POFT fimm20500p - Scuola Media Borgo San Lorenzo

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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
“Giovanni Della Casa”
Via Don Minzoni,19
50032 BORGO SAN LORENZO (FI)
Tel.055 8459235 – Fax 055 8453238
Codice fiscale 83003270481
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------e.mail: [email protected] posta certificata:[email protected]
sito web:scuolamediaborgo.gov.it
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
approvato dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 19.01.2016
INDICE
1. PREMESSA…………………………………………………………………………………..p.3
2. ANALISI DEL CONTESTO …………………………………………………………… … p.5
2.1 Caratteristiche socio – ambientali del territorio
2.2 Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
3. DAL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE AL PIANO DI MIGLIORAMENTO… p.7
3.1 Priorità, traguardi e obiettivi indicati nel Rapporto di Autovalutazione
3.2 Scelte conseguenti i risultati delle Prove Invalsi
3.3 Piano di miglioramento
3.4 Atto di indirizzo
4. LE AZIONI PREVISTE……………………………………………………………………. p.21
4.1 Scelte derivanti da priorità ed obiettivi assunti negli anni precedenti
4.2. Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla legge 107/15
4.3. Azioni coerenti col Piano Nazionale Scuola Digitale
4.4. Piano di formazione del personale
5. SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI………………………………………….. p.90
5.1 Le discipline
5.2 Il quadro orario
5.3 Il personale docente – organigramma
5.4 Il personale ATA – organigramma
6. FABBISOGNO DI PERSONALE E ALTRE RISORSE ………………………………. ..p.94
7. NOTE………………………………………………………………………………………… p.96
2
1. PREMESSA
Il presente Piano triennale dell'offerta formativa, relativo alla Scuola Secondaria di I
grado “Giovanni Della Casa” di Borgo San Lorenzo, è elaborato ai sensi di quanto
previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la "Riforma del sistema nazionale
di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative
vigenti";
il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le
attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal
dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo Circolare n. 26 del 3 ottobre 2015;
il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del
12/01/2016;
il piano è stato approvato dal Consiglio d'Istituto nella seduta del 19/01/2016;
il piano, dopo l'approvazione, è stato inviato all'USR competente per le verifiche di
legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico
assegnato;
il piano, all'esito della verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole,
comunicato con nota prot …..
del ………………..;
Il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola.
3
PRINCIPI ISPIRATORI
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti
alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. [...]
Art. 34 La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per
almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche
se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli
studi. [...]
4
2. ANALISI DEL CONTESTO
2.1 CARATTERISTICHE SOCIO – AMBIENTALI DEL TERRITORIO
La Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni Della Casa” è ubicata in Borgo San
Lorenzo, comune di 18.360 abitanti, capoluogo del Mugello, che si estende su una
superficie di circa 1132 Kmq e che costituisce un ampio sistema collinare e montano.
La zona è caratterizzata da bassa densità della popolazione, che nel 2013 risulta pari a 56,8
abitanti per kmq, ma che nelle zone montane raggiunge punte minime di 10/11 ab. per kmq.
La densità di popolazione è il 35% di quella media toscana e appena il 20% di quella
provinciale.
Ciò significa scarsa congestione e migliore qualità ambientale.
Il contesto è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale ed artistica; sono presenti
varie forme di associazionismo culturale, sociale e sportivo, ed è molto diffuso il
volontariato.
Dal punto di vista economica l’area dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello vede una
struttura caratterizzata da una presenza ancora cospicua di imprese e popolazione attiva
legata al settore primario, tuttora un fattore regolativo del territorio, un rilevante
orientamento verso alcuni segmenti dell’industria (costruzioni soprattutto e poi meccanica
ed agroalimentare) ed invece una sottodotazione , relativa, nel settore dei servizi molto
orientato alla domanda locale. Significativa è stata l’evoluzione demografica degli ultimi
dieci anni che ha visto un aumento della popolazione del 15% circa, anche se tale aumento è
andato perdendo progressivamente la sua spinta propulsiva; al 31/12/2013b la popolazione
del Mugello si attestava sulle 64.296 , con un calo di 541 unità. Su questa inversione di
tendenza hanno inciso la chiusura dei cantieri dell’alta velocità e il crollo del settore
dell’edilizia con la crisi economica del paese, che ha determinato una riduzione delle
opportunità di lavoro. Gli indicatori demografici mostrano un Mugello con una popolazione
mediamente più giovane del resto della Regione, anche se con dati in peggioramento e con
differenze sostanziali tra Alto e Basso Mugello.
Le scuole primarie che afferiscono alla scuola secondaria del capoluogo sono quattro:
scuola Dante Alighieri, scuola di Luco e di Ronta e la scuola parificata delle Suore
Stimmatine.
La popolazione scolastica straniera si attesta intorno al 12,1%, dato che si rileva nelle scuole
primarie. Nelle scuole di istruzione Secondaria di I e II grado invece, la popolazione
straniera continua a crescere. Il dato è significativo perché dimostra come le famiglie
straniere ormai inserite da anni nel contesto mugellano tendano a rimanere sul territorio,
mentre sta progressivamente venendo meno il contributo di nuove e giovani famiglie.
Questa nuova composizione sociale ha comunque prodotto problematiche nuove e profonde
trasformazioni culturali. In relazione alla componente straniera della popolazione ( pur con
tutti i limiti che ormai questa definizione ha, visto che risultano stranieri anche bambini e
giovani di seconda generazione, a tutti gli effetti italiani nella lingua e nei costumi) ben oltre
la metà sono di nazionalità albanese (37%) e rumena (29%). Le altre nazionalità, pur
numerose, hanno consistenze numeriche molto minori. In particolare molto bassa la
presenza nordafricana e cinese rispetto alla media provinciale e regionale.
Risulta molto elevata la presenza di alunni portatori di handicap, progressivamente
aumentata del 33% in quattro anni.
5
2.2 PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E
DALL’UTENZA
Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti
rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati:
Amministrazione Comunale: numerosi e proficui i contatti con l’Amministrazione,
sia a proposito di interventi per il miglioramento della sicurezza dell’edificio
scolastico, sia per una eventuale rimodulazione dell’orario scolastico in linea con le
esigenze del territorio. E’ stata inoltre avviata una collaborazione in materia di
orientamento, al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.
Unione dei Comuni: collaborazione e cofinanziamenti per progetti disabilità, DSA e
inclusione.
Consulta dei genitori della Direzione Didattica per la creazione di una Consulta dei
genitori presso il nostro Istituto.
Società della Salute: progetti proposti dal terzo settore; attività di assistenza ed
educativa ad alunni in situazione di handicap.
Nel corso di tali contatti, sono state formulate le seguenti proposte;
Revisione dell’orario delle lezioni con possibilità di rimodulazione su cinque giorni
settimanali;
Proposta di creazione della Consulta dei genitori;
Progetto di tutoraggio scolastico “Compagni di strada”.
Dopo attenta valutazione, e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità
con gli altri obiettivi cui la scuola era vincolata, è stato deciso di incorporare nel
Piano i seguenti punti integrativi:
creazione della Consulta dei genitori;
progetto di tutoraggio scolastico “Compagni di strada”.
Per ciò che riguarda la rimodulazione dell’orario scolastico, sentito il parere del
Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, sarà istituita una apposita
commissione di lavoro.
6
3. DAL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE AL PIANO DI
MIGLIORAMENTO
3.1 PRIORITA’, TRAGUARDI E OBIETTIVI INDICATI NEL RAPPORTO DI
AUTOVALUTAZIONE
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli
elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve
periodo.
Il Rapporto di Autovalutazione, in varie sezioni, ha fatto emergere una criticità nell’ambito
delle competenze chiave e di cittadinanza: una progettazione disciplinare non ancora
pienamente orientata verso una didattica per competenze chiave e verso un monitoraggio /
valutazione sistematica delle stesse.
Per adottare una didattica strutturata per competenze e ridurre la variabilità dei risultati fra
le classi riscontrate in alcune prove comuni di Istituto si rende inoltre ancora più necessaria
una modalità di lavoro laboratoriale, condivisa fra docenti, con momenti periodici di
condivisione della programmazione e lavoro a classi aperte. Nel corso dell’anno scolastico
2015 – 2016 è stato avviato un percorso in tal senso, soprattutto per ciò che riguarda la
matematica.
Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:
1. Valutare in modo condiviso e sistematico, utilizzando anche più strumenti, gli aspetti
specifici delle competenze chiave e di cittadinanza.
2. Adottare una didattica strutturata per competenze attraverso una modalità di lavoro
laboratoriale e condivisa fra docenti.
I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:
1) Creazione di prove autentiche, rubriche, questionari, indicatori per il monitoraggio e
la valutazione.
2) Momenti periodici di condivisione della programmazione; lavoro a classi aperte per
ridurre la variabilità dei risultati fra le classi.
Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:
La scuola mira a certificare la descrizione di risultati coerenti con un quadro comune
nazionale ed europeo attraverso la formulazione di giudizi basati su esiti comprensibili e
spendibili anche in altri contesti educativi. Questo risponde alla domanda di qualità, di
rendicontazione e di trasparenza dei risultati dell’apprendimento e dell’offerta formativa
delle competenze chiave e di cittadinanza.
Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei
traguardi sono:
1. Corsi di aggiornamento e gruppi di lavoro interdisciplinari per interconnettere meglio
curricolo, progettazione e valutazione.
2. Formazione in ambito matematico – scientifico e storico, potenziamento dei gruppi
disciplinari per una progettazione condivisa in percorsi e metodologie.
7
3.3 SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI
L’analisi compiuta nella sezione 2.2 del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove
standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) ha messo in luce i seguenti punti
di forza:
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è
generalmente superiore a quello di scuole con background socioeconomico e
culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è sostanzialmente in
linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano in
modo significativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli
1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Per il livello più alto
(5), la distribuzione è nettamente superiore alla media nazionale.
Tuttavia: l’analisi nel dettaglio di alcuni risultati fa rilevare una ancora significativa
varianza tra le classi, che suggerisce da un lato la necessità di attivare percorsi di
apprendimento verticali condivisi su traguardi di competenze, dall’altro il
rafforzamento del lavoro a classi parallele per una maggiore condivisione di percorsi
e metodologie.
8
3.4 PIANO DI MIGLIORAMENTO a.s. 2015/16
Relazione tra obiettivi di processo e priorità strategiche
AREA DI
PROCESSO
Obiettivi di processo
Corsi di aggiornamento e
gruppi di lavoro
interdisciplinari per
interconnettere meglio
curricolo, progettazione e
valutazione
CURRICOLO,
PROGETTAZIONE E
VALUTAZIONE
Formazione in ambito
matematico – scientifico e
storico, potenziamento dei
gruppi disciplinari per una
progettazione condivisa in
percorsi e metodologie
E’ connesso alle Priorità
1 Priorità
2 Priorità
Valutare in
Adottare una didattica
modo
strutturata per
condiviso e
competenze attraverso
sistematico,
una modalità di lavoro
utilizzando
laboratoriale e condivisa
anche più
fra docenti
strumenti, gli
aspetti
specifici delle
competenze
chiave e di
cittadinanza.
Adottare una didattica
strutturata per
competenze attraverso
una modalità di lavoro
laboratoriale e condivisa
fra docenti
Relazione tra traguardi e priorità strategiche
AREA DI
PROCESSO
Traguardi
Creazione di prove autentiche,
rubriche, questionari, indicatori
per il monitoraggio e la
valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza
CURRICOLO,
PROGETTAZIONE E
VALUTAZIONE
Momenti periodici di
condivisione della
programmazione; lavoro a classi
aperte per ridurre la variabilità
dei risultati fra le classi.
9
E’ connesso alle Priorità
1 Priorità
2 Priorità
Adottare una didattica
Valutare in
modo
strutturata per
competenze attraverso
condiviso e
sistematico,
una modalità di lavoro
utilizzando
laboratoriale e condivisa
anche più
fra docenti.
strumenti, gli
aspetti
specifici delle
competenze
chiave e di
cittadinanza.
Adottare una didattica
strutturata per
competenze attraverso
una modalità di lavoro
laboratoriale e condivisa
fra docenti.
Calcolo della necessità dell’intervento sulla base della fattibilità ed impatto
Obiettivo di processo
elencati
1
2
Corsi di aggiornamento e
gruppi di lavoro
interdisciplinari per
interconnettere meglio
curricolo, progettazione e
valutazione
Formazione in ambito
matematico – scientifico e
storico, potenziamento dei
gruppi disciplinari per una
progettazione condivisa in
percorsi e metodologie
Fattibilità
( da 1 a 5)
Impatto
(da 1 a 5)
Prodotto:valore
che identifica la
rilevanza
dell’intervento
4
5
20
5
4
20
10
Risultati attesi e monitoraggio
Obiettivo di processo in
via di attuazione
Risultati attesi
1
Corsi di aggiornamento e
gruppi di lavoro
interdisciplinari per
interconnettere meglio
curricolo, progettazione e
valutazione
2
Formazione in ambito
matematico – scientifico e
storico, potenziamento dei
gruppi disciplinari per una
progettazione condivisa in
percorsi e metodologie
Revisione del curricolo,
creazione di prove
autentiche, rubriche,
questionari, indicatori
per il monitoraggio e la
valutazione.
Superamento
dell’approccio
trasmissivo dei saperi
attraverso una didattica
laboratoriale.
Incremento delle
prestazioni
scolastiche valutate in
termini
di successo formativo,
rispetto all'anno
precedente.
Incremento
dell'uniformità dei dati
fra classi parallele
rispetto all'anno
precedente.
11
Indicatori di
monitoraggio
Valutazione del
comportamento
e degli
apprendimenti
basata su un
maggiore
numero di
indicatori
condivisi con
carattere di
trasversalità
rispetto all’anno
precedente
Valutazione
media degli
apprendimenti
superiore alla
sufficienza
rispetto all'anno
precedente.
Inferiore scarto
tra i risultati
conseguiti nelle
prove comuni
iniziali,
intermedie e
finali nelle
classi parallele
Modalità di
rilevazione
Nuovo sistema di
indicatori
utilizzato per la
stesura delle
schede di
valutazione
quadrimestrale
Documentazione
di progettazione
condivisa, di
sperimentazione
di metodologie
innovative;
schede di
valutazione
quadrimestrale
Valutazione delle
prove di istituto.
Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni
Azione
prevista
Formazione di
gruppi di docenti
Progettazione a
classi parallele
Effetti positivi
all’interno
della scuola a
medio termine
Valorizzazione
delle risorse
umane
Consolidamento
del team di lavoro
Effetti
Effetti positivi
Effetti
negativi
all’interno
negativi
all’interno
della scuola a
all’interno
della scuola a lungo termine della scuola a
medio termine
lungo termine
Sostituzione dei
docenti in
formazione
Incremento dei
costi di gestione
12
Circolarità della
formazione
Consolidamento
del team di
lavoro, messa in
campo e
condivisione di
strategie
didattiche
innovative
Sostituzione dei
docenti in
formazione
Incremento dei
costi di gestione
Caratteri innovativi
Connessione con il quadro di
riferimento di cui in Appendice
AeB
Caratteri innovativi dell’obiettivo
Connessione con gli obiettivi prioritari della
L. 107/2015
a) Valorizzazione e potenziamento delle
competenze linguistiche;
b) Potenziamento delle competenze
scientifiche e logico-matematiche;
c) Potenziamento delle competenze
musicali ed artistiche;
d) Sviluppo delle competenze in materia di
cittadinanza attiva e democratica,
attraverso la valorizzazione
dell’educazione interculturale e alla
pace, il rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture, il sostegno
dell’assunzione di responsabilità,
l’educazione all’auto-imprenditorialità;
e) Sviluppo delle competenze digitali degli
studenti;
f) Potenziamento delle metodologie
laboratoriali e delle attività di
laboratorio;
g) Prevenzione e contrasto della
dispersione scolastica, di ogni forma di
discriminazione; potenziamento
dell’inclusione scolastica e del diritto
allo studio degli alunni con BES
attraverso percorsi individualizzati e
personalizzati;
h) Alfabetizzazione e perfezionamento
dell’italiano come lingua seconda;
i) Definizione di un sistema di
orientamento.
Formazione dei docenti sulla valutazione delle
competenze e sulla didattica laboratoriale;
Percorsi\aggiornamenti didattico-laboratoriali:
la formazione dei docenti sulla didattica
laboratoriale e sulla valutazione per competenze
rappresenta un carattere innovativo.
13
Connessione con l’innovazione promossa da
INDIRE attraverso le Avanguardie Educative:
Adottare una didattica strutturata per
competenze attraverso una metodologia
laboratoriale permette di coinvolgere gli alunni
in una modalità di lavoro che mette il discente al
centro dell’elaborazione del percorso cognitivo,
anche attraverso l’utilizzo delle nuove
tecnologie . E’ prevista la presenza della
Lavagna interattiva multimediale in tutte le aule.
I prodotti del lavoro di progettazione e
programmazione, e la documentazione delle
esperienze, in formato digitale, restano a
disposizione del team dei docenti andando ad
incrementare la sperimentazione degli aspetti
del curricolo.
1. Trasformare il modello trasmissivo della
scuola: le azioni prevedono la messa in
atto di metodologie e strategie didattiche
diverse dalla lezione frontale: didattica
laboratoriale, ricerca-azione.
2. Creare nuovi spazi per l’apprendimento.
le azioni prevedono modifiche degli
ambienti di apprendimento, con
creazione o potenziamento di ambienti
laboratoriali innovativi.
3. Promuovere l’innovazione perché sia
sostenibile e trasferibile: le azioni
prevedono l’elaborazione di materiale
didattico da far circolare tra i docenti
attraverso la costruzione di una
piattaforma online.
14
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
Tipologia di
professionali
attività
Docenti
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
100
1750,00
FIS e progetti
Progettazione
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
3.500,00
Programma annuale e
Progetti
Attrezzature: 5 Lavagne
interattive multimediali
con proiettore e PC
10.000,00
Programma annuale e
Progetti
Tempistica delle attività
Attività
Formazione
di gruppi di
docenti
Adeguamento
attrezzature
Strategie
didattiche
metacognitive
Pianificazione delle attività
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Sett. Ott. Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu
x
x
x
x
x
x
x
x
15
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Condivisione interna dell’andamento del Piano di Miglioramento
Strategie di condivisione del PdM all’interno della scuola
Momenti di
Persone
Strumenti
Considerazioni
condivisione
coinvolte
nate dalla
interna
condivisione
Gruppo di
9
Slide/ tabelle
autovalutazione
ristretto
Gruppo di
32
Slide/ tabelle
autovalutazione
allargato ai
coordinatori
delle classi e
alla
commissione
autovalutazione
Collegio
63
Slide/tabelle
Le azioni di diffusione dei risultati interne ed esterne alla scuola
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’interno della scuola
Metodi/Strumenti
Posta elettronica/ Riunione
Posta elettronica/ Riunione
Destinatari
Collegio Docenti
Consiglio d’Istituto
Tempi
Giugno
Giugno
Azioni di diffusione dei risultati del PdM all’esterno della scuola
Metodi/Strumenti
Posta elettronica/ Riunione
Sito WEB
Sito WEB
Destinatari
Consulta dei genitori
Genitori
Territorio
16
Tempi
Giugno
Giugno
Giugno
Composizione del Nucleo di valutazione
Nome
Meri Nanni
Guendalina Bacocci/
Chiara Borselli
Gabriella Sammicheli/
Barbara Azzerboni
Simone Squarzanti
Lisa Conti
Giuseppina Guarino
Costanza Grossi
Ruolo
Dirigente scolastico
Funzione strumentale
POF/Autovalutazione
Funzione strumentale
Integrazione, Intercultura, BES
Funzione strumentale Continuità
e orientamento
Collaboratrici del Dirigente
Scolastico
17
3.4 ATTO DI INDIRIZZO
INDIRIZZI PER IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
(Art.1 comma14 della legge n° 107 del 13 luglio 2015 che modifica l’art. 3 del DPR n°
275/199)
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
VISTO il comma n.14 dell’art. 1 della Legge 13 luglio 2015, n.107 recante: la “Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
legislative vigenti” che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio dei
docenti per le attività della scuola;
VISTO l’art.25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante “Norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che
attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni,
autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per
assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento,
intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e per
l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni;
TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e
culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizio socio-sanitari del territori;
TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli
utenti in occasione di incontri informali e formali,
TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle
criticità indicate nel Rapporto di Auto-Valutazione (RAV) e dei percorsi di miglioramento
individuati, volti a promuovere una didattica per competenze che saranno sviluppati nel
Piano di Miglioramento, parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti in termini di
misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e
regionale e, limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socioeconomico e familiare;
TENUTO CONTO delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento
verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali,
cooperativi, orientati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali;
CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l’innovazione metodologico didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di
apprendimento;
ATTESO CHE l’intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma
che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle ultime
Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, che orientano verso l’innovazione delle pratiche
didattiche attraverso la valorizzazione di:
metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate
(semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali
irrinunciabili) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e
modalità affettive e cognitive individuali);
modalità di apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta;
18
situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento
cooperativo e fra pari) e approcci meta cognitivi (modi di apprendere individuali,
autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio);
RITENUTO di dover operare nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e
strategie efficaci per la realizzazione del successo formativo di tutti gli alunni, compresi
quelli con bisogni educativi speciali;
AL FINE di offrire suggerimenti volti a garantire l’esercizio dell’autonomia didattica del
Collegio dei docenti e la libertà di insegnamento dei singoli docenti, intesa anche come
libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, e di contribuire alla piena
realizzazione di diritti costituzionalmente riconosciuti (libertà di insegnamento, diritto allo
studio-successo formativo);
DIRAMA
il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo della pianificazione
dell’Offerta Formativa Triennale e dei processi educativi e didattici
Pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa Triennale
A. Pianificare un’Offerta Formativa Triennale (POFT) coerentemente con i traguardi di
apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo
2012, con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della
scuola.
B. Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto
della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, al potenziamento
dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura
educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti
legate a cause diverse (deficit, disturbi, svantaggio); all’alfabetizzazione e al
perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti
di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione
delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la
valorizzazione del merito.
C. Orientare i percorsi formativi offerti nel POFT al potenziamento delle competenze
linguistiche, matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo di competenze di
cittadinanza attiva e democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento delle
competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, educazione fisica, tecnologia);
D. Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva , aperta
al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale.
Pianificazione educativa e didattica e innovazione delle pratiche di classe
E. Nella pianificazione delle lezioni, sarà necessario programmare, oltre alle
metodologie didattiche da utilizzare nelle diverse fasi, le strategie di semplificazione,
riduzione, adeguamento dei contenuti di apprendimento in presenza di alunni in difficoltà,
gli strumenti compensativi, le misure dispensative e l’adeguamento della valutazione in
presenza di situazioni di bisogno educativo speciale rilevate (disabilità, disturbi di
apprendimento, gravi difficoltà), gli esercizi per una verifica immediata e gli esercizi
diversificati per il recupero e per il consolidamento degli apprendimenti.
F. Nella gestione della classe si ritiene di dover privilegiare modelli didattici e di
apprendimento che coinvolgano direttamente e attivamente gli alunni in situazioni in
cui ciascuno possa avere la possibilità di soddisfare bisogni educativi comuni ad ogni
19
alunno (di essere accettato e valorizzato, di autostima, di dimostrare la propria competenza,
di auto-realizzarsi, di appartenere al gruppo e di socializzare).
G. Nella valutazione: privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e
orientativa, esprimendo un giudizio orientativo che confermi aspetti positivi della prova e,
contestualmente, indichi aspetti da rivedere con esercizi mirati. Tale modalità valutativa è
da privilegiare per incoraggiare i nostri ragazzi a proseguire con sicurezza e con la
sensazione di essere capaci, di avere la possibilità di migliorare, di avere altre opportunità.
In presenza di risultati di apprendimento appena sufficienti e mediocri diffusi, ossia non
circoscritti a un numero esiguo di alunni in difficoltà (da seguire comunque con intervento
individualizzato e al di là della presenza o meno di certificazioni, diagnosi o individuazioni
di BES), è bene riflettere sulle scelte didattiche operate e, eventualmente, cambiare strategie
e modalità di gestione della classe e della relazione educativa.
H. Curare l’allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni
dinamiche che coinvolgano direttamente e attivamente l’operatività dei ragazzi, che
facilitino l’apprendimento collaborativo, la ricerca, la progettazione e la costruzione della
conoscenza, la scoperta e il piacere di apprendere insieme.
I. In presenza di comportamenti inadeguati e di disturbo, posto che la scuola attiva
regolarmente le procedure disciplinari previste nel regolamento e che le stesse hanno
comunque fini educativi, è necessario che i docenti che rilevano tali comportamenti con una
certa frequenza riflettano sulle modalità di gestione delle relazioni di classe, per rivederle e
sperimentare nuovi approcci, anche con il supporto e i suggerimenti dei colleghi che hanno
sperimentato strategie educative efficaci per arginare le problematiche segnalate. Ciò in
considerazione del fatto che non sempre il ricorso all’autorità sortisce gli effetti. A questo
proposito si rammenta a tutti la necessità di concordare linee educative, regole di
comportamento e modalità organizzative della classe unitarie e applicate sistematicamente
con coerenza e costanza (v. patto di corresponsabilità).
L. Privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le azioni di
insegnamento e le attività di apprendimento (ricerca, produzione di mappe, schemi, progetti,
documenti e prodotti multimediali, presentazioni). In quest’ottica sono sicuramente da
privilegiare le nuove tecnologie, in particolare la LIM.
20
4. LE AZIONI PREVISTE
4.1 SCELTE DERIVANTI DA PRIORITA’ ED OBIETTIVI ASSUNTI NEGLI
ANNI PRECEDENTI
•
Dalla breve analisi iniziale e dagli indirizzi proposti emergono abbastanza
chiaramente i principali bisogni verso cui indirizzare l’azione educativa. In
quest’ottica sono stati individuati due grandi ambiti di azione, entrambi finalizzati alla
promozione della cittadinanza attiva: l’Educazione Ambientale (io e l’ambiente), per
riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale del territorio, attuando
comportamenti responsabili ed ecosostenibili; l’Educazione Multiculturale (io e
l’altro), per conoscere e rispettare alterità e differenze in un dialogo interculturale,
nella consapevolezza che il mondo delle proprie esperienze è “uno”, ma non è
“unico”. Queste due tematiche vanno a costituire gli elementi fondanti
dell’Educazione alla legalità, che mira al raggiungimento di competenze sociali e
civiche, mediante l’acquisizione di un’etica della responsabilità e attraverso lo
sviluppo di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la base per
praticare la convivenza civile.
•
Un percorso progettuale che ricorre con maggior sistematicità ad una metodologia di
tipo cooperativo e laboratoriale, può consentire inoltre di recuperare la motivazione e
le abilità anche di quegli alunni che presentano maggiori difficoltà ad inserirsi
proficuamente nelle attività didattiche più “tradizionali” (conosco gli obiettivi ed il
quadro generale di riferimento in cui sono inseriti i miei sforzi, quindi conferisco loro
un valore perché riesco a comprenderne il senso; posso svolgere spesso attività di
tipo operativo che mi consentono di affrontare in modo più chiaro gli argomenti che
affrontiamo in classe, in questo modo sono in grado di capire e di imparare molte cose
che credevo troppo difficili per me). Si rende pertanto necessario ripensare il modo di
“fare scuola” integrando la didattica dei contenuti e dei saperi con modalità interattive
di apprendimento, e fondare l’insegnamento su esperienze significative che mettono
in gioco contenuti e procedure che consentano di “imparare facendo” . Tale
rivisitazione della didattica ha il fine di rendere l’alunno protagonista del processo di
acquisizione delle competenze, potenziandone motivazione, interesse e autonomia.
In continuità con l’esperienza degli anni precedenti, il Collegio dei Docenti riconosce la
necessità di far convergere l’azione didattica in un Progetto Unitario, che si realizza
attraverso la condivisione di intenti e pratiche.
Il Progetto rappresenta un’esperienza interdisciplinare per promuovere un sapere integrato
non centrato sui contenuti specifici ma volto a sfruttare maggiore trasversalità.
La finalità del Progetto consiste nell’educare gli alunni ad un’idea forte e condivisa di
convivenza, promuovendo i valori della dignità umana, della responsabilità individuale e
collettiva, del rispetto degli altri e della solidarietà, per un pieno e consapevole esercizio
della cittadinanza attiva.
21
Tale finalità viene attuata attraverso i Consigli di Classe (prime, seconde e terze) che
progettano per fasce parallele ed agiscono con modalità di lavoro condivise, valorizzando il
territorio come preziosa risorsa per l’apprendimento.
Le classi a Tempo Prolungato potranno dare più spazio all’operatività attraverso una
didattica laboratoriale, promuovendo allo stesso tempo il dialogo e la riflessione.
In fase di progettazione vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze
(obiettivi formativi) e gli obiettivi di apprendimento (obiettivi didattici) come esplicitato di
seguito:
EDUCAZIONE AMBIENTALE - Traguardi per le competenze
Riconoscere gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del
territorio.
Percepire l’ambiente come sistema dinamico di elementi che interagiscono.
Comprendere il ruolo dell’uomo in tale sistema, il carattere finito delle risorse e
l’uguaglianza di accesso ad esse.
Sapersi rapportare all’ambiente in modo responsabile, critico, corretto.
EDUCAZIONE MULTICULTURALE - Traguardi per le competenze
Star bene con sé e con gli altri nella propria cultura e nel dialogo interculturale.
Rispettare i punti di vista diversi dal proprio ed acquisire la capacità di sostenere le proprie
convinzioni ma, al contempo, la disponibilità a cambiarle.
Promuovere il confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali
e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ - Traguardi per le competenze
Comprendere l’importanza del rispetto delle regole nella convivenza sociale.
Sviluppare un’etica della responsabilità, operando una corretta sintesi tra diritto e dovere.
Comprendere l’importanza della partecipazione responsabile.
Comprendere la necessità di consolidare una cultura della legalità come strumento principe
del vivere civile.
IL PROGETTO UNITARIO IN SINTESI:
CLASSI PRIME
“Il valore delle cose”
L’educazione
ambientale al fine di
conoscere, tutelare e
valorizzare l’ambiente.
CLASSI
SECONDE
“Dal ben ti sta al
… ben si sta”
CLASSI TERZE
“Di sana e robusta …
Costituzione”
Il benessere,
finalizzato
La Costituzione italiana
all’assunzione di come cornice entro cui si
modelli
collocheranno le varie
comportamentali
proposte didattiche.
positivi e ad uno
stile di vita sano
22
Particolare attenzione è stata dedicata negli ultimi anni all’area “Curricolo e
Valutazione”, con specifico riferimento a:
- Curricolo di istituto (revisione del curricolo verticale per tutte le discipline);
- valutazione formativa e sommativa degli alunni (si fa riferimento al
Documento di Istituto per la valutazione);
- Prove comuni di ingresso, intermedie e finali di Italiano, matematica e Inglese,
con analisi dei risultati;
- Analisi dei risultati delle prove INVALSI di Italiano e Matematica;
- Valutazione e certificazione delle competenze disciplinari e trasversali;
- Comunicazione della valutazione.
Per la comunicazione scuola – famiglia, oltre ai tradizionali colloqui, un efficace
strumento è rappresentato dal “Diario Scolastico” , appositamente redatto ogni anno,
con informazioni relative a:
- Calendario scolastico
- Orario degli uffici
- Piano dell’Offerta Formativa
- Patto educativo di corresponsabilità
- Regolamento di Istituto
- Privacy
- Rischi e sicurezza nella scuola
Il Diario comprende appositi spazi per la comunicazione delle valutazioni periodiche.
Si ritiene che nel prossimo triennio tali esperienze debbano essere proseguite e
valorizzate.
23
4.2 SCELTE CONSEGUENTI ALLE PREVISIONI DI CUI ALLA LEGGE
107/15, COMMA 7
In relazione alle finalità generali del Piano dell’Offerta Formativa, il Collegio dei
docenti individua come prioritari i seguenti obiettivi proposti dalla L. 107, comma
7;in relazione a ogni obiettivo, o gruppo di obiettivi, vengono individuate una o più
aree progettuali strutturate in progetti, che a loro volta possono essere suddivisi in
una serie di azioni.
A ogni progetto o gruppo di progetti corrisponde una scheda sintetica che ne illustra
finalità, obiettivi e modalità di realizzazione, specificando per ciascuno le
principali attività previste, le figure di riferimento e la necessità di specifici spazi o
attrezzature.
24
A) VALORIZZAZIONE E POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE
LINGUISTICHE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'ITALIANO
NONCHÉ ALLA LINGUA INGLESE E AD ALTRE LINGUE DELL'UNIONE
EUROPEA, ANCHE MEDIANTE L'UTILIZZO DELLA METODOLOGIA
CONTENT LANGUAGE INTEGRATED LEARNING
“Area potenziamento linguistico / espressivo”
PROGETTI: BIBLIOTECA
LABORATORI TEATRALI
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
METODOLOGIA CLIL
PROGETTO BIBLIOTECA
FINALITA’ GENERALI
-
-
-
Valorizzare la biblioteca come cuore pulsante della Scuola.
Sostenere gli obiettivi educativi e didattici della Scuola “Giovanni della Casa” così come
delineati nel suo P.O.F. .
Avvicinare i ragazzi alla biblioteca, come luogo fisico reale in cui ognuno di essi è libero di
leggere, per sperimentare in autonomia la varietà e la diversità delle esperienze umane
contenute nei libri e nelle altre risorse (anche digitali) reperibili a partire dalla Biblioteca.
Suscitare negli alunni il piacere della lettura: per interrogarsi su se stessi, per immaginare,
per informarsi, per diventare -in futuro- cittadini consapevoli e responsabili, per acquisire
abilità che possano accompagnarli per tutta la vita, in un’ottica di apprendimento
permanente.
Creare momenti d’incontro e condivisione di idee e emozioni tra lettori, anche nella
prospettiva di valorizzare gli alunni forti-lettori e di
Creare momenti d’incontro tra lettori e autori di libri.
Offrire opportunità per giocare, concorrere, esplorare e inventare (scrivendo, disegnando,
costruendo) a partire dall’oggetto-libro e dal suo contenuto.
Imparare a fruire di una biblioteca nella conoscenza e nel rispetto delle sue regole di
funzionamento e di organizzazione.
Offrire ad alunni e docenti strumenti critici per orientarsi nel mondo dell’editoria per ragazzi
(segnalazioni, bibliografie, recensioni, …).
Dare la possibilità agli alunni della “Giovanni della Casa” di partecipare a premi e concorsi
letterari per ragazzi.
Offrire agli alunni idee e risorse utili per andare oltre al libro di testo.
Offrire ai docenti idee e risorse utili per completare e arricchire i libri di testo, nonché le
metodologie e gli strumenti didattici da essi utilizzati.
Incentivare all’utilizzo dello SDIMM (Servizio Documentario Integrato Mugello e
Montagna Fiorentina).
Riconoscere nelle biblioteche uno dei luoghi di cultura fondamentali per la conservazione e
la trasmissione del sapere.
ATTIVITA’ PREVISTE
ATTIVITA’ GENERALI (svolte dal Referente)
• In contatto con il D.S., coordinamento e realizzazione di tutte le iniziative della
25
•
•
•
•
Commissione, e risoluzione dei problemi di logistica.
Redazione delle comunicazioni e avvisi di informazione a colleghi e alunni sulle iniziative
della Commissione Biblioteca.
Gestione archivio materiali (file, foto, ...) e inserimento degli stessi sul nuovo sito (vedi
sezione dedicata).
Contatti con l’ufficio dell’Unione dei Comuni preposto ai rapporti con le Biblioteche
Scolastiche (dott. Roberto Elefante, Sabrina Trilli) e con la Biblioteca Comunale di Borgo
S. Lorenzo (Massimiliano Ferri > iniziativa “Un monte di libri”, visite alla biblioteca
comunale).
Rendicontazione finale, finanziaria e in forma di clip o .ppt.
IL PROGETTO
AREA
PROGETTUALE
Potenziamento linguistico-espressivo
Progetto specifico
Obiettivi formativi
BIBLIOTECA
Ved. relazione introduttiva
Descrizione sintetica
delle attività
AZIONE 1 – CIRCOLI DI LETTURA
Per l’a.s. 2015-16 e per il successivo triennio si propone di proseguire
l’attività dei Circoli, con modalità analoghe a quelle sperimentate negli
scorsi due anni. L’azione ha tra gli altri obiettivi quello di valorizzare i
meriti e le eccellenze nel campo della lettura e di far lavorare i ragazzi a
classi aperte.
E così, al termine dell’anno scolastico, dopo alcuni incontri preparatori,
guidati dai docenti che compongono la Commissione, essi saranno
protagonisti di una “maratona di lettura” che verrà inserita nel calendario
dell’iniziativa nazionale del “Maggio dei Libri”.
AZIONE 2- PREMIO BANCARELLINO
La nostra scuola aderisce da sette anni consecutivi al premio
“Bancarellino”, uno dei principali premi di letteratura per ragazzi
esistenti in Italia.
Tra febbraio-marzo l’organizzazione invia 20 titoli selezionati per l’anno
in corso. I libri rimangono in dotazione alla biblioteca scolastica.
I volumi vengono sottoposti agli esami degli studenti i quali, dopo averli
letti e discussi tra loro, devono redigere una graduatoria, semplicemente
attribuendo una votazione dall’1 al 10, con l’aiuto di una griglia sintetica
da noi appositamente predisposta.
La nostra scuola invia un’unica scheda, con un unico voto per ogni
volume, risultante dalla media delle valutazioni attribuite dai singoli
alunni.
Il termine ultimo per l’invio della scheda è la prima metà di maggio.
La valutazione espressa dai nostri alunni concorre insieme alle
valutazioni provenienti dalle altre scuole a determinare il libro vincitore,
che viene proclamato a Pontremoli, in Lunigiana, in uno degli ultimi
sabati di maggio. Per quella data è previsto: al mattino l’incontro con gli
autori dei libri finalisti, al pomeriggio la premiazione. La nostra scuola
ha sempre partecipato con una rappresentanza di alunni.
La nostra consueta modalità di adesione all’iniziativa prevede che in
26
ognuna delle classi della nostra scuola, con l’ausilio del docente di
lettere, si individuino un ristrettissimo numero di buoni lettori (2-3 per
classe), molto motivati. A questi “lettori scelti” vengono distribuiti i libri,
con la raccomandazione e l’impegno di passarli ai compagni in tempi
stretti (una settimana al massimo) e di esprimere una valutazione sul
libro letto. L’ideale è che ogni libro sia letto da almeno 4-5 ragazzi
perché la valutazione sia minimamente significativa.
L’iniziativa permette di incoraggiare l’emersione delle “eccellenze” della
nostra scuola (così come avviene per i “Giochi matematici” o quelli
sportivi) nell’ambito umanistico-letterario.
AZIONE 3 - GIRALIBRO
Da molti anni la nostra Scuola aderisce alla proposta dell’associazione
che cura il “Giralibro”.
E’ un’iniziativa di caratura nazionale per la promozione della lettura tra i
ragazzi (vedasi http://www.giralibro.it/ )
Il Giralibro” ogni anno fa pervenire in omaggio per la nostra Biblioteca
una ventina di volumi.
Il Giralibro non chiede di lavorare sui volumi che invia alle scuole,
quanto piuttosto di partecipare ad un concorso che ogni anno ha un tema
diverso.
Ad esempio: nel 2010-11 il titolo era “In quale libro ti piacerebbe
vivere?”, nel 2011-12 “La tua T-book”, nel 2012-13 “Il titolo
imperfetto”, nel 2013-14 “Avrei un libro pieno di cose da dirti”, nel
2014-15 “Caro amico di carta” . Per quest’anno la proposta di gara ha
per titolo “Questo non è un libro”.
Partecipare al concorso è l’unica cosa che “Il Giralibro” chiede alle
scuole per continuare ad inviare i libri. I temi sono sempre
stimolanti…ed è inutile dire quanto sia importante per una scuola
ricevere gratuitamente libri nuovi appena usciti!
Il termine ultimo per la consegna al Referente della Biblioteca degli
elaborati degli alunni è fissato per la metà di Febbraio.
Negli anni passati la nostra scuola può vantare anche una premiata a
livello nazionale (Virginia Manetti, 2010-11).
AZIONE 4 - “IN BIBLIOTECA C’E’!” - EVENTI (LIBRIAMOCIMAGGIO DEI LIBRI)
La Biblioteca è una risorsa viva della scuola, a disposizione di tutti. Il
suo funzionamento è regolato dall’articolo 19 del Regolamento
d’Istituto.
L’azione “In biblioteca c’è!” ricorda innanzitutto le attività di base che vi
si svolgono: acquisti, riordino, prestiti e restituzione, collocazione e
catalogazione (il catalogo è on-line all’indirizzo http://easy.cmmugello.fi.it/easyweb/w2007/index.php? ).
Il servizio-prestito con operatore è garantito per un’ora a settimana.
Questo servizio andrebbe senz’altro incrementato, prevedendo anche
aperture pomeridiane.
Il patrimonio librario attualmente a disposizione si aggira intorno ai 5000
volumi. E’ una risorsa che viene implementata continuamente con
l’acquisto di nuovi libri. A tal proposito docenti ed alunni sono invitati a
segnalare titoli di libri che la Biblioteca potrebbe acquistare.
Oltre alla Biblioteca scolastica intesa come spazio fisico organizzato,
“c’è” anche una Biblioteca come spazio virtuale assai vivace che
27
promuove iniziative di diverso tipo oltre a quelle sopra elencate, alcune
delle quali sono più strutturate, mentre altre sono nascono da
sollecitazioni del momento.
Nel recente passato abbiamo promosso un Concorso di Poesia interno (4
edizioni), il Concorso di poesia “Firenze per Mario Luzi” (vinto nel
2012-13 dal nostro alunno Aurelio E. Ventre) ed organizzato incontri con
scrittrici affermate quali Angela Nanetti, Paola Zannoner, Lucia Tumiati
e Vanna Cercenà, che abbiamo avuto il piacere di ospitare anche in
occasione delle nostre “Giornate della Lettura”. Tra i momenti più
significativi in tal senso vogliamo ricordare la presentazione del libroricordo “Tommy sono io”, con Paolo Alberati e Marco Cavorso.
Tra gli “eventi” cui aderiamo ormai stabilmente c’è il “Maggio dei
Libri”, la campagna nazionale promossa dal CEPELL (Centro per il
libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) in
collaborazione con l'Associazione Italiana Editori, sotto l'Alto Patronato
del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione
Nazionale Italiana per l'UNESCO. Nata nel 2011 con l’obiettivo di
sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della
crescita personale, culturale e civile, la campagna inizia il 23 aprile, in
coincidenza con la Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto
d'autore, prosegue con la Festa del Libro che si conclude con la fine di
maggio.
Nello scorso mese di ottobre (2015) abbiamo aderito alla seconda
edizione di Libriamoci: giornate di lettura nelle scuole, promossa dal
CEPELL e dalla Direzione generale per lo studente (MIUR). L’iniziativa
vuole avvicinare alla lettura il mondo della scuola e promuovere il
leggere ad alta voce. Dando spazio alla fantasia, insegnanti e studenti
sono chiamati a creare percorsi di lettura creativi. La Scuola “Giovanni
della Casa” ha aderito con entusiasmo all’iniziativa proponendo due
giornate di lettura ad alta voce nelle vie del paese.
Anche quest’anno poi abbiamo aderito al concorso “Scrittori di classe”
promosso da CONAD sotto gli auspici del del MIUR, e giunto alla
seconda edizione.
Per concludere ricordiamo che sotto quest’ultima azione ricade anche la
pubblicizzazione di occasioni di formazione e aggiornamento: una
rappresentanza della nostra scuola è presente da anni stabilmente a
“Bologna Children’s book fair” e a convegni sul tema della letteratura
per i ragazzi quali quelli promossi dalla rivista “Liber” a Campi Bisenzio
o dalla casa editrice Giunti.
Figure prof.li interne
coinvolte nell’attività
-
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
-
Referente per la Commissione Biblioteca e Responsabile Prestito.
Docenti membri della Commissione Biblioteca.
Autori, scrittori contattati in relazione alle azioni 1 e 5.
Si evidenzia la necessità di individuare nuovi spazi a disposizione della
Biblioteca (utilizzata intensivamente, oltre che da intere classi con i loro
insegnanti -specie di lettere-, anche da docenti di Alternativa, di
Sostegno, di recupero, di alfabetizzazione con piccoli gruppi di studenti)
mediante l’ampliamento della zona destinata alla lettura individuale
silenziosa, allo studio e alla consultazione a piccoli gruppi, anche
attraverso l’acquisto di nuovi tavoli e la creazione di nuove “aree
28
Fabbisogno attrezzature
materiali
morbide”, attrezzate con divanetti, cuscini, materassini.
Si evidenzia altresì la necessità di intervenire su una parte della
scaffalatura esistente con acquisti ex-novo -al fine di sfruttare meglio gli
spazi a disposizione- e con restauro degli scaffali in legno attualmente in
uso.
Acquisto di dispositivi e-reader per e-book.
Acquisti per:
- ampliamento del patrimonio librario;
- abbonamenti a riviste specializzate;
- occorrente per manutenzione biblioteca (segnaletica, reggilibri, …);
- materiale di cancelleria e quanto occorrente anche in relazione alle
necessità dei Circoli di Lettura;
-cartucce per stampante.
29
AREA
PROGETTUALE
Potenziamento linguistico/espressivo
Progetto/i specifico/i
LABORATORI TEATRALI
Obiettivi formativi
-
Acquisizione della consapevolezza di sé, delle proprie
caratteristiche e potenzialità,
Acquisizione di sicurezza e disinvoltura nell’espressione
in presenza di estranei.
Acquisizione di autocontrollo.
Acquisizione di regole comportamentali.
Acquisizione di capacità di concentrazione.
Acquisizione della capacità di riconoscere e gestire le emozioni.
Acquisire/potenziare l’interesse e la motivazione alla lettura.
----------------------------------------------------------------------------------------------
Obiettivi intesi come
conoscenze e abilità
-
Descrizione sintetica
delle attività
-
-
-
Utilizzare tecniche diverse di lettura in relazione agli scopi.
Produrre un testo teatrale.
Esprimersi oralmente davanti agli altri con maggior sicurezza.
Migliorare le capacità mnemoniche attraverso la memorizzazione
delle parti da recitare.
Rispettare i tempi e le espressioni degli altri.
Mimare espressioni facciali e movimenti necessari per esprimere
diverse condizioni o stati d’animo (linguaggio gestuale).
Esercitare il controllo del corpo in relazione allo spazio in cui si
trova, alle persone e agli oggetti con cui viene in contatto.
Osservare criticare, proporre in modo costruttivo .
Orientarsi nelle ricerche suggerite dall’insegnante o
scelte dagli alunni.
Letture ed esercizi strutturati per leggere in modo attivo ed efficace;
esercizi di pronuncia “esagerata” e dialoghi improvvisati su
situazioni date; letture espressive da vari testi.
Giochi teatrali (per verificare la presenza scenica).
Ricerca guidata del materiale relativo a tematiche progettuali che
costituirà il testo teatrale.
Gruppi di lavoro per la scrittura di scene che costituiranno il testo
teatrale, sulla base di indicazioni schematiche fornite
dall’insegnante.
Messa in voce del testo; memorizzazione e messa in scena.
Preparazione ed esecuzione di brani musicali.
Preparazione ed esecuzione di balletti.
Messa a punto di lavori per la scenografia.
Spettacolarizzazione alla presenza dei genitori.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Docenti di Arte, Lettere, Musica, Tecnologia.
Eventuale intervento
Per l’attuazione di attività teatrali una parte dei docenti si avvale della
30
esperti esterni
collaborazione di un esperto operante nel territorio, una figura
professionale che coordina il lavoro assumendo il ruolo di regista.
Fabbisogno
infrastrutture
La scuola non ha un ambiente destinato all’attività teatrale, la quale,
pertanto, si svolge sempre in locali non idonei, adibiti solitamente ad
altri usi. Nella fase finale, vengono reperiti, spesso dietro compenso,
spazi pubblici o privati per la rappresentazione. Uno spazio adeguato
adiacente alla scuola o nei pressi migliorerebbe notevolmente la qualità
del lavoro.
Il raggiungimento degli obiettivi programmati sarà promosso
Fabbisogno
attrezzature materiali tenendo conto anche della cura qualitativa dei livelli di
performance e del perfezionamento della condizioni
necessarie a garantire una buona spettacolarità, per cui si
rende necessario dotare la scuola di adeguati materiali e
attrezzature:
- impianto di illuminazione;
- microfoni;
- casse acustiche;
- costumi, stoffe, parrucche,
- cosmetici per procedere al trucco degli “attori”;
- materiali per scenografie mobili (pannelli, transenne…);
- materiale di facile consumo.
31
“Area potenziamento linguistico espressivo”
PROGETTO “CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE E METODO CLIL”
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
La certificazione esterna, rilasciata da Enti riconosciuti a livello internazionale che adottano gli
stessi parametri di valutazione e di verifica in tutto il mondo, consentirà agli alunni che la
conseguono di ottenere un titolo valido anche fuori dai confini nazionali. Tale credito descriverà
perfettamente le competenze e le capacità comunicative raggiunte dall’alunno nella lingua straniera.
Le certificazioni saranno dirette agli studenti più meritevoli con spiccate capacità nella disciplina.
Ogni docente di lingua segnalerà al docente referente i nominativi di tali alunni per la frequenza del
corso specifico. La spesa relativa all’iscrizione all’esame è a carico delle famiglie.
METODO CLIL
Il CLIL (Content and Language Integrated Learning), apprendimento integrato di lingua e
contenuti, si riferisce all’insegnamento di qualunque materia non linguistica per mezzo di una
lingua seconda o straniera (L2).
Il contenuto disciplinare non linguistico viene acquisito attraverso la L2 e si sviluppa attraverso il
contenuto disciplinare non linguistico. Le attività didattiche e tutti gli interventi ad esse collegati
vanno programmate con grande precisione. Un punto fondamentale di cui occorre tenere conto in
fase di progettazione è la creazione di un ambiente duale di apprendimento. Concretamente questo
significa:
•
•
adattare i contenuti (sia in termini di lessico che in termini di strutture) tenendo presente che
sono i contenuti disciplinari a introdurre quelli linguistici e non viceversa;
fare in modo che i contenuti linguistici vengano esercitati ed appresi all’interno di contesti
caratterizzati da contenuti disciplinari.
In considerazione dell’esiguo numero di ore d’insegnamento della lingua straniera, l’approccio del
CLIL si limiterà alla trattazione di alcune tematiche relative alle altre discipline curriculari. Questa
metodologia sarà particolarmente utilizzata nel terzo anno per offrire agli alunni spunti
interdisciplinari nel Colloquio d’Esame. Sarà necessario anche stabilire una programmazione tra il
docente di lingua ed il docente della disciplina da veicolare in lingua straniera per rendere l’azione
didattica più efficace.
Per svolgere un lavoro didattico efficace e fornire agli alunni un metodo di lavoro ben strutturato
che potranno migliorare ed approfondire nel prosieguo degli studi, i docenti ritengono necessario
ricevere una formazione specifica partecipando a corsi appositamente articolati.
32
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
POTENZIAMENTO LINGUISTICO / ESPRESSIVO
Potenziamento lingue straniere:
Certificazioni linguistiche – Metodo CLIL
Certificazioni:
Potenziare e certificare le competenze e le capacità comunicative nella
lingua straniera.
Metodo CLIL:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
sviluppare interessi ed una mentalità multilinguistica
costruire una conoscenza ed una visione interculturale
sviluppare abilità di comunicazione interculturale
migliorare le competenze linguistiche e le abilità di
comunicazione orale e scritta
dare opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da
diverse prospettive
permettere ai discenti un maggior contatto con la lingua obiettivo
completare le altre materie invece che competere con le altre
diversificare i metodi e le pratiche in classe
aumentare la motivazione dei discenti e la fiducia sia nelle lingue
sia nella materia che viene insegnata
Certificazioni
Attività previste:
• tecniche che consentano l’interazione tra gli alunni.
• produzione orale e scritta, momenti di riflessione grammaticale e
linguistico-comunicativa che consentiranno di approfondire ed
ampliare quanto già appreso nel curricolo.
• Utilizzo di appositi materiali multimediali in L2 per favorire le
tecniche d’ascolto e la comprensione orale.
• Supporti cartacei, tipo schede predisposte per favorire il lessico,
la comprensione e la produzione.
• Ogni lezione tratterà un tema di conversazione.
• Introduzione di lessico e fraseologia relativi alla tematica di cui
lo studente dovrà parlare.
• Una serie di esercizi collegati per migliorare l’accuratezza
d’espressione.
• Uso del lessico appropriato a svolgere gli esercizi
• Esercizi per la pronuncia.
• Esercizi di listening in aiuto alla comprensione e alla pronuncia.
• Riproposizione finale di domande e risposte.
Metodo CLIL
Attività previste:
33
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
l’attività linguistica su cui occorrerà lavorare maggiormente nei
percorsi CLIL è la lettura (e solo in un secondo momento la
scrittura).
Brainstorming e mappa mentale per il recupero delle conoscenze
o nozioni già acquisite.
Scaletta con l’ordine degli argomenti e parole chiave.
Utilizzo anche di linguaggi non verbali.
Chiarificare i concetti astratti con esempi concreti, con foto e\o
immagini.
Evidenziare la struttura del discorso, la sua progressione logica.
Enfatizzare gli aspetti essenziali.
Riassumere una sequenza di senso prima di passare alla
successiva.
Alternare la modalità di lavoro frontale, a coppie, a gruppo, per
ottimizzare l’attenzione.
Al termine ripercorrere sinteticamente quanto svolto nella
lezione.
Intervenire sulla lingua quando la comunicazione non è efficace,
ma senza interrompere lo studente. Annotare ed intervenire
successivamente nell’ora di lingua straniera. Eventualmente
videoregistrare la lezione.
Docenti di lingua in organico finanziati appositamente per tenere corsi di
preparazione alle certificazioni esterne in orario extra-curriculare.
Docenti di lingua in organico specificatamente formati per l’applicazione
del metodo CLIL in classe.
Docenti madrelingua provenienti da agenzie accreditate in orario
pomeridiano.
Fabbisogno
infrastrutture
Laboratorio linguistico e multimediale, tablet, cuffie, microfoni.
Fabbisogno
attrezzature materiali
Libri specifici per la preparazione alle certificazioni, libri di civiltà basati
sulla metodologia CLIL con lezioni interdisciplinari e attività funzionali
ad una didattica laboratoriale.
LIM.
Lettori CD, CD rom di vario tipo, video in lingua, carte geografiche,
cartelloni, fotocopie.
Dizionari.
34
B) POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE MATEMATICO-LOGICHE
E SCIENTIFICHE;
I) POTENZIAMENTO DELLE METODOLOGIE LABORATORIALI E
DELLE ATTIVITÀ DI LABORATORIO;
“Area potenziamento matematico/ scientifico”
PROGETTI: a) LABORATORI DEL SAPERE SCIENTIFICO (LSS)
b) GIOCHI MATEMATICI
c) MATEMATICA CLASSI PARALLELE
a) Da quattro anni sono attivi nella scuola i LABORATORI DEL SAPERE SCIENTIFICO (LSS)
con la costituzione di gruppi di lavoro a carattere permanente di docenti che, attraverso attività di
formazione, studio, ricerca e confronto mettono in atto una didattica innovativa finalizzata ad uno
sviluppo significativo dell’apprendimento e delle competenze degli alunni in ambito scientifico.
Nati con un finanziamento della Regione Toscana i Laboratori del Sapere Scientifico hanno visto
l’adesione di tutti i docenti di matematica della scuola che sono stati seguiti durante la formazione
triennale da un formatore accreditato dal CIDI Toscana. Con i Laboratori del Sapere Scientifico si
concretizzano quei rapporti di collaborazione tra docenti che sono fondamentali per sviluppare una
progettazione, predisporre materiali, monitorare i percorsi e verificarne la validità, valutare e
documentare i percorsi didattici realizzati. I percorsi di apprendimento sono individuati sulla base
dei contenuti fondanti della disciplina, vengono presentati attraverso un approccio fenomenologicoinduttivo senza l’uso del libro di testo arrivando alla concettualizzazione/teorizzazione (definizioni,
regole, leggi.....) solo come risultato di un processo di costruzione della conoscenza (osservazione –
problematizzazione – verbalizzazione – discussione – formulazione di ipotesi – verifica –
generalizzazione) e non come verità precostituite. Tutti i percorsi realizzati sono stati documentati e
immessi in una piattaforma web realizzata dalla Regione Toscana al fine di offrire a tutte le scuole
un importante strumento di consultazione dei prodotti conseguiti con questa metodologia
innovativa.
b) Da dieci anni vengono proposti agli alunni della scuola vari “Giochi Matematici” allo scopo di
offrire loro la possibilità di “giocare” con la matematica in un clima di sana competizione,
coinvolgendo anche coloro che rifiutano la disciplina nella sua forma "tradizionale". I Giochi
presentano anche una serie di utili ricadute formative, quali ad esempio la presa di coscienza
dell’importanza di esaminare bene un problema in ogni sua parte e la necessità, nell’affrontare
qualunque questione, di formulare ipotesi che risultino ragionevoli alla luce delle loro possibili
conseguenze. Un’occasione quindi per attuare un insegnamento più stimolante, efficace e piacevole
proprio quando la richiesta di formazione matematica è sempre più diffusa ed avvertita in tutti i
Paesi.
c) Da quest’anno viene sperimentata questa iniziativa che coinvolge le classi seconde al fine di
recuperare, rafforzare o approfondire tematiche fondamentali della disciplina per garantire sempre
più il successo formativo degli alunni. Il progetto prevede una assidua collaborazione tra docenti
oltre che per la programmazione delle varie lezioni anche per la realizzazione dei materiali da
utilizzare e delle modalità di somministrazione.
35
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
POTENZIAMENTO SCIENTIFICO - MATEMATICO
LABORATORI DEL SAPERE SCIENTIFICO (LSS)
Obiettivi formativi
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno attrezzature
materiali
Descrivere fenomeni ed esperienze in forma scritta, orale e grafica
utilizzando un lessico specifico.
Ascoltare, discutere e confrontarsi con gli altri rispettando opinioni
differenti dalle proprie.
Affrontare e risolvere situazioni problematiche sia in ambito scolastico
che nell’esperienza quotidiana.
I percorsi di apprendimento vengono presentati attraverso un approccio
fenomenologico- induttivo senza l’uso del libro di testo arrivando alla
concettualizzazione/teorizzazione (definizioni, regole, leggi.....) solo come
risultato di un processo di costruzione della conoscenza (osservazione –
problematizzazione – verbalizzazione – discussione – formulazione di ipotesi –
verifica – generalizzazione) e non come verità precostituite.
In questo contesto l’insegnante assume un ruolo di regista del processo di
costruzione della conoscenza sviluppando ogni percorso in cinque fasi.
1° FASE
OSSERVAZIONE DI UN FENEOMENO
2° FASE
VERBALIZZAZIONE SCRITTA INDIVIDUALE
(descrivere, rappresentare, individuare differenze e somiglianze, individuare
relazioni e connessioni causali, classificare e definire)
3° FASE
DISCUSSIONE COLLETTIVA (guidata dall’insegnante per
coinvolgere tutti gli studenti nel processo di costruzione della conoscenza)
4° FASE
AFFINAMENTO DELLA CONCETTUALIZZAZIONE
(formalizzazione della definizione, legge)
5° FASE
PRODUZIONE CONDIVISA
L’insegnante alla fine dell’attività, utilizzando tutto il materiale prodotto e
condiviso dagli studenti, realizza una sintesi scritta graficamente chiara e
linguisticamente corretta, che deve poi essere fotocopiata per tutti gli alunni e
incollata nel loro quaderno. È necessario che il quaderno, che rappresenta il
resoconto del processo di costruzione della conoscenza, contenga anche delle
sintesi di questo processo comuni a tutti gli studenti.
TUTTI I DOCENTI DI SCIENZE
LABORATORIO DI SCIENZE
STRUMENTI E
FOTOGRAFICA
MATERIALI
36
DI
LABORATORIO
-
MACCHINA
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
POTENZIAMENTO SCIENTIFICO - MATEMATICO
a) GIOCHI MATEMATICI
b) MATEMATICA CLASSI PARALLELE
a.1) Fare matematica attraverso la risoluzione di giochi di logica
I problemi proposti, motivanti per gli alunni, propongono situazioni per le quali
non si dispone di una soluzione immediata e che conducono ad inventare una
strategia, a fare tentativi, a verificare, a giustificare la soluzione.
Dopo la prova, i problemi possono essere riesaminati sia individualmente sia in
gruppo per la ricerca di altri possibili percorsi risolutivi o per un' analisi delle
procedure emerse. Inoltre possono essere utilizzati per la presentazione, per lo
sviluppo o l'approfondimento, per la verifica degli argomenti oggetto
d'insegnamento.
a.2) Sviluppare le capacità di lavorare in gruppo sentendosi responsabili
La classe si suddivide in gruppi ognuno dei quali si assume il compito di
risolvere uno o più problemi. Gli alunni hanno l'occasione di imparare ad
organizzarsi, dividersi il lavoro, gestire il tempo, apportare il proprio contributo,
accettare quello degli altri e poter comprendere i loro punti di vista, lavorare
insieme per un fine comune.
a.3) Imparare a "parlare di matematica", a spiegare idee e procedimenti
Gli alunni hanno l'occasione di discutere sull'interpretazione del testo del
problema, sulla scelta delle strategie risolutive e sulla rappresentazione più
opportuna, di sostenere le proprie affermazioni, di verificare la validità del
percorso risolutivo scelto.
b.1) Recuperare, consolidare, potenziare conoscenze e competenze
seguendo approcci diversi.
b.2) Sviluppare il confronto tra classi.
b.3) Cercare di arrivare ad una preparazione più omogenea degli alunni
della scuola.
Descrizione sintetica
delle attività
a) Tutte le classi parteciperanno alla gara che vede impegnata l'intera
classe in un unico gruppo di lavoro. Ogni classe sosterrà una prova di
allenamento e due prove della gara consegnando per ciascuna volta un
unico foglio risposte. Ogni insegnante poi, con i propri alunni,
ripercorrerà le strategie risolutive più adatte per fare emergere criticità
o punti di forza nell’approccio ai problemi.
b) Il progetto richiede a monte una programmazione/progettazione tra i
docenti di matematica con produzione di materiali (esercizi, verifiche)
da somministrare. L'attività coinvolge una coppia di classi alla volta, gli
alunni vengono divisi in due gruppi, un gruppo che necessita di un
percorso di recupero su certe tematiche ed un gruppo che invece può
consolidare o potenziare le tematiche svolte. Durante le ore di lezione
un docente lavora con un gruppo misto tra le due classi su un lavoro di
recupero e un altro insegnante con l'altro gruppo sul potenziamento. Al
termine degli incontri è prevista una prova di verifica comune.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
TUTTI I DOCENTI DI MATEMATICA
37
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
------------------------LIM – FOTOCOPIE – MATERIALI DI CANCELLERIA
38
C) POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE NELLA PRATICA E NELLA
CULTURA MUSICALI, NELL'ARTE E NELLA STORIA DELL'ARTE
“Area potenziamento musicale e artistico”
PROGETTO “Cavalcata dei Magi”
La cavalcata dei magi è una manifestazione storica e di costume giunta alla sua sesta
edizione, promossa da vari enti e patrocinata dall’Amministrazione Comunale di
Borgo San Lorenzo. Si tratta di un lungo corteo composto da numerosi figuranti
(primi fra tutti i re magi a cavallo) in abiti rinascimentali ispirati a quelli raffigurati
nel famoso affresco di Benozzo Gozzoli; l’evento vuole infatti essere una sorta di
rievocazione storica della famosa Cavalcata del pittore fiorentino che arricchisce la
Cappella di palazzo Medici Riccardi. La manifestazione comprende spettacoli di
danza, rappresentazioni teatrali ed esibizioni di sbandieratori. Partecipano i gruppi
storici di Borgo San Lorenzo, di Scarperia, di Ronta, Di San Piero a Sieve e di Luco
di Mugello.
L’evento si svolge in una giornata del mese di gennaio entro il periodo natalizio, con
inizio nel primo pomeriggio dalla Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo. I gruppi
partecipanti formano un Corteo che dopo alcune esibizioni d’apertura si snoda
attraverso le vie del paese per portarsi nella Pieve di San Lorenzo per la conclusione.
La Scuola partecipa all’evento con un “ Gruppo rinascimentale” che sfila in corteo in
costume e si esibisce durante il percorso con canti, danze e musiche.
Il coinvolgimento delle classi della Scuola è rivolto a tutte le classi seconde. Le
materie coinvolte oltre a Musica, saranno Arte (decorazioni, abiti, stemmi, ecc.),
Lettere (studio del periodo storico, approfondimenti tematici), Tecnologia (
realizzazioni di manufatti).
Il progetto si inserisce, come attività trasversale, nel percorso delle seconde classi
(Sani stili di vita - Star bene con se stessi, con gli altri e con l’ambiente), nell’ambito
della rivalutazione del territorio, inteso, in questo caso, come memoria delle
tradizioni storiche e culturali.
39
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Potenziamento musicale e artistico
Cavalcata dei Magi
Obiettivi formativi
-
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
-
Acquisizione della consapevolezza di sé, delle proprie
potenzialità.
Acquisizione di sicurezza e disinvoltura nell’espressione
in presenza di estranei.
Acquisizione di autocontrollo.
Acquisizione di regole comportamentali.
Acquisizione di capacità di concentrazione.
Acquisizione della capacità di riconoscere e gestire le emozioni.
Acquisire comportamenti solidali e cooperativi all’interno del
gruppo.
Preparazione ed esecuzione di brani musicali
Memorizzazione e preparazione di brani cantati in coro
Coreografie di danze.
Realizzazione di scenografie
Realizzazione dei costumi.
Prove generali nelle quali convergono tutte le attività.
Docenti di Musica, di Arte, di Tecnologia, di Lettere.
Una parte dei docenti si avvale della collaborazione di un esperto esterno
(Maestro di Danza rinascimentale).
Fabbisogno
infrastrutture
Un ampio locale dove fare le prove.
Fabbisogno
attrezzature materiali
Riproduttore audio, flauti, tastiere, strumenti ritmici.
40
d) SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN MATERIA DI CITTADINANZA
ATTIVA E DEMOCRATICA ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE
DELL'EDUCAZIONE INTERCULTURALE E ALLA PACE, IL RISPETTO
DELLE DIFFERENZE E IL DIALOGO TRA LE CULTURE, IL SOSTEGNO
DELL'ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ NONCHÉ DELLA
SOLIDARIETÀ E DELLA CURA DEI BENI COMUNI E DELLA
CONSAPEVOLEZZA DEI DIRITTI E DEI DOVERI;
area progettuale “Educazione multiculturale”
FINALITA’ GENERALI
•
•
•
1. Comprendere l’importanza della partecipazione responsabile, la necessità di costruire reti e
consolidare una cultura della legalità come strumento principe del vivere civile.
2. Educare ad uno stile di vita solidale e al riconoscimento della dignità di ogni uomo
promuovendo la cultura della solidarietà e il valore della cittadinanza attiva.
3. Educare al rispetto della diversità offrendo agli alunni opportunità concrete di conoscenza
del territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali e religiose stimolandoli ad
essere agenti di cambiamento e diffusione di una coscienza civile che promuova la
condivisione e l'accoglienza dell'altro.
PROGETTI
LA COOPERAZIONE, IL VOLONTARIATO, L'ASSOCIAZIONISMO
Per le classi Seconde, declinare la progettazione di Istituto anche sullo 'Star bene con gli altri' ci ha
portato inevitabilmente a lavorare sul tema del volontariato e della cooperazione. D'altronde il
nostro territorio ci stimola in questo, essendo presenti numerose associazioni che si impegnano in
modo gratuito per gli altri e i ragazzi stessi hanno un vissuto familiare dove parole come
'misericordia', 'donazione di sangue', 'caritas' 'accoglienza', piuttosto che 'crs' o missioni, sono
all'ordine del giorno. Credendo molto in questo tessuto 'sano' che contraddistingue le nostre
comunità, abbiamo iniziato ad interagire fattivamente con queste realtà accogliendo come valore
irrinunciabile l'attenzione all'altro, la gratuità, l'accoglienza della diversità. Le attività sono quelle di
conoscere in modo approfondito alcune di queste Associazioni e di invitare i membri a parlare a
scuola, alle classi, affinché i ragazzi sentano dalla viva voce di chi si impegna quali sono le
motivazioni e le finalità del loro agire.
VISITE A LUOGHI DI CULTO
Essere 'Cittadini nel mondo' significa conoscere, toccare con mano ciò che più caratterizza la
cultura di un popolo, quindi anche il suo aspetto religioso. La presenza nella nostra scuola di
numerosi ragazzi di altra nazionalità stimola ognuno do noi , adulti e ragazzi, a capire meglio ciò
che ci caratterizza, che ci distingue e che ci accomuna in un'ottica di arricchimento reciproco.
Questo ha portato, negli anni, a sfruttare le opportunità che le diverse comunità religiose del
territorio ci offrono; ecco che si sono sviluppati progetti legati alla visita dei luoghi di culto e alla
conoscenza delle tradizioni delle varie culture. Sempre in un'ottica interdisciplinare, in Prima i
ragazzi sono accompagnati a visitare la Moschea di Borgo San Lorenzo o di Firenze, in Seconda le
chiese cattoliche (Cattedrale o Basiliche fiorentine) , ortodosse e riformate, in Terza la sinagoga a
Firenze o in altri luoghi visitati dai ragazzi. Naturalmente il tutto è arricchito dalla presenza di
appartenenti alle diverse comunità che illustrano ai ragazzi le peculiarità dei luoghi e le
caratteristiche delle tradizioni religiose.
Le attività sono quelle legate ad una visita di istruzione: una preparazione precedente fatta di
41
ricerche e di formulazione di domande, una visita al luogo con ascolto delle testimonianze di coloro
che ci guidano, un lavoro di restituzione in classe che serve a condividere l'esperienza , a
rielaborarne i contenuti e a comprenderne le competenze acquisite.
PARTECIPAZIONE AL MEETING SUI DIRITTI UMANI
Partecipazione al Meeting sui Diritti umani organizzato ogni anno dalla Regione Toscana. La nostra
scuola vi partecipa dall'a.s. 2000-2001, inizialmente con alcune classi Terze, poi con tutte le classi
terze avendo inserito l'attività nel POF, ritenendola una opportunità irrinunciabile per la formazione
della coscienza civica dei ragazzi. Le attività di preparazione all'evento ci permettono di lavorare a
livello interdisciplinare e di toccare varie tematiche riguardanti i Diritti di ogni uomo e di tenere
'agganciati' alla realtà i nostri alunni, stimolati su argomenti che vanno ad incrociarsi con le
programmazioni disciplinari e con la progettazione di Istituto, creando una rete di collegamenti
fondamentali anche come base per il colloquio di Esame.
PARTECIPAZIONE AL PROGETTO europeo ERASMUS +
Erasmus+ può offrire al nostro istituto finanziamenti per partecipare ad attività dal respiro
internazionale, con benefici duraturi per la dirigenza scolastica, gli alunni, il corpo docente, la scuola e
la comunità in senso lato. I finanziamenti vengono erogati sotto forma di contributi a sostegno delle
attività didattiche e formative promosse dalla scuola.
Cinque benefici di Erasmus+
1. Migliorare l’insegnamento e l’apprendimento
2. Ampliare gli orizzonti degli alunni
3. Offrire opportunità di sviluppo professionale
4. Consolidare la reputazione della propria scuola
5. Creare legami con attori esterni
Un approccio globale e integrato
Un progetto Erasmus+ si può considerare riuscito quando diventa centrale nella vita della scuola ed è
ritenuto molto vantaggioso per l’istituto, il personale e gli alunni.
School to School project
(Partenariati strategici – Azione chiave 2 | Erasmusplus)
È possibile costituire un Partenariato strategico tra istituti scolastici di paesi del programma per lo
scambio di buone pratiche.
5 paesi : Italia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Svezia)
Gruppo target: alunni d’età tra i 10 e 15 anni
La durata del Partenariato può essere da 12 a 36 mesi
42
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Educazione multiculturale
LA COOPERAZIONE, IL VOLONTARIATO, L'ASSOCIAZIONISMO
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
•
Educare ad uno stile di vita solidale e al riconoscimento della dignità
di ogni uomo promuovendo la cultura della solidarietà e il valore
della cittadinanza attiva.
•
•
•
Favorire un clima di classe solidale e cooperativo, soprattutto nei
confronti di alunni di altra cittadinanza o in situazioni di disagio.
Sensibilizzare i giovani al volontariato ed al suo ruolo
Informare circa l'esistenza e le motivazioni del sistema delle
Organizzazioni di Volontariato e di promozione sociale, con
particolare riferimento a quelle esistenti nel territorio
•
Stimolare il coinvolgimento dei ragazzi in azioni solidali
•
Preparazione dei ragazzi sull'argomento attraverso letture, visione di
film, analisi di situazioni.
Incontri con i protagonisti delle diverse Associazioni: “Badenyà”,
“Libera”, AVO, Caritas, Misericordia
, Emergency, Amnesty International, Fratres, Avis, Villaggio La
Brocchi, a seconda del percorso privilegiato dai docenti.
Rielaborazione orale o scritta dell'esperienza vissuta.
Visita del Coro della scuola (alcuni bambini delle classi Prime),
guidati dalla Prof.ssa Cantini, al Presidio ospedaliero di Borgo San
Lorenzo durante il periodo natalizio per allietare i degenti con i loro
canti.
Sostegno a progetti proposti da alcune associazioni, inerenti alla
scuola e all'educazione dei minori.
•
•
•
•
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Docenti delle classi Seconde.
Rappresentanti delle Associazioni.
Aula Magna della Scuola.
LIM, PC con videoproiettore, fotocopie, materiale di cancelleria.
43
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Educazione multiculturale
Obiettivi formativi
- Educare ad uno stile di vita solidale e al riconoscimento della dignità di ogni
uomo promuovendo la cultura della accoglienza e il valore della cittadinanza
attiva.
- Favorire un clima di classe solidale e cooperativo, soprattutto nei confronti di
alunni di altra cittadinanza o in situazioni di disagio.
- Educare al rispetto della diversità offrendo agli alunni opportunità concrete di
conoscenza del territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali e
religiose stimolandoli ad essere agenti di cambiamento e diffusione di una
coscienza civile che promuova la condivisione e l'accoglienda dell'altro.
- Promuovere il rispetto delle differenze.
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
VISITE A LUOGHI DI CULTO
•
•
•
•
Preparazione e documentazione.
Visita guidata a luoghi di culto quali Moschea, Chiese, Sinagoga.
Incontri con rappresentanti delle Comunità.
Visita di eventuali musei e partecipazione ad eventi organizzati dalle
diverse comunità.
• Condivisione e rielaborazione in classe dei contenuti appresi. Quali
competenze abbiamo acquisito?
Docenti delle classi interessati.
Rappresentanti delle Comunità religiose.
Aula Magna della Scuola.
LIM, PC con videoproiettore, fotocopie, materiale di cancelleria.
44
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Educazione multiculturale
MEETING SUI DIRITTI UMANI
Obiettivi formativi
•
Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni
•
Incentivare la lettura e la conoscenza della struttura della
Dichiarazione Universale dei Diritti umani e dei principali articoli che
la compongono
.
Far percepire la Dichiarazione come uno strumento vivo di
partecipazione democratica e di riferimento per l'umanità.
Stimolare l'analisi critica dell'attualità grazie al riconoscimento dei
propri diritti.
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
•
•
•
•
Partecipazione ad un corso di formazione organizzato dalla Regione
Toscana .
Preparazione delle classi sulla tematica (diritto) affrontata al
Meeting.
Elaborazione da parte degli alunni di materiali ( video, slides,
cartelloni) da produrre al Meeting.
Partecipazione al Meeting il 10 Dicembre ( Mandela Forum-Firenze).
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Docenti delle classi Terze coinvolti.
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Aula magna della Scuola per alcuni interventi di preparazione.
/
LIM, pc con videoproiettore, macchina fotografica, fotocopie, materiale di
cancelleria.
45
area progettuale “Educazione alla legalità”
FINALITA’ GENERALI
•
•
•
•
•
•
•
•
Promuovere negli alunni e nelle famiglie maggiore sensibilità verso l’educazione alla legalità e lo
sviluppo della coscienza civile e democratica.
Definire in modo trasparente e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra la scuola e l’utenza , genitori e
alunni.
Educare all’autonomia , alle libere scelte nel rispetto degli altri, in uno spazio di convivenza
democratica.
Favorire la partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi alla vita della comunità.
Promuovere la piena coscienza e la valorizzazione della “Convenzione sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza” nel mondo della scuola.
Far entrare in contatto il mondo della scuola con le Istituzione che si occupano di legalità e sicurezza.
Educare gli alunni alla prevenzione e alla sicurezza.
Comprendere l’importanza della partecipazione responsabile, la necessità di costruire reti e consolidare
una cultura della legalità come strumento principe del vivere civile.
ATTIVITA’ PREVISTE
REGOLAMENTO
DI
ISTITUTO,
REGOLAMENTO
DI
CLASSE,
PATTO
DI
CORRESPONSABILITA’, ORA e C.C.R, INCARICHI DI CLASSE, PARTECIPAZIONE AL
MEETING PER I DIRITTI UMANI
Lettura del Regolamento di Istituto
I coordinatori di classe condividono ad inizio anno, nell’ambito delle attività di accoglienza, il Regolamento
di Istituto con gli alunni. Un estratto del Regolamento è riportato nel Diario consegnato ogni anno a tutti gli
alunni.
Elaborazione di un Regolamento di classe
Dopo la lettura e la condivisione del Regolamento di Istituto i coordinatori conducono gli alunni alla
consapevole elaborazione di un Regolamento della propria classe, nel rispetto del Regolamento di Istituto,
che sarà prescrittivo all’interno della comunità classe e che ne potrà garantire il buon funzionamento. In
particolare gli alunni vengono incoraggiati ad “estrarre “, dal Regolamento di Istituto, un Regolamento di
classe contenente quelle norme che loro ritengono più difficili da rispettare, incoraggiando la formulazione
di proposte utili a migliorare le dinamiche del gruppo-classe ed a favorire un clima di maggior
cooperazione.
Lettura e condivisione del Patto di Corresponsabilità
Ad inizio anno , nell’ambito delle attività di accoglienza, i coordinatori di classe leggono e condividono con
gli alunni il Patto di Corresponsabilità riportato sul Diario scolastico . Dopo attenta riflessione a scuola e a
casa, agli alunni e ai genitori è richiesto di apporre la propria firma negli spazi predisposti sul Diario
scolastico.
Elezione di due rappresentanti di classe O.R.A.
I coordinatori di classe tra il mese di ottobre e il mese di novembre provvedono a far eleggere,
dall’assemblea di tutti gli alunni di ciascuna classe, due rappresentanti degli alunni e due vice. Gli O.R.A.
riguardano in forma ufficiale e organizzata tutte le classi I, II e III nella convinzione che si debbano
instaurare tra allievi e docenti rapporti fondati sulla partecipazione, il confronto e sulla fiducia reciproca. In
terza i rappresentanti partecipano ai Consigli di Classe. I rappresentanti possono indire un’assemblea di
classe il mese attraverso una regolare richiesta scritta al Dirigente scolastico; devono poi consegnare al
Dirigente stesso il verbale della riunione.
46
Distribuzione degli incarichi per il buon funzionamento della classe
Il coordinatore di classe assegna sempre ad inizio anno scolastico alcuni incarichi stabiliti con gli alunni per
agevolare il lavoro quotidiano. Detti incarichi sono poi riportati su un cartellone affisso in un luogo ben
visibile della classe. Tra gli incarichi vi sono i due rappresentanti ambientali .
Elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è composto dai rappresentanti democraticamente eletti degli alunni delle
sezioni a tempo prolungato dell’Istituto. Le cariche elettive sono equamente divise tra maschi e femmine. Il
Consiglio Comunale dei ragazzi ha funzioni propositive nei confronti del Consiglio Comunale, del Sindaco
e della Giunta su temi riguardanti l’educazione alla vita civica e democratica, l’educazione all’ambiente, la
solidarietà sociale, l’educazione alla salute, l’istruzione, la cultura e lo spettacolo, lo sport e il tempo libero.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi viene eletto il 20 novembre di ogni anno, data nella quale ricorre
l’approvazione della “Convenzione sui Diritti dell’infanzia” (art.12).
PROGETTI LEGALITA’ CON : QUESTURA , POLIZIA DI STATO, FINANZA, CARABINIERI,
PROTEZIONE CIVILE; SICUREZZA NELLA SCUOLA; INTERVENTI SUL BULLISMO E
CYBERBULLISMO
Incontri con la Polizia di Stato, la Questura, i Carabinieri e la Finanza
A inizio anno scolastico la F.S POF propone ai Consigli di Classe incontri con la Polizia di Stato , la
Questura, la Finanza e i Carabinieri su tematiche inerenti la legalità: Navigare in sicurezza; Legalità non è
solo una parola; Pari siamo-siamo pari; Che genere di violenza è; Il tempo che vorrei: tempo libero tra
divertimento e rischio; Io mi curo di essere sicuro; Alto rischio: i giovani e la ricerca della felicità, l’abuso
di alcool e droga nei luoghi di divertimento; Teenagers 2.0: una generazione online tra tweet e poke; Il
fisco a scuola. Ogni Consiglio di classe aderisce liberamente al progetto che ritiene più adatto.
Incontri ed esercitazioni con la Protezione civile
Interventi sui vari tipi di rischio naturale, la funzione della Protezione civile e i comportamenti corretti da
adottare…
Visione DVD sicurezza
All’inizio dell’anno e comunque entro il mese di ottobre ogni coordinatore fa vedere alla sua classe il DVD
con filmati sulle calamità che possono accadere mentre gli alunni sono a scuola ( terremoto, incendio) e la
corretta procedura di evacuazione di un istituto scolastico. Ogni coordinatore comunica poi in segreteria
scolastica la data della visione dei filmati.
Prove di evacuazione
Ogni coordinatore procede a una o più prove di evacuazione con gli alunni dall’aula al punto di ritrovo,
comunicando poi in segreteria scolastica la/e data/e della/e prove di evacuazione. Durante l’anno sono poi
concordate dall’addetto SSP e dal responsabile SSP prove di evacuazione per tutta la scuola. SENTIRE
TATTI
Laboratori sul bullismo
Oltre agli interventi della Polizia di Stato sul bullismo e il cyberbullismo, i Consigli di Classe che lo
ritengano necessario chiedono ala psicoterapeuta del Centro di Ascolto della scuola interventi specifici sulla
classe. Inoltre vengono attivati, se i fondi lo permettono, laboratori specifici sul bullismo o la gestione del
conflitto in collaborazione con Associazioni professionali del territorio.
Attività relative alla conoscenza della Costituzione
Si fa riferimento alla programmazione di Istituto del Progetto unitario delle classi terze.
47
AREA
PROGETTUALE
Progetto specifico
Obiettivi formativi
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
ATTIVITA’ RELATIVE ALLA CONOSCENZA DELLA
COSTITUZIONE
•
•
•
•
•
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni
Incentivare la lettura e la conoscenza della struttura della Costituzione e
dei principali articoli che la compongono
Far percepire la Costituzione come uno strumento vivo di
partecipazione democratica e di riferimento per la Società
Stimolare l'analisi critica dell'attualità in chiave costituzionale
Educare alla legalità nella scuola e nelle istituzioni
Incentivare la lettura e la conoscenza della struttura della Costituzione e
dei principali articoli che la compongono
Far percepire la Costituzione come uno strumento vivo di
partecipazione democratica e di riferimento per la Società
Stimolare l'analisi critica dell'attualità in chiave costituzionale
•
•
•
•
Le Costituzioni nella storia
Dallo Statuto Albertino alla Costituzione italiana
II 2 giugno e il diritto di voto alle donne
Struttura, principi fondamentali e principali articoli della
Costituzione
• Diritti umani e diritti dell’infanzia
• 10 dicembre Meeting
• Il lavoro minorile
• Il diritto allo studio
• Gli organismi umanitari internazionali
• Amnesty e l’abolizione della pena di morte, la Festa della
Toscana
• Incontro con gli operatori di Emergency sui diritti umani e sulla
guerra
F.S POF, tutti i docenti delle terze
ONG impegnate nei diritti umani
Aula Magna
LIM, DVD
48
AREA
PROGETTUALE
Progetti specifici
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
REGOLAMENTO
D’ISTITUTO,
PATTO
DI
CORRESPONSABILITA’, REGOLAMENTO DI CLASSE, ORA E
CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, INCARICHI PER IL
BUON FUNZIONAMENTO DELLA CLASSE.
• Promuovere negli alunni e nelle famiglie maggiore sensibilità
verso le regole della comunità scolastica.
• Comprendere l’importanza di avere regole comuni e rispettarle.
• Promuovere la crescita dei ragazzi attraverso l’educazione , il
gioco, la partecipazione.
• Partecipare alla vita della comunità.
• Conoscere e ripensare il proprio territorio.
• Imparare a gestire la conflittualità.
• Ricercare soluzioni che non soddisfino le esigenze del singolo
ma quelle della collettività.
• Esprimere le proprie idee e i propri desideri nell’esercizio
consapevole dei propri diritti.
• Lettura del Regolamento di Istituto
• Elaborazione di un Regolamento di classe
• Lettura e condivisone del Patto di Corresponsabilità
• Elezione di due rappresentanti di classe
• Elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi (solo classi T.P)
• Distribuzione degli incarichi per il buon funzionamento della
classe
Docenti coordinatori di classe
Docenti del Tempo Prolungato
Sindaco
Presidente del Consiglio Comunale
Assessori
Aula Magna
Aula del Consiglio Comunale
LIM, diario scolastico ( per Regolamento e Patto di corresponsabilità),
cartelloni, materiale di cancelleria per elezioni
49
AREA
PROGETTUALE
Progetti specifici
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
PROGETTI LEGALITA’ CON : QUESTURA; FINANZA;
CARABINIERI; PROTEZIONE CIVILE.
SICUREZZA NELLA SCUOLA.
INTERVENTI SUL BULLISMO E CYBERBULLISMO.
• Educare gli adolescenti ad una coscienza civica.
• Aiutare gli adolescenti, gli insegnanti e le famiglie a riconoscere e
reagire a situazioni di violenze e pericolo.
• Promuovere un uso consapevole della rete.
• Prendere coscienza di comportamenti che possono sfociare nel
reato.
• Prevenire comportamenti devianti, antisociali e di rottura con le
norme.
• Prevenire la violenza di genere.
• Rendere gli alunni più consapevoli dei comportamenti corretti
negli ambienti vissuti quotidianamente.
• Conoscere i comportamenti corretti da tenere in caso di pericolo
per proteggere se stessi e gli altri, adottare una corretta procedura
durante le emergenze.
• Informare i giovani sulla materia fiscale.
• Riconoscere ed arginare il fenomeno del bullismo.
• Favorire l’autostima, la fiducia in sé e nelle proprie possibilità.
• Prevenire e superare i conflitti nel gruppo.
• Incontri con la Polizia di Stato , la Questura, i Carabinieri, e la
Finanza.
• Incontri ed esercitazioni con la Protezione civile.
• Laboratori sul Bullismo.
• Visione DVD Sicurezza.
• Prove di evacuazione.
Addetto SSP, F.S POF, docenti coordinatori di classe, tutti i docenti della
scuola.
Responsabile SSP, Forze dell’ordine, psicoterapeuta Centro di Ascolto
della scuola, Associazioni professionali del territorio.
Aula Magna, Cortile e spazi interni ed esterni all’edificio scolastico.
LIM, DVD, planimetrie evacuazione
50
AREA
PROGETTUALE
Progetto specifico
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
LE MAFIE
Obiettivi formativi
•
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
•
•
•
•
•
•
•
•
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Educare alla legalità come lotta alle mafie, all’omertà, alla
prepotenza e sopraffazione.
Promuovere la cultura del riconoscimento del reato e del rispetto
delle regole.
Illustrare le caratteristiche e l’evoluzione storica delle
organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Divulgare le azioni delle istituzioni e di tutti coloro che lottano
contro attività illegali, criminose e mafiose.
Mafie in Italia e nel mondo
Le organizzazioni criminali mafiose in Italia
L’impegno della società civile contro la mafia: giornalisti, scrittori,
intellettuali, sacerdoti.
Film : Giovanni Falcone, I cento passi, Alla luce del sole, Io
ricordo, La mafia uccide solo d’estate.
Letture: Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni ( la mafia, la
prepotenza, la sopraffazione e il bullismo a scuola)
21 marzo , partecipazione alla Giornata della memoria e
dell’impegno
Attività con l’Associazione Libera: l’albero della legalità e
adottiamo una vittima di mafia.
Partecipazione al concorso REGOLIAMOCI indetto da Libera
con il patrocinio del Miur ( classi seconde T:P)
Docenti di lettere delle classi seconde e terze, docente di religione.
Operatori associazioni ( Libera)
Aula Magna
Lim, videoproiettore, stoffe, colori, stampe e cancelleria in genere.
51
AREA PROGETTUALE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
Progetto specifico
FARE MEMORIA
Obiettivi formativi
•
Descrizione sintetica delle
attività
Stimolare i giovani alla raccolta e alla conservazione
delle testimonianze storiche
1. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della
discriminazione nei totalitarismi
2. Comprendere il valore della storia e della memoria come
motore del futuro di un popolo
3. Promuovere il rispetto delle differenze.
• Le discriminazioni razziali
• I Giusti tra le nazioni
• 27 gennaio : giornata della memoria
• Film sull’olocausto
• Letture sull’olocausto
• Visita alla Sinagoga di Firenze e ai luoghi delle
persecuzioni razziali.
• Incontro con ex deportati o rappresentanti della comunità
ebraica fiorentina che hanno vissuto il periodo delle
leggi razziali.
• Viaggio di istruzione ai luoghi della memoria
• Collaborazione con ANPI
• I costruttori di pace: Martin Luther King, Nelson
Mandela, Gandhi
• Le guerre di ieri e di oggi
• I genocidi di ieri e di oggi
• I flussi migratori e le discriminazioni razziali
• L’emigrazione italiana a fine ottocento , le stragi nel
Mediterraneo
• Incontro con migranti.
Figure professionali interne
coinvolte nell’attività
Docenti di lettere di terza, docenti di religione di terza, docenti
di inglese. Responsabile della Biblioteca.
Eventuale intervento esperti
esterni
Ex partigiani, operatori dell’ ANPI, volontari di associazioni
(Amnesty, Progetto accoglienza, Emergency) e della Comunità
ebraica fiorentina.
Fabbisogno infrastrutture
Aula Magna
Fabbisogno attrezzature
materiali
LIM ,cartelloni, dvd
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e) SVILUPPO DI COMPORTAMENTI RESPONSABILI ISPIRATI ALLA
CONOSCENZA E AL RISPETTO DELLA LEGALITÀ, DELLA
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, DEI BENI PAESAGGISTICI, DEL
PATRIMONIO E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI.
“Area Educazione Ambientale”
PROGETTI “IO e L’AMBIENTE”
L’Educazione Ambientale costituisce uno dei grandi ambiti di azione individuati come prioritari nel
nostro Piano, finalizzato alla promozione della cittadinanza attiva: per riscoprire e valorizzare il
patrimonio storico, artistico, culturale del territorio, attuando comportamenti responsabili ed
ecosostenibili.
Per le finalità generali, gli obiettivi e i traguardi per le competenze si fa riferimento a quanto
declinato nel paragrafo 4.1.
Le attività progettuali afferenti a questo ambito sono state raggruppate in un unico contenitore
denominato “Io e l’ambiente”.
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
EDUCAZIONE AMBIENTALE - PROGETTI “IO e L’AMBIENTE”
Progetto micologico a cura di AGMT
Progetto Laboratorio Didattico ambientale di Villa Demidoff della città
metropolitana di Firenze :
a) Il percorso del sole
b) Il parco di Villa Demidoff tra passato e presente
Progetto trekking
Progetto orto scolastico
Collaborazione con Legambiente:
"Sole in classe"
Puliamo il Mondo
Festa dell'Albero
Raccolta differenziata
Concorso della scuola "Non rifiuto, io riciclo "
Progetto Remida
Obiettivi formativi
Progetto micologico
a) comunicare e divulgare l'importanza dei funghi per l'ambiente e per
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l'uomo.
b) sensibilizzare le persone alla salvaguardia ripristino della natura
italiana e dei funghi presente nei nostri boschi.
Progetto Villa Demidoff:
(l'area tematica riguarda la lettura del territorio e orientamento).
Il Percorso del sole intende creare situazioni favorevoli all'osservazione
dei fenomeni legati al moto apparente del Sole mettendo in rilievo
l'importanza dal punto di vista che viene assumendo. Offre inoltre
l'occasione per avviare una riflessione sulla categoria dello "spazio" in
quanto luogo fisico in cui si osservano fenomeni e su quella del "tempo"
nella sua accezione universale individuale.
Il percorso di Villa Demidoff tra passato e presente aiuta i ragazzi a
ricostruire le trasformazioni del parco subito nel corso del tempo in
relazione all'attività che l'uomo vi ha svolto. Il apporto tra le risorse del
territorio e le abitudini di vita di chi lo abitava vengono così esplorate
attraverso la costruzione di mappe e la localizzazione dei luoghi
significativi in una ricerca che si sviluppa in tutto la parte accessibile
della parco. Vengono cosi mobilitate nei ragazzi le capacità di analisi
delle "tracce" reperibili nel territorio e l'attitudine all'esplorazione e
all'osservazione al fine di consentire loro una lettura sistemica della
realtà oggetto di studio
Progetto trekking:
gli alunni parteciperanno ad un'attività di trekking del territorio del
comune di Marradi lungo il percorso verranno proposte attività riguardo
orientamento primo soccorso poesia calcolo calorie bruciate
riconoscimento di alcune piante
Progetto orto :
L'obiettivo di questo Progetto è quello di allestire un orto scolastico
usufruibile dalla nostra scuola al fine di avere importanti ricadute sia di
natura didattica che educativa.
inoltre le attività che si possono intraprendere nell'ambito di questo
progetto abituano gli alunni alla manualità.
coinvolgere ed interessare anche quegli alunni che sono più in difficoltà
rispetto alla didattica consueta e che necessitano di attività laboratoriali.
Il progetto ha anche una ricaduta sull'orientamento, infatti alcune
attività sono condotte in collaborazione con l'Istituto Tecnico Agrario del
liceo Giotto ulivi in modo tale da far conoscere agli alunni questa
importante realtà del nostro territorio.
Collaborazione con Legambiente:
Conoscenza ed uso responsabile delle risorse.
Tutelare e valorizzare la bellezza del territorio.
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Raccolta differenziata:
il progetto ha lo scopo di sensibilizzare alle buone pratiche della raccolta
e potenziare per il concorso la classe più meritevole.
Il progetto"Sole in classe" tratta temi sull'energia pulita attraverso la
proiezione di un cartone animato mediante il quale i ragazzi
realizzerebbero dei disegni da esporre al Comune.
Concorso della scuola "Non rifiuto, io riciclo " :
il progetto permette di fare una raccolta differenziata di qualità e
divulgare la cultura della sostenibilità tra i cittadini e consentendo un un
notevole beneficio ambientale grazie al minor numero di rifiuti che
verranno dispersi abbandonati nel territorio.
Inoltre si attribuisce al concetto stesso di rifiuto un valore facendolo
diventare risorsa invece che scarto.
Progetto Remida :
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Orientamento
Convivenza civile
Progetto Puliamo il Mondo:
Pulizia cortili interni scuole ambiente circostante.
Sensibilizzare i ragazzi sul tema dell'indifferenza.
Coinvolgere gli alunni ad una partecipazione attiva alle attività di
salvaguardia dell'ambiente naturale nonché sensibilizzare gli alunni
sull'importanza della cura e della pulizia del pianeta a partire dal luogo
dove trascorrere una buona parte della loro giornata "la scuola".
Progetto Festa dell'Albero :
Il progetto è dedicato in particolare alla lotta e mutamenti climatici.
Gli alberi costituiscono una risorsa naturale contro riscaldamento
globale la loro presenza garantisce una risposta sicura ed efficace ai
danni causati dalle attività umane proteggere gli altri vuol dire
proteggere il futuro.
Descrizione sintetica
delle attività
A inizio anno scolastico i progetti riferiti a Villa Demidoff sono stati
preceduti da un incontro parco di Villa Demidoff per la programmazione
preliminare delle attività didattiche per definire il percorso alle attività
più adatte alla classe in modo che sia integrazione col curricolo didattico.
Le attività invece riguardanti Villa Demidoff prevedono un incontro in
classe e un'uscita al parco di Villa Demidoff.
55
Il progetto micologico prevede l'intervento degli operatori esterni e
successivamente un'uscita nel bosco.
Progetto Remida:
l'esplorazione, l'indagine e riuso dei materiali di scarto
artigianali e agricoli mettono in atto itinerari di esplorazione,
ideazione, costruzione e trasformazioni in una logica del rispetto
dell'oggetto dell'ambiente delle risorse dell'uomo.
Progetto Legambiente:
le attività di educazione ambientale sono proposte da Legambiente sia
per Puliamo il Mondo che per la Festa dell'Albero.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Referente Educazione Ambientale
Docenti del consiglio di classe.
Eventuale intervento
esperti esterni
Operatori Asl, operatori di associazioni di volontariato.
Volontari ed esperti del centro Remida.
Artisti del territorio.
Fabbisogno
infrastrutture
Aula, aula magna, laboratorio scientifico, laboratorio di informatica.
Fabbisogno
attrezzature materiali
LIM, cartelloni, fotocopie. Materiale fornito principalmente da Remida.
56
G) POTENZIAMENTO DELLE DISCIPLINE MOTORIE E SVILUPPO DI
COMPORTAMENTI ISPIRATI A UNO STILE DI VITA SANO, CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'ALIMENTAZIONE,
ALL'EDUCAZIONE FISICA E ALLO SPORT, E ATTENZIONE ALLA
TUTELA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI PRATICANTI
ATTIVITÀ SPORTIVA AGONISTICA;
“Area Educazione alla salute”
PROGETTI: POTENZIAMENTO EDUCAZIONE MOTORIA;
EDUCAZIONE ALIMENTARE E CONSUMO CONSAPEVOLE;
SANI STILI DI VITA
La nostra scuola ha da tempo predisposto percorsi educativi finalizzati alla
promozione della salute che, attraverso la conoscenza, inducano comportamenti
coerenti con un modello di vita improntato al benessere globale della persona.
Le varie attività coinvolgono docenti di diverse discipline, esperti esterni ( operatori
ASL, operatori Coop, operatori di associazioni di volontariato) e in alcuni percorsi le
famiglie degli studenti.
Le azioni progettuali vengono svolte attraverso contatti diretti tra gli operatori e la
scuola, analizzando le esigenze della scuola e calibrando ogni progetto alla singola
realtà per rendere maggiormente efficace la realizzazione.
I progetti hanno l’obiettivo di costruire iniziative di promozione della salute e quindi
stimoli e occasioni di crescita e di assunzione di responsabilità da parte degli
adolescenti secondo i contenuti del protocollo di intesa tra Ministero della Salute e
Ministero dell’Istruzione.
Il fine è la promozione di azioni atte a favorire tra i giovani stili di vita sani e
consapevoli per il benessere e il successo formativo nella scuola e nella comunità ,
focalizzando l’attenzione sui fattori dai quali dipende lo star bene individuale e della
collettività.
57
AREA
PROGETTUALE
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Progetto/i specifico/i
Potenziamento Ed. Motoria
a) Progetto nuoto
b) Gruppo sportivo / Sport games
a) Offrire nuove modalità di movimento in un elemento diverso: acqua.
b) Offrire agli alunni la possibilità di avvicinarsi alla conoscenza dei gesti
motori di base dei singoli sport e favorire l'apprendimento delle principali
regole degli stessi.
Perseguire finalità educative generali e trasversali (convivenza civile,
rispetto delle regole, degli altri, dell'ambiente e del materiale) e un corretto
sviluppo del senso di responsabilità, solidarietà e collaborazione.
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
a) Gli alunni saranno seguiti dagli insegnanti di Educazione Fisica e da
Istruttori qualificati del Centro Piscine del Mugello. Si eserciteranno in
acqua divisi in fasce a seconda delle loro competenze motorie.
b) Il Gruppo Sportivo si svolgerà in orario pomeridiano e gli alunni
saranno seguiti dagli insegnanti di Educazione Fisica. Svolgeranno
esercitazioni propedeutiche mirate ad acquisire progressi nello sviluppo di
capacità fisiche e coordinative. Ciò favorirà un ulteriore miglioramento
dei gesti motori delle varie discipline trattate.
L'attività degli Sport games invece si svolgerà in orario scolastico. Qui i
nostri alunni si confronteranno nelle varie discipline sportive (calcetto,
pallavolo, pallamano, basket, badminton, atletica leggera, campestre) con
quelli di altre scuole, seguendo un calendario stabilito.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Docenti di Educazione Fisica
Eventuale intervento
esperti esterni
Istruttori qualificati del Centro Piscine del Mugello
Fabbisogno
infrastrutture
Palestra, campi sportivi e piscina.
Fabbisogno attrezzature Palloni di vario genere e tipo ed abbigliamento sportivo.
materiali
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AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Percorsi Coop:
a) Accadueo'
b) A tavola tra cultura e storia
c) Occhio al cibo
d) Free-go
e) Cercasi geni disperatamente
Obiettivi formativi
a) Comprendere il valore dell'acqua e promuovere comportamenti
consapevoli e responsabili per un suo utilizzo sostenibile.
b) Far riflettere sui valori simbolici del cibo e rendere consapevoli del
legame che esiste tra cultura e cibo.
c) Far riflettere sulle scelte alimentari individuando le caratteristiche di
un'alimentazione sana ed equilibrata .
d) Far riflettere sullo spreco alimentare partendo dalle scelte quotidiane
di consumo.
e) Riconoscere la complessità delle relazioni tra biotecnologie
agroalimentari, ambiente, società e salute degli esseri umani.
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
A inizio anno scolastico gli operatori coop presentano le proposte
educative ai docenti.
Le attività comprendono uno o più incontri in classe con gli operatori
coop i quali, attraverso giochi di ruolo, attività partecipate sui temi,
percorsi guidati e attività di gruppo, sollecitano confronti, sperimentano
diversi punti di vista, analizzano comportamenti e stili di vita e
avviano riflessioni sui temi trattati.
Alla fine dell'attività sono possibili uscite al supermercato.
Docenti del C.d.C.
Eventuale intervento
esperti esterni
Operatori Coop
Fabbisogno
infrastrutture
Aula, aula magna, laboratorio scientifico, laboratorio di informatica.
Fabbisogno
attrezzature materiali
Lim, cartelloni, fotocopie.
59
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
a) Corporeità, affettività, sessualità (ASL)
b) Farmaci, giovani, salute (ASL)
c) Sai cosa mangi (ASL)
d) Donare sangue (ASL)
e) Con la prudenza il pericolo……..domino (ASL)
f) Io vivo e non fumo (LILT)
g)Percorso di educazione all’affettività e sessualità “ Preadolescenza, il
tempo delle speranze possibili” (Forum toscano delle associazioni per i
diritti della famiglia e Regione Toscana).
a) Riorganizzare negli adolescenti informazioni corrette sui contenuti del
progetto
b) Sviluppare conoscenze su un corretto uso dei farmaci nella
popolazione studentesca
c) Contribuire alla formazione di consumatori consapevoli in grado di
individuare i rischi per la salute connessi all’alimentazione
d) Sviluppare la potenziale capacità di dono
e) Acquisire conoscenze sui rischi e cause degli incidenti nei diversi
ambienti con particolare riferimento all’ambiente domestico.
f) Sostenere l’adozione di comportamenti corretti e consapevoli per
prevenire il tabagismo
g)Facilitare la conoscenza e l’accettazione del proprio corpo. Favorire il
riconoscimento delle emozioni proprie e altrui. Offrire competenze di
riconoscimento e interpretazione delle diverse dinamiche relazionali
Le attività prevedono un incontro con gli insegnanti referenti delle classi
coinvolte per la programmazione integrata e la condivisione di obiettivi,
metodi e contenuti e per individuare gli aspetti di maggior interesse o da
approfondire, tenendo presente l’età e i bisogni dei ragazzi.
Seguono uno o più incontri con la singola classe coinvolta o con classi
aggregate mediante anche l’ausilio di schede tecniche, questionari,
attivazioni individuali e a piccoli gruppi, giochi di gruppo, elaborazione
di dati emersi.
Ai ragazzi può essere proposta la realizzazione di elaborati come
cartelloni, locandine, manifesti, disegni ed eventuale mostra finale.
Alcuni progetti possono essere completati con la visita al presidio
ospedaliero.
Il progetto al punto g prevede diverse fasi:
- Corso di formazione guidato dagli psicologi dell’Associazione, aperto a
docenti, ragazzi-tutor e, nella parte finale, ai genitori
-Incontri in classe guidati dai ragazzi-tutor, seguiti da incontri con
psicologi e da elaborazione di un report finale
-Presenza assidua degli insegnanti che sostengono e guidano gli alunni
durante il percorso e curano il coordinamento con gli psicologi
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Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Docenti del C.d.C.
Eventuale intervento
esperti esterni
Operatori ASL, operatori di associazioni di volontariato, psicologi
Fabbisogno
infrastrutture
Aula, aula magna, laboratorio scientifico, laboratorio di informatica
Fabbisogno
attrezzature materiali
Lim, cartelloni, fotocopie
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H) SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIGITALI DEGLI STUDENTI, CON
PARTICOLARE RIGUARDO AL PENSIERO COMPUTAZIONALE,
ALL'UTILIZZO CRITICO E CONSAPEVOLE DEI SOCIAL NETWORK E
DEI MEDIA NONCHÉ ALLA PRODUZIONE E AI LEGAMI CON IL
MONDO DEL LAVORO;
Si fa riferimento a quanto proposto nel paragrafo 4.4 , “Azioni coerenti con il Piano
Nazionale per la Scuola Digitale”, sottolineando la necessità di adeguata formazione
per il personale, con particolare riguardo a:
Animatore digitale per supporto alla formazione e alla didattica;
Assistente tecnico per supporto manutenzione attrezzature;
Supporto esterno per gestione software e assistenza tecnica;
Commissione Nuove Tecnologie per condivisione e disseminazione di buone
pratiche.
62
L) PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA,
DI OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE E DEL BULLISMO, ANCHE
INFORMATICO; POTENZIAMENTO DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA E
DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON BISOGNI
EDUCATIVI SPECIALI ATTRAVERSO PERCORSI INDIVIDUALIZZATI E
PERSONALIZZATI ANCHE CON IL SUPPORTO E LA
COLLABORAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI ED EDUCATIVI
DEL TERRITORIO E DELLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE E
L'APPLICAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER FAVORIRE IL
DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI, EMANATE DAL
MIUR IL 18 DICEMBRE 2014;
M) ALFABETIZZAZIONE E PERFEZIONAMENTO DELL'ITALIANO
COME LINGUA SECONDA ATTRAVERSO CORSI E LABORATORI PER
STUDENTI DI CITTADINANZA O DI LINGUA NON ITALIANA, DA
ORGANIZZARE ANCHE IN COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI
E IL TERZO SETTORE, CON L'APPORTO DELLE COMUNITÀ DI
ORIGINE, DELLE FAMIGLIE E DEI MEDIATORI CULTURALI;
“Area Inclusione / Alfabetizzazione”
PIANO PER L’INCLUSIONE;
PROGETTI:
DSA inFormazione
BES A
BES C: L2 e Svantaggio
COMPAGNI DI STRADA
CENTRO DI ASCOLTO
A seguito della Direttiva M. 27/12/2012 e CM n° 8 del 6/3/2013 la nostra Scuola ha elaborato il
Piano Annuale per l’inclusione come strumento per progettare la propria offerta formativa in senso
inclusivo.
Si tratta di un documento programmatico che contiene la rappresentazione dei diversi bisogni e le
concrete linee di azione che intendiamo attivare e perseguire per fornire risposte adeguate alle
necessità di tutti i nostri alunni.
Per il prossimo triennio, il Piano è stato rivisto alla luce delle nuove necessità emerse, dei rapporti
con il territorio, delle criticità e dei punti di forza rilevati.
La nozione di inclusione
L’idea di inclusione si fonda sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita
scolastica da parte di tutti i soggetti. L’inclusione rappresenta un processo in grado di fornire una
cornice dentro cui gli alunni possono essere ugualmente valorizzati, trattati con rispetto e forniti di
uguali opportunità …(T. Booth, M. Ainscow, L’Index per l’inclusione, Erickson, Trento 2008).
Una scuola inclusiva è, quindi, una scuola che promuove il cambiamento e lo sviluppo.
63
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
Rilevazione dei BES presenti:
•
n°
•
disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
• minorati vista
- minorati udito
Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
• DSA
23
• ADHD/DOP
• Borderline cognitivo
• Altro
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
• Socio-economico
1
•
•
•
Linguistico-culturale
Disagio comportamentale/relazionale
Altro
23
28
27
45
25
20
Totali 96
% su popolazione scolastica 17,00%
23
N° PEI redatti dai GLHO
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione
27
sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione
8
sanitaria
Prevalentemente utilizzate
in…
B. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali
integrate (classi aperte,
laboratori protetti, ecc.)
AEC Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
Attività laboratoriali
integrate (classi aperte,
laboratori protetti, ecc.)
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di
piccolo gruppo
64
Sì / No
si
si
si
si
no
Attività laboratoriali
integrate (classi aperte,
laboratori protetti, ecc.)
Funzioni strumentali / coordinamento Inclusione e alfabetizzazione
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, Due referenti DSA
BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Docenti tutor/mentor
Altro:
Altro:
si
si
si
no
no
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Coordinatori di classe e simili Progetti didatticoeducativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Docenti con specifica formazione Progetti didatticoeducativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Altri docenti Progetti didatticoeducativi a prevalente
tematica inclusiva
Altro:
Assistenza alunni disabili
E. Coinvolgimento famiglie
si
Attraverso…
C. Coinvolgimento docenti curricolari
D. Coinvolgimento personale
ATA
no
Progetti di inclusione / laboratori
integrati
Altro:
Sì / No
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
-
si
si
-
Informazione /formazione su
genitorialità e psicopedagogia
dell’età evolutiva
si
Coinvolgimento in progetti di
inclusione
si
65
Coinvolgimento in attività di
promozione della comunità
educante
Altro:
si
-
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati sulla disabilità
F. Rapporti con servizi
sociosanitari territoriali e
istituzioni deputate alla
sicurezza. Rapporti con
CTS / CTI
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati su disagio e
simili
Procedure condivise di intervento
sulla disabilità
Procedure condivise di intervento
su disagio e simili
Progetti territoriali integrati
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Rapporti con CTS / CTI
Altro:
Progetti territoriali integrati
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti
educativo-didattici a prevalente
tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA, ADHD,
ecc.)
Progetti di formazione su specifiche
disabilità (autismo, ADHD, Dis.
Intellettive, sensoriali…)
Altro:
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento
inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e
aggiornamento degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi
inclusive;
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno
della scuola
66
si
si
si
si
si
si
si
G. Rapporti con privato sociale Progetti integrati a livello di singola
e volontariato
scuola
Progetti a livello di reti di scuole
H. Formazione docenti
si
0
1
si
si
si
si
si
si
2
3
x
x
x
x
4
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno
della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel
partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle
attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione
di percorsi formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per
la realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono
l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini
di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Altro:
Punteggio totale registrato
x
x
x
x
x
x
24
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi
scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo triennio
67
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità
nelle pratiche di intervento, ecc.)
Il Dirigente attraverso le funzioni strumentali organizza e coordina le varie attività decidendo di volta in volta il
responsabile dei vari aspetti gestazionali e organizzativi, promuove l’inclusione per rispondere ai bisogni di tutti gli alunni.
Le Funzione strumentale per l’inclusione e l’alfabetizzazione e i referenti per i DSA effettuano una rilevazione
generale dei bisogni degli alunni BES, consigliano interventi di recupero/rinforzo e favoriscono la comunicazione tra
famiglia/scuola/servizi sanitari/agenzie educative del territorio,uffici scolastici al fine di promuovere interventi integrati,
raccolgono e organizzano i dati relativi alle criticità presenti in ogni classe per favorire eventuali inserimenti in corso
d’anno e per la compilazione del Piano dell’Inclusività d’Istituto.
I docenti curricolari rilevano le situazioni di disagio all’interno delle classi confrontandosi con le funzioni strumentali e i
referenti condividendo interventi specifici.
Il personale ATA collabora e osserva gli aspetti non formali e comportamentali degli alunni.
Il personale educativo scolastico e assistenziale volontario: collabora con tutte le figure coinvolte nell’inclusività e
osserva gli aspetti non formali e comportamentali degli alunni, contribuisce alla realizzazione di laboratori per soddisfare i
bisogni di socializzazione, autonomia e apprendimento degli alunni BES.
Gli operatori ASL, all’inizio di ogni anno scolastico forniscono all’istituto un calendario di incontri con gli insegnanti
degli alunni in difficoltà onde definire un percorso d’intervento condiviso (insegnanti, operatori e genitori).
I Servizi Sociali: partecipano agli incontri della scuola organizzati per i diversi alunni;
Le famiglie: la famiglia è corresponsabile del percorso da attuare all’interno dell’istituto perciò viene coinvolta attivamente
nelle pratiche inerenti l’inclusività per una collaborazione condivisa.
Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:
- la condivisione delle scelte effettuate
- l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento
- il coinvolgimento nella redazione dei piani educativi.
Il GLHO, Gruppo di Lavoro H Operativo, opera collegialmente per ogni alunni disabile ed è costituito da:
- il Dirigente Scolastico o suo delegato;
- il Consiglio di Classe ;
- gli operatori Psico-Socio-Sanitari referenti per il caso;
- i genitori dell’alunno;
- gli operatori educativi-assistenziali.
- tutte le altre figure istituzionali e professionali di interesse per l’integrazione dell’alunno.
Il gruppo si riunisce in date prestabilite secondo il calendario concordato e provvede a elaborare e verificare il PEI.
Il GLI, gruppo di Lavoro per l’Inclusione, provvederà a svolgere le seguenti azioni:
- rilevazione dei BES presenti nella scuola;
- raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di
apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell'Amministrazione;
- focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;
rilevazione,
monitoraggio
e
valutazione
del
livello
di
inclusività
della
scuola;
- raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze;
-elaborazione di una proposta di PAI per tutti gli alunni BES.
Gli insegnanti di sostegno si adoperano per garantire una piena inclusione degli alunni con BES presenti all’ interno
dell’istituto; partecipano alla programmazione educativo-didattica; fanno da supporto al consiglio di classe nell’assunzione
di strategie e metodologie per una didattica inclusiva; intervengono sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base
alla conoscenza degli studenti; coordinano e stilano il Piano Educativo Individualizzato.
68
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Le attività di formazione dovrebbero aiutare gli insegnanti ad affrontare le diversità delle classi e degli alunni e a
sviluppare risorse per sostenere l’apprendimento e la partecipazione nella consapevolezza dell’indicazione
legislativa a educare insieme alunni che hanno e non hanno difficoltà di apprendimento e per superare gli
ostacoli all'apprendimento ed alla partecipazione che gli alunni possono incontrare.
Per l’a.s. 2015/2016 la nostra Scuola ha organizzato – in collaborazione con AID Firenze e col finanziamento
dell’Unione Comuni Mugello – un corso di formazione/informazione sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento
rivolto a docenti e genitori. Il corso verterà sui seguenti temi, ritenuti rilevanti per la didattica rivolta a alunni con
DSA e per la didattica inclusiva:
- Mappe mentali e mappe concettuali;
- Metodo di studio;
- Lingue straniere;
- Aspetti emotivi;
- Discalculia.
Per il corrente anno scolastico alcuni docenti dell’Istituto hanno aderito alle proposte di formazione con percorsi
di aggiornamento sulla didattica inclusiva organizzati dell’Ufficio Scolastico Territoriale:
“Integrazione della programmazione dell’alunno disabile con la didattica della classe”;
“Gestione della classe e della proposta didattica”;
“Personalizzazione della didattica in presenza di alunni DSA”.
69
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
Per tutti gli alunni si tenderà a privilegiare una valutazione formativa piuttosto che una valutazione puramente
sommativa, tenendo conto dei progressi compiuti, dell’impegno, della motivazione e delle potenzialità di
apprendimento osservate e dimostrate.
Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente sia il Consiglio di Classe
nella sua interezza. In fase di valutazione si terrà conto della situazione di partenza, delle capacità e potenzialità,
nonché dei ritmi di apprendimento dei singoli alunni. La valutazione dovrà contribuire al raggiungimento degli
obiettivi educativi per tutti gli alunni.
In dettaglio agli alunni con Bisogni Educativi Speciali verranno predisposte e garantite adeguate forme di
verifica e valutazione iniziale, intermedia e finale coerenti con gli interventi pedagogico-didattici previsti,
attraverso strumenti valutativi studiati appositamente per ogni tipologie di BES. Si valuterà l’effettivo livello di
apprendimento conseguito, mediante l'applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per
l'espletamento delle attività da valutare.
Relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, nel tener conto di eventuali
strumenti compensativi e misure dispensative, si riserverà particolare attenzione alla padronanza, da parte degli
alunni, dei contenuti disciplinari e si prescinderà dagli aspetti legati all'abilità deficitaria.
Dove il Consiglio di Classe lo riterrà necessario potrà adottare una valutazione differenziata o semplificata (BES
A), opportunamente formalizzata in un Piano Educativo Individualizzato (PEI), personalizzata, in un Piano
Didattico Personalizzato (PDP) o in un PEP che tenga conto delle effettive capacità, potenzialità, punti di
partenza e crescita dei singoli alunni.
Nei PEI e nei PDP si dovranno specificare le modalità di verifica attraverso le quali si intende operare e valutare
durante l’anno scolastico, in particolare si dovrà specificare:
- l’organizzazione delle interrogazioni (modalità, tempi e modi);
- l’eventuale compensazione, con prove orali, di compiti scritti non ritenuti adeguati;
- i tipi di mediatori didattici (mappe, tabelle, formulari, calcolatrici,…..) ammessi durante le verifiche;
altri accorgimenti adottati e ritenuti utili.
70
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Tipologie di BES
L’area dei Bisogni Educativi Speciali rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre
grandi sottocategorie:
-
quella della disabilità fisica psichica sensoriale che richiede una certificazione sulla base della legge 104/92) (BES
A);
-
quella dei disturbi evolutivi specifici i DSA, i deficit del linguaggio, i deficit delle abilità non verbali, i deficit della
coordinazione motoria, i deficit di attenzione e dell’iperattività) (BES B);
-
quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale (BES C).
Per gli alunni con disabilità psico fisico e sensoriale (BES A), viene redatto un PEI che tiene presente i progetti
didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché le forme di integrazione tra attività
scolastiche ed extrascolastica. A tal fine saranno realizzate attività individuali e in piccolo gruppo e attuati dei
laboratori per creare un contesto di apprendimento personalizzato in grado di trasformare, valorizzandole, anche
le situazioni di potenziale difficoltà.
Per gli alunni con disturbi evolutivi specificio (BES B), viene redatto dal consiglio di classe un PDP elaborato
sulla base delle normative vigenti che prevede percorsi didattici e valutativi personalizzati e il ricorso a strumenti
compensativi e misure dispensative.
Per gli alunni con svantaggio socio economico, linguistico, culturale e disagio (BES C) viene stilato un PEP, che
dovrà essere il punto di riferimento essenziale per adattare il curricolo alle competenze dei singoli alunni e per la
loro valutazione, inoltre possono essere realizzate le seguenti attività di sostegno linguistico:
- laboratori linguistici;
- laboratori linguistici in classe o individuali;
- insegnamenti integrativi in orario aggiuntivo.
Le famiglie, saranno coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei propri figli, anche come
assunzione diretta di corresponsabilità educativa nella gestione dei comportamenti e nella
responsabilizzazione degli allievi rispetto agli impegni assunti.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi
esistenti
La scuola si avvale della collaborazione della Società della Salute, di figure professionali esterne quali medici,
poliziotti, mediatori ed operatori culturali, tirocinanti universitari e personale delle cooperative, questi ultimi per
ore di educativa e di assistenza.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano
l’organizzazione delle attività educative
Le famiglie, saranno coinvolte nei passaggi essenziali del percorso scolastico dei propri figli, anche come
assunzione diretta di corresponsabilità educativa nella gestione dei comportamenti e nella
responsabilizzazione degli allievi rispetto agli impegni assunti.
71
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;
Nel POF dell’Istituto è inserito il curricolo per l’inclusione degli alunni BES.
In particolare, fondamentale sarà la condivisione di scelte che riguardano la definizione dei contenuti della
programmazione e le metodologie utilizzate per somministrare conoscenze e far sviluppare competenze. La
comunicazione dei docenti curricolari con quelli di sostegno è alla base di un percorso il più possibile condiviso
anche alla luce del numero di ore di sostegno disponibili per ogni ragazzo che coprono solamente una parte
dell’orario scolastico, la copertura delle ore dovrebbe rispettare un criterio di equilibrio nelle diverse aree
disciplinari. Gli insegnanti curriculari, nelle ore in cui non è presente l’insegnante di sostegno, organizzeranno
attività didattiche che, accanto alle lezioni frontali, prevedano momenti di apprendimento collaborativo ed
attività in cui il gruppo-classe possa organizzare il proprio lavoro consentendo un percorso di potenziamento o
consolidamento in base ai gruppi di livello della classe, insieme ad attività di tutoring che favorisca l’autonomia
degli alunni e il rafforzamento dei rapporti fra pari. Una particolare attenzione verrà posta alle attività esterne
all’aula (siano esse laboratori, uscite didattiche, viaggi d’istruzione di più giorni), che saranno costruite in modo
che tutti gli alunni possano prendervi parte.
Valorizzazione delle risorse esistenti
L’ Istituto cerca di utilizzare al massimo e al meglio le varie risorse presenti nella scuola sia per quanto riguarda
il personale che per le risorse materiali attraverso l’utilizzo di laboratori esistenti nella scuola creando un
contesto di apprendimento personalizzato in grado di trasformare, valorizzandole, pure le situazioni di potenziale
difficoltà.
I docenti potranno proporre anche percorsi formativi nell’ambito della didattica.
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
Nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa il nostro Istituto cerca di trovare risorse aggiuntive sul
territorio come finanziamenti del CRED (Piano Educativo Zonale) avvalendosi della collaborazione di figure
professionali esterne per organizzare lab. di alfabetizzazione, lab. di pet therapy, lab. di arteterapia, lab. sulla
gestione delle emozioni ecc.. Inoltre partecipa a bandi dell’ UST e a piani di utilizzazione di fondi derivanti da
progetti o da finanziamenti pubblici (finalizzati ad attività inclusive per le fasce deboli).
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità
tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Notevole importanza viene data all'accoglienza, sono predisposte riunioni fra le varie Funzioni Strumentali per
l’orientamento dei vari ordini di scuola. Inoltre la Funzione Strumentale per l’inclusione partecipa ai PEI degli
alunni in entrata e sono invitati, ai PEI degli alunni in uscita, i referenti del sostegno degli Istituti Superiori delle
scuole del territorio. In accordo con le famiglie e gli insegnanti per i futuri alunni e alunne vengono infatti
realizzati progetti di continuità, con laboratori con piccoli gruppi, in modo che essi possano vivere con minore
ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola.
72
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Inclusione
Obiettivi formativi
Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica degli alunni con
DSA.
Prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione nei confronti
degli alunni con DSA.
Potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli
alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati
e personalizzati (PDP – potenziamento del metodo di studio) anche con il
supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del
territorio e delle associazioni di settore.
Formazione degli insegnanti e informazione ai genitori sul tema DSA.
Descrizione sintetica
delle attività
DSA inFormazione
• Ciclo di incontri di formazione/informazione su vari aspetti dei
DSA rivolti a docenti e genitori.
• Incontri di formazione/informazione rivolti agli alunni con DSA
della scuola Supporto all’attività dei docenti nelle classi con
numero maggiore di alunni con DSA con ore di compresenza
finalizzate al potenziamento del metodo di studio e dell’utilizzo
delle mappe concettuali.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Docenti Referenti per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento;
Tutto il personale docente
Eventuale intervento
esperti esterni
Formatori AID, psicologi, psicoterapeuti
Fabbisogno
infrastrutture
Aula Magna per gli incontri di formazione
Fabbisogno
attrezzature materiali
LIM; pc;
Testi sui DSA per la biblioteca della scuola
Software per la creazione di mappe concettuali
73
Inclusione
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
BES A
Sostenere i processi di apprendimento in relazione allo sviluppo delle
potenzialità di ciascuno e alla riduzione degli ostacoli derivanti da
condizioni di disabilità .
Potenziare l’inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con
disabilità, anche con il supporto e la collaborazione dei servizi e delle
associazioni educative del territorio.
Valorizzare i percorsi educativi personalizzati e individualizzati, con
attenzione ad un sempre maggior coinvolgimento degli alunni stessi e
delle famiglie.
Descrizione sintetica
delle attività
Progettazione e attivazione di percorsi/laboratori realizzati grazie ai
fondi del progetto PEZ.
Nel corrente anno scolastico attivazione di sette laboratori per alunni in
situazione di gravità, con l’intervento di operatori esterni:
un laboratorio di arte;
tre laboratori di pet therapy;
un laboratorio sulle emozioni;
un laboratorio sulla gestione dei conflitti fra pari;
un laboratorio teatrale .
Laboratorio di cucina, a classi aperte, organizzato dagli insegnanti di
sostegno.
Stesura di Piani educativi individualizzati, in collaborazione con i
genitori e i servizi, nei quali vengono descritti gli interventi integrati ed
equilibrati tra loro ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e
all’istruzione.
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Coordinamento e collaborazione con le cooperative presenti sul
territorio.
Funzione strumentale per l’inclusione.
Coordinatore degli insegnanti di sostegno.
Insegnanti di sostegno.
Insegnanti curricolari.
74
Eventuale intervento
esperti esterni
Operatori di agenzie educative formative ed esperti di associazioni
presenti sul territorio e non.
Fabbisogno
infrastrutture
Un’aula “ morbida”, funzionale soprattutto per l’integrazione dei
diversamente abili, che sia in grado di garantire uno spazio accogliente e
appositamente pensato per le persone che lo devono “abitare”. la
realizzazione di detto spazio è, però, vincolata al progetto “La mia scuola
accogliente” e ai relativi finanziamenti.
Fabbisogno
attrezzature materiali
Arredi quali mobiletti modulari, con superfici antigraffio e bordi
arrotondati e componibili, divanetti, tappeti, kit psicomotori per
stimolare la risposta fisica e mentale nei confronti dello spazio e delle
emozioni.
75
“Area Inclusione / Alfabetizzazione”
“COMPAGNI di STRADA”
PROGETTO PROPOSTO DAL TERZO SETTORE –INDIRIZZI PIANO DI ZONA 2016
delibera dell’Assemblea SdS n. 27 del 02/12/2015 nell’ambito del Progetto “OFFICINE DI
STRADA”
L’adolescenza è un’età complessa con caratteristiche peculiari che occorre conoscere e riconoscere
e, pertanto, merita un’attenzione maggiore e specifica da parte dei servizi.
Per il 2016 il progetto OFFICINEDI STRADA avrà al suo interno come “Macroazione n.3” il
Progetto “COMPAGNI di STRADA”
Si tratta di un progetto nato circa dieci anni fa all’interno della scuola primaria e secondaria di
San Piero a Sieve, per sostenere, principalmente nello svolgimento dei compiti a casa, attraverso
tutor volontari, alcuni studenti individuati dagli insegnanti. Da qualche anno il progetto è stato
attuato anche nella Scuola primaria e secondaria di primo grado del plesso di Scarperia.
“Compagni di Strada” vuole essere un tassello fra i tanti, che si propone appunto il reclutamento e
la promozione di adulti, i cosiddetti “tutor”, ovvero figure che diventano importanti accompagnatori
in un periodo, come quello pre-adolescenziale, abbastanza delicato nel percorso di crescita dei
ragazzi.
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
Inclusione
COMPAGNI DI STRADA
La finalità del progetto è quella di promuovere e diffondere una buona
pratica già sperimentata da molti anni in un Istituto scolastico, i cui
risultati possono essere confermati dalle positive ricadute degli
affiancamenti sui ragazzi e sulle famiglie coinvolte.
Le finalità specifiche delle azioni sono:
-sostenere i ragazzi in svantaggio socio-familiare e/o psicologico delle
scuole secondarie di primo grado, attraverso l’aiuto nello svolgimento
dei compiti a casa, con conseguente sostegno concreto alle rispettive
famiglie nell’affrontare una delle difficoltà quotidiane;
-contenere la dispersione scolastica. Visti i dati allarmanti relativi ai
ragazzi che abbandonano la scuola prima del compimento dell’obbligo
formativo, la presenza di aiuti reali, che sappiano presentare anche i lati
positivi di una costante frequenza scolastica, funge da deterrente
spontaneo al fenomeno;
-favorire la solidarietà intergenerazionale. La conoscenza diretta fra
persone di età diversa, sia nel caso di tutor giovani, che adulti, diventa
essenziale per capire i bisogni reciproci. L’essere il tutor una persona al
di fuori della cerchia familiare, talvolta può aiutare a dare letture diverse
di realtà vissute come difficoltose da affrontare;
-rafforzare la coesione sociale e il tessuto civico. La rete che si formerà,
costituirà un percorso di civiltà da costruire e rafforzare insieme, in uno
76
scambio di competenze fra il mondo della Scuola, quello
dell’associazionismo e dei genitori. La valorizzazione del volontariato
viene ad essere quindi un riconoscimento essenziale per dare stimolo a
continuare nel senso tracciato.
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
I tutor, tutti maggiorenni, vengono reclutati, attraverso un’attività di
pubblicizzazione, fra gli studenti del triennio delle superiori e
universitari, fra gli insegnanti in pensione, nel mondo
dell’associazionismo (Amici delle Biblioteche…), ecc. Gli stessi
usufruiscono di una formazione iniziale curata dalla psicologa del
Centro di Ascolto scolastico e dagli insegnanti, i quali tutti restano a
disposizione durante l’intero percorso. Le ore che i tutor dedicano al
ragazzo o alla ragazza che viene loro assegnato/a sono tre alla
settimana, suddivise su due pomeriggi. I luoghi di svolgimento
dell’attività possono essere, a discrezione dei genitori, la scuola stessa o
la biblioteca comunale. Durante il percorso i tutor tengono un “Diario di
strada“, dove vengono annotate le date, gli orari ed i luoghi degli
incontri, lasciando in tal modo una traccia del percorso, facilitando così
la propria funzione e quella degli insegnanti. Al termine di ogni anno
scolastico viene loro consegnato, a titolo di simbolico riconoscimento,
un ’buono’ di € 100,00, spendibile in libreria.
Funzioni Strumentali per l’ Inclusione e l’Alfabetizzazione
Docenti coordinatori di classe
Docenti curricolari.
Eventuale intervento
esperti esterni
Psicologa del Centro d’Ascolto dell’Istituto.
Tutor volontari
L’Associazione Insieme, titolare da oltre dieci anni del progetto
“Officine di Strada”, coordinerà le azioni del progetto che vede
coinvolti una rete enti e associazioni del territorio:
-Genitori dell’Istituto Comprensivo di Scarperia-San Piero a Sieve, e di
Borgo San Lorenzo per l’affiancamento ai rispettivi Istituti nelle varie
fasi del progetto, il reperimento dei tutor al loro interno, la promozione
del percorso verso altri Istituti, tramite il coordinamento delle consulte
del Mugello, la promozione della partecipazione ad incontri a tema,
organizzati dalle altre associazioni partner .
Associazioni del territorio per gli incontri a tema.
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Aule disponibili in orario pomeridiano.
77
AREA
PROGETTUALE
Progetto/i specifico/i
Obiettivi formativi
Descrizione sintetica
delle attività
Inclusione/Alfabetizzazione
BES C: L2 e Svantaggio
o Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e di ogni
forma di discriminazione e di pregiudizio.
o Promozione del confronto e del dialogo interculturale.
o Rafforzamento dell’autostima e del rispetto delle diversità.
o Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con specifici bisogni educativi , anche con il
supporto e la collaborazione dei servizi e delle associazioni
educative del territorio.
o Valorizzazione dei percorsi educativi personalizzati e
individualizzati, con attenzione
ad un sempre maggior
coinvolgimento degli alunni stessi e delle famiglie.
o Alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua
seconda attraverso attività realizzate anche in collaborazione con
enti e associazioni locali del settore e con l’apporto delle
comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.
• Applicazione del Protocollo di Accoglienza per l’inserimento di
alunni di altra nazionalità all’interno dell’Istituto, attraverso
un’analisi della situazione di partenza, i colloqui con le famiglie,
l’eventuale presenza di mediatori culturali e le necessarie
successive azioni in itinere.
• Stesura dei piani di lavoro personalizzati (PEP) per gli alunni
stranieri e per gli alunni con svantaggio (BES C).
• Progettazione e attivazione di corsi/laboratori di prima
alfabetizzazione ad opera di personale interno a ciò qualificato.
• Progettazione e attivazione di corsi/laboratori di seconda
alfabetizzazione e sviluppo dei linguaggi disciplinari ad opera di
personale interno a ciò qualificato.
• Progettazione e attivazione di percorsi/laboratori Italiano L2,
realizzati grazie ai fondi del PEZ, con l’intervento esterno di
operatori linguistici e di mediatori culturali.
• Progettazione e attivazione di percorsi di sostegno alla
preparazione all’esame di stato ad opera di operatori L2, sempre
all’interno del progetto PEZ.
• Progettazione e attivazione di percorsi di sostegno alla
preparazione all’esame di stato realizzati da personale interno.
• Progettazione e attivazione di attività di recupero/potenziamento
realizzate dai docenti dell’Istituto.
• Attivazione di specifici percorsi di sostegno ad alunni con
difficoltà con i progetti “Forza 4” e “Compagni di strada” o con
l’utilizzo del metodo PAS.
• Coordinamento e collaborazione con gli enti locali e con le
diverse associazioni educative del territorio.
78
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Funzioni Strumentali per l’ Inclusione e l’Alfabetizzazione
Docenti con formazione Italiano L2
Docenti curricolari.
Eventuale intervento
esperti esterni
Operatori linguistici del PEZ
Mediatori culturali
Operatori delle diverse agenzie formative-educative presenti sul
territorio.
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Aula “accogliente”, nella quale poter avere materiali polivalenti, spazi
ed angoli multifunzionali e “caldi” dove poter realizzare sia laboratori di
intercultura che altri momenti di integrazione, anche legati a specifici
percorsi personalizzati; la realizzazione di detto spazio è, però, vincolata
al progetto “Lamiascuolaccogliente” e ai relativi finanziamenti.
Arredi modulari - polifunzionali e materiali informatici , attrezzature
inerenti al suddetto progetto e ai relativi finanziamenti.
CENTRO D’ASCOLTO
Può ormai considerarsi un'iniziativa storica la presenza del Centro di Ascolto gestito da operatori
dell'Azienda Sanitaria di Firenze, Zona Mugello.
Questo progetto prevede la presenza di un operatore (psicologo) all'interno della struttura scolastica,
con lo scopo di essere punto di riferimento per gli alunni, insegnanti, genitori e per creare percorsi
comunicativi all'interno della scuola. I Centri d'ascolto si propongono non di dare risposte cliniche e
specialistiche alle domande portate, ma di essere presenti come "adulti competenti" in un ambito
che non riguarda la patologia, ma che presenta numerosi e nuovi settori di criticità costituendo un
punto di riferimento all'interno delle strutture scolastiche.
L'intervento di tipo consultoriale vuole essere un'alternativa al modo nel quale i ragazzi
rappresentano le proprie difficoltà, per sostenere il naturale processo di costruzione di una identità,
migliorando l'integrazione con parti di se stesso o con figure di relazione che sono ostili o negative,
perseguendo il sostegno al processo normale dello sviluppo, con la possibilità per i ragazzi di
presentare allo psicologo le difficoltà sentite sul ruolo sessuale, sull'affettività con i coetanei o in
famiglia. Sempre all'interno dell'intervento consultoriale la consulenza psicologica può inoltre
servire ad affrontare e chiarire le difficoltà riscontrate nell'ambito scolastico con una particolare
materia d'insegnamento, intervenendo sulla qualità dello studio, suggerendo, laddove sia il caso,
soluzioni metacognitive che aiutino a superare momenti di blocco nello studio.
79
M) VALORIZZAZIONE DELLA SCUOLA INTESA COME COMUNITÀ
ATTIVA, APERTA AL TERRITORIO E IN GRADO DI SVILUPPARE E
AUMENTARE L'INTERAZIONE CON LE FAMIGLIE E CON LA
COMUNITÀ LOCALE, COMPRESE LE ORGANIZZAZIONI DEL TERZO
SETTORE E LE IMPRESE;
Per la realizzazione del percorso didattico, i docenti potranno avvalersi del contributo di altre
agenzie educative e formative che operano sul territorio e con le quali l’istituto ha da tempo
intrecciato proficui rapporti di collaborazione.
ASL 10
Unione dei
Comuni
Chicchessia
Centro
giovanile
Protezione
civile
Comune
Provincia
Firenze
Biblioteca
comunale
Regione
Toscana
Associazioni, Enti
(Emergency,
Amnesty,
ANPI,
Istituto
degli Innocenti,
Villaggio
La Brocchi. ReMida
ecc.)
Sistema
interbibliotecario
del Mugello
scuola
Polizia
municipale
UNICOOP
Scuole
Rete
scuole
Carabinieri,
Agenzia
delle entrate
Un importante momento di condivisione del Piano dell’Offerta Formativa con le famiglie e la
comunità in genere è costituito dalla giornata di OPEN DAY, ormai radicata nella tradizione
dell’Istituto e che si ripropone per il prossimo triennio.
L’OPEN DAY si colloca nell’ultima settimana dell’anno scolastico e consiste in una mattinata
durante la quale gli alunni di tutte le classi presentano all’utenza esterna alcuni risultati della loro
attività progettuale, con particolare riferimento al Progetto Unitario di Istituto.
Si tratta di una modalità di lavoro che mette l’alunno al centro del proprio processo di apprendimento
rendendolo consapevole della interdisciplinarietà del percorso effettuato.
80
S) DEFINIZIONE DI UN SISTEMA DI ORIENTAMENTO;
area progettuale “ORIENTAMENTO-CONTINUITA’”
FINALITA’ GENERALI
•
•
•
Diffondere la cultura dell’Orientamento tra alunni, famiglie e docenti.
Supportare gli alunni nel passaggio tra un ciclo di studi e l’altro (Primaria/Secondaria di I Grado e
Secondaria di I Grado / di II Grado).
Informare alunni e famiglie sull’offerta formativa delle scuole.
ATTIVITA’ PREVISTE
CONTINUITA’ CON LA PRIMARIA
Programmazione di un calendario di attività per gli alunni di 5 a della Primaria e 1a della Secondaria,
concordato con la referente per la Continuità della Direzione Didattica di Borgo S. Lorenzo.
Agli alunni di ciascuna delle 7 classi 5e della Direzione Didattica di Borgo S. Lorenzo e dell’istituto
parificato Suore Stimmatine, viene offerta, tra novembre e dicembre, la visita alla scuola “Giovanni della
Casa” per la conoscenza dei locali anche attraverso la visione di materiali multimediali di presentazione
preparati per l’occasione. Vengono inoltre organizzati laboratori relativi a diversi ambiti disciplinari
(scienze, arte, lingua straniera, orto, biblioteca, …). Per gli alunni diversamente abili vengono predisposte
attività specifiche di accoglienza, curate dai docenti di sostegno.
Laboratori per la scelta della 2 a lingua straniera.
A tutti i futuri alunni di prima viene offerto un laboratorio linguistico per la scelta della 2a lingua straniera
(spagnolo / tedesco) su 2 incontri di un'ora ciascuno, in orario pomeridiano (dicembre – gennaio) .
Incontro tra i Coordinatori delle 1e della Secondaria con le ex-maestre dei loro alunni.
Nel mese di novembre viene organizzato un incontro nel quale le maestre presentano i loro ex-alunni ai
Coordinatori delle prime medie.
Incontro di presentazione dell’offerta formativa della Scuola “Giovanni della Casa” ai genitori dei
bambini delle future classi prime.
A gennaio, in vista delle iscrizioni all’anno scolastico successivo, la Dirigente Scolastica e i suoi
Collaboratori presentano l’offerta formativa della Scuola “Giovanni della Casa”.
Commissione per la Formazione delle Classi prime.
A giugno, i docenti della Secondaria non impegnati negli esami, formano le nuove classi prime, attraverso
incontri con i docenti della Primaria.
Individuazione di percorsi curriculari comuni.
I referenti per la Continuità della Primaria e della Secondaria si incontrano per formulare percorsi didattici
comuni ai due ordini di scuola.
ORIENTAMENTO INFORMATIVO E FORMATIVO
Bacheca
Predisposizione della bacheca su cui affiggere le comunicazioni provenienti dalle Scuole Superiori, relative
in particolare ai vari “open day”.
Riunioni di programmazione con gli IIS di Borgo S. Lorenzo e definizione di un calendario di attività
concordate per gli alunni di 2 a e 3 a .
Agli alunni di ciascuna delle classi 3e della “Giovanni della Casa” viene offerta, tra novembre e dicembre,
81
l’opportunità di conoscere l’offerta formativa degli IIS di Borgo S. Lorenzo anche attraverso attività in
comune e l’incontro con docenti ed alunni delle Superiori .
Organizzazione di “Le scuole superiori si presentano in Mugello”.
Nel mese di gennaio, i docenti FS Orientamento organizzano e realizzano l’iniziativa “Le Scuole Secondarie
Superiori del territorio e di Firenze si presentano agli studenti del Mugello”.
Elaborazione del “Consiglio orientativo”.
Alla fine del I quadrimestre viene consegnato ad ogni alunno il “consiglio orientativo”, compilato dai
docenti dei Consigli di Classe delle classi 3e , sulla base del modello predisposto e se necessario riveduto
dalle FS Orientamento.
Sportello di orientamento (colloqui per alunni e genitori) *.
Un operatore esperto di Orientamento tiene incontri informativi sull’ordinamento scolastico e formativi
nella forma di colloqui individuali con alunni e genitori, dandone restituzione ai Coordinatori.
Tutoraggio per la preparazione all’esame di stato *.
L’azione è rivolta ad un piccolo gruppo di alunni di terza a rischio dispersione scolastica, come
potenziamento motivazionale e metodologico. Verranno attivati gruppi di sostegno linguistico e logicomatematico per la preparazione all’esame di stato.
Laboratorio delle attività manuali *.
Attraverso attività come il restauro e la progettazione di oggetti attraverso il recupero di materiali, un
piccolo gruppo di alunni con difficoltà nella motivazione, nell’attenzione e nella relazione, sarà guidato
all’acquisizione di contenuti teorici e concettuali.
Laboratorio PAS *.
Arricchimento strumentale attraverso il metodo Feuerstein: trattasi di ore di recupero rivolte ad alunni delle
terze con carenze nelle funzioni cognitive.
“Sportello amico” *.
Azioni mirate di sostegno individuale e a piccoli gruppi per alunni in ritardo di 1 o più anni a forte rischio di
dispersione scolastica. Le attività prevedono colloqui finalizzati a rafforzare l’autostima e la motivazione
anche in relazione alla definizione del proprio progetto di vita .
Laboratori pomeridiani di indirizzo in diverse discipline negli IIS di Borgo S. Lorenzo.
Sono proposti agli alunni di terza laboratori pomeridiani di indirizzo in diverse discipline presso gli
istituti superiori di Borgo. Per il “Giotto Ulivi” sono organizzati i seguenti laboratori: chimica agraria,
disegno, economia aziendale, informatica, latino, greco, inglese, spagnolo, francese, tedesco, biologia, serra.
Per il “Chino Chini”: manutenzione e assistenza tecnica, tecnico per il turismo, servizi socio-sanitari,
enogastronomia e ospitalità alberghiera. I nostri alunni vengono accompagnati dai colleghi componenti la
commissione orientamento.
Monitoraggio dei risultati degli alunni di terza presso gli IIS di Borgo S. Lorenzo.
Alle segreterie degli istituti superiori di Borgo “Giotto Ulivi” e “Chino Chini” verranno richiesti i dati sul
successo scolastico dei nostri ex alunni di terza.
* Tali attività, che la scuola ha tradizionalmente proposto, sono subordinate all’accoglimento della
domanda di finanziamento presentata in rete con altre scuole del Mugello in relazione al bando
MIUR 1138 del 30.10.2015
82
AREA
PROGETTUALE
Progetto specifico
Obiettivi formativi
ORIENTAMENTO – CONTINUITA’
CONTINUITA’ CON LA SCUOLA PRIMARIA
•
•
•
•
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
Favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino.
Promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà tra gli
alunni, tenendo in particolar conto dei bambini provenienti da
culture diverse e diversamente abili.
Informare alunni di 5 a e le loro famiglie sull’offerta formativa
della scuola “Giovanni della Casa”.
Promuovere interazioni tra i due contesti educativi.
Proporre iniziative per realizzare attivita’ comuni tra gli alunni
delle classi degli anni ponte insieme ai loro insegnanti.
Utilizzare gli elementi di conoscenza sulla situazione degli
alunni “in entrata” in vista della formazione delle classi.
Proporre percorsi curriculari continui relativamente ad aree di
intervento educativo comune.
•
Programmazione di un calendario di attività per gli alunni di 5 a
della Primaria e 1a della Secondaria, concordato con la referente
per la Continuità della Direzione Didattica di Borgo S. Lorenzo,
• Laboratori per la scelta della 2 a lingua straniera.
• Incontro tra i Coordinatori delle 1e della Secondaria con le exmaestre dei loro alunni.
• Incontro di presentazione dell’offerta formativa della Scuola
“Giovanni della Casa” ai genitori dei bambini delle future classi
prime.
• Commissione per la Formazione delle Classi prime.
• Individuazione di percorsi curriculari comuni.
• FS Orientamento.
• Docenti membri della Commissione orientamento.
• Coordinatori delle classi prime.
• Docenti delle classi prime.
• Docenti della scuola primaria “Dante Alighieri” coinvolti nelle
attività.
• Aula magna della Scuola.
• Biblioteca
• Laboratori (Arte, Scientifico, Musicale).
LIM, pc con videoproiettore, fotocopie, materiale di cancelleria.
83
AREA
PROGETTUALE
Progetto specifico
ORIENTAMENTO – CONTINUITA’
Obiettivi formativi
•
•
•
Contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.
Informare alunni e genitori sul sistema di Istruzione.
Informare alunni e genitori sulle risorse del territorio, della provincia
di Firenze, della provincia di Prato e di Imola.
•
Porre l’alunno in grado di prendere coscienza di sé, a partire dalla
sua esperienza personale, per costruire le competenze (conoscenze,
abilità, relazioni) necessarie a comprendere e governare la realtà:
saper progettare;
saper apprendere per apprendere;
saper comunicare;
collaborare e partecipare;
•
Riconoscere le proprie principali capacità / attitudini / vocazioni /
passioni / talenti.
Conseguire, attraverso l’incontro con i linguaggi delle discipline e
con i saperi, il riconoscimento di sé, delle proprie attitudini, la genesi
di nuovi interessi, lo stimolo alla curiosità cognitiva, emotiva,
relazionale.
Valorizzare i punti di forza di ogni alunno e renderlo protagonista
consapevole del proprio processo formativo.
Far acquisire all’alunno abilità che lo aiutino ad affrontare e a non
subire la nuova fase di transizione nel campo dell’apprendimento.
Curare l’orientamento per gli alunni stranieri (anche attraverso un
accurato bilancio delle competenze in ambito linguistico) e per gli
alunni diversamente abili.
ORIENTAMENTO INFORMATIVO E FORMATIVO
•
•
•
•
•
Descrizione sintetica
delle attività
Condividere con le famiglie il percorso di orientamento intrapreso
dai propri figli.
ORIENTAMENTO INFORMATIVO.
• Predisposizione della bacheca su cui affiggere le comunicazioni
provenienti dalle Scuole Superiori.
• Riunioni di programmazione con gli IIS di Borgo S. Lorenzo e
definizione di un calendario di attività concordate per gli alunni
di 2 a e 3 a .
• Organizzazione di “Le scuole superiori si presentano in
Mugello”.
• Elaborazione del “Consiglio orientativo”.
ORIENTAMENTO FORMATIVO.
• Sportello di orientamento (colloqui per alunni e genitori) *.
• Tutoraggio per la preparazione all’esame di stato *.
• Laboratorio delle attività manuali *.
• Laboratorio PAS *.
84
•
•
Figure professionali
interne coinvolte
nell’attività
Eventuale intervento
esperti esterni
“Sportello amico” *.
Laboratori pomeridiani di indirizzo in diverse discipline negli IIS
di Borgo S. Lorenzo.
• FS Orientamento.
• Docenti membri della Commissione orientamento.
• Coordinatori delle classi terze.
• Docenti delle classi terze.
• Docenti delle scuole superiori coinvolte nelle attività.
• Psicologa del “Centro di Ascolto” della Scuola.
• Consulente di Orientamento *.
• Aula magna della Scuola
• Villa Pecori Giraldi (patrocinio del Comune)
LIM, pc con videoproiettore, fotocopie, materiale di cancelleria.
Fabbisogno
infrastrutture
Fabbisogno
attrezzature materiali
* Tali attività, che la scuola ha tradizionalmente proposto, sono subordinate all’accoglimento della
domanda di finanziamento presentata in rete con altre scuole del Mugello in relazione al bando
MIUR 1138 del 30.10.2015
85
4.3 AZIONI COERENTI CON IL Piano Nazionale Scuola Digitale
Da diversi anni vi è stata una certa attenzione all’ inserimento degli strumenti
informatici e allo sviluppo delle competenze informatiche degli alunni. L’uso corretto
e consapevole dello strumento porta ad una modalità di lavoro e di ricerca al passo
con i tempi, finalità che la scuola deve tenere presente come una delle priorità
fondamentali da perseguire nei confronti sia dei ragazzi già nativi digitali, sia di
coloro che non hanno opportunità di accesso guidato al mezzo informatico.
Le varie tappe della digitalizzazione della scuola sono state le seguenti:
Aula di informatica, utilizzata per recupero e potenziamento a piccoli gruppi nelle ore
curricolari.
Partecipazione al Progetto Cl@ssi 2.0 per due classi a Tempo Prolungato.
Adozione del Registro Elettronico in tutte le classi.
Acquisto di kit LIM per 20 classi su 25.
Corsi di aggiornamento sull’ uso delle LIM e Registro Elettronico.
Rimodulazione del sito della scuola.
Partecipazione al bando PON “Per la Scuola” Realizzazione di ambienti digitali”, allo
scopo primario di completare la dotazione di LIM estendendola a tutte le classi.
Vista la Legge 107/15, comma 56-59, e il D.M. n.851 del 27.10.2015 del MIUR,
viste le priorità del Rapporto di autovalutazione (RAV), in particolare l’art.31
c.2,lettera b che ha permesso l’individuazione della figura dell’ANIMATORE
DIGITALE , il nostro Istituto intende stilare un Piano Digitale triennale per
perseguire i seguenti obiettivi:
• sviluppare le competenze digitali degli studenti
• potenziare gli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare i
processi di innovazione
• adottare strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance , la
trasparenza e la condivisione dei dati
• formare i docenti all’innovazione didattica e allo sviluppo della cultura digitale
• potenziare le infrastrutture di rete
Sulla base di quanto indicato nel PNSD, si suddividono le azioni che si intendono
svolgere nel triennio relative ai tre ambiti: formazione, strumenti e spazi innovativi,
curricolo.
AMBITO FORMAZIONE
2015-16/2016-17
2017/18
2018/19
Formazione animatore
digitale
Segnalazione di
eventi/opportunità
formative in ambito
86
Segnalazione di
eventi/opportunità
formative in ambito
digitale
Formazione docenti
Formazione avanzata
sull’uso degli strumenti
digitali in dotazione
all’Istituto
Aule con LIM
Aule cl@ssi 2.0
Nuovi spazi flessibili
Formazione base uso
Eventuale apertura della
Registro Elettronico
consultazione del registro
all’utenza esterna
Ricerca – azione sull’uso Ricerca – azione sull’uso
del digitale per una
del digitale per una
didattica inclusiva
didattica inclusiva
AMBITO STRUMENTI/SPAZI INNOVATIVI
2015-16 / 2016-17
2017/18
Monitoraggio della
Monitoraggio della
dotazione informatica
dotazione informatica
dei Plessi e della
dei Plessi e della
funzionalità
funzionalità
Raggiungere una totale
Potenziare la dotazione
copertura delle classi
digitale degli ambienti
con LIM
con soluzioni mobili e
fisse con particolare
riferimento al
laboratorio linguistico
(PON azione #6
Ambienti digitali)
Migliorare il sito web
Migliorare il sito web
della Scuola per la
della Scuola per la
ricerca delle
ricerca delle
informazioni da parte di informazioni da parte di
docenti, personale ATA , docenti, personale ATA ,
genitori, ecc
genitori, ecc
Partecipazione ai bandi
Partecipazione ai bandi
PON sulla base delle
PON sulla base delle
azioni del PNSD
azioni del PNSD
AMBITO CURRICOLO
2015/16-2016/17
2017/18
Definire una matrice
Verificare e Valutare il
comune di competenze
processo di acquisizione
digitali che ogni studente delle competenze digitali
87
digitale
Formazione per i
docenti interessati sulle
nuove metodologie
didattiche con l’uso
delle TIC
Ricerca – azione
sull’uso del digitale per
una didattica inclusiva
2018/19
Monitoraggio della
dotazione informatica
dei Plessi e della
funzionalità
Potenziare la dotazione
digitale degli ambienti
con soluzioni mobili e
fisse con particolare
riferimento al
laboratorio linguistico
(PON azione #6
Ambienti digitali)
Migliorare il sito web
della Scuola per la
ricerca delle
informazioni da parte di
docenti, personale ATA ,
genitori, ecc.
Partecipazione ai bandi
PON sulla base delle
azioni del PNSD
2018/19
Potenziare e certificare
le competenze digitali
degli studenti.
deve sviluppare.
Produzione percorsi
didattici disciplinari e
interdisciplinari con
particolare riferimento
agli alunni BES
da parte degli studenti
Coinvolgimento degli
studenti attraverso
pratiche didattiche
innovative.
88
Condivisione di buone
pratiche fra i docenti.
4.4 PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
La formazione degli insegnanti è prevista dal comma 124 della Legge 107 come
“obbligatoria, permanente e strutturale”.
“Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in
coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa”.
In base alle priorità individuate nel RAV e alle proposte del Collegio dei docenti, le
tematiche individuate come prioritarie per il triennio sono le seguenti:
• Didattica per competenze : “Costruire il curricolo verticale a partire dalle
rubriche di valutazione”, così articolato nel triennio di riferimento:
- Metodologie e strumenti per la progettazione del curricolo verticale per
competenze a partire dalle rubriche di valutazione;
- Laboratori di progettazione del curricolo per competenze e costruzione di
rubriche valutative;
- Revisione del curricolo di Istituto.
• Sicurezza: a seconda delle necessità via via rilevate nel personale e
nell’utenza, potranno essere attivati, anche in rete di scuole, i seguenti corsi:
-
Addetto al Primo Soccorso
Addetto Antincendio
Somministrazione farmaci
Formazione per docenti/collaboratori scolastici in contatto con alunni che
presentano le seguenti problematiche:
a) Diabete,
b) Epilessia,
c) Allergie e shock anafilattico
-
Corso Formazione Lavoratori ex art.37
Corso di formazione dirigenti
Corso di formazione preposti
-
Corso di Formazione/aggiornamento RLS – Rappresentante dei Lavoratori per
la Sicurezza
Corso di Formazione/aggiornamento per ASPP – Addetto al Servizio
Prevenzione e Protezione
Corsi per gli studenti ex L. 107/2015 (Nozioni di primo soccorso)
-
• Nuove Tecnologie : si fa riferimento a quanto indicato nell’ambito delle
“Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale”, paragrafo 4.3
• Didattica orientativa.
89
5. SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
TEMPO ORDINARIO E PROLUNGATO
L’Istituto presenta attualmente due sezioni (A e D) con Tempo Prolungato (36 ore) e
7 sezioni a Tempo Ordinario (30 ore). In prospettiva, dovrà essere valorizzata
l’offerta formativa del Tempo Prolungato, utilizzando l’organico dell’autonomia per
potenziare attività laboratoriali in piccolo gruppo e lavoro a classi parallele.
5.1 LE DISCIPLINE
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA:
•Matematica (4 ore nel T.O., 6 ore nel T.P.)
•Scienze (2 ore nel T.O., 3 ore nel T.P.)
•Tecnologia (2 ore)
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA:
•Italiano (6 ore nel T.O. e 9 nel T.P.)
•Approfondimento (1 ora nel T.O.)
•Arte e immagine (2 ore)
•Inglese (3 ore)
•Spagnolo o Tedesco (2 ore)
•Musica (2 ore)
•Scienze motorie (2 ore)
AREA STORICO – GEOGRAFICA:
•Storia (2 ore)
•Geografia (1 ora)
RELIGIONE O ATTIVITÀ ALTERNATIVA/STUDIO INDIVIDUALE (1 ora)
90
5.2 IL QUADRO ORARIO
CLASSI LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’GIOVEDI’VENERDI’ SABATO
Tempo
Mattino Mattino
Mattino
Mattino Mattino
Mattino
prolungato 8.20/13.20 8.20/13.20 8.20/13.20
8.20/13.20 8.20/13.20 8.20/13.20
36 ore
Mensa
Mensa
settimanali 13.20/14.10
13.20/14.10
Sez. A: I, Pomeriggio
Pomeriggio
II, III
14.10/16.10
14.10/16.10
Sez. D : I,
II, III
Tempo
Mattino Mattino
Mattino
ordinario 8.20/13.20 8.20/13.20 8.20/13.20
30 ore
settimanali
Sezioni BC-EF-G- H- I
91
Mattino Mattino
Mattino
8.20/13.20 8.20/13.20 8.20/13.20
5.3 IL PERSONALE DOCENTE - ORGANIGRAMMA
Per la realizzazione di quanto sopra, si propone il seguente modello gestionale:
Progetto
Unitario si realizza attraversoDirigente
tre percorsiScolastico:
tematici per classi parallele.
Collaboratore:
e le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:
Collaboratore:
AREA 1
AREA 2
AREA 3
POF E
AUTOVALUTAZIONE
ORIENTAMENTO /
CONTINUITA’
ACCOGLIENZA E
INCLUSIONE
Orientamento: funzione
informativa e formativa,
rapporti con scuola
primaria e Secondaria II
grado
Interventi sul disagio e sullo
svantaggio scolastico
(organizzazione e gestioni corsi
di recupero, sportello, interventi
su alunni di altre nazionalità,
coordinamento corsi integrativi
per alunni in difficoltà,
interventi per alunni BES di tipo
A, B e C)
POF/ Continuità formativa/
Rapporti con il territorio/
Autovalutazione di Istituto
(coordinamento e gestione prove
oggettive di italiano, matematica
e lingua straniera e diffusione dei
risultati), formazione
FUNZIONE
STRUMENTALE
REFERENTI
- Educazione ambientale
- Educazione alla salute
- Orto
- Animatore digitale
COMMISSIONI:
- Nucleo
Autovalutazione
- Nuove tecnologie
- POF
- Educazione
Ambientale
- Laboratori dei saperi
scientifici
- Biblioteca
- Orario
- Comitato di
valutazione
- Commissione
elettorale
RESPONSABILE
Laboratorio
scientifico
FUNZIONE
STRUMENTALE
FUNZIONE
STRUMENTALE
REFERENTE
- DSA
- Coordinatore docenti sostegno
COMMISSIONI:
Orientamento
Continuità primaria
Continuità secondaria II
COMMISSIONI:
Inclusione (GLI)
Accoglienza/alfabetizzazione
GRUPPI DISCIPLINARI
per progettazione in parallelo:
COORDINATORI dei gruppi
disciplinari
RESPONSABILE
Biblioteca
CONSIGLI DI CLASSE
COORDINATORI dei consigli di classe;
SEGRETARI dei consigli di classe.
92
5.4 IL PERSONALE ATA- ORGANIGRAMMA
DIRIGENZA E UFFICIO DI SEGRETERIA
•
•
•
Direttore Servizi Generali e Amministrativi: Sig.ra Maria Indiani
Ufficio Alunni: Sig.ra Paola Penni
Ufficio Protocollo e Personale: Sig.ra Marta Masini, Sig.ra Gloria Bianchini
L’UFFICIO DI SEGRETERIA è aperto al pubblico:
•
•
tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00;
nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.00.
8 COLLABORATORI SCOLASTICI: 1 addetto portineria e centralino, 6 addetti ai
piani, 1 addetto palestra.
93
6. FABBISOGNO DI PERSONALE e ALTRE RISORSE
a) Organico dell’autonomia: docenti di posto comune e di sostegno, posti di
organico potenziato
b) Organico ATA
c) Risorse materiali
a) FABBISOGNO DI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
POSTI COMUNI e di sostegno ASSEGNATI
organico di diritto (25 CLASSI)
POSTI COMUNI e di sostegno NECESSARI
(proiezione su a.s. 2016 – 17: 24 CLASSI)
LETTERE: 15 cattedre + 10 h
15 cattedre
MATEMATICA: 9 cattedre +6 h
9 cattedre
INGLESE: 4 cattedre +3 h
4 cattedre
SPAGNOLO: 2 cattedre +10 h
2 cattedre +4 h
TEDESCO: 4 h
8h
ED. ARTISTICA 2 cattedre +14 h
2 cattedre +12 h
TECNOLOGIA 2 cattedre +14 h
2 cattedre +12 h
ED. MUSICALE 2 cattedre +14 h
2 cattedre +12 h
ED. MOTORIA 2 cattedre +14 h
2 cattedre +12 h
RELIGIONE 1 cattedra + 7 h
1 cattedra + 6 h
SOSTEGNO 12 cattedre
12 cattedre
94
FABBISOGNO POSTI DI POTENZIATO
NUMERO E TIPO DI POSTO ASSEGNATO
NUMERO E TIPO DA RICHIEDERE
4 COMUNE:
2 ED. ARTISTICA, 2 ED. MUSICALE
4 COMUNE:
1 INGLESE, 1 MATEMATICA, 1
DOCENTE TECNICO PER NUOVE
TECNOLOGIE, 1 SPAGNOLO
1 SOSTEGNO
1 SOSTEGNO (non utilizzato perché non è stato
possibile procedere alla nomina)
Su un totale di 5 posti di potenziato assegnati, la previsione di utilizzo è la
seguente (su 4 posti per l’anno scolastico 2015-16, su 5 per il triennio successivo:
Legenda: il monte ore si ricava moltiplicando l’orario di cattedra per 33,3 settimane di scuola.
Es.: Cattedra secondaria a 18 ore: 18X 33.3= 600 ore. Cattedra primaria: 22 ore X 33,3 = 732 ore
732ore X 5 posti= 3633 ore annue
TIPO DI
Ore da
POSTO
prestare
a.s.2015/2016
600
Ed. Artistica
600
Ed. Artistica
600
Ed. Musicale
Ed. Musicale
600
Triennio 2016/
2019 (calcolo
annuale)
TIPO DI
Ore da
POSTO
prestare
Secondaria
600
Inglese
Secondaria
600
Spagnolo
Secondaria
600
matematica
Tecnico di
Laboratorio
Sostegno
600
Copertura
sostegno
Recupero
Alfabetizza Progetti Supplenze
potenziamento
zione
100
100
300
100
Copertura
sostegno
150
150
100
150
150
150
100
100
100
100
30
100
100
100
70
100
Recupero
Alfabetizza Progetti Supplenze
zione
potenziamento
200
100
100
200
200
300
100
200
200
200
200
200
200
300
300
b) ORGANICO ATA
Amministrativi: 3 unità di personale in organico di diritto + 1 DSGA.
Collaboratori scolastici: 8 unità di personale in organico di diritto.
c) RISORSE MATERIALI
• Infrastrutture informatiche secondo il PNSD ed i progetti PON
• Attrezzature specifiche per le aule adibite ad uso laboratoriale (arte, musica,
video, tecnica, scienze, biblioteca).
95
NOTE
Si fa riferimento al SITO DELLA SCUOLA: www.scuolamediaborgo.gov.it
dove, oltre al presente documento, sono visibili:
Il curricolo di Istituto;
Il documento di Istituto per la valutazione;
Il Regolamento di Istituto;
Il Patto Educativo di corresponsabilità;
Il Documento per la valutazione dei rischi
96