2 - "FALCONE - BORSELLINO"!!!
Download
Report
Transcript 2 - "FALCONE - BORSELLINO"!!!
I.C. “FALCONE-BORSELLINO”
Via Cassala, 15 - 70123 BARI
Tel. (+39) 080 5741819 fax (+39) 080 2469348
email: [email protected]
c.f. 8000636072
http://www.falcone-borsellino-ba.gov.it/
Anni scolastici 2016-17/2017-2018/2018-2019
1
INDICE
pag.
PREMESSA
4
ANALISI STORICO-SOCIALE DEL TERRITORIO
5
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
7
RISORSE STRUTTURALI
9
SCELTE DI GESTIONE E DI ORGANIZZAZIONE
10
ORGANIGRAMMA D’ ISTITUTO
15
ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
16
PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI
18
SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI
20
PIANO DI MIGLIORAMENTO
21
LA DIGITALIZZAZIONE
23
FABBISOGNO D’INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI
25
PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI
25
FABBISOGNO DI PERSONALE
26
2
Il PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA è da intendersi non solo
quale documento con cui l’Istituzione dichiara all’esterno la propria
identità, ma anche come un programma in sé completo e coerente di
strutturazione precipua del curricolo, di attività, di logistica organizzativa,
di impostazione metodologico-didattica, di utilizzo, promozione e
valorizzazione delle risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli
obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le
istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la
distinguono.
Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui
dispone l’istituto, la motivazione, la consapevolezza delle scelte operate e
delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la
trasparenza, l’assunzione di un modello operativo vocato al
miglioramento continuo chiamano in causa tutti e ciascuno, quali
espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti
ordinari, ancorché fondamentali, e sa fare la differenza. Il PTOF deve
essere un reale strumento di lavoro, in grado di canalizzare l’uso e la
valorizzazione delle risorse umane e strutturali, dare un senso ed una
direzione chiara all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso.
(estratto - ATTO D’ INDIRIZZO PTOF)
3
L’ I.C. “FALCONE-BORSELLINO” di BARI
presenta
il PIANO TRIENNALE DELL‟OFFERTA FORMATIVA”
(ex art.1, comma 14 della legge n.107 del 13 luglio 2015)
per gli aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019
Il PTOF ELABORATO dal collegio docenti con delibera n.52 del 14/01/2016 sulla scorta dell’atto
d’indirizzo del dirigente scolastico emanato con nota prot.n. 7160/A19 del 29/09/2015;
APPROVATO dal consiglio d’Istituto con delibera n. 76 del 14/01/2016;
TENUTO CONTO del RAV (RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE), di cui alla delibera del
collegio docenti n. 52 del 30/06/2015;
TENUTO CONTO del PDM (PIANO DI MIGLIORAMENTO), di cui alla delibera del collegio docenti
n. 51 del 14/01/2016;
PREVIA ACQUISIZIONE del parere favorevole dell’USR della Puglia in merito alla compatibilità
con i limiti di organico assegnato;
PREVIA PUBBLICAZIONE del suddetto piano nel portale unico dei dati della scuola.
AI SENSI del:
Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli
nell'autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall‟art.14 della legge 107 del
13.07.2015;
Piano della Performance 2014/2016 del MIUR adottato ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera
b), del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;
Nota MIUR n.2157 del 05 ottobre 2015; Nota MIUR n.2805 dell’11 dicembre 2015.
4
ANALISI STORICO-SOCIALE DEL TERRITORIO
L’Istituto Comprensivo “Falcone - Borsellino”, ubicato nella città di Bari nei quartieri Stanic e San
Paolo (III municipio ex II circoscrizione), comprende: la struttura di via Cassala che ospita la
direzione e gli uffici amministrativi di segreteria e le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di
1° grado ( quartiere Stanic); i plessi della scuola dell’infanzia “Lopopolo” e della scuola primaria
“Petrignani”, i plessi “Cirielli”, scuola primaria e secondaria di 1° grado e “Chiaia”, scuola primaria
e scuola dell’infanzia (quartiere San Paolo).
La nostra comunità scolastica accoglie bambini e bambine compresi tra i tre e i tredici anni,
per un numero complessivo di n. 1261 alunni, di cui n. 369 della scuola dell’Infanzia, n. 616 della
scuola Primaria e n. 276 della Scuola Secondaria di 1°grado.
La realtà territoriale e socio – economica in cui è situato l’Istituto è molto complessa.
Negli ultimi decenni diverse e significative trasformazioni hanno mutato il quadro demografico,
l’economia, le funzioni e i ruoli sociali, i comportamenti, gli atteggiamenti, i bisogni, le
aspettative di vita e la cultura dei cittadini baresi. Purtroppo, accanto alla crescita complessiva si
registra un maggior rischio d’isolamento e di esclusione sociale, soprattutto per alcune categorie
di cittadini. In particolare i minori privi di tutela e protezione, gli ex detenuti, i soggetti
diversamente abili, etc. Il territorio continua a offrire poche possibilità per i nostri bambini data la
carenza di poli culturali: mancano, infatti, teatri, biblioteche e centri di aggregazione che facciano
riferimento a impegni diversi da quello sportivo.
In questo contesto è riconoscibile un patrimonio culturale e conoscitivo modesto che limita
anche la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei figli e si riscontrano situazioni di
svantaggio determinato da povertà, sottocultura e disgregazione familiare, causa di disagi psico relazionali e cognitivi, prodromi di insuccessi scolastici e dispersione.
In tale scenario, la nostra scuola si pone come mediatrice e punto di riferimento
esistenziale e valoriale, come centro di aggregazione e di socializzazione, oltre che di formazione.
Suo impegnativo compito è costruire e promuovere il successo scolastico di tutti gli alunni, con
una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità, di svantaggio.
Mediante un progetto educativo ricco e articolato che parta dai concreti bisogni formativi, il
nostro istituto deve favorire l’apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base,
l’acquisizione di strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni,
l’autonomia di pensiero, l’acquisizione di competenze sociali e civiche, per la formazione di
cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività via via più ampie e
composite, siano quella nazionale, europea e mondiale.
Collaborazione e progetti con il territorio
A tal fine si prevedono anche per il TRIENNIO 2016/2019 collaborazioni e progetti consolidati nel
tempo in sinergia con enti locali e soggetti del territorio. Ciò costituisce un arricchimento della
proposta dell'Istituto ed è finalizzato a offrire agli alunni opportunità di socializzazione, esperienza
5
e crescita, favorendo in tal modo l'acquisizione di specifiche competenze individuate come
prioritarie tra gli obiettivi formativi esplicitati dalla L.107/2015 comma 2.
Pertanto, sono state formulate le seguenti proposte:
Attività motoria e/o psicomotoria presso la scuola primaria e secondaria dell’Istituto in
collaborazione con le associazioni sportive (CONI, UISP) presenti sul territorio comunale e
provinciale (“Giochi sportivi e studenteschi”, “Sport di classe”).
Attività culturali delle scuole dell’Istituto in collaborazione con il Comune di Bari (Progetto
“PIPPI”).
Attività culturali delle scuole dell’Istituto in collaborazione con l’Università degli Studi di
Bari.
Attività di formazione e prevenzione per il personale scolastico e alunni e genitori
dell’Istituto in collaborazione con la Polizia di Stato.
Attività di doposcuola per alunni con bisogni educativi speciali della scuola primaria e
secondaria gestita dalla Fondazione Giovanni Paolo II del comune di Bari e dall’Istituto
paritario “P. Alberotanza”.
Attività culturali delle scuole dell’Istituto in collaborazione il Teatro Kismet Opera di Bari.
Partecipazione a reti
Sono stati sottoscritti accordi di rete con comprensivi viciniori per la candidatura a progetti
biennali o pluriennali promossi dal MIUR e dall’USR Puglia, per alcuni dei quali, tuttavia, non sono
state ancora pubblicate le graduatorie delle istituzioni ammesse ai finanziamenti. In caso di esito
favorevole di tutte le candidature, saranno attuati i seguenti progetti:
Scuola capofila Progetto di potenziamento di Educazione motoria e sportiva promosso dal
MIUR (D.D. prot. n. 980 del 30 settembre 2015) in rete con gli istituti comprensivi “San
Giovanni Bosco – Melo” e “Giuseppe Garibaldi” di Bari, in collaborazione con la FIDAL e
rivolto agli alunni di Scuola primaria e Secondaria di primo grado.
Progetto in rete per l’inclusione degli alunni con disabilità di cui al D.M. n. 435 del 16 giugno 2015,
art. 1, comma 2, lett. b
Scuola capofila “Progetto didattico nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e
culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche” di Arte (L. 104 art. 5 MIUR –USR Puglia.
Prot. 12874_2015 del 17/11/2015) in rete con gli istituti comprensivi “San Giovanni Bosco –
Melo” e “Giuseppe Garibaldi” di Bari, in collaborazione con il Politecnico di Bari e rivolto
agli alunni di Scuola primaria e Secondaria di primo grado.
Progetto di Supporto al NIV per la stesura dei Piani di miglioramento elaborati in esito al
processo di Autovalutazione delle scuole. Scuola capofila: I.C. “Giovanni Paolo II – De
Marinis” di Bari.
Progetto per la realizzazione di laboratori territoriali per l’occupabilità nell’ambito del
Piano Nazionale Scuola Digitale . Scuola capofila: IPSSAR Perotti di Bari.
6
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ FALCONE - BORSELLINO”
Via Cassala,15
70123 Bari
Tel. 080/5741819 fax 080/2469348
SCUOLA INFANZIA
“Paolo Borsellino”
Via Cassala, 15
70123 Bari
Tel. 080/5741819
SCUOLA INFANZIA
“Lopopolo”
Viale Lazio, 8
70123 Bari
Tel. 080/5371395
SCUOLA INFANZIA
“Chiaia”
Viale Puglia, 2
70123 Bari
Tel. 080/5376740
SCUOLA PRIMARIA
“Giovanni Falcone”
SCUOLA PRIMARIA
“Petrignani”
Via Cassala, 15
70123 Bari
Tel. 080/5371005
Piazza Romita,6
70123 Bari
Tel. 080/5371005
SCUOLA PRIMARIA
“Cirielli”
SCUOLA PRIMARIA
“Chiaia”
Via Molise, 4
70123- Bari
Tel.080/5371046
Via Brindisi, 1
70123- Bari
Tel.080/5370131
SCUOLA SEC. 1° GRADO
“Falcone - Borsellino”
SCUOLA SEC. 1° GRADO
“Cirielli”
Via Cassala ,15
70123- Bari
Tel.080/5741819
Via Molise, 4
70123- Bari
Tel.080/5371046
7
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Carmela Rosaria Tavernise
D.S.G.A.
Antonella Paparella
DOCENTI
Infanzia n. 39
Primaria n. 78
Secondaria I Grado n. 48
Totale n. 155
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
n.6
ALUNNI
Infanzia n. 369
Primaria n. 616
Secondaria Primo Grado n. 276
Totale n. 1261
COLLABORATORI
SCOLASTICI
n. 20
8
… RISORSE STRUTTURALI
L’Istituto dispone di:
sufficienti spazi esterni a tutti gli edifici
laboratori multimediali/linguistici dotati di collegamento alla rete, scanner e stampanti
uno per ogni plesso ;
laboratori di scienze e di ed. artistica (Scuola secondaria di primo grado);
palestra interna e campo esterno per l’educazione motoria (Plesso Falcone), spazio ludicomotorio (plesso Petrignani);
2 biblioteche cartacee (manca quella multimediale);
postazioni p.c. mobili con connessione wireless in tutte le aule della scuola secondaria I
grado (plesso Falcone) e solo in alcune aule della scuola primaria; mancano nella scuola
secondaria I grado (plesso Cirielli);
lavagne interattive per un numero complessivo di 16, di cui 6 alla Scuola secondaria di
primo grado e 10 alla scuola primaria;
lettori DVD e VHS
2 videoproiettori
7 macchine fotografiche digitali;
2 videocamere digitali;
fotocopiatori per ogni plesso;
attrezzature per l’educazione motoria
impianto di amplificazione
9
SCELTE DI GESTIONE E DI ORGANIZZAZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Plessi: Borsellino, Chiaia, Lopopolo
• Orario ridotto: n°25 ore settimanali dal lunedì al venerdì in turno antimeridiano dalle ore
8:15 alle ore 13:15.
• Orario normale: n°40 ore settimanali dal lunedì al venerdì in turno antimeridiano e
pomeridiano dalle ore 8:15 alle ore 16:15.
ORE
ATTIVITA’
8:15-9:00
Ingresso e accoglienza alunni
9:00-9:30
Attività di routine: cartellone presenze/cartellone meteo. Conversazione
(circle time) sull’argomento del giorno
9:30-10:00
Uso servizi igienici – diversificato
10:00-10:30
Merenda
10:30-11:30
Attività didattico – educative all’interno delle aule o in spazi strutturati
11:30-12:00
Attività motorie - gioco libero /guidato
12:00-12:30
Uso servizi igienici – diversificato
12:30-13:00
Pranzo
13:00-14:00
Gioco libero sorvegliato dall’insegnante
14:00-15:30
Attività ludiche di gruppo guidate dall’insegnante
15:30-16:15
Uscita
10
SCUOLA DEL PRIMO CICLO
SCUOLA PRIMARIA
Al momento dell’iscrizione alla classe prima, i genitori possono esprimere le preferenze rispetto
all’articolazione dell’orario settimanale: 27 – 40 ore.
Plessi: Falcone, Petrignani, Cirielli e Chiaia
• Tempo normale - n°27 ore settimanali:
- il lunedì dalle ore 8:00 alle ore 13:00;
- dal martedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:30.
MONTE ORE SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
Falcone - Petrignani
DISCIPLINE
CLASSI I
CLASSI II
ITALIANO
8
7
6
MATEMATICA
5
5
5
SCIENZE
2
2
2
STORIA
3
3
3
GEOGRAFIA
2
2
2
TECNOLOGIA
1
1
1
ARTE E IMMAGINE
1
1
1
MUSICA
1
1
1
ED. FISICA
1
1
1
INGLESE
1
2
3
RELIGIONE CATTOLICA
2
2
2
27
27
27
TOTALE ORE
11
CLASSI III-IV-V
MONTE ORE SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
Cirielli e Chiaia
DISCIPLINE
CLASSI I
CLASSI II
ITALIANO
7
7
6
MATEMATICA
7
6
6
SCIENZE
2
2
2
STORIA
2
2
2
GEOGRAFIA
2
2
2
TECNOLOGIA
1
1
1
ARTE E IMMAGINE
1
1
1
MUSICA
1
1
1
ED. FISICA
1
1
1
INGLESE
1
2
3
RELIGIONE CATTOLICA
2
2
2
27
27
27
TOTALE ORE
12
CLASSI III-IV-V
•
Tempo pieno -n°40 ore settimanali:
- dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle ore 16:30;
- il venerdì dalle ore 8:00 alle ore13:30.
MONTE ORE SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE
Falcone- Petrignani
DISCIPLINE
CLASSI I
CLASSI II
ITALIANO
9
9
8
MATEMATICA
7
7
7
SCIENZE
2
2
2
STORIA
4
4
4
GEOGRAFIA
3
3
3
TECNOLOGIA
1
1
1
ARTE E IMMAGINE
2
2
2
MUSICA
2
2
2
ED. FISICA
2
2
2
INGLESE
2
2
3
RELIGIONE CATTOLICA
2
2
2
MENSA
4
4
4
40
40
40
TOTALE ORE
13
CLASSI III-IV-V
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Plessi: Falcone e Cirielli
• Tempo normale:
n° 30 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:00
Tempo scuola n° 30 ore
Plessi: Falcone e Cirielli
n° ore
Approfondimento d’italiano
1
Italiano
6
Inglese
3
Francese
2
Musica
2
Arte e Immagine
2
Religione
1
Educazione fisica
2
Storia
2
Geografia
1
Matematica e Scienze
6
Tecnologia
2
14
ORGANIGRAMMA D’ ISTITUTO
Direttore S.G.A.
Consiglio d’Istituto
Paparella Antonella
Assistenti
Amministrati
Giunta Esecutiva
Collaboratori scolastici
Dirigente Scolastico
Prof.ssa Tavernise Carmela Rosaria
1° Collaboratore
Scuola Primaria
Bellini Domenica
Referenti Scuola dell’Infanzia
Borsellino- Abbattista Linda
Lopopolo- Caporusso Mariella
Chiaia- Bozzi Rosanna
2° Collaboratore
Scuola Secondaria 1° grado
Bernardi Giuseppe
Responsabili Scuola Primaria
Falcone – Loiacono Giuseppina
Petrignani- Rotondo Anna
Cirielli- Le Mura Daniela
Chiaia- De Prisco Claudia
Referente “Cirielli”
Franco Giovanna
Collegio Docenti
Funzioni Strumentali
GESTIONE POF: ins. Todaro Isabella
ins Tritto Rosanna
SCUOLA E TERRITORIO: ins. Castellano Stefania
ins. Gentile Gianna (supporto)
VALUTAZIONE E AUTO VALUTAZIONE D’ISTITUTO: Ins. MoustriAngheliki
MULTIMEDIALITA’: ins. Chimenti Rosa
DISAGIO,
• DVA E D.S.A: Scuola Dell’infanzia e Scuola Primaria
ins. Vernola Maria
ins. Chimenti Rosa (supporto)
Scuola Secondaria di primo grado
ins. Lippolis Paola
Consigli di classe
Consigli d’interclasse
Consigli d’intersezione
Comitato per la valutazione dei
docenti
Nucleo interno di valutazione
15
ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
L’analisi del territorio operata evidenzia alcuni particolari bisogni formativi che caratterizzano
l’utenza di questa scuola:
BISOGNI FORMATIVI
16
In sinergia con quanto premesso l’ I.C. “Falcone – Borsellino” ha scelto collegialmente alcuni degli
OBIETTIVI PRIORITARI ex lege individuati; i quali costituiscono, una chiave di lettura delle nostre
intenzionalità circa l’ampliamento dell’offerta formativa.
17
Priorità, traguardi e obiettivi
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel
RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente
sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi completa del contesto in cui opera
l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli
esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e
didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli
elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.
Le PRIORITÀ dell’Istituto Comprensivo “Falcone- Borsellino” per il prossimo triennio sono:
1. migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro competenze in
italiano, matematica e cittadinanza;
2. elevare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le competenze linguistiche e
digitali.
I TRAGUARDI in relazione alle priorità sono:
1. allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I ciclo ai vari livelli
territoriali.
2. ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e aumentare del 5% i
livelli più alti (9 e 10).
Le priorità e i traguardi sono scaturite dall'analisi della distribuzione delle valutazioni degli alunni
al termine del I ciclo. È emerso che prevalgono i livelli più bassi (6 e 7) mentre risultano esigui i
livelli più alti (9-10).
La scuola, pertanto, si propone di allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni agli
scrutini al termine del I ciclo ai vari livelli territoriali per garantire un successo formativo omogeneo
degli alunni.
18
Gli OBIETTIVI DI PROCESSO che l’Istituto “Falcone – Borsellino” ha scelto di adottare in vista del
raggiungimento dei traguardi sono i seguenti:
Area di processo
Obiettivi
Curricolo, progettazione e
valutazione
Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di
cittadinanza, aumentando di 10 punti la % di utilizzo di
griglie di osservazione
Migliorare la programmazione in continuità verticale con
azioni di monitoraggio e somministrazione di prove
oggettive comuni per classi parallele.
Arricchire il curricolo verticale nella parte relativa alla
scuola dell’Infanzia.
Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più
una didattica partecipativa e laboratoriale (lavori di
gruppo, cooperative learning, ecc
Ampliare il numero delle dotazioni informatiche e
tecnologiche per poter attivare in modo più esaustivo
strategie didattiche innovative.
Aumentare il numero di ore e le risorse economiche e
professionali destinate ai progetti di recupero e
potenziamento e il loro monitoraggio.
Organizzare e coordinare gruppi di docenti che lavorino
sulla programmazione e il monitoraggio verticali per
discipline/aree.
Destinare maggiori risorse alla formazione dei docenti e ai
progetti di recupero e/o potenziamento.
Avviare l’utilizzo di modalità didattiche
innovative (libri digitali, e-book etc) con il potenziamento
dei mezzi informatici e una formazione specifica.
Potenziare la condivisione dell’Offerta Formativa e della
sua valutazione con le famiglie.
Coinvolgere maggiormente i genitori nella definizione del
Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità e di
altri documenti rilevanti.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuità e orientamento
Orientamento strategico e
organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle
risorse umane
Integrazione col territorio e rapporti
con le famiglie
19
Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI
In linea con il RAV e il PDM le strategie metodologico-didattiche che l’Istituto metterà in campo
nel prossimo triennio terranno conto dei risultati degli scrutini di fine anno, ma anche dei risultati
dei test INVALSI (ricavabili dalla sezione 2.2 del RAV).
ESITI
Nell’ I. C. “Falcone-Borsellino” gli esiti degli scrutini della primaria e della secondaria di I grado
dimostrano il successo scolastico, nonché il raggiungimento dei traguardi formativi essenziali
anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti, sia sul
piano socio-culturale familiare. Pressoché nulla risulta la % degli studenti che abbandonano gli
studi in corso d'anno
Dall’analisi, però, della distribuzione degli studenti per fascia di voto, conseguito all'Esame di
licenza media, risulta parecchio ridotta la fascia delle eccellenze (9 e 10), mentre la scuola non si
discosta di molto dalle % dei vari livelli territoriali per quanto riguarda la fascia della sufficienza (6)
e quella dell'8. Risulta molto più ampia, invece, la fascia del 7 rispetto ai vari livelli territoriali (circa
il 47%).
Per quanto concerne gli esiti relativi alle prove INVALSI, essi non risultano uniformi tra i due ordini
di scuola e tra le classi dello stesso ordine. I punteggi di italiano e matematica della scuola
risultano nel complesso superiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e
culturale simile dei diversi livelli territoriali di riferimento. Tuttavia, la varianza tra classi risulta
superiore a quella media e i punteggi delle classi, in alcuni casi, si discostano parecchio sia dalla
media della scuola sia da quelle territoriali, in negativo. Infine, la quota di studenti collocata nei
livelli più bassi (1 e 2) in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale, mentre la
quota di studenti collocata ai livelli più alti (5 e 6) risulta inferiore.
STRATEGIE METODOLOGICHE
Le strategie che la scuola intende mettere in atto per migliorare la performance dei propri alunni
non possono prescindere da uno studio sul curricolo che sia funzionale alla formazione
dell’alunno.
Determinante sarà la capacità di implementare metodologie didattiche che mettano gli allievi in
situazioni di contesto e di fronte alla soluzione di casi concreti. La scuola intende programmare il
proprio intervento formativo agendo sull'ambiente di apprendimento che tenga sempre più
presente le esigenze di un'utenza che predilige la multimedialità e che impara meglio se posta in
situazione di contesto. La scuola, inoltre, si prefigge di assicurare il successo formativo di tutti
favorendo nel contempo le eccellenze, ma senza trascurare gli alunni BES o DSA. In vista di questi
risultati intende inserire criteri di valutazione organici e sistematici e non solo occasionali delle
attività curriculari ed extracurriculari in cui gli alunni sono coinvolti a pieno titolo. In questo
processo la scuola intende avvalersi di risorse interne alla scuola, ma anche esterne, nonché di
input provenienti dal territorio.
20
Piano di miglioramento
Il PDM, parte integrante del presente documento, interesserà i seguenti obiettivi:
1- Arricchire il curricolo verticale nella parte relativa alla scuola dell’infanzia.
La scuola predisporrà il curricolo verticale completo, con particolare attenzione alla
continuità del percorso educativo dai 3 ai 14 anni, all’interno del POF, nel rispetto delle
finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento
posti dalle Indicazioni. Il curricolo si articolerà attraverso i campi di esperienza nella scuola
dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo.
2- Migliorare la programmazione in continuità verticale con azioni di monitoraggio e
somministrazione di prove oggettive comuni per classi parallele.
La scuola elaborerà una programmazione in continuità verticale con azioni di monitoraggio
orizzontali e verticali. A tal fine saranno predisposte, strutturate e somministrate prove di
verifica e relative rubriche di valutazione comuni per classi parallele. Saranno, inoltre,
monitorate, attraverso l’analisi e la tabulazione, le valutazioni del 1° quadrimestre
(intermedia) e del 2° quadrimestre (finale) - AA. SS. 2015-16; 2016-17 e le rilevazioni delle
discipline (1° quadrimestre) che maggiormente influiscono sugli esiti negativi.
Infine, si prevede il monitoraggio delle valutazioni e l’analisi degli item delle prove Invalsi
per individuare quelli che influiscono maggiormente sul voto negativo in italiano e
matematica.
3- Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, aumentando di 10
punti la % di utilizzo di griglie di osservazione.
La scuola declinerà le competenze chiave e di cittadinanza e i relativi indicatori di
valutazione. Quindi, monitorerà l’acquisizione delle stesse competenze nell’ambito degli
incontri dipartimentali e di interclasse/intersezione per ordini di scuola. Saranno a tal fine
elaborate e utilizzate griglie di osservazione per migliorare la valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza.
Sarà inoltre implementato un percorso specifico, nell’ambito del quale svolgere attività
trasversali a tutte le discipline (programmazione in verticale-continuità). Infine, saranno
predisposte e somministrate prove autentiche con relative rubriche di valutazione.
4- Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica partecipativa e
laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc ).
21
La scuola s’impegna a promuovere da parte di un numero sempre maggiore di docenti
l’elaborazione e l’applicazione di strategie didattiche innovative (p.e. didattica laboratoriale) per
migliorare gli esiti scolastici.
5. Destinare maggiori risorse alla formazione dei docenti
La scuola elaborerà un Piano di formazione/aggiornamento dei docenti, in relazione ai loro
bisogni e alle loro necessità.
6- Ampliare il numero delle dotazioni informatiche e tecnologiche per poter attivare in
modo più esaustivo strategie didattiche innovative.
La scuola metterà in atto una serie di azioni (es.PON) allo scopo di ampliare le dotazioni
informatiche e tecnologiche, in modo da attivare nella maniera più esaustiva possibile
strategie didattiche innovative.
22
La digitalizzazione
L’Istituto Comprensivo “Falcone- Borsellino” ha messo in campo una serie di interventi finalizzati
ad attuare la cosiddetta digitalizzazione della scuola, così come disposto da una serie di interventi
legislativi.
Infrastrutture
Prodromica rispetto alla progettazione e realizzazione degli obiettivi di cui alla digitalizzazione
della scuola, è stata la realizzazione delle infrastrutture di rete necessarie per l’estensione,
l’erogazione di servizi, la collaborazione e la comunicazione, attraverso i nuovi canali di
trasmissione. Grazie ai finanziamenti erogati è stata realizzata una maggiore copertura di rete,
attualmente attiva e funzionante in quasi ogni plesso della scuola.
Sito
L’Istituto Comprensivo “Falcone- Borsellino”, al fine di assicurare la pubblicazione d’informazioni e
documenti, l’offerta di servizi on line, nonché la certezza istituzionale e l’affidabilità delle relative
informazioni, dispone di un proprio sito: http://www.falcone-borsellino-ba.gov.it/, organizzato
secondo le prescrizioni normative.
Pec
Con il DPR n.68 dell’11 febbraio 2005 si riconosce validità giuridica ai documenti trasmessi per
posta elettronica. La posta elettronica certificata e la firma digitale vanno utilizzate per le
comunicazioni che hanno bisogno delle ricevute d’invio e di consegna per identificare con certezza
il mittente. La Pec dell’Istituto Comprensivo “Falcone-Borsellino” è la seguente: PEC:
[email protected], mentre l’indirizzo di posta elettronica della Segreteria dell’istituto
è: [email protected].
LIM
L’Istituto Comprensivo “Falcone-Borsellino” ha dotato alcune aule della scuola primaria e
secondaria di primo grado, di LIM grazie alle quali è oggi possibile utilizzare le Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse
discipline, attuando tra l’altro interventi didattici che risultino più accattivanti per gli studenti.
Il registro elettronico
Pratica ormai consolidata nella Scuola Secondaria di I grado è l’uso del registro elettronico dove il
docente inserisce i voti, gli obiettivi didattici che intende perseguire per ciascuna disciplina, le
prove di verifica, le ore di assenza dello studente etc.
Animatore digitale
In ottemperanza al PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE l’Istituto Comprensivo “FalconeBorsellino” ha proceduto alla nomina del docente animatore digitale che avrà il compito di
seguire, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza.
Azioni
23
PROGETTO N°1: PON FESR 10.8.3 A1TITOLO: More_wLan
L’Istituzione Scolastica ha elaborato un progetto che si propone di favorire la trasformazione di
aree ed ambienti didattici in aree ed ambienti didattici wireless, al fine di garantire l’innalzamento
della qualità del servizio scolastico e dei livelli di competenze degli alunni.
- PROGETTO N°2: TITOLO: Lim & CO/ 10.8.1
Dotazioni tecnologiche e laboratori /Azione- 10.8.1.A3 Ambienti digitali – Aule aumentate dalla
tecnologia
L’Istituto, nel convincimento che una maggiore diffusione degli ambienti “digitali” possa
consentire una condivisione più larga e partecipata di contenuti ed esperienze, presenta un
progetto che possa permettere l’ampliamento del numero delle LIM di classe al fine di sostenere
una didattica, capace di sfruttare al meglio le potenzialità del digitale e della multimedialità, così
da avvicinarla maggiormente al modo di comunicare e di accedere alle informazioni degli alunni.
Intento dell’Istituto è di proporre una didattica “personalizzata” e originale, più vicina alle esigenze
degli alunni, permettendo loro di usufruire costantemente di risorse digitali nella didattica
quotidiana di classe.
24
FABBISOGNO
MATERIALI
D’INFRASTRUTTURE
E
ATTREZZATURE
Strettamente collegata ai punti precedenti la necessità di implementare sempre di più e sempre meglio le
dotazioni tecnologiche dell’istituto attraverso l’accesso a fonti di finanziamento statali o comunitarie. Tali
attrezzature/strutture sono strettamente complementari con i fabbisogni formativi sopra citati e,
soprattutto, con la necessità di una didattica che valorizzi gli stili di apprendimento e cognitivi degli
studenti, anche al fine di una personalizzazione dell’intervento formativo. Di seguito la tabella dei progetti
già approvati in fase di realizzazione o anche a quelli già presentati ed in attesa di autorizzazione:
PLESSO/SEDE
STACCATA e/o
COORDINATA
TIPOLOGIA DOTAZIONE
TECNOLOGICA
MOTIVAZIONE DELLA
SCELTA
FONTE DI
FINANZIAMENTO
Tutti i plessi
Realizzazione,
ampliamento o
adeguamento delle
infrastrutture di rete
LAN/WLAN
Rendere più fruibile
l’uso delle nuove
tecnologie e nel
processo di
insegnamento
apprendimento
ASSE II INFRASTRUTTURE
PER L’ISTRUZIONE –
FONDO EUROPEO DI
SVILUPPO REGIONALE
(FESR) – OBIETTIVO
SPECIFICO – 10.8
Tutti i plessi
Implementazione degli
ambienti digitali
Favorire l’uso di
strumenti e
metodologie didattiche
innovative,
strettamente collegate
con le TIC
CANDIDATURA N. 83862 –
12810 DEL 15/10/2015
Tutti i plessi
LABORATORI
TERRITORIALI PER
L’OCCUPABILITÀ
Realizzare interventi
finalizzati a
promuovere sempre
più una didattica
partecipativa e
laboratoriale , nonché
alla produzione e ai
legami con il mondo
del lavoro attraverso la
realizzazione e
l’utilizzo di laboratori
eno-gastronomici.
AVVISO PUBBLICO DEL
MIUR, pubblicato con
Nota prot. 10740 del 8
settembre 2015
25
PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI
Il piano di formazione del personale docente, che l’art.1, comma 124 della legge 107/2015
definisce come obbligatoria, permanente e strutturale, dovrà inevitabilmente recepire le criticità
emerse dal RAV e le istanze rivenienti dal PDM, in coerenza con gli obiettivi formativi ritenuti
prioritari ed evidenziati nel suddetto documento, privilegiando aspetti sia estensibili a tutte le
istituzioni scolastiche, che circoscritti alle singole realtà. In ottemperanza alla legge l’Istituto
Comprensivo “Falcone – Borsellino” intende adottare, a partire dall’A.S. 2016-2017, corsi di
formazione diretti all’acquisizione di:
Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento orientate all’uso delle nuove
tecnologie applicate alla didattica e alla gestione delle dinamiche relazionali e
comportamentali all’interno dei gruppi classe;
Metodologie didattiche d’insegnamento -apprendimento sulla didattica per competenze;
Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento delle competenze linguistiche,
con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese (Certificazione in lingua
inglese: livello base e livello C2 – Cambridge University);
Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento della didattica partecipativa e
laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc);
Conoscenze in merito alla L. 81/08 sulla sicurezza;
Abilità e competenze destinate al NIV per la stesura del PDM ;
Competenze per gli animatori digitali PNSD;
Competenze per una didattica innovativa “I Lincei per una nuova didattica nella scuola”;
Conoscenze di Primo Soccorso (Croce Rossa);
Competenze rivolte ai docenti neoassunti.
26
FABBISOGNO DI PERSONALE
a. posti comuni e di sostegno
SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
Annualità
Fabbisogno per il triennio
Posto
comune
Scuola
dell’infanzia
Scuola
primaria
Posto di sostegno
a.s. 2016-17: n.
34
+
Religione
2
4
a.s. 2017-18: n.
34
+
Religione
2
4
a.s. 2018-19: n.
34
+
Religione
2
4
a.s. 2016-17: n.
45 + 3
Lingua
Inglese + 3
Religione
45 + 3
Lingua
Inglese + 3
Religione
45
+
3
Lingua
Inglese + 3
Religione
a.s. 2017-18: n.
a.s. 2018-19: n.
27
Motivazione
: indicare il
piano delle
sezioni
previste e le
loro
caratteristic
he (tempo
pieno
e
normale,
pluriclassi.)
15
15
15
17 SEZIONI
A TEMPO
NORMALE
17 SEZIONI
A TEMPO
NORMALE
17 SEZIONI
A TEMPO
NORMALE
27 CLASSI A TEMPO
NORMALE
(27 ORE) + 6 ORE A
TEMPO PIENO
(40 ORE)
27 CLASSI A TEMPO
NORMALE
(27 ORE) + 6 ORE A
TEMPO PIENO
(40 ORE)
27 CLASSI A TEMPO
NORMALE
(27 ORE) + 6 ORE A
TEMPO PIENO (40
ORE)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO
Classe di
concorso/
sostegno
AO43
AO59
A345
A245
A033
A028
A032
A030
ADOO
a.s. 2016-17
a.s. 2017-18
a.s. 2018-19
n. 7 cattedre
4 ore residue
n. 7 cattedre
4 ore residue
n. 7 cattedre
4 ore residue
n. 4 cattedre
6 ore residue
n. 2 cattedre
3 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 4 cattedre
6 ore residue
n. 2 cattedre
3 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 4 cattedre
6 ore residue
n. 2 cattedre
3 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
n. 1 cattedre
8 ore residue
N. 19 CATTEDRE
19 CATTEDRE
19 CATTEDRE
Motivazione:
indicare
il
piano delle classi previste e
le loro caratteristiche
n. 13 classi a tempo normale
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
n. 13 classi
(30 ore)
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
a tempo normale
Ulteriori elementi:
b. Posti per il potenziamento
Tipologia
(es.
posto n.
comune primaria, classe di docenti
concorso
scuola
secondaria, sostegno…)
Motivazione
SCUOLA PRIMARIA
3
ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO ANTIMERIDIANO E SOSTITUZIONE
DOCENTI ASSENTI
A032
1
ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO ANTIMERIDIANO
(- ANALISI COMPARATA DI BRANI DI LETTERATURA E DI BRANI
MUSICALI COEVI;
- LEZIONI A PICCOLI GRUPPI DI ALUNNI DI CLASSI PARALLELE DI
PIANOFORTE)
c. Posti per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
nel rispetto di quanto stabilito dal comma 14 dell’art. 1,
legge 107/2015.
Tipologia
n.
Assistente amministrativo
6
Collaboratore scolastico
20
Assistente tecnico e relativo profilo (solo
scuole superiori)
/
28
ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF dovranno essere elaborati strumenti di
monitoraggio e di valutazione.
ALLEGATI:
1. ATTO DI INDIRIZZO del Dirigente Scolastico;
2. RAV (Rapporto di autovalutazione);
3. PDM (Piano di Miglioramento);
4. modello SCHEDA DI PROGETTO.
29
ALLEGATO 1
M.I.U.R.
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE-BORSELLINO”
Via Cassala, 15 - 70132 - BARI - tel. 080 5741819 - fax. 080 2469348
cod. fisc.: 80006360723 - cod. mecc.: BAIC80600P
e-mail: [email protected] - [email protected]
U.E.
PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’
a.s. 2015-2016
Direttiva M. 27/12/2012 e CM n°8 del 06/03/2013
Percorrere le strade dell’inclusione scolastica significa sostanzialmente porre la questione della
disabilità nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza: includere vuol dire offrire
l’opportunità di essere cittadini a tutti gli effetti. L’inclusione scolastica vuole essere il processo
attraverso il quale gli impedimenti vengono rimossi in modo che ciascun individuo possa essere
valorizzato, incontrando le condizioni per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Ciò non
significa negare il fatto che ognuno di noi è diverso o negare la presenza di disabilità che devono
essere trattate in maniera adeguata, ma vuol dire spostare l’analisi e l’intervento dalla persona
al contesto, per individuarne gli ostacoli e operare per la loro rimozione.
Il concetto di Bisogno Educativo Speciale è una macrocategoria che comprende dentro di sé tutte
le possibili difficoltà educativo - apprenditive degli alunni, sia le situazioni considerate
tradizionalmente come disabilità mentale, fisica, sensoriale, sia quelle di deficit in specifici
apprendimenti clinicamente significativi, la dislessia, il disturbo da deficit attentivo, ad
esempio, e altre varie situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale,
apprenditiva, di contesto socio-culturale, ecc. Tutte queste situazioni sono diversissime tra di
loro, ma nella loro clamorosa diversità c’è però un dato che le avvicina e le rende
sostanzialmente
uguali
nel
loro
diritto
a
ricevere
un’attenzione
educativo
didattica
sufficientemente individualizzata ed efficace.
L’ Istituto Comprensivo Falcone-Borsellino di Bari intende promuovere scelte metodologiche che
favoriscano l’attuazione di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni: in
30
particolare, si propone di individuare strategie didattiche ed organizzative che favoriscano il
percorso di apprendimento degli alunni più deboli e risultino capaci di offrire, a tutti gli alunni,
un contesto più efficace.
Attraverso la partecipazione al progetto di inclusione gli alunni tutti sperimentano attivamente e
sistematicamente momenti di condivisione capaci di condurli nel tempo all’acquisizione di un
comportamento di apertura al dialogo, al confronto democratico, al senso critico e all’autonomia
personale, indispensabile al vivere civile.
IL BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE
In ottemperanza alla direttiva ministeriale Strumenti d’intervento per alunni con bisogni
educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica 27.12.2012 e alla
Circolare n. 86 del 6 marzo 2013 e nel vivo desiderio di fornire agli alunni della nostra scuola e
alle loro famiglie uno strumento utile per la partecipazione e l’inclusività, abbiamo sviluppato il
seguente Piano per l’Inclusione, caratterizzato dalla ricerca della condivisione delle
problematiche e dall’attenzione ai percorsi didattici. Il BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES) si
configura come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego
calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività:
1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi individualizzati);
2) personalizzazione (percorsi e obiettivi comuni);
3) strumenti compensativi;
4) misure dispensative;
5) impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e materiali.
L’espressione impiego calibrato allude tanto al fatto che ciascuna delle cinque strumentalità
potrà essere dosata in ragione delle esigenze di ciascuno che alla possibilità che in esse vengano
compresi servizi di aiuto alla persona, abbattimento e superamento di barriere di varia natura.
LA FORMALIZZAZIONE DEI BES
Quando c’è un alunno con BES nella scuola inclusiva si deve già sapere prima cosa si deve fare ,
il know-how, per questo è necessario avere conoscenza preventiva delle varie tipologie di BES e
delle risorse e delle strategie necessarie per operare con buone prospettive di successo. Il
riconoscimento formale (con verbalizzazione motivata) da parte del consiglio di classe/team è il
primo momento della storia inclusiva dell’alunno con BES diverso dalla disabilità.
Analisi del contesto
31
Il nostro Istituto Comprensivo si colloca in una realtà sociale variegata. Da una parte esso
accoglie alunni provenienti da un ambiente socio-culturale medio, con nuclei familiari attenti
alla crescita affettiva e psicosociale
dei figli; dall’altra si trova ad operare con alunni in
situazione di disagio familiare e/o sociale. Questi provengono da un ambiente socio-culturale ed
economico modesto e deprivato. A seguito degli ultimi Consigli di Classe, emerge una situazione
in cui diversi alunni, pur essendo privi di certificazione, si caratterizzano come soggetti BES in
quanto denotano cali motivazionali nel percorso di apprendimento, difficoltà di integrazione,
ristretto codice linguistico, scarso interesse della famiglia alla vita scolastica dei figli,
atteggiamenti di aggressività fisica e verbale, conflitti che spesso ripropongono fenomeni di
etichettamento,
pregiudizi,
esclusione
che
potrebbero
arrivare
al
bullismo.
Inoltre,
nell’eterogenea realtà scolastica del nostro Istituto, sono presenti tessuti familiari disgregati,
alcuni con conseguenti nuclei allargati e poco preparati alla gestione educativa dei propri figli.
I BES nel nostro Istituto riguardano, dunque:
• alunni con disabilità
• alunni con DSA
• alunni con deficit del linguaggio
• alunni con disturbo oppositivo provocatorio
• alunni con disturbo della condotta in adolescenza
• alunni con disagio socio-culturale
• alunni stranieri non alfabetizzati
La proposta di Piano di Inclusione che vede impegnato l’intero Istituto Comprensivo, attraverso
la propria attuazione si propone di assicurare a tutti gli alunni BES la piena soddisfazione del
diritto all’educazione ed all’istruzione. Già nel corso dell’anno scolastico appena conclusosi, la
nostra scuola si è già attivata con interventi metodologici e pratiche didattiche mirati a favorire,
nel miglior modo possibile, l’inclusione di questi alunni. Naturalmente occorrerà incrementare
ulteriormente tali interventi e finalizzarli alle varie situazioni specifiche, anche perché, in
particolare nel nostro istituto sono presenti:
1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
•
minorati udito
•
Psicofisici
32
2. Disturbi evolutivi specifici
•
DSA
•
ADHD/DOP
•
Borderline cognitivo
3. Svantaggio
•
Socio-economico
•
Linguistico-culturale
•
Disagio comportamentale/relazionale
Degli alunni sopra citati 55 sono alunni disabili regolarmente certificati: 54 alunni presentano
disabilità psicofisica e un alunno è videoleso; 4 alunni sono iscritti alla Scuola dell'Infanzia, 22
alunni sono iscritti nella Scuola Primaria e 29 alunni nella Scuola Secondaria di I Grado; 5 alunni
con DSA frequentano la scuola primaria e 6 alunni con DSA la Scuola Secondaria di I Grado. Oltre
a quelli sopra menzionati, sono presenti 3 alunni stranieri con difficoltà di comprensione e
produzione della lingua italiana. Per il prossimo anno scolastico, dunque, il Progetto di
inclusione si avvarrà complessivamente del contributo di 38 insegnanti di sostegno attualmente
in organico di cui n. 19 docenti EH di Scuola Secondaria di I grado, n. 14 EH + 1 CH docenti
di Scuola Primaria e n. 4 docenti di sostegno scuola dell’Infanzia.
Finalità
Il nostro Istituto Comprensivo si pone come finalità prioritaria quella di un’integrazione globale
attraverso percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio tra i vari ordini di
Scuola e in quello indispensabile tra il mondo della Scuola e quello sociale inteso nel senso più
ampio e quella di sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli
obiettivi comuni.
Inoltre la Scuola pone fra le sue finalità:
• Finalizzare tutta l’attività educativa, formativa e riabilitativa ad un progetto di vita che tenga
conto del ruolo attivo che l’individuo dovrà svolgere all’interno della società.
• Rendere le famiglie più consapevoli e quindi orientarle verso progetti realistici sul futuro dei
propri figli.
• Offrire agli alunni diversamente abili la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza delle
proprie potenzialità.
• Favorire l’accoglienza o l’integrazione degli allievi diversamente abili attraverso percorsi
comuni o individualizzati che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento.
33
• Elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza, integrazione,
orientamento.
Obiettivi generali
• Favorire negli alunni processi di apprendimento e di acquisizione di competenze.
• Rendere il soggetto diversamente abile il più autonomo possibile.
• Passare da un approccio di crescita protettivo ad uno di crescita autonoma facendo sì che
l’alunno possa sperimentare più spesso possibile attività svolte autonomamente.
Il nostro Istituto propone, quindi, un progetto mirato, atto a ricevere in modo adeguato alunni
con bisogni educativi speciali offrendo a ciascuno una reale e fattiva integrazione. Da qui
l’esigenza di sviluppare e approfondire percorsi specifici che, inseriti in un progetto scolastico,
possano anche diventare occasione di formazione per i docenti.
Obiettivi specifici
• Attivazione del G.L.I. (Gruppo di Lavoro l’Inclusione) per redigere e monitorare il Piano di
Integrazione inserito nel POF e per coordinare la programmazione dei servizi scolastici con quelli
sanitari e socio assistenziali
• Attivazione del G.L.I. per ciascun alunno disabile, al fine di favorire contatti e passaggi di
informazioni tra le scuole e tra Scuola e territorio. Formulazione del Piano Educativo
Individualizzato (concordato in sede di GLI con gli appartenenti al gruppo di lavoro) e della
Programmazione didattico-educativa finalizzata all’integrazione.
• Organizzazione di spazi capaci di garantire comunicazione, socializzazione, collaborazione e
quindi motivazione, attraverso l’organizzazione di attività ludico-laboratoriali che consentano il
recupero di opportunità di apprendimento anche attraverso l’uso di linguaggi non verbali.
Specificità dei ruoli
Per attuare il progetto di Integrazione ed assicurare il diritto allo studio agli alunni disabili sono
chiamate a concorrere, nel progetto, figure con diverse professionalità:
• Docenti curricolari e docenti di sostegno cui l’alunno è affidato, che concorrono a progettare e
condurre le attività didattiche anche individualizzate e che nei confronti dell’alunno hanno piena
responsabilità educativa.
• Collaboratori scolastici (A.T.A.) che svolgono attività di assistenza all’alunno negli spostamenti
all’interno dell’edificio scolastico e collaborano alla cura dell’alunno.
• Assistenti specialistici per l’autonomia personale, la relazione e la comunicazione, che prestano
il proprio intervento (su incarico degli Enti Locali o dell’A.S.L., se delegata) agli alunni con
bisogni particolari e continuativi nell’ambito dell’autonomia e della relazione.
34
Attività dei docenti
L’organizzazione del lavoro dei docenti prevede:
• Raccolta dati
• Accoglienza
• Analisi della situazione individuale
• Profilo Dinamico Funzionale (analisi di quanto redatto dalla A.S.L.)
• Incontri con esperti ASL e famiglia
• Piano Educativo Individualizzato/personalizzato
• Relazione di fine anno scolastico
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Il DSA si presenta come difficoltà specifica isolata, in un quadro di sviluppo intellettivo nella
norma e con l’esclusione di altre cause di possibile interferenza con le capacità di
apprendimento.
Il DSA è una disabilità specifica dell’apprendimento di origine neurobiologica, caratterizzata dalla
difficoltà a realizzare una lettura accurata e fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella
decodifica. I DSA si possono distinguere in
• Dislessia difficoltà specifica nella lettura
• Disgrafia difficoltà a livello grafo esecutivo
• Disortografia difficoltà ortografiche
• Discalculia difficoltà nelle abilità di calcolo
• Disprassia difficoltà nella coordinazione e nel movimento.
Questi disturbi possono manifestarsi insieme o singolarmente ed avere diversi livelli di sviluppo.
E’ indispensabile trovare strumenti e metodologie che affrontino tali specifiche difficoltà e che,
non mortificando le effettive capacità intellettuali degli alunni, li valorizzino e rafforzino la loro
autostima.
E’ altrettanto indispensabile che tutti i soggetti coinvolti (famiglia, scuola, servizi educativi e
riabilitativi del territorio) si incontrino per stabilire insieme un piano di interventi che favorisca
un adeguato percorso di apprendimento per l’alunno per evitare i rischi dell’emarginazione
scolastica e sociale ed è anche per questo che è stato elaborato il presente progetto di
inclusione.
35
Il nostro Istituto, attraverso questo progetto, si attiverà affinchè la scuola, la famiglia, il servizio
sanitario stabiliscano rapporti di reciproca collaborazione per poter procedere alla definizione e
successiva attuazione di un piano didattico personalizzato, effettivamente tarato sulle
specifiche condizioni dell’alunno, ed a forme di verifica dell’efficacia degli interventi
programmati per produrre, ove necessario, rapide modifiche.
Il Piano Educativo Personalizzato dovrà contenere
• Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo)
• Caratteristiche
del
processo
di
apprendimento
(lentezza,
caduta
dei
processi
di
automatizzazione, difficoltà a memorizzare sequenze, ecc.)
• Grado di consapevolezza dell’alunno del proprio modo di apprendere
• Individuazione di eventuali selezioni, o accomodamenti, degli obiettivi previsti dai programmi
ministeriali
• Strategie e metodologiche e didattiche (programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e
lavoro a casa, interrogazioni programmate, ecc)
• Misure dispensative (dispensa della lettura ad alta voce, dallo studio mnemonico, ecc.)
• Strumenti compensativi (tabella dell’alfabeto e dei vari caratteri, tabella dei mesi, tavola
pitagorica, tabella delle formule geometriche, registratore, PC, ecc.)
• Criteri e modalità di verifica e valutazione delle prove scritte ed orali
• Patto con la famiglia (ovvero la specificazione del tipo di collaborazione concordata).
In particolare, le azioni relative all’attuazione del Progetto di Inclusione per gli alunni con DSA
riguarderanno:
Ruoli
Azione
Trasmissione e protocollo Famiglia: consegna la diagnosi alla Presidenza con lettera di trasmissione e la fa
riservato certificazione o protocollare
diagnosi DSA
Istituzione scolastica: inserisce la diagnosi nel fascicolo personale dell’alunno
Attivazione-docente
referente per i DSA
Docente Referente dell’Istituto: aggiorna l’anagrafe relativa agli alunni
certificati e/o diagnosticati DSA
Individuazione dei docenti Docenti Referenti delle singole scuole: organizzazione e coordinamento di un
referenti delle singole scuole incontro per la stesura del PDP
in cui siano iscritti alunni
certificati o diagnosticati DSA
36
Attuazione
Progetto
Istituto per i DSA
di Docente Referente:
- incarica dei compiti relativi ai DSA gli insegnanti di riferimento delle classi in
cui sono presenti casi diagnosticati
- accoglie gli alunni incontrando i familiari
- predispone e compila una scheda per la raccolta delle informazioni
- fornisce consulenza e informazioni ai colleghi per individuare ulteriori
strumenti compensativi e misure dispensative
- tiene rapporti con associazione AID e AGIAD
- tiene contatti con specialisti e tecnici ASL
Riunione del Consiglio di Insegnanti facenti parte: inseriscono nel piano di lavoro l’indicazione delle
metodologie, strumenti, verifiche e criteri di valutazione tenendo conto degli
Classe o Interclasse
alunni con DSA
Attuazione
del
PDP;
Individuazione
di
nuovi
bisogni ed aggiustamenti in
itinere
Insegnanti di classe: si incontrano e redigono il PDP entro i primi due mesi
dall’inizio dell’anno scolastico e ne verificano la validità nel corso dell’anno. Se la
diagnosi viene consegnata successivamente, il PDP viene redatto nei due mesi
successivi. Il PDP viene condiviso e fatto firmare dalla famiglia in un’ottica di
collaborazione reciproca per garantire all’alunno un percorso scolastico positivo.
L’insegnante referente fornisce indicazioni e chiarimenti in merito.
CONCLUSIONE
Tutti gli alunni riconosciuti come soggetti con Bisogni Educativi Speciali avranno diritto, secondo
quanto previsto dalla normativa di riferimento, ad uno specifico piano:
a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni
con disabilità;
b) Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle "linee
guida" allegate, per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva
ministeriale del 27/12/2012;
c) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli sopracitati e relativi ai
sensi della Legge 53/2003.
Nei predetti piani si espliciteranno gli obiettivi didattici da perseguire per il tramite dei piani
sopradetti.
In aggiunta agli obiettivi didattici specifici sono indicati anche i seguenti obiettivi di sistema di
carattere trasversale:
1) accoglienza: tutti gli alunni BES hanno diritto a due forme di accoglienza:
a) accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica;
b) accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione
didattica (vedere successivo punto 3) che tenga conto delle proprie specifiche preferenze e
37
risorse di apprendimento;
2) abbattimento delle barriere architettoniche e non architettoniche interne ed esterne alla
scuola;
3) comunicazione didattica: oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici
opportunamente selezionati, la comunicazione didattica dovrà risultare inclusiva anche rispetto
alle variabili di stile comunicativo comprendenti la valutazione incoraggiante, l’attenzione per
le preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il registro e il tono della voce, la
modulazione dei carichi di lavoro etc.
Le categorie che il Consiglio di classe o il team docenti può decidere di attivare per organizzare
una didattica realmente inclusiva a favore degli alunni con BES sono:
1. organizzazione scolastica generale
2. spazi e architettura
3. sensibilizzazione generale
4. alleanze extrascolastiche
5. formazione e aggiornamento
6. documentazione
7. didattica comune
8. percorsi educativi e relazionali comuni
9. didattica individuale e/o personalizzata
10. percorsi educativi individuali
11. ausili, tecnologie e materiali speciali
12. interventi di assistenza educativa specializzata
13. interventi riabilitativi
14. interventi sanitari o terapeutici
Ogni categoria prevede:
Attività specifiche: quelle da attuare in classe o fuori, con il singolo alunno o con tutta la classe.
Risorse normali: umane e materiali a disposizione della scuola, indicando quante ore si
prevedono siano necessarie alle varie figure, nonché l’uso previsto dei materiali a disposizione.
Risorse speciali: le risorse umane e materiali straordinarie da richiedere di cui c’è necessità per
il bisogno specifico, ore necessarie al personale, costi, ecc.
Materiali: i materiali necessari da acquistare.
Verifiche: riscontro sugli esiti delle attività svolte e dei materiali utilizzati.
38
Sulla base dell’autonoma responsabilità nella gestione delle risorse umane della scuola, il
Dirigente Scolastico potrà valutare l’opportunità di assegnare docenti curricolari con competenza
nei DSA, in classi ove sono presenti alunni BES.
PUNTI DI CRITICITA’ E PUNTI DI FORZA
L’inclusione non è uno status ma un processo che, in quanto tale, riscontra punti di criticità e
punti di forza.
Possibili punti di criticità:
- ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità;
- presenza di barriere architettoniche esterne alla scuola che limitano la mobilità degli
alunni con disabilità motoria;
- ridotto numero di servizi igienici a norma per alunni con disabilità motoria;
- indisponibilità di mezzi di trasporto dotati di dispositivi per eventuali disabili motori;
- presenza di alunni stranieri non alfabetizzati;
- situazioni di tensione fra i genitori delle classi frequentati da alunni con BES che esprimono
comportamenti disturbanti e/o a rischio;
Possibili punti di forza:
- presenza di ambienti dotati di LIM;
- disponibilità di docenti alla formazione permanente in merito ai BES.
Bari, 30 ottobre 2015
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Carmela Rosaria Tavernise
39
ALLEGATO 2- RAV
Il Rapporto di Autovalutazione (RAV),pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul
portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è
reperibile all’indirizzo:
http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/BAIC80600P/falconeborsellino/
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi più dettagliata delcontesto in cui o
pera l’istituto, l’inventario dellerisorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale,
gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, ladescrizione dei processi organizzativi e
didattici messi in atto.”
40
Unione Europea
M.I.U.R.
I.C. “FALCONE-BORSELLINO”
Via Cassala, 15
F.S.E.
70123 BARI (BA)
Tel. (+39) 080 5741819 fax (+39) 080 2469348
email: [email protected]
c.f. 80006360723
http://digilander.libero.it/falconeborsellinoba
ALLEGATO 3- PIANO DI MIGLIORAMENTO
Istituto Comprensivo “FALCONE-BORSELLINO”
Piano di miglioramento
RESPONSABILE DEL PIANO (Dirigente scolastico): Carmela Rosaria Tavernise
Nucleo Interno Valutazione (NIV):
Bellini Domenica
Caporusso Mariella
Di Sciascio Sofia
Lippolis Paola
Moustri Angheliki
Todaro Isabella
Tritto Rossana
DURATA DELL’INTERVENTO: anni scolastici 2015/2016 e 2016-2017
Documento approvato dal Collegio dei docenti con delibera n. 51 in data 14/01/2016
41
Introduzione
Sulla base della normativa vigente, con riferimento al DPR n. 80/2013, ed alla successiva Direttiva
n. 11/2013 e C. M. 47/2014, le scuole sono state invitate a redigere un Rapporto di Autovalutazione
(RAV) relativo al Sistema Nazionale di Valutazione delle istituzioni scolastiche, che ha, come fine,
il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti.
Il documento del RAV è articolato in cinque sezioni:
• le prime tre sezioni del Rapporto (parte descrittiva e valutativa), riguardano il contesto, gli esiti
ed i processi e sono a loro volta suddivise in aree.
• la quarta sezione orienta la riflessione critica sul percorso di autovalutazione svolto.
• la quinta sezione (individuazione delle priorità e dei traguardi di miglioramento e degli obiettivi
di processo) è la logica conclusione del processo di autovalutazione in quanto chiede alle scuole
di fare delle scelte individuando priorità e traguardi da raggiungere attraverso il successivo
Piano di Miglioramento.
Il procedimento di valutazione delle scuole prevede quattro fasi:
a) Autovalutazione
b) Azioni di miglioramento
c) Valutazione esterna
d) Rendicontazione sociale
L’Unità di Autovalutazione costituita dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Carmela Rosaria
Tavernise e dai docenti Domenica Bellini, Maria Caporusso, Giandomenico Convertini, Paola
Lippolis, Angheliki Moustri, Isabella Todaro, Rossana Tritto, ha compilato il RAV mettendo in
evidenza i punti di forza e di debolezza del nostro istituto. La fase successiva ha riguardato la
definizione e la pianificazione delle azioni di miglioramento sulla base delle criticità riscontrate e
l’elaborazione del Piano di Miglioramento da parte del NIV (Nucleo Interno di Valutazione)
composto dai seguenti membri: dal Dirigente Scolastico prof.ssa Carmela Rosaria Tavernise e dai
docenti Domenica Bellini, Maria Caporusso, Sofia Di Sciascio, Paola Lippolis, Angheliki Moustri,
Isabella Todaro, Rossana Tritto.
COMITATO DI MIGLIORAMENTO E GRUPPO DI PROGETTO
I membri del NIV (Nucleo Interno di Valutazione) sono stati individuati dal Dirigente scolastico
che ha proposto i nominativi al Collegio dei docenti.
L’organo collegiale, contestualmente all’esame delle indicazioni provenienti dal RAV, ha condiviso
la scelta.
CONTESTO IN CUI OPERA LA SCUOLA
42
L’Istituto Comprensivo “Falcone - Borsellino”, ubicato nella città di Bari nei quartieri Stanic e San
Paolo (III municipio ex II circoscrizione), comprende: la struttura di via Cassala che ospita la
direzione e gli uffici amministrativi di segreteria e le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di
1° grado ( quartiere Stanic); i plessi della scuola dell’infanzia “Lopopolo” e della scuola primaria
“Petrignani”, i plessi “Cirielli”, scuola primaria e secondaria di 1° grado e “Chiaia”, scuola
primaria e scuola dell’infanzia (quartiere San Paolo).
La nostra comunità scolastica accoglie bambini e bambine compresi tra i tre e i tredici anni,
per un numero complessivo di n. 1261 alunni, di cui n. 369 della scuola dell’Infanzia, n. 616 della
scuola Primaria e n. 276 della Scuola Secondaria di 1°grado.
Il quartiere Stanic-Villaggio del Lavoratore nasce nel 1951 e conta poche migliaia di abitanti
in quanto è in prevalenza occupato da insediamenti industriali. Il San Paolo è sovente menzionato
con l'acronimo "C.E.P." che sta per "Centro Edilizia Popolare". La creazione del quartiere si fa
risalire al 14 febbraio 1956, data in cui si decise l'edificazione della nuova zona popolare. La
mancanza di alloggi, che potessero far fronte all'elevata crescita demografica, rese necessaria
l'erezione di una grossa area destinata all'espansione territoriale della città capoluogo.
La realtà territoriale e socio – economica in cui è situato l’Istituto è molto complessa.
Negli ultimi decenni diverse e significative trasformazioni hanno mutato il quadro demografico,
l’economia, le funzioni e i ruoli sociali, i comportamenti, gli atteggiamenti, i bisogni, le
aspettative di vita e la cultura dei cittadini baresi. Purtroppo, accanto alla crescita complessiva si
registra un maggior rischio d’isolamento e di esclusione sociale, soprattutto per alcune categorie di
cittadini. In particolare i minori privi di tutela e protezione, gli ex detenuti, i soggetti
diversamente abili, etc. Il territorio continua a offrire poche possibilità per i nostri bambini data la
carenza di poli culturali: mancano, infatti, teatri, biblioteche e centri di aggregazione che facciano
riferimento a impegni diversi da quello sportivo.
La mancanza di luoghi pubblici di socializzazione, di spazi verdi liberi e attrezzati, recintati
e sicuri, l’assenza di piste ciclabili e il traffico intenso, non permettono ai bambini di vivere una vita
sociale extrascolastica adeguata ai bisogni della loro età.
Laddove le possibilità economiche lo permettono, le famiglie sopperiscono a queste carenze,
facendo ricorso alle associazioni sportive e culturali private: piscine, palestre, scuole di danza che,
spesso, sono al di fuori del territorio municipale; tuttavia, non mancano segnali di miglioramento in
questo senso che “alleviano” la cronica mancanza di servizi e sovrastrutture, come la presenza di
centri sociali e associazioni che operano in sinergia con la scuola e con le famiglie, proponendosi
come valida alternativa alla strada.
In questo contesto è riconoscibile un patrimonio culturale e conoscitivo modesto che limita
anche la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei figli e si riscontrano situazioni di
svantaggio determinato da povertà, sottocultura e disgregazione familiare, causa di disagi psico relazionali e cognitivi, prodromi di insuccessi scolastici e dispersione.
In tale scenario, la nostra scuola si pone come mediatrice e punto di riferimento esistenziale
e valoriale, come centro di aggregazione e di socializzazione, oltre che di formazione. Suo
impegnativo compito è costruire e promuovere il successo scolastico di tutti gli alunni, con una
43
particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità, di svantaggio.
Mediante un progetto educativo ricco e articolato che parta dai concreti bisogni formativi, il nostro
istituto deve favorire l’apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base, l’acquisizione di
strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni, l’autonomia di
pensiero, l’acquisizione di competenze sociali e civiche, per la formazione di cittadini in grado di
partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività via via più ampie e composite, siano
quella nazionale, europea e mondiale.
La popolazione scolastica ammonta complessivamente a N°1261 alunni unità.
L’Organico dell’A.S. 2015-2016 è costituito da:
•
•
•
•
•
Il Dirigente scolastico
Il DSGA
N° 6 Assistenti amministrativi
N° 20 Collaboratori scolastici
N° 155 Docenti
L’Istituto dispone di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sufficienti spazi esterni a tutti gli edifici
laboratori multimediali/linguistici dotati di collegamento alla rete, scanner e stampanti uno per
ogni plesso ;
laboratori di scienze e di ed. artistica (Scuola secondaria di primo grado);
palestra interna e campo esterno per l’educazione motoria (Plesso Falcone), spazio ludicomotorio (plesso Petrignani);
2 biblioteche cartacee (manca quella multimediale);
postazioni p.c. mobili con connessione wireless in tutte le aule della scuola secondaria I grado
(plesso Falcone) e solo in alcune aule della scuola primaria; mancano nella scuola secondaria I
grado (plesso Cirielli);
lavagne interattive per un numero complessivo di 16, di cui 6 alla Scuola secondaria di primo
grado e 10 alla scuola primaria;
lettori DVD e VHS
2 videoproiettori
7 macchine fotografiche digitali;
2 videocamere digitali;
fotocopiatori per ogni plesso;
attrezzature per l’educazione motoria
impianto di amplificazione
L’Istituto dispone del sito internet al seguente indirizzo:
http://www.falcone-borsellino-ba.gov.it/
Gli insegnanti della scuola secondaria di I grado utilizzano da tre anni il registro elettronico.
INTEGRAZIONE TRA PIANO E POF
44
Il presente Piano di Miglioramento si colloca su una linea di stretta correlazione e coerenza con le
attività, i progetti, gli obiettivi inseriti nel POF essendone parte integrante e fondamentale. Il PDM,
quindi, rappresenta la politica dell'istituzione scolastica per una azione di Qualità. Dal raffronto tra
POF e RAV si è stabilito di finalizzare la pianificazione e l'attuazione del Miglioramento
prioritariamente al potenziamento dei livelli di apprendimento degli alunni e contestualmente al
potenziamento delle relazioni e del confronto tra docenti dell'intero istituto nonché della loro
formazione.
SEZIONE1 - INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ
Il Rapporto di Autovalutazione ha evidenziato i punti di forza e quelli di debolezza, sia dell’assetto
organizzativo dell’Istituto, sia dell’azione educativo-formativa.
Il gruppo di miglioramento ha individuato le priorità ed i traguardi che devono essere perseguiti per
migliorare le abilità, le conoscenze e le competenze degli alunni.
PRIORITÀ: Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro competenze in italiano,
matematica e cittadinanza.
TRAGUARDI:
1)Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I ciclo ai vari livelli territoriali
2) Ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e aumentare del 5% i livelli più
alti (9 e 10).
RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ STRATEGICHE
45
Tutti gli obiettivi di processo sono stati individuati proprio in funzione del raggiungimento di un’unica
priorità che è quella di migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro competenze in
italiano, matematica e cittadinanza e della quale rappresentano step intermedi.
Area di processo
Obiettivi
Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza,
aumentando di 10 punti la % di utilizzo di griglie di osservazione
Curricolo, progettazione
e valutazione
Migliorare la programmazione incontinuità verticale con azioni di
monitoraggio e somministrazione di prove oggettive comuni per classi
parallele.
Arricchire il curricolo verticale nella parte relativa alla scuola
dell’Infanzia.
Ambiente di
apprendimento
Inclusione e
differenzazione
Continuità e
orientamento
Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning,
ecc
Ampliare il numero delle dotazioni informatiche e tecnologiche per
poter attivare in modo più esaustivo strategie didattiche innovative.
Aumentare il numero di ore e le risorse economiche e professionali
destinate ai progetti di recupero e potenziamento e il loro
monitoraggio.
Organizzare e coordinare gruppi di docenti che lavorino sulla
programmazione e il monitoraggio verticali per discipline/aree.
Orientamento strategico e
organizzazione della
scuola
Destinare maggiori risorse alla formazione dei docenti e ai progetti di
recupero e/o potenziamento.
Sviluppo e valorizzazione
delle risorse umane
Avviare l’utilizzo di modalità didattiche innovative (libri digitali,ebook etc) con il potenziamento dei mezzi informatici e una formazione
specifica.
Integrazione col territorio
e rapporti con le famiglie
Potenziare la condivisione dell’Offerta Formativa e della sua
valutazione con le famiglie.
Coinvolgere maggiormente i genitori nella definizione del
Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilità e di altri
46
documenti rilevanti.
Relazione con i traguardi a lungo termine
Le azioni di miglioramento individuate e sviluppate nel presente PdM sono finalizzate a creare un curricolo
comune e completo che include azioni comuni, sinergiche e innovative da parte dei docenti di tutti e tre gli
ordini dell’I.C. con l’obiettivo di elevare il livello di competenze raggiunto dagli alunni, avvicinando così la
distribuzione delle loro valutazioni in uscita a quelle dei vari livelli territoriali.
CALCOLO DELLA NECESSITÀ DELL’INTERVENTO
SULLA BASE DELLA FATTIBILITÀ E DELL’IMPATTO
Scala di rilevanza
Gli obiettivi su cui concentrare le risorse a disposizione saranno quelli che presentano una rilevanza media o
alta.
FATTIBILITA’
IMPATTO
PRODOTTO
(DA 1 A 5)
(DA 1 A 5)
(RILEVANZA)
Migliorare la valutazione delle competenze chiave
e di cittadinanza, aumentando di 10 punti la % di
utilizzo di griglie di osservazione.
3
5
Migliorare la programmazione in continuità
verticale con azioni di monitoraggio e
somministrazione di prove oggettive comuni per
classi parallele.
4
OBIETTIVO DI PROCESSO
15
MEDIA
16
4
MEDIA
Arricchire il curricolo verticale nella parte relativa
alla scuola dell’Infanzia.
20
5
4
ALTA
Realizzare interventi finalizzati a promuovere
sempre più una didattica partecipativa e
laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative
learning, ecc
3
Ampliare il numero delle dotazioni informatiche e
tecnologiche per poter attivare in modo più
esaustivo strategie didattiche innovative.
4
12
4
MEDIA
16
4
ALTA
Aumentare il numero di ore e le risorse
economiche e professionali destinate ai progetti di
3
47
4
12
recupero e potenziamento e il loro monitoraggio.
MEDIA
Organizzare e coordinare gruppi di docenti che
lavorino sulla programmazione e il monitoraggio
verticali per discipline/aree.
5
Avviare l’utilizzo di modalità didattiche
innovative (libri digitali,e-book…) con il
potenziamento dei mezzi informatici e una
formazione specifica.
3
25
5
ALTA
9
3
BASSA
Potenziare la condivisione dell’Offerta Formativa
e della sua valutazione con le famiglie
9
3
3
BASSA
Coinvolgere maggiormente i genitori nella
definizione del Regolamento di Istituto, del Patto
di Corresponsabilità e di altri documenti rilevanti.
4
2
2
BASSA
RISULTATI ATTESI E MONITORAGGIO
Obiettivo di
processo
Risultati
attesi
in via di
attuazione
Organizzare e
coordinare gruppi di
docenti che lavorino
sulla
1
programmazione e il
monitoraggio
verticali per
discipline/aree.
2
Modalità di
rilevazione
Costanza e sistematicità Verbalizzazione e
degli incontri
calendarizzazione degli
incontri
Favorire il
confronto e
lo scambio di
•
esperienze tra i
docenti.
•
Arricchire il
curricolo verticale
nella parte relativa
alla scuola
Indicatori di
monitoraggio
Raccolta di dati
Realizzare
gruppi di lavoro
ottimizzando le
risorse
professionali ed
economiche
Realizzazione del
curricolo verticale
completo
48
Compilazione dei
registri delle attività.
Elaborazione di un
curricolo verticale in
linea con le
competenze chiave
Verbalizzazione e
calendarizzazione degli
incontri .
dell’Infanzia
europee e di
cittadinanza:
•
•
•
3
Migliorare la
programmazione in
continuità verticale
integrandola con
azioni di
monitoraggio e
somministrazione di
prove oggettive
comuni per classi
parallele.
Progettazione
sistematica e
strutturata delle
attività didattiche
finalizzate alla
continuità e
all’orientamento tra
i tre ordini di
scuola
Raggiungimento delle
competenze disciplinari
e trasversali.
Realizzare interventi
finalizzati a
Favorire il
successo
formativo di tutti
gli alunni con
modalità di
apprendimento
più efficaci
ottimizzando
tempi, impegno e
risorse.
Prove autentiche
Certificazione delle
competenze
Utilizzo di
indicatori per la
valutazione delle
competenze chiave
dall’anno scolastico
2016-17
Utilizzo sistematico
delle griglie di
osservazione
Monitoraggio
dell’utilizzo delle
griglie di osservazione
promuovere sempre
più una didattica
4
partecipativa e
laboratoriale (lavori
di gruppo,
cooperative
learning, ecc
Migliorare la
valutazione delle
5
inclusivo della
scuola
dell’Infanzia
adeguato alla
realtà di
riferimento
conforme a
quanto previsto
dalle
Indicazioni
Nazionali
Coerenza del curricolo
prodotto rispetto
all’obiettivo di processo
previsto.
competenze chiave e
di cittadinanza,
aumentando di 10
punti la % di
utilizzo di griglie di
osservazione.
49
Prove oggettive
Raccolta e tabulazione
di dati
Confronto tra la % di
utilizzo delle griglie di
osservazione attuale e
quella precedente.
Ampliare il numero
delle dotazioni
6
informatiche e
tecnologiche per
poter attivare in
modo più esaustivo
strategie didattiche
innovative.
7
Destinare maggiori
risorse alla
formazione dei
docenti.
Dotazione di rete
WiFi, LIM e PC in
tutte le aule
dell’Istituto: rete
WiFi per plesso
Cirielli Primaria,
plesso Petrignani
(padiglione B) a.s.
2016-2017; 10
notebook per Cirielli
Primaria; 12 LIM
comprensive di
notebook e
armadietto, 1
videoproiettore fisso
(plesso Falcone)
Rapporto tra la
dotazione prevista e
quella effettiva.
Favorire lo sviluppo
di profili
professionali
innovativi e di
qualità.
Maggior efficacia dei
processi di
apprendimento
Inventario delle
dotazioni informatiche e
tecnologiche
Griglie di osservazione
relative ai processi di
apprendimento
SEZIONE 2- AZIONI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI PROCESSO
Gli obiettivi di processo intorno ai quali sviluppare la progettazione del presente P.d.M. nel suo
50
primo anno di attuazione sono i seguenti:
AREA CURRICOLO/ PROGRAMMAZIONE: Migliorare i livelli di conoscenze, abilità e
competenze degli alunni in italiano, matematica e cittadinanza attraverso i seguenti obiettivi di
processo:
1. Organizzare e coordinare gruppi di docenti che lavorino sulla programmazione e il
monitoraggio verticali per discipline/aree per:
a. Completare il curricolo verticale nella parte relativa alla scuola dell’Infanzia
AZIONE:
Elaborazione di un curricolo verticale completo (comprensivo della scuola dell’Infanzia) in linea
con le competenze chiave europee e di cittadinanza e conforme alle Indicazioni Nazionali
b. Migliorare la programmazione in continuità verticale integrandola con azioni di
monitoraggio e somministrazione di prove oggettive comuni per classi parallele a partire dalla
scuola dell’Infanzia.
AZIONI:
1.Elaborazione di una programmazione in continuità verticale completa di azioni di monitoraggio
orizzontali e verticali
2. Predisposizione, strutturazione e somministrazione di prove di verifica oggettive e relative
rubriche di valutazione comuni per classi parallele, a partire dalla scuola dell’Infanzia.
3. Monitoraggio attraverso l’analisi e la tabulazione delle valutazioni del 1° quadrimestre
(intermedia) e del 2° quadrimestre (finale) -AA.SS. 2015-16; 2016-17 e rilevazione delle discipline
(1° quadrimestre) che maggiormente influiscono sugli esiti negativi.
4. Analisi degli item delle prove Invalsi per individuare quelli che influiscono maggiormente sul
voto negativo in italiano e matematica.
2. Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica partecipativa e
laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc
AZIONE:
Elaborazione e applicazione di strategie didattiche innovative (p.e. didattica laboratoriale) per
migliorare gli esiti scolastici.
3. Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza, aumentando di 10
punti la % di utilizzo di griglie di osservazione.
51
AZIONI:
1. Declinazione delle competenze chiave e di cittadinanza e dei relativi indicatori di valutazione e
monitoraggio nell’ambito degli incontri dipartimentali e di interclasse/intersezione per ordini di
scuola.
2.Monitoraggio delle competenze chiave e di cittadinanza nell’ambito degli incontri dipartimentali e
di interclasse/intersezione per ordini di scuola.
3. Elaborazione e utilizzo di griglie di osservazione per migliorare la valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza.
4. Implementazione di un percorso specifico, nell’ambito del quale svolgere attività trasversali a
tutte le discipline (programmazione in verticale-continuità).
5. Preparazione di prove autentiche con rubriche di valutazione e loro somministrazione.
AREA AMBIENTE DI APPRENDIMENTO (gli obiettivi di processo coincidono con le
azioni):
4. Ampliare il numero delle dotazioni informatiche e tecnologiche per poter attivare in modo
più esaustivo strategie didattiche innovative.
5. Sostenere i docenti nel processo di innovazione didattica, attraverso un adeguato Piano di
formazione/aggiornamento dei docenti
Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso le attività di aggiornamento/autoaggiornamento ed i
percorsi didattici inseriti nel P.O.F. annuale, nonché attraverso l’implementazione dei progetti in
allegato.
VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI
52
DELLE AZIONI
Azione prevista
AREA CURRICOLO/
PROGRAMMAZIONE
Elaborazione di un curricolo
verticale completo
(comprensivo della scuola
dell’Infanzia) in linea con le
competenze chiave europee e
di cittadinanza e conforme alle
Indicazioni Nazionali.
Elaborazione di una
programmazione in continuità
verticale con azioni di
monitoraggio orizzontali e
verticali.
Predisposizione, strutturazione
e somministrazione di prove di
verifica e relative rubriche di
valutazione comuni per classi
parallele.
Implementazione di un
percorso specifico,
nell’ambito del quale
svolgere attività
trasversali a tutte le
Effetti
positivi a
medio
termine
Condivisione
partecipata di
obiettivi e
strategie
mediante
gruppi di
lavoro
finalizzati al
raggiungimento
di traguardi
unitari per i tre
ordini.
Rafforzare la
collaborazione
tra i docenti in
percorsi di
analisi e studio
di dati e
strategie
didattiche.
Effetti
negativi a
medio
termine
Effetti
positivi a
lungo
termine
Effetti
negativi a
lungo
termine
Impedimenti
causati dalla
presenza tra gli
alunni di
difficoltà di
Acquisizione di
Eventuale
demotivazione
dei docenti in
seguito al
mancato
raggiungimento
degli obiettivi
prefissati.
apprendimento
non
formalizzate.
La nuova
prospettiva di
lavoro prevista
dalla legge
107/15 prevede
tempi ristretti di
attuazione e
cambiamenti
sostanziali che
potrebbero
causare
sovraccarichi di
lavoro e stress.
Applicazione di
nuove strategie
di didattica
laboratoriale.
Difficoltà a
condividere le
azioni da
Rinnovata
intraprendere.
attenzione del
corpo docente
nei confronti
degli esiti
scolastici.
discipline (programmazione in
53
competenze
spendibili al di
fuori del
contesto
scolastico
Successo
formativo
(rispetto alla
situazione di
partenza e al
contesto socio
culturale di
appartenenza)
degli alunni e
riscontro da
parte degli
insegnanti della
efficacia
dell’intervento
didattico in
rapporto agli
esiti e delle
verifiche in
itinere relative ai
percorsi
formativi
programmati
La continuità
dovrebbe
diventare
Stress di fronte
ad un processo di
organizzazione
del lavoro troppo
analitico e
dettagliato.
verticale-continuità).
l’elemento di
forza di tutto il
curricolo per
competenze
Preparazione di prove
autentiche con rubriche di
valutazione e loro
somministrazione.
Declinazione delle competenze
chiave e di cittadinanza e dei
relativi indicatori di
valutazione e monitoraggio
nell’ambito degli incontri
dipartimentali e di
interclasse/intersezione per
ordini di scuola.
Monitoraggio attraverso
l’analisi e la tabulazione delle
valutazioni del 1° quadrimestre
(intermedia) e del 2°
quadrimestre (finale) -AA.SS.
2015-16; 2016-17 e
rilevazione delle discipline (1°
quadrimestre) che
maggiormente influiscono
sugli esiti negativi.
Elaborazione e utilizzo di
griglie di osservazione per
migliorare la valutazione delle
competenze chiave e di
cittadinanza.
Analisi degli item delle prove
Invalsi per individuare quelli
che influiscono maggiormente
sul voto negativo in italiano e
matematica.
Elaborazione e applicazione di
strategie didattiche innovative
54
(p.e. didattica laboratoriale)
per migliorare gli esiti
scolastici.
AREA FORMAZIONE
Elaborazione di un Piano di
formazione/aggiornamento dei
docenti
AREA DOTAZIONI
Ampliamento delle dotazioni
informatiche e tecnologiche
per poter attivare in modo più
esaustivo strategie didattiche
innovative.
55
Caratteri innovativi degli obiettivi individuati
Le azioni intraprese rappresenteranno un’occasione per avviare un profondo processo di innovazione e
cambiamento nel nostro Istituto e sono connesse a obiettivi previsti nei quadri di riferimento A e B della
legge 107 come indicato nella seguente tabella:
Caratteri innovativi
dell’obiettivo
Curricolo,
progettazione
valutazione:
-
-
Connessione con il quadro di riferimento
Appendice A e B
e -
Migliorare la valutazione
delle competenze chiave e di
cittadinanza, aumentando di 10
pti la % di utilizzo di schede di
osserv e di rubriche valutative
Migliorare la programmazione in
continuità verticale con azioni di
monitoraggio e somministrazione
di prove oggettive comuni per
classi parallele
Arricchire il curricolo verticale
nella parte relativa alla scuola
dell’Infanzia.
Sviluppo delle competenze in Riconnettere i saperi della scuola
materia di cittadinanza attiva e e i saperi della società della
democratica attraverso la conoscenza
valorizzazione dell’educazione
interculturale e alla pace, il
rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture, il
sostegno dell’assunzione di
responsabilità,
l’educazione
all’autoimprenditorialità.
- Valorizzazione
della
scuola intesa come comunità
attiva, aperta al territorio.
Potenziamento delle metodologie
laboratoriali e delle attività di
Realizzare interventi finalizzati a
laboratorio
Ambiente di apprendimento:
-
-
promuovere sempre più una
didattica
partecipativa
e
laboratoriale (lavori di gruppo,
cooperative learning, ecc).
Ampliare
il
numero
delle
dotazioni
informatiche
e
tecnologiche per poter attivare in
modo più esaustivo strategie
didattiche innovative.
Inclusione e differenziazione:
- Aumentare il numero di ore
e le risorse economiche e
professionali destinate ai progetti
di recupero e potenziamento e il
loro monitoraggio
Continuità e orientamento:
-
Organizzare e coordinare gruppi
-
Prevenzione e contrasto della
dispersione scolastica, di ogni
forma
di
discriminazione;
potenziamento
dell’inclusione
scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi
speciali
attraverso
percorsi
individualizzati e personalizzati.
Definizione di un sistema di
orientamento.
56
Trasformare il modello
trasmissivo della scuola
Creare nuovi spazi per
l’apprendimento
Promuovere
l’innovazione, perché sia
sostenibile e trasferibile
di docenti che lavorino sulla
programmazione
e
il
monitoraggio
verticali
per
discipline/aree
Orientamento
strategico
organizzazione della scuola:
-
e
Destinare maggiori risorse alla
formazione dei docenti e ai
progetti
di
recupero
e/o
potenziamento.
-
-
Valorizzazione
delle
competenze linguistiche e
utilizzo della metodologia
CLIL
Valorizzazione di percorsi
funzionali alla premialità
e alla valorizzazione del
merito degli alunni.
Investire sul “capitale umano”
ripensando
i
rapporti
(dentro/fuori,
insegnamento
frontale/apprendimento tra pari,
scuola/azienda, ecc.).
delle
competenze Sfruttare le opportunità offerte
Sviluppo e valorizzazione delle Sviluppo
digitali degli studenti.
dalle ICT e dai linguaggi digitali
risorse umane:
per supportare nuovi modi di
- Avviare l’utilizzo di modalità
insegnare, apprendere e valutare.
didattiche innovative (libri digitali,
e-book…) con il potenziamento dei
mezzi informatici e una formazione
specifica.
Integrazione con il territorio e Valorizzazione della scuola intesa
come comunità attiva, aperta al
rapporti con le famiglie:
territorio.
- Potenziare la condivisione
dell’Offerta Formativa e della sua
valutazione con le famiglie.
- Coinvolgere maggiormente i
genitori nella definizione del
Regolamento di Istituto, del Patto di
Corresponsabilità
e
di
altri
documenti rilevanti.
57
SEZIONE 3 - PIANIFICARE LE AZIONI DI CIASCUN OBIETTIVO
OBIETTIVO1: Coordinare gruppi di docenti che lavorino sulla
programmazione e il monitoraggio verticali per discipline/aree per:
1A. arricchire il curricolo verticale nella parte relativa alla scuola
dell’infanzia
AZIONI:
1. Elaborazione di un curricolo verticale completo (comprensivo della scuola dell’Infanzia) in linea con le
competenze chiave europee e di cittadinanza e conforme alle Indicazioni Nazionali.
Figure
professionali
Tipologia di
attività
Direzione dei
gruppi di lavoro.
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
-
-
-
20
€ 350,00
FIS
180
€ 3150,00
FIS
Dirigente
Scolastico
Rendicontazione
del lavoro svolto.
Coordinamento dei
gruppi di lavoro.
Docenti
coordinatori
Predisposizione dei
materiali utili ai
gruppi di lavoro.
Raccolta e
tabulazione degli
esiti.
Docenti
(componenti dei
Progettazione dei
contenuti didattici
del curricolo
58
gruppi di lavoro)
verticale.
Apertura dei locali
ATA
-
-
-
in orario
extrascolastico.
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
Consulenti
Strumentazioni informatiche
dell’Istituto e servizi di rete
Attrezzature
PON
Servizi
Altro
Tempi di attuazione delle attività
Responsabili:
Pianificazione attività
Todaro, Tritto
Attività
1
sett
2
3
4
5
ott-nov
dic-gen
feb-mar
apr-mag
Elaborazione di un curricolo verticale
completo (comprensivo della scuola
dell’Infanzia) in linea con le
competenze chiave europee e di
59
cittadinanza
e
conforme
Indicazioni Nazionali.
alle
X
X
X
X
a.s. 2015-16
a.s. 2015-16
a.s. 2015-16
a.s. 2015-16
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
Strumenti di
misurazione
Giugno
2017
Massima condivisione
delle scelte didattico organizzative
all’interno dell’I.C.
Griglia/questionario
per valutare il grado
di condivisione
Giugno
2017
Miglioramento delle
perfomance nel
raggiungimento dei
traguardi alla fine del
Primo Ciclo di
Istruzione
Certificazione delle
competenze
Febbraio
2017
Grado di soddisfazione
mediante erogazione di
questionari
Questionari
Giugno
2016
Aderenza del curricolo
verticale per
competenze alle
Indicazioni Nazionali
Griglie di
comparazione
Giugno
2016
Progressione dello
sviluppo delle
competenze dalla
Scuola dell’infanzia al
termine del I Ciclo.
Curricolo verticale
60
Criticità Progress Modifiche
rilevate i rilevati /necessità
di
aggiustam
enti
OBIETTIVO1: Coordinare gruppi di docenti che lavorino sulla
programmazione e il monitoraggio verticali per discipline/aree per:
1B. migliorare la programmazione in continuità verticale con azioni di
monitoraggio e somministrazione di prove oggettive comuni per classi
parallele.
AZIONI:
1. Elaborazione di una programmazione in continuità verticale con azioni di monitoraggio orizzontali e
verticali.
2. Predisposizione, strutturazione e somministrazione di prove di verifica e relative rubriche di
valutazione comuni per classi parallele, a partire dalla scuola dell’Infanzia.
3. Monitoraggio attraverso l’analisi e la tabulazione delle valutazioni del 1° quadrimestre (intermedia)
e del 2° quadrimestre (finale) - AA. SS. 2015-16; 2016-17 e rilevazione delle discipline (1°
quadrimestre) che maggiormente influiscono sugli esiti negativi.
4. Analisi degli item delle prove Invalsi per individuare quelli che influiscono maggiormente sul voto
negativo in italiano e matematica.
Figure
professionali
Dirigente
Scolastico
Tipologia di
attività
•
Direzione dei
gruppi dei
dipartimenti
disciplinari e
delle interclassi.
•
Predisposizione
della
documentazione
necessaria per
l’avvio
dell’attività.
Rendicontazione
del lavoro
svolto.
Progettazione
delle prove da
somministrare.
Raccolta,
tabulazione e
•
Docenti dei
•
dipartimenti
•
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
-
-
-
-
-
-
61
e interclassi
•
•
comparazione
dei risultati.
Analisi degli
item delle prove
Invalsi per
individuare
quelli che
influiscono
maggiormente
sul voto
negativo in
italiano e
matematica.
Monitoraggio
attraverso
l’analisi e la
tabulazione
delle valutazioni
del 1°
quadrimestre
(intermedia) e
del 2°
quadrimestre
(finale) - AA.
SS. 2015-16;
2016-17 e
rilevazione delle
discipline (1°
quadrimestre)
che
maggiormente
influiscono sugli
esiti negativi.
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
62
Fonte finanziaria
Tempi di attuazione delle attività
Responsabili:
Pianificazione attività
referenti di plesso (azione 2);
funzioni strumentali (azioni 1,3,4)
Attività
Elaborazione
di
una
programmazione in continuità
verticale
con
azioni
di
monitoraggio
orizzontali
e
verticali.
Predisposizione, strutturazione di
prove di verifica e relative rubriche
di valutazione comuni per classi
parallele.
Somministrazione di prove di
verifica e relative rubriche di
valutazione comuni per classi
parallele.
Analisi degli item delle prove
Invalsi per individuare quelli che
influiscono maggiormente sul voto
negativo in italiano e matematica.
1
2
3
sett
ott-nov dicgen
4
5
6
febmar
apr-mag
giu
X
X
X
X
X
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e 2017
X
X
X
X
X
20152016
2015-2016
20152016
2015-2016
2015-2016
X
X
X
X
X
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e
2017
2016 e 2017
X
2017
Monitoraggio attraverso l’analisi e
la tabulazione delle valutazioni del
1° quadrimestre (intermedia) e del
2° quadrimestre (finale) -AA.SS.
2015-16; 2016-17 e rilevazione
delle discipline (1° quadrimestre)
che maggiormente influiscono
sugli esiti negativi.
63
X
X
2016 e
2017
2016
e
2017
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Giugno 2017
Febbraio
2016 e 2017
Febbraio e
giugno
Indicatori di
monitoraggio
Strumenti di
misurazione
Criticità
rilevate
Progressi
rilevati
Modifiche/necessità di
aggiustamenti
Innalzamento dei
livelli valutativi di
Italiano e Matematica
(anche nelle prove
standardizzate)
Monitoraggio della
tempistica nel
raggiungimento degli
obiettivi programmati
Griglia
Rilevazione dell’effettiva
somministrazione delle
prove
Griglia
Rilevazione delle
discipline che influiscono
negativamente sugli esiti
scolastici
Tabelle
Rilevazione della
tipologia di item in cui
gli alunni presentano
maggiori difficoltà.
Tabelle
2016 e 2017
Febbraio e
giugno
2016 e 2017
Novembre
2017
OBIETTIVO 2: migliorare la valutazione delle competenze chiave e di
cittadinanza, aumentando di 10 punti la % di utilizzo di griglie di
osservazione
AZIONI:
1. Declinazione delle competenze chiave e di cittadinanza e dei relativi indicatori di valutazione.
2. Monitoraggio delle competenze chiave e di cittadinanza nell’ambito degli incontri dipartimentali e di
interclasse/intersezione per ordini di scuola.
3. Elaborazione e utilizzo di griglie di osservazione per migliorare la valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza.
4. Implementazione di un percorso specifico, nell’ambito del quale svolgere attività trasversali a tutte le
discipline (programmazione in verticale-continuità).
5. Preparazione di prove autentiche con rubriche di valutazione e loro somministrazione.
64
Figure
professionali
Dirigente
Scolastico
Tipologia di
attività
•
•
•
Docenti dei
Dipartimenti,
interclassi e
intersezioni.
•
•
•
•
•
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
-
-
-
-
-
-
Direzione dei
gruppi dei
dipartimenti
disciplinari, delle
interclassi e
intersezioni
Predisposizione
della
documentazione
necessaria per
l’avvio
dell’attività.
Analisi del lavoro
svolto.
Individuazione
delle competenze
chiave
disciplinari e
trasversali.
Elaborazione di
strumenti per la
valutazione delle
competenze
chiave
nell’ambito dei
dipartimenti,
interclassi e
intersezioni.
Somministrazione
di prove
autentiche e
compiti di
esperienza.
Adozione di
griglie di
osservazione e di
rubriche di
valutazione e
autovalutazione.
Utilizzo del
modello
sperimentale di
certificazione
delle competenze.
65
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
Altro
Tempi di attuazione delle attività
Responsabili:
Pianificazione attività
Daddiego, Catarinella,
Calamita, Le Mura
Attività
1
sett
Declinazione delle competenze
chiave e di cittadinanza e dei
relativi indicatori di valutazione
2
3
4
ott-nov
dic-gen
feb-mar apr-mag
5
X
X
X
X
2016
2016
2016
2016
X
Elaborazione e utilizzo di griglie di
osservazione per migliorare la
valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza
Elaborazione e utilizzo di griglie di
osservazione per migliorare la
valutazione delle competenze
chiave e di cittadinanza
2016
X
X
X
X
X
2017
2017
2017
2017
2017
Monitoraggio delle competenze
chiave e di cittadinanza nell’ambito
degli incontri dipartimentali e di
interclasse/intersezione per ordini
di scuola.
Monitoraggio delle competenze
chiave e di cittadinanza nell’ambito
X
2016
x
X
66
X
X
X
degli incontri dipartimentali e di
interclasse/intersezione per ordini
di scuola.
Implementazione di un percorso
specifico, nell’ambito del quale
svolgere attività trasversali a tutte
le verticale-continuità).
2017
2017
2017
2017
2017
X
X
X
X
X
2017
2017
2017
2017
2017
X
X
2016
2016
Preparazione di prove autentiche
con rubriche di valutazione e loro
somministrazione.
Preparazione di prove autentiche
con rubriche di valutazione e loro
somministrazione.
X
X
X
X
X
2017
2017
2017
2017
2017
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
Strumenti di
misurazione
A conclusione
dell’a.s. 20162017
Accertare
l’aumento della
percentuale di
utilizzo delle
griglie di
osservazione per la
valutazione delle
competenze chiave
e di cittadinanza.
Questionari
A conclusione
dell’a.s. 20162017
Raccolta dei dati
relativi alla
valutazione
sommativa
dell’unità di
apprendimento per
competenze
trasversale.
Prove autentiche
con relative
rubriche di
valutazione
A conclusione
degli a.s.20152016 e 20162017
Catalogazione
delle prove comuni
per classi parallele
Criticità
rilevate
Tabelle a
scansione
temporale
67
Progressi
rilevati
Modifiche/necessità di
aggiustamenti
OBIETTIVO 3: Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre
più una didattica partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo,
cooperative learning, ecc
AZIONI:
1.Elaborazione e applicazione di strategie didattiche innovative (p.e. didattica laboratoriale) per migliorare
gli esiti scolastici.
Figure
Tipologia di
professionali
attività
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Dirigente
Scolastico
Promozione di
iniziative di
formazione e
autoformazione per
l’adozione di
strategie e
strumenti didattici
innovativi.
-
-
-
Docenti
Applicazione di
strategie didattiche
innovative.
-
-
-
ATA
Apertura dei locali
in orario
extrascolastico
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Formatori
Consulenti
Attrezzature
Servizi
68
Fonte finanziaria
Altro
Tempi di attuazione delle attività
Responsabili:
Franco, Monno,
Pianificazione attività
Calamita, Le Mura
1
2
sett
ott-nov
Attività
3
4
dic-gen feb-mar apr-mag
Elaborazione e applicazione di strategie
didattiche innovative (p.e. didattica
laboratoriale) per migliorare gli esiti
scolastici
Elaborazione e applicazione di strategie
didattiche innovative (p.e. didattica
laboratoriale) per migliorare gli esiti
scolastici
5
X
X
2016
2016
X
X
X
X
X
2017
2017
2017
2017
2017
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
Strumenti di
misurazione
A conclusione
dell’a.s. 20162017
Accertamento del
grado di
applicazione delle
strategie e degli
strumenti didattici
innovativi in
rapporto alle
singole discipline.
Tabelle e grafici
Criticità
rilevate
69
Progressi
rilevati
Modifiche/necessità di
aggiustamenti
OBIETTIVO 4: ampliare il numero delle dotazioni informatiche e
tecnologiche per poter attivare in modo più esaustivo strategie
didattiche innovative.
AZIONI:
1. Ampliamento delle dotazioni informatiche e tecnologiche per poter attivare in modo più esaustivo
strategie didattiche innovative
Obiettivo
10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori
Azione
10.8.1.A1 Realizzazione/Ampliamento rete LAN/WLAN
Titolo
More_wLan
Tipologia di
Figure
attività
professionali
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Responsabile del
procedimento.
-
-
-
Docente interno
Progettazione e
attuazione.
20
€358,82
PON FESR
(MIUR – Regione
Puglia)
Esperto esterno
Collaudo delle
attrezzature.
5
€179,41
PON FESR
(MIUR – Regione
Puglia)
Dirigente
Scolastico
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
€ 335,29
PON FESR
(MIUR – Regione Puglia)
Consulenti
---------------------------
-----------------------------
Attrezzature
€ 15.250,00
PON FESR
(MIUR – Regione Puglia)
Servizi
--------------------------
--------------------------
Altro
-----------------------------
---------------------------
70
Tempi di attuazione delle attività
ResponsabilI:
Chimenti/Bellini
Attività
Pianificazione attività
1
2
3
4
5
6 7 8 9 10
sett
ott- dic- feb- aprnov gen mar mag
Progettazione
Attuazione e collaudo
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
A conclusione Accertamento del
dell’a.s. 2016- grado di
2017
applicazione
delle strategie e
degli strumenti
didattici
innovativi in
rapporto alle
singole
discipline.
Strumenti di
misurazione
Criticità
rilevate
Tabelle e
grafici
71
Progressi
rilevati
Modifiche/necessità di
aggiustamenti
AZIONI:
Obiettivo
10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori
Azione
10.8.1.A3 Ambienti digitali – Aule aumentate dalla tecnologia
Titolo
Lim & Co
Figure
Tipologia di
professionali
attività
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Responsabile del
procedimento.
-
-
-
Docente interno
Progettazione e
attuazione.
30
€ 480,80
PON FESR
(MIUR – Regione
Puglia)
Esperto esterno
Collaudo delle
attrezzature.
5
€ 120,00
PON FESR
(MIUR – Regione
Puglia)
Dirigente
Scolastico
Impegni finanziari
per tipologia di spesa
Impegno presunto
Fonte finanziaria
Formatori
€ 200,00
PON FESR
(MIUR – Regione Puglia)
Consulenti
---------------------------
-----------------------------
Attrezzature
€ 22.600,00
PON FESR
(MIUR – Regione Puglia)
Servizi
--------------------------
--------------------------
Altro
-----------------------------
---------------------------
Tempi di attuazione delle attività
Attività
Pianificazione attività
1
2
3
4
5
6 7 8 9 10
sett
ott- dic- feb- apr-
72
nov gen mar mag
Progettazione
Attuazione e collaudo
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
A conclusione
dell’a.s.
2016-2017
Accertamento del
grado di
applicazione delle
strategie e degli
strumenti didattici
innovativi in
rapporto alle
singole discipline.
Strumenti di
misurazione
Criticità
rilevate
Progressi Modifiche/nec
rilevati
essità di
aggiustamenti
Tabelle e
grafici
OBIETTIVO 5: destinare maggiori risorse alla formazione dei docenti
AZIONE:
Sostenere i docenti nel processo di innovazione didattica, attraverso un adeguato
Piano di formazione/aggiornamento dei docenti
PIANO FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO DOCENTI/ATA
1. Formazione sulle “Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento orientate all’uso delle
nuove tecnologie applicate alla didattica e alla gestione delle dinamiche relazionali e
comportamentali all’interno dei gruppi classe”.
2. Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento delle competenze linguistiche, con
particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese ( Certificazione in lingua inglese : livello
base e livello C2- Cambridge University)
73
3. Formazione sulle “Metodologie relative ai processi di inclusione e integrazione”
4. Metodologie didattiche d’insegnamento-apprendimento della didattica partecipativa e
laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc).
5. Formazione sulle “Metodologie didattiche finalizzate all’insegnamento/apprendimento per
competenze”
6. Formazione dei docenti del NIV (progetto in rete, scuola capofila: Scuola Sec I grado De MarinisBari) in allegato
7. Formazione sulla sicurezza
8. Formazione docenti neo – assunti
9. Piano nazionale per la Scuola Digitale – Corso di formazione per animatori digitali
10. Rete Nazionale: “I Lincei per una nuova didattica nella scuola”
11. Collaborazione con il Sistema Universitario
12. Corso Di Primo Soccorso (Croce Rossa Italiana)
13. Formazione sicurezza personale ATA
14. Aggiornamento personale ATA
Figure
Tipologia di
professionali
attività
Ore
aggiuntive
presunte
Costo
previsto
Fonte
finanziaria
Dirigente
Scolastico
Promozione di
iniziative di
formazione e
autoformazione
-
-
-
Docenti
Attività di
formazione e
autoformazione.
-
-
-
ATA
Apertura dei locali
in orario
extrascolastico.
74
Tempi di attuazione delle attività
Attività
Responsabile:
Preside Tavernise
Pianificazione attività
1
sett
2
3
4
5
ott-nov dic-gen feb-mar
Partecipazione dei docenti a corsi
di formazione e /o aggiornamento
proposti dall’Istituzione scolastica
apr-mag
X
X
2016
2016
X
X
X
X
X
2017
2017
2017
2017
2017
MONITORAGGIO PERIODICO DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL
RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Data di
rilevazione
Indicatori di
monitoraggio
A conclusione
degli a.s. 20152016 e 20162017
Numero dei
corsisti
partecipanti
A conclusione
degli a.s. 20152016 e 20162017
Grado di
soddisfazione
mediante
erogazione di
questionari
Strumenti di
misurazione
Criticità
rilevate
Progressi
rilevati
Modifiche/necessità di
aggiustamenti
Tabelle
Questionari
MONITORAGGIO DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
Per l’efficace realizzazione del PDM è previsto un costante monitoraggio diretto alla verifica dello stato di
avanzamento delle singole attività. Sulla base dei risultati emersi nei previsti incontri periodici programmati
da parte del NIV saranno adottate, ove necessario, iniziative di riesame, modifica e ridefinizione delle
attività.
75
SEZIONE 4 - PROCESSI DI CONDIVISIONE DEL PIANO
ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DELLA SCUOLA
Modalità di diffusione dei risultati del PdM
Il processo di miglioramento è tanto più efficace quanto più viene condiviso e comunicato in modo
costante e partecipato nell’arco di tutto il suo svolgimento tra tutti i soggetti interessati e in tal senso la
comunicazione dovrà avvenire almeno in tre momenti fondamentali:
FASE
PERIODO
OGGETTO
DESTINATARI
STRUMENTI
AVVIO
Gennaio 2016
Contenuto del
piano
Collegio Docenti
Riunioni plenarie
Motivazioni delle
scelte effettuate
Integrazioni con il
PTOF
Risultati attesi
REALIZZAZIONE
CONCLUSIONE
Da gennaio 2016 a
giugno 2017
Giugno 2017
Consigli di classe e
interclasse
Utenza e personale
scuola
Monitoraggio in
itinere
Avanzamento del
PdM
Collegio Docenti
Risultati finali
Collegio Docenti
Impatto sulla
performance di
istituto
Consigli di classe e
interclasse
Eventuali
modifiche al PdM
Sito web
Riunioni plenarie
Riunioni
dipartimenti
Riunioni plenarie
Utenza e personale
scuola
Sito web
76
Nello specifico:
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’interno della scuola
Metodi/strumenti
Destinatari
Tempi
Tutte le azioni messe in atto
saranno condivise e discusse nei
dipartimenti e durante gli incontri
dei vari gruppi di
progettazione/valutazione/verifica,
Tutti i docenti
Mensilmente
Tutti i docenti
Al termine dei due quadrimestri
nei consigli di classe e interclasse.
Sarà cura dei coordinatori dei
dipartimenti fornire a tutti i
docenti la possibilità di esaminare
i documenti elaborati dal gruppo
di miglioramento ed ogni altra
fonte di informazione necessaria a
migliorare la comunicazione
interna e ad approfondire le
conoscenze e le competenze
didattiche di ciascuno.
Tutti i documenti prodotti saranno
pubblicati sul Sito Internet
dell’Istituto.
Strategie di diffusione dei risultati del PdM all’esterno
Metodi/strumenti
Pubblicazione dei
documenti e degli atti sul
Sito internet dell’Istituto e
sul portale Scuola in
chiaro, bacheca docenti
ecc..
Consigli di classe e
interclasse. Diffusione di
documenti informatici
Destinatari
Tempi
Ogni fine quadrimestre
Genitori degli alunni
Enti locali ed
Associazioni presenti sul
territorio.
Ufficio scolastico
provinciale e regionale
Genitori degli alunni
Ad ogni convocazione degli organi collegiali
prevista dal calendario delle attività funzionali
Ente locale ed
77
nell’ambito dei consigli di
classe e del collegio dei
docenti
Associazioni presenti sul
territorio.
Assemblea dei genitori
78
all’insegnamento
INDICE
INTRODUZIONE …………………………………………………………………………..PAG 2
CONTESTO IN CUI OPERA LA SCUOLA…………………………………………........PAG 3
INTEGRAZIONE TRA PIANO E POF………………………………………………........ PAG 4
INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ…………………………………………………. PAG 5
RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ STRATEGICHE……. PAG 6
RELAZIONE CON I TRAGUARDI A LUNGO TERMINE…………………………….. PAG 6
CALCOLO DELLA NECESSITÀ DELL’INTERVENTO SULLA BASE DELLA FATTIBILITÀ E
DELL’IMPATTO (SCALA DI RILEVANZA)………………………. PAG 6
RISULTATI ATTESI E MONITORAGGIO……………………………………………... PAG 7
AZIONI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI PROCESSO…………………… PAG 10
VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI DELLE AZIONI……...PAG 12
CARATTERI INNOVATIVI DEGLI OBIETTIVI INDIVIDUATI………………….... PAG 14
SEZIONE 3 - PIANIFICARE LE AZIONI DI CIASCUN OBIETTIVO……………... PAG 16
MONITORAGGIO DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO…………………………… PAG 30
79
PROCESSI DI CONDIVISIONE DEL PIANO ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO
DELLA SCUOLA………………………………………………………………………… PAG 31
PROGETTI ALLEGATI…………………………………………………………………..PAG 34
1. “ TRACCE NELLA MEMORIA – LA GEOGRAFIA DELLE RELIGIONI”
2. “POTE- RE MAT”
3. “ IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA”
4. “LO STUDIO DELLA STORIA LOCALE TRA GIOCO E LABORATORIO”
5. “CINEFORUM”
6. “RAGAZZI IN GAMBA”
7. “SCRITTORI DI CLASSE”
8. “ MANIFESTAZIONE DI NATALE”
9. “PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE TRINITY”
10. “IMPARARE CON IL CLIL”
11. “POTENZIANDO ENGLISH”
12. “ADOTTA UN LIBRO
13. “ LA SCUOLA IN UN…BLOG!”
14. “TI ACCOMPAGNO IN PRIMA”
15. “SECCHIONI ROCK” – LABORATORIO MUSICALE E CORALE
16. SCHEDA DI PROGETTO – PON FESR “LIM & CO” – SCUOLE PRIMARIE E SCUOLA
SECONDARIA DI I GRADO
17. SCHEDA DI PROGETTO – PON FESR “MORE_WLAN” - SCUOLE PRIMARIE PLESSI
“PETRIGNANI” - “CHIAIA” - “CIRIELLI”
18. PROGETTO IN RETE FORMAZIONE NIV
80
PROGETTI ALLEGATI AL P.D.M.
Queste sono solo le schede riassuntive dei progetti, che mettono in evidenza gli elementi fondamentali.
PROGETTO N°1
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“ Tracce nella Memoria – La geografia delle religioni”
Denominazione progetto
Progetto: “ Tracce nella Memoria – La geografia delle religioni”
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano, matematica e cittadinanza.
-Nello specifico il progetto tende alla:
-Valorizzazione e potenziamento delle competenze ;
-al potenziamento delle competenze nell'arte e nella storia
Priorità cui si riferisce
dell' arte, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle
immagini ;
-allo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla
pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture;
-al potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio e
-alla valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva.
Traguardo
(event.)
di
risultato Ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10).
81
-Superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare
l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante
l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza
europea, che sono riconducibili a specifici ambiti
disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue
straniere, competenze logico- matematiche, competenze digitali) ed a
dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità,
consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);
Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza,
aumentando di 10 punti la % di utilizzo di griglie di osservazione.
Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
Obiettivo
(event.)
di
processo
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc).
Riconoscere nella diversità una opportunità di crescita per
esprimere valutazioni e critiche su fatti ed avvenimenti e sviluppare la
capacità di impegno nelle attività intraprese.
/
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Il progetto vuole affrontare il tema complesso delle religioni nelle scuole
durante la preparazione alla giornata della memoria, affinché si possa
strutturare il discorso sia pedagogico che culturale, interfacciando i rispettivi
programmi al dialogo tra i popoli, in un momento dove la tolleranza e la
conservazione della cultura del territorio, sono stati infranti.
Attività previste
Il progetto si propone di affiancare la didattica con un laboratorio nel quale si
prevede l’impiego di esperti qualificati nel settore della comunicazione,
dell’arte, delle scienze, della religione, che portino gli studenti che
parteciperanno, alla creazione di una graphic novel, un calendario annuale e
altro, nei quali potranno documentare, con disegni e testi, le competenze
raggiunte durante gli incontri antimeridiani, almeno 4, a cadenza settimanale,
per almeno 2 ore. Saranno coinvolti gruppi di alunni meritevoli di 2^ e 3^
del Plesso “Cirielli”.
Risorse
necessarie
finanziarie Nessun costo a carico della scuola, in quanto la docente referente del
progetto, la prof.ssa Catarinella, è socia dell’ANSI.
Risorse umane (ore) / area
Esperti esterni forniti dall’ANSI sia nel campo artistico che culturale in
genere, nello specifico gli alunni saranno guidati dalla prof.ssa Rosanna
Pucciarelli, docente di Illustrazione Scientifica dell’Accademia di Belle Arti
di Bari e da esperti dell’Accademia.
Altre risorse necessarie
Colori, cartoncini, PC.
Questionari di gradimento
Indicatori utilizzati
Relazione degli alunni che hanno partecipato al progetto al resto della classe,
per condividere quanto appreso
82
Manufatti.
Stati di avanzamento
Migliorare la percentuale di miglioramento delle capacità linguistiche,
artistiche e civiche, nonché dell’autonomia e della consapevolezza di sé.
Valori / situazione attesi
Consolidamento degli apprendimenti e clima di classe positivo.
PROGETTO N°2
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“POTE- RE MAT”
Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
“POTE- RE MAT”
Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti della scuola
secondaria di primo grado
-Ridurre lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale
-Garantire a tutti gli alunni livelli essenziali di competenza
Traguardo di risultato
-Rafforzare e potenziare le competenze di alcuni alunni
-Ridurre la variabilità tra le classi
Obiettivo di processo
Realizzare percorsi di recupero, consolidamento potenziamento attraverso
l’accorpamento di classi parallele e la riorganizzazione in gruppi di lavoro
per livelli di competenza
Altre priorità
Attuare percorsi di recupero, consolidamento e potenziamento senza
necessità di investire risorse finanziarie sia da parte della scuola che delle
famiglie
Situazione in cui si
interviene
Scuola a rischio, contesto socio culturale medio basso
L’attività del recupero/consolidamento/potenziamento vuole offrire
risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari
opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di
apprendimento. Obiettivo è l’acquisizione di un metodo di studio, insieme al
recupero e al rafforzamento delle abilità logico- matematiche, con un
percorso didattico diversificato, individualizzato e attuato con apposite
83
strategie:
Attività previste
1. lavoro in gruppi di livello
2. apertura classi
3. rotazione dei gruppi sulle attività
4. recupero delle competenze per gli alunni in difficoltà
5. consolidamento e potenziamento per gli altri
Nessuna perché l’attività si svolgerà nelle ore curriculari e si attuerà nelle ore
di corrispondenza delle docenti della materia sullo stesso ordine di classi.
Risorse finanziarie
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Le docenti di matematica della scuola secondaria di primo grado. La
realizzazione di percorsi di recupero sarà attuata nel limite delle possibilità
offerte dall’ organizzazione dell’orario settimanale della scuola nei due
plessi. Numero ore 10 per classe.
Periodo: a partire dall’inizio del secondo quadrimestre;
Criterio organizzativo: esiti primo quadrimestre
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
Gli esiti delle prove di monitoraggio per classi parallele
Recupero degli alunni con valutazione insufficiente al termine del primo
quadrimestre; consolidamento e miglioramento degli altri.
In particolare, ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più
bassi (6 e 7) e aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10).
Valori / situazione attesi
Riduzione del numero di alunni con conseguimento parziale degli obiettivi
minimi; riduzione dell’abbandono scolastico a breve e lungo termine;
rafforzamento dell’autostima; miglioramento dei risultati nelle prove
nazionali
PROGETTO N°3
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“ Il quotidiano “La Repubblica”
Il quotidiano “La Repubblica”
Priorità cui si riferisce
-
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le
loro competenze in italiano e cittadinanza.
84
-
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
Elevare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le
competenze linguistiche e digitali.
risultato Ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10)
di
processo Migliorare la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza,
aumentando di 10 pti la % di utilizzo di schede di osservazione e di
rubriche valutative
di
Altre priorità (eventuale)
//
Situazione su cui interviene
Il progetto è interamente online per essere più vicino al mondo dei giovani
e ai nuovi media. Si prefigge lo scopo di educarli ad una lettura critica dei
quotidiani e ad una partecipazione attiva alla vita sociale. Gli studenti,
infatti, impareranno a scrivere un articolo di giornale e a descrivere in
prima persona la realtà che li circonda.
Attività previste
Lettura critica del giornale e scrittura di articoli giornalistici
Risorse
necessarie
finanziarie Il progetto si svolgerà in orario curricolare, pertanto, non sono previsti
oneri finanziari per la scuola.
Risorse umane (ore) / area
5 docenti di cui due della Scuola Primaria e tre della Scuola Secondaria
(A043)
Altre risorse necessarie
Laboratorio informatico
Indicatori utilizzati
Scrittura di articoli di giornale
Stati di avanzamento
Il progetto si svolgerà e annualmente verranno realizzati articoli pubblicati
sul quotidiano.
Valori / situazione attesi
Riflessione critica della realtà che li circonda.
PROGETTO 4
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“LO STUDIO DELLA STORIA LOCALE TRA GIOCO E LABORATORIO”
Denominazione progetto
Lo studio della storia locale tra gioco e laboratorio
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano e cittadinanza.
85
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
risultato Ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10).
di
processo
-
Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una
didattica partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative
learning,ecc
Aumentare il numero di ore e le risorse economiche e professionali
destinate ai progetti di recupero e potenziamento e il loro
monitoraggio.
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Il progetto intende basare l’insegnamento della storia locale su una
dimensione educativa ed interdisciplinare per arrivare, attraverso lo sviluppo
delle operazioni cognitive, al disciplinare. In altri termini, la necessità di
cambiare il paradigma pedagogico dell’apprendimento, e passare da una
scuola parlata e seduta a una scuola riflessivamente agita, in movimento e
«produttiva» perché riflessiva e la consapevolezza che i discenti imparano
più e meglio quando discutono, collaborano e apprendono insieme, con
l’aiuto di uno sguardo adulto che li aiuta ad essere consapevoli di ciò che
stanno scoprendo, ha fatto sì che si scegliesse di impostare le attività sotto
forma di laboratorio.
Si tratta di un percorso formativo di storia locale, promosso e gestito dalla
scuola secondaria di primo grado e indirizzato alle classi 1° e 1B, sotto la
guida delle docenti di Lettere, Prof.sse Fallacara e Todaro e dei docenti di
Arte, prof. Cardanobile, e Religione, prof.ssa Labianca, avente come finalità
quella di far conoscere, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale della
comunità, nella quale i destinatari del progetto vivono. Il percorso nella
forma dell’unità di apprendimento, strumento progettuale didatticopedagogico, è scandito nei tre momenti costitutivi del processo apprenditivo:
fase pre-attiva o di ideazione, fase attiva o della mediazione didattica e fase
post-attiva o della valutazione/riflessione.
Attività previste
Il progetto nelle intenzioni degli ideatori dovrebbe costituire un’occasione
didattica significativa per gli allievi, non limitata alla sola trasmissione di
conoscenze e abilità disciplinari, ma anche al raggiungimento di alcune
competenze.
In particolare per la storia:
conoscere elementi significativi del passato del proprio ambiente di
vita;
• organizzare la conoscenza, tematizzando e usando semplici
categorie;
• produrre semplici testi storici, comprendere i testi storici proposti;
• saper raccontare i fatti studiati;
• riconoscere le tracce storiche presenti sul territorio e comprendere
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Per arte e immagine:
•
•
utilizzare gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale
per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (fotografie,
opere d’arte…)
•
•
utilizzare le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e
rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici
tecniche
• legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte
• conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio
territorio, mettendo in atto pratiche di rispetto e salvaguardia.
Per italiano e Religione:
86
partecipare a scambi comunicativi con compagni e docenti
(conversazione, discussione …) attraverso messaggi semplici, chiari
e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla
situazione;
• comprendere testi di tipo diverso, individuandone il senso globale
e/o le informazioni principali;
• produrre testi.
Con questi presupposti l’apprendimento unitario si focalizzerà sulla
formazione della memoria storica dei giovani studenti e sullo sviluppo del
loro senso civico, attraverso il potenziamento dell’interesse all’acquisizione e
alla conservazione del patrimonio culturale del loro territorio. Il tutto per
rendere i ragazzi protagonisti del lavoro storiografico, attraverso la ricerca e
lo studio del materiale architettonico, artistico, archivistico e bibliografico
relativo all’eredità culturale, che hanno ricevuto.
•
Il metodo proposto: apprendere e scoprire attraverso il fare e il
coinvolgimento diretto, stimolare la capacità di «vedere» e il piacere di
esprimersi creativamente. Dunque la didattica dei laboratori.
La scolaresca, attraverso l’osservazione, la ricerca e lo studio delle varie fonti
presenti sul territorio, effettuerà un viaggio a ritroso, riesumando fatti e
persone di un lontano passato, che altrimenti rimarrebbe confinato nel chiuso
degli archivi o nell’incomunicabilità della pietra a disposizione soltanto di
pochi appassionati. Nello specifico gli alunni saranno aiutati a ricavare dalle
tracce storiche osservate e analizzate informazioni per la ricostruzione di
alcuni aspetti della storia del loro paese.
L’oggetto della ricerca, indagato con il rigore del metodo storico sarà svolto
essenzialmente attraverso la didattica dei laboratori. Il percorso sarà di tipo
multidisciplinare, permettendo di lavorare su più piani e in modo unitario.
Gli obiettivi principali e trasversali, che scandiranno l’apprendimento,
saranno:
la conoscenza dei segni storici, sparsi nel proprio territorio;
l’analisi delle fonti storiche da cui ricavare notizie;
la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del
proprio territorio.
Le attività sono state effettuate soprattutto in ore extracurriculari, andando
tuttavia a intrecciarsi in modo unitario e flessibile per gli approfondimenti
agli insegnamenti curriculari di italiano, storia, geografia, arte
•
•
•
Risorse
necessarie
finanziarie Il progetto si svolgerà in orario curricolare, pertanto non si prevedono oneri
Risorse umane (ore) / area
finanziari per la scuola. Per gli alunni si prevede un contributo per le uscite
didattiche nella città vecchia e la partecipazione a laboratori presso il Museo
diocesano di Bari.
A043 - 20 ORE
A028 – 10 ORE
RELIGIONE- 10 ORE
Altre risorse necessarie
Laboratorio Di Arte e laboratorio multimediale
Indicatori utilizzati
Prove oggettive; items vero/falso
Stati di avanzamento
Il percorso sarà pluriennale e rivolto a tutte le classi prime di ciascun anno
scolastico
Valori / situazione attesi
Migliorare la valutazione degli studenti
87
PROGETTO N°5
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Cineforum” SCUOLA SEC I GRADO
Denominazione progetto
Cineforum
Priorità cui si riferisce
Miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti del primo
anno (classe 1^D) e progetto di potenziamento per il completamento delle
competenze degli alunni in uscita (classe 3^D)
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
risultato
di
processo
Altre priorità (eventuale)
Attivare strategie per l’ascolto attivo, la comprensione rapida e la
spiegazione puntuale; per i ragazzi del terzo anno attivare l’analisi critica
Situazione su cui interviene
Gli studenti che rappresentano il livello medio delle competenze
linguistiche in classe prima sono basse rispetto alla media standard; gli
studenti che rappresentano il livello alto delle competenze linguistiche in
classe terza risultano con una percentuale più bassa rispetto alla media
standard
Attività previste
Visione di tre max quattro film in corso d’anno relativi al programma di
classe in Lettere ed eventualmente religione, comprensione scritta e
discussione ampia su ogni film legandolo poi al relativo argomento
studiato per approfondirne il contenuto. Gli studenti di terza produrranno
recensioni
Risorse
necessarie
finanziarie Nessuna per la scuola
Risorse umane (ore) / area
Due ore per la visione e due per la condivisione degli argomenti; aula
LIM e docenti di lettere e/o religione e di sostegno.
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Quelli segnalati nelle UDA
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Recuperare la media di riferimento in corso d’anno
88
PROGETTO N°6
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“RAGAZZI IN GAMBA”
Denominazione progetto
RAGAZZI IN GAMBA
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze comunicative e sociali.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I ciclo ai
vari livelli territoriali.
di
processo Aumentare il numero di ore e le risorse economiche e professionali destinate ai
progetti di potenziamento e il loro monitoraggio.
Altre priorità (eventuale)
-----
Situazione su cui interviene
Il Progetto di Inclusione Scolastica dal titolo“ Ragazzi In Gamba” è finalizzato al
conseguimento delle abilità relazionali e delle competenze di Autonomia Sociale.
Il Progetto ha come protagonisti gli alunni con bisogni educativi speciali che
insieme ai compagni tutor e ai loro docenti esplorano il territorio di appartenenza
sia attraverso esperienze di vita quotidiana sia attraverso la conoscenza di Enti e
luoghi della città, dove fondamentale è il sapersi orientare e il saper utilizzare
mezzi di trasporto pubblici e servizi che la comunità offre.
Attività previste
Per rendere gli alunni consapevoli dei servizi della comunità e dei mezzi di
trasporto pubblici, sono previste varie uscite in piccolo gruppo. Ciascuna uscita
sarà preceduta da una attività didattica interattiva di ricerca e conoscenza teorica
degli ambienti da esplorare nell’ambito del territorio di appartenenza. L’uscita
esperienziale, permetterà ai ragazzi di sperimentare personalmente le prassie
necessarie all’utilizzo dei vari servizi, ed inoltre, sarà occasione di apprendimento
delle regole di comportamento sulla strada.
Le uscite totali previste saranno 5 da svolgere nelle ore curricolari ed
extracurricolari e con l’accompagnamento dei docenti di sostegno.
Le attività didattiche saranno attuate privilegiando le nuove tecnologie
multimediali e la didattica laboratoriale. Le attività laboratoriali saranno a
carattere operativo ed espressivo e di ricerca da realizzare in piccoli gruppi al fine
di valorizzare la partecipazione attiva di ciascun alunno e farlo sentire
protagonista in un contesto positivo.
I laboratori si avvarranno di linguaggi espressivi diversi come canali privilegiati
per incentivare la conoscenza, affinché si possano fondere in modo armonico il
sapere teorico ed il sapere pratico provato, dimostrato, esercitato.
Verranno privilegiati i metodi della ricercazione, della didattica breve e della
89
didattica metacognitiva e verranno usati strumenti come l’e-portfolio per
rendere l’alunno più attivo e responsabile negli apprendimenti.
Verranno utilizzate strategie metodologico-didattiche innovative finalizzate ad una
maggiore acquisizione delle competenze comunicativo-espressive e relazionali
degli alunni anche mediante l'utilizzo delle tecnologie informatiche.
finanziarie ----------
Risorse
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Docenti Specializzati
Altre risorse necessarie
Laboratorio di Informatica e una LIM per le attività didattiche
Indicatori utilizzati
Prove strutturate
Stati di avanzamento
------------------
Valori / situazione attesi
Accrescere una maggiore Autonomia sociale
Migliorare la comunicazione efficace
Consolidare e potenziare le capacità cognitive e sociali individuali
Migliorare il senso di autoefficacia, dell’ autostima e della sicurezza di se
PROGETTO N° 7
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Scrittori di classe” SCUOLA SEC I GRADO
Denominazione progetto
Scrittori di classe
Priorità cui si riferisce
Potenziamento delle competenze linguistiche (lingua madre) degli alunni
in uscita
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato
processo
Altre priorità (eventuale)
Attivare strategie per scrivere in modo corretto, coeso, coerente.
Migliorare le competenze sociali per allinearle agli standard europei.
Migliorare l’autostima.
90
Situazione su cui interviene
Gli studenti che rappresentano il livello alto delle competenze
linguistiche in classe terza risultano con una percentuale più bassa
rispetto alla media standard (vedi prove comuni)
Attività previste
Il progetto promosso dalla COOP sarà realizzato in cooperative learning:
lettura degli incipit, scelta a votazione, realizzazione e correzione del
testo, votazione del migliore e attribuzione punteggio in rete,
realizzazione di un unico testo con parti scelte da tutti o tra i più votati.
Disegni realizzati con il docente di arte. Immissione dati in rete.
finanziarie Nessuna per la scuola
Risorse
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Cinque ore; docenti di lettere e sostegno; lavoro in aula
Altre risorse necessarie
Il progetto è stato promosso dalla COOP e ad essa fa riferimento
Indicatori utilizzati
Quelli segnalati nelle UDA
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Recuperare la media di riferimento in corso d’anno; miglioramento
dell’autostima.
PROGETTO N° 8
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“ Manifestazione di Natale”
Manifestazione di Natale ( attività curriculari da svolgere il prossimo
anno)
Miglioramento delle competenze musicali degli studenti del secondo
Priorità cui si riferisce
e terzo anno relative alla capacità di riconoscere in una composizione
le principali strutture costitutive e di inquadrarla in un periodo
storico attraverso l’analisi degli elementi caratteristici
Traguardo di risultato Valorizzare la formazione delle classi coinvolte come gruppo,
promuovere i legami cooperativi, stimolare ed arricchire la creatività
(event.)
Denominazione progetto
Obiettivo
(event.)
di
processo Utilizzare le conoscenze e le abilità relative al linguaggio musicale
per rielaborare in modo creativo sequenze ritmiche e melodiche
Altre priorità (eventuale)
91
Situazione su cui interviene Rispettare i punti di vista, differenze individuali, diritti, ruoli; gestire
la conflittualità;conoscere,acquisire
rispettare limiti,regole
,responsabilità. Contribuire alla realizzazione delle attività collettive
Attività previste
Esperienze di laboratorio di educazione al suono e alla musica.,di
canti di gruppo,di attività ritmico-musicale in forma libera e
guidata,associazione di suoni al movimento
Risorse finanziarie
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Fotocopie ,lettore cd,impianto stereofonico
Altre risorse necessarie
Laboratorio multimediale,una lim per le attività di formazione
Indicatori utilizzati
Utilizzo dei valori di tabelle standard annuali di Ed.musicale
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine del progetto è la partecipazione
attiva alla realizzazione di esperienze musicali e di recitazione
attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani recitati,vocali e
strumentali appartenenti a culture e generi diversi
Promozione di azioni finalizzate al miglioramento continuo del
proprio contesto di vita;di comportamenti autentici di solidarietà e
collaborazione,in vista di un obiettivo comune. Affinamento del gusto
estetico ed arricchimento della propria cultura generale.
Valori / situazione attesi
Docente di ed.musicale scuola secondaria 1° grado. Tempi: 1°
quadrimestre
PROGETTO 9
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE TRINITY”
Denominazione progetto
Preparazione alla certificazione Trinity
Priorità cui si riferisce
Elevare i livelli di apprendimento degli alunni,potenziando le competenze
linguistiche e digitali.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I
ciclo ai vari livelli territoriali.
processo Avviare l’utilizzo di modalità didattiche innovative (libri digitali,ebook…) con il potenziamento dei mezzi informatici e una formazione
specifica.
Altre priorità (eventuale)
92
Situazione su cui interviene
Alunni, con una buona conoscenza e padronanza della lingua inglese, delle
classi della scuola secondaria di primo grado
Attività previste
Svolgimento di numero 20 ore di lezioni extracurricolari atte alla
preparazione ed al superamento dell’esame
Risorse
necessarie
finanziarie Compenso come da contratto collettivo dei docenti curricolari impegnati;
materiale cartaceo
Risorse umane (ore) / area
Docenti curricolari di Lingua Inglese
Altre risorse necessarie
Laboratorio linguistico; Utilizzo della Lim
Indicatori utilizzati
Programmi ufficiali Trinity College relativi al singolo livelli di
preparazione
Stati di avanzamento
Miglioramento della conoscenza della L2
Valori / situazione attesi
Ottenimento da parte di tutti i partecipanti della certificazione Trinity
PROGETTO N° 10
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“IMPARARE CON IL CLIL”
Denominazione progetto
Imparare con il CLIL
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano e cittadinanza.
Traguardo di risultato
Sviluppare e potenziare competenze comunicative in lingua straniera
attraverso la metodologia CLIL in modo da allineare la distribuzione delle
valutazioni degli alunni al termine del I ciclo ai vari livelli territoriali.
Obiettivo di processo
Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc)
Aumentare il numero di ore e le risorse economiche e professionali
destinate ai progetti di recupero e potenziamento e il loro monitoraggio.
Nello specifico aumentare la quantità di ore di esposizione degli alunni alla
lingua straniera, rispetto al monte orario disciplinare delle classi non
coinvolte nel progetto.
//
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi 1^H e 2^H di scuola primaria
del plesso Cirielli.
93
In linea di continuità con le attività svolte nelle diverse aree disciplinari,
saranno sviluppate unità di lavoro che facilitino pienamente l’integrazione
tra il linguaggio ed i contenuti e che siano contestualizzate rispetto al
vissuto esperienziale degli alunni. Si favorirà un apprendimento di tipo
ludico che ne stimolino la curiosità in contesti culturalmente e
affettivamente significativi (Giochi di memoria, uso di flashcards, esercizi
di associazione e completamento, filastrocche, nursery rhymes, Story
telling …)
Attività previste
Risorse
necessarie
//
finanziarie
Risorse umane (ore) / area
I docenti curricolari specializzati in L2
Un docente dell’organico di potenziamento
Il progetto si svolgerà in orario curricolare (1/2 ore settimanali circa),
differente da quello previsto per l’insegnamento della L2
//
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
e valori attesi
Prove di verifica strutturate e calibrate sui traguardi per lo sviluppo delle
competenze per la lingua inglese (ascolto, parlato, lettura e scrittura)
previsti dalle Indicazioni Nazionali.
Il risultato atteso è la riduzione numerica della fascia di alunni inseriti in
un livello sufficiente di competenze (6/7) ed il conseguente potenziamento
di livelli di competenze più elevati.
Il livello di abilità comunicative in lingua inglese sarà valutato
annualmente con riferimento agli indicatori di competenze previste per
l’anno in corso.
Le classi coinvolte proseguiranno nello svolgimento del progetto per tutto
il ciclo di studi relativo alla Scuola Primaria (quinquennio).
PROGETTO N°11
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“POTENZIANDO ENGLISH”
(ORGANICO DI POTENZIAMENTO)
Denominazione progetto
Potenziando english
94
Traguardo di risultato
Sviluppare e potenziare le competenze comunicative in lingua straniera.
Obiettivo di processo
Aumentare, rispetto al monte orario disciplinare annuale, la quantità di ore
di esposizione degli alunni alla lingua straniera.
//
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi 4^ e 5^ di scuola primaria dei
plessi Cirielli e Chiaia.
Attività previste
In linea di continuità con la programmazione svolta nelle diverse aree
disciplinari, saranno sviluppate unità di lavoro che facilitino pienamente
l’integrazione tra il linguaggio ed i contenuti e che siano contestualizzate
rispetto al vissuto esperienziale degli alunni. Si favorirà un apprendimento
di tipo ludico che ne stimolino la curiosità in contesti culturalmente e
affettivamente significativi (Giochi di memoria, uso di flashcards, esercizi
di associazione e completamento, filastrocche, nursery rhymes, Story
telling …)
Risorse
necessarie
//
finanziarie
Risorse umane (ore) / area
I docenti curricolari specializzati in L2
Un docente dell’organico di potenziamento
Il progetto si svolgerà in orario curricolare.
//
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Prove di verifica strutturate e calibrate sui traguardi per lo sviluppo
delle competenze per la lingua inglese (ascolto, parlato, lettura e
scrittura) previsti dalle Indicazioni Nazionali.
Stati di avanzamento
Il risultato atteso è la riduzione numerica della fascia di alunni inseriti in
un livello sufficiente di competenze (6/7) ed il conseguente potenziamento
di livelli di competenze più elevati.
e valori attesi
Il livello di abilità comunicative in lingua inglese sarà valutato
annualmente con riferimento agli indicatori di competenze previste per
l’anno in corso.
PROGETTO N°12
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“ADOTTA UN LIBRO (potenziamento delle competenze linguistiche classe quarta primaria)
95
Denominazione progetto
ADOTTA UN LIBRO
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano, matematica e cittadinanza.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I
ciclo ai vari livelli territoriali.
processo Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc.).
Altre priorità (eventuale)
_____________________________________________________
Situazione su cui interviene
La classe 4^E, formata da 19 alunni (11 femmine e 8 maschi) evidenzia
buoni livelli di scolarizzazione e impegno con risultati più che
soddisfacenti dal punto di vista dell’apprendimento. Tuttavia, la
provenienza da contesti sociali non sempre culturalmente attrezzati,
penalizza alcuni alunni che rivelano il possesso di un patrimonio lessicale
piuttosto modesto. Pertanto, con questo progetto si vuole incrementare
l’utilizzo del testo narrativo come ulteriore chiave di lettura e di
comprensione della realtà, anche interiore mediante la promozione di
momenti di riflessione sui testi letti e in particolar modo sul testo adottato.
Il progetto cerca di:
Offrire un’esperienza di lettura di gruppo fortemente socializzante e
comunicativa.
Far scoprire il libro al bambino che non legge o legge poco.
Favorire il passaggio dalla lettura passiva alla lettura attiva per consolidare
un approccio favorevole al mondo dei libri.
Sviluppare il gusto personale e il piacere di leggere senza forzature.
Favorire il confronto e l’accettazione di idee diverse dalle proprie.
Sviluppare una mentalità aperta alla ricerca e all’indagine.
Favorire il rispetto del materiale comune (biblioteca di classe).
Migliorare la creatività della propria produzione sia verbale che graficoiconica-espressiva.
Sviluppare il senso critico ed estetico.
Far scoprire la funzione comunicativa del libro attraverso il piacere di
raccontarlo liberamente e di rappresentarlo anche mediante assunzione di
ruoli teatrali.
Attività previste
Costituzione di una biblioteca di classe. Realizzazione di un Regolamento
della Biblioteca. Inventario dei libri portati dagli alunni. Scelta del testo da
adottare. Adozione del romanzo per ragazzi “Le avventure di Pinocchio”.
Lettura del testo. Attività di animazioni alla lettura. Produzione di
commenti. Domande con risposte multiple. Rappresentazioni grafico96
pittoriche, verbalizzazione orale e rappresentazione teatrale.
finanziarie Non è previsto alcun costo. Verrà utilizzato materiale di facile consumo
già in dotazione presso la scuola.
Risorse
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Risorse umane:
2 docenti interni.
Ore settimanali:
5 ore settimanali.
Area:
linguistico-espressiva.
Altre risorse necessarie
Laboratorio multimediale, LIM, auditorium.
Indicatori utilizzati
Le prove standardizzate annuali di Italiano. Rappresentazione finale.
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro
punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo.
Valori / situazione attesi
Ridurre di 10 pti la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10) a maggio 2017.
PROGETTO N°13
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“ La scuola in un…Blog!”
Denominazione progetto
La scuola in un... Blog!
Priorità cui si riferisce
1. migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le
loro competenze in italiano, matematica e cittadinanza;
2. elevare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le
competenze linguistiche e digitali.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del
I ciclo ai vari livelli territoriali.
processo Avviare l’utilizzo di modalità didattiche innovative con il
potenziamento dei mezzi informatici.
Altre priorità (eventuale)
Favorire la rielaborazione critica dei concetti; contribuire a creare un
link diretto con le famiglie che possono visualizzare attività e lavori
svolti dai propri figli.
97
Situazione
interviene
su
cui Potenziare le competenze linguistiche in lingua italiana, utilizzando
un canale alternativo e particolarmente accattivante come il web e,
quindi, fortemente motivante. Allo stesso tempo incentivare
comportamenti responsabili nel rispetto della legalità nella gestione
di uno spazio, se pur virtuale, pur sempre comune. Favorire lo
sviluppo di una coscienza critica nei confronti di internet, stimolando
la capacità di selezione e vaglio delle informazioni on-line. Favorire
il lavoro collaborativo e la costruzione di progetti cooperativi.
Attività previste
Il Blog di classe prevede attività di scrittura creativa, di lettura, di
attivazione di processi collaborativi in piccolo gruppo per gestire
all'interno di uno spazio virtuale le comunicazione scuola-famiglia, i
compiti assegnati nelle varie discipline, i lavori particolarmente
interessanti svolti dai ragazzi, pensieri personali.
Verranno realizzati anche brevi video e cartoni animati relative alle
attività svolte e alle storie o racconti prodotti dai ragazzi.
Risorse
necessarie
finanziarie /
Risorse umane (ore) / area Alunni e insegnanti delle classi quarte e quinte del plesso di Scuola
Primaria Petrignani.
Altre risorse necessarie
Laboratorio multimediale, videocamera, software audio-video.
Indicatori utilizzati
Il blog prevede un contatore degli accessi per visualizzare il livello di
interesse verso la lettura del blog.
Il livello di gradimento e di soddisfazione degli alunni rispetto alle
attività svolte.
Stati di avanzamento
Numero dei post inviati, qualità dei lavori prodotti.
Valori / situazione attesi
Aumento della motivazione verso le attività di scrittura che portino
alla realizzazione di prodotti personali, curati e grammaticalmente
corretti.
98
PROGETTO N° 14
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Ti accompagno in prima”
PROGETTO DI CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Denominazione progetto
“ Ti accompagno in prima “
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano, matematica e cittadinanza.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I
ciclo ai vari livelli territoriali.
processo Potenziare la condivisione dell’Offerta Formativa e della sua valutazione
con le famiglie.
Altre priorità (eventuale)
-----
Situazione su cui interviene
Il progetto nasce dalla necessità della nostra scuola di far incontrare i tre
ordini di scuola, rappresentati dai numerosi plessi dell’Istituto, per
costruire “un filo conduttore” utile agli alunni, ai genitori e ai docenti a
orientarsi meglio nel passaggio tra i diversi ordini di scuola.
Il progetto prevede momenti di confronto curricolare ed extracurriculare
tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola e momenti di conoscenza del
nuovo ambiente attraverso lezioni comuni e visite guidate ai laboratori.
Attività previste
Inoltre, le attività si articoleranno in momenti di accoglienza, di
microesperienze e di osservazione presso la Scuola dell’Infanzia, la Scuola
Primaria e la Scuola Secondaria di I Grado, aprendo la scuola anche ai
genitori.
Risorse
necessarie
finanziarie Non è possibile determinate le risorse finanziare necessarie alla
realizzazione dell’intero progetto.
Risorse umane (ore) / area
Partecipanti/destinatari
Alunni e insegnanti delle classi quinte della scuola Primaria;
Alunni e docenti dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia.
Alunni ed insegnanti della classe quinta scuola Primaria;
99
Alunni ed insegnanti della classe terza della scuola Secondaria
di primo grado.
Il progetto sarà scandito durante l’anno scolastico.
Risorse strutturali utilizzate
Altre risorse necessarie
• Aule / Sezioni
• Biblioteca
• Spazio ludico-motorio attrezzato
Risorse strumentali utilizzate:
Indicatori utilizzati
• Libri
• Materiale facile consumo
Stesura di rapporti e relazioni interne.
Stati di avanzamento
Da valutare annualmente.
Valori / situazione attesi
-----
PROGETTO N° 15
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “FALCONE – BORSELLINO”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
SCHEDA DI SINTESI PROGETTO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“SECCHIONI ROCK” – Laboratorio musicale e corale
Denominazione progetto
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
“SECCHIONI ROCK” – Laboratorio musicale e corale
risultato Esplorare diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori, di
strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri.
processo Utilizzare la voce, il corpo ed uno strumento musicale a percussione,
rispettando in armonia con gli altri e rispettando i ritmi della musica.
Altre priorità (eventuale)
===
Situazione su cui interviene
Gli alunni di tutte le classi del plesso di scuola primaria Cirielli
Gli alunni delle classi quarte e quinte del plesso di scuola primaria Chiaia
Gli alunni di una classe quinta del plesso di scuola primaria Petrignani
Attività previste
Esercizi e giochi ritmico-motori, con le varie parti del corpo e con la voce.
Movimenti imitativi. Giochi con la voce e canti. Laboratorio di
100
esplorazione delle capacità sonore degli strumenti ritmici e loro impiego.
Danze e marce.
Risorse
necessarie
finanziarie
__________ € (compenso per l’esperto esterno)
Risorse umane (ore) / area
Esperto esterno individuato con apposito Bando (prot. n. 8265 B/33)
Impegno orario totale previsto: 20 ore.
Periodo: Gennaio/Maggio (1 ora settimanale).
Altre risorse necessarie
Un amplificatore per l’ascolto di file musicali (già disponibile)
Stati di avanzamento
La valutazione dello stato di avanzamento del progetto sarà effettuata:
-
in itinere attraverso prove pratiche da svolgersi in piccoli gruppi
(due classi per volta) o a gruppo allargato.
- al termine con una performance musicale da effettuarsi in struttura
esterna al
Potenziamento delle capacità di ascolto, del senso ritmico, del
coordinamento dei movimenti, della sensibilità musicale e della capacità di
cooperazione per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Risultati attesi
PROGETTO N°16
SCHEDA DI PROGETTO – PON FESR
Lim & Co – Scuole Primarie e Scuola secondaria di I grado
Obiettivo10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori
Azione
10.8.1.A3 Ambienti digitali – Aule aumentate dalla tecnologia
Denominazione progetto
Lim & Co
Priorità cui si riferisce
Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni, potenziando le loro
competenze in italiano, matematica e cittadinanza.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Allineare la distribuzione delle valutazioni degli alunni al termine del I
ciclo ai vari livelli territoriali.
processo Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc.).
Altre priorità (eventuale)
_____________________________________________________
Situazione su cui interviene
L’Istituto, impegnato ormai da tempo in un processo di “svecchiamento”
delle strategie didattiche, nel convincimento che una maggiore diffusione
degli ambienti “digitali” possa consentire una condivisione più larga e
101
partecipata di contenuti ed esperienze, presenta un progetto per la realizzazione e l’ampliamento della rete WiFi al fine di promuovere una
didattica, capace di sfruttare al meglio le potenzialità del digitale e della
multimedialità, così da avvicinarla maggiormente al modo di comunicare e
di accedere alle informazioni degli alunni. Pertanto, l’Istituto si propone di
favorire la trasformazione di aree ed ambienti didattici in aree ed ambienti
didattici wireless, al fine di garantire l’innalzamento della qualità del
servizio scolastico e dei livelli di competenze degli alunni, in linea con le
necessità esplicitate nel PTOF.
Creazione di ambienti di apprendimento adeguati per la realizzazione di
una didattica modulare e flessibile.
Attività previste
Ampliamento della fruizione e condivisione di contenuti digitali e
esperienze interattive nella didattica quotidiana della classe.
Promozione di un utilizzo più diffuso delle risorse di apprendimento online
al fine di proporre forme più attraenti e innovative di formazione, così da
rendere l’alunno direttamente protagonista e costruttore del proprio
percorso di apprendimento.
Utilizzo della “visualizzazione” come corsia preferenziale per una
didattica innovativa anche come recupero dello svantaggio e
compensazione della diversabilità.
Risorse
necessarie
finanziarie € 24.000,00 (€ 22.600,00 attrezzature – € 1.400,00 spese generali)
Risorse umane (ore) / area
Risorse umane:
1 docente interno (progettazione).
Ore settimanali:
1 ore settimanale.
Area:
linguistico-espressiva, matematico-scientifica,
antropologica.
Altre risorse necessarie
------------------------------------------------------------------------------
Indicatori utilizzati
Questionari di gradimento ad alunni e famiglie.
Prove standardizzate annuali di Italiano, matematica e scienze.
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro
punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo.
Valori / situazione attesi
Ridurre di 10 pti la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10) a maggio 2017.
102
PROGETTO N°17
SCHEDA DI PROGETTO – PON FESR
More_wLan - Scuole Primarie “Petrignani” - “Chiaia” - “Cirielli”
Obiettivo10.8.1 Dotazioni tecnologiche e laboratori
Azione
10.8.1.A1 Realizzazione/Ampliamento rete LAN/WLAN
Denominazione progetto
More_wLan
Priorità cui si riferisce
Elevare i livelli di apprendimento degli alunni potenziando le competenze
linguistiche e digitali.
Traguardo
(event.)
Obiettivo
(event.)
di
di
risultato Ridurre del 10% la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10).
processo Realizzare interventi finalizzati a promuovere sempre più una didattica
partecipativa e laboratoriale (lavori di gruppo, cooperative learning, ecc.).
Altre priorità (eventuale)
_____________________________________________________
Situazione su cui interviene
L’Istituto, impegnato ormai da tempo in un processo di “svecchiamento”
delle strategie didattiche, nel convincimento che una maggiore diffusione
degli ambienti “digitali” possa consentire una condivisione più larga e
partecipata di contenuti ed esperienze, presenta un progetto per la realizzazione e l’ampliamento della rete WiFi al fine di promuovere una
didattica, capace di sfruttare al meglio le potenzialità del digitale e della
multimedialità, così da avvicinarla maggiormente al modo di comunicare e
di accedere alle informazioni degli alunni. Pertanto, l’Istituto si propone di
favorire la trasformazione di aree ed ambienti didattici in aree ed ambienti
didattici wireless, al fine di garantire l’innalzamento della qualità del
servizio scolastico e dei livelli di competenze degli alunni, in linea con le
necessità esplicitate nel PTOF.
Attività previste
Creazione di ambienti di apprendimento adeguati per la realizzazione di
una didattica modulare e flessibile.
Ampliamento della fruizione e condivisione di contenuti digitali e
esperienze interattive in aree interne agli edifici: laboratori informatici,
aule LIM, aule linguistiche, auditorium a docenti e alunni nella didattica
quotidiana anche della classe.
Promozione di un utilizzo più diffuso delle risorse di apprendimento online
al fine di proporre forme più attraenti e innovative di formazione, così da
rendere l’alunno direttamente protagonista e costruttore del proprio
percorso di apprendimento.
Utilizzo della “visualizzazione” come corsia preferenziale per una
didattica innovativa anche come recupero dello svantaggio e
compensazione della diversabilità.
103
Risorse
necessarie
finanziarie € 17.917,63 (€ 15.250,00 attrezzature – € 2.667,63 spese generali)
Risorse umane (ore) / area
Risorse umane:
1 docente interno (progettazione).
Ore settimanali:
1 ore settimanale.
Area:
linguistico-espressiva, matematico-scientifica,
antropologica.
Altre risorse necessarie
------------------------------------------------------------------------------
Indicatori utilizzati
Le prove standardizzate annuali di Italiano, matematica e scienze.
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro
punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo.
Valori / situazione attesi
Ridurre di 10 pti la percentuale dei livelli di valutazione più bassi (6 e 7) e
aumentare del 5% i livelli più alti (9 e 10) a maggio 2017.
104
PROGETTO 18
105
106
107
108
109
ALLEGATO 4
Modello Scheda di Progetto
Denominazione progetto
Denominazione breve o acronimo
Priorità cui si riferisce
Quelle del RAV, se il progetto si riferisce ad una di esse
Traguardo di risultato (event.)
Nel caso ricorra, a quale traguardo di risultato del RAV (sezione V)
Obiettivo di processo (event.)
Idem, nel caso di obiettivi di processo a breve termine
Altre priorità (eventuale)
Nel caso si tratti di priorità di istituto non desunte dal RAV
Situazione su cui interviene
Descrizione accurata, ma sintetica, della situazione su cui si vuole
intervenire per modificarla in meglio. Indicare in particolare i valori che si
vogliono migliorare o gli aspetti che si vogliono sviluppare o eliminare.
Fare riferimento ad indicatori quantitativi (numeri, grandezze,
percentuali) o qualitativi (situazioni del tipo si/no, presente/assente, ecc.)
Attività previste
Descrizione accurata, ma sintetica, delle attività che ci si propone di
svolgere.
Risorse finanziarie necessarie
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa
che richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
Risorse umane (ore) / area
Indicare il numero di ore/uomo prevedibilmente necessarie e l’area di
competenza richiesta (classe di concorso o simili). Fare particolare
attenzione quando si attinge al budget dell’organico di potenziamento:
non sforare la disponibilità complessiva
Altre risorse necessarie
Altre risorse eventualmente necessarie (laboratori, …)
Indicatori utilizzati
Quali indicatori si propongono per misurare il livello di raggiungimento dei
risultati alla fine del processo.
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso
alla fine di ciascun anno
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Con riferimento agli indicatori utilizzati, al termine del percorso
110
111