Piano triennale dell`offerta formativaex art.
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Transcript Piano triennale dell`offerta formativaex art.
Piano triennale dell’offerta formativaex art.
ex art1,comma 14, legge n.107/2015.
Istituto Comprensivo“TREZZA-CARDUCCI”
aa.ss. 2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019
INDICE
Cos’e’ il PTOF - Premessa - Il nostro Istituto
Priorità, traguardi, obiettivi
Scelte conseguenti i risultati delle prove INVALSI
Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
Atto d’indirizzo
Finalità della legge e compiti della scuola – missione dell’ istituto
Identità della Scuola
Contesto socio-culturale - Analisi della realta’ territoriale - Analisi del contesto generale degli alunni
Offerta Formativa
Progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa
Che cos’è il Curricolo d’Istituto?
Il Curricolo, idea didattica
Organizzazione del Curricolo
Curricolo verticale d’istituto
Integrazione e inclusione degli alunni diversamente abili - BES – DSA – Piano per l’ inclusività
Accoglienza, continuita’, orientamento
Valutazione
Griglie di riferimento per la valutazione degli apprendimenti
Organizzazione e gestione della Scuola
Informazioni generali - Rapporti scuola-famiglia - Criteri di composizione delle sezioni e delle classi
Articolazione dettagliata POF a.s. 2015/2016
I progetti d’ istituto
Risorse Professionali
Le figure organizzative e rispettivi compiti
Elenco docenti
Offerta formativa triennio 2016/2019 “ In linea con l’ Europa”
Articolazione oraria – infanzia – primaria - secondaria
Sintesi dei progetti e delle attività curricolari , integrative e extracurricolari ( infanzia – primaria – secondaria)
Fabbisogno di organico di posti comuni e di sostegno
Posti comuni , di sostegno e per il potenziamento
Scuola infanzia e primaria
Scuola secondaria di primo grado
Posti per il personale amministrativo e ausiliario
Attivita’ formative rivolte al personale
Piano di formazione
Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali.
Obiettivi generali del PNSD
PNSD
Piano di miglioramento
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COS’E’ IL PTOF
Il “Piano Triennale dell’Offerta Formativa” (P.T.O.F.) è il documento fondamentale che esplicita la progettazione
didattica ed organizzativa adottata dal nostro Istituto nell’ambito dell’ autonomia e ne delinea l’identità
culturale e progettuale. Le scelte didattiche e formative per il potenziamento dei saperi e delle competenze
degli studenti, volte al raggiungimento degli obiettivi formativi individuati e all’apertura della comunità
scolastica al territorio rappresentano la “ mission “ del nostro Istituto: sono coerenti con gli obiettivi generali
stabiliti a livello nazionale ma, al tempo stesso, riflettono le esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico del territorio nel quale la scuola opera e con il quale interagisce. Il P.T.O.F. è elaborato dal Collegio
dei Docenti partendo dall'analisi dei bisogni e delle risorse del territorio e dall'attenta valutazione delle
competenze professionali del personale scolastico ed esprime la “ vision “, cioè il sogno potenzialmente
raggiungibile che il nostro Istituto vuole realizzare, entro il quale sono necessariamente coinvolte tutte le
componenti della scuola. Approvato dal Consiglio d’Istituto, esso è destinato ad essere reso pubblico e messo a
disposizione di alunni e famiglie.
Sul piano didattico ed organizzativo risulta essere suscettibile di modifiche ed integrazioni in ragione del
mutare dei bisogni e delle aspettative del contesto scolastico e territoriale. Sul piano dei contenuti è possibile
distinguere il documento in due parti: - una dedicata ai principi, didattici ed organizzativi che caratterizzano il
nostro Istituto e ne delineano l’identità, parte destinata a durare nel tempo; - un’ altra che riguarda dati,
informazioni, attività e progetti, limitati specificamente all’anno scolastico di riferimento.
Non tutto ciò che regola la vita della nostra scuola è contenuto nel PTOF; complementari ad esso sono altri
fondamentali documenti; le Programmazioni dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe; il “Regolamento
d’Istituto”; la “Carta dei Servizi ”; il Patto di Corresponsabilità, il “Programma annuale” (Bilancio). Anch’essi
pubblici e a disposizione di studenti e famiglie.
PREMESSA
• Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo “Trezza- Carducci” di
Cava de’ Tirreni, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la
“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni
legislative vigenti”;
• il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle
scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo del
01/10/2015;
• il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 12/01/2016 ;
Consultazione
Il PTOF è disponibile:
sul sito internet: www.ictrezza.gov ;
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Priorità ,traguardi,obiettivi
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Priorità, traguardi ed obiettivi
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di
Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo:
http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/SAIC8A300D/cavatrezzacarducci/valutazione.
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario
delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli
apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi
del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.
Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:
1)
2)
3)
4)
5)
Consolidamento dell’identità.
Progettazione di percorsi dipartimentali condivisi.
Progettazione di attività di potenziamento attraverso la creazione di laboratori.
Acquisizione dell'identità europea.
Incremento della conoscenza dei risultati a distanza.
I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:
1) Progettazione di percorsi finalizzati ad educare ai principi fondamentali della convivenza civile
attraverso progetti internazionali.
2) progettazione di percorsi formativi comuni attraverso un lavoro più omogeneo dei dipartimenti
finalizzati alla strutturazione di prove di profitto condivise.
3) Progettazione di attività di potenziamento per la matematica.
4) Progettazione di attività finalizzate ad educare all'identità europea in maniera interdisciplinare e
laboratoriale.
5) Progettazione di attività di rete per conoscere il percorso degli alunni negli ordini di scuola successivi.
La motivazione prioritaria della scelta effettuata è che il RAV è stata la risultante di un’attenta analisi autovalutativa pertanto i traguardi che la Scuola si è posta sono quelli desunti da questa riflessione partecipata.
Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del
raggiungimento dei traguardi sono:
1) Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola e conseguente incremento del
lavoro dei dipartimenti.
2) Conoscenza, comprensione e rispetto delle regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale) per lo sviluppo dell'identità europea.
3) Progettazione di percorsi finalizzati alla costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione
condivisa e partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
4) Progettazione di ambienti di apprendimento laboratoriali.
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Le motivazioni della scelta effettuata sono dettate dalla considerazione che per mettere in atto le priorità
che la Scuola si è data è necessario programmare queste azioni.
Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI
L’analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di
Italiano e Matematica) ha messo in luce :
punti di forza
punti di debolezza
I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove La Scuola non sempre riesce ad assicurare esiti
standardizzate nazionali di italiano e matematica uniformi tra le varie classi.
sono medio-alti.
Le disparita' tra le valutazioni invalsi e quelle
Il livello raggiunto dagli studenti nelle interne, soprattutto nella scuola primaria ed in
prove INVALSI e' ritenuto affidabile.
matematica, sono concentrate in alcune sedi,
Le disparita' a livello di risultati tra gli indirizzi o sezioni.
alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono
sostanzialmente stabili.
In conseguenza di ciò, la scuola ha deciso di porsi come priorità attività di consolidamento e potenziamento
della matematica anche con una didattica innovativa e laboratoriale( Progetto MATEMATICA e REALTA’) .
Al fine di migliorare i risultati, è opportuno organizzare prove simili per classi parallele, evitando così la presenza
di eccessive differenze a seconda delle classi. Pur senza giungere al metodo “teaching to test”, che è una forma
di addestramento poco coerente con le basi della nostra offerta formativa, è opportuno che venga utilizzata
anche la metodologia INVALSI nella didattica quotidiana, in modo tale da non renderla avulsa rispetto allo
scenario di apprendimento.
Anche la proposta di “compiti autentici” (che spesso fanno parte delle richieste dei quesiti delle prove INVALSI),
volti a puntare alla competenza e a calare la conoscenza nella pratica, è sicuramente un metodo in grado di
superare il pregiudizio di “esecuzione meccanica” che a volte grava sull’INVALSI. Per questo motivo, è opportuno
che i Consigli di Interclasse e di Classe trovino momenti per riflettere sugli esiti dell'INVALSI anche al fine di
riconoscere elementi ulteriori per equiparare i criteri valutativi generali tra classi parallele.
Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e
dell’utenza, con la conseguente formulazione di proposte (in certi casi inedite, in altri casi già stabili, in altri in
via di consolidamento), come di seguito specificato:
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ENTE
PROPOSTE
Comune di Cava de’ Tirreni
(in particolare, area Politiche scolastiche ed educative,
Politiche sociali e dei servizi alla persona, Promozione
delle attività culturali e turistiche, Opere Pubbliche)
Associazioni sociali del territorio
(ass. Lithodora, coop. Lithodora, ass. culturale
Sbandieratori e musici delle Torri Metelliane, CAI ,
Associazione culturale “I LOVE TENNIS &
BADMILTON, ass. Oxford school of English, coop.
La Luna, ass. Frida, ass sportiva TTCava)
Solimene Art di Pierfrancesco Solimene & C.
s.a.s
Centri di supporto allo studio
Convenzione con la cooperativa per la gestione del
servizio di supporto ai compiti per gli alunni e di
organizzazione del tempo libero extrascolastico
Collaborazione con il servizio di neuropsichiatria
infantile per una migliore integrazione degli alunni
diversamente abili e con disturbi specifici di
apprendimento;
Interventi mirati alla prevenzione di abitudini nocive
al benessere, alla salute e al rispetto proprio e altrui;
Formazione docenti su tematiche concernenti il
bullismo e la somministrazione dei farmaci.
Seminari di prevenzione del cyberbullismo.
Lezioni di educazione stradale , trattazione di temi
riguardanti sicurezza e legalità (anche con
esercitazioni pratiche).
(coop. La Luna).
ASL
Adesione ai progetti comunali e/o ai relativi
finanziamenti; “Scuola accogliente”
Collaborazione con i Servizi Sociali per la gestione
dei casi che lo necessitano;
Partecipazione a concorsi in occasione degli
eventi civili di maggior rilevanza (W.O.P workshop
di pittura, Green Village , Albero di Quartiere,
Rifiuti da favola,…. )
Sottoscrizione di protocolli d’intesa e convenzioni
finalizzati alle attività di assistenza, accoglienza,
mensa post-scuola. anche con coinvolgimento
famiglie;
Laboratori curriculari ed extracurriculari in
ambiti tematici quali sport, teatro, supporto
psicologico anche con coinvolgimento famiglie;
Formazione docenti e genitori.
progetto “Mada in Italy: Mani d’autore”
Polizia Urbana
Biblioteca civica e Libreria Mondadori
Letture animate, visite guidate per conoscere
servizi e opportunità, adesione a iniziative.
Associazioni sportive
Convenzioni tra I.C. e Associazioni per attività di
approccio allo sport e ai giochi di squadra
(Badmilton, minivolley, psicomotricità, judo,
tennis tavolo, Karate, ecc.) ;
Uscite didattiche e culturali anche di più giorni con
guide specializzate e assistenza che supporta i
docenti accompagnatori.
Pedagogisti clinici e psicologi operanti sul territorio
(ass. Lithodora,ass. Frida).
Convenzione stipulata per l’attivazione di uno
sportello di ascolto per famiglie e insegnanti su
(Ass. culturale “I LOVE TENNIS & BADMILTON, ass
sportiva CSITTCava, ass. Lithodora judo, ASD
D’andrea Karate).
Tour operator specializzati in turismo scolastico
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tematiche di gestione pedagogica dei minori.
Attività di laboratorio rivolta agli alunni dei tre
ordini di scuola, per educare all’espressività
corporea, mimica e gestuale (teatro).
Esperti di ICT e didattica
Attività di formazione per i docenti e ATA sull’uso
didattico delle ICT, registro elettronico, protocollo
informatico e conservazione dei dati, in linea con il
PNSD.
Esperti di ambiente
CAI, Lega Ambiente, Metellia servizi
Progetto
curriculare
inerente
l’Educazione
ambientale, scuola primaria.
Progetto Lavoriamo per pulire il mondo
Progetto Cava Green Village
Convenzione tra I.C. e Oxford school per il
potenziamento delle lingue straniere e la
conversazione nella scuola primaria e secondaria.
Esperti di teatro
Coop. Lithodora
Esperti madrelingua
Ass. OXFORD school of English.
OXFORD school
Possibilità data agli alunni di scuola secondaria (e
ultima anno di scuola primaria) di elevare il livello
di competenza linguistico-comunicativa in un uso
reale dell’inglese e ottenere un riscontro effettivo
della propria competenza (certificazione ente
esterno).
Reti di scuole
Orientamento e dispersione; collaborazione con Ente
locale (Comune di Cava de’ Tirreni) per progetti
inerenti il “piano nazionale per il potenziamento
dell’orientamento e contrasto alla dispersione
scolastica”
(‘Orientiamoci…per
non
disperderci’);
Tirocini;
“DIVENTARE ANIMATORE DIGITALE
Continuità su discipline scientifiche.
LABORATORIO
OCCUPABILITA'
E
PER“Legalità per la Giustizia”
Realizzazione di progetti finalizzati a bandi di gara
(es.: Cyberbullismo, Musica);
Tirocini ;
Realizzazione tesi di laurea/master, ricerche
sperimentali (creatività, motricità, ecc.);
Comitato Genitori e collaborazione attiva a seconda
delle
specifiche
competenze
dei
genitori
(informatica, pubbliche relazioni, sicurezza).
Liceo Scientifico A. Genoino
IIS Della Corte-Vanvitelli
IIS De Filippis
Liceo Classico M.Galdi
Università (In particolare i dipartimenti di Scienze della
Formazione, Psicologia, Pedagogia, Scienze Motorie).
Famiglie
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ATTO D’INDIRIZZO AL COLLEGIO DEI DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL POF TRIENNALE
IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTI
− il TU sulle norme di istruzione 297/94 ;
− il D.P.R. n. 275/99;
− il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89, recante Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione ai sensi dell’ art. 64, comma 4, del Decreto Legge 25
GIUGNO 2008 , N. 112 , convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 AGOSTO 2009, N. 133 ;
− l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
- il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto ( RAV );
− la Legge n. 107/2015 “ Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti” che istituisce il Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio
2016/2017- 2017/2018- 2018/2019 da elaborare ed approvare entro ottobre 2015 sulla base di Linee di
indirizzo
EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO
Il Collegio Docenti è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017
nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica
Per l’ elaborazione del documento il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le
presenti indicazioni:
L’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel
RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.
L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti
indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission già condivise e dichiarate nonché del
patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine
della scuola.
È pertanto necessario:
rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale e caratterizzante l’identità
dell’istituto;
strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle
Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR esplicita i
livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i
livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del dirittodovere all’istruzione.
Da ciò deriva la necessità di:
migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola,
curricolod’istituto);
superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico
tradizionale in modo da contribuire, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze
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chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione
in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico- matematiche, competenze
digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità,
consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);
operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà
sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle
eccellenze;
monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione
precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);
abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;
implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione,
miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;
migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e
le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti,
le modalità di gestione, i risultati conseguiti;
promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno
dell’istituzione;
promuovere l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologicodidattica;
implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi,
progetti, fundraising e crowd funding;
operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.
Il Piano dovrà pertanto includere:
l'offerta formativa;
il curricolo verticale caratterizzante;
le attività progettuali;
i regolamenti;
quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s. nonché:
Iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso
(Legge n. 107/15 comma 16);
Attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);
Definizione risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza
di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di
sensibilizzazione);
Percorsi formativi e iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e
dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
Azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano
come L2;
Azioni specifiche per alunni adottati;
Azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano
Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58);
L’insegnamento della musica nella scuola Primaria, così come previsto dal DM 8/11 ed il
potenziamento dell’indirizzo musicale per la Scuola Secondaria di I grado;
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Descrizione dei rapporti con il territorio.
Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:
gli indirizzi del DS e le priorità del RAV
il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa,
(comma2)
il fabbisogno di ATA (comma3)
il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali
il piano di miglioramento (riferito al RAV)
la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.
Si riportano qui di seguito i commi della Legge 107 che espressamente si riferiscono al Piano dell'Offerta
Formativa Triennale e che indicano anche il quadro e le priorità ineludibili.
Comma 7. Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a
legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il
fabbisogno di posti dell'organico dell'autonomia, in relazione all'offerta formativa che intendono realizzare, nel
rispetto del monte orario degli insegnamenti e tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi
di flessibilità, nonché' in riferimento a iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e delle attività
progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti:
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché'
alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content
language integrated learning;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel
cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il
coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione
dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno
dell'assunzione di responsabilità nonché' della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza
dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di
educazione all’autoimprenditorialità;
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità
ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
f) alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con
particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo
studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale,
all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché' alla produzione e ai legami con il mondo
del lavoro;
i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
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l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche
informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi
speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi
socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per
favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell’università e della
ricerca il 18 dicembre 2014;
m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e
aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e
le imprese;
n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni
di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a
quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
q) individuazione di percorsi di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e
degli studenti;
r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per
studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il
terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
s) definizione di un sistema di orientamento.
Comma 12. Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al
triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa. Il predetto piano contiene anche la
programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario,
nonché' la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il
piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre.
Comma 13. L'ufficio scolastico regionale verifica che il piano triennale dell'offerta formativa rispetti il limite
dell'organico assegnato a ciascuna istituzione scolastica e trasmette al Ministero dell'istruzione, dell’università e
della ricerca gli esiti della verifica.
Comma 14. L'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275,
e' sostituito dal seguente:
«Art. 3 (Piano triennale dell'offerta formativa).
1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale
dell'offerta formativa, rivedibile annualmente. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.
2. Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello
nazionale a norma dell'articolo 8, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le
diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli
insegnamenti e le discipline tali da coprire:
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a) il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli
insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché' del
numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti
delle risorse previste a legislazione vigente;
b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa.
3. Il piano indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel
rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
giugno 2009, n. 119, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 334, della legge 29 dicembre 2014,
n. 190, il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché' i piani di miglioramento dell'istituzione
scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80.
4. Il piano e' elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte
di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico . Il piano è approvato dal consiglio d'istituto.
5. Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e
con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto
delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie
di secondo grado, degli studenti».
Comma 15. All'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 2, secondo periodo, del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, come sostituito dal comma 14 del presente
articolo, si provvede nel limite massimo della dotazione organica complessiva del personale docente di cui al
comma 201 del presente articolo.
Comma 16. Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità
promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della
violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i
genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all'articolo 5-bis,
comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013.
Comma 17. Le istituzioni scolastiche, anche al fine di permettere una valutazione comparativa da parte degli
studenti e delle famiglie, assicurano la piena trasparenza e pubblicità dei piani triennali dell'offerta formativa,
che sono pubblicati nel Portale unico di cui al comma 136. Sono altresì ivi pubblicate tempestivamente eventuali
revisioni del piano triennale.
Comma 22 Nei periodi di sospensione dell’attività didattica, le istituzioni scolastiche e gli enti locali, anche in
collaborazione con le famiglie interessate e con le realtà associative del territorio e del terzo settore, possono
promuovere, nell’ambito delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione …., attività
educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive da svolgere presso gli edifici scolastici.
Comma 29. Il dirigente scolastico, di concerto con gli organi collegiali, può individuare percorsi formativi e
iniziative diretti all'orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché' la
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valorizzazione del merito scolastico e dei talenti. A tale fine, nel rispetto dell'autonomia delle scuole e di
quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 1° febbraio 2001, n. 44,
possono essere utilizzati anche finanziamenti esterni.
Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere
deliberazioni che favoriscano la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità e trasparenza richiesta alle
pubbliche amministrazioni.
Poiché il presente atto d’indirizzo, introdotto da una normativa recente, si colloca in un momento di grandi
cambiamenti normativi, si avvisa sin d’ora che potrà essere oggetto di revisione, modifica o
integrazione.Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti e dello zelo
con cui il personale docente assolve normalmente ai propri doveri, il Dirigente Scolastico ringrazia per la
competente e fattiva collaborazione ed auspica che, con entusiasmo, o si possa lavorare insieme per il
miglioramento della nostra scuola.
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Finalità della legge e compiti della scuola
Mission
Tutto il personale che opera nel nostro Istituto mira a perseguire il successo formativo degli alunni operando
con efficacia in un contesto relazionale positivo.
Le nostre scelte educative, fondate in gran parte sulla qualità delle relazioni insegnante – studente, mirano allo
sviluppo della personalità del giovane, del suo senso di responsabilità, della sua autonomia, perseguendo
obiettivi culturali adeguati all’inserimento nella società.
L’azione dei docenti, profondamente condivisa da tutti è finalizzata pertanto a:
promuovere la formazione integrale della persona in tutte le sue componenti: relazionale, cognitiva e
affettiva;
proporre valori quali l’amicizia, la solidarietà, la giustizia, il rispetto reciproco, l’apertura al dialogo e al
confronto costruttivo;
favorire la maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle
competenze;
valorizzare e potenziare le capacità degli alunni attraverso percorsi individualizzati;
accogliere e integrare nel gruppo classe gli alunni con difficoltà di comunicazione, di apprendimento o in
situazione di svantaggio;
aumentare negli alunni la fiducia in se stessi, il desiderio di riuscire e la capacità di decidere in modo
autonomo e responsabile;
superare l’individualismo e promuovere atteggiamenti di collaborazione e di assunzione di
responsabilità;
educare alla legalità, alla democrazia e al rispetto delle pari – opportunità;
renderli consapevoli delle proprie attitudini e delle proprie competenze per affrontare scelte sia nel
mondo lavorativo che negli studi successivi.
Vogliamo rendere i nostri studenti cittadini e persone in grado di costruire e realizzare con responsabilità, un
proprio progetto di vita.
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Identità della Scuola
Il nostro Istituto
L’Istituto Comprensivo “ Trezza-Carducci ” nasce il 1° settembre 2013 , a seguito di dimensionamento delle
Istituzioni scolastiche , dall’unione della Scuola dell’Infanzia Casa Apicella, la Scuola Primaria di San Lorenzo e la
Scuola Media “Carducci-Trezza” con le sedi di San Pietro e Pregiato.
La Scuola Secondaria di 1° grado, situata in via C.Santoro 18 , ospita l’Ufficio di Presidenza e gli Uffici di
Segreteria e Amministrazione.
Il territorio della nostra Scuola-contesto di riferimento
Cava de' Tirreni è una città di 52.546 abitanti in provincia di Salerno, seconda per popolazione dopo il
capoluogo. La città sorge a ridosso del Mar Tirreno, a 5 km nell'entroterra alle spalle della Costiera Amalfitana,
rappresentandone in pratica la porta nord. L'abitato centrale si sviluppa nella vallata formata dai Monti Lattari
ad ovest (che la separano appunto dalla Costiera) ed i Monti Picentini ad est. Ciononostante, le colline che la
circondano in ogni direzione si rivelano amene località di residenza per molti dei cittadini. La città funge da
cerniera tra l'area geografica dell'agro-nocerino-sarnese (morfologia pianeggiante ed economia agricola e
industriale) e quella della penisola sorrentina-amalfitana (morfologia montuosa ed economia di tipo turistica).
Fiorente è l’attività commerciale, ma anche il settore industriale rappresenta una parte importante
dell’economia cittadina, sono presenti industrie di trasformazione del tabacco, ceramiche, una azienda di arti
grafiche, industrie varie. L’agricoltura è sviluppata soprattutto in periferia e nelle zone collinari. Numerose sono
le banche presenti sul territorio, a testimonianza di uno sviluppo dell’economia locale.
Il livello culturale è medio-alto, sul territorio sono presenti quasi tutti i tipi di scuola. E’ da evidenziare anche la
presenza di un Istituto Universitario di Architettura per il conseguimento di una laurea triennale.
Insistono sul territorio: uno stadio comunale, tre campi di calcio periferici, varie palestre scolastiche, un
palazzetto dello sport, piscina e campi di tennis, un museo di “Arte contadina”, una sala-teatro comunale.
Complessivamente l’intero Istituto ha 855 alunni , 98 insegnanti dell’organico di diritto e 4 insegnanti per "il
potenziamento, l’organizzazione, la progettazione e il coordinamento" dell’attività didattica cosi ripartiti:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Casa Apicella
SCUOLA PRIMARIA
San Lorenzo
SCUOLA SEC. I GRADO
Centrale
San Pietro
Pregiato
SEZIONI
5
CLASSI
15
CLASSI
15
3
3
ALUNNI
111
ALUNNI
299
ALUNNI
329
62
54
INSEGNANTI
7+2(S)+1(R)
INSEGNANTI
19+7(S)+3(R)
INSEGNANTI
Potenziamento
2
2
59
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Scuola dell’Infanzia Casa Apicella
La Scuola dell’Infanzia Casa Apicella prende il nome della struttura che l’ha ospitata fino al 1980, anno in cui in
seguito al sisma del 23 novembre, la stessa fu dichiarata inagibile.
La scuola dell’Infanzia fu così collocata presso i locali attualmente in uso dalla scuola primaria di San Lorenzo
(lato Presidenza) per poi occupare dalll’a.s.2003/04 il piano inferiore della scuola Primaria di San Lorenzo.
Dispone di sei aule luminose e ampie , un grande atrio antistante e una sala mensa.
Oggi la Scuola ha 5 sezioni con 111 alunni e 10 insegnanti.
Scuola Primaria San Lorenzo
La Scuola Primaria di San Lorenzo prende il nome dal sobborgo omonimo che si sviluppa intorno alla chiesa
parrocchiale dedicata al Santo Martire ed è intitolata allo storico cavese Valerio Canonico (1887-1974). La
scuola è stata fino all’anno scolastico 2012 /13 la sede degli uffici della Direzione Didattica del secondo Circolo di
Cava de’ Tirreni. E’ situata nella zona nord-est del Comune di Cava, non distante dal centro storico, ed è
costituita da un moderno edificio che si sviluppa su due piani. Attualmente la Scuola Primaria di San Lorenzo è
ubicata in due diverse strutture scolastiche, San Lorenzo- V. Canonico e San Lorenzo lato Presidenza , avendo
ceduto nell’a.s.2003/2004 il piano inferiore del plesso scolastico di San Lorenzo V. Canonico, alla Scuola
dell’Infanzia. La scuola di San Lorenzo V. Canonico dispone di nove aule , una al piano inferiore e otto a quello
superiore, un laboratorio di informatica con Lavagna Multimediale Interattiva e un locale adibito a mensa. La
struttura che ospita la scuola di San Lorenzo, lato Presidenza, è composta da sei aule luminose e spaziose che
si affacciano su un ampio corridoio, e da altri locali di dimensioni più piccole che prima erano destinati ad uffici e
Presidenza.
Attualmente la Scuola ha 15 classi con 299 alunni e 29 insegnanti.
Scuola Secondaria di Primo Grado
La Scuola Media Statale “Carducci-Trezza” nasce a seguito di un dimensionamento delle Istituzioni scolastiche,
dall’unione della Scuola “Trezza” con la Scuola Media “Carducci”, prima e più antica scuola di questo ordine
presente sul territorio cavese. La nascita di quest’ultima, infatti, risale al 7 settembre 1873, allorquando il
Sindaco di Cava “legge una petizione di 143 padri di famiglia chiedenti la istituzione di un ginnasio municipale”.
Una commissione, composta da notabili di Cava, “nello stesso giorno propone ed ottiene l’istituzione di un
Ginnasio con tre classi: I, II e III, IV e V.
L’anno scolastico 1874-1875 inizia con l’organico al completo” sotto la direzione di Michele Morcaldi. 1
Nel corso del ‘900 la Scuola “Carducci” diventerà la prima Scuola Media Statale di Cava con numerosi alunni,
alcuni dei quali diventeranno eminenti personalità.
A partire dal 1° Settembre1997 avverrà la fusione giuridica con la Scuola “Trezza”, già sua succursale.
Quest’ultima è stata intitolata a Giuseppe Trezza, “sacerdote e maestro che passò beneficando”, nel Gennaio
del 1964.2
L’unione delle due scuole farà si che confluiscano in un solo progetto formativo esperienze didattiche e
metodologiche diversificate ma perfettamente integrabili.
L’anno successivo alla fusione la sede principale viene spostata in via Carlo Santoro n.18, dove tuttora è ubicata.
Attualmente la Scuola risulta costituita dalla sede centrale, dalla sede coordinata di Pregiato e dalla sezione
staccata di San Pietro.
La sede centrale, situata nella zona nord-est del Comune di Cava, non distante dal centro storico, è costituita da
un moderno edificio che si sviluppa su due piani. Al primo vi sono: l’atrio, la Presidenza, la Segreteria, la
biblioteca e l’aula musica; le aule didattiche ampie e luminose sono disposte sul primo e sul secondo piano.
La scuola dispone, inoltre, di un moderno laboratorio informatico, di un laboratorio di restauro e di
un’attrezzata palestra coperta oltre che di una considerevole quantità di beni funzionali all’attività didattica:
1
2
V. Canonico, “La nascita del Ginnasio” in Noterelle cavesi, Vol. I, 1967, p. 53-55
L. Avigliano, “Giuseppe Trezza. La figura e le opere, 1995, p.13
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computer, videoregistratori, radioregistratori, videoproiettori, videocamera, macchina fotografica digitale,
webcamera, collegamento internet, 5 lavagne interattive multimediali (L.I.M.), di cui 3 per il progetto
“Innovascuola” con software applicativo Interwrite e 2 per “Agenzia Scuola” con software “Smartboard”. Sono
presenti, inoltre, una mediateca CDRom, una biblioteca docenti e una biblioteca allievi.
La sezione staccata di San Pietro dispone di un edificio di tre piani con aule luminose, palestra coperta e
laboratori, costruito ed assegnato, all’allora S.M.S. “Trezza”, nell’anno scolastico 1992/93.
La sede di Pregiato dispone di spazi adeguati e aule recentemente ristrutturate, di laboratori e di palestra
coperta.
Oggi la Scuola ha 21 classi con 445 alunni e 59 Insegnanti
CONTESTO SOCIO-CULTURALE
Analisi della realta’ territoriale
L’istituto Comprensivo “Carducci-Trezza, dotato di buoni servizi, raccoglie l’utenza del territorio comunale di
Cava de’ Tirreni .
Si osserva una sufficiente collaborazione della famiglie con la scuola.
La maggioranza dei genitori ha frequentato la scuola dell’obbligo; un’alta percentuale possiede titoli
di studio di livello superiore. I genitori operano prevalentemente come lavoratori dipendenti con
una buona percentuale di liberi professionisti .
Nell’ottica dell’autonomia l’Istituto si relaziona con l’Amministrazione Comunale, con gli Enti, le
Agenzie, le Commissioni e le Associazioni presenti sul territorio, come le Società sportive di vario
tipo che organizzano attività anche in collaborazione con la scuola.
L’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune si attiva per favorire l’integrazione dei bambini con
disabilità e in situazioni di svantaggio, con progetti educativi, di mediazione culturale e facilitazione
linguistica.
Raccordo con la Scuola dell’Infanzia I docenti della Scuola Primaria organizzano incontri con le
insegnanti della Scuola dell’Infanzia, per acquisire indicazioni utili alla conoscenza dei bambini in
ingresso e giungere a valutazioni ponderate nella formazione delle classi.
Analisi del contesto generale degli alunni
L’Istituto Comprensivo riceve alunni in fascia d’età compresa tra i 3 e i 14 anni. In generale i ragazzi vivono con
entrambi i genitori, però si rileva un aumento di problematiche inerenti al disagio familiare.
Il fenomeno dell'abbandono scolastico prima della conclusione del ciclo di studi non è presente, così come il
trasferimento di alunni ad altri istituti non risulta particolarmente significativo.
Sia nel passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Primaria sia nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola
Secondaria di Primo grado, si evidenziano generalmente alcune difficoltà iniziali di gestione autonoma e
responsabile di sé, del proprio spazio fisico, di attenzione e concentrazione rispetto al “compito”.
In alcuni alunni si rileva invece la disponibilità del vivere l’esperienza scolastica come risorsa positiva e ricca di
esperienze gratificanti.
Il percorso formativo risulta particolarmente efficace quando gli alunni si sentono valorizzati nelle proprie
potenzialità, rinforzati nella propria autostima e autonomia, guidati alla scoperta di culture e realtà diverse dalla
propria come occasione di arricchimento e socializzazione.
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Offerta Formativa
Le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° grado, per far fronte ai bisogni formativi degli alunni devono
elaborare strategie , porsi obiettivi, utilizzare metodi e strumenti, costruendosi una loro identità culturale.
L’identità culturale dell’Istituto Comprensivo Trezza si fonda su:
sviluppo globale della personalità:
la crescita dell'alunno deve avvenire anche su piani ai quali spesso non si presta la dovuta attenzione e sui quali i
ragazzi appaiono sempre più fragili: i piani delle emozioni, dei sentimenti, dell'autonomia, della responsabilità.
Ecco perché nella nostra scuola si dà grande importanza, oltre che agli aspetti cognitivi dell'educazione e all'uso
delle tecnologie che possono favorirne lo sviluppo, anche a quelli espressivi, attraverso la proposta di attività
che permettano ai ragazzi di cogliere ed esprimere emozioni, sentimenti, stati d'animo;
integrazione curricolo/extracurricolo:
tutte le attività, curriculari e laboratoriali sono intimamente collegate tra di loro, così che si integrino e si
chiariscano a vicenda ,tutte con l'identico scopo fondamentale di rendere i ragazzi elementi attivi dei processi di
crescita globalmente intesi, incoraggiando l'abitudine a problematizzare, l'educazione alla critica e
all'accettazione di regole, l'attenzione alla sfera affettivo-creativa;
"imparare a imparare":
è indispensabile fornire agli alunni i "linguaggi", cioè gli strumenti, le strutture delle varie discipline, in modo da
metterli in condizione di "imparare a imparare", avviandoli verso l'autoaggiornamento culturale quali elementi
attivi del processo, nella convinzione che non è possibile affrontare contenuti disciplinari senza sapere come
funzionino i linguaggi attraverso cui gli stessi contenuti vengono formalizzati e trasmessi.
Finalità formative
In base ai sopraelencati principi ispiratori, sono stati individuati come prioritari, per la formulazione del PTOF, i
valori e le finalità seguenti:
migliorare la qualità ed il livello delle prestazioni scolastiche, utilizzando in maniera razionale e
coerente, nell’ambito dell’autonomia didattica e gestionale, spazi, tempi e risorse, offrendo una
adeguata risposta ai bisogni individuali di educazione e di istruzione degli alunni, puntando
all’acquisizione di standard cognitivi elevati;
puntare al conseguimento, da parte degli alunni, di autonomia, di capacità critica e di un affidabile
metodo di studio;
adempiere ai termini e ai vincoli del “contratto formativo”, garantendo trasparenza e partecipazione
ai processi di formazione e di valutazione/orientamento.
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Progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa
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Progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa
Che cos’è il Curricolo d’Istituto?
Il Curricolo d’Istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso,
è quella parte del PTOF che esplicita le scelte didattiche della Comunità scolastica che qualificano e
caratterizzano l’identità dell’istituto.
Il nostro curricolo d’istituto verticale è inteso non come semplice SOMMATORIA dei tre curricoli (infanzia,
primaria e secondaria di primo grado) ma come “RISULTANTE” delle scelte culturali, pedagogiche,
metodologiche e disciplinari caratterizzanti il percorso formativo di ciascun allievo.
Al termine della permanenza nelle scuole dell’Istituto i ragazzi dovranno essere nelle condizioni di:
riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale;
abituarsi a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle considerazioni necessarie
per prendere una decisione;
distinguere, nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di complessità che li
caratterizza;
concepire liberamente progetti di vario ordine, dall’esistenziale al tecnico, che li riguardino e tentare di
attuarli, nei limiti del possibile, con la consapevolezza dell’inevitabile scarto tra concezione ed
attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti;
avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti
individuali, umani e sociali degli altri, alla luce dei parametri derivati dai grandi valori spirituali che
ispirano la convivenza civile;
avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in
grado, perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto
personale alla realizzazione di una società migliore;
avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a
immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettarne le basi con appropriate assunzioni
di responsabilità;
porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel
tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione, consapevoli tuttavia dei propri limiti di
fronte alla complessità e all’ampiezza dei problemi sollevati.
Le scuole dell’Istituto hanno predisposto, in continuità, un percorso curricolare che si articola attraverso i
campi di esperienza (luoghi del fare e dell’agire del bambino) nella scuola dell’infanzia e attraverso le
discipline nella scuola del primo ciclo.
Per ogni tappa del percorso didattico sono definiti gli obiettivi di apprendimento da raggiungere nelle varie
discipline, obiettivi ritenuti strategici per l’acquisizione delle competenze previste dalle Indicazioni.
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IL CURRICOLO, IDEA DIDATTICA
Il curricolo d’Istituto, che ogni scuola progetta nell’ambito dell’autonomia scolastica, chiarisce l’identità e le
scelte della comunità educativa, organizzando e orientando le esperienze e le strategie di apprendimento,
tenendo presenti “il profilo dello studente al termine del primo ciclo, i traguardi per lo sviluppo delle
competenze, gli obiettivi di apprendimento specifici”.
A partire dalla nostra realtà di Istituto Comprensivo, che riunisce tre gradi di scuola, ognuna con le sue
peculiarità e le sue esigenze, si è potuto sviluppare un percorso unitario, che si qualifica come un unico curricolo
verticale, continuo e progressivo, che, tenendo conto delle specificità delle varie tappe evolutive, costruisce un
cammino armonico e formativo.
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia accoglie ed arricchisce l’esperienza del bambino ed offre opportunità di crescita,
sviluppando le competenze relative alla fascia di età tra i tre ed i sei anni. Si propone come contesto di relazione,
di cura e di apprendimento, nel quale possano essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i
bambini sperimentano nella loro quotidianità. Promuove una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta
nella capacità degli insegnanti di dare ascolto ed attenzione a ciascun bambino, nella cura dell’ambiente, dei
gesti e delle cose e nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.
L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti con la natura, gli oggetti, l’arte, il
territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso le
attività ludiche.
LA SCUOLA del PRIMO CICLO
La Scuola del Primo Ciclo, accompagna gli allievi verso conoscenze sempre più indirizzate ai saperi disciplinari ed
alle connessioni tra i vari ambiti.
“La finalità del primo ciclo di istruzione è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per
sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.
”Nella Scuola Primaria questa alfabetizzazione culturale e sociale risulta anche il primo esercizio dei diritti
costituzionali, poiché si pone come scuola formativa che, nel trasmettere gli indispensabili strumenti culturali di
base, avvia la formazione di cittadini consapevoli e responsabili.
Nella scuola secondaria di primo grado il progressivo e più approfondito approccio alle discipline consente
l’acquisizione di un sapere sempre più ampio, integrabile e trasversale.
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Certificazione delle competenze: sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia
didattica delle comunità professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle
competenze. La nostra scuola partecipa alla sperimentazione.
Scuola di tutti e di ciascuno: la scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi
dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un
valore irrinunciabile Accogliere le diversità, con particolare attenzione per bambini e ragazzi di cittadinanza non
italiana, disabilità e bisogni educativi speciali, svantaggio socio-culturale e fallimento formativo precoce.
Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza: il gruppo docenti deve agire come comunità
professionale per la realizzazione del progetto educativo, valorizzando capacità, negoziando conflitti e
promuovendo lo studio, la formazione e la ricerca. La scuola deve essere un luogo aperto alle famiglie e a ogni
componente della società.
Sulla base delle Indicazioni per il curricolo i docenti dell’Istituto Comprensivo Trezza hanno elaborato il
seguente
CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO:
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SCUOLA
DELL’INFANZIA
Curricolo verticale d’istituto
I discorsi
e le
parole
CAMPI DI ESPERIENZA
La
Il sé e l’altro
Il corpo e il
conoscenza
movimento
del mondo
Immagini
suoni
colori
SCUOLA PRIMARIA
DISCIPLINE
Italiano
Inglese
Matematica
Scienza
Tecnologia
Storia
Geografia
Educazione
fisica
Arte e
Immagine
Musica
Educazione
fisica
Arte e
Immagine
Cittad.Costit.
Religione
SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
SCUOLA
DISCIPLINE
Italiano
Inglese
Lingua
2°
Matematica
Scienze
Tecnologia
Storia
Geografia
Cittad.Costit.
Religione
Musica
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Integrazione e inclusione degli alunni diversamente abili - BES - DSA
Piano per l’inclusività
Secondo la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e successiva C.M. n.8 del 6 marzo 2013, rientrano nella più
ampia definizione di B E S tre grandi sottocategorie: la disabilità, i disturbi evolutivi specifici e lo svantaggio
socio-economico, linguistico, culturale.
Norme primarie di riferimento per tutte le iniziative che la Scuola ha finora intrapreso sono state la L. 104/92
per la disabilità, la L.170/10 e successive integrazione per gli alunni con DSA e la L.53/03 per la
personalizzazione.
La nostra scuola è particolarmente attenta all’integrazione e all’inclusione dei diversamente abili; infatti non
solo ingloba ed accoglie, ma offre a tutti gli alunni condizioni di pari opportunità, con adeguati e personalizzati
supporti e sostegni, quali misure dispensative e strumenti compensativi, nonché la stesura di piani educativi
individualizzati(PEI), mirando alla valorizzazione di ogni singolo individuo come risorsa per la collettività e
come occasione di crescita e di arricchimento per tutti.
Si è fermi nel dichiarare che dove si prepara un inserimento, si insegna a tutti qualcosa, si prende coscienza
insieme di una realtà e si decide quale sia la strada migliore.
INTERVENTI
Raccogliere i dati conoscitivi sugli alunni diversamente abili e su alunni con gravi situazioni di difficoltà;
Predisporre iniziative di accoglienza e continuità con la Scuola Primaria;
Tenere collegamenti con le famiglie, con i medici specialistici, con gli operatori degli Enti locali, con le
Associazioni assistenziali e con i centri aggregativi del territorio(oratori, associazioni sportive;)
Predisporre con gli operatori dei Servizi territoriali, progetti per l’orientamento;
Formulare proposte per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi, secondo le loro specifiche
competenze;
Stabilire la suddivisione del monte ore di sostegno per gli alunni presenti;
Predisporre il PDP per gli alunni BES e per gli alunni con DSA;
Fornire indicazioni relative alla programmazione comune e alla formulazione ed attuazione del PEI e del
Progetto Vitae” che prevede:
interventi di integrazione e di recupero delle abilità di base;
potenziamento delle capacità residue;
promozione delle attività di gruppo e di laboratorio (informatica, restauro, lavori manuali, creativi,
espressivi, sport, ecc.);
partecipazione a progetti extracurricolari;
utilizzo di codici alternativi finalizzati all’apprendimento
acquisizione di una adeguata autonomia personale e della capacità di rispondere alle richieste del vivere
civile.
LA SCUOLA E L’ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE
Nella Scuola il Gruppo H, composto dal Dirigente Scolastico e da tutti gli insegnanti di sostegno, dai docenti
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coordinatori delle classi con alunni H, dai rappresentanti A.S.L. , dalla componente genitori, dal collaboratore
A.T.A. e dai Servizi Sociali del Comune, ha il compito di predisporre gli strumenti e coordinare le attività a favore
degli alunni diversamente abili. Il GRUPPO H è istituzionale, è previsto dalla legge104/92 ed ha il compito
primario di partecipare alla programmazione generale relativa all’integrazione scolastica dei diversamente abili
e di collaborare alle iniziative educative previste nel PEI nonché di realizzare una effettiva collaborazione tra i
docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola per permettere l’attuazione di una reale continuità educativa .
Tutti sono concordi nel ritenere essenziali i seguenti principi:
l’integrazione scolastica che deve avere come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona
diversamente abile nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione;
l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione che non può essere impedito da difficoltà derivanti dalle
disabilità connesse all’handicap;
il Profilo Dinamico Funzionale, il Piano Educativo Individualizzato e il Progetto Vitae che devono essere parte
integrante della programmazione del team docente.
Il PEI e il Progetto Vitae mirano a promuovere il massimo di autonomia, di acquisizione di competenze e di
abilità espressive e comunicative e fin dove è possibile, il possesso di basilari strumenti linguistici e matematici
;l’adulto non si deve sostituire all’alunno, ma deve strutturare l’ambiente attraverso quelle facilitazioni che
permettono all’alunno stesso di raggiungere i propri obiettivi.
La valutazione degli apprendimenti per i soggetti con disabilità va riferita sempre alle potenzialità della persona
e alla situazione di partenza definiti nell’individualizzazione dei percorsi formativi e di apprendimento. Si
useranno pertanto per loro delle scale valutative riferite non a profili standard ma a quanto predisposto nel PEI.
INSEGNANTE DI SOSTEGNO e INSEGNANTI DI CLASSE
L’ insegnante di sostegno è un insegnante nominato dallo Stato e “assume la contitolarità delle sezioni e delle
classi in cui opera, partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle
attività di competenza dei consigli di classe e dei collegi dei docenti ” L.104/92 art. 13 comma 6
L’insegnante di sostegno è nominato in virtù della presenza nella scuola di alunni in situazione di handicap. “La
scuola attua forme d’integrazione a favore di alunni portatori di handicap con la prestazione di insegnanti
specializzati assegnati” (L.517/77)
Nelle scuole del nostro Istituto operano insegnanti di sostegno che periodicamente si incontrano per
confrontarsi, scambiarsi esperienze, programmare e verificare. L’insegnante di sostegno è una risorsa della
classe ed è ’ essenziale che la progettazione del percorso didattico e di integrazione sia congiunta tra insegnanti
di classe e di sostegno.
E’ opportuno prevedere un Consiglio di classe incentrato sulla condivisione e stesura della programmazione
individualizzata che viene presentata nelle sue linee principali dall’insegnante di sostegno. L’esistenza di un
progetto condiviso è una garanzia di continuità negli anni, perché il progetto è da intendersi come un percorso
di integrazione relazionale e come percorso di apprendimento (sempre possibile, anche con gli alunni gravissimi.
Le modalità di attuazione del progetto di integrazione comprendono una continua e costante programmazione
condivisa da tutti gli insegnanti per definire l’adattamento e/o l’integrazione di alcuni
obiettivi/contenuti/attività della programmazione di classe rispetto alle potenzialità e alle competenze del
soggetto in difficoltà e viceversa (obiettivi/contenuti/attività definiti per il gruppo classe in relazione al soggetto
in difficoltà).
Gli insegnanti di classe e di sostegno, specialista delle problematiche sul la disabilità, devono:
promuovere il processo di integrazione dell’alunno nel gruppo-classe attraverso corrette modalità relazionali;
stilare insieme agli insegnanti di classe il piano di programmazione educativo-didattica per l’alunno
diversamente abile nel contesto della programmazione di classe;
verificare e valutare le attività e le dinamiche della classe, attuare regolari incontri di aggiornamento sulla
situazione dell’alunno diversamente abile, sui suoi progressi, sulla sua integrazione in classe;
conoscere tutta la documentazione dell’alunno disabile;
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promuovere l’inserimento in tutti i progetti extracurriculari- sportivi- PON.
L’insegnante di sostegno coordina i rapporti con tutte le figure che ruotano intorno all’alunno (genitori,
specialisti, operatori ASL, ecc.);
Gli insegnanti di classe gestiscono l’organizzazione delle attività non coperte dall’insegnante di sostegno al fine
di operare in modo continuativo e coerente al P.EI L’obiettivo del gruppo docenti riguardo agli alunni
diversamente abili è l’integrazione nella classe e nell’Istituto; pertanto i docenti di classe e di sostegno
condividono la responsabilità di vigilanza, di formazione educativa e didattica dell’alunno; condividono ed
assumono la gestione delle difficoltà relazionali e di apprendimento, gli aspetti di disturbo alla classe, il rifiuto o
l’accettazione delle attività proposte all’alunno. La metodologia d’intervento più opportuna, proposta
dall’insegnante di sostegno e condivisa dal consiglio di classe, deve mirare alla facilitazione delle relazioni e
degli apprendimenti curriculari e extra-curriculari.
Modalità d’intervento
Metodologia
Lavoro in classe
l’ins. curricolare conduce l’attività
programmata per l’intera classe, l’ins. di
sostegno si pone come mediatore per
l’alunno diversamente abile.
Finalità
Facilitare gli apprendimenti e le
relazioni nel grande gruppo
Lavoro nel piccolo
gruppo
la classe viene suddivisa in gruppi ed ogni
insegnante conduce l’attività stabilita.
L’ins. di sostegno lavora con il alunno in
difficoltà nel piccolo gruppo negli spazi più
opportuni , in classe o fuori.
Strutturare percorsi finalizzati al
miglioramento dell’apprendimento e
della
relazione e facilitare una
comunicazione più mediata
Alternanza sui
Gruppi
l’ins. di sostegno e l’ins. curricolare si
scambiano i gruppi di alunni
(es. gruppi
recupero/potenziamento;
gruppi
che
lavorano su aspetti diversi di
uno stesso
argomento). L’ins. curricolare lavora con
l’alunno
diversamente abile nel piccolo
gruppo.
Facilitare
la relazione ed una
comunicazione
più
mediata.
Rafforzare il senso di appartenenza
dell’alunno
diversamente abile e
dell’insegnante di sostegno alla classe
incrementando
le modalità di
relazione tra ins. curriculare-alunno
diversamente abile e tra ins. di
sostegno-alunni della classe.
Lavoro
individualizzato
L’ins. di sostegno lavora con l’alunno secondo Rispettare i bisogni, i livelli di
percorsi didattici progettati in accordo con il apprendimento e i ritmi di esecuzione
gruppo docenti.
propri dell’alunno.
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DOCUMENTAZIONE PER OGNI ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE
La documentazione prevista dalla Legge 104/02 e dal successivo D.P.R. 22/02/1994 e DPCM
185/2006, DGR 3449/2006 in materia di integrazione scolastica deve essere collegialmente
predisposta secondo compiti e funzioni di ciascuno. Agli atti della scuola deve esserci la diagnosi
funzionale stilata dalle ASL.
Tale documentazione sarà analizzata dal GL H d’Istituto per la definizione delle risorse necessarie al
sostegno didattico e dagli insegnanti per la progettazione dell’intervento educativo. La
documentazione si completa con il Profilo Dinamico Funzionale (competenza della scuola, famiglia,
ASL) e il Piano educativo Individualizzato Funzionale (competenza della scuola, famiglia). Nota
ministeriale prot. n° 4798 del 27/7/2005
DIAGNOSI CLINICA - CERTIFICAZIONE RILASCIATA DALLA NEUROPSICHIATRIA COMPETENTE.
DIAGNOSI FUNZIONALE- D.F.La diagnosi funzionale deve tenere particolarmente conto delle potenzialità registrabili in ordine ai
seguenti aspetti:
1) cognitivo: livello di sviluppo raggiunto, capacità di integrazione delle competenze;
2) affettivo-relazionale: livello di autostima e rapporto con gli altri;
3) linguistico: comprensione, produzione e linguaggi alternativi ;
4) sensoriale: tipo e grado di deficit con riferimento a: vista, udito, tatto, olfatto e gusto;
5) motorio-prassico: motricità globale e motricità fine;
6) neuropsicologico: memoria, attenzione, organizzazione spazio-temporale e relazionale;
7) autonomia personale e sociale.
PROFILO DINAMICO FUNZIONALE- P.D.F.Descrive analiticamente la situazione iniziale e gli obiettivi educativi generali a breve e medio
termine e va predisposto attraverso competenze plurime (scuola, operatori sanitari e sociali,
famiglia.)
Il Profilo Dinamico Funzionale comprende:
- la descrizione funzionale dell’alunno;
- l’analisi dello sviluppo potenziale dell’alunno secondo i seguenti parametri:
1) cognitivo – 2) affettivo-relazionale – 3) comunicazionale – 4) linguistico – 5) sensoriale – 6)
motorioprassico – 7) neuropsicologico – 8) autonomia – 9) apprendimento.
E’ redatto preferibilmente entro i primi due mesi di frequenza scolastica.
E’ aggiornato a conclusione della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e Scuola Media e
durante il corso di istruzione superiore (comma 8 art. 12 legge 104/92)
Il Profilo Dinamico Funzionale è la base essenziale per la successiva formulazione del Piano
Educativo Individualizzato (P. E. I.)
PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO- P.E.IPer ogni alunno diversamente abile, in collaborazione con la famiglia e gli specialisti che seguono
l’alunno, viene elaborato (il PEI) che agevola il lavoro di osservazione, ipotesi e valutazione
dell’attività dell’insegnante di sostegno.
Il PEI è cosi articolato:
anamnesi familiare e personale dell’alunno;
sintesi di osservazione di inizio anno sui comportamenti e gli aspetti dell’apprendimento (aree
affettivo – emotivo – relazionale, sensopercettiva e motoria, autonomia personale e sociale,
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attenzione - motivazione - memoria, cognitiva);
situazione classe ed organizzazione didattica;
sintesi degli incontri con famiglie e specialisti;
programmazione individualizzata (competenze, obiettivi educativi, trasversali
apprendimento, contenuti, metodi, valutazione);
situazione finale alunno (con eventuali suggerimenti e proposte per l’anno successivo);
analisi degli ecosistemi (programmare uscite in treno, pullman, ecc.).
e
di
FINALITA’
saper gestire autonomamente la qualità della vita;
accettare, costruire e distinguere desideri e realtà;
saper rivestire ruoli attesi e prescritti nei vari contesti;
elaborare un proprio percorso individuale affettivo;
maturare il senso di identità(autostima, auto efficienza, autorealizzazione,ecc).
Gli obiettivi e le attività verranno stabiliti dal team docente in sede di programmazione dopo
un'attenta indagine conoscitiva del caso poiché ogni alunno presenta una sua specificità.
“Il PEI “deve essere correlato alle disabilità dell’alunno stesso, alle sue conseguenti difficoltà e alle
potenzialità comunque disponibili” (art.5 comma 4 D.P.R. del 24/4/1994).
Il PEI viene redatto congiuntamente, dal personale insegnante curricolare e di sostegno della
scuola.
Tiene presenti i progetti didattico-educativi , riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché
le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche.
E’ redatto preferibilmente entro i primi due mesi di scuola di ogni anno scolastico, presentato e
discusso in un apposito Consiglio di classe).
In casi particolari può avere valenza pluriennale.
Contiene la programmazione didattica individualizzata ed esprime gli indicatori sulla base dei quali
viene formulato dai docenti il giudizio sintetico espresso nella scheda di valutazione.
La programmazione didattica individualizzata si può inserire nella programmazione di classe
soprattutto per gli obiettivi formativi:
- atteggiamenti positivi rispetto alle prestazioni scolastiche
- collaborazione tra gli allievi
- capacità di assumere iniziative;
- disponibilità al colloquio e all’ascolto, rispetto delle regole comuni;
- autostima
La valutazione degli alunni riconosciuti diversamente abili viene operata sulla base del Piano
Educativo Individualizzato mediante prove corrispondenti agli insegnamenti impartiti ed idonee a
valutare il processo formativo dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di
apprendimento e di autonomia iniziali.
Il documento di valutazione deve essere compilato in ogni sua parte in collaborazione con i docenti
di classe e di sostegno.
Continuità e Orientamento
La continuità costituisce progetto fondamentale per ogni alunno e in particolare per l’alunno
disabile per il quale vanno per tempo previste le condizioni di passaggio che sostengano il processo
di integrazione.
Le scuole progettano la continuità e organizzano gli incontri tra i docenti dei diversi ordini di
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scuole e gli esperti per la valutazione delle esigenze specifiche.
Per la continuità scuola secondaria di secondo grado è possibile prevedere (in casi di particolare
gravità) che l’insegnante di sostegno accompagni l’alunno nel primo periodo di frequenza del
nuovo ordine di scuola.
Fasi di lavoro per attività di Sostegno
COLLOQUIO CON DIRIGENTE SCOLASTICO o REFERENTE PER IL SOSTEGNO
Prime informazioni: nome dell’alunno, dichiarazione di handicap, classe in cui a inserito,
insegnanti della classe, numero di ore assegnate.
Visione della Diagnosi funzionale redatta dall’equipe medica dove sono indicati: tipologia di
handicap, quadro delle aree osservate con valutazione di difficoltà e potenzialità, eventuali
annotazioni supplementari. Diagnosi funzionale e PEI pregressi sono in segreteria, la diagnosi
non può essere fotocopiata o portata fuori dalla segreteria e gli insegnanti sono tenuti al segreto
d’ufficio su quanto in essa contenuto.
COLLOQUIO CON GLI INSEGNANTI DI CLASSE
Prime informazioni: presentazione delle abilità e difficoltà a livello educativo e didattico.
Ipotesi d’intervento; decidere l’approccio iniziale tra insegnante di sostegno-classe-alunno in
situazione di handicap.
PERIODO DI OSSERVAZIONE
In classe, in piccolo gruppo e in lavoro individualizzato osservare i vari aspetti dell’alunno
diversamente abile per la compilazione della sintesi di osservazione sul PEI.
Osservazione iniziale e compilazione griglia d’osservazione devono essere completate entro la
fine di ottobre.
INCONTRO CON I GENITORI DELL’ALUNNO
Informazioni sulla vita familiare ed extrascolastica: rapporti genitori-figlio-fratelli, giochi, studio,
amicizie, attività sportive o ricreative, terapie farmacologiche, specialistiche (logopedista,
fisioterapista, psicologo, ecc.).
Accordi sulle strategie educative da condividere (genitori come risorsa nel processo educativo)
Auspicabile collaborazione per l’integrazione nel contesto sociale extrascolastico.
INCONTRO TRA INSEGNANTI, EQUIPE O SPECIALISTA
Informazioni sulle abilità, difficoltà e potenzialità di recupero attuali.
Informazioni sulla terapia in atto.
Informazioni generali sull’alunno e sulla famiglia.
INCONTRO TRA INSEGNANTI, SPECIAL ISTI E GENITORI
Sulla base delle osservazioni scolastiche, familiari e mediche si stende il PEI: obiettivi e modalità
d’intervento nelle aree prefissate.
STESURA DEL PEI E ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI SOSTEGNO
Concordare con gli insegnanti, in un consiglio di classe , gli obiettivi didattici ed educativi
trasversali e specifici delle discipline.
Impostazione del PEI con programmazione annuale e verifiche in itinere
Illustrazione del PEI ai genitori entro inizio dicembre
RIUNIONI PERIODICHE CON GENITORI E SPECIALISTI
Aggiornamento della situazione, verifiche in itinere di obiettivi fissati, eventuali modifiche alla
programmazione.
VERIFICA FINALE DEL PERCORSO
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Al termine di ogni anno scolastico, l'insegnante di sostegno allega al PEI, in collaborazione con i
docenti di Classe, la “Relazione finale alunno” (con eventuali suggerimenti e proposte per l’anno
successivo) in cui si valutano gli esiti raggiunti e si indicano le linee di riprogettazione.
Entro il mese di giugno, l'insegnante consegna in Segreteria tutta la documentazione didattica
relativa all’alunno diversamente abile.
Occorre prevedere un periodo iniziale di osservazione per tutti gli al unni, in particolar modo per
coloro che frequentano la classe prima. E’ bene mettere in risalto le potenzialità e non solo le
difficoltà evidenziate, prima di stabilire, in accordo con i docenti curricolari e con i genitori
dell’allievo, quale tipo di percorso dovrà essere proposto.
E’ opportuno chiedere a tutti i colleghi che intervengono sulla classe di verificare sempre che gli
avvisi sul diario, le comunicazioni scuola-famiglia etc, siano presenti correttamente.
È attivo sia il laboratorio di sostegno dove sono presenti testi dedicati all’handicap (che
possono essere utilizzati da tutti gli insegnanti) che quello multimediale.. Sui computer sono
installati programmi specifici per l’handicap.
E’ possibile prevedere un’adozione alternativa dei libri di testo. Il consiglio di classe, da una
prima rapida indagine sulle caratteristiche dell’alunno e dalle informazioni pervenute dalla
scuola elementare, può proporre alla famiglia l’acquisto di libri alternativi a quelli di testo e le
fornisce tutte le indicazioni relative all’acquisto dei libri consigliati. L’insegnante di sostegno, in
quanto contitolare delle classi in cui opera, partecipa alla stesura dei documenti di valutazione
di tutta la classe, agli scrutini ed alla consegna delle schede.
La didattica per gli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento
La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che determina difficoltà nella
decodifica grafema-fonema e nell’acquisizione degli automatismi che ne derivano. Alla dislessia si
possono associare altri DSA: disgrafia, disortografia, discalculia. Gli studi scientifici hanno
evidenziato che sono di origine genetica e che interessano il 4-5% della popolazione italiana.
Occorre tenere in considerazione la difficoltà di apprendimento, programmando l’adeguamento
della didattica al disturbo tramite l’utilizzo di idonei strumenti compensativi e dispensativi e di un
appropriato criterio di valutazione.
La nostra Scuola accoglie gli studenti con DSA e riserva particolari attenzioni alle loro esigenze,
adeguando la didattica alle indicazioni della Legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi
specifici di apprendimento in ambito scolastico”, in vigore dal 2/11/2010 .Le disposizioni attuative
della Legge (D.M. 12 luglio 2011) e le allegate Linee Guida costituiscono un punto di riferimento
legislativo e pedagogico univoco e condiviso nella programmazione personalizzata delle attività
didattiche e della conseguente valutazione formativa e sommativa. All'interno della nostra scuola è
presente un Referente BES che da tempo si pone come riferimento per i colleghi avendo acquisito
una formazione adeguata e specifica sulle tematiche, a seguito di corsi formalizzati e in base a
percorsi
di
formazione
personali
(MIUR-AID).
La Referente assume, nei confronti del Collegio dei docenti, le seguenti funzioni:
fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti;
fornire indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di
realizzare un intervento didattico il più possibile adeguato e personalizzato;
collaborare, ove richiesto, alla elaborazione di strategie volte al superamento dei problemi nella
classe con alunni con DSA;
offrire supporto ai colleghi riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione;
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fornire supporto ai docenti nell'adozione di Percorsi Didattici Personalizzati (PDP) per gli alunni
con diagnosi di DSA. Nella nostra Scuola, infatti, è stato adottato un modello di PDP che ogni
Consiglio di Classe deve prevedere per ciascun allievo la cui realizzazione implica l’adozione di
tutte le misure dispensative e compensative appropriate all’entità e al profilo della difficoltà,
coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali e dalla Legge;
diffondere e pubblicizzare le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento;
fornire informazioni riguardo alle Associazioni/Enti/Istituzioni/Università ai quali poter fare
riferimento per le tematiche in oggetto;
fornire informazioni riguardo a siti o piattaforme on line per la condivisione di buone
pratiche in tema di DSA;
fungere da mediatori tra colleghi, famiglie, studenti (se maggiorenni), operatori dei servizi
sanitari, EE.LL. ed agenzie formative accreditate nel territorio;
informare eventuali supplenti in servizio nelle classi con alunni con DSA;
gestire spazi di informazione adeguati,. rivolti a docenti, genitori e alunni delle Scuole di ogni
ordine e grado del territorio;
garantire la funzione della figura dei Referenti anche presso le Sezioni Staccate di Pregiato e San
Pietro
Le funzione della Referente è, in sintesi, riferibile all’ambito della sensibilizzazione ed
approfondimento delle tematiche, nonché del supporto ai colleghi direttamente coinvolti
nell’applicazione didattica delle proposte.
Per favorire una progettualità che risponda in modo mirato alle esigenze degli studenti con DSA, il
Consiglio di Classe redige entro i primi tre mesi scolastici il Piano Didattico Personalizzato (PDP) con
l’indicazione delle strategie e metodologie didattiche, degli strumenti compensativi e delle misure
dispensative e delle forme e modalità di verifica e valutazione valide anche ai fini dell’Esame
conclusivo del Primo ciclo d’Istruzione. Tale documento, che diversifica le metodologie, i tempi e gli
strumenti nell’attuazione del programma scolastico comune della classe, viene redatto sulla base
delle indicazioni della diagnosi specialistica e sottoscritto dalla famiglia e dal Dirigente scolastico.
Il PDP rappresenta una buona occasione per costruire una sinergia di azione scuola-famiglia, alla
base del successo formativo di ogni studente.
ACCOGLIENZA, CONTINUITA’, ORIENTAMENTO
Accoglienza
Affrontare un ambiente nuovo può provocare ansia, paura, disorientamento; per questo motivo
bisogna predisporre occasioni di conoscenza dei luoghi, delle strutture e delle persone al fine di
rassicurare bambini e ragazzi ed evitare che la tensione possa costituire un elemento negativo per
l'inserimento nella nuova scuola. Al fine di prevenire le maggiori difficoltà dovute al disagio emotivo
di fronte a ciò che non è noto, è utile che i futuri alunni:
conoscano in anticipo i luoghi nei quali dovranno vivere ed operare;
sappiano quali richieste saranno loro rivolte;
conoscano le regole alle quali dovranno attenersi, le abitudini alle quali dovranno
uniformarsi e così via.
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Le attività curricolari ed extracurricolari predisposte dovranno permettere alla scuola, inoltre, di
raccogliere le informazioni necessarie per realizzare l'inserimento ottimale; da parte dell'istituzione
educativa, infatti, è necessario, inderogabile, conoscere le caratteristiche, le necessità, le
potenzialità, i problemi e le difficoltà di ogni alunno che frequenti la scuola. Questo è ancora
maggiormente necessario nei confronti degli alunni diversamente abili. Nel realizzare le attività di
accoglienza è però anche molto importante tenere presenti la curiosità e l'interesse per le novità
che ogni ragazzo prova e che possono costituire una potente energia da sfruttare al meglio da parte
della scuola.
OBIETTIVI
Le attività di accoglienza attuate nel nostro Istituto sono intese a favorire negli alunni:
la conoscenza della nuova realtà scolastica (spazi, operatori, compagni, organizzazione);
la capacità di gestione delle novità e dei cambiamenti;
a formazione ed accettazione delle regole discusse e convenute;
la socializzazione.
CONTINUITA'
La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno ad un percorso formativo
organico e completo che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del
soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così
la sua particolare identità. Realizzare la continuità educativa è prescritto dai programmi della scuola
dell’obbligo ai fini di garantire il diritto allo studio sancito dalla Costituzione anche negli ordini
superiori di istruzione e formazione. Continuità del processo educativo non significa, né uniformità,
né mancanza di cambiamento; consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una
logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall'alunno e riconosca la
specificità e la pari dignità educativa dell'azione di ciascuna scuola, nella dinamica della diversità dei
loro ruoli e delle loro funzioni. Significa, infatti, da un lato:
conciliare tra di loro i segmenti del sistema scolastico con tutti i rispettivi risvolti
ordinamentali, di programma (contenuti disciplinari, standard minimi, criteri di valutazione,
ecc.) pedagogici e didattici (insegnamento individualizzato, livelli di approfondimento,
autonomia organizzativa e didattica, ecc) dall’altro:
considerare l’individualità/singolaritàdell’alunno come soggetto destinato di diritto
all’educazione e formazione cui non devono essere opposti ostacoli per raggiungere i
massimi livelli riscontrabili potenzialmente con la frammentarietà del sapere e la pluralità
del contesto socio/educativo in cui è inserito.
L’Istituto ,dunque, propone un itinerario scolastico che:
crei “continuità ” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può acquisire dall’ingresso
nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future (continuità verticale);
eviti che ci siano fratture tra vita scolastica ed extra-scuola facendo si che la scuola si ponga
come perno di un sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e
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sociale (continuità orizzontale) In particolare sono stati progettati i seguenti strumenti di
lavoro.
Per la continuità verticale:
coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici;
progetti e attività di continuità
Per la continuità orizzontale:
attività di comunicazione/informazione alle famiglie;
progetti di raccordo con il territorio
Finalità dei progetti e delle attività di continuità:
favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici;
favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale;
favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino;
sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola;
promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà;
favorire, se possibile, la formazione di classi “equilibrate”
ATTIVITA' DI CONTINUITA' TRA SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA
Per facilitare il passaggio dei bambini dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria si propongono:
visite dei bambini dell'ultimo anno di scuola dell’infanzia alle scuole primarie, per
conoscerne gli ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro attività;
organizzazione di attività comuni tra le classi prime della primaria ed i bambini dell'ultimo
anno di scuola dell’infanzia (attività di laboratorio, sviluppo di unità didattiche a due livelli);
condivisione di momenti di festa e occasioni ludiche;
incontri tra i docenti per:
- la programmazione coordinata di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e
valutazione;
- il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte;
- la comunicazione di informazioni utili sui bambini, sulla loro evoluzione e sui livelli di
maturazione raggiunti, nonché sui percorsi didattici effettuati;
- il confronto in base a tutti i dati in possesso per conoscere e rispettare "l'unicità" di ciascun
bambino;
- la ricerca di possibili connessioni tra i rispettivi impianti metodologici e didattici: tra i campi di
esperienza della scuola dell’infanzia e gli ambiti disciplinari della scuola primaria;
- scambi di idee e confronti tra i docenti all'interno dei gruppi di lavoro del Collegio su
tematiche trasversali.
ATTIVITA' DI CONTINUITA' TRA SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Per facilitare il passaggio dei ragazzi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado si
propongono:
visite degli alunni delle classi quinte della primaria alle scuole secondarie, per conoscerne gli
ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro attività;
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iniziative in comune, per piccoli gruppi (progetti comuni , classi quinte della primaria e classi
prime di scuola secondaria);
confronto delle prove di verifica finale nella scuola primaria e di ingresso nella scuola
secondaria (per l'area linguistica, l'area matematico-scientifica e l'area antropologica);
incontri tra i docenti per
- il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte;
- la comunicazione di informazioni utili sui ragazzi, sulla loro evoluzione e sui livelli di
maturazione raggiunti nonché sui percorsi didattici effettuati;
- la connessione tra i rispettivi impianti metodologici e didattici;
- la programmazione coordinata di obiettivi, itinerari e strumenti di osservazione, verifica e
valutazione;
- scambi di idee e confronti tra i docenti all'interno dei gruppi di lavoro del Collegio su
tematiche trasversali.
ORIENTAMENTO
È un “processo longitudinale” che ha come fine l’auto-orientamento e, pertanto, deve dispiegarsi
lungo tutta l’esperienza scolastica dell’alunno come strategia sistemica e graduale che consenta di
costruire le risposte ai bisogni di autorealizzazione della persona lungo le fasi del suo sviluppo.
Poiché, secondo la logica orientativa, il “raccordo” non è solo col passato, ma anche, e soprattutto,
col futuro, la lettura attenta delle proprie capacità e dei propri modi di apprendere, studiare e
comunicare, praticata con continuità nel curricolo, dovrebbe dare all’adolescente, che entra nella
scuola secondaria di II grado, quella capacità di non disperdersi e di riuscire ad applicare ad un
nuovo contesto le categorie interpretative che lo hanno guidato nell’attività scolastica precedente.
OBIETTIVI da perseguire nell’arco del triennio:
- favorire l’assunzione delle capacità di progettare il proprio futuro attraverso un impegno scolastico
partecipato e significato quotidianamente;
- fornire gli strumenti per favorire la conoscenza di sé, la conoscenza dei percorsi formativi possibili
e compatibili con le proprie attitudini, una corretta lettura della cultura del lavoro;
- attrezzare al confronto con la problematicità;
- educare alla gestione personalizzata dell’informazione;
- favorire l’assunzione responsabile della gestione della dinamica delle scelte e delle decisioni nel
contesto del proprio progetto di vita.
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Le attività di orientamento, (dicembre – febbraio), per gli alunni delle terze classi saranno così
programmate:
confronto e discussione di gruppo (dopo l’elaborazione personale di schede o la visione di
filmati);
incontri collegiali ed individuali con le famiglie degli allievi;
incontri individuali con le famiglie degli alunni diversamente abili alla presenza delle
psicologhe dell’équipe multidisciplina
docenti delle Scuole secondarie di II grado dello stesso distretto scolastico o di quelli viciniori,
responsabili dell’orientamento, e/o di progetti ad esso relativi.
Open Day con gli istituti secondari;
Visite mirate presso gli istituti secondari;
Attività didattiche svolte in continuità con le scuole secondarie di II grado.
VALUTAZIONE
Il Ministero ha pubblicato la Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014 sulle priorità strategiche del
Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15,2015/16 e 2016/17 secondo la
quale:
GLI SCOPI DELLA AUTOVALUTAZIONE SONO:
1. riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico;
2. riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli
studenti;
3. rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza;
4. valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al lavoro.
Ogni Scuola produrrà un documento di autovalutazione e la costituzione del NIV (Nucleo Interno di
Valutazione) secondo la nuova normativa.
COSA CONTIENE IL DOCUMENTO DI AUTOVALUTAZIONE?
Il documento di autovalutazione, come anticipato nelle linee guida per la riforma della scuola,
comprende diversi indicatori che lavorano su contesto e risorse, esiti e processi della scuola:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
ambienti di apprendimento;
apertura verso il territorio;
pratiche educative e didattiche;
livello e qualità di quello che gli studenti avranno imparato;
elementi socio-economici di contesto;
informazioni utili per capire, ad esempio se gli apprendimenti degli studenti incidono sulla loro
scelta di proseguire gli studi o sulle loro chance di trovare un lavoro.
E’ stato, pertanto, costituito un Nucleo Interno di Autovalutazione formato da docenti e dalla figura
strumentale che si occupa di redigere il documento di autovalutazione, meglio detto Rapporto di
autovalutazione, che e’ stato caricato sul sito della scuola e sul portale” Scuola in Chiaro”.
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Oggetto e fasi della valutazione
Nell'attività didattica sono oggetto di valutazione periodica ed annuale:
gli apprendimenti, che riguardano i livelli raggiunti dai singoli allievi nelle conoscenze ed abilità;
le competenze, ovvero il grado di impiego personale in situazioni concrete di conoscenze, abilità
e atteggiamenti acquisiti e maturati dall'alunno;
il comportamento dell'alunno in ordine al grado di partecipazione all'attività didattica,
all'impegno, all'autonomia di lavoro, al rispetto delle regole, alla capacità di relazione con
gli altri.
Il processo di valutazione consta di tre momenti:
valutazione diagnostica o iniziale che serve a individuare il livello di partenza degli alunni, ad
accertare il possesso dei prerequisiti;
valutazione formativa o in itinere finalizzata a cogliere informazioni analitiche e continue sul
processo di apprendimento;
valutazione sommativa o finale che si effettua alla fine del quadrimestre, a fine anno, al termine
dell’intervento formativo e che serve per accertare in che misura sono stati raggiunti gli obiettivi
ed esprimere un giudizio sul livello di maturazione dell’alunno, tenendo conto sia delle condizioni
di partenza sia dei traguardi attesi.
La valutazione scolastica si attua sistematicamente durante l’anno scolastico attraverso prove di
verifica variamente strutturate e alla fine dei Quadrimestri con gli scrutini.
Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di rendere trasparente l’azione
valutativa della scuola e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto
espresso in decimi, i docenti della stessa disciplina concordano ed esplicitano in forma scritta,
attraverso griglie di misurazione predisposte per le singole discipline, i criteri di valutazione in base a
indicatori e descrittori condivisi.
Valutazione alunni DSA,BES, H
Per gli alunni con D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali), il
Consiglio di classe valuta in base a quanto stabilito nel Piano Didattico Personalizzato, condiviso
dagli insegnanti e familiari dello studente.
Per gli alunni con disabilità certificata, la valutazione è riferita al comportamento e alle attività
svolte nelle varie discipline sulla base del Piano Educativo Individualizzato.
Criteri di valutazione
Il C.D. si impegna a garantire alcune condizioni affinché la valutazione dell’apprendimento risulti
efficace, trasparente e tempestiva (comma 2 art.1 D.P.R. 122/09):
informare preventivamente gli studenti della tipologia della prova che dovranno sostenere e del
significato di tale prova;
avere la collaborazione, la consapevolezza, la disponibilità degli studenti;
stabilire con esattezza quali obiettivi si intendono porre a verifica;
evitare indicatori della valutazione che presentino ambiguità: segni come + o -, uso della matita;
usare le prove, dopo la correzione, come strumento di crescita;
accettare l’idea che anche la correzione e la valutazione possano essere oggetto di discussione;
esplicitare i criteri di correzione relativi alle prove di verifica;
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consegnare le prove corrette e valutate in tempo utile perché la valutazione sia funzionale
all’apprendimento (max entro 15 giorni);
assegnare le prove in maniera calibrata ed equilibrata (evitare più prove durante la stessa
giornata);
predisporre prove equipollenti per i soggetti H o DSA;
utilizzare griglie di valutazione.
Le verifiche hanno la funzione di consentire al docente di identificare gli esiti del suo insegnamento
e all’alunno di prendere consapevolezza delle sue conoscenze. Esse vengono predisposte tenendo
conto degli obiettivi minimi (soglia di irrinunciabilità) delle discipline e della mappa cognitiva della
classe, al fine di garantire a tutti pari opportunità formative e di apprendimento.
Il recupero in itinere avverrà durante le attività di laboratorio, per gruppi di alunni durante le
attività curricolari e con un lavoro domestico individualizzato.
La valutazione degli apprendimenti nella Scuola dell’Infanzia, nella Primaria e nella Scuola
Secondaria di primo grado.
Nella Scuola dell'Infanzia i docenti documentano il profilo di ciascun alunno utilizzando griglie di
osservazione e valutazione . La scheda di osservazione in uscita dalla scuola dell’Infanzia, al
momento, non è resa nota, tramite consegna, alle famiglie, ma costituisce la traccia per lo
svolgimento del colloquio individuale di fine anno. Formalmente rappresenta uno strumento per il
passaggio delle informazioni ai docenti della scuola Primaria.
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata nella Scuola Primaria dal
docente, ovvero dai docenti contitolari della classe, nella Scuola Secondaria di primo grado dal
Consiglio di classe presieduto dal Dirigente o da un suo delegato, con delibera assunta, ove
necessario, a maggioranza. Viene espressa attraverso un voto numerico, che, considerando il valore
formativo e orientante assunto dalla valutazione in ogni fase del percorso di scolarizzazione del
primo Ciclo di Istruzione, tendenzialmente va dal 5 (cinque) al 10 (dieci) per la Scuola Primaria e dal
3/4 (tre/quattro) al 10 (dieci) nella Scuola Secondaria di primo grado.
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Griglie di riferimento per la valutazione degli apprendimenti
SCUOL A PRIMARIA
INDICATORI
Conoscenze
VOTI
Ampie, complete, corrette, approfondite
Abilità e
Competenze
Conoscenze
Abilità e
Competenze
Conoscenze
Abilità e
Competenze
Conoscenze
Abilità e
Competenze
Conoscenze
Abilità e
Competenze
Autonomia e sicurezza nell’applicazione, anche in situazioni nuove;
Esposizione ricca, ben articolata, con linguaggio specifico;
Capacità di sintesi, logiche e di astrazione, rielaborazione personale,
apporti creativi e originali.
Complete, corrette, approfondite
Precisione e sicurezza nell’applicazione;
Esposizione chiara e articolata con linguaggio appropriato;
Capacità di sintesi, logiche e di astrazione;
Contributi pertinenti e personali, talvolta originali.
Complessivamente complete e corrette, strutturate nei nuclei
fondamentali
Sicurezza nell’applicazione;
Esposizione chiara con linguaggio appropriato;
Capacità di sintesi, di astrazione, di logica, con apporti personali e
pertinenti.
Sostanzialmente corrette e ordinate nei nuclei fondamentali
Applicazione generalmente sicura in situazioni note;
Esposizione lineare;
Parziali capacità di sintesi e di logica.
Conoscenza dei minimi disciplinari
Applicazione senza gravi errori in situazioni semplici
Esposizione semplificata, parzialmente guidata
10
9
8
7
6
Conoscenze parziali, frammentarie, lacunose dei minimi disciplinari
Conoscenze
Abilità e
Competenze
Applicazione scorretta, con errori anche gravi;
Incompletezza anche degli elementi essenziali;
Esposizione scorretta, frammentata, povertà lessicale.
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5
SCUOL A SECONDARIA
DESCRITTORI
VOTI
Conoscenze complete, organiche, approfondite;
Piena capacità di comprensione, analisi e sintesi, con apporti critici e rielaborativi
Corretta e efficace applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure,
Sicura capacità di orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema;
Piena autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina;
Esposizione fluida, ricca e articolata;
Capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni anche con apporti originali e
creativi;
Conoscenze strutturate e approfondite;
Sicura capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Corretta applicazione dei concetti, delle regole, delle procedure,
Puntuale capacità di orientarsi nell’analisi e nella soluzione di un problema;
Sicura autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri della disciplina;
Esposizione chiara, precisa e articolata;
Capacità di operare collegamenti tra discipline.
Conoscenze generalmente complete;
Apprezzabili capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Discreta applicazione di concetti, regole e procedure;
Adeguata capacità di orientarsi nella soluzione di un problema;
Apprezzabile autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Esposizione chiara e sostanzialmente corretta
Conoscenze corrette dei principali contenuti disciplinari;
Accettabile capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Generalmente corretta applicazione di concetti, regole e procedure;
Discreta capacità di orientarsi nella soluzione di in problema;
Discreta autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Esposizione sostanzialmente corretta, con qualche carenza nel linguaggio specifico.
Conoscenze semplici e parziali;
Limitata capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Modesta applicazione di concetti, regole e procedure;
Capacità di orientarsi, se guidato, nella soluzione di un problema;
Incerte autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Esposizione non sempre lineare e coerente ,con imprecisioni linguistiche;
Conoscenze generiche e incomplete;
Stentata capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure;
Scarse autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Esposizione superficiale e carente, con errori linguistici;
Conoscenze minime dei contenuti basilari;
Scarsa capacità di comprensione, analisi e sintesi;
Scarsa applicazione di concetti, regole e procedure;
Mancanza di autonomia e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti propri delle discipline;
Esposizione confusa e approssimativa, con gravi errori linguistici.
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10
9
8
7
6
5
4
Nella Scuola dell’Infanzia, gli strumenti di valutazione fanno riferimento soprattutto
all’osservazione sistematica dei comportamenti riconducibili ai campi di esperienza e alla
documentazione delle conoscenze, delle competenze e delle abilità raggiunte da ciascun alunno. La
verifica delle conoscenze e delle abilità avverrà tramite l’osservazione sistematica dei bambini in
situazione di gioco libero, guidato e nelle attività programmate, nelle conversazioni (individuali e di
gruppo), attraverso l’uso di schede strutturate e non.
Al termine del triennio, per ogni alunno, verrà compilata un profilo del bambino/a con le seguenti
voci:
Frequenza;
Socializzazione (con adulti e con i coetanei);
Partecipazione;
Impegno;
Metodo di lavoro;
Comprensione;
Competenze;
Nella Scuola Primaria le prove di verifica, elaborate dai singoli docenti, riguardano osservazioni
sistematiche dei comportamenti, attività fisiche e psico-motorie, rappresentazioni grafiche,
esercitazioni individuali orali e scritte, schede strutturate e semi-strutturate, domande a
completamento. Esse si svolgono ogni bimestre o comunque ogni qualvolta sarà terminato un
percorso didattico programmato per raggiungere un determinato traguardo. Rappresentano per
l’alunno un momento di riflessione sul proprio processo formativo, che consente di migliorare la
consapevolezza di sé e del proprio modo di apprendere e consentono altresì al docente di calibrare,
potenziando o recuperando, laddove se ne ravvisi l’esigenza.
Nella Scuola Secondaria di primo grado i docenti elaborano prove di verifica che riguardano
soprattutto questionari con domande a scelta multipla, domande aperte, interrogazioni orali, test di
profitto al termine di ogni Unità di Apprendimento al fine di regolare il processo di insegnamentoapprendimento. La verifica nella scuola secondaria di primo grado è finalizzata soprattutto all’
accertamento delle competenze raggiunte, delle abilità maturate e delle conoscenze acquisite.
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Valutazione del comportamento
Scuola primaria
Il DPR n.122 dell’ 8/09/09 regolamenta la valutazione del comportamento degli studenti. In
riferimento a questo il Collegio Docenti ha deliberato di utilizzare il giudizio sintetico per la
valutazione del comportamento degli alunni della scuola primaria , secondo i seguenti indicatori:
- interesse e partecipazione: ascolto e attenzione, interventi pertinenti e ordinati nelle
conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni;
- impegno: impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo;
- relazione con gli altri: rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto del personale
scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i compagni e con gli
adulti;
- ambiente scolastico: rispetto degli ambienti e del materiale della scuola, uso appropriato degli
spazi.
Criteri per l’attribuzione del giudizio sintetico nel comportamento
RISPETTO DELLE
REGOLE DI CONVIVENZA
PARTECIPAZIONE ALLE
ATTIVITA’ EDUCATIVE
Accetta, condivide e rispetta le
regole
Partecipa in modo costruttivo
e/o propositivo
Accetta e rispetta le regole
Partecipa in modo responsabile
Comprende e rispetta le regole
Partecipa in modo costante
Comprende le regole, ma deve
essere sollecitato nel rispettarle
Partecipa in modo superficiale
e/o solo se sollecitato
Non rispetta le regole
Partecipa in modo saltuario e/o
non pertinente
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE
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Scuola secondaria I grado
Il voto in condotta nella scuola secondaria di primo grado sarà espresso con un voto numerico
accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella; esso, inoltre,
concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
Il 5 in condotta comporterà la non ammissione all'anno successivo o agli esami di Stato e la non
partecipazione ai viaggi d’istruzione che prevedano il pernottamento (C.D. delibera n.°32 del
17/11/14). La valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale,
scaturirà da un attento e maturato giudizio del C.d.C., esclusivamente in presenza di comportamenti
di particolare gravità riconducibili alle fattispecie previste dalla normativa.(D.M.n°5 del 16/01/2009).
Criteri per l’attribuzione del voto nel comportamento Scuola Secondaria di primo grado
LIVELLO DI
SOCIALIZZAZIONE
IMPEGNO
COMPORTAMENTO
ottimo
Sistematico
Responsabile
distinto
Assiduo
Affidabile
buono
Costante
Corretto
discreto
Soddisfacente
Adeguato
sufficiente
Essenziale e
superficiale
Non sempre
adeguato
insufficiente
Parziale e
discontinuo
Non adeguato
10
DIECI
9
NOVE
8
OTTO
7
SETTE
6
SEI
5
CINQUE
Comunicazione alle famiglie
L’Istituzione scolastica garantisce la tempestiva informazione alle famiglie sul processo di
apprendimento degli alunni e sui diversi risultati ottenuti nel rendimento attraverso tutte le forme
possibili:
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comunicazioni sul diario
lettera o convocazione dei genitori per questioni rilevanti inerenti il comportamento, persistenti
carenze nell’impegno, difficoltà specifiche o cali nel rendimento;
colloqui periodici e ricevimenti settimanali dei docenti:
specifica nota informativa predisposta dall’Istituzione scolastica in caso di assenza dei genitori ai
colloqui periodici ove si ravvisi la necessità di far pervenire, comunque, una comunicazione alla
famiglia.
Certificazione delle competenze
Le competenze acquisite dagli alunni nel loro percorso scolastico saranno certificate nel quadro
della normativa europea, tenendo conto della Raccomandazione del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18/12/2006 relative all’apprendimento permanente e delle competenze chiave di
cittadinanza previste con D.M. 139/2007. I modelli per le certificazioni relative ai saperi e alle
competenze acquisite dagli alunni dei diversi ordini e gradi di scuola saranno adottati e compilati
secondo quanto previsto dal D.M. 9/2010.
Criteri per l’Esame di Stato Primo ciclo : ammissione, modalità di
svolgimento e attribuzione del punteggio finale
Ammissione
L’ ammissione all’ esame di Stato è disposta, previo accertamento della frequenza ai fini della
validità dell’anno scolastico, nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore
a sei decimi in ciascuna disciplina - o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto
secondo l’ordinamento vigente - e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio
di idoneità è espresso dal Consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto
dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado.
Riferimenti normativi:
ammissione all’esame di Stato: cfr. articolo 11, comma 4-bis, del Decreto legislativo 19 febbraio
2004, n. 59, e successive modificazioni;
giudizio di idoneità: cfr. art. 11, comma 4-bis, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive
modificazioni;
Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 3, comma 2
Modalità di svolgimento
L’Esame di Stato di I ciclo verte su 4 prove scritte (tema di italiano, prima - e seconda - lingua
comunitaria, prova di matematica e scienze), prova INVALSI e colloquio orale.
Punteggio finale e attribuzione della LODE Il punteggio finale dell’Esame di Stato del Primo ciclo
viene calcolato sulla base della media (aritmetica) di:
tutte le prove scritte, compresa quella nazionale;
colloquio pluridisciplinare;
giudizio di idoneità (che rappresenta il curricolo dell’alunno).
Il punteggio deve essere espresso in decimi (da 6/10 a 10/10).
Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della
commissione esaminatrice con decisione discrezionale assunta all’unanimità.
Non sono previsti Crediti per il curricolo.
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Organizzazione e gestione
della Scuola
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Informazioni generali
Gli uffici di segreteria dell’Istituto Comprensivo “ Trezza-Carducci” sono aperti al pubblico:
il Lunedì dalle ore 8:15 alle ore 10:15
dal Martedì al Venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00
il Mercoledì dalle ore 14:30 alle ore 16:30
Il SABATO l’Ufficio di Segreteria non riceve al pubblico.
Il Dirigente Scolastico riceve da ottobre a maggio:
Lunedì e mercoledì , dalle 15.00 alle 17.00 , previo appuntamento
Martedì, Giovedì e Venerd, dalle ore 12.00 alle ore 13.00,previo appuntamento.
Sono fatte salve situazioni particolari e urgenti.
Scuola dell’infanzia a.s. 2015/2016
Orario delle lezioni
La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8:15 alle ore 13,15.
L'orario della scuola è definito sulla base di criteri educativo-didattici tenendo anche conto delle
richieste dei genitori.
La scuola fornisce le seguenti possibilità all’utenza:
n. 2 sezioni a tempo pieno aperte dalle ore 8:15 alle ore 16:15;
n. 3 sezioni antimeridiane aperte dalle ore 8:15 alle ore 13:15.
Il comune garantisce e gestisce il servizio mensa, nel caso si scelgano le sezioni con 40 ore
settimanali.
Organizzazione delle sezioni
Nell’anno scolastico 2015 /16 gli alunni sono complessivamente 111 così suddivisi:
Sezioni Scuola dell’Infanzia
Alunni Casa Apicella
Sezione 1
22
Sezione 2 (40 h)
21
Sezione 3
23
Sezione 4
22
Sezione 5 (40h)
23
Totale Alunni
111
Criteri di formazione delle sezioni
Le sezioni sono miste per favorire l’ampliamento dei rapporti interpersonali dei bambini e delle
bambine di diverse età. L’eterogeneità delle sezioni consente di allargare le esperienze e le
opportunità di scambio, di confronto e di arricchimento anche mediante occasioni di aiuto reciproco
e di apprendimento socializzato.
Nella formazione delle sezioni, pertanto, si tiene conto dei seguenti criteri:
Compensazione tra alunni uscenti ed alunni entranti fino al raggiungimento del numero legale di
iscritti;
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Equilibrio numerico tra le diverse fasce di età ( 3,4,5 anni);
Equilibrio numerico tra le sezioni.
Altre motivate indicazioni potranno essere espresse dalle famiglie ed eventualmente prese in
considerazione.
Rapporto con le famiglie
Gli incontri della scuola con la famiglia hanno lo scopo di promuovere la collaborazione fra gli
insegnanti e i genitori in un clima di corresponsabilità, chiarezza della comunicazione e sostegno
reciproco costante.
Lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia avviene attraverso:
- consigli di intersezione
- assemblee generali e/o tematiche
- incontri individuali, anche a richiesta .
Scuola Primaria a.s. 2015/2016
Calendario scolastico
Due quadrimestri divisi da una valutazione intermedia.
Orario delle lezioni
La normativa vigente (Legge 169/08 e Regolamento attuativo) prevede le seguenti opzioni:
24 ore settimanali ;
27 ore settimanali (curricolo di base)
30 ore settimanali (curricolo potenziato), compatibilmente con le disponibilità dell’organico;
40 ore settimanali (tempo pieno).
Nel nostro istituto ATTUALMENTE tutte le classi funzionano con curricolo di base di 27 ore. La
scuola è aperta dal lunedì al sabato. Le attività didattiche si svolgono dalle ore 8:15 alle ore 12:45
Servizi di pre-post scuola e doposcuola a.s. 2015/2016
Nella nostra scuola primaria sono attivi il servizio di pre-scuola e il servizio di post-scuola e/o
doposcuola gestito da cooperativa esterna, tramite apposite convenzioni con l’Istituzione Scolastica;
entrambi i servizi prevedono un contributo da parte delle famiglie.
SERVIZIO
Scuole Primarie
PRE – scuola
dalle 7,30 alle 8,15 a carico delle famiglie fornito da cooperativa
alle 12,45 alle 16,30 a carico delle famiglie fornito da cooperativa
il servizio è provvisto di mensa.
POST- scuola
Intervallo
Si attua dalle ore 10.15 alle 10:30 con l’assistenza dei docenti della quarta mezz’ora. È un momento
educativo importante ai fini della socializzazione e di un corretto comportamento di gruppo.
Organizzazione delle classi
Nell’anno scolastico 2015 /16 gli alunni sono complessivamente 299 così suddivisi:
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Sezioni Scuola Primaria
Classi Prime
Classi Seconde
Classi Terze
Classi Quarte
Classi Quinte
A
17
21
18
22
22
100
Totale Alunni
B
20
21
15
16
20
92
299
C
21
21
17
25
23
107
Criteri di formazione classi
RIFERIMENTI NORMATIVI: le classi sono costituite secondo i parametri e i criteri stabiliti nel
Regolamento recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace
utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Ogni classe può essere costituita con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26.
Eventuali eccedenze sono ripartite tra le diverse sezioni della stessa scuola, senza superare,
comunque, i 27 bambini per sezione.
CRITERI: nel rispetto dei sopra citati riferimenti normativi, gli insegnanti organizzano classi
eterogenee dal punto di vista del profitto e numericamente equilibrate , rilevando le informazioni
dai documenti di passaggio, e per le classi prime, dagli incontri di continuità con le insegnanti della
Scuola dell’ Infanzia .
Eventuali motivate indicazioni potranno essere espresse dalle famiglie e potranno essere prese in
considerazione se non stravolgono i criteri precedentemente elencati.
Rapporto con le famiglie
Gli incontri della scuola con la famiglia hanno lo scopo di promuovere la collaborazione fra gli
insegnanti e i genitori in un clima di corresponsabilità, chiarezza della comunicazione e sostegno
reciproco costante.
Lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia avviene attraverso:
consigli di interclasse
assemblee generali e/o tematiche;
incontri per la consegna della scheda di valutazione quadrimestrale;
incontri individuali su richiesta della famiglia.
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Scuola Secondaria di Primo grado a.s. 2015/2016
Calendario scolastico
Due quadrimestri divisi da una valutazione intermedia.
Orario delle lezioni
Ora didattica di 60 minuti.
Intervallo
Si attua 10 minuti prima della fine della seconda ora(dalle 9.50 alle 10:00) con l’assistenza
dei docenti della seconda ora.
Organizzazione delle classi
Nell’anno scolastico 2015 /16 gli alunni sono complessivamente 445 così suddivisi:
Classi prime
Classi seconde
Classi terze
Totale
Sede Centrale
Sede Coordinata Pregiato
Sede Staccata San Pietro
120
104
104
15
20
20
16
27
19
329
55
445
62
Totale
Classi prime
Classi seconde
Classi terze
IA
IB
IC
ID
IF
IG
II
26
25
26
15
17
27
16
II A
II B
II C
II D
II F
II G
II I
23
21
21
19
16
23
27
III A
III B
III C
III D
III F
III G
III I
18
18
21
20
24
23
19
Sede centrale
Sezione Pregiato
Sezione San Pietro
Criteri di formazione classi a.s. 2015/2016
I criteri approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d'Istituto, sono:
Gli alunni che hanno scelto Strumento musicale vengono iscritti nei vari corsi, previo
superamento di prove psico-attitudinali, come previsto dalla normativa vigente (D.M. 201 del 6
agosto 1999);
I fratelli di alunni frequentanti o licenziati nell'anno solare hanno diritto, su richiesta, ad essere
iscritti nella stessa sezione;
Gli alunni ripetenti rimangono negli stessi corsi salvo casi particolari;
Possibile accoglimento delle richieste avanzate dai genitori;
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Agli alunni disabili si garantisce un inserimento ottimale nel gruppo classe;
Per le classi prime, se il numero degli alunni supera le 28 unità, gli allievi in soprannumero sono
assegnati ad altre sezioni sulla base di una valutazione didattica.
Rapporto scuola-famiglia
La nostra scuola cura il rapporto con le famiglie, perché esso costituisce un intervento fondamentale
del processo formativo degli alunni. A tal fine, ogni singolo docente si rende disponibile per ricevere
i genitori ed informarli sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli.
I genitori sono, altresì, invitati a partecipare ad incontri pomeridiani nell’arco dell’anno per un
colloquio generale con tutti i docenti della classe.
Per le situazioni didattico-disciplinari problematiche le famiglie sono informate dal coordinatore di
classe o tramite convocazione del Dirigente Scolastico.
Libri di testo
La scelta dei libri di testo nelle scuole statali di ogni ordine e grado costituisce rilevante momento di
espressione dell’autonomia professionale e della libertà di insegnamento. Le innovazioni introdotte
dall’articolo 11 della legge n. 221/2012, prevedono per le nuove adozioni, a decorrere dalle scelte
effettuate nell’anno scolastico 2015-2016, e quindi a valere per l’anno scolastico 2015-2016, libri di
testo in una nuova versione digitale o mista (costituita da un testo in formato cartaceo e da
contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi).
Tale obbligo si applica tuttavia a partire, progressivamente, dalle classi prima e quarta della scuola
primaria, dalla prima classe della scuola secondaria di I grado.
Il nostro Istituto nell’adozione dei libri di testo tiene conto di alcuni criteri:
• illustrare ampiamente le nuove adozioni con valide motivazione;
• specificare sul verbale del Consiglio di Classe/interclasse le proposte di nuove adozioni;
• confrontarsi in riunioni specifiche dipartimentali sulle nuove proposte.
Garanzie di sicurezza degli alunni
Per la sicurezza degli alunni all’interno e all’esterno della scuola, in tutte le sedi, sono attuati i
seguenti provvedimenti di interesse generale:
Assicurazione. La scuola stipula una polizza assicurativa che riguarda docenti e alunni sia per gli
infortuni che per la responsabilità civile.
Piano di evacuazione. Una volta all’anno sarà simulata una situazione di evacuazione, con
preavviso e non, per addestrare gli alunni al comportamento da assumere in casi di: terremoti,
incendi, crolli, allagamenti etc.
Vigilanza. Viene effettuata da tutto il personale della scuola, in ogni momento dell’attività
didattica, sia sugli alunni che sulle strutture.
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Piano attuativo del PTOF
Il Piano Attuativo del PTOF offre il quadro delle strutture e delle risorse didattico-educative della
Scuola e l’assetto della pianificazione triennale delle attività formative, didattiche e pedagogiche di
competenza degli organi collegiali.
Corsi ad indirizzo musicale
Scuola a Tempo prolungato
Corsi di Recupero e di Potenziamento
Attività Sportiva Scolastica
Progetti finalizzati
Monitoraggio, autodiagnosi e autovalutazione.
Nella sede centrale della scuola secondaria di I grado, si effettua l’insegnamento di strumento
musicale (clarinetto, pianoforte, violino, violoncello,) mediante lezioni individuali.
Nella sede di San Pietro, nel corso I, è attuato il Tempo prolungato che è in grado di offrire
opportunità formative qualitativamente valide sul piano dell’attività curricolare ordinaria e
compensativa, grazie ad un utilizzo organico e intenzionale delle compresenze.
Per dare concreta attuazione al contratto formativo e fornire a tutti gli alunni le maggiori
opportunità ed un livello di competenze e di conoscenze ottimale, sono previste attività di
recupero, sostegno e potenziamento curricolari ed extracurricolari in tutti e tre gli ordini di
scuola.
L’attività sportiva scolastica, finalizzata alla pratica degli sport di base, viene proposta a tutti gli
alunni in maniera sistematica in orario curricolare antimeridiano ed extracurricolare
pomeridiano.
la scuola svolge opera di monitoraggio, proponendo questionari appositi agli alunni, ai genitori e
ai docenti, soprattutto in riferimento alla qualità del servizio erogato. I risultati dell’indagine
forniscono elementi validi per la valutazione del PTOF.
Valutazione del piano
Mediante l'autovalutazione d'Istituto, la Scuola informa, controlla e migliora i processi da cui
discendono i suoi prodotti, che sono la formazione e il bagaglio di competenze degli alunni.
Per valutare la qualità del servizio scolastico, si svolge, pertanto, un'azione di monitoraggio,
mediante la somministrazione di questionari specifici, al personale della scuola (docenti,
personale A.T.A ) e all'utenza (genitori e alunni).
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Articolazione dettagliata Offerta Formativa a.s. 2015/16
Scuola dell’infanzia
Mensa
Sezioni
Funzione
orario h 25
1
2
3
4
5
M
F
Funzione
orario h 40
Tot M
F
15 7 22 0 0
0 0 0 7 14
11 12 23 0 0
8 14 22 0 0
SI 0 0 0 15 8
34 33 67 22 22
SI
Tot.
0
22
0
0
23
45
Tot.
sezioni MH
22
21
23
22
23
111
0
1
0
0
1
2
docenti
Di cui H
FH
Tot.
H
0
0
0
0
0
0
0
1
0
0
1
2
SIVIGLIA ANNA
DE FILIPPIS ALFONSINA/DI MARTINO ANNA
TERRONE ADA-ALBANO ROSA (Sostegno)
CAPUTANO ROSA/MAIORANO DANIELA (Sostegno)
CALABRESE ANTONIETTA/VIVIANO ANGELA
Scuola Primaria
Curricolo di base (27 ore)
Il Collegio dei docenti in data 7 settembre 2015 ha deliberato, all’interno del monte ore annuale
previsto del D.L. 59/04, relativo alla quota oraria obbligatoria (27 ore settimanali), il numero di ore
da dedicare settimanalmente ad ogni disciplina:
DISCIPLINE
ITALIANO
MATEMATICA
SCIENZE
STORIA
GEOGRAFIA
ED. FISICA
TECNOLOGIA
INGLESE
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
RELIGIONE /ATTIVITA’ ALTERNATIVE
TOTALE
Cl. 1^
8
6
1
2
2
2
1
1
1
1
2
27
Cl. 2^
7
6
1
2
2
2
1
2
1
1
2
27
Cl. 3^
7
6
1
2
1
2
1
3
1
1
2
27
Cl. 4^
7
6
1
2
1
2
1
3
1
1
2
27
Cl. 5^
7
6
1
2
1
2
1
3
1
1
2
27
Cittadinanza e Costituzione
L’insegnamento, pur essendo trasversale ad ogni attività, rientra, per lo specifico percorso di
conoscenza, nell’ambito storico.
Trasversali alle discipline sono inoltre:
educazione stradale
educazione ambientale
educazione alla salute
educazione alimentare
educazione all’affettività
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Attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica
Gli alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica verranno inseriti,
durante l’ora in questione, in classi parallele; nel caso in cui, poi, l’ora di Religione dovesse
coincidere con la prima o ultima ora di lezione, gli alunni saranno autorizzati, previa richiesta dei
genitori, a posticipare l’entrata e/o ad anticipare l’uscita.
Utilizzo ore di contemporaneità:
1. Attività di recupero/potenziamento
al fine di rispondere ai bisogni degli alunni rispettandone gli stili cognitivi ed i tempi di
apprendimento.
2. Attività laboratoriale
al fine di migliorare la motivazione all’apprendere .
Scuola secondaria di Primo grado
Curricolo di base
Sede Centrale
Classi I II e III ( A, B, C, F, G)
Ore
Materia
Italiano
5
Storia Geografia
4
Approfondimento
1
Matematica e scienze
6
Inglese
3
Lingua Comunitaria 2 ( Francese)
2
Tecnologia
2
Arte e immagine
2
Musica
2
Scienze motorie e sport
2
Religione Cattolica
1
Totale
30
Tempi di permanenza:
dalle ore 8,00 alle ore 13,00
dal lunedì al sabato
Il modello orario che prevede l’opzione STRUMENTO MUSICALE aggiunge alle
30 ore altre 2 ore così ripartite:
1 ora Solfeggio e/o Musica di insieme con lezione collettiva
1 ora Lezione individuale pomeridiana di strumento da concordare con
l’insegnante di strumento musicale
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Sezione di Pregiato
Classi I - II – III D
Ore
Materia
Italiano
5
Storia Geografia
4
Approfondimento
1
Matematica e scienze
6
Inglese
3
Lingua Comunitaria 2 ( Francese)
2
Tecnologia
2
Arte e immagine
2
Musica
2
Scienze motorie e sport
2
Religione Cattolica
1
Totale
30
Tempi di permanenza :
dalle ore 8,00 alle ore 13,00
dal Lunedì al Sabato
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Sezione di S.PIETRO
Organizzazione del Tempo Prolungato
Il tempo prolungato è organizzato in modo da rispondere ad alcune esigenze:
approfondire i contenuti del curricolo con effetti sia di arricchimento culturale, sia di
consolidamento delle nozioni apprese;
utilizzare il metodo della ricerca in modo che i ragazzi acquisiscano criteri metodologici precisi;
dare la possibilità ad ogni ragazzo di esprimere la propria personalità creando situazioni
d’apprendimento diversificate;
specialmente sul piano della creatività e dell’operatività allungare il tempo-scuola senza
sottrarre spazio alla riflessione ed alla rielaborazione personali fatte "a casa" dai ragazzi.
Tenendo conto di queste esigenze, l’attività didattica è organizzata attraverso l’adozione del
modello a 36 ore settimanali, in modo da realizzare un equilibrato rapporto tra impegno scolastico,
impegno domestico e interessi extrascolastici dei ragazzi:
Classe I – II – III “I”
Tempo Prolungato
MATERIA
ORE
MENSA
COMPRESENZA
ITALIANO
STORIA/GEOGRAFIA
MATEMATICA/SCIENZE
LINGUA INGLESE
SECONDA LINGUA COMUNITARIA (FRANCESE)
TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINI
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE CATTOLICA
TOTALE
5+1
4
6
3
2
2
2
2
1
1
2
1
2
32+4 COMP.
Tempi di permanenza:
dalle ore 8,00 alle 13,00
rientro pomeridiano:
Martedì e Giovedì
dalle 14,00 alle 16,00
Attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica
Gli alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica verranno inseriti,
durante l’ora in questione, in classi parallele; nel caso in cui, poi, l’ora di Religione dovesse
coincidere con la prima o ultima ora di lezione, gli alunni saranno autorizzati, previa richiesta dei
genitori, a posticipare l’entrata e/o ad anticipare l’uscita.
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I PROGETTI DELL’ISTITUTO
L’Istituto, attualmente, nella prospettiva di un ampliamento dell’offerta formativa
organizza e promuove attività curriculari ed extracurriculari che contribuiscono ad
arricchire il bagaglio di conoscenze umane e sociali degli alunni affinché essi abbiano
l’opportunità di intraprendere strade che aprono a nuovi “ saperi “ .
Sintesi dei progetti e delle attività curricolari , integrative e extracurricolari
Scuola dell’Infanzia
Attività curricolari
Progetto: ”Prima alfabetizzazione informatica”
Progetto Erasmus
Attività Integrative ed extracurriculari (continuative)
Viaggi di istruzione e visite guidate
Biblioteca
Progetto: ”Idee in movimento”
Progetto: ”Mi emoziono”
Progetto: “Sportello di supporto alla genitorialità”ass. Frida (anche primaria e
secondaria)
Momenti di incontro collettivo (manifestazioni, spettacoli, concerti, mostre, ecc.)
Scuola Primaria
Attività curricolari
Progetto Accoglienza;
Progetto: Educazione alla Salute “Igiene dentale” e “Crescere Felix”
Progetto: Tennis Tavolo Italia
Mi fido di te
Adotta un sentiero CAI
Cava Green Village ( Metellia Srevizi)
Crea il tuo albero di quartiere (progetto natalizio)
Alunni in libreria
Momenti di incontro collettivo (manifestazioni, spettacoli, concerti, mostre, ecc.)
W.O.P workshop di pittura;
Rifiuti da Favola;
Raccolta di solidarietà per Associazioni esterne (Agorà e Casa Betania).
Progetto Erasmus
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Attività Integrative
Viaggi di istruzione e visite guidate (anche sul territorio)
Biblioteca
Momenti di incontro collettivo (manifestazioni, teatro, spettacoli, concerti, mostre, ecc.)
Attività extracurriculari (continuative)
Realizzate anche con la collaborazione di esperti esterni:
Potenziamento lingua Inglese Oxford School
Progetto: Robotica
Progetto: La musica per la scuola (corsi di violino e violoncello)
Progetto: Coro ”Piccoli cantori”
Progetto: “Cittadino si diventa”-Sbandieratori e tradizione
Prima alfabetizzazione informatica
Leggere per comunicare
Sport e school
A la decouverte de la langue francaise
Teatro saggi
Progetto Judo
Progetto Badminton
Scuola secondaria di primo grado
Attività curriculari
Progetto Accoglienza;
“Progetto Vitae” Integrazione ed inclusione alunni diversamente abili;
Orientamento e Continuità;
D.S.A (Didattica per la dislessia) e per B.E.S.;
Strumento musicale
Olimpiadi di Matematica
ERASMUS
W.O.P workshop di pittura;
Rifiuti da Favola;
Raccolta di solidarietà per Associazioni esterne (Agorà e Casa Betania).
Puliamo il mondo ( Legambiente)
Attività extracurriculari (continuative)
Potenziamento lingua Inglese Oxford School
Campionati sportivi studenteschi
Progetto: Robotica
Progetto: Teatro
Progetto:” Piccoli cantori”
Giochi della Gioventù
Aspettando S. Lorenzo (gara podistica)
Progetto: La musica per la scuola (corsi di violino e violoncello)
Progetto teatrale
Lingua francese SALUT LE COPAINS
Musica per la scuola
Decoriamo con fantasia decorazione oggetti in cotto
Volley sana legalità Sport e School
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Risorse professionali
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Risorse Professionali
Per poter realizzare in modo adeguato ed appropriato la propria proposta formativa la nostra
Scuola si è data una forma organizzativa basata su: Funzioni Strumentali, Commissioni,
Coordinatori Consigli di Classe, Responsabili di laboratorio e Referenti di particolari progetti
che traducono operativamente le scelte del Collegio Docenti al fine di rendere più omogenea
l’attività didattica.
Le figure organizzative e rispettivi compiti
Il Dirigente Scolastico
Assicura la gestione unitaria dell’Istituzione e ne ha la legale rappresentanza; è responsabile della
gestione delle risorse finanziare e strumentali, e dei risultati del servizio; gli spettano autonomi
poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane; organizza l’attività
scolastica, promuove interventi per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione
delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio; assicura la libertà di
insegnamento, la libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica; assicura l’attuazione del
diritto all’apprendimento da parte degli alunni. Il Dirigente Scolastico, tra i docenti in servizio
presso l’Istituto, sceglie i suoi Collaboratori ai quali può delegare compiti specifici.
DIRIGENTE SCOLASTICO : Prof.ssa ADINOLFI FILOMENA
I COLLABORATORE (con semiesonero) : PROF.ssa MAZZOTTA PATRIZIA
II COLLABORATORE : PROF.ssa CANORA GIOVANNA.
I responsabili di plesso
Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF,
in ogni plesso è istituita la figura del responsabile di plesso con il compito di
coordinare le attività educative e didattiche;
coordinare le attività organizzative
RESPONSABILI DI PLESSO
INFANZIA
INS.VIVIANO ANGELA
PRIMARIA- CANONICO
INS.MAURO MARCO
PRIMARIA - S.LORENZO
INS.CARPENTIERI PAOLA
SECONDARIA - S. PIETRO
PROF.SSA ADINOLFI GELSOMINA
SECONDARIA - PREGIATO
PROF. SANTORIELLO GIOVANNI
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Funzioni Strumentali
Le Funzioni Strumentali hanno compiti di coordinamento delle attività curricolari e extra
curricolari, di valutazione del sistema e di consulenza pedagogica. Vengono individuate
dal Collegio dei Docenti, ad inizio anno scolastico, sulla base delle esigenze rilevate
nell’Istituto ,come si evince dal prospetto:
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1 - Visite guidate- Viaggi d’istruzioneBiblioteca :
AREA 2 – Continuità in ingresso e in uscitaRapporti con gli Enti esterni :
AREA 3 - Aggiornamento POF - Coordinamento e
gestione dei progetti di ampliamento dell’offerta
formativa
AREA 4 – Tecnologie informatiche per il
miglioramento organizzativo e supporto ai docenti
AREA 5 - Documentazione - Valutazione Autovalutazione d’istituto:
Prof.ssa SIANI LUCIA
Prof. BISOGNO MASSIMILIANO
ins. RISPOLI ROSA
Prof.ssa ALFANO ANNA
PROF.ssa SOLCO SANRA
Referenti di Progetto o specifiche attività
REFERENTI
Prof.ssa D’ALESSIO EMMA
ERASMUS
BES
Prof.ssa GRECO MARIA
PON
Prof.ABATE CIRO
LABORATORI
Sig. FOGLIO ROBERTO
COMMISSIONE ORARIA
Prof.ssa Siani Immacolata
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I Coordinatori dei Consigli di Classe/Interclasse
E’ altresì istituita, per ogni consiglio di classe/interclasse , la figura del coordinatore che ha
il compito di coordinare il lavoro dei docenti della classe.
Coordinatore Scuola dell’Infanzia: responsabile di plesso- Viviano Angela;
Coordinatori Scuola Primaria: vengono individuati i seguenti coordinatori:
COORDINATORI DI CLASSE: PRIMARIA
CLASSE
INSEGNANTI
1ªA
Ins. DI DOMENICO LUCIA
2ªA
Ins. VILLA CAROLINA
3ªA
Ins. AMBROSINO ASSUNTA
4ªA
Ins. PUNZI ELVIRA
5ªA
Ins. CARPENTIERI PAOLA
1ªB
Ins. BATTAGLIA FELICIA
2ªB
Ins. DELLA MONICA CRISTINA
3ªB
Ins. ALESSANDRO GRAZIA
4ªB
Ins. LAMBERTI LUCIA
5ªB
Ins. TOSCANO ELISA
1ªC
Ins. RISPOLI MARIA LUISA
2ªC
Ins. PALLADINO IOLANDA
3ªC
Ins. GIORDANO AMALIA
4ªC
Ins. MAURO MARCO
5ªC
Ins. ABATE CIRO
IA
COORDINATORI DI CLASSE: SECONDARIA
Prof. ssa CUCCURULLO ANNA
IIA
Prof. ssa SIANI GIUSEPPINA
IIIA
Prof. ssa ESPOSITO IMMACOLATA
IB
Prof. ssa APREA CIRA
IIB
Prof. ssa SOLCO SANDRA
IIIB
Prof. ssa QUARANTA ESTER
IC
Prof. ssa BARONE ANGELINA
IIC
Prof. ssa VICIDOMINI MARIA ROSARIA
IIIC
Prof. ssa D’AMICO DANIELA
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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IF
Prof. ssa PISANO TIZIANA
IIF
Prof. ssa PALAZZO ANNA
IIIF
Prof. BISOGNO MASSIMILIANO
IG
Prof. ssa MATONTI MARIA
IIG
Prof. ssa PALOMBO ANNA
IIIG
Prof. ssa RONCA ANNA FLORA
ID
Prof. VERGA RICCARDO
IID
Prof. ssa ALFANO ANNA
IIID
Prof. SANTORIELLO GIOVANNI
II
Prof. ssa FERRAIOLI RAFFAELLA.
II I
Prof. ssa AVALLONE ROSA ANNA
III I
Prof. ssa DE FILIPPO ANNA.
I coordinatori dei dipartimento
I coordinatori dei dipartimento hanno il compito di coordinare il lavoro dei Dipartimenti
quali articolazioni funzionali del C.D.:
COORDINATORI DI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTO UNITARIO (infanzia- primaria- secondaria) Prof.ssa GRECO MARIA
per la DISABILITA’
DIPARTIMENTO SCUOLA INFANZIA
Ins. VIVIANO ANGELA
DIPARTIMENTO SCUOLA PRIMARIA
Ins. GIORDANO AMALIA
DIPARTIMENTO LETTERE - RELIGIONE – ARTE:
Scuola secondaria
DIPARTIMENTO SCIENZE/ MATEMATICHE – TECNOLOGIA
Scuola secondaria
DIPARTIMENTO LINGUE STRANIERE
Scuola secondaria
DIPARTIMENTO MUSICA
Scuola secondaria
DIPARTIMENTO SCIENZE MOTORIE
Scuola secondaria
Prof. SANTORIELLO GIOVANNI
Prof.ssa GAGLIARDI VALERIA
Prof.ssa MILIONE MARIA
Prof.ssa SIANI LUCIA
Prof. FERRARA GIUSEPPE
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Il Servizio di Prevenzione e Protezione
Il Servizio di Prevenzione e Protezione è costituito da figure preposte alla gestione della
sicurezza dell’istituto che devono impegnarsi, ai sensi della vigente normativa sulla sicurezza
sul lavoro, a garantire un ambiente sano e sicuro a tutti .
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
RESPONSABILE SICUREZZA:
Prof. PISAPIA LUCA
RLS: Mazzotta Patrizia
ADDETTI SERVIZIO: PROTEZIONE E INCENDIO
INFANZIA
INS.VIVIANO ANGELA
PRIMARIA - S. LORENZO
INS.TOSCANO ELISA
PRIMARIA - CANONICO
INS.DELLA MONICA CRISTINA
SECONDARIA CENTRALE – MATTINA
PROF..BISOGNO MASSIMILIANO
SECONDARIA PREGIATO
PROF. SANTORIELLO GIOVANNI
SECONDARIA SAN PIETRO:
PROF.SSA ADINOLFI GELSOMINA
MATTINA/POMERIGGIO
SECONDARIA CENTRALE – POMERIGGIO
PROF. PICCOLO GIULIO
ADDETTI SERVIZIO: PRONTO SOCCORSO
INFANZIA
INS. DI MARTINO ANNA(corso BLS 2015/16)
PRIMARIA - S. LORENZO
INS.RISPOLI MARIA LUISA
PRIMARIA - CANONICO
INS. RISPOLI LUCIA (corso BLS 2015/16)
PROF.SSA AUCELLO ANNAMARIA (corso BLS 2015/16)
SECONDARIA CENTRALE – MATTINA
PROF. SSA CANORA GIOVANNA
SECONDARIA CENTRALE – POMERIGGIO
SECONDARIA PREGIATO
SECONDARIA SAN PIETRO:
MATTINA/POMERIGGIO
INFANZIA
PRIMARIA - S. LORENZO
PRIMARIA - CANONICO
SECONDARIA CENTRALE – MATTINA
SECONDARIA CENTRALE – POMERIGGIO
SECONDARIA PREGIATO
SECONDARIA SAN PIETRO:
MATTINA/POMERIGGIO
PROF. PICCOLO GIULIO
PROF.
SANTORIELLO GIOVANNI (corso BLS
2015/16)
PROF.SSA AVALLONE ROSANNA
ADDETTI ANTIFUMO
INS. DE FILIPPIS ALFONSINA
INS. CARPENTIERI PAOLA
INS. ALESSANDRO GRAZIA
PROF. SSA CANORA GIOVANNA
PROF. DE MAIO GIUSEPPE
PROF. SANTORIELLO GIOVANNI
PROF.SSA ADINOLFI GELSOMINA
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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RSU
INS. CARPENTIERI PAOLA
PROF.SSA MAZZOTTA PATRIZIA
PROF.SSA SIANI GIUSEPPINA
UIL
SNALS
GILDA
Nucleo Interno di Valutazione
Nucleo Interno di Valutazione
DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. ssa Filomena Adinolfi
Funzione Strumentale Area 5
Prof.ssa Sandra Solco
SCUOLA SECONDARIA CENTRALE
Prof.ssa M. Rosaria Vicidomini
SCUOLA SECONDARIA CENTRALE
Prof. ssa Maria Milione
SCUOLA SECONDARIA CENTRALE
Prof. ssa Rosalia De Pisapia
SCUOLA SECONDARIA CENTRALE
Prof.ssa Maria Matonti
SCUOLA SECONDARIA PREGIATO
Prof. Giovanni Santoriello
SCUOLA PRIMARIA CANONICO
Ins. Lucia Casale
Comitato per la valutazione dei docenti
I componenti del comitato per la valutazione dei docenti vengono scelti dal collegio dei docenti
(n. 2 docenti) e dal consiglio di istituto (n. 1 docente ): il numero complessivo è di sette componenti
considerata la presenza di un componente esterno, scelto dall'USR tra insegnanti, presidi e dirigenti
tecnici , del dirigente scolastico e di due rappresentanti dei genitori eletti dal Consiglio di Istituto.
Comitato di valutazione
DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. ssa Filomena Adinolfi
MEMBRI DESIGNATI DA C.D.D.
docenti Palladino Iolanda; Aucello Annamaria
MEMBRI DESIGNATI DAL C.I.
componente docenti: prof.ssa Siani Immacolata
COMPONENTE GENITORI (designata dal C.I.)
Liguori Agnese; Tortora Rossana
MEMBRO ESTERNO
non è ancora pervenuto dall’USR
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SEGRETERIA- PERSONALE ATA
Il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) svolge funzioni amministrative, contabili,
gestionali, di sorveglianza … in collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente.
PERSONALE ATA
SEGRETERIA
D.S.G.A
SIG. CARPENTIERI LUCIANO
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
SIG. ALIBERTI RITA
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
SIG. BASILE SABATO
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
SIG. DAMIANO MAURIZIO
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
DOTT. DI BENEDETTO ROCCO
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
SIG. LEO LUIGI
PERSONALE ATA
COLLABORATORI SCOLASTICI
INFANZIA CANONICO CASA APICELLA
SIG. ALIBERTI ANTONIO
INFANZIA CANONICO CASA APICELLA
SIG.ra CASABURI ADELE
PRIMARIA CANONICO CASA APICELLA
SIG.ra CAPUTANO ANTONIETTA
PRIMARIA CANONICO CASA APICELLA
SIG. DAMIANI GENNARO
SECONDARIA SAN LORENZO- PALESTRA
SIG. PIOMBINO LUIGI
PRIMARIA SAN LORENZO
SIG.ra SERIO ANNA PIA
CENTRALE
SIG.ra CLEMENTE GELSOMINA
SECONDARIA CENTRALE
SIG. DI MARINO VINCENZO
SECONDARIA CENTRALE
SIG. FOGLIO ROBERTO
SECONDARIA CENTRALE
SIG. GAGLIARDI ALFONSO
SECONDARIA CENTRALE
SIG.ra SENATORE GIUSEPPINA
SECONDARIA SAN PIETRO
SIG. GAETA MARIO
SECONDARIA PREGIATO
SIG. VENOSA ANTONIO
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Elenco docenti Istituto Comprensivo “Trezza” a.s.2015/16:
Docenti Scuola d’Infanzia
1
ALBANO
ROSA
2
CALABRESE
ANTONIETTA
3
CAPUTANO
ROSA
4
DE FILIPPIS
ALFONSINA
5
DI MARTINO
ANNA
6
MAIORANO
DANIELA
7
SIVIGLIA
ANNA
8
TERRONE
ADA
9
VIVIANO
ANGELO
10
ZITO
GIOVANNA
Docenti Scuola primaria
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
ABATE
ALESSANDRO
AMBROSINO
BALDI
BATTAGLIA
BUONO
D’AMATO
DE NICOLA
CARPENTIERI
CASALE
D'AMATO
DELLA MONICA
DI DOMENICO
DI MARTINO
GIORDANO
LAMBERTI
MAURO
PALLADINO
PANCRAZIO
PUNZI
RISPOLI
RISPOLI
RISPOLI
SANTORIELLO
SANTORIELLO
SILVERIO
TOSCANO
CIRO
GRAZIA
ASSUNTA
RITA
FELICIA
NADIA
REGINA
DANIELA (SOSTEGNO)
PAOLA
LUCIA
REGINA (SOSTEGNO)
CRISTINA
LUCIA
ANTONELLA (SOSTEGNO)
AMALIA
LUCIA
MARCO
IOLANDA
ANNALISA
ELVIRA
LUCIA
ROSA
MARIA LUISA
MADDALENA
ROSA (SOSTEGNO)
ANNA
ELISA
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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28
29
1
2
VILLA
ZECCHINO
RUSSO
SARRA
CAROLINA
PAOLA
POTENZIAMENTO
RAFFAELINA
ANNA
Docenti scuola secondaria i grado
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
ADINOLFI
ALFANO
ANTICO
APREA
AUCELLO
AVALLONE
BARONE
BISOGNO
BISOGNO
CANORA
CIACO
CUCCURULLO
D'ALESSIO
D'AMICO
DAVIDE
DE FILIPPO
DE MAIO
DE PISAPIA
DE SANTIS
DELLA ROCCA
ESPOSITO
FERRAIOLI
FERRARA
GAGLIARDI
GIORDANO
GIORDANO
GIORDANO
GRECO
LANDI
LENTISCO
MATONTI
MAZZOTTA
MILIONE
MIRABILE
PALAZZO
PALLADINO
PALOMBO
PETRILLO
GELSOMINA
ANNA
LUCIA
CIRA
ANNA MARIA
ROSA ANNA
ANGELINA
TROFIMENA
MASSIMILIANO
GIOVANNA
ANTONELLA
ANNA
EMMA
DANIELA
IDA
ANNA
GIUSEPPE
ROSALIA
MARIA
ILARIA
M. IMMACOLATA
RAFFAELLA
GIUSEPPE
VALERIA
AGOSTINO
ANTONIO
SILVANA
MARIA
ALFONSINA
PAOLA
MARIA
PATRIZIA
MARIA
ANTONINO
ANNA
MARIA LUISA
ANNA
MARIA
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
PICCOLO
PINTO
PISANO
PISAPIA
PISAPIA
PLAITANO
QUARANTA
ROMANO
RONCA
SANTORIELLO
SIANI
SIANI
SIANI
SOLCO
TORTORA
TRAPANESE
VERGA
VICIDOMINI
VITALE
58 RAIMONDI
59 SALSANO
GIULIO
CARLA
TIZIANA
LUCA
MARIA PIA
ANNA DEBORAH
ESTER
CECILIA
ANNAFLORA
GIOVANNI
IMMACOLATA
LUCIA
GIUSEPPINA
SANDRA
BRUNELLA
CARMELA
RICCARDO
MARIA ROSARIA
ROSA
POTENZIAMENTO
ANNAMARIA
MARIA
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Offerta Formativa
Triennio 2016/19
“In linea con l’Europa”
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Offerta formativa ‘In linea con l’Europa’ aa.ss. 2016/2017 – 2017/2018 –
2018/2019
Per il prossimo triennio il nostro istituto intende realizzare un format di scuola completo
ed esaustivo, in linea con la tendenza europea, ma già attiva in molti istituti italiani, di
affiancare, al momento puramente didattico, una serie di servizi integrativi realizzati
con il supporto degli enti locali, di cooperative e di associazioni con cui abbiamo
stipulato apposite convenzioni e di garantire un tempo scuola completo con una serie di
attività diversificate. Pertanto il progetto viene denominato: ‘In linea con l’Europa’ e
consta di una pluralità di azioni che di seguito saranno descritte.
L’idea è di offrire un tempo scuola articolato su 5 giorni (lunedì-venerdì), implementato
dalla possibilità per le famiglie di fruire di uno o più servizi integrativi (a seconda delle
esigenze) tutti interni all’istituto e gestiti in sinergia con operatori esterni o con risorse
interne. Il presente documento vuole fornire le linee guide sul progetto ed informazioni
quanto più dettagliate possibile, sia sul tempo scuola curriculare che sul tempo scuola
extracurriculare (pomeridiano)
ARTICOLAZIONE ORARIA CURRICULARE
Il tempo scuola curriculare sarà articolato nel seguente modo:
Infanzia
Sezioni con orario a tempo pieno pari a 40 ore settimanali (con servizio refezione
scolastica comunale): ore 8.15-16.15
Sezioni con orario ridotto, che prevedono lo svolgimento delle attività nella fascia
antimeridiana per 25 ore settimanali: 8.15-13.15
Primaria
Tutte le classi seguiranno il modello orario a 27 ore settimanali, dal lunedì al venerdì:
ore 8.06 - 13.30
Secondaria I Grado
Sede centrale e Sede di Pregiato modello orario a tempo normale 30 ore settimanali,
dal lunedì al venerdì: 8.00- 14.00
Sede centrale: opzione STRUMENTO MUSICALE - modello orario a tempo normale :
ore 30+2 ore di strumento musicale.
E’ possibile iscriversi, nella sede centrale, alla sezione di strumento musicale (sezione F),
previo superamento di una prova attitudinale, che comporta ulteriori n.2 ore di tempo
scuola, finalizzato allo studio di uno strumento musicale. Gli studenti che frequentano la
sezione a strumento musicale, dalle ore 14.00 alle ore 15.00 (per una sola volta a
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settimana) svolgono la lezione di solfeggio. A quest’ultima va poi aggiunta un’ora di
lezione individuale, il cui orario andrà concertato con il docente di strumento. I corsi di
strumento attivati sono pianoforte, clarinetto, violino e violoncello.
Sede San Pietro- tempo prolungato- 8.00- 14.00 lunedì, mercoledì e venerdì; 8.0017.00 (con refezione scolastica comunale) martedì e giovedì per 36 ore settimanali.
Tutte le attività che si svolgeranno nell’I.C. nelle ultime ore saranno a carattere
laboratoriale, prediligendo le discipline che meglio si prestano ad una didattica attiva e
per competenze. Ad ogni modo tutti i docenti dell’ultima ora realizzeranno attività
laboratoriali e una didattica attiva fondata sul cooperative learning, sulla didattica
capovolta, sull’approccio significativo ai contenuti disciplinari, rendendo in tal modo più
fruibile la lezione e consentendo agli alunni di sperimentare approcci didattici innovativi
che affiancheranno e implementeranno la lezione frontale tradizionale.
Ampliamenti offerta formativa in orario curriculare
In ambito curriculare (orario antimeridiano), l’IC Carducci Trezza propone all’utenza,
inoltre tre progetti innovativi e di chiara vision europea: Musica 3.0, insegnamento CLIL
dalla primaria alla secondaria, Strumento musicale per la scuola primaria.
Nel dettaglio il progetto Musica 3.0, rappresenta il tentativo di superare un modello
corrente di scuola che si basa quasi esclusivamente su apprendimenti formali, per
orientarsi verso un apprendimento basato su compiti e su progetti da realizzare.
L’attività laboratoriale, per il prossimo anno scolastico, riguarderà le classi prime della
secondaria di I grado, ma non si preclude l’eventuale utilizzo degli spazi del laboratorio
anche da parte di altre classi, in diversi orari. Sono gli studenti a spostarsi all’interno
dell’aula di laboratorio individuata per realizzare un approccio alla musica significativo e
alternativo.
Dal punto di vista logistico, l’attività si svolgerà in una specifica aula-laboratorio
musicale, di capienza adeguata al numero degli allievi, corredata delle necessarie
strumentazioni, nonché nel laboratorio di informatica, sulla base di un’attenta gestione
delle aree disponibili.
Le attività si svolgeranno esclusivamente nell’orario curricolare scolastico, per una o
due ore settimanali nell’ambito della disciplina di riferimento (Musica), in relazione alle
specifiche necessità didattiche della singola classe.
Risorse umane: docenti interni d’istituto
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Il Progetto CLIL: insegnamento ambito storico-geografico con la metodologia CLIL per
la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado
L'acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) significa "Apprendimento
Integrato di Lingua e Contenuti" si riferisce all'insegnamento di qualsiasi disciplina in
lingua straniera. Lo scopo di questa metodologia è duplice:
potenziare l'apprendimento della lingua Inglese usata come mezzo per conoscere,
approfondire, esprimere i contenuti di altre discipline;
incrementare la conoscenza delle stesse.
L’insegnamento con la metodologia Clil avverrà in orario curriculare con docenti di
lingua inglese interni all’istituto (organico potenziato e docente organico di diritto) per 1
ora a settimana nella primaria (dalla classe seconda in poi) e per 2 ore a settimana nella
secondaria, durante le ore di geografia. In totale saranno interessate 12 classi della
scuola primaria (dunque 12 ore a settimana) e 21 classi per la scuola secondaria di
primo grado (dunque 42 ore a settimana).
Risorse umane necessarie: per realizzare l’attività sarà necessario un organico di
potenziamento pari a 54 ore. Di queste 54 ore, parte potrebbero essere effettuate dalla
docente di inglese interna all’istituto che dal prossimo anno risulterebbe priva di n.9
ore e le restanti 45 andrebbero svolte da docenti dell’organico di potenziamento (3
docenti di lingua organico di potenziamento)
Oltre ai docenti dell’organico potenziato sarà possibile realizzare il progetto CLIL anche
nelle classi prime della primaria mediante il supporto di una docente di madrelingua
messa a disposizione degli studenti gratuitamente dalla Oxford School, resasi
disponibile, secondo quanto stabilito nelle convenzioni stipulate con le associazioni del
territorio. Tale risorsa attiverà un insegnamento CLIL in ambito storico-geografico per
un’ora a settimana nelle classi prime della primaria. In tal modo tutte le classi
dell’Istituto beneficeranno di questa accattivante e innovativa opzione formativa, senza
aggravi di spesa per lo stato, in quanto nelle classi prime della primaria l’attività sarebbe
svolta gratuitamente da una docente madrelingua.
Strumento musicale nella scuola primaria
Il progetto nasce dall’idea di implementare le competenze degli alunni della scuola
primaria, fornendo loro, in orario curriculare la possibilità di svolgere lezioni di
strumento musicale (pianoforte, violino, violoncello e clarinetto) effettuate dai docenti
di strumento musicale della scuola secondaria di I grado, disponibili ad ampliare
l’offerta formativa dell’istituto. L’idea non prevede costi aggiuntivi a carico delle
famiglie né della scuola, in quanto, grazie all’autonomia scolastica si trasformerà la
musica d’insieme in teoria del solfeggio che sarà svolta da un solo docente di strumento
musicale e, contestualmente si potranno liberare risorse umane da utilizzare utilizzate
nella scuola primaria per le lezioni di strumento in orario curriculare. Dunque
un’opportunità formativa di grande portata senza oneri per lo stato, possibile
esclusivamente grazie alla capacità creativa e alla disponibilità dei docenti dell’I.C.
Carducci Trezza.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Servizi integrativi in orario extracurriculare in convenzione con Ente locale,
Cooperative, Associazioni del territorio e Scuole di lingua o personale interno
dell’istituto (orario pomeridiano)
Accanto al tempo scuola curriculare, l’IC Carducci Trezza propone nell’ambito del
progetto ‘In Linea con l’Europa’ una serie di servizi integrativi in orario
extracurriculare (pomeridiano).
Il progetto è finalizzato a consentire agli studenti di svolgere, all’interno della scuola,
quanto serve ad una formazione completa e poliedrica: lezioni al mattino, studio
assistito il pomeriggio, sport o altre attività di ampliamento dell’offerta formativa come
teatro, inglese o altro, dopo aver svolto i compiti e senza che le famiglie abbiano
l’incombenza di dover prelevare e accompagnare gli studenti (questo, ovviamente,
qualora fruiscano di tutti i servizi a disposizione). Nel dettaglio gli studenti della primaria
e della secondaria di primo grado potranno fruire, con un contributo da parte delle
famiglie:
- del servizio di pre-accoglienza scolastica: dalle 7.30 per quei genitori che, per
problemi lavorativi non riescono ad attendere l’inizio delle attività didattiche con il
supporto di operatori esterni convenzionati.
-del servizio di refezione scolastica (dalle 13.30 per la primaria; dalle 14.00 per la
secondaria di I grado): la mensa è un momento altamente formativo per gli studenti
soprattutto quando realizzato in modo da far incontrare gli studenti di diversi ordini di
scuola o di diversi corsi e classi, aumentando e implementando la socialità e rinsaldando
le relazioni umane ed amicali;
-del servizio di post accoglienza scolastica (con o senza refezione) : dalle 13.30 per la
primaria e dalle 14.00 per la secondaria di I grado per quei genitori che, per problemi
lavorativi, non riescano a prelevare i figli al termine delle attività didattiche (calibrando
il servizio sul tempo necessario a venire incontro alle esigenze delle famiglie con il
supporto di operatori esterni convenzionati)
-di un servizio integrativo scolastico (studio assistito) (14.00/16.30 primaria;
14.30/17.30 secondaria di I grado) che consenta ai ragazzi di studiare direttamente a
scuola, con il supporto di operatori qualificati provenienti dalla Cooperativa Città della
Luna (con un contributo minimo da parte delle famiglie);**
-dell’opportunità di fare sport o altre attività di ampliamento dell’offerta formativa
quali teatro, inglese, laboratori di vario genere (16.30/17.30 per la primaria;
17.30/18.30 per la secondaria di I grado). Le attività saranno proposte dai docenti
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interni della scuola e dalle associazioni e imprese che collaborano con la scuola (Città
della Luna, Lithodora, Oxford School, ASD Cava dei Tirreni Volley) e che hanno stipulato
con noi apposita convenzione. In tal modo alle 17.30 gli studenti della primaria e alle
18.30 gli studenti della secondaria torneranno a casa, dalle loro famiglie avendo assolto
i propri doveri scolastici, avendo partecipato ad attività di socializzazione e sportive
(quali la mensa, teatro, musica, coro, ecc.) e potendo dedicare ai propri genitori un
tempo di qualità, libero da ulteriori impegni e obblighi.
-di un servizio ‘Sabato Sport in palestra’ per le famiglie che hanno esigenze di
impegnare i propri figli in attività formative anche di sabato, mediante una convenzione
tra la scuola che fornisce lo spazio (la palestra) e le Associazioni con cui l’istituto ha
stipulato apposita convenzione.
Si cercherà di organizzare un servizio di trasporto tramite pulmino per gli studenti che
provengono dalla periferia e che vogliano accedere ai servizi.
Inoltre, per quanto riguarda le risorse umane: per consentire a tutte le famiglie , in
ogni caso, di poter fruire di un servizio di studio assistito l’I.C. Carducci Trezza richiederà
al MIUR nell’ambito dell’organico potenziato: 1 docente di materie letterarie, 1 docente
di materie scientifiche, 1 docente di materie artistico-musicali. Una volta avute le
risorse umane richieste, saranno selezionati, con apposito bando, gli studenti che
potranno accedere al servizio, dando priorità alle famiglie meno abbienti.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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MODELLO ORARIO ATTIVITA’ POMERIDIANE INTEGRATIVE
Nel dettaglio per quanto concerne l’organizzazione settimanale delle attività, il progetto
“Servizi Integrativi-In linea con l’Europa’ si struttura in modo da consentire agli studenti di
dedicarsi in primo luogo allo studio e successivamente ad una pluralità di attività di
ampliamento dell’offerta formativa nella fascia oraria loro dedicata. Di seguito riportiamo
uno dei modelli organizzativi che sarà possibile adottare:
SEDE CENTRALE
ORARI
ORDINE
SCUOLA
DI LUNEDI’
MARTEDI’
MERCOLEDI’
GIOVEDI’
VENERDI’
JUDO
VOLLEY
SPORT
OXFORD
VOLLEY
SPORT
TEATRO
JUDO
OXFORD
VOLLEY
SPORT
TEATRO
VOLLEY
SPORT
JUDO
VOLLEY
SPORT
OXFORD
VOLLEY
SPORT
TEATRO
PRIMARIA
16.30/17.30 Classi 1,2
PRIMARIA
Classi 3,4,5
SECONDARIA
DI I GRADO
17.30/18.30 (1,2,3)
Progetto “Sportello di Supporto alla Genitorialità e agli studenti”
consulenza psicologica
Il progetto si propone di attivare un percorso conoscitivo ed esperienziale attraverso
uno sportello di supporto alla genitorialità e agli studenti.
L’Ass.Frida, ha stipulato con l’I.C. Carducci Trezza convenzione triennale per supportare
le famiglie con specifici interventi e consulenze gratuite offerte da psicologi, assistenti
sociali, nutrizionisti, logopedisti. Lo scopo di questi interventi è offrire ai genitori una
visione completa dello sviluppo psico-sociale, dei propri figli.
Il progetto di supporto alla genitorialità è indirizzato ad insegnanti, genitori e studenti
dell’I.C. Carducci/Trezza.
Gli incontri saranno tendenzialmente a cadenza quindicinale sulla base delle richieste
delle famiglie o dei Consigli di classe per eventuali situazioni di disagio o di difficoltà che
si dovessero rilevare nelle classi.
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ULTERIORI PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
(ORARIO POMERIDIANO)
L’IC Carducci Trezza prevede comunque una serie di opzioni formative ulteriori che arricchiscono il
curricolo e implementano una vision di scuola europea e che non prevedono un contributo da parte
delle famiglie ma sono finanziati direttamente dalla scuola. Si tratta di progetti proposti dai docenti
interni sulla base delle priorità individuate nel Rav e nel PDM, che si inscrivono all’interno di una
visione di sistema organica e coerente. Alcuni progetti sono stati avviati già quest’anno (si riporta
nelle sezioni successive l’elenco dei progetti 2015/2016). Per il triennio 2016/2019 saranno
individuati solo i progetti extracurriculari coerenti con i traguardi e gli obiettivi di breve e medio
termine.
Tra questi certamente i seguenti progetti:
Coro
Teatro
Alfabetizzazione informatica e coding
Laboratori artistici e di manipolazione
Potenziamento e recupero di Italiano, Matematica e lingue straniere
Attività sportive di vario genere e Giochi studenteschi
Progetti con associazioni esterne, Ente Locale, Università: (si menzionano a titolo di esempio i
progetti realizzati quest’anno con il Comune di Cava de’ Tirreni: W.O.P workshop di pittura; Rifiuti
da Favola; Puliamo il mondo; Green Village, Concerto di Natale per la solidarietà) Raccolta di
solidarietà per Associazioni esterne (Agorà e Casa Betania).
ULTERIORI PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
( orario pomeridiano)
L’IC Carducci Trezza prevede, oltre a quanto precedentemente descritto, una serie di opzioni
formative ulteriori che arricchiscono il curricolo e implementano una vision di scuola europea.
In particolare, si prevede la possibilità, per gli alunni della scuola secondaria di I grado individuati
dai Consigli di classe, di partecipare ad uno specifico ed innovativo progetto di potenziamento e
recupero della matematica di seguito descritto, da svolgersi in orario pomeridiano.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Progetto MATEMATICA e REALTA’- risorse interne – attività extracurriculare di
potenziamento della matematica - Anno scolastico 2016/17
« ... obiettivo principale del corso di Geometria intuitiva è suscitare, attraverso l'osservazione dei
fatti riguardanti la tecnica, l'arte e la natura, l'interesse dell'alunno per le proprietà fondamentali
delle figure geometriche e, con esso, il gusto e l'entusiasmo per la ricerca. Questo gusto non può
nascere, credo, se non facendo partecipare l'alunno nel lavoro creativo. È necessario animare la
naturale e istintiva curiosità che hanno i ragazzi dagli 11 ai 14 anni accompagnandoli nella
scoperta delle verità matematiche, trasmettendo l'idea di averlo fatto per se stessi e, dall'altra
parte, far sentire progressivamente la necessità di un ragionamento logico. »
(Geometria intuitiva)
Il progetto intende potenziare l’apprendimento della matematica attraverso un laboratorio di
matematica che, utilizzando il metodo di Emma Castelnuovo, consenta di imparare la matematica
oltre le figure e i numeri, attraverso una matematica attiva che nasce dalla realtà.
Il progetto costituisce una risposta alle priorità del RAV e del PdM nonchè alle Finalità della
Scuola Secondaria di I grado la quale, per essere formativa, deve porre in atto iniziative didattiche
Individualizzate e offrire a tutti gli alunni le opportunità adeguate ed il sostegno per il
conseguimento del successo scolastico e formativo (D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275).
Dai dati emersi dalle prove Invalsi presenti nel RAV è emerso che alcuni alunni hanno lacune nella
preparazione di base e utilizzano un metodo di studio poco proficuo con conseguente lentezza e
difficoltà nell’apprendimento e nella partecipazione alle attività della classe.
I ragazzi saranno guidati individualmente e motivati all’impegno. Si farà leva sulla loro sensibilità e
sull’autostima. Quando sarà necessario si ricorrerà a strategie che stimolino il senso di emulazione e
di orgoglio personale.
Si utilizzeranno continui supporti, opportune semplificazioni, interventi individualizzati e strategie
particolari.
Il laboratorio cui ci si riferisce non è un luogo fisico, ma un approccio metodologico in cui abbia un
ruolo significativo la ‘discussione’ matematica, oltre ad alcune pratiche come il cooperative learning
e il collaborative learning. Il termine laboratorio rimanda al lavoro, alle dimensioni dell’agire e del
fare. In qualche modo evoca anche laboriosità e quindi attenzione, coinvolgimento, partecipazione
al processo di costruzione del prodotto. Quando si parla di laboratorio di matematica, lo si fa spesso
per evocare un modello di insegnamento – apprendimento diverso dalla lectio, praticata
tradizionalmente. Nella lezione l’apprendimento è di tipo ricostruttivo – simbolico: si legge e si
commenta la pagina scritta, mettendone in rilievo gli elementi portanti; si apprende usando un
linguaggio colto che viene (e deve essere) insegnato, ma che non basta. Nel laboratorio
l’apprendimento è di tipo percettivo – motorio: si apprende facendo e vedendo fare: learning by
doing. Il laboratorio evoca l’idea di lavoro, operosità; la lezione frontale evoca un insegnamento
impartito. Il laboratorio fa pensare a un coinvolgimento del corpo e della mente; la lezione evoca
una partecipazione esclusivamente intellettuale.
Il monitoraggio sarà attuato attraverso schede predisposte, esso servirà a verificare l’efficacia del
progetto al fine di vagliare l’opportunità di attuarlo per il triennio.
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Si terranno in considerazione i traguardi delle competenze di cui alle Indicazioni Nazionali.
Il corso è rivolto a gruppi di alunni, scelti dai docenti di Matematica, insieme al Consiglio di classe,
delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I Grado che hanno difficoltà o insufficienze,
individuati dai docenti di classe.
RISORSE UMANE: per realizzare questo specifico progetto, che risponde alle priorità formative
individuate nel RAV e proposte nel PDM, si richiederanno risorse specifiche dell’organico potenziato.
Nello specifico, saranno necessari almeno due docenti con cattedra completa di 18 ore per un
totale di 36 ore settimanali da utilizzare in orario pomeridiano.
Progetto Erasmus
PRESENTAZIONE
Si tratta di un progetto di partenariato multilaterale, della durata di due anni che vede coinvolte
cinque istituzioni scolastiche in cinque paesi europei: Portogallo, Spagna, Regno Unito, Italia,
Norvegia.
I primi contatti tra le scuole sono avvenuti tramite la piattaforma “eTwinning”; quattro delle cinque
scuole coinvolte hanno già lavorato per la realizzazione di progetti Comenius.
Il responsabile della scuola polo in Portogallo ha coordinato tutti gli aspetti per la realizzazione e la
compilazione dell’application form; la condivisione di idee e documenti è avvenuta tramite e-mail,
Facebook e Skype.
I temi più rilevanti da affrontare durante le varie fasi del progetto sono:
diritti umani e stato di diritto;
la parità di genere/pari opportunità;
cittadinanza UE.
Scuola dell’infanzia – Scuola primaria
Gli alunni saranno coinvolti, con attività da predisporre, in occasione del meeting nel nostro
istituto.
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Fabbisogno di organico di
posti comuni e di sostegno
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Fabbisogno di organico di posti comuni e di sostegno
La composizione degli organici del personale docente deve essere coerente con la necessità di
"dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero
sistema di istruzione" collegandolo funzionalmente alle esigenze organizzative e progettuali del
nostro istituto.
I docenti dell’organico dell’autonomia, "concorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta
formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di
progettazione e di coordinamento".
FABBISOGNO TRIENNIO
Scuola dell’Infanzia
POSTI
COMUNI
POSTI DI
SOSTEGNO
7
1
17/18
7
2
18/19
7
2
ORGANICO
SCUOLA
A.S.
16/17
POSTI
ORGANICO
POTENZIATO
(*)
CLASSE DI
CONCORSO
MOTIVAZIONI
Scuola Primaria
SAIC8A300D
SAEE8A301G
16/17
19
6
2
Progetto CLIL, progetto
in linea con l’europastudio assistito
Sostituzioni
17/18
20
7
3
18/19
21
8
4
Progetto CLIL, progetto
in linea con l’europastudio assistito
Sostituzioni docenti
assenti.
Progetto CLIL, progetto
in linea con l’europastudio assistito
Sostituzioni
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Scuola secondaria di I grado
ORGANICO
SCUOLA
A.S.
POSTI
COMUNI
POSTI DI
SOSTEGNO
POSTI
ORGANICO
POTENZIATO
(*)
CLASSE DI
CONCORSO
MOTIVAZIONI
A028 ED. ART.
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
SAIC8A300D
SAMM8A301E
16/17
1
4
3
A030 ED. FIS.
3
A032 ED. MUS
3
A033 ED. TEC
A043 IT.
14
1
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITO
A059 MAT
8
3
PROGETTO
MATEMATICA E
REALTA’
A245 FRA
2
7
2
A345 INGL
1
AC77 CLAR
1
AJ77 PIAN
2
AM77 VIO
CLIL
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VIOLONCELLO
9
1
2
D00 SOST
SOSTITUZIONE
COLLABORATORI DS
RELIGIONE
A345 INGL
SOSTITUZIONI
3
DOCENTI ASSENTI
A028 ED. ART.
4
1
17/18
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
A030 ED. FIS.
3
A032 ED. MUS
3
A033 ED. TEC
3
14
A043 IT.
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
A059 MAT
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITO
1
8
3
PROGETTO
MATEMATICA E
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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REALTA’
A245 FRA
2
7
2
A345 INGL
1
AC77 CLAR
1
AJ77 PIAN
2
AM77 VIO
VIOLONCELLO
CLIL
D00 SOST
9
RELIGIONE
2
A345 INGL
3
SOSTITUZIONI
1
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
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4
A028 ED. ART.
3
A030 ED. FIS.
3
A032 ED. MUS
3
A033 ED. TEC
14
A043 IT.
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITOlaboratoriale
A059 MAT
PROGETTO IN LINEA
CON L’EUROPASTUDIO ASSISTITO
PROGETTO
MATEMATICA E
1
8
3
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REALTA’
2
7
1
1
2
2
9
2
A245 FRA
A345 INGL
AC77 CLAR
AJ77 PIAN
AM77 VIO
VIOLONCELLO
D00 SOST
RELIGIONE
A345 INGL
CLIL
3
SOSTITUZIONI
Fabbisogno di organico di personale ATA
Collaboratori scolastici
PLESSO/SEDE
STACCATA e/o
COORDINATA
N.CLASSI
N.ALUNNI
N.UNITA’ DI
PERSONALE
CENTRALE
15
328
7
PREGIATO
3
55
2 la sede è
distaccata
SAN PIETRO
3
62
2 la sede è
distaccata
CANONICO PRIM
9
3 LE CLASSI SONO
DIVISE SU DUE
LIVELLI
CANONICO
INFANZIA
5
3
SAN LORENZO PR
6
3
DIRETTORE DSGA
CENTRALE
1
Assistenti AMMINISTRATIVI
CENTRALE
5
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Attività formative rivolte
al personale
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Programmazione delle attività formative rivolte al personale
Una delle novità più rilevanti della legge 107/2015 riguarda la formazione degli insegnanti, che il
comma 124, art. 1, definisce come “obbligatoria, permanente e strutturale”, prevedendo che i piani
delle scuole siano sviluppati in coerenza con il piano di miglioramento di cui al DPR 80/2013 (e
quindi al RAV) ma anche con il Piano Nazionale per la Formazione che il MIUR dovrebbe emanare
ogni tre anni, sentite le organizzazioni sindacali del personale, e che ancora non è stato emanato. In
quanto obbligatoria – e fra l’altro finanziata anche con la carta elettronica di 500 Euro – la
formazione svolta dagli insegnanti non viene incentivata in nessun caso con il FIS. Inoltre, la
formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le
scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri devono
riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro
l’accreditamento.
Piano triennale di formazione e aggiornamento del personale insegnante
Premessa
La formazione è un diritto/dovere del docente ed è parte integrante della sua funzione: gli utenti del
servizio pubblico, nel nostro caso alunni e genitori, infatti, hanno diritto ad un servizio di qualità che
dipende in maniera decisiva dal miglioramento della qualità degli insegnanti.
Come si sa, la riforma della Buona Scuola prevede che "la formazione in servizio dei docenti di ruolo
è obbligatoria, permanente e strutturale".
Il Miur metterà annualmente a disposizione delle scuole, singole o associate in rete, risorse certe
per accompagnare le politiche formative d'istituto e di territorio. Sono in fase di predisposizione
alcune linee nazionali mirate a coinvolgere un ampio numero di docenti sui seguenti temi strategici:
le competenze digitali e per l'innovazione didattica e metodologica
le competenze linguistiche
l'inclusione, la disabilità, l'integrazione, le competenze di cittadinanza globale
il potenziamento delle competenze di base
la valutazione
Riconoscendo, quindi, l’aggiornamento, sia individuale che collegiale, come un aspetto irrinunciabile
e qualificante della funzione docente, funzionale alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico
e della qualità dell’offerta formativa, esso sarà inteso come un processo sistematico e progressivo di
consolidamento delle competenze che risponderà ai bisogni formativi rilevati tra i docenti. Infatti, la
programmazione degli interventi formativi è stata basata sui risultati di un’indagine conoscitiva
condotta dalla docente incaricata della Funzione Strumentale Area 4, che ha avuto lo scopo di
valutare, con maggiore attendibilità, la possibilità di organizzare specifici corsi di aggiornamento
rispondenti ai bisogni dei docenti ed alle reali esigenze della scuola e dell’offerta formativa.
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Prospetto riepilogativo
Opzioni scelta:
preferenze espresse
a1.
progettazione e didattica per competenze
17
a2.
docimologia
31
a3.
DSA - BES
23
b1. formazione sulle competenze digitali di base
33
b2. competenze digitali avanzate
21
robotica
11
bullismo
36
somministrazione farmaci
60
Le iniziative, ai diversi livelli, coinvolgeranno dirigenti, docenti, personale tecnico-amministrativo ed
ausiliario.
La formazione può essere considerata come un processo articolato in quattro fasi:
1) l’analisi dei
bisogni formativi in relazione ai bisogni formativi rilevati
tra i docenti;
2) la programmazione dell’attività formativa
con la definizione degli obiettivi e
del
percorso;
3) l’attuazione concreta delle attività formative;
4) la valutazione dei risultati della formazione e la ricaduta nell’attività curriculare.
Finalità e obiettivi del piano
Valorizzare le risorse professionali ed umane dell’Istituto;
migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando contestualmente conoscenza e stima
reciproca dando corpo ad attività di confronto, di ricerca e sperimentazione;
sostenere la ricerca didattico-pedagogica in riferimento alle innovazioni di struttura e di
ordinamento;
potenziare le competenze disciplinari tecnologiche, psico-pedagogiche, metodologicodidattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca didattica per il miglioramento degli
apprendimenti di base
consentire al personale docente di approfondire, sperimentare ed implementare
informazioni e competenze a supporto della didattica (utilizzo delle nuove tecnologie
informatiche).
Iniziative comprese nel piano
Il Piano di Formazione e Aggiornamento tiene conto dei contenuti della normativa nazionale e
risponde alle esigenze di crescita professionale e di efficienza del servizio scolastico offerto.
Esso comprende iniziative progettate dall’Istituto, autonomamente o in rete con altre scuole.
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Nel nostro Istituto la formazione sarà legata sia alla ricerca di formatori esterni qualificati - anche
centri permanenti di documentazione (scuole, INDIRE, università, associazioni professionali) - che
alla valorizzazione delle risorse interne.
Sono compresi nel piano di formazione dell’Istituto:
gli interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni,
autonomamente progettati e realizzati dalla scuola;
i corsi proposti dal MIUR, Ufficio Scolastico Regionale, enti e associazioni professionali
accreditati presso il Ministero
Azioni di attività di formazione e di aggiornamento a. s. 2015/16
Realizzate come team docenti:
aggiornamento organizzato dall'ASL Sa su tematiche relative al benessere a scuola (“Star
Bene Insieme"-corso sul bullismo e Corso di formazione per la somministrazione di farmaci)
formazione docimologica
formazione sulla didattica per competenze
formazione sulle competenze digitali di base e sull'uso degli strumenti innovativi della
didattica ( registro elettronico, LIM, robotica)
formazione sul metodo ABA
partecipazione a formazione proposta da altri Enti o in rete (BLS: defibrillatori)
Il personale A.T.A. è impegnato in attività di formazione sulla sicurezza (T.U. 81/2008) e
specificatamente il personale della segreteria nell’area della innovazione tecnologica e
dell'organizzazione gestionale (corso Passweb e corso di formazione protocollo informatico)
Realizzate in autoaggiornamento:
o corsi di formazione, seminari e convegni disciplinari o trasversali a discrezione degli
insegnanti
o acquisto di libri e/o software didattici;
o abbonamento a riviste specializzate.
Per realizzare tali obiettivi si agirà su due fondamentali linee:
organizzare
corsi interni, predisposti
dall'Istituto
favorire la partecipazione a corsi esterni organizzati da altri Enti o Istituti
La docente incaricata della Funzione Strumentale Area 4, cooperando con lo staff di presidenza
(il Dirigente Scolastico, i collaboratori e le altre Funzioni Strumentali), avrà il compito di coordinare
le attività di formazione previste dal piano.
Il presente Piano può essere successivamente integrato con altre iniziative di formazione
di volta in volta proposte a livello nazionale, regionale e provinciale, cui l’Istituto aderisce.
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Fabbisogno di attrezzature
e infrastrutture materiali
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Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali.
L’Istituto punta a collocare in tutte le aule una LIM e, inoltre, a realizzare la seguente
implementazione degli spazi. La scuola ha aderito ai bandi PON 2014-2020: 1) Avviso 9035
del 13/07/2015 (Realizzazione, ampliamento o adeguamento delle infrastrutture di rete
LAN/WLAN) e ha ottenuto il finanziamento.
Sarebbe auspicabile riuscire a destinare una LIM per gli spazi comuni di scuola dell’infanzia,
così da permettere anche a questo ordine di scuola l’accesso quotidiano a contenuti digitali
integrati.
Aumentare postazioni informatiche e per l’accesso dell'utenza e del personale (o delle
segreterie) ai dati ed ai servizi digitali della scuola.
Attualmente l’Istituto dispone di 11 LIM, e 42 PC. La scuola primaria possiede un classico
laboratorio informatico. Le varie attrezzature possono essere disposte in funzione della
finalità didattica desiderata.
A parte lo scenario tecnologico, ogni plesso dispone di spazi esterni e accesso alla palestra
(esterna ma comunque vicinissima alla scuola;. La scuola primaria di San Lorenzo V.
Canonico inoltre possiede un ascensore per consentire ai diversamente abili di superare le
barriere architettoniche. I tre plessi Secondaria Centrale , Scuola dell’Infanzia e Primaria
sono attigui e sorgono all’interno di un cortile comune,”. IL Comune è attento alla
manutenzione e alla sicurezza degli spazi. Ognuna delle scuole dell’infanzia e primarie
dispone di un refettorio. Esistono aule di sostegno, arte, scienze, strumento musicale,
lingue (anche in questo caso si auspica che i finanziamenti ministeriali consentano di
aggiornare le attrezzature). La scuola secondaria Centrale è anche sede degli uffici di
presidenza e segreteria, le aule si estendono su due piani
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PLESSO/SEDE
STACCATA e/o
COORDINATA
TIPOLOGIA
DOTAZIONE
TECNOLOGICA
MOTIVAZIONE DELLA
SCELTA
FONTE DI
FINANZIAMENTO
SEDE CENTRALE
Realizzazione,
l’ampliamento o
l’adeguamento delle
infrastrutture di rete
LAN/WLAN
Rendere più fruibile
l’uso delle nuove
tecnologie e nel
processo di
insegnamentoapprendimento;
ASSE II
INFRASTRUTTURE PER
L’ISTRUZIONE –
FONDO EUROPEO DI
SVILUPPO REGIONALE
(FESR) – OBIETTIVO
SPECIFICO – 10.8
SEDI succursali
Realizzazione
ambienti digitali
Formare studenti e
docenti alle
competenze digitali
Privati, Associazioni,
bandi,
sponsorizzazioni
TUTTO
L’ISTITUTO
LABORATORI
TERRITORIALI PER
L’OCCUPABILITÀ in
rete con l’Istituto
Tecnico Vanvitelli
capofila
Sviluppo delle
competenze digitali
degli studenti, con
particolare riguardo al
pensiero
computazionale,
all'utilizzo critico e
consapevole dei social
network e dei media
nonché alla
produzione e ai
legami con il mondo
del lavoro
AVVISO PUBBLICO DEL
MIUR, pubblicato con
Nota prot. 10740 del 8
settembre 2015
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Azioni coerenti con il piano nazionale scuola digitale
IL PNSD è uno dei punti più innovativi della legge 107/2015. In un’epoca in cui le tecnologie fanno
parte nella vita quotidiana, è opportuno che la scuola non assuma solo un’ottica funzionalista
(imparare a usare lo strumento e declinare tutto in base al setting adatto a tali strumenti), bensì
un’ottica di “educazione critica” (concetto che si rileva anche nella competenza chiave europea
digital literacy), ossia lo sviluppo di un pensiero che vada oltre gli strumenti. Perciò, come emerge
dalle nuove frontiere della ricerca nel campo della “media education”, accanto alla triade
“insegnamento studio apprendimento” delle/con le ICT sta anche la “sostenibilità” delle ICT nella
scuola intesa come OIKOS: in sostanza, una “ecologia” delle ICT nella scuola, che sviluppi la
consapevolezza di farne un buon uso su misura dell’apprendimento, in accordo con le finalità
didattico-educative. Nello specifico, si possono individuare i seguenti obiettivi metodologici,
organizzativi e comunicativi su cui si fonda il progetto ICT del nostro Istituto:
Rafforzare le capacità di attenzione negli alunni anche grazie al linguaggio multimediale e
all’uso di learning-object on-line e off-line;
Realizzare la collaborazione tra gli alunni ;
Costruire comunità di apprendimento anche attraverso la CMC (uso di community, social
network tematici, ecc.);
Sviluppare la creatività degli allievi nell’uso degli strumenti e nella costruzione delle
conoscenze;
Consolidare il problem solving;
Vivacizzare il brainstorming (che confluisce poi nella creazione di mappe mentali e
concettuali);
Potenziare la scrittura creativa (ispirata sia a testi, sia a immagini, sia ad altri stimoli fondati
su linguaggi comunicativi misti);
Orientare la ricerca in rete (di stampo euristico: il web come “finestra sul mondo” e grande
repertorio di risorse multimediali e interdisciplinari);
Colmare il gap tecnologico tra ragazzi ed adulti guidando i primi e formando i docenti ad una
fruizione attiva, originale, formativa e consapevole delle risorse;
Costruire comunità “triangolari” diffuse: docenti, alunni e famiglie;
Sulla questione delle dotazioni informatiche, si sottolinea che la scuola infatti ha aderito ai bandi
PON 2014-2020: 1) Avviso 9035 del 13/07/2015 (Realizzazione, ampliamento o adeguamento delle
infrastrutture di rete LAN/WLAN);). La scuola intende presentare candidature anche per i successivi
bandi PON. Il registro elettronico sarà al più presto attivato . Allo stesso modo, come si può vedere
consultando il piano annuale di formazione contenuto nel presente PTOF, la scuola investe molto
nella formazione dei docenti su tematiche inerenti l’uso delle ICT nella didattica (formazione interna
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tramite peer-tutoring, seminari a cura di docenti esperti che collaborano anche con l’INDIRE, rete
Generazione Web, ecc.).
Le tecnologie sono utili e funzionali anche all’ambito amministrativo per la dematerializzazione e
l’archiviazione, molto più snella e di facile consultazione. Tuttavia, bisogna concentrarsi sui vantaggi
che un uso intelligente delle ICT può avere sulla coesione del personale docente e sulla didattica
(prima, durante e dopo le lezioni): in primis creare un ambiente di apprendimento in cui gli studenti
siano protagonisti attivi del loro processo cognitivo, coniugando apprendimento formale, non
formale e informale.
Il supporto informatico costituisce, inoltre, uno strumento compensativo per alunni DSA e,
contemporaneamente, un mezzo indispensabile per gli alunni diversamente abili e per quelli di
cittadinanza non italiana. Di conseguenza, le ICT sono da vedersi anche come strumenti al servizio
dell’integrazione e dell’inclusione: potrebbero essere impiegate anche per favorire un maggiore
dialogo ed una migliore e fattiva collaborazione tra i docenti della primaria e della secondaria di
primo grado, in una prospettiva di verticalizzazione del curricolo. Possono essere identificate queste
teorie alla base di un uso intelligente della didattica con ICT:
Costruttivismo (inteso sia in contrapposizione alle teorie behavioriste che vedono l’allievo
come un “vaso vuoto” da riempire, sia in supporto alla teoria di Gardner delle intelligenze
multiple e alla teoria di Guilford del pensiero divergente come base della creatività), che
sposta il baricentro dall’imparare “ascoltando l’insegnante” all’imparare “facendo insieme
agli altri” ( “learning by doing”), insomma, dalla lezione frontale all’attività laboratoriale;
Modello Euristico, ossia modello della ricerca (in rete), con il focus più sulla formulazione di
domande che sull’elargizione di risposte;
Cognitivismo, che, partendo dal brainstorming, punta a strutturare il pensiero in modo tale
da creare mappe mentali.
Il linea con quanto indicato la scuola ha redatto il seguente Piano Nazionale Scuola
Digitale:
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO CAVA T. TREZZA - CARDUCCI
via Carlo Santoro,18 - 84013 Cava de’ Tirreni (SA)
Tel. e fax. 089/8426316 – codice fiscale: 95146610654
E-MAIL: [email protected] – PEC:
ISTITUTO COMPRENSIVO [email protected]
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PNSD PER IL PTOF
A cura della docente: Anna Alfano
Il PNSD prefigura un nuovo modello educativo della scuola nell'era digitale.
Normativa di riferimento del PNSD
Legge 107 del 13 luglio 2015 articolo 1 commi 56-57-58-59
DM 851 del 27 ottobre 2015 «Piano Nazionale per la scuola Digitale»
Premessa
Come previsto dalla Legge 107/2015, il MIUR ha adottato il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD),
pilastro fondamentale del disegno riformatore delineato dalla legge di riforma del sistema
dell’Istruzione. Si tratta di un piano di alto valore strategico all'interno di una complessiva
innovazione della scuola, che si propone di adeguare non solo le strutture e le dotazioni
tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell’organizzazione scolastica, ma soprattutto le
metodologie didattiche e le strategie usate con gli alunni in classe, impostando un’attività di
organizzazione e promozione della cultura digitale presso tutte le componenti della scuola.
Obiettivi generali del PNSD
• 1) Miglioramento della qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento per favorire la
costruzione delle competenze attraverso l’uso delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione (ICT), diminuendo la distanza tra esperienza comune, cultura scientifica e cultura
umanistica e favorendo il raggiungimento degli obiettivi di Europa2020 e del Piano strategico per
l’Agenda Digitale Italiana.
• 2) Miglioramento dell’organizzazione della scuola attraverso servizi informatizzati di gestione delle
presenze degli alunni, registro elettronico, pagelle on-line, posta certificata, comunicazioni scuola –
famiglia via sms o email, adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance,
la trasparenza e la condivisione di dati.
•3) Innalzamento delle competenze digitali della popolazione finalizzato a garantire che il sistema di
istruzione offra a tutti i giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave a un livello tale da
permettere l’accesso ad ulteriori apprendimenti per la durata della vita.
• 4) Promuovere la realizzazione di Laboratori specialistici di settore che integrano Tecnologie della
informazione e della comunicazione a principi scientifici di base e applicazioni tecnologiche.
• 5) potenziamento delle infrastrutture di rete.
• 6) valorizzazione delle migliori esperienze nazionali.
• 7) definizione dei criteri per l’adozione dei testi didattici in formato digitale e per la diffusione di
materiali didattici anche prodotti autonomamente dalle scuole.
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Durata
• Sebbene il progetto abbia una durata pluriennale di 5 anni con termine ultimo il 2020, la
pianificazione viene effettuata per tre anni in relazione al PTOF per il triennio 2016-2019.
Per facilitare questo processo di cambiamento in ogni scuola è stato individuato un Animatore
Digitale, una nuova figura che coordina la diffusione dell’innovazione digitale a scuola e le attività
del PNSD: si tratta di una figura di sistema e non di un supporto tecnico, che sarà formata in modo
specifico affinché possa (rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione
delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di
accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano Nazionale Scuola Digitale”.
Il profilo dell’AD (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto ai seguenti ambiti:
FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD,
attraverso l’organizzazione di laboratori formativi, favorendo l’animazione e la
partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative.
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare
il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche
strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad
altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa.
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e
tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di
particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una
metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di
coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche
in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (Azione #28), in qualità di Animatore Digitale
dell’Istituto, la sottoscritta presenta il proprio piano di intervento:
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AMBITO: FORMAZIONE
PRIMA ANNUALITÀ 2016/2017
Monitoraggio attività e rilevazione del livello di competenze digitali acquisite
Formazione sulle competenze informatiche di base e avanzate
Attivazione del registro elettronico del docente
Formazione sull’uso degli strumenti da utilizzare per una didattica digitale integrata.
Formazione per l’uso di applicazioni specifiche per l’insegnamento delle lingue
Formazione per utilizzo spazi Drive condivisi
Formazione sull’uso del coding nella didattica
Sperimentazione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa
Coinvolgimento di tutti i docenti all'utilizzo di testi digitali
Implementazione della robotica
Formazione per l’uso di applicazioni utili per la didattica inclusiva.
INTERVENTI
SECONDA ANNUALITÀ 2017/2018
Monitoraggio attività e rilevazione del livello di competenze digitali acquisite.
Formazione base sulle metodologie e sull'uso di strumenti e ambienti per la Didattica
digitale integrata
Formazione e uso del coding per la didattica
Formazione per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale
Formazione interna su: app da utilizzare in classe, strumenti di condivisione, repository di
documenti, forum e blog, aule virtuali
sito web scuola: inserimento nella sezione dedicata al PNSD di un’area riservata relativa alle
azioni del Piano Digitale, in cui saranno raccolti materiali, siti, app consultabili e scaricabili,
relativi alle metodologie e all’uso degli ambienti per la didattica digitale integrata
Formazione su strumenti e metodologie per l’inclusione degli studenti con bisogni speciali
TERZA ANNUALITÀ 2018/2019
Monitoraggio attività e rilevazione del livello di competenze digitali acquisite.
Formazione avanzata sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la Didattica digitale
integrata
Elaborazione di lavori in team e con coinvolgimento anche della comunità (famiglie,
associazioni, ecc.).
Creazione o adesione a reti e consorzi formativi sul territorio
Realizzazione di programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti, comunità.
Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni successivi.
Partecipazione a bandi nazionali ed internazionali
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AMBITO: COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
PRIMA ANNUALITÀ 2016/2017
Utilizzo di un Cloud d’Istituto per la condivisione di attività e la diffusione delle buone
pratiche.
Promuovere un uso continuativo e diffuso, nei diversi plessi, delle nuove tecnologie, non
solo fra gli studenti ma anche per il personale scolastico.
Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali.
Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
Ammodernamento del sito internet della scuola, anche attraverso l’inserimento in
evidenza delle priorità del PNSD.
Azione di segnalazione di eventi / opportunità formative in ambito digitale
SECONDA ANNUALITÀ 2017/2018
INTERVENTI
Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata.
Creazione di un repository d’istituto per discipline d’insegnamento e aree tematiche per la
condivisione del materiale prodotto.
Sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa.
Promuovere la costruzione di laboratori per stimolare la creatività.
Istituzione della settimana dell’innovazione didattica (dopo aver preso conoscenza dei
diversi metodi di insegnamento i docenti sperimenteranno con gli alunni i nuovi modi di
fare lezione). Lo scopo della settimana dell’innovazione é quello di ammorbidire le
posizioni dei docenti piú ostili al cambiamento
Realizzazione di una biblioteca scolastica come ambiente mediale.
Implementazione del sito internet della scuola.
Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
Azione di segnalazione di eventi / opportunità formative in ambito digitale.
TERZA ANNUALITÀ 2018/2019
Cogliere opportunità che derivano dall’uso consapevole della Rete per affrontare il
problema del digital divide, legato alla mancanza di competenze in ambito ICT e Web.
Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti.
Gestione della sicurezza dei dati anche a tutela della privacy.
Mettere a disposizione di studenti, cittadini, organizzazioni pubbliche e private servizi
formativi e risorse didattiche gratuite in modalità telematica (wbt, podcast, audio video,
video e-book).
Realizzazione di una biblioteca scolastica come ambiente mediale.
Realizzazione di una comunità anche on line con famiglie e territorio, attraverso servizi
digitali che potenzino il ruolo del sito web della scuola e favoriscano il processo di
dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia (coinvolgimento dell’Associazione Genitori)
Nuove modalità di educazione ai media con i media.
Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
Partecipazione a bandi nazionali ed internazionali anche attraverso accordi di rete con
altre istituzioni scolastiche / Enti / Associazioni / Università
Azione di segnalazione di eventi / opportunità formative in ambito digitale.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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AMBITO: CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE
PRIMA ANNUALITÀ 2016/2017
-
Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto e sua eventuale implementazione
(avvio di eventuali progetti in crowdfunding per ampliare la dotazione tecnologica della
scuola)
Selezione e presentazione di Siti dedicati, App, Software e Cloud per la didattica.
Presentazione di strumenti di condivisione, di repository, di documenti, forum e blog e
classi virtuali
utilizzo piattaforma Edmodo o Fidenia
Educazione ai media e ai social network. Utilizzo dei social nella didattica tramite
adesione a progetti specifici e peer-education.
Sviluppo del pensiero computazionale.
Diffusione dell’utilizzo del coding nella didattica.
Coordinamento delle iniziative digitali per l’inclusione.
SECONDA ANNUALITÀ 2017/2018
INTERVENTI
Avviare eventuali progetti in crowdfunding per ampliare la dotazione tecnologica della
scuola o potenziare la formazione dei docenti
Sviluppo e diffusione di soluzioni per rendere un ambiente digitale con metodologie
innovative e sostenibili (economicamente ed energeticamente).
Sperimentazione di nuove metodologie nella didattica: webquest, flipped classroom,
debate, ecc.
Scenari e processi didattici per l’integrazione del mobile, gli ambienti digitali e dispositivi
individuali a scuola (BYOD – Bring Your Own Device), ossia a politiche per cui l’utilizzo di
dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche sia possibile ed
efficientemente integrato.
Potenziamento di Google apps for Education o Microsoft for Education.
Creazione di repositary disciplinari di video per la didattica auto-prodotti e/o selezionati
a cura della comunità docenti.
TERZA ANNUALITÀ 2018/2019
Diffusione della sperimentazione di nuove metodologie nella didattica: webquest,
flipped classroom, debate, ecc.
Creazione di repositary disciplinari di video per la didattica auto-prodotti e/o selezionati
a cura della comunità docenti.
Potenziamento dell’utilizzo del coding con software dedicati (Drape, Logo, Scratch),
partecipazione ad eventi / workshop / concorsi sul territorio.
Educare al saper fare: making, creatività e manualità.
Risorse educative aperte (OER) e costruzione di contenuti digitali.
Collaborazione e comunicazione in rete: dalle piattaforme digitali scolastiche alle
comunità virtuali di pratica e di ricerca.
Creazione di aule 3.0.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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primo periodo: gennaio - giugno 2016
AVVIO PNSD
INTERVENTI DI
Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo docente.
elaborazione di un questionario di monitoraggio delle attività digitali già in atto e
rilevazione del livello di competenze digitali acquisite
inventario di tutto il materiale digitale dell’istituto
formazione base per l'uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola
formazione sull’uso del registro elettronico del docente e introduzione del registro
elettronico di classe
sito web scuola: inserimento sezione dedicata al PNSD, con pubblicazione delle buone
pratiche messe già in atto nella scuola
formazione specifica per Animatore Digitale
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Piano di Miglioramento
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Indice
Sommario
1. Obiettivi di processo
o
1.1 Congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi espressi nel Rapporto di
Autovalutazione (RAV)
o
1.2 Scala di rilevanza degli obiettivi di processo
o
1.3 Elenco degli obiettivi di processo alla luce della scala si rilevanza
2. Azioni previste per raggiungere ciascun obiettivo di processo
3. Pianificazione delle azioni previste per ciascun obiettivo di processo individuato
o
3.1 Impegno di risorse umane e strumentali
o
3.2 Tempi di attuazione delle attività
o
3.3 Monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento
dell'obiettivo di processo
4. Valutazione, condivisione e diffusione dei risultati del piano di miglioramento
o
4.1 Valutazione dei risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai traguardi
del RAV
o
4.2 Processi di condivisione del piano all'interno della scuola
o
4.3 Modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all'interno sia all'esterno
dell'organizzazione scolastica
o
4.4 Componenti del Nucleo di valutazione e loro ruolo
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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1. Obiettivi di processo
1.1 Congruenza tra obiettivi di processo e priorità/traguardi espressi nel
Rapporto di Autovalutazione (RAV)
Priorità 1
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza che siano basati su una
didattica laboratoriale.
Traguardi
Obiettivi funzionali al raggiungimento del traguardo
1 Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del
lavoro dei dipartimenti.
2 Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più
ampi (familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
3 Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica
basata sul "fare".
Priorità 2
Progettazione di una valutazione condivisa e partecipata nella migliore utilizzazione delle risorse
interne all'istituto.
Traguardi
Obiettivi funzionali al raggiungimento del traguardo
1 Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di
apprendimento e di formazione collaborativi.
2 Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione
condivisa e partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
1.2 Scala di rilevanza degli obiettivi di processo
Calcolo della necessità dell'intervento sulla base di fattibilità ed impatto
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Fattibilità
(da 1 a 5)
Impatto
(da 1 a 5)
Prodotto: valore che
identifica la rilevanza
dell'intervento
1
Condivisione delle esperienze
progettuali per tutti gli ordini di
scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
3
4
12
2
Conoscere comprendere e rispettare
le regole della convivenza civile in
ambiti sempre più ampi (familiare,
scolastico, cittadino, nazionale).
Sviluppo dell'identità europea.
5
4
20
3
Creazione di ambienti di
apprendimento laboratoriali che
mettano in atto una didattica basata
sul "fare".
4
4
16
4
Individuazione di risorse umane
interne alla scuola che possano
garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
4
4
16
5
Progettazione di percorsi di
costruzione di curricoli per
competenza e di una valutazione
condivisa e partecipata attraverso la
formazione della professionalità
docente.
3
4
12
Obiettivo di processo elencati
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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1.3 Elenco degli obiettivi di processo alla luce della scala di rilevanza
Obiettivo di processo in via di attuazione
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Risultati attesi
incremento della collaborazione all'interno dei dipartimenti e creazione di unità di apprendimento
interdisciplinari.
Indicatori di monitoraggio
frequenza degli incontri di dipartimento, condivisione da parte di tutti i dipartimenti dei lavori svolti,
produzione di materiali.
Modalità di rilevazione
griglie di monitoraggio e griglie di rilevazione.
Obiettivo di processo in via di attuazione
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Risultati attesi
adesione a progetti internazionali sui diritti umani, incremento delle pratiche di cooperative
learning.
Indicatori di monitoraggio
aumento della motivazione degli alunni, diminuzione del numero di assenze nei giorni degli
insegnamenti laboratoriali, innalzamento dei voti delle discipline, miglioramento degli standard di
prove invalsi.
Modalità di rilevazione
questionari di gradimento per alunni, docenti, famiglie, griglie di monitoraggio per i consigli di
classe.
Obiettivo di processo in via di attuazione
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Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica basata sul
"fare".
Risultati attesi
creazione di un ambiente di apprendimento laboratoriale di " musica 3.0", creazione di un
insegnamento della geografia in inglese dalla primaria alla secondaria, creazione di un laboratorio di
matematica con il metodo castelnuovo.
Indicatori di monitoraggio
aumento della motivazione degli alunni, diminuzione del numero di assenze nei giorni degli
insegnamenti laboratoriali, innalzamento dei voti delle discipline, miglioramento degli standard di
prove invalsi.
Modalità di rilevazione
questionari a docenti, alunni, famiglie, griglie di osservazione e griglie di monitoraggio.
Obiettivo di processo in via di attuazione
Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
Risultati attesi
utilizzo di risorse umane interne e di risorse umane del potenziamento.
Indicatori di monitoraggio
adesione a progetti interni curricolari e di potenziamento e recupero.
Modalità di rilevazione
griglie di monitoraggio e griglie di osservazione.
Obiettivo di processo in via di attuazione
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
Risultati attesi
creazione di un archivio docimologico e di programmazione per competenze.
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Indicatori di monitoraggio
creazione dell'archivio, fruibilità di consultazione, frequenza della consultazione, condivisione delle
prove, predisposizione dei momenti di confronto nelle programmazione.
Modalità di rilevazione
griglie di monitoraggio e griglie di osservazione.
2. Azioni previste per raggiungere ciascun obiettivo di processo
Obiettivo di processo
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Azione prevista
La realizzazione di un curricolo verticale
Effetti positivi a medio termine
Effetti negativi a medio termine
Effetti positivi a lungo termine
Effetti negativi a lungo termine
Obiettivo di processo
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Azione prevista
Realizzazione di un percorso formativo verticale nel quale siano definite le finalità del processo
formativo, le competenze da sviluppare, gli obiettivi di apprendimento.
Effetti positivi a medio termine
Centralità dell'alunno nelle varie tappe del processo educativo e valorizzazione delle sue esperienze
e conoscenze.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Effetti negativi a medio termine
Un ostacolo, più che un effetto negativo, potrebbe essere rappresentato dalla resistenza da parte
dei docenti a cambiare il cuore stesso della propria professionalità.
Effetti positivi a lungo termine
Promozione di una continuità nell'apprendimento che porti allo sviluppo di competenze non legate
ai vari ambiti disciplinari ma sempre più ampie e trasversali, condizione essenziale per una
partecipazione attiva e consapevole alla vita sociale.
Effetti negativi a lungo termine
Gli insegnanti potrebbero non riconoscersi spontaneamente come "ideatori-animatori di situazioni
d'apprendimento".
Obiettivo di processo
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Azione prevista
Realizzazione del progetto Erasmus plus dal titolo <<Human rights "R" us>> che vedrà coinvolti tutti
gli alunni di ogni ordine e grado dell' Istituto finalizzato allo sviluppo del senso della cittadinanza e
alla creazione di una identità europea.
Effetti positivi a medio termine
Condivisione verticale sul tema dei diritti umani per quanto concerne la salute, lo studio e l'
integrazione; nonchè l' accoglienza delle delegazioni dei paesi della Comunità Europea partecipanti
al progetto
Effetti negativi a medio termine
Difficoltà iniziali per una collaborazione tra i vari ordini di scuola, dovute alla neo formazione come
Istituto Comprensivo.
Effetti positivi a lungo termine
Maggiore consapevolezza da parte degli alunni dei diritti personali, civili e sociali fissati nella
legislazione dell' UE. Acquisizione di una identità europea. Valorizzazione culturale mediante lo
scambio linguistico.
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Effetti negativi a lungo termine
Imprevisti organizzativi legati ad una mancata condivisione da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Obiettivo di processo
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Azione prevista
Realizzazione di un progetto di ricerca-azione che vede coinvolti tutti i docenti dell'Istituto in un
percorso formativo docimologico, pedagogico-didattico, psicologico, informatico.
Effetti positivi a medio termine
Condivisione dei criteri valutativi, condivisione di un curriculum per competenze, maggiore
competenza in campo psicologico, pedagogico-didattico, informatico.
Effetti negativi a medio termine
La nostra scuola è un Istituto di recente formazione pertanto si risente ancora di una collaborazione
poco sinergica.
Effetti positivi a lungo termine
Riconoscimento di tutti i docenti del cambiamento nel “modo di educare” e del sistema scolastico e
miglioramento professionale e personale degli attori coinvolti nel processo.
Effetti negativi a lungo termine
Poiché si prevede con questa azione un superamento della parcellizzazione dei percorsi di
insegnamento-apprendimento e una maggiore sinergia e collaborazione tra i docenti non sono
previsti effetti negativi al momento.
Obiettivo di processo
Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica basata sul
"fare".
Azione prevista
laboratori didattici creativi mobili.
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Effetti positivi a medio termine
incremento di un a didattica laboratoriale.
Effetti negativi a medio termine
difficoltà nell'organizzazione degli orari dei docenti e negli spostamenti degli alunni.
Effetti positivi a lungo termine
incremento della motivazione ad apprendere.
Effetti negativi a lungo termine
non se ne riscontrano.
Obiettivo di processo
Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
Azione prevista
valorizzazione delle risorse umane.
Effetti positivi a medio termine
potenziamento delle buone pratiche grazie alla condivisione.
Effetti negativi a medio termine
possibili tensioni tra colleghi.
Effetti positivi a lungo termine
maggiore condivisione e trasferimento delle competenze.
Effetti negativi a lungo termine
non se ne prevedono.
Obiettivo di processo
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
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Azione prevista
Progettazione di una valutazione formativa condivisa, promozionale e non selettiva, attraverso la
predisposizione di prove oggettive di profitto e prove di carattere globale che valutino il progresso
dell'alunno nella sua totalità.
Effetti positivi a medio termine
maggiore uniformità nella certificazione delle competenze.
Effetti negativi a medio termine
difficoltà di predisporre prove condivise digitalizzate.
Effetti positivi a lungo termine
creazione di un archivio docimologico dell'istituto, maggiore oggettività del processo valutativo,
creazione di reti interpersonali significative.
Effetti negativi a lungo termine
ad oggi non si ravvisano effetti negativi a lungo termine.
Obiettivo di processo
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
Azione prevista
Strutturazione dell'azione didattica per dipartimenti, sia in verticale che in orizzontale,finalizzata
non solo all'acquisizione di conoscenze, ma soprattutto al possesso consapevole delle competenze
necessarie.
Effetti positivi a medio termine
Creazione di gruppi di lavoro motivati e critici.
Effetti negativi a medio termine
Resistenza da parte dei docenti a superare il proprio individualismo e a lavorare in équipe,
condividendo scelte e strategie metodologiche.
Effetti positivi a lungo termine
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Continuità dell'azione didattica nei vari ordini di scuola e abbandono della tradizionale prospettiva
nozionistica.
Effetti negativi a lungo termine
Rischio di cristallizzarsi su un arido elenco di punti sulla cui base certificare le competenze
dell'alunno perdendo di vista la sua crescita emotiva.
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3. Pianificazione delle azioni previste per ciascun obiettivo di
processo individuato
3.1 Impegno di risorse umane e strumentali
Obiettivo di processo
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
Tipologia di attività
professionali
Docenti
Preparazione di
prove strutturate e
non strutturate,
griglie di valutazione
e di osservazione,
condivisione di
metodologie.
Personale
ATA
Assistenza e
sorveglianza
all'interno
dell'Istituto.
Ore aggiuntive
presunte
Costo previsto
Fonte finanziaria
30
30 H di attività
funzionali
FIS
30
30 h di
intensificazione o
lavoro straordinario
FIS
Altre figure
0
Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per tipologia
di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
30 H
440
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Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Obiettivo di processo
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
professionali
Docenti
Personale
ATA
Altre figure
Tipologia di attività
Scrittura creativa( poesie,
canzoni, racconti, testi
animati, slogan,..)
ipertesti, power point,
ricerche, cooperative
Learning, ideazione del
logo del progetto su
human rights,
realizzazione di cartelloni,
coro, orchestra, teatro e
danze popolari.
Ore aggiuntive
presunte
Costo previsto
Fonte finanziaria
Finanziamento
Progetto Erasmus
300
assistenza, supporto
tecnico, logistico e
sorveglianza dell'edificio
e delle aree di pertinenza,
pulizia.
FIS
20
eventuali esperti esterni
madrelingua.
20
Finanziamento
Progetto Erasmus
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Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per tipologia
di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Obiettivo di processo
Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica basata sul
"fare".
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
Tipologia di attività
professionali
Ore aggiuntive
presunte
Costo previsto
Fonte finanziaria
DOCENTI
interni
Attività curriculare
-
-
Musica 3.0
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Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per tipologia Impegno presunto
di spesa
Fonte finanziaria
Acquisto software
Funzionamento didattico
amministrativo
1000 euro
Obiettivo di processo
Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
Tipologia di attività
professionali
Ore aggiuntive
presunte
Costo previsto
Fonte finanziaria
2
-
-
-
musica
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Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per tipologia Impegno presunto
di spesa
Fonte finanziaria
Obiettivo di processo
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
Impegno di risorse umane interne alla scuola
Figure
Tipologia di attività
professionali
Docenti
Ore aggiuntive
presunte
creazione di un
30
archivio
docimologico, di
rubriche valutative,
di prove strutturate,
semi-strutturate e
non strutturate.
Costo previsto
Fonte finanziaria
0
nessuna
Personale
ATA
Altre figure
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Impegno finanziario per figure professionali esterne alla scuola e/o beni e servizi
Impegni finanziari per tipologia Impegno presunto
di spesa
Fonte finanziaria
Formatori
0
nessuna
Consulenti
0
nessuna
Attrezzature
0
nessuna
Servizi
0
nessuna
Altro
3.2 Tempi di attuazione delle attività
Obiettivo di processo
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Tempistica delle attività
Attività
Set
Preparazione
di prove
strutturate e
non
strutturate,
griglie di
valutazione e
di
osservazione,
condivisione
di
metodologie.
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
azione azione azione azione azione azione azione
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(attuata
corso) corso) corso) corso) corso) corso)
o
conclusa)
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Obiettivo di processo
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Tempistica delle attività
Attività
Set
Scrittura creativa(
poesie, racconti,
testi animati,
slogan,..)laboratori
operativi, power
point, ricerche,
cooperative
Learning,
ideazione del logo
del progetto su
human rights,
realizzazione di
cartelloni, coro,
orchestra, teatro
e danze popolari
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
azione azione azione azione azione azione azione azione
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(attuata
corso) corso) corso) corso) corso) corso) corso) o
conclusa)
Obiettivo di processo
Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica basata sul
"fare".
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Tempistica delle attività
Attività
Set
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
laboratorio di azione azione azione azione azione azione azione azione azione
musica 3.0,
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(in
insegnamento corso)
corso) corso) corso) corso) corso) corso) corso)
di geografia in
inglese e di
matematica
potenziata.
Giu
azione
(attuata
o
conclusa)
Obiettivo di processo
Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
Tempistica delle attività
Attività
Set
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Obiettivo di processo
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
Tempistica delle attività
Attività
Set
Ott
Nov
Dic
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
creazione di azione azione azione azione azione azione azione azione azione azione
un archivio
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(in
(attuata o
docimologico, corso) corso)
corso) corso) corso) corso) corso) corso) conclusa)
di rubriche
valutative, di
prove
strutturate,
semistrutturate e
non
strutturate.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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3.3 Monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del
raggiungimento dell'obiettivo di processo
Monitoraggio delle azioni
Obiettivo di processo
Condivisione delle esperienze progettuali per tutti gli ordini di scuola, incremento del lavoro dei
dipartimenti.
Data di rilevazione
09/12/2015
Indicatori di monitoraggio del processo
Frequenza degli incontri, capacità di cooperazione, capacità di superare il punto di vista individuale,
grado di difficoltà nella produzione di prove strutturate, semistrutturate e non strutturate.
Strumenti di misurazione
Questionari, griglie di osservazione, di rilevazione e di valutazione.
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
Obiettivo di processo
Conoscere comprendere e rispettare le regole della convivenza civile in ambiti sempre più ampi
(familiare, scolastico, cittadino, nazionale). Sviluppo dell'identità europea.
Data di rilevazione
19/05/2016
Indicatori di monitoraggio del processo
Strumenti di misurazione
griglie di osservazione, focus Group.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
Data di rilevazione
08/03/2016
Indicatori di monitoraggio del processo
Strumenti di misurazione
griglia di osservazione, focus group
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
Data di rilevazione
25/01/2016
Indicatori di monitoraggio del processo
griglie di rilevazione
Strumenti di misurazione
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
Data di rilevazione
19/11/2015
Indicatori di monitoraggio del processo
griglie di osservazione, focus Group.
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
Pag. 120/123
Strumenti di misurazione
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
Obiettivo di processo
Creazione di ambienti di apprendimento laboratoriali che mettano in atto una didattica basata sul
"fare".
Obiettivo di processo
Individuazione di risorse umane interne alla scuola che possano garantire percorsi di apprendimento
e di formazione collaborativi.
Obiettivo di processo
Progettazione di percorsi di costruzione di curricoli per competenza e di una valutazione condivisa e
partecipata attraverso la formazione della professionalità docente.
Data di rilevazione
09/12/2015
Indicatori di monitoraggio del processo
Frequenza degli incontri, capacità di cooperazione, capacità di superare il punto di vista individuale,
grado di difficoltà nella produzione di prove strutturate, di prove non strutturate, e di prove semistrutturate.
Strumenti di misurazione
griglie di osservazione e griglie di rilevazione, questionari.
Criticità rilevate
Progressi rilevati
Modifiche/necessità di aggiustamenti
ISTITUTO COMPRENSIVO TREZZA-CARDUCCI PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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4. Valutazione, condivisione e diffusione dei risultati del piano di
miglioramento
4.1 Valutazione dei risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai
traguardi del RAV
In questa sezione si considerare la dimensione della valutazione degli esiti, facendo
esplicito riferimento agli indicatori che erano stati scelti nel RAV come strumenti di
misurazione dei traguardi previsti.
4.2 Processi di condivisione del piano all'interno della scuola
Momenti di condivisione interna
Consigli di classe con cadenza bimestrale, collegi docenti, riunioni dipartimentali, momenti di
programmazione quindicinale.
Persone coinvolte
tutti i docenti e il personale ATA
Strumenti
Sito web, PTOF, POF.
Considerazioni nate dalla condivisione
4.3 Modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all'interno sia all'esterno
dell'organizzazione scolastica
Azioni per la diffusione dei risultati del PdM all’interno della scuola
Metodi/Strumenti
Sito Web, Collegio Docenti, Consiglio di Istituto, Consigli di classe con la componente genitoriale, momenti
di condivisione con enti e agenzie territoriali.
Destinatari
Tutti gli stakeholders.
Tempi
da aprile a giugno.
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Azioni per la diffusione dei risultati del PdM all’esterno
4.4 Componenti del Nucleo di valutazione e loro ruolo
Nome
Ruolo
Rosalia De Pisapia
Docente di sostegno
Filomena Adinolfi
Dirigente scolastico
Lucia Casale
Docente scuola primaria
Maria Rosaria Vicidomini
Docente scuola secondaria
Maria Rosaria Matonti
Docente scuola secondaria
Giovanni Santoriello
Docente scuola secondaria
Maria Milione
Docente scuola secondaria
Sandra Solco
docente e consulente indire
ISTITUTO COMPRENSIVO “TREZZA” PIANO OFFERTA FORMATIVA a.s.2015/2016
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