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CACCIA ALLA SPECIE VOLPE (Vulpes vulpes)
Premesso che :
1. La caccia alla Volpe è consentita dal 20 di Settembre 2015 al 30 Dicembre 2015, così come
stabilito dal Calendario venatorio stagione 2015/16, all’art. 2, comma 6, lett. k).
2. La caccia alla Volpe in squadre con l’ausilio dei cani da seguita nel periodo dall’ 2 al 31
gennaio 2016 è consentita solo se autorizzata dalla Provincia (art. 39 ff. L.R. 2/95) (art. 2,
comma 6, lett. l) giusta D.G.R. n° 1024 del 28/07/2015).
3. I moduli per la denuncia di costituzione della squadra (allegato 1) e per la redazione dei verbali
di battuta (allegato 2) sono disponibili presso la sede dell’ATC “A” e/o presso le sedi delle
Associazioni venatorie oltre che sul sito www.atcamatera.it
4. Tutto il materiale resterà a disposizione degli agenti di vigilanza, per eventuali consulti.
REGOLAMENTO PER LA CACCIA ALLA VOLPE IN SQUADRE
DAL 02/01/2016 AL 31/01/2016
Art. 1
L’uso dei cani da seguita, specifici per la caccia alla volpe, e da tana, sull’intero territorio dell’ambito,
è consentito esclusivamente alle squadre autorizzate in base al presente regolamento, salvo quanto
disposto dal calendario venatorio regionale.
Art. 2
In ogni squadra potranno partecipare non meno di 5 e non più di 15 cacciatori.
Ogni squadra deve avere un capo squadra e un vice capo squadra i quali hanno l’obbligo di redigere
l’elenco dei cacciatori che partecipano alle singole battute e sono responsabili dell’osservanza previste
dal presente regolamento.
La domanda di autorizzazione (allegato1) dovrà essere redatta in duplice copia e contenere i
nominativi dei componenti, la residenza, il numero dei rispettivi porto d’armi, il nominativo del capo
squadra e del vice capo squadra.
Le richieste di autorizzazione dovranno pervenire per mezzo posta presso l’ indirizzo dell’A.T.C. “A”
– Casella Postale n. 58 – Via del Corso n. 15 - 75100 - Matera o via e-mail all’indirizzo
[email protected] scannerizzate e sottoscritte dai responsabili della squadra o per mezzo
dei rappresentanti delle associazioni venatorie in seno al comitato direttivo:
ENTRO E NON OLTRE IL 04/01/2016 pena la non ammissione.
Tutti i componenti la squadra devono essere in possesso delle autorizzazioni necessarie a svolgere
l’attività venatoria nel territorio dell’ambito per l’annata venatoria in corso.
Art. 3
La battuta deve essere comunicata all’A.T.C. con 48 ore di anticipo indicando il luogo (Comune e
località) ove si effettua la battuta.
Le comunicazioni (allegato 3) dovranno pervenire presso l’indirizzo dell’A.T.C. A – Casella Postale n.
58 – Via del Corso n. 15 - 75100 - Matera o via e-mail all’indirizzo [email protected]
scannerizzate e sottoscritte dai responsabili della squadra.
Durante la battuta è vietato l’abbattimento di qualsiasi altra specie di selvaggina.
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Art. 4
Il numero massimo di capi prelevabili, è stato fissato a un numero di 20 unità per ogni squadra.
I verbali delle battute effettuate devono pervenire all’A.T.C. “A” ed alla Provincia entro il 22/02/2016.
Art. 5
La battuta potrà essere effettuata con non meno di 5 cacciatori per squadra autorizzata.
Art. 6
Ai trasgressori di cui al precedente art. 3 ultimo capoverso, si applica la sanzione prevista dall’art. 41
comma 1 lettera a) .
3
ALLEGATO 1
AL PRESIDENTE DELL’ATC “A”
MATERA
OGGETTO: domanda di autorizzazione ad esercitare la caccia alla volpe in squadra dal
02/01/2016 al 31/01/2016.
CAPO SQUADRA Sig.____________________________________________________, residente
a________________________________________,
Via__________________________, Tel._________________, porto d’armi n°_______________
Rilasciato dalla Questura di __________________________ in data_______________________
Firma_____________________
VICE CAPO SQUADRA-Sig._______________________________________________ residente
a________________________________________,
Via__________________________,Tel._________________, porto d’armi n°________________
Rilasciato dalla Questura di ________________________ in data_________________________
Firma_____________________
Guardia Ittica Venatoria Ambientale Volontaria – Sig. _________________________________
Residente a ________________________, Via ___________________________ tel.___________
Decreto n. _______________________, del ___________________________________________
Firma_____________________
Componenti la squadra, da un minimo di 5 ad un massimo di 15 cacciatori, dei quali si indicano
il nominativo , il luogo di residenza ed il numero del porto d’armi.
COGNOME E NOME
INDIRIZZO
N. PORTO D’ARMI
1
2
3
4
5
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7
8
9
10
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15
Matera li _________________
AUTORIZZAZIONE SQUADRA N° ________
VISTO SI AUTORIZZA
IL PRESIDENTE dell’ATC “A”
_______________________
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ALLEGATO 2
AL PRESIDENTE dell’ATC “A”
MATERA
AUTORIZZAZIONE SQUADRA N.__________________
BATTUTA DI CACCIA ALLA VOLPE EFFETTUATA IL GIORNO ______________________
NEL COMUNE DI ____________________________ LOCALITA’ _________________________
CAPI ABBATTUTI N. ________
Femmine n.___________ Maschi n.____________ Giovani n.__________
Eventuali
patologie
rilevate
a
abbattuti__________________________________________
vista
sui
capi
PARTECIPANTI ALLA BATTUTA
1 Capo Squadra Sig.
2 Vice Capo Squadra Sig.
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
FIRMA
Capo Squadra Sig.
Vice Capo Squadra Sig.
Guardia Ittica Venatoria Ambientale Volontaria
Sig.
IL PRESENTE VERBALE DOVRÀ ESSERE TRASMESSO ALL’ATC presso l’ indirizzo
dell’A.T.C. A – Casella Postale n. 58 – Via del Corso n. 15 - 75100 - Matera O via e-mail
all’indirizzo [email protected], ENTRO IL 22/02/2016 .
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ALLEGATO 3
AL PRESIDENTE dell’ATC “A”
MATERA
OGGETTO: comunicazione di battuta di caccia alla volpe.
Si comunica alla S.V. che si effettuerà la
BATTUTA DI CACCIA ALLA VOLPE DA EFFETTUARE IL GIORNO ___________________
NEL COMUNE DI_________________________LOCALITÀ_____________________________
AUTORIZZAZIONE SQUADRA N.__________________
_______________, lì____________
FIRMA
Capo Squadra Sig.
Vice Capo Squadra Sig.
Guardia Ittica Venatoria ambientale Volontaria
Sig.
LA PRESENTE COMUNICAZIONE DOVRÀ ESSERE TRASMESSA A MANO ALL’ATC O
via e-mail all’indirizzo [email protected], con 48 ore di anticipo.
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PIANO DI CONTROLLO NUMERICO DELLA POPOLAZIONE DELLA VOLPE (Vulpes
vulpes)
Oggetto dell'intervento
VOLPE (Vulpes vulpes)
La volpe (Vulpes vulpes) è un mammifero appartenente all’ordine dei Carnivori – Famiglia Canidi la
cui presenza in Italia copre la quasi totalità del paese con una ricolonizzazione recente anche nelle aree
pianeggianti ove esiste un’agricoltura intensiva.
E' un predatore molto audace, infatti si avvicina anche frequentemente alle case in cerca di cibo.
Possiede l'olfatto, l'udito e la vista acutissimi la avvertono in tempo dei pericolo.
La volpe vive in tane sotterranee, per le quali scelgono luoghi soleggiati, e riutilizzano anche vecchie
tane di tassi, che allargano. Il territorio circostante può avere un'estensione molto variabile, a seconda
della disponibilità di cibo: dai 5 ai 50 chilometri quadrati.
La volpe presenta zampe relativamente corte ed una folta coda. Le dimensioni corporee variano
notevolmente a seconda delle razze e degli ambienti. Il maschio pesa dai 7-10 kg e la femmina è più
leggera. La lunghezza testa-corpo varia dai 50 agli 80 cm, la coda misura dai 30 ai 40 cm.
Il pelo è lungo, folto e morbido, dal rosso-grigio pallido al ruggine; la coda spesso presenta la punta
bianca. I naturalisti sostengono che la grande coda di cui sono in possesso questi animali, serva loro da
timone aerodinamico vista la strepitosa velocità che li contraddistingue.
Le orecchie ed i piedi sono neri.
Il periodo riproduttivo cade in inverno successivamente ad un corteggiamento che può durare anche 6
settimane. La femmina, dopo circa 50 giorni di gestazione, partorisce in una tana mediamente 4-5
piccoli. Lo svezzamento avviene dopo circa 8-10 settimane.
È proprio in questo periodo che le volpi, spinte dalla fame propria e dei piccoli, si avventurano vicino
alle abitazioni dell'uomo catturando galline, conigli ed anche oche; ma abitualmente si nutrono di
piccoli animali selvatici.
La capacità della volpe di accontentarsi delle più diverse fonti di cibo è proverbiale. In quanto
carnivoro predatore cattura topi, lepri, anatre, fagiani, persino piccoli di capriolo. In caso di necessità
però caccia anche pesci, lucertole e piccoli uccelli, che inganna fingendosi morta, e non disdegna
neppure lombrichi, lumache, larve di insetti e rane. Anche rifiuti di ogni tipo rientrano nella sua dieta, e
molto spesso anche frutta matura come uva, susine e mirtilli.
Animale molto versatile, si adatta a molteplici situazioni purché queste possano fornirgli nutrimento.
Vive principalmente nei boschi ove costruisce la tana, ma non necessariamente rimane al coperto anzi,
caccia indistintamente di giorno e di notte anche in zone esposte o prossime alle abitazioni, e sempre
più spesso si avventura fin nei parchi e nelle periferie delle città.
Rapaci quali poiane, astori, gufi e gatti selvatici possono facilmente catturare i volpacchiotti. Molto più
difficile, se non impossibile, è invece catturare una volpe adulta, che oltre ad essere prudente è
velocissima nella fuga e possiede comunque una temibile dentatura.
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Motivazioni dell'intervento
Gli avvistamenti notturni e diurni, le numerose carcasse che si vedono lungo i bordi delle strade e le
innumerevoli tracce lasciate sul terreno conteggiate dai cacciatori iscritti all’A.T.C. A consentono di
stimare una presenza massiccia della specie.
Contenimento numerico della popolazione di volpi presenti in aree dove si ricorre ad immissioni di
selvaggina a scopo di ripopolamento e venga applicata una gestione venatoria sostenibile, basata
sull’incremento naturale delle popolazioni selvatiche, al fine di prevenire e contenere i danni al
patrimonio zootecnico e faunistico dell’A.T.C. “A” di Matera.
Periodo e zone interessate all'intervento
Le operazioni di abbattimento saranno organizzate dal Gruppo di lavoro dell’A.T.C., nel rispetto delle
sotto elencate prescrizioni:
Gli interventi potranno essere effettuati nei giorni di mercoledì, sabato e domenica dal 01
gennaio 2015 al 31 Gennaio 2015.
Gli interventi andranno realizzati esclusivamente con le seguenti tecniche di prelievo:
o uscite diurne per l’abbattimento in battuta, ovvero con squadre organizzate con l’ausilio
del cane da seguita e con non più di 4 (quattro) cani .
L’utilizzo del metodo descritto sarà definito dal gruppo di lavoro dell’A.T.C. al quale è demandata la
realizzazione del piano e determinato in base all’area di intervento al fine di arrecare il minore disturbo
alla fauna selvatica non oggetto di controllo.
Al termine di ogni intervento dovrà essere redatto a cura del responsabile della squadra che ha diretto
l’intervento di controllo un apposito verbale sul quale saranno indicati:
La località dell’intervento;
Il nome del personale della squadra autorizzato a partecipare all’intervento stesso;
Il numero di soggetti catturato e/o abbattuti (il sesso e l’età presumibile; eventuali patologie
a vista presenti nei capi prelevati).
Operatori abilitati al prelievo
Squadre di cacciatori debitamente autorizzati dall’A.T.C. “A”.
Mezzi e metodi selettivi adottati:
Il solo metodo adottato da questo A.T.C. per il contenimento numerico della specie Volpe è la classica
battuta o braccata così come stabilito dall’art. 39 ff. della Legge regionale n. 2 del 1995, con l’utilizzo
di fucili con canna ad anima liscia di calibro non inferiore al 20 e non superiore al 12 con cartucce
caricate a munizione spezzata dal piombo n. 0 in giù (è espressamente vietato l’utilizzo di munizioni
caricate con qualsiasi tipo di pallettoni).
Gli operatori che non osserveranno tale disposizione saranno sanzionati a norma di legge e depennati
dalla squadra.
Dimensione numerica del piano di controllo e località di intervento
Il tetto massimo di abbattimento per area sarà di 200 unità.
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Tale numero è largamente cautelativo e ininfluente a determinare effetti a livello di popolazione della
volpe che complessivamente nel territorio di competenza di questo ambito territoriale di caccia
beneficia di una forte protezione dalla caccia, garantita dalla elevata percentuale di territorio interdetto
a qualsiasi titolo all’attività venatoria (circa 1/3 della superficie agro-forestale provinciale) caccia
peraltro scarsamente praticata.
L’A.T.C., provvederà a fornire al Servizio Caccia e Pesca della Provincia tutti i dati degli abbattimenti
ovvero il numero degli abbattimenti suddivisi per comune ed area di intervento, l’età (giovani o adulti)
e sesso, ciò ai fini dell’assolvimento degli obblighi gestionali.
Non saranno effettuate interventi in tutte le ZPS ricadenti nel territorio di competenza dell’ATC.
Allo scopo di limitare e ridurre al minimo il disturbo ad altre specie non oggetto dell’intervento,
l’utilizzo dei cani da seguita (massimo 4 cani per squadra) è consentito solo ed esclusivamente nelle
aree qui di seguito elencate:
Elenco delle aree interessate al piano di abbattimento :comuni e località
COMUNE
1
Matera
2
3
Miglionico
Irsina
3
4
5
6
7
8
9
Grassano
Tricarico
Grottole
Pisticci - Marconia
Bernalda
Montescaglioso
Pomarico
AREE DI INTERVENTO (LOCALITÀ)
Colle Timmari (S. Salvatore) – Picciano – Rifeccia –
Canale dei Gatti – Igino - Mazio Ferro – Serra Pizzuto
Zona Cogne – Acquaviva – Fontana di Mano
Verrutoli lato Bradano – Acqua di lupo – Basentello
Monte d’Irsi Lato Bradano - Monteverdese
Contrada Corona – Monte S. Angelo –
Santoro – Trinità – Picocca – Piani sacchetti
S.ta Lucia – Bosco Coste – Conche Grottole
Coppo – S. Basilio Incoronata – Castelluccio - Paolone
Gaudella – Vinella - Bufalara
Difesa S. Biagio – C.da Imperatore - Tinto
Marindola - Lavanga
Assicurazioni e prescrizioni relative alle norme di sicurezza
Gli operatori, citati al precedente punto autorizzati a realizzare il presente piano dovranno dimostrare
di possedere un’assicurazione che si allega in copia alla domanda rilasciata dall’A.T.C., che risarcisca
eventuali infortuni subiti nonché eventuali danni che gli stessi possono provocare a terzi nell’esercizio
del controllo faunistico.
Finalità di pubblico interesse perseguite.
Il presente Piano viene adottato per prevenire e limitare i danni causati dalla volpe agli animali di bassa
corte.
Il Piano di controllo vuole altresì tutelare la naturale riproduzione della fauna stanziale in talune aree in
cui questo Ambito Territoriale di caccia effettuerà le immissioni di fauna selvatica ai fini della
ricostituzione della medesima quali : Lepre europea (Lepus europaeus), Fagiano (Phasianus colchicus),
Starna (Perdix perdix), limitando la produttività della specie oggetto del controllo, il cui sostentamento
è la causa di una maggiore attività predatoria da parte degli adulti.
Organizzazione territoriale di controllo.
Il territorio provinciale verrà suddiviso in aree di intervento ciascuna delle quali è affidata ad un
singolo gruppo e/o squadra di controllo coordinato dal capo squadra (responsabile) e in assenza del
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medesimo dal vice capo squadra. Ogni squadra sarà affiancata da un agente volontario in possesso del
decreto ittico-ambiantale-venatorio di cui all’art. 45, della L.r. 2/95, il quale controllerà il corretto
svolgimento della battuta. Nel caso in cui le stesse riscontrano violazioni degli operatori addetti al
controllo della specie hanno l’obbligo di sospendere la battuta e avvisare la Polizia Provinciale quale
organo di coordinamento delle medesime.
Autorizzazione e Sorveglianza
Gli interventi di attuazione del Piano di controllo saranno coordinati e autorizzati dal Presidente
dell’A.T.C..
Il responsabile della squadra ovvero il Capo squadra e/o il Vice capo squadra dovrà comunicare
almeno 48 ore prima dell’intervento anche a mezzo telefono, alla Polizia Provinciale, al fine di
eventuali controlli il numero dei partecipanti, la data e l’orario, il comune e la località in cui si
svolgeranno le operazioni.
Norme di Sicurezza
Gli addetti alle operazioni di controllo dovranno indossare un indumento ad alta visibilità aventi le
caratteristiche analoghe a quelle previste dal codice della strada e/o quelle utilizzate dai cacciatori che
praticano la caccia al cinghiale.
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