piano triennale dell`offerta formativa 2016/2019
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Transcript piano triennale dell`offerta formativa 2016/2019
V CIRCOLO DIDATTICO ERCOLANO
“Amedeo Maiuri“
Via G. D'Annunzio 3/5 – 80056 ERCOLANO (NA) –
Cod. fiscale 94002240631 - Tel. 081 777 29 73 - Fax 081 739 74 13
Pagina WEB: http://www.vcircoloercolano.gov.ite-mail: [email protected]
,
Prot. 261/A22
Ercolano 22/01/2016
Plesso D'Annunzio
Plesso Marconi
Piano Triennale dell'Offerta Formativa
a.s. 2016/2019
INDICE
Premessa
Pag. III
Contesto
Pag. IV
Presentazione della scuola
Pag. VI
Tempo scuola e organizzazione oraria
Pag. VI
Organigramma
Pag. VII
Finalità istituzionali
Pag. VIII
Mission
Pag. IX
Vision
Pag. X
Curricolo di istituto
Pag. XII
Valutazione
Pag. XIV
Priorità del RAV
Pag. XVI
Piano di miglioramento
Pag. XVII
Progettazione curricolare
Pag. XXI
Progettazione extracurricolare
Pag. XXV
Fabbisogno di organico
Pag. XXVII
Fabbisogno infrastrutture
Pag. XXIX
Piano nazionale scuola digitale
Pag. XXX
Piano formazione e aggiornamento
Pag. XXXV
Allegati
Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico
Pag.
PDM (Piano di Miglioramento)
Pag.
Singole schede di Progetto
Pag.
Programmazione dei consigli di classe
Pag.
Delibere del collegio docenti e del consiglio d’istituto
Pag.
Premessa
II
Che cos’è il P .T.O.F.?
Il PTOF, Piano Triennale dell’Offerta Formativa, è il documento che definisce l’identità della
scuola che si impegna con l’utenza e tutte le agenzie del territorio, assumendo così un ruolo
fondamentale e centrale nella società moderna.
La scuola infatti, come prima agenzia educativa, implementa ogni forma di conoscenza e la rielabora
proponendola come valore aggiunto e occasione di educazione al cambiamento al fine di formare
globalmente la persona.
Essa è il luogo della formazione e della promozione personale in cui viene fornita una preparazione di
base, vengono dati gli strumenti necessari per una lettura critica della società, per esplorare le radici e
i fondamenti storici della propria cultura.
Il PTOF, quindi delinea l’identità culturale e progettuale della scuola e ne esplica la progettazione
curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa, coerentemente con gli obiettivi generali ed
educativi relativi ai bisogni dei nostri alunni, che riflettono le esigenze del contesto culturale,
sociale ed economico del nostro territorio nell’arco di un triennio.
Validità del PTOF e sua flessibilità.
Il PTOF ha validità triennale e offre un percorso a lungo termine in cui vengono delineate e presentate
le scelte organizzative e didattiche della scuola. Esso è uno strumento flessibile che va anche
aggiornato, modificato e migliorato in itinere, durante ciascun anno scolastico.
E’ stato elaborato partendo dalle priorità emerse nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e persegue
gli obiettivi e traguardi emersi e strutturati in base ai bisogni dell’utenza.
Per questo motivo ogni anno il POF si può arricchire di progetti, documentazione, strumenti e
sperimentazioni nuove. Ciò è quanto disposto dalla Legge 107/2015.
CONTESTO
III
Il territorio della città di Ercolano è situato in una zona di grande importanza paesaggistica e culturale.
Ercolano, situata alle pendici del Vesuvio, dista pochi chilometri dal Parco dell’omonimo vulcano ed è
ricchissima di itinerari turistico – culturali quali, ad esempio, gli Scavi dell’eruzione del 79 d.C. e le
Ville settecentesche del Miglio d’oro.
Purtroppo, accanto a tale ricchezza naturale e culturale, coesistono numerosi problemi quali: l’alto
rischio vulcanico, l’alta densità demografica, soprattutto nelle zone degradate del centro storico, la
presenza minacciosa della criminalità organizzata con il conseguente degrado sociale e culturale.
Negli ultimi anni, tuttavia, si nota un autentico risveglio civile sia per una maggiore attenzione alle
risorse del territorio da parte dell’Amministrazione Comunale, sia per l’urbanizzazione, da parte del
ceto medio, dei quartieri a nord della città.
Appare in via di sviluppo anche il settore turistico che potrebbe rappresentare la vera risorsa lavorativa
della città.
Il territorio scolastico di competenza del V Circolo di Ercolano risulta estremamente composito e
culturalmente complesso.
IV
Esso comprende:
Gli insediamenti urbani di via Doglie, abitati sia dalla media borghesia e dalle residue zone
agricole di Contrada Villanova, che dai nuovi “insediamenti” della criminalità organizzata, di
competenza del plesso di via Marconi.
Pochi parchi moderni, ben tenuti, con spazi più o meno attrezzati e zone rurali tranquille e
poco abitate i cui residenti si dedicano alla floricoltura, di competenza del Plesso Maiuri.
bliche e private, che possano
soddisfare i bisogni culturali, ricreativi, sportivi ed associativi dei cittadini, ostacolano la crescita socioculturale dei nuclei familiari, alcuni dei quali sono al di sotto degli standard nazionali.
Ancora molte sono le maternità precoci.
Il degrado culturale ed ambientale, correlato ai fenomeni di disoccupazione, lavoro nero, abusivismo,
tossicodipendenza, basso reddito familiare, e soprattutto gruppi di criminalità organizzata,
caratterizzano ancora e purtroppo una parte delle famiglie.
In un tale contesto di realtà depressa e degradata sono sempre troppi i bambini che sperimentano
situazioni di confusione, di prevaricazione, di sopraffazione e violenza che portano a scuola e che
esprimono attraverso varie forme di disagio.
Spesso i bambini evidenziano difficoltà nel processo di identificazione per la mancanza in famiglia di
sicuri modelli di riferimento perché le figure dei genitori sono o negative o assenti; ne consegue che
modelli di comportamento diventano quelli non sempre positivi proposti dai mass-media e dal mondo
della strada.
Molte le famiglie disgregate con genitori in conflitto.
Sul territorio di competenza del Circolo, infine, sono presenti: quattro parrocchie, due scuole Medie
Statali, un'altra scuola elementare, tre scuole dell’infanzia ed un Istituto Superiore.
Mancano invece, all’intera comunità cittadina, una struttura di Pronto Soccorso ed Istituti di
Istruzione secondaria ad indirizzo umanistico.
V
SCUOLA PRIMARIA
Nella scuola primaria, l'articolazione oraria del tempo scuola è di 27 ore settimanali di lezione,
distribuite su 5 giorni.
L'orario è così ripartito:
SCUOLA DELL'INFANZIA
Nella scuola dell'infanzia l'orario è così ripartito:
40 ore settimanali per cinque giorni, con orario 8.15 – 16.15 per le sezioni con servizio mensa
autogestito dai genitori.
25 ore settimanali dalle 8.15 alle 13.15 per le sezioni ad orario unicamente antimeridiano, per gli
alunni i cui genitori hanno scelto tale orario.
VI
Organigramma
Commissione BES
Ins. Coppola Provitera P,
Ins. Pagano F.
VII
Plessi del Circolo
DENOMINAZIONE
ORDINE DI SCUOLA
NUMERO DI
CLASSI
NUMERO DI
ALUNNI
Scuola Primaria Plesso
D'Annunzio
Scuola Primaria statale
14
252
6
123
Scuola dell'Infanzia Plesso Scuola dell'Infanzia statale
D'annunzio
Scuola Primaria Plesso
Marconi
Scuola Primaria statale
23
450
Scuola dell'Infanzia Plesso
Marconi
Scuola dell' Infanzia
statale
7
148
Termini di riferimento
La nostra scuola definisce le finalità di ogni azione didattica partendo dalla
persona che apprende, tenendo conto del suo percorso individuale e delle
sue relazioni familiari e sociali. A partire da questo fondamentale
Finalità istituzionali
presupposto pedagogico si individuano le seguenti finalità educative:
SVILUPPO ARMONICO DELLA PERSONA
Al centro dell’attività educativa è posto lo studente in tutti i suoi aspetti:
cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, spirituali, etici, religiosi.
COSTRUZIONE DI UN’AUTONOMIA DI GIUDIZIO E DELLA
CAPACITA’ DI PROGETTAZIONE CONSAPEVOLE
Fine dell’attività didattica è far acquisire agli studenti gli strumenti di
pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni in uno
scenario di aumentata complessità e frammentazione delle esperienze
educative.
ACQUISIZIONE DI UNA DIMENSIONE ETICA E VALORIALE
Lo studente è guidato a comprendere la funzione delle regole e dei ruoli, ad
assumere precise responsabilità nelle diverse situazioni di vita, a riconoscere
l’importanza di un quadro valoriale e di comportamenti coerenti con esso.
MATURAZIONE DI UN GRADO ADEGUATO DI
SOCIALIZZAZIONE E DI UNA FATTIVA DISPONIBILITA’ ALLA
COLLABORAZIONE
Si opera in un clima di diffusa convivialità relazionale per creare rapporti di
reciproca accettazione e rispetto.
SVILUPPO DELLA DIMENSIONE INTERIORE DELLA VITA
PERSONALE PER DARE SENSO E SIGNIFICATO ALLA VARIETA’
DELLE PROPRIE ESPERIENZE
L’alunno verrà accompagnato nella riflessione e nell’autovalutazione del
proprio vissuto personale, comunitario, sociale e culturale.
La
VIII
“ Accogliere , formare, orientare tra esperienza ed innovazione ”
Il V circolo didattico di Ercolano intende
raggiungere per i propri alunni lo sviluppo armonico
e integrale della persona, all’interno dei principi
della Costituzione italiana e della tradizione
culturale europea, nella promozione della
conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle
diversità individuali, con il coinvolgimento attivo
degli studenti e delle famiglie.
In uno scenario estremamente complesso,
caratterizzato da grande varietà di esperienze, interazioni, opportunità e da un numero di informazioni
sempre più numerose ed eterogenee, il V circolo di Ercolano si propone di fornire supporti adeguati
affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta.
In quanto comunità educante, promuove una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi
affettivi ed emotivi, ed intende sviluppare la condivisione di quei valori che fanno sentire i propri
studenti come parte di una comunità vera e propria in cui ognuno impara meglio nella relazione con gli
altri. La nostra scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle
persone, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile; consolida le pratiche
inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena
integrazione; favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi personalizzati, la prevenzione e il
recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; a tal fine attiva risorse e
iniziative mirate anche in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio.
Particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate
strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell’offerta formativa.
La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è oggi una grande opportunità e
rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non riconducibile a
un semplice aumento dei mezzi implicati nell’apprendimento: «fare scuola» oggi significa mettere in
relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendimento con un’opera quotidiana di guida,
attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale.
La scuola opera con ogni mezzo per differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di
ciascuno studente nel rispetto del vissuto personale, dei ritmi e dei modi di apprendere di ogni alunno,
del contesto culturale e socio-economico di provenienza, del progetto di vita della famiglia di
appartenenza.
La scuola prende atto che i punti di partenza dei bambini/ragazzi sono diversi e si impegna a dare a tutti
adeguate e differenziate opportunità formative per garantire il massimo di sviluppo possibile per ognuno
ed il successo formativo di tutti.
IX
Il V circolo differenzia la propria azione formativa
con l’obiettivo di costruire uno specifico
“Curriculum di Istituto” all’interno del Piano
dell’Offerta Formativa (Indicazioni Nazionali 2012)
e di consentire ad ogni studente di conseguire le
competenze previste nel Profilo (Indicazioni
Nazionali 2012) al termine del primo ciclo di
istruzione e riferite alle discipline di insegnamento e
al pieno esercizio della cittadinanza. In tal senso,
l’Istituto assume, come il resto della scuola italiana,
quale orizzonte di riferimento verso cui tendere il
quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dalla Raccomandazione del
Parlamento Europeo e del Consiglio (18.12.2006): 1) comunicazione nella madrelingua; 2)
comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e
tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di
iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale.
Nell’organizzazione di tutte le attività formative la scuola si impegna a far sì che:
- Ogni attività didattica sia rivolta sempre alla totalità degli alunni/e;
- Nessun alunno venga escluso per motivi economici dalle attività opzionali e/o integrative del
curricolo, organizzate dalla scuola.
La scuola si adopera affinché la frequenza scolastica degli alunni che hanno Bisogni Educativi Speciali sia
quanto più possibile regolare, serena, proficua e fa propria la prospettiva della Classificazione
Internazionale del Funzionamento, Disabilità e Salute (ICF), una classificazione che vuole descrivere lo
stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali (sociale, familiare, lavorativo) al fine
di cogliere le difficoltà che nel contesto socio-culturale di riferimento possono causare disabilità: tramite
l’ICF si vuole quindi descrivere non le patologie delle persone, ma le loro situazioni di vita quotidiana in
relazione al loro contesto ambientale e sottolineare l’individuo non solo come persona avente malattie o
disabilità, ma soprattutto evidenziarne l’unicità e la globalità. Inoltre, si impegna per assicurare il
servizio di scuola domiciliare laddove se ne verifichi la necessità.
Gli utenti (alunni, genitori, dirigente, docenti, dsga, collaboratori scolastici, personale amministrativo,
cittadini, etc.) del V circolo hanno diritto ad essere trattati in modo rispettoso ed imparziale, ma hanno
altresì il dovere di rispettare tutte le regole di convivenza civile, buon funzionamento, buona educazione
che la comunità educante intende darsi (Regolamento di Istituto).
La nostra scuola garantisce l’imparzialità, la correttezza, la pubblicità, la trasparenza (anche attraverso
un adeguato e costantemente aggiornato sito Web), l’efficacia, la legalità ed il buon andamento:
- Nell’organizzazione e gestione del servizio scolastico e nell’individuazione delle funzioni e delle
responsabilità del personale;
- Nell’attività amministrativa della segreteria (gestione alunni, rapporti con le famiglie, gestione docenti
e personale ATA, rapporti con MIUR, USR, UST, Regione, Provincie, Reti, Consorzi, Stato);
X
- Nella gestione delle risorse finanziarie;
- Nella formazione delle classi e delle sezioni;
- Nell’assegnazione degli insegnanti alle classi, nei limiti delle risorse messe a disposizione
dall’Amministrazione;
- Nella definizione dei tempi da dedicare ai colloqui fra docenti e genitori;
- Nell’organizzazione del orario scolastico annuale/settimanale e del tempo scuola.
Fa propri gli obblighi normativi di digitalizzazione e dematerializzazione di tutti i procedimenti
amministrativi, di tutte le attività gestionali, dei documenti, della modulistica, delle modalità di accesso
e di presentazione di istanze alla segreteria. Inoltre, la scuola intende adeguarsi con impegno a tutte le
norme in materia di trasparenza, accesso civico e anticorruzione.Un valore fondamentale è considerato
la libertà di insegnamento che si esplica, in primo luogo, nella progettualità che i docenti mettono in
campo nella costruzione del Curricolo di Istituto. Inoltre, la scuola ritiene che eventuali progetti per gli
alunni debbano essere prioritariamente ricondotti agli obiettivi strategici che l’Istituto si è dato, non
debbano essere eccessivamente numerosi o estranei ai principi generali dell’Istituto; soprattutto, il
nostro Istituto ritiene che i progetti debbano indicare i bisogni e i livelli di partenza su cui intervengono,
debbano avere indicatori del raggiungimento degli obiettivi, debbano conseguire risultati chiari,
evidenti, misurabili e verificabili, al fine di poter render conto agli utenti e alle famiglie delle risorse
umane, finanziarie e strumentali impiegate. Nella ripartizione delle risorse, in caso di più progetti o
attività, la scuola stabilisce che vanno privilegiati quelli di interesse più generale e che hanno maggiori
ricadute sull’azione educativa.
L'autovalutazione e la valutazione sono considerati obiettivo strategico e condizione decisiva per il
miglioramento della scuola. Agli insegnanti dell’Istituto competono la responsabilità della valutazione
degli studenti (interna ed esterna alla scuola – INVALSI, OCSE PISA, etc.) e la cura della
documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi
collegiali e dalla normativa vigente. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono
essere coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni Nazionali e declinati nel Curricolo
di Istituto. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari; attiva le azioni da
intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine; assume
una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al
miglioramento continuo. Si intende assicurare agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e
trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso
scolastico, promuovendone con costanza la partecipazione e la corresponsabilità educativa, nella
distinzione di ruoli e funzioni.
La scuola si assume la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità
riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per svilupparne
l’efficacia, anche attraverso dati di rendicontazione sociale (accountability, costruzione di un Bilancio
sociale con gli stakeholders) o emergenti da valutazioni esterne (INVALSI, ispettori MIUR, nuclei di
valutazione).
XI
IL CURRICOLO DI ISTITUTO
Curricolo
Il Curricolo di Istituto è la sintesi delle coordinate stabilite dalle Indicazioni, dagli orientamenti
culturali e metodologici dei docenti, dalla scuola e dalle esperienze educative progettate, per
assicurare il successo formativo dello studente e un armonico sviluppo della sua personalità. Esso
defficace e chiaro strumento al servizio degli alunni, delle famiglie e del territorio si snoda secondo
dei principi ineludibili: flessibilità(rispetto degli stili di apprendimento e delle differenze
individuali),integrazione (attivare e integrare strategie,convinzioni atteggiamenti per essere e saper
essere), operatività (prevedere esperienze concrete, esplicite, trasparenti su cui riflettere e imparare
ad imparare) trasferibilità e ciclicità(apprendimento metacognitivo, a spirale in ambienti di
apprendimento e per l’apprendimento in cui la continuità verticale sia alla base della vision e della
mission della scuola). Il progetto educativo si sviluppa quindi secondo quattro sotto obiettivi :
1. Curricolo europeo per la valorizzazione delle lingue europee e loro certificazione attraverso
progetti PON.
2. Didattica delle competenze (saper fare con ciò che si sa) attraverso una valutazione finale
centrata sui compiti autentici e uno sviluppo del curricolo di tipo verticale e orizzontale.
3. Scuola della cittadinanza attiva centrata sui temi della legalità, della cittadinanza europea,
dell’associazionismo, della responsabilizzazione sociale. Insistere sulle regole di convivenza
civile, promuovendo il concetto di legalità, di rispetto delle regole e del prossimo.
4. Identità ed espressività culturale (musica, arte, cinema, teatro…).
5. Curricolo esplicito apprendere attraverso laboratori di pratiche per la valorizzazione e la
conoscenza delle ricchezze del territorio (es: storia e cultura antica della città di Ercolano).
Pertanto: le linee metodologico-didattiche sono centrate sugli alunni e su attività di tipo
laboratoriale in cui si utilizzeranno metodologie finalizzate al recupero e potenziamento e allo
sviluppo delle competenze sociali; le azioni che promuovano una verticalità nei curricoli e
nuove scelte didattiche sono effettuate nell’ottica della continuità e attraverso percorsi
metodologico-didattici organizzati per gruppi di livello e a classi aperte in cui si privilegiano
anche la personalizzazione di un percorso didattico e formativo unitario e verticale. La pratica
di didattiche innovative permette percorsi formativi di maggiore consapevolezza di sé e delle
proprie inclinazioni mentre le azioni di continuità con la scuola secondaria di I grado
monitorano il rendimento degli alunni a distanza. L’organico potenziato arricchisce interventi
didattici strutturati per una efficace offerta formativa.
Contenuti
I contenuti del curricolo sono le “tematiche portanti” del sapere, dunque delle competenze da
promuovere.Ciascun ambito individua le proprie tematiche portanti che possono essere proposte in
tutti i cicli scolastici con una progressione a spirale e una scelta di argomenti pertinenti alla particolare
fascia di età. Inoltre per ciascuna “tematica portante” si definiscono i “nuclei fondanti”, cioè gli
elementi costitutivi della stessa tematica, i nodi concettuali e strutturanti della disciplina.
XII
La scuola si propone di promuovere gradualmente:
1. “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione” nelle sue diverse
dimensioni personali e culturali.
2. DIMENSIONE PERSONALE: lo Studente ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un
sano e corretto stile di vita; ha attenzione per le funzioni pubbliche; ha consapevolezza delle
proprie potenzialità e dei propri limiti; dimostra originalità e spirito d’iniziativa.
DIMENSIONE CULTURALE: lo studente è in grado di esprimersi a livello elementare in
lingua inglese; dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
comprendere enunciati e testi di una certa complessità;ha buone competenze digitali, usa con
consapevolezza le tecnologie della comunicazione; ha conoscenze matematiche e scientifico tecnologiche che gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà;si orienta nello spazio e
nel tempo;si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali.
3. Competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal ParlamentoEuropeo con
Raccomandazione del 18 dicembre2006:
a. comunicazione nella madrelingua;
b. comunicazione nelle lingue straniere;
c. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
d. competenza digitale;
e. imparare ad imparare;
f. competenze sociali e civiche;
g. spirito di iniziativa;
h. consapevolezza ed espressione culturale.
4.Traguardi per lo sviluppo delle competenze riferiti alle diverse discipline previste dalle
Indicazioni Nazionali del 2012 (Italiano, lingua inglese e seconda lingua comunitaria, storia,
geografia, matematica, scienze, musica, arte e immagine, educazione fisica, tecnologia).
I traguardi, declinati in NUCLEI TEMATICI, COMPETENZE, OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO e OBIETTIVI MINIMI, sono esplicitati nel Curricolo Verticale di Istituto.
La scuola per raggiungere le finalità che le appartengono, utilizza diverse modalità operative
attuate dai docenti.
Nella programmazione, intesa come strumento flessibile, sono delineate le scelte educative e
didattiche che il docente si propone in rapporto a quanto stabilito dalla normativa
XIII
vigente, dalle esigenze del contesto in cui opera e dai principi sanciti dal presente
piano.La programmazione si avvale delle seguenti modalità operative:
i. Interdisciplinarità, come metodo per favorire l’apporto delle diverse discipline
tese ad una conoscenza strutturata e organica.
j. Lavoro di gruppo, come metodo di confronto e di sviluppo della capacità di
relazione, comunicazione e costruzione del sapere.
k. Ricerca, come metodo privilegiato per costruire la propria conoscenza.
l. Laboratori,comeelaborazionepraticadelsapereeverificadelleipotesi.
m. Attività individualizzate, per favorire, a seconda delle necessità, l’acquisizione
di abilità e competenze a vari livelli.
n. Apertura al territorio, come possibile collaboratore/destinatario delle esperienze
didattiche.
o. Collaborazione con i vari enti istituzionali, con associazioni culturali, sportive e
assistenziali presenti sul territorio.
p. Coinvolgimento delle famiglie, inteso come condivisione di obiettivi educativi
e partecipazione attiva.
VALUTAZIONE
La valutazione è parte integrante dell’insegnamento e
dell’apprendimento ed è un momento che precede,
accompagna
e
seguei
percorsi
curricolari.
Pertanto, la valutazione non può essere collocata solo al
termine dei percorsi per accertare e certificare i livelli di
uscita, ma deve essere una dimensione connessa
strettamente ai processi di insegnamento/apprendimento.
Anche le Indicazioni Nazionali 2012 per il primo ciclo
sottolineano, a tal proposito, l’importanza della
valutazione formativa.
Premesso ciò, la più recente fonte normativa riguardante la valutazione degli alunni (Regolamento DPR. N.122/2009) prevede le seguenti linee generali:
la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella
sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica di ogni singola
istituzione scolastica;
ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva;
la valutazione ha per oggetto:
- il processo di apprendimento
XIV
- il comportamento
- il rendimento scolastico degli studenti
la valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle
potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni
medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza
con l’obiettivo dell’apprendimento permanente (“Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e
della formazione”, adottata dal Consiglio europeo);
le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono
essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa;
il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri
di insegnamento. Detti
criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa;
la valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle
attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI);
per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) la valutazione e la
verifica degli apprendimenti devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali
alunni, sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP).
i minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti
all’obbligo d’istruzione, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
Fermo restando quanto previsto dal Regolamento sopra citato, laddove non vi sia la possibilità di
non inserire il voto, decisione che dovrà essere condivisa
collegialmente e supportata da oggettive motivazioni didattiche.
Valutazione del comportamento
La valutazione del comportamento tiene conto non solamente del rispetto delle regole di convivenza
civile in generale e della vita scolastica in particolare, ma anche dell’acquisizione di una coscienza civile
basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri,
nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui.
In sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente anche in
relazione alla partecipazione, all’impegno e all’atteggiamento verso la scuola e le attività didattiche da
essa realizzate.
Il docente Coordinatore di classe presenta la sua proposta di voto di comportamento al Consiglio di
classe, che sarà, poi, discussa e deliberata collegialmente in sede di scrutinio.
XV
Prioritàdel
RISULTATI SCOLASTICI
PRIORITA’
TRAGUARDI
1. Migliorare i livelli di apprendimento nell’area
di base per l’inclusione in lingua italiana e
1. Diparimenti disciplinari si adopereranno per
potenziare gli apprendimenti di base per tutti.
analizzare i risultati degli studenti al fine di
2. Raggiungere livelli essenziali di competenze e predisporre una programmazione disciplinare per
stabilizzare i risultati degli apprendimenti degli classi parallele e prove comuni di verifica.
alunni riducendo l’elevata varianza tra le classi.
CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
Elaborare e costruire il curricolo verticale, sviluppare una programmazione didattica per il
potenziamento delle competenze,migliorare la progettazione di interventi specifici a seguito della
valutazione degli studenti.
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
1. Strutturare incontri più frequenti con il gruppo continuità;
2. Ideare progetti condivisi tra alunni di diversi gradi di scuola;
3. Elaborare percorsi finalizzati alla scelta del percorso scolastico successivo a quello della scuola
secondaria di primo grado.
XVI
Piano
di
miglIORAmento
RISULTATI SCOLASTICI
PRIORITA’
TRAGUARDI
Ridurre la varianza tra le
Uguagliare il valore percentuale
classi nei risultati conseguiti nazionale dei punteggi tra le classi nei
nelle prove di Italiano e
risultati conseguiti nelle prove di
Matematica.
italiano e matematica.
Ridurre in tutte le classi lo Raggiungere una correlazione alta tra
scostamento tra punteggio voto di classe e punteggio di Italiano
nelle prove standardizzate e e Matematica conseguito nelle prove
valutazione della scuola.
INVALSI.
AZIONI
Recupero/potenziamento,
inclusività.
CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE
Migliorare il livello di
acquisizione delle
competenze chiave e di
cittadinanza.
Incrementare significativamente
(almeno del 10%) i risultati
conseguiti dagli alunni rispetto alle
competenze chiave di cittadinanza.
Innovare le metodologie
adeguandole ad un approccio
didattico per i problemi.
Elaborare adeguati strumenti di
osservazione, descrizione,
valutazione delle competenze,
utilizzarli efficacemente e
diffusamente.
Valutare le competenze di
cittadinanza che fanno
riferimento a: spirito di
iniziativa, capacità di
orientarsi, imparare ad
imparare, consapevolezza
culturale.
Incrementare significativamente
(almeno del 10%) uso di tecnologie,
didattica laboratoriale,
apprendimento sociale-peer tutoring
e gruppi cooperativi.
Curricolo verticale delle
competenze sociali e civichecontinuità.
Progettare,valutare e certificare
per competenze.
Metodologie didattiche
innovative.
XVII
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Realizzare ambienti di
apprendimento attrattivi
con alto uso di tecnologie e
costruire spazi consoni alla
didattica per competenze.
CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
Migliorare le attività di continuità tra gli
ordini di scuola.
Rafforzare la verticalità del curricolo.
Attività formative in
comune tra gli ordini di
scuola.
Costruzione di un percorso
Monitoraggio dell’azione intrapresa dalla lineare e complementare
scuola per il conseguimento degli obiettivi condiviso: interventi nella
individuati.
primaria da parte di
docenti della scuola
Coinvolgimento di docenti “esperti ai quali secondaria di primo grado.
verranno affidati ruoli di tutor e coordinatori
nella conduzione di gruppi di lavoro.
Incontri con i genitori su
percorsi scolastici.
Favorire reti con le scuole del territorio
per promuovere la continuità e
l’orientamento a partire dalla condivisione
dei criteri di valutazione.
XVIII
INCLUSIONE
L’utenza della nostra scuola necessita in modo assai evidente di un
impegno maggiore e di interventi educativi efficaci e ben strutturati a
favore di alunni con difficoltà di apprendimento imputabili ad
ostacoli psico-fisico-sensoriali, a disfunzioni collegate
semplicemente all’età evolutiva come i DSA (disturbi
specifici di apprendimento), a condizioni socio-culturali
negative come il disagio economico o la deprivazione
culturale. Per un curricolo efficace ed adeguato agli alunni con
bisogni educativi speciali, alle famiglie e al territorio, il nostro progetto educativo si sviluppa intorno
a tre obiettivi strategici:
1. Promuovere e favorire un’autentica cultura dell’inclusionecon il coinvolgimento di tutta la
comunità scolastica.
2. Allinearsi alla legge 170/2010, allestendo un adeguato servizio di screening per la rilevazionee
il riconoscimento degli alunni con Disturbi specifici di apprendimento e con un adeguata
formazione professionale che permetta di acquisire le competenze tecniche e metodologiche
per lo sviluppo dei PDP (Piani didattici personalizzati).
3. Pianificare e strutturare azioni didattiche ed educative finalizzate all’’inclusione e
all’interazione interculturale degli alunni e delle alunne di altre culture e altre etnie.
4. Potenziare le attività di inclusione, con interventi appropriati agli alunni diversamente abili e
con DSA e introdurre pratiche scientifiche di individuazione delle aree dei BES e degli
opportuni interventi personalizzati.
Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni.
Il piano triennale dell'offerta formativa attua i principi di pari opportunità e di promozione nelle scuole di
ogni ordine e grado dell'educazione alla parità tra i sessi; la prevenzione della violenza di genere e di
tutte le discriminazioni e attiva la sensibilizzazione di studenti, docenti e genitori.
Secondo i dettami della Costituzione e degli indirizzi europei ed internazionali, la Riforma sollecita la
prevenzione della violenza e della discriminazione in genere e contro le donne e
In attesa delle linee guida in merito, che saranno proposte nell'ottica del consolidamento delle
competenze di cittadinanza, parte integrante del curricolo nazionale, la scuola si propone ai sensi della
Legge 107/2015 i seguenti obiettivi:
informazione e sensibilizzazione per prevenire il fenomeno della violenza contro le donne.
Avviare processi formativi per prevenire e risolvere i conflitti interpersonali.
Promuovere la formazione del personale della scuola al fine di creare situazioni collaborative e
di empatia e combattere la violenza contro le donne e la disctiminazione di genere.
Informare e formare gli studenti attraverso un'adeguata valorizzazione delle tematiche trattate
in classe.
XIX
OBIETTIVI DI PROCESSO
PRIORITA’
SCUOLA PRIMARIA
Unitarietà del sapere e multidisciplinarietà.
Innalzamento livelli di
istruzione, potenziamento dei Promozione del compito autentico.
Avvio alla lettura e comprensione di contesti e consapevolezza
saperi e delle competenze
di processi dei saperi.
Avvio alla pianificazione e organizzazione del proprio lavoro e
del tempo.
Potenziamento competenze Usare strategie razionali e logiche per affrontare situazioni
matematico-logiche
problematiche ed elaborare opportune soluzioni.
scientifiche
Saper organizzare un piccolo evento.
Risolvere problemi di vita quotidiana valutando rischi e
opportunità.
Prendersi cura di sé e dell’altro e dell’ambiente circostante
nell’ottica dello sviluppo sostenibile.
Partecipare attivamente portando il proprio contributo.
Sviluppo competenze
Capacità di stabilire relazioni autentiche.
cittadinanza attiva,
Cooperare e aiutarsi reciprocamente.
responsabile, solidale,
Assumersi responsabilità .
inclusiva e sviluppo
Prendersi cura di sé e dell'altro.
sostenibile
Prendersi cura dell'ambiente circostante tenendo conto dello
sviluppo sostenibile.
Essere capaci di stabilire relazioni autentiche.
Cooperare e aiutarsi reciprocamente.
Potenziamento competenze
Sviluppo della creatività.
espressive (arte, musica,
cinema, media)
Sviluppo competenze digitali
e Innovazione Coding e
Sthrech
Avvio alla conoscenza dei concetti di base dell’informatica
attraverso la programmazione (coding) per lo sviluppo del
“pensiero computazionale”.
Potenziamento discipline
motorie e promozione del
benessere
Avvio alla consapevolezza delle potenzialità del proprio corpo.
Avere rispetto di se stessi e degli altri, dei ritmi personali, dei
limiti, delle diversità.
Usare con consapevolezza il linguaggio corporeo per
comunicare stati d'animo (anche attraverso la drammatizzazione
ed esperienze “pubbliche”).
Riconoscere che il proprio comportamento può ripercuotersi
sul benessere fisico di sé e degli altri.
Riconoscere il valore delle regole e l'importanza di rispettarle.
Prevenire i trasferimenti in
uscita
Partecipare alle attività di continuità tra i due ordini di scuola
con laboratori e produzione di materiali inerenti al percorso.
XX
SINTESI DESCRITTIVA DEI PROGETTI E AZIONI CARATTERIZZANTI
DENOMINAZIONE
ABSTRACT
AREA LETTURA
Progetto "Suono ... Canto ... Imparo in allegria".
Scuola dell'Infanzia
Laboratori Teatrali che coinvolgono tutti gli
alunni dei due plessi dell’istituto per la
realizzazione di uno spettacolo teatrale da
rappresentare in occasione del Natale o in
chiusura di anno scolastico.
Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia
Progetto "ABRACADABRA" Educare la mente
con le fiabe.
Scuola Primaria Marconi
Progetto "Musicando" classi I plesso
D'Annunzio.
Scuola Primaria
AREA ARTE E IMMAGINE
- Progetto"I colori del pittore" alunni di 3-4-5
anni.
Scuola dell'Infanzia.
Progetto "Arte a scuola" classi VA VB VC VD
plesso Marconi.
Scuola Primaria.
AREA MOTORIA
Scuola dell'Infanzia
Progetto "Giocando con il corpo".
AREA SICUREZZA
Progetto “ A Scuoladi Sicurezza”
Scuola Primaria
AREA SALUTE
Progetto "Sana Mente": verso un'alimentazione
sana e consapevole. Alimentazione sana a
scuola e in famiglia.
Progetto "Andiam a vendemmiar".
Scuola dell'Infanzia
Progetto "Orto sinergico: le differenze sono
risorse".
Progetto Premio Nettuno "Chi va per questi
mari...".
Scuola Primaria
XXI
CODING
AREA DIGITALE Giornalino di Istituto
Progetto "L'informatica alfabetizza... nella scuola
primaria".Classi III e IV plesso D'Annunzio.
Sviluppo del pensiero computazionale.
PROGETTAZIONE CURRICOLARE, PROGETTAZIONE EDUCATIVA, VALUTAZIONE
Al fine di offrire un curricolo sempre più completo e rispondente alle esigenze degli studenti, il
nostro istituto ha ritenuto necessario definire il coordinamento dei curricoli, sia sul piano teorico che
su quello metodologico-operativo e riprogrammare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della
verticalità.
Per raggiungere questo obiettivo, il nostro istituto ha deciso di definire il CURRICOLO
VERTICALE per competenze trasversali, competenze-chiave necessarie e indispensabili che possano
permettere ai nostri alunni di apprendere attivamente in molteplici contesti sociali.
Nel definire il curricolo verticale per competenze trasversali, si è cercato di individuare i SAPERI
ESSENZIALI adeguati cognitivamente agli studenti delle varie età e sono stati individuati come
“essenziali” le COMPETENZE SOCIALI (esistenziali, relazionali, procedurali) e le COMPETENZE
TRASVERSALI (non riferibili direttamente ad una disciplina) quali comunicazione, creatività,
motivazione, iniziativa, capacità di problem solving e soprattutto “apprendere ad apprendere”, che
rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza e che discendono dalle
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE.
Al termine del percorso di studil’istituzione scolastica è tenuta ad accertare e certificare il
raggiungimento, da parte degli studenti di competenze culturali, in ordine a quattro assi pluridisciplinari
(asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico e storico-sociale) e di competenze chiave di
cittadinanza.
A tal fine occorre costruire un curricolo verticale che avrà dunque le seguenti caratteristiche:
Trasversalità
i saperi si raccordano orizzontalmente intorno ai principi di:
formazione cognitiva;
acquisizione di competenze;
assimilazione di conoscenze e abilità.
Verticalità
relativa allo sviluppo del curricolo per gradi di scuola.
Organicità e coerenza:
nella progressione attraverso età diversificate.utture cognitiv
XXII
Tabella di valutazione delle discipline - Scuola primaria
Voto in decimi
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE
Obiettivi
10
Conosce in modo completo ed approfondito i
contenuti disciplinari.
E’ capace di rielaborare in modo autonomo i
contenuti.
Comprende e si esprime utilizzando i linguaggi
specifici con molta padronanza.
9
Conosce in modo completo ed approfondito i
contenuti disciplinari.
E’ capace di rielaborare in modo autonomo i
contenuti.
Comprende e si esprime utilizzando i linguaggi
specifici con molta padronanza.
8
Conosce in modo completo i contenuti disciplinari.
E’ capace di relazionare con sicurezza i contenuti.
Comprende e si esprime utilizzando i linguaggi
specifici con molta padronanza.
7
Conosce in modo soddisfacente i contenuti
disciplinari.
E’ capace di relazionare i contenuti.
Comprende e si esprime utilizzando i linguaggi in
modo piuttosto semplice.
6
Conosce i contenuti minimi della disciplina.
E’ capace di utilizzare le proprie conoscenze.
Comprende i linguaggi specifici e si esprime
utilizzandoli in modo limitato.
5
Conosce in modo limitato o frammentario i
contenuti fondamentali della disciplina.
Utilizza parzialmente o con difficoltà le proprie
conoscenze.
Comprende in parte i linguaggi specifici e li usa in
modo insicuro.
XXIII
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
10
Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Regolare e serio svolgimento delle consegne
scolastiche Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica, scrupoloso rispetto del regolamento
scolastico.
Ruolo propositivo all’interno della classe. Ottima socializzazione.
9
Discreta partecipazione alle lezioni Costante adempimento dei doveri scolastici Equilibrio nei
rapporti interpersonali. Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto Ruolo positivo e
collaborazione nel gruppo classe.
Attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche. Svolgimento non sempre
puntuale dei compiti assegnati. Osservazione non sempre regolare delle norme relative alla vita
scolastica.
8
Disturbo occasionale dello svolgimento delle lezioni per eccessiva esuberanza.
Partecipazione non sempre collaborativa al funzionamento del gruppo classe.
Disinteresse per le varie discipline.
Saltuario svolgimento dei compiti.
7
Episodi di mancato rispetto del regolamento scolastico (falsificazione firme dei genitori,
frequenti ritardi e/o uscite anticipate, ecc …). Frequente disturbo dell’attività didattica.
Funzione negativa all’interno della classe.
Completo disinteresse per le attività didattiche Comportamento molto scorretto nel rapporto
con insegnanti e compagni.
6
Sistematico disturbo delle lezioni.
Funzione negativa all’interno della classe.
Nel corso dell’anno destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al DPR
235/2007
5
(comportamenti di particolare gravità, di reati penali che violano la dignità e il rispetto della
persona, con pericolo per l’incolumità delle persone, di violenza grave o che destano elevato
allarme sociale, comportanti la sanzione dell’allontanamento dalle lezioni per un periodo
superiore ai 15 giorni o fino al termine delle lezioni). Successivamente alla irrogazione delle
sanzioni previste dal sistema disciplinare, non ha dimostrato apprezzabili e concreti
cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel
suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del
DM 5/2009.
XXIV
Il particolare rilievo che una valutazione di insufficienza del comportamento assume nella carriera
scolastica dell’allievo richiede che tale valutazione sia sempre adeguatamente motivata e verbalizzata in
sede di Consiglio di Classe/Interclasse o durante gli incontri specifici di programmazione dell’equipe
pedagogica (scuola primaria) e, soprattutto, in sede di scrutinio intermedio e finale.
PROGETTAZIONE EXTRA CURRICOLARE
SCUOLA PRIMARIA
VALORIZZAZIONE DEL MERITO
DEGLI ALUNNI
AZIONI DI RECUPERO
SCUOLA
dell'Infanzia
Giornalino d'istituto.
Progetto di recupero nelle abilità di
base della lingua Italiana.
Progetto di recupero di Matematica.
MANIFESTAZIONI SPORTIVE
"Mens sana in corpore sano".
MANIFESTAZIONI FINALI
Spettacoli treatrali.
AIUTO ALLO STUDIO
Progetto di inclusione.
LABORATORI LINGUISTICI
Progetto "Giocando imparo le
lingue".
LABORATORI DIGITALI
Laboratorio di informatica.
XXV
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA SCUOLA PRIMARIA
FLESSIBILITA’
ORGANIZZATIVA
ORGANIZZAZIONE
CATTEDRA DOCENTE E
TEMPO SCUOLA DOCENTE
AMPLIAMENTO OFFERTA
FORMATIVA GENERATA
Progetto di scrittura creativa
Classi aperte gruppi di
livello e apprendimento
Docente curricolare
Docente di potenziamento e
recupero
Progetto lettura
Teatro
Corso sul metodo di studio
SCUOLA dell' Infanzia
XXVI
FABBISOGNO DI ORGANICO
a. posti comuni e di sostegno
SCUOLA PRIMARIA
Fabbisogno per il triennio
Annualità
Posto
comune
Posto di sostegno
a.s. 2016-17
43
11
a.s. 2017-18
43
11
a.s. 2018-19
43
11
Motivazione: indicare il piano
delle sezioni previste e le loro
caratteristiche
TEMPO NORMALE 27
SCUOLA dell' Infanzia
Motivazione
Classe di
concorso/sostegno
a.s. 2016-17
a.s. 2017-18
a.s. 2018-19
COMUNE
21
21
21
SOSTEGNO
4
4
4
indicare il piano delle
classi previste e le loro
caratteristiche .
b. Posti per il potenziamento
XXVII
Tipologia
n. docenti
Motivazione
EEE-potenziamento linguistico
2
Migliorare gli esiti degli alunni
EEE-potenziamento matematico
1
Migliorare gli esiti degli alunni
EEE-potenziamento artistico-musicale
1
Migliorare gli esiti degli alunni
EEE-potenziamento motorio
1
Migliorare gli esiti degli alunni
EEE-potenziamento laboratoriale
2
Migliorare gli esiti degli alunni
EEE-potenziamento umanistico
1
Migliorare gli esiti degli alunni
TOTALE
8
(es. posto comune primaria, sostegno…)
FABBISOGNO RELATIVO AI POSTI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED
AUSILIARIO
Il fabbisogno sarà determinato nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal Regolamento (DPR
119/2009). In considerazione dell’apertura pomeridiana delle scuole per l’ampliamento dell’offerta
formativa e della valorizzazione della scuola come comunità attiva, aperta al territorio (art. 1 comma 7
punto m L. 107/2015) il fabbisogno è aumentato di 2 unità di personale per i collaboratori scolastici .
Considerata l’adesione dell’Istituto alla progettazione PON per la scuola, in linea con il Piano digitale
per la scuola si ritiene necessaria l’attribuzione di un assistente tecnico di informatica anche in rete con
altre scuole del territorio.
TIPOLOGIA
NUMERO
DSGA
1
Assistente amministrativo
5
Assistente tecnico
1
Collaboratori scolastici
12
XXVIII
FABBISOGNO INFRASTRUTTURE
PLESSI
LABORATORI
OBIETTIVO PRIORITARIO DI RIFERIMENTO
Marconi
Marconi
D’Annunzio
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo
svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le
cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze
acquisite.
D’Annunzio
SCIENZE
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti
e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e
a semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a
livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue
potenzialità e dei suoi limiti.
Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra
loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea
(correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc).
PALESTRA
Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e
successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare
il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli
oggetti, agli altri.
INFORMATICA
Sviluppo del pensiero computazionale.
LINGUISTICO
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze
linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla
lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche
mediante l'utilizzo della metodologia Content language
integrated learning;
Marconi
D’Annunzio
Marconi
LABORATORI
PLESSI
TIPOLOGIA
AULE
LABORATORIALI
STRUMENTI
SCIENZE
Vetrini, provette,
microscopio elettronico
D’Annunzio
LIM PC
Lavagne interattive e pc
Marconi
LIM PC
Lavagne interattive e PC
D’annunzio
Marconi
QUANTITA’
XXIX
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
Premessa
Il PNSD introduce nella scuola la figura dell’Animatore Digitale che ha il compito di coordinare la
diffusione dell’innovazione digitale nell’attività didattica, comprese quelle previste nel Piano triennale
dell’offerta formativa di Istituto.
Il suo profilo è rivolto a:
FORMAZIONEINTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD,
attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore),
favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come
ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA:favorire la partecipazione e stimolare
il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività,anche strutturate, sui
temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio,
per la realizzazione di una cultura digitale condivisa
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche
sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola(es. uso di particolari strumenti per la
didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni
esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti). Coerenti con l’analisi dei
fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre
figure.
XXX
AMBITO
Formazione
Interna
Coinvolgimento
della comunità
scolastica
INTERVENTI Prima annualità
Somministrazione di un questionario
informativo/valutativo per rilevare
conoscenze/competenze/tecnologie in
possesso dei docenti per
l’individualizzazione dei bisogni sui 3
ambiti del PNSD ( strumenti, curricolo,
formazione).
Formazione specifica per Animatore
Digitale- Partecipazione a comunità di
pratica in rete con altri animatori del
territorio e con la rete nazionale.
Elaborazione e pubblicazione sul sito della
scuola degli esiti dell’indagine conoscitiva
e relative considerazioni sulle azioni
successive da attuare.
Elaborazione e socializzazione delle
finalità del PNSD con il corpo docente.
Produzione di dispense sia in formato
elettronico che cartaceo per
l’alfabetizzazione al PNSD del Circolo.
Utilizzo del registro elettronico
Partecipazione a bandi nazionali ed
europei.
Creazione di un gruppo di lavoro
costituito dal Dirigente, dall’Animatore
Digitale e dal DSGA e progressivamente
un piccolo staff in ciascun plesso,
costituito da coloro che sono disponibili a
mettere a disposizione le proprie
competenze in un’ottica di crescita
condivisa con i colleghi.
Creazione sul sito istituzionale della
scuola di uno spazio dedicato al PNSD
per informare sul piano e sulle iniziative
della scuola.
Partecipazione nell’ambito del progetto
“Programma il futuro” all’ora del codice
della scuola primaria.
Ammodernamento del sito istituzionale
della scuola
Coordinamento con le figure di sistema e
con gli operatori tecnici.
XXXI
Creazione di
soluzioni
innovative
AMBITO
Formazione
Interna
Revisione e integrazione della rete wi-fi
del Circolo
mediante la partecipazione a progetti
PON.
Ricognizione e mappatura delle
attrezzature presenti nella scuola.
Verifica, funzionalità e installazione di
software e cloud per la didattica.
Regolamentazione dell’uso di tutte le
attrezzature della scuola (aula
informatica,lim, computer portatili,
computer fissi, postazioni mobili)
Educare ai media e ai social network.
Presentazione di strumenti di
condivisione, di repository, di
documenti, forum e blog e classi virtuali.
INTERVENTI Seconda annualità
Formazione specifica per Animatore
Digitale – Partecipazione a comunità di
pratica in rete con altri animatori del
territorio e con la rete nazionale.
Azione di segnalazione di eventi
/opportunità formative in ambito
digitale.
Creazione da parte di ogni docente del
proprio e-portfolio.
Formazione per tutti i docenti per l’uso
degli strumenti tecnologici e delle LIM in
dotazione alla scuola.
Formazione sulle metodologie e sull’uso
degli ambienti per la didattica integrata.
Coinvolgimento di tutti i docenti
all’utilizzo di testi digitali e all’adozione
di metodologie innovative.
Utilizzo di pc, tablet e LIM nella didattica
quotidiana.
Organizzazione della formazione secondo
nuove modalità: utilizzo nella scuola
primaria delle ore di programmazione per
avviare in forma di ricerca-azione
l’aggiornamento sulle tematiche del
digitale.
Partecipazione a bandi nazionali ed
europei.
XXXII
Coinvolgimento della comunità scolastica
Coordinamento con lo staff di direzione,
con le figure di sistema, con assistenti
tecnici e del gruppo di lavoro.
Realizzazione di ambienti di
apprendimento per la didattica digitale
integrata.
Promuovere la costruzione di laboratori
per stimolare la creatività.
Realizzazione di una biblioteca scolastica
come ambiente mediale.
Implementazione dell’utilizzo degli
archivi cloud.
Raccolta e pubblicizzazione sul sito della
scuola delle attività svolte nella scuola in
formato multimediale.
Sviluppo del pensiero computazionale.
Introduzione al Coding.
Ricerca, selezione, organizzazione di
informazioni.
Coordinamento delle iniziative digitali
per l’inclusione.
Creazione di repository disciplinari di
video per la didattica auto-prodotti e/o
selezionati a cura della comunità docenti.
Orientamento per le carriere digitali
Cittadinanza digitale.
Costruzione di curricola verticali per la
costruzione di competenze
digitali,soprattutto trasversali o calati
nelle discipline.
Attività di E-Safety.
Qualità dell’informazione, copyright e
privacy.
Costruzione di curricola digitali.
Sviluppo del pensiero computazionale.
Introduzione al Coding.
Ricerca, selezione, organizzazione di
informazioni.
Coordinamento delle iniziative digitali
per l’inclusione.
Creazione di repository disciplinari di
video per la didattica auto-prodotti e/o
selezionati a cura della comunità docenti.
Orientamento per le carriere digitali
Cittadinanza digitale.
Costruzione di curricola verticali per la
costruzione di competenze
digitali,soprattutto trasversali o calati
nelle discipline.
Attività di E-Safety.
Qualità dell’informazione, copyright e
privacy.
Costruzione di curricola digitali.
AMBITO
Formazione Interna
INTERVENTI Terza annualità
Formazione specifica per Animatore
Digitale- Partecipazione a comunità di
pratica in rete con altri animatori del
territorio e con la rete nazionale.
Formazione per l’uso degli da utilizzare
per una didattica digitale integrata.
Formazione per l’uso di strumenti per la
realizzazione di test, web, quiz.
XXXIII
Formazione e uso di soluzioni
tecnologiche da sperimentare per la
didattica (uso del linguaggio Scratch).
Elaborazione di lavori in team e
coinvolgimento della comunità (famiglie ,
associazioni, ecc.)
Studio di soluzioni tecnologiche da
sperimentare e su cui formarsi per gli
anni successivi.
Partecipazione a bandi nazionali ed
europei.
Coinvolgimento della comunità scolastica
Creazione di soluzioni innovative
Implementazione degli spazi web specifici
di documentazione e diffusione delle
azioni relative al PNSD.
Coordinamento delle iniziative digitali
per l’inclusione.
Raccolta e pubblicizzazione sul sito della
scuola delle attività svolte nella scuola in
formato multimediale.
Gestione della sicurezza dei dati anche a
tutela della privacy.
Realizzazione di una comunità anche on
line con famiglie e territorio, attraverso
servizi digitali che potenziano il ruolo del
sito web della scuola e favoriscono il
processo de materializzazione del dialogo
scuola-famiglia.
Coordinamento con le figure di sistema e
con gli operatori tecnici.
Potenziamento del coding con software
dedicati (scratch)
Produzioni di percorsi didattici
disciplinari con particolare riferimento
agli alunni BES.
Collaborazione e comunicazione in rete:
dalle piattaforme digitali scolastiche alle
comunità virtuali di pratica e ricerca.
Sperimentazione di soluzioni digitali
Hardware e software sempre più
innovative e condivisione delle
esperienze.
Individuazione e richieste di possibili
finanziamenti per incrementare le
attrezzature in dotazione della scuola.
XXXIV
PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE
OBIETTIVI
AZIONI
Progettazione e valutazione per competenze
La scuola intende lavorare con momenti di
riflessione attraverso focus group.
Curricolo verticale
Didattica inclusiva
Partecipazione alla sperimentazione della
certificazione per competenze solo di alcune
classi.
Competenze digitali
Formazione neo assunti
Formazione sicurezza
Aggiornamento obbligatorio sulla sicurezza ai
sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/2008 e successive
modificazioni.
PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE ATA
Aggiornamento obbligatorio sulla sicurezza ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/2008 e successive
modificazioni.
Dematerializzazione della corrispondenza e archiviazione digitale.
Attività di monitoraggio e valutazione
XXXV
Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF
dovranno essere elaborati strumenti di monitoraggio e
valutazione tali da rilevare i livelli di partenza, gli obiettivi
di riferimento nel triennio ed i conseguenti indicatori
quantitativi e qualitativi che verranno inseriti nelle schede
di progetto.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
dott.ssa Benedetta Rostan
ALLEGATI:
1. ATTO DI INDIRIZZO del Dirigente Scolastico;
2. PDM (Piano di Miglioramento);
3. Singole SCHEDE DI PROGETTO;
4. PROGRAMMAZIONE dei consigli di classe;
5. DELIBERE del collegio docenti e del consiglio d’istituto.
XXXVI