POF Triennale 2016.2019 ISIS De Nicola

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Transcript POF Triennale 2016.2019 ISIS De Nicola

Prot. n. 160/A1 del 18/01/2016
Istituto Statale d’Istruzione Superiore
“Enrico De Nicola”
PIANO TRIENNALE
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Triennio 2016/2019
Dirigente Scolastico Prof. Stefano Zen
Mod. PL Rev. Del 10/11/2014
1
Sommario
Premessa “Come l’istituto ha definito la sua identità attraverso le riforme dell’Autonomia
Scolastica ............................................................................................................................................. 4
L’identità “dinamica del nostro Istituto: da IRC ad ISIS De Nicola ................................................ 4
Il Piano triennale dell’offerta formativa........................................................................................... 5
Come hanno contribuito i portatori di interesse attraverso la customer satisfaction ....................... 5
Partecipazione .................................................................................................................................. 7
Prima sezione: Il curricolo e le sue finalità ...................................................................................... 8
La “mission” ..................................................................................................................................... 8
Il Piano di Miglioramento e la “mission” ........................................................................................ 9
L’inclusione .................................................................................................................................... 10
L’Orientamento .............................................................................................................................. 11
L’Alternanza scuola-lavoro ............................................................................................................ 12
L’innovazione digitale ................................................................................................................... 13
Metodologia CLIL ......................................................................................................................... 15
Il potenziamento attraverso le attività extra-curricolari ................................................................. 15
Seconda sezione: L’organizzazione dell’ambiente di apprendimento ........................................ 17
Il clima ............................................................................................................................................ 17
I tempi della didattica ..................................................................................................................... 17
Gli spazi ......................................................................................................................................... 18
La programmazione ....................................................................................................................... 19
Strategie per il raggiungimento degli obiettivi .............................................................................. 19
Interventi di recupero e sostegno ................................................................................................... 20
Terza sezione: Verifica e valutazione .............................................................................................. 21
La valutazione ................................................................................................................................ 21
La valutazione all’Esame di Stato .................................................................................................. 22
Le strategie di verifica.................................................................................................................... 22
La certificazione delle competenze ................................................................................................ 23
Quarta sezione: Assetto organizzativo ........................................................................................... 25
Organigramma ................................................................................................................................ 25
Organi di raccordo con il territorio ................................................................................................ 27
Quinta sezione: Formazione ed aggiornamento ............................................................................ 28
Piano di formazione........................................................................................................................ 28
Sesta sezione: Fabbisogno delle risorse .......................................................................................... 29
Fabbisogno risorse umane .............................................................................................................. 29
Fabbisogno organico di potenziamento .......................................................................................... 29
Settima sezione: Monitoraggio, bilancio e rendicontazione ......................................................... 30
Monitoraggio .................................................................................................................................. 30
Strategie di condivisione all’interno ed all’esterno della scuola .................................................... 31
Strategie di diffusione all’interno ed all’esterno della scuola ........................................................ 31
Allegati
1: Quadri orari
2: Carta dei Servizi 2015
3: Regolamento d’Istituto
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4: Piano trasparenza
5: RAV
6: Piano di Miglioramento
7: Piano annuale Inclusività a. s. 2015/2016
8: Azioni PNSD
9: Schede progetti
10: Tabelle attribuzione credito scolastico
11: Tabella criteri attribuzione dei voti
12: Tabella criteri di attribuzione voto di comportamento e quadro sanzioni disciplinari
13: Componenti dell’organigramma a. s. 2015/2016
14: Fabbisogno organico di diritto, sostegno e ATA
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PREMESSA
 Come l’Istituto De Nicola ha definito la propria peculiarità attraverso le riforme
dell’Autonomia Scolastica.
 L’identità “dinamica” del nostro istituto: da ITC ad ISIS De Nicola
L’ITC Enrico De Nicola diventa Istituzione Scolastica Autonoma (ISA) a partire dal 2 settembre del
2001, come sancito dall’art. 3 della Legge 59/1997, da cui scaturisce il Regolamento dell’autonomia
scolastica (DPR 275/99), che ha fissato in modo inequivocabile (art.1) il senso della svolta epocale
della scuola italiana: contemperare la normativa nazionale e le esigenze del territorio nella
definizione della propria offerta formativa, in coerenza con il profilo di competenze, fissato a
garanzia del successo formativo dello studente, fine istituzionale della “mission” scolastica.
L’Istituto De Nicola ha sempre inteso in modo “dinamico” il proprio ruolo di ISA, interpretando in
modo attivo e propositivo le esigenze e le richieste del territorio e ricalibrando la propria identità nel
corso degli anni, nell’ottica del rinnovamento costante come risposta all’evoluzione continua del
territorio di appartenenza.
Dall’ a. s. 2005/2006 viene autorizzato ed attivato, parallelamente al corso IGEA, il Liceo
Scientifico, trovando immediato riscontro da parte dell’utenza che diventa eterogenea, per la
presenza di indirizzi diversi per origine e finalità, riflettendo in modo reale il variegato contesto
culturale, sociale, geografico ed economico in cui opera l’istituto.
Dopo la riforma nazionale del 2010 che vede rinnovata l’identità dei Licei (DPR 89/2010) e degli
Istituti Tecnici (DPR 88/2010), il corso IGEA, fino ad allora in vigore, viene sostituito dal settore
Tecnico Economico con indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”. L’Istituto De Nicola
amplia, nel corso degli anni successivi, in modo completo la propria offerta formativa attivando le
2 articolazioni ulteriori previste dalla normativa per il settore tecnico economico che consentono di
diversificare la scelta degli studenti, all’inizio del II biennio, con il profilo “Relazioni Internazionali
per il Marketing” e “Sistemi Informativi Aziendali”.
Per quanto concerne il settore liceale, vengono attivati, invece, a partire dal 2011, l’opzione
Scienze Applicate per il Liceo Scientifico; il Liceo delle Scienze Umane con l’opzione economicosociale.
Viste le richieste del territorio, il Collegio docenti dell’ISIS De Nicola, a partire dall’a. s.
2016/2017, usufruendo della quota di autonomia del 20% prevista dalla normativa, ha deliberato la
curvatura degli indirizzi già attivati al suo interno prevedendo due diverse articolazioni.
Una è prevista per le Scienze Applicate, con curvatura ad indirizzo sportivo, mentre l’indirizzo
AFM prevede la possibilità di una formazione di Management del Turismo attraverso l’attivazione
di nuove discipline caratterizzanti.
Si resta in attesa di ottenere l’attivazione richiesta del Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo e
dell’indirizzo Tecnico Turistico a completamento del settore Tecnico Economico previsto dalla
vigente normativa.
In allegato, sono riportati i quadri orari previsti per tutti gli indirizzi e corsi attivati dal 1
settembre 2016. (Allegato 1)
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 Il Piano triennale dell’Offerta Formativa
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) annuale diventa, ai sensi della Legge 107/2015 comma 2
recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti”, contemporaneamente un documento che illustra l’offerta formativa
già in atto nella scuola mentre si propone di disegnarne l’orientamento futuro attraverso la volontà
di realizzare un processo innovativo di miglioramento, finalizzato sempre al conseguimento da
parte degli studenti di competenze spendibili nel mondo lavorativo e negli studi universitari.
Il POF assume valenza triennale e converge pertanto verso il Regolamento del Sistema Nazionale di
Valutazione (DPR 80/2013) che trova la sua realizzazione concreta nella Direttiva emanata il 18
settembre 2014. Il processo di autovalutazione è a sistema: le istituzioni scolastiche elaborano il
Rapporto di Autovalutazione (RAV) avviando una riflessione critica sui propri punti di forza e di
debolezza per mettere a punto un Piano di Miglioramento, anch’esso di durata triennale (parte
integrante del POF), focalizzato sulle criticità ritenute prioritarie per implementare il processo
formativo.
- Il presente Piano triennale dell’offerta formativa è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla
base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione
definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo;
- il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 15/01/2016;
- il piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 18/01/2016;
- il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in
particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato;
- il piano è in attesa di esito della verifica in questione;
- il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola
 Come hanno contribuito i portatori di interesse attraverso la customer satisfaction
In occasione della compilazione del RAV e per l’elaborazione del PDM, il gruppo di lavoro
appositamente costituito ha avviato una consultazione di tutti i portatori di interesse, per avviare una
riflessione obiettiva del proprio operato grazie ad una lettura integrata delle indicazioni, dei
suggerimenti, delle riflessioni fornite dalla tabulazione dei questionari e dal risultato dei focus
group.
- I genitori hanno espresso una valutazione positiva relativamente alla qualità dell’insegnamento,
al benessere ed all’organizzazione della scuola. La maggior parte si ritiene soddisfatto della
scelta per il corpo docente, per il livello soddisfacente dell’insegnamento, per come la scuola si
adopera per garantire il rispetto delle regole, per l’attenzione posta verso la formazione dei figli,
per la tranquillità dell’ambiente. In alcuni casi, si tratta di genitori che hanno già avuto figli nel
l’istituto.
Le proposte migliorative da loro espresse sono le seguenti: incentivare l’uso di laboratori
scientifici e linguistici; maggiore pulizia; ristrutturazione in particolar modo dei servizi igienici;
montaggio veneziane nelle aule; maggiore coinvolgimento dei genitori nella scuola; potenziare
gli interventi di recupero e potenziamento; incentivare le attività sportive nelle ore
pomeridiane; introdurre un intervallo; effettuare corsi di recupero relativamente ai prerequisiti
ad inizio anno scolastico; adottare deterrenti per evitare agitazioni studentesche.
- Gli studenti hanno espresso una valutazione decisamente positiva relativamente al rapporto
con i docenti, con i compagni e, in generale, con il personale della scuola. Sono soddisfatti
della qualità metodologica dell’insegnamento, dell’approccio inclusivo degli alunni con
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difficoltà ed anche della valorizzazione del merito. Le attività di recupero e di sostegno
registrano un riscontro positivo. Gli alunni percepiscono la Scuola come un luogo sicuro, nel
quale vengono accolte eventuali problematiche sia di gruppo che personali. Sono meno
soddisfatti della funzionalità delle aule normali, della pulizia e dell’ordine dei locali e dei servizi
igienici che risultano vecchi e poco funzionali.
Gli ex-studenti hanno espresso giudizio favorevole rispetto all’utilità dell’insegnamento, al
clima generale della scuola, ai risultati conseguiti ed alla soddisfazione delle proprie esigenze.
Dichiarano di essersi sentiti coinvolti attivamente nel dialogo educativo, di avere avuto
un’esperienza relazionale proficua con compagni, docenti ed in parte anche con il personale
ATA. In particolare, hanno apprezzato a distanza l’utilità degli insegnamenti e degli stages
aziendali e linguistici a cui hanno avuto l’opportunità di partecipare.
I docenti manifestano la necessità di maggiore collaborazione e confronto sia a livello di
programmazione che nella realizzazione della didattica. Auspicano il superamento di un
atteggiamento autoreferenziale che spesso contribuisce a travisare il senso intrinseco della
libertà di insegnamento. Pur soddisfatti dell’innovazione tecnologica che ha portato alla
digitalizzazione di buona parte del loro lavoro, lamentano scarso riscontro nell’utilizzo degli
strumenti messi a disposizione delle famiglie nonché l’assenza di LIM nelle classi che
consentirebbero l’utilizzo delle TIC in maniera continua. Si ritiene inoltre che, in contrasto con
l’innovazione e con la dematerializzazione, il lavoro risulta faticoso e i tempi non sono ottimali
per la burocratizzazione di alcuni processi. Il livello di circolazione delle informazioni è ritenuto
adeguato verso l’esterno ma ancora da migliorare per quanto riguarda la circolazione interna.
Anche i docenti evidenziano carenze nell’edilizia scolastica ed in particolare auspicano
maggiore igiene dei locali. A seguito del rilevante numero di riforme che ha investito la scuola, i
docenti richiedono corsi di formazione interni.
Il personale ATA non ritiene sempre soddisfacenti e positivi i rapporti all’interno della loro
componente; non si sente sempre apprezzato nel lavoro da parte dei genitori mentre si sente
sufficientemente apprezzato dai docenti. Ritiene buone le attrezzature tecnologiche a
disposizione ma necessaria un’implementazione dell’organizzazione sotto tale profilo. Si ritiene
insoddisfatto per la mancanza di attività di formazione. Ritiene non sempre adeguata
l’informazione fornita circa l’attività didattica. Si ritiene sufficientemente motivato ma non
considera sempre sostenibile il carico di lavoro. Considera la struttura sufficientemente sicura;
alquanto adeguato il clima di fiducia percepito all’interno dell’istituzione.
Il territorio riconosce il ruolo formativo dell’istituto DE Nicola che ha sempre intrattenuto
molteplici rapporti, previa stipula di accordi e convenzioni, con i diversi Enti Locali, con la
realtà imprenditoriale, culturale ed associativa, per svolgere i compiti specifici connessi alle
tipologie degli indirizzi di studio, per incrementare le proprie potenzialità didattico -educative,
per arricchire l’offerta formativa. In generale, il territorio sollecita a “fare rete” per intessere
relazioni e creare processi sinergici che innescano quel circuito virtuoso tra scuola e società a
reciproco vantaggio. Il territorio in generale e le imprese in particolare percepiscono
positivamente la scuola, il ruolo degli insegnanti, la preparazione e il comportamento degli
studenti quando hanno partecipato ad attività o stages esterni. Hanno verificato positivamente la
preparazione ed i risultati degli studenti. Ritengono che la comunicazione con la scuola sia
chiara ed efficace.
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 Partecipazione
Per favorire la partecipazione di tutte le componenti, gli organi collegiali istituzionali (Consiglio di
Istituto, Collegio docenti, consigli di classe) e i gruppi creati in funzione della realizzazione
dell’offerta formativa (Dipartimenti, gruppo di miglioramento, commissioni), vengono convocati
regolarmente e, in caso di necessità, con procedura “ad horas”, fermo restando la possibilità di auto
convocazione da parte delle stesse componenti secondo le procedure consentite dalla normativa e
dal Regolamento di Istituto.
L’organizzazione è improntata ai criteri di efficienza e trasparenza; è garantita la circolazione delle
informazioni, il diritto di accesso, la possibilità di usufruire di spazi per pubblicità e per effettuare
incontri.
Vedi, per i dettagli, i documenti allegati: Carta dei Servizi 2015 (Allegato 2), Regolamento di
Istituto (Allegato 3), Piano Trasparenza (Allegato 4)
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PRIMA SEZIONE
 IL CURRICOLO E LE SUE FINALITA’
 La “mission”
Al centro del processo di apprendimento/insegnamento, lo studente è valorizzato e stimolato nella
sua crescita individuale per il raggiungimento di finalità generali:
 Individuare e sviluppare le proprie potenzialità;
 Assumere consapevolezza del proprio ruolo sociale attivo, responsabile, interattivo;
 Rispettare le regole a garanzia dei diritti della persona, della collettività e dell’ambiente;
 Sviluppare senso critico rispetto alle informazioni acquisite in modo formale, non formale
ed informale;
 Contribuire all’abbattimento delle barriere sociali e culturali in modo da favorire
l’inclusione.
Gli obiettivi formativi ed educativi sono formulati in modo da convergere per:
 Migliorare l’attività didattica attraverso una progettazione innovativa e la realizzazione di
curricoli flessibili.
 Partire da nuclei considerati fondanti delle singole discipline per mirare ad una formazione
completa attraverso il raggiungimento di adeguate competenze.
Tanto premesso ed in coerenza con i profili di competenze previsti per i vari settori ed indirizzi
presenti, a seguito della riforma introdotta dalla Legge 107/2015 comma 7, l’Istituto De Nicola ha
individuato le seguenti priorità per potenziare ed implementare la propria azione formativa:
1. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e
scientifiche (lett. a-b);
2. Valorizzazione e potenziamento delle competenze nell’arte e nella storia dell’arte (lett. c);
3. Potenziamento delle competenze digitali (lett. h) in coerenza con le finalità, i principi e gli
strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale (comma 56);
4. Rispetto della legalità (lett. e);
5. Potenziamento delle discipline motorie e di comportamenti per un sano stile di vita (lett. g);
6. Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio (lett. i);
7. Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio (lett. K);
8. Apertura pomeridiana della scuola (lett. l);
9. Incremento dell’alternanza scuola-lavoro (lett. m) istituita con D. L. vo 77/2005 che, ai sensi
dei commi 33 e ss., ammonta a 400 ore per il settore tecnico economico ed a 200 ore per i
Licei, nell’arco di un triennio;
10. Potenziamento delle attività di continuità ed orientamento (lett. q);
11. Promozione della conoscenza delle tecniche di primo soccorso per gli studenti (comma 10).
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 Il Piano di Miglioramento e la “mission”
Al Piano triennale dell’offerta formativa è allegato il Piano di Miglioramento (PDM) elaborato in
coerenza con i punti di debolezza e di forza evidenziati dal RAV per avviare il proprio percorso di
miglioramento. (Si rimanda al PDM allegato per visionare nella loro globalità i progetti, le strategie
e le attività che verranno messe in atto).
Rispetto alla priorità n. 1 riportata nel precedente paragrafo, il PDM prevede il progetto
“Migliorare le competenze – Per una scuola del successo” che risulta essere il fulcro dell’intero
piano per superare, in primo luogo, il fattore critico di successo del risultati negativi conseguiti
dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica ed in secondo luogo per
migliorare gli esiti scolastici, riducendo soprattutto il tasso di “sospensione del giudizio” rilevato a
fine scrutini del mese di giugno.
Rispetto alle priorità n. 4 e n. 5 riportate nel precedente paragrafo, il PDM prevede i progetti
“Insieme per crescere meglio” e “Scendere in campo”.
Le attività e le strategie indicate nel progetto “Insieme per crescere meglio” mirano al
potenziamento della cooperazione con le famiglie, finora molto carente e spesso limitata alla
richiesta della rendicontazione sotto il profilo didattico -disciplinare, senza volontà di
partecipazione responsabile e consapevole rispetto all’azione formativa della scuola, funzionale allo
sviluppo armonico dello studente.
Il progetto “Scendere in campo”, invece, punta ad incrementare la partecipazione ad accordi di
rete con altre scuole ed a sviluppare ulteriormente la collaborazione con enti ed organismi del
territorio per ampliare l’offerta formativa, curvandola alle reali esigenze del territorio. L’obiettivo è
di ampliare la visione delle opzioni offerte agli studenti per una definizione consapevole del proprio
progetto di vita rispetto alle possibili scelte universitarie e lavorative. L’attività cardine del progetto
è la messa a punto di percorsi ASL (alternanza scuola-lavoro) coerenti con i PECUP dei corsi di
studio scelti dagli studenti.
Rispetto alla priorità n. 6 riportata nel precedente paragrafo, il PDM prevede “Il progetto di vita
realizzato tra continuità ed orientamento”.
Per contrastare l’insuccesso e la dispersione degli studenti durante il secondo ciclo dell’Istruzione e
Formazione e nel prosieguo degli studi universitari, alle già sperimentate attività di orientamento in
entrata ed uscita, si aggiungono nuove strategie per orientare gli studenti nella costruzione del
proprio futuro, attraverso la consapevolezza delle proprie attitudini e mettendoli a confronto sia con
le peculiarità dei curricoli scolastici attivati sia con la didattica e l’organizzazione di specifiche
facoltà universitarie.
Sono riportati in allegato: RAV (Allegato 5) e Piano di Miglioramento triennale (Allegato 6)
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 L’inclusione
Educare all’inclusione per l’abbattimento delle barriere sociali e culturali rappresenta una delle
principali finalità del nostro istituto. Favorire l’inclusione è la conseguenza concreta di tale finalità,
pertanto le difficoltà di apprendimento di qualunque origine e natura ed i disagi degli studenti sono
oggetto di attenta analisi da parte dei Consigli di classe per verificare la possibilità di mettere in
atto percorsi didattici personalizzati, con obiettivi comuni rispetto al gruppo classe ma attraverso
strategie specifiche per il singolo alunno, o individualizzati, attraverso la definizione di obiettivi
diversificati.
Dall'a. s. 2012/2013, il Collegio dei docenti ha ritenuto opportuno attivare un'area di specifico
intervento con l'introduzione di una nuova Funzione Strumentale per il coordinamento di iniziative
per il successo formativo di alunni diversamente abili (L. 104/1994), di alunni affetti da DSA
(Disturbi Specifici di apprendimento) recependo la normativa e le apposite Linee Guida
(L.170/2010) ed in ultimo di alunni con BES (Bisogni educativi Speciali) (CM 8/2013 in
attuazione della Direttiva del dicembre 2013).
Dall’a. s. 2013/2014 è inoltre istituito il Gruppo di lavoro d’Istituto dell’Inclusività (GLI)
composto da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola in modo da
assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento
intraprese e un’efficace capacità di rilevazione e intervento sulle criticità all’interno delle classi. Il
GLI garantisce: la trasversalità delle prassi di inclusione e redige annualmente il Piano
dell’Inclusività (PAI) dei BES, ai sensi della normativa per delineare e precisare la strategia
inclusiva ideata e realizzata dal nostro Istituto al fine di realizzare il diritto all’apprendimento per
tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà di cui tutta la comunità educante deve
prendersi carico sia che si tratti di“svantaggio sociale e culturale”, di “ disturbi specifici di
apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della
cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.
Per le diverse abilità, viene attuato quanto previsto dalla specifica normativa da parte del GLH di
Istituto che provvede all'elaborazione del PDF (profilo dinamico-funzionale) e del PEI (piano di
lavoro individualizzato). L’inclusione dei ragazzi diversamente abili mira all’attuazione di un
progetto di vita che parta dall’analisi dei bisogni affettivi e cognitivi di ciascuno, per individuare
altrettanti corrispondenti obiettivi, sul piano dell’intervento educativo, che a loro volta riguardano
sia la sfera cognitiva (mobilizzazione dei processi e potenziamento delle capacità esistenti), sia la
sfera affettiva (promuovere l’autonomia personale, incoraggiare l’iniziativa e l’esplorazione della
realtà).
In allegato, è riportato il PAI relativo all’a. s. 2015/2016 (Allegato 7).
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 L’Orientamento
In considerazione dell’importanza che riveste l’orientamento per favorire il successo formativo
aiutando lo studente a prendere coscienza di sé, l’Istituto De Nicola ne ha fatto il perno di tutta
l’azione didattica da sempre pianificata. Dall’anno scolastico in corso, all’interno del PDM, sono
previste ulteriori strategie per implementare l’efficacia del proprio curricolo. Sono, pertanto,
previste attività con le seguenti finalità:
 L’Orientamento in entrata serve a facilitare la scelta dell’indirizzo per il proseguimento
degli studi superiori degli allievi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado. Si
realizza attraverso visite dei docenti preposti nelle scuole di provenienza ed open day
nell’Istituto per illustrare le specificità degli indirizzi di studio e per visionare le strutture.
Dall’anno scolastico in corso, saranno attivati anche dei laboratori per la simulazione di
attività d’aula relativamente alle discipline di indirizzo per favorire una scelta consapevole.
 L’Accoglienza facilita l’inserimento nella scuola degli studenti delle classi prime con
attività mirate a favorire la continuità, l’inclusione e la conoscenza,
 Il Ri-orientamento aiuta gli studenti in difficoltà a individuare un percorso scolastico e/o
formativo alternativo più consono alle proprie inclinazioni, anche all’interno dell’Istituto,
vista la pluralità dell’offerta formativa, per contrastare la dispersione scolastica.
 L’Orientamento in uscita ha lo scopo di guidare gli studenti nelle scelte consapevoli per il
proprio futuro, tenendo conto delle proprie capacità e delle competenze acquisite. Ciò é
realizzato attraverso la diffusione di informazioni, favorendo la partecipazione degli studenti
a conferenze universitarie illustrative dei percorsi di studio delle varie facoltà nonché a
incontri informativi sugli sbocchi occupazionali e “job placement”.
Sono previsti, altresì, incontri di orientamento con Istituzioni ed imprese presenti sul
territorio per fornire indicazioni per l’ingresso nel mondo del lavoro. Funzionale a scelte più
consapevoli sul piano lavorativo e formativo è la messa in atto di percorsi di alternanza
scuola-lavoro (vedi paragrafo successivo). Da quest’anno, per favorire un’analisi sul proprio
operato, l’Istituto si propone di attivare un monitoraggio a distanza rispetto alla
prosecuzione del percorso formativo o lavorativo dei propri studenti diplomati.
 La Didattica Orientativa è parte integrante delle strategie dell’Istituto sia a livello
curricolare che extra-curricolare in quanto è un processo associato alla crescita della persona
in contesti sociali formativi e lavorativi. Comprende una serie di attività finalizzate a mettere
in grado gli alunni di ogni età ed in ogni momento della loro vita a: identificare i propri
interessi, capacità, competenze e attitudini; identificare opportunità e risorse, prendere
decisioni in modo responsabile in merito all’istruzione, alla formazione, all’occupazione e al
proprio ruolo nella società; progettare e realizzare i propri progetti; gestire percorsi attivi. E’
importante puntare alla maturazione di un metodo centrato sull’approccio dell’autoorientamento per consentire in ogni momento di poter affrontare cambiamenti e prendere
decisioni di fronte ai cambiamenti sociali e lavorativi.
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 L’Alternanza scuola- lavoro
Agli studenti delle classi quarte e quinte, sono state sempre offerte opportunità di partecipazione
facoltativa, durante l'anno scolastico ed in periodo estivo, a stages presso aziende, previa stipula di
convenzioni, per fornire allo studente conoscenze ed esperienze del contesto produttivo al fine di
consolidare abilità professionali, di maturare una visione della realtà del mondo del lavoro, di
aderire alle strategie europee che pongono sempre più all’ordine del giorno l’inevitabile
integrazione tra sapere formale e non formale.
A tal scopo, il nostro Istituto ha attivato relazioni con aziende operanti nel settore terziario:
commercio, logistica, servizi e turismo, con il sistema degli Enti Locali, nonché con associazioni di
categoria, Banche, enti datoriali e Camera di Commercio. Si è ricorso anche alla progettualità
dell’azienda simulata (IGS) attraverso la costituzione di una mini-company, la realizzazione e la
vendita di prodotti.
La costruzione di un rapporto cooperativo tra mondo scolastico e mondo cosiddetto dell’extrascuola
è stata sempre una priorità del nostro Istituto, dal momento che una corretta interpretazione della
mission della scuola è la costruzione di “ponti” tra comunità scolastica e mondo del lavoro, un
dentro/fuori che ponga gli studenti in una posizione di arricchimento di esperienze, conoscenze,
competenze che contribuiscano a un “apprendimento significativo” e spendibile non solo in un
futuro professionale, ma nel loro progetto di vita.
Dall’a. s. 2015/2016, la Scuola riceverà specifici finanziamenti per le classi terze e parteciperà a
gare per accedere a finanziamenti ulteriori per le classi quarte e quinte, il tutto finalizzato alla
realizzazione dell’ASL, inteso come percorso didattico curricolare.
La L.107/2015 (commi 33 e seguenti), in coerenza con il D. L. vo 77/2005, per “incrementare le
opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti”, indica il monte ore obbligatorio
da attuare nell’arco del prossimo triennio per l’ITE (400 ore) ed il Liceo (200 ore), a partire dalle
classi terze. A tal scopo, la normativa suggerisce anche la possibilità di rivolgersi al terzo settore,
agli ordini professionali, a musei, istituti che si occupano del patrimonio culturale, artistico,
ambientale e sportivo, in coerenza con i profili in uscita delineati per gli studenti dei vari indirizzi
presenti nell’istituto. Per l’attuazione si suggerisce anche la metodologia dell’impresa simulata così
come si indica anche la possibilità di svolgerli all’estero. Verranno inoltre organizzati corsi rivolti
agli studenti impegnati in tale attività finalizzati alla formazione in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro
Per la realizzazione dei percorsi, sarà prioritariamente costituito il CTS (comitato tecnico
Scientifico) con la partecipazione di enti ed aziende del territorio disponibili alla cooperazione con
la nostra scuola ed accreditate rispetto alla capienza ed all’attività.
Il CTS di Rete prevede al suo interno: il DS, il DSGA, docenti referenti (scelti rispetto al campo di
intervento dei percorsi); esperti e rappresentanti di aziende che operano nel settore tecnologico,
informatico e multimediale; nel settore linguistico per l’organizzazione di stages all’estero e per i
corsi di preparazione alle certificazioni; nell’associazionismo sportivo; nel settore della revisione
contabile; nel settore finanziario; nel settore dell’organizzazione dell’impresa simulata.
Se possibile, si ricorrerà a tale metodologia perché consente il coinvolgimento diretto dello studente
in tutte le fasi dell’azienda: dalla creazione alla gestione alla produzione e vendita.
Si partirà con la seguente suddivisione del monte ore:
- Liceo: terze classi: 60 ore; quarte classi: 100 ore; quinte classi: 40 ore
- Tecnico Economico: terze classi: 100 ore; quarte classi: 180 ore; quinte classi: 120 ore.
Si tratta di un’attività curricolare che prevede prevalentemente attività in orario scolastico (anche se
gli studenti sono in trasferta nelle aziende); si ricorrerà comunque anche al tempo extra-scolastico
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(pomeridiano o per il sabato) se le aziende coinvolte ed il settore di intervento lo richiederanno e nel
rispetto di un monte ore curricolare imprescindibile per favorire il successo formativo degli
studenti.
Le quote di finanziamento erogate dagli enti preposti copriranno le spese di consumo, trasporto e
vitto per gli studenti, il compenso per il tutor aziendale.
Per la valutazione e le verifiche saranno utilizzate tipologie di prove, modelli e tabelle suggerite
dalle
Linee
guida
dell’ASL.

L’innovazione
digitale
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di
innovazione della scuola italiana per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell'era
digitale. E' un pilastro fondamentale della Legge 107/2015 nell’ottica dell'innovazione del sistema
scolastico e delle opportunità dell'educazione digitale. Il documento ha funzione di indirizzo; punta
a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (lifelong learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali.
Il Piano è strutturato su quattro ambiti:
1. STRUMENTI
2. COMPETENZE E CONTENUTI
3. FORMAZIONE
4. ACCOMPAGNAMENTO
Per ognuno sono stati identificati obiettivi “critici”, ma raggiungibili, collegati ad azioni specifiche
(indicate con # seguite da un numero) in grado di consentire un miglioramento complessivo di tutto
il sistema scolastico.
Gli ambiti sono a sua volta suddivisi nel seguente modo:
1. STRUMENTI: sono tutte le condizioni che abilitano le opportunità della società
dell'informazione e mettono le scuole nelle condizioni di praticarle (accesso, qualità degli
spazi e degli ambienti di apprendimento, identità digitale e amministrazione digitale)



ACCESSO: favorire l'accesso e la connessione attraverso fibra ottica, connettività e
cablaggio interno delle scuole
SPAZI E AMBIENTI PER L'APPRENDIMENTO: coniugare la crescente
disponibilità di tecnologie a competenze abilitanti; trasformare i laboratori scolastici
in luoghi per l’incontro tra sapere e saper fare, ponendo al centro l’innovazione;
passare da didattica unicamente “trasmissiva” a didattica attiva, promuovendo
ambienti digitali flessibili; allineare l’edilizia scolastica con l’evoluzione della
didattica
IDENTITA' DIGITALE: dare un profilo digitale ad ogni persona della scuola non
per solo consentire l’accesso ai servizi digitali del MIUR e delle istituzioni
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
decentrate ma anche per realizzare un sistema per cui l’accesso al web, ai contenuti e
ai servizi diventi unico, semplice, sicuro, sostenibile. L’identità digitale diventa così
il modo per rendere più semplice, immediato ed abilitante l’impiego di dispositivi e
contenuti, più agile la gestione degli spazi di apprendimento, più sicura l’identità
degli studenti (in larga maggioranza minorenni), più diffusa ed aperta al territorio
l’educazione stessa
AMMINISTRAZIONE DIGITALE: gestione dell’organizzazione scolastica, e dal
rafforzamento di servizi digitali innovativi che la scuola offre al territorio, alle
famiglie, agli studenti, al proprio personale, o anche dalla maggiore collaborazione
con altre scuole. Lo scopo è migliorare il lavoro di chi fa l’amministrazione
scolastica ogni giorno, e migliorare sostanzialmente i servizi digitali delle scuole - a
partire dal registro elettronico.
2. COMPETENZE E CONTENUTI DEGLI STUDENTI: rafforzare le competenze relative
alla comprensione e alla produzione di contenuti complessi e articolati, anche all'interno
dell'universo comunicativo digitale; lavorare sull'alfabetizzazione informativa e digitale
(information literacy e digital literacy) che mettono al centro il ruolo dell'informazione e dei
dati nello sviluppo di una società interconnessa basata sulle conoscenze e l'informazione;
favorire i rapporti tra creatività digitale e artigianato, tra imprenditorialità digitale,
manifattura e lavoro; introdurre al pensiero logico e computazionale e familiarizzare con gli
aspetti operativi delle tecnologie informatiche; rendere gli studenti utenti consapevoli di
ambienti e strumenti digitali, ma anche produttori, creatori, progettisti; mettere i docenti
nelle condizioni per agire come facilitatori di percorsi didattici innovativi basati su contenuti
più familiari per i loro studenti.



COMPETENZE DEGLI STUDENTI: Coinvolgere gli studenti attraverso format
didattici innovativi e ‘a obiettivo’; innovare i curricoli scolastici
DIGITALE, IMPRENDITORIALITA' E LAVORO: sviluppo delle competenze
trasversali: problem solving, pensiero laterale e capacità di apprendere. Le
opportunità dell’autoimprenditorialità nell’era digitale (con le loro necessità
formative), sono un modo notevole per sviluppare competenze attraverso la pratica e,
contemporaneamente, produrre soluzioni di impatto
CONTENUTI DIGITALI: creare le condizioni giuste, tecniche e di accesso, per cui
i contenuti digitali passino da eccezione a regola nella scuola.
3. FORMAZIONE DEL PERSONALE: centrata sull'innovazione didattica, tenendo conto
delle tecnologie digitali come sostegno per la realizzazione di nuovi paradigmi educativi e la
progettazione operativa delle attività. L'obiettivo è quello di passare da una scuola della
trasmissione a quella dell'apprendimento.
4. ACCOMPAGNAMENTO: si attua attraverso la nomina di un ANIMATORE
DIGITALE in ogni Istituto, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore
amministrativo, avrà un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola, a partire
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dai contenuti di questo Piano. Sarà formato attraverso un percorso dedicato (a valere sulle
risorse del DM n. 435/2015), su tutti i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale, per
sostenerne la visione complessiva. Per tenere alta l’attenzione sui temi dell’innovazione,
nell’ambito della realizzazione delle azioni previste nel POF triennale, potrà sviluppare
progettualità su tre ambiti: formazione interna, coinvolgimento della comunità scolastica,
creazione di soluzioni innovative. Il progetto sviluppato dall’animatore digitale è legato al
Piano triennale per l’offerta formativa della scuola.
Vedi allegato piano AZIONI (indicate con # ), sotto i corrispondenti ambiti, che sono già state
realizzate e da realizzare (Allegato 8).

Metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning)
Il DPR n.88 ed 89 del 15 marzo 2010, finalizzati rispettivamente al riordino degli Istituti Tecnici ed
alla revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei, hanno introdotto la
possibilità di insegnamento di una disciplina non linguistica curricolare in una lingua straniera
veicolare. Per tutti gli indirizzi attivati presso il nostro Istituto tale possibilità è prevista per il V
anno di studi per la Lingua Inglese. In coerenza con le Linee Guida del 25 luglio 2014, il Collegio
dei docenti dell’ISIS De Nicola, alla luce della vigente normativa, ha deliberato di utilizzare, per
l’insegnamento della metodologia CLIL, le risorse professionali e strumentali disponibili a tal
scopo. Pertanto i docenti con apposita formazione svolta sia all’estero che presso gli enti accreditati
(come da requisiti indicati nel Decreto n.6 del 16 Aprile 2012), supportati nella programmazione dai
docenti di Lingua e Civiltà Inglese nella fase della programmazione per l’individuazione di un
percorso adeguato alle competenze del gruppo classe interessato, destineranno una opportuna quota
oraria curricolare per lo svolgimento di tale percorso, utilizzando, come “fortemente” suggerito
dalla normativa, una “didattica laboratoriale (con tecnologie multimediali e tecniche comunicative
multimodali), attraverso lo sviluppo di attività inerenti le conoscenze e le abilità delle discipline
interessate, in rapporto all’indirizzo di studio”. Per le classi non direttamente coinvolte
dall’insegnamento della metodologia CLIL, già a partire dall’avvio della riforma, il Dipartimento di
Lingue e Civiltà Straniere, composto da insegnanti di Lingua Inglese, Francese, Spagnola, ha messo
in campo progetti interdisciplinari in lingua straniera nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa,
fondato su strategie di collaborazione e cooperazione grazie ad un’organizzazione didattica
flessibile all’interno dei singoli Consigli di Classe, per l’approfondimento in lingua di nuclei
fondanti delle discipline Umanistiche, Scientifiche e Professionalizzanti

Il potenziamento attraverso le attività extra-curricolari
L’Istituto realizza regolarmente attività extra-scolastiche necessarie per realizzare la funzione di
centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso della struttura anche in orario
extracurricolare, fornendo una risposta immediata, visto che già tale priorità ha caratterizzato
l’Istituto, all’obiettivo suggerito dalla Legge 197/2015 rispetto all’apertura pomeridiana delle
scuole.
La progettualità approvata, insieme al Piano di Miglioramento, riguarda settori di pertinenza con le
priorità individuate per la realizzazione della mission:
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1. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e
scientifiche (lett. a-b);
2. Valorizzazione e potenziamento delle competenze nell’arte e nella storia dell’arte (lett. c);
3. Potenziamento delle competenze digitali (lett. h) in coerenza con le finalità, i principi e gli
strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale (comma 56);
4. Rispetto della legalità (lett. e);
5. Potenziamento delle discipline motorie e di comportamenti per un sano stile di vita (lett. g);
6. Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio (lett. i);
7. Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio (lett. K);
8. Apertura pomeridiana della scuola (lett. l);
9. Incremento dell’alternanza scuola-lavoro (lett. m) istituita con D. L. vo 77/2005 che, ai sensi
dei commi 33 e ss., ammonta a 400 ore per il settore tecnico economico ed a 200 ore per i
Licei, nell’arco di un triennio;
10. Potenziamento delle attività di continuità ed orientamento (lett. q);
Vedi in allegato la sezione in cui sono riportate le schede dei progetti previsti (Allegato 9)
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SECONDA SEZIONE
 L’ORGANIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
(funzionalmente alla qualità della didattica ed alle esigenze del territorio)
 Il clima
Alla base dell’attività didattica, come già detto, c’è la centralità dello studente che deve essere
favorito nella sua crescita globale, in modo autonomo, in continuità con i segmenti di scuola di
provenienza, con la famiglia e gli ambiti sociali in cui vive.
L’Istituto De Nicola ritiene importante che la crescita e la formazione avvenga in un clima
favorevole in cui l’individuo senta il senso di appartenenza con la comunità in cui vive.
Pertanto, sono garantite le pari opportunità a tutti, si mira al lavoro collegiale e di gruppo, sia nella
programmazione e progettazione da parte dei docenti, sia nella realizzazione dell’attività didattica
all’interno del gruppo classe, attraverso la laboratorialità ed il lavoro per progetti.
Per garantire un clima sereno e di rispetto, il Consiglio di Istituto adotta un Regolamento (Allegato
3) che sancisce severamente comportamenti scorretti e che mira alla risoluzioni di situazioni
svantaggiate dal punto di vista sociale. All’inizio di ogni anno scolastico, i genitori sottoscrivono
inoltre il Patto Educativo di corresponsabilità (allegato 10) con il quale si impegnano ad agire in
collaborazione dell’Istituto.
Per migliorare il clima e rafforzare il senso di appartenenza, per l’a. s. 2015/2016, sono state
organizzate e gestite in collaborazione tra tutti gli operatori della scuola e gli alunni due settimane
“dello studente”, durante le quali l’attività curricolare normale è stata sospesa per lasciare spazio in
primis ad attività proposte e realizzate dagli stessi studenti che per alcune tematiche culturali,
sociali e politiche di grande impatto hanno richiesto la disponibilità dei docenti e/o di esperti
esterni.
Dietro loro richiesta, si sono svolte attività di recupero e potenziamento, proiezioni di film, attività
ludiche e motorie, tornei sportivi, uscite didattiche sul territorio. Ogni classe ha definito, sotto la
guida del docente coordinatore, un programma interno per organizzare il proprio tempo in maniera
proficua, sia partecipando ad attività collettive che definendo proprie necessità.
In generale, l’organizzazione dell’ambiente di apprendimento relativamente a spazi e tempi riflette
scelte ponderate da parte degli operatori della scuola e specifiche richieste dell’utenza.
A seguito dell’individuazione tra gli obiettivi della mission scolastica di quello riguardante
l’apertura della scuola in orario pomeridiano, si sono già verificate attività o sono stati organizzati
eventi che hanno consentito l’apertura della scuola anche di sera in manifestazioni aperte al
territorio: evento notte della legalità del 24 ottobre, serate dedicate alla proiezione di film, ad
attività ludiche musicali, ad attività sportive ( 13 novembre e 18 dicembre).
 I tempi della didattica
L’Istituto De Nicola organizza l’orario settimanale dell’attività curricolare in 5 giorni in quanto gli
alunni, molti dei quali pendolari, e le famiglie hanno sottolineato, quando consultati attraverso
appositi questionari, che l’organizzazione ottimale della vita privata e dello studio individuale
richiede tale articolazione. L’unità oraria della lezione è di 60 minuti.
L’ indirizzo Tecnico Economico prevede il seguente orario:
dalle ore 8.00 alle ore 14.00 (3 giorni)
dalle ore 8.00 alle ore 15.00 (2 giorni)
Gli indirizzi liceali prevedono:
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dalle ore 8.00 alle ore 13.00 o alle ore 14.00.
Dall’anno scolastico 2014/2015, gli scrutini hanno cadenza quadrimestrale. Le pagelle sono, quindi,
redatte alla fine del mese di gennaio ed a giugno, con tempestiva comunicazione alle famiglie. Sono
inoltre previste delle informative infra-quadrimestrali per rendicontare il percorso in atto in modo
globale alle famiglie in occasione di incontri organizzati alla fine del mese di novembre e ad aprile.
Eventuali azioni di sostegno per gli alunni in difficoltà sono previste all’interno dell’attività
curricolare, sfruttando la quota di autonomia del 20%, mentre le azioni di recupero si realizzano
attraverso appositi corsi extra-curricolari realizzati alla fine del I quadrimestre ed alla fine dell’anno
o in orario curricolare tramite la modalità delle classi aperte. Per garantire la sostenibilità dei tempi
e la possibilità di implementazione dei suddetti interventi, la scuola richiede unità di organico di
potenziamento che possano far fronte alle necessità che si evidenzieranno in sede di scrutinio
intermedio e finale.
Gli interventi attivati nel mese di febbraio, per le materie individuate sulla scorta dei dati numerici
degli scrutini e compatibilmente con le risorse professionali, strumentali ed economiche disponibili,
sono pomeridiani. In alternativa si potrà in parte ricorrere alla metodologia delle classi aperte.
Quelli attivati nei mesi di giugno-luglio, si svolgono in orario meridiano ed antimeridiano
compatibilmente con lo svolgimento parallelo degli Esami di Stato che impegnano le strutture ed il
personale docente.
La fascia pomeridiana viene sfruttata per tutte le attività extra-curricolari previste. (Vedi allegato
con le schede dei progetti approvati per l’anno scolastico 2015/2016).
 Gli spazi
L'edificio scolastico è costituito da:
 41 aule di cui 1 dotata di LIM
 7 aule speciali che sono assegnate alla didattica laboratoriale di specifiche materie secondo
un orario definito ad inizio anno, fermo restando la possibilità di usufruirne anche previa
prenotazione. Nello specifico, le aule sono le seguenti: 1 scientifica polifunzionale; 3 aule
speciali di Informatica multimediale; 1 aula speciale per la didattica laboratoriale delle
lingue, con impianto video/audio attivo, comparativo ed antenna parabolica; 1 aula per la
formazione, autoformazione, ricerca, metodologia e didattica; 1 aula speciale di Economia
Aziendale.
 2 palestre coperte
 Biblioteca
 Aula Magna con video-conferenza attrezzata con video-registratore, video-proiettore,
impianto video/audio, antenna parabolica analogica, antenna parabolica digitale, impianto
multimediale.
Il curricolo di Istituto prevede anche momenti di didattica trasferita per la visione di spettacoli
cinematografici e teatrali; la visita di musei; la partecipazione a stages e tirocini linguistici ed
aziendali; per la partecipazione a conferenze e lezioni tematiche universitarie, a tornei e gare
sportive e culturali; viaggi di istruzione in Italia e all’estero.
I questionari somministrati ai portatori di interesse hanno evidenziato criticità della struttura edilizia
a cui sarà dato immediato riscontro grazie alla messa in opera di lavori, nel corso del corrente anno
scolastico, riguardante la ristrutturazione di tutti i locali interni (eccezion fatta per la facciata). Sono
previsti anche interventi per adeguare l’edificio e gli impianti agli standard igienici e di sicurezza
richiesti dalla più recente normativa in materia di sicurezza.
Sono state evidenziate anche carenze nel servizio della pulizia ordinaria. A partire da quest’anno, la
pulizia non è più esclusivamente affidata agli operatori esterni, in quanto vi provvede anche il
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personale ausiliario che garantisce maggiore professionalità.
Il Dirigente Scolastico ottempera a quanto previsto dalla normativa (Testo Unico Sicurezza
81/2008) organizzando e gestendo la sicurezza in modo adeguato. Nomina il RSPP, individua il
rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, formando le squadre di prevenzione antincendio e di I
soccorso. Annualmente la formazione degli operatori è aggiornata, se necessario, e vengono
effettuate le prove di evacuazione.
 La programmazione
Per la realizzazione concreta del curricolo di Istituto, obiettivi e contenuti disciplinari specifici
sono definiti ogni anno attraverso tre importanti fasi: prioritariamente si svolgono le riunioni dei
Dipartimenti per favorire il confronto tra docenti di discipline affini; seguono le riunioni per
materia durante le quali si elabora una dettagliata programmazione didattico-educativa concernente
l’individuazione di obiettivi, nuclei fondanti, competenze, metodi, tempi, strumenti, verifiche e
valutazione relativi alla singola disciplina; viene, infine, redatto il piano di lavoro individuale del
singolo docente che contempera quanto deciso a livello generale con la reale situazione di partenza
della classe rilevata all'inizio dell'anno scolastico, previa condivisione all'interno del consiglio di
classe per operare anche a livello trasversale per nuclei tematici.
Per favorire una formazione globale, si ricorre anche ad attività extra-curricolari ed a progetti
adottati in coerenza con gli indirizzi di studio e con le esigenze evidenziate dai fruitori.
 Strategie per il raggiungimento degli obiettivi.
Per il conseguimento degli obiettivi individuati, nell’ambito di tutti gli indirizzi proposti
dall’Istituto, si adottano le seguenti strategie e metodologie didattiche messe in atto, a seconda
delle situazioni:
 lezioni trasmissive per introdurre in modo sistematico gli argomenti;
 metodologie interattive per favorire la partecipazione dell'intera classe (simulazioni; studio
di caso; esercitazioni pratiche per favorire lo sviluppo di abilità tecniche ed operative;
brainstorming per l’elaborazione di nuove idee; cooperative learning) ;
 lavoro di gruppo, per progetti ed attività laboratoriali per sviluppare negli studenti
l'attitudine ad affrontare e risolvere problemi in collaborazione con altri ed autonomamente
rispetto alla figura del docente.
L’azione didattica prevede le seguenti attività, a seconda della classe di appartenenza:
- continuità didattico -educativa con la scuola di provenienza;
- iniziative volte all'acquisizione dell'autocontrollo e al rispetto delle regole;
- promozione di un corretto metodo di studio, anche autoriflessivo, che privilegi conoscenze
e competenze;
- approfondimenti mono e pluridisciplinari;
- impiego di metodologie innovative e delle TIC;
- attività progettate per gruppo classe e/o per classi aperte, soprattutto per il recupero ed il
potenziamento;
- interazione con il territorio attraverso incontri con esperti esterni, enti, associazioni,
università;
- partecipazione a progetti in rete con altre istituzioni scolastiche;
- scambi culturali con paesi comunitari ed extracomunitari;
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-
la didattica laboratoriale che affianca ed integra la didattica tradizionale al fine di consentire
allo studente l’acquisizione di competenze trasversali in ambito disciplinare e non;
didattica orientativa per favorire l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita attraverso lo
stimolo all’auto-riflessione sul proprio apprendimento ed all’autovalutazione delle proprie
potenzialità.
 Interventi di recupero e di sostegno
In ottemperanza dell’OM 92/2007, con opportuna curvatura rispetto alle esigenze dell’utenza e alle
necessità formative che emergono dall’attenta analisi degli esiti, le attività di recupero e di sostegno
sono realizzate per gli studenti in difficoltà allo scopo di: riequilibrare le conoscenze in itinere;
guidare gli allievi nell’acquisizione di un corretto metodo di studio; ridurre il tasso di non ammessi
e di alunni con “sospensione del giudizio”. Dall’a. s. 2015/2016 , tali interventi sono finalizzati al
miglioramento degli esiti scolastici specifici ma anche degli esiti delle prove INVALSI per la
matematica e l’italiano.
Gli interventi di sostegno (IDES), sono svolti in orario curriculare per tutte le discipline e sono
opportunamente programmati per contenuti, modalità e tempi da ciascun docente e realizzati, dove
se ne ravvisasse la necessità nell’ambito dell’utilizzazione della quota del 20% prevista dal DPR
275/99, ricorrendo anche ai docenti dell’organico di potenziamento.
Dall’analisi dei dati emersi, il collegio docenti ha deliberato in merito alle materie per le quali
saranno attivati gli IDER:
- per il I Biennio dell’ITE : Italiano – Matematica – Lingue Straniere;
- per il II Biennio ed il V anno dell’ITE: Economia aziendale –Matematica - Diritto – Italiano
e Lingue Straniere;
- per il Biennio Liceo Scientifico Scienze Applicate: Italiano- Matematica – Inglese;
- per il II Biennio ed il V anno Liceo Scientifico tradizionale e Scienze Applicate: italiano –
Matematica – Inglese, con la possibilità di attivare corsi di recupero in Scienze, Fisica o
Filosofia, laddove si verificassero particolari necessità.
Gli IDER sono attivati alla fine del I quadrimestre (mese di febbraio) e dopo gli scrutini finali (mesi
giugno-luglio).
Alla fine del I quadrimestre, sono previste due modalità di intervento: in orario pomeridiano per
Italiano e Matematica (vista la criticità dei risultati delle prove INVALSI) nonché per le discipline
che fanno registrare un congruo numero di debiti; in orario curricolare, ricorrendo alla modalità
delle classi aperte grazie all’utilizzo dei docenti dell’organico di potenziamento per le altre
discipline previste per gli IDER.
Per quanto riguarda gli alunni con “sospensione del giudizio” con carenze da una a massimo tre
discipline, l’Istituto organizza e attiva interventi didattici educativi di recupero estivi. Detti
interventi riguardano tutte le discipline, nei limiti delle risorse disponibili dell’organico di diritto e
di potenziamento, in base al numero di alunni registrato.
Dopo le operazioni di scrutinio finale, è comunicata alle famiglie la decisione assunta dal Consiglio
di Classe, indicando le specifiche carenze rilevate. Tempestivamente sono comunicati gli interventi
didattici ed educativi estivi attivati per il recupero dei debiti formativi con l’indicazione di modalità,
tempi e scadenze delle relative verifiche, precisando che per le discipline per cui non è possibile
attivare interventi, le famiglie dovranno provvedere autonomamente. Le famiglie possono decidere
di provvedere personalmente al recupero, rinunciando alle opportunità offerte dalla scuola,
dichiarandolo per iscritto, fermo restando l’obbligo, da parte dello studente, di sottoporsi alle
verifiche intermedie e finali organizzate, rispettandone rigorosamente tempi, scadenze e modalità.
Il Consiglio di Classe, alla luce delle verifiche effettuate (per l’a. s. 2016/2017 sarà effettuata una
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verifica scritta nella seconda metà del mese di luglio), delibera, in fase di integrazione dello
scrutinio finale, l’ ammissione o la non ammissione alla classe successiva.
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TERZA SEZIONE
 VERIFICA E VALUTAZIONE
 La valutazione
La valutazione è organizzata in modo da rendere trasparente il valore del percorso formativo ed è
tempestiva in quanto finalizzata alla rilevazione immediata del successo delle attività programmate
ed intraprese o della necessità di rimodulare i percorsi (DPR 249/98 integrato dal DPR 235/2007;
DPR 122/2009).
La scuola garantisce trasparenza dei criteri di valutazione, tutti esplicitati nel presente documento, e
riservatezza rispetto alla valutazione dei singoli; offre adeguata comunicazione alle famiglie ed agli
studenti allo scopo di individuare le possibili cause dell'insuccesso, intraprendere adeguate attività
di recupero, misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. I principi ispiratori sono
la crescita dell'autostima e dell'autonomia; vengono valutate le conoscenze, le capacità e le
competenze.
La tempestività è garantita prioritariamente dall’adozione del registro elettronico, visibile tutto
l’anno alle famiglie. Tale strumento è aggiornato quotidianamente dai docenti per quanto riguarda la
didattica mentre gli addetti della segreteria amministrativa si occupano della rilevazione di assenze
e ritardi.
In linea con gli studi più recenti dal punto di vista pedagogico, i docenti mirano a valutare gli
studenti attraverso tipologie di prove che consentano di verificare il “processo” di apprendimento
nella sua globalità, la capacità di applicazione dei contenuti appresi, il reale sviluppo delle
conoscenze.
In sede di scrutinio quadrimestrale e di fine anno, il Consiglio di Classe tiene nel debito conto il
livello raggiunto nell'apprendimento considerando soprattutto i progressi rispetto ai livelli di
partenza, ed il grado di crescita realizzato nel comportamento, inteso come partecipazione ad un
costruttivo dialogo educativo.
La valutazione del comportamento tiene presente i seguenti indicatori:
 partecipazione costruttiva al dialogo educativo;
 rispetto delle regole fissate dal Regolamento d'Istituto;
 partecipazione attiva alle lezioni, alle verifiche ed alle attività extrascolastiche;
 costanza ed impegno nel lavoro svolto.
Per gli allievi con comportamenti scorretti, sono applicate le norme previste dal Regolamento
d'Istituto elaborato in coerenza con i principi sanciti nello Statuto delle studentesse e degli studenti
(DPR 249/98, novellato dal DPR 235/2007).
La valutazione finale avviene solo per gli studenti che, ai sensi DPR 122 /2009, abbiano frequentato
“almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”, a meno di non rientrare in uno dei casi di
deroga previsti da apposita delibera del Collegio dei docenti del 27/09/2013 (partecipazione a gare
sportive ufficiali; partecipazione a competizioni ufficiali attestate da ente istituzionale di
riferimento; partecipazione ad attività sportive che implicano più giorni di assenza debitamente
documentate; gravi patologie o terapia da effettuare documentate con certificazione ospedaliera;
gravi infortuni documentati da referto ospedaliero; gravi eventi luttuosi o eventi familiari). Si
precisa che la normativa impone l’accertamento preliminare del non superamento del tetto massimo
di ore previsto in quanto, in caso negativo, l’alunno non è valutato. Se l’alunno è ammesso allo
scrutinio in virtù delle deroghe previste, il consiglio di classe valuterà il reale profitto emergente
dalle valutazioni registrate.
Sia per l’attribuzione dei voti nelle discipline che per il voto di comportamento, il Collegio docenti
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ha adottato dei criteri comuni riepilogati nelle tabelle allegate al presente documento che riportano
descrittori ed indicatori presi in considerazione. (Allegato 11 e Allegato 12)
In sede di scrutinio finale, per le classi III, IV e V, il consiglio di classe attribuisce per ogni studente
ammesso alla classe successiva il credito scolastico che fornisce la base di partenza per la
costruzione del voto conseguito alla fine del ciclo di studi. (Vedi Allegato 10 relativo alle tabelle
dei crediti).
 La valutazione all’Esame di Stato
Secondo l'ordinamento vigente, sono ammessi agli esami gli alunni che nello scrutinio finale
conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, ivi compreso il voto di
comportamento. Per superare l'Esame di Stato, il punteggio minimo è di 60/100. Gli elementi che
concorrono al suo conseguimento sono di seguito indicati.
 Credito scolastico: come da O.M. 40/2009, sono attribuiti fino a 25 punti di credito,
scaturiti dalla carriera scolastica dello studente negli ultimi 3 anni del percorso scolastico.
 Prove scritte: il totale è 45 punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove scritte. Alla prova
sufficiente è attribuito un punteggio non inferiore a 10.
 Colloquio: fino ad un massimo di 30 punti. Al colloquio giudicato sufficiente è attribuito un
punteggio non inferiore a 20 punti.
 Bonus: è previsto un punteggio aggiuntivo fino a 5 punti che la Commissione d'Esame può
assegnare al candidato, in aggiunta al voto finale, in presenza delle seguenti condizioni:
credito scolastico di almeno 15 punti, risultato complessivo delle prove di esame di almeno
70 punti.
 Lode: è consentita l'attribuzione della lode, all'unanimità, ai candidati che siano in possesso
dei seguenti requisiti: aver conseguito il punteggio massimo di 100 punti senza usufruire del
bonus integrativo; aver riportato, negli scrutini finali delle classi terza e quarta,
all'unanimità, solo voti uguali o superiori agli otto decimi, ivi compresa la valutazione del
comportamento.
Per la classe V, la tabella per l’attribuzione del credito scolastico è allegata. (Allegato 10)
 Le strategie di verifica
Per procedere alla valutazione secondo i principi condivisi dal Collegio dei docenti, le verifiche
effettuate sono:
 diagnostiche ad inizio anno per verificare i livelli di competenze dei singoli e del gruppo
classe, in modo da avviare una mirata progettazione formativa sia individualizzata che
personalizzata;
 formative durante la fase di apprendimento, in momenti strategici del percorso progettato,
per controllare l'efficacia dell'attività didattica e delle strategie poste in essere, per
rimodulare eventualmente la pianificazione;
 sommative effettuate al termine di ciascun segmento, per valutare i risultati generali.
Gli insegnanti utilizzano diversi strumenti di verifica per valutare le abilità conseguite dallo
studente e per consentirgli una migliore espressione delle sue capacità:
- verifiche orali, sotto forma di colloqui per valutare la conoscenza dei nuclei fondanti della materia
e la proprietà di linguaggio;
- verifiche scritte per valutare, oltre la conoscenza degli argomenti, la capacità di organizzazione del
pensiero e del proprio lavoro, le abilità di collegamento e di rielaborazione di argomenti diversi;
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- prove pratiche per verificare anche le attitudini professionali e le capacità di operare
autonomamente o in gruppo;
- prove autentiche per verificare la capacità dello studente di orchestrare e mobilitare le proprie
conoscenze ed abilità per la risoluzione di casi;
- test o questionari che permettono di valutare la preparazione su un ampio settore della materia e la
capacità dello studente di fornire risposte rapide (prove strutturate, quesiti a risposta aperta).
Oltre alle prove suddette che per loro natura si collocano in spazi temporali ben definiti dell'attività
didattica, a livello più generale ed attraverso un’osservazione costante in itinere dello studente
costituiscono elementi di verifica anche:
 l'attenzione prestata e la partecipazione al dialogo educativo,
 la collaborazione e l’apporto ai gruppi di lavoro,
 l'atteggiamento generale verso la scuola,
 la qualità del lavoro svolto.
Per garantire trasparenza, nelle riunioni per materie, vengono definite griglie di valutazione con la
descrizione degli elementi che concorrono alla valutazione e del peso che hanno i differenti
indicatori e descrittori.
Per quanto riguarda le prove di verifica dei debiti formativi di fine anno, gli alunni sono sottoposti a
prove comuni per gruppi di classi paralleli, in modo da garantire le pari opportunità. Tali prove
vengono elaborate e condivise a livello collegiale per garantire uniformità di trattamento e per
verificare che siano inclusi argomenti e tematiche funzionali al raggiungimento degli obiettivi
minimi fissati per il passaggio da una classe all’altra.
Per le prove di verifica dei debiti del I quadrimestre, invece, le prove sono svolte in classe sotto la
sorveglianza del docente titolare. Anche in questo caso la tipologia ed i contenuti sono definiti a
livello collegiale.
Le verifiche dei debiti di fine anno sono somministrate secondo un calendario definito e pubblicato
in tempo utile. La somministrazione è affidata ad una commissione che procede anche alla
correzione collegiale.
 La certificazione delle competenze
La certificazione è la traduzione “trasparente” delle abilità, conoscenze e competenze, secondo il
piano di studi scelto, in base alle esperienze realizzate. Ai sensi del DM 139/07 e del DM 9/2010,
la prima certificazione viene rilasciata al termine del 1° biennio per documentare l'assolvimento
dell'obbligo di Istruzione nonché per fornire indicazioni sulla base culturale acquisita attraverso il
rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico e
storico-sociale che, unitamente alle competenze chiave di cittadinanza, rappresentano il tessuto
imprescindibile dei percorsi di apprendimento che preparano i giovani alle competenze. La seconda
certificazione delle competenze si ha alla fine del quinquennio a conclusione dell'Esame di Stato.
La certificazione delle competenze acquisita alla fine del I biennio corrisponde al Livello 2 mentre
quella ottenuta con il diploma corrisponde al Livello 4 del “Quadro di referenziazione” stabilito
dall’Accordo Stato-Regione il 20 dicembre 2012 in armonia con le “Raccomandazioni del
Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa del 2008, per garantire l’equiparazione dei titoli a
livello europeo rispetto a conoscenze, abilità e competenze, come evidenziato dalla tabella seguente
che riporta i dati relativi al livello 2 e 4:
24
Conoscenze
I risultati degli
apprendimenti del
livello 2 sono:
I risultati degli
apprendimenti del
livello 4 sono:
Conoscenza pratica
di base in un ambito
di lavoro
o di studio
Abilità
Abilità cognitive e
pratiche di base
necessarie
all'uso di
informazioni
pertinenti per
svolgere
compiti e risolvere
problemi ricorrenti
usando strumenti e
regole semplici
Una gamma di
abilità cognitive e
Conoscenza pratica e
pratiche necessarie
teorica in ampi
a risolvere problemi
contesti in
specifici in un
un ambito di lavoro
campo di
o di studio
lavoro o di studio
I modelli utilizzati sono quelli previsti dalla normativa ministeriale.
25
Competenze
Lavoro o studio sotto la
supervisione, con un
certo
grado di autonomia
Sapersi gestire
autonomamente, nel
quadro di istruzioni
in un contesto di lavoro o
di studio, di solito
prevedibili, ma soggetti a
cambiamenti.
Sorvegliare il lavoro di
routine di altri,
assumendo
una certa responsabilità
per la valutazione e il
miglioramento di attività
lavorative o di studio
QUARTA SEZIONE
 ASSETTO ORGANIZZATIVO
 Organigramma
L'articolazione organizzativa delle risorse umane è funzionale al raggiungimento della “mission”
dell’Istituto, pertanto è stata revisionata e rinnovata in funzione delle priorità e strategie individuate
dal Collegio dei docenti. Le scelte sono dettate dalla volontà, da parte del Dirigente Scolastico, di
puntare ad una distribuzione di ruoli e funzioni ottimale per l’utilizzo proficuo delle professionalità
nelle scuole, per promuovere un’azione sinergica che coinvolga tutti gli operatori interni, nella
consapevolezza dell’importanza dei compiti di ognuno rispetto alla comunità.
L’ottimizzazione, a partire da tale anno scolastico, sarà garantita anche dalla richiesta, da parte del
Dirigente Scolastico, dell’organico di potenziamento (comma 5 L. 107/2015), “funzionale alle
esigenze didattiche, organizzative e progettuali” dell’Istituto come scaturite dal PDM e dal
raggiungimento degli obiettivi formativi considerati prioritari. (vedi paragrafo relativo alla
“mission”).
Il nuovo assetto dell’organizzazione dell'Isis “De Nicola” è di seguito riportato con l’indicazione
delle funzioni che vengono attribuite a specifiche professionalità all’inizio di ogni anno scolastico
dal DS, alla luce delle competenze evidenziate nei CV.
Dirigente Scolastico
DSGA
1° Collaboratore del DS
Collaboratori alla Dirigenza
Coordinatore del Sistema Qualità
Web Master
Animatore Digitale
Coordinatore del POF triennale
Coordinatore Servizi di
Biblioteca/Mediateca
Gruppo di Miglioramento
GLI: Gruppo di lavoro
dell’Inclusività
Comitato di valutazione
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
AREA 2
AREA 3
AREA 4
Responsabile della gestione
Gestisce i Servizi generali ed amministrativi
Coadiuva e sostituisce il DS
Coadiuvano il DS nell’organizzazione e nella didattica
Coordina l’attività finalizzata alla certificazione
Gestisce ed aggiorna il sito web
Coordina la realizzazione del PNSD
Coordina il materiale per l’elaborazione POF
Organizza il funzionamento della Biblioteca
Elabora, monitora ed aggiorna il PDM
Elabora PAI, coordina e supporta il lavoro Cdc per i
BES
Elabora i criteri per l’accesso ai fondi premiali per i
docenti
Effettua la valutazione dei docenti neo-immessi in ruolo
Funzioni
Sostegno alla professione docente e area INVALSI,
coordinamento Olimpiadi di matematica, gare
culturali; contrasto dispersione scolastica
Orientamento in entrata, obbligo d’istruzione e monteore obbligatorio di frequenza, iniziative d’integrazione
Attività a favore di studenti con DSA e diverse abilità e
procedure relative al Piano d’inclusività per prevenire e
contrastare il disagio studentesco
Orientamento in uscita e realizzazione di progetti ed
26
attività di eccellenza ministeriali e non, anche d’intesa
con enti locali ed istituzioni esterne
COORDINATORI di DIPARTIMENTO
COORDINATORI CLASSE di
CONCORSO
COORDINATORI dei CONSIGLI di
CLASSE
Presiedono e verbalizzano le riunioni di
Dipartimento; favoriscono il confronto e la
progettazione della didattica
Presiedono e verbalizzano le riunioni per materia;
garantiscono la coerenza con gli obiettivi generali
della “mission”
Presiedono e verbalizzano le sedute dei cdc;
facilitano la comunicazione con le famiglie;
garantiscono il raccordo tra gli obiettivi generali e
la programmazione multidisciplinare calibrata
rispetto alle esigenze specifiche delle singole classi
Commissione Rapporti con le famiglie
Commissione Rapporti con il territorio
Commissione Continuità ed Orientamento
Commissione Esiti scolastici e Prove INVALSI
Commissione Piano Nazionale Scuola Digitale
I componenti delle Commissioni favoriscono
la realizzazione del Piano di Miglioramento
Coadiuva l’Animatore Digitale per il PNSD
PERSONALE ATA
Per gli addetti ai Servizi Amministrativi, i collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici, sono
individuate le mansioni rispetto alla seguente organizzazione degli uffici e dei laboratori. Per ogni
settore, sono individuati gli addetti e gli assistenti, sulla scorta dei titoli e delle competenze.
Sovrintende, organizza e cura i servizi amministrativi
DSGA
e contabili
SERVIZI AMMINISTRATIVI:
Ufficio Segreteria Didattica
Gestione documentazione e servizi per gli alunni
Ufficio di Segreteria Personale
Gestione documentazione Personale Docenti e ATA
Ufficio di Segreteria Amministrativa
Gestione della contabilità e tesoreria
Ufficio servizi generali
Gestione protocollo, posta elettronica e magazzino
SERVIZI GENERALI:
Personale con formazione
Svolge mansioni aggiuntive
(ex art. 7)
Collaboratori scolastici
Addetti rapporti alunni
Collaboratori scolastici
Sorveglianza locali e pulizia
Collaboratori scolastici
Servizi di custodia ed esterni
SERVIZI TECNICI:
Sono assegnati all’organizzazione e manutenzione di
Tecnici di Laboratorio
un laboratorio.
Supportano il funzionamento della scuola
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 Organi di raccordo con l’esterno
Consiglio di Istituto
Composto da: 6 docenti, 2 ATA, 4
rappresentanti genitori, 4 rappresentanti
alunni
Comitato Tecnico Scientifico
E’ l’organo che elabora e adotta gli indirizzi
generali; stabilisce come impiegare i mezzi
finanziari per il funzionamento amministrativo e
didattico.
Delibera in merito al REGOLAMENTO
INTERNO dell'Istituto.
Favorisce la progettazione e realizzazione ASL,
stages, tirocini
Nell’Allegato 13, si indicano i nomi dei componenti l’organigramma per l’anno scolastico
2015/2016.
28
QUINTA SEZIONE
 FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO
Per attuare l’obbligo relativo alla formazione “obbligatoria, permanente e strutturale” prevista dalla
Legge 107/2015 (commi 121-125), il DS progetta delle azioni pertinenti per il personale in servizio.
Per lo sviluppo di tale opportunità, saranno erogate apposite risorse ministeriali.
La politica adottata dal nostro istituto tiene conto dell’importanza dei processi di ricerca didattica,
formazione sul campo, innovazione in aula. Il Collegio docenti elaborerà programmi significativi di
formazione in servizio, sulla scorta delle reali necessità come evidenziate dal RAV e favorendo la
realizzazione del Piano di Miglioramento. Verranno utilizzate metodologie innovative: peer review,
laboratori, ricerca-azione. Le azioni prevederanno attività in presenza, studio personale, lavoro in
rete. Le azioni verranno monitorate per verificarne l’efficacia.
 Piano di formazione
Tanto premesso, l'Istituto prevede le seguenti azioni:
 Formazione ed aggiornamento “Riforma Buona Scuola” inerente la normativa,
l’organizzazione e la didattica.
 Sviluppo di nuclei fondanti di discipline in chiave metodologico-didattica.
 Formazione relativa ai processi di digitalizzazione e innovazione metodologica (PNSD).
 Formazione relativa alla metodologia CLIL.
 Formazione per implementare le competenze progettuali.
 Formazione per le figure sensibili impegnate ai vari livelli di responsabilità sui temi
della sicurezza, prevenzione, I soccorso.
Il nostro Istituto promuove inoltre attività di formazione e aggiornamento dei docenti anche
attraverso l’autoformazione, tramite prodotti multimediali (individuali o di gruppo); l’adesione ad
accordi e convenzioni in rete.
29
SESTA SEZIONE
 FABBISOGNO DELLE RISORSE
 Fabbisogno Risorse Umane
Per il fabbisogno relativo all’organico di diritto e di sostegno nonché per l’organico del personale
ATA si rimanda ai prospetti riportati nell’Allegato 14.
 Fabbisogno organico di potenziamento
Viene di seguito riportata la tabella riepilogativa del fabbisogno di unità di personale in organico di
potenziamento con l’indicazione della previsione di necessità rispetto alle supplenze brevi, ai corsi
di recupero o potenziamento, alla realizzazione di progetti e del Piano di Miglioramento:
Classe
di Ore da
concorso
prestare
Esonero
vicario
Supplenze
brevi
Corsi
di Progetti
recupero
/
potenziamento
Ore di
utilizzo
300
100
100 100
P4/ P15
600
A446
600
A050
600
200
250 150
PDM/P1/P2
600
A048
600
150
200 250
PDM/ASL
600
A050
600
200
250 150
PDM/P15
600
A049
600
150
250 200
PDM/ASL
600
A246
600
200
200 200
P7/ P15
600
A017
600
100
200 300
ASL /P8/PDM
600
A019
600
150
150 300
ASL/P8/P14
600
A346
600
200
200 200
P6 / P15
600
A025
600
180
100 320
P10/P11
600
TOTALE
6.000
300
1.630
30
1.900 2.170
6.000
SETTIMA SEZIONE
 MONITORAGGIO, BILANCIO E RENDICONTAZIONE
L’Autonomia scolastica ha come presupposto di partenza la rilevazione delle esigenze del territorio
che ingloba tutti i possibili portatori di interesse in modo che la normativa definita a livello
nazionale sia curvata in modo peculiare da parte di ogni singola scuola.
Pertanto, il Piano presentato è scaturito dalla lettura integrata dei bisogni verificati sia direttamente
che indirettamente e dall’interpretazione che gli organi preposti al funzionamento dell’Istituto con
la guida del DS ne hanno fatto.
Di conseguenza, nel corso del triennio, l’Istituto De Nicola si impegna a monitorare l’avanzamento
della propria azione formativa sotto tutti gli aspetti per verificare i risultati in itinere e, se del caso,
apportare correttivi e modifiche funzionali ad una diversa curvatura.
Si lavorerà anche per spiegare la qualità del proprio lavoro e per avere un riscontro che si può
determinare attraverso: una valutazione comparativa degli apprendimenti e del clima; un confronto
con le altre scuole vista la previsione di implementare i rapporti con il territorio e il numero di reti;
la messa in atto di un’attività periodica di customer satisfaction per testare l’indice di gradimento
dei portatori di interesse.
Si provvederà, a conclusione del triennio, alla rendicontazione con un Bilancio Sociale che vada a
sintetizzare il lavoro svolto in termini di risultati rispetto alle scelte operate, alle strategie attuate, ai
comportamenti ed alla verifica di quanto la scuola è riuscita a garantire rispetto alla realizzazione
del Piano.
L’ottica, infatti, è di uscire dall’autoreferenzialità mediando con i portatori di interesse anche esterni
sia all’inizio che alla fine del percorso pianificato.
 Monitoraggio
Il monitoraggio è previsto per ogni azione del piano di miglioramento e per i progetti, rispetto agli
indicatori individuati nella fase di progettazione. Le varie fasi dei progetto saranno monitorate
azione per azione, al fine di verificarne l’andamento e l’eventuale ritaratura in corso d’opera.
Per determinati progetti si prevede una raccolta sistematica e periodica dei dati relativi agli output
delle singole attività, attraverso apposite tabelle a matrice, dove saranno riportati il quando (se in
linea con i tempi previsti), il come (strumenti utilizzati), gli attori/coordinatori, se l’azione è stata
diffusa secondo i tempi previsti durante gli incontri dipartimentali. Le riflessioni sull’andamento
saranno riportate su un “Diario di bordo”.
Sono previsti inoltre incontri periodici con i responsabili dei progetti, il team di miglioramento ed i
gruppi di lavoro, in cui verranno enucleate altresì tutte le criticità emerse in ordine all’attuazione
delle singole azioni. Per la programmazione didattico-disciplinare, sono programmate riunioni
periodiche di monitoraggio e ritaratura dei percorsi sia collettivi che personalizzati.
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 Strategie di condivisione all’interno ed all’esterno della scuola
La tabella seguente oltre ad evidenziare i momenti, gli strumenti e le persone coinvolte nella
condivisione, sarà utilizzata per annotare le considerazioni utili alla riflessione sulla validità del
lavoro svolto.
Momenti
Persone coinvolte
Strumenti
Considerazioni nate
dalla condivisione
Organi collegiali
Docenti
Mezzi di
Incontri scuolaGenitori
comunicazione
famiglia
Personale ATA
Sms – posta
elettronica
 Strategie di diffusione all’interno ed all’esterno della scuola
A conclusione del triennio, il Bilancio sociale sarà redatto e si prevede di diffonderlo attraverso i
seguenti canali.
Strategie di diffusione
BILANCIO SOCIALE
Strumenti
Destinatari
Tempi
Sito web – posta elettronica
Docenti
2019
propaganda e promozione
Alunni
attraverso i mass-media
Famiglie
Partecipazione a trasmissioni
Personale ATA
televisive
Scuole I Ciclo
EELL
Imprese
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