Transcript Le principali tecniche costruttive in terra cruda Difiusione dell
Le principali tecniche costruttive in terra cruda Adobe
: mattoni creati con uno stampo;
Pisè
: la terra compattata con dei pestelli entro casseforme;
Terra-paglia Torchis:
: impasto di terra e acqua che si versa sulla paglia fi no ad avvolgere ogni stelo. Il prodotto viene messo in opera con un getto tra due casseri e pestato fi no a renderlo compatto.
si realizza su un supporto costituito da una griglia, metallica o di legno, e incannucciato, ancorata ad una struttura portante. Questa viene ricoperta da uno o più strati di terra e paglia, allo stato plastico, a creare le pareti della costruzione.
Blocchi compressi: Bauges:
mattoni ottenuti per compattazione della terra leggermente umida in presse meccaniche o manuali. Possono anche essere stabilizzati con l’ag giunta di cemento o calce.
si realizza con un impasto piuttosto duro di terra e paglia, modellato a mano senza l’ausilio di casseri e impilato per realizzare la muratura. E’ conosciuta nell’Italia centrale col nome di massone.
Diff usione dell’architettura in terra cruda nel mondo
Secondo una recente stima dell’UNESCO all’incirca metà della popolazione mon diale vive oggi in case costruite con la terra.
E’ in terra cruda che le più antiche civiltà hanno edifi cato le loro città, di cui in tut to il mondo ci restano vestigia archeologiche eloquenti; da Gerico alla più antica città della storia, çatal Hoyuk in Turchia; da Harappa e Mohendjo-Daro in Pakistan a Akhet-Aton in Egitto; da Chan Chan in Perù alla celebre Babilonia in Iraq; da Medi nat-Al-Zahra alle porte di Cordova in Spagna, a Khirokifi a a Creta. Diverse città moderne hanno mantenuto l’uso ancestrale della terra: Santa Fe, ca pitale del Nuovo Messico negli Stati Uniti, come pure il centro di Bogotà, capitale della Colombia. Dall’Africa al Medio Oriente è un continuo susseguirsi di insedia menti in adobe: Kano in Nigeria, Agades sul Niger, Djenne in Mali, Oualata in Mau ritania, Marrakech in Marocco, Adrar in Algeria, Ghadames in Libia, Sana’a nello Yemen del nord, Shibam nello Yemen del sud, Yazd in Iran. In Europa dalle regioni aride della Spagna a quelle più piovose della Germania e dell’Inghilterra, della Danimarca e della Svezia. In Italia regioni quali la Sardegna, l’Abruzzo, le Marche, il Piemonte, la Calabria e la Toscana presentano una forte tradizione costruttiva in terra cruda.
ph: Mauro Porceddu
Materiale terra cruda
La terra cruda, materiale abbandonato da decenni in favore di altri considerati non sempre a ragione più resistenti e durevoli, è stata per lungo tempo accostata ad un’idea di povertà e arretratezza. Oggi, al contrario, in un contesto progettuale più consapevole e attento ai temi legati alla sostenibilità edilizia, la terra rappresenta un materiale estremamente attraente: è disponibile in loco praticamente ovunque, non ha necessità di essere trasformato con grandi dispendi di energia, non richiede manovalanza specializzata, è sano, ha apprezzabili proprietà di isolamento termico e acustico, resiste all’elettromagnetismo, è completamente riciclabile. In tutto il mondo tecnologicamente avanzato la terra è un materiale in fase di riscoperta, utilizzato in maniera innovativa non per solo per murature, ma anche per pavimentazioni, into naci, coperture. Anche in Italia, sulla scia dei vicini paesi d’Oltralpe, si avvia lentamente un mercato di nicchia che off re nel settore dell’edilizia ecocompatibile prodotti a base terra non cotti, che spaziano dagli elementi per muratura a premiscelati per malte ed intonaci.
SEDE SOCIALE
Via V. Veneto, 40 - 09030 SAMASSI (VS) Tel. 070.9382084 Fax 178.6064678
www.terracruda.org - [email protected]
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DELLA TERRA CRUDA Via V. Veneto, 40 - 09030 SAMASSI (VS) Orari al pubblico martedì e giovedì 15,00 – 18,00 Centro Studi e Ricerche sulle architetture in Terra Cruda Dipartimento di Architettura – Facoltà di Architettura di Cagliari Piazza D’Armi, 16 - 09123 CAGLIARI Maddalena Achenza tel. 070.6755807 fax 070.6755804
Centro di Documentazione sulle Case di Terra Piazza De Lollis, 1 - 66012 CASALINCONTRADA (CH) tel. e fax 0871.370975
Oppure il Comune 0871.370278 Fax 0871.371552
www.casediterra.it - [email protected]
w w w . t e r r a c r u d a . o r g T E R R A C R U D A P A E S A G G I O S O S T E N I B I L E
L’Associazione
L’Associazione intende recuperare e rilanciare la cultura della Terra cruda e diffondere i valori del modello di vita e di organizzazione sociale ed econo mica proprio dei territori che a questa cultura appartengono. Promuovere lo sviluppo sostenibile – non solo in campo edilizio – in grado di qualificare i sistemi insediativi con la conservazione dei caratteri del territorio e nel ri spetto degli equilibri eco sistemici, attraverso il recupero dei materiali, delle architetture e dei paesaggi legati alla terra cruda.
Attraverso attività come la ricerca scientifica e la sperimentazione, l’Associa zione intende promuovere il recupero delle tradizioni – a partire da quelle manifatturiere – e del patrimonio naturalistico, artistico, storico ed edilizio delle comunità: i saperi legati alle Terre Crude sono infatti elementi inso stituibili nel sistema delle relazioni sociali e strumenti funzionali alla bo nifica del territorio e alla riqualificazione del tessuto urbano e dei sistemi ambientali.
Nell’ottica del minor impatto delle attività produttive, l’Associazione favori sce le iniziative economiche degli operatori locali che realizzino cicli com pleti tra produzione, distribuzione e consumo e contribuisce all’evoluzione dei sistemi culturali e delle tipologie produttive in agricoltura, favorendo l’incontro tra qualità della produzione e responsabilità della domanda.
I Comuni della terra cruda ed i loro territori sono inseriti in una rete rela zionale che diventa occasione di contatti e scambi tra le Piccole Città non mediati dal centro metropolitano, nella logica del riconoscimento delle re ciproche diversità e della autonomia di ogni centro della rete. La Rete tra i Comuni sarà anche lo strumento attraverso il quale garantire la parteci pazione informata delle comunità e dei cittadini agli obiettivi condivisi, tramite sistemi informativi, osservatori, banche dati delle buone pratiche e dei progetti che perseguono le finalità della Rete stessa, e attraverso la collaborazione con le Università e i centri di ricerca.
Servizi - Attività
L’Associazione tramite il proprio Comitato Scientifico, il Centro di Documentazione di Samassi, il LAB TERRA di Cagliari ed il CED TERRA di Casalincontrada offre i seguenti servizi: Assistenza tecnica ai progettisti ed alle imprese in fase di progetto ed in fase di cantiere riguardanti le architetture in terra cruda; Assistenza tecnica alle imprese che si vogliono cimentare nella produzione di ma teriali da costruzione in terra cruda; Organizzazione di work-shop in architettura in terra cruda per laureandi e post lauream in architettura ed ingegneria; Progetti di formazione rivolti a progettisti, imprese e maestranze ed organizzazione di laboratori didattici; Assistenza tecnica ai Comuni nell’ambito della partecipazione a bandi comunitari, nazionali e regionali; Assistenza tecnica ai Comuni nell’ambito della pianificazione territoriali, dei piani di sviluppo locale e della sostenibilità ambientale.
ph: Anna Paola Conti
Terra cruda architettura sostenibile
ph: Francesca Betti Il paesaggio delle architetture in terra cruda manifesta anche ad un semplice sguardo la sua pro fonda compenetrazione con l’ambiente ed il sostrato geologico da cui proviene. Si tratta di una vera e propria “architettura a chilometri zero”, prodotta con materiali locali e naturali, in sintonia im mediata con l’ambiente e la cultura delle comunità che l’hanno generata. Diffusa in tutti i continen ti, l’architettura in terra è profondamente mediterranea in quanto ha saputo conciliare le differenti identità e le culture antropologiche della riva nord e della riva sud, i centri storici medioevali della Provenza e le medine del Maghreb. La Sardegna, terra di mezzo tra queste grandi aree culturali, le ha contaminate e ha prodotto paesaggi urbani introversi dove gli alti muri dei recinti racchiudono gli spazi verdi delle case a corte, con i porticati che funzionano come perfetti regolatori bioclimatici. L’adattamento della casa in terra cruda della Sardegna al clima è un esempio calzante della qualità eco logica di questa architettura, e apre prospettive estremamente promettenti nei confronti degli sviluppi futuri dell’edilizia sostenibile. Le qualità del materiale, il suo basso consumo energetico alla produzio ne, la sua completa riciclabilità, la salubrità dell’ambiente interno che genera, uniti alla riscoperta della sapienza costruttiva dei modelli tipologici a cui si sono costantemente ispirate le architetture in terra cruda, concorrono a fare di questo modo di costruire del passato una delle possibili linee di sviluppo per il nuovo habitat del terzo millennio.
ph: Isidoro Parodi
Sardegna
L’architettura in terra cruda della Sardegna rappresenta, nel quadro europeo, uno dei patrimoni costruiti tradizionali in terra di maggiore rilievo. Non solo per la sua ampia diffusione, ma anche per il suo ottimo stato di conservazione, disegnando appieno un modo di costruire che caratterizza fortemente i paesaggi urbani e rurali del territorio che lo ospita: la grande e ricca pianura del Campidano. In un’area che si estende in direzione nord-ovest / sud-est, dal centro dell’isola fino all’estremità meridionale, il mattone in terra cruda è stato per secoli l’assoluto protagonista tra i materiali da costruzione, utilizzato per ogni edificio, privato o pubblico che fosse, povero o ricco, a destinazione residenziale ma anche industriale, mostrando una qualità edilizia eccellente. La peculiarità di questo patrimonio resta cu stodita, oltre che nell’edilizia rurale dispersa, in un centinaio di centri urbani, preservando una cultura costruttiva antica e ricca di valori.
Abruzzo
“Nell’Abruzzo prevale una speciale tecnica edilizia simile a quella del mattone crudo, ma con la differenza che al blocco di argilla man mano messo in opera non viene data una precisa forma geometrica. E’ questa la tecnica del
Nel 1999 il censimento delle case di terra promosso dalla Regione, documenta la presenza di più di 800 manufatti distribuiti in 44 Comuni..
Marche
Nelle Marche le case di terra, costruite in tutte le epoche e con diverse forme e tecnologie, hanno da sempre costituito una valida risposta alle esigenze abitative. Diffuse in tutta la regione e tuttora presenti in più di 250 esemplari sono localmente identificate col nome atterrati, casette, pagliare. La tipologia prevalente è quella della casa rurale isolata - in genere a due piani di forma rettangolare allungata, spesso con scala esterna - ma esistono anche edifici a schiera di forma quadrangolare e dimensioni limitate raggruppati in piccoli agglomerati. Un esempio di borgo in terra cruda è costituito dal quartiere di Ficana a Macerata - formato da cinquanta piccoli atterrati - che per il suo valore storico tipologico nel 2003 è stato sottoposto a vincolo ai sensi del D. Lgs. 490/99 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche. La tecnica costruttiva prevalente è quella del massone (o maltone) - assimilabile al cob - che consiste nella realizzazione di pareti portanti attraverso la semplice sovrapposizione di pani o massi, di forma approssimativa mente cilindrica, costituiti di terra mescolata a paglia; sono presenti però anche murature in mattoni crudi o realizzate con tecniche miste. I muri si ottengono attraverso la sovrapposizione dei pani effettuata esercitando una compressione manuale. I massi sono posti in opera in corsi regolari aventi un’altezza di circa 50/80 cm che seguono il perimetro dell’edificio. La successiva regolarizzazione delle superfici è effettuata lisciando la parete quando essa è ancora umida e plastica. La finitura esterna è realizzata tramite un leggero intonaco a calce, spesso tinteggiato con colori chiari.
Piemonte
In Piemonte il patrimonio storico-architettonico in crudo definisce e caratterizza particolarmente il territorio. Manufatti che vanno dalla semplice cascina, alle opere pubbliche o private caratterizzano sia l’ambito rurale quanto urbano. E’ facile imbattersi, soprat tutto nella provincia alessandrina, in centri storici caratterizzati dall’uso importante di questo materiale, che annovera, nel ventaglio delle tipologie costruttive, palazzi urbani e case padronali tutt’oggi abitati, scuole e chiese; belle e armoniose strutture, dove il crudo, fugando tutti i dubbi e i luoghi comuni, attesta senza ombra di dubbio la dignità e l’affidabilità del materiale terra. Da un lato troviamo quindi le eccezioni auliche, rappresentate un tempo dalle residenze estive fuori città di famiglie benestanti o da alcuni palazzi di pregio in centro storico, dall’altro lato le abitazioni di campagna, con i loro fienili, i muri di cinta e confine, che rappresentano il patrimonio più corposo. Due sostanzialmente le tecnologie principali: la terra battuta, o pisé, e il mattone crudo, inteso in dimensioni più contenute del normale adobe e più similare ai vecchi mattoni cotti pieni. Il pisé, che caratterizza il patrimonio più ragguardevole, interessa l’area del basso Piemonte. Nel resto del territorio, si riscontrano l’uso e la presenza del mattone crudo, sebbene con una concentrazione e frequenza minori. Nel 2006 il Consiglio Regionale ha sancito il valore di questo patrimonio con la LR 2/2006 Norme per la valorizzazione delle costruzioni in terra cruda.