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Sulla strada – Rassegna stampa 9 10 gennaio 2016
PRIMO PIANO
Coppia investita sulle strisce: dopo la moglie muore anche al marito
Il cuore di Eugenio ha smesso di battere dopo una battaglia durata sette giorni.
L'uomo era stato investito a Padenghe sul Garda insieme alla moglie
09.01.2016 - Non ce l'ha fatta. Eugenio Dalla Bona, anziano di 81 anni travolto da un'auto a
Padenghe sul Garda insieme alla moglie, è deceduto nelle scorse ore all'ospedale di Desenzano
dove era stato ricoverato in gravi condizioni. L'incidente era avvenuto lo scorso 2 gennaio in
via Marconi. I coniugi, secondo quanto accertato, stavano attraversando la strada sulle strisce
pedonali quando sono stati travolti da un'automobile. Entrambi sono stati accompagnati in
condizioni disperate al pronto soccorso. La donna, Graziella Galletti, è spirata poche ore dopo
lo scontro all'ospedale di Brescia. Il cuore di Eugenio, invece, ha smesso di battere dopo una
battaglia durata quasi sette giorni.
Fonte della notizia: bresciatoday.it
Scontro tra due auto sulla statale 106 nel Reggino Sale il bilancio dei morti, si tratta
di due giovani
Accertamenti sulle cause dell'incidente che ha coinvolto due autovetture nei pressi di
Reggio Calabria. Inutili i soccorsi per una delle persone coinvolte, mentre un secondo
ragazzo è morto in ospedale
REGGIO CALABRIA 08.01.2016 - Tragedia della strada nel quartiere Bocale di Reggio Calabria,
sul tratto detta statale 106. Si è, infatti, aggravato il bilancio dell'incidente avvenuto nel primo
pomeriggio. Dopo il 27enne Eugenio Vadalà, di Lazzaro (Rc), che viaggiava su una Ford Focus,
morto sul colpo, è deceduto un diciannovenne di Palmi, Giuseppe Barone, che era su una
Lancia Y. Le due vetture si sono scontrate frontalmente. Nell'incidente, che ha coinvolto due
veicoli, altre due persone sono rimaste ferite. Una delle persone ferite è in prognosi riservata.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale, i vigili del fuoco, il 118, i Carabinieri e il
personale Anas. Prima di estrarre il giovane deceduto, i vigili del fuoco intervenuti sul posto
hanno operato tra le lamiere in condizioni molto delicate per estrarre una ragazza che era
rimasta ferita. La donna si trovava incastrata perché l’auto dopo l’incidente si era adagiata
sulla fiancata. I vigili del fuoco l’hanno estratta viva e consegnata ai medici del 118 per le cure.
Fonte della notizia: ilquotidianoweb.it
NOTIZIE DALLA STRADA
Immigrazione clandestina, Pansa: "Il reato intasa le procure"
Il capo della Polizia: "Ma meglio riformarlo che abolirlo"
Roma, 10 gennaio 2016 - "Il problema del reato di clandestinità è che intasa le procure". Il
capo della Polizia Alessandro Pansa interviene così dopo la brusca frenata del governo che ieri
ha congelato il decreto che abolirebbe il provvidemento del 2009. "Però in questo momento è
anche indispensabile - ha aggiunto Pansa, oggi a Firenze per la presentazione del calendario
della polizia 2016 - che il nostro Paese lanci qualche segnale dissuasivo per far capire che noi
gestiamo il fenomeno dei migranti con umanità, con correttezza, con rispetto delle regole
nazionali e internazionali, ma lo gestiamo con grande rigore". Quindi giusto bloccare tutto ma
per ragioni di opportunità politica, più che di sostanza. E' la linea di Renzi. Sarebbe comunque
meglio cambiare la formulazione del reato che cancellarlo del tutto, precisa il capo della Polizia,
"con un meccanismo che renda più agevole la gestione degli immigrati quando transitano per i
nostri confini in maniera illegale".
IL DECRETO - Il dietrofront dell'esecutivo sull'abolizione del reato di clandestinità era arrivato
dopo i gravi fatti di Colonia. Una decisione è attesa in ogni caso entro la prossima settimana. Il
decreto è voluto fortemente dal ministro della Giustizia Orlando e cancellerebbe l'articolo 10
bis introdotto nel 2009 dal governo Berlusconi. Oggi il reato punisce con una multa da 5mila a
10mila euro chi entra in Italia da clandestino. Con il decreto il governo avrebbe trasformato il
reato in illecito amministrativo, con l'eliminazione della multa. Rimarrebbe invece l'espulsione
dal nostro Paese.
Fonte della notizia: quotidiano.net
Investì e uccise ragazzina di 14 anni, assolta: "Era buio ed era vestita di nero"
La tragedia avvenne a Campodarsego, poco dopo le 18, in via Cinganame, al confine
con San Giorgio delle Pertiche. Il pubblico ministero Marco Peraro aveva chiesto
l'assoluzione alla luce delle perizie che avevano stabilito come il buio e il fatto che la
ragazzina fosse vestita di nero avessero impedito all'automobilista di vederla ed
evitare l'impatto
PADOVA 09.012016 - Il fatto non costituisce reato: il giudice ha assolto la 25enne che, il 27
dicembre 2012, travolse e uccise con la sua Lancia Y Alice Piras, 14 anni. La tragedia avvenne
a Campodarsego, poco dopo le 18, in via Cinganame, al confine con San Giorgio delle Pertiche.
Il pubblico ministero Marco Peraro aveva chiesto l'assoluzione alla luce delle perizie che
avevano stabilito come il buio e il fatto che la ragazzina fosse vestita di nero avessero impedito
all'automobilista di vederla ed evitare l'impatto. Venerdì, come riportano i quotidiani locali, il
giudice ha stabilito che la giovane conducente non è responsabile della morte della 14enne.
L’avvocato Maria Concetta Alessandrini al Gazzettino ha riportato il dolore della famiglia della
vittima: "I genitori di Alice sono rimasti impietriti e la sorella ha accusato una crisi. Io non
voglio arrendermi e proseguiremo nella nostra battaglia. Per noi Alice stava camminando lungo
il ciglio della strada e non ha attraversato la strada come è stato detto in aula. E poi è stato
eseguito l’alcol test sul corpo della povera Alice (risultata negativa ndr) e non è stato effettuato
sulla automobilista".
Fonte della notizia: today.it
Bilancio degli investimenti di pedoni: sono sei i casi registrati nell'ultima settimana
Dal 2 all'8 gennaio si contano sei casi di pedoni investiti, ad opera in un'occasione di
un ciclomotore, in un'altra circostanza di una motocicletta, mentre le restanti volte si
trattava di automobili
09.01.2016 - Sono sei gli investimenti di pedoni avvenuti nella settimana dal 2 all'8 gennaio.
In quattro casi sono state autovetture, in un caso un ciclomotore ed in un altro una
motocicletta. Tre sinistri sono avvenuti nelle ore mattutine e tre nelle ore pomeridiane. In via
Rosa Morando sono stati due i pedoni investiti in contemporanea dal ciclomotorista ed il caso
più grave è avvenuto in via San Nazaro, dove il pedone 68enne è rimasto ferito con prognosi
riservata. Sono quattro uomini e tre donne i pedoni rimasti complessivamente coinvolti. Il
pedone più anziano investito questa settimana aveva 84 anni. Nell'anno 2015 il numero di
pedoni investiti sulle strade cittadine è diminuito rispetto al 2014, mentre sono aumentate le
violazioni per gli automobilisti che non concedono la precedenza ai pedoni sulle strisce, con la
decurtazione di otto punti dalla patente.
Fonte della notizia: veronasera.it
Fuma spinello e sviene a scuola
Firenze, forse marijuana sintetica. Indagini della polizia
FIRENZE, 9 GEN - Una 15enne è stata colpita da un malore a Firenze mentre si trovava a
scuola, dopo aver fumato uno spinello in compagnia di amici fuori dall'istituto, 'Leonardo da
Vinci'.L'adolescente è stata soccorsa dai sanitari del 118, ha ripreso conoscenza una volta
arrivata all'ospedale di Careggi. La polizia sta cercando di risalire a chi ha fornito la droga alla
ragazzina, forse marijuana sintetica. Per il sottosegretario Toccafondi é necessario affrontare la
diffusione della droga tra gli studenti.
Fonte della notizia: ansa.it
SCRIVONO DI NOI
Traffico cuccioli, 19 cani sequestrati
Operazione Cfs Arezzo, valore 20.000 euro. Venivano da estero
AREZZO, 9 GEN - 19 cuccioli di cane sono stati sequestrati la notte scorsa dagli agenti del
Corpo forestale nei pressi dell'uscita del casello autostradale di Arezzo. Gli animali, alcuni dei
quali feriti o malati, erano stipati nel bagagliaio di un'auto con a bordo due uomini che pare
avessero raggiunto Arezzo per vendere abusivamente i cagnolini: il valore sul mercato degli
animali è di circa 20.000 euro. I due sono stati denunciati. Gli animali provenivano dall'estero
senza documentazione e microchip falsi.
Fonte della notizia: ansa.it
Dueville, ubriachi fradici alla guida: 6mila euro di multa e via patente
La polizia locale Nord Est vicentino ha fermato una 32enne ubriaca al volante 3 volte
oltre il limite. Il suo passeggero, proprietario dell'auto, lo era 4 volte. L'auto era
anche senza revisione
09.01.2016 - Ubriaca lei alla guida, ubriaco il passeggero, proprietario dell'auto, senza
revisione. Stangata per una coppia di 30enni che sono stati fernati venerdì notte, alle 2, dalla
polizia locale Nordest Vicentino: 6mila euro di multa, ritirata la patente, per una sospensione
prevista da due a quattro anni, e una decurtazione di 10 punti dalla patente di guida. Una
pattuglia della polizia locale dei distaccamenti di Monticello Conte Otto/Sandrigo, intenta ad un
controllo del territorio, transitando nel centro di Dueville notava un’autovettura golf transitare
a velocità sostenuta. Subito insospettiti, gli agenti procedevano a seguire il veicolo che nel
frattempo, nonostante ripetuti richiami al conducente ad arrestarsi, aumentava sempre di
più l’andatura passando per il centro di Dueville ad una velocità pericolosa anche se in orario
notturno. Riusciti comunque ad imporre l’alt arrestando la marcia dell’auto, la polizia locale
accertava che il veicolo era condotta da una donna, I.P. di Sarcedo, 32enne. subito
insospettitosi per l’atteggiamento della donna, questa veniva sottoposta alla prova
dell’alcooltest, al quale risultava positva con un valore di tre volte superiore al minimo
consentito. Ad un successivo controllo, anche il passeggero a fianco della ragazza D.B., 32enne
di Montecchio Precalcino, tra l’altro proprietario della Golf, risultava con un tasso alcoolico
superiore a quattro volte il minimo conentito, per cui è stato necessario attendere una terza
persona alla quale affidare in custodia il veicolo, che tra l’altro è risultato anche avere la
revisione scaduta di validità. Da lì, la raffica di contravvenzioni.
Fonte della notizia: vicenzatoday.it
SALVATAGGI
Tenta il suicidio: ragazza salvata da due poliziotti
09.01.2016 - L’ultima lite con il fidanzato. Poi la decisione di farla finita, lanciandosi nel vuoto
dal balcone di casa di una sua amica. A fermarla, però, sono arrivati due coraggiosi agenti del
commissariato di Martina. I poliziotti l’hanno afferrata dalle spalle e l’hanno tirata via di peso
da quella ringhiera. E così le hanno salvato la vita. Paura l’altra sera in via Mercadante a
Martina Franca. Protagonista della storia, fortunatamente a lieto fine, una donna di soli
ventotto anni. La giovane aveva scelto di togliersi la vita dopo giorni di discussioni e di crisi con
il fidanzato, un giovane originario della provincia di Brindisi. Giovedì sera la relazione
sentimentale è praticamente arrivata al capolinea. Lei si era rifugiata in casa di un’amica. E
l’uomo l’ha raggiunta per un drammatico confronto. Sono volate parole grosse, accuse
reciproche e una quantità industriale di recriminazioni. Sembrava finita lì, tra urla e pianti. E
invece no. Perché la donna in lacrime ha infilato la porta finestra del balcone e si è arrampicata
sulla ringhiera, minacciando di lanciarsi di sotto. L’allarme è scattato immediatamente. Alcuni
passanti hanno telefonato al 113 e nel giro di pochi minuti in via Mercadante è arrivata una
pattuglia del vicino commissariato. Due poliziotti hanno buttato giù la porta di
quell’appartamento e si sono precipitati sul balcone. La ragazza era appesa alla ringhiera.
Vicino a lei il figlio dell’amica di quattordici anni. Il coraggioso ragazzino stava tentando di
trattenerla per scongiurare la tragedia. I due agenti a quel punto hanno cominciato a parlare
con la ragazza letteralmente sconvolta. Hanno tentato di convincerla a rientrare. Per alcuni
minuti la giovane ha dialogato con i poliziotti ed ha spiegato i motivi per i quali aveva scelto di
morire. Gli uomini in divisa a più riprese hanno tentato di farla tornare indietro Lei, però, non
voleva sentire ragioni. «Voglio uccidermi» ha gridato ad un certo punto, cercando di lanciarsi
nel vuoto. Allora i poliziotti hanno rotto gli indugi e sono intervenuti. Hanno atteso il momento
giusto e sono piombati sulla ragazza. L’hanno afferrata energicamente dalle spalle e l’hanno
tirata via da quella ringhiera. Poi l’hanno traquillizzata e rassicurata. La giovane in lacrime ha
raccontato il naufragio di quell’amore e la scelta folle di togliersi la vita maturata per
disperazione. I poliziotti l’hanno confortata e le hanno spiegato con calma che la vita è troppo
preziosa per giocarsela, qualsiasi sia la motivazione. Ora è stata affidata alle cure dell’amica e
di alcuni familiari. Toccherà a loro continuare a starle vicino, dopo quei drammatici momenti
vissuti l’altra sera in via Mercadante. Con una tragedia che è stata sventata solo grazie
all’intervento dei poliziotti.
Fonte della notizia: quotidianodipuglia.it
Una pattuglia della Polizia Stradale ha rintracciato a Firenze una 16enne siciliana
allontanata da casa
08.01.2016 - La sera dello scorso 7 gennaio, nei pressi di un'area di parcheggio prossima allo
svincolo di Firenze-Nord dell'A/1, direzione Bologna, una pattuglia della Polizia Stradale ha
rintracciato una 16enne siciliana di cui i genitori avevano da poco denunciato l'allontanamento
volontario dalla propria abitazione. La minore è stata rintracciata a bordo dell'autovettura di
un uomo adulto insieme al quale si era allontanata da casa. L'immediata diramazione della
nota di rintraccio alle pattuglie impegnate nell'attività di vigilanza stradale ha consentito la
tempestiva individuazione della minore, la quale dopo l'espletamento delle formalità di rito è
stata accompagnata presso un centro di accoglienza per minori, nell'attesa dei genitori diretti a
Firenze per riprenderla e ricondurla a casa. L'intervento si inserisce nell'ambito
dell'intensificazione dei servizi di vigilanza su tutta la rete stradale, in particolare sulle vie di
grande comunicazione, disposta dal Servizio Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica
Sicurezza, al fine di prevenire e reprimere condotte antigiuridiche.
Fonte della notizia: met.provincia.fi.it
Pianella, la polizia municipale salva un falco pellegrino ferito
08.01.2016 - Era ferito e non riusciva a riprendere il volo da un terrazzino del centro storico di
Pianella. A segnalare la presenza di un rapace in difficoltà è stato un cittadino e così la polizia
municipale si è occupata di trarre in salvo un esemplare di falco pellegrino. Il volatile, dopo
essere stato tenuto in custodia nel comando, è stato poi trasferito al servizio recupero rapaci
della Guardia Forestale di Pescara su indicazione della Forestale stessa. «Sono stato avvertito
dalla comandante del corpo di polizia municipale», racconta il sindaco Sandro Marinelli, «e mi
sono subito recato a vedere il bellissimo esemplare di falco pellegrino che presentava problemi
alle zampe e non riusciva a muoversi facilmente, cosicchè gli agenti gli hanno procurato del
cibo in attesa delle indicazioni dal corpo forestale. Non è raro vedere tra le nostre colline
volteggiare poiane e falchi, ma poterlo vedere così da vicino e soprattutto sapere che
fortunatamente grazie alle cure degli esperti della forestale presto tornerà libero, è un bel
segnale di conferma sulla solidità dell’ecosistema del nostro territorio che consente, pur
essendo vicinissimi a Pescara e Chieti, di godere di questi episodi davvero unici».
Fonte della notizia: pescarapost.it
Napoli. Donna cade in una buca. Il 118 non arriva, la Polizia Municipale scorta l'auto
che la trasporta in ospedale
Gennaro Pelliccia
NAPOLI 08.01.2016 - Erano da poco passate le 11.30 e Maddalena Pezzella, una signora di
65anni residente a Soccavo, si apprestava a raggiungere il vicino supermercato per fare la
spesa. Siamo in via Cornelia dei Gracchi, a pochi passi dalla sede della IX Municipalità e dalla
sezione di Polizia Municipale e la mattinata, purtroppo, alla donna riserva una brutta sorpresa:
nello scendere il marciapiede inciampa in una buca provocata dal dissesto di numerosi
sampietrini che rendono quel tratto di strada molto pericoloso. L’impatto con il selciato è
violento, la signora urla, poi il silenzio. Si teme il peggio. Arriva gente che presta i primi
soccorsi: la donna è dolorante e si lamenta. Il direttore del vicino supermercato è il primo a
chiamare il 118 alle 11.41. La folla, che nel frattempo si è formata, cerca di dialogare con la
vittima che non riesce a muovere un solo arto: soffre, ha uno zigomo gonfio. Qualcuno si
preoccupa di avvisare i figli che si precipitano. La mamma è ancora a terra, nessuno si prende
la responsabilità di spostarla per il rischio di provocare ulteriori danni. L’ambulanza non arriva
ancora. Sul posto si ferma una pattuglia della polizia Municipale di rientro da una operazione
antifrode: avevano sequestrato diversi dischetti falsi nella vicina Via Epomeo. Scendono due
sottoufficiali che subito si preoccupano delle condizioni della donna a terra. Telefonano anche
loro al 118 (alle 12.00 e alle 12.10) per sollecitare,si qualificano, ma la risposta è: "non
abbiamo ambulanze in zona". I due figli, in preda a un giustificato nervosismo, richiamano il
centro unico di soccorso alle 12.14 e alle 12,16, ma nulla accade: erano trascorsi 45 minuti.
Sul posto, sollecitato da alcuni residenti, viene chiamato un medico di un vicino centro
diagnostico. Il dottore riesce a sollevare la signora e adagiarla su una barella in uso
all’ambulatorio. L’ambulanza ancora non si vede. I figli allora decidono di caricarla sulla loro
auto e trasportarla all’ Ospedale San Paolo. Ma non sono soli, i due agenti della Municipale di
Soccavo, si offrono di scortarla fino al vicino nosocomio e alle 12.34 comunicano al 118
l’annullamento della necessità dell’ambulanza. Successivamente faranno anche un relazione
sull’accaduto. Alla signora Pezzella, al triage, viene assegnato un codice giallo. L’ambulanza,
nel frattempo, alle 12,37, arriva sul luogo dell’incidente, ma constatato che la paziente era già
stata trasportata in ospedale, alle 12,38 va via. Dal San Paolo la donna verrà poi dimessa “con
vari traumi contusivi diffusi”.I figli della vittima hanno annunciato la volontà di sporgere
denuncia contro il 118. "Non è possibile attendere un'ora per un' ambulanza", ha dichiarato il
figlio Dario.
Fonte della notizia: ilmattino.it
NO COMMENT…
Agente della polizia penitenziaria spacciava in carcere: arrestato
L’agente aveva messo in piedi un giro di cocaina all’interno del carcere, con l’aiuto di
un detenuto. Inoltre era sempre in malattia grazie alla compiacenza di un medico
di Federico Berni
MONZA 08.01.2016 - Prestava servizio, si fa per dire, al carcere di Monza dal 1995. Ma,
almeno negli ultimi anni, era quasi sempre a casa «malato», grazie ai falsi certificati medici di
un dottore compiacente. E nei pochi giorni in cui lavorava, passava la droga ad un detenuto
che la spacciava all’interno della casa circondariale di via Sanquirico, nel capoluogo brianzolo.
Sono di truffa aggravata ai danni dello Stato e corruzione le accuse che hanno portato al
carcere militare di Santa Maria Capua Vetere un 40enne assistente capo della polizia
penitenziaria, arrestato venerdì mattina a Barletta, sua città di orgine, dai carabinieri del
Nucleo Investigativo del comando provinciale di Milano. Analogo provvedimento restrittivo,
emesso dal gip monzese Emanuela Corbetta su richiesta del pm Manuela Massenz, è stato
eseguito nei confronti del detenuto-pusher, un 33enne di Quarto Oggiaro. Un altro agente e un
medico brianzolo, invece, sono indagati a piede libero per la sola accusa di truffa.
Le dosi di hashish - Le indagini sono iniziate dopo il ritrovamento in carcere da parte di altri
agenti della penitenziaria di alcune dosi di hashish e di una scheda telefonica. I carabinieri,
chiamati a svolgere le indagini interne alla casa Circondariale con la collaborazione della
penitenziaria, hanno ricostruito il giro di spaccio, accertando tre forniture fatte passere dietro
le mure della struttura penitenziaria, per un totale di 3 panetti di hashish e qualche dose di
cocaina. Il «fumo» veniva venduto agli altri detenuti in cambio di denaro o capi di
abbigliamento come giubbotti o scarpe di marca.
I genitori panettieri - L’assistente capo andava a prendere i soldi dai genitori del detenuto, che
gestiscono un forno a Quarto Oggiaro. Con quel denaro acquistava la droga e la passava
all’interno in cambio di una percentuale del 30% circa sui guadagni. Questo quando l’agente
della penitenziaria non si assentava per lunghi periodi di malattia, anche di due mesi, grazie a
certificati medici firmati da un dottore brianzolo che, secondo le accuse, era consapevole della
loro falsità («Le serve il solito certificato?», chiede il professionista in una conversazione
intercettata). Ad incastrare gli indagati ci sono varie intercettazioni ambientali e telefoniche.
Fonte della notizia: milano.corriere.it
PIRATERIA STRADALE
Senza patente, uccide una donna: poi cerca di dare la colpa allo zio
Al momento dell'incidente il giovane era fuggito lasciando il motociclo sul posto, poi
aveva contattato uno zio 51enne chiedendogli di presentarsi sul posto e confessare
di essere l'investitore
09.01.2016 - Un 33enne pregiudicato italiano, Giuseppe P., è stato arrestato nelle scorse
ore per omicidio colposo dagli uomini della Squadra mobile di Milano. Secondo l'accusa,
aveva investito e ucciso la 78enne Anna Berardi il primo dicembre in via Ca' Granda. Secondo
quanto ricostruito dalla polizia, Il giovane era sotto osservazione e intercettato dagli agenti
perchè sospettato di far parte di una rete di rapinatori, lavora in una autofficina di via Idro, era
già noto alle forze dell'ordine. L'ordinanza di arresto, ai domiciliari, è stata emessa del gip
Emanuela Cannavale. Il malvivente è anche di omissione di soccorso e di guida senza patente.
Non ha infatti mai conseguito la licenza di guida ma guidava regolarmente la moto Yamaha
Trex con cui ha ucciso l'anziana, mezzo a lui intestato oltre ad un altro scooter. Al momento
dell'incidente il giovane era fuggito lasciando il motociclo sul posto, poi aveva contattato uno
zio 51enne chiedendogli di presentarsi sul posto e confessare di essere l'investitore. Al
momento la versione dell'uomo reo confesso era apparsa credibile alle forze dell'ordine. A
seguito di accertamenti, vagliando i movimenti dello Yamaha monitorato dalla squadra mobile
tramite un dispositivo gps e analizzando le intercettazioni telefoniche, sono emerse le
responsabilitá del 33enne. Ci sarebbe anche la precisa intercettazione telefonica della chiamata
con cui l'arrestato richiede allo zio di confessarsi colpevole al suo posto. La posizione legale
dello zio è al momento al vaglio degli inquirenti.
Fonte della notizia: milanotoday.it
Scauri, causa un incidente e scappa: denunciato 41enne
09.01.2016 - L’8 gennaio, a Scauri di Minturno, i Carabinieri del NORM – aliquota radiomobile
– della Compagnia di Formia, a seguito di attività di indagine, hanno identificato e deferito, in
stato di libertà, per il reato di “fuga a seguito di incidente stradale e omissione di soccorso”, un
41enne del luogo, il quale nelle prime ore del mattino del 7 gennaio 2016 causa un incidente
stradale nel quale rimaneva ferita una 36enne di Minturno. L’uomo, a bordo della propria
autovettura, dopo aver causato l’incidente, si dava a precipitosa fuga, rendendosi irreperibile.
Fonte della notizia: h24notizie.com
Cantù: ucraina ubriaca provoca incidente e scappa
L’episodio nella notte: una 29enne ucraina in stato di ebbrezza ha provocato il
ferimento di una persona.
09.01.2016 - Nella scorsa notte i Carabinieri di Cantù hanno fermato e deferito in stato di
libertà una donna ucraina di 29 anni, residente in città, disoccupata e incensurata. A bordo
della sua Peugeot 206, la donna ha provocato un incidente in cui è rimasta ferita una persona,
ricoverata in ospedale con prognosi di 5 giorni. In seguito al sinistro, la donna ha provato a
fuggire senza prestare soccorso. Intervenuti i Carabinieri di Cantù, la giovane è stata fermata a
circa 600 metri dal luogo dell’incidente e si è resa protagonista di insulti e comportamento
violento nei confronti dei militari. Inoltre la donna si è rifiutata di sottoporsi al test delle
sostanze stupefacenti, mentre si trovava in evidente stato di ebbrezza poi verificato
all’ospedale di Cantù. Diversi i reati contestati, dalla guida in stato di ebbrezza alcolica alla
fuga e omissione di soccorso in seguito a incidente, oltre al rifiuto di sottoporsi al test
sull’assunzione di sostanze stupefacenti, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e resistenza a
pubblico ufficiale.
Fonte della notizia: comolive.it
Indagini sul pirata di Cortina «Non può aver preso un palo»
CORTINA 09.01.2016 - Chi è il pirata di Cortina? Si sa che un 30enne romano è indagato per
lesioni, fuga e omissione di soccorso per aver investito una ragazza veneziana in vacanza, ma
l’avvocato della donna Ravagnan ha presentato un’istanza alla procura, per sapere di chi si
tratta e lamenta di non aver ancora ricevuto una risposta: «Mi è stato detto che bisognerà
pensarci, nel frattempo ricordo che la mia assistita ha rischiato di morire assiderata in mezzo
alla strada. Mi dicono che quest’uomo avrebbe detto di aver colpito un palo con lo specchietto,
ma ho verificato e, in quel tratto di statale 51 di Alemagna non ci sono pali». L'incidente risale
al 30 dicembre, alle 5 del mattino: la ventenne turista a Cortina per le feste sta tornando a
casa, alla fine di una serata trascorsa con gli amici, in giro per locali. Arrivata a La Riva,
appena fuori dal paese, viene travolta da un pirata della strada che l’abbandona ferita
sull’asfalto. Solo la fortuna ha evitato la tragedia: la cinghia della borsetta della ragazza, dopo
essersi agganciata al veicolo pirata si è strappata velocemente, evitando che la giovane
venisse trascinata e finisse sotto le ruote. La ragazza è stata soccorsa da un ragazzo di
passaggio, che l’ha trovata in stato confusionale circa un quarto d’ora dopo il fatto lungo la
pista ciclabile. Da lì è stata portata in ospedale. I carabinieri hanno avviato subito le ricerche.
Malgrado la ragazza non fosse in grado di ricordare nulla, né il tipo di veicolo dell’investitore,
né l’orario preciso, i militari hanno repertato pezzi del mezzo pirata lasciati sul luogo
dell’impatto. A tradire l'investitore è stato lo specchietto a terra. I carabinieri hanno scoperto
che apparteneva ad un Ford Transit e, grazie alle telecamere, hanno velocemente scovato
mezzo e conducente.
Fonte della notizia: corrierealpi.gelocal.it
Furgone travolge un 50enne e poi fugge
ZOCCA 08.01.2016 - Ancora un investimento da auto pirata in Appennino, quando è ancora
vivo il cordoglio per la morte dell’85enne Rosanna Bortolucci, travolta a Montese nel
pomeriggio del 9 dicembre e spentasi il 26 per le ferite inferte dalla Punto guidata da un
34enne di Pavullo, che non si era fermato a prestarle soccorso. Stavolta è accaduto nella vicina
Zocca, sempre intorno alle 17.30, ma con conseguenze fortunatamente meno drammatiche.
L.V., 50enne del posto, ieri stava camminando sulla banchina a lato della strada provinciale
623 quando all’altezza dell’incrocio con via Cava, presso la località Passo Brasa (vicino alla
zona artigianale di Lame), è stato investito da un furgone bianco che si è allontanato in
direzione Castel d’Aiano: chi era alla guida non ha prestato alcun tipo di soccorso. Sul posto
sono subito sopraggiunti i carabinieri e i volontari dell’Avap di Zocca: l’uomo per fortunata è
parso subito non grave, tanto che non ha mai perso conoscenza e ha potuto raccontare quello
che gli era successo. Ma dai primi accertamenti si è riscontrata la sospetta frattura di una
gamba, che ha condotto al trasporto in ambulanza all’ospedale di Vignola, senza alcun pericolo
di vita. È possibile che l’incidente sia stato favorito anche dalla mancata illuminazione del
luogo. I carabinieri di Zocca hanno raccolto elementi importanti che potrebbero condurre a
stretto giro all’individuazione di chi era alla guida del furgone, per cui sarà inevitabile una
denuncia a piede libero per fuga a seguito di sinistro stradale e omissione di soccorso.
Fonte della notizia: gazzettadimodena.gelocal.it
VIOLENZA STRADALE
Via Padova, fermano autobus e spaccano vetro: panico tra i passeggeri
Il gruppetto si è messo in mezzo alla strada e il conducente, forse pensando a una
richiesta di aiuto, ha fermato il mezzo e aperto le porte facendoli salire
Milano, 10 gennaio 2016 - Complice una probabile nottata alcolica, un gruppetto di giovani
ecuadoregni ha fermato un autobus della linea 56 dell'Atm, è salito a bordo e, con una bottiglia
di birra, ha rotto un vetro del mezzo. Una pattuglia della Squadra volante, in servizio in zona,
è intervenuta, arrestando due degli stranieri. L'episodio è accaduto poco dopo le 8 e 30 in via
Padova, a Milano. Il gruppetto, quattro o cinque giovani, secondo la ricostruzione della Polizia,
si è messo in mezzo alla strada e il conducente, forse pensando a una richiesta di aiuto,
ha fermato il mezzo e aperto le porte. I giovani sono saliti e hanno cominciato a urlare e a
minacciare l'uomo, rompendo un vetro con una bottiglia di birra. Sono intervenuti gli
altri passeggeri e alcuni di loro sono scappati mentre due sono stati presi dagli agenti. Si tratta
di ecuadoregni di 19 e 21 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e non in regola
con il permesso di soggiorno. Sono stati arrestati per danneggiamento aggravato e denunciati
per minacce a incaricato a Pubblico servizio e interruzione di pubblico servizio. Un passeggero
è rimasto leggermente ferito da un a scheggia di vetro e medicato sul posto. Domani i due
saranno processati per direttissima.
Fonte della notizia: ilgiorno.it
CONTROMANO
Auto in contromano sulla superstrada
Pontedera, la vettura si è fermata all'altezza della diramazione per Livorno. La polizia
cerca di capire cosa è accaduto
PONTEDERA 09.01.2016 - Paura per un'auto che procedeva in contromano lungo la
superstrada. E' accaduto la mattina del 9 gennaio. La vettura si è fermata all'altezza della
diramazione per Livorno. Gli agenti della Polstrada, intervenuti sul posto, stanno cercando di
capire per quale motivo la vettura è entrata sulla carreggiata opposta a quella che avrebbe
dovuto percorrere.
Fonte della notizia: iltirrenno.gelocal.it
Auto contromano: allarme in pieno centro città
09.01.2016 - Nuovo allarme per un'automobile che viaggia contromano. Questa volta è
successo in centro città, nell'incontro tra via Alfieri e via Torre Verde. L'automobile, un'utilitaria
rossa, forse dopo avere fatto una inversione di marcia o essere uscita da un parcheggio, ha
imboccato come se nulla fosse la via in senso vietato. Per fortuna la manovra vietata è
successa al mattino, in un momento in cui il traffico non era intenso e il mezzo è stato fermato
prima di causare incidenti. Resta il fatto che ormai non passa praticamente giorno senza che si
registrino casi di veicoli che procedono in contromano, sia in città che fuori. Lunedì l'incredibile
caso dell'anziano che ha imboccato via Bolzano contromano dalla rotatoria Bermax, viaggiando
per quasi un chilometro e mezzo, con altri automobilisti che suonavano e si sbracciavano. Il
giorno seguente, invece, si è sfiorato l'incidente in via Maccani, sempre per un veicolo che
viaggiava contromano.
Fonte della notizia: ladige.it
INCIDENTI STRADALI
Incidente stradale a Casteltermini Impatto fatale per una 17enne
Manuela Pia Buono era a bordo di una Citroen C1, come passeggera, quando la
conducente dell'utilitaria, una venticinquenne, ha perso il controllo. Quest'ultima,
trasportata al pronto soccorso di Mussomeli non ha ferite gravi
CASTELTERMINI (AGRIGENTO) 10.01.2016 - Una diciassettenne di Casteltermini (AG) è morta,
stanotte, a causa di un incidente stradale autonomo verificatosi in via Onorevole Bonfiglio. La
giovane era a bordo di una Citroen C1, come passeggera, quando la conducente dell'utilitaria,
una venticinquenne, ha perso il controllo ed è finita contro un albero. La vettura è poi scivolata
in una scarpata. I vigili del fuoco di Agrigento hanno recuperato la vettura. La guidatrice è
stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Mussomeli ma non ha ferite gravi. Si chiamava
Manuela Pia Buono la diciassettenne che, stanotte, ha perso la vita nell'incidente stradale. La
conducente della Citroen C1, una venticinquenne, ha riportato ferite giudicate guaribili in pochi
giorni.
Fonte della notizia: livesicilia.it
Auto sbanda e finisce nel canale, muore una donna di 34 anni
Al volante del mezzo un ragazzo di 21 anni, trasportato al Cto. Sull'accaduto indaga
la Polizia Stradale
10.01.2016 - Ancora un incidente, questa volta letale, nel fine settimana. Una donna di 34
anni è morta la scorsa notte all'ospedale di Rivoli per le conseguenze di un incidente stradale
avvenuto ad Avigliana. Miriam Giovine, residente a Bussoleno, era a bordo di una Fiat Panda
con due amici. Uscendo al casello autostradale di Avigliana est, il conducente di 21 anni ha
perso il controllo del veicolo che è uscito di strada finendo nel letto di un canale. Il ragazzo e'
ricoverato all'ospedale Cto di Torino in prognosi riservata. Dimessa un'altra passeggera
dell'auto. Sull'accaduto indaga la Polizia Stradale.
Fonte della notizia: torinotoday.it
Incidente all'alba, auto nel canale: Andrea Baldan muore annegato
Mezzo metro d'acqua si è rivelato fatale per Andrea Baldan, 45enne residente a Mira,
che verso le 6 di domenica mattina ha perso la vita
MIRA (VENEZIA) 10.01.2016 - Un drammatico incidente stradale. Esce di strada con l'auto e
finisce nel fossato adiacente. Mezzo metro d'acqua si è rivelato fatale per Andrea Baldan,
45enne residente a Mira, che verso le 6 di domenica mattina ha perso la vita a causa di un
tragico incidente stradale sulla strada statale 81, la "camionabile". A un certo punto, per cause
ancora al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi, la vittima ha perso il controllo
della sua Suzuki Splash mentre si sarebbe trovato tra i cavalcavia di Fornase e di Borbiago di
Mira. A quel punto il veicolo è finito in un canalino adiacente, intrappolando la vittima. Inutili i
tentativi di liberarla dall'abitacolo da parte dei vigili del fuoco di Mestre e del nucleo
sommozzatori: per i sanitari del 118 non è rimasto altro che constatare il decesso
dell'automobilista dopo un prolungato tentativo di rianimazione. Purtroppo Andrea Baldan,
perdendo i sensi, sarebbe finito con la faccia in acqua. Sarebbero bastati quindi poche decine
di centimetri a farlo annegare.
Fonte della notizia: today.it
Infernetto, incidente sulla Colombo: 8 feriti, gravi una donna incinta e un bambino
Il sinistro alle 16.30 all'altezza del Canale della Lingua, all'Infernetto. Lo scontro ha
coinvolto tre auto, tra cui un'auto medica
10.01.2016 - Grave incidente stradale all'Infernetto nel pomeriggio di oggi, domenica 10
gennaio. Tre auto si sono scontrate sulla Colombo all'altezza del Canale della Lingua. In totale
sono otto i feriti, di cui due in condizioni critiche. Si tratta di una donna incinta, al quarto mese
di gravidanza, e di un bambino la cui età non è stata resa ancora nota. L'incidente è avvenuto
poco dopo le 16.30 ed ha visto coinvolte 3 vetture. Si tratta di una Panda e di una Chevrolet,
che viaggiavano sulla corsia centrale della Colombo in direzione Ostia, e di un'auto medica,
sbucata da un'arteria laterale della Colombo. Terribile l'impatto tra la Panda e l'auto medica. La
carambola ha poi coinvolto il terzo mezzo. I due feriti gravi, secondo le prime frammentarie
informazioni, viaggiavano a bordo della Panda e sono stati trasportati al Grassi di Ostia. Lievi i
traumi riportati dagli altri 6 feriti, al momento trasportati al Grassi di Ostia. Sul posto è accorsa
la Polizia Locale di Roma Capitale, il X gruppo Mare e il Gruppo Pronto Intervento Traffico.
Chiusa al transito la corsia centrale.
Fonte della notizia: romatoday.it
Via Zarotto, auto condotta da un anziano travolge due pedoni: donna in Rianimazione
Il conducente ultraottantacinquenne ha travolto la sera del 9 gennaio alle 19.30
marito e moglie in via Zarotto, per la donna ricovero d'urgenza con prognosi
riservata. Lo stesso conducente aveva investito un altro pedone alle ore 18
10.01.2016 - Grave incidente nel tardo pomeriggio di ieri, 9 gennaio. Alle ore 19.30, in via
Zarotto, all’altezza del civico 13, un autovettura Fiat Panda, condotta da un uomo
ottantacinquenne, residente a Parma, che stava percorrendo via Zarotto con direzione via
Traversetolo, ha investito due pedoni sull’attraversamento pedonale, marito e moglie residenti
in Parma. Entrambi sono stati immediatamente trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso dagli
operatori del 118. L'uomo, anche lui ultraottantenne ha riportato ferite lievi, mentre la moglie,
è stata travolta in pieno dal veicolo e catapultata sul cofano, atterrando rovinosamente più
avanti. Giunta in Pronto Soccorso è stata ricoverata in Rianimazione con prognosi riservata. Gli
agenti della municipale procedevano al ritiro della patente ed al sequestro del mezzo. La
peculiarità dell’incidente è che lo stesso anziano autista alle ore 18 su viale Piacenza era già
stato coinvolto in un altro incidente stradale con l’investimento di un pedone che ha riportato
ferite lievi, rilevato dalla Polizia Stradale. La dinamica degli incidenti è al vaglio della Polizia
Municipale intervenuta per i rilievi.
Fonte della notizia: parmatoday.it
Perde il controllo dell'auto e si ribalta sull'Agazzana, ferita una donna
Una donna piacentina è rimasta ferita nel pomeriggio di domenica 10 gennaio
nell’incidente stradale avvenuto tra Gossolengo e Piacenza. Era alla guida di un Suv
Ford e stava viaggiando in direzione di Gossolengo quando ha perso il controllo
ribaltandosi
10.01.2016 - Una donna piacentina è rimasta ferita nel pomeriggio di domenica 10 gennaio
nell’incidente stradale avvenuto sulla strada Agazzana, tra Gossolengo e Piacenza. Era alla
guida di un Suv Ford e stava viaggiando in direzione di Gossolengo. All’improvviso, intorno alle
15,30, ha perso il controllo della sua auto che ha prima sbandato sulla destra, poi si è ribaltata
in mezzo alla carreggiata finendo di traverso sull’asfalto. Le cause che hanno portato l’auto a
sbandare sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine che si sono occupate dei rilievi. Sul
posto, insieme ai vigili del fuoco di Piacenza, sono intervenute l’automedica del 118 e
l’ambulanza della Croce rossa. La donna è stata subito presa in cura dai sanitari che l’hanno
poi trasportata in ospedale a Piacenza a bordo dell’ambulanza, ma fortunatamente non si trova
in pericolo: per lei soltanto qualche trauma e contusioni.
Fonte della notizia: ilpiacenza.it
Auto finisce fuori strada in città, un ferito
L'incidente è avvenuto in viale delle Ferriere a Udine: un uomo ha perso il controllo di
una Fiat Stilo forse a causa dell'asfalto bagnato
10.01.2016 - Il fondo stradale bagnato è la probabile causa di un incidente stradale avvenuto
oggi, domenica 10 gennaio, a Udine in viale Delle Ferriere. Il sinistro si è verificato alle 9.40 di
questa mattina: un uomo di 31 anni di nazionalità cinese, residente in città, ha perso il
controllo della propria vettura, una Fiat Stilo che è finita fuori strada. L'uomo è rimasto ferito
riportando alcune contusioni.
Fonte della notizia: udinetoday.it
Perde il controllo dell’auto, si schianta contro un albero e muore
La vittima è un giovane residente a San Marino, Graziano Crisafulli 28 anni.
L’incidente a Pian della Pieve a Coriano
09.01.2016 - Ieri sera verso le 22,30 in un incidente in zona Pian della Pieve a Coriano ha
perso la vita Graziano Crisafulli, 28enne residente a Fiorentino, San Marino. Dai primi
accertamenti della Polizia Municipale di Riccione giunta sul posto, sembra che il giovane a
bordo di una Volkswagen Golf abbia perso il controllo dell’auto uscendo di strada per poi
schiantarsi contro un albero. Crisafulli è rimasto incastrato tra le lamiere della Golf e per
estrarlo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che dopo un lungo lavoro hanno
permesso ai sanitari del 118 di soccorrerlo e trasportarlo d’urgenza all’ospedale di Rimini. Ma
purtroppo per il giovane non c’era più nulla da fare, era morto.
Fonte della notizia: romagnanoi.it
Incidenti stradali: un morto a Laterza
Scontro tra due auto, ferite anche figlia vittima e altra donna
LATERZA (TARANTO), 09 GEN - Un uomo di 52 anni, Emanuele Calabria, originario di Ginosa, è
morto in ospedale per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto sulla statale 7 in
agro di Laterza. Lo scontro è avvenuto tra due auto che viaggiavano in senso opposto: una Fiat
Punto condotta dal 52enne, con a bordo la figlia 21enne (rimasta ferita) e una Volkswagen
Passat condotta da una 49enne di Laterza (che ha riportato lesioni). Sul posto sono
intervenute ambulanze del 118 e i carabinieri.
Fonte della notizia: ansa.it
Frontale a Ghedi: feriti anche tre bambini
È successo nella mattinata di sabato. I bambini sono stati ricoverati nel reparto di
pediatria del Civile di Brescia
09.01.2016 - Nella mattinata di sabato due automobili si sono scontrate frontalmente a Ghedi
sulla strada che porta a Borgastollo. Nel sinistro sono rimaste coinvolte quattro persone, tra
cui due bambini di 9 anni e una di quattro anni. Soccorsi dai sanitari del 118 sono stati
ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale civile di Brescia. Non è ancora chiara la
dinamica dell’accaduto. Per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia stradale.
Fonte della notizia: bresciatoday.it
Incidente stradale, uomo rimane intrappolato tra le lamiere del camion: è gravissimo
La prognosi è riservata e non si esclude che l'autista debba essere sottoposto ad
intervento chirurgico per il grave trauma addominale
09.01.2016 - Nella tarda mattinata di sabato 9 Gennaio gli operatori della centrale del 118
regionale si sono occupati di portare assistenza ad un uomo di 45 anni residente nel comune di
Castiglione ddl Lago, rimasto gravemente ferito dopo il ribaltamento di un mezzo pesante che
stava guidando. Il fatto è avvenuto lungo la statale 559 in un tratto di strada rettilineo, in
direzione Chiusi, alle 12.30, per cause in corso di accertamento. Il conducente del camion è
rimasto intrappolato nella cabina di guida e sul posto si é reso necessario l'intervento dei Vigili
del Fuoco per poter prestare i primi soccorsi. È anche intervenuta una pattuglia di Carabinieri
di Città della Pieve per regolare il traffico e accertare le cause dell'incidente che non ha visto
coinvolti altri veicoli. Un'autoambulanza della postazione di Castiglione del Lago, con a bordo la
Dottoressa Valentina Ruscitto ha operato le attività di soccorso e di trasferimento
dell'infortunato all'ospedale Santa Maria della Misericordia, con codice della massima gravità.
Al pronto soccorso, come riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di
Perugia, sono state riscontrate lesioni addominali e fratture agli arti. La prognosi è riservata e
non si esclude che l'autista debba essere sottoposto ad intervento chirurgico per il grave
trauma addominale.
Fonte della notizia: perugiatoday.it
Auto si schianta contro un tram della linea 13, grave il conducente
L'incidente è avvenuto intorno alle ore 13.30 in piazza Statuto. Sul posto vigili del
fuoco e ambulanze
09.01.2016 - Incidente stradale, quest’oggi intorno alle ore 13.30, nel centro di Torino. Un
tram della linea 13 del Gtt e una Seat Ibiza sono venuti a contatto in piazza Statuto. Il
conducente della vettura, un marocchino di 31 anni, è stato estratto dai vigili del fuoco, che
hanno tagliato la portiera. L'uomo è stato trasportato immediatamente in ospedale da
un'ambulanza. Il 31enne, secondo i primi accertamenti forniti dalla polizia municipale, non
avrebbe rispettato la precedenza. Nessun ferito tra i settanta passeggeri a bordo del tram. Più
grave la situazione del concudente dell'auto che poco prima del sinistro stava attraversando
l'incrocio con via Cibrario.
Fonte della notizia: torinotoday.it
Finisce fuori strada in via Scotellaro: paura per il conducente e la figlia
La bimba era ancora dentro l’autovettura ed è stata liberata e consegnata ai sanitari
del 118
09.01.2016 - Una squadra della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Avellino, è intervenuta in
contrada San Tommaso, in via Rocco Scotellaro, per un incidente stradale che vedeva coinvolta
una sola autovettura. Infatti la stessa, per cause ancora in corso di accertamento, è sbandata
finendo la sua corsa contro un muretto. All’interno dell’abitacolo oltre al conducente anche la
figlia. La bimba era ancora dentro l’autovettura ed è stata liberata e consegnata ai sanitari del
118, i quali disponevano il ricovero per entrambi, presso l’ospedale Moscati di Avellino. Il
veicolo incidentato è stato messo in sicurezza.
Fonte della notizia: avellinotoday.it
Incidente stradale in Centro. Auto senza assicurazione contro un portone
L'episodio si è verificato la mattina di oggi sabato 9 gennaio quando erano circa le
ore 9.30: due vetture, provenienti da sensi di marcia opposti, si sono inizialmente
scontrate tra loro e una di queste, trovata poi senza copertura assicurativa, è finita
contro un portone di legno
09.01.2016 - La Polizia municipale è intervenuta questa mattina poco prima delle nove e
mezza in stradone Maffei, per i rilievi di un incidente stradale. Dai controlli degli agenti, è
emerso che una Fiat Punto stava percorrendo via Pallone in direzione stradone Maffei quando,
nella manovra di svolta a sinistra, è stata colpita sul fianco da una Hyundai Getz, che
proveniva dal senso opposto. Alla guida dei due veicoli una cittadina romena di 30 anni ed un
veronese di 35, rimasti illesi. In seguito all'urto la Punto ha deviato la sua traiettoria infilandosi
all'interno del civico 14 di stradone Maffei, nei pressi della fermata dell'autobus, spalancando
un portone in legno. Nessuna conseguenza sulle persone, conducenti e pedoni. Nonostante i
documenti assicurativi esibiti agli agenti, la Fiat Punto è risultata priva di copertura dall'aprile
scorso, quando il precedente proprietario girò tale copertura su di un altro veicolo. I
documenti, però, non erano stati restituiti alla compagnia ed erano rimasti nella disponibilità
del nuovo proprietario, che li ha esibiti agli agenti. Il veicolo, per tanto, è stato sottoposto a
sequestro. Attraverso i nuovi protocolli operativi della Polizia municipale ed agli strumenti in
dotazione, Giano e Targa System, i veicoli vengono verificati in tempo reale permettendo gli
immediati controlli.
Fonte della notizia: veronasera.it
Auto sbanda e finisce contro il guardrail, un ferito
L'incidente lungo la statale 36, tra il terzo ponte e il tunnel del Monte Barro
09.01.2016 L'asfalto reso scivoloso dalla pioggia potrebbe essere all'origine dell'incidente
avvenuto poco prima delle 13 di oggi, sabato 9 gennaio, lungo la statale 36, tra il terzo ponte
e il tunnel del Monte Barro. Secondo una prima ricostruzione, un'auto stava percorrendo la
strada in direzione nord, verso Lecco, quando il conducente ha perso il controllo del mezzo
andando a schiantarsi violentemente contro il guardrail. I soccorsi, attivati in codice rosso,
hanno subito raggiunto il luogo del sinistro e prestato le prime cure all'unico ferito, il guidatore,
poi trasportato all'ospedale Manzoni in codice giallo. Sul posto anche i Vigili del fuoco e la
Polstrada di Bellano, intervenuta per i necessari rilievi; agli agenti anche il compito di gestire le
ripercussioni dell'incidente sulla viabilità, piuttosto congestionata.
Fonte della notizia: leccotoday.it
LANCIO SASSI
Modena: urla e lancio di sassi sulle auto di passaggio in via Canaletto
L’altra sera sfuriata di una giovane nomade in mezzo alla strada. Danni e paura per
una ragazza di Bastiglia e un modenese
MODENA 10.01.2016 - «Stavo guidando sul Canaletto verso Modena. Ero con un’amica e
stavamo andando fuori a cena, quando all’altezza della Tav ho visto questa giovane con una
gonna tipica da nomade che stava in mezzo alla strada. Le auto le sfrecciavano accanto anche
se stava a braccia aperte e urlava. Poi ha iniziato a tirare sassi e ci ha colpiti». Elena è una
ragazza di Bastiglia che ha subito l’aggressione di una donna in stato confusionale
appartenente al nucleo di nomadi che da mesi “soggiorna” in camper a San Matteo sotto il
ponte della Tav. Una vicenda che aveva attirato l’attenzione per quell’accampamento secondo
molti del tutto illegale, mentre per altri temporaneo perché legato a questioni legali. In
settembre sempre in quel punto erano volati altri sassi contro le auto di passaggio. E l’altra
sera invece di un venerdì sera di divertimento Elena e la sua amica hanno dovuto subire
momento di paura e anche danni ingenti. Racconta la vittima: «Ho visto quella ragazza
lanciare sassi contro di noi. Poi il parabrezza è crepato e il sasso è rimbalzato sul cofano
danneggiandolo». «Ci siamo spaventate. Abbiamo fatto qualche chilometro e poi al distributore
Esso, prima della tangenziale, ci siamo fermate e abbiamo chiamato la polizia. L’agente al
telefono ci ha detto di aver avuto altre segnalazioni di lanci di assi da quella donna e di altre
auto colpite». Poco dopo Elena e la sua amica sono andate in questura, come suggerito dalla
sala operativa, e hanno sporto denuncia. Con loro c’era anche un altro modenese che aveva
subito danni dal lancio dei sassi sempre da parte della stessa donna che urlava in mezzo alla
strada. Gli agenti hanno verbalizzato la deposizione. Si è poi saputo che quella donna era lì in
questura, interrogata. «Ricordo che era giovane, con una gonna lunga tipica da zingara e
capelli castani raccolti. Urlava in mezzo al Canaletto, diceva che era incinta. Era furiosa. Gli
agenti hanno detto di aver fatto fatica a calmarla»: Ora si stano svolgendo accertamenti. Pare
che sia la stessa persona che in settembre ha gettato i sassi su altre auto provocando danni.
«Non è possibile che qualcuno che ha problemi con i suoi familiari ogni volta se la prenda con i
passanti - commenta Elena - se quella donna ha problemi, si faccia qualcosa».
Fonte della notizia: gazzettadimodena.gelocal.it
MORTI VERDI
Livo, finisce nella scarpata con il trattore e muore sul colpo
Quando i soccorritori hanno raggiunto il mezzo per il conducente non c'era più nulla
da fare
LIVO (CO) 10.01.2016 - Il trattore ormai fuori controllo è finito in fondo a una scarpata.
L'uomo che era alla guida ha perso la vita praticamente sul colpo. E' l'esito drammatico
dell'incidente che si è verificato nel primo pomeriggio in una zona particolarmente impervia nel
territorio comunale di Livo. L'auto si è ribaltata in fondo a un dirupo nella zona Molinari nel
Comune dell'Altolago. I soccorritori arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare
il decesso dell'uomo che si trovava alla guida. Sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco
per cercare di liberare la vittima dal mezzo. A Livo è intervenuta anche l'eliambulanza.
Fonte della notizia: ilgiorno.it
Cade dal trattore, donna viva per miracolo
La quarantacinquenne ha perso l’equilibrio ma il terreno che stava lavorando ha
attutito il colpo
di Ivana Agostini
MANCIANO 08.01.2016 - I miracoli a volte esistono e ieri se n’è avverato uno nella zona del
Montauto nel comune di Manciano. La zona è quella conosciuta per i suoi boschi e per le
battute al cinghiale. Da ieri sarà anche il luogo dove si è consumato un piccolo miracolo. Quella
che poteva essere l’ennesima cronaca di un incidente sul lavoro si è trasformata nella notizia di
una donna salva per miracolo. Erano all’incirca le 10 del mattino quando una
quarantacinquenne di Manciano stava lavorando nei suoi campi. La donna era sopra il suo
trattore quando è caduta facendo un volo di oltre due metri. La mancianese stava utilizzando il
mezzo per fare dei lavori nella sua oliveta quando, molto probabilmente perdendo l’equilibrio, è
caduta rovinosamente sul terreno. Un volo imprevisto che, per fortuna, non ha avuto nessuna
conseguenza per la quarantacinquenne. Il compagno della mancianese, non appena vista la
caduta, allarmato dall’altezza dalla quale la donna era venuta giù ha dato l’allarme allertando il
118 di Manciano. L’ambulanza della Misericordia è partita subito verso il Montauto. Appena
arrivati sul posto i volontari del 118 hanno potuto constatare che la donna, nonostante tutto,
non versava in gravi condizioni. È stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso del San
Giovanni di Dio di Orbetello. Per lei solo alcuni lievi traumi. A fare il miracolo forse il terreno
che ha attutito la caduta e la fortuna che sotto di lei non ci fossero pietre o altro materiale duro
nel quale cadendo poteva sbattere la testa. È stato proprio il comune di Manciano a venire alla
ribalta nello scorso anno per alcuni incidenti mortali che hanno visto coinvolti agricoltori e i loro
trattori. Purtroppo con una sorte decisamente peggiore. In due occasioni, a poche settimane di
distanza l'uno dall'altro, due agricoltori persero la vita, nella zona della Sgrilla, schiacciati dal
loro trattore senza purtroppo avere scampo. Due destini tragici, due vite spezzate dal quel
mezzo al quale in campagna si chiede aiuto per alleviare la fatica. Un mezzo che per le due
vittime è diventato un nemico. Ieri però il destino ci ha messo lo zampino e per la donna oggi
si parla, per fortuna, di una sorte diversa. Di sicuro per la donna e per il compagno che l'ha
vista cadere, tanta sarà stata la paura ma anche la consapevolezza che poterla raccontare è
decisamente una vera fortuna.
Fonte della notizia: iltirreno.gelocal.it
SBIRRI PIKKIATI
Malato psichiatrico in fuga fa testa coda in autostrada e colpisce agente con un
pugno
“Sono un mafioso, sto trasportando un grosso quantitativo di droga, ho assunto
sostanze stupefacenti e viaggio su un'auto rubata”. Solo frasi sconnesse,
pronunciate da un 27enne francese, in cura psichiatrica
09.01.2016 - Un francese di ventisette anni è stato denunciato in stato di libertà per violenza,
resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per aver aggredito due agenti della Sottosezione Polizia
stradale di Genova Sampierdarena. Erano da poco passate le 20 quando la pattuglia di
vigilanza autostradale si è fermata all'interno dell'area di servizio Campora a Serra Riccò e ha
notato una vettura parcheggiata fuori dagli spazi riservati alla sosta, con a bordo il ragazzo.
Mentre gli agenti erano intenti a esaminare i documenti, improvvisamente il ragazzo ha
strappato dalle loro mani gli atti, è salito in macchina e si è dato alla fuga lungo l'autostrada
A7 Genova-Milano. Ma non ha fatto molti chilometri, perché ha perso il controllo del mezzo e
dopo un testa coda, si è fermato in corsia di emergenza. La pattuglia, che si era messa
all'inseguimento, l'ha raggiunto e quando si è avvicinata per prestargli soccorso, uno dei due
agenti si è visto sferrare un violento pugno in faccia. Dopo alcuni minuti di colluttazione, il
fuggitivo, un energumeno di oltre 1 metro e 90 centimetri, è stato immobilizzato e trasportato
con l'ambulanza al pronto soccorso di Villa Scassi.
Qui, il fermato ha iniziato a dare in
escandescenza e a proferire frasi del tipo: “sono un mafioso, sto trasportando un grosso
quantitativo di droga, ho assunto sostanze stupefacenti e viaggio su un'auto rubata”. Anche il
personale medico ha avuto non poca difficoltà a visitarlo, perché si rifiutava di sottoporsi ad
accertamenti tossicologici. Dopo alcune ore, il ragazzo si è finalmente tranquillizzato e convinto
a sottoporsi alle cure mediche. Nel frattempo, le verifiche compiute dagli agenti fanno
emergere una realtà diversa rispetto alle affermazioni rese dal francese. A bordo della vettura
non è stata trovata droga, è regolarmente immatricolata e il conducente non è un
pregiudicato. È un malato psichiatrico ricercato soltanto dalla propria famiglia, che ne ha
denunciato la scomparsa in Francia e che era in apprensione poiché, allontanandosi da casa,
aveva sospeso la terapia farmacologica a cui da anni è sottoposto.
Fonte della notizia: genovatoday.it
Raptus di follia in Piazza Costa: libico prende a calci e pugni i Carabinieri
"Ho espresso anche all'amico Pasquale Iacovella, Carabiniere di Quartiere del Centro
storico, la mia amicizia. Con l'Arma dei Carabinieri tutta e con i Carabinieri di
Quartiere la nostra collaborazione è quotidiana", afferma Matteucci
09.01.2016 - In preda ad un raptus di follia, ha sferrato diversi calci e pugni contro una
pattuglia dell'Arma dei Carabinieri. Un cittadino libico di 53 anni, con numerosi precedenti alle
spalle, è stato arrestato per resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, oltre che per
danneggiamento. Tutto si è svolto verso le ore 12:00, in piazza Costa, dove la pattuglia dei
“Carabinieri di quartiere” aveva lasciato momentaneamente parcheggiato la "gazzella" al fine
di procedere al controllo della zona. L'uomo, in preda ad uno stato confusionale verosimilmente
dovuto al consumo di alcol, ha iniziato a dare di matto, prendendosela con chiunque gli
capitasse a tiro. Alla vista della macchina dei Carabinieri, l'extracomunitario ha esclamato frasi
confuse e sconnesse, decidendo poi di andare a danneggiare la pattuglia: fortunatamente i
danni sono stati limitati dal rapido intervento degli stessi Carabinieri di Quartiere che, di rientro
dall’ispezione a piedi, hanno fatto in tempo a vedere la scena e fermare il folle prima che fosse
troppo tardi. Il tentativo di fermare l’uomo ha però acceso ancora di più l’ira di quest’ultimo
che, una volta allontanato dal veicolo, si è scagliato contro i militari colpendoli con calci e
pugni, prima verso la pattuglia dei Carabinieri di Quartiere, poi anche verso i militari dell’altra
pattuglia intervenuti in ausilio per immobilizzarlo a terra. L’uomo non ha cambiato
atteggiamento anche durante le fasi dell’arresto, continuando ad urlare insulti a minacce di
morte all’indirizzo dei militari. Soltanto una volta portato in caserma il libico si è rassegnato
all’idea di essere stato dichiarato in arresto. Ora si trova in carcere a disposizione della
magistratura.
MATTEUCCI - Il sindaco Fabrizio Matteucci ha manifestato "solidarietà" al colonnello Bonucchi.
"Ho espresso anche all'amico Pasquale Iacovella, Carabiniere di Quartiere del Centro storico, la
mia amicizia. Con l'Arma dei Carabinieri tutta e con i Carabinieri di Quartiere la nostra
collaborazione è quotidiana. L'aggressore ha compiuto un aggressione criminale e decisamente
temeraria. Adesso è In carcere e chi di dovere dovrà fare in modo che non possa più nuocere
alla nostra Comunità. Deve essere chiaro a tutti che contrasteremo con forza il radicarsi di
fenomeni simili a casa nostra".
Fonte della notizia: ravennatoday.it
Tenta di investire 3 poliziotti e fugge a tutto gas: arrestato
Portici. Il 19enne è stato bloccato dopo un inseguimento
08.01.2016 - Un 19enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso
di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, gli agenti
hanno notato in via Rossano, a Portici, un giovane salire a bordo di una “Smart”, guidata dal
19enne. Al momento dei controlli, il conducente, anziché scendere dall’autovettura, come gli
era stato intimato, è ripartito a tutto gas, cercando di investire due dei tre polizotti che, per
mettersi in salvo, sono caduti, procurandosi lesioni guaribili in 5 giorni. Il terzo agente si è
messo alla guida dell’autovettura di servizio e ha inseguito i fuggitivi.
Fonte della notizia: ottopagine.it
Occupa una casa-vacanza e aggredisce i poliziotti
Jesolo. È finito in manette un 29enne nordafricano sorpreso nell’appartamento Era
entrato nell’alloggio anche attaccandosi abusivamente all’energia elettrica
di Giovanni Cagnassi
JESOLO 08.01.2016 - Torna a Jesolo e rischia di trovare l’appartamento estivo occupato da
uno straniero. È accaduto ancora, al lido nella desolata zona Pineta, in cui hanno trovato
dimora molti senza tetto e clandestini. L’amara sorpresa è stata trovare nella camera da letto,
occupata e sporcata, un intruso che si era introdotto attraverso una persiana scassinata e
divelta. L’appartamento è di proprietà di una famiglia della provincia di Treviso che è stata
contattata ed è arrivata a Jesolo per constatare quanto accaduto nelle settimane, forse mesi
scorsi. I poliziotti della sezione volanti del Commissariato di Jesolo, coordinanti dal sostituto
commissario Davide Facchin, sono subito intervenuti il giorno dell’Epifania, verso le 10 mentre
già stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio. La volante stava pattugliando la
zona Pineta, proprio per controllare questo fenomeno delle occupazioni di appartamenti estivi,
quando un residente li ha chiamati e ha segnalato una persiana aperta sospetta in uno degli
appartamenti immersi nella Pineta. Immediato il controllo all’interno, dove si trovava un
cittadino extracomunitario clandestino, già espulso dall’Italia, che ha tentato la fuga
opponendo decisa resistenza agli agenti con i quali ha iniziato anche una colluttazione a
spintoni e pugni. Ma i poliziotti sono riusciti, non senza qualche difficoltà per la sua stazza, a
immobilizzarlo e arrestarlo per i reati di resistenza, furto di corrente elettrica, ricettazione,
danneggiamento e invasione di fabbricati. L’uomo è stato identificato per Birja Hassan, 29
anni, nato in Marocco, già conosciuto agli archivi della polizia. Nel corso degli accertamenti di
rito, è emerso che Birja era già colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura della
Repubblica di Venezia nel mese di ottobre, dovendo scontare una condanna a 10 mesi di
reclusione per spaccio di stupefacenti. Per lui si sono quindi spalancate le porte del carcere di
Venezia, dove ha iniziato a scontare la condanna a 10 mesi, alla quale si aggiungerà la nuova
eventuale condanna dopo il processo con rito direttissimo che si è celebrato nella giornata di
ieri. I controlli della polizia jesolana proseguiranno anche nelle prossime settimane, coordinati
dal dirigente del commissariato, dottor Giuseppe Cerni, e concentrati nelle zona del lido in cui
altre volte sono stati notati occupanti abusivi di appartamenti.
Fonte della notizia: nuovavenezia.gelocal.it
Clochard prende a bastonate due poliziotti
GROSSETO 08.01.2016 - Prima ha alzato il dito medio, poi ha preso un bastone con la punta
acuminata e ha cercato di infilzarli. Per dieci minuti via Aurelia nord si è trasformata in un ring.
Da una parte c’erano due poliziotti delle volanti, dall’altra un senza tetto di origini tedesche di
41 anni che alla fine è stato denunciato. Tutto è cominciato poco dopo le 15,30 quando la
volante della polizia è passata lungo via Aurelia Nord. All’angolo con via del Sabotino c’era il
clochard. I poliziotti hanno visto che l’uomo faceva loro il gesto del dito medio alzato. Senza
alcun motivo. Hanno fatto il giro con l’auto e sono tornati lì per chiedere il perché di quell’atto.
Non hanno fatto nemmeno in tempo a scendere dalla volante che l’uomo si è scagliato contro i
due agenti. Ha tirato fuori un bastone pesante e con la punta acuminata e ha cercato di
infilzarli. I due poliziotti hanno tentato di disarmarlo e ammanettarlo, ma per dieci minuti si
sono trovati a fronteggiare l’uomo che gridava frasi senza senso e vaneggiava senza riuscire a
fermarlo. Il quarantunenne di origini tedesche non se la intendeva di smettere e ha colpito più
volte i due poliziotti che alla fine sono riusciti ad ammanettarlo e portarlo in questura.
Impossibile per gli agenti capire cosa dicesse e soprattutto perché se la fosse presa così tanto
con loro. I poliziotti sono andati al pronto soccorso a farsi medicare: non hanno per fortuna
ferite profonde e guariranno in tre giorni. Il clochard invece è stato denunciato per resistenza
a pubblico ufficiale e lesioni e poi rilasciato. In via Aurelia nord, nel primo pomeriggio, si è
creata una lunga fila di automobilisti e il traffico è rimasto bloccato con la strada trasformata in
un ring. L’uomo non era stato notato prima dalla polizia e non aveva mai dato fastidio a
nessuno. O almeno, non aveva mai manifestato un attacco di violenza come quello esploso ieri
pomeriggio quando ha visto passare la volante della polizia.
Fonte della notizia: iltirreno.gelocal.it