piano triennale dell`offerta formativa 2016 -2019

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Transcript piano triennale dell`offerta formativa 2016 -2019

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

I.I.S. “Pietro Canonica”

Via Donatori del Sangue, snc – 01019 Vetralla (VT) C.F. 90017790560 - Tel: 0761/477452 – Fax: 0761/460790 Email: [email protected]

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website: www.iis.canonica.it

P.T.O.F. PIANO TRIENNALE DELL ’OFFERTA FORMATI VA 2016 -2019

EX ART. 1, COMMA 14, LEGGE N. 107/2015 APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 19 GENNAIO 2016

Per essere protagonisti del fututo

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INDICE Premessa L’Istituto Informazioni pratiche Indirizzi di studio Funzionamento didattico: obiettivi formativi, educativi e didattici Autovalutazione di Istituto Dall’Autovalutazione al Miglioramento: Priorità, traguardi ed obiettivi Piano di miglioramento Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI Una didattica per l’inclusività Metodologia CLIL Alternanza scuola - lavoro Continuità - Orientamento L’ampliamento dell’Offerta Formativa La valutazione Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola digitale Scelte organizzative e gestionali Fabbisogno di personale Fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali Piano della formazione in servizio degli insegnanti Apertura delle strutture scolastiche in orario pomeridiano Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza 67 79 90 97 99 99 3 4 8 10 12 26 29 29 32 36 39 40 41 47 48 55 61

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Premessa

Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), redatto ai sensi dell’art. 1 comma 14 della L. 107/2015, recante la “

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti

”, è “il documento fondamentale” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Pietro Canonica” di Vetralla, perché costituisce la carta di identità della scuola. Pur nella molteplicità delle azioni didattiche e degli indirizzi di studio, l’intero PTOF rappresenta un progetto unitario ed integrato che ha l’intento di formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società. In esso vengono illustrate le linee distintive dell’Istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica, la progettazione educativa curriculare ed extracurriculare coerentemente con

gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale

; in esso viene altresì definito il fabbisogno delle risorse professionali, strumentali in relazione alle attività formative e ai processi chiave del funzionamento dell’Istituto. Per tutti questi motivi, ciò che sta dietro la sua elaborazione è un processo significativo aperto, flessibile e verificabile in relazione alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico e dei beneficiari. Attraverso il PTOF, rivedibile annualmente in quanto documento di programmazione dinamico ed orientativo sulle scelte fatte, quelle da compiere durante il percorso ed al termine di esso, la Scuola comunica le scelte educative ed organizzative e gli impegni che essa assume nei confronti delle famiglie, degli studenti, del territorio e in generale di tutti i portatori di interesse. In sintesi il PTOF è:  un piano  un’offerta  un impegno  un processo  una cultura Il PTOF si caratterizza non solo per la forte coerenza dell’intero impianto formativo e dell’insieme di documenti di analisi e di monitoraggio disponibili con le Indicazioni nazionali e le Linee guida per l’attuazione degli ordinamenti scolastici, ma anche per la sua correlazione con il Sistema nazionale di valutazione (SNV), l’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) e l’implementazione del Piano di Miglioramento (PdM). Il presente documento si ispira alle finalità complessive della legge L. 107/2015 che possono essere così sintetizzate:  Affermazione del ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza  Innalzamento dei livelli di istruzione e competenze degli studenti  Prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica  Contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali 4

  Realizzazione di una scuola aperta Garanzia del diritto allo studio, delle pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini Il Piano è uno strumento di diversificazione dell’offerta formativa nell’intento di rendere il servizio scolastico efficiente ed efficace; favorisce la valorizzazione degli stili di apprendimento, l’inclusione, la crescita di una comunità professionale con lo sviluppo del metodo cooperativo, la partecipazione degli organi collegiali, delle famiglie, degli studenti e del territorio con le sue realtà istituzionali e locali; prevede inoltre il pieno uso delle risorse, delle strutture e delle tecnologiedisponibili. Il Piano: è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. n. 4410 /A 22 g del 01 ottobre 2015; ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 14 gennaio 2016; è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 19 gennaio 2016; dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato; il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola. Completano il documento, in allegato, il Regolamento di Istituto, il Regolamento di disciplina, il Regolamento dei viaggi di istruzione, il Patto Educativo di Corresponsabilità, il Piano Annuale dell’Inclusività.

Che cosa contiene questo documento?

In questo documento si trova tutto ciò che è necessario per:  capire quali sono le finalità generali e gli obiettivi che questa scuola ha intenzione di perseguire e quale tipo di formazione fornisce sulla base delle disposizioni normative tenuto conto del contesto sociale e culturale di appartenenza e delle risultanze dei processi di autovalutazione;    sapere come è organizzata questa scuola, le risorse umane, strumentali che occorre impiegare per il perseguimento degli obiettivi prefissati; sapere quali percorsi di istruzione vengono realizzati, quali sono le discipline che vengono insegnate, quali attività didattiche sono proposte, quante ore di insegnamento sonopreviste; sapere quali attività e progetti vengono proposti per ampliare le opportunità di formazione, anche nel contesto che sta fuori dalle aule scolastiche;  avere le primeindicazioni relative alle strutture della scuola, sapere dove andare e a chi rivolgersi per avere informazioni. Nelle scelte didattiche poste alla base della pianificazione triennale dell’Offerta Formativa, il focus viene 5

posto prioritariamente sui seguenti aspetti che ne costituiscono i

principi fondanti

:   Realizzazione di curricoli flessibilie tuttavia organici, nei quali siano assicurati l’accoglienza, lacontinuità el’orientamento; Centralità dell’alunno e attivazione dimodalità di insegnamento individualizzato, che tengano             conto dei bisogni formativi, deidiversi stili cognitivi e rispettino i diversi ritmi di apprendimento, favorendo le singole potenzialità; Insegnamento agli studenti con disabilità assicurato anche attraverso il riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione; Progettualità integrata e costruttiva, per garantire agli alunni maggiori opportunità di istruzione, di apprendimento, di motivazione all’impegno scolastico; Libertà di insegnamento, nel quadro delle finalità generali e specifiche del servizio, nel rispetto della promozione della piena formazione degli alunni e della valorizzazione della progettualità individuale e di istituto; Responsabilità centrata su competenze disciplinari e relazionali; Consolidamento, all’interno di ogni singola disciplina, dell’interazione tra gli aspetti teorici dei contenuti (sapere)e le loro implicazioni operative ed applicative (saper fare); Attuazione di metodologie didattiche quali il problem posing, il problem solving e il cooperative learning; Potenziamento dell’interdisciplinarietà; Trasparenza e accordo dei processi educativi, nella continuità educativa e didattica in senso verticale e orizzontale (scuola e territorio); Documentazione della progettualità scolastica con la partecipazione sempre maggiore di soggetti esterni; Verifica e valutazione, in base a precisi indicatori elaborati all’interno dell’istituto, dei processi avviati e dei risultati conseguiti; Attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione alla violenza di genere e di tutte le discriminazioni; Ricerca didattica e aggiornamento per l’innovazione e la valorizzazione della professionalità docente ed ATA.

A chi è rivolto il PTOF?

Il PTOF è il documento più importante da leggere per chi vuole scegliere una scuola superiore e ha bisogno, quindi, di capire in primo luogo se questa scuola è quella più adatta alle sue esigenze di formazione, ma anche se questa scuola è un ambiente che possa fornire un percorso sereno di apprendimento. IlPTOFèlostrumentoindispensabileperunaefficacecollaborazionetra: STUDENTI – FAMIGLIE – DOCENTI – TUTTI GLI OPERATORI DELLA SCUOLA – TERRITORIO - 6

Il PTOF rappresenta per gli studenti e le loro famiglie lo strumento che li aiuta a conoscere ciò che la scuola intende fare.

Lo studente

è inteso nella interezza della sua persona: soggettiva, cognitiva, relazionale, spirituale e professionale, quindi non solo destinatario di un servizio scolastico, ma parte in causa capace di partecipare attivamente alla realizzazione di se stesso, del proprio progetto di vita ed intervenire per migliorare la scuola e più in generale il proprio contesto di appartenenza.

La famiglia

è coinvolta nell’attuazione del piano nell’espletare responsabilmente il suo ruolo, condividendo il patto educativo finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi. Rappresenta inoltre per i docenti e tutti gli operatori della scuola lo strumento per conoscere le scelte di fondo della scuola e definire le proprie attività per contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, al perseguimento delle finalità che la scuola si è data.

I docenti

in particolare

,

nell’esercizio della loro professionalità, sono impegnati ad attivare un processo di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti.

Il territorio

, in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, viene inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. Infatti, la realtà contemporanea richiede alti profili culturali e professionali e perché ciò avvenga l’esperienza di sviluppo e realizzazione rende assolutamente indispensabile costruire reti con tutti gli organismi presenti. Nel PTOF sono esplicitate: -

la nostra MISSION:

formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente nella società locale e globale, attraverso lo strumento giuridico dell’autonomia scolastica e nel coinvolgimento di tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita; -

la nostra VISION:

attuare un sistema formativo aperto verso l’esterno, integrato e complessivo, fondato sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed inter-istituzionali; oltrepassare i confini didattici tradizionali e proporsi come luogo formativo in cui l’interazione con il territorio, gli enti locali, le istituzioni, le aziende, il mondo del lavoro sia una fondamentale risorsa per la formazione di ogni studente. 7

L’ISTITUTO Presentazione

L’Istituto “Pietro Canonica” è nato nell’A.S. 1988-1989 come Istituto Tecnico Commerciale. Attualmente si articola su tre sedi. La sede centrale di Vetralla, comprensiva anche della Presidenza e della Segreteria, ha attivi gli indirizzi Liceo Scientifico, Liceo Linguistico e Istituto Tecnico Tecnologico “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (C.A.T.), indirizzo una volta denominato “Istituto Tecnico per Geometri”. La sede associata di Tuscania ha attivo il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” e quella di Bassano Romano l’Istituto Tecnico Tecnologico, una volta denominato ITIS, con due indirizzi: “Elettronica ed Elettrotecnica” e “Informatica e Telecomunicazioni” (I.T.T/EE-IT.). L’attuale composizione è derivata da una operazione di dimensionamento scolastico provinciale, a seguito del quale il nostro Istituto ha accolto la sfida connessa alla gestione di realtà diverse per storia ed offerta formativa, ponendo come primo assioma il rispetto per la specificità didattico-culturale delle sedi coinvolte. L’istituzione scolastica ha avviato un processo di integrazione tra le dimensioni organizzative originarie e sta percorrendo una stimolante via per rispondere alle esigenze implicite ed esplicite degli studenti e delle famiglie sia nell’ambito dell’individuazione delle richieste e dei bisogni del territorio, sia soprattutto in termini di costruzione di un’offerta formativa articolata, ampia, esauriente, in cui il soggetto in apprendimento sia sempre il vero “centro” dell’azione educativa. L’Istituto “P. Canonica” si è quindi sviluppato nel tempo, accrescendo negli anni il numero e la tipologia degli indirizzi di studio: la scuola, infatti, rappresenta un punto di riferimento sul territorio in quanto centro di attività e formazione “aperto” alle diverse esigenze formative.

Proprio nell’intento di rispondere ad esigenze formative sempre più diversificate, raccogliendo il parere favorevole di famiglie ed enti locali, l’Istituto ha chiesto e ottenuto l’attivazione a partire dall’A.S. 2016 – 2017 anche dell’indirizzo Liceo Linguistico.

Chi è Pietro Canonica

L’Istituto porta il nome del prestigioso artista Pietro Canonica (Moncalieri, 1869 – Roma, 1959), poliedrica figura di scultore e compositore, senatore a vita, attivo tra Ottocento e Novecento, non solo in Italia, ma nelle più grandi capitali europee ed oltreoceano. Le sue opere, commissionategli da aristocratici, capi di stato, autorità ecclesiastiche ed illustri personalità del panorama internazionale dell’epoca sono collocate su tutto il territorio nazionale, in numerosi municipi, compreso quello di Vetralla, e in diverse parti del mondo: Inghilterra, Olanda, Russia, Turchia, Argentina,

P IETRO C ANONICA

Columbia. “Nelle sue sculture egli compendia la misura e l’equilibrio dell’arte classica, i raffinati moduli del quattrocento fiorentino, la levigata perfezione del neoclassicismo, le inquietudini romantiche, il sentimento ottocentesco. Dotato di un’assoluta padronanza della tecnica e una grande abilità nel lavorare la materia […] resta coraggiosamente fedele a se stesso e alla propria istintiva fiducia nel bello” (Cfr. www.museocanonica.it

). 8

Nel 1928 acquista la bellissima Villa Piatti di Vetralla, vi impianta uno studio ed una fonderia fucina di numerose sue opere in bronzo, ma ceduta successivamente al Comune di Vetralla. Oggi la Villa Comunale, che porta il suo nome, è un parco pubblico di gradevole bellezza, caratterizzato da imponenti alberi e piante ornamentali e luogo di svago per la popolazione locale. Dello scultore rimangono alla cittadina anche un busto di Guglielmo Marconi e il Monumento ai Caduti inaugurato nel 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1950 Pietro Canonica è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il 4 febbraio 1989 il nostro Istituto acquisisce il nome “Pietro Canonica” in onore al suo artista senatore. Nell’A.S. 2012-13 gli studenti del Canonica hanno partecipato al progetto “Scuola di senatori” indetto dal Senato della Repubblica, realizzando un fascicolo e un video sull’omonimo. I materiali prodotti sono consultabili sul sito scolastico o sul sito http://www.senatoperiragazzi.it/canonica

Le sedi dell’Istituto

La sede centrale dell’Istituto si trova a Vetralla in località Mazzocchio, molto vicina alla via Cassia e quindi molto ben collegata con i paesi circostanti, su un’area di circa 20.000 mq. coperti da un ampio parcheggio, da un campetto di calcio, da corsie e spazi per l’atletica e un polmone verde. L’attuale complesso che si sviluppa su quattro livelli per una superficie di 6.000 mq., è dotato di tutti gli accorgimenti per l’abolizione delle barriere architettoniche e di un piano di sicurezza in caso di emergenza; vi trovano posto le aule per la didattica, i laboratori e le aule per le attività speciali, ben tre palestre, un auditorium, uffici amministrativi, una

Parcheggio e ingresso della Sede centrale di Vetralla

biblioteca ed un bar. La sede di Bassano Romano è ubicata all’inizio del paese, in una vasta area verde presso l’Istituto San Vincenzo. La sede di Tuscania si trova nel cosiddetto Palazzo del Governatore in piazza Mazzini, un edificio del 1488, nel centro storico, ristrutturato con tutte le modifiche necessarie e pertinenti alla sua funzione: le vie di fuga, l’impianto antincendio, la revisione accurata di porte e finestre, l’arricchimento della biblioteca e l'introduzione di 13 nuove postazioni nell’aula di informatica. La sede di Tuscania si trovane nel cosiddetto Palazzo del Governatore in piazza Mazzini, un edificio del 1488, nel centro storico, ristrutturato con tutte le modifiche necessarie e pertinenti alla sua funzione: levie di fuga, l’impianto antincendio, la revisione accurata di porte e finestre, l’arricchimento della biblioteca e l'introduzione di 13 nuove postazioni nell’aula di informatica. 9

Rimandando al Rapporto di Autovalutazione (RAV) la consultazione dettagliata di dati di contesto, relativamente alle strutture di supporto alla didattica nella seguente tabella sono riportate in modo sintetico alcune semplici indicazioni per ogni sede.

Sede di Vetralla

Liceo Scientifico Liceo Linguistico Istituto Tecnico C.A.T.

Istituto Istruzione Superiore

“Pietro Canonica”

Sede di Bassano Romano

Istituto Tecnico: Elettronica e Elettrotecnica Informatica e Telecomnunicazioni

Sede di Tuscania

Liceo Scientifico

Strutture e laboratori Strutture e laboratori Strutture e laboratori

Lab. Informatica Lab. Fisica-Chimica Aula Audiovisivi 3 Palestre Aula Disegno Aula attrezzata alunni H Aula magna Lab. Informatica Lab. Fisica-Chimica Aula Audiovisivi Lab. Sistemi automatici Lab. Elettronica, elettrotecnica e telecomunicazioni Lab. Tecnologia, disegno e prog. Palestra Aula attrezzata alunni H Lab. Informatica Biblioteca Aula Audiovisivi Aula attrezzata alunni H

INFORMAZIONI PRATICHE Recapiti/contatti

Dirigente:

Dott.ssa

Rosaria Faina

Sede Centrale Istituto di Istruzione Superiore “Pietro Canonica”

 Liceo Scientifico –Liceo Linguistico - Istituto Tecnico Costruzioni Ambiente e Territorio Via Donatori del Sangue s.n.c. (Loc. Mazzocchio) - 01019 Vetralla (VT) Tel. 0761/477452 - Fax. 0761/460790 E-mail: [email protected]

E-mail certificata : [email protected] Sito web: www.iiscanonica.it

Sedi Associate

 Istituto Tecnico Elettronica ed Elettrotecnica / Informatica e Telecomunicazioni Via San Vincenzo (Istituto S. Vincenzo) - 01030 Bassano Romano (VT) 10

Tel./Fax 0761/634038  Liceo Scientifico “Galileo Galilei” Piazza Mazzini - 01017 Tuscania (VT) Tel. 0761/435115

Orari degli Uffici di Segreteria

Orari di apertura al pubblico della Segreteria Didattica, del Personale, Amministrativa Dal Lunedì al Venerdì h. 10.00-12.00, Sabato h. 09.00-12.00

Scansione oraria delle lezioni

Lo svolgimento dell’orario didattico è su 5 giorni settimanali, dal Lunedì al Venerdì e rispetta il seguente orario:

Ora Sede di Vetralla Sede di Tuscania Sede di Bassano Liceo Scientifico Linguistico 1^ 2^ 3^ R ICREAZIONE * 4^ 5^ 6^ R ICREAZIONE ** 7^

07.50-08.50 08.50-09.50 09.50-10.40 10.40-10.50 10.50-11.50 11.50-12.45 12.45-13.40

8^ * Assistenza alla classe docente 3^ ora ** Assistenza alla classe docente 7^ ora

Orario di ricevimento

C.A.T.

07.50-08.50 08.50-09.50 09.50-10.40 10.40-10.50 10.50-11.50 11.50-12.45 12.45-13.40 13.40-13.50 13.40-14.35 14.35-15.35

Liceo Scientifico

08.20-09.20 09.20-10.20 10.20-11.15 11.15-11.25

11.15-12.20 12.20-13.15 13.15-14.10

I.T.T. E.E./I.T.

08.05-09.05 09.10-10.00 10.00-10.55 10.50-11.00 10.55-11.55 11.55-12.50 12.50-13.45 13.45-13.55 13.55-14.55 14.45-15.45

Ricevimento mattutino -

Per consentire la massima trasparenza e collaborazione tra l’istituzione scolastica e le famiglie degli studenti, i docenti del Canonica, compatibilmente con il loro orario di lezione, individuano un’ora alla settimana da destinare al ricevimento dei genitori, per fornire loro le informazioni in merito all’andamento didattico e disciplinare degli allievi. Gli incontri si svolgeranno nei locali della scuola. L’ora di ricevimento del docente è indicata dalla lettera R nei prospetti dell’orario di ogni indirizzo di studi e si riferisce alle prime due settimane del mese. I ricevimenti mattutini cessano un mese prima della fine della scuola. Il quadro orario scolastico e di ricevimento si può consultare sul nostro sito, alla pagina:

www.iiscanonica.it

Ricevimento pomeridiano -

Sono previsti due ricevimenti pomeridiani di incontro dei genitori, uno nella prima fase dell’anno scolastico, uno nella seconda, in tutte le sedi dell’Istituto, rispettivamente nel mese di dicembre, e nel mese di aprile. 11

INDIRIZZI DI STUDIO I LICEI

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”). Le Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei rappresentano la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello student e a conclusione dei percorsi liceali. Il Profilo e le Indicazioni costituiscono, dunque, l’intelaiatura sulla quale le istituzioni scolastiche disegnano il proprio Piano dell’offerta formativa, i docenti costruiscono i propri percorsi didattici e gli studenti raggiungono gli obiettivi di apprendimento e maturano le competenze proprie dell’istruzione liceale e delle sue articolazioni.

LICEO SCIENTIFICO

Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e deimetodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. Al termine del percorso di liceo linguistico, lo studente può accedere a tutti gli indirizzi universitari.

Risultati di apprendimento

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:  aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in una dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;   saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;  saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;  aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del 12

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 essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;  saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:  lo studio delle discipline in una prospettiva sistemica, storica e critica;   la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte;     laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

Piano degli studi Liceo Scientifico

1° biennio 1° anno 2° anno 2° biennio 3° anno 4° anno 5° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina 132 99 132 99 Lingua e cultura straniera Storia e Geografia Storia Filosofia Matematica* Fisica Scienze naturali** 99 99 165 66 66 99 99 165 66 66 132 99 99 66 99 132 99 99 132 99 99 66 99 132 99 99 132 99 99 66 99 132 99 99 Disegno e storia dell’arte Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33 Totale ore 891 891 990 990 990 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 13

LICEO LINGUISTICO

Vocazione primaria del liceo linguistico è promuovere e approfondire la conoscenza e l’apprendimento di alcune lingue e culture straniere.Il percorso di studi pertanto guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.Nel corso dei cinque anni, dunque, lo studente di liceo linguistico è costantemente stimolato all’uso della lingua straniera, al riconoscimento del sistema teorico che la sottende, alla comprensione della civiltà che la ha prodotta e di cui è perciò espressione, al confronto con la dimensione interculturale della società odierna. Lo studio delle lingue e culture straniere è affiancato e integrato da ulteriori ambiti disciplinari, di tipo umanistico e scientifico, che contribuiscono e favoriscono una preparazione completa e una formazione dello studente caratterizzata da:    capacità di lettura, analisi e riflessione critica di vati testi, in prospettiva sincronica e diacronica; capacità di esporre le proprie idee e teorie utilizzando anche linguaggi specifici; capacità di uso e sfruttamento delle moderne tecnologie per studiare e fare ricerche.

Risultati di apprendimento

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:  avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;   avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;    riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;  conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

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Piano degli studi

Storia e Geografia Storia

Liceo Linguistico

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina 132 66 132 66 Lingua e cultura straniera 1* Lingua e cultura straniera 2* Lingua e cultura straniera 3* 1° biennio 1° anno 2° anno 132 99 99 99 132 99 99 99 Filosofia Matematica** Fisica 99 99 2° biennio 3° anno 4° anno 132 99 132 132 66 66 66 66 66 66 66 66 5° anno 132 132 99 99 132 132 132 132 66 66 66 66 Scienze naturali*** Storia dell’arte Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33 Totale ore 891 891 990 990 990 * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua; ** Con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato, tenuto conto delle richieste delgi studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una lingua straiera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di orgnaico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Ricordiamo di seguito i parametri di competenza linguistica stabiliti nel Quadro Comune Europeo di Riferimento.

Tipo di apprendente Livello Descrizione del livello Apprendente Competente C2 C1

È in grado di capire senza sforzo praticamente tutto ciò che sente o legge. Sa riassumere informazioni da diverse fonti orali e scritte ricostruendo gli argomenti in un testo coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo molto fluente e preciso, mettendo in evidenza le fini sfumature di significato anche nelle situazioni di particolare complessità. È in grado di capire un’ampia gamma di testi, anche lunghi, fino a saper individuare il significato implicito. Si esprime fluentemente e spontaneamente senza un eccessivo sforzo di ricerca delle parole. Usa la lingua in modo flessibile e adeguato agli scopi sociali, accademici e professionali. Sa produrre testi chiari, ben strutturati, articolati su argomenti complessi, sapendo controllare le strutture discorsive e i meccanismi di coesione. 15

Apprendente Indipendente, Autonomo Apprendente Basico B2 B1 A2 A1

È in grado di capire le principali idee di un testo complesso su argomenti di natura sia astratta sia concreta, incluse le discussioni di tipo tecnico nel proprio campo di specializzazione. Interagisce con un sufficiente grado di fluenza e spontaneità; l’interazione regolare con i parlanti nativi si sviluppa senza eccessivo sforzo da entrambe le parti. Produce testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e sa esporre la propria opinione su un argomento esplicitando i vantaggi e gli svantaggi delle varie opzioni. È in grado di capire i principali punti di un chiaro input linguistico di tipo standard su contenuti familiari regolarmente incontrati al lavoro, a scuola, nel tempo libero ecc. Sa cavarsela in molte situazioni durante un viaggio in un paese dove sia parlata la lingua oggetto del suo apprendimento. Sa produrre semplici testi dotati di coesione su argomenti che gli sono familiari o che sono di suo interesse. Sa descrivere esperienze e eventi, sogni e speranze, ambizioni, e esporre brevemente ragioni e spiegazioni per opinioni e progetti. È in grado di capire frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di più immediata rilevanza (informazioni personali e familiari molto di base, acquisti, geografia locale, lavoro). Sa comunicare in attività semplici e di routine che richiedano uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari o comunque abituali. Riesce a descrivere in termini semplici alcuni aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente, e argomenti che si riferiscono a bisogni immediati. Riesce a capire e usare espressioni familiari di uso quotidiano e frasi molto semplici finalizzate alla soddisfazione di bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/-a e altri, e sa domandare e rispondere su dati personali quali dove vive, le persone che conosce, le cose che possiede. Riesce a interagire in modo semplice a condizione che gli altri parlino lentamente e chiaramente e che siano disponibili e preparati a collaborare. Oltre all’impiego costante della lingua straniera in aula, coadiuvato dall’apporto dell’insegnante madrelingua, e all’uso di strumenti e metodologie multimediali connessi al laboratorio linguistico e alla LIM, si prevede di implementare il contatto con la lingua e la cultura straniera oggetto di studio e approfondimento mediante:          possibilità di alternanza scuola-lavoro all’estero; potenziamento linguistico pomeridiano; stage linguistici all’estero; gemellaggi virtuali (etwinning) e in presenza; progetto Intercultura (anno di studio all’estero); corsi extra-curricolari finalizzati alle certificazioni B1 e B2 delle lingue studiate; progetto di teatro in lingua straniera; progetto film e letteratura straniera; progetto ‘circolo di lettura’. Al termine del percorso di liceo linguistico, lo studente può accedere a tutti gli indirizzi universitari. Naturalmente, sono favoriti settori di studio e professioni in cui la padronanza nelle lingue straniere è essenziale e dominante: insegnamento (anche all’estero), interprete e traduttore, comunicazione e mediazione linguistica, settore diplomatico. Alcuni sbocchi professionali immediati sono quelli relativi all’impiego presso agenzie turistiche o aziende con relazioni internazionali.

Il curricolo di studi dell’Istituto prevede l’insegnamento dell’inglese come prima lingua straniera, del francese come seconda lingua straniera e la scelta tra lo spagnolo e il tedesco per la terza lingua straniera.

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ISTITUTI TECNICI

IL PROFILO CULTURALE, EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEGLI ISTITUTI TECNICI

L’identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un'area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione” di cui all’art. 1 del decreto legge 1 settembre 2008 n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico sociale e giuridico-economico. I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all’università, al sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia.

Risultati di apprendimento degli insegnamenti comuni agli indirizzi del settore tecnologico

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i seguenti risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:  Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con  i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.    Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico,   le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi 17

        e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni   professionali. A partire dall’A.S. 2014/2015, in applicazione dell’art. 5 comma 1 del Decreto Legge 104/13, convertito nella legge 128/13, i quadri orari degli Istituti tecnici sono integrati, in una delle due classi del primo biennio, da un’ora di insegnamento di “Geografia generale ed economica”, laddove non sia già previsto l’insegnamento di geografia. Pertanto l’insegnamento della suddetta disciplina è stato introdotto nel piano degli studi dell’Indirizzo Tecnico Elettronica ed Elettrotecnica / Informatica e Telecomunicazioni dell’Istituto, con la sua collocazione al primo anno del biennio.

I.T.T./C.A.T. - Istituto Tecnico Tecnologico- Indirizzo:

Costruzione, Ambiente e Territorio (ex Istituto Tecnico per geometri)

Con il riordino degli istituti tecnici (dal settembre 2010),

l’Istituto per geometri

prosegue il processo di ammodernamento già avviato, mantenendo le sue specificità tecnico culturali. Il nuovo settore prende nome di Costruzioni, Ambiente e Territorio. 18

Piano degli studi Costruzioni – Ambiente e Territorio

1° biennio 1° anno 2° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale Lingua e letteratura italiana 132 132 Storia Lingua inglese Geografia generale ed economica Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica)* Scienze integrate(Chimica)* Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica* Matematica Tecnologie informatiche* Scienze e tecnologie applicate** Complementi di matematica Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Progettazione, Costruzioni e Impianti Geopedologia, Economia ed Estimo Topografia Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative 66 99 33 66 66 99 99 99 132 99 66 33 66 99 66 66 99 99 99 132 99 66 33 2° biennio 3° anno 4° anno 132 66 99 99 33 66 231 99 132 66 33 132 66 99 99 33 66 198 132 132 66 33 5° anno 132 66 99 99 66 231 132 132 66 33 Totale ore 1089 1056 1056 1056 1056 * L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a)

Gli sbocchi professionali/lavorativi

Il diplomato dell’Istituto per Geometri è un tecnico orientato verso un’operatività di grado intermedio, possiede una preparazione di base, ma anche specifiche conoscenze e capacità che gli consentono di:  proseguire proficuamente gli studi di livello superiore (università, corsi post diploma, specializzazioni);  inserirsi nel mondo del lavoro, in particolare nei settori dell'edilizia, della gestione del territorio, delle stime, avendo acquisito specifiche competenze tecniche attinenti al computo metrico, alla contabilità lavori, all’interpretazione di disegni e preventivi di costo, al ruolo del capo cantiere (grazie anche alle conoscenze relative alla sicurezza nel lavoro), all’impiego del computer e all’uso di software specifici (progettazione CAD, ecc.), alla conoscenza degli elementi base 19

dell’impiantistica, al rilievo topografico completo. Entrando ancor più nello specifico il geometra può trovare impiego nei seguenti ambiti:

Ambito tecnico professionale:

il geometra diplomato può intraprendere l’attività professionale entrando in collaborazione con studi o società di servizi. Nel territorio esiste un discreto numero di strutture di tale tipo che si occupano sia di aspetti specialistici legati all’iter progettuale, sia del progetto e della direzione lavori di opere civili (topografia, catasto, rilievo, grafica tridimensionale).

Ambito tecnico amministrativo

: il neodiplomato può intraprendere la carriera all’interno della pubblica amministrazione con la partecipazione a concorsi pubblici (amministrazioni comunali, provinciali, regionali, Enti di diritto pubblico, Aziende municipalizzate).

Settore dei servizi:

il settore dei servizi presenta una forte interconnessione con le competenze del geometra. Un neodiplomato può trovare impiego sia presso il settore assicurativo/bancario (competenze peritali-estimative), sia nel settore commerciale relativo alle aziende dell’indotto del settore edile.

Settore industriale:

il settore industriale richiede sempre più frequentemente figure professionali con competenze grafiche (CAD) e con competenze progettuali (settore legato alla logistica, trasporti, settore della produzione, azienda di infissi/mobilifici, settore della termo-idraulica).

Imprese edili:

il neodiplomato geometra è fortemente richiesto dalle imprese edili per intraprendere la carriera di direttore di cantiere e direttore tecnico, grazie anche all’acquisizione di competenze riferite alla sicurezza, trasmesse con apposite attività extracurricolari svolte nel corso del triennio e certificate da diplomi rilasciati agli allievi.

I.T.T./E.E.-I.T. - Istituto Tecnico Tecnologico – Indirizzi:

Elettronica ed Elettrotecnica

Informatica e Telecomunicazioni

Il diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”

ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione. È in grado di:  operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;  sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici;   utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato; integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione; 20

  intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza; nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende. In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettronica” la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.

Piano degli studi Elettronica ed Elettrotecnica

1° biennio 1° anno 2° anno 2° biennio 3° anno 4° anno 5° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale Lingua e letteratura italiana 132 132 Storia Geografia generale ed economica 66 33 66 Lingua inglese Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 99 66 66 99 66 66 Scienze integrate (Fisica)* Scienze integrate(Chimica)* Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica* Matematica Tecnologie informatiche* Scienze e tecnologie applicate** Complementi di matematica 99 99 99 132 99 99 99 99 132 99 Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Elettrotecnica ed Elettronica Sistemi automatici Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative Totale ore 132 66 99 99 33 66 165 132 66 99 99 33 66 165 132 66 99 99 66 198 231 132 198 165 198 165 66 33 66 33 66 33 66 33 66 33 1089 1056 1056 1056 1056 21

*L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a) N.B.È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresanell’area di indirizzo del quinto anno, e deve essere insegnata obbligatoriamente in lingua inglese nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato .

Gli sbocchi professionali/lavorativi

Uno studente che dopo cinque anni ha conseguito il diploma di Istituto Tecnico Tecnologico in Elettronica ed Elettrotecnica, oltre a proseguire proficuamente gli studi di livello superiore (università, corsi post diploma, specializzazioni), può accedere alle selezioni per le seguenti figure professionali: Iscrizione all’Albo Professionale dei Periti per l’esercizio della libera professione nel settore degli impianti tecnici, consulenze tecniche Tecnico e progettista in aziende elettroniche Tecnico delle reti di computer Progettista e installatore di impianti di telecomunicazioni (reti di computer) Tecnico di automazione industriale in aziende di vari settori Operatore nei laboratori scientifici e di ricerca Collaudatore di dispositivi e sistemi elettronici Insegnamento tecnico-pratico presso scuole tecnico-professionali; OPPURE può proseguire gli studi: In corsi post-diploma In facoltà universitarie Corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore)

Il diplomato in “Informatica e telecomunicazioni”

ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione; ha competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni, si rivolgono all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali; ha una preparazione orientata alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi al

software

(gestionale orientato ai servizi per i sistemi dedicati “incorporati”); collabora nella gestione dei progetti, operando nel quadro di normative nazionali ed internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni (

privacy

). È in grado di:  collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione produttiva delle imprese;  collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dando applicazione alla capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale; 22

  esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in

team

, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo, nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni; definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso. Nell’articolazione Informatica, prevista per il secondo biennio e ultimo anno, è approfondita l’analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche. Il nuovo piano di studi ridefinisce e riqualifica la figura del diplomato in Informatica e Telecomunicazioni. Con la massiccia diffusione dell’automazione d’ufficio si sono infatti aperte molte possibilità nei servizi per l’informatica: nuove figure di gestori di basi di dati, esperti di applicazioni, sistemisti e amministratori di rete; esperti di sviluppo

software

in ambienti aperti, di manutenzione

hardware

e

software

, di formazione. A queste possibilità si aggiunge un’accresciuta richiesta di esperti di automazione con competenze interdisciplinari, conseguente al processo di automazione della produzione industriale. Inoltre, vanno considerate le offerte dovute al rapido espandersi dell’informatica nei settori delle reti geografiche (dati, voce e immagini), la multimedialità, l’integrazione tra sistemi informatici aperti.

Gli sbocchi professionali/lavorativi

Uno studente che dopo cinque anni ha conseguito il diploma di Istituto Tecnico Tecnologico in Informatica e Telecomunicazioni, oltre a proseguire proficuamente gli studi di livello superiore (università, corsi post diploma, specializzazioni) è una figura professionale di elevata qualità, idonea all’inserimento nei più vari settori industriali e aziendali, sempre attuale e necessaria poiché consente di:   collaborare all’analisi, progettazione, realizzazione e gestione di reti locali, via cavo e

wireless

, sistemi industriali di trattamento e trasmissione dati e di telecomunicazione, sistemi a microcontrollore; sviluppare applicazioni software locali e di rete di vario genere (

e-commerce

, industriale, sistemi di   automazione e acquisizione dati, banche dati e calcolo tecnico-scientifico, formazione e intrattenimento); curare l’utilizzo e la manutenzione di strumentazione per la trasmissione dati; utilizzare e controllare via software, effetti speciali in impianti cine-radio-TV;        progettare e realizzare piccoli sistemi di elaborazione dati, locali e in rete, con interfaccia verso apparati esterni (robotica, domotica, telerilevamento ambientale, trattamento delle immagini); gestire l’esercizio di sistemi di elaborazione dati su piattaforme Windows e Unix; pianificare e gestire dimensionamento e sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive, compreso il dimensionamento di piccoli sistemi di elaborazione dati; assistere gli utenti di sistemi di elaborazione dati, fornendo consulenza e formazione di base; installare, configurare e manutenere sistemi

KMS

(

Knowledge Management System

) ormai molto diffusi anche in Internet, per la formazione a distanza (

e-learning

) insegnare nei Laboratori degli I.T.I.S. e degli Istituti Professionali di Stato, grazie al diploma abilitante; operare in attività organizzative e gestionali, connesse con il trattamento automatico dei dati (anagrafi, utenze elettriche, idriche e telefoniche, trasporti, assistenza virtuale); 23

  intraprendere, previa iscrizione all’albo dei periti industriali, l’attività di libera professione nel campo delle tecnologie elettroniche, informatiche e miste; svolgere attività di esaminatore e di docente, presso i numerosi centri che svolgono corsi per il conseguimento della “Patente europea per il computer” La naturale prosecuzione degli studi è l’iscrizione alla facoltà di Ingegneria informatica e automatica, ma può accedere a tutti i corsi di laurea universitari. Può inoltre accedere a diversi corsi post-diploma ad indirizzo specifico in cui completare gli aspetti più professionalizzanti e agli IFTS (

Istituti di Formazione Tecnica Superiore

).

Piano degli studi Informatica e Telecomunicazioni

1° biennio 1° anno 2° anno 2° biennio 3° anno 4° anno 5° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale Lingua e letteratura italiana Storia Geografia generale ed economica 132 66 33 132 66 Lingua inglese Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) 99 66 66 99 66 66 Scienze integrate (Fisica)* Scienze integrate(Chimica)* Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica* 99 99 99 99 99 99 Matematica Scienze motorie e sportive Religione cattolica o Attività alternative 132 66 33 132 66 33 132 66 99 99 66 33 132 66 99 99 66 33 132 66 99 99 66 33 DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI Sistemi e reti 132 132 132 Complementi di matematica 33 33 Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e telecomunicazioni 99 99 132 Gestione progetto, organizzazione d’impresa 99 Informatica Telecomunicazioni Informatica Telecomunicazioni Totale ore ARTICOLAZIONE INFORMATICA 198 99 198 99 198 ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI 99 99 198 198 198 1089 1056 1056 1056 1056 24

*L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a) N.B.È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresanell’area di indirizzo del quinto anno, e deve essere insegnata obbligatoriamente in lingua inglese nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato . 25

FUNZIONAMENTO DIDATTICO:

OBIETTITVI FORMATIVI

–

EDUCATIVI E DIDATTICI

Obiettivi formativi prioritari adottati dalla scuola fra quelli indicati dalla legge 107/2015

Senza escludere nessuno degli gli obiettivi formativi indicati nel comma 7 della legge 107/2015, nel primo triennio di attuazione l’Istituto individua le seguenti priorità: 1.

valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano e alla lingua inglese, anche mediante l'utilizzo della metodologiaCLIL; 2.

potenziamento delle competenze matematico-logiche escientifiche; 3.

sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica (valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, rispetto delle differenze e dialogo tra le culture, sostegno dell'assunzione di responsabilità, solidarietà, rispetto per l’ambiente, dei beni paesaggistici e culturali, cura dei beni comuni, consapevolezza dei diritti e dei doveri e rispetto dellalegalità); 4.

sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riferimento all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, alla produzione e air legami con il mondo dellavoro; 5.

potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività dilaboratorio; 6.

prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, ancheinformatico; 7.

potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo MIUR del 18/12/2014 per favorire il diritto allo studio degli alunniadottati; 8.

apertura della scuola al territorio (famiglie, comunità locale, enti, organizzazioni del terzo settore, imprese); 9.

la possibilità di apertura in orario extrascolastico della scuola e della riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente Della Repubblica 20 marzo 2009, n.89; 10.

implementazione dell'alternanza scuola-lavoro. 26

Finalità educative e didattiche generali

La nostra Comunità scolastica intende offrire, facilitando la realizzazione del rapporto educativo (che è sempre all’origine di ogni apprendimento), le migliori opportunità per consentire il raggiungimento del successo formativo dei ragazzi. Per successo formativo si intende in primo luogo l’innalzamento del livello di scolarità ed il conseguimento del successo scolastico, ma anche la creazione di opportunità di riflessione e di conoscenza di sé, con la valorizzazione di quelle attitudini personali utili nelle diverse situazioni della vita.

Obiettivi educativi

          Rispetto nei confronti delle persone: alunni, docenti e tutto il personale della scuola; Rispetto delle regole (in particolare: degli orari, delle norme relative alle assenze, alle giustificazioni…); Rispetto delle strutture scolastiche (aule, arredi, laboratori, servizi…); Capacità di intervenire in un dialogo in modo ordinato e produttivo; Acquisizione della consapevolezza del valore formativo ed educativo dello studio; Puntualità nelle consegne; Accettazione del diverso; Rispetto dell’ambiente; Educazione allo sviluppo sostenibile, anche per contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici; Educazione alla legalità e alla convivenza civile.

Obiettivi didattici

     Conoscere e comprendere gli elementi fondamentali delle discipline; Acquisire un metodo di lavoro efficace (prendere appunti- pianificare in modo efficace il lavoro individuale – utilizzare opportunamente i libri di testo – distinguere le informazioni principali da quelle secondarie – elaborare in maniera sintetica e completa i contenuti); Sviluppare capacità logiche (cogliere analogie, differenze, correlazioni – sviluppare le abilità di analisi e interpretazione dei testi); Sviluppare abilità (saper usare in maniera corretta ed opportuna le conoscenze disciplinari acquisite); Sviluppare competenze (saper utilizzare le abilità e le conoscenze acquisite in contesti diversi da quelli curriculari).

Metodologie

  La centralità dello studente nel processo di insegnamento – apprendimento (partire dalle conoscenze possedute e dalle esperienze dell’alunno; esplicitare i percorsi svolti, le modalità di verifica e di valutazione; consigliare strategie di studio, concordare le prove con anticipo e attenzione al carico di lavoro); Il costante riferimento alla figura del coordinatore che inviterà i colleghi, in occasione, soprattutto dei Consigli di classe, a riflettere sul percorso svolto e a verificare il conseguimento o meno degli obiettivi trasversali prefissati; 27

    Privilegiare una didattica progettuale e laboratoriale da affiancare a quella frontale; Rendere gli allievi consapevoli degli errori commessi per saperli successivamente utilizzare come risorsa dell’apprendimento (apprendere ad apprendere); Attività extracurriculare per completare il percorso formativo e di auto apprendimento; Valorizzare l’interdisciplinarità allo scopo di formare una figura professionale versatile e competitiva nel mercato del lavoro.

Strumenti di osservazione, verifica e valutazione del raggiungimento degli obiettivi

          Lezione frontale; Esercitazioni pratiche; Verifiche scritte e verifiche orali; Autonoma ricerca/azione; Lavoro di gruppo; Lezione dialogata; Guide strutturate; Appunti forniti dagli insegnanti; Incontri con esperti. Esperienze in alternanza scuola - lavoro

Mezzi e strumenti

        Testi scolastici; Giornali; Computer; LIM; Audiovisivi; Laboratori; Attrezzature ginniche; Visite guidate.

Standard minimi per il raggiungimento della sufficienza

Il C.d.C ritiene che per ottenere la sufficienza sia necessario raggiungere i seguenti obiettivi:  Conoscenze: Conoscenza dei contenuti delle discipline ed esposizione degli stessi in modo   semplice e corretto; Capacità/abilità: Capacità di interpretare e sintetizzare semplici informazioni; Competenze: Sufficiente autonomia nella risoluzione di semplici problematiche e nell’utilizzo delle proprie risorse in diversi contesti. 28

AUTOVALUTAZIONE D’ ISTITUTO

A partire dall’A.S. 2014/15, l’Istituto “Pietro Canonica”, come tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, ha dato avvio al processo di Autovalutazione d’Istituto, secondo le nuove disposizioni introdotte dalla

Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014

per la progressiva attuazione del procedimento di valutazione che dovrà essere concluso nell’anno scolastico 2016/2017. Il raggiungimento delle finalità formative ed educative non può prescindere infatti da un attento processo di autovalutazione interna, di valutazione esterna e di rendicontazione sociale. L’autovalutazione, prima fase di tale procedimento, è un percorso di riflessione interno ad ogni scuola finalizzato ad individuare concrete piste di miglioramento, mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio e la redazione di un Rapporto di Autovalutazione (RAV) contenente priorità, traguardi e obiettivi di miglioramento. Al fine di realizzare la prima fase del processo, l’Istituto ha somministrato, nell’aprile del 2015, alcuni questionari di gradimento alle diverse componenti del mondo scolastico (Studenti, Genitori, Docenti, Personale A.T.A.) che sono stati pubblicati sul proprio sito.

DALL’AUTOVALUTAZIONE AL MIGLIORAMENTO:

PRIORITA’ – TRAGUARDI – OBIETTIVI

Pertanto, il presente Piano è elaborato sulla base dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto(RAV), così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione pubblicato all’Albo on-line della scuolae presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/VTIS00200T/pietro-canonica/ , integrando le scelte didattiche, progettuali e organizzative effettuate negli anni precedenti che rappresentano punti di forza dell’Istituto, nella prospettiva di un miglioramento continuo rispetto alle criticità emerse. In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. Le priorità e i traguardi assegnati in relazione ad esse che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: 29

Risultati Scolastici Competenze Chiave e di cittadinanza Risultati Scolastici ESITI DEGLI STUDENTI Priorità n. 1

Migliorare i livelli di conoscenza e competenza degli alunni nelle materie di base e di indirizzo

Traguardi

Aumentare la % degli ammessi alla classe successiva. Diminuire la % di studenti con sospensione del giudizio Sostenere l’uso di metodologie volte al raggiungimento negli studenti della competenza “imparare ad imparare” individualmente e in gruppo

Priorità n. 2

Aumentare la % degli studenti soprattutto del 1° biennio in grado di attuare in autonomia un metodo di studio efficace misurabile in termini di risultati Favorire l’equità degli esiti formativi riducendo la varianza tra le classi

Traguardi

Diminuire in positivo la differenza attuale dei risultati tra classi del biennio e del triennio

Competenze Chiave e di Cittadinanza

Valorizzare la comunicazione attraverso l’uso corretto di vari linguaggi Potenziare lo sviluppo delle competenze nell’uso delle nuove tecnologie e le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: la scelta delle priorità quali “Risultati scolastici” e “Competenze Chiave e di Cittadinanza” nasce da una serie di constatazioni emerse nel processo di osservazione dei dati e di interpretazione di esiti e processi, e procede in linea con gli obiettivi dell'innovazione scolastica promossa dalla Dirigenza e sostenuta collegialmente. La strategia educativa dell'Istituto mira innanzitutto, pur nel confronto quotidiano di mancanza di risorse e crescenti sfide legate al territorio e alla variabilità dei contesti, ad innalzare il livello di istruzione dei propri studenti, a garantire l'equità dei risultati per il raggiungimento di una didattica orientata a dare ad ogni persona l’opportunità di organizzare il proprio apprendimento sia individualmente che in gruppo in modo consapevole e autonomo per continuare ad apprendere lungo tutto l'arco della vita, nella prospettiva di una conoscenza condivisa e di un apprendimento come processo socialmente connotato Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: 30

AREA DI PROCESSO Obiettivi di processo Priorità 1 2 Curricolo, progettazione e valutazione Ambiente di apprendimento

1. Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali per ambiti disciplinari a partire dal biennio 2. Programmazione e valutazione per classi parallele 3. Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche (didattica e valutazione per competenze) 1. Stimolare la comunicazione e la collaborazione tra docenti per realizzare l’utilizzo di modalità didattiche innovative 2. Rinnovare, secondo le risorse disponibili, spazi di apprendimento, laboratori, X X X X X strumenti d’innovazione tecnologica e le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: dal processo di osservazione dei dati e interpretazione dei processi, nonché dal rilevamento delle criticità e relativa individuazione delle priorità strategiche, è stata mossa la riflessione attorno all'identificazione degli obiettivi di processo da raggiungere in breve periodo, e in linea con le finalità del Piano di Miglioramento e orientamento scolastico su lungo periodo. Pertanto, nella scelta di individuazione degli obiettivi di processo sono stati considerati alcuni fattori d'impatto quali: l'urgenza della risoluzione di alcune criticità emerse (si veda la priorità nell'avviare il processo di definizione di un Curricolo di Istituto e di una programmazione per competenze); il rapporto costi-benefici, ossia la possibilità di ottimizzare le risorse, rivalutando spazi e attitudini, stimolando la collaborazione e la condivisione; la diversificazione e l'innovazione dei metodi di insegnamento per motivare gli studenti all'apprendimento ed aiutarli ad 31

acquisire consapevolezza delle proprie strategie diapprendimento.

PIANO DI MIGLIORAMENTO

Al fine di raggiungere i traguardi e gli obiettivi di miglioramento indicati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), la scuola ha predisposto un Piano di Miglioramento (PdM) che si riporta in sintesi.

Priorità: 1 RISULTATI SCOLASTICI SCHEMA DI PIANIFICAZIONE OPERATIVA E MONITORAGGIO DEI PROCESSI Area di processo

: Curricolo, progettazione e valutazione

Obiettivo di processo:

Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali per ambiti disciplinari a partire dal biennio

Azioni previste Soggetti responsabili dell’attuazione Termine previsto di conclusione Risultati attesi per ciascuna azione Adegua- menti effettuati in itinere (eventuali) Azione realizzata entro il termine stabilito Risultati effettiva- mente raggiunti per ciascuna azione

Individuazione dei saperi fondanti delle discipline

Recupero sulle competenze di base: matematica italiano-inglese (Pausa didattica, Sportello/corsi di recupero/artico lazione delle classi in gruppi di livello)

Docenti di ambiti disciplinari coincidenti, affini e/o correlati Coordinatori di dipartimento Docenti delle discipline DS Entro il 2° anno Fine anno scolastico Maggiore interconnessione tra discipline Semplificazione del curricolo Riduzione della % delle insufficienze tra valutazione intermedia e finale 32

Definizione di competenze in entrata

di italiano matematica lingua inglese

(progetto in rete con le scuole del 1° ciclo) Gruppi di lavoro per discipline in verticale con la scuola del primo ciclo Entro il 2° anno

Priorità: 1 RISULTATI SCOLASTICI Area di processo

: Curricolo, progettazione e valutazione Riduzione dell’impatto nel passaggio di ciclo, riduzione della dispersione (riduzione % voti insufficienti in

italiano, matematica, inglese

)

Obiettivo di processo:

Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche (didattica e valutazione per competenze)

Azioni previste Soggetti responsabili dell’attuazione Termine previsto di conclusione Risultati attesi per ciascuna azione Adegua- menti effettuati in itinere (eventuali) Azione realizzata entro il termine stabilito

Formazione docenti in presenza e/o in piattaforma su metodi didattici innovativi DS FS POF Esperti esterni Ogni anno scolastico

Priorità: 2 RISULTATI SCOLASTICI Area di processo

: Curricolo, progettazione e valutazione

Obiettivo di processo:

Programmazione e valutazione per classi parallele

Azioni previste Soggetti responsabili dell’attuazione Termine previsto di conclusione

Partecipa- zione del 40% dei docenti in organico

Risultati attesi per ciascuna azione Adegua- menti effettuati in itinere (eventuali) Azione realizzata entro il termine stabilito Risultati effettiva- mente raggiunti per ciascuna azione Risultati effettiva- mente raggiunti per ciascuna azione

Programmazioni per classi parallele di italiano, matematica, inglese 1° biennio Docenti di

italiano, matematica, inglese

Entro il 2° anno Favorire l’uscita dall’autoreferenzialità, la collaborazione tra i docenti, il confronto, lo scambio di metodi ed esperienze, condividere progetti, la 33

Costruzione di prove standardizzate 1° biennio e individuazione di prove autentiche, anche con l’ausilio di esperti esterni Docenti di

italiano, matematica, inglese Esperti esterni (eventuali)

Entro il 1° anno (prove ingresso) Entro il 2° anno (prove intermedie) Entro il 3° anno (prove finali) condivisione degli obiettivi didattici, i metodi valutativi, per migliorare le performances professionali e gli esiti scolastici anche sotto il profilo dell’equità

Priorità: 1 COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA Area di processo:

Ambiente di apprendimento

Obiettivo di processo:

Stimolare la comunicazione e la collaborazione tra docenti per realizzare l’utilizzo di modalità didattiche innovative

Azioni previste Soggetti responsabili del- l’attuazione Termine previsto di conclusione Risultati attesi per ciascuna azione Adeguame nti effettuati in itinere (eventuali) Azione realizzata entro il termine stabilito Risultati effettiva- mente raggiunti per ciascuna azione

Implementazio ne funzioni registro elettronico Creazione di uno spazio virtuale per condividere materiali DS Referente TIC Docenti DS Referente TIC Docenti Entro il 1° anno Entro il 1° anno Condivisione programmazioni didattiche, materiali di verifica, confronto, raccordo tra programmazioni disciplinari, interdisciplinarità degli interventi didattici IFS/Progetti di alternanza DS Docenti Entro il 3° anno Motivazione allo studio, miglioramento degli esiti

Priorità: 2 COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA Area di processo:

Ambiente di apprendimento

Obiettivo di processo:

Rinnovare, secondo le risorse disponibili, spazi di apprendimento, laboratori, strumenti d’innovazione tecnologica

Azioni previste Soggetti responsabili dell’attuazione Termine previsto di conclusione Risultati attesi per ciascuna azione Adegua- menti effettuati in itinere (eventuali) Azione realizzata entro il termine stabilito Risultati effettiva- mente raggiunti per ciascuna azione

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Partecipazione bandi PON FSRS (connettività – nuovi ambienti di apprendimento …) Acquisti nuove tecnologie Manutenzione laboratori Piattaforma moodle Sviluppo funzioni del Registro elettronico DS Referente TIC Ufficio tecnico DSGA DS Ufficio tecnico DSGA Assistenti tecnici DSGA Referente TIC Docenti Assistenti tecnici Referente TIC Assistenti tecnici Docenti Progetti laboratoriali (ECDL, CAD 2D, CAD 3 D, Classi 2.0, linguaggi di programmazion e, progetti di Automazione GEOSCHOOL ) Rinnovo sito web Didattica labo ratoriale Docenti FS enti esterni Assistenti tecnici Esperti esterni DS Referente TIC Esperti esterni Docenti Termini bando Ogni anno Attivare processi di insegnamento/apprendime nto innovativi con l’uso delle nuove tecnologie; utilizzo di nuovi strumenti e nuovi linguaggi per il miglioramento della motivazione allo studio e degli esiti scolastici Ogni anno Entro il 1° anno Entro il 1° anno Condivisione risorse per l’insegnamento e l’apprendimento; condivisione programmazioni disciplinari; favorire i raccordi tra discipline. Favorire le azioni di recupero e potenziamento. Migliorare la comunicazione scuola famiglia Ogni anno Miglioramento della motivazione allo studio e degli esiti; learning by doing; potenziamento degli apprendimenti e acquisizione di competenze specifiche e trasversali; professionalizzazione del curricolo Entro il 1° anno Miglioramento della comunicazione con l’esterno Entro il 3° anno Miglioramento della motivazione allo studio e degli esiti attraverso metodi induttivi, la ricerca, il problem solving, esperienze significative e compiti di scopo 35

SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI

L’analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) con specifico riferimento ai dati delle prove INVALSI dell’A.S. 2013 2014 ha messo in luce i seguenti

punti di forza

: l'Istituzione scolastica nel suo complesso ha ottenuto nelle Prove standardizzate INVALSI un punteggio lievemente al di sotto della media nazionale e regionale in Italiano e leggermente al di sopra in Matematica, nello specifico di: - 0,3 punti rispetto alla media regionale e - 1,2 rispetto alla media nazionale negli esiti di Italiano, con una differenza di - 2,8 rispetto a scuole con ESCS simile; + 4,1 della media regionale e + 0,9 della media nazionale negli esiti di Matematica, con uno scarto in positivo di 0,5 rispetto a scuole con ESCS simile. I risultati più soddisfacenti si riscontrano negli esiti delle prove di Italiano e di Matematica di alcune classi del Liceo, in particolare in una classe della sede di Vetralla, che nell'anno scolastico 2013-14 è stata classe campione. Per esempio, per tale classe, gli esiti di entrambe le prove sono nettamente superiori, avendo registrato nella prova di Italiano un punteggio superiore di 4,2 rispetto alla media regionale e di 3,4 rispetto alla media nazionale; e ancora un punteggio superiore di 9,7 rispetto alla media regionale e di 7 rispetto alla media nazionale. Dall'anno 2014-2015, infatti, considerata la forte disparità degli esiti tra indirizzi pervenuti, è stato nominato un referente INVALSI che, insieme al Dirigente scolastico, ha avviato un percorso di incontri dei docenti di Italiano e Matematica per riflettere sulla problematicità della situazione e avviare in modo condiviso un piano di miglioramento; ed i seguenti

punti di debolezza:

nella media di Istituto gli esiti complessivamente positivi dei Licei vengono neutralizzati da quelli dei Tecnici, complessivamente molto al di sotto della media nazionale sia in Italiano sia in Matematica che rispetto a scuole con ESCS simile. Le cause di questa forte disparità sono da un lato da ricercarsi con ogni probabilità in aspetti oggettivi dell'organizzazione scolastica, quali la definizione dell'organico caratterizzato da un reiterato turn over dei docenti al Biennio, dalla mancanza, fino allo scorso anno, di una figura referente INVALSI di riferimento che potesse sollecitare e guidare una riflessione al riguardo, suggerire pratiche, simulazioni, strategie, ecc., e dall'altro sono da rinvenire in un atteggiamento diffuso di superficialità da parte degli studenti nell'affrontare e nel vivere il momento della prova INVALSI. Tuttavia è da rilevare che il livello medio dell’indice ESCS medio-alto, nonché alto per due classi su tre degli Istituti Tecnici non si rivela congruente con la realtà scolastica e del territorio, classificato area a rischio e a forte flusso immigratorio, con basso livello di industrializzazione; la percezione di tale incongruenza è supportata anche dalla scarsa partecipazione delle famiglie agli organi collegiali e al sostegno delle attività scolastiche con il contributo volontario.

Ulteriori considerazioni:

appare utile non soffermarsi solo sull’analisi degli esiti delle prove INVALSI dell’anno precedente alla redazione del RAV (2013-2014), ma considerare anche la serie storica dei risultati. Avere un quadro più 36

esaustivo delle performances degli studenti nelle dette prove aiuta infatti la scuola a compiere riflessioni più approfondite sulle problematiche ad esse connesse sia relative al corretto orientamento scolastico in entrata, sia relative alle implicazioni metodologico-didattiche, sia relative alla valutazione stabilendo confronti con gli esiti degli scrutini. Emergono alcune costanti: un allineamento alle medie regionale, macro-regionale e nazionale della performance degli studenti del liceo in italiano a fronte di un punteggio negativo conseguito nella stessa disciplina dagli studenti degli indirizzi tecnici rispetto a tutte le medie. In matematica si registra per contro un andamento non omogeneo nel tempo dei risultati degli studenti liceali, in ogni caso almeno in linea con la media regionale, e un andamento in linea con la media regionale ma sempre inferiore alle altre medie per gli studenti degli indirizzi tecnici. Un altro elemento costante che emerge è l’attribuzione di un livello ESCS abbastanza elevato che si conferma nel tempo in special modo con riferimento agli studenti degli istituti tecnici, ma che non sembra corrispondere in senso generale alle reali caratteristiche sociali, culturali ed economiche del territorio di appartenenza e del contesto familiare e, più in particolare, alle evidenze in merito alle dinamiche relazionali, al grado di partecipazione delle famiglie, alle priorità e responsabilità educative indirettamente espresse dai comportamenti. Sulle ragioni di questo disallineamento tra livello ESCS attribuito e la situazione di fatto percepita dagli operatori scolastici occorre porsi degli interrogativi con particolare riferimento alla congruenza e veridicità dei dati rilevati attraverso il questionario studenti e attivare interventi di orientamento degli studenti ad una maggiore comprensione delle domande, ad una maggiore consapevolezza sulla valenza statistica delle risposte al questionario e le ricadute sulla valutazione esterna ed interna degli apprendimenti, al fine di poter stabilire confronti più attendibili. Inoltre, l’elevato livello di

cheating

riscontrato nelle ultime rilevazioni sulle prove di Matematica induce la Scuola ad opportune riflessioni anche sulle misure organizzative da adottare per un abbattimento del livello evidenziato.

In conseguenza di ciò, la scuola ha deciso di integrare le priorità / i traguardi / gli obiettivi del RAV, per i quali è stato predisposto un piano di miglioramento, con i seguenti da perseguire nel triennio:

37

Risultati nelle prove standardizzate nazionali Priorità n. 1

Migliorare i risultati nelle Prove INVALSI

ESITI DEGLI STUDENTI Traguardi Risultati primo anno

Ottenere punteggi percentuali non al di sotto del campione di classi con lo stesso livello ESCS (indicatore: valori %) Riduzione dei valori % negativi

AREA DI PROCESSO Obiettivi di processo Risultati secondo anno

Riduzione del 50% dello scarto ESCS

Risultati terzo anno

Allineamento ai valori ESCS

Curricolo, progettazione e valutazione

-

1. Contrastare il cheating:

riflessioni per dipartimenti e sotto-dipartimenti sull’esito delle prove INVALSI (almeno un incontro alla restituzione dei dati) e collaborazione organizzativa

2. Facilitare l’attribuzione di un livello ESCS compatibile con le effettive caratteristiche del background socio-culturale di appartenenza:

- responsabilizzazione di studenti e docenti nella raccolta dei dati di contesto (un incontro dei docenti di disciplina e dei somministratori prima delle prove) 3

. Avviare/consolidare il processo di riflessione sugli esiti INVALSI e tradurla in azione didattica:

- Lavorare per dipartimenti disciplinari e interdisciplinari all’attuazione di una didattica per competenze e orientata al problem solving (almeno un incontro per periodo didattico -trimestre/pentamestre) 4

. Lavorare per gruppi e fasce di livello

: - Organizzazione della didattica per classi parallele e/o in verticale ricorrendo alla contemporaneità nella struttura dell’orario di lezione e utilizzando l’organico potenziato per articolare le classi. 5.

Attivare sportelli di recupero in orario extracurricolare.

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UNA DIDATTICA PER L’INLCUSIVITA’

Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione per l’inclusione scolastica

La crescente constatazione di alunni con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) nel mondo della scuola, ha reso necessaria l’attivazione di nuove strategie didattiche e l’utilizzo di trattamenti riabilitativi e strumenti compensativi e dispensativi per favorire il completo inserimento di questi ragazzi, per individuare i fattori che contribuiscono ad accrescere il disagio scolastico e per distinguere le difficoltà da attribuire ad aspetti legati all’apprendimento da quelli condizionati dallo sviluppo psicologico e relazionale. La nuova strategia inclusiva della scuola mira a realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di qualsiasi tipo di difficoltà. L’adozione di questa ottica richiede la personalizzazione dei percorsi educativi e di apprendimento per i soggetti individuati come BES. In ogni classe ci sono, infatti, alunni che presentano richieste di “speciale attenzione” per una varietà di ragioni, in particolare: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. La nostra Scuola, sensibile a queste dinamiche, ha istituito figure di riferimento nell’ambito del corpo docente, come il Coordinatore Area H e, nello specifico, il Referente degli alunni DSA / BES. Come previsto dalla Direttiva 27 dicembre 2012, dalla Circolare Ministeriale 8/2013 e dalla Nota del Capo Dipartimento Istruzione prot.1551 del 27 giugno 2013, il nostro Istituto ha elaborato un Piano Annuale per l’Inclusività, ovvero un piano formativo per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) determinati da situazioni di vario genere: disabilità, svantaggio linguistico, socio-economico o culturale. Ogni ragazzo deve poter fruire di opportunità educative specificamente strutturate per incontrare i propri basilari bisogni di educazione. Questi bisogni comprendono tanto i contenuti essenziali dell’apprendimento (dal linguaggio orale e scritto, alla matematica, alla capacità di risolvere i problemi), quanto gli strumenti della conoscenza, le competenze, i valori e lo sviluppo delle attitudini. La scuola deve, quindi, individuare per ogni persona, in ogni specifico momento della vita e nelle condizioni in cui oggettivamente essa si trova, quali siano i diritti educativi essenziali, elaborando le più efficaci strategie per raggiungerli. Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) è uno strumento di progettazione dell’offerta formativa della scuola in senso inclusivo, è lo sfondo e il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni. Una scuola inclusiva deve progettare se stessa e tutte le sue variabili e articolazioni per essere, in partenza, aperta a tutti; ne consegue che l’inclusività non è uno status, ma un processo in continuo divenire; un processo “di cambiamento”. Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) elabora il PAI annuale e fornisce supporto ai Consigli di Classe per l’elaborazione dei PDP (Piano Didattico Personalizzato per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali). Figure di riferimento sono:   il Coordinatore dell’Area alunni H; il Referente DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) / BES. Il Coordinatore di classe ha il compito di segnalare la presenza di alunni BES al referente. 39

METODOLOGIA CLIL

CLIL è l’acronimo di “

Content and Language Integrated Learning

”, cioè, letteralmente, apprendimento integrato di lingua e contenuto. Si tratta di un approccio metodologico nel quale la disciplina, o parte di essa, viene insegnata in lingua straniera. Il CLIL considera l’acquisizione delle lingue straniere non un fine ma un mezzo per l’apprendimento di altri contenuti. L’obiettivo delle pratiche educative ad essa connesse è la crescita educativa e non il divenire bi-lingui. All’insegnante si richiede di riformulare obiettivi linguistici e disciplinari, di condurre la classe secondo nuove pratiche e utilizzare nuove risorse che contemplino il WEB, l’e-learning e le nuove tecnologie. L’approccio utilizzabile è quello pragmatico e re-attivo all’apprendimento della lingua straniera che prevede il coinvolgimento degli alunni nella formulazione di proposte relative ad argomenti di interesse o in riferimento agli ambiti curricolari. Ciò consente, naturalmente, una motivazione maggiore e un apprendimento non opportunistico ma duraturo. Gli alunni possono, inoltre, utilizzare immediatamente ciò che hanno appreso della LS in progetti cross- curricolari o in attività di scambio comunicativo aprendosi ad una dimensione sovra-nazionale. Il CLIL, quindi, potrebbe favorire capacità relative alla comunicazione e alla collaborazione, allo sviluppo del pensiero critico, alla risoluzione di problemi e a tutte quelle competenze indispensabili per il XXI secolo. Secondo la Nota MIUR n. 4969 del 25/07/2014, a partire dall’A.S.2014/15, le classi terminali del Liceo e degli Istituti Tecnici di nuovo ordinamento dovranno affrontare lo studio di una Disciplina non Linguistica (DNL) in lingua straniera. Per quanto riguarda l’indirizzo Liceo scientifico la DNL è “compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato”; per quanto riguarda gli Istituti Tecnici la DNL è compresa nell’area di indirizzo del quinto anno e insegnata obbligatoriamente in inglese. La DNL veicolata in lingua straniera sarà oggetto d’esame nella prova del colloquio. L’introduzione di tale metodologia, alla luce delle prerogative emerse, comporta il coinvolgimento di molte componenti del sistema scolastico, dal Collegio dei Docenti, che ha il compito di definire i criteri per l’individuazione delle discipline da destinare all’insegnamento secondo la suddetta metodologia, ai Dipartimenti, che sono chiamati ad individuare modalità operative e contenuti, alla costituzione di un TEAM CLIL, preferibilmente composto da docenti DNL, insegnante di lingua straniera, eventuale conversatore di lingua straniera, finalizzati allo scambio e al rafforzamento delle reciproche competenze. In tale prospettiva, il nostro Istituto si è attivato alla individuazione delle DNL in tutti gli indirizzi di studio e alla costituzione di un TEAM CLIL formato da docenti di DNL e docenti di lingua inglese. Inoltre è prevista la figura di un esperto esterno di madrelingua che affiancherà il docente DNL. 40

ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO

L’alternanza Scuola/Lavoro è una modalità didattica finalizzata ad arricchire gli obiettivi del percorso di istruzione e formazione e si articola in fasi di apprendimento in aula e fasi di apprendimento in contesti lavorativi prevista nel secondo biennio e ultimo anno di studi per complessive 200 ore nei licei e 400 ore negli istituti tecnici. Questa pratica è funzionale a colmare la separazione tra il momento dello studio e il momento dell’applicazione poiché si basa su una concezione “globale” dell’educazione in cui educazione formale, informale ed esperienze di lavoro si combinano in un unico progetto formativo. Il nostro Istituto ha stabilito rapporti con strutture esterne, come, ad esempio, il Comune di Vetralla, la Provincia di Viterbo, il Collegio dei geometri e dei geometri laureati di Viterbo, studi professionali, piccoli imprenditori operanti sul territorio, associazioni culturali, musei, disposti ad accogliere e formare gli studenti nei percorsi di alternanza scuola - lavoro. L’esperienza di alternanza praticata nel nostro Istituto è anche quella nella forma dell’Impresa Formativa Simulata (IFS). L’azienda virtuale, animata dagli studenti sotto la guida di un docente referente e in connessione didattico-pedagogica con il consiglio di classe, svolge un’ attività di start-up e costituzione di impresa formativa simulata, di gestione e di mercato avendo come principale riferimento e modello un’azienda reale (azienda tutor) che rappresenta il modello da imitare in ogni fase di vita aziendale ed opera come un vero e proprio “mentore” che assiste gli studenti nella realizzazione del percorso di simulazione anche fornendo modelli, strumenti e documenti propri dell’azienda, dalla fase di ideazione costituzione (per la parte di percorso IFS che è svolto nelle classi III), alla fase di avvio e operatività sul mercato virtuale (per la parte di percorso IFS che è svolto nelle classi IV e V). Per poter iniziare il percorso di Alternanza Scuola Lavoro in Azienda, l’alunno ed i propri genitori in caso di alunni minorenni, firmano il “Patto Formativo” che gli viene consegnato dal Tutor Scolastico. In tale percorso, l’alunno è seguito da un tutor scolastico e da un tutor aziendale che insieme decidono e monitorano l’attività che proposta, promuovendo le competenze degli studenti e stabilendo da raccordo tra l’istituzione scolastica ed il mondo del lavoro.

Alternanza scuola lavoro – Liceo

Anche se nell’ambito dei percorsi liceali gli studenti sono tendenzialmente orientati alla prosecuzione degli studi in ambito di istruzione superiore e/o università, si intende utilizzare l’opportunità di dare al curriculum una curvatura professionalizzante orientativa per supportare i processi di scelta immediata (prosecuzione di studi) e futura (aspirazioni professionali e vocazionali) di ingresso nel mercato del lavoro. Si tratterà, quindi, di sviluppare e stimolare le capacità di spirito di iniziativa e auto-imprenditorialità e tutte le competenze trasversali e chiave relative con l’obiettivo di realizzare tutte quelle azioni rivolte alla valorizzazione e riconoscimento dei fabbisogni territoriali in un contesto socio-economico allargato. A partire dall’A.S. 2015 – 2016 gli studenti delle classi terze del liceo hanno cominiciato il percorso di alternanza scuola lavoro sia nella forma classica (periodi di attività curricolare a scuola e periodi presso le strutture ospitanti per la classe terza del Liceo Scientifico di Tuscania – AZIONE B) che in quella dell’impresa formativa simulata (per le classi terze del Liceo Scientifico di Vetralla – AZIONE A), di seguito brevemente descritte. 41

AZIONE A:

Valorizzazione e promozione di aspetti del territorio: prodotti, storia, arte, cultura, tradizioni e bellezze paesaggistiche Il progetto intende sviluppare, per il primo anno (classi III) con prospettiva di sviluppo lungo tutto il secondo biennio (future classi IV), oltre una piccola appendice conclusiva all’inizio del V anno, un’attività di simulazione d’impresa che potrà assicurare allo studente, nel corso di sviluppo di tutto il progetto (dalla III alla V):  una maggiore consapevolezza del proprio ruolo, delle proprie aspirazioni e potenzialità  formative e lavorative nel contesto territoriale di appartenenza, una maggiore e migliore capacità di analisi della situazione e delle condizioni socio-economiche del territorio, all’interno del quale individuare fabbisogni e proiettare le proprie aspirazioni e competenze vocazionali e professionali ai fini dell’identificazione di una business idea   una migliore capacità di comprendere i processi di avvio e gestione di contesti aziendali, imprenditoriali e produttivi una migliore capacità di decodificazione dei “fatti” aziendali, per interpretarli, risolvere problemi, cooperare e lavorare in gruppo, amministrare e gestire risorse umane, economiche e finanziari ai fini della gestione aziendale. Per l’operatività dell’IFS verrà utilizzato un ambiente simulato identificato nel simulatore IFSCONFAO ( www.ifsconfao.net

) che consentirà l’utilizzo di una metodologia didattica innovativa basata su cooperative learning, learning by doing, brainstorming, peer-learning. Consentirà agli studenti di apprendere competenze operative e importanti competenze chiave e di cittadinanza (spirito di iniziativa e imprenditorialità, rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, ecc.).

AZIONE B:

Musei e business plan – MARKETING E ARTE: COME ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO Il progetto MUSEI e BUSINESS PLAN crea un approccio finalizzato all’arricchimento, al rinnovamento e all’integrazione dei curricula offerti dai percorsi di studio stabiliti dal MIUR, dall’URS del Lazio e dal POF dell’IIS “Pietro Canonica” di Vetralla; si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti mediante l’acquisizione di competenze, abilità e conoscenze conseguibili con esperienze di alternanza scuola-lavoro in settori e comparti produttivi della Tuscia e nello specifico di Tuscania. In particolare, il Museo e i relativi Partner esterni si pongono come committenti di un evento sul turismo- culturale (una mostra, un percorso naturalistico-archeologico, un convegno sulla valorizzazione della città di Tuscania). Pertanto il progetto è finalizzato a consolidare il senso di appartenenza alla propria storia, all’evoluzione artistica del proprio territorio e si pone come filo prezioso che collega saperi aggiuntivi necessari ai fabbisogni innovativi del mercato del lavoro.

Alternanza scuola lavoro – Istituti Tecnici

Per gli istituti tecnici è prevista l’alternanza scuola – lavoro con attività presso le strutture ospitanti (piccole aziende e studi professionali operanti sul territorio nel settore tecnico. Il progetto di alternanza per l’istituto 42

tecnico ad indirizzo Costruzioni – Ambiente e Territorio integra e sviluppa il Progetto Geoschool già in atto per tutte le classi, dalla prima alla quinta, di questo indirizzo di studi, in rete con tutti gli Istituti di Istruzione Superiore della provinciale di Viterbo ad indirizzo C.A.T. e in convenzione con il Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della provincia di Viterbo e la Provincia di Viterbo, più avanti descritto. A partire dall’A.S. 2015 – 2016 e per il prossimo triennio a partire dalle classi terze degli istituti tecnici è realizzato il progetto S.W.A.P.

S .W.A.P. - School Work Alternation Project

Lo S.W.A.P. è destinato agli alunni del triennio, a partire dalle classi terze dell’a.s. 2015/2016, del C.A.T. di Vetralla e dell’I.T.T. di Bassano Romano attraverso vari interventi, diversificati secondo la classe di appartenenza. Sono previste attività di aula, relativamente alla formazione sulla sicurezza ed all’orientamento professionale, ed attività esterne. Queste ultime prevedono incontri con le principali ditte del settore per far conoscere l’attività lavorativa del territorio, incontri con il collegio dei periti industriali e con il collegio dei geometri per illustrare la figura professionale, incontri con agronomi e personale forestale ed incontri con docenti universitari. Visite tecniche guidate in alcune aziende del territorio per incrementare il bagaglio delle conoscenze tecniche dell’alunno, stage formativi in aziende in alternanza al percorso curricolare. Dallo S.W.A.P. ci si aspetta:        riduzione delle situazioni di difficoltà degli alunni; aumento degli stimoli co conseguente miglioramento degli esiti scolastici; sviluppo della capacità di autovalutarsi; aumento delle richieste di percorsi di alternanza scuola-lavoro; incremento della partecipazione dei Genitori alle attività scolastiche dei propri figli; aumento della collaborazione dei genitori rispetto alla progettazione dell’offerta formativa; aumento della collaborazione dei genitori alle attività di monitoraggio e di autovalutazione di istituto;   aumento delle offerte di collaborazione da parte delle aziende; aumento della disponibilità delle aziende a ospitare stage.

GEOSCHOOL

Nell’ambito delle attività di alternanza merita un particolare riguardo il progetto “GEOSCHOOL” che coinvolge tutte le classi dell’Indirizzo C.A.T, dalla classe prima alla classe quinta. Il Progetto GEOSCHOOL nasce dalla collaborazione tra i 5 Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore ad indirizzo Costruzione, Ambiente e Territorio della Provincia di Viterbo, il Collegio dei Geometri di Viterbo e la Fondazione Geometri della Tuscia nasce un progetto formativo orientato al futuro per professionisti imprenditori di se stessi, basato su conoscenze rafforzate dall’esperienza di chi è già inserito nel mondo del lavoro e innovative competenze, da consolidare durante significativi periodi di stage presso studi professionali ed enti pubblici. 43

La proposta, che guarda al futuro ma verrà attuata già a partire da questo anno scolastico, è in linea con due priorità fondamentali di “ITALIA 2020: Piano d’azione per l’occupabilità dei giovani”: facilitare la transizione dalla scuola al lavoro e rilanciare l’istruzione tecnico-professionale. Raccoglie inoltre la sfida del “Piano d’azione IMPRENDITORIALITÀ 2020”, perché elaborata per formare professionisti in grado di contribuire all’economia dei processi produttivi di cui saranno protagonisti, sapendo organizzare al meglio le risorse disponibili per ottimizzare i risultati attesi. Finalità  Biennio: aumentare la scarsa motivazione degli studenti ed aiutarli ad inquadrare le potenzialità e  le possibilità lavorative che il corso intrapreso può fornire. Triennio: ogni anno, per tutti gli studenti, due settimane di alternanza, una di mattina ed una di pomeriggio e stage estivi. Attività con il Collegio dei Geometri  visite ai cantieri   incontri con geometri presso l’Istituto conoscenza della sede del proprio Ordine professionale e delle sedi istituzionali di maggiore rilevanza del lavoro come ad esempio l’Agenzia del Territorio  coinvolgimento di liberi professionisti nelle normali esercitazioni programmate durante l’attività didattica, esercitazioni concrete di valutazione e progettazione (studi cartografici, accatastamenti con uso reale di Pregeo e Docfa, valutazioni immobiliari)   incontri mensili da parte degli esperti del Collegio dei Geometri concorsi, gare, ecc. Certificazioni e corsi professionali  Gli Istituti scolastici ed il Collegio dei Geometri erogano, in forma consorziata, corsi di formazione per il conseguimento delle Certificazioni Professionali pre e post-diploma    I corsi cominciano già dal biennio, continuano nel triennio e nel tirocinio post – diploma ECDL CAD 2D – ECDL CAD 3D – Coordinatore sicurezza – Certificazione Energetica – ASPP MOD. A RSPP MOD. C – Esperto valutatore. Sostegno alla preparazione post-diploma Gli Istituti scolastici ed il Collegio dei Geometri accompagnano gli studenti verso la professione, sostenendoli nella preparazione orientata al superamento dell’Esame di Stato per l’esercizio  della professione. L’attività prevede l’organizzazione di Corsi di Formazione specifica, tenuti da professori degli Istituti statali e da Geometri L.P. (120 ore). Collocamento tirocinanti presso studi selezionati  Tirocinio di 18 mesi post diploma prima dell’esame di abilitazione alla professione.  Organizzazione, nel tirocinio post-diploma, della prosecuzione delle lezioni relative alle certificazioni 44

Percorso universitario con gli atenei  E’ intnzione di questa Rete, in collaborazione con il Collegio dei Geometri di Viterbo, attivare    i contatti e le sinergie necessarie con qualsiasi Ateneo dovesse rendersi disponibile per l’istituzione di un corso di Laurea triennale di specifica caratterizzazione (Geometra laureato). Riconoscere C.F.P. maturati nel tirocinio dei 18 mesi di preparazione all’ Esame di Abilitazione. Riconoscere i C.F.U. maturati nel corso dei 18 mesi di corso post-diploma. Proseguire il percorso formativo, acquisendo nuove competenze e certificazioni di 3° livello. Libretto formativo  Organizzazione di una piattaforma che gestisca tutti i dati relativi alla formazione professionale degli studenti. Si comincia con il C.V. - studi, elencando e classificando tutte le esperienze e le attività formative svolte (corsi, abilitazioni e certificazioni): da compilarsi prima di sostenere  l’esame di Stato. Da tenere aggiornato a cura del diplomato; consultabile on-line dagli Studi Professionali. Attività e progetti in collaborazione con enti locali per l’ampliamento dell’offerta formativa degli ITT CAT  Classi V – Stage presso uffici comunali    Classi III/IV/V/ - Laboratori per il recupero fabbricati comunali Classi IV – Censimento patrimonio agro-forestale e immobiliare Classi II/III – Laboratori di rilievo e restituzione grafica dei fabbricati e del tessuto urbano, Avvicinare professionisti e imprese     prevalentemente dei centri storici. Curricolo strutturato in competenze abilità Competenze di progettazione e sicurezza e gestione del cantiere Competenze topografiche Competenze estimative Per collegare l'attività scolastica con il mondo reale, l'attività didattica avrà una connotazione fortemente laboratoriale e si svolgerà nei seguenti ambiti, tipici della formazione professionale del nostro istituto: - modellazione e conoscenza del territorio - benessere abitativo e gestione delle risorse energetiche - sostenibilità ambientale. Le conseguenti attività laboratoriali avverranno sia internamente che esternamente al complesso scolastico; nel primo caso verrà iniziata la realizzazione di un parco di architettura sperimentale, nell'altro caso verranno colte le opportunità che offre il territorio, come ad esempio la fruizione del Parco “Marturanum”, che consente di spostare l'attività scolastica fuori dalle aule a diretto contatto con le peculiarità del territorio. Per la modellazione e conoscenza del territorio il piano prevede di implementare la dotazione strumentale con una stazione totale robotizzata GPS, un plotter di stampa e una fotocamera ad alta definizione. 45

Per le attività laboratoriali relative al benessere abitativo e alla gestione delle risorse energetiche è previsto sia di realizzare nell'area esterna della scuola un modello al vero di manufatto simil-abitativo in legno (con il coinvolgimento degli alunni anche nella fase del montaggio), destinato alla conoscenza e all'indagine delle caratteristiche fisiche rilevanti, che di acquisire una termocamera. Per quanto riguarda infine la sostenibilità ambientale, in parte già sottesa anche ai due precedenti ambiti, le azioni concrete a carattere laboratoriale che verranno sviluppate nella fase iniziale sono di ingegneria naturalistica. Si prevede di realizzare, nell'area esterna della scuola, un modello al vero di sistema verde che abbia sia carattere di stabilizzatore del suolo che di soluzione per il miglioramento del clima acustico, formato di alberi, arbusti ed erbacee e di costruire uno stagno sperimentale di fito-evapo-traspirazione.

46

CONTINUITA’

L’Istituto, attraverso l’attività delle funzioni strumentali o docenti referenti di progetto e appositi accordi di rete, finalizzati sia allo svolgimento di attività didattiche con gli alunni delle classi ponte (attività di laboratorio e progetti comuni), sia per la formazione del personale, sia per le attività di ricerca-azione, realizza costanti rapporti con gli istituti del primo ciclo di istruzione del territorio. Il dialogo fra scuole continua anche nel passaggio di informazioni sugli studenti in entrata con particolare riguardo a coloro che presentano bisogni educativi speciali. Non viene meno la cosiddetta “continuità orizzontale” nella ricerca di un rapporto costante di dialogo e collaborazione con le famiglie attraverso la programmazione di incontri, colloqui, manifestazioni, iniziative, progetti che mirano a stimolare la partecipazione attiva dei genitori ai processi educativi e didattici nel perseguimento delle finalità formative della scuola, partecipazione che va sempre più sollecitata e incoraggiata, anche al fine di creare sinergie positive volte a contrastare la dispersione scolastica e favorire, in caso di necessità, il ri-orientamento. Le realtà locali che costituiscono il bacino di utenza di ciascuna sede dell’istituto, che si caratterizza per la sua dislocazione in punti diversi del territorio provinciale ma incidente su centri urbani di indubbio riferimento per le popolazioni limitrofe, consentono un buon livello di conoscenza delle famiglie e delle appartenenze socio-culturali. Questo aspetto costituisce un punto di forza del nostro istituto.

ORIENTAMENTO

L’azione orientativa è di capitale importanza e si identifica con la stessa azione formativa in quanto offre occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni: come presa di coscienza di sé, della propria identità di fronte ad un contesto socio-economico e culturale in continua trasformazione, nel quale “saper scegliere” nell’immediato e nel futuro.

Attività di orientamento in entrata

– E’ rivolta agli alunni delle classi terze della scuola media inferiore, è organizzata con incontri diretti di docenti dell’Istituto nelle scuole medie della provincia nel periodo antecedente le iscrizioni. Le scuole medie, che ne fanno richiesta, possono frequentare delle giornate di orientamento presso l’Istituto, nel corso delle quali gli alunni delle classi terze partecipano a lezioni nelle materie specifiche dei tre indirizzi.

Giornate di scuola aperta (

Open day

) –

L’Istituto rimane aperto per incontri rivolti agli studenti e alle loro famiglie durante i quali i docenti illustrano le caratteristiche specifiche degli indirizzi di studio e si confrontano con le necessità individuali degli interessati

.

Attività di orientamento in uscita

Interessa gli alunni delle classi IV e V dell’Istituto ed ha l’obiettivo di aiutare gli studenti a conoscere e scegliere consapevolmente percorsi universitari di loro interesse, che aderiscano e potenziano le loro attitudini. Canale privilegiato dell’attività di orientamento universitario è l’Università della Tuscia, il principale polo formativo del territorio, presso cui gli studenti possono seguire lezioni dimostrative e laboratori nell’arco di più incontri continuativi, programmati e sviluppati sotto la guida di esperti. L’offerta di orientamento si completa con la visita al Salone dello Studente presso la Nuova Fiera di Roma e l’attivazione di incontri in sede di referenti di varie Università del territorio italiano al 47

fine di illustrare direttamente agli studenti del nostro istituto le diverse offerte formative. Le attività di orientamento sia in entrata che in uscita nel prossimo triennio integreranno quelle che sono messe in campo dal programma

“InformaGiovani 8+,

politiche a favore della popolazione giovanile.

nato nell’ottobre del 2015 per iniziativa dei comuni di Capranica, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Caprarola, Oriolo Romano, Ronciglione e Sutri con l’obiettivo primario di sviluppare il livello di informazione e di promuovere le attività e le Inoltre, al fine di favorire un buon curricolo verticale tra le competenze in uscita dalla scuola secondaria superiore e le competenze in entrata all’università, l’Istituto ha aderito al

“Progetto LABFORM (Unitus)”

promosso dall’Università della Tuscia che intende avviare, a partire dall’A.S. 2015-2016, seminari, work-shop, ricerca-azione sulle buone pratiche educative in collaborazione con i docenti delle scuole. Le attività di orientamento sia in entrata che in uscita nel prossimo triennio integreranno quelle che sono messe in campo dal programma

“InformaGiovani 8+,

politiche a favore della popolazione giovanile.

nato nell’ottobre del 2015 per iniziativa dei comuni di Capranica, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Caprarola, Oriolo Romano, Ronciglione e Sutri con l’obiettivo primario di sviluppare il livello di informazione e di promuovere le attività e le Inoltre, al fine di favorire un buon curricolo verticale tra le competenze in uscita dalla scuola secondaria superiore e le competenze in entrata all’università, l’Istituto ha aderito al

“Progetto LABFORM(Unitus)”

promosso dall’Università della Tuscia che intende avviare, a partire dall’A.S.2015 2016, seminari, work-shop, ricerca-azione sulle buone pratiche educative in collaborazione con i docenti delle scuole. 48

L’ AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Finalità generali

L’autonomia scolastica e la rapidità dei mutamenti sociali, economici e tecnologici rende sempre più necessario che la scuola sia inserita in una rete di rapporti con il territorio nel quale svolge il suo servizio. Ogni anno l’Istituto “P. Canonica” offre agli studenti la possibilità di rinforzare, ampliare ed arricchire la propria formazione con attività integrative curriculari ed extra-curriculari, espressione della capacità progettuale della scuola e del suo impegno a costruire prospettive culturali e professionali che perfezionino il curricolo scolastico. Tali proposte intendono offrire ai propri studenti molte occasioni di nuove esperienze e opportunità finalizzate a: - individuare e orientare le potenzialità di ciascun studente; promuovere l’inclusione attraverso la prevenzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico; promuovere il benessere; ampliare le opportunità formative e il bagaglio di esperienze degli studenti; indirizzare gli studenti verso l’acquisizione di competenze certificate, spendibili nel loro successivo percorso formativo o per l’inserimento nel mondo del lavoro; fornire strumenti di comprensione del contesto sociale. Da qui la necessità di mantenere in modo sistematico relazioni con le realtà esterne attraverso un rapporto stabile e duraturo che permetta, nel rispetto dei fini istituzionali di ciascuna realtà, un arricchimento reciproco. Per il prossimo triennio l’Istituto esplicherà tali relazioni confermando itinerari in tal senso già avviati, ed aprendosi a nuovi che si offriranno in itinere:   Accordi di rete – con istituti del territorio o della regione; Enti Pubblici – Comune, Provincia, Università, (PROGETTI, CONCORSI, CONFERENZE, STAGES). La scuola realizza progetti sia in ambito curriculare che in ambito extracurriculare anche con l’apporto di esperti esterni che, insieme ai docenti, collaborano per la formazione culturale, professionale, educativa degli alunni. Le proposte formative annuali, che declinano il PTOF in specifici progetti finalizzati al perseguimento degli obiettivi formativi, sono raggruppate per MACROAREE PROGETTUALI e sono il frutto sia della ricca progettualità della cultura degli indirizzi di studio che caratterizzano da sempre l’Istituto, grazie anche alle competenze professionali dei docenti che vi operano, sia dell’offerta delle attività in orario aggiuntivo extracurricolare a completamento dell’azione didattica. L’offerta formativa extracurriculare dell’Istituto si articola nelle seguenti macroaree di progettazione:     Progetti inerenti la specificità degli indirizzi Orientamento e continuità Ambiente e territorio – salute e benessere Linguaggi ed espressività Di seguito si elencano i progetti di ampliamento dell’offerta formativa aventi carattere di durata e sistematicità. Per quelli di carattere annuale si rimanda al Piano Annuale delle Attività (ex POF). 49

DOCENTE ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ TITOLO/DESCRIZIONE DESTINATARI Responsabile Prof.ssa Rossana Pinna Responsabile Prof.ssa Anna Sanetti Responsabile Prof.ssa Franca Maria Borghi Responsabili Prof.ssa Franca Maria Borghi e Prof. Leonardo Mottola Responsabile Prof. Silvio Marrone ECDL - PATENTE EUROPEA DEL COMPUTER

Il corso ECDL vuole offrire un’opportunità agli studenti del nostro istituto di ampliare le conoscenze in campo informatico, nonché aiutarli ad affrontare il futuro con un bagaglio di competenze non strettamente legate ai corsi di studi seguiti. E’ altresì importante farli confrontare con una realtà diversa da quella didattica.

DIDATTICA LABORATORIALE

Il nostro istituto propone un’attività laboratoriale per le classi terze medie della scuola del circolo didattico di Vetralla e Blera nella sede centrale e le classi terze medie delle scuole di Bassano, Ronciglione, Sutri, Capranica, Trevignano nella sede di Bassano. In particolare i ragazzi coinvolti faranno esperienze pratiche nei laboratori dei nostri istituti es. chimica, fisica, informatica, elettrotecnica ecc., su argomenti che potranno essere scelti dagli insegnanti o proposti nell'ambito della programmazione scolastica annuale. OBIETTIVI: Stimolare la curiosità e la passione scientifica e umanistica nei ragazzi eseguendo; attività laboratoriali in modo da consolidare la loro cultura e conoscenza e perché acquisiscano un metodo di indagine scientifico in cui il soggetto abbia un ruolo attivo nell’apprendimento; fornire una attività didattica integrativa nell’educazione scientifica; creare un legame costruttivo ed interattivo tra i diversi livelli d’istruzione scolastica.

IMPRESA IN AZIONE: L’IMPRENDITORIALITA’ SI IMPARA A SCUOLA

Destinato alle classi V sez. A e B corso C.A.T., il progetto mira a sviluppare un’attitudine all’imprenditorialità e a favorire la crescita e l’occupazione dei giovani. Pertanto i ragazzi creeranno una mini impresa o più mini imprese di prodotti o di servizi con lo scopo di progettare e realizzare concretamente un’idea di business.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Tutte le sedi I.T.T. C.A.T di Vetralla e I.T.T. E.E./I.T. di Bassano Romano I.T.T. C.A.T di Vetralla Il progetto si rivolge alle classi VA e B del corso CAT. E’ un progetto sperimentale di formazione in materia economica e finanziaria proposto dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca insieme alla Banca d'Italia e si rivolge ad alcune scuole campione allo scopo di fornire opera di formazione diretta agli alunni. Intende sviluppare la familiarità degli studenti verso i temi finanziari, offrendo loro gli strumenti per assumere comportamenti finalizzati ad adottare delle scelte consapevoli. l

CORSO CISCO ESSENTIALS

– Il corso IT Essentials è rivolto agli studenti dell ’ I.I.T. di Bassano R. Fornisce un ’ introduzione alle competenze hardware e software necessari per contribuire a soddisfare la crescente domanda di informazioni entry-level e della comunicazione (ICT) Information and Communication Technologies. Il curriculum copre i fondamenti di hardware e software, nonch é concetti avanzati come la sicurezza, networking, e le responsabilit descrivere i componenti interni di studenti a sviluppare il pensiero critico e complesse capacit à à di un professionista ICT. Gli studenti che completano questo corso saranno in grado di un computer, assemblare un computer, installare un sistema operativo, e risolvere i problemi utilizzando strumenti di sistema e software di diagnostica. Laboratori e strumenti di apprendimento interattivi aiuteranno gli di problem-solving. Cisco Packet Tracer, attivit à di apprendimento basate sulla simulazione, promuovere ’ esplorazione dei concetti di rete e di sicurezza di rete, consentendo agli studenti di sperimentare il comportamento della rete. Essentials offre un hands-on, per aiutare gli studenti a sviluppare le competenze informatiche e di fondamentali. Il corso aiuta gli studenti ad avere una preparazione che d che li differenziano sul mercato. Inoltre, il corso offre un percorso di apprendimento per il curriculum Cisco CCNA.

à opportunit Il nostro istituto è “ à di lavoro entrylevel ICT CISCO Accademy ” , cio è è tra le scuole riconosciute da CISCO per istruire corsi rientranti nel settore dell ’ ICT, grazie a figure professionali presenti.onosciute da CISCO come formatori “ Instructors ” . I.T.T. C.A.T di Vetralla I.T.T. EE/IT di Bassano Romano 50

DOCENTE Responsabile Prof.ssa Giuseppina Ceccarini Responsabile Prof.ssa Laura Borgna Responsabile Prof.ssa Ornella Corvaia Responsabile Prof.ssa Daniela Allegrini AMBIENTE E TERRITORIO

–

SALUTE E BENESSERE TITOLO/DESCRIZIONE DESTINATARI PROGETTO “ ARCHEOCREANDO ”

Il progetto, giunto nell’A.S. 2015 -2016 alla sua 17° edizione, si ripropone ogni anno in collaborazione con l’associazione “TUSCANIA NUOVA”, rivolgendosi a tutti gli studenti interessati delle classi del liceo scientifico di Tuscania. Si prefigge i seguenti obiettivi didattico-formativi: conoscere e scoprire il territorio di Tuscania, l’arte, la sua storia attraverso la ricerca delle fonti storiche, visite guidate nei luoghi più significativi e lezioni sul posto; coinvolgere più discipline a livello trasversale; imparare ad organizzare le conoscenze per poi esporle in forma scritta. Come di consuetudine al termine del progetto annuale viene prodotta una pubblicazione e organizzti un evento e una mostra.

SALUTE & FAMIGLIA

Il progetto si rivolge a tutte le classi dell’Istituto e mira a rendere gli studenti più consapevoli rispetto ai numerosi stimoli della odierna società inducendoli a distinguere correttamente tra aspetti negativi e aspetti positivi che possano giovare alla loro salute fisica e mentale. Inoltre, il progetto vuole fornire riferimenti base su elementi quali la famiglia, la propria identità sessuale e pericolosità delle droghe al fine di accrescere uno sviluppo quanto più possibile armonico della personalità. Liceo Scientifico di Tuscania I.T.T. E.E./I.T. di Bassano Romano

VERSO UNA SCUOLA AMICA Miur-Unicef laboratorio di inclusività scolastica attraverso attività teatrale, come opportunità di crescita sociale.

Il progetto mira a creare momenti di vita collettiva, contesti di relazioni favorevoli all’inclusione delle diversità, ad accogliere l’originalità, le differenti capacità e le pluralità di identità di ciascuno, a favorire la trasformazione e l’evoluzione del contesto di apprendimento. In particolare l’attività laboratoriale di teatro integrato sarà una opportunità di crescita sociale, una attività ad alto potenziale educativo ed una efficace esperienza di integrazione e di inclusione sociale. Attraverso la realizzazione di una sceneggiatura con la sua rappresentazione teatrale, il progetto si concentra su temi riguardanti le differenze come opportunità culturale rivolta all’intera comunità scolastica e al territorio. Un’ occasione di maturazione per tutti, dalla quale si impara a considerare e a vivere la diversità come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante. Liceo scientifico di Vetralla

VERDI INCONTRI

Laboratorio di inclusività scolastica, attraverso l’apprendimento eco-sistemico e l’educazione ambientale. Il progetto si propone di recuperare e valorizzare il giardino localizzato all’interno della struttura scolastica, per creare uno spazio fruibile da tutti gli studenti della scuola, a partire dagli alunni diversamente abili, attraverso attività laboratoriali di educazione ambientale ed un apprendimento di tipo eco-sistemico. In particolare, intende far scoprire e sperimentare agli studenti il valore e le potenzialità dell’

oikos,

inteso come spazio, e come sistema di elementi in relazione tra loro, in cui le diversità dei singoli diventano fonte di arricchimento. Il sistema “orto-giardino” diventa metafora del sistema “classe” e, più ampiamente, del sistema “società”, dando così la possibilità di sensibilizzare gli alunni alla cura e al rispetto dell'altro come indispensabile alla crescita del sé. Allo stesso tempo, intende promuovere un atteggiamento sostenibile e consapevole nei confronti del territorio, dando alle classi la possibilità di elaborare proposte utili al raggiungimento della multiforme sostenibilità ambientale. Liceo Scientifico e CAT Vetralla 51

Referente Prof. Teodosio Antonucci Referente Prof. Francesco M. Tolomei PROGETTO CSS (CENTRO SPORTIVO STUDENTESCO)

Il Centro Sportivo Studentesco avvia gli studenti alla pratica sportiva sia negli sport di squadra che individuali; nel Ns. Istituto si dà particolare spazio alla pallavolo e all’atletica leggera.

SPORTELLO D’ASCOLTO

Anche quest’anno sarà operativo uno “sportello” di ascolto curato da personale specializzato, che prevede la possibilità per tutti gli alunni della scuola di colloqui individuali, in cui i ragazzi possono parlare e confrontarsi con uno psicologo o un pedagogista. E' un servizio completamente gratuito che ha luogo nei locali della scuola durante l’orario scolastico, su richiesta libera e spontanea dell’alunno, previa autorizzazione dei genitori se minorenne. Tutte le sedi Tutte le sedi

DOCENTE Responsabile Prof.ssa Monica Sanfilippo Responsabile Prof. Stefano Crisostomi Responsabile e referenti Proff. Anna Rita Scarponi e docente Arti pittoriche Responsabile Prof.ssa Alessia Ciurluini Responsabile Prof.ssa Maria Gentile LINGUAGGI ED ESPRESSIVITA

’

TITOLO/DESCRIZIONE DESTINATARI Repubblica@SCUOLA

E’ un progetto interamente e volutamente online, vicino ai giovani e alle nuove tendenze mediatiche, e permette la lettura del quotidiano e la possibilità, per docenti e alunni, di lavorare insieme alla redazione di Repubblica aprendo un proprio spazio nel web. Gli studenti imperano a scrivere un testo giornalistico, saggio breve e/o intervista; si cimenteranno con la didascalia delle immagini; potranno scegliere gli argomenti della settimana o trattarne dei propri aderenti alle attività didattiche della scuola. I.T.T. C.A.T. e Liceo scientifico di Vetralla

SERVIZIO PRESTITO BIBLIOTECA LICEO DI TUSCANIA

Il progetto ha come finalità quella di avvicinare i ragazzi alla lettura autonoma e personale, di stimolare negli stessi il piacere della crescita attraverso un’attività di informazione e documentazione più matura e consapevole. Liceo scientifico di Tuscania

COLORE NELL’AMBIENTE

Il progetto si rivolge alle classi del Liceo scientifico di Vetralla e mira a valorizzare, in funzione artistica, l’uso del colore nell’ambiente. Nello specifico gli alunni saranno guidati a realizzare riproduzioni pittoriche nello spazio della classe riverniciandone le pareti e ispirandosi a soggetti e a dipinti dell’arte moderna e contemporanea. L’obiettivo principale è di rafforzare l’uso delle tecniche pittoriche. Inoltre, il lavoro di gruppo mira a rafforzare i processi di socializzazione all’interno della classe.

A SCUOLA DI TEATRO

Il progetto si propone di avvicinare gli studenti al mondo del teatro, della drammaturgia contemporanea, della cultura facendo sperimentare ai ragazzi l’attività teatrale. Il tutto è finalizzato a mettere in scena un testo tra quelli analizzati, curando, in ogni suo aspetto, la realizzazione di uno spettacolo.

PROGETTO DIDATTICA MUSEALE

Sulla base dell’accordo-quadro siglato tra il Ministro dell’Istruzione e quello per i Beni e le Attività Culturali (marzo1998) e poi sulla base della convenzione tra l’Istituto scolastico e la Soprintendenza, secondo il progetto che la prof.ssa Gentile porta avanti ormai da anni, sono previsti quattro incontri tematici. Gli incontri tematici sono condotti da storici dell'arte del Servizio Educativo del museo e prevedono la lettura ravvicinata di alcune opere, dopo lezioni propedeutiche svolte in classe per accostarsi alla realtà del museo con gradualità e recepirne pienamente il messaggio. Gli incontri si prevedono alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e alla Galleria Borghese e poi è prevista un'attività di laboratorio da svolgersi presso la suddetta Galleria Borghese o in alternativa a scuola. Liceo scientifico di Vetralla Liceo scientifico di Vetralla Liceo scientifico di Tuscania 52

Referente Prof. Francesco M. Tolomei Referente Prof.ssa Monica Sanfilippo PROGETTO LINGUA INGLESE

Il progetto prevede il perfezionamento della lingua inglese con un docente madrelingua ed è finalizzato al conseguimento del PET. Si svolge in orario extracurricolare; è rivolto a tutti gli studenti dell’Istituto ed è aperto agli ex studenti dello stesso. E’ richiesto un contributo alle famiglie. I.T.T. C.A.T. e Liceo scientifico di Vetralla

AZIONE DI SOSTEGNO PER L’APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITALIANA (L2) – ASSOCIAZIONE AUSER

Il progetto, finalizzato all’inserimento graduale degli alunni stranieri nel percorso didattico della classe frequentata, ha l’obiettivo formativo di trasmettere un metodo idoneo, nonché gli elementi necessari, per sostenere il processo di apprendimento della lingua italiana. Obiettivo trasversale è dunque la comprensione di brevi e semplici testi delle discipline curriculari. I.T.T. C.A.T. e Liceo scientifico di Vetralla

Programma Erasmus +

L’Europa sta cambiando a grande velocità, sotto la spinta delle innovazioni tecnologiche, di una globalizzazione crescente e di consistenti flussi migratori. Tutte queste dinamiche sono foriere di nuove opportunità, ma comportano anche delle difficoltà. I sistemi scolastici possono svolgere un ruolo determinante nell’affrontare queste sfide facendo avanzare l’istruzione e ponendosi in prima linea nella promozione del cambiamento e dell’innovazione. Erasmus+ aiuta le scuole a trasformare i programmi e a far progredire l’istruzione e la formazione in Europa, trovando nuovo slancio nella prospettiva di una collaborazione transnazionale.

Cos’è Erasmus+? –

E’ il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (2014-2020) attraverso il quale il nostro Istituto intende perseguire obiettivi di apprendimento attraverso la partecipazione ad attività didattiche e formative dal respiro internazionale a beneficio di studenti e operatori scolastici:     Il programma si sviluppa in tre diverse direttrici:  Creare legami con attori esterni azioni chiave 1 – Mobilità del personale: consentono ai docenti (compresi i tirocinanti) e ad altro personale scolastico di partecipare ad attività di formazione o job shadowing in un altro paese o di tenere lezioni presso una scuola all’estero. Migliorare l’insegnamento e l’apprendimento Ampliare gli orizzonti degli alunni Offrire opportunità di sviluppo professionale   azioni chiave 2 – Partenariato strategico: consentono alle scuole di collaborare con altri istituti e organizzazioni al fine di migliorare l’insegnamento e la didattica, nonché la qualità e la rilevanza dell’istruzione e della formazione. I partenariati strategici mirano a favorire la cooperazione per innovare i sistemi di istruzione. azioni chiave 3 – eTwinning: è una comunità online dedicata alle scuole. Grazie a questa piattaforma, il personale scolastico e gli alunni possono collaborare a livello transnazionale, sia nell’ambito di altre iniziative legate a Erasmus+ sia indipendentemente da esse. 53

Il nostro Istituto si propone per il prossimo triennio l’obiettivo di intraprendere almeno una delle azioni del programma Erasmus +.

Attività di recupero - Potenziamento – Valorizzazione delle eccellenze

Durante l’anno scolastico sono previsti sportelli per il recupero delle carenze formative nelle discipline di base al fine di contrastare la dispersione scolastica e si ricorre alla pausa didattica, conclusi gli scrutini del primo periodo, come possibilità di recupero delle insufficienze e occasione per consolidare e approfondire gli apprendimenti per gli alunni per i quali non si sono riscontrati problemi, attreverso la flessibilità didattica, interventi individualizzati, gruppi di lavoro, coppie di aiuto (peer education), controllo dell’apprendimento. L’Istituto partecipa ogni anno con una proposta progettuale in rete con altri istituti per ottenere fondi per incrementare le attività di recupero e potenziamento degli apprendimenti e accantona una parte consistente del Fondo di Istituto per i corsi di recupero estivi per gli studenti che agli scrutini di giugno hanno riportato la sospensione del giudizio. L’utilizzazione dei docenti assegnati in organico potenziato è mirata principalmente alle attività laboratoriali, all’articolazione delle classi per lavori di gruppo, ricorrendo alle metodologie del

learning by doing

, del

coopertative learning

e al

peer to peer

. Ogni anno, compatibilmente con le risorse disponibili, sia in orario curricolare che in orario extracurricolare sono proposti agli alunni progetti didattici che mirano allo sviluppo delle competenze specifiche del proprio indirizzo di studio (robotica, elettronica, linguaggi di programmazione, programmi CAD, …) e alla valorizzazione delle eccellenze (partecipazione alle olimpiadi della matematica, della fisica, certamina…). Come già indicato, questi progetti possono variare annualmente e sono inseriti nel Piano Annuale delle Attività (ex POF) che d’ora in avanti costituirà la declinazione periodica degli obiettivi formativi del PTOF.

Viaggi d’istruzione – Visite guidate – Stages all’estero

L’Istituto ha sempre sostenuto vari tipi di percorsi d’istruzione intesi come strumenti di arricchimento culturale e miglioramento dei rapporti interpersonali tra pari e con i docenti. Le visite guidate, invece, della durata di un giorno, si rivolgono a tutti gli studenti e sono proposte dai docenti del C.d.C. che intendono approfondire i contenuti dell’attività curriculare secondo una diversa modalità e prospettiva. Annualmente la scuola introduce nella propria programmazione didattica visite guidate a musei, mostre, parchi, manifestazioni teatrali …, ampliando l’offerta formativa con iniziative di spessore culturale. Lo stage linguistico, invece, è un corso di approfondimento linguistico. Si effettua in un paese straniero per un periodo di circa una settimana durante la quale gli alunni frequentano un corso in una scuola qualificata e vivono presso famiglie locali. Gli stages così intesi rappresentano per gli allievi un’opportunità di approfondimento delle loro competenze linguistiche, di miglioramento della socializzazione tra i membri del gruppo classe e di contatto con la realtà socio–culturale del Paese ospitante.

54

LA VALUTAZIONE

La valutazione permette ai docenti di verificare i livelli di apprendimento degli allievi nell’arco dell’anno scolastico. Elemento fondante della valutazione è il riconoscimento comune del lavoro come un valore: l’impegno dell’allievo, teso al raggiungimento degli obiettivi individuati come irrinunciabili dal Consiglio di classe, è ritenuto fondamentale per il proseguimento della carriera scolastica. Il concetto di lavoro scolastico è collegato a quello di senso di responsabilità, al quale l’Istituto vuole educare, preparando i propri studenti ad affrontare il mondo del lavoro e la realtà sociale con il giusto atteggiamento e non solo con la necessaria preparazione. La valutazione sarà: iniziale, formativa, sommativa e finale.

La verifica degli apprendimenti

Le verifiche degli apprendimenti di tutti gli alunni tenderanno a quantificare le nuove conoscenze acquisite, a registrare i progressi compiuti, a far conoscere all’alunno i risultati raggiunti. Le verifiche andranno a contemplare le varie tipologie caratterizzanti le singole discipline. Particolare attenzione verrà posta alla somministrazione delle prove che tenderanno ad uniformarsi ai criteri stabiliti per lo svolgimento delle prove scritte dell’esame di stato. L’interesse, la partecipazione, l’impegno, il profitto, le eventuali carenze di base continueranno a costituire, nella giusta misura, gli elementi che concorreranno alla formulazione del voto. La valutazione periodica e finale si tradurrà, per ogni disciplina, in un unico voto, sintesi delle varie tipologie di verifica, in numeri decimali con scala 1/10. Le prove saranno così distribuite tre nel trimestre e quattro nel pentamestre. Per quel che concerne le materie teoriche con due ore settimanali vengono stabilite minimo due prove per il trimestre e tre per il pentamestre; per le materie orali vengono stabilite minimo due prove nel trimestre e tre nel pentamestre; per Complementi di Matematica e Geografia generale ed economica viene stabilita minimo una prova nel trimestre e una nel pentamestre. La frequenza non assidua alle lezioni e il non rispetto degli orari scolastici sarà importante elemento di valutazione in sede di attribuzione del credito scolastico. Sarà ritenuto scrutinabile dal C.d.C. l’alunno che, pur avendo superato la quota del 25% delle assenze, presenti elementi di giudizio complessivamente valutabili nell’ambito della sufficienza.

Validità dell’anno scolastico

Per gli alunni che, nell’anno scolastico in corso, non raggiungano i tre quarti di presenza del monte ore annuale personalizzato, sono previste, in riferimento all’articolo 14, comma 7, del “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (D.P.R. 122/2009)”, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite, ovvero:     gravi motivi di salute adeguatamente documentati, con permanenza sia in casa che in ospedale, purché documentati e certificati dal medico del SSN o da struttura sanitaria accreditata (nota del MIUR, prot. 7736, 27 ottobre 2010) terapie e/o cure programmate; donazioni di sangue; partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; 55

   adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987) gravi motivi di famiglia debitamente documentati da assimilare alle assenze descritte nella nota MIUR, prot. 7736, 27 ottobre 2010

«a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati» (D.M. 99 del 16/12/2009)

Le assenze dalle lezioni per la partecipazione alle adunanze e alle attività delle Consulte degli studenti

«in quanto da considerarsi attività istituzionale»

(Novità introdotta dalla C.M. 2072 del 25/03/2015)

Attribuzione del credito scolastico - Tabella

(Sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R 23 luglio 1998, n.323, così come modificata dal D.M. n.42/2007) I crediti scolastici vengono assegnati in sede di scrutinio finale agli alunni delle classi terze, quarte e quinte, in base alla tabella di seguito riportata: M: media dei voti comprendente il voto di condotta Il credito scolastico, riferito alla media conseguita, viene attribuito secondo i seguenti criteri: Minimo della tabella, Massimo della tabella, uguale a 6.00, a discrezione del consiglio di classe * da 6,01 a 6,49 da 6,50 a 7,00 da 7,01 a 7,49 da 7,50 a 8,00 da 8,01 a 8,49 da 8,50 a 9,00 da 9,01 a 9,49 da 9,50 a 10,00 * Per l’attribuzione del credito scolastico, il consiglio di classe, oltre alla media dei voti “M” , considera anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo.

Criteri di attribuzione del credito formativo

Considerata l’importanza della valutazione di attività svolte dagli alunni fuori dall’ambito curriculare e nell’intento di stimolare gli alunni stessi a comportamenti virtuosi nel campo del sociale ed utili per la loro formazione globale, si definiscono i seguenti criteri per l’attribuzione del credito formativo:  valutare fino a 0,2 decimi la partecipazione degli alunni ad ogni attività extracurriculare svolta nell’anno scolastico in corso, proposta dall’Istituto e che presenti caratteristiche formative svolte con continuità e debitamente certificate dai docenti responsabili, tenuto conto della durata dei corsi, del tasso di partecipazione, dell’eventuale certificazione. 56

Ad esempio: corsi ECDL, gruppi sportivi, corsi teatrali, corsi di madre lingua straniera, ecc.  valutare fino a 0.1 decimi ogni attività culturale, sportiva, di volontariato e formativa in genere, svolta dagli alunni con carattere continuativo e non episodico, presso istituzioni, enti e associazioni ufficialmente riconosciute e dalle stesse certificate in modo verificabile. Ad esempio: partecipazione attiva a GREST, bande musicali, sport agonistici, volontariato sociale ed altro. La somma di tutti i crediti formativi non potrà superare 0,4 decimi. Il riconoscimento dei crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti (D.M. 42/2007; D.M. 99/2009).

Criteri di valutazione

La scuola, facendo proprie le indicazioni del Ministero riguardanti la definizione degli obiettivi e delle competenze, ha optato per la seguente griglia di valutazione:

Voti Giudizi Sintetici Giudizi Analitici

10/9 8 Rendimento Ottimo Rendimento Buono Lavori completi; Profondità nei concetti esposti; Ampiezza di temi trattati; Assenza di errori di ogni genere. Lo studente dimostra di possedere conoscenze approfondite e procede con sicurezza senza errori concettuali. 7 6 5 4 3 2/1 Rendimento Discreto Rendimento Sufficiente Incertezza evidente Rendimento Insufficiente Rendimento gravemente Insufficiente Risultati nulli Lo studente dimostra una certa sicurezza nelle conoscenze e nelle applicazioni, pur commettendo qualche errore. Lo studente dimostra di avere acquisito gli elementi essenziali e di saper procedere nelle applicazioni, pur commettendo errori. Situazione che lascia intravedere la possibilità di giungere alla “sufficienza”; fase di evoluzione e di alternanza. Mancata acquisizione degli elementi essenziali ed impossibilità di procedere nelle applicazioni, con gran quantità di errori. Presenza di rare acquisizioni frammentarie, ma senza connessioni ed impossibilità di procedere nelle applicazioni. Lavoro non svolto Mancate risposte La scuola, facendo proprie le indicazioni del M.P.I., per favorire il recupero delle materie che porterebbero ad un giudizio con esito sospeso, prevede le seguenti azioni:  pausa didattica con eventuale riprogrammazione dell’orario curriculare   compito/i di recupero a seguire lo scrutinio della prima parte dell’A.S. ulteriori azioni di recupero/potenziamento per quegli alunni che non prenderanno parte ai viaggi d’istruzione  bocciatura per lacune reiterate, anche in una sola materia 57

Griglia di valutazione per l’attribuzione del voto di comportamento

PREMESSA La griglia è redatta coerentemente al Regolamento d’Istituto e di Disciplina degli studenti dell’I.I.S. “P. Canonica”. La Condotta e la sua Valutazione hanno sempre valenza educativa. Il Consiglio di Classe è sovrano nel determinare il voto di condotta. La proposta di attribuzione del voto di condotta è a cura dal coordinatore di classe, sentito il parere degli altri docenti, e segue i seguenti criteri: 1.

Livello di acquisizione dei valori della convivenza civile, del rispetto per gli altri, del corretto esercizio dei propri diritti/doveri 2.

3.

4.

5.

Atteggiamento e partecipazione attiva alle lezioni Frequenza e puntualità Rispetto del Regolamento d’Istituto e del Regolamento di Disciplina degli Studenti Rispetto degli ambienti e dei materiali scolastici 6.

Rispetto degli impegni scolastici Per l’attribuzione dei voti 10 e 9 dovranno essere soddisfatti almeno 3 descrittori. Per i voti 8, 7, 6, 5 l’assegnazione può essere decisa in relazione al solo primo descrittore indicato oppure a 3 di quelli successivi. La sospensione dalle lezioni per mancanze gravi comporterà automaticamente l’attribuzione del voto 6 anche in presenza di descrittori positivi. La sospensione dalle lezioni per mancanze molto gravi comporterà automaticamente l’attribuzione del voto 5 anche in presenza di descrittori positivi. In caso di disaccordo, il voto sarà assegnato a maggioranza. Per quanto riguarda il descrittore relativo alle “assenze”, eventuali gravi motivi di salute dovranno essere attestati da certificazioni specialistiche ospedaliere.

INDICATORI

1.

C OMPORTAMENTO 2.

A TTEGGIAMENTO E PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLE LEZIONI 3.

F REQUENZA E PUNTUALITÀ 4.

R ISPETTO DEI REGOLAMENTI D ’I STITUTO E DI DISCIPLINA S ANZIONI DISCIPLINARI 5.

U SO DEL MATERIALE E DELLE STRUTTURE DELLA SCUOLA 6.

R ISPETTO DEGLI IMPEGNI SCOLASTICI E COLLABORAZIONE CON INSEGNANTI E COMPAGNI 58

VOTO

10 9 8

GIUDIZIO E CCELLENTE O TTIMO B UONO DESCRITTORI 1. ESTREMAMENTE CORRETTO

L’alunno/a mostra un comportamento sempre corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola, maturo per responsabilità e collaborazione

2. IRREPRENSIBILE

Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola, partecipa attivamente e costruttivamente, dimostrando vivo interesse alla vita della scuola

3. REGOLARE

Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta sempre gli orari (la somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate, non seriamente motivate, non supera il limite di dieci)

4. SCRUPOLOSO e CONSAPEVOLE

Rispetta scrupolosamente i regolamenti scolastici.

NESSUNA sanzione disciplinare a carico, né orale né scritta 5. APPROPRIATO

Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola

6. PUNTUALE E COSTANTE

Assolve alle consegne in maniera puntuale e costante.

OTTIMA

socializzazione e collaborazione attiva e propositiva con compagni e docenti

1. MOLTO CORRETTO

L’alunno/a è corretto nei comportamenti con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola

2. IRREPRENSIBILE

Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola

3. REGOLARE

Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta sempre gli orari (la somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate, non seriamente motivate, non supera il limite di quindici)

4. SCRUPOLOSO

Rispetta scrupolosamente i regolamenti scolastici.

NESSUNA sanzione disciplinare a carico né orale né scritta 5. APPROPRIATO

Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della scuola

6. PUNTUALE E COSTANTE

Assolve alle consegne in maniera puntuale e costante.

OTTIMA

socializzazione e collaborazione con compagni e docenti

1. CORRETTO

Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è corretto. Talvolta, tuttavia, si rende responsabile di qualche assenza e/o ritardo poco motivati o strategici

2. ADEGUATO

Non sempre irreprensibile

3. RARAMENTE IRREGOLARE

Frequenta con assiduità le lezioni, ma non sempre rispetta gli orari (la somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate non seriamente motivate non supera il limite di venti)

4. DILIGENTE

Osservanza adeguata alle norme relative alla vita scolastica con

dell’anno scolastico SPORADICI richiami verbali nell’arco 5. RARAMENTE INAPPROPRIATO

Utilizza adeguatamente e rispetta in maniera diligente il materiale e le strutture della scuola, salvo rarissime eccezioni

6. NON SEMPRE PUNTUALE E COSTANTE

Raramente non rispetta le consegne. La PARTECIPAZIONE NON SEMPRE è ATTIVA e COLLABORATIVA 59

7 6 5

S D ISCRETO UFFICIENTE I NSUFFICIENTE 1. NON SEMPRE CORRETTO

L’alunno/a ha comportamenti non sempre corretti nei confronti dei docenti, dei compagni, e del personale della scuola. Si rende responsabile di assenze e ritardi non sempre opportunamente motivati

2. REPRENSIBILE

L’alunno viene spesso richiamato ad un atteggiamento più consono

3. IRRREGOLARE

La frequenza è connotata da assenze e ritardi (La somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate non seriamente motivate non supera il limite di trenta)

4. Episodi di MANCATA OSSERVANZA DEI REGOLAMENTI SCOLASTICI FREQUENTI

richiami verbali, note disciplinari e una sanzione (1 ammonizione) scritta

5. QUASI SEMPRE INADEGUATO

Utilizza spesso in maniera poco diligente il materiale e le strutture della scuola.

6. CARENTE

E’ carente nell’adempimento degli impegni e non assolve alle consegne in maniera puntuale e costante.

COLLABORAZIONE INSUFFICIENTE

e spesso disinteressata

1. NON CORRETTO

Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è spesso connotato da azioni poco responsabili e scorrette. Si rende spesso responsabile di assenze e/o ritardi per sottrarsi agli impegni scolastici

2. Atteggiamento spesso BIASIMEVOLE

L’alunno viene ripetutamente ripreso per l’arroganza con cui si atteggia nei confronti dei docenti e dei compagni e per atteggiamenti poco consoni all’ambiente scolastico

3. DISCONTINUA

Frequenta in maniera discontinua, senza adeguata giustificazione, le lezioni e non sempre rispetta gli orari. (La somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate, non seriamente motivate, non supera il limite di quaranta)

4. Episodi di MANCATA OSSERVANZA DEI REGOLAMENTI SCOLASTICI RIPETUTI E GRAVI

richiami verbali più sanzioni scritte e/o allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo anche non superiore a 5 giorni

5. SPESSO NEGLIGENTE

Spesso utilizza in modo non idoneo il materiale e le strutture della scuola

6. CARENTE

Rispetta le consegne solo saltuariamente. Assiduo e reiterato disturbo durante le lezioni, nonostante precedenti richiami anche verbali.

1. DECISAMENTE SCORRETTO

Il comportamento dell’alunno è improntato sul mancato rispetto dei docenti, degli alunni e del personale della scuola. Si rende responsabile di continue assenze e/o ritardi non giustificati e si per sottrae agli impegni scolastici

2. DEPRECABILE

L’alunno viene sistematicamente ripreso per la spavalderia e il non rispetto con cui si atteggia nei confronti dei docenti e dei compagni

3. DISCONTINUA E IRREGOLARE

Frequenta in maniera discontinua le lezioni e molto spesso si rende responsabile del mancato rispetto degli orari. (la somma derivante dal numero di assenze+ritardi+uscite anticipate non seriamente motivate supera il limite di cinquanta)

4. MANCATO RISPETTO DEI REGOLAMENTI SCOLASTICI RIPETUTE E GRAVI

richiami verbali e/o sanzioni disciplinari scritte e allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni per violazioni gravi. (Art 4 D.M. 5 16-01-09)

5. IRRESPONSABILE

Utilizza in maniera assolutamente irresponsabile il materiale e le strutture della scuola arrecando ad essi gravi danni

6. INESISTENTE

Non rispetta assolutamente le consegne.

ASSIDUO DISTURBO

delle lezioni. Ruolo negativo nel gruppo classe 60

AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

La scuola già ha intrapreso alcune importanti azioni per la digitalizzazione dell’amministrazione e dell’attività didattica. Inoltre, a partire dall’A.S. 2015 – 2016, inoltre L’I.I.S. “Pietro Canonica” di Vetralla, coerentemente con l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale intende mettere in campo le seguenti azioni, suddivise per Ambiti. Di seguito si illustrano le azioni già in essere e quelle che si intende attuare nel prossimo triennio.

Cl@sse web 2.0

Dall’anno scolastico 2014 – 2015 la nostra scuola è stata individuata quale beneficiaria dell’azione Cl@ssi 2.0, promossa dal MIUR, che intende offrire la possibilità di utilizzare in modo costante e diffuso le nuove tecnologie nella pratica didattica quotidiana, e verificare come l’ambiente di apprendimento possa essere trasformato verso nuovi processi della costruzione del sapere. La Cl@sse 2.0 è, quindi, una classe che mutua i modi, i tempi, le procedure, gli strumenti del Web 2.0 e vede la sua realizzazione in una classe dell’indirizzo C.A.T. Questa classe è appositamente dotata dei supporti informatici necessari alla sperimentazione di una didattica digitale.

Progetto “Notebook”

Nell’ambito del Progetto GEOSCHOOL, sopra descritto, è in atto a partire dall’A.S. 2014 -2015 e proseguirà nei prossimi anni il Progetto “Notebook”, che consente, grazie al partenariato con il Collegio dei geometri e dei geometri laureati di Viterbo e la Fondazione che fa capo al Collegio, un prestito d’onore per l’acquisto a condizioni vantaggiose e pagamenti rateizzati di notebook da fornire in dotazioneper gli studenti delle classi prime del corso C.A.T che possono fin dal primo anno di studi, in orario curricolare, svolgere le lezioni con l’utilizzo del pc e dei contenuti digitali per tutte le discipline di studio, con particolare riferimento a quelle tecnologiche (es. disegno in 2D, 3D).

Registro Elettronico (azione # 12)

Da molti anni nell’Istituto è in uso il registro elettronico per il miglioramento della comunicazione con l’utenza scolastica (studenti e genitori) per raggiungere la piena consapevolezza della vita scolastica e per il miglioramento delle pratiche di programmazione didattica e di valutazione e scrutinio. Infatti, con il registro elettronico l’utenza può visionare in tempi rapidi voti, assenze, comunicazioni e pagelle onlinee si rivela uno strumento che semplifica e velocizza profondamente i processi interni alla scuola. 61

Sito Internet

L’Istituto è dotato di sito Internet in fase di ristrutturazione per la rispondenza a tutte le caratteristiche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale. Inoltre, a partire dall’A.S. 2015 – 2016, inoltre L’I.I.S. “Pietro Canonica” di Vetralla, coerentemente con l’attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale intende mettere in campo le seguenti azioni, suddivise per Ambiti.

Strumenti per azioni future

Per strumenti si intendono tutte le condizioni che abilitano le opportunità della società dell’informazione, e mettono la scuola nelle condizioni di praticarle. Sono le condizioni di accesso, la qualità degli spazi e degli ambienti, l’identità digitale e l’amministrazione digitale. L’educazione nell’era digitale non deve porre al centro la tecnologia, ma i nuovi modelli di interazione didattica che la utilizzano. Tutti gli spazi della scuola, e oltre, devono essere allineati a questa visione di cambiamento. A questo si deve accompagnare un’idea nuova di potenziamento e rivisitazione dei laboratori scolastici, con l’obiettivo di renderli ambienti associati all’innovazione e alla creatività digitale. Per questo la nostra scuola ha già risposto ai bandi

PON “Per la scuola” 2014 – 2020

per l’accesso ad Internet con il CABLAGGIO INTERNO di tutte le aule

(azione # 2)

, per cui risulta tra le istituzioni scolastiche finanziate, e SPAZI ALTERNATIVI per l’apprendimento

(azione # 4),

per ottenere fondi per l’allestimento di spazi in genere più grandi delle aule con arredi e tecnologie per la fruizione individuale e collettiva che permettono la rimodulazione continua degli spazi in coerenza con l’attività didattica prescelta; in grado di accogliere attività diversificate, per più classi, o gruppiclasse (verticali, aperti, etc..) in plenaria, piccoli gruppi, ecc.; spazi che, date queste caratteristiche, possono essere finalizzati anche alla formazione-docenti interna alla scuola o sul territorio. E’quindi intenzione di aderire anche ai bandi di prossima pubblicazione, come quello previsto dal Piano Laboratori

(azione # 7)

per il rafforzamento in chiave digitale degli indirizzi professionalizzanti e caratterizzanti della scuola secondaria di secondo grado.

Laboratori Territoriali per l’Occupabilità (azione # 7) -

L’I.I.S. “Pietro Canonica” di Vetralla è soggetto proponente l’attivazione di un laboratorio territoriale per l’occupabilità insieme ai seguenti soggetti proponenti: 62

Istituti del secondo ciclo: I.I.S. “U. Midossi” Civita Castellana (capofila), I.I.S “V. Cardarelli” Tarquinia, I.I.S. “F. Besta” Orte, I.I.S. "C. A. Dalla Chiesa" Montefiascone, I.T.T. "Leonardo da Vinci" Viterbo Istituti del primo ciclo: .

- I.C. “San Giovanni Bosco” Fabrica di Roma, - I.C. di Bassano Romano, - I.C. "Caduti di Nassirya" di Vasanello, - I.C. "Falcone e Borsellino" di Vignanello, - I.C.di Orte "Isola D'Oro". Enti locali: I.I.S. “Colasanti” Civita Castellana, Provincia Di Viterbo, Comuni di: Tarquinia, Montalto di Castro, Fabrica di Roma, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Nepi, Montefiascone e Caprarola. Industrie: Scarabeo srl Civita Castellana Centri di ricerca e innovazione universitaria: Cirder Università della Tuscia ITS: Istituto Tecnico Superiore Alta Formazione per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy nel comparto Servizi alle Imprese Laboratori tecnologici e di ricerca: Se.te.c, X Tech, Skyrobotics e Flamp CPIA Viterbo, FEDERLAZIO Il progetto si inserisce nella programmazione e sviluppo dei percorsi di alternanza scuola – lavoro, nella convinzione che la formazione e la riqualificazione della formazione rappresentano oggi l’elemento fondamentale per l’ingresso e la permanenza in un mondo del lavoro in vorticoso e continuo mutamento. L’uso delle tecnologie sta cambiando molti paradigmi per cui le aziende, per competere sul mercato globale, avranno sempre più bisogno di maestranze con competenze adeguate e continuamente aggiornate. Il progetto propone una sinergia scuola azienda, con la creazione o l’utilizzo, quando già esistenti, di laboratori che permettano di mettere in contatto i futuri lavoratori, con metodologie di lavoro specifiche che possano abituarli ad un “modus operandi” che si coniughi con le esigenze qualitative che stanno emergendo dal mercato di riferimento. I laboratori affronteranno le tematiche relative all’automazione industriale. Particolare attenzione sarà dedicata a:  utilizzo di strumenti per reverse engineering e prototipazione/stampa in 3d;  gestione progettazione manutenzione sviluppo apr (droni);   gestione progettazione manutenzione sviluppo robot; utilizzo implementazione simulatori da condividere con tutti gli istituti della rete;  problem solving in impianti a forte automazione (robot – pressex - ceramica – lgv). Il progetto ha inoltre la finalità far conoscere al territorio le potenzialità didattiche della robotica: come metodo di laboratorio, come strumento di formazione multidisciplinare e innovativo e come ambiente di 63

apprendimento.

Obiettivi specifici

che si intendono perseguire (anche in termini di impatto del progetto sull’occupabilità, sull’organizzazione del tempo-scuola, sulla riorganizzazione didattico-metodologica, sull’innovazione curricolare sull’apertura della scuola al territorio, sull’orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del

made in Italy

, in base alla vocazione produttiva, culturale e sociale di ciascun territorio, sulla centralità della connotazione digitale): 

impatto del progetto sull’occupabilità:

formazione continua del personale in termini di conduzione, manutenzione e sicurezza e implementazione. Riqualificazione e reinserimento nel ciclo produttivo di lavoratori con conoscenze obsolete attraverso una formazione continua;  favorire l’assunzione di nuove figure professionali (neo diplomati)

sull’organizzazione del tempo-scuola:

La direttiva del MIUR N.93 del dicembre 2009 indica la “robotica educativa” come priorità della scuola italiana in tema di ampliamento dell’offerta formativa. 

sulla riorganizzazione didattico-metodologica:

L’uso della robotica favorisce non solo lo studio attivo delle discipline scientifiche, ma consente di situare le materie umanistiche in un’ottica di apprendimento basato su progetti sull’innovazione curricolare consentendo un diverso approccio nell’impostazione didattica che dai contenuti si sposta sulle competenze in linea con la riforma della scuola superiore 

sull’apertura della scuola al territorio:

Le scuole rafforzano i loro legami con altri attori locali e saranno incentivate a sperimentare anche nuove esperienze formative che possano favorire un migliore raccordo fra percorsi di formazione e fabbisogni professionali espressi dal tessuto produttivo. 

sull’orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy:

La robotica italiana è accreditata per bravura e creatività in tutto il mondo ad esempio le aziende di articoli igienico sanitari di Civita Castellana stanno, da lungo tempo, utilizzando sistemi robotizzati. 

sulla centralità della connotazione digitale:

Produzione di software di programmazione open source e nuove applicazioni per droni stampanti 3D e antropomorfi.

Descrizione degli spazi e delle caratteristiche tecniche delle aree in cui realizzare il laboratorio nonché sommaria descrizione delle dotazioni che si intende acquisire per attrezzare il laboratorio

: Gli spazi saranno messi a disposizione da: I.I.S. Midossi (capo fila della rete): laboratori di robotica, tecnologia e chimica per una superficie complessiva di circa 200 mq. X tech: laboratorio tecnologico ceramico per una superfice totale di mq. 100 Se.te.c: laboratorio progettazione forni e laboratorio nanotecnologie per una superfice totale di mq. 100 Scarabeo: Laboratorio di modellazione e di prototipazione per una superficie totale di mq. 50 64

Skyrobotics: Laboratorio progettazione sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) per una superfice totale di mq. 50 + mq. 1000 di superficie chiusa per prove di volo Flamp: Laboratorio progettazione ed assemblaggio aeromobili a pilotaggio remoto per una superficie totale di mq 50. Le principali dotazioni che si intendono acquisire per implementare i laboratori comprendono stampanti 3D piccole e medie, scanner 3D, depuratore didattico, depuratore sottovuoto, laboratorio ceramico base, banco simulazione elettrica, banco simulazione oleodinamica, prototipatore 3D, SW manutenzione programmata, strumenti controlli ottici, media interattivo didattico, APR (droni) professionali, applicativi, simulatori di volo, formazione integrata, materiale didattico, impianto filtr/trattam acque, impianto osmosi inversa, centralina fluidi, minisala impasti per ceramica, stampo in resina da colaggio.

Amministrazione digitale (azione # 11) -

Prosegue il processo di digitalizzazione dell’amministrazione scolastica sia per intervento diretto e indiretto del MIUR (Sistema OIL per le transazioni con l’istituto che gestisce il servizio di tesoreria e fatturazione elettronica, gestione informatizzata dei dati, dematerializzazione dei contratti, iscrizioni online …), sia per intervento autonomo della scuola, attraverso l’acquisto di software per la gestione delle diverse aree amministrative (protocollo informatico e Sistema di gestione e conservazione sostitutiva dei documenti, gestione alunni, contabilità, ecc.) al fine di aumentare l’efficienza dei servizi e migliorare il lavoro del personale interno.

Competenze e contenuti

La scuola si impegna nell’attivazione di progetti e processi didattici che mirano allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la fruizione di contenuti digitali open e l’ampliamento del ricorso all’editoria digitale, e ad accompagnare l’acquisizione di tali competenze con la formazione dei docenti quali facilitatori di percorsi didattici innovativi, ponendosi come orizzonte la progressiva innovazione dei curricoli scolastici

(Azione # 15).

Si dedicherà un’area del sito scolastico o del registro elettronico per la fruizione di contenuti didattici digitali per docenti e studenti. Nell’ambito della realizzazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro saranno prese in considerazione le opportunità offerte dal PNSD sull’imprenditoria digitale

(Azione # 21).

Formazione e accompagnamento

La scuola si impegna ad accompagnare i processi di sviluppo delle competenze digitali degli studenti e la diffusione di pratiche didattiche aventi contenuti digitali attraverso attività di formazione del

personale docente

. 65

Adesione al progetto Avanguardie Educative di INDIRE -

Le Avanguardie educative sono un movimento di innovazione promosso dall’agenzia INDIRE che porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola. Si tratta di un ampio movimento aperto alla partecipazione di tutte le scuole italiane impegnate nella trasformazione di un modello trasmissivo di scuola, non più adeguato alla nuova generazione di studenti e alla società della conoscenza.Avanguardie educative intende utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento e offrire spunti e “idee” come Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare a partire dall’esperienza delle scuole stesse, e offrendo tramite piattaforma webinar, materiali didattici e opportunità di confronto tra docenti ed esperti. In particolare, l’Istituto ha di recente aderito all’idea della “Flipped classroom”, o metodologia della “classe capovolta”. Nell’Istituto è stato individuato un

“animatore digitale”

, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, avrà un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola, a partire dai contenuti del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Sarà formato attraverso un percorso dedicato (a valere sulle risorse del DM n. 435/2015), su tutti i temi del PNSD, per sostenerne la visione complessiva. L’animatore digitale fungerà da stimolo alla formazione interna alla scuola sui temi del PNSD, sia organizzando laboratori formativi, sia animando e coordinando la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle altre attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi; dovrà favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche aprendo i momenti formativi alle famiglie e altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa; si potranno individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.

(Azione # 28).

La formazione per l’acquisizione di competenze digitali riguarderà anche il

personale ATA

, al fine di facilitare i processi di dematerializzazione e di miglioramento dell’efficienza dei servizi amministrativi. 66

SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI Risorse umane Il Dirigente Scolastico

Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, spettano al Dirigente Scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente Scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è il titolare delle relazioni sindacali. Nell’ambito di tali competenze il Dirigente Scolastico promuove interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione con EE LL, con associazioni culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio. Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al Dirigente Scolastico l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, il Dirigente Scolastico può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal direttore dei serivizi generale ed amministrativi (DSGA), che sovrintende, con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale.

………………….

Per l’attuazione del PTOF, tenuto conto della complessità organizzativa per l’articolazione dell’Istituto in cinque indirizzi di studio su tre sedi distanti tra loro, è previsto il seguente organigramma e i diversi profili ad esso collegati, che rappresentano le figure di sistema della scuola. Fatta eccezione per la figura del DSGA, che si incardina necessariamente nella struttura organizzativa della scuola per le funzioni che appartengono al suo profilo normativo e contrattuale, rappresentando un punto di snodo fondamentale tra la progettazione didattica e l’azione amministrativa che ne consente l’attuazione, per assicurare continuità alle varie attività il trend storico conferma una certa stabilità nell’attribuzione degli incarichi. I nominativi dei docenti a cui vengono attribuiti compiti e funzioni viene in ogni caso confermato annualmente, anche per consentire la massima partecipazione all’organizzazione della scuola, lo sviluppo e la valorizzazione professionale e per far fronte ai necessari cambiamenti. Pertanto i nominativi delle figure di sistema saranno indicati ogni anno nel Piano Annuale delle Attività.

Direttore dei servizi generali ed amministrativi (D.s.g.a.)

Il responsabile dell’area amministrativa (D.S.G.A.) gestisce e coordina tutte le attività di carattere amministrativo dell’Istituto. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo- contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna. Firma tutti gli atti di sua competenza. L’espletamento 67

delle funzioni sarà volto ad assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. È responsabile dell’aggiornamento e della formazione nei confronti del personale. Collabora con il Dirigente Scolastico.

Primo collaboratore

E’ delegato dal Dirigente per i seguenti

compiti:

 Sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza e nelle funzioni delegate         Predisposizione sostituzioni docenti assenti Predisposizione piano annuale delle attività dei docenti Organizzazione dei coordinatoridi classe, piani didattici annuali e relazioni dei docenti Coordinamento iscrizioni alunni e formazioni classi Verifica assenza studenti Cura i rapporti con l’utenza Coordinamento organizzazione interna Controllo verbalizzazione Consigli di Classe      Predispone la modulistica per rendere più razionale la documentazione dell’attività d’Istituto Coordinamento corsi di recupero Coordinamento esami di idoneità ed integrativi Controllo e smistamento della corrispondenza in caso di assenza del Dirigente Gestione dell’emergenza

Secondo collaboratore

   

Ha le seguenti funzioni:

 Sostituzione del Dirigente Scolastico in caso d iassenza e nelle funzioni delegate    Coordinamento Registro elettronico Predisposizione sostituzioni docenti assenti Coordinamento iscrizioni alunni e formazione classi      Verifica assenze studenti Comunicazioni interne Accoglienza e informazioni ai nuovidocenti Controllo comportamento degli studenti nei corridoi e nei bagni Supporto alla Dirigenza nell’organizzazione dell’attività scolastica Collaborazione stesura POF Controllo dei progetti Verbalizzazione Collegio Docenti Gestione dell’emergenza

Responsabili sezioni associate

Hanno le seguenti funzioni:

 Verifica assenze studenti 68

      Controllo comportamenti degli studenti nei corridoi e nei bagni Coordinamento dei docenti della sede Comunicazioni interne alla sede Predisposizione sostituzioni docenti assenti Predispone gli orari di ricevimento dei genitori  Cura i rapporti con l’utenza Gestione dell’emergenza

Coordinatore di plesso

Ha i seguenti compiti e funzioni:

Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, in ogni plesso è istituita la figura del coordinatore, nominata dal Dirigente, i cui compiti sono così definiti:  Affianca l’opera del Dirigente in tutte le sue funzioni, con particolare riferimento alla realizzazione  della progettualità di Istituto Partecipa ai lavori di programmazione dell’attività d’Istituto, compresi i viaggi di istruzione e le visite guidate     Assiste i responsabili di progetto nelle varie fasi di attuazione Controlla l’uso corretto della modulistica per la presentazione e rendicontazione dei progetti Si rapporta con la F.S. Area POF Coordina le manifestazioni e le attività alle quali l’Istituto aderisce, rapportandosi con i docenti, il personale A.T.A e con gli Enti e le Associazioni che le richiedono   Partecipa regolarmente agli incontri con il Dirigente per coordinare le attività educative e didattiche del plesso Individuare i punti di criticità dell’attività didattica dell’Istituto e proporre soluzioni

Coordinatore di classe

Compiti e funzioni

per ogni consiglio di classe, la figura del coordinatore ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola:   Presiede il Consiglio di Classe su delega del Dirigente scolastico; Coordina i docenti del Consiglio di classe nell’elaborazione e predisposizione della

classe

;

Programmazione di

 Favorisce un clima di positive relazioni fra il Consiglio di classe, gli studenti e le loro famiglie, garantendo un confronto costruttivo tra le componenti;   Mantiene la continuità del progetto formativo del Consiglio di classe nei casi di rilevanti cambiamenti nella sua composizione; Assume e registra regolarmente informazioni dai colleghi sulle assenze, sull’andamento didattico- disciplinare della classe e dei singoli alunni;  Convoca e riceve, previo appuntamento, i genitori degli alunni che dovessero presentare critità didattico-disciplinari e/o problematiche di altro tipo; 69

  Tiene periodicamente informata la Dirigente sull’andamento didattico-disciplinare della classe e tempestivamente le comunica i casi di assegnazione di note disciplinari gravi e i casi di assenze prolungate e/o non giustificate; Viene informato all’inizio dell’anno scolastico dal Referente DSA/BES dei casi già noti di alunni con BES;   Segnala al referente BES eventuali ulteriori casi di alunni con Bisogni Educativi Speciali che dovessero emergere all’interno della classe nel corso dell’anno; Coordina i rapporti fra Referente DSA/BES e il Consiglio di classe nella fase di elaborazione e predisposizione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP);    E’ figura di riferimento per i genitori degli alunni con BES e per i medici delle strutture pubbliche/private che seguono gli alunni con BES clinici Con cadenza mensile contatta i genitori degli alunni con BES e i medici delle strutture pubbliche/private che li seguono, informandoli sull’andamento didattico-disciplinare e segnalando eventuali criticità emerse; Contatta tempestivamente le famiglie degli alunni con BES nei casi in cui dovessero emergere anomalie nel regolare andamento didattico-disciplinare e/o variazioni del comportamento;    Nelle classi terminali coordina il Consiglio di classe ai fini della predisposizione delle prove di simulazione e dell’elaborazione del Documento del 15 maggio; Verbalizza le sedute del Consiglio di classe; Cura il Registro dei verbali della classe, verificando firme e timbri.

Funzioni strumentali al P.O.F.

In base al contratto nazionale integrativo del lavoro, la scuola ha identificato 3 aree d’intervento:  Offerta formativa (Gestione del POF)  Orientamento (Interventi e servizi per gli studenti e orientamento in entrata/uscita)  Rapporti con enti esterni e progetti speciali (Progetti formativi con Enti esterni e in rete con altre Istituzioni – Coordinamento generale Alternanza Scuola - Lavoro)

Aree d’intervento e compiti

Offerta formativa (Gestione del POF) Coordina le attività di progettazione del POF; coordina le attività relative alla formazione e aggiornamento dei docenti. E’ responsabile della revisione del Regolamento d’Istituto e della Carta dei Servizi, tenuto conto della normativa vigente. Orientamento (Interventi e servizi per gli studenti e orientamento in entrata) Predispone le iniziative di orientamento in entrata; ha rapporti con le scuole secondarie di 1° grado; predispone materiale illustrativo cartaceo e materiale illustrativo digitale da caricare sul sito della scuola: organizza

Open day;

predisposizione delle iniziative di Orientamento in uscita (rapporti con le Università) Rapporti con enti esterni e progetti speciali (Progetti formativi con Enti esterni e in rete con altre Istituzioni). Cura i rapporti con Enti Locali, Istituzioni Pubbliche e/o private e Università, mirate alla creazione di 70

opportunità formative per gli studenti; coinvolge soggetti rilevanti del bacino di riferimento dell’Istituto nei processi di trasformazione dei percorsi tecnici e liceali

Referenti di area

Area inclusività –

La crescente constatazione di alunni con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) e più in generale di alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali) nel mondo della scuola, ha reso necessaria l’attivazione di nuove strategie didattiche e l’utilizzo di trattamenti riabilitativi e strumenti compensativi e dispensativi per favorire il completo inserimento di questi ragazzi, per individuare i fattori che contribuiscono ad accrescere il disagio scolastico e per distinguere le difficoltà da attribuire ad aspetti legati all’apprendimento da quelli condizionati dallo sviluppo psicologico e relazionale. La nuova strategia inclusiva della scuola mira a realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di qualsiasi tipo di difficoltà. La nostra Scuola, sensibile a queste dinamiche, ha istituito figure di riferimento nell’ambito del corpo docente, come il Coordinatore Area H e, nello specifico, il Referente degli alunni DSA/BES.

Coordinatore Area H

Compiti e funzioni:

 supporto alle famiglie e ai docenti per favorire un’adeguata integrazione degli alunni;   coordinamento dei rapporti con ASL ed enti accreditati; cura del continuo adeguamento della documentazione alla Legge 104/92;       coordinamento del GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione); guida e supporta la predisposizione del Piano Annuale per l’Inclusione (PAI); coordinamento delle iniziative di formazione e dei progetti inerenti la disabilità; cura della relativa documentazione e la diffusione delle informazioni; azione di accoglienza e “tutoraggio” dei nuovi docenti di sostegno; azione di coordinamento dei docenti di sostegno;   partecipazione alle riunioni del GLHO in caso di assenza del Dirigente Scolastico; Raccolta informazioni al fine della determinazione delle richieste dell'organico di sostegno che sarà poi definita durante i lavori del gruppo GLHO

Referente alunni DSA/BES

Compiti e funzioni:

 predisposizione di interventi specifici per gli alunni in difficoltà;  interventi per ridurre dinamiche di disagio scolastico e di dispersione attraverso strategie di  prevenzione dell’insuccesso; partecipazione all’ampliamento dell’offerta formativa per favorire interventi specifici contro la dispersione e il disagio scolastico;   supporto ai Consigli di Classe per l’elaborazione dei PDP (Piano Didattico Personalizzato per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali); azioni di promozione all’accoglienza e all’integrazione socio - affettiva - culturale 71

Compiti comuni

 Analisi dei bisogni formativi degli alunni e dell’utenza in generale  Ricognizione delle risorse presenti nel territorio, utilizzabili per consulenza e supporto all’azione della scuola per il benessere degli alunni    Elaborazione e promozione di strategie di intervento didattico e di pratiche d’aiuto per gli alunni con gravi problemi di apprendimento (multicultura e sostegno alla disabilità) o a rischio di dispersione (collaborazione integrazione/ prevenzione disagio/ handicap), alunni BES Aggiornamento sull’andamento generale degli alunni certificati  Coordinamento della parte specifica del POF Individuazione di adeguate diversificate strategie educative e/o predisposizione di progetti mirati per alunni in difficoltà di apprendimento in collaborazione con la funzione “continuità e orientamento “   Indicazioni per le valutazioni (da inserire nel regolamento d’istituto) Raccolta di segnalazioni circa particolari difficoltà di integrazione di alunni sotto svariati aspetti e comunicazione al Dirigente Scolastico al fine di predisporre gli interventi necessari e di competenza scolastica per la risoluzione dei casi     Coordinamento della biblioteca specializzata Partecipazione ad eventuali Convegni, Seminari e Corsi riguardanti l'handicap e il disagio Facilitare gli alunni in difficoltà nel passaggio da un grado di scuola ad un altro Azioni di miglioramento per la comunicazione interna ed esterna dell’Istituto

Referente TIC

Compiti e funzioni:

 supporta le iniziative legate all’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica;     cura la manutenzione ordinaria della strumentazione informatica presente nei laboratori; individua i fabbisogni di tecnologia; presta assistenza ai docenti per l’utilizzo delle tecnologie informatiche; è supporto logistico alla realizzazione di progetti;   coopera con il responsabile del sito; favorisce, coordina, supporta, l’informatizzazione delle comunicazioni scuola-famiglia, inclusi i risultati degli scrutini (pagelle on-line)  si coordina con la figura dell’animatore digitale per favorire i processi di innovazione didattica attraverso lo sviluppo delle compentenze digitali

Animatore digitale

Compiti e funzioni:

a) L’animatore coordina la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del PNSD anche previste nel piano nel Piano triennale dell’offerta formativa della propria scuola. Si tratta, quindi, di una figura di sistema e non un supporto tecnico (su questo, infatti, il PNSD prevede un’azione dedicata la #26 – le cui modalità attuative saranno dettagliate in un momento successivo. b) Il suo profilo (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a: 72

- FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi; - COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa; - CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure. c) Più in generale conosce la comunità scolastica e le sue esigenze, è una figura spesso già esistente e riconosciuta in molte scuole; laddove non esista, rappresenta una risorsa e l’occasione per avviare un percorso di innovazione digitale coerente con il fabbisogno della scuola.

Referente INVALSI ed Autovalutazione

Il Referente INVALSI ed Autovalutazione ha i seguenti

compiti e funzioni

:  curare le comunicazioni con l’INVALSI e aggiornare i docenti su tutte le informazioni relative al SNV;    Coadiuvare il D.S. nell’organizzazione delle prove; Coordinare lo smistamento, alle classi interessate, dei fascicoli con le prove e delle schede-alunni;  Fornire le informazioni ai docenti sulla corretta somministrazione e correzione delle prove; Analizzare i dati restituiti dall’INVALSI e confrontarli con gli esiti della valutazione interna in collaborazione con il Nucleo di Autovalutazione e con i Dipartimenti Linguistico/Umanistico e Matematico-scientifico e tecnologico, al fine di verificare l’efficacia della Progettazione,  dell’innovazione metodologica e dei percorsi didattici attivati; Con i suddetti gruppi e con il Nucleo da lui coordinato, ha il compito di leggere ed interpretare correttamente i risultati, individuando i punti di forza e di criticità, per favorire un’autoanalisi di   sistema e per informare e accompagnare il processo di miglioramento; Comunicare e informare il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe su: risultati, confronto di livelli emersi nella valutazione interna ed esterna, confronto in percentuale dei risultati della scuola con quelli dell’Italia, del Centro, della Regione; Promuovere e/o partecipare ai seminari di aggiornamento proposti dall’INVALSI e dal Sistema di Valutazione;    Coadiuvare il DS nella stesura, revisione e diffusione del RAV e del Piano di Miglioramento; Collaborare ad accordi di rete per la realizzazione di progetti educativo-didattici nell’ambito di azioni di miglioramento; Guidare e supportare il Nucleo di Autovalutazione nei processi di analisi valutative d’Istituto, come la somministrazione di questionari di gradimento.

73

Coordinatore progetto ERASMUS +

Compiti e funzioni

: coinvolge il personale della scuola, gli alunni, i genitori e attori esterni nella riflessione sul piano di sviluppo europeo, in modo che l’adesione della scuola al Programma Erasmus + aiuti a garantire che esso risponda alle varie esigenze di apprendimento. Illustra in appositi incontri i benefici di Erasmus+ e spiega come le attività europee possono integrarsi nella quotidianità della scuola. Coordina i dipartimenti al fine di definire obiettivi chiari, legati ai progetti di miglioramento della scuola già in atto, i benefici e i risultati attesi sul piano dell’apprendimento e le azioni da intraprendere, coinvolgendo operatori scolastici, genitori e studenti per una visione comune del progetto europeo. Propone l’adesione della scuola ad una o più azioni chiave previste dal programma, ne cura la candidatura, l’organizzazione e la realizzazione in collaborazione con i partecipanti e provvede al monitoraggio, alla valutazione (impatto sulla scuola, sugli apprendimenti, sulle organizzazioni coinvolte e contributo del progetto al raggiungimento degli obiettivi all’Azione Erasmus +), alla reportistica e alla disseminazione per dare la massima visibilità alle azioni intraprese:

Responsabili di laboratorio

Svolgono i seguenti compiti:

coordinano le attività di laboratorio e gestione dei tempi di utilizzo; verificano il funzionamento delle strumentazioni e delle attrezzature; raccolgono segnalazioni sul loro stato; verificano il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza sui luoghi di lavoro; segnalano proposte di adeguamento e/o di nuovi acquisti; collaudano materiali ed attrezzature di pertinenza dei laboratori; eseguono l’istruttoria delle pratiche di acquisto in collaborazione con l’assistente tecnico, l’Ufficio tecnico e il DSGA; curano dell’inventario in ingresso e in uscita.

Dipartimenti disciplinari

DIPARTIMENTI I.I.S. “PIETRO CANONICA” LICEI ISTITUTI TECNICI

LINGUISTICO/UMANISTICO Asse dei linguaggi Asse storico-sociale TECNICO/SCIENTIFICO Asse matematico Asse scientifico-tecnologico LINGUISTICO/UMANISTICO Asse dei linguaggi Asse storico-sociale TECNICO/SCIENTIFICO C.A.T. Asse matematico Asse scientifico-tecnologico TECNICO/SCIENTIFICO E.E / I.T. Asse matematico Asse scientifico-tecnologico

TUTTI I CORSI DELL’ISTITUTO

INCLUSIONE SCOLASTICA I Dipartimenti costituiscono la partizione del Collegio dei Docenti e si articolano per aree disciplinari, al fine di dare sostegno alla didattica e alla progettazione formativa. Essi individuano, elaborano e 74

raggiungono gli obiettivi formativi e le competenze della propria disciplina e ambito disciplinare, programmando le attività didattiche in riferimento agli Assi Culturali e alle Competenze Chiave di Cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria ed alle conoscenze, competenze ed abilità da possedere alla fine dei percorsi di specializzazione. Essi individuano gli obiettivi trasversali e disciplinari, indicano, per ogni disciplina, le conoscenze, le capacità e le competenze minime indispensabili per la promozione ed i relativi criteri di valutazione; pianificano l'uso dei sussidi didattici e dei laboratori; fissano i criteri per l’adozione dei libri di testo ed eventualmente propongono variazioni ai programmi e attivazione di sperimentazioni. Rappresentano quindi la dimensione più operativa e dinamica della scuola e indicano le iniziative di arricchimento formativo che intendono realizzare per la propria area disciplinare. La loro istituzione assume una valenza strategica per valorizzare non solo la dimensione collegiale e cooperativa dei docenti, strumento prioritario per innalzare la qualità del processo di insegnamento-apprendimento, ma anche la loro professionalità. Quale articolazione funzionale del Collegio dei Docenti hanno il compito di vagliare e assicurare la coerenza delle programmazioni dei Consigli di Classe con la progettazione d’Istituto ed il Piano Offerta Formativa. I Dipartimenti sono una sede deputata alla ricerca, alle scelte didattico – metodologiche e all’ampliamento della comunicazione in merito ai saperi disciplinari; curano la diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici con il compito di concordare scelte comuni e condivise circa il valore formativo delle proposte didattiche. Le singole discipline, pertanto, non afferiscono necessariamente ad una singola area culturale, secondo uno schema rigido e prefissato, ma, in una prospettiva di didattica flessibile, possono collocarsi in diversi ambiti, a seconda del contesto di indirizzo e del percorso modulare. I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente scolastico, previa autocandidatura o proposto dal dipartimento stesso o dello stesso DS, tenendo conto del possesso di esperienze e competenze volte a organizzare e promuovere attività di lavoro finalizzate al miglioramento della didattica. I dipartimenti dell’Istituto sono i seguenti:

Compiti dei Dipartimenti

 Individuano obiettivi/contenuti indispensabili e di raccordo fra le varie discipline

(es. quali apprendimenti di matematica sono indispensabili per le materie tecnico-scientifiche, oppure quali apprendimenti grammaticali di Italiano per la Lingua Inglese, … e in quale ordine temporale affrontarli)

 Indicano le linee guida della programmazione educativo–didattica per materie/classi parallele per competenze (conoscenze ed abilità disciplinari che concorrono all’acquisizione e all’implementazione delle competenze, obiettivi minimi, metodologie, strumenti di verifica, criteri e griglie di valutazione)  Predispongono prove di ingresso concordate per classi parallele e relative rubriche/tabelle di valutazione (in particolare prove uguali per tutte le classi prime dell’istituto in italiano, matematica, lingua inglese; per le altre classi prove per classi parallele per discipline, differenziate per ordine di scuola laddove non coincidenti nel curricolo di studi)  Predispongono attività di accoglienza classi prime (individuazione docenti responsabili dell’illustrazione di: Regolamento di Istituto – parte riguardante gli alunni; patto educativo di corresponsabilità; piano di emergenza)  Propongono progetti di dipartimento, percorsi di alternanza scuola / lavoro alla luce delle novità introdotte dalla L. 107/2015, proposte per l’attuazione dei percorsi CLIL classi quinte, progetti per il POF, scambi culturali e stage linguistici 75

 Propongono attività di formazione/aggiornamento dei docenti in servizio ai fini della predisposizione del Piano Annuale delle attività di aggiornamento e formazione (art. 66 CCNL 2007)  Valutano la programmazione didattica annuale in itinere apportando, se necessario, modifiche e miglioramenti  Progettano interventi di prevenzione dell'insuccesso scolastico e personale, di recupero e di approfondimento per lo sviluppo delle eccellenze e di una didattica disciplinare orientativa  Coordinano l'adozione dei libri di testo e propongono sussidi e materiale didattico

Coordinatore di dipartimento

Compiti e funzioni -

Il ruolo del coordinatore del dipartimento ha un'importanza fondamentale nell'organizzazione dei lavori di questa decisiva articolazione del Collegio dei Docenti. Possibilmente tale figura è ricoperta da docenti esperti in campo didattico, dove l'esperienza non corrisponde necessariamente all'anzianità di servizio, ma a una serie di fattori professionalizzanti. Forte della sua preparazione in materia didattica, il coordinatore deve quindi illustrare gli elementi di novità e favorire il dibattito, focalizzando l'attenzione sul concetto di competenza e sul nuovo modo di programmare e fare didattica, curando anche l'aspetto di relazione con la dirigenza in merito a quanto emerso da tale dibattito. Dal confronto emergeranno nuove idee e proposte di cui si farà garante. Nell'elaborazione dei "nuclei fondanti" delle discipline il coordinatore deve ricordare ai colleghi che le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida che hanno accompagnato la riforma della scuola secondaria di secondo grado, pur lasciando piena autonomia al docente di contestualizzazione nelle varie realtà, danno delle precise indicazioni sulle conoscenze, abilità e competenze che si devono perseguire nel primo biennio, nel secondo biennio e al quinto anno. Nello specifico i suoi compiti sono i seguenti:   Presiede le riunioni del Dipartimento programmate dal Piano annuale delle attività Verbalizza la seduta    Suddivide, ove lo ritenga necessario, il gruppo di lavoro dipartimentale in sottogruppi Raccoglie la documentazione prodotta dal Dipartimento consegnandone copia al Dirigente Scolastico e mettendola a disposizione di tutti i docenti E’ punto di riferimento per i docenti del proprio dipartimento come mediatore delle istanze di ciascun docente, garante del funzionamento, della correttezza e della trasparenza del dipartimento  Su propria iniziativa, o su richiesta motivata espressa dalla maggioranza dei docenti del dipartimento, può richiederne la convocazione

Ufficio Tecnico

L’Ufficio Tecnico riprende e potenzia il tradizionale compito di collaborazione con la direzione dell’Istituto, di raccordo con gli insegnanti nello svolgimento delle esercitazioni pratiche con il personale A.T.A., per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica; assume un ruolo rilevante in una scuola che considera la didattica di laboratorio come una delle sue caratteristiche distintive ai fini dell’acquisizione delle competenze da parte degli studenti. L’Ufficio Tecnico estende il suo campo d’azione a tutte le aree 76

disciplinari attraverso la predisposizione di un piano di attività per l’uso programmato degli spazi e delle attrezzature, la ricerca delle soluzioni logistiche e organizzative più funzionali alla didattica ed anche per la condivisione in rete delle risorse umane, professionali e tecnologiche disponibili. Dalle scelte autonome organizzative dell’Istituto, l’Ufficio Tecnico diviene una risorsa per lo sviluppo qualitativo delle competenze organizzative della scuola, soprattutto raccordandosi con tutte le strutture previste per la gestione e la realizzazione di progetti didattici condivisi. L’Ufficio tecnico deve provvedere all’adeguata gestione dell’archiviazione e della documentazione ai fini della piena fruibilità delle conoscenze esistenti e di quelle accumulate nel tempo. L’esigenza di manutenzione e adeguamento continuo delle risorse tecniche necessari all’attività didattica e al funzionamento generale dell’Istituto avrà come perno centrale l’Ufficio Tecnico che svilupperà una progettazione organizzativa facendo sua la rilevazione delle necessità evidenziate dai responsabili dei dipartimenti e dei laboratori e dall’individuazione di categorie di beni e di servizi da approvvigionare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da mettere in atto e le possibili integrazioni di risorse disponibili sul territorio anche in rete con altri istituti.

Responsabile dell’Ufficio Tecnico

Il Responsabile dell’Ufficio Tecnico lavora in stretto coordinamento con il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori, fa parte del Servizio di Prevenzione e Sicurezza, si raccorda con il D.S.G.A. per gli aspetti amministrativi e contrattuali, è punto di riferimento per i Responsabili dei Laboratori, per gli Assistenti Tecnici, per i Direttori di Dipartimento e le Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa, per i referenti di Commissioni, di progetti, del Comitato Tecnico Scientifico, del Centro Sportivo scolastico. Interviene nelle riunioni dello Staff del Dirigente.

Compiti e funzioni:

 Mette in atto, per quanto di sua competenza, le direttive del dirigente scolastico relative all’utilizzo delle attrezzature, delle strumentazioni didattiche e alle norme di sicurezza nei laboratori;  verifica la situazione logistica degli spazi interni ed esterni alle scuole e adotta misure necessarie alla piena funzionalità degli stessi, segnalando alla Provincia, proprietaria degli edifici scolastici, guasti o inefficienze di natura tecnica e/o dei locali;   fa parte del Servizio di Prevenzione e Sicurezza per quanto riguarda le sue competenze specifiche; partecipa alle riunioni dei Coordinatori di Dipartimento per le scelte operative di indirizzo tecnico;   predispone il piano annuale degli acquisti, in collaborazione con i Responsabili di Laboratorio e/o Coordinatori di Dipartimento e il DSGA; elabora i prospetti comparativi dopo aver raccolto le richieste di acquisto, provvede alla gestione dei preventivi e delle ordinazioni (escluso il buono d’ordine) col supporto del D.S.G.A;   verifica e sollecita, all’occorrenza, i tempi di consegna indicati sugli ordini; archivia gli ordini evasi correlati dalla seguente documentazione: copia della richiesta dei docenti, copia dei preventivi e la copia della comparazione;  sovrintende ai sopralluoghi e collaudi delle nuove apparecchiature con i Responsabili di Laboratorio e gli Assistenti tecnici per verificare, in particolare, il rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica; 77

  provvede con un componente dell’ufficio tecnico e un lavoratore dell’istituto a monitorare il corretto espletamento delle forniture sotto la supervisione del DSGA con sopralluoghi a campione; collabora con i Responsabili di Laboratorio e/o Coordinatori di Dipartimento per l’apertura della procedura di radiazione di eventuali strumenti obsoleti;    provvede alle riparazioni delle apparecchiature in Istituto, utilizzando il personale dell’Istituto (a cui è stato dato l’incarico o rientra nelle proprie competenze indicando le modalità di operatività) o presso ditte esterne, predisponendo gli atti necessari in collaborazione con il DSGA; gestisce ogni intervento manutentivo o migliorativo per cui sia richiesto l’intervento di ditta esterna nel caso in cui la Provincia o la manutenzione interna non possano intervenire per competenza o per limiti di tempo alla risoluzione della problematica o dell’emergenza, predisponendo gli atti necessari (preventivi di spesa), in collaborazione con il DSGA; collabora con il Responsabile Software al controllo delle licenze d’uso del software e alle garanzie delle nuove apparecchiature con i Responsabili di Laboratorio e/o Coordinatori di Dipartimento e gli Assistenti tecnici;     fornisce consulenza tecnica per gli acquisti ordinari o urgenti; svolge attività di consulenza tecnica per il personale Docente e A.T.A.; coordina il lavoro degli Assistenti Tecnici preposti per la collaborazione; gestisce e cura il patrimonio dell’Istituto (manutenzione, piccole riparazioni, verifica dello stato degli arredi, verifica e quantificazione in casi di danneggiamenti non accidentali)   segnala agli organi competenti della Provincia eventuali modifiche strutturali degli impianti da realizzare o interventi urgenti da effettuare; interviene nelle riunioni dello Staff del Dirigente su richiesta del Dirigente Scolastico.

Comitato Tecnico – Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico è un organismo con funzioni consultive e propositive per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità: è lo strumento per consolidare i rapporti della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni e sviluppare le alleanze formative. Sono membri interni del Comitato i docenti: Maurizi, Anzellini, Tolomei, Cesarini E., Borghi, Rinaldi, Buscemi, Castori, Moscatelli. I membri esterni possono variare di volta in volta a seconda delle esigenze di programmazione della scuola e degli indirizzi di studio. Il Comitato si riunisce ogniqualvolta sia necessario ricorrervi. 78

FABBISOGNO DI PERSONALE Personale docente - Posti comuni

Il fabbisogno di posti comuni considera i Piani di studio per ciascun indirizzo e il numero delle classi attivabili.Il numero di posti comuni per ciascuna classe di concorso e spezzoni orari presentati nei seguenti prospetti è calcolato a partire dell’organico di fatto determinatosi per l’a.s. 2015-2016 nell’ipotesi che vi siano due classi in entrata per tutti gli indirizzi (anche per il plesso di Bassano R. nel quale si ha una sola classe quinta in uscita) e che si mantenga costante il numero delle restanti classi attualmente funzionanti, con l’unica eccezione per il C.A.T. di Vetralla dove si può ipotizzare la diminuzione di una classe seconda visto il numero attuale dei frequentanti. Per il liceo linguistico, di nuova istituzione, si ipotizza la formazione di una classe all’anno per il prossimo triennio. Il numero dei posti, però, potrà subire verosimilmente variazioni sulla previsione di possibili accorpamenti o sdoppiamenti di classi per decremento/incremento del numero degli alunni anche in relazione alla presenza di alunni disabili sia in fase di determinazione dell’organico di diritto che in quella dell’organico di fatto.

Pertanto, anche in considerazione della nota MIUR n. 41136 del 23-12-2015, in cui si specifica che il fabbisogno di posti comuni è individuato nell’ambito delle operazioni relative alla determinazione dell’organico di diritto tramite SIDI, i prospetti di seguito riportati sono puramente ipotetici.

LICEO SCIENTIFICO VETRALLA L’organico è calcolato su un numero di 9 classi (3 classi nel primo biennio, 6 classi nel triennio) come si prevede per il 16/17 VTPS002018 CATTEDRE INTERN E NOTE ESTERN E NOTE ORE RES.

A025 A029 A037 A346 A047 DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA FILOSOFIA E STORIA INGLESE MATEMATICA 1 1 1 1 1 da 19 h 1 12 h COE 9 h A049 A051 A060 MATEMATICA E FISICA LETTERE, LATINO NEI LICEI SC.NAT. CH. BIOL. 2 4 1 8 6

16/17 VTPS002029 LICEO SCIENTIFICO TUSCANIA L’organico è calcolato su un numero di 8 classi (4 classi nel primo biennio, 4 classi nel triennio), come si prevede per il CATTEDRE

A025

INTERNE NOTE ESTERNE

1

NOTE

16 h COE

ORE RES.

A029 A037 A346 A047 DISEGNO E STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA FILOSOFIA E STORIA INGLESE MATEMATICA 1 1 1 da 20 h 1 16 h COE 2 6 A049 A051 A060 MATEMATICA E FISICA LETTERE, LATINO NEI LICEI SC. NAT. CH.BIOL. 2 3 1 14 2 79

A013 A016 A019 A029 A038 A039 A042 A346 A047 A050 A058 A060 A072 C240 C290 C310 C320 C430

LICEO LINGUISTICO VETRALLA L’organico è calcolato su una previsione di attivazione di una classe all’anno per il prossimo triennio (totale 3 classi), con seconda lingua Francese e terza lingua Spagnolo (senza considerare l’eventuale articolazione con il Tedesco) VTPS002018 CATTEDRE INTERN E NOTE ESTERN E NOTE ORE RES.

A061 A029 A037 A346 A246 A446 A047 A049 A051 STORIA DELL'ARTE EDUCAZIONE FISICA FILOSOFIA E STORIA INGLESE* FRANCESE* SPAGNOLO* MATEMATICA MATEMATICA E FISICA LETTERE, LATINO NEI LICEI SC.NAT. CH. BIOL. 1 A060 6 * Per ogni lingua straniera, a regime nel triennio, si dovranno prevedere n. 99 ore di conversazione con un docente madrelingua

2016-2017. I.T.T. indirizzo C.A.T. VETRALLA L’organico è calcolato su un numero di 8 classi (3 classi nel primo biennio e 5 classi nel triennio), come si ipotizza per l’A.S. VTTD002014 CATTEDRE

2 6 4 11 10 10 6 4 4

INTERNE NOTE ESTERNE NOTE ORE RES.

SCIENZE INTEGRATE - CHIMICA PROG.COSTR.IMPIANTI/TEC.RAPPR.GRAF DIRITTO ED ECONOMIA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE INTEGRATE - FISICA GEOGRAFIA GENERALE ED ECONOMICA TECNOLOGIE INFORMATICHE LINGUA INGLESE MATEMATICA LINGUA E LETTERATURA ITALIANA GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO SCIENZE INTEGRATE TOPOGRAFIA LAB.CHIMICA E CIM.IND.LE LAB.FISICA E FISICA APPLICATA LAB.INFORMATICA IND.LE LAB.MECCANICO-TECNOLOGICO LAB.EDILIZIA ED ESERC.TOPOGRAFIA 2 3 1 1 2 1 1 da16 h 3 4 3 9 9 2 6 16 9 2 6 6 12 12 6 4 3 80

l’A.S. 2016-2017. I.T.T. BASSANO ROMANO L’organico è calcolato su un numero di 7 classi in previsione di 2 classi prime in entrata, una classe seconda articolata e 4 classi nel triennio, di cui una terza ad indirizzo “Informatica” e una terza ad indirizzo “Elettronica”, come si ipotizza per Indirizzo: Elettronica e Elettrocecnica

biennio IT 10

Indirizzo: Informatica e Telecominicazioni

triennio biennio ITEC Elettronica IT 13

VTTF00201A CATTEDRE INTERNE

triennio

NOTE ESTERNE NOTE

ITIA Informatica

ORE RES.

A013 A019 A029 A034 A038 A039 A042 A346 A047 A050 A060 A071 C240 C260 SCIENZE INTEGRATE - CHIMICA DIRITTO ED ECONOMIA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ELETTRONICA-SIST. AUTOM. TECN.SIST.EL. SCIENZE INTEGRATE - FISICA GEOGRAFIA GENERALE ED ECONOMICA INFORMATICA/SISTEMI E RETI/TEC.PRG.SIST.INF.E TEL. LINGUA INGLESE MATEMATICA LINGUA E LETTERATURA ITALIANA SCIENZE INTEGRATE TECNOL.E GRAFICA TEC. RAPPRES. LAB.CHIMICA E CIM.IND.LE LAB.ELETTRONICA C290 C310 C320 LAB.FISICA E FISICA APPLICATA LAB.INFORMATICA IND.LE LAB.MECCANICO-TECNOLOGICO *Ufficio Tecnico 3 1 1 2 1+1 ORD* 12 6 14 10 12 2 13 3 9 6 8 12 4 11 4 10 4

Posti di sostegno

I posti sono calcolati sulla base della situazione della conferma dei posti assegnati per l’a.s. 2015 2016 dalle attuali classi prime alle classi quarte (future seconde, terze, quarte e quinte), senza una previsione per le future classi in entrata.

POSTI DI SOSTEGNO (rapporto 1 a 2) Liceo Scientifico Tuscania Cattedre 1 Ore 9 Liceo Scientifico Vetralla 2 81

I.T.T. C.A.T. Vetralla I.T.T. Elettronica/elettrotec - Infor/Tel TOTALE 3 2 8 9 9 POSTI DI SOSTEGNO IN DEROGA Considerata la gravità di 8 alunni si prevede la concessione di n. 5 posti in deroga.

TOTALE POSTI DI SOSTEGNO 13 cattedre

Posti di potenziamento

Visti le priorità e i traguardi formativi previsti nel RAV, il Piano di Miglioramento predisposto, gli ulteriori obiettivi di miglioramento inerenti ai risultati nelle prove INVALSI, nonché le evidenze sui maggiori bisogni formativi come risultanti dagli scrutini di giugno, in cui risalta una maggiore incidenza di giudizi sospesi in italiano (e nelle materie letterarie in generale) e nella matematica, alla quale sono associabili anche le discipline tecnico-scientifiche in quanto le competenze matematiche ne costituiscono il presupposto di apprendimento (es. Topografia per l’indirizzo C.A.T.), l’organico potenziato è individuato nelle classi di concorso relative alle discipline di base, al fine di potenziarne l’insegnamento e attivare una didattica laboratoriale anche per fasce di livello, ricorrendo all’articolazione delle classi più problematiche per numerosità e/o a rischio di disperzione scolastica e azioni di recupero nel corso dell’anno scolastico, a partire dal primo biennio, dove si registra il livello più alto di carenze di apprendimento.

Visto che si deve tener conto dell’impiego dei docenti del potenziamento per la copertura delle supplenze, considerate le distanze tra le tre sedi su cui si articola l’Istituto, quelle di Tuscania e Bassano Romano distanti ciascuna 25 Km. dalla sede centrale e tra di loro 50 Km., vista la presenza di cinque diversi indirizzi di studio tra licei e istituti tecnici, il numero di posti di potenziamento previsti per l’organizzazione delle attività di recupero, potenziamento e di didattica laboratoriale da mettere in atto per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dichiarati, si basa sull’evidente elevata complessità organizzativa e didattica che non è misurabile semplicemente sul numero complessivo degli alunni ma sulle ragioni sopra esposte.

Pertanto per lo sviluppo delle azioni coerenti con i processi di miglioramento sono necessari: Numero posti 2 1 2 1 Classe di concorso A051 A042 A047/A049 A346 82

Si prevede l’utilizzo delle suddette risorse secondo i progetti di seguito specificati: Denominazione progetto Priorità N.1 – N.2 dell’area RISULTATI SCOLASTICI del RAV Traguardo di risultato Obiettivo di processo

Recupero e potenziamento di Matematica

1 posto Sede Centrale (A042/A047) 1 posto Sedi Associate

Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del primo biennio

Ridurre l’impatto nel passaggio tra il primo e il secondo ciclo di istruzione (contrasto alla dispersione scolastica) misurabile in: Riduzione della % delle insufficienze tra valutazione intermedia e finale. Diminuire la % di studenti con sospensione del giudizio. Aumentare la % degli ammessi alla classe successiva. Diminuire in positivo la differenza attuale dei risultati tra classi del biennio e del triennio. Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali in matematica a partire dal biennio anche in raccordo con i docenti delle materie tecnico-scientifiche. Programmazione e valutazione per classi parallele. Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche. (didattica e valutazione per competenze) Miglioramento nei risultati INVALSI in rapporto al livello ESCS. Altre priorità Miglioramento dei risultati INVALSI Situazione su cui interviene Nell’istituto la maggiornanza dei giudizi sospesi a fine anno scolastico riguardano la matematica e le discipline tecnico-scientifiche ad essa fortemente correlate (es. Topografia nell’indirizzo CAT), un binomio che generalmente è più evidente nei risultati del primo periodo. Nell’ultimo triennio gli studenti nelle prove standardizzate nazionali di Matematica raggiungono, nel loro insieme, una percentuale inferiore di 7,7 punti rispetto alla media ESCS delle scuole comparabili. Al termine dell’A.S. 2014-2015 la matematica ha rappresentato il 28% delle discipline con giudizi sospesi. A questo dato va associato anche quello di discipline tecniche e scientifiche che nell’insieme rappresentano circa il 30% delle discipline con giudizi sospesi. Attività previste Gruppi di lavoro per discipline in verticale con la scuola del primo ciclo per la definizione delle competenze in entrata. Formazione docenti in presenza e/o in piattaforma su metodi didattici innovativi. Programmazioni per classi parallele di matematica 1° biennio sui nuclei fondanti (licei – tecnici). Costruzione e valutazione di prove standardizzate, anche con l’ausilio di esperti esterni. Svolgimento di duei simulazioni (iniziale e intermedia) e di almeno di una prova autentica di istituto / anno (finale). Risorse finanziarie necessarie 3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici). 83

Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A047 e A049) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Saranno altresì utilizzati per l’articolazione delle classi per gruppi di livello, per gli sportelli o corsi di recupero, per l’attuazione della didattica laboratoriale. Saranno anche utilizzati per la copertura delle supplenze brevi, per una stima di una media di 6 ore settimanali. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile). Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Valori / situazione attesi Gli esiti scolastici (% delle insufficienze nel primo periodo e a fine anno). Le prove standardizzate annuali di Matematica (media delle seconde) Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di una riduzione delle insufficienze in matematica a fine anno scolastico e un allineamento ai risultati del campione di classi con lo stesso livello ESCS e di miglioramento generale dei punteggi delle prove INVALSI Riduzione del n. di valutazioni insufficienti in matematica al termine dell’anno scolastico sulla base dei risultati di scrutinio. Il valore di partenza medio rispetto al livello ESCS è di – 7,7 % (risultato medio triennio precedente); quello atteso a maggio 2017 è un dimezzamento dello scarto rispetto al livello ESCS. Denominazione progetto Priorità N.1 – N.2 dell’area RISULTATI SCOLASTICI del RAV Traguardo di risultato Obiettivo di processo Altre priorità Miglioramento dei risultati INVALSI

Recupero e potenziamento di Italiano

(A051) 1 posto Sede Centrale 1 posto Sedi Associate

Miglioramento delle competenze nella lingua italiana degli studenti del primo biennio

Ridurre l’impatto nel passaggio tra il primo e il secondo ciclo di istruzione (contrasto alla dispersione scolastica) misurabile in: Riduzione della % delle insufficienze tra valutazione intermedia e finale Diminuire la % di studenti con sospensione del giudizio. Aumentare la % degli ammessi alla classe successiva. Diminuire in positivo la differenza attuale dei risultati tra classi del biennio e del triennio. Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali in italiano a partire dal biennio anche in raccordo con i docenti delle lingue straniere. Programmazione e valutazione per classi parallele. Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche (didattica e valutazione per competenze). Miglioramento nei risultati INVALSI in rapporto al livello ESCS. 84

Situazione su cui interviene Risorse umane (ore) / area Nell’ultimo triennio gli studenti nelle prove standardizzate nazionali di Italiano raggiungono, nel loro insieme, una percentuale inferiore di 3,27 punti rispetto alla media ESCS delle scuole comparabili; dato negativo è determinato dai risultati degli Istituti tecnici con una media % nell’ultimo triennio inferiore di 9,93 punti rispetto alla media ESCS delle scuole comparabili. Al termine dell’A.S. 2014-2015 le materie letterarie rappresentano nel loro complesso il 26% delle discipline con giudizi sospesi (Italiano il 12%). Attività previste Gruppi di lavoro per discipline in verticale con la scuola del primo ciclo per la definizione delle competenze in entrata. Formazione docenti in presenza e/o in piattaforma su metodi didattici innovativi. Programmazioni per classi parallele di italiano 1° biennio. Costruzione e valutazione di prove standardizzate, anche con l’ausilio di esperti esterni. Svolgimento di due simulazioni (iniziale e intermedia) e di almeno di una prova autentica di istituto / anno (finale). Attività didattica per fasce di livello, articolazione in gruppi della classe, attività di recupero e potenziamento (progetti di ampliamento dell’offerta formativa). Risorse finanziarie necessarie 3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici). Due docenti dell’organico di potenziamento A051 saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Saranno altresì utilizzati per l’articolazione delle classi per gruppi di livello, per gli sportelli o corsi di recupero, per l’attuazione della didattica laboratoriale; saranno utilizzati anche per la copertura delle supplenze brevi per una stima di una media di 6 ore settimanali. Altre risorse necessarie Una LIM per le attività di formazione (già disponibile). Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Valori / situazione attesi Gli esiti scolastici (% delle insufficienze nel primo periodo e a fine anno). Le prove standardizzate annuali di Italiano (media delle seconde). Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di una riduzione delle insufficienze in Italiano (e latino per i licei) a fine anno scolastico e un allineamento ai risultati del campione di classi con lo stesso livello ESCS e di miglioramento generale dei punteggi delle prove INVALSI. Riduzione della % di valutazioni insufficienti in italiano (e in latino nei licei) al termine dell’anno scolastico sulla base dei risultati di scrutinio. Il valore di partenza medio complessivo di Istituto rispetto al livello ESCS è di – 3,27 % (risultato medio triennio precedente); quello atteso a maggio 2017 è un dimezzamento dello scarto rispetto al livello ESCS per i tecnici. 85

Denominazione progetto Priorità N.1 – N.2 dell’area RISULTATI SCOLASTICI Priorità N. 1 – N. 2 dell’area COMPETENZE CHIAVE del RAV Traguardo di risultato

Recupero e potenziamento Lingua Inglese - Programma Erasmus +

(A346) 1 posto per l’Istituto

Miglioramento delle competenze nella lingua inglese, a partire dalle classi del primo biennio.

Obiettivo di processo Situazione su cui interviene Ridurre l’impatto nel passaggio tra il primo e il secondo ciclo di istruzione (contrasto alla dispersione scolastica) misurabile in: Riduzione della % delle insufficienze tra valutazione intermedia e finale. Diminuire la % di studenti con sospensione del giudizio. Aumentare la % degli ammessi alla classe successiva. Diminuire in positivo la differenza attuale dei risultati tra classi del biennio e del triennio. Avviare e attuare la didattica del curricolo della scuola definendo le competenze fondamentali nella lingua inglese a partire dal biennio anche in raccordo con i docenti di lingua italiana. Programmazione e valutazione per classi parallele. Inserire nella programmazione individuale compiti di realtà e prove autentiche (didattica e valutazione per competenze). Al termine dell’A.S. 2014-2015 l’Inglese rappresenta circa il 10% delle discipline con giudizio sospeso. Attività previste Gruppi di lavoro per discipline in verticale con la scuola del primo ciclo per la definizione delle competenze in entrata. Formazione docenti in presenza e/o in piattaforma su metodi didattici innovativi. Programmazioni per classi parallele di inglese 1° biennio. Costruzione e valutazione di prove standardizzate, anche con l’ausilio di esperti esterni. Svolgimento di due simulazioni (iniziale e intermedia) e di almeno di una prova autentica di istituto / anno (finale). Risorse finanziarie necessarie 3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici). Risorse umane (ore) / area Il docente dell’organico di potenziamento A346 sarà utilizzato per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Sarà altresì utilizzato per l’articolazione delle classi per gruppi di livello, per gli sportelli o corsi di recupero, per l’attuazione della didattica laboratoriale, per le proposte di adesione dell’Istituto al Programma Erasmus +, anche in previsione dell’attivazione del Liceo Linguistico, in collaborazione con i docenti di lingua straniera e i docenti che attuano il CLIL; supporto specialistico ai docenti che attuano il CLIL. Supplenze brevi per una stima di una media di 6 ore settimanali. 86

Altre risorse necessarie Una LIM per le attività di formazione (già disponibile). Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Valori / situazione attesi Gli esiti scolastici (% delle insufficienze nel primo periodo e a fine anno). Le prove standardizzate annuali di Inglese (media delle seconde). Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di una riduzione delle insufficienze in lingua inglese a fine anno scolastico. Riduzione della % di valutazioni insufficienti in inglese al termine dell’anno scolastico sulla base dei risultati di scrutinio. Apertura della scuola alle attività del Programma Erasmus + Denominazione progetto Priorità N.1 – N.2 dell’area COMPETENZE CHIAVE Traguardo di risultato Obiettivo di processo Situazione su cui interviene

Scuola digitale

(A042) 1 posto per l’Istituto

Sviluppo delle competenze digitali

Potenziare lo sviluppo delle competenze del personale docente e degli studenti nell’uso delle nuove tecnologi e nei processi di insegnamento/apprendimento. Sviluppo della didattica laboratoriale e di metodologie di insegnamento innovative con l’uso delle risorse digitali. Sviluppo dell’idea di impresa digitale. I laboratori di informatica o le lim disponibili sono non sono utilizzati spesso dai docenti. Gli studenti si rivelano per di più “consumatori digitali” che competenti nel mondo digitale. Soprattutto le risorse digitali non sono adeguatamente utilizzate come strumento nella didattica e di apprendimento, possono invece costituire un innovativo, motivante e valido sostegno all’impegno scolastico. Attività previste Affiancamento dell’animatore digitale nel dar vita a processi di implementazione di una didattica digitale. Utilizzazione per formazione dei docenti sull’uso di strumenti informatici. Didattica laboratoriale, con articolazione delle classi e attuazione della metodologia del problem solving e del cooperative learning. Imparare ad imparare attraverso l’uso delle risorse digitali. Sviluppo dell’idea di imprenditorialità digitale. Risorse umane Risorse finanziarie necessarie -------------- Il docente dell’organico di potenziamento A042 sarà utilizzato per preparare lezioni in collaborazione con i docenti di altre discipline, in quanto l’informatica è una disciplina con potenzialità trasversali. Sarà altresì utilizzato per l’articolazione delle classi per gruppi di livello, per gli sportelli o corsi di recupero di matematica, per l’attuazione della didattica laboratoriale finalizzata allo sviluppo delle competenze digitali. Utilizzo per lo sviluppo dell’idea di impresa digitale (percorsi di alternanza scuola lavoro). Utilizzazione nelle supplenze brevi per una stima di 6 ore settimanali. 87

Altre risorse necessarie Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Situazione attesa Una LIM per le attività di formazione e laboratori di informatica (già disponibili ma da potenziare e/o rinnovare). Miglioramento della motivazione allo studio e degli esiti; learning by doing; potenziamento degli apprendimenti e acquisizione di competenze specifiche e trasversali; professionalizzazione del curricolo. Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di una riduzione della demotivazione allo studio, misurabile in termini di regolarità della frequenza scolastica e miglioramento degli esiti in generale.

Personale ATA

Il fabbisogno del personale ATA rispecchia in linea di massima quanto previsto in organico di fatto per l’A.S. 2015-2016, data la complessità della macchina organizzativa imputabile per questo istituto non tanto al numero di alunni, quanto alla presenza di più sedi – distanti tra loro (25 Km dalla sede centrale di Vetralla delle sedi di Tuscania e Bassano Romano, a loro volta distanti 50 Km. l’una dall’altra) e con bacini di utenza molto variegata -, di cinque indirizzi di studio, di attività di arricchimento dell’offerta formativa con apertura pomeridiana della scuola (corsi e certificazioni per lo sviluppo delle competenze digitali, Patente Europea ECDL, ECDL 2D, ECDL 3D, corsi con insegnante madrelingua per il potenziamento delle competenze nella lingua inglese) nonché a una serie di adempimenti formali legati allo

status

di ente di riferimento di uno dei due ITS della provincia di Viterbo, l’ITS Agroalimentare. Inoltre, avendo nelle sedi distaccate le aule e servizi igienici disposti su due piani e nella sede centrale su 3 piani oltre al piano terra ove sono ubicati uffici e palestra si rendono necessari 12 posti di collaboratori scolastici.

POSTI ATA

DSGA Ass. Amm. Coll.scol. 1 6 12 Nell’anno scolastico 2015-2016 sono stati assegnati: Assistenti tecnici 2 1 Area AR08 1 Area AR02 Per il prossimo triennio per gli assistenti tecnici si ravvisa la necessità di incrementare di una unità i posti nell’area

AR02

per sopperire alle molteplici esigenze dei laboratori di informatica presso tutti i plessi dell’Istituto (I.T.T. E.E/I.T. di Bassano Romano, Liceo Scientifico di Tuscania, Liceo Scientifico di Vetralla e I.T.T. C.A.T. di Vetralla), impiegati non solo per l’attività curricolare ma anche per attività extracurriculari di arricchimento dell’offerta formativa con apertura pomeridiana della scuola per lo sviluppo e la certificazione delle competenze digitali (Patente Europea ECDL, ECDL 2D, ECDL 3D). 88

Anche la sola ordinaria manutenzione dei laboratori e il corretto utilizzo degli stessi a fini didattici in orario curricolare richiede, necessariamente, la presenza costate di un Assistente Tecnico AR02 che non può essere unico per tutto l’Istituto, le cui sedi associate distano ognuna più di 20 Km. dalla Sede centrale e 50 Km. circa tra di loro. Come per l’a.s. 2015-2016 si conferma la necessità di un assistente tecnico nell’area

AR08

– Gabinetti di Fisica e Chimica – per la sede I.T.T. di Bassano Romano e il C.A.T. di Vetralla, dove funzionano n. 3 laboratori di Chimica e Fisica i quali necessitano di accurata pulizia e ordinaria manutenzione visti i materiali e le sostanze da utilizzare con particolare attenzione per la salute e sicurezza, onde assicurarne l’efficienza. Inoltre, come richiesto negli anni precedenti, occorre almeno una unità di assistente tecnico nell’area

AR10

– Edile per la sede C.A.T. di Vetralla per di laboratorio di Topografia.

Il fabbisogno complessivo di assistenti tecnici risulta il seguente, per un totale di 4 unità: Area

AR08 AR10 AR02 AR02

Laboratori, sezioni, gabinetti

Gabinetto di fisica e chimica Topografia, disegno Misure elettriche, misure elettroniche Informatica

cod. tot.

A01 I 35 I 59 T72 1 1 1 1 89

FABBISOGNO DI ATTREZZATURE ED INFRASTRUTTURE MATERIALI

Nel PTOF vengono indicate le risorse strumentali di cui l’Istituto necessita per poter sviluppare pienamente gli obiettivi prefissati, compresi quelli relativi all’amministrazione digitale. Il seguente Piano di Acquisti costituisce un elenco di beni che, considerato il pieno utilizzo dell’esistente, nel corso degli anni a venire si cercherà di acquisire, dando un ordine di priorità rispetto alle necessità più urgenti, attraverso ogni fonte di finanziamento che risulterà accessibile (fondi MIUR, fondi europei, fondi regionali, contributi privati, partecipazione a bandi e concorsi indetti da istituzioni, enti pubblici e privati).

PIANO DI ACQUISTI triennio 2016/2019

Quantità Costo unitario Costo totale

Plesso Liceo Scientifico Vetralla:

Atrio:

monitor 50'' Pc Desktop (PC fisso) con monitor e software

Spazio alternativo interattivo:

Videoproiettori fissi interattivi Pc Desktop (PC fisso) con monitor e software tablet completi di custodia Canone accesso Internet banda larga Stampante 3D + software + hardware Microscopio digitale

Ampliamento rete:

1 1 2 1 1 1 50 2 1.300,00 1.300,00 700,00 700,00 1800,00 3600,00 850,00 850,00 240,00 12000,00 960,00 1920,00 1390,00 700,00 1390,00 700,00 Cablaggio strutturato (cavi, prese elettriche e di rete, scatole, torrette, connettori, ecc.). Dorsale di piano switch-switch in rame 2 150,00 300,00 90

Bretelle in rame m. 0,50 Punti rete (presa-canalina-cavi) Armadi di rete - Armadio di Rack - baricentrico Accessori per armadi di rete - Patch panel rame precaricato 24 porte rj45 Accessori per armadi di rete - Striscia di alimentazione Apparecchiature per collegamenti alla rete - Switch 10/100/1000 24 porte Apparecchiature per collegamenti alla rete - Access Point

Amministrazione digitale

Server Software + assistenza per 3 anni Postazioni pc completi per tutti gli uffici Biblioteca digitale (ebook)

Didattica digitale alunni:

notebook in comodato a tutti gli alunni delle

1°

classi delle

tre sedi

- proiezione per i prossimi 3 anni, 120 alunni ogni anno

Ambienti virtuali per contenuti didattici

Registratore video digitale Videocamera digitale Mixer video digitale Mixer audio digitale Casse altoparlanti 250 W 360 1 1 1 1 2 9 3 8 26 24 4 4 5 4 3,00 170,00 78,00 4080,00 150,00 600,00 80,00 320,00 50,00 250,00 230,00 920,00 120,00 960,00 3000,00 12000,00 3000,00 12000,00 1200,00 10800,00 1500,00 4500,00 400,00 144000,00 400,00 1200,00 1500,00 400,00 400,00 400,00 1200,00 1500,00 400,00 800,00 91

LIM in ogni classe completa

Plesso Liceo Linguistico Vetralla:

Laboratorio Informatica completo di pc e monitor Laboratorio linguistico: harware, software, plug&teach con 20 postazioni e 1 postazione docente - cuffie

Plesso C.A.T. Vetralla:

1 + 20 9 1 1500,00 13500,00 20000,00 20000,00 4000,00 4000,00 Camera Termica Nec Avio Modello G100 EX - Termocamera ad infrarossi, Software, Treppiede, Abbonamento di Assistenza Tecnica Telefonica ed Internet in remote control e Corso 1 8400,00 8400,00 Livello Laser ZEL400H con livellamento orizzontale automatico completo di Ricevitore, Pacco batterie ricaricabili, Caricabatterie, Treppiede, Asta Laser, Abbonamento di Assistenza Tecnica Telefonica ed internet in remote control 1 Distanziometro Elettronico - Disto D210 Scanner a Luce Strutturata 1 2220,00 2220,00 150,00 150,00 92

Stazione Totale Robotica Serie Zoom80, batteria ricaricaricabile lith.-ion, caricabatteria, basetta senza piombo ottico, memory card 256MB, Treppiede in legno, Prisma circolare con supporto, Asta telescopica in carbonio con piolo, X-PAD Software Survey per Stazione Totale, Corso base e Abbonamento di Assistenza Tecnica ed Internet in remote Control 1 11080,00 11080,00 Stazione Totale Manuale Serie Zoom30, batteria ricaricaricabile lith.-ion, caricabatteria, basetta senza piombo ottico, Treppiede in legno, Prisma circolare con supporto, Asta telescopica in carbonio con piolo, Mira per supporto, X-PAD Software Survey per Stazione Totale, Corso base e Abbonamento di Assistenza Tecnica ed Internet in remote Control 1 10400,00 10400,00 Plotter - Stampante grandi formati di alta qualità e profilo elevato Stampante 3D Fotocamera ad alta definizione "tipo Reflex" Prototipo di manufatto multifunzionale interamente realizzato in legno Modello di barriera acustica con l'utilizzo di essenze vegetali "arboree, arbustive e erbacee" 1 1 1 1 1 4476,80 3558,67 1000,00 4476,80 3558,67 1000,00 8700,00 8700,00 1000,00 1000,00 93

Modello di evapo-traspirazione per la gestione sostenibile delle acque

Plesso I.T.T. Bassano Romano:

Ampliamento rete: switch (con funzionalità layer 3) baricentrici, uno per ognuno dei due piani, montati in un rack a muro; access point PoE ad alta efficienza; aule e laboratori cablate con punto rete dedicato. Canone accesso Internet banda larga LIM in ogni classe completa Laboratorio classe 2.0 25 notebook con armadi di ricarica Laboratorio tecnico: monitor 70'' touchscreen con 20 pc completi Laboratorio Tecologie progettazione di sistemi completo Stampante 3D + software + hardware Microscopio digitale

Plesso Liceo Scientifico Tuscania:

Ampliamento rete: 1 2 4 20 1 9 1 1 1 1 1 3500,00 3500,00 230,00 460,00 120,00 480,00 150,00 3000,00 480,00 480,00 1500,00 13500,00 17000,00 17000,00 30000,00 30000,00 30000,00 30000,00 1390,00 700,00 1390,00 700,00 94

switch (con funzionalità layer 3) baricentrici, uno per ognuno dei due piani, montati in un rack a muro; access point PoE ad alta efficienza aule cablate con punto rete dedicato Canone accesso Internet banda larga LIM in ogni classe completa Laboratorio Informatica completo di pc e monitor Tablet completi di custodia Videoproiettore per aula video Armadi metallici a porte scorrevoli - lab fisica Tavoli di appoggio - lab fisica - 120x75x90 Tavolo di appoggio - lab fisica - 220x75x90 Sedie fisse 4 gambe senza braccioli - lab fisica Rotaia a cuscino d'aria - lab fisica Generatore + kit resistenze + cavetti + amperometro + volmetro - lab fisica Banchi lab. a parete Ripristino aula a norma per laboratorio fisica - scienze con ripristino presa d'acqua Banco ottico per laboratorio fisica 2 1 21 1 4 5 1 7 1 30 1 2 10 1 2 1 1 230,00 460,00 120,00 480,00 150,00 750,00 480,00 480,00 1500,00 10500,00 20000,00 20000,00 240,00 7200,00 1200,00 1200,00 386,00 772,00 335,00 33500,00 335,00 335,00 60,00 1260,00 2000,00 2000,00 2000,00 2000,00 5500,00 11000,00 5000,00 5000,00 3000,00 3000,00 95

Armadi metallici a porte scorrevoli - biblioteca Scrivania 180x75x90 gamba y Tavoli componibili 2 1 20 386,00 772,00 390,00 200,00 390,00 4000,00 Sedie fisse 4 gambe senza braccioli - biblioteca

TOTALE TOTALE COMPRESA IVA

21 60,00 22%

TOTALE COMPRESA IVA

0,22 1260,00 503922,47 110862,94 614785,41 96

PIANO DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI

La formazione dei docenti costituisce la leva strategica per il miglioramento, pertanto essa è funzionale alla realizzazione del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) e al Piano di Miglioramento (PdM) scaturito dal Rapporto di Autovalutazione (DPR 80/2013); come previsto dalla L. 107/2015 essa è obbligatoria e il Piano di formazione dei docenti deve essere coerente con il Piano Nazionale della formazione che sarà emanato dal MIUR, pertanto questa sezione sarà opportunamente aggiornata nei punti eventualmente non conformi al Piano Nazionale o agli stessi aggiornamenti del PTOF e del PdM che si renderanno necessari in avvenire. Ciò premesso, e tenuto anche conto dei bisogni formativi espressi dal Collegio dei docenti attraverso la somministrazione di apposito questionario, si indicano le principali tematiche nelle quali si indirizzeranno le attività formative: Tematiche “comuni” di formazione e aggiornamento: 1.

Metodologie didattiche e buone pratiche (apprendimento cooperativo, flipped classroom, didattica 2.

3.

4.

5.

laboratoriale, problem solving, progettazione per competenze …) Valutazione didattica e valutazione di sistema (valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna, autovalutazione e miglioramento …) Sviluppo delle competenze digitali e utilizzo didattico delle nuove tecnologie Inclusione e bisogni educativi speciali Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere 6.

7.

8.

9.

Bullismo, cyberbullismo, disagio Continuità e orientamento Alternanza scuola lavoro – IFS Sviluppo delle competenze nelle lingue straniere e metodologia CLIL 10.

Gestione della classe e problematiche relazionali 11.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/2008) 12.

Privacy Tematiche “specifiche” di formazione e aggiornamento: 13.

Corsi specifici per l’innovazione didattica di carattere disciplinare. Costituiscono priorità formative in relazione al Piano di Miglioramento nonché al Piano Nazionale Scuola Digitale le tematiche ai punti 1), 2), 3), 8) e 13) relativamente alle competenze di base (italiano, matematica), lingua straniera e competenze chiave e di cittadinanza; sono altresì irrinunciabili le attività di formazione sull’inclusione, sia per gli insegnanti di sostegno che per gli insegnanti su posto comune; costituiscono obbligo di legge specifico a sé stante rispetto ai processi di miglioramento la formazione e l’aggiornamento della formazione nonché l’informazione annuale in attuazione del D.Lgs. 81/2008 e le attività formative/informative per il rispetto delle norme sulla privacy. Per le tematiche considerate prioritarie per il miglioramento saranno realizzati dalla scuola corsi e/o seminari obbligatori destinati a tutti i docenti o a specifiche articolazioni del collegio, sia in presenza da 97

svolgere nell’Istituto che nelle forme blended o interamente online, compatibilmente con le risorse disponibili. Allo stesso tempo potranno essere individuati docenti o gruppi di docenti per la partecipazione ad iniziative di formazione promosse da altre istituzioni scolastiche, da reti di scuole, da Università ed altri enti accreditati dal Miur. A tal riguardo si citano le iniziative già in atto grazie a convenzioni, accordi di rete o per adesione ad iniziative come il LABFORM, promosso dall’Università della Tuscia per la formazione sulle competenze in uscita degli studenti che vorranno iscriversi all’università, e i corsi organizzati nell’ambito del programma dell’ACCADEMIA DEI LINCEI presso il Polo Scientifico della Tuscia, i percorsi formativi CLIL presso le scuole polo. Inoltre, in base a specifiche esigenze si metteranno in atto possibili sinergie ed economie di scala con gli istituti superiori e del primo ciclo viciniori con i quali esistono già accordi o ipotesi di rete (es. gli Istituti partners nell’accordo di rete del progetto Geoschool, l’I.I.S. Midossi di Civita Castellana, gli Istituti dell’accordo di rete “Sinergie Formative” comprendenti gli Istituti operanti nel distretto socio-sanitario C della Ausl di Viterbo, gli Istituti di primo grado esistenti nei Comuni di Vetralla, Tuscania, Bassano Romano). La scuola considera un’importante risorsa per la formazione del personale il Centro Territoriale di Supporto “Alceo Selvi” di Vetralla per i corsi e i seminari che il centro potrà attivare per tutte le problematiche relative al tema dell’inclusione scolastica. I corsi di formazione, anche quelli autonomamente individuati, dovranno dar luogo a certificazione o attestazione di frequenza da parte di enti accreditati MIUR (l’accreditamento dovrà essere dimostrato con l’indicazione del decreto ministeriale di accreditamento dell’ente in calce al certificato di frequenza rilasciato). Ogni anno entro il 31 agosto i docenti produrranno le suddette certificazioni da inserire nel fascicolo personale. Le attività formative rappresentano uno strumento di sviluppo della professionalità docente e sia le esperienze individuali che quelle collettive sono finalizzate al miglioramento della qualità dell’insegnamento, perciò dovranno avere una ricaduta positiva sull’attività didattica, contribuire al confronto e alla collaborazione tra docenti nell’ideazione e nell’attuazione della progettualità della scuola, alla disseminazione di buone pratiche, alla crescita della comunità professionale in un processo di apprendimento continuo. 98

APERTURA DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE IN ORARIO POMERIDIANO

La sede di Vetralla prevede l’apertura pomeridiana non solo per i progetti extracurricolari (corsi di potenziamento lingua inglese, ECDL) e l’attivazione di sportelli di recupero che caratterizzano l’ampliamento dell’offerta formativa, ma anche l’utilizzo degli impianti e delle pertinenze per l’attività sportiva praticata da società sportive operanti sul territorio e per quella dei progetti di attività motoria degli istituti del primo ciclo. Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, in continuità con le azioni già messe in campo negli anni precedenti, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza che si si sono tradotti in collaborazioni e proposte coerenti con le finalità educative della scuola come di seguito specificati. Anche per la sede di Tuscania è prevista l’apertura in orario pomeridiano in alcuni giorni della settimana per progetti e attività extracurriculari (corsi di potenziamento lingua inglese, ECDL).

PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E DALL’UTENZA

Famiglie e Studenti

Nel nostro Istituto non esistono soggetti organizzati costituiti da genitrori o studenti. Tuttavia, dalla consultazione di famiglie e studenti, anche nelle occasioni degli organi collegiali, nonché dalla loro positiva risposta alle proposte didattiche offerte, emerge un interesse spiccato verso lo sviluppo delle competenze digitali e quelle linguistiche. Pertanto si conferma per l’Istituto l’impegno all’erogazione di corsi per il conseguimento delle certificazioni ECDL e per i corsi integrativi di lingua inglese con insegnante madrelingua da tenersi in orario extracurricolare durante il pomeriggio o il sabato mattina. In orario curricolare e/o extracurricolare per gli studenti dell’I.T.T. di Bassano Romano si avvieranno corsi “Cisco Essentials” per la formazione certificata di competenze teorico-pratiche legate al mondo delle reti di computer e delle tecnologie di informazione e comunicazione (ICT). Anche con riguardo all’orario scolastico si evidenzia un positivo riscontro relativamente alla sua articolazione su cinque giorni alla settimana. Di sabato, in genere a partire dal mese di novembre/dicembre, si prevedono attività di ampliamento dell’offerta formativa facoltative come i corsi con insegnante madrelingua inglese sulla sede di Vetralla. Dall’anno scolastico 2014-2015, si è costituito presso questo Istituto un Nucleo di Valutazione, con il compito di intraprendere attività di autovalutazione utili per conoscere lo stato e la qualità dei suoi servizi e per promuovere azioni di miglioramento. Sono stati somministrati dei questionari di gradimento a tutti gli studenti delle classi del II e IV anno, sia dei Licei (sedi di Vetralla e Tuscania), sia dei Tecnici (sedi di Vetralla e Bassano), ai rispettivi genitori e a tutti i docenti e al personale ATA. L’obiettivo delle indagini è stato quello di avviare, e poi sviluppare, una pratica di autovalutazione per conoscere come venga percepita l’identità dell’Istituto, come si giudichi che assolva ai suoi compiti, su quali problemi convenga programmare e intraprendere azioni di miglioramento. In particolare, i dati risultanti dalle indagini sono utili per una verifica di massima dello “stato di salute” dell’istituto e quindi per la sua promozione e il suo 99

sviluppo riguardo ai giudizi su: 1.

identità e qualità; 2.

clima di studio, lavoro, relazione; 3.

funzionamento degli uffici e dei servizi d’Istituto. Pertanto, per ogni fascia di gradimento sopra individuata, è emerso complessivamente che: 1.

la maggior parte degli studenti (81%) è soddisfatta della scelta di questa scuola e le famiglie lo sono quasi totalmente (91%); la componente genitori è altresì soddisfatta degli insegnamenti 2.

impartiti (92%) ai propri figli, dei risultati scolastici ottenuti (88%), del coinvolgimento degli studenti nelle attività didattiche (81%), della preparazione dei docenti (86%); non sempre, però, le attività didattiche proposte risultano interessanti e particolarmente coinvolgenti per gli studenti (il 56% non ne è soddisfatto), come lavorare in piccoli gruppi (il 63% ne lamenta la mancanza) o utilizzare laboratori e attrezzature opportunamente adeguati e ben funzionanti (il 61% è insoddisfatto); il clima di studio e di lavoro è molto soddisfacente sia nella percezione della componente genitori che alunni, in quanto interessi e necessità degli studenti sono tenuti in buona considerazione dalla scuola (si registra il 71% è di gradimento da parte degli studenti; l’89% da parte dei genitori); e 3.

altresì elevata la percentuale di gradimento sul piano relazionale, ad ogni livello, tra studenti in classe e nell’Istituto nel suo complesso, e tra studenti e genitori con il Dirigente, i docenti e il personale ATA; anche l’organizzazione della scuola, come orari e servizi di segreteria, è apprezzata (più dai genitori che dagli studenti). Le criticità che emergono al punto 1) spingono la scuola a riflettere ed organizzarsi per ottenere un maggiore coinvolgimento degli studenti nelle attività didattiche attraverso il ricorso a metodologie innovative che privilegino la didattica laboratoriale e l’uso di strumenti e contenuti digitali. Allo stesso tempo emerge la necessità che i processi di insegnamento/apprendimento avvengano i luoghi specificamente attrezzati e funzionali. Infine, la scuola accoglie il bisogno manifestato dall’utenza di proiettarsi verso esperienze di respiro internazionale, guardando con favore alle opportunità offerte dal Programma Erasmus +. Tutte le azioni che si intende mettere in campo con il presente Piano, nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili, mirano al benessere scolastico, al protagonismo dello studente nel processo di apprendimento, alla motivazione allo studio, alla massima inclusione, alla valorizzazione delle individualità, allo sviluppo del senso civico e di responsabilità, alla consapevolezza e all’autonomia delle proprie scelte. Le scelte progettuali della scuola sono coerenti con i bisogni espressi dall’utenza e gli obiettivi dichiarati costituiscono le coordinate operative per contrastare la dispersione scolastica ed assicurare il successo formativodi tutti, nessuno escluso.

Enti Locali:

Comuni

– La dirigenza e lo staff dirigenziale curano i rapporti con le amministrazioni comunali del 100

bacino d’utenza dell’Istituto al fine di realizzare un’offerta formativa sempre più rispondente ai bisogni del territorio, anche attraverso la collaborazione per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola - lavoro. Le amministrazioni comunali hanno sostenuto la scelta della scuola di attivazione del Liceo Linguistico presso la sede di Vetralla, intercettando un bisogno formativo dell’utenza del territorio di sviluppo di competenze obiettivamente indispensabili sia per la prosecuzione negli studi che per rispondere in modo puntuale alle richieste del mondo del lavoro. Proprio il rapporto interlocutorio e di attiva collaborazione con i comuni ha portato la scuola alla partecipazione alle iniziative del programma

“InformaGiovani 8+”

, un progetto realizzzato in linea con gli obiettivi della “Strategia dell’Unione europea per la gioventù (2010-18)”, grazie all’azione coordinata di otto comuni appartenti al bacino d’utenza dell’Istituto “P. Canonica” (Capranica – comune capofila – Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Caprarola, Oriolo Romano, Ronciglione, Sutri), i quali hanno istituito specifici luoghi l’incontro aperti ai giovani tra i 14 e i 35 anni, che possono frequentare gratuitamente per documentarsi e attivarsi con l’aiuto di un referente operativo rispetto alle opportunità esistenti sul territorio così come a livello internazionale per la ricerca di lavoro e orientamento verso le antiche e moderne professioni, alla formazione, ai percorsi culturali e di mobilità transnazionale, all’imprenditorialità, al turismo, alle attività per il tempo lbero e alle proposte dal mondo dell’associazionismo. Il progetto è solo all’inizio del suo percorso, pertanto si prospettano per il prossimo triennio varie iniziative a cui l’Istituto potrà aderire nell’obiettivoprimario dichiarato dai comuni promotori di sviluppare il livello di informazione e di promuovere le attività e le politiche a favore della popolazione giovanile. La scuola istaura un rapporto di collaborazione con il Comune di Tuscania, che è anche ente proprietario dell’immobile che ospita il Liceo Scientifico “G. Galilei”, per i progetti di interesse culturale che valorizzano il patrimonio storico – artistico di Tuscania e del suo territorio. Il Comune è attore nella realizzazione del progetto “Archocreando” che da oltre quindici anni coinvolge ed è realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico insieme a quelli dell’Istituto Professionale con sede a Tuscania associato all’I.I.S. “F. Orioli” di Viterbo e a quelli dell’I.C. “I. Ridolfi” di Tuscania.

Provincia di Viterbo

– Il rapporto con l’ente Provincia è costante per il funzionamento, la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture scolastiche e dei relativi impianti, nonché per il potenziamento delle stesse strutture per il loro costante adeguamento rispetto all’innovazione formativa e alla progettazione didattica. La Provincia di Viterbo è ente collaboratore del citato progetto “Archeocreando” che realizza nelle scuole di Tuscania ogni anno un’iniziativa didattica che si rivela uno strumento irrinunciabile di conoscenza e valorizzazione culturale.

Ordini professionali

Collegio geometri e dei geometri laureati della provincia di Viterbo -

La collaborazione che la scuola ha instaurato con il Collegio dei geometri si è tradotto in un laboratorio permanente con una programmazione che prevede innumerevoli attività previste dal citato progetto GEOSCHOOL.Ideato proprio dai cinque istituti ad indirizzo “Costruzioni – Ambiente e Territorio” del Viterbese e dal Collegio dei geometri di Viterbo, il progetto sta riscuotendo interesse anche in altre province italiane, in un binomio tra la scuola e il mondo del lavoro rappresentato dal Collegio dei geometri che vede anno dopo anno un rafforzamento della qualità degli studenti in uscita e futuri Geometri. Continuerà, quindi, nel 101

prossimo triennio la collaborazione tra la scuola e questo ordine professionale con la proposta di corsi qualificanti presso l’Istituto scolastico, visite presso i cantieri, organizzazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro, sviluppo di compentenze e relative certificazioni per l’esercizio della professione, azioni di accompagnamento per il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione e per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Associazioni culturali

Associazione culturale “Tuscania Nuova”

: i rapporti tra la dirigenza e i docenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” con l’Associazione culturale “Tuscania Nuova, coerentemente con il piano di studi del liceo scientifico, continuano a produrre negli anni stimolanti progetti di qualificata valenza culturale, nell’ambito del progetto “ARCHEOCREANDO” che la scuola fa propri e inserisce nel Piano come progetti di ampliamento dell’offerta formativa, in collaborazione con le altre realtà scolastiche presenti nel comune di Tuscania. Lo scopo fondamentale di questo progetto

è quello di mettere le nuove generazioni a stretto contatto con il loro territorio, la loro storia, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza del proprio passato, delle proprie origini culturali, potrà nascere in loro l’amore ed il rispetto per il grande patrimonio artistico ma anche ambientale che in vario modo è giunto sino a noi, nella speranza che questo possa sopravvivere ancora per i secoli a venire.

L’iniziativa si traduce ogni anno in una pregevole pubblicazione che costituisce una vera e propria collana di opere interamente dedicate alla valorizzazione dei beni ambientali e storico – artisticidel territorio tuscanese e costituisce un impegno anche futuro nella progettazione dell’offerta formativa della scuola.

Associazioni di volontariato

Associazione AUSER -

Il dirigente scolastico e lo staff di dirigenza da anni intraprendono un rapporto interlocutorio e di collaborazione con l’Associazione AUSER di Viterbo che si traduce in un progetto di sostegno scolastico e integrazione per gli alunni immigrati che si intende proseguire anche nel prossimo triennio per un’educazione dei giovani verso la costruzione di una società rispettosa delle diverse etnie e delle diverse culture. L’AUSER offre di dare un contributo in questo senso proponendo buone pratiche ormai sperimentate e consolidate in molte realtà del nostro Paese per favorire il sostegno alle famiglie di recente immigrazione e per quel che riguarda i rapporti con le istituzioni scolastiche, l’accoglienza, l’alfabetizzazione, l’orientamento, il successo formativo e l’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi immigrati affinché possano diventare in un futuro prossimo dei cittadini italiani a pieno titolo. La nostra scuola ha pertanto incluso tra i progetti di ampliamento dell’offerta formativa (“Tempo di incontri”) anche la proposta di questa associazione con la quale viene stipulata apposita convenzione.

COOP Sociale -

Il settore sociale della COOP ha stabilito contatti con la dirigenza proponendo un gemellaggio con un liceo di Corleone per scambi e soggiorni organizzati sulla tematica della legalità (viaggio della legalità). Per l’anno scolastico in corso non è stato possibile intraprendere iniziative in tal senso, tuttavia i contatti restano aperti per future iniziative.

Museo Archeologico Tuscanese

La scuola stabilisce annualmente contatti e istaura un proficuo rapporto di collaborazione con il Museo Archeologico Tuscanese e con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa per gli studenti del Liceo Scientifico di Tuscania per la 102

scoperta e valorizzazione dei beni artistici, storici e culturali del territorio che si traducono in attività di didattica museale ed opportunità di implementazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro. Tale collaborazione continuerà nel prossimo triennio dando luogo a iniziative di elevato profilo formativo e interesse culturale.

Università della Tuscia

L’Università della Tuscia propone alla scuola interessanti progetti per la formazione del personale scolastico, sia per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze linguistiche sia per quanto riguarda l’attivazione di laboratori per l’approfondimento sulle competenze degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado. Queste iniziative sono state accolte dalla scuola traducendosi nel primo caso in un protocollo d’intesa per l’attivazione di forme di collaborazione nella formazione universitaria, nell’orientamento e nel placement per corsi di inglese preparatori CLIL, metodologia didattica che costituisce una delle tematiche incluse nel Piano di formazione dei docenti previsti nel presente PTOF, e nel secondo caso nell’adesione al Progetto LABFORM. Quest’ultimo è un laboratorio costituito da un gruppo di docenti dell’UNITUS rivolto alle esigenze formative e di aggiornamento degli insegnanti della scuola secondaria superiore per l’individuazione delle competenze in uscita degli studenti che vorranno iscriversi all’Università. Verranno organizzati seminari tematici interdisciplinari, work-shop, corsi di aggiornamento su temi richiesti dalle scuole anche in modalità e-learning. L’UNITUS è anche il principale referente dell’Istituto per le attività di orientamento rivolte agli studenti in uscita.

Altre Istituzioni e soggetti privati

Arma dei Carabinieri

– La scuola ha attivato contatti con il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Vetralla per la continuazione della collaborazione per interventi sulla tematica dell’educazione alla legalità che continueranno a tradursi in interventi in assemblea e in aula per la sensibilizzazione dei ragazzi all cultura della legalità e per promuovere in loro una maggiore consapevolezza comportamentale a tutela loro e della collettività.

COLDIRETTI e imprese operanti in vari settori produttivi

– Per i percorsi alternanza scuola – lavoro la scuola collabora con la COLDIRETTI e imprese operanti in vari settori produttivi del territorio per tutti gli indirizzi di studio.

Croce Rossa -

Il dirigente scolastico ha formalmente chiesto alla Croce Rossa - sezioni e delegazioni di Tuscania e Bassano Romano, Comitato provinciale di Viterbo - e alla centrale operativa del servizio 118 di Viterbo una collaborazione per la realizzazione di attività formative sulle tecniche di primo soccorso per gli studenti dell’Istituto, previsti dalla L. 107/2015 tra le attività formative attuabili. Al momento dell’approvazione del presente Piano alcune proposte di intervento gratuito su varie tematiche inerenti diverse tematiche sociali e il benessere psico-fisico della persona e dell’adolescente in particolare sono state avanzate dalla Croce Rossa di Tuscania. Le proposte si traducono in occasioni di incontro durante l’orario scolastico, coerentemente con le programmazioni educativo – didattiche, e durante le assemblee di Istituto. 103