Leggi il Sommario - Neldiritto Editore srl
Download
Report
Transcript Leggi il Sommario - Neldiritto Editore srl
CORSO DI MAGISTRATURA di Roberto Garofoli Roberto GAROFOLI CORSO DI MAGISTRATURA PENALE Lezioni Sentenze Temi e svolgimenti Suggerimenti dottrinali SOMMARIO LEZIONE 1 IL DIALOGO DELLE CORTI INTERNE E DI QUELLE INTERNAZIONALI SUI PRINCIPI DEL DIRITTO PENALE 1. Il rango della CEDU e l’efficacia delle sue norme 1.A. La sentenza (Corte cost., 26 marzo 2015, n. 49)
1.B. Il tema – Premessi cenni sull’efficacia delle norme della Convenzione EDU nell’ordinamento interno, tratti il candidato della possibilità di disapplicare la norma interna che si ponga in contrasto con la citata convenzione Schema di svolgimento 2. Colpevolezza e CEDU: la confisca urbanistica 2.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 21 luglio 2015, n. 31617)
2.B. Il tema – Premessi cenni sul principio di colpevolezza, esamini il candidato la compatibilità dell’istituto della confisca urbanistica con i principi della CEDU Schema di svolgimento
3. Irrettroattività e CEDU: confisca per equivalente e confisca antimafia 3.A. La sentenza (Cass. Pen., S.U., 2 febbraio 2015, n. 4880)
3.B. Il tema – Premessi cenni sulle differenze ontologiche e di disciplina tra pene e misure di sicurezza, si esamini la disciplina successoria cui soggiacciono le diverse ipotesi di confisca, tenendo conto del rilievo da riconoscere al riguardo ai principi enunciati dall’art. 7 CEDU Schema di svolgimento
4. Ne bis in idem, CEDU e diritto dell’unione europea: da Grande Stevens a tribunale di bergamo, 16 settembre 2015 4.A. La sentenza (Cass. Pen., Sez. V, 15 gennaio 2015, n. 1782; Trib. Bologna, 21 aprile 2015) 4.B. Il tema – Natura giuridica delle sanzioni amministrative tributarie e di quelle in tema di manipolazione del mercato e principio europeo del ne bis in idem Schema di svolgimento
5. Obblighi di tutela penale posti dalla disciplina dell’unione europea e regime nazionale della prescrizione: i limiti al potere di disapplicazione 5.A. La sentenza (Corte di Giustizia Ue, sent. 8 settembre 2015, 1 3 10 20 22 29 36 38 40 53 54 59 64 66 VII n.C‐105/2014) 5.B. Il tema – Il candidato, premessi cenni sulla natura della prescrizione, si soffermi sulla possibilità da parte del giudice di disapplicare la normativa interna sul tema in caso di contrasto con il diritto comunitario Schema di svolgimento I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 2 LA RISERVA DI LEGGE 1. La revoca del giudicato in caso di mutamento giurisprudenziale: diritto penale e consuetudine 1.A. La sentenza (Corte cost., 23 maggio 2012, n. 230)
1.B. Il tema – Ricostruito il rilievo dell’art. 7 della CEDU nell’ordinamento nazionale, si soffermi il candidato sul rilievo dei mutamenti giurisprudenziali favorevoli o sfavorevoli sopravvenuti al fatto Schema di svolgimento
2. Giudicato e pronunce di accoglimento della corte costituzionale 2.A. La sentenza (Cass. Pen., S.U., 26 febbraio 2015, n. 33040; Cass., S.U., 7 maggio 2014, n. 18821) 2.B. Il tema – Premessi cenni sui limiti dell’intervento della Corte costituzionale in ambito penale, il candidato si soffermi sull’efficacia delle sentenza di illegittimità rispetto ai fatti per cui sia già intervenuto il giudicato Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 3 IL PRINCIPIO DI PRECISIONE E GLI ELEMENTI ELASTICI DELLA FATTISPECIE
1. Il c.d. disastro innominato e il disastro ambientale
1.A. La sentenza (Corte cost., 1 agosto 2008, n. 327)
1.B. Il tema – Premessi cenni sul concetto di “disastro”, tratti il candidato dei rapporti tra la fattispecie di disastro cd. innominato e la nuova ipotesi di cui all’art. 452‐quater c.p. Schema di svolgimento
VIII 72 78 79 80 81 86 91 92 98 113 114 115 117 122 126 2. Il rispetto dei principi di determinatezza e precisione nella descrizione fattispecie di atti persecutori 2.A. La sentenza (Corte Cost. sent. 7 maggio 2014 n. 172)
2.B. Il tema – Premessi cenni sul delitto di atti persecutori, il candidato analizzi i possibili profili di frizione con i principi di determinatezza e precisione Schema di svolgimento
3. L’estensione della disciplina dei reati commessi col mezzo della stampa alle testate on line 3.A. La sentenza (Cass. Pen., S.U., 29 gennaio 2015, n. 31022) 3.B. Il tema – Premessi cenni sulla disciplina dei reati commessi col mezzo della stampa, il candidato si soffermi sull’estensione della stessa alle testate giornalistiche on line Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 4 EFFICACIA NEL TEMPO DELLE NORME PENALI 1. La distinzione tra abolitio e abrogatio: l’introduzione dell’art. 319 quater c.p. e le modifiche all’art. 416 ter c.p. 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U. 14 marzo 2014, n. 12228; Cass. Pen., Sez. VI, 28 agosto 2014, n. 36382) 1.B. Il tema – Premessi cenni sui criteri distintivi tra abolitio criminis e successione meramente modificativa della fattispecie penale, il candidato si soffermi sugli effetti della riforma della concussione e dell’introduzione del reato di induzione indebita Schema di svolgimento
2. La successione mediata di norme e la disciplina della colpa medica dopo la legge Balduzzi 2.A. La sentenza (Cass. pen., Sez. IV, 29 gennaio 2013, n. 16237) 2.B. Il tema – Il candidato, ricapitolati le coordinate giurisprudenziali e dottrinali in tema di successione mediata di norme penali, si soffermi sull’incidenza della cd. Legge Balduzzi sui fatti pregressi Schema di svolgimento
3. L’individuazione del tempus commissi delicti nei reati di durata 3.A. La sentenza (Cass. pen. S.U., 21 aprile 2010, n. 15208; Cass., Sez. IV, 27 maggio 2015, n. 22379) 128 134 139 140 145 157 158 159 161 169 176 177 185 202 203 213 IX 3.B. Il tema – Il candidato, analizzando le varie tipologie di reati di durata, tratti delle differenze tra le stesse in tema di individuazione del tempus commissi delicti Schema di svolgimento
4. Sospensione del processo con messa alla prova e speciale tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.p.: i profili di diritto intertemporale 4.A. La sentenza (Cass., Sez. III, 15 aprile 2015, n. 15449)
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 5 LA RESPONSABILITÀ DA REATO DEGLI ENTI 1. Interesse e vantaggio e reati colposi 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U. 18 settembre 2014, n. 38343) 1.B. Il tema – Premessi brevi cenni sul d.lgs. 231/2001, esamini il candidato il problema del coordinamento fra interesse e vantaggio e reati colposi Schema di svolgimento
2. Natura giuridica della responsabilità da reato dell’ente e costituzione di parte civile direttamente nei confronti dell’ente 2.A. La sentenza (Cass. pen., Sez. VI, 22 gennaio 2011, n. 2251) 2.B. Il tema – Premessi cenni sulla natura giuridica della responsabilità “da reato” dell’ente di cui al d.lgs. 231/2001 e sui relativi criteri d’imputazione, esamini il candidato il problema della costituzione di parte civile direttamente nei confronti dell’ente Schema di svolgimento 3. Reati tributari e confisca per equivalente in danno della società 3.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 30 gennaio 2014, n. 10561) 3.B. Il tema – La confisca per equivalente nei reati tributari commessi da rappresentanti di società in danno dell’ente collettivo Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
X 216 217 213 224 225 227 235 240 241 250 257 259 261 268 269 LEZIONE 6 DAL PRINCIPIO DI OFFENSIVITÀ ALLA NON PUNIBILITÀ PER TENUITÀ DEL FATTO
1. Offensività e disciplina penale degli stupefacenti 1.A. La sentenza (Corte App. Brescia, Sez. I, 10 marzo 2015)
1.B. Il tema – Premessi cenni sul principio di offensività, esamini il candidato il problema della compatibilità con tale principio della disciplina penale degli stupefacenti Schema di svolgimento
2. Offensività e reati plurioffensivi: uso del telefono d’ufficio fra peculato e peculato d’uso 2.A. La sentenza (Cass. Pen., S.U., 2 maggio 2013, n. 19054)
2.B. Il tema – Premessi cenni sul principio di offensività e sui reati plurioffensivi, si esamini il problema della rilevanza penale dell’uso indebito del telefono d’ufficio Schema di svolgimento
3. La non punibilità per tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p. 3.A. La sentenza (Cass. Pen., Sez. V, 15 aprile 2015, n. 15449) 3.B. Il tema – Assenza dell’offesa, non punibilità per lieve tenuità del fatto e circostanza attenuante della particolare tenuità del danno patrimoniale Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali LEZIONE 7 NESSO CAUSALE ED ESPOSIZIONE AD AMIANTO 1. L’accertamento del nesso causale in relazione agli esiti lesivi derivanti da esposizione ad amianto 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 18 settembre 2014, n. 38343) 1.B. Il tema – Premessi cessi sul nesso causale, affronti il candidato il problema dell’accertamento del nesso causale in materia di esposizione ad amianto Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
270 272 279 283 285 291 307 308 312 314 315 316 317 326 332 334 XI LEZIONE 8 SCRIMINANTI 1. Reati culturalmente orientati 1.A. La sentenza (Cass. pen., Sez. VI, 22 giugno 2011, n. 43646) 1.B. Il tema – Premessi cenni sulla tematica dei reati culturalmente orientati, esamini il candidato le varie ipotesi di non punibilità elaborate dalla dottrina e le posizioni assunte dalla giurisprudenza Schema di svolgimento
2. Diritto di cronaca, di critica e di satira 2.A. La sentenza (Cass. pen., sez. V, 14 novembre 2007, n. 42067; Cass. pen., sez. V, 27 ottobre 2010 (dep. 1 febbraio 2011), n. 3674) 2.B. Il tema – La scriminante dell’esercizio del diritto con riferimento particolare al diritto di cronaca, di critica e di satira Schema di svolgimento
3. Legittima difesa domiciliare 3.A. La sentenza (Cass. pen., sez. I, 27 maggio 2010, n. 23221; Cass. pen., sez. IV, 14 novembre 2013 (dep. 10 gennaio 2014), 691) 3.B. Il tema – La scriminante della legittima difesa domiciliare: natura giuridica, elementi costitutivi e presunzione di proporzionalità Schema di svolgimento
4. Stato di necessità, forza maggiore, inesigibilità e crisi di liquidità nei reati tributari 4.A. La sentenza (Cass. pen., sez. III, 11 novembre 2014, n. 52038) 4.B. Il tema – Premessi cenni sul principio di inesigibilità, si soffermi il candidato sulla rilevanza della crisi di liquidità nel mancato assolvimento degli obblighi tributari Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 9 L’ELEMENTO SOGGETTIVO 1. Il controverso confine fra dolo eventuale e colpa cosciente 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 18 settembre 2014, n. 38343) XII 335 336 346 351 352 356 359 360 364 369 370 374 376 377 378 380 390 2. 3. 4. 1.B. Il tema – La distinzione fra dolo eventuale e colpa cosciente con particolare riferimento alla materia della sicurezza sui luoghi di lavoro Schema di svolgimento
L’accertamento della colpa all’indomani della c.d. legge Balduzzi 2.A. La sentenza (Cass. Pen., Sez. IV, 29 gennaio 2013, n. 16237 (imp. Cantore); Cass. Pen., sez. IV, 19 gennaio 2015, n. 9923) 2.B. Il tema – La responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria: limitazioni della responsabilità e profili di diritto intertemporale Schema di svolgimento
Il principio di affidamento 3.A. La sentenza (Cass. Pen., 24 marzo 2015, n. 12260)
3.B. Il tema – Il principio di affidamento nella responsabilità penale per colpa, con particolare riferimento alla circola‐zione stradale e alla responsabilità medica Schema di svolgimento
La responsabilità oggettiva: preterintenzione e concorso anomalo di persone
4.A. La sentenza (Cass. Pen., Sez. V, 27 giugno 2012, n. 35582; Cass. Pen., sez. I, 23 gennaio 2012, n. 2652) 4.B. Il tema – Premessi brevi cenni sulla responsabilità oggettiva, si soffermi il candidato sull’imputazione dell’evento più grave nell’omicidio preterintenzionale Schema di svolgimento
4.C. Il tema – Il concorso anomalo di persone con particolare riferimento al criterio d’imputazione del reato diverso da quello voluto 401 402 407 416 417 419 421 422 432 437 438 439 Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 10
LE CIRCOSTANZE DEL REATO 440 1. La disciplina della recidiva: la proporzionalità tra il fatto e la 441 sanzione 1.A. La sentenza (Corte cost., 8 luglio 2015, n. 185)
450 1.B. Il tema – Premessi cenni sulla disciplina della recidiva, il XIII candidato si soffermi sulla disciplina della recidiva obbligatoria Schema di svolgimento
2. Circostanze del reato e tentativo 2.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 28 giugno 2013, n. 28243) 2.B. Il tema – Ricostruito il dibattito concernente il momento consumativo del furto, il candidato si soffermi sulla compatibilità dell’attenuante della tenuità del danno patrimoniale con il delitto tentato Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 11
IL TENTATIVO 1. Recesso attivo e desistenza volontaria nel concorso di persone 1.A. La sentenza (Cass. pen., sez. I, 26 febbraio 2014, n. 9284; Cass. pen., Sez. VI, 9 novembre 2011, n. 40678) 1.B. Il tema – Premessi cenni sul delitto tentato e sulla distinzione tra tentativo incompiuto e compiuto, il candidato si soffermi sulla rilevanza di tale distinzione nella definizione dei presupposti della desistenza volontaria e del recesso attivo Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 12
LA DISCIPLINA DELLA CONTINUAZIONE 1. La natura e i presupposti del reato continuato 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 26 febbraio 2015, n. 22471) 1.B. Il tema – Il candidato, premessi cenni sul concorso di reati, si soffermi sulla natura e sui requisiti del reato continuato, analizzando i principi che presiedono all’individuazione del trattamento sanzionatorio alla luce della più recente giurisprudenza di legittimità Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
XIV 453 454 457 464 465 466 467 472 475 476 477 478 488 496 498 LEZIONE 13
IL CONCORSO APPARENTE ALLA LUCE DEL DIVIETO DI BIS IN IDEM 1. Concorso apparente tra reati e illeciti amministrativi 1.A. La sentenza (Cass. pen., Sez. III, 15 maggio 2014, n. 20266) 1.B. Il tema – Il candidato, premessi adeguati cenni sul concorso tra reati e illeciti amministrativi, si soffermi sulla portata del divieto del doppio processo, anche alla luce della giurisprudenza della Corte EDU sul punto, con particolare riferimento all’ordinamento tributari Schema di svolgimento
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
LEZIONE 14
CONCORSO DI PERSONE NEL REATO 1. Concorso doloso nel reato colposo e concorso colposo nel reato doloso 1.A. La sentenza (Cass. pen., sez. IV, 14 novembre 2007, n. 10795) 1.B. Il tema – Premessi brevi cenni sul concorso di persone nel reato, esamini il candidato il problema dell’ammissibilità del concorso doloso nel delitto colposo e del concorso colposo nel delitto doloso Schema di svolgimento 2. Concorso esterno e art. 416‐ter c.p.
2.A. La sentenza (Cass. pen., sez. VI, 6 giugno 2014, n. 36382; Cass. pen., sez. VI, 6 maggio 2014, n. 37374; Cass. pen., S.U., 20 settembre 2005, n. 37748)
2.B. Il tema – Premessi cenni sui reati a concorso necessario, si tratti della configurabilità di un concorso esterno nei reati associativi, anche in riferimento alla peculiare ipotesi del c.d. patto elettorale tra l’associazione criminosa e un soggetto esterno ad essa Schema di svolgimento I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali 499 500 511 513 514 515 516 522 527 528 539 553 554 XV LEZIONE 15
LA CONFISCA, NATURA E DISCIPLINA GIURIDICA 1 I rapporti tra confisca ordinaria e confisca per equivalente 1.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 30 gennaio 2014, n. 10561) 1.B. Il tema – Il candidato, premessi cenni sulla confisca nei confronti degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/01 per responsabilità derivante da reato, si soffermi sui limiti della stessa, con particolare riferimento ai reati tributari SCHEMA DI SVOLGIMENTO 2. La nozione di prodotto, prezzo e profitto 2.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 21 luglio 2015, n.31617)
2.B. Il tema – Il candidato, premessi cenni sulla nozione di profitto, si soffermi sulla determinazione del profitto confiscabile nell’ipotesi di concorso di persone Schema di svolgimento
3. Confisca antimafia: natura giuridica e rilevanza del reddito non dichiarato al fisco 3.A. La sentenza (Cass. pen., S.U., 29 maggio 2014, n. 33451) 3.B. Il tema – Il candidato, premessi cenni sulla natura della confisca di prevenzione, si soffermi sulla rilevanza nel giudizio di sproporzione dei proventi dell’evasione fiscale SCHEMA DI SVOLGIMENTO
I suggerimenti per gli approfondimenti dottrinali
XVI 555 557 568 574 575 583 586 587 591 596 598