Piano Triennale Offerta Formativa a.s 2016-2019

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Transcript Piano Triennale Offerta Formativa a.s 2016-2019

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
"G.B. BENEDETTI - N. TOMMASEO"
Castello, 2835 - VE 30122 Tel. 041-5225369 - Fax 041-5230818
Castello,2858 – VE 30122 Tel. 041-5225276 – Fax 041-5212627
Piano triennale dell‟Offerta Formativa
Sommario
Presentazione della scuola e sua ubicazione ........................................................................................ 3
Presentazione dei quattro licei e dei loro piani di studio ..................................................................... 3
Dotazioni dell'Istituto ......................................................................................................................... 10
Modalità di iscrizione......................................................................................................................... 12
Iniziative di accoglienza................................................................................................................. 12
Programmazione dell‟offerta formativa triennale .............................................................................. 13
Analisi delle caratteristiche del territorio e descrizione dell‟utenza dell‟istituto........................... 13
Scelte educative e curricolari - Patto educativo ............................................................................. 14
Finalità generali dell‟Istituto Benedetti –Tommaseo ......................................................................... 14
Finalità formative e didattiche generali per aree e obiettivi trasversali e delineazione del
profilo in uscita dello studente ....................................................................................................... 15
Obiettivi disciplinari per le varie materie dei vari licei ..................................................................... 17
Italiano (per tutti i nostri indirizzi)............................................................................................. 17
Storia e Geografia Biennio (per tutti i nostri indirizzi) .............................................................. 19
Latino Biennio (liceo scientifico, liceo linguistico, liceo delle scienze umane) ........................ 19
Latino Triennio (liceo scientifico, liceo delle scienze umane) .................................................. 20
Lingue Straniere (per tutti i nostri indirizzi) .................................................................................. 21
Lingue straniere (Liceo Linguistico): ........................................................................................ 22
Lingua Inglese (Liceo Scientifico, Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, Liceo delle
Scienze Umane) ............................................................................................................................. 26
Storia triennio (per tutti gli indirizzi) ......................................................................................... 27
Filosofia (per tutti gli indirizzi) .................................................................................................. 28
Scienze Umane (solo per il liceo delle scienze umane) ............................................................. 30
Diritto Ed Economia (solo primo biennio Scienze Umane) ...................................................... 35
Matematica (liceo scientifico e liceo delle scienze applicate) ................................................... 36
Matematica (liceo linguistico e liceo delle scienze umane) ....................................................... 38
Fisica (liceo scientifico e liceo delle scienze applicate) ............................................................ 41
Fisica (liceo linguistico e liceo delle scienze umane) ................................................................ 43
Informatica (solo per il liceo scientifico opzione scienze applicate) ............................................. 44
1
Scienze naturali (per tutti gli indirizzi) ...................................................................................... 47
Disegno e Storia dell'Arte ( liceo scientifico e liceo delle scienze applicate)............................ 55
Storia dell'Arte (liceo linguistico e liceo delle scienze umane) ................................................. 56
Scienze motorie e sportive (per tutti gli indirizzi) ..................................................................... 58
Insegnamento della Religione Cattolica (Insegnamento opzionale per tutti gli indirizzi)......... 58
Attività per gli studenti che non si avvalgono dell‟Insegnamento della Religione Cattolica .... 62
Interventi mirati al recupero e al potenziamento del profitto e delle competenze ............................. 64
Ampliamento dell‟offerta formativa in relazione alle finalità generali dell‟Istituto Benedetti –
Tommaseo .......................................................................................................................................... 66
Determinazione dell‟organico dell‟autonomia................................................................................... 72
Attivita‟ di formazione del personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario ....................... 74
Attività di formazione degli studenti ................................................................................................. 76
Educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza di genere, e di tutte le
discriminazioni . ......................................................................................................................... 77
Percorsi formativi ed iniziative diretti all‟orientamento e alla valorizzazione del merito
scolastico e dei talenti ................................................................................................................ 77
Percorsi di alternanza scuola –lavoro......................................................................................... 78
Attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro .. 80
Conoscenze delle tecniche di pronto soccorso ........................................................................... 80
Sviluppo delle competenze digitali ............................................................................................ 80
Modalità di programmazione delle attività curricolari ...................................................................... 81
Fasi e scansione temporale della programmazione ........................................................................ 81
Criteri generali per la programmazione preventiva del consiglio di classe ................................... 82
Criteri generali per la programmazione curricolare di ciascuna disciplina ................................... 84
PAI Piano annuale per l‟inclusività ................................................................................................... 85
Modalità di ricevimento dei genitori .................................................................................................. 87
Criteri di valutazione delle varie materie ........................................................................................... 87
Criteri di valutazione del comportamento degli studenti e di attribuzione del voto di condotta ....... 92
Criteri per la determinazione del giudizio di fine anno ..................................................................... 93
Organi di gestione dell'Istituto ........................................................................................................... 94
Coordinamento didattico e rapporti interdisciplinari. ........................................................................ 94
Funzioni strumentali .......................................................................................................................... 95
Riferimenti per reperire normative, criteri e protocolli...................................................................... 96
Allegati ............................................................................................................................................... 96
2
Presentazione della scuola e sua ubicazione
L‟Istituto di Istruzione Superiore "G.B. Benedetti - N. Tommaseo" è stato creato nel
2013 dall‟aggregazione del Liceo Scientifico “G.B. Benedetti” con l'Istituto “N. Tommaseo”
(composto dal Liceo Linguistico e dal Liceo delle Scienze Umane), entrambe scuole di grande
esperienza e di lunga tradizione nel territorio veneziano. L'aggregazione che ha dato vita
all'odierno Istituto è avvenuta per effetto della delibera n. 2893 del 28/12/2012 della Giunta
Regionale del Veneto sul piano regionale di dimensionamento della rete scolastica. E‟ un Istituto
di Istruzione Superiore, ai sensi del Decreto Presidente Repubblica 2 marzo 1998, n. 157.
Costituisce un'unica soluzione scolastica dotata di personalità giuridica e di autonomia
amministrativa, in cui i due Licei originari ("Benedetti" e "Tommaseo") conservano ciascuno la
propria originaria identità e denominazione pur in un‟unitarietà di gestione.
Esso è formato da quattro indirizzi liceali (il Liceo Scientifico, il Liceo Scientifico opzione
Scienze Applicate, il Liceo Linguistico ed il Liceo delle Scienze Umane). All‟atto dell‟iscrizione
lo studente formulerà una scelta tra il Liceo Scientifico “G.B. Benedetti” ed il Liceo “N.
Tommaseo” (Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane).
Secondo l‟attuale normativa i docenti dei due Licei appartengono a due distinti organici. Il
personale A.T.A. costituisce un organico unico.
Ubicato nel sestiere di Castello, vicino al campo SS. Giovanni e Paolo, attualmente l‟Istituto
dispone di due sedi contigue, l‟ex convento di S. Giustina, congiunto a parte dell‟edificio
scolastico Paolo Sarpi, ed il palazzo Martinengo, dotate entrambe anche di aule speciali e di
laboratori.
Gli uffici di Presidenza e di Segreteria si trovano nella sede del Liceo “G. B. Benedetti”.
Presentazione dei quattro licei e dei loro piani di studio
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate
Le materie del piano di studi, e i loro programmi, sono in buona parte comuni ad
entrambi gli indirizzi, e vengono studiate per l‟intero quinquennio. Nell‟opzione delle Scienze
Applicate la variazione della fisionomia del curricolo e l‟uso di metodologie didattiche specifiche
orientano verso una preparazione più caratterizzata in senso scientifico, anche se l‟esigenza di
salvaguardare la centralità del «nesso tra cultura scientifica e cultura umanistica» sta impegnando
il nostro Liceo nel progetto di possibili insegnamenti integrativi che consentano un più
equilibrato bilanciamento delle rispettive aree disciplinari.
Corsi del Liceo Scientifico
È possibile comprendere la struttura del nuovo Liceo scientifico anche con un'attenta
analisi del quadro orario settimanale. Innanzi tutto è chiara la struttura sicuramente liceale del
piano di studi: le materie non sono molte, relativamente ad altri istituti superiori, ed anche
l'impegno settimanale è limitato (27 ore nel primo biennio e 30 ore nel secondo biennio e nel
quinto anno). Entrambi i corsi (Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate)
però si presentano come impegnativi e sono stati organizzati con lo scopo di permettere allo
studente di raggiungere le “competenze chiave di cittadinanza” e di possedere, alla fine, una
preparazione quanto più completa e differenziata, che consenta di proseguire, a livello
universitario, con sicurezza il proprio percorso d‟istruzione.
Più specificatamente, nei corsi del Liceo Scientifico una parte consistente dell'impegno riguarda
le materie dell'area linguistico - letteraria, (lingua e letteratura italiana, lingua e letteratura latina,
lingua e letteratura straniera) a testimonianza del fatto che viene data primaria importanza alla
padronanza dello strumento linguistico e alla diretta conoscenza dei testi. L‟area matematico 3
scientifica è presente in modo articolato e significativo (matematica, fisica e scienze) fin dal
primo anno. L‟insegnamento delle materie scientifiche si avvale anche di un approccio
sperimentale, utilizzando i laboratori di informatica, di fisica e di scienze. Un rilevante ruolo
rivestono anche le materie dell'area storico - umanistica (lo studio della storia e della geografia
fin dalla prima e quello della filosofia nel triennio). In armonica complementarietà con le
precedenti aree disciplinari, si propongono infine i corsi di disegno e di storia dell'arte,
l‟educazione fisica e, per quanti scelgano di avvalersene, lo studio della religione cattolica.
4
CORSI DEL LICEO SCIENTIFICO: QUADRO ORARIO
Attività e insegnamenti obbligatori
MATERIE
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4° anno
anno anno anno anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
3
3
3
Matematica *
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali **
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell'arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica
1
1
1
1
1
TOTALE ORE
27
27
30
30
30
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
È previsto nell‟ultimo anno di corso l‟insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non
linguistica (CLIL) compresa nell‟area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti o nell‟area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
Corsi del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate
Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate si propone di offrire allo studente
competenze più mirate nell‟ambito della cultura scientifico – tecnologica, con riferimento
specifico alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all‟informatica.
In particolare viene elevato, rispetto ai corsi del Liceo Scientifico, il numero di ore di
insegnamento di scienze e viene introdotta come materia a sé stante l‟informatica, sebbene con
un‟ottica di forte integrazione e apporto di competenze strumentali specifiche alle altre discipline
scientifiche, in relazione all‟analisi dei dati ed alla modellizzazione di problemi. In questo
indirizzo l‟apprendimento dei concetti e delle teorie scientifiche viene affrontato con specifica
attenzione ad esemplificazioni operative, evidenziando un ruolo centrale dell‟attività di
laboratorio. Viene perciò accentuata maggiormente la riflessione metodologica sulle procedure
sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica.
Poiché l‟impegno orario settimanale previsto, al pari del primo indirizzo, è di 27 ore al primo
biennio e di 30 ore al secondo biennio e al quinto anno, l‟aumento di ore di insegnamento delle
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materie scientifiche viene forzatamente compensato dalla cancellazione del latino e dalla
riduzione oraria della filosofia.
CORSI DEL LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE: QUADRO ORARIO
Attività e insegnamenti obbligatori
MATERIE
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4° anno
anno anno anno anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
2
2
2
Matematica
5
4
4
4
4
Informatica
2
2
2
2
2
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali *
3
4
5
5
5
Disegno e storia dell'arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica
1
1
1
1
1
TOTALE ORE
27
27
30
30
30
* Biologia, Chimica, Scienze della Terra
È previsto nell‟ultimo anno di corso l‟insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non
linguistica (CLIL) compresa nell‟area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti o nell‟area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
LICEO LINGUISTICO
Corsi del Liceo Linguistico
Il liceo linguistico fornisce una formazione globale, con un curriculum che attiva
competenze sia in ambito umanistico, con lo studio dell'italiano, del latino, di tre lingue straniere,
della storia, della filosofia e della storia dell'arte, sia in ambito scientifico, con lo studio della
matematica, della fisica e delle scienze.
Nel suo percorso specifico il liceo linguistico guida lo studente ad approfondire e sviluppare le
conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre
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lingue, oltre l‟italiano, e per comprendere criticamente l‟identità storica e culturale di tradizioni e
civiltà diverse. L'offerta linguistica comprende l‟inglese come prima lingua e il francese, lo
spagnolo o il tedesco come seconde e terze lingue, con pari ore di studio. La formazione
linguistica è sostenuta in ognuna delle tre lingue straniere con la presenza un'ora alla settimana di
un docente curricolare di madrelingua, per tutti gli anni di corso. Inoltre, per valorizzare
l'integrazione dei saperi, è previsto nelle classi terza e quarta l‟insegnamento in lingua straniera
di una disciplina non linguistica, utilizzando una diversa lingua straniera nei due anni.
Al di là dell'indirizzo specifico, come tutti i percorsi liceali il Liceo linguistico fornisce allo
studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà,
che gli consenta di porsi con un atteggiamento razionale, critico e creativo di fronte alle
situazioni, ai fenomeni, ai problemi, mettendolo in grado di continuare in modo efficace il
naturale proseguimento negli studi superiori e di aggiornarsi poi adeguatamente, lungo l'intero
arco della propria vita.
Corsi del Liceo Linguistico sezione Esabac
Il liceo offre, a chi ne faccia esplicita richiesta all'atto dell'iscrizione, la possibilità di
frequentare la sezione Esabac, che consente il rilascio di un doppio diploma italiano e francese,
grazie all‟accordo intergovernativo fra il Ministero dell‟Istruzione Università e Ricerca (MIUR)
italiano e il Ministère de l‟Education nationale francese.
Si tratta di un percorso triennale (svolto negli ultimi tre anni di liceo linguistico) in cui due
discipline caratterizzanti: Lingua e Letteratura francese e Storia in francese, prevedono un
programma specifico che unisce i due sistemi educativi italiano e francese, e delle prove che si
riferiscono a detto programma, integrate all‟Esame di Stato italiano, che consistono in una
verifica scritta di storia in lingua francese e una doppia prova, scritta e orale, di lingua e
letteratura francese.
Per le altre materie gli allievi seguono i programmi nazionali.
Al momento dell‟esame, l‟intera classe Esabac è tenuta ad affrontare le prove integrate, ma
un‟eventuale valutazione negativa delle prove specifiche Esabac non inficia la valutazione
dell‟Esame di Stato italiano.
L‟Esabac è un percorso d‟eccellenza che permette di raggiungere una conoscenza della lingua
francese pari ad un livello B2 del quadro di riferimento europeo per le lingue, di riconoscere i
contributi della cultura italiana e francese alla costruzione del mondo contemporaneo, di fornire
le chiavi di comprensione di una cultura storica comune, in una prospettiva europea e
internazionale.
Grazie al gemellaggio con il Lycée Monet di Parigi, abilitato come il Liceo Tommaseo al
percorso Esabac, gli studenti Esabac possono recarsi regolarmente in Francia per scambi, stage,
soggiorni linguistici, periodi di studio individuali brevi o lunghi, entrando così in contatto diretto
con la realtà del Paese partner e scoprendo “dal vivo” tutte le opportunità di un percorso
formativo veramente bi- culturale e bilingue.
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CORSI DEL LICEO LINGUISTICO: QUADRO ORARIO
Attività e insegnamenti obbligatori
1° biennio 2° biennio
1°
2°
3°
4°
anno anno anno anno
MATERIE
Lingua e letteratura italiana
4
4
Lingua e cultura latina
2
2
Lingua straniera 1*
4
Lingua straniera 2*
5°
anno
4
4
4
4
3
3
3
3
3
4
4
4
Lingua straniera 3*
3
3
4
4
4
Storia e geografia
3
3
Storia****
2
2
2
Filosofia
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Matematica**
3
3
Fisica
Scienze naturali***
2
2
Storia dell‟arte
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
TOTALE ORE
27
27
30
30
30
Si considera lingua straniera 2 quella già studiata alla scuola secondaria di primo
grado; è tuttavia sempre possibile la scelta di una lingua straniera 2 diversa da quella
già studiata.
* E' compresa un'ora alla settimana di conversazione con il docente di madrelingua
** con informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
**** Nella sezione Esabac l'insegnamento viene impartito in francese
Nel liceo linguistico a partire dal primo anno del secondo biennio è previsto l‟insegnamento in
lingua straniera di una disciplina non linguistica, compresa nell‟area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell‟area degli insegnamenti attivabili dalle
istituzioni scolastiche nei limiti del contingente organico ad esse assegnato, tenuto conto delle
richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto
inoltre l‟insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica,
compresa nell‟area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell‟area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente organico ad
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esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Gli insegnamenti
previsti sono attivati nei limiti degli organici determinati a legislazione vigente.
IL LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Corsi del Liceo delle Scienze Umane
Si tratta di un nuovo liceo (che deriva dall‟Istituto Magistrale e dal Liceo Socio
psicopedagogico). Oltre a permettere una completa formazione culturale di stampo liceale, il
Liceo delle Scienze Umane si propone di aiutare gli studenti a conoscere meglio se stessi, gli
altri e le relazioni sociali attraverso importanti strumenti per orientarsi nella dimensione della
mente, delle emozioni e nel contesto dei rapporti sociali.
Aspetti caratterizzanti di questo indirizzo liceale sono lo studio e l‟approfondimento di quelle
discipline che studiano scientificamente l‟essere umano: psicologia, pedagogia, antropologia e
sociologia. Fondamentale è inoltre l‟acquisizione dei metodi di ricerca in ambito socio
psicologico e pedagogico (con una particolare attenzione al mondo dell‟infanzia).
Il piano di studi, mediante specifiche modalità educative e didattiche, favorisce lo sviluppo di
abilità relazionali e comunicative con specifica attenzione alle competenze di tipo progettuale.
Gli apprendimenti sono sostenuti ed accompagnati dal Progetto Esperienza, che costituisce una
parte del curricolo obbligatorio e promuove la conoscenza delle professioni in ambito sociale,
con alcune delle quali è attivata la possibilità di esperienza sul campo attraverso incontri, uscite
sul territorio e stage. È un progetto che si articola lungo tutto il percorso di studi, anche
attraverso attività pomeridiane volontarie, e permette un riorientamento in itinere, dando agli
studenti la possibilità di comprendere quali possano essere i propri interessi e talenti. Il progetto,
ormai attivo da più di un decennio, si articola diversamente negli anni secondo le disponibilità e
progettualità offerte dagli Enti cittadini ed è arricchito al quarto anno da uno stage di due
settimane presso Enti educativi e culturali che garantiscono una valutazione dell'operato degli
studenti, valida al fine dei crediti formativi.
CORSI DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE: QUADRO ORARIO
Attività e insegnamenti obbligatori
MATERIE
1° biennio 2° biennio
5°
1°
2°
3°
4° anno
anno anno anno anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
2
2
2
Storia e geografia
3
3
2
2
2
3
3
3
Storia
Diritto ed economia
2
2
Filosofia
Scienze umane*
4
4
5
5
5
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
2
2
2
2
2
2
Fisica
9
Scienze naturali***
2
2
Storia dell‟arte
2
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
TOTALE ORE
27
27
30
30
30
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** Con informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
È previsto nell‟ultimo anno di corso l‟insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non
linguistica (CLIL) compresa nell‟area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli
studenti o nell‟area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
Dotazioni dell'Istituto
Nella sede del Liceo “Benedetti”
Dotazioni LIM e connessione internet
Tutte le aule delle classi sono dotate di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)
collegata tramite un video proiettore ad un PC dotato di connessione Internet permettendo così di
utilizzare software e ambienti di lavoro informatico sia a livello locale sia in rete esterna per le
varie esigenze didattiche, di ricerca ed organizzative dei docenti e della classe.

Biblioteca
Dotata di circa 10.000 volumi, 45 periodici correnti, 600 titoli di videocassette è aperta
sia in orario di lezione che pomeridiano e svolge servizio di consultazione, prestito e
orientamento bibliografico: a tal fine è dotata, tra l‟altro, di postazione PC con connessione
Internet. Si avvale della collaborazione di due bibliotecari.
Si propone come luogo e centro di promozione e coordinamento di iniziative volte ad ampliare
l‟offerta culturale agli studenti, ed anche come centro di documentazione per l‟orientamento
dopo la maturità, mettendo a disposizione materiale informativo cartaceo e accesso a banche dati
informatizzate.

Sala per conferenze – Aula Magna
È una sala speciale, attrezzata con poltroncine, schermo, videoproiettore, palco rialzato,
consente la realizzazione di conferenze, proiezioni, manifestazioni varie che riguardino più
classi.

Laboratorio di informatica
É strutturato in rete locale, con possibilità di comunicazione e di condivisione di archivi
da parte dei vari calcolatori. L‟attività didattica di laboratorio, dedicata all‟insegnamento della
matematica, della fisica e dell‟informatica, si avvale di ambienti e di linguaggi di
programmazione per la costruzione di algoritmi e per la risoluzione di problemi, di fogli
elettronici per l‟elaborazione e l‟analisi di dati sperimentali e statistici, di ambienti di calcolo
simbolico e di costruzione e manipolazione di figure geometriche. La postazione docente è

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dotata di una lavagna multimediale interattiva che facilità la presentazione e l‟analisi dei vari
ambienti informatici e la discussione collettiva sulle elaborazioni svolte. L'insegnante tecnico
pratico e l‟aiutante tecnico affiancano per necessità tecniche il lavoro dei docenti.
È presente nel laboratorio anche un collegamento ad Internet, con possibile accesso
contemporaneo da parte di tutte le postazioni, per ricerche e scambi culturali con l‟esterno. In
questo senso il laboratorio è utilizzabile da tutte le classi, al di là dell‟insegnamento
dell‟informatica e delle altre materie scientifiche, in relazione a progetti didattici dell‟Istituto e/o
coordinati con altri Istituti.
Laboratorio multimediale
È attrezzato con postazioni di personal computer multimediali, integrati e collegati con
strumenti di videoproiezione, per l‟utilizzo di cd rom, ipertesti ed altro materiale informatico e/o
audiovisivo di supporto alla didattica delle varie materie; è dotato di una rete locale che permette
un'interazione continua tra il docente e le postazioni degli studenti ed è completato con un
collegamento Internet analogo a quello in funzione nel laboratorio di informatica.
Anche per questo laboratorio l'insegnante tecnico pratico e l‟aiutante tecnico affiancano per
necessità tecniche il lavoro dei docenti.

Laboratorio di Fisica
È un laboratorio con attrezzature continuamente aggiornate, con diverse postazioni di
lavoro, che consentono la realizzazione diretta di esperienze, anche in modalità on line, da parte
degli studenti. Un collegamento in rete telematica con il laboratorio di informatica permette una
elaborazione più precisa e complessa dei dati raccolti durante le esperienze.
Il laboratorio è attrezzato con una LIM collegata ad Internet che permette di sfruttare
l‟ambiente web per confrontare ed analizzare le esperienze tenute in laboratorio. L‟aiutante
tecnico affianca i docenti nella preparazione ed esecuzione delle esperienze necessarie all‟attività
didattica.

Laboratorio di Chimica, Biologia e Scienze naturali
Dispone di locali ampi e attrezzature continuamente aggiornate che consentono la
realizzazione di svariate esperienze didattiche, adeguate alle esigenze di questi insegnamenti. É
dotato di apparecchiature informatiche apposite e di un crescente patrimonio di sussidi
audiovisivi, tra cui cd rom, che vengono utilizzati anche per mezzo del laboratorio multimediale.
L'aiutante tecnico affianca i docenti nell‟esecuzione delle esperienze necessarie all‟attività
didattica.

Aula di Disegno
È un‟aula di grandi dimensioni con tavoli di lavoro appositamente studiati per il disegno
e la progettazione; è corredata di una lavagna LIM che permette l‟acceso alla rete e la
consultazione dei vari siti di interesse.

Nelle sedi del Liceo “Tommaseo”
 Dotazioni LIM e connessione internet
Tutte le aule delle classi sono dotate di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)
collegata tramite un video proiettore ad un PC, dotato di connessione Internet permettendo così
di utilizzare software e ambienti di lavoro informatico sia a livello locale che in rete esterna per
le varie esigenze didattiche, di ricerca ed organizzative dei docenti e della classe.

Laboratorio di scienze naturali, chimica e fisica
11
Il laboratorio riunisce, oltre ad una raccolta di strumentazione scientifica di interesse storico,
un insieme di moderni strumenti, attrezzature e materiali, indispensabili per una valida ed
aggiornata didattica delle Scienze naturali, della Chimica e della Fisica.
Per le Scienze della Terra sono disponibili le raccolte di minerali, fossili e rocce. Particolarmente
interessante è la visione di preparati tridimensionali attraverso i due microscopi stereoscopici.
Per la Biologia sono utilizzabili da parte degli studenti alcuni microscopi ottici a luce trasmessa
per l‟osservazione di preparati, sia già pronti, che allestiti appositamente.
Per le discipline di Fisica e Chimica sono eseguibili varie attività sperimentali, condotte da parte
del docente o direttamente dagli allievi in gruppi.
È in dotazione al laboratorio una telecamera che, collegata al microscopio a luce trasmessa o al
microscopio stereoscopico, permette la visione del preparato attraverso un televisore a grande
schermo per l‟intera classe.

Laboratori di informatica
Il Liceo Tommaseo dispone di due laboratori di informatica.
Il primo, ubicato nella sede di Palazzo Martinengo, dispone di 25 postazioni per gli studenti e
di un computer per il docente collegato ad un videoproiettore. Ciascuna postazione prevede il
collegamento Internet; tutti i personal computer sono collegati al PC del docente e possono
scambiare e condividere file tra loro.
Il secondo, ubicato nella stessa sede di Palazzo Martinengo, consiste in un‟aula dotata di
venti computer in rete, un videoproiettore e casse audio. Il computer destinato al docente può
connettersi ad Internet ed è provvisto di stampante.
Sono anche disponibili due carrelli, uno con computer portatile e proiettore, l‟altro con video e
lettore DVD, che costituiscono postazioni mobili da utilizzare a richiesta. Anche per questo
laboratorio l'insegnante tecnico pratico e l‟aiutante tecnico affiancano per necessità tecniche il
lavoro dei docenti.
Modalità di iscrizione
Scelta del liceo
All‟atto dell‟iscrizione alla classe prima lo studente dovrà specificare a quale dei diversi
indirizzi di liceo è interessato. Il numero di sezioni che verranno attivate dipenderà dal numero di
iscritti.
Ai corsi dei quattro diversi licei si accede mediante domanda su apposito modulo on line
reperibile nel sito dell‟Istituto, da presentare all‟atto dell‟iscrizione. Il numero dei corsi, che
saranno attivati dipende dalla quantità delle richieste.
Iniziative di accoglienza
Per gli studenti delle prime classi i nostri licei hanno messo a punto un progetto di
Orientamento e Accoglienza finalizzato a rendere sereno e consapevole l‟inserimento nella
nuova realtà scolastica, operando nella ricerca di elementi e situazioni di continuità con il
contesto precedentemente vissuto dagli studenti nella scuola media.
Iniziative di continuità con la scuola secondaria di primo grado
12
Con gli alunni delle singole scuole medie vengono svolte le seguenti attività, al fine di
facilitare la loro scelta:
a) Presentazione dei licei direttamente nelle scuole medie attraverso rapporti con i docenti delle
scuole secondarie di primo grado.
b) Visita della scuola e dei laboratori con illustrazione del piano di studi e delle differenze dei
singoli corsi. A questa attività partecipano gruppi di 20/30 alunni alla volta secondo accordi presi
con le scuole secondarie di primo grado di provenienza.
c) Partecipazione, in qualità di osservatori, alle lezioni di un‟intera giornata nelle classi di primo
biennio in uno dei quattro licei. A questa attività partecipano piccoli gruppi di 5/6 alunni per
ciascuna classe.
d) Incontri pomeridiani di presentazione dell'Istituto con gli alunni e i loro genitori. Si realizza,
tra il mese di dicembre ed il mese di gennaio, con due incontri di Open Day sia per i due licei
scientifici sia per i licei linguistico e delle scienze umane.
Programmazione dell’offerta formativa triennale
L‟atto d‟indirizzo del dirigente scolastico, che si allega, definisce, con carattere vincolante,
ai sensi dell‟art.1, commi 12-17 della legge n. 107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative
vigenti”, gli indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione .
Analisi delle caratteristiche del territorio e descrizione dell’utenza dell’istituto
Il territorio in cui si inserisce l‟Istituto è a vocazione prevalentemente turistica e
produttiva, con la presenza di forti istituzioni culturali e artistiche (università, musei, teatri,
conservatorio, associazioni culturali, fondazioni, ecc.). Sono quindi presenti risorse utili per
l'integrazione, l'orientamento e la progettazione dell'offerta formativa.
Lo scenario relativo alle dinamiche occupazionali del Veneto indica una flessione
dell‟occupazione, dovuta soprattutto alla seconda fase di recessione del 2012; dal 2014 si sta
realizzando una ripresa occupazionale, non ancora sufficiente tuttavia a recuperare tutte le
perdite e a tornare sui livelli del 2009. Sulla tendenza calante della manodopera nel Veneto, che
è una regione a base fortemente industrializzata, pesano quindi gli effetti della doppia recessione
che ha comportato riduzioni, in parte permanenti, soprattutto nel comparto industriale.
Tuttavia sin dal 2014 si è registrata una crescita dell‟occupazione e si può prevedere un
ulteriore rafforzamento in un orizzonte temporale di medio periodo (Fonte: Excelsior Unioncamere basato sui dati ISTAT e ISFOL; Italia Orienta) nei seguenti ambiti e settori:




turismo e ristorazione (accoglienza, assistenza, cucina)
area dei servizi alla persona (professioni sanitarie in particolare fisioterapia, scienze
infermieristiche, oltre che medicina)
area economica e statistica (marketing e contabilità, revisore contabile europeo)
area scientifico-tecnica (chimica oltre a ingegneria meccanica e meccatronica)
Lo status socio economico culturale delle famiglie degli studenti dell'istituto BenedettiTommaseo risulta tra alto e medio alto. Non risulta un‟incidenza significativa di studenti
provenienti da aree particolarmente svantaggiate. La presenza di allievi con cittadinanza non
italiana è dell'ordine del 4%, sensibilmente inferiore al dato relativo al Veneto. Lo status medioalto delle famiglie e la carenza di istituti tecnici in centro storico spinge l'utenza verso studi
liceali e verso i successivi studi universitari.
13
Scelte educative e curricolari - Patto educativo
Come risposta alle esigenze del territorio, oltre agli obiettivi di apprendimento propri di
ciascun indirizzo, l‟attività didattica di tutte le classi tenderà a perseguire:



il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e della conoscenza delle culture
dei paesi europei anche attraverso la promozione di scambi culturali e progetti di
partenariato;
il potenziamento dei linguaggi non verbali e multimediali, dell‟uso delle nuove
tecnologie;
la promozione della didattica laboratoriale.
Inoltre la scuola si impegna a svolgere:




attività di valorizzazione delle eccellenze;
attività di orientamento universitario e di conoscenza del mondo del lavoro nel triennio
attività di supporto psicologico alle problematiche dell‟adolescenza;
attività di formazione dei docenti sulla relazione educativa e sulla comunicazione
didattica efficace.
La programmazione didattica di tutte le classi conterrà:




percorsi di recupero integrati nell‟attività curricolare;
attività di sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali eventualmente presenti
piani individualizzati per alunni con DSA o altri disturbi o ritardi nell‟apprendimento;
programmazione di attività extrascolastiche coerenti con la programmazione didattica
della classe, che tengano conto anche delle necessità scaturite dall‟analisi dei bisogni
formativi e delle richieste esplicitate dagli studenti e dalle famiglie.
Finalità generali dell’Istituto Benedetti –Tommaseo
I seguenti obiettivi costituiscono una chiave di lettura dell‟intenzionalità dell‟Istituto nei
confronti della programmazione dell‟offerta formativa e individuano aree di progettualità
fondamentali e caratterizzanti. Vengono individuati i seguenti obiettivi essenziali:
a) 1. potenziamento umanistico, atto alla prevenzione della dispersione scolastica, di ogni
forma di discriminazione e al potenziamento dell‟inclusione scolastica e del diritto allo
studio in particolare degli alunni con bisogni educativi speciali,
2. potenziamento umanistico anche attraverso l‟utilizzo della metodologia Content
Language Integrated Learning;
b) potenziamento scientifico, potenziamento delle competenze matematico-logiche e
scientifiche;
c) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare
riferimento all‟italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell‟Unione europea,
anche mediante l‟utilizzo della metodologia Content Language Integrated Learning;
d) valorizzazione del corso linguistico Esabac;
e) potenziamento Socio Economico e per la legalità per lo sviluppo delle competenze in
materia di cittadinanza attiva e democrazia attraverso la valorizzazione dell‟educazione
interculturale alla pace, il rispetto delle differenze e del dialogo tra culture, l‟assunzione
14
f)
g)
h)
i)
j)
k)
l)
di responsabilità nonché della cura dei beni comuni e della consapevolezza di diritti e
doveri;
potenziamento dei percorsi atti a migliorare il metodo di studio
potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
potenziamento delle competenze artistiche e musicali;
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di
vita sano e all‟educazione allo sport;
implementazione delle esperienze di stage formativo in tutti gli indirizzi, per raggiungere
l‟obiettivo, nel triennio, dello svolgimento di 200 ore di stage (articolo 1, comma 7,
lettera o) della legge 13 luglio 2015, n. 107);
alfabetizzazione e perfezionamento dell‟italiano come lingua seconda attraverso corsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana;
definizione di un sistema di orientamento.
Finalità formative e didattiche generali per aree e obiettivi trasversali e
delineazione del profilo in uscita dello studente
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale,
creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca
conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all‟inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte
personali”.(art.2 comma 2 del Regolamento sulla “Revisione dell‟assetto organizzativo e
didattico dei licei”).
Le aree comuni in cui la cultura liceale consente di approfondire e sviluppare
conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti sono le seguenti:
Area metodologica
 Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre
ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi
superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l‟intero
arco della propria vita.
 Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed
essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
 Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole
discipline.
Area logico-argomentativa
 Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
 Acquisire l‟abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a
individuare possibili soluzioni.
 Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di
comunicazione.
Area linguistica e comunicativa
 Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
 Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia)
a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e
scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura,
cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in
15
rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l‟esposizione
orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
 Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del quadro comune europeo di
riferimento.
 Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre
lingue moderne e antiche.
 Saper utilizzare le tecnologie dell‟informazione e della comunicazione per studiare, fare
ricerca, comunicare.
Area storico-umanistica
 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali
ed economiche, con riferimento particolare all‟Italia e all‟Europa, e comprendere i diritti
e i doveri che caratterizzano l‟essere cittadini.
 Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d‟Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall‟antichità
sino ai giorni nostri.
 Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale),
concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione,
senso del luogo..) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici,
immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici
e per l‟analisi della società contemporanea.
 Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica,
filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e
delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per
confrontarli con altre tradizioni e culture.
 Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e
artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della
necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
 Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni
tecnologiche nell‟ambito più vasto della storia delle idee.
 Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo
spettacolo, la musica, le arti visive.
 Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si
studiano le lingue.
Area scientifica, matematica e tecnologica
 Comprensione del linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le
procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle
teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica,
biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di
indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
 Saper utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di
approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell‟informatica nella
formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell‟individuazione di
procedimenti risolutivi.
Finalità formative e didattiche generali comuni ai quattro indirizzi generali

Migliorare la capacità di attenzione, di gestione autonoma del lavoro personale o,
eventualmente, del gruppo.
16











Potenziare un approccio problematico e progettuale alla realtà.
Portare l'alunno ad acquisire più consistenti capacità di operare scelte nel presente
(autonomia) e nel futuro (orientamento).
Rafforzare l'acquisizione di un lessico appropriato e rigoroso.
Potenziare le capacità logiche di analisi e di sintesi, anche a livello interdisciplinare.
Promuovere l‟attenzione ai processi logici interni alle discipline, alle procedure operative,
ai nessi causali, più che alla massa dei dati – pur necessari – accumulati nel corso del
lavoro di studio e di ricerca.
Preparare l‟alunno a storicizzare i fenomeni linguistici, storico-politici e scientifici oggetto
di studio.
Educare al ragionamento argomentato, all‟astrazione, alla concettualizzazione e
all‟approccio problematico e problematizzante agli argomenti.
Valorizzare le principali forme di linguaggio non verbale, iconico, musicale e teatrale.
Usare strumenti informatici e multimediali per ricercare informazioni, seguire percorsi
didattici, produrre sintesi globali.
Valorizzare le competenze acquisite in percorsi non formali e/o informali.
Promuovere il processo di autovalutazione e valutazione critica del processo formativo.
Obiettivi disciplinari per le varie materie dei vari licei
Materie Letterarie
Italiano (per tutti i nostri indirizzi)
Conoscenze
 Conoscenza della lingua italiana, della sua organizzazione semantica,
lessicale e sintattica.
 Conoscenza dei seguenti autori della letteratura italiana dal Trecento al
Novecento: Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Machiavelli, Tasso,
Galilei, Goldoni, Foscolo, Manzoni, Leopardi, Verga, Pascoli, D‟Annunzio,
Svevo, Pirandello, Montale, Ungaretti, Saba, Calvino e altri autori
significativi.
 Conoscenza del contesto storico e culturale cui tali autori appartengono.
 Conoscenza della “Divina Commedia” con lettura integrale di una ventina
di canti.
 Conoscenza degli elementi caratterizzanti i principali generi letterari.
 Conoscenza delle caratteristiche principali di lingua e di stile dei testi
oggetto di studio.
Più specifici per il PRIMO BIENNIO:
 Conoscenze di ortografia e interpunzione.
 Conoscenza delle strutture morfo-sintattiche.
 Lessico (astratto, letterario, specialistico).
 Elementi di base delle funzioni della lingua.
 Contesto, scopo e destinatario della comunicazione.
 Tecniche di ascolto.
 Strategie di memorizzazione.
 Tecniche di lettura analitica e sintetica.
17
 Tecniche di lettura espressiva.
 Principali generi letterari.
 Caratteristiche strutturali e formali dei vari tipi di testo letterario (narrativo,
poetico, ecc.).
 Autori e opere significativi.
 Caratteri principali della tradizione letteraria e della cultura occidentale
(epica – Manzoni - origini della letteratura italiana).
 Osservazioni di fonologia.
 Caratteristiche strutturali delle diverse tipologie testuali (testo descrittivo,
espositivo, argomentativo, ecc.).
 Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione.
 Capacità di analisi e contestualizzazione dei testi.
 Consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario.
 Capacità di effettuare collegamenti fra gli argomenti oggetto di studio e
riflessione.
 Capacità di cogliere l‟interazione tra le scelte linguistiche e i testi di un
autore.
 Capacità di cogliere le caratteristiche peculiari della lingua della prosa e
della poesia nei suoi aspetti lessicali, retorici e tecnici.
 Capacità di astrazione ed argomentazione persuasiva nell'impiego del
linguaggio.
 Capacità di riflessione sulla lingua nella ricezione e nelle produzione
scritta e orale.
Abilità
Competenze
Più specifici per il PRIMO BIENNIO:
 Analizzare la frase semplice e complessa dal punto di vista morfologico,
logico - sintattico e lessicale - semantico.
 Usare lessico adeguato.
 Usare con consapevolezza il dizionario.
 Adeguare il registro linguistico ai contesti e scopi comunicativi.
 Saper prendere appunti.
 Saper fare schemi, tabelle ecc. Individuare parole chiave e temi, titolare,
parafrasare.
 Riconoscere e confrontare punti di vista.
 Attualizzare e/o attribuire valore.
 Riassumere ed esporre con chiarezza, coerenza e pertinenza.
 Saper contestualizzare. Individuare e confrontare ambiti culturali diversi
 Esprimere opinioni pertinenti e motivate.
 Saper utilizzare i propri spazi espressivi rispettando gli altri.
 saper comprendere un testo letterario : saperlo parafrasare e saperne
individuare i contenuti essenziali;
 saper analizzare un testo letterario individuando le specificità strutturali e
formali di genere, con particolare attenzione per la poesia ed i generi in
prosa nelle formulazioni storiche e stilistiche trattate
 saper riconoscere l‟intenzione comunicativa degli autori, cioè il messaggio
espresso nella loro opera, individuando gli influssi e i condizionamenti che
la situazione storica nelle sue implicazioni economiche, sociali e politiche,
18






ha esercitato;
saper riconoscere modelli culturali, tematiche e poetiche, contenuti tipici di
tendenze o movimenti culturali di una determinata epoca;
saper riorganizzare autonomamente le conoscenze acquisite al fine di
ricostruire con coerenza logica un quadro d'assieme (il profilo di un autore,
un periodo culturale, una tematica);
saper fornire risposte pertinenti e corrette a quesiti letterari
saper esprimere, per orale e per iscritto, con coerenza logica e proprietà
lessicale il proprio pensiero;
saper produrre elaborati scritti di varie tipologie (testo espositivo, testo
argomentativo, saggio breve) padroneggiando le proprie abilità linguisticoespressive, ed esercitando un controllo su ortografia, punteggiatura e
morfosintassi;
saper rielaborare in modo autonomo le nozioni apprese, congiuntamente allo
sviluppo di un gusto e/o opinioni personali.
Storia e Geografia Biennio (per tutti i nostri indirizzi)
Conoscenze
Conoscenza di
 dati informativi riguardanti periodi, eventi e fenomeni storici, politici,
sociali fondamentali; ambienti fisici, naturali e urbanizzati
 termini basilari del linguaggio specifico dello storico e del geografo
 alcuni documenti storici fondamentali, atlanti, repertori …
Abilità
Abilità di
 individuare le dimensioni temporali e spaziali di un processo storico
 relazionare tra di loro i fatti storici, tabelle e grafici
 individuare e mettere in relazione gli interventi dell'uomo di tipo politico,
istituzionale, economico, geografico, ambientale
 operare confronti tra passato e presente
Competenze
Competenza: saper
 comprendere fatti nel loro contesto storico-geografico, individuandone le
relazioni principali
 collocare gli eventi nel tempo e nello spazio localizzando i fenomeni
geografici
 comprendere i nessi causali e le relazioni tra gli eventi
 analizzare un documento storico nei suoi tratti essenziali
 esporre i contenuti in modo chiaro e ordinato
Latino Biennio (liceo scientifico, liceo linguistico, liceo delle scienze umane)
Conoscenze
 di strutture di base fonologiche, morfologiche, sintattiche e lessicali della
19
lingua latina adeguate ai distinti percorsi liceali;
 di base della cultura e della civiltà latina.
 leggere correttamente un testo latino
 analizzare la frase semplice , individuando concordanze e sintagmi
 analizzare la frase complessa, individuando proposizioni coordinate e
subordinate
 confrontare strutture morfologiche e sintattiche di Italiano/Latino
 memorizzare conoscenze morfo-sintattiche e lessico di base
 uso ragionato del vocabolario
Abilità

Competenze



comprendere i contenuti essenziali di un testo grazie
- alla acquisizione di un lessico di base
- alla capacità di individuare gli elementi costitutivi essenziali di una
frase
comprendere e analizzare un testo d‟autore (solo per liceo scientifico)
tradurre brevi testi latini di complessità graduata ai distinti percorsi liceali
riconoscere elementi di civiltà e pensiero anche attraverso brani d'autore
in traduzione con testo a fronte o corredati di opportune note
Latino Triennio (liceo scientifico, liceo delle scienze umane)
Conoscenze
 delle principali fasi della letteratura latina dall‟età augustea all‟avvento del
Cristianesimo
 di autori ed opere proposti (Livio, Seneca, Tacito, Quintiliano, il romanzo)
 dei principali generi letterari in relazione agli autori e alle opere affrontati
Abilità
 comprendere il senso generale di un testo latino, riconoscendo le principali
strutture linguistiche
 utilizzare in modo consapevole e proficuo il dizionario, selezionando gli
esempi necessari alla traduzione
 tradurre un testo d‟autore adeguato alle capacità richieste allo studente
 effettuare analisi contrastiva
Competenze
saper
 riorganizzare autonomamente i contenuti
 riconoscere i diversi generi letterari studiati in relazione agli autori e alle
opere affrontati
 rielaborare generi e autori letterari studiati
 contestualizzare ed inquadrare storicamente autori e testi
 effettuare una corretta analisi testuale
 cogliere la specificità della cultura classica e la sua influenza sulla
modernità, anche attraverso l‟analisi di elementi linguistici e lessicali
 redigere brevi ma pertinenti relazioni, orali e/o scritte, su autori o testi
affrontati in lingua latina o in traduzione
 tradurre testi d‟autore individuando le caratteristiche sintattico grammaticali ed effettuando, dove possibile, un‟analisi contrastiva con la
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lingua italiana o altre lingue oggetto di studio
 tracciare l‟evoluzione di alcune radici latine, effettuando anche la storia di
alcuni termini
Lingue Straniere (per tutti i nostri indirizzi)
Programmazione generale di lingue straniere
Premessa
Il D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010 istituisce i nuovi Licei; il Regolamento e le Indicazioni
Nazionali fissano per il quinquennio liceale i seguenti obiettivi di apprendimento delle lingue
straniere:
- la capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia
personale sia scolastico (ambito letterario, artistico, musicale, scientifico, sociale,
economico);
- la produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e
sostenere opinioni;
- l‟interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;
- l‟analisi e l'interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con
attenzione a tematiche comuni a più discipline;
- la riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali, attraverso
esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura
straniera in un‟ottica interculturale e la scoperta di analogie e differenze culturali,
indispensabile nel contatto con culture altre, anche all‟interno del nostro paese.
Il Dipartimento Lingue dei Licei Benedetti-Tommaseo fa propri i livelli minimi in uscita al
quinto anno stabiliti dalle "Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento" di cui all‟articolo 10, comma 3, secondo il Quadro Comune di riferimento
Europeo.
Liceo Linguistico
Lingua Inglese: livello in uscita B2
Lingua 2 e 3: livello in uscita B1/B2
classi con indirizzo ESABAC livello in uscita B2
Liceo delle Scienze Umane
Lingua Inglese: livello in uscita B2
Liceo Scientifico
Lingua Inglese: livello in uscita B2
Liceo Scientifico delle Scienze Applicate
Lingua Inglese: livello in uscita B2
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Lingue straniere (Liceo Linguistico):
Lingua Inglese e Lingua straniera 2 (Francese, Spagnolo, Tedesco)
PRIMO BIENNIO
Conoscenze
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali relative al
Livello A2/B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
 sviluppa progressivamente la conoscenza degli aspetti culturali, riferiti
soprattutto all’ambito sociale, del paese/dei paesi delle lingue di studio
Abilità
 comprende in modo globale e selettivo testi scritti e orali su argomenti noti
inerenti alla sua sfera personale e a quella sociale;
 produce testi orali inerenti a realtà a lui note e ad esperienze personali;
 partecipa a brevi conversazioni e interagisce in semplici scambi su argomenti
noti di interesse personale;
 produce testi scritti lineari e coesi riferendo su fatti e situazioni che si
riferiscono alla sua sfera personale e alla realtà che lo circonda;
 riconosce somiglianze e differenze con la propria cultura.

Competenze
riflette sul sistema linguistico e sull’uso della lingua e sa comparare alcune
strutture della lingua straniera con quelle della propria lingua;
 riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio;
 analizza semplici testi orali, scritti, iconico - grafici, quali documenti di attualità,
film, video ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali;
 riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano
lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
SECONDO BIENNIO
Conoscenze
Abilità
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali
relative al Livello B1.2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per
le lingue;
 conosce numerosi aspetti relativi alla cultura dei paesi delle lingue di
studio, con particolare riferimento agli ambiti sociale, letterario e
artistico;
 conosce gli autori rappresentativi della tradizione letteraria dei paesi di
cui studia le lingue, anche visti in un‟ottica comparativa con testi letterari
italiani e di altre culture;
 conosce produzioni culturali di varia natura (arti visive, cinema, musica
ecc.).
 comprende in modo globale, selettivo e dettagliato testi su argomenti
22
diversificati, relativi anche alla comunicazione audiovisiva;
 produce brevi testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con semplici
argomentazioni, su temi di attualità, letteratura, cinema, arte;
 interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata al contesto e agli interlocutori;
 utilizza lessico e forme testuali adeguate per lo studio e l‟apprendimento
di contenuti di altre discipline.
Competenze
 legge, analizza e interpreta testi letterari con riferimento ad una pluralità
di generi quali il racconto, il romanzo, la poesia, il testo teatrale, ecc.
relativi ad autori particolarmente rappresentativi della tradizione letteraria
del paese di cui studia la lingua;
 analizza produzioni artistiche di varia natura provenienti da lingue/culture
diverse (italiane e straniere) mettendole in relazione tra loro e con i
contesti storico-sociali;
 riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli
usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.),
anche in un‟ottica comparativa;
 utilizza nello studio della lingua abilità e strategie di apprendimento
acquisite studiando altre lingue straniere;
 mette in relazione propria cultura con quella degli altri paesi, avvalendosi
delle occasioni di contatto e di scambio.
QUINTO ANNO
Conoscenze
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali
relative al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue;
 conoscere varie manifestazioni culturali dei paesi delle lingue di studio
(opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche), le linee
fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
 conosce aspetti della cultura delle lingue di studio relativi alle
problematiche e ai linguaggi dell‟epoca moderna e contemporanea.
Abilità
 comprende in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali/scritti su
argomenti diversificati, compresi i testi letterari, artistici e storico-sociali;
 produce testi orali e scritti coerenti e coesi, per riferire, descrivere,
argomentare;
 utilizza in lingua straniere le nuove tecnologie per fare ricerche,
approfondire argomenti di natura non linguistica, esprimersi
creativamente e comunicare con interlocutori stranieri;
 sostiene conversazioni e interagisce nella discussione, anche con parlanti
nativi, in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;
 affronta in due diverse lingue straniere specifici contenuti disciplinari.
Competenze
 riconosce in un‟ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti
le lingue studiate ed è in grado di passare agevolmente da un sistema
linguistico all‟altro;
 interpreta prodotti culturali di diverse tipologie e generi, su temi di
23
attualità, cinema, musica, arte;
 comunica in vari contesti sociali, utilizzando diverse forme testuali,
argomentando per difendere la propria opinione e sviluppando il proprio
punto di vista.
Lingua straniera 3 (Francese, Spagnolo, Tedesco)
PRIMO BIENNIO
Conoscenze
Abilità
Competenze
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali
relative al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue.
 comprende in modo globale brevi testi orali e scritti su argomenti noti
inerenti alla sfera personale e sociale;
 produce brevi testi orali e scritti per descrivere in modo semplice persone
e situazioni;
 partecipa a brevi conversazioni e interagisce in semplici scambi su
argomenti noti di interesse personale;
 analizza semplici testi orali, scritti, iconico - grafici su argomenti di
interesse personale e sociale;
 confronta aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei
paesi in cui la lingua è parlata.
 riflette sul sistema linguistico e sull‟uso della lingua e sa comparare
alcune strutture della lingua straniera con quelle della propria lingua;
 riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio;
 comprendere e analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si
parla la lingua, con particolare riferimento all‟ambito sociale.
SECONDO BIENNIO
Conoscenze
Abilità
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali
relative al Livello A2 /B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
per le lingue
 comprende in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti
noti inerenti alla sfera personale e sociale;
 produce testi orali e scritti lineari e coesi per riferire fatti e descrivere
situazioni inerenti ad ambienti vicini e ad esperienze personali;
 partecipa a conversazioni e interagisce nella discussione, anche con
parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto;
 analizza semplici testi orali, scritti, iconico - grafici su argomenti di
24
attualità, letteratura, cinema, arte, ecc.
 riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si
parlano lingue diverse.
Competenze
-
riflette sul sistema linguistico e sull‟uso della lingua e sa comparare alcune
strutture della lingua straniera con quelle della propria lingua;
riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di
sviluppare autonomia nello studio;
analizza semplici testi orali, scritti, iconico - grafici, quali documenti di
attualità, film, video ecc. per coglierne le principali specificità formali e
culturali;
riconosce similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi in cui si parlano
lingue diverse (es. cultura lingua straniera vs cultura lingua italiana).
QUINTO ANNO
Conoscenze
 conosce le funzioni linguistiche, il lessico e le strutture grammaticali
relative al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue;
 conosce numerosi aspetti relativi alla cultura dei paesi della lingua di
studio, con particolare riferimento agli ambiti sociale, letterario e
artistico;
 conosce gli autori rappresentativi della tradizione letteraria dei paesi di
cui studia la lingua, anche visti in un‟ottica comparativa con testi letterari
italiani e di altre culture;
 conosce produzioni culturali di varia natura (arti visive, cinema, musica
ecc.).
Abilità
 comprende in modo globale, selettivo e dettagliato testi su argomenti
diversificati, relativi anche alla comunicazione audiovisiva;
 produce brevi testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti,
descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con semplici
argomentazioni, su temi di attualità, letteratura, cinema, arte;
 interagisce nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata al contesto e agli interlocutori.
Competenze
 legge, analizza e interpreta testi letterari con riferimento ad una pluralità
di generi quali il racconto, il romanzo, la poesia, il testo teatrale, ecc.
relativi ad autori particolarmente rappresentativi della tradizione letteraria
del paese di cui studia la lingua;
 riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli
usi linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.),
anche in un‟ottica comparativa;
 utilizza nello studio della lingua abilità e strategie di apprendimento
acquisite studiando altre lingue straniere;
 comprende e analizza aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la
lingua, con particolare riferimento all‟ambito sociale e letterario;
 utilizza lessico e forme testuali adeguate per lo studio e l‟apprendimento
di contenuti di altre discipline;
 mette in relazione propria cultura con quella degli altri paesi, avvalendosi
25
delle occasioni di contatto e di scambio.
Lingua Inglese (Liceo Scientifico, Liceo Scientifico delle Scienze Applicate,
Liceo delle Scienze Umane)
PRIMO BIENNIO : LINGUA E CULTURA
Nell‟ambito della competenza linguistico - comunicativa, lo studente comprende in modo
globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale;
produce testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad
ambienti vicini e a esperienze personali; partecipa a conversazioni e interagisce nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflette sul sistema
(fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni, varietà di registri e
testi, ecc.), anche in un‟ottica comparativa, al fine di acquisire una consapevolezza delle analogie
e differenze con la lingua italiana; riflette sulle strategie di apprendimento della lingua straniera
al fine di sviluppare autonomia nello studio.
Nell‟ambito dello sviluppo delle conoscenze, lo studente comprende aspetti relativi all‟universo
culturale dei paesi di lingua inglese, con particolare riferimento all‟ambito sociale; analizza
semplici testi orali, scritti, iconico - grafici, quali documenti di attualità, testi letterari di facile
comprensione, film, video, ecc. per coglierne le principali specificità formali e culturali;
riconosce e illustra somiglianze e differenze tra fenomeni culturali specifici dell‟area di
appartenenza e di quelle studiate.
SECONDO BIENNIO : LINGUA E CULTURA
Nell‟ambito della competenza linguistico - comunicativa, lo studente comprende in modo
globale, selettivo e dettagliato testi orali/scritti attinenti ad aree di interesse dell‟indirizzo;
produce testi orali e scritti strutturati e coesi per riferire fatti, descrivere fenomeni e situazioni,
sostenere opinioni con le opportune argomentazioni; partecipa a conversazioni e interagisce nella
discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;
riflette sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico, ecc.) e sugli usi linguistici (funzioni,
varietà di registri e testi, aspetti pragmatici, ecc.), anche in un‟ottica comparativa, al fine di
acquisire una consapevolezza delle analogie e differenze tra la lingua straniera e la lingua
italiana; riflette su conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera in funzione della
trasferibilità ad altre lingue.
Nell‟ambito dello sviluppo delle conoscenze, lo studente comprende aspetti relativi all‟universo
culturale dei paesi di lingua inglese, con particolare riferimento agli ambiti di più immediato
interesse di ciascun liceo (letterario, artistico, scientifico, sociale); comprende e contestualizza
testi letterari di epoche diverse, con priorità per quei generi o per quelle tematiche che risultano
motivanti per lo studente; analizza e confronta testi letterari, ma anche produzioni artistiche
provenienti da lingue/culture diverse (italiane e straniere); utilizza la lingua straniera nello studio
di argomenti provenienti da discipline non linguistiche; utilizza le nuove tecnologie
dell‟informazione e della comunicazione per approfondire argomenti di studio.
QUINTO ANNO : LINGUA E CULTURA
Lo studente acquisisce competenze linguistico - comunicative corrispondenti almeno al Livello
B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
26
Produce testi orali e scritti (per riferire, descrivere, argomentare) e riflette sulle caratteristiche
formali dei testi prodotti con un accettabile livello di padronanza linguistica.
In particolare, il quinto anno del percorso liceale serve a consolidare il metodo di studio della
lingua straniera per l‟apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l‟asse
culturale di indirizzo e in funzione dello sviluppo di interessi personali o professionali.
Lo studente approfondisce aspetti della cultura relativi alla lingua di studio e alla
caratterizzazione liceale (letteraria, artistica, scientifica, sociale), con particolare riferimento alle
problematiche e ai linguaggi propri dell‟epoca moderna e contemporanea.
Analizza e confronta testi letterari provenienti da lingue e culture diverse (italiane e straniere);
comprende e interpreta prodotti culturali di diverse tipologie e generi, su temi di attualità,
cinema, musica, arte; utilizza le nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti di
natura non linguistica, esprimersi creativamente e comunicare con interlocutori stranieri.
Storia triennio (per tutti gli indirizzi)
Le conoscenze, sulle quali saranno sviluppate le competenze, saranno le stesse per tutti e quattro
i percorsi liceali, come previsto dalle Indicazioni Nazionali, ma declinate ed approfondite
coerentemente alla specificità disciplinare ed oraria di ciascun curriculum.
SECONDO BIENNIO
Conoscenze del Primo Anno del Secondo Biennio
- Affermazione e crisi dei poteri universali
- La rinascita urbana e i Comuni
- Monarchie territoriali e Signorie
- Società ed economia nel Basso Medioevo
- Le scoperte geografiche e loro conseguenze
- La crisi dell‟unità religiosa
- L‟Età dell‟assolutismo
- Cittadinanza e Costituzione: l‟origine dello stato di diritto
Conoscenze del Secondo Anno del Secondo Biennio
-Le rivoluzioni politiche dell‟Età Moderna: inglese, americana, francese
-Lo sviluppo economico e la rivoluzione industriale
-L‟età napoleonica e la Restaurazione
-Le nazionalità. L‟unità italiana e tedesca
-La questione sociale e il movimento operaio
-Seconda rivoluzione industriale, imperialismo, nazionalismo
- Cittadinanza e Costituzione: il sistema parlamentare italiano
Nel corso del secondo biennio, l‟obiettivo dello studio della storia è quello di sviluppare le
seguenti abilità:
-
utilizzo del lessico e delle categorie interpretative, proprie della disciplina;
sviluppo delle strategie argomentative più consone al discorso storico;
27
-
capacità di riconoscimento delle tematiche dominanti e degli intrecci socio-politicoeconomici;
capacità di orientamento e connessione tra gli eventi, in senso sia diacronico sia sincronico;
capacità di leggere e valutare le diverse fonti e tesi interpretative
Le su elencate abilità dovranno favorire l‟acquisizione delle seguenti competenze:
-
saper riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e
religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni;
saper analizzare ed individuare le interazioni tra soggetti singoli e collettivi nonchè gli
interessi e gli intrecci politici, sociali e culturali nella determinazione degli assetti
istituzionali;
discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti e fenomeni storici, anche in
riferimento alla realtà contemporanea;
sviluppare la consapevolezza del valore culturale della disciplina, per comprendere le radici
del presente e per esercitare in modo attivo e responsabile i diritti di cittadinanza.
QUINTO ANNO
Pur nella consapevolezza che su eventi recenti il dibattito storiografico è ancora aperto, nel
quinto anno lo studio della storia è dedicato all‟età contemporanea, dall‟inizio del XX secolo ai
giorni nostri.
Conoscenze del quinto anno
- L‟Età Giolittiana
- La Prima guerra mondiale
- La Rivoluzione russa e l‟URSS
- La crisi del dopoguerra. Il Fascismo.
- La crisi del 29. Il Nazismo
- I genocidi del XX secolo
- La Seconda guerra mondiale
- La Resistenza e la Repubblica Italiana
- La ricostruzione e il boom economico
- La decolonizzazione
- Dalla guerra fredda al crollo del sistema sovietico
- Il processo di formazione dell‟Unione Europea
- Cittadinanza e Costituzione: principi della Costituzione della Repubblica Italiana
Le conoscenze su indicate dovranno consentire ai discenti di consolidare ed affinare sia le
abilità sia le competenze già individuate come obiettivi specifici della didattica e
dell‟apprendimento della storia nel secondo biennio (v. supra)
Filosofia (per tutti gli indirizzi)
Le conoscenze, sulle quali saranno sviluppate le competenze, saranno le stesse per tutti e quattro
i percorsi liceali, come previsto dalle Indicazioni Nazionali, ma declinate ed approfondite
coerentemente alla specificità disciplinare ed oraria di ciascun curriculum.
SECONDO BIENNIO
28
Conoscenze del Primo Anno del Secondo Biennio
- Le origini della filosofia: i presocratici, i Sofisti
- Il pensiero di Socrate, Platone, Aristotele
- L‟ellenismo e il neoplatonismo
- La Patristica: Agostino d‟Ippona
- La Scolastica: Tommaso d‟Aquino
Conoscenze del Secondo Anno del Secondo Biennio
- Il Rinascimento e la rivoluzione scientifica. Galilei. Bacone.
- Il razionalismo in Cartesio e Spinoza
- L‟empirismo in Hobbes Locke Hume
- L‟Illuminismo e i suoi protagonisti. Kant
- Il Romanticismo. L‟idealismo tedesco. Hegel
Nel corso del secondo biennio, l‟obiettivo dello studio della filosofia è quello di sviluppare le
seguenti abilità:
- acquisizione e utilizzo del lessico e delle categorie interpretative specifici della disciplina;
- sviluppo delle capacità logiche e argomentative;
- contestualizzazione delle questioni filosofiche;
- capacità di orientamento e connessione, grazie anche alla lettura diretta dei testi, nell‟ambito
dei problemi fondamentali: ontologia, etica, questione della felicità, rapporto della filosofia
con la religione, problema della conoscenza, problemi logici, rapporto della filosofia con le
altre forme di sapere, soprattutto la scienza, senso della bellezza, libertà, potere (in rapporto
con le competenze relative a Cittadinanza e Costituzione).
Le su elencate abilità dovranno favorire l‟acquisizione delle seguenti competenze:
- la consapevolezza del significato della riflessione filosofica come modalità specifica e
fondamentale della ragione umana, che ripropone costantemente, in epoche diverse, la
domanda sul senso dell‟essere e dell‟esistere;
- lo sviluppo della riflessione personale, del giudizio critico, dell‟attitudine
all‟approfondimento e alla discussione razionale, la capacità di argomentare una tesi, anche
in forma scritta, riconoscendo la diversità dei metodi con cui la ragione umana giunge a
conoscere il reale.
QUINTO ANNO
Conoscenze del quinto anno
- Rifiuto e capovolgimento dell‟hegelismo: Schopenhauer. Kierkegaard. Marx.
- Positivismo e reazione antipositivistica. Nietzsche
- Freud e la psicoanalisi
- Heidegger e l‟esistenzialismo
- Due autori o due temi a scelta del dibattito filosofico novecentesco.
Le conoscenze su indicate dovranno consentire ai discenti di consolidare ed affinare sia le
abilità sia le competenze già individuate come obiettivi specifici della didattica e
dell‟apprendimento della filosofia nel secondo biennio (v. supra)
29
Scienze Umane (solo per il liceo delle scienze umane)
Risultati dell'apprendimento e obiettivi per il primo biennio
conoscenze
abilità
competenze
PSICOLOGIA
a) i diversi aspetti della
relazione dal punto di vista
teorico (almeno le teorie di
derivazione psicoanalitica,
umanistica e sistemica), con gli
aspetti correlati
(comunicazione, ruoli e
funzioni educative, emozioni e
sentimenti , immagini
reciproche, contesti educativi).
a) comprendere la specificità
a) riferire i contenuti,
della psicologia come disciplina riassumendoli con termini
scientifica.
chiari.
b) riconoscere gli aspetti
principali del funzionamento
mentale, sia nelle sue
caratteristiche di base, sia nelle
sue dimensioni evolutive e
sociali.
b) concetti e teorie relative
all‟apprendimento
c) comprendere le
(comportamentismo,
caratteristiche personali nei
cognitivismo, costruttivismo,
confronti dello studio.
teorie sull'intelligenza, sviluppo
del linguaggio, differenze
individuali , motivazione,
memoria).
c) il metodo di studio, sia dal
punto di vista teorico
(metacognizione: strategie di
studio, convinzioni riguardo
alle discipline,immagine di sé,
emozioni , ambienti di
apprendimento) che dal punto
di vista dell‟esperienza dello
studente.
b) utilizzare il linguaggio
settoriale
c) confrontare le diverse teorie,
individuandone gli aspetti
rilevanti.
d) prendere consapevolezza del
proprio stile cognitivo,
individuando strategie di
rinforzo.
e) riconoscere e utilizzare i
codici di comportamento e le
maniere generalmente accettati
in diversi ambienti e società.
PEDAGOGIA
a) il sorgere delle civiltà della
scrittura e l‟educazione nelle
società del mondo antico
(Egitto, Grecia, Israele).
b) la paideia greco - ellenistica
nella vita del tempo con la
presentazione delle relative
pratiche educative.
a) comprendere, correlando con
lo studio della storia, il rapporto
tra l‟evoluzione della civiltà e i
modelli educativi, familiari,
scolastici e sociali.
a) riferire i contenuti con
termini chiari.
b) rappresentare i luoghi e le
relazioni attraverso le quali
nelle età antiche si è compiuto
c) analizzare documenti,
testimonianze e opere relative a
ciascun periodo.
30
b) utilizzare il linguaggio
settoriale.
c) l‟humanitas romana, il ruolo
educativo della famiglia, le
scuole a Roma, la formazione
dell‟oratore.
l‟evento educativo.
d) prendere consapevolezza e
comprendere le differenze tra
sistemi di valori di diversi
gruppi.
d) l‟educazione cristiana dei
primi secoli.
e) l‟educazione e la vita
monastica;
f) l‟educazione cavalleresca.
Risultati di apprendimento conseguiti al termine del secondo biennio
e dell’ultimo anno dell’indirizzo scienze umane
competenze
riflessione metalinguistica
settoriale.
ascoltare, comprendere e
ricordare un testo orale.
leggere, comprendere ed
interpretare testi scritti di
vario tipo.
abilità
usare lessico adeguato alle
diverse discipline.
conoscenze
conoscenze grammaticali.
uso del dizionario.
adeguare il registro
linguistico ai contesti e
agli scopi comunicativi.
elementi di base delle funzioni
della lingua.
saper prendere appunti.
tecniche di ascolto.
saper fare schemi, tabelle
ecc.
individuare parole chiave
e temi, titolare,
parafrasare.
strategie di memorizzazione.
riconoscere e confrontare
punti di vista.
autori e brani antologizzati da
opere significative.
contesto, scopo e destinatario
della comunicazione
tecniche di lettura analitica,
sintetica.
attualizzare il pensiero
degli Autori in chiave
critica.
padroneggiare gli
strumenti indispensabili
per gestire l‟interazione
comunicativa in vari
contesti.
esprimere opinioni
pertinenti e motivate.
lingua scritta e parlata in vari
registri.
saper utilizzare i propri
spazi espressivi.
linguaggio non verbale.
31
parametri della
comprensione della
propria cultura e senso di
identità.
riassumere ed esporre con
chiarezza, coerenza e
pertinenza.
comunicazione secondo la
scuola di Palo Alto.
saper contestualizzare.
coordinate essenziali dello
sviluppo della pedagogia.
individuare e confrontare
ambiti culturali diversi.
analisi del valore della cultura
in chiave antropologica.
sviluppo dell‟individuo e
psicologia delle tappe di vita.
consapevolezza dei propri
diritti e doveri.
riflettere sulle
implicazioni emotive e
cognitive dell‟adozione e
trasgressione delle norme
socioculturali.
essere cittadino
consapevole nella società
in cui si vive.
riflettere sulle dinamiche
relative all‟appartenenza.
essere cittadino
consapevole nel mondo.
comprendere il principio
della dignità,
dell‟uguaglianza e del
valore di ogni essere
umano.
saper instaurare corrette
interrelazioni sociali e
personali.
fare esperienza di una
consapevole e
responsabile
partecipazione alla vita
sociale a partire dalla
propria realtà (stage).

avere familiarità con i
luoghi della
partecipazione.
fare esperienza della
cittadinanza attiva
attraverso i luoghi della
partecipazione (uscite).
fare esperienza degli
strumenti d‟indagine
(questionari, interviste).

saper confrontare teorie e
strumenti.
saper leggere mappe,
grafici, tabelle.
32
 il diritto all‟educazione
con riferimento all‟escursus
storico e alla legislazione
relativa alle principali agenzie
educative.
 i principi fondamentali
principali teorie (con brani
antologizzati) sociologiche e
psicologiche.
 enti territoriali.
 i diritti umani nel tempo e
nello spazio: donne, minori,
migranti, disabili.
 le organizzazioni
internazionali.
 visione antropologica dei
ruoli e della comunicazione.


i rapporti etico - sociali:
famiglia, scuola, lavoro.
principali tipologie
educative, relazionali e
sociali dal X al XX secolo
attraverso Autori
significativi.
conoscenza degli enti
pedagogico - sociali nel
territorio.
conoscenza dei principali
strumenti di indagine
sociopsicopedagogica.
Obiettivi disciplinari specifici del secondo biennio e dell‟ultimo anno
Secondo biennio
PEDAGOGIA
A partire dai grandi movimenti da cui prende origine la civiltà europea – la civiltà monastica, gli
ordini religiosi, le città e la civiltà comunale – lo studente accosta in modo più puntuale il sapere
pedagogico come sapere specifico dell‟educazione, comprende le ragioni del manifestarsi dopo il
XV-XVI secolo di diversi modelli educativi e dei loro rapporti con la politica, la vita economica
e quella religiosa, del rafforzarsi del diritto all‟educazione anche da parte dei ceti popolari, della
graduale scoperta della specificità dell‟età infantile ed infine del consolidarsi tra Sette e
Ottocento della scolarizzazione come aspetto specifico della modernità.
In particolare verranno affrontati i seguenti contenuti:
a) la rinascita intorno al Mille: gli ordini religiosi, la civiltà comunale, le corporazioni, la cultura
teologica;
b) la nascita dell‟Università;
c) l‟ideale educativo umanistico e il sorgere del modello scolastico collegiale;
d) l‟educazione nell‟epoca della Controriforma;
e) l‟educazione dell‟uomo borghese e la nascita della scuola popolare;
f) l‟Illuminismo e il diritto all‟istruzione;
g) la valorizzazione dell‟infanzia in quanto età specifica dell‟uomo;
h) educazione, pedagogia e scuola nel primo Ottocento italiano;
i) pedagogia, scuola e società nel positivismo europeo ed italiano.
La presentazione delle varie tematiche sarà principalmente svolta attraverso l‟analisi di
documenti, testimonianze e opere relative a ciascun periodo, con particolare riferimento a
Tommaso d‟Aquino, Erasmo, Vittorino da Feltre, Silvio Antoniano, Calasanzio, Comenio,
Locke, Rousseau, Pestalozzi, Fröbel, Aporti, Rosmini, Durkheim, Gabelli.
PSICOLOGIA
Sono affrontati in maniera più sistematica:
a) i principali metodi di indagine della psicologia, i tipi di dati (osservativi, introspettivi ecc),
insieme alle relative procedure di acquisizione (test, intervista, colloquio ecc.);
b) le principali teorie sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale lungo l‟intero arco della vita e
inserito nei contesti relazionali in cui il soggetto nasce e cresce (famiglia, gruppi, comunità
sociale).
Vengono anche presentate alcune ricerche classiche e compiute esercitazioni pratiche per
esemplificare, attraverso una didattica attiva, nozioni e concetti. A tal fine è prevista la lettura di
testi originali, anche antologizzati, di autori significativi quali Allport, Bruner, Erickson, Freud,
Lewin, Piaget e Vygotskij.
SOCIOLOGIA
In correlazione con gli studi storici e le altre scienze umane lo studente affronta i seguenti
contenuti: a) il contesto storico-culturale nel quale nasce la sociologia: la rivoluzione industriale
e quella scientifico-tecnologica;
b) le diverse teorie sociologiche e i diversi modi di intendere individuo e società ad esse sottesi.
Teorie e temi possono essere illustrati attraverso la lettura di pagine significative tratte dalle
opere dei principali classici della sociologia quali Compte, Marx, Durkheim, Weber, Pareto,
Parsons.
E‟ prevista la lettura di un classico del pensiero sociologico eventualmente anche in forma
antologizzata.
33
ANTROPOLOGIA
Lo studente acquisisce le nozioni fondamentali relative al significato che la cultura riveste per
l'uomo, comprende le diversità culturali e le ragioni che le hanno determinate anche in
collegamento con il loro disporsi nello spazio geografico.
In particolare saranno affrontate in correlazione con gli studi storici e le altre scienze umane:
a) le diverse teorie antropologiche e i diversi modi di intendere il concetto di cultura ad esse
sottese;
b) le diverse culture e le loro poliedricità e specificità riguardo all‟adattamento all‟ambiente,
alle modalità di conoscenza, all‟immagine di sé e degli altri, alle forme di famiglia e di
parentela, alla dimensione religiosa e rituale, all‟organizzazione dell‟economia e della
vita politica;
c) le grandi culture-religioni mondiali e la particolare razionalizzazione del mondo che
ciascuna di esse produce;
d) i metodi di ricerca in campo antropologico.
E‟ prevista la lettura di un classico degli studi antropologici eventualmente anche in forma
antologizzata.
Quinto anno
PEDAGOGIA
A partire dalla lettura delle riflessioni e proposte di autori particolarmente significativi del
novecento pedagogico lo studente accosta la cultura pedagogica moderna in stretta connessione
con le altre scienze umane per riconoscere in un‟ottica multidisciplinare i principali temi del
confronto educativo contemporaneo.
Sono punti di riferimento essenziali: Claparède, Dewey, Gentile, Montessori, Freinet, Maritain; è
prevista la lettura di almeno un‟opera in forma integrale di uno di questi autori.
Inoltre durante il quinto anno sono presi in esame i seguenti temi:
a) le connessioni tra il sistema scolastico italiano e le politiche dell‟istruzione a livello europeo
(compresa la prospettiva della formazione continua) con una ricognizione dei più importanti
documenti internazionali sull‟educazione e la formazione e sui diritti dei minori;
b) la questione della formazione alla cittadinanza e dell‟educazione ai diritti umani;
c) l‟educazione e la formazione in età adulta e i servizi di cura alla persona;
d) i media, le tecnologie e l‟educazione;
e) l‟educazione in prospettiva multiculturale;
f) l‟integrazione dei disabili e la didattica inclusiva.
Scegliendo fra questi temi gli studenti compiono una semplice ricerca empirica utilizzando gli
strumenti principali della metodologia della ricerca anche in prospettiva multidisciplinare con
psicologia, antropologia e sociologia.
SOCIOLOGIA
Durante il quinto anno sono affrontati in maniera sistematica:
a) alcuni problemi/concetti fondamentali della sociologia: l‟istituzione, la socializzazione, la
devianza, la mobilità sociale, la comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa, la
secolarizzazione, la critica della società di massa, la società totalitaria, la società democratica, i
processi di globalizzazione;
b) il contesto socio-culturale in cui nasce e si sviluppa il modello occidentale di welfare state;
c) gli elementi essenziali dell'indagine sociologica "sul campo", con particolare riferimento
all'applicazione della sociologia all'ambito delle politiche di cura e di servizio alla persona: le
politiche della salute, quelle per la famiglia e l‟istruzione nonché l'attenzione ai disabili
specialmente in ambito scolastico.
34
Per ciascuno di questi temi è prevista la lettura di pagine significative tratte da autori classici e
contemporanei.
ANTROPOLOGIA
Completamento di quanto descritto nel secondo biennio.
Diritto Ed Economia (solo primo biennio Scienze Umane)
ECONOMIA
a) conoscere i concetti di
ricchezza, reddito, moneta,
produzione, consumo,
risparmio, investimento, costo,
ricavo.
B) conoscere le linee guida
dell‟evoluzione dei sistemi
economici attraverso la storia.
a) cogliere la natura dei
principali problemi di matrice
economica che hanno
attraversato le società del
passato e che caratterizzano
quella attuale.
a) riconoscere la natura
specifica del problema
economico, attraverso l'analisi
delle esperienze di vita.
b) leggere e comprendere
rappresentazioni grafiche
semplificate di dati statistici e
tabelle esplicative.
c) individuare le più rilevanti
analogie e differenziazioni fra
le civiltà antiche e l‟attuale
società globalizzata.
DIRITTO
a) conoscere il significato e la a) riconoscere ruolo e funzioni
funzione della norma giuridica. dell‟individuo, della famiglia e
delle organizzazioni collettive
b) la Costituzione e i codici.
nella società civile.
c) comportamenti devianti,
sanzioni e sistema giudiziario,
con cenni storici.
b) riconoscere diritti e doveri
fondamentali della persona
umana anche in relazione al
contesto.
d) dignità della persona umana,
migrazioni, crimini contro
c) comprendere il concetto di
l‟umanità.
cittadinanza e di relazioni fra
popoli.
35
a) distinguere la norma
giuridica dalle norme prive di
rilevanza normativa.
b) utilizzare i codici come fonti
per la ricerca e l‟applicazione
della fattispecie astratta alla
fattispecie concreta.
c) distinguere le diverse forme
di stato e di governo e
descrivere le caratteristiche
essenziali e le funzioni dei
principali organi dello Stato
Italiano e dell'Unione Europea.
Matematica (liceo scientifico e liceo delle scienze applicate)
Primo biennio
Lo studio della matematica nel primo biennio della scuola superiore è finalizzato all'acquisizione
delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto
quotidiano, nonché per vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in
molteplici contesti.
In particolare nel liceo scientifico e nel liceo delle scienze applicate il primo biennio è
caratterizzato dal passaggio dal calcolo aritmetico a quello algebrico e dall'applicazione di
quest'ultimo per rappresentare e risolvere problemi che si presentano in ambiti diversi
(geometria, statistica, probabilità, fisica, chimica ..).
Ci si propone pertanto di far acquisire agli studenti la consapevolezza che il pensiero matematico
abbisogna di un linguaggio preciso e rigoroso e si fa leva sulle capacità di astrazione che si
sviluppano in questa fase della crescita.
A tale scopo si privilegia uno studio attento sia ad alcune dimostrazioni geometriche che allo
sviluppo dell'algebra, affiancato da nozioni di insiemistica, geometria analitica, statistica e
probabilità, cercando, ogni qualvolta se ne presenti l'occasione, i legami tra i vari argomenti
trattati e la loro contestualizzazione storica.
Acquista particolare importanza l‟uso degli strumenti informatici oggi disponibili;
l'insegnamento della matematica infatti offre numerose occasioni per acquisire familiarità con
tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico.
Le conoscenze e gli obiettivi disciplinari da raggiungere possono essere così suddivise:
Aritmetica e
algebra
Geometria
Insiemi,
relazioni e
funzioni
Classe prima
Il calcolo aritmetico in N, Z e Q.
Applicazioni a problemi con frazioni,
proporzioni e percentuali.
Elementi di base del calcolo algebrico.
Lo studente apprenderà ad operare con
polinomi (metodi di scomposizione) e
frazioni algebriche.
Saprà risolvere equazioni e disequazioni
lineari ed utilizzarle per risolvere
problemi.
Elementi di base della geometria
euclidea, con particolare riguardo alle
proprietà dei poligoni. Lo studente
svilupperà le sue capacità logiche
affrontando semplici dimostrazioni.
La realizzazione di costruzioni
geometriche elementari verrà effettuata
anche con l'uso di programmi
informatici di geometria.
Classe seconda
Equazioni e disequazioni di secondo
grado e semplici casi di grado maggiore
di 2. Sistemi di equazioni e di
disequazioni.
Lo studente acquisirà una conoscenza
intuitiva dei numeri reali, con
particolare riferimento alla loro
rappresentazione sulla retta ed imparerà
ad operare con i radicali.
Il linguaggio degli insiemi.
Relazioni e loro proprietà.
Definizione di funzione e principali
caratteristiche.
Lo studente apprenderà a far uso del
metodo delle coordinate cartesiane
riconoscendo e sapendo operare con le
equazioni di retta e parabola.
Saranno inoltre accostate le funzioni
circolari in stretta connessione allo
36
La circonferenza. Concetto di
superficie, teoremi di Pitagora e di
Euclide.
La similitudine e le sue applicazioni.
Le trasformazioni geometriche.
Dati e
previsioni
Introduzione alla statistica:
tabelle di frequenza e rappresentazione
grafica dei dati; media aritmetica, moda
e mediana; indici di variabilità; la
deviazione standard.
studio della fisica.
Introduzione alla probabilità.
La somma e il prodotto logico degli
eventi.
Secondo biennio e quinto anno
Lo studio della matematica nel secondo biennio del liceo è in gran parte finalizzato
all‟acquisizione di abilità e conoscenze nell'approccio analitico e grafico delle funzioni. Un altro
campo di esplorazione riguarda il calcolo della probabilità, nonché l‟interpretazione e la
rappresentazione dei dati statistici. Lo studente dovrà anche sapersi orientare nell‟applicazione
delle principali proprietà della geometria solida euclidea, con particolare riferimento ai solidi
regolari.
Alla fine del triennio lo studente dovrà aver consolidato le capacità di usare metodi, strumenti e
modelli matematici in situazioni diverse; dovrà inoltre saper operare con il simbolismo
matematico.
Il percorso didattico nella classe quinta sarà finalizzato all‟inserimento nell‟università o nel
mondo del lavoro. Nell'anno finale sarà approfondita la comprensione del metodo assiomatico e
la sua utilità concettuale e metodologica anche dal punto di vista della modellizzazione
matematica.
Per il liceo delle scienze applicate acquista particolare importanza l‟uso degli strumenti
informatici oggi disponibili. L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per
acquisire familiarità con tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico.
Le conoscenze e gli obiettivi disciplinari da raggiungere possono essere così suddivise:
per il secondo biennio:
Aritmetica
e algebra
Geometria
Relazioni
e funzioni
Classe terza
Equazioni e disequazioni algebriche.
Lo studente dovrà consolidare i metodi
di calcolo algebrico acquisiti nel
biennio ed affrontare soluzioni
grafiche.
Coniche dal punto di vista sintetico ed
analitico.
Luoghi geometrici.
Lo studente dovrà essere in grado di
studiare ogni questione attraverso
l‟esame analitico dei suoi fattori ed
arrivare alla sintesi corretta.
Introduzione al concetto di funzione
con l‟analisi delle principali
caratteristiche.
Inversione di una funzione biettiva.
37
Classe quarta
Formalizzazione teorica dei numeri reali
(con particolare riferimento al numero
 e alla costante neperiana e ).
Alcuni elementi fondamentali del calcolo
approssimato.
Numeri complessi nelle varie forme.
Principali proprietà dei solidi geometrici.
Trasformazioni geometriche nel piano.
Funzione esponenziale e funzione
logaritmica con modellizzazione di
fenomeni di accrescimento e di
Dati
e previsioni
Operazioni tra funzioni (in particolare
la composizione).
Successioni:progressioni aritmetiche e
geometriche.
Lo studente dovrà essere in grado di
tracciare semplici grafici di funzioni
algebriche . Verranno rappresentati
alcuni andamenti di fenomeni
( con particolare riferimento alla
fisica).
Introduzione alla statistica:
distribuzioni di frequenze;
indici di posizione e di variabilità;
dipendenza e indipendenza statistica;
Correlazione e regressione(lineare).
Sarebbe opportuno utilizzare dati
raccolti dagli studenti .
decadimento.
Funzioni goniometriche e relativi grafici
(in relazione con andamenti periodici di
fenomeni).
Lo studente dovrà essere in grado di
risolvere problemi utilizzando le formule,
le equazioni e le disequazioni
goniometriche.
Elementi fondamentali del calcolo
combinatorio.
Definizioni di probabilità (classica e
soggettiva).
Introduzione all‟impostazione
assiomatica della probabilità.
Teoremi fondamentali del calcolo delle
probabilità (in particolare il teorema di
Bayes).
Lo studente deve comprendere che,
i metodi di questa disciplina possono
fornire delle previsioni di evoluzioni di
fenomeni .
Lo studio sarà sviluppato il più possibile
in collegamento con le altre discipline e
in contesti sempre più complessi .
per l’anno conclusivo:
Geometria
Relazioni
e funzioni
DATI
E PREVISIONI
Classe quinta
Coordinate cartesiane dello spazio, equazione di un piano, equazioni della
retta, analisi di superfici notevoli, funzioni di due variabili (ricerca di campi
di esistenza, costruzione di grafici per punti e rappresentazione per curve di
livello).
Calcolo infinitesimale: limiti e continuità; calcolo differenziale e
introduzione al calcolo integrale e alle equazioni differenziali.
Viene privilegiata l'applicazione alla risoluzione di problemi relativi al
calcolo di velocità, di rette tangenti a curve e di aree e volumi.
Soluzione di un‟equazione polinomiale: il calcolo approssimato di una
soluzione e introduzione all'integrazione numerica.
Lo studente dovrà far propria l‟idea generale di ottimizzazione e le sue
applicazioni in numerosi contesti.
Variabili casuali discrete e continue. Distribuzioni discrete di probabilità
(binomiale e di Poisson per l‟analisi dei fenomeni rari). Distribuzioni
continue di probabilità e funzioni di densità di probabilità. La distribuzione
normale. Variabili casuali standardizzate.
Matematica (liceo linguistico e liceo delle scienze umane)
Durante il primo e il secondo biennio le 4 macroaree in cui si articolerà il corso si possono
38
sintetizzare in:
· Aritmetica e Algebra
· Geometria
· Relazioni e funzioni
· Dati e previsioni
In relazione ad esse le competenze da acquisire nel corso del primo biennio saranno:
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica.
 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche
con l‟ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di
calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.
Nel corso del primo anno verranno sviluppate le seguenti abilità/conoscenze:
Aritmetica e Algebra
Sviluppare capacità di calcolo nell'ambito dei numeri N, Z e Q.
Sviluppare capacità di calcolo letterale nell'ambito di monomi, polinomi.
Geometria
Riconoscere e saper descrivere le proprietà degli enti fondamentali e delle figure geometriche.
Comprendere i passaggi logici di una dimostrazione.
Relazioni e funzioni
Saper operare con gli insiemi.
Riconoscere e classificare relazioni e funzioni.
Dati e previsioni
Raccogliere, organizzare, rappresentare ed elaborare un insieme di dati con diverse modalità.
Nel corso del secondo anno verranno sviluppate le seguenti abilità/conoscenze:
Aritmetica e Algebra
Essere in grado di eseguire calcoli con le frazioni algebriche.
Comprendere, risolvere e rappresentare graficamente equazioni, disequazioni e sistemi di primo
grado.
Acquisire capacità di calcolo con i radicali (ampliamento ai numeri R).
Geometria
Conoscere e saper utilizzare i teoremi di Pitagora, Talete ed Euclide.
Il piano cartesiano e il metodo delle coordinate.
Relazioni e funzioni
Risolvere problemi in sottoproblemi con approccio algoritmico, risolvere problemi con
equazioni, disequazioni o sistemi e funzioni elementari (funzione lineare, funzione valore
assoluto, funzione quadratica, funzione della proporzionalità inversa).
Dati e previsioni
Conoscere la nozione di probabilità con esempi da vari contesti.
In relazione alle quattro macroaree sopraindicate, le competenze da acquisire nel corso del
secondo biennio saranno:
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo algebrico, vettoriale e del calcolo
approssimato.
 Descrivere, confrontare ed analizzare curve, individuandone proprietà e relazioni reciproche.
39


Utilizzare le strategie appropriate per la descrizione dell‟ andamento di alcune funzioni
elementari nel piano cartesiano.
Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni con metodologie di tipo statistico e
probabilistico.
Nel corso del terzo anno verranno sviluppate le seguenti abilità/conoscenze:
Aritmetica e Algebra
Comprendere ed eseguire la divisione tra polinomi e regola di Ruffini.
Comprendere, risolvere e rappresentare graficamente equazioni, disequazioni e sistemi di
secondo grado.
Geometria
Studiare sia dal punto di vista analitico che sintetico la parabola e la circonferenza.
Relazioni e funzioni
Studiare e rappresentare la funzione quadratica semplice e traslata.
Dati e previsioni
Comprendere le distribuzioni condizionate e marginali, il concetto di deviazione standard.
Nel corso del quarto anno verranno sviluppate le seguenti abilità/conoscenze:
Aritmetica e Algebra
Essere in grado di risolvere equazioni e disequazioni logaritmiche, esponenziali e goniometriche.
Geometria
Studiare sia dal punto di vista analitico che sintetico l' ellisse e l' iperbole.
Conoscere ed utilizzare elementi di goniometria e trigonometria.
Relazioni e funzioni
Studiare e rappresentare le funzioni goniometriche, esponenziale, logaritmica e omografica
dell‟iperbole.
Dati e previsioni
Elementi di calcolo combinatorio.
Semplici casi di probabilità condizionata e composta.
Le competenze da acquisire nel corso del quinto anno in relazione alle macroaree
· Geometria
· Relazioni e funzioni
· Dati e previsioni
saranno:
· Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo differenziale e integrale.
· Utilizzare l'analisi infinitesimale per effettuare uno studio di funzione.
· Ampliamento degli strumenti di indagine statistici e probabilistici per il trattamento dei
dati.
Nel corso del quinto anno verranno sviluppate le seguenti abilità/conoscenze:
Geometria
Apprendere i primi elementi di geometria analitica dello spazio.
Relazioni e funzioni
Acquisire il concetto di limite di una successione e di una funzione e calcolo in semplici casi.
Acquisire il concetto di continuità, derivabilità e integrabilità, saper derivare e integrare semplici
funzioni.
Dati e previsioni
Cenni a semplici distribuzioni di probabilità.
40
Fisica (liceo scientifico e liceo delle scienze applicate)
Obiettivi disciplinari e competenze da raggiungere a fine ciclo di studi


Apprendimento dei concetti fondamentali della fisica, delle leggi e le teorie che li esplicitano.
Consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e del nesso tra lo sviluppo della
conoscenza fisica ed il contesto storico e filosofico in cui essa si è sviluppata.
In particolare, lo studente dovrà acquisire, con gradualità crescente di livello nell'intero ciclo di
studi, ma ad un livello di base già durante il primo biennio, le seguenti competenze:






Saper osservare e identificare fenomeni.
Saper formulare ipotesi esplicative utilizzando modelli, analogie e leggi.
Saper formalizzare un problema di fisica e applicare gli strumenti matematici e disciplinari
rilevanti per la sua risoluzione.
Saper fare esperienza e rendere ragione del significato dei vari aspetti del metodo
sperimentale, dove l‟esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni
naturali, scelta delle variabili significative, raccolta e analisi critica dei dati e dell'affidabilità
di un processo di misura, costruzione e/o validazione di modelli.
Saper comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società
in cui viviamo.
La libertà, la competenza e la sensibilità dell‟insegnante − che valuterà di volta in volta il
percorso didattico più adeguato alla singola classe − svolgeranno un ruolo fondamentale nel
trovare un raccordo con altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze,
storia e filosofia e, nel liceo delle scienze applicate in cui è maggiormente sottolineata la
caratterizzazione sperimentale ed operativa, anche con l'insegnamento di informatica) e nel
promuovere collaborazioni tra la sua Istituzione scolastica e Università, enti di ricerca, musei
della scienza e mondo del lavoro, soprattutto a vantaggio degli studenti degli ultimi due anni.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Primo biennio
Nel primo biennio si inizia a costruire il linguaggio della fisica classica (grandezze fisiche
scalari e vettoriali e unità di misura), abituando lo studente a semplificare e modellizzare
situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del proprio operato.
Gli esperimenti di laboratorio consentono di definire con chiarezza il campo di indagine della
disciplina e permettono allo studente di esplorare fenomeni (sviluppare abilità relative alla
misura) e di descriverli con un linguaggio adeguato (incertezze, cifre significative, grafici).
L‟attività sperimentale lo accompagnerà lungo tutto l‟arco del primo biennio, portandolo a una
conoscenza sempre più consapevole della disciplina anche mediante la scrittura di relazioni che
rielaborino in maniera critica ogni esperimento eseguito.
Lo studente imparerà a illustrare gli esperimenti compiuti, facendo uso di strumenti informatici
(principalmente tramite l'utilizzo di fogli elettronici) per elaborare le misure e per rappresentarle,
per analizzare relazioni tra diverse grandezze fisiche.
Classe prima
 Definizione di grandezze fisiche e problema della misura. Metodo sperimentale. Errori di
misura: errori sistematici e errori accidentali. Media e errore massimo. Cifre significative.
Caratteristiche degli strumenti di misura. Sistema internazionale di misura. Trattamento
statistico delle misure, partendo dalle misure di tempo.
41



Misure di spazio, di massa, di densità. Peso e peso specifico.
Forze e loro composizione. Legge dell'allungamento e definizione operativa di forza. Vettori
e operazioni con i vettori. Regola del parallelogramma. Definizione di coseno. Equilibrio
sotto l'azione di tre forze. Baricentro. Alcune forze particolari. Forza peso. Forza di attrito
statico. Equilibrio delle forze. Momento delle forze. L'equilibrio rispetto alla rotazione.
Definizione di pressione. Principio di Pascal e legge di Stevino. Spinta di Archimede.
Classe seconda
 Studio del moto e velocità. Moto rettilineo uniforme. Accelerazione. Moto rettilineo
uniformemente accelerato. Moto uniformemente accelerato con ν0≠0. Moto circolare
uniforme. Velocità angolare. Moto armonico. Composizione dei moti.
 Primo principio della dinamica. Secondo principio della dinamica. Terzo principio della
dinamica. Alcune applicazioni dei tre principi. Forza centripeta.
 Lavoro. Potenza. Energia cinetica. Energia potenziale. Trasferimento di energia. Energia
meccanica e sua conservazione.
 Misura della temperatura. Dilatazione termica. Legge fondamentale della termologia. Calore
latente. Propagazione del calore. Equilibrio dei gas
 Principi di ottica come tema non prioritario da affrontare o meno, a seconda del contesto
didattico, o eventualmente da riprendere all'interno dello studio dei fenomeni ondulatori
durante il secondo biennio.
Secondo biennio
Nel secondo biennio (classi terza e quarta) il percorso didattico si propone di dar maggior
rilievo all‟impianto teorico delle leggi della fisica e alla sintesi formale (utilizzando anche
strumenti e modelli matematici).
Ci si propone di formulare e risolvere problemi più impegnativi, tratti anche dall‟esperienza
quotidiana, sottolineando la natura quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. L‟attività
sperimentale è orientata a favorire la discussione e la costruzione di concetti, alla progettazione e
realizzazione di osservazioni e misure, confrontando esperimenti e teorie.
Classe terza
 Revisione delle leggi del moto, analisi dei sistemi di riferimento inerziali e non inerziali e del
principio di relatività di Galilei.
 Approfondimento del principio di conservazione dell‟energia meccanica, applicato anche al
moto dei fluidi.
 Analisi degli altri principi di principi di conservazione, come base per una rilettura dei
fenomeni meccanici analizzati nel primo biennio e per un'estensione allo studio di sistemi di
corpi.
 Studio del tema della gravitazione (dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana) e analisi
del dibattito del XVI e XVII secolo sui sistemi cosmologici, anche in rapporto allo studio
parallelo della storia e della filosofia.
 Completamento dello studio dei fenomeni termici (leggi dei gas, semplificazione concettuale
del gas perfetto, teoria cinetica dei gas).
 Studio dei principi della termodinamica come generalizzazione della legge di conservazione
dell‟energia.
 Comprensione dei limiti intrinseci alle trasformazioni tra forme di energia, anche nelle loro
implicazioni tecnologiche.
Classe quarta
42



Studio dei fenomeni ondulatori: introduzione delle grandezze caratteristiche delle onde,
analisi dei fenomeni relativi alla loro propagazione con particolare attenzione alla
sovrapposizione, interferenza e diffrazione.
Analisi del suono (come esempio di onda meccanica particolarmente significativa) e della
luce (evidenziando quei fenomeni che ne rivelano la natura ondulatoria).
Studio dei fenomeni elettrici e magnetici (evidenziando il concetto di interazione a distanza,
già incontrato con la legge di gravitazione universale): analisi del campo elettrico, descritto
anche in termini di energia e di potenziale, condensatori e correnti elettriche, analisi del
campo magnetico.
Classe quinta
 Studio del fenomeno di induzione magnetica e delle sue applicazioni.
 Sintesi analitica e concettuale dell'elettromagnetismo attraverso le equazioni di Maxwell.
Studio delle onde elettromagnetiche, della loro produzione e propagazione, dei loro effetti e
delle loro applicazioni nelle varie bande di frequenza.
 Descrizione delle conoscenze sviluppate nel XX secolo relative al microcosmo e al
macrocosmo, accostando le problematiche che storicamente hanno portato ai nuovi concetti
di spazio e tempo, massa ed energia.
 Studio della teoria della relatività ristretta di Einstein (simultaneità degli eventi, dilatazione
dei tempi e contrazione delle lunghezze, equivalenza massa-energia) come base per
sviluppare un‟interpretazione energetica dei fenomeni nucleari (radioattività, fissione,
fusione).
 Analisi del modello del quanto di luce attraverso lo studio per lo più qualitativo della
radiazione termica e dell‟ipotesi di Planck, attraverso lo studio dell‟effetto fotoelettrico e
della sua interpretazione da parte di Einstein.
 Discussione delle teorie e dei risultati sperimentali che evidenziano la presenza di livelli
energetici discreti nell‟atomo. Analisi della natura ondulatoria della materia, postulata da De
Broglie, e del principio di indeterminazione.
La dimensione sperimentale nel quinto anno potrà essere ulteriormente approfondita con
attività da svolgersi non solo nel laboratorio didattico della scuola, ma anche presso laboratori di
Università ed enti di ricerca, aderendo anche a progetti di orientamento su varie tematiche della
fisica contemporanea (ad esempio: temi di astrofisica e cosmologia, oppure analisi e riflessioni
sull'energia nucleare, o sulla struttura dei semiconduttori, o sulle micro e nano - tecnologie).
Fisica (liceo linguistico e liceo delle scienze umane)
Le competenze da acquisire nel corso del secondo biennio e nel quinto anno saranno:




Individuare modelli descrittivi di situazioni fisiche ed esprimerli con linguaggio adeguato.
Impostare, analizzare e risolvere problemi connessi con la descrizione di sistemi fisici.
Interpretare i risultati di una situazione sperimentale.
Avere consapevolezza critica del proprio operato.
Nel corso del terzo anno verranno sviluppate le seguenti conoscenze:
Grandezze fisiche scalari e vettoriali; relative unità di misura; teoria della misura ed errori, cifre
significative.
Equilibrio dei corpi e dei fluidi.
Il moto: cinematica e dinamica.
43
Concetti di lavoro, energia e quantità di moto.
I principi di conservazione: la massa e l‟energia.
La gravitazione, dalle leggi di Keplero alla sintesi newtoniana.
Nel corso del quarto anno verranno sviluppate le seguenti conoscenze:
Il calore e la temperatura.
I gas perfetti, le loro leggi e le loro trasformazioni.
I principi della termodinamica.
Le onde.
L'ottica geometrica.
Nel corso del quinto anno verranno sviluppate le seguenti conoscenze:
I fenomeni elettrici e magnetici.
Il concetto di campo elettrico e magnetico.
L'induzione elettromagnetica.
Cenni alla fisica del XX secolo.
Informatica (solo per il liceo scientifico opzione scienze applicate)
Linee generali e competenze
Competenze /obiettivi formativi acquisiti al termine del percorso liceale
Lo studente al termine del ciclo di studio è in grado di:
 comprendere i principali fondamenti teorici delle scienze dell‟informazione;
 conoscere un linguaggio di programmazione;
 sviluppare semplici applicazioni in ambito scientifico;
 conoscere i più comuni strumenti software applicativi;
 utilizzare gli strumenti software applicativi per la soluzione di problemi significativi e
connessi allo studio delle altre discipline;
 scegliere gli strumenti software applicativi più adatti al tipo di problema;
 acquisire la consapevolezza dei vantaggi e dei limiti dell‟uso degli strumenti e dei metodi
informatici e delle conseguenze sociali e culturali di tale uso.
Strategia formative
Il percorso didattico propone aspetti fortemente connessi fra di loro che sono trattati in modo
integrato; il rapporto fra teoria e pratica è mantenuto su di un piano paritario e strettamente
integrato.
Il collegamento con le altre discipline permette di riflettere sui fondamenti teorici
dell'informatica e delle sue connessioni con la logica, sul modo in cui l'informatica influisce sui
metodi delle scienze e delle tecnologie, e su come permette la nascita di nuove scienze.
44
In questo contesto il docente di informatica cerca un raccordo con gli altri insegnamenti, in
particolare con matematica, fisica e scienze, e la scuola cerca sinergie con il territorio, aprendo
collaborazioni con università, enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro.
Negli ultimi due anni si coinvolge lo studente in percorsi di approfondimento anche mirati al
proseguimento degli studi universitari e di formazione superiore.
Contenuti
Il percorso didattico è strutturato nelle seguenti aree tematiche:








architettura dei computer (AC)
sistemi operativi (SO)
algoritmi e linguaggi di programmazione (AL)
basi di dati (BD)
elaborazione digitale dei documenti (DE)
reti di computer (RC)
struttura di Internet e servizi (IS)
computazione, calcolo numerico e simulazione (CS)
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Primo biennio
Obiettivi
Introdurre i concetti di base dell'informatica
Sviluppare una prima conoscenza degli strumenti di lavoro informatici
Sviluppare una abilità nell'utilizzo degli strumenti di lavoro informatici
Strategia didattica
Lezioni di aula e lezioni di laboratorio
Dove possibile si sviluppano integrazioni con altre discipline soprattutto nell‟ambito degli
strumenti di comunicazioni basati su internet per condurre gli studenti a consapevolezza delle
problematiche e delle regole della comunicazione e della ricerca
Contenuti
Area architettura del Computer (AC):
 elementi funzionali di un computer: la macchina di Von Neumann.
 elementi di codifica e sistemi di numerazione
 elementi di tecnologia digitale
Area sistemi operativi (SO):
 principali caratteristiche di un sistema operativo
 interfaccia uomo-macchina ed usabilità
 sistema Operativo Windows
Area algoritmi e linguaggi di programmazione (AL)
 introduzione alla analisi del problema
 introduzione al concetto di algoritmo e alla rappresentazione mediante flow-chart
 introduzione ai linguaggi di programmazione
 Introduzione ai principi base della programmazione strutturata
45


elementi di sintassi di un linguaggio di programmazione
sviluppo della capacita di implementare un algoritmo in un particolare linguaggio di
programmazione
Area elaborazione digitale dei documenti (DE)
 introduzione ai principali strumenti di produzione
 introduzione agli elementi costitutivi di un documento elettronico
 introduzione al foglio elettronico
Area struttura di Internet e servizi (IS)
 introduzione alla struttura di internet ed ai principali servizi
 introduzione alla comunicazione e ricerca d'informazione mediante internet
Secondo biennio
Obiettivi
Approfondire i concetti dell'informatica.
Estendere la conoscenza degli strumenti di lavoro informatici
Strategia didattica
Lezioni di aula e lezioni di laboratorio
La scelta dei temi dipende dal contesto e dai rapporti che si stabiliscono fra l‟informatica e le
altre discipline.
Contenuti
Area algoritmi e linguaggi di programmazione (AL)
 implementazione di un linguaggio di programmazione
 introduzione alla progettazione di dati astratti (pile, alberi, grafi) e le loro operazioni di
base ed esempi applicativi
 elementi di metodologie di programmazione e ciclo di vita del software
 sintassi di un linguaggio orientato agli oggetti
Area basi di dati (BD)
 introduzione alle basi dati
 progettazione logica di una base dati ed introduzione al modello relazionale dei dati
 introduzione ai linguaggi di interrogazione e manipolazione dei dati
Area elaborazione digitale dei documenti (DE):
 strumenti avanzati di produzione dei documenti elettronici
 linguaggi di markup (XML, ecc.)
 formati non testuali (bitmap, vettoriale, formati di compressione)
 introduzione alla progettazione di un sito web
Quinto anno
Obiettivi
Introdurre nuovi concetti relativi alla teoria della computazione, al calcolo numerico e alla
simulazione
Estendere le conoscenze per quanto riguarda le reti di computer ed i relativi servizi
Strategia didattica
46
Lezioni di aula e lezioni di laboratorio
Data al vastità e la complessità degli argomenti il percorso didattico verrà valutato di volta in
volta anche in funzione della classe
Contenuti
Area computazione, calcolo numerico e simulazione (CS)
 introduzione ai principi della computazione
 introduzione ai principali algoritmi del calcolo numerico
 sviluppo di semplici simulazioni come supporto alla ricerca scientifica con esempi
connessi agli argomenti studiati in altre discipline
Area reti di computer (RC)
 elementi di teoria dell‟informazione e cenni di comunicazione elettrica
 ripresa ed approfondimento di tematiche relative alle reti di computer
 ripresa ed approfondimento di e tematiche relative ai protocolli di rete
Area struttura di Internet e servizi (IS)
 ripresa ed approfondimento di tematiche relative alla struttura di internet
 ripresa ed approfondimento di tematiche relative alla struttura dei servizi di rete
Scienze naturali (per tutti gli indirizzi)
Il dipartimento di Scienze, in accordo con quanto indicato nel Regolamento
recante le indicazioni sull‟assetto dei nuovi licei, individua gli elementi distintivi che
caratterizzano il profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale nel
fatto che: “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e
metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga,
con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni,
ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia
adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita
sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art.
2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell‟assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico dei licei …”).
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di
tutti gli aspetti del lavoro scolastico. E‟ necessaria l‟integrazione sinergica tra:
 lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
 la pratica dei metodi di indagine propri dell‟ambito scientifico;
 l‟esercizio di lettura critica di testi scientifici;
 l‟uso costante del laboratorio;
 la pratica dell‟argomentazione e del confronto;
 la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e
personale;
 l„uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno:
47
 aver acquisito un metodo di studio autonomo, critico e flessibile, che consenta di
condurre ricerche e approfondimenti
 Comprendere il linguaggio formale specifico delle diverse discipline scientifiche
 saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero scientifico
 conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della
descrizione scientifica della realtà naturale.
 Saper rielaborare i contenuti fondamentali della chimica, biologia, scienze della
terra, astronomia, padroneggiandone le procedure, i metodi di indagine propri e di
modellizzazione.
OBIETTIVI DISCIPLINARI SUDDIVISI PER TIPOLOGIA DI LICEO
I° BIENNIO
Approccio di tipo fenomenologico e osservativo - descrittivo
TIPOLOGIA LICEO
LINGUISTICO
SCIENZE UMANE
CONOSCENZE
CHIMICA
 La misura e le sue approssimazioni
 I principali strumenti e le tecniche di
approssimazione
 Le trasformazioni chimiche e fisiche
 La classificazione della materia
 Cenni sulla struttura dell‟atomo
SCIENZE DELLA TERRA
 La terra nell‟universo
 I moti della terra
BIOLOGIA
 Caratteristiche fondamentali degli esseri viventi a
livello cellulare con riferimento sistematico
 L‟evoluzione degli esseri viventi
 Il concetto di ecosistema
CHIMICA
 La misura e le sue approssimazioni
 I principali strumenti e le tecniche di
approssimazione
 Le trasformazioni chimiche e fisiche
 La classificazione della materia
 Cenni sulla struttura dell‟atomo
SCIENZE DELLA TERRA
 La terra nell‟universo
 I moti della terra
BIOLOGIA
 Caratteristiche fondamentali degli esseri viventi a
livello cellulare con riferimento sistematico
 L‟evoluzione degli esseri viventi
 Il concetto di ecosistema
48
SCIENTIFICO
SCIENTIFICO OPZIONE
SCIENZE APPLICATE
CHIMICA
 La misura e le sue approssimazioni
 I principali strumenti e le tecniche di
approssimazione
 Le trasformazioni chimiche e fisiche
 Miscugli omogenei ed eterogenei
 Elementi e composti e loro formule
 Leggi fondamentali della chimica: Lavoisier,
Dalton, Proust, Avogadro e loro applicazioni
stechiometriche
 Atomo secondo Dalton
 Cenni tavola periodica
 Esercizi stechiometrici
SCIENZE DELLA TERRA
 Il sistema solare
 I moti terrestri
 Geomorfologia del territorio
BIOLOGIA
 Descrizione biomolecole
 Descrizione della cellula e delle sue principali
funzioni
 La riproduzione cellulare
 Genetica Mendeliana
 Evoluzione
 Classificazione degli organismi viventi
 Introduzione all‟ecologia
CHIMICA
 La misura e le sue approssimazioni
 I principali strumenti e le tecniche di
approssimazione
 Le trasformazioni chimiche e fisiche
 Miscugli omogenei ed eterogenei
 Elementi e composti e loro formule
 Leggi fondamentali della chimica: Lavoisier,
Dalton, Proust, Avogadro e loro applicazioni
stechiometriche
 Atomo secondo Dalton
 Cenni tavola periodica
 Stati fisici della materia e passaggi di stato
 Esercizi stechiometrici
SCIENZE DELLA TERRA
 Il sistema solare
 I moti terrestri
 Geomorfologia del territorio
49
BIOLOGIA
 Descrizione biomolecole
 Descrizione della cellula e delle sue principali
funzioni
 La riproduzione cellulare
 Genetica Mendeliana
 Evoluzione
 Classificazione degli organismi viventi
 Introduzione all‟ecologia
Applicazioni ed approfondimenti laboratoriali
degli argomenti studiati
II BIENNIO
Si ampliano, si consolidano e si pongono in relazione i contenuti
introducendo i modelli e il formalismo propri della disciplina
TIPOLOGIA LICEO
LINGUISTICO
SCIENZE UMANE
CONOSCENZE
BIOLOGIA
 Le strutture e funzioni del DNA
 Sintesi delle proteine
 Codice genetico
 Forma e funzioni degli organismi (microorganismi
vegetali ed animali, uomo compreso) trattandone
aspetti anatomici e fisiologici, soprattutto in
riferimento al corpo umano
 Educazione alla salute
CHIMICA
 Modelli atomici
 Tavola periodica
 Legami chimici
 Termodinamica e cinetica di reazione
 Equilibri chimici
 Soluzioni
 Reazioni acido –base
 Reazioni redo-ox
 Esercizi stechiometrici
SCIENZE DELLA TERRA
 Cenni di mineralogia e pietrologia
 Fenomeni vulcanici
 Fenomeni Sismici
 Storia geologica della terra
BIOLOGIA
 Le strutture e funzioni del DNA
50
SCIENTIFICO
 Sintesi delle proteine
 Codice genetico
 Forma e funzioni degli organismi (microorganismi
vegetali ed animali, uomo compreso) trattandone
aspetti anatomici e fisiologici, soprattutto in
riferimento al corpo umano
 Educazione alla salute
CHIMICA
 Modelli atomici
 Tavola periodica
 Legami chimici
 Termodinamica e cinetica di reazione
 Equilibri chimici
 Soluzioni
 Reazioni acido –base
 Reazioni redo-ox
 Esercizi stechiometrici
SCIENZE DELLA TERRA
 Cenni di mineralogia e pietrologia
 Fenomeni vulcanici
 Fenomeni Sismici
 Storia geologica della terra
BIOLOGIA
 Struttura e funzioni del DNA
 Codice genetico
 Sintesi delle proteine
 Regolazione genica
 Anatomia comparata vegetale e animale
 Anatomia e fisiologia del corpo umano
 Educazione alla salute
CHIMICA
 Modelli atomici
 Tavola periodica
 Legami chimici: intra e intermolecolari
 Ibridazione e risonanza
 Stati fisici della materia
 Soluzioni
 Chimica organica: caratteristiche dei principali
gruppi funzionali
 Termodinamica e cinetica di reazione
 Equilibri chimici
 Reazioni acido –base
 Reazioni redo-ox
 Elettrolisi
 Esercizi stechiometrici
51
SCIENZE DELLA TERRA
 Cenni di mineralogia
 Classificazione delle rocce
 Fenomeni vulcanici
 Fenomeni Sismici
 Orogenesi
SCIENTIFICO OPZIONE
SCIENZE APPLICATE
BIOLOGIA
 Struttura e funzioni del DNA
 Codice genetico
 Sintesi delle proteine
 Regolazione genica
 Analisi storico-critica dello sviluppo della ricerca
scientifica
 Anatomia comparata vegetale e animale
 Anatomia e fisiologia del corpo umano
 Educazione alla salute
CHIMICA
 Modelli atomici
 Tavola periodica
 Legami chimici: intra e intermolecolari
 Ibridazione e risonanza
 Stati fisici della materia
 Soluzioni
 Chimica organica: caratteristiche dei principali
gruppi funzionali e loro reazioni principali
 Isomeria
 Termodinamica e cinetica di reazione
 Equilibri chimici
 Reazioni acido – base
 Reazioni redo-ox
 Elettrolisi
 Esercizi stechiometrici
SCIENZE DELLA TERRA
 Cenni di mineralogia
 Classificazione delle rocce
 Fenomeni vulcanici
 Fenomeni Sismici
 Orogenesi
Applicazioni ed approfondimenti laboratoriali
degli argomenti studiati
V° ANNO
52
Si studiano i modelli e il formalismo propri della disciplina
TIPOLOGIA LICEO
CONOSCENZE
BIOLOGIA
 Biochimica e processi biochimici
Il corpo umano: l‟organizzazione gerarchica e i
principali apparati
 cenni di ingegneria genetica

LINGUISTICO
CHIMICA
 Chimica organica : principali reazioni dei gruppi
funzionali
SCIENZE DELLA TERRA
Attività vulcanica e sismica nel contesto dei
modelli di tettonica globale
BIOLOGIA
 Biochimica e processi biochimici
Il corpo umano: l‟organizzazione gerarchica e i
principali apparati
 cenni di ingegneria genetica

SCIENZE UMANE
SCIENTIFICO
SCIENTIFICO OPZIONE
SCIENZE APPLICATE
CHIMICA
 Chimica organica : principali reazioni dei gruppi
funzionali
SCIENZE DELLA TERRA
Attività vulcanica e sismica nel contesto dei
modelli di tettonica globale
BIOLOGIA
 Biochimica e processi biochimici
 Biologia molecolare
CHIMICA
 Chimica organica : principali reazioni dei gruppi
funzionali
 Polimeri
SCIENZE DELLA TERRA
 Modelli di tettonica globale
 Modelli di meteorologia
 Modelli di interesse idrogeologico
BIOLOGIA
 Biochimica e processi biochimici
 Biologia molecolare
 Ingegneria genetica
CHIMICA
 Chimica organica : le reazioni dei gruppi
funzionali
 Polimeri
 Scienze dei materiali (cenni)
SCIENZE DELLA TERRA
53
 Modelli di tettonica globale
 Modelli di meteorologia
 Modelli di interesse idrogeologico
 Ecologia
 Fonti energetiche rinnovabili
Applicazioni ed approfondimenti laboratoriali degli
argomenti studiati
Sono qui di seguito indicati gli obiettivi ed i traguardi formativi attesi comuni ai
quattro indirizzi liceali
OBIETTIVI FORMATIVI
Nel profilo formativo individuiamo tre livelli:
 al I livello sono collocati gli apprendimenti che si configurano come conoscenza
(sa),
 al II gli apprendimenti che derivano dalle abilità e competenze (sa e sa fare),
 al III livello l'apprendimento si configura come padronanza, se lo studente oltre ad
aver raggiunto abilità e competenze le traduce in comportamenti
(sa, sa fare, sa perché ed é)
Traguardi formativi attesi
 Conoscenze
1. Organizzare le conoscenze a partire dall'osservazione o dalla descrizione dei
fenomeni e dei processi naturali.
2. Individuare fenomeni e processi di diversa natura (lineari e complessi ovvero
causali e sistemici).
3. Comprendere i fenomeni e i processi naturali in termini di cause prossime ed
evolutive
4. Comprendere la funzione e la relatività dei modelli.
Competenze
Utilizzare un linguaggio appropriato ai diversi contesti.
Elaborare i dati e selezionarli secondo criteri di pertinenza.
Costruire semplici modelli interpretativi.
Passare da un'ottica sintetica a quella analitica e viceversa.
Comprendere la funzione e la relatività dei modelli.
6. Utilizzare il metodo osservativo/comparativo.

1.
2.
3.
4.
5.
Capacità
Esprimere giudizi di valore.
Scegliere in autonomia di giudizio.
Essere disponibili alla verifica e al confronto delle idee, alla revisione delle
conoscenze, essere aperti al dubbio e alla critica.
4. Sviluppare un atteggiamento critico, ancorato a criteri di razionalità, nei confronti
delle informazioni e delle immagini della scienza che ci vengono presentate.

1.
2.
3.
54
Disegno e Storia dell'Arte ( liceo scientifico e liceo delle scienze applicate)
Finalita' formativo - didattiche
·
·
·
Acquisizione della padronanza del disegno grafico-geometrico come linguaggio e
strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio,
effettuare confronti, ipotizzare relazioni, comprendere l'ambiente fisico in cui si vive.
L'utilizzo degli strumenti propri del disegno e la padronanza dei principali metodi di
rappresentazione sono anche finalizzati alla comprensione dei testi fondamentali della
storia dell'arte e dell'architettura.
Comprensione del fenomeno storico-artistico attraverso l'analisi dei testi pittorici,
scultorei e architettonici con particolare riferimento alla Storia dell'Arte italiana.
Conoscenza del patrimonio storico-artistico della città e del territorio, per indurre l'allievo
ad una presa di coscienza del ruolo fondativo dell'arte stessa per la nostra identità
culturale e di cittadinanza.
Competenze di base – asse dei linguaggi


Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario.
Utilizzare e produrre testi multimediali.
Competenze disciplinari
 - Avere consapevolezza del campo d'indagine specifico della Storia dell'Arte.
- Saper distinguere i principali linguaggi formali ed espressivi, collocandoli storicamente.
- Saper riconoscere, in un'opera d'arte, i materiali, le tecniche, gli elementi del codice
visivo ed i criteri compositivi.
- Saper analizzare un'opera nei suoi aspetti iconografici ed iconologici.
- Saper comprendere ed utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.

- Comprensione e consapevole applicazione delle norme del disegno
“grafico/geometrico”.
- Capacità di vedere nello spazio, effettuare confronti, ipotizzare relazioni riguardo alle
forme naturali ed artificiali.
- Utilizzo del linguaggio grafico/geometrico come strumento d'indagine e conoscenza del
patrimonio architettonico.
Contenuti
Nel rispetto della libertà di ogni docente di organizzare il proprio percorso nel modo più
adeguato alle esigenze delle classi, tenendo conto dell'esiguo monte ore disponibile, si dovranno
individuare gli artisti e le opere più significativi di ogni periodo storico, privilegiando se
possibile l'approccio diretto all'opera d'arte.
Primo biennio
Lo studio dei fenomeni artistici sarà sviluppato secondo la storia delle arti figurative e
dell'architettura, dalle origini fino alla fine del XIV sec.
Lo studente verrà introdotto alla lettura dell'opera d'arte e dello spazio architettonico. Dell'arte
preistorica si analizzerà soprattutto l'architettura megalitica e il sistema costruttivo trilitico;
55
nell'arte greca, lo studio del tempio, degli ordini architettonici, della decorazione scultorea, con
particolare riferimento al Partenone. Nell'arte romana e tardo-antica si studieranno i sistemi
architettonici utilizzati per costruire acquedotti e ponti, gli edifici pubblici come il Colosseo, il
Pantheon, la Basilica di Massenzio, le principali opere di carattere figurativo.
Passando attraverso l'arte paleocristiana e bizantina, si giungerà all'architettura romanica e
gotica, con particolare attenzione all'analisi delle tecniche costruttive, dei materiali e dei caratteri
stilistici utilizzati nell'edificazione e nella decorazione delle chiese. Verranno prese in esame le
opere di alcuni dei grandi maestri attivi tra Duecento e Trecento, con particolare riferimento a
Giotto.
Per quanto riguarda il disegno, si introdurrà l'uso degli strumenti del disegno tecnico; la
costruzione di figure geometriche piane; le Proiezioni Ortogonali di figure piane e solidi
geometrici e architettonici in diverse posizioni; la rappresentazione assonometrica di solidi
geometrici e volumi architettonici, nonché di edifici studiati nell'ambito della storia dell'arte.
Particolare attenzione sarà posta nell'affrontare il disegno come strumento di rappresentazione di
quanto sarà svolto in geometria nel programma di Matematica.
Secondo biennio
Si partirà dall'analisi delle espressioni artistiche ed architettoniche dal Quattrocento alla
metà dell'Ottocento, con particolare riferimento alle opere dei grandi maestri del '400
(Brunelleschi, Donatello, Masaccio, L. B. Alberti, P. della Francesca, ecc.) ed alle regole e
tecniche utilizzate dagli artisti per rappresentare lo spazio prospettico.
Per il '500: studio delle opere di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, del Manierismo, della
pittura a Venezia, dell'architettura del Palladio.
Per il '600 e '700: Caravaggio, Bernini, Borromini, la tipologia della reggia, riferimenti a Tiepolo
e ai vedutisti veneziani.
Per l'arte del secondo Settecento e dell'Ottocento: il Neoclassicismo, il Romanticismo, le
conseguenze della rivoluzione industriale, le grandi ristrutturazioni urbanistiche, il paesaggio e la
città nella pittura fino al Realismo e all'Impressionismo.
Per quanto riguarda il Disegno, la componente pratica verrà arricchita dallo studio della
prospettiva centrale ed accidentale di figure piane, solidi geometrici e volumi architettonici
anche in rapporto alle opere d'arte studiate. Accenni alla teoria delle ombre.
Quinto anno
La Storia dell'Arte prenderà avvio dai decenni finali dell'Ottocento con il Postimpressionismo, per giungere allo sviluppo dell'arte e dell'architettura contemporanee, sia in
Italia che negli altri Paesi.
I contenuti saranno i seguenti:
Protagonisti del Post-Impressionismo.
I nuovi materiali, ferro e vetro.
L'Art Nouveau. Lo sviluppo del disegno industriale.
L'esperienza del Bauhaus.
Le avanguardie artistiche del Novecento.
Il Movimento moderno in architettura.
L'insegnamento del disegno si baserà sulla analisi grafica di strutture architettoniche e spazi
urbani prevalentemente contemporanei, con particolare attenzione al problema
dell'ecosostenibilità.
Storia dell'Arte (liceo linguistico e liceo delle scienze umane)
Finalita’ formativo - didattiche
56


Comprensione del fenomeno storico-artistico attraverso l‟analisi dei testi pittorici, scultorei
ed architettonici con particolare riferimento alla Storia dell‟Arte italiana.
Conoscenza del patrimonio storico-artistico della città e del territorio, per indurre l‟allievo ad
una presa di coscienza del ruolo fondativo dell‟arte stessa per la nostra identità culturale e di
cittadinanza.
Competenze di base – asse dei linguaggi
1) Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio
artistico e letterario.
2) Utilizzare e produrre testi multimediali.
Competenze disciplinari





Avere consapevolezza del campo d‟indagine specifico della Storia dell‟Arte.
Saper distinguere i principali linguaggi formali ed espressivi, collocandoli storicamente.
Saper riconoscere, in un‟opera d‟arte, i materiali, le tecniche, gli elementi del codice
visivo ed i criteri compositivi.
Saper analizzare un‟opera nei suoi aspetti iconografici ed iconologici.
Saper comprendere ed utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.
Contenuti
Nel corso del Secondo Biennio e Quinto Anno superiore si affronterà lo studio della
produzione artistica dalle sue origini ai giorni nostri.
In considerazione dell‟esteso arco temporale e del monte ore disponibile, occorre una
programmazione che realisticamente preveda anzitutto alcuni contenuti irrinunciabili (artisti,
opere, movimenti) in ragione della decisiva importanza che hanno avuto in determinati contesti
storici, ed enucleando di volta in volta i temi più significativi e le chiavi di lettura più
appropriate.
Secondo biennio
Tra i contenuti fondamentali: ALLE ORIGINI e L‟ARTE PREISTORICA, magia e
religione nelle grotte d‟Europa. l‟ARTE GRECA, scegliendo le opere più significative dei
diversi periodi al fine di illustrare una concezione estetica che è alla radice dell‟arte occidentale.
Lo stretto legame con la dimensione politica dell‟arte e dell‟architettura a ROMA.
La prima ARTE CRISTIANA e la dimensione simbolica delle immagini.
L‟ARTE ROMANICA, studiata attraverso le costanti formali e i principali centri di sviluppo.
Le invenzioni strutturali dell‟architettura GOTICA come presupposto di una nuova spazialità;
La nascita dell‟ARTE ITALIANA con GIOTTO e gli altri grandi maestri attivi tra la seconda
metà del Duecento e la prima metà del Trecento.
Per l‟ARTE del RINASCIMENTO in particolare, data l‟estrema ricchezza e la complessità della
produzione artistica di questo periodo, è necessaria una rigorosa selezione di artisti e opere e
l‟individuazione di un percorso e di criteri – guida – capaci di fornire agli studenti un chiaro
quadro di insieme e un certo numero di approfondimenti.
Tra i contenuti fondamentali: il PRIMO RINASCIMENTO a Firenze e gli artisti “precursori”, la
scoperta della prospettiva e le conseguenze per le arti figurative. I principali centri artistici
italiani, i rapporti tra arte italiana e arte fiamminga. Gli iniziatori della “terza maniera”
LEONARDO, MICHELANGELO, RAFFAELLO. La dialettica CLASSICISMOMANIERISMO nell‟arte del Cinquecento. La grande STAGIONE dell‟ARTE VENEZIANA.
57
Data la grande varietà delle esperienze artistiche di grandi e piccoli centri del Rinascimento, la
scelta dei temi da trattare sarà orientata, oltre che dalle scelte dell‟insegnante, dalla realtà
territoriale del nostro liceo.
Analoghi criteri di selezione e di integrazione dei contenuti dovranno essere applicati alla
trattazione del SEICENTO e del SETTECENTO. Tra i contenuti fondamentali: le novità
proposte dal naturalismo del CARAVAGGIO e dal classicismo di ANNIBALE CARRACCI e
dall‟influenza esercitata da entrambi sulla produzione successiva. Le opere esemplari del
BAROCCO e dei suoi più importanti maestri; ARTE e ILLUSIONE nella DECORAZIONE
TARDO BAROCCA e ROCOCÒ. IL VEDUTISMO.
Quinto anno
Lo studio dell‟OTTOCENTO e del NOVECENTO a partire dai movimenti Neoclassico e
Romantico, seguendo le principali linee di sviluppo dell‟arte, dai movimenti di avanguardia fino
alla metà dello scorso secolo, con uno sguardo sulle esperienze contemporanee.
Tra i contenuti fondamentali: la riscoperta dell‟antico come ideale civile ed estetico nel
movimento neoclassico, L „Arte del ROMANTICISMO e i suoi legami con il contesto storico, la
produzione letteraria, il pensiero filosofico. I riflessi del clima politico e sociale di metà
Ottocento nella pittura dei REALISTI; L‟importanza della fotografia e degli studi sulla luce e sul
colore
per
la
nascita
dell‟IMPRESSIONISMO.
La
ricerca
artistica
dal
POSTIMPRESSIONISMO alla rottura con la tradizione operata dalle AVANGUARDIE
STORICHE. Il clima storico e culturale in cui nasce e si sviluppa il movimento FUTURISTA;
l‟Arte tra le due guerre e il ritorno all‟ordine. La nascita e gli sviluppi del MOVIMENTO
MODERNO in architettura; le principali linee di ricerca dell‟ARTE CONTEMPORANEA.
Scienze motorie e sportive (per tutti gli indirizzi)
Obiettivi specifici di apprendimento
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
- Il corpo e la sua conoscenza.
- La coordinazione e l‟adattamento allo spazio e al tempo.
- L‟attività in ambiente naturale.

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativa espressiva
- Componente emozionale.
- Componente comunicativa.
- Dimensione del ritmo.

Il gioco,lo sport, le regole e il fair play
- Aspetti cognitivi.
- Aspetto partecipativo e relazionale.
- Aspetto del fair play e del rispetto delle regole.

Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
- Ambito della prevenzione degli infortuni e della sicurezza.
- Ambito della salute e del benessere e degli stili di vita.
Insegnamento della Religione Cattolica (Insegnamento opzionale per tutti
gli indirizzi)
58
Profilo generale
L‟insegnamento della religione cattolica (Irc) risponde all‟esigenza di riconoscere nei
percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo
offrono alla formazione globale della persona e al patrimonio storico, culturale e civile del
popolo italiano. Nel rispetto della legislazione concordataria, l‟Irc si colloca nel quadro delle
finalità della scuola con una proposta formativa specifica, offerta a tutti coloro che intendano
avvalersene. Contribuisce alla formazione con particolare riferimento agli aspetti spirituali ed
etici dell‟esistenza, in vista di un inserimento responsabile nella vita civile e sociale, nel mondo
universitario e del lavoro. L‟Irc, partecipando allo sviluppo degli assi culturali, con la propria
identità disciplinare, assume il profilo culturale, educativo e professionale dei licei; si colloca
nell‟area linguistica e comunicativa, tenendo conto della specificità del linguaggio religioso e
della portata relazionale di ogni espressione religiosa; offre un contributo specifico sia nell‟area
metodologica, arricchendo le opzioni epistemologiche per l‟interpretazione della realtà, sia
nell‟area logico-argomentativa, fornendo strumenti critici per la lettura e la valutazione del dato
religioso, sia nell‟area storico-umanistica, per gli effetti che storicamente la religione cattolica ha
prodotto e produce nella cultura italiana, europea e mondiale; si collega, per la ricerca di
significati e l‟attribuzione di senso, all‟area scientifica, matematica e tecnologica.
Lo studio della religione cattolica promuove, attraverso un‟adeguata mediazione
educativa e didattica, la conoscenza della concezione cristiano-cattolica del mondo e della storia,
come risorsa di senso per la comprensione di sé, degli altri e della vita. A questo scopo l‟Irc
affronta la questione universale della relazione tra Dio e l‟uomo, la comprende attraverso la
persona e l‟opera di Gesù Cristo e la confronta con la testimonianza della Chiesa nella storia. In
tale orizzonte, offre contenuti e strumenti per una riflessione sistematica sulla complessità
dell‟esistenza umana nel confronto aperto fra cristianesimo e altre religioni, fra cristianesimo e
altri sistemi di significato. L‟Irc, nell‟attuale contesto multiculturale, mediante la propria
proposta, promuove tra gli studenti la partecipazione ad un dialogo autentico e costruttivo,
educando all‟esercizio della libertà in una prospettiva di giustizia e di pace.
I contenuti disciplinari, anche alla luce del quadro europeo delle qualifiche, sono declinati
in competenze e obiettivi specifici di apprendimento articolati in conoscenze e abilità, come
previsto per l‟istruzione generale superiore nei licei, suddivise in primo biennio, secondo biennio
e quinto anno.
Al termine del primo biennio, che coincide con la conclusione dell‟obbligo di istruzione
e quindi assume un valore paradigmatico per la formazione personale e l‟esercizio di una
cittadinanza consapevole, lo studente sarà in grado di:
- costruire un‟identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto
con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;
- valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà
umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;
- valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia
e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso
cristiano.
Al termine dell’intero percorso di studio, l‟Irc metterà lo studente in condizione di:
- sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla
propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all‟esercizio della giustizia e
della solidarietà in un contesto multiculturale;
- cogliere la presenza e l‟incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una
lettura critica del mondo contemporaneo;
- utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana, interpretandone
correttamente i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di
altre discipline e tradizioni storico-culturali.
59
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono declinati in conoscenze e abilità, non
necessariamente in corrispondenza tra loro, riconducibili in vario modo a tre aree di significato:
antropologico - esistenziale; storico - fenomenologica; biblico -teologica.
PRIMO BIENNIO
Conoscenze
In relazione alle competenze sopra descritte e in continuità con il primo ciclo di
istruzione, lo studente:
- riconosce gli interrogativi universali dell‟uomo: origine e futuro del mondo e dell‟uomo,
bene e male, senso della vita e della morte, speranze e paure dell‟umanità, e le risposte che ne dà
il cristianesimo, anche a confronto con altre religioni;
- si rende conto, alla luce della rivelazione cristiana, del valore delle relazioni
interpersonali e dell‟affettività: autenticità, onestà, amicizia, fraternità, accoglienza, amore,
perdono, aiuto, nel contesto delle istanze della società contemporanea;
- individua la radice ebraica del cristianesimo e coglie la specificità della proposta
cristiano-cattolica, nella singolarità della rivelazione di Dio Uno e Trino, distinguendola da
quella di altre religioni e sistemi di significato;
- accosta i testi e le categorie più rilevanti dell‟Antico e del Nuovo Testamento:
creazione, peccato, promessa, esodo, alleanza, popolo di Dio, messia, regno di Dio, amore,
mistero pasquale; ne scopre le peculiarità dal punto di vista storico, letterario e religioso;
- approfondisce la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù Cristo, il
suo stile di vita, la sua relazione con Dio e con le persone, l‟opzione preferenziale per i piccoli e i
poveri, così come documentato nei Vangeli e in altre fonti storiche;
- ripercorre gli eventi principali della vita della Chiesa nel primo millennio e coglie
l‟importanza del cristianesimo per la nascita e lo sviluppo della cultura europea;
- riconosce il valore etico della vita umana come la dignità della persona, la libertà di
coscienza, la responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo, aprendosi alla ricerca della verità
e di un‟autentica giustizia sociale e all‟impegno per il bene comune e la promozione della pace.
Abilità
Lo studente:
- riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione con gli altri: sentimenti, dubbi,
speranze, relazioni, solitudine, incontro, condivisione, ponendo domande di senso nel confronto
con le risposte offerte dalla tradizione cristiana;
- riconosce il valore del linguaggio religioso, in particolare quello cristiano-cattolico,
nell‟interpretazione della realtà e lo usa nella spiegazione dei contenuti specifici del
cristianesimo;
- dialoga con posizioni religiose e culturali diverse dalla propria in un clima di rispetto,
confronto e arricchimento reciproco;
- individua criteri per accostare correttamente la Bibbia, distinguendo la componente
storica, letteraria e teologica dei principali testi, riferendosi eventualmente anche alle lingue
classiche;
- riconosce l‟origine e la natura della Chiesa e le forme del suo agire nel mondo quali
l‟annuncio, i sacramenti, la carità;
- legge, nelle forme di espressione artistica e della tradizione popolare, i segni del
cristianesimo distinguendoli da quelli derivanti da altre identità religiose;
- coglie la valenza delle scelte morali, valutandole alla luce della proposta cristiana.
60
SECONDO BIENNIO
Conoscenze
Come approfondimento delle conoscenze e abilità già acquisite, lo studente:
- approfondisce, in una riflessione sistematica, gli interrogativi di senso più rilevanti:
finitezza, trascendenza, egoismo, amore, sofferenza, consolazione, morte, vita;
- studia la questione su Dio e il rapporto fede-ragione in riferimento alla storia del
pensiero filosofico e al progresso scientifico-tecnologico;
- rileva, nel cristianesimo, la centralità del mistero pasquale e la corrispondenza del Gesù
dei Vangeli con la testimonianza delle prime comunità cristiane codificata nella genesi
redazionale del Nuovo Testamento;
- conosce il rapporto tra la storia umana e la storia della salvezza, ricavandone il modo
cristiano di comprendere l‟esistenza dell‟uomo nel tempo;
- arricchisce il proprio lessico religioso, conoscendo origine, significato e attualità di
alcuni grandi temi biblici: salvezza, conversione, redenzione, comunione, grazia, vita eterna,
riconoscendo il senso proprio che tali categorie ricevono dal messaggio e dall‟opera di Gesù
Cristo;
- conosce lo sviluppo storico della Chiesa nell‟età medievale e moderna, cogliendo sia il
contributo allo sviluppo della cultura, dei valori civili e della fraternità, sia i motivi storici che
determinarono divisioni, nonché l‟impegno a ricomporre l‟unità;
- conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa
sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia
sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile.
Abilità
Lo studente:
- confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione
umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel
mondo;
- collega, alla luce del cristianesimo, la storia umana e la storia della salvezza, cogliendo
il senso dell‟azione di Dio nella storia dell‟uomo;
- legge pagine scelte dell‟Antico e del Nuovo Testamento applicando i corretti criteri di
interpretazione;
- descrive l‟incontro del messaggio cristiano universale con le culture particolari e gli
effetti che esso ha prodotto nei vari contesti sociali;
- riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne
sono all‟origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico;
- rintraccia, nella testimonianza cristiana di figure significative di tutti i tempi, il rapporto
tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa;
- opera criticamente scelte etico - religiose in riferimento ai valori proposti dal
cristianesimo.
QUINTO ANNO
Conoscenze
Nella fase conclusiva del percorso di studi, lo studente:
- riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di
un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;
- conosce l‟identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti,
all‟evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi di vita che essa
propone;
- studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai
61
totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e
migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione;
- conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristianocattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa.
Abilità
Lo studente:
- motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in
modo aperto, libero e costruttivo;
- si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristianocattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne
verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura;
- individua, sul piano etico e religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo
economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove
tecnologie e modalità di accesso al sapere;
- distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia: istituzione,
sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività
sociale.
Per verificare il grado di apprendimento e di comprensione degli allievi, sono considerati
l‟interesse e la partecipazione durante il dialogo educativo in classe, l‟uso degli audiovisivi, nel
reperimento dei documenti per l‟approfondimento dei temi. Ci si avvale anche di verifiche orali
brevi sulle specifiche tematiche o su lavori di ricerca personalizzati.
La metodologia adottata nell'approccio alle tematiche, in rapporto alle esigenze e alle
caratteristiche del processo formativo del giovane e nel confronto con gli approcci diversi e i
contributi offerti dalle altre discipline di insegnamento, tiene conto di prospettive diverse e
insieme complementari: la prospettiva biblica, teologica, antropologica, storico, artistica.
Nel processo educativo e didattico si privilegia la lezione frontale integrata dal contributo di
audiovisivi, dell'uso dell'aula multimediale se il percorso didattico o il contributo degli studenti
la rende opportuna, della LIM in classe o del videoregistratore; oltre al libro di testo sono
utilizzati molteplici documenti, vari materiali di contenuto biblico, storico, artistico, letterario, di
carattere esperienziale, per assicurare riferimenti chiari e fondativi circa i contenuti del Corso e
per assicurare la partecipazione degli allievi.
Gli insegnanti sono concordi nel promuovere attività educative per sottolineare la
rilevanza di alcuni momenti o tematiche significative dell'anno scolastico. I docenti sono
disponibili a partecipare ad eventuali progetti d'Istituto interdisciplinari che approfondiscano le
tematiche del Corso. Si ipotizza, inoltre, la possibilità far partecipare gli studenti ad eventuali
conferenze o incontri con esperti per un lavoro di approfondimento e di ricerca personale. I
docenti infine concordano nel considerare le uscite didattiche e i viaggi d'istruzione come
momenti privilegiati nel processo educativo degli studenti.
Attività per gli studenti che non si avvalgono dell’Insegnamento della
Religione Cattolica
Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 96 del 2012 “la facoltà di avvalersi o non
avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori o dagli
studenti stessi (nel caso di alunni frequentanti gli istituti di istruzione secondaria superiore)
all’atto dell’iscrizione mediante la compilazione dell’apposita sezione on line.
62
La scelta ha valore per l’intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista
l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il
termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati”.
All‟atto dell‟iscrizione, coloro che hanno deciso di non avvalersi della Religione Cattolica
devono indicare le attività alternative che intendono svolgere. Coloro che non intendono
avvalersi dell‟insegnamento della Religione Cattolica possono scegliere fra le seguenti quattro
opzioni:
 attività didattiche e formative;
 attività di studio e/o ricerca individuali con assistenza di personale docente;
 libera attività di studio e/o ricerca individuale senza assistenza di personale docente
(per gli studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo
grado);
 non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.
Il compito di programmare le attività didattiche e formative alternative (prima opzione)
spetta al Collegio dei Docenti, il quale definisce, per ogni anno scolastico, i contenuti e gli
obiettivi delle attività alternative tenuto conto delle proposte degli studenti e nel rispetto dei
vincoli posti dalla normativa.
Fermo restando il carattere di libera programmazione, queste attività culturali e di studio devono
concorrere al processo formativo della personalità degli studenti. Esse saranno particolarmente
rivolte all‟approfondimento di quelle parti dei programmi, in particolare di storia, di filosofia, di
educazione civica, che hanno più stretta attinenza con i documenti del pensiero e della esperienza
umana relativa ai valori fondamentali della vita e della esperienza umana.
La partecipazione alle attività culturali e di studio programmate non è obbligatoria e agli studenti
che non se ne avvalgono è comunque assicurata dalla scuola ogni opportuna disponibilità per
attività di studio individuale (Circ. Min. 3-5-1986, n. 131 - IRC e attività alternative nella scuola
media superiore).
ATTIVITÀ DIDATTICHE E FORMATIVE per il triennio 2016/2019
Per il triennio 2016/2019 il Collegio dei Docenti ha deliberato l'attivazione di due distinti
percorsi di approfondimento, al fine di consentire agli studenti e alle loro famiglie di scegliere
quello più confacente ai loro interessi e/o convinzioni.
Il primo di detti percorsi, intitolato Logica-mente, è un corso di logica elementare, pensato e
proposto per favorire nei ragazzi sia la riflessione su “come pensiamo” sia la competenza di
argomentare con efficacia “ciò che pensiamo”. Pertanto, prendendo le mosse dall'analisi della
proposizione quale struttura di base del linguaggio, si analizzeranno le due fondamentali
procedure del pensare umano, la deduzione e l'induzione, evidenziandone specificità e
differenze, soprattutto attraverso l'utilizzo di esercizi e problemi che connoteranno in senso
marcatamente operativo sia la metodologia didattica sia quella di apprendimento.
Il secondo percorso, invece, concerne la Storia delle religioni ed è stato realizzato grazie alla
partecipazione del nostro Istituto al progetto “Intercultural Education through Religious
Studies”(IERS), coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia nella persona del Prof.
Massimo Raveri. Nato dalla consapevolezza che le diversità religiose e culturali siano oggi più
che mai una sfida critica e politica e che sia perciò necessario educare ad una integrazione
bilaterale migliorando la comprensione reciproca e favorendo il rispetto delle identità culturali,
sociali e religiose, il progetto IERS ha prodotto e messo a disposizione del nostro istituto dei
moduli digitali, che offrono una panoramica storica e comparativa su diverse tradizioni religiose
che costituiscono l'identità culturale dell'Europa e del Mediterraneo (il cattolicesimo, i cristiani
63
ortodossi, protestanti, Ebraismo, Islam), così come sulle tradizioni religiose del Medio Oriente,
Oriente ed estremo Oriente.
I corsi sono tenuti da docenti di area filosofica e matematica appartenenti alle classi di concorso
A036, A037, A047, A049, A050 e A051.
Interventi mirati al recupero e al potenziamento del profitto e delle
competenze
Situazione di partenza delineata dalle rilevazioni interne e dal Rapporto di
Autovalutazione.
I dati necessari alla definizione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) trasmessi dal
MIUR e riferiti all'a.s. 2013/2014, gli esiti degli scrutini del primo periodo dell'a.s. 2014/2015,
gli esiti degli scrutini finali dell‟a.s. 2014/2015 hanno evidenziato alcune criticità in ordine alla
valutazione degli studenti.
I dati relativi agli scrutini del primo periodo dell'a.s. 2014/2015 hanno messo in luce che:
 circa il 17,8 % degli studenti non raggiunge la sufficienza in italiano;
 circa il 25,6 % degli studenti non raggiunge la sufficienza in matematica;
 circa il 18,6 % degli studenti non raggiunge la sufficienza in inglese;
 un buon numero di studenti (nel biennio, ma non solo) dimostra sensibili difficoltà nella
comprensione scritta e orale dell'italiano e nella produzione orale e scritta in lingua
italiana.
I dati elaborati dal MIUR - SNV(Sistema Nazionale di Valutazione) sottolineano in piena
coerenza con quelli che emergono dagli scrutini che:
a. il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è relativamente elevato;
b. il numero di studenti per i quali è stata deliberata, negli scrutini finali, la sospensione del
giudizio è elevato;
c. si rileva una concentrazione nel numero di valutazioni conseguite all'Esame di Stato nella
fascia 61-70 centesimi, non in media rispetto al risultato locale, regionale e nazionale;
d. la percentuale di studenti che consegue la valutazione di 100 centesimi all'esame di stato
è sensibilmente più bassa della media regionale e nazionale.
e. Il numero di alunni in uscita in corso d‟anno è elevato, specie nel biennio, rispetto alla
media locale, regionale e nazionale;
Di conseguenza:
La scuola si impegna prioritariamente a perseguire i seguenti obiettivi e traguardi
individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e dal conseguente Piano Di Miglioramento
(PDM) di cui all‟art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80.
Il PDM (Piano di miglioramento) è uno strumento tecnico di riflessione, articolazione,
pianificazione e monitoraggio costruito dal Nucleo interno di autovalutazione sulla piattaforma
online messa a disposizione dall‟INDIRE, per guidare e accompagnare l‟istituto verso la
realizzazione dei traguardi specificati nel Rapporto di autovalutazione:
 la diminuzione del 25% del divario dalla media regionale del numero delle
sospensioni del giudizio al biennio per ciascuno degli indirizzi;
 la diminuzione del 25% del divario dalla media regionale dei trasferimenti in uscita
relativi al biennio per ciascun indirizzo
64

l‟incremento in prospettiva di almeno il 5% del numero di studenti valutati, all'esame
di stato, con punteggio superiore a 70/100.
Il Piano di miglioramento si articola in quattro sezioni:
 la prima contiene una verifica della coerenza tra i traguardi individuati e gli strumenti
(obiettivi di processo) che la scuola ha dichiarato di mettere in campo per raggiungerli, in
termini di correlazione logica e di concreta fattibilità (l‟istituto ha ritenuto di perseguire i
traguardi dichiarati attraverso corsi di formazione dei docenti che avessero una concreta
ricaduta sulle metodologie didattiche, attraverso l‟istituzione di forme di supporto sia
metodologiche che relative ai contenuti per gli studenti in difficoltà - sportello, corsi
Feuerstein, Peer to Peer education, apprendimento cooperativo - e attraverso
l‟istituzione di una programmazione di classe);
 la seconda sezione del Piano di miglioramento contiene una articolazione puntuale di
tutte le azioni necessarie a realizzare ciascun obiettivo di processo, associando a ciascuna
azione una previsione dei suoi effetti a medio e a lungo termine sia all‟interno
dell‟istituto che all‟esterno, con particolare attenzione agli aspetti innovativi;
 la terza sezione contiene una stretta pianificazione temporale delle risorse materiali e
umane per la realizzazione degli obiettivi di processo, nonché il monitoraggio dello stato
di avanzamento degli obiettivi stessi;
 la quarta sezione confronta i risultati attesi e dichiarati nel rapporto di autovalutazione
con quanto effettivamente ottenuto, stimolando una riflessione che consenta progresso,
innovazione e condivisione dentro e fuori la comunità scolastica.
In generale il Piano di miglioramento è uno strumento dinamico complesso che viene
articolato in itinere dal Nucleo interno di autovalutazione e supporta la concreta realizzazione e il
monitoraggio degli obiettivi di processo e della loro effettiva relazione con i traguardi di
miglioramento che l‟istituto si è prefisso.
Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei
risultati delle rilevazioni INVALSI relative al precedente anno scolastico.
Per il triennio 2016-2019 l‟attività progettuale della scuola ha messo a punto i seguenti
progetti volti al recupero delle conoscenze e delle competenze, al potenziamento cognitivo e
all‟acquisizione di un metodo di studio efficace che vengono pertanto considerati prioritari e per
l'attuazione dei quali si fa richiesta di organico aggiuntivo, come di seguito indicato.
Il progetto Sportello: verrà privilegiato, in particolare per le classi del biennio, il recupero
in orario pomeridiano nelle discipline tramite accesso allo “sportello” che attraverso un‟attività
di recupero individualizzata si ripromette di potenziare conoscenze e competenze nelle materie
comuni a tutti gli indirizzi che presentano maggior criticità: matematica, inglese, italiano.
In quest‟ambito si inserisce poi il progetto SOS grammatica, corso di supporto rivolto
agli alunni delle classi prime che abbiano evidenziato da subito carenze nell‟acquisizione delle
norme linguistiche.
Il progetto Feuerstein, che ha come destinatari gli studenti del biennio, si propone
invece, indagando sul “perché” e sul “come” si studia, di migliorare le capacità del singolo ad
organizzare il proprio lavoro, scegliendo strategie di apprendimento efficaci. Il progetto poi,
individuando e rafforzando le motivazioni allo studio degli alunni, si propone di migliorare senso
di responsabilità ed autostima di ciascuno.
65
La metodologia Peer to Peer Education si colloca come strategia educativa che
privilegia una trasmissione orizzontale del sapere con l‟utilizzo degli studenti che hanno
maggiori competenze in funzione di docenti per i loro compagni: tale progetto potrà supportare il
recupero disciplinare e socio affettivo degli alunni attraverso una pratica di studio cooperativa.
Il progetto Itals si propone di favorire l‟integrazione linguistica degli studenti immigrati
rafforzando l‟italiano sia come lingua d‟uso che di studio; di favorire la loro integrazione
all‟interno della classe, della scuola e nella società; di valorizzare il patrimonio personale di
conoscenze nelle culture di provenienza; di fornire un supporto linguistico per gli studenti
italiani con percorsi scolastici svolti in altri Paesi.
Ampliamento dell’offerta formativa in relazione alle finalità generali
dell’Istituto Benedetti –Tommaseo
L‟istituto Benedetti – Tommaseo ha elaborato ed il Collegio dei Docenti ha approvato i
sotto elencati progetti a validità triennale in risposta agli obiettivi essenziali elencati a pag. 14
Per conseguire le finalità previste nell‟area a1: potenziamento umanistico, atto alla prevenzione
della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e al potenziamento dell’inclusione
scolastica e del diritto allo studio in particolare degli alunni con bisogni educativi speciali:
Progetti (già descritti nella sezione precedente):
Sportello ,
SOS grammatica,
Feuerstein,
Peer to Peer Education ,
Itals
nell‟area a2: potenziamento umanistico anche attraverso l’utilizzo della metodologia Content
Language Integrated Learning:
Progetto CLIL Nelle classi del primo biennio del liceo linguistico vengono realizzati
moduli CLIL ponendo in compresenza i docenti di conversazione in lingua straniera con i
docenti di disciplina. Nel proseguo del corso di studi, il progetto, di norma, non prevede
compresenza. L‟ambito tematico del modulo CLIL è in genere un nucleo significativo scelto
dal docente di disciplina all‟interno della propria programmazione.
Il docente di conversazione in lingua straniera valuta quali sono le scelte didattiche più
opportune in base alla competenza linguistica della classe con riferimento al Quadro Comune
Europeo.
Nelle classi quinte di tutti gli indirizzi vengono attivati uno o più moduli CLIL, in alcuni casi
pre-vedendo la compresenza di un esperto per la parte linguistica.
Nella scelta dei materiali si privilegiano materiali autentici e/o multimediali e/o iconici.
Per conseguire le finalità previste nell‟area b : potenziamento scientifico, potenziamento delle
competenze matematico-logiche e scientifiche:

Progetto CLIL
Progetto Labclass
Il Liceo Scientifico Benedetti è uno dei 20 licei scientifici italiani
che hanno partecipato, dal 1996 al 2000, al Progetto ministeriale Labclass. Il nostro Istituto, in
alcune classi di liceo scientifico, ha fatto proprio e reso stabile a livello locale tale progetto che
si propone di valorizzare le capacità di rappresentazione, di impostazione di procedure, di

66
operare congetture, di analizzare dati sperimentali nello studio della matematica e della fisica
tramite l‟utilizzo nella didattica quotidiana di calcolatrici grafico simboliche.

Progetto Il cielo come laboratorio - ASL. Il progetto si propone di fornire ad insegnanti e
studenti della scuola superiore strumenti teorici e pratici necessari a capire i mezzi e le finalità
dell‟attuale ricerca astrofisica. Lo scopo finale è di portare docenti e discenti ad un livello di
conoscenza tale da essere in grado di servirsene per l‟indagine. Ciò inquadrato in una visione
interdisciplinare che porti ad un utilizzo dei concetti fisico matematici, appresi nei correnti
programmi istituzionali, nella formulazione e nell‟esecuzione di semplici progetti di ricerca,
volti all‟interpretazione di fenomeni astrofisici. Inoltre si intende offrire alle scuole superiori la
possibilità di avere anche contatti con i nuovi orizzonti della sperimentazione spaziale.
L‟accordo di collaborazione stipulata con l‟International Space Education Institute di Lipsia
mira ad avvicinare i giovani al mondo dell‟ingegneria aerospaziale e a venire a contatto con
tecnologie all‟avanguardia.

Progetto SOS Numero programmato. Il progetto si propone, rivedendo alcuni argomenti
di scienze biologiche e di chimica trattati nel triennio, di consolidare le conoscenze scientifiche
ed allenare gli studenti a risolvere i test a scelta multipla previsti per l‟ammissione alle facoltà
scientifiche, incrementando le capacità di focalizzazione e di ragionamento logico.
Progetto Scacchi. Il progetto si sviluppa con la formazione di studenti scacchisti che
partecipano alle gare interne di Istituto, a quelle promosse da gruppi di scuole, ai campionati
studenteschi GSS-Scacchi, ai tornei giovanili a squadre della FSI o di altre organizzazioni. Gli
scacchi permettono lo sviluppo delle capacità di riflessione sintetica e analitica e aumentano la
capacità di “reversibilità logica”, intesa come capacità di comprendere i cambiamenti,
modificando rapidamente i propri punti di vista per adattarli alle nuove situazioni; inoltre
aumentano le capacità di concentrazione sotto sforzo intellettuale.

Progetti: Olimpiadi di Filosofia; Matematica senza frontiere; Olimpiadi di matematica,
fisica e informatica; Olimpiadi di Scienze Naturali; Giochi della chimica Sono tutti progetti
miranti al potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche. In generale la
partecipazione alle varie competizioni prevede una prima fase di Istituto attraverso la quale
vengono selezionati gli alunni migliori che poi affronteranno la fase regionale ed
eventualmente quella nazionale ed internazionale.

Per conseguire le finalità previste nell‟area c: valorizzazione e potenziamento delle competenze
linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue
dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated
learning:

progetto CLIL
Certificazioni linguistiche in lingua francese, spagnola, tedesca e inglese
Il progetto si propone di offrire agli studenti, di tutti e quattro i licei che ne facciano
richiesta, maggiori opportunità di studio e potenziamento della lingua straniera studiata e di
prepararli, secondo modalità diversificate per le varie lingue, al conseguimento delle
certificazioni linguistiche di vario livello che vengono rilasciate, mediante superamento di un
esame, da un ente certificatore esterno riconosciuto dal MIUR

Soggiorni di studio linguistico in Paesi di lingua francese, spagnola, tedesca e inglese
Sono attività proposte a studenti dei quattro licei per il potenziamento e recupero
dell‟apprendimento linguistico e per la conoscenza del patrimonio culturale del paese di cui si

67
studia la lingua. Sono realizzati tramite soggiorno in famiglia e prevedono la partecipazione a
corsi di lingua intensivi, escursioni guidate, seminari, spettacoli e conferenze.

Scambi linguistici e culturali
Gli scambi linguistici e culturali favoriscono
l'apertura internazionale dell'Istituto e consentono sia il rafforzamento delle competenze
linguistiche, attraverso esperienze di vita quotidiana condivise tra pari, che lo sviluppo di
competenze interculturali. Lo scambio prevede un partenariato con classi di istituzioni
scolastiche estere; la permanenza all'estero di una settimana, con accoglienza e ospitalità da parte
delle famiglie degli alunni della scuola estera; l'accoglienza a Venezia dei partner stranieri alle
stesse condizioni; la frequenza di alcune lezioni nelle rispettive scuole e l‟arricchimento con
escursioni e visite.

Progetto Corso di francese base per alunni del biennio e triennio Il corso ha come
obiettivo quello di fornire le competenze linguistiche sufficienti ad una comunicazione autonoma
di tipo quotidiano. I destinatari sono gli alunni del biennio e del triennio appartenenti al liceo
scientifico, al liceo scientifico opzione scienze applicate e al liceo delle scienze umane, per i
quali il francese non è lingua curricolare. Gli allievi del livello elementare apprenderanno le
nozioni di base della lingua, fonetica, grammatica di base e vocaboli più comuni, mentre il
gruppo del corso intermedio si soffermerà su nozioni e attività più complesse, quali particolarità
grammaticali, vocaboli settoriali, ascolto e visione di conversazioni destinate ad un pubblico di
madrelingua, lettura di testi più articolati e successiva rielaborazione di essi.

Viaggi di istruzione Vengono organizzati nelle varie classi dei viaggi di istruzione di
uno o più giorni, finalizzati a far acquisire agli studenti una conoscenza più ampia e approfondita
di tematiche di studio, attraverso il contatto diretto con reperti, testimonianze, aspetti della
cultura e della società italiane e di altri paesi.
I viaggi, finalizzati anche a favorire la socializzazione degli alunni fra di loro e con gli
insegnanti, si svolgono normalmente nel periodo marzo-aprile; la loro programmazione didattica
è di competenza dei singoli consigli di classe; l'organizzazione tecnica avviene attraverso la
Segreteria della scuola, in collaborazione con la Commissione Viaggi, con il docente
responsabile del settore e con i docenti che ne propongono l'effettuazione.
Progetto Jeunes matinées pour le Français. Il progetto consiste nel realizzare degli
atelier ludici in lingua francese nelle classi 4° e 5° delle scuole elementari, animati da studenti
del 4° e 5° anno del liceo linguistico formati dall‟Alliance Français di Venezia. L‟obiettivo
consiste nel valorizzare, motivare e orientare gli studenti, nello sviluppare le loro competenze ad
interagire con i giovani allievi, nello trasmettere ed esercitare in un contesto attivo le conoscenze
e le abilità linguistiche acquisite.


Progetto Messaggi che contano
Il progetto propone la realizzazione di un laboratorio
autonomamente gestito dagli studenti che, tramite il linguaggio delle immagini e, nella
fattispecie, tramite la realizzazione di cortometraggi, aiuti ad affinare capacità critica e di sintesi
nella lettura di grandi temi inerenti costume, società, legalità, senso civico, scuola, disagio
giovanile, ecc. È un progetto indirizzato a tutti gli studenti del nostro Istituto.
Raccontare attraverso le immagini presuppone capacità d‟analisi di contesti e testi, capacità di
sintesi ed interpretative della realtà, capacità progettuali per l‟organizzazione delle sequenze
narrative e dell‟editing. Far convergere idee in un efficace messaggio visivo implica sviluppare
capacità di approfondimento e rielaborazione critica e personale dei temi.
Per conseguire le finalità previste nell‟area d: valorizzazione del corso linguistico Esabac:

Certificazioni linguistiche in lingua francese- DELF
68

Progetto Stage in Francia –Lycée Monet. Gli studenti italiani seguiranno le lezioni
curricolari presso il Licée Monet e riceveranno i corrispondenti francesi in un momento
successivo. La scuola ospitante si impegna a inserire gli alunni nel corso più idoneo in base
all‟età, all‟indirizzo di studi e alle classi di provenienza, a mantenere i contatti con i docenti della
scuola di provenienza, a certificare la frequenza e, su precisa richiesta del CdC di provenienza
degli alunni, valutare l‟apprendimento nelle materie di studio seguite presso la scuola ospitante.
Per conseguire le finalità previste nell‟area e : potenziamento Socio Economico e per la legalità,
per lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democrazia attraverso la
valorizzazione dell’educazione interculturale alla pace, il rispetto delle differenze e del dialogo
tra culture, l’assunzione di responsabilità nonché della cura dei beni comuni e della
consapevolezza di diritti e doveri:

Progetto Educazione alle differenze Il progetto viene sviluppato nella convinzione che la
comunità di apprendimento scolastico sia il luogo nel quale debbano essere forniti quegli
strumenti di esplorazione di sé e di conoscenza dell‟altro in grado di orientare alla soluzione
pacifica dei conflitti, al fine di sviluppare un atteggiamento verso l‟altro il più possibile libero da
pregiudizi ed improntato invece al desiderio di conoscere, all‟inclusione e alla tolleranza. La
riflessione sul tema della diversità e sul concetto di differenza risulta imprescindibile nella
società dell‟età della globalizzazione, in cui, in modo crescente, si manifesta il bisogno di vedere
riconosciuti e rispettati quegli aspetti della persona che hanno a che vedere con le proprie radici
culturali in senso lato: etniche, linguistiche, religiose.

Progetto Tavola di pace - Pace a tavola. Il progetto mira a favorire l‟integrazione
culturale attraversi laboratori di cucina in cui studenti, genitori ed insegnanti insieme riflettono
sulle implicazioni culturali di varie cucine del mondo ed insieme preparano i piatti per incontri
conviviali allo scopo di favorire le relazioni tra i vari componenti italiani e stranieri.
Per conseguire le finalità previste nell‟area f: potenziamento dei percorsi atti a migliorare il
metodo di studio:
Progetti :

Feuerstein,

Peer to Peer Education
Per conseguire le finalità previste nell‟area g: potenziamento delle metodologie laboratoriali e
delle attività di laboratorio:.

Progetti Laboratorio di fisica e Laboratorio di scienze I progetti mirano al
potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio. Scopo dei progetti è
quello di aumentare il numero delle esperienze da realizzare durante l‟anno scolastico. I progetti
si sviluppano tramite riunioni di coordinamento tra gli/le insegnanti della disciplina in orario
extrascolastico al fine di testare in laboratorio le nuove esperienze. Viene inoltre sviluppata la
conoscenza del software che permette l‟utilizzo degli strumenti di misurazione.
Per conseguire le finalità previste nell‟area h: potenziamento delle competenze artistiche e
musicali:

Progetto Messaggi che contano
69
Progetto CORO Obiettivo del corso è fornire ai partecipanti elementi di teoria musicale,
di storia della musica, di vocalità corale attraverso la pratica del canto corale, curando la
preparazione di piccoli eventi musicali per solennizzare momenti forti della vita dell‟Istituto .
E‟un‟esperienza socializzante in cui si lavora per un obiettivo condiviso con accrescimento del
proprio senso estetico (ritmo, armonia, espressione).


Progetto Lettura espressiva . Partendo dalla comprensione analitica del testo e
dall‟analisi dei connettivi logici viene sviluppata e perfezionata la tecnica di lettura e potenziata
la verbalizzazione espressiva. La seconda parte del progetto prevede la lettura presso sedi esterne
dell‟Istituto, quali Case di riposo per anziani, ludoteche, biblioteche, scuole dell‟infanzia o
primarie, centri culturali, ecc.

Progetto Fai apprendisti ciceroni Obiettivo del progetto è quello di responsabilizzare le
giovani generazioni nei confronti dell‟incommensurabile patrimonio artistico esistente in Italia e
nello specifico a Venezia –ricordando che l‟intera città con la sua laguna è Patrimonio
dell‟Unesco- sia facendo in modo che lo conoscano, lo rispettino e lo facciano rispettare da altri,
sia cercando di stimolare la loro creatività in modo che possano tesaurizzarlo e trasformarlo in
risorsa. Il progetto parte dalla conoscenza dell‟evoluzione storico-artistica del luogo e del
manufatto prescelto e si prefigge lo scopo di organizzarne la spiegazione al pubblico.
Progetto Laboratorio teatrale Attraverso il lavoro su di sé ( gestualità, voce, emozioni,
memoria sensoriale ed emotiva), sulle tecniche di narrazione, con improvvisazioni singole o di
gruppo su una tematica concordata con i partecipanti l‟attrice Paola Brolati svilupperà con un
gruppo di alunni l‟allestimento, la prova generale, la prova tecnica e la messa in scena di uno
spettacolo teatrale.

Per conseguire le finalità previste nell‟area i : potenziamento delle discipline motorie e sviluppo
di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano e all’educazione allo sport:

Progetto Esapt Attività di Educazione alla salute L'attività è proposta a tutte le classi
dei quattro licei e si propone i seguenti obiettivi, avvalendosi del contributo di operatori esterni:
- conoscenza e riflessione sui comportamenti a rischio,
- sensibilizzazione alle pratiche di donazione,
- sensibilizzazione verso associazioni di volontariato legate alle problematiche della salute,
della cittadinanza e dell‟uguaglianza sociale

Progetto ERASMUS PLUS Il nostro istituto aderisce al programma Erasmus Plus che
prevede la partecipazione a progetti internazionali di ricerca e didattica in partenariato oppure in
cooperazione/collaborazione con scuole di altri paesi europei. L'attuale progetto, di durata
biennale, ha per tema il riciclaggio e il riuso dei rifiuti. Si propone di sensibilizzare gli studenti e
tutta la comunità scolastica rispetto alla necessità di adottare comportamenti consapevoli e
politiche corrette dal punto di vista ambientale.

Progetto A scuola di sport Gli obiettivi del progetto sono quelli di riuscire a coinvolgere
il maggior numero di alunni dell‟Istituto spingendoli a confrontarsi con una molteplicità di
proposte operative. Tali attività sportive favoriscono la socializzazione, educano all‟agonismo e
permettono di sperimentare nuove discipline sportive.
Per conseguire le finalità previste nell‟area j: implementazione delle esperienze di stage
formativo in tutti gli indirizzi, per raggiungere l’obiettivo, nel triennio, dello svolgimento di 200
ore di stage (articolo 1, comma 7, lettera o) della legge 13 luglio 2015, n. 107):
70







Progetto Il cielo come laboratorio- ASL ,
Peer to Peer Education,
Progetto Lettura espressiva,
Progetto Scacchi ,
Progetto Jeunes matinées pour le Français,
Progetto Lauree scientifiche-scienza dei materiali ,
Progetto Laboratorio teatrale
Progetto Esperienza Il progetto attraverso incontri, visite presso Enti o Istituzioni ,
attività laboratoriali e stage operativi si propone di far acquisire agli studenti delle scienze umane
gli strumenti necessari per comprendere la contemporaneità e orientare il proprio futuro
professionale, di far loro conoscere i vari campi d‟attività e di professionalità in cui si può
concretizzare una competenza di tipo psicologico e sociologico in una società complessa .

Per conseguire le finalità previste nell‟area k alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano
come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non
italiana:

progetto Itals
Per conseguire le finalità previste nell‟area l : definizione di un sistema di orientamento:


Progetto Il cielo come laboratorio- ASL
Progetto SOS Numero programmato

Progetto Orientamento in entrata Si parte dall‟analisi della percezione dello studente
riguardo al proprio vissuto scolastico come condizione preliminare di un corretto approccio alla
scuola superiore; si analizzano le aspettative di sapere e di cultura, esplicite ed implicite, al fine
di creare le condizioni per un sereno inserimenti di studenti motivati e consapevoli.

Progetto Progetto accoglienza Obiettivo del progetto è favorire lo sviluppo delle
competenze relazionali degli allievi attraverso la socializzazione con i compagni e la conoscenza
degli insegnanti, conoscere le norme che regolano la vita dell‟Istituto e le attività promosse dalla
scuola e le problematiche relative alla sicurezza degli spazi scolastici

Progetto Lauree scientifiche-scienza dei materiali. Il progetto è organizzato dal
dipartimento di Scienze dei Materiali dell‟Università di Padova e prevede alcuni incontri tra
docenti ed esperti e tra esperti ed allievi con attività laboratoriale per far conoscere ed apprezzare
il mondo della ricerca scientifica.

Progetto Orientamento in uscita Obiettivo principale del progetto è aiutare gli studenti
prossimi al diploma ad analizzare le offerte formative delle Università italiane e le prospettive
occupazionali dei vari titoli di studio con attività di orientamento presso l‟università degli studi
di Venezia, l‟università degli studi di Padova e lo IUAV. La collaborazione con l‟università
Bocconi e con la Normale di Pisa mira a valorizzare le eccellenze.
Per informazione più dettagliate sui singoli progetti si rimanda alle schede relative pubblicate nel
sito dell‟Istituto.
71
Determinazione dell’organico dell’autonomia
Fabbisogno dei posti comuni e di sostegno
Vengono riportati i dati così come risultano dall‟organico in essere al momento
dell‟approvazione del Piano, proiettati per l‟anno scolastico 2016-2017 . I dati vengono distinti
per classi di concorso e per posti comuni e di sostegno. Eventuali variazioni successive potranno
essere apportate in sede di aggiornamento annuale del Piano.
72
POSTI DI SOSTEGNO
CLASSE DI CONCORSO
ADSS
NUMERO POSTI
5
Fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa
I docenti di italiano, matematica ed inglese hanno un ruolo fondamentale nella
realizzazione delle attività di recupero individualizzato denominate “sportello”, progetto volto
non solo al recupero delle conoscenze e delle competenze, ma anche alla prevenzione della
dispersione scolastica e al miglioramento dell‟inclusione scolastica, in particolare degli alunni
con bisogni educativi speciali.
I docenti attualmente impegnati nel progetto Feuerstein appartengono alle classi di
concorso A060, A051, per cui per poter realizzare tale attività riconosciuta come prioritaria dal
RAV e dal PDM c‟è necessità di docenti che possano coadiuvare i titolari di cattedra nell‟attività
scolastica.
Il progetto CLIL necessita in particolare del supporto dei docenti di lingua inglese o
francese, mentre la valorizzazione del corso linguistico Esabac richiede la presenza di un docente
di lingua francese. Questo stesso docente potrà ampliare l‟offerta formativa con corsi
pomeridiani di una seconda lingua europea per gli indirizzi dell‟Istituto nei quali è presente la
sola lingua inglese
Per la valorizzazione delle eccellenze i progetti che prevedono la partecipazione alle varie
olimpiadi richiedono una serie di lezioni svolte da docenti di matematica e scienze; gli stessi
docenti sono necessari per lo sviluppo dei progetti di didattica laboratoriale.
Il docente di discipline giuridiche invece ha un ruolo chiave nello sviluppo di progetti
legati al potenziamento socio-economico e allo sviluppo delle competenze in materia di
cittadinanza attiva.
Il collaboratore vicario appartiene alla classe di concorso A049: per compensare le ore di
semiesonero la scuola necessita di un ulteriore docente di matematica e fisica.
Inoltre i docenti richiesti possono destinare utilmente una parte delle loro ore per la coperture di
supplenze brevi nelle classi di concorso più diffuse nella scuola.
POTENZIAMENTO
CLASSE DI CONCORSO
A049 MAT/FIS
A051/A050 ITAL LAT
A346 ING
A246 FRA
A060 SCI
A019 DISC GIUR
NUMERO POSTI
3
2
3
1
1
1
Fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliare
Vengono riportati i dati così come risultano dall‟organico in essere al momento
dell‟approvazione del Piano.
Sono presenti:
 1 DSGA
73



7 Assistenti amministrativi e una persona per 12 ore assegnata a novembre; tale personale
garantisce la gestione sia della componente alunni che di quella del personale (docente ed
ATA). Una parte di questo personale deve venire nuovamente istruita ogni anno perché
non si è verificata continuità nell‟assegnazione degli incarichi presso codesto Istituto.
4 Assistenti tecnici che garantiscono sia le attività dei laboratori di chimica, fisica ed
informatica, previste come obbligatorie per i corsi del Liceo scientifico delle Scienze
applicate, che la funzionalità degli apparati informatici delle aule, del sistema di
comunicazione scuola-famiglia ed interno-esterno in generale e degli Uffici di Segreteria
15 Collaboratori scolastici necessari per garantire la copertura degli incarichi, data la
complessità della situazione logistica dell‟Istituto, diviso in più sedi ed con una sede
condivisa anche con altri istituti. Per permettere le attività di ampliamento dell‟offerta
formativa in orario pomeridiano sarebbero necessarie ulteriori 2 unità di personale
collaboratore scolastico.
Fabbisogno di infrastrutture ed attrezzature materiali
Per il laboratorio di scienze del Benedetti si richiede l‟installazione di una LIM con
proiettore per passare dal microscopio ottico alla lavagna.
La scuola si deve dotare di strumenti per utilizzare il metodo Feuerstein. Il programma di
arricchimento strumentale (PAS) ha due obiettivi fondamentali:
1. arricchire il repertorio di strategie cognitive di ciascuno
2. recuperare le funzioni cognitive carenti.
Il metodo Feuerstein infatti utilizza strumenti, strutturati in pagine di lavoro, in esercizi che non
hanno contenuto disciplinare, ma che esercitano sistematicamente i vari processi mentali
implicati in un efficace apprendimento e che sono pertanto da considerarsi trasversali a qualsiasi
ambito disciplinare. Ogni strumento ha una copertina con il disegno identificativo del PAS, lo
slogan e il simbolo dello strumento specifico e contiene pagine di errori in cui lo studente
apprende ad identificarne le fonti. Scopo del PAS non é la soluzione dei singoli esercizi proposti,
ma é l'attivazione esplicita del processo mentale attraverso il quale si arriva alla soluzione.
Sono necessari pertanto 20 strumenti PAS.
Per l‟integrazione e il proficuo inserimento degli alunni ciechi o ipovedenti la scuola
necessita di :
lettore e registratore parlante
tastiera dattilo braille
tastiera a caratteri ingranditi
video ingranditore da tavolo
L‟istituto deve provvedere a completare il corredo e i materiali necessari per inserire
studenti con problemi psicofisici.
Attivita’ di formazione del personale docente e amministrativo, tecnico
e ausiliario
74
Si sono individuate le seguenti aree di formazione per il personale docente:
 Metodo Feuerstein
 Cooperative learning
 Didattica per competenze
 Potenziamento lingua inglese per insegnamento secondo la metodologia CLIL
 Attività di sostegno per studenti DSA, ADHD, BES
 Ampliamento competenze digitali:
utilizzo del registro elettronico
utilizzo dei principali sistemi di elaborazione testi
utilizzo della LIM e delle risorse online dei testi adottati
consultazione dei siti
 Tematiche relative al rispetto della privacy alla luce della nuova normativa del decreto n.
33 del 14 marzo 2013.
 Sicurezza negli ambienti di lavoro
 Somministrazione farmaci salva-vita
 Tecniche di primo soccorso
Vari docenti seguono e seguiranno corsi a vari livelli sul metodo Feuerstein che offre a
tantissime figure attive in una relazione di aiuto un ampio e strutturato bagaglio di conoscenze
atte a sviluppare abilità cognitive, affettive e relazionali, utili a promuovere processi di
accoglienza e inclusione e, in particolare, ad affrontare in modo specifico le difficoltà degli
studenti con bisogni educativi speciali (BES) all‟interno del gruppo classe.
Il Collegio dei Docenti ha approvato nel corrente anno un percorso di formazione di 6 ore
sul Cooperative learning tenuto dai proff. Scorzoni e Pavarin. L‟obiettivo del corso è quello di
acquisire le tecniche di base per favorire l‟apprendimento tra pari durante l‟attività didattica. Il
corso ha come obiettivi quello di avvicinare i docenti alle tematiche del Cooperative Learning, di
analizzare le caratteristiche dell‟apprendimento cooperativo, di confrontare la propria esperienza
di insegnamento con metodologie didattiche innovative che intendono rispondere alle sfide che
si pongono alla scuola del XXI secolo, di individuare le tecniche per organizzare al meglio il
lavoro dei gruppi. Al corso farà seguito l‟applicazione del metodo, che è già stato introdotto in
alcune classi, in altre realtà scolastiche.
L‟aggiornamento sulla didattica per competenze ha come obiettivi quelli di riflettere sul
concetto di competenza e su cosa significa insegnare per competenze; di progettare unità
didattiche finalizzate a far acquisire agli allievi le competenze previste dalla normativa, che i
consigli di classe sono chiamati a certificare al termine del biennio; di riflettere sulle attività di
valutazione utili a identificare l‟acquisizione di competenze, allo scopo di pervenire a una
corretta certificazione delle stesse.
Un gruppo di docenti è impegnato in attività di aggiornamento atto a potenziare la
conoscenza della lingua inglese e ad ottenere la certificazione relativa per poter insegnare una
disciplina non linguistica in tale lingua, secondo la metodologia CLIL.
Gli studenti con DSA , ADHD e BES sono in costante aumento nella scuola e ciò richiede
una riorganizzazione metodologico-didattica. Gli insegnanti in questo contesto hanno un ruolo
decisivo: a loro spetta la scelta di come intervenire al fine di garantire il successo scolastico degli
75
studenti
Il Dipartimento di Filosofia e Storia, Scienze Umane e Diritto ed Economia nell‟ anno
scolastico 2015-2016 sta partecipando a un corso di aggiornamento specifico della durata di 6
ore dal titolo “Didattica e nuove tecnologie”, che affronta tematiche e problematiche relative al
blended learning per le discipline umanistiche. L‟obiettivo è quello di arrivare a costruire delle
Unità didattiche, o parti di esse, attraverso un uso maggiormente consapevole e organizzato delle
nuove tecnologie e dei software open source disponibili.
Il relatore esterno individuato è stato il Prof. Dario Schioppetto.
Si può ipotizzare che per ogni anno scolastico le ore di aggiornamento per i docenti
organizzate dall‟Istituto assommino a circa 15 ore.
Si sono individuate le seguenti aree di formazione per il personale amministrativo,
tecnico e ausiliario:
 Tematiche relative al rispetto della privacy alla luce della nuova normativa del decreto n.
33 del 14 marzo 2013.
 Sicurezza negli ambienti di lavoro ( antincendio)
 Tecniche di primo soccorso
 Conoscenza dei nuovi software per la gestione amministrativa sulla base delle nuove
norme, in particolare quelle relative alla dematerializzazione dei documenti
 Gestione della rete per l‟ufficio tecnico di informatica
 Ampliamento competenze informatiche:
- Aggiornamento del sistema di archiviazione e della digitalizzazione delle schede
alunni /personale
- Utilizzo del registro elettronico
- Utilizzo dei principali sistemi di elaborazione testi, di fogli di calcolo
- Consultazione del sito della scuola per le comunicazioni di servizio dell‟Istituto
Si possono prevedere circa 20 ore per il corso sulla sicurezza con i VVFF, mentre il corso sulla
gestione della rete, organizzato per l‟ufficio tecnico con risorse interne all‟Istituto, durerà circa
20 ore; per la privacy si possono ipotizzare circa 8 ore, mentre per la gestione del software sulla
dematerializzazione sono prevedibili circa 6 ore.
Attività di formazione degli studenti
Si sono individuate le seguenti aree di formazione per gli studenti:
 Educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza di genere, e di tutte le
discriminazioni
 Percorsi formativi ed iniziative diretti all‟orientamento e alla valorizzazione del merito
scolastico e dei talenti
 Percorsi di alternanza scuola –lavoro
 Attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro
 Conoscenze delle tecniche di pronto soccorso
 Sviluppo delle competenze digitali
76
Educazione alla parità dei sessi, la prevenzione della violenza di genere,
e di tutte le discriminazioni .
Educazione di genere è parte del curricolo di studio per il liceo delle Scienze Umane.
Per tutto l‟Istituto invece il progetto Educazione alle differenze attraverso lavori di
gruppo, laboratori guidati da esperti ed interventi frontali di soggetti autorevoli intende
sensibilizzare tutte le componenti scolastiche alla problematica delle differenze.
Attività proposte:
 DIFFERENZE DI GENERE: argomenti saranno la violenza sulle donne, le donne ed il
lavoro, la donna nell‟immaginario collettivo
 MEMORIA: riflessione sui comportamenti di intolleranza che hanno caratterizzato la
storia più o meno recente, a cominciare dalle celebrazioni della Giornata della Memoria,
del Giorno del Ricordo e del Memory Day, da organizzare in base ai programmi offerti
dagli EE.LL.
 INTEGRAZIONE EUROPEA: sviluppo di temi concernenti il passato ed il presente
dell‟Europa, dai grandi conflitti del XX secolo, all‟Unione Europea, alle migrazioni di
massa
 Altre iniziative da definirsi in base alle proposte degli EE.LL.
Percorsi formativi ed iniziative diretti all’orientamento e alla
valorizzazione del merito scolastico e dei talenti
Seguendo la direttiva del Decreto ministeriale (per l'a.s.2015/2016 n. 514 del 28 luglio
2015) che definisce annualmente il programma di promozione delle eccellenze per gli studenti
delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, l‟IIS “Benedetti Tommaseo” ha
stabilito di incentivare, stimolare ed accrescere l'interesse degli studenti al conseguimento di un
più elevato livello di formazione culturale e professionale aderendo alle proposte delle principali
associazioni che organizzano le competizioni.
Al fine di sviluppare la promozione ed il sostegno attivo delle eccellenze e di rafforzare il
valore educativo, scientifico e culturale che scaturisce da processi virtuosi di confronto e di
competizione con altre realtà scolastiche, nazionali e internazionali, la nostra istituzione
scolastica coinvolge i propri studenti in percorsi di studio di elevata qualità ed offre loro
occasioni per approfondire la preparazione individuale.
Le competizioni alle quali i nostri studenti partecipano già da tempo sono:
 Olimpiadi della Matematica
 Olimpiadi di Fisica
 Olimpiadi di Informatica
 Matematica Senza Frontiere
 Olimpiadi delle Scienze Naturali
 Giochi della Chimica
 Olimpiadi di Filosofia
La partecipazioni a queste competizioni realizza anche un‟opera di orientamento
universitario, realizzando un ponte tra la scuola secondaria e l‟università, fornendo agli studenti
possibilità di applicare tecniche, pratiche e conoscenze ulteriori ma consequenziali a quelle del
liceo.
77
Inoltre nella fase di preparazione delle gare si tende ad utilizzare una modalità di lavoro che
sviluppi la capacità degli studenti a lavorare in team.
Con modalità diverse tuttavia anche i progetti Il cielo come laboratorio - ASL. e SOS
Numero programmato , preparando ad una selezione universitaria o a un test organizzato da un
dipartimento universitario hanno come ulteriore finalità quella di valorizzare le eccellenze della
nostra scuola.
Il progetto Messaggi che contano poi prevede che gli studenti, individuato un tema forte
da approfondire e su cui misurarsi criticamente, elaborino una sceneggiatura originale, per poi
realizzare un cortometraggio, utilizzando hardware e software digitali in dotazione al liceo. I
cortometraggi prodotti partecipano ogni anno a festival cinematografici nazionali ed
internazionali, ed hanno ottenuto risultati decisamente lusinghieri. Le opere in concorso hanno
vinto premi importanti nel settore della cinematografia per la scuola: Sguardi clandestini
(PREMIO UNICEF 2009 - Mestre Film Fest); Nemici (PREMIO PASINETTI 2011- Ca‟ Foscari
Short Film Fest); Inversamente proporzionale (Menzione speciale della giuria 2013- Mestre
Film Fest); I tre fratelli (Menzione speciale della giuria tecnica - Cervignano Film Festival
2015).
Inoltre i progetti Scacchi, CORO e Laboratorio teatrale tendono a far emergere talenti
diversi presenti negli alunni dell‟istituto, preparando ad una competizione di vario livello o ad
una rappresentazione teatrale o musicale.
Percorsi di alternanza scuola –lavoro
Il comma 33 della legge 13 luglio 2015 n. 107 stabilisce che, al fine di incrementare le
opportunità' di lavoro e le capacità' di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza
scuola-lavoro, istituiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, siano attuati nei licei a partire
dalle classi terze dell‟anno scolastico 2015-2016 per una durata di almeno 200 ore complessive
da distribuirsi nel secondo biennio e nell'ultimo anno del percorso di studi.
La nostra scuola ha individuato le seguenti attività :
1. Percorsi ed esperienze di alternanza scuola lavoro
 Stage in “azienda”: in collaborazione con realtà lavorative territoriali e ordini professionali si
potranno svolgere tirocini di due settimane in periodo extrascolastico o con altre modalità
concordabili mirati ad orientare lo studente nell‟esplorazione di ambiti professionali di
interesse e/o a sperimentare/osservare la realtà del lavoro in termini di organizzazione, profili
professionali, regole di comportamento, clima relazionale.
 Stage di lavoro all’estero : in collaborazione con agenzie internazionali si svolgeranno in
periodo estivo e comporteranno esperienze di lavoro in ambito di piccole aziende
 Stage in enti culturali e di ricerca : verranno attivati tirocini incentrati su attività culturali e
di ricerca scientifica secondo tempi e modalità diversificate nel corso dell‟anno scolastico.
 Percorsi progettati con enti accreditati in ambito culturale, artistico, ambientale : in
collaborazione con musei del territorio veneziano, la Fenice, Università si progetteranno
percorsi anche con articolazione biennale che qualora coinvolgano interi gruppi classe
potranno realizzarsi in parte in orario scolastico .
 Attività di servizio sociale con enti pubblici e privati : in collaborazione con associazioni
territoriali verranno proposte attività orientate alla crescita delle competenze di cittadinanza
78

attiva, alla educazione al servizio civile come strumento orientativo nella scelta del lavoro,
alla maturazione di una attenta e consapevole apertura alle realtà del sociale.
Attività sportive con società riconosciute dal CONI : sarà possibile valorizzare l‟attività
sportiva svolta in diverse specialità atletiche (calcio, basket, pallavolo, pallamano..) nonché
esplorare il mondo dello sport come realtà lavorativa.
Progetti ASL-scuola realizzati in collaborazione con un ente esterno :
Progetto Esperienza : in collaborazione con enti pubblici e privati si attiveranno percorsi
con valenza orientativa per il potenziamento di competenze trasversali e/o l‟applicazione di
conoscenze/competenze disciplinari di diversi indirizzi in contesti lavorativi. Possono riguardare
interi gruppi classi o essere rivolti a piccoli gruppi.
Prof referente: Locatelli Francesca, Gattini Laura
Il cielo come laboratorio Il progetto pone lo studente di fronte alle problematiche legate
all'inserimento nel mondo della ricerca astrofisica, in buona parte simili a quelle di un qualsiasi
altro contesto scientifico sperimentale, fornendo gli strumenti teorici e pratici necessari per
rendere la simulazione significativa. Viene svolto in collaborazione con il Dipartimento di Fisica
e Astronomia dell'Università di Padova, che fornisce il supporto strumentale e garantisce sulla
qualità scientifica dell'attività.
prof. referente Forieri Claudio
Moonbuggy: progetto di ricerca a squadra mirato alla realizzazione di un veicolo a pedali
con prestazioni “lunari”. Il risultato sarà presentato alla manifestazione annuale organizzata dalla
NASA al centro spaziale Marshall di Huntsville (Alabama USA).
prof. referente Forieri Claudio e Filippo Giacometti
Conoscersi e imparare: progetto del doposcuola incentrato sulla educazione tra pari.
Realizzato con ReteIntercultura in collaborazione con il Servizio Immigrazione del Comune ed il
"progetto Contatto" (Oss. Politiche del Welfare).
Il progetto offrirà due momenti di formazione ai volontari peer sulla gestione dei gruppi e la
relazione d'aiuto e sulla facilitazione linguistica e il sostegno allo studio.
Prof referente: Marascalchi Adriana
Lettura espressiva: progetto di potenziamento dell‟abilità della lettura come forma di
comunicazione sociale, ricerca di sé, rafforzamento dell‟autostima e decentramento verso altre
realtà. Il progetto prevede letture pubbliche in sedi esterne alla scuola oppure duranti eventi
organizzati nell‟Istituto.
Prof. Referente De Nardus Giovanni
Scacchi : lezioni di scacchi tenute da Trainer Nazionale e Maestro FIDE miranti a
promuovere competenze logico-strategiche, il pensiero ipotetico e la capacità di gestire emozioni
e relazioni attraverso la partecipazione a tornei scolastici ed interscolastici provinciali, regionali,
nazionali ed internazionali. Gli studenti avranno anche l‟opportunità di sperimentare relazioni di
insegnamento/apprendimento tra pari e di essere coinvolti in compiti organizzativi durante i
tornei interni alla scuola.
Prof. Referente: Cavallari Maria Caterina
Lauree scientifiche Il dipartimento di Scienze dei Materiali dell‟Università di Padova, al
fine di aumentare la conoscenza sulle possibilità di ricerca e di ricaduta applicative nel campo
79
delle scienze dei materiali, organizza incontri tra esperti ed allievi che si sviluppano attraverso
attività laboratoriali .
Prof. Referente: Cavallari Maria Caterina
Jeunes matines in collaborazione con l‟Alliance Française di Venezia e la Federazione AF
d‟Italia. Atelier ludici in francese nelle classi delle scuole elementari, animati da studenti del 4° e
5° anno del liceo linguistico che avranno precedentemente ricevuto una formazione di almeno 8
ore da parte dell‟Alliance Française. L‟obiettivo consiste nel valorizzare, motivare e orientare gli
studenti liceali, sviluppare le loro competenze nell‟interagire con i giovani allievi, trasmettere ed
esercitare in un contesto attivo le conoscenze e le abilità linguistiche acquisite.
Prof. referente: Checchia Francesca
2. Attività che possono concorrere alla realizzazione del monte ore ASL




Formazione sulla sicurezza : corso on line
Orientamento in uscita attraverso attività mirate e strutturate con le Università
Conferenze o brevi corsi formativi svolti da esperti a scuola o in strutture esterne alla scuola di
argomento afferente a progetti ASL in opera
Uscite in giornata/viaggi di istruzione che possano configurarsi come acquisizione di
informazioni e abilità trasferibili nel mondo del lavoro e in coerenza con la programmazione di
classe.
Attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza
nei luoghi di lavoro
Il corso dura 4 ore; la prima ora si svolge in laboratorio di informatica e i ragazzi
vengono guidati dal docente, individuato dal CdC, a registrarsi sul sito
www.didateca.progettotrio.it/moodle della regione Toscana. Tale piattaforma offre molti corsi
online a cui ci si può iscrivere previa registrazione dei propri dati personali. Poi i ragazzi, guidati
dal docente, si iscrivono al corso sulla sicurezza specifico. A quel punto il docente spiega cosa
devono fare gli alunni nelle 3 ore rimanenti del corso che andranno svolte in orario
extrascolastico. Sono previsti tre moduli (ognuno della durata di 1 ora circa) da leggere/ascoltare
con test di verifica finale.
Conoscenze delle tecniche di pronto soccorso
Verranno organizzati corsi relativi alle tecniche di primo soccorso grazie all‟intervento di
operatori qualificati delle ASL o da SicurVe dell‟istituto 8 Marzo.
Sviluppo delle competenze digitali
Un docente dell‟istituto, chiamato “animatore digitale”, avrà il compito, dopo un‟adeguata
formazione, di stimolare lo sviluppo delle competenze digitali di tutte le componenti della
scuola, coinvolgendo la comunità scolastica con i metodi e le pratiche indicate dal Piano
Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) adottato dal MIUR il 27 ottobre 2015 .
L‟animatore digitale avrà anche il compito di individuare strategie utili a sviluppare le
competenze digitali degli studenti e dei docenti e ad incentivare l‟utilizzo delle tecnologie nella
80
didattica.( per quanto riguarda le attività rivolte ai docenti e al personale ATA vedi: Attivita‟ di
formazione del personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario)
Iniziative relative allo sviluppo delle competenze digitali di alunni :
Utilizzo dell‟informatica nello studio della matematica, delle scienze, della fisica (foglio
di calcolo, programmazione minima, cabrì, derive, geogebra)
 utilizzo consapevole delle piattaforme social
 olimpiadi di informatica
 progetto Messaggi che contano: digitalizzazione e gestione delle immagini
 progetto Certificazioni ECDL. La patente europea per l'uso del computer detta anche
ECDL, acronimo del nome inglese "European Computer Driving Licence", è un attestato che
certifica il possesso di una competenza informatica di base, che si identifica con la capacità di
operare al personal computer con le comuni applicazioni e con la conoscenza essenziale della
tecnologia dell'informazione (IT) a livello di utente generico. Il Collegio Docenti in data
12/06/2015 ha deciso che l‟Istituto si proponga come sede per l‟accreditamento ECDL, sia per i
corsi che per gli esami. Sarà possibile conseguire tre tipi di certificazioni: ECDL Base, ECDL
Full Standard, ECDL Profile (quest'ultima in vigore dal 1º gennaio 2014), basati su 17 Moduli
raggruppati in 3 categorie: Base, Standard, Advanced.

Si allega il progetto per l‟attuazione del PSDN
Modalità di programmazione delle attività curricolari
Sul versante metodologico-organizzativo, la didattica dovrà ricercare processi di
insegnamento-apprendimento efficaci nell‟ottica della personalizzazione, fondati non solo sulla
lezione frontale, ma sull‟apprendimento cooperativo, sulla didattica per problemi, sul lavoro di
ricerca nel piccolo gruppo, sulla didattica laboratoriale.
Per incrementare le competenze degli studenti sarà necessario operare
contemporaneamente sia sul versante dell‟elaborazione del curricolo e della progettazione
didattica, sia su quello delle attività di consolidamento e recupero.
I dipartimenti costituiranno il luogo privilegiato per la elaborazione del curricolo, per la
progettazione didattica, la definizione delle competenze trasversali e del cronoprogramma per
poter svolgere prove di verifica strutturate comuni e, di conseguenza, individuare i moduli di
recupero da implementare nel corso dell‟anno scolastico.
Fasi e scansione temporale della programmazione
1) Riunioni di Dipartimento - Coordinamenti per Materie a settembre per rielaborare e/o
confermare:
 le competenze trasversali e disciplinari in riferimento alla specificità dei vari indirizzi;
 la progettazione didattica orizzontale e verticale di Dipartimento;
 specifici moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze degli studenti;
 le modalità di verifica comuni, la relativa tempistica e le tipologie di prove che
verranno utilizzate in riferimento alla specificità dei vari indirizzi;
 i criteri di valutazione relativi alle verifiche;
 gli obiettivi comuni minimi di base.
 le prove comuni quadrimestrali per tutte le classi (gennaio,aprile) in riferimento alla
specificità dei vari indirizzi ed in particolare per le classi prime e seconde, per
81

consentire l‟attivazione delle attività di recupero in orario pomeridiano in merito alle
competenze minime;
possibili ed eventuali temi pluridisciplinari o interdisciplinari per la programmazione
didattica.
Il Dipartimento-Coordinamento per ciascuna materia elabora un documento che definisce e
specifica la propria programmazione per l'anno scolastico.
2) Riunioni dei Consigli di Classe (solo componente docenti) a settembre-ottobre, in cui i
docenti individuano i traguardi di competenze trasversali che gli studenti dovrebbero
acquisire nei diversi anni.
Il Consiglio di Classe elabora un documento di programmazione specifica per la classe.
3) Riunione del Collegio Docenti per esaminare e coordinare gli interventi didattici.
4) Consigli di Classe, completi di tutte le componenti (ad elezioni avvenute), per
presentare e discutere la programmazione di classe.
5) Coordinamenti per Materie, Consigli di Classe e Collegio Docenti ad aprile/maggio per
trarre un bilancio dell‟attività didattica e di sperimentazione svolta durante l‟anno
scolastico in corso e per impostare una prima programmazione per l‟anno scolastico
successivo, a cui rapportare la scelta dei futuri libri di testo da adottare nel Collegio
Docenti di maggio.
Presso la Presidenza viene costituito un archivio della programmazione annuale in corso
comprendente:

Documenti dei coordinamenti per materie

Documenti dei consigli di classe

Programmazioni individuali dei docenti

Delibere del Collegio sulla programmazione
Criteri generali per la programmazione preventiva del consiglio di classe
La programmazione preventiva del Consiglio di classe viene definita in occasione della
prima riunione di tale organo (sola componente docenti) che normalmente si tiene a fine
settembre –inizio ottobre. In tale occasione vengono individuati :
 gli obiettivi trasversali
le varie discipline scolastiche, pur nella loro varietà e specificità, hanno in comune obiettivi
trasversali che si identificano con quattro delle otto competenze chiave per l‟apprendimento
permanente, sancite dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e dal Consiglio
(18/12/2006) e recepite dal Decreto MPI n.139 del 22/8/2007, e dal D.P.R. n. 89 del
15/03/2010 Regolamenti dei Licei. Tali obiettivi tendono in particolare a sviluppare
competenze sociali e civiche, competenze collegate all‟acquisizione di un efficace metodo di
studio e all‟impiego di procedure tipiche di specifici ambiti disciplinari nell‟interpretazione
della realtà, allo sviluppo dello spirito di iniziativa e dell‟ intraprendenza, alla capacità di
fruire delle varie espressioni artistiche. Ogni Consiglio di classe assume tali obiettivi
modulandoli in relazione al contesto classe ed articolandoli per anno di corso.
 i metodi e gli strumenti
82
vengono individuate le strategie comunicative, le metodologie didattico-educative e gli
strumenti più opportuni per stimolare l‟apprendimento in relazione allo sviluppo delle
competenze su indicate.
 la tipologia delle verifiche
vengono individuate le tipologie di verifica di cui si prevede l‟utilizzo, tenuto conto delle
esigenze disciplinari e didattiche specifiche .
 criteri di valutazione del profitto e del comportamento degli allievi
ogni Consiglio di classe fa riferimento alle tabelle di valutazione del profitto e alle griglie di
valutazione del comportamento, approvate dal Collegio dei docenti ed allegate al piano
triennale dell‟offerta formativa (PTOF).

modalità di sostegno e di recupero
L'attività di potenziamento, sviluppo e/o recupero delle competenza sarà articolata come segue:
 per tutte le discipline, le prime due settimane di lezione saranno dedicate, in linea di
massima,ad attività di consolidamento delle competenze all'interno dell'orario corrente,
per le classi prime si svolgeranno le prove d‟ingresso e il progetto accoglienza;
 il recupero delle competenze e conoscenze dovrà avvenire anche a cura dei docenti della
classe;
 si privilegerà, nelle classi del biennio in particolare, il recupero in orario pomeridiano
nelle discipline e l‟accesso allo Sportello ( attività di recupero individualizzata), che verrà
attivato relativamente alle materie comuni a tutti gli indirizzi, che presentano maggior
criticità: matematica, inglese, italiano;
 per le classi prime e seconde, in particolare, si individueranno le necessità del
potenziamento cognitivo effettuato con il metodo Feuerstein;
 la metodologia Peer to Peer Education, con l‟utilizzo degli studenti che hanno maggiori
competenze in funzione di docenza per i loro compagni, potrà supportare il recupero
disciplinare e socio affettivo degli alunni
 dopo la somministrazione delle prove comuni, se necessario, si effettueranno attività di
recupero nelle classi prime e seconde sui moduli di matematica, italiano e inglese.
 per le discipline italiano, latino, matematica, inglese ( scienze anziché latino per i corsi di
Scienze applicate e altra lingua straniera anziché latino per i corsi di lingua), al termine
del primo quadrimestre , saranno previsti i corsi di recupero;
 per le discipline di italiano, latino, matematica e inglese, (scienze anziché latino per i
corsi di Scienze applicate e altra lingua straniera anziché latino per i corsi di lingua),
saranno previsti, per tutte le classi a partire dall'ultima settimana del mese di giugno,
appositi corsi estivi, che si concluderanno entro l'ultima settimana del mese di luglio,
miranti al recupero delle competenze degli studenti.
Ogni Consiglio di classe si impegna ad individuare e a comunicare alle famiglie i casi che
necessitano di sostegno, nonché le modalità e le tipologie di intervento.
Sulla base dell'osservazione in classe o in presenza di segnalazione di struttura sanitaria, il
Consiglio di Classe potrà stabilire la necessità di predisporre un Piano Didattico Personalizzato
per BES o di segnalare alla famiglia il caso come sospetto DSA (Legge 170).
In presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, DSA e altri disturbi o ritardi
nell‟apprendimento, il Consiglio di classe, coadiuvato dai docenti che hanno il ruolo di funzioni
strumentali specifiche, fanno riferimento al PAI (Piano Annuale per l‟Inclusività ) ed elaborano i
Piani Didattici Personalizzati (PDP) per alunni DSA e BES, e i Piani Educativi Individualizzati
(PEI).
83
Una importante funzione di raccordo tra le varie componenti scolastiche è svolta nell‟ ambito del
Consiglio di classe dal Coordinatore classe che :










Si occupa della stesura del piano didattico della classe;
Si occupa della redazione dei piani didattici personalizzati degli alunni DSA e BES,
raccordandosi con le famiglie e gli specialisti di riferimento;
Si raccorda con i docenti di sostegno per la predisposizione dei PEI;
Si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite
frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio;
È il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe;
Ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più
significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi;
Mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la
rappresentanza dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di
alunni in difficoltà;
Controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di
irregolare frequenza ed inadeguato rendimento;
Controlla le annotazioni sul comportamento degli studenti ponendo all‟attenzione del
dirigente e dei docenti di classe i casi in cui debbano prendersi provvedimenti
disciplinari;
Presiede le sedute del CdC, quando ad esse non intervenga il dirigente
Il documento elaborato dal Consiglio di classe viene pubblicato nella bacheca di classe.
Criteri generali per la programmazione curricolare di ciascuna disciplina
La programmazione di ciascuna disciplina (relativa a ciascuna classe) viene definita,
successivamente alla riunione del Consiglio di classe di programmazione preventiva tenendo
conto di quanto deliberato in tale sede.
Per le classi iniziali di ciascun biennio (prime e terze) la programmazione dovrebbe
comprendere ed esplicitare gli elementi passibili di adattamenti derivanti dall‟accertamento
dei prerequisiti iniziali: questi elementi andranno precisati in occasione della successiva
riunione del Consiglio di classe, destinata all‟analisi della situazione didattica.
La programmazione di ciascuna disciplina viene quindi redatta in forma definitiva e
pubblicata nella bacheca della classe, per essere successivamente presentata ai rappresentanti
eletti degli studenti e dei genitori al primo consiglio di classe convocato nella sua interezza. In
tale sede vengono inoltre presentate le attività integrative organizzate dall‟Istituto che i
docenti propongono alle singole classi, tenuto conto del percorso didattico-educativo, poiché
ampliano l‟offerta formativa. Vengono inoltre presentati ed in caso approvati l‟eventuale
viaggio d‟istruzione e le uscite didattiche, collegate ad iniziative e circostanze culturali che
abbiano attinenza ed interesse rispetto agli obiettivi di insegnamento.
Nella programmazione curricolare vengono evidenziati:
 obiettivi specifici e particolari
da individuare in relazione alle finalità formativo - didattiche delle aree
culturali/didattiche e agli obiettivi generali definiti dal coordinamento per materie (riferiti
84
alla classe ed, eventualmente, a sue particolari esigenze e/o caratteristiche e, quando
possibile, distinti tra raggiungibili alla fine del primo quadrimestre e raggiungibili alla fine
dell‟anno scolastico).
 contenuti e loro scansione
che comprenda l‟indicazione indicazione approssimativa dei tempi di attuazione (almeno
distinguendo tra primo e secondo quadrimestre).
 metodologia prevalentemente adottata (almeno in linea di previsione) e attività
integrative specifiche: interventi di esterni, eventuali uscite e/o viaggi d‟istruzione
specificamente inerenti tematiche e/o aspetti della programmazione.
 strumenti particolari e specifici necessari (quando prevedibili) eventualmente diversi
dal libro di testo adottato, oppure integrativi.
 tipologia delle verifiche
verifiche scritte: tipologie usate prevalentemente
verifiche orali: tipologie e prestazioni richieste.
 criteri di valutazione (da esplicitare sulla base di quelli concordati dai rispettivi
coordinamenti per materie)
PAI Piano annuale per l’inclusività
Il presente documento, predisposto a norma della Direttiva M. 27/12/2012 e CM n. 8 del
06/03/2013 intende illustrare le strategie organizzative presenti nell'Istituto per affrontare le
problematiche relative all‟integrazione ed inclusione degli alunni.
L' Istituzione Scolastica ha il compito della presa in carico di tutte le alunne e di tutti gli alunni;
essa deve rispondere in modo funzionale alle loro esigenze e ai loro bisogni, sia che presentino
difficoltà di apprendimento o di sviluppo delle abilità o delle competenze sia che presentino
disturbi di comportamento. Questo implica un‟analisi delle situazioni esistenti, una mappatura
delle risorse, una programmazione e pianificazione delle azioni da mettere in campo, la necessità
di una fattiva collaborazione tra scuola e famiglia e un approccio integrato tra le istituzioni
educative e i servizi sanitari, nell‟ottica di una lettura dei bisogni, nella quale i fattori ambientali
si correlino allo stato di salute degli studenti.
In questo modo la disabilità o il disagio in genere non riguarda soltanto il singolo
individuo che lo manifesta, bensì tutta la comunità in cui egli è inserito e le istituzioni che ne
fanno parte.
La proposta di Piano annuale per l‟inclusività, attraverso la propria attuazione, si propone
di assicurare a tutti gli alunni la soddisfazione del diritto all‟educazione ed all‟istruzione
Per tale finalità, nell'istituto sono attive Funzioni strumentali e gruppi di lavoro.
Il GLI (gruppo di lavoro per l'inclusione) presieduto e convocato dal Dirigente si
occupa prevalentemente di:
o
effettuare incontri per la continuità fra ordini di scuola;
o
elaborare progetti specifici per i soggetti disabili, in relazione alle tipologie;
o
collaborare alla assegnazione dei docenti di sostegno e degli assistenti alle classi/alunni.
A tale scopo, i GLI sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella
scuola (funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno, assistenti alla comunicazione, igienicopersonali e all‟autonomia, docenti con compiti di coordinamento delle classi, genitori, esperti
esterni, servizi sociosanitari territoriali)
La Funzione strumentale (FS) area H per le attività di integrazione degli alunni diversamente
abili ha il compito di:
 azione di accoglienza dei docenti nell‟area di sostegno; .
 diffusione di strategie e materiali educativi;
85
aggiornamento sull‟andamento generale degli alunni certificati;
supporto alla segreteria nella richiesta delle risorse;
supporto ai singoli GHLO (Gruppi di lavoro operativi sui singoli allievi) per la
costruzione dei PEI (per obiettivi minimi o per percorsi individuali non finalizzati al
rilascio del diploma)
La Funzione strumentale (FS) per gli alunni DSA/BES ha il compito di :
 pianificare gli incontri famiglia-docenti
 coordinare la compilazione del Piano Didattico Personalizzato (fornire consulenza ed
informazioni ai colleghi
 suggerire strategie educative e diffondere materiali per la didattica
 collaborare nelle attività di formazione per i docenti
 tenere rapporti con associazione AID, specialisti e tecnici






Il gruppo di lavoro per l'inclusione di alunni stranieri ha il compito di:
pianificare gli incontri famiglia-docenti;
fornire consulenza e informazioni ai colleghi per eventuale stesura di PdP;
attuare strategie di recupero linguistico (progetto ITALS)
L'organizzazione del lavoro dei docenti del Consiglio di classe prevede:
 individuazione dei casi a rischio o degli alunni con certificazione DSA
 incontri con famiglie
 stesura del PDP, per i DSA certificati, in cui è necessario: 1. descrivere il funzionamento
delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo); 2. indicare le caratteristiche del processo di
apprendimento; 3. elencare tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi che il
consiglio di classe decide di adottare per l‟alunno, nonché tutte le strategie didattiche,
metodologie e gli strumenti che si ritengano opportuni; 4. predisporre i tempi e le modalità delle
prove e delle verifiche in corso d‟anno o a fine ciclo.

Uso di schede d'osservazione sulle aree di funzionamento cognitiva - affettiva relazionale
- dei linguaggi e della comunicazione- della percezione - motoria - dell‟autonomia - degli
apprendimenti per l'eventuale stesura di PDP per BES

Monitoraggio in itinere
L‟insegnante per le attività di sostegno è un insegnante assegnato alla classe dell‟alunno con
disabilità per favorirne il processo di integrazione. Non è pertanto l‟insegnante dell‟alunno con
disabilità, ma una risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori
necessità educative che la sua presenza comporta. Le modalità di impiego di questa importante
(ma certamente non unica) risorsa per l‟integrazione, vengono condivise tra tutti i soggetti
coinvolti (scuola, servizi, famiglia) e definite nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Nelle scuole secondarie di secondo grado, l'art 15 dell'O M n.90/01 distingue tra PEI
semplificato e differenziato, distinzione non esistente per la scuola media. La situazione, infatti,
cambia nel Secondo Ciclo (scuola superiore) poiché in questo ordine di scuola agli studenti con
disabilità viene garantita la frequenza, ma non il conseguimento del titolo di studio. Per loro sono
possibili pertanto due percorsi distinti:
 uno curriculare, o per obiettivi minimi, che porta al conseguimento di un regolare titolo di
studio;
 uno differenziato che consente solo la frequenza nella scuola e porta, alla fine, al rilascio di
un attestato, non del diploma.
86
Salvo situazione eccezionali, la programmazione differenziata si applica solo in caso di disabilità
di tipo cognitivo.
La famiglia va informata subito di questa scelta e ha facoltà di opporsi, entro un termine
dato. Trascorso il termine, si intende accettata la modalità di valutazione differenziata. Se
invece interviene il dissenso espresso, l‟alunno seguirà ugualmente il suo PEI, con il
sostegno e ogni altra tutela prevista, ma la valutazione sarà effettuata in base ai criteri
definiti per tutta la classe.
Qualora si siano adottati piani educativi differenziati diversi dai programmi ministeriali,
in caso di valutazione positiva, l'alunno verrà ammesso alla frequenza della classe
successiva e non sarà promosso alla classe successiva. Sulla pagella andrà annotato che la
valutazione è stata effettuata in base al proprio Piano Educativo Individualizzato.
Nessuna nota particolare va mai inserita nei tabelloni esposti al pubblico. Al termine del
percorso non consegue il diploma ma un attestato dei crediti formativi.
Nella valutazione degli alunni in stato di handicap da parte degli insegnanti è indicato,
sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati
particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche
in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.
In forza dell'art. 16, comma 3 della legge-quadro nella scuola secondaria sono ammessi
tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte e prove equipollenti. Le prove
equipollenti consistono nella sostituzione di elaborati scritti con questionari da
completare, nella sostituzione di un colloquio con una prova scritta, nell'uso di strumenti
tecnici, nello svolgimento di contenuti culturali diversi da quelli di prove ufficiali.
Tali prove comunque sono diverse nei modi di accertamento, ma debbono consentire
l'accertamento di risultati finali tali da permettere una valutazione legale idonea al rilascio
della promozione alla classe successiva o al titolo di studio.
E' infine necessario far presente che gli alunni in situazione di handicap, in forza dell'art.
14, comma 1 lett. C della legge-quadro, possono ripetere la stessa classe per tre volte,
oltre al primo anno di frequenza, purché vi sia una delibera favorevole del collegio dei
docenti, su proposta del consiglio di classe o interclasse, sentito il GLH (Gruppi di
Lavoro per l’integrazione scolastica) d'Istituto nella sua collegialità.
Sul sito della scuola sono inseriti i modelli in uso per la stesura dei documenti afferenti all‟area
dell‟ integrazione ed inclusione.
Modalità di ricevimento dei genitori
I docenti ricevono i genitori settimanalmente in orario mattutino, mediante
appuntamento richiedibile attraverso apposite procedure del registro elettronico. È previsto
anche un ricevimento pomeridiano a quadrimestre per tutte le discipline.
Inoltre l‟Istituto è provvisto di un sistema di posta elettronica interna con la quale tutte
le componenti possono comunicare.
Criteri di valutazione delle varie materie
Il Collegio Docenti del nostro Istituto ha concordato i seguenti criteri di valutazione come
validi per tutte le discipline dei quattro Licei:
87
Criteri di valutazione delle singole discipline
Giudizio
Prova nulla
Molto
negativo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Voto
1-2
3
4
5
6
7
8
9
10
Indicatori e descrittori della valutazione
rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative.
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono
insufficienti e approssimative.
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell‟uso dei
linguaggi specifici.
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per
perseguire l'obiettivo d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei
risultati di apprendimento.
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un
linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile.
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un
linguaggio corretto e funzionale.
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza
situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico.
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare
la scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali
imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che
su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso
con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
Data la particolare specificità operativa e situazionale della materia di Scienze motorie e
sportive, il coordinamento di tale materia ha ulteriormente dettagliato gli indicatori e descrittori
comuni della valutazione.
88
Le integrazioni specifiche per le Scienze motorie sono evidenziate in grassetto nella seguente
tabella:
Giudizio
Prova nulla
Molto
negativo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Voto
1-2
3
4
5
6
7
8
Indicatori e descrittori della valutazione
per Scienze motorie e sportive
rispetto alle conoscenze, abilità e competenze raggiunte
Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione.
Conoscenze molto limitate e scorrette.
Non sono riscontrabili attività di apprendimento significative.
Le conoscenze sono frammentarie e superficiali e le abilità sono
insufficienti e approssimative.
Forti difficoltà di organizzazione dei dati e nell‟uso dei
linguaggi specifici.
Capacita relazionali conflittuali. Partecipazione oppositiva. Rifiuto
delle Regole. Scarso impegno.
Imprecisione rispetto al “saper fare”.
Necessità di sollecitazioni e di indicazioni dell'insegnante per
perseguire l'obiettivo d'apprendimento.
Limitata puntualità e poca proprietà lessicale nella comunicazione dei
risultati di apprendimento.
Partecipazione passiva. Insofferenza verso le regole. Impegno
saltuario. Non possiede ancora le tecniche e denota difficoltà nel
realizzare anche semplici richieste operative.
Possesso di conoscenze e abilità indispensabili a raggiungere obiettivi
minimi.
Sa muoversi solo in contesti noti, o riprodurre situazioni che già
conosce.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo semplice, con un
linguaggio sostanzialmente corretto e comprensibile.
Essenziale rispetto delle regole. Partecipazione dispersiva e/o
settoriale. Impegno discontinuo.
Possesso di conoscenze e abilità utili per affrontare situazioni
d'apprendimento simili tra loro e/o parzialmente variate.
Comunica i risultati dell'apprendimento in modo adeguato, con un
linguaggio corretto e funzionale.
Partecipazione attiva e continuità d'impegno. Conoscenza delle
regole principali. Applicazione di tecniche adeguate in condizioni
elementari e ripetitive, con discrete capacità motorie. Sa
trasformare in pratica ciò che apprende in teoria.
Possiede abilità che gli consentono di affrontare con pertinenza
situazioni nuove, elaborando le conoscenze pregresse.
Comunica i risultati con precisione e con un linguaggio specifico.
Disponibile negli atteggiamenti collaborativi. Partecipazione attiva
e pertinente. Conoscenza e applicazione delle regole. Possiede un
adeguato livello tecnico operativo nella maggior parte delle attività.
89
Ottimo
Eccellente
9
10
Usa in maniera integrata ed adeguata le conoscenze e le capacità.
Sa analizzare processi e prodotti dell'apprendimento e sa prefigurarne
l'utilizzazione in altre situazioni formative.
Possiede capacità collaborative e cooperative. Partecipazione
efficace e sicura applicazione delle regole. Ottimo impegno.
Sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e sa giustificare
la scelta di un determinato percorso.
Dimostra capacità di dare senso sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei loro vari aspetti, al di là di eventuali
imprecisioni o incompletezze irrilevanti sia sul piano quantitativo che
su quello qualitativo.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso
con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente.
Propositivo e costruttivo negli atteggiamenti e nei ruoli.
Responsabile e controllato nel rispetto delle regole. Eccelle e
padroneggia le abilità motorie e tecnico-tattiche sportive specifiche.
Inoltre per l'insegnamento della religione cattolica, dove non è prevista l'assegnazione
di un voto ma bensì di un giudizio non numerico, il coordinamento di tale materia ha predisposto
degli indicatori e descrittori necessariamente differenziati, anche se in sintonia con quelli comuni
alle altre materie secondo la seguente tabella:
Criteri e griglia di valutazione IRC
GIUDIZIO
Completa assenza di elementi di
valutazione, in quanto l‟alunno
non ha frequentato le lezioni.
Conoscenze molto frammentarie e
superficiali. Limitata puntualità e
poca proprietà lessicale nella
comunicazione dei risultati di
apprendimento. Impegno
discontinuo, partecipazione poco
attenta.
Conoscenze complete ma poco
approfondite. Comunica i risultati
dell'apprendimento in modo
semplice, con un linguaggio
sostanzialmente corretto e
comprensibile. Impegno non
sempre costante.
Conoscenze sostanzialmente
complete ed approfondite.
Comunica i risultati con una certa
precisione. Impegno ed attenzione
costanti.
Conoscenze complete ed
approfondite. Dimostra limitata
capacità di dare un senso
compiuto alla trattazione dei
contenuti. Comunica i risultati con
OBIETTIVO
RISULTATO
Non raggiunto
n.c.
Non raggiunto o solo parzialmente
raggiunto
Insufficiente (i)
Sufficientemente raggiunto
Sufficiente (s)
Raggiunto
Discreto (ds)
Pienamente raggiunto
Buono (b)
90
buona precisione. Partecipazione
propositiva.
Conoscenze complete ed
approfondite. Dimostra piena
capacità di dare senso
sistematicamente compiuto alla
trattazione dei temi proposti nei
loro vari aspetti. Comunica con
proprietà terminologica e sviluppa
quanto ha appreso con ulteriori
ricerche, rielaborandolo
criticamente. Partecipazione
costante e propositiva.
Pienamente raggiunto
Ottimo (o)
Qualora vengano avviate delle attività didattiche e formative alternative all‟Insegnamento della
Religione Cattolica tale griglia viene utilizzata per la valutazione degli alunni che aderiscono a
tali attività. I docenti che svolgono tali attività didattiche partecipano alle operazioni di scrutinio
a pieno titolo, con le medesime modalità dei docenti di IRC, per quel che riguarda la valutazione
degli alunni che hanno aderito alle attività alternative realizzate.
91
Criteri di valutazione del comportamento degli studenti e di
attribuzione del voto di condotta
Griglia di valutazione del comportamento degli studenti
e di attribuzione del voto di condotta
Voto 10:
 Interesse e partecipazione attiva alle lezioni.
 Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche.
 Rispetto degli altri e dell'Istituzione scolastica, scrupoloso rispetto del regolamento
scolastico, anche rispetto alle norme che regolano le entrate posticipate, le uscite anticipate e
le giustificazioni.
 Ruolo propositivo all'interno della classe e/o della scuola.
 Ottima socializzazione.
Voto 9:
 Interesse e buona partecipazione alle lezioni ed alle attività scolastiche in genere
 Costante adempimento dei doveri scolastici.
 Ruolo positivo e collaborativo nei confronti di compagni e docenti
 Comportamento corretto e responsabile nei confronti delle persone e delle cose
 Rispetto costante delle norme disciplinari d‟Istituto, in particolare quelle che regolano le
entrate posticipate, le uscite anticipate e le giustificazioni.
Voto 8:
 Attenzione e partecipazione non sempre continua alle attività scolastiche.
 Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati.
 Non sempre continuo rispetto del regolamento scolastico anche rispetto alle norme che
regolano le entrate posticipate, le uscite anticipate e le modalità di loro giustificazione.
 Disturbo solo occasionale dello svolgimento delle lezioni per eccessiva esuberanza.
 Partecipazione non sempre collaborativa al funzionamento del gruppo classe.
 Presenza di un richiamo documentato.
Voto 7:
 Disinteresse per le varie discipline.
 Saltuario svolgimento dei compiti.
 Frequenza irregolare.
 Episodi di mancato rispetto degli altri e/o frequente disturbo dell'attività didattica.
 Mancato rispetto del regolamento anche rispetto alle norme che regolano le entrate
posticipate, le uscite anticipate e le modalità di loro giustificazione.
 Funzione negativa all'interno del gruppo classe.
 Presenza di una o più segnalazioni disciplinari (anche se non hanno portato a provvedimenti
di sospensione dalle lezioni o se i provvedimenti di sospensione sono stati al massimo di tre
gg.).
Voto 6:
 Completo disinteresse per le attività didattiche.
 Frequenza gravemente irregolare.
 Episodi reiterati di mancato rispetto degli altri e/o del regolamento scolastico (es.:
falsificazione della firma dei genitori, frequenti ritardi e/o uscite anticipate, ecc. ..).
92
Comportamento molto scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni.
Sistematico disturbo delle lezioni.
Funzione negativa all'interno del gruppo classe.
Presenza di una o più segnalazioni disciplinari (che hanno portato a provvedimenti di
sospensione dalle lezioni da 3 a 14 gg.).
Gli episodi e i comportamenti reiterati che portano all'attribuzione di tale voto sono documentati
da rilievi scritti e/o provvedimenti disciplinari.




Voto 5 o meno:
Nel corso dell'anno destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al DPR
235/2007 (comportamenti di particolare gravità, di reati penali che violano la dignità e il rispetto
della persona, o con pericolo per l'incolumità delle persone, di violenza grave o che destano
allarme sociale, comportanti la sanzione dell'allontanamento dalle lezioni per un periodo
superiore ai 15 giorni o fino al termine delle lezioni).
Successivamente alla irrogazione delle sanzioni previste dal sistema disciplinare, non ha
dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un
sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle
finalità educative di cui all'articolo 1 del DM 5/ 2009.
La sanzione disciplinare è stata attribuita con provvedimento debitamente protocollato.
Il coordinatore di classe si fa carico di verificare le ragioni dell‟allievo/a, soprattutto nei casi di
presenza discontinua.
In sede di scrutinio il Consiglio di classe attribuisce il voto in condotta riconoscendo e indicando,
per ciascun studente, la presenza di quelli, fra i descrittori segnalati nella griglia, che meglio
caratterizzano il suo comportamento.
Criteri per la determinazione del giudizio di fine anno
Il giudizio di promozione o non promozione viene raggiunto in base ad una
valutazione finale intesa come sintesi di quanto emerso nel corso dell'anno dalle verifiche,
nonché dalla rilevazione del "comportamento" dell'alunno, preso in considerazione in ordine a
impegno, partecipazione, frequenza alle lezioni.
Per determinare la valutazione finale si utilizzano i seguenti parametri:
 giudizio complessivo sullo studente in relazione al suo percorso formativo, alla
disponibilità al dialogo educativo, all'impegno investito per il superamento di eventuali
lacune, alle sue possibilità di studio autonomo;
 numero e/o gravità delle insufficienze riportate;
 capacità di colmare le lacune e di riequilibrare positivamente i livelli della preparazione.
Il Collegio Docenti ha concordato che nello scrutinio di secondo quadrimestre, qualora
il Consiglio di Classe valuti che le insufficienze riportate non siano tali (come numero e/o
come gravità e come impossibilità di recupero) da deliberare la non ammissione alla classe
successiva, la sospensione del giudizio possa essere attribuita, in ogni caso, al massimo in tre
materie, in modo da consentire una realistica possibilità di recupero delle carenze da parte
dello studente prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo.
93
Organi di gestione dell'Istituto
Organo collegiale
Consiglio di classe
Consiglio d’Istituto
Giunta esecutiva
Collegio dei docenti
Assemblee dei genitori
(di classe e d’istituto)
Comitato dei genitori
Composizione
Competenze principali
Dirigente scolastico.
Docenti della classe.
Due rappresentanti eletti
dai genitori.
Due rappresentanti eletti
dagli studenti.
Dirigente scolastico.
Otto rappresentanti
eletti dai docenti.
Quattro rappresentanti
eletti dai genitori.
Quattro rappresentanti
eletti dagli studenti.
Due rappresentanti
eletti dal personale non
insegnante.
Dirigente scolastico.
Un docente.
Un non docente.
Un genitore.
Uno studente maggiorenne.
Direttore dei Servizi
Generali e Amministrativi
(DSGA).
Dirigente scolastico.
Tutti i docenti in servizio
nella scuola.
I genitori di una classe.
Oppure:
I genitori di tutto l‟Istituto
(possono partecipare il
Dirigente scolastico e,
rispettivamente,
i docenti della classe o
dell‟istituto).
Rappresentanti dei genitori
nei Consigli di classe e nel
Consiglio d'Istituto.
Assemblee degli studenti
(di classe)
Gli studenti di una classe
(possono partecipare i
docenti e il Dirigente
scolastico).
Assemblee degli studenti
(d’istituto)
Tutti gli studenti
dell‟Istituto
(possono partecipare
i docenti e il Dirigente
scolastico).
Coordinamento didattico e rapporti interdisciplinari.
Proposte di azioni educative e didattiche e di
sperimentazione.
Pareri sulle iniziative di sperimentazione in atto nelle
classi.
Agevolazione dei rapporti tra docenti, genitori e
alunni.
Pareri sulla scelta tecnica di attrezzature e sussidi.
Proposte, valutazione e approvazione di attività
integrative ed extracurricolari.
Pareri sui libri di testo.
Eventuali sanzioni disciplinari agli alunni.
Delibera il bilancio finanziario dell‟Istituto e la sua
ripartizione.
Delibera le iniziative previste dal P.O.F.
Delibera l‟organizzazione e la programmazione
dell‟attività e della vita della scuola:
- regolamento interno
- acquisto attrezzature e sussidi
- calendario scolastico
- criteri generali per programmazione attività
extrascolastiche
- collaborazioni e contatti con altre scuole
- partecipazione ad attività sportive, culturali, ecc.
Prepara i lavori del Consiglio d‟Istituto.
Definisce tempi e modi per l‟esecuzione delle delibere
del Consiglio d'Istituto.
Deliberazioni e valutazioni sul funzionamento
didattico della scuola, in particolare circa la
programmazione didattica.
Definizione del P.O.F.
Approvazione programmi di sperimentazione
metodologica e didattica.
Adozione dei libri di testo.
Promozione dell‟aggiornamento dei docenti.
Deliberazione del piano delle attività integrative ed
extracurricolari dell‟istituto.
Suddivisione dell‟anno scolastico.
Non sono previste competenze specifiche; possono
trattare qualsiasi argomento.
Possono esprimere richieste, osservazioni, ecc. da
inoltrare attraverso i rappresentanti dei genitori eletti
nei Consigli di classe e d‟Istituto.
Può richiedere la convocazione dell‟assemblea dei
genitori (con la sottoscrizione della maggioranza dei
componenti del Comitato).
Non sono previste competenze specifiche; possono
trattare qualsiasi argomento.
Possono esprimere richieste, osservazioni, ecc. da
inoltrare attraverso i rappresentanti eletti nei consigli
di classe e d‟Istituto.
Non sono previste competenze specifiche; possono
trattare qualsiasi argomento.
Possono esprimere richieste, osservazioni, ecc. da
inoltrare attraverso i rappresentanti eletti nei Consigli
di classe e d‟Istituto.
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Comitato degli studenti
Comitato per la
valutazione dei docentii
Tutti i rappresentanti eletti nei
Consigli di classe e i
rappresentanti degli studenti
nel Consiglio d‟istituto.
Dirigente scolastico.
3 docenti membri. (due
scelti dal collegio dei
docenti , 1 dal Consiglio
d‟Istituto.)
1 rappresentante dei
genitori (scelto dal
Consiglio d‟Istituto)
1 rappresentante degli
studenti (scelto dal
Consiglio d‟Istituto)
un componente esterno
individuato dall'USR.
Non sono previsti membri
supplenti
Convoca l‟assemblea d‟Istituto (con la sottoscrizione
della maggioranza dei componenti del Comitato).
Garantisce l‟esercizio democratico dei diritti dei
partecipanti all‟assemblea.
Per lo svolgimento delle sue attività il Comitato adotta un
regolamento interno che può prevedere la costituzione di
commissioni o gruppi per attività istruttorie, esecutive e di
gestione.
Il Comitato di Valutazione individua i criteri per la
valorizzazione dei docenti, esprime il parere sul
superamento del periodo di prova del personale
docente (solo componente docente), esercita le
competenze per la riabilitazione del personale
docente..
Funzioni strumentali
L'articolo 30 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (ex art. 28 del C.C.N.L. 265-99) del comparto scuola ha confermato l‟istituto delle “funzioni strumentali alla
realizzazione del piano di offerta formativa” (già denominate "funzioni - obiettivo") intese
come uno strumento per raggiungere le finalità istituzionali della scuola, coerentemente agli
specifici piani dell'offerta formativa.
Le aree d'attività definite dall‟ art. 28 del C.C.N.L. 26-5-99 sono:
 gestione del POF;
 sostegno del lavoro dei docenti;
 interventi e servizi per gli studenti;
 realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti e istituzioni esterni alla scuola.
Il Collegio dei Docenti, in fase di programmazione dell'attività didattica, individua le
funzioni-obiettivo e definisce le competenze e i requisiti professionali necessari per l'accesso
a ciascuna di esse. I docenti interessati alle funzioni obiettivo avanzano la propria candidatura,
dichiarando di possedere i requisiti e le competenze richieste e la propria disponibilità a
frequentare specifiche iniziative di formazione, come espressamente previsto dall'art. 17 del
C.C.N.L. 26-5-99. Gli incaricati si impegnano, inoltre, a rimanere nella scuola per l'intera
durata dell'incarico che è di tre anni. Il collegio dei docenti, a conclusione di ciascun anno
scolastico, esprime un parere sull'insieme dell'attività svolta dalle funzioni obiettivo, come
previsto dall'art. 37 del C.C.N.L. 26-5-99, ai fini dell'eventuale conferma degli incarichi per
gli anni successivi.
Il Collegio Docenti del nostro Istituto ha attivato 6 funzioni strumentali, che lavorano su
progetti che riguardano una o più delle aree di attività definite dall‟art. 28 del C.C.N.L. 26-599.
 Alternanza scuola lavoro: Borghero
 DSA e area disagio: Ghirardello, Cavallari
 H: Gattini
 Offerta formativa: Rossi
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 Orientamento in entrata: Pallini, Rinaldi, Andreatta
 Orientamento in uscita: Pellegrinotti-Mari
Tali funzioni vengono definite anno per anno secondo valutazioni di opportunità.
Riferimenti per reperire normative, criteri e protocolli
È attualmente in vigore un Regolamento comune per l‟intero Istituto formato dal Liceo
Scientifico "G.B. Benedetti" e dal Liceo Linguistico e delle Scienze Umane "N. Tommaseo".
Tale regolamento è stato deliberato dal Collegio dei Docenti il 22.01.2015 e dal Consiglio di
Istituto il 10.02.2015 ed è reperibile nel sito dell'Istituto http://www.liceobenedettitommaseo.it/
nella sezione Documenti.
In tale sezione sono reperibili anche vari documenti, normative specifiche, criteri e protocolli,
già deliberati dal Consiglio di Istituto quali i seguenti:
 le norme generali di comportamento (sono reperibili come art. 16 del Regolamento);
 i criteri di priorità di accoglienza delle iscrizioni;
 il regolamento relativo alle domande di passaggio al nostro Istituto di studenti provenienti da
scuole di diverso indirizzo;
 il protocollo relativo alle esperienze di Mobilità Individuale;
 il contratto formativo per le esperienze di mobilità individuale;
 il regolamento per le deroghe al limite delle assenze per la validità dell'anno scolastico
previsto da art. 14, comma 7 del dpr 122/2009;
 i piani di emergenza e di evacuazione dei plessi scolastici;
 il regolamento per la partecipazione ai soggiorni linguistici;
 il regolamento per lo scambio linguistico culturale;
 il regolamento per le visite guidate e i viaggi di istruzione;
 il patto di corresponsabilità educativa;
 il regolamento per l‟accesso ai laboratori di Informatica dell‟Istituto;
 la Carta dei Servizi;
 lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
 il Regolamento sul divieto di fumo che recepisce le modifiche introdotte in particolare dal
d.l. 104 del 12/09/2013, che vieta il fumo anche nelle aree all'aperto di pertinenza delle
istituzioni scolastiche statali e paritarie.
Allegati
Progetto PSDN triennio 2016/19
Docente referente : prof.ssa Maria Luisa Zennaro
Per sviluppare le competenze digitali all‟interno all‟istituto per tutti coloro che ne fanno
parte si individuano le seguenti voci che descrivono le azioni che verranno perseguite nel
triennio 2016/19.
Strumenti:



monitoraggio del possesso delle competenze digitali dei docenti e degli studenti
individuazione delle competenze disciplinari o trasversalicondivisibili
individuazione di agenti del territorio che possano concorrere allo sviluppo delle
competenze digitali
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
monitoraggio del possesso di tablet tra gli studenti
Competenze da sviluppare:









utilizzo delle piattaforme dei contenuti digitali integrati ai testi in adozione
utilizzo dei principali programmi di scrittura o di presentazione di diapositive
utilizzo dei fogli di calcolo, dei programmi di disegno e di composizione grafica
utilizzo del registro elettronico secondo le varie articolazioni, (per docenti, studenti,
famiglie)
utilizzo consapevole dei social network
utilizzo della LIM
valutazione delle fonti d‟informazione presenti nella rete
utilizzo del nuovo sistema di archiviazione e della digitalizzazione delle schede alunni
/personale
utilizzo degli strumenti personali (tablet) in possesso degli studenti per la didattica in
aula
Formazione:
 esplorazione guidata delle piattaforme dei contenuti digitali integrati ai testi in adozione
 condivisione dellecompetenze digitali disciplinari o trasversali tra docenti interni della
scuola
 condivisione dellecompetenze digitali o trasversali disciplinari tra docenti e studenti sia
in orario scolastico che in orario extra
 aggiornamento nuovo sistema di archiviazione e della digitalizzazione delle schede
alunni /personale
Nel tempo tali azioni verranno monitorate e si valuterà caso per caso il raggiungimento
dell‟obiettivo, operando le modifiche necessarie.
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