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Piemonte infrastrutture
n. 20 - Marzo 2014
a cura del Servizio Urbanistica e Territorio dell’UNIONE INDUSTRIALE DI TORINO
Newsletter di
www.otipiemonte.it
Rendering nuova Piazza Statuto
S ommario
– La storia del Tunnel di Tenda sino ad oggi
2
– Ripartono i lavori per la tratta Lingotto-Bengasi della Linea 1 della Metropolitana
4
– Passi avanti per il Passante Ferroviario
4
– Authority dei Trasporti: iniziate le prime selezioni
5
Prossimi appuntamenti
– Expo Ferroviaria 2014
La storia del
sino ad oggi
5
TUNNEL di TENDA
Quello del Colle di Tenda può di diritto titolarsi come uno
dei più vecchi tunnel stradali tuttora in esercizio. Al momento della sua inaugurazione, avvenuta nel 1882, con
i suoi 3182 metri era il più lungo mai costruito nel suo
genere, escludendo le gallerie ferroviarie: proprio in quello
stesso 1882 fu aperta quella del Gottardo, di 15.033 metri.
All’epoca, peraltro, non solo non esistevano ancora i veicoli
a motore (il tunnel era destinato a carrozze, cavalieri e
viandanti), tantomeno si pensava che, un giorno, il Tunnel
sarebbe diventato un passaggio di confine.
L’idea di rendere più agevole il collegamento fra Ventimiglia
e Borgo San Dalmazzo è di lunga data: il primo tentativo
di rendere più sicuro l’attraversamento del valico risale al
1614, quando il Duca Carlo Emanuele I di Savoia iniziò
i lavori per un traforo, nell’intento di evitare il freddo e
insidioso tracciato di superficie. Lavori che terminarono
poco dopo, per mancanza di fondi. Verso la fine del Settecento, Vittorio Amedeo III cercò di riprendere in mano
la situazione, ma invano: quello che rimane degli scavi è
tuttora visibile a quota 1.750 metri, lungo una deviazione
della strada a valle del versante italiano del Colle. Un antro
buio e freddo, di forma biforcuta, conosciuto erroneamente come la «galleria di Napoleone». Nel 1780 iniziarono
i lavori per mettere in sicurezza il sentiero, ampliando
adeguatamente il tracciato segnato, nei secoli, dal passaggio dei carri lungo la montagna. A quei tempi venne
anche istituito un corpo di guardia, la cui missione era
quella di fornire assistenza ai viaggiatori e rendere sicuro
il passaggio, soprattutto durante l’inverno. La nuova pista,
ironia della sorte, fu utilizzata nel 1794 dai rivoluzionari
francesi, che proprio dal Colle passarono il confine per
invadere il Regno di Sardegna. Tra il 1881 e il 1895 sul
Colle del Tenda e nell’alta valle del Roja fu costruito un
massiccio sbarramento, costituito da sei grandi fortificazioni. L’intento era quello di creare un sistema di difesa per
Il padiglione dell’inaugurazione (17 luglio 1898)
proteggere il Piemonte da eventuali assalti nemici: per la
stessa ragione, nello stesso periodo, nacquero tante altre
fortificazioni sull’intero vallo alpino e appenninico attorno
alla regione. Nel 1882, grazie agli studi geologici e geografici effettuati per gli scavi avviati da tempo a quota 1.750,
e poi abbandonati, venne ultimato il traforo stradale del
Colle di Tenda. La galleria stradale sorge a 1.321 metri di
quota, a poca distanza dal bivio per Limonetto, e termina
a poca distanza da Vievola.
Nel 1898 fu ultimato anche il tunnel ferroviario, molto più
lungo di quello stradale (8.099 metri) e parallelo a esso. Il
25 aprile 1945 il tunnel e il colle del Tenda furono catturati
dalle milizie di Francia Libera, che mettevano per la prima
volta piede sul suolo italiano dopo avere scacciato le ultime
compagini della Wehrmacht dalla Roja. I tedeschi in fuga
avevano fatto saltare in aria gran parte delle infrastrutture
di collegamento: non furono risparmiati i due tunnel, e
quello stradale fu inagibile per un certo periodo. Fino
alla sua riapertura, auto e camion dovettero «arrangiarsi»
a percorrere la galleria ferroviaria, a sua volta chiusa al
traffico dei treni a causa delle distruzioni operate lungo
la linea. Ciò significava percorrere più di otto chilometri
(8.099 metri, per l’esattezza), con due ruote sul terreno,
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Sbocco meridionale della Galleria di Tenda
e le altre due sulle traversine: la galleria ferroviaria, fortunatamente, era stata costruita con una sezione ampia,
idonea ad accogliere due binari, per poter consentire un
agevole smaltimento dei fumi di scarico delle locomotive
a vapore. Nel 1946 il tunnel stradale fu riaperto al traffico,
e un anno dopo (settembre 1947) l’entrata in vigore dei
Trattati di Parigi spostarono il confine tra Italia e Francia
verso nord, consegnando ai cugini d’Oltre Alpe Briga,
Tenda e la gran parte del Colle, tra cui l’intero complesso
dei forti. Il Tunnel del Colle di Tenda diventava così il primo
collegamento internazionale italiano: a quel tempo, infatti,
le gallerie del Monte Bianco, del Gran San Bernardo e del
Fréjus erano solo nelle menti di chi aveva visto lontano. Le
prime due sarebbero state aperte nel 1965 e 1964, mentre
per il Fréjus si sarebbe atteso fino al 1980.
Dal 1882 ad oggi, la galleria del Colle di Tenda - che dal
1947 è «spezzata»: 1,7 km in territorio italiano, 1,4 km
in quello francese - ha subito ben poche modifiche: la
larghezza è di poco superiore ai 6 metri, mentre l’altezza
massima per i mezzi in transito è di 3,9 metri. Dimensioni
alquanto esigue, non certo compatibili con i grandi flussi
di traffico né, soprattutto, con i criteri gestionali delle
infrastrutture sotterranee. Sono però stati introdotti un
impianto di spegnimento ad idranti, un sistema di rilevazione della temperatura, rilevatori di ossido di carbonio e
opacità dei fumi, collegati al sistema di ventilazione forzata
e un impianto di video sorveglianza a circuito chiuso, che
permette di monitorare dall’esterno la condizioni interne
alla galleria. Recentemente, infine, è stato introdotto anche
un sistema radio dedicato, per consentire ai soccorritori
le comunicazioni all’interno della galleria.
Il raddoppio del tunnel - o il suo adeguamento – è quindi
la soluzione più idonea e i cantieri, attesi da decenni,
sono finalmente partiti a fine 2013 . L’Anas, a seguito
della condivisione del progetto esecutivo da parte della
Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud (CIG), ha
infatti avviato i lavori del Nuovo Tunnel del Colle di Tenda
sulla strada statale 20 di Valle Roja e del Colle di Tenda.
L’Associazione temporanea d’imprese «Grandi Lavori
Fincosit-Toto Costruzioni Generali» - ha avviato il cantiere
per i lavori principali del nuovo tunnel, dopo che nel dicembre 2012 erano già stati avviati i lavori di realizzazione
dell’opera di presa della sorgente S. Macario, nel comune
di Vernante, e dopo quanto fatto sul versante francese nel
mese di ottobre del 2012.
L’Anas è l’ente appaltante del progetto per Italia e Francia;
sono stati stanziati 209 milioni di euro, a carico per il 58%
dell`Italia e per il 42% della Francia.
Come richiesto dalla Commissione Intergovernativa (CIG),
il nuovo tunnel del Colle di Tenda, risponde ai requisiti di
sicurezza per la mobilità tra i due versanti delle Alpi marittime, lungo il collegamento tra le province di Cuneo e
Torino e la Costa Azzurra attraverso la valle Vermenagna,
in Italia, e la valle della Roja, in Francia.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tunnel
per il traffico diretto verso la Francia e l’allargamento e
l’ammodernamento dell’attuale tunnel, destinato al traffico diretto verso l’Italia, per una lunghezza di circa 3.300
metri e una carreggiata effettiva pari a 6,50 metri (con una
corsia di marcia di 3.50 metri, una corsia di emergenza di
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2,70 metri e banchina da 0,30 metri). Il tunnel esistente,
destinato ad accogliere la corsia verso la Francia, verrà a
sua volta allargato: ma non prima della realizzazione del
nuovo tunnel.
I lavori, in questo caso, avranno inizio non appena verrà
deviato, su quest’ultimo, il traffico in entrambi i sensi di
marcia, così da non creare ripercussioni sulla viabilità.
Ripartono i lavori per la tratta
Lingotto-Bengasi della Linea 1
della metropolitana
I lavori per la realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi”,
iniziati nell’estate 2012 e interrotti a maggio 2013 a causa
del fallimento della principale impresa appaltante l’ATI
Seli-Coopsette, dovrebbero riprendere a pieno ritmo il
prossimo mese di maggio.
La ditta che si aggiudica l’appalto è l’ATI EDILMACOC.C.C., costituita dalle ditte piemontesi Co.ge.fa. e
Mattioda, e C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni),
terza classificata alla gara per l’assegnazione dei lavori. Come previsto dal contratto, i lavori dureranno circa 3 anni
e il 2017 vedrà la messa in esercizio della metropolitana,
ma nel frattempo, nel corso del 2016 con il termine della
realizzazione del tunnel, sarà possibile riaprire via Nizza
al traffico.
Al fine di ridurre il più possibile i tempi di realizzazione
dell’opera e contenere i disagi che continuano a ripercuotersi sulla cittadinanza, sia la Città di Torino che Infra.
To stanno prendendo in considerazione la possibilità di
accelerare l’esecuzione dei lavori proseguendo con la
politica d’investimento nelle infrastrutture del trasporto
pubblico, tanto da richiedere al Governo di dirottare i 28
milioni di euro già assegnati alla linea M2 per finanziare il
completamento della linea M1.
Passi avanti per il
PASSANTE FERROVIARIO
La Giunta Comunale di Torino ha recentemente approvato
i progetti esecutivi di alcuni lotti del nuovo tratto del viale
della Spina, che da corso Vittorio Emanuele II arriverà fino
alla zona nord della città.
La Città conclude pertanto l’iter previsto dal Governo
in applicazione della legge 98 dell’agosto 2013, che ha
convertito il “Decreto del Fare”, toccherà ora al Ministero
per le Infrastrutture mettere a disposizione i finanziamenti
previsti e promessi. Si parla di 25 milioni di euro di finanziamento complessivo così suddivisi:
 4 milioni e 700 mila euro per la sistemazione superficiale della copertura delle gallerie ferroviarie tra corso
Vittorio Emanuele II e via Grassi. Conclusi i lavori a
Porta Susa si prevede la realizzazione di una nuova
carreggiata a tre corsie in direzione di piazza Statuto.
L’impatto dell’opera sarà mitigato con la realizzazione di
una carreggiata laterale con banchina alberata e pista
ciclabile. La sistemazione sarà realizzata in analogia
con il tratto già completato tra largo Orbassano e corso
Vittorio Emanuele II, utilizzando gli stessi materiali e le
stesse finiture;
 8 milioni e 500 mila euro per gli interventi da realizzare
tra via Grassi e corso Regina Margherita, completando
così corso Inghilterra e superando piazza Statuto, sotto
la quale sarà reso operativo il sottopasso per le auto
realizzato durante i lavori del Passante;
 4 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ponte
sulla Dora nel tratto del Passante che va da corso Regina Margherita e piazza Baldissera. Si tratta di un’unica
campata in acciaio di circa 50 metri di lunghezza e 40
di larghezza che affiancherà il ponte attuale, intitolato
a Re Alberto del Belgio, con due carreggiate principali
ed una laterale;
 7 milioni e 800 mila euro per il completamento del
nuovo boulevard tra corso Regina Margherita e piazza
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Baldissera, con due carreggiare a tre corsie, carreggiate laterali, banchine alberate e due piste ciclabili.
Quest’ultimo progetto sarà approvato a breve.
Secondo i calcoli del Comune ci vorranno otto mesi per
indire e completare le gare d’appalto per i quattro lotti del
cantiere. L’incognita è se tutti e quattro potranno partire
assieme o se sarà necessario scaglionarli: mistero che
verrà svelato solo quando il Ministero spiegherà se intende
versare tutti i soldi in un’unica volta o a rate. Decisione
che cambierà anche i tempi, perché secondo i calcoli dei
tecnici ogni cantiere potrà essere completato in un anno;
se partissero insieme sarebbe possibile vedere il nuovo
passante già per la fine del 2015.
Infine si prevedono ancora 1 milione e 400 mila euro provenienti dalla Regione per realizzare il collegamento viabile
fra corso Venezia e via Breglio, connettendo così piazza
Baldissera a corso Grosseto, dove si ipotizza un collegamento alla tangenziale per fare un nuovo ingresso in città.
Si sono presentati in 1200, tutti già dipendenti della pubblica amministrazione e provengono da tutt’Italia, in 189
hanno superato la preselezione. Alla fine ne basteranno
solo 35: 24 funzionari, 7 profili operativi e 4 dirigenti. Complessivamente l’ente guidato da Andrea Camanzi potrà
contare su 80 dipendenti che in parte saranno scelti tra
le fila della pubblica amministrazione mentre il rimanente
verrà dal mercato del lavoro.
Nel frattempo, le audizioni continuano per raggiungere
l’obiettivo di completare l’organico il più in fretta possibile
e rendere l’Authority pienamente funzionante entro la fine
di quest’anno.
ame
t
n
u
p
p
a
i
Prossim
nti
“Expo Ferroviaria 2014”
Torino, 1-3 aprile 2014
Expo Ferroviaria è l’unico evento in Italia dedicato ai
produttori e fornitori specializzati nel settore ferroviario.
250 espositori provenienti da 16 nazioni parteciperanno
all’esposizione.
EXPO Ferroviaria offre grandi opportunità per conoscere
le ultime tecnologie e sistemi innovativi presentati dai leader mondiali del settore che esporranno alla fiera. Grazie
ad un ricco programma di conferenze e seminari tecnici
sarete al corrente di tematiche attuali analizzate da esperti
del settore. L’esposizione rappresenta il forum ideale per
sviluppare i propri contatti professionali e per tutti i partecipanti ci saranno numerose opportunità di ampliare la
propria rete di conoscenze.
Copertura del Passante feroviario
AUTHORITY DEI TRASPORTI:
Registrando la propria visita in anticipo si avrà accesso
GRATUITO all’esposizione.
Tutte le informazioni su www.expoferroviaria.com
iniziate le prime selezioni
Si sono svolte regolarmente il 19 febbraio 2014, presso
il Centro Congressi IL LINGOTTO di Torino, le prove
preselettive della selezione per l’Autorità di Regolazione
Trasporti, sia per i candidati ai profili OPERATIVI che per
i candidati all’Area FUNZIONARI e all’area DIRIGENTI.
Cos’è OTI PIEMONTE
OTI PIEMONTE è un osservatorio sulle opere infrastrutturali creato nel 2002 da Camera di commercio di Torino, Confindustria Piemonte e Unione
Industriale di Torino al fine di sensibilizzare e stimolare i soggetti coinvolti nella pianificazione e nella realizzazione degli interventi.
È stato creato un sito web (www.otipiemonte.it) dove sono disponibili le schede informative, un quadro delle coperture finanziarie, il cronoprogramma
dei lavori, la stima dell’impatto economico, le criticità esistenti e il rapporto sullo stato di avanzamento.
La newsletter ha periodicità trimestrale e si propone come strumento di aggiornamento sulle questioni infrastrutturali che riguardano la nostra Regione.
Piemonte Infrastrutture
newsletter a cura del Servizio Urbanistica e Territorio dell’Unione Industriale di Torino
Via M. Fanti 17 - Torino - Tel. 011.5718.502
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