(MCL): “Fra le priorità del Paese non vi è certo lo smantellamento
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Transcript (MCL): “Fra le priorità del Paese non vi è certo lo smantellamento
A T T U A L I T À 11
Venerdì
22 Gennaio 2016
Gli emendamenti
L’INTERVENTO
Scade oggi alle 13 il termine per
le proposte di modifica, sono
5mila quelle presentate dalla sola
Lega Nord. Nel Pd alcuni senatori
chiedono ai "catto-dem" di ritirare
l’emendamento contro la maternità
surrogata. Formigoni (Ap): «Così
gettano la maschera». Ma per
Cirinnà il no all’utero in affitto è
un «pretesto» per non votare il testo
Celentano: il matrimonio
è solo quello tra uomo e donna
«Giusti i diritti civili anche nelle unioni omosessuali, ma
il matrimonio è solo tra uomo e donna altrimenti si
chiamerebbe "patrimonio"». È l’opinione che Adriano
Celentano affida al suo blog (ilmondodiadriano.it),
intervenendo nel dibattito sulle unioni civili. Lo spunto
per la brevissima riflessione è stato offerto a Celentano
da una tramissione televisiva sull’argomento in cui era
presente anche la deputata di Forza Italia, Daniela
Santanché. Il cantante ne ha lodato «il modo chiaro e
soprattutto coraggioso di esprimere le sue opinioni».
Renzi: no all’utero in affitto
ma la legge vada avanti
Unioni civili, il Pd sospeso tra scontro e mediazione
ANGELO PICARIELLO
non sia così», dice cauto il premier. Che
entra anche nel merito della questione più delicata, la stepchild adoption.
Invoca «grande prudenza» e «grande
buon senso» indicando il «valore di
fondo» nella «continuità affettiva del
bambino. Per me - ribadisce - è il bambino il valore centrale. E già adesso si
consente l’adozione al compagno perché si parte da questo presupposto»,
ricorda Renzi. Il premier - che aveva
difeso questa soluzione, venuta dalla
"sua" Leopolda - non arretra, ma non
chiude la porta alla discussione. Ma,
aggiunge, «ci sono diverse storie di
ROMA
o all’utero in affitto, ma una
legge sulle unioni civili va fatta e - sull’adozione - il bene
primario è il bambino. Alla vigilia del
termine per presentare gli emendamenti - che scade oggi alle 13, 5mila
quelli dalla sola Lega Nord - ecco il
Renzi pensiero. La puntura di Vespa
arriva, inevitabile, a Porta a Porta, a
chiedergli se per caso il governo non
si stia incartando su questo delicato
tema. La risposta è dubitativa: «Spero
N
in un Paese estero e ricorre a questa
pratica. Per cui si deve poter dimostrare che il bambino non è il frutto
del ricorso a questa pratica.
Renzi e Orlando ricordano che la
grande maggioranza degli italiani chiede il riconoscimento delle
unioni civili.
Non c’è dubbio. Ma la grande maggioranza degli italiani chiede anche
dei correttivi ed è perplessa sull’adozione del figlio del partner. Poi, se
in aula verranno fuori delle proposte
che, rispondendo alle stesse esigenze, daranno una soluzione più convincente a quella che abbiamo individuato noi (ossia l’affido rafforzato)
saremo pronti a votarle.
Angelo Picariello
posta Della Zuanna che allarga la perseguibilità dell’utero in affitto ai casi
perpetrati all’estero è ancora al centro
della scena. I senatori dem Caleo, Cantini e Puglisi chiedono di rinunciare
all’emendamento, giudicando l’utero
in affitto estraneo al tema in discussione. Il gruppo dei proponenti (una
trentina le firme raccolte) Della Zuanna-Lepri-Fattorini-Di Giorgi ha deciso qualche limatura finale, eliminando fra l’altro la pena massima di 12 anni prevista per i "trafficanti" di ovuli e
gameti - che aveva suscitato polemiche - lasciando solo le pene già previste per la legge 40 estese a chi si reca
all’estero. «Così gettano la maschera,
l’obiettivo è rendere possibile questa
pratica barbara alle coppie gay», attacca Roberto Formigoni per Ap, ribadendo l’interesse del suo partito per
questa proposta che si avvicina molto a quella di Sacconi e D’Ascola, presentata per il partito di Alfano.
L’aria di trattativa non piace a parte
del Pd. «Senza stepchild la legge è inaccettabile», avverte Roberto Speranza. Per il capogruppo in commissione Giustizia Giuseppe Lumia «la
mediazione c’è già stata» e il testo va
bene così com’è. Per la proponente
Monica Cirinnà non ci sono aspetti incostituzionali e la discussione sull’utero in affitto è solo un «pretesto». «Vorrei però capire chi la ha decisa la linea
del Pd», si chiede il deputato Franco
Monaco. «Di adozioni sarebbe meglio
parlarne a parte, stralciando l’articolo 5», sostiene Pino Pisicchio, capogruppo del misto. E non è il solo.
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bambini nelle famiglie "arcobaleno"
che hanno visto riconosciuto il principio della continuità affettiva». Più in
generale ribadisce di aver «preso l’impegno che la legge si fa. Ciascuno risponderà alla sua coscienza. È sacrosanto che si voti - avverte - e che poi si
vada alla Camera e si chiuda. Io - conclude - sono ottimista».
Intanto, mentre si fa strada la proposta di correggere i rimandi al matrimonio contenuti negli articoli 2, 3 e 4,
tiene banco ancora la discussione sui
correttivi all’articolo 5, sull’adozione
del figlio biologico del partner. La pro-
Intervista
«Chi è contro davvero voti la nostra proposta»
La senatrice dem:
«Non vorrei
che l’obiettivo
di chi non vuole
l’estensione
del reato all’estero
sia proprio
la maternità
surrogata»
ROMA
i dice «molto meravigliata» la
senatrice dem Rosa Maria Di
Giorgi per le reazioni piccate
nel Pd all’emendamento che chiede
di rafforzare il divieto per l’utero in affitto sulle unioni civili, estendendo
la perseguibilità anche ai casi in cui
la maternità surrogata viene praticata all’estero. C’è addirittura chi ne
chiede il ritiro.
Ma allora l’obiettivo di chi si impunta sulla "stepchild adoption" è
davvero l’utero in affitto?
Non vorrei mai che sia così. Sento
polemiche assurde, sui 12 anni di pena massima che avevamo previsto
per chi organizza queste pratiche. Un
inasprimento che ci sembrava giusto
S
Rosa Maria Di Giorgi
per chi organizza questi traffici, ma
che per evitare polemiche abbiamo
eliminato, lasciando solo la conferma del massimo della pena di 2 anni per chi ricorre a questa pratica degradante. Ma non c’è peggior sordo
di chi non vuol sentire. È stato detto
di tutto, anche che vogliamo strappare i figli ai loro genitori....
Invece voi prevedete una netta differenziazione dei casi.
Il testo, nel caso di figli biologici di uno dei partner, prevede che sia il giudice minorile a individuare la soluzione più giusta nell’interesse del
bambino, come stabilisce già la legge. Mentre è diverso il caso di bambino "comprato", attraverso la surroga di maternità, da due diversi genitori biologici. Non strappiamo nes-
sun figlio ai suoi genitori, quindi. Non
abbiamo fatto altro che offrire una
risposta concreta alle tante perplessità, dubbi e avversità che nella nostra assemblea di gruppo si sono manifestati sul rischio di aprire la strada a questa pratica.
Ci sono ancora spazi per ampliare
le adesioni alla vostra proposta?
Restiamo fiduciosi che in aula si
possano registrare ampie convergenze su un tema che ha visto la
quasi totalità dei senatori del mio
gruppo schierarsi contro la maternità surrogata.
C’è però chi vi obietta che basta il
divieto già contenuto nella legge 40.
Non è così. Le pene sono le stesse,
ma abbiamo esteso l’applicazione di
questa norma a carico di chi si reca
Associazioni in campo per la famiglia
Movimento dei Focolari
FRANCESCO OGNIBENE
eguendo le dichiarazioni di movimenti e
associazioni del laicato
cattolico sul ddl Cirinnà e sull’oppportunità o meno di
scendere in piazza per dare
voce al proprio dissenso si può
avere in questi giorni uno
sguardo d’insieme sulla rilevanza e la capacità di interlocuzione del mondo cattolico
nei grandi dibattiti che attraversano il Paese. Un esame di
maturità, che traspare negli
argomenti spesi per criticare
il pasticciato testo in discussione al Senato.
L’Associazione nazionale famiglie numerose(Anfn), presieduta da Raffaella e Giuseppe Butturini, parte dai fondamentali: «Il matrimonio –
spiega – è uno solo: quello di
una mamma, di un papà e dei
figli; magari anche con le nonne e i nonni. La nostra Costituzione ci dà ragione». Se è anche vero che «nella nostra società c’è ormai un crescendo
di unioni di tipo diverso» e che
«lo Stato ha il diritto e dovere
di dare a tutti una risposta», la
soluzione tuttavia «non può
assolutamente trasformarsi in
un matrimonio o in qualcosa
di simile». L’Anfn fa la scelta di
«scendere in piazza» consa-
S
«Pur riaffermando il diritto di ogni persona
e formazione sociale alla libera espressione
delle proprie idee, riteniamo sia più efficace
e generatore di legame sociale testimoniare
ovunque la famiglia come esperienza
originaria di ogni uomo e ogni donna»
Maria Voce (Focolari)
pevole che «non è l’unico modo per promuovere la famiglia» ma che è «certamente il
solo possibile a migliaia e migliaia delle nostre famiglie. E
questo nella gratitudine a
tante altre modalità di promuovere la famiglia e senza
mancare di rispetto per altri
legami affettivi. Il nostro
scendere in piazza è costruttivo e propositivo».
Sull’evasività della questione
sollevata dal disegno di legge
rispetto alle questioni davvero urgenti punta Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori
(Mcl): «Non mi pare – afferma
– che lo smantellamento del
modello di famiglia rientri fra
le tante vere emergenze che il
Paese deve affrontare: piuttosto sarebbe bene che il Governo si occupasse finalmente in
modo costruttivo delle migliaia di famiglie italiane che
vivono momenti drammatici,
abbandonate a se stesse e alle proprie difficoltà, anche economiche, per l’assenza di
politiche di sostegno e di agevolazione fiscale, per la disoccupazione, per la crisi che
morde alle caviglie, per l’inadeguatezza delle politiche
scolastiche e sanitarie». Uno
scenario che fa apparire ancor
più surreale il fatto che «l’unica preoccupazione del Governo» sembri «quella di favorire
la stepchild adoption»: se così
è, allora vuol dire che «siamo
veramente lontani dall’essere
quel Paese illuminato e all’a-
vanguardia della civiltà che
pretendiamo di essere». Mcl
opta per la presenza a Roma il
30: «Ben venga una manifestazione volta a richiamare
l’attenzione sul vero senso della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una
donna e aperta alla procreazione: il mio auspicio – conclude Costalli – è che siano in
tantissimi».
Pur condividendo l’analisi sul
disegno di legge, il Movimento dei Focolari, guidato da
Maria Voce, alla piazza antepone la testimonianza di vita:
come si legge in una nota diffusa ieri, ritiene infatti che «su
questo tema e in questo preciso momento storico, pur
riaffermando il diritto di ogni
persona e formazione sociale
alla libera espressione delle
proprie idee, sia più efficace e
generatore di legame sociale
testimoniare ovunque la famiglia come esperienza originaria di ogni uomo e ogni
donna. Essa non può essere
"contro" qualcosa o qualcuno, ma è di per sé la condizione per cui tutte le persone e
formazioni sociali possono avere la garanzia di trovare riconoscimento e rispetto». Nel
concreto, «i singoli aderenti ai
Focolari agiranno secondo le
personali convinzioni e coinvolgendosi come meglio riterranno per promuovere i valori condivisi anche da tutti gli
altri». Netto il giudizio sulla
formulazione attuale del ddl,
giudicata «non condivisibile»:
«In particolare la definizione
Associazione Giovanni XXIII
«Invitiamo i nostri membri e le famiglie
a partecipare all'iniziativa del Circo Massimo
il 30 gennaio, per dire un sì pieno alla vita e al
dono della famiglia come pensata dal Creatore,
e per ricordare che il bisogno dei minori
è di crescere con un papà e una mamma»
Giovanni Ramonda (Giovanni XXIII)
Mcl
«Non ci pare che
lo smantellamento
del modello
familiare previsto
dalla Costituzione
rientri fra le tante
vere emergenze
che il Paese deve
affrontare. Andremo
a Roma per dirlo»
Carlo Costalli (Mcl)
di unione civile evoca, di fatto, l’equiparazione con il matrimonio e la conseguente discutibile ipotesi della stepchild
adoption». L’azione del Movimento è capillare: «Molti
membri dei Focolari, tramite
i Forum regionali e provinciali e in accordo con quanto fa il
Movimento politico per l’unità, stanno contattando parlamentari di schieramenti diversi e sollecitando che il loro
voto sia dato secondo coscienza, affinché la legge sia il
risultato di uno sforzo maggiore di ponderatezza e non
prevalgano le motivazioni ideologiche o l’affermazione
dei diritti individuali sul buon
senso e sul bene comune».
Aderisce invece alla manifestazione del Circo Massimo la
Comunità Papa Giovanni
XXIII. Il suo responsabile Giovanni Ramondainvita i membri e le famiglie a «partecipare all’iniziativa di piazza, per
dire un sì pieno alla vita e al
dono della famiglia come pensata dal Creatore». La scelta di
andare a Roma è «per sostenere la famiglia fondata sul
matrimonio tra un uomo e una donna, quella prevista e tutelata dalla Costituzione, che
non va confusa con altri tipi di
unione», volendo così ribadire «che il bisogno dei minori è
di crescere con un papà e una
mamma per una sana identificazione psico-affettiva e relazionale, e che il mercato dell’utero in affitto è un abominevole delitto contro le donne
più povere, che si vendono per
pochi soldi».
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22/1/2016
Unioni civili: Costalli (Mcl), “ben venga manifestazione volta a richiamare attenzione su vero senso della famiglia” | AgenSIR
“Non mi pare che lo smantellamento del modello di famiglia, peraltro
voluto e sancito dalla nostra Costituzione, rientri fra le tante vere
emergenze che il Paese deve affrontare: piuttosto sarebbe bene che il
Governo si occupasse finalmente in modo costruttivo delle migliaia di
famiglie italiane che vivono momenti drammatici, abbandonate a se stesse
e alle proprie difficoltà, anche economiche, per l’assenza di politiche di
sostegno e di agevolazione fiscale, per la disoccupazione, per la crisi che
morde alle caviglie, per l’inadeguatezza delle politiche scolastiche e
sanitarie”. È il pensiero del presidente del Movimento cristiano lavoratori
(Mcl), Carlo Costalli, a pochi giorni dall’inizio dell’esame al Senato del ddl
Cirinnà. “Da tanto tempo denunciamo, inascoltati, la solitudine quasi
pneumatica che vivono le famiglie italiane, vera cenerentola di scelte
politiche e sociali miopi e strumentali, pensate solo in funzione degli
appuntamenti elettorali. Se di fronte a tutto ciò l’unica preoccupazione del
Governo è quella di favorire la stepchild adoption siamo veramente lontani
dall’essere quel Paese illuminato e all’avanguardia della civiltà che
pretendiamo di essere”, ha commentato Costalli. “I sacrosanti diritti umani
che si pretende di voler tutelare con il ddl Cirinnà, non necessitano né
http://agensir.it/quotidiano/2016/1/22/unioni-civili-costalli-mcl-ben-venga-una-manifestazione-volta-a-richiamare-lattenzione-sul-vero-senso-della-famiglia/
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22/1/2016
Unioni civili: Costalli (Mcl), “ben venga manifestazione volta a richiamare attenzione su vero senso della famiglia” | AgenSIR
richiedono lo stravolgimento del modello familiare: basterebbero infatti
poche ma buone norme di diritto civile per assicurare alle coppie, anche a
quelle non sposate, diritti meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento”.
“Ben venga dunque una manifestazione volta a richiamare l’attenzione sul
vero senso della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna
e aperta alla procreazione: il mio auspicio è che siano in tantissimi in
piazza, sabato 30 gennaio, gli iscritti del Mcl che vorranno dare il loro
sostegno alla famiglia. Quella vera”.
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http://agensir.it/quotidiano/2016/1/22/unioni-civili-costalli-mcl-ben-venga-una-manifestazione-volta-a-richiamare-lattenzione-sul-vero-senso-della-famiglia/
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22/1/2016
Tutte le ultime novità sul Family Day - Formiche.net
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RASSEGNA STAMPA
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RIVISTE
PALAZZI
SPREAD
PORPORA
FELUCHE
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AL VERDE
JAMES BOND
USA 2016
FOTO
Tutte le ultime
novità sul FamilyChi c'era alla presentazione
del libro di Myrta Merlino.
Day
Foto di Pizzi
Giovanni
Bucchi
PORPORA
Alfano, Bindi, Capolupo, Del
Sette, Lorenzin e Lupi
ricordano il magistrato
Scopelliti. Foto di Pizzi
http://formiche.net/2016/01/21/tutte-le-ultime-novita-sul-family-day/
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22/1/2016
Tutte le ultime novità sul Family Day - Formiche.net
Gli organizzatori puntano a riempire il Circo
Massimo. Il dibattito all'interno della Cei. Le posizioni
dei principali movimenti cattolici (con il sì alla
manifestazione del 30 gennaio da parte del
Movimento cristiano lavoratori) e le discussioni
politiche. Fatti, nomi e ricostruzioni
Il conto alla rovesciaaverso il Family Day ormai è iniziato. E da qui
fino a sabato 30 gennaio il dibattito è destinato ad aumentare.
Nella riunione del direttivo di martedì, il Comitato Difendiamo i
nostri figli ha scelto definitivamente luogo e orario: l’evento si
terrà al Circo Massimo con raduno dalle 12 e svolgimento dalle
Ettore Scola con Melato,
14 alle 16.30. Niente più cortei fino in piazza San Giovanni, gli
Pizzi, Scalfari e Veltroni
organizzatori ritengono sia troppo piccola per contenere quel
milione di persone che si attendono. Da qui l’ambiziosa sfida di
riempire il Circo Massimo. “Il programma dell’iniziativa sarà
comunicato nei prossimi giorni – scrive il Comitato in una nota;
sono comunque già previsti interventi di diverso taglio da parte di
esperti giuristi, testimonianze di famiglie e le conclusioni del
neurochirurgo e presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli,
Massimo Gandolfini”.
BAGNASCO INVOCA L’UNITA’ DEI VESCOVI
Ad attirare l’attenzione dei mediaain questi giorni è il braccio di
ferro interno alla gerarchia cattolica. A margine di un incontro
tenutosi ieri sera nella Cattedrale della sua Genova dove è
arcivescovo, il presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco ha
provato a spazzare via le polemiche dicendo che “i vescovi Chi c'era al Question time sul
italiani, tutti, insieme al loro presidente ed al segretario generale,
caso Quarto alla Camera
sono uniti e compatti nel difendere, promuovere e sostenere il
patrimonio universale irripetibile che è la famiglia, grembo della
vita, prima scuola di umanità, di relazioni, di dialogo” (qui le sue
ultime uscite). E questo proprio nel giorno in cui il Fatto
Quotidiano titolava a tutta pagina sull’annullamento dell’udienza
che Bagnasco avrebbe dovuto avere con Papa Francesco,
spiegando che il Pontefice non avrebbe gradito l’attivismo del
cardinale in tema di Family Day.
DUE PARTITI DENTRO LA CEI?
Mentre via Twitter il giornalista cattolico Antonio Socci lancia le
sue invettive anti-bergogliane (“Dal Vaticano pesanti pressioni per
soffocare o ‘castrare’ l’impatto del Family Day. Vergogna senza
fine. Ore drammatiche”) e il collega ebreo Gad Lerner segnala che
“con l’adesione di Bagnasco al Family Day e l’intervista di RuiniBassanini, Catricalà, Flick,
l’ala più retriva dei vescovi italiani si pone contro la linea di
Letta, Rebecchini e Vegas
Francesco”, dal Nord arriva l’invito a partecipare alla
ascoltano Amato per i 25
manifestazione da parte della Conferenza Episcopale di Piemonte
anni dell'Antitrust. Le foto
e Valle d’Aosta guidata da monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo
di Torino. Aasuonare la carica ci aveva comunque già pensato ieri
http://formiche.net/2016/01/21/tutte-le-ultime-novita-sul-family-day/
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Tutte le ultime novità sul Family Day - Formiche.net
l’ex presidente Cei, cardinale Camillo Ruini, che dalle pagine di
Repubblica ha espresso “piena condivisione per le parole del
cardinale Bagnasco” ritenendo “giusto che protagonisti siano i
laici ed è molto positivo che oggi questo emerga più chiaramente.
Ma ciò non significa che i vescovi non possano esprimere il loro
apprezzamento, anzi, una partecipazione che viene dal cuore.”.
“Sulle unioni civili – dicono fonti vaticane riportateaoggi
daaMassimo Franco sul Corriere della Seraa- l’impressione è che
qualcuno nel governo abbia voluto strafare. Quanto al Family
Day, lo appoggeremo con discrezione”. “Di nuovo – aggiunge
l’editorialista – è riaffiorato un conflitto sordo tra presidente e
segretario della Cei” e “i contrasti riguardano semmai la tattica, a
cominciare dall’opportunità di una manifestazione pubblica. Con
Galantino sicuro di riflettere gli orientamenti papali, suggerendo
una posizione defilata; e con Bagnasco, invece, deciso a marcare Ettore
il ruolo della Cei”.
COME SI MUOVONO MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI CATTOLICHE
Scola visto da
Umberto Pizzi. Foto
d'archivio
Comunione e Liberazione non si è ancora espressa, ma il suo
leader don Julian Carròn – in linea con l’atteggiamento tenuto per
il Family Day del 20 giugno – ha fatto sapere di lasciare liberi gli
aderenti di parteciparvi o meno, senza endorsement ufficiali. Nei
giorni scorsi è arrivata invece la piena adesione di un altro
movimento ecclesiale come il Rinnovamento nello Spirito che
valuta “necessario che ci siano uomini e donne che in virtù della
propria cittadinanza attiva manifestino a Roma il 30 gennaio
contro un decreto di legge ritenuto ingiusto, fuorviante rispetto
alle reali richieste del Paese e dunque non condivisibile”. L’Azione
Cattolica Italiana, in una nota in cui esprime dissenso verso il ddl
Cirinnà, ha scritto che “la nostra associazione è grande, abitata da
sensibilità differenti, che possono legittimamente portare a modi
diversi di agire per promuovere i valori che ci accomunano e in Carlo Calenda nuovo
cui tutti crediamo saldamente”, lasciando quindi porte aperte a
rappresentante dell'Italia
chi tra i suoi associati intende andare a Roma il 30 giugno senza
Bruxelles. Le foto
però appoggiare formalmente l’evento, come peraltro ribadito
dal presidente Matteo Truffelli in una recente intervista ad
Avvenire.
Un sì convinto al Family Day lo hanno espresso le associazioni
Non si tocca la famiglia, ProVita, Giuristi per la Vita, Comitato
Articolo 26, le famiglie di Amici dei Bambini (AiBi), mentre il
Centro Studi Livatino ha lanciato un appello dei giuristi cattolici
contro il ddl Cirinnà. Ma la parte del leone, come già spiegato da
Formiche.net (qui e qui gli ultimi articoli), la faranno i
Neocatecumenali.
a
IL SOSTEGNO DEL MOVIMENTO CRISTANO LAVORATORI
Oggi è stato il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) a prendere
posizione: “I sacrosanti diritti umani che si pretende di voler
tutelare con il ddl Cirinnà, non necessitano né richiedono lo
stravolgimento del modello familiare: basterebbero infatti poche
ma buone norme di diritto civile per assicurare alle coppie, anche
a quelle non sposate, diritti meritevoli di tutela da parte
http://formiche.net/2016/01/21/tutte-le-ultime-novita-sul-family-day/
ARCHIVIO FOTO
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Tutte le ultime novità sul Family Day - Formiche.net
dell’ordinamento”, ha detto Carlo Costalli, presidente di Mcl:a“Ben
venga dunque una manifestazione volta a richiamare l’attenzione
sul vero senso della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo
e una donna e aperta alla procreazione – ha aggiunto Costalli – il
mio auspicio è che siano in tantissimi in piazza, sabato 30
Nessun
gennaio, gli iscritti del MCL che vorranno dare il loro sostegno
alla evento
famiglia. Quella vera”.
APPUNTAMENTI
ARCHIVIO EVENTI
COSA FA IL FORUM FAMIGLIE
Dopo le polemiche seguite all’intervista a Vita in cui il presidente
Gigi De Palo bollava il Family Day del 2007 come “un fallimento”, il
Forum delle Famiglie è intervenuto qualche giorno fa con una
Il tuo
indirizzo email
breve nota dal titolo “Non si spacca il Paese per una legge
come
questa”, con riferimento ovviamente al ddl Cirinnà sulle unioni
civili e stepchild adoption. “Se tantissime famiglie in
rappresentanza di milioni di persone – dice De Palo – anche
provenienti da molte delle nostre associazioni, decideranno di
scendere in piazza il prossimo 30 gennaio, lo faranno perché
sono seriamente preoccupate da quanto potrà accadere nel
nostro Paese approvando questa legge. Se gruppi, associazioni e
singole persone in questi mesi hanno organizzato eventi e
dibattiti facendo sentire la loro voce, lo hanno fatto perché hanno
Segui
a cuore la famiglia, cellula primaria della società”. Insomma, Tweet
anche qui porte aperte a chi vuole partecipare al Family Day, ma
Formiche
8m
nessuna “benedizione”adell’evento. Ci sono comunque realtà
@formichenews
locali del Forum che si sono espresse diversamente; è il caso ad
La legge del contrappasso colpisce Deutsche
esempio del Forum toscano che tramite il suo presidente Gianni
Bank - Il corsivo di Bruno Manfellotto
Fini invita tutti a Roma il 30 gennaio.
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@bmanfellotto ow.ly/XoiMe
LA CARICA DEI POLITICI
Espandi
Formiche
19m
@formichenews
Come ad ogni Family Day che si rispetti, non può mancare la
pattuglia di politici presenti, ai quali peròanon sarà concesso Chi sono i vescovi pro Family Day - L'articolo
di è@MatteoMatzuzzi ow.ly/XohRM
parlare dal palco. I più convinti sono quelli di centrodestra, se
vero che le tre Regioni governate da Lega Nord e Forza
Espandi
Italiaa(Veneto, Lombardia e Liguria) parteciperanno con tanto di
22m
gonfalone e loro rappresentanti istituzionali. Ha destato scalpore Formiche
@formichenews
l’intervista al Corriere del ministro Gianluca Galletti che ha
legge del contrappasso colpisce Deutsche
annunciato l’adesione, unico membro del governo per ora a La
farlo;
Bank - Il corsivo di Bruno Manfellotto
sempre tra le fila della maggioranza si contano le adesioni di
ow.ly/XohDC
Beppe Fioroni del Pd e dei senatore Giuseppe Ruvolo di Ala e
Espandi
Roberto Formigoni di Ap. In piazza anche Maurizio Gasparri a
rappresentare l’ala cattolica di Fi, mentre il capogruppo di Ap alla
Twitta a @formichenews
Camera, il ciellino Maurizio Lupi, per ora si è limitato a dire a
Libero che “lavoriamo per costruire, non per rompere. Però non
escluso che i cittadini e le associazioni cattoliche scendano in
piazza”. Chi invece ha fatto sapere che non andrà al Family Day è
l’ex ministro Gianfranco Rotondi alla testa di Rivoluzione
cristiana.
a
http://formiche.net/2016/01/21/tutte-le-ultime-novita-sul-family-day/
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MCL
Smantellamento della famiglia e
stepchild adoption non sono priorità
del paese
di Redazione
17 ore fa
Secondo il presidente di MCL Carlo Costalli, sarebbe
opportuno che il Governo si occupasse in modo
costruttivo delle migliaia di famiglie italiane che
vivonono abbandonate a se stesse e alle proprie
difficoltà.
“Non mi pare che lo smantellamento del modello di famiglia, peraltro voluto e sancito dalla
nostra Costituzione, rientri fra le tante vere emergenze che il Paese deve affrontare: piuttosto
sarebbe bene che il Governo si occupasse finalmente in modo costruttivo delle migliaia di
famiglie italiane che vivono momenti drammatici, abbandonate a se stesse e alle proprie
difficoltà, anche economiche, per l’assenza di politiche di sostegno e di agevolazione fiscale,
per la disoccupazione, per la crisi che morde alle caviglie, per l’inadeguatezza delle politiche
scolastiche e sanitarie”. Questo il pensiero del Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori,
Carlo Costalli (nella foto), a pochi giorni dall’inizio dell’esame al Senato del ddl Cirinnà.
“Da tanto tempo denunciamo, inascoltati, la solitudine quasi pneumatica che vivono le
famiglie italiane, vera cenerentola di scelte politiche e sociali miopi e strumentali, pensate
solo in funzione degli appuntamenti elettorali. Se di fronte a tutto ciò l’unica preoccupazione
del Governo è quella di favorire la stepchild adoption siamo veramente lontani dall’essere
quel Paese illuminato e all’avanguardia della civiltà che pretendiamo di essere”, ha
commentato Costalli. “I sacrosanti diritti umani che si pretende di voler tutelare con il ddl
Cirinnà, non necessitano né richiedono lo stravolgimento del modello familiare: basterebbero
infatti poche ma buone norme di diritto civile per assicurare alle coppie, anche a quelle non
sposate, diritti meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento. Ben venga dunque una
manifestazione volta a richiamare l’attenzione sul vero senso della famiglia fondata sul
matrimonio fra un uomo e una donna e aperta alla procreazione: il mio auspicio è che siano
in tantissimi in piazza, sabato 30 gennaio, gli iscritti del MCL che vorranno dare il loro
sostegno alla famiglia. Quella vera”.
Politica
21/01/2016 15:14 - Costalli (MCL): “Fra le priorità del Paese non vi è certo lo
smantellamento della famiglia né la stepchild adoption”
“I sacrosanti diritti umani che si pretende di voler tutelare con il ddl Cirinnà, non
necessitano né richiedono lo stravolgimento del modello familiare”.
“Non mi pare che lo smantellamento del modello di famiglia, peraltro voluto e sancito dalla
nostra Costituzione, rientri fra le tante vere emergenze che il Paese deve affrontare:
piuttosto sarebbe bene che il Governo si occupasse finalmente in modo costruttivo delle
migliaia di famiglie italiane che vivono momenti drammatici, abbandonate a se stesse e
alle proprie difficoltà, anche economiche, per l’assenza di politiche di sostegno e di
agevolazione fiscale, per la disoccupazione, per la crisi che morde alle caviglie, per
l’inadeguatezza delle politiche scolastiche e sanitarie”: questo il pensiero del Presidente
del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli (nella foto), a pochi giorni dall’inizio
dell’esame al Senato del ddl Cirinnà.
“Da tanto tempo denunciamo, inascoltati, la solitudine quasi pneumatica che vivono le
famiglie italiane, vera cenerentola di scelte politiche e sociali miopi e strumentali, pensate
solo in funzione degli appuntamenti elettorali. Se di fronte a tutto ciò l’unica
preoccupazione del Governo è quella di favorire la stepchild adoption siamo veramente
lontani dall’essere quel Paese illuminato e all’avanguardia della civiltà che pretendiamo di
essere”, ha commentato Costalli. “I sacrosanti diritti umani che si pretende di voler
tutelare con il ddl Cirinnà, non necessitano né richiedono lo stravolgimento del modello
familiare: basterebbero infatti poche ma buone norme di diritto civile per assicurare alle
coppie, anche a quelle non sposate, diritti meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento”.
“Ben venga dunque una manifestazione volta a richiamare l’attenzione sul vero senso
della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e aperta alla procreazione:
il mio auspicio è che siano in tantissimi in piazza, sabato 30 gennaio, gli iscritti del MCL
che vorranno dare il loro sostegno alla famiglia. Quella vera”.
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