rassegna stampa del 26/08/2014 - Consorzio per le Autostrade

Download Report

Transcript rassegna stampa del 26/08/2014 - Consorzio per le Autostrade

GAZZETTA DEL SUD Agenzia ANSA
Giornale di Sicilia Milano Finanze
LA SICILIA Agenzia ITALIA
LA REPUBBLICA Agenzia ITALPRESS
Italia Oggi Agenzia ADNKRONOS
RASSEGNA STAMPA
26-8-2014
II Giornale CENTUNO VE
Quotidiano di Sicilia IL SOLE 24 ORE
II Messaggero CORRIERE DELLA SERA
RAITV RAlSSicilia
MEDIASET
A cura di Sandro Cuzari
Motore di ricerca Eco deila Stampa
Articoli ad uso esclusivo del CAS non riproducibili
Quotidiano
GIORNALE DI SICILIA
PALERMO e PROVINCIA
Data
Pagina
26-08-2014
10
Foglio
j
VIABILITÀ. Pedaggi a rilento a Cefalù. Incolonnamenti e attese fino a tre quarti d'ora
Sciopero ai caselli autostradali:
in Sicilia crescono code e proteste
PALERMO
•*• Aumentano le difficoltà per chi
viaggia sulle autostrade siciliane: code e disagi per gli automobilisti costretti sotto il sole cocente ad aspettare in fila per pagare il pedaggio autostradale. Accade sui tratti gestisti
dal Gas, Consorzio autostrade siciliane. Continua lo sciopero dei sindacati di base, Cub, Sia Cisal e ligi. E la
protesta dureràfìno al 15 settembre.
Intanto, monta anche la protesta
degli automobilisti. Come ieri al casello di Cefalù sulla Palermo-Messina: un varco guasto, un altro riservato a Telepass, il terzo attivo a singhiozzo. Si sono registrati lunghi incolonnamenti, attese fino a tre quarti d'ora e anche alcune ambulanze
sono rimaste bloccate per alcuni minuti nel traffico. Gli automobilisti inferociti hanno cercato anche di con-
tattare il centro di assistenza senza
ricevere risposte. Un solo varco ogni
venti minuti consentiva il passaggio
per alcuni minuti per poi disattivarsi nuovamente. Ma non consentiva
il pagamento con le banconote. Dal
Gas spiegano comunque che l'adesione allo sciopero non è particolarmente elevata, ma la mancanza di alcuni addetti ai caselli ne provoca la
chiusura e pertanto in alcune uscite
autostradali ci sono pochi caselli
aperti con un allungamento delle code. E in questi giorni, aggiungono
dal Gas, le assenze per sciopero si aggiungono a quelle per ferie riducendo il personale in servizio anche per
l'assistenza.
I sindacati di base da mesi denunciano la «finanza allegra messa in atto dal consiglio di amministrazione
del Consorzio autostrade». Per il
Gas però lo sciopero è stato indetto
solo per chiedere che l'ente adotti il
contratto collettivo nazionale di lavoro delle autostrade private, mentre invece al Gas, ente pubblico non
economico, sì applica per legge il
contratto collettivo regionale di lavoro. «Lo sciopero dichiarato è inutile,
strumentale ed illegittimo perché le
richieste non potranno essere soddisfatte, certamente dannoso per l'Ente, inopportuno e fastidioso per gli
utenti», si leggeìnunanota del presidente Rosario Paraci. Paraci spiega
che «applicheremo il contratto regionale nelpiù breve tempo possibile, probabilmente già nell'arco di un
mese: abbiamo come interlocutori i
sindacati della Funzione pubblica
che incontrerò giovedì, gli altri per
questo settore non lo sono. E lo dicono le norme». CSAP AZ-) SALVATORE FAZIO
Le ragù» accolMIMe, appello della madre
Ritaglio
stampa
ad
uso
esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
Quotidiano
LA SICILIA
LA SICILIA Ragusa
Data
Pagina
Foglio
26-08-2014
33
1
EFFETTO CONTROESODO
File ai caselli
e stress in auto
un decalogo
per chi viaggia
In corso il controesodo, lunghe
file in entrata e in uscita al casello di San Gregorio: controlli della Polstrada e sanzioni. Un decalogo per coloro i quali devono
affrontare lunghe distanze alla
guida.
Cutaiiia
•Laur.i. il mo corrilo «^ -.' -tf *W- .t,
resterà p«r lenii're
'" '
Ritaglio
Autostrade Siciliane
stampa
ad
uso
esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
Quotidiano
LA SICILIA
LA SICILIA Messina
Data
Pagina
Foglio
26-08-2014
23
1
DISPONIBILI 2 MILIONI DI EURO
Lavori sulle autostrade
Lavori per quasi 2 milioni di euro saranno presto appaltati dal
Gas. Gli interventi riguarderanno le tratte A18 Me-Ct e A-20
Me-Pa. Nello specifico, saranno affidati lavori di: Manutenzione ordinaria annuale della pulizia e ripristino dei marciapiedi delle gallerie e delle piazzole di sosta lungo la tratta autostradale Me-Pa (base d'asta 485.847,76 euro); Ripristino
dei cordoli, delle solette delle travi e della recinzione ammalorate dei cavalcavia n. 18-19-20-21 -22 della tratta autostradale Me-Pa (base d'asta 444.010,22 euro); Manutenzione ordinaria annuale della pulizia dei fossi di guardia, ponticelli,
canali e scarichi a mare e pulizia delle opere idrauliche a protezione delle gallerie lungo la tratta autostradale PattiBuonfornello dell'Autostrada Me-Pa (base d'asta 498.978,74
euro); Manutenzione ordinaria annuale della pulizia e ripristino dei marciapiedi delle gallerie e delle piazzole di sosta
lungo la tratta autostradale Me-Ct (348.156,38 euro).
CI. SA.
Ritaglio
Autostrade Siciliane
stampa
ad
uso
esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
Quotidiano
GIORNALE DI SICILIA
SIRACUSA-RAGUSA
Data
26-08-2014
Pagina
16
Foglio
1
VIABILITÀ. La bretella servirà a collegare la provinciale per Palazzolo con l'autostrada «Stracusa-Geìa»
Lo svincolo «Maremonti»: ripartono i lavori
Dopo la "tregua" a cavallo di
ferragosto che ha consentito di riaprire l'intera corsia per una maggiorfluìdità nella circolazione della
autovetture, riprendono i lavori per
la realizzazione dello svincolo perla
strada provinciale «Maremonti».
Svincolo che consentirà di collegare ia «Maremonti» con l'asse autostradale per Rosolini. Lavori importanti ma che hanno determinato e
continuano a creare non poche difficoltà agli automobilisti occasionali,
ai turisti ed ai pendolari che utilizzano il collegamento.
Il reslringimentodeirasse stradale praticabile lungo l'autostrada per
Gerla ha creato forti rallentamenti
alla circolazione. Derivanti anche
dell'obbligo di mantenere al minimo la velocità.
In vista però del ponte di ferragosto ed in previsione di una maggiore affluenzadi autovetture sull'arteria i lavori per la realizzazione dello
svincolo sono stati temporaneamente sospesi. Così da evitare ulteriori rallentamenti alla circolazione
in un periodo tipico per gli esodi di
mezza estate. Ed in effetti i benefìci
si sono registrati. Ma con il superamento della cosiddetta fase critica i
lavori devono riprendere la normale tabella dì marcia. Da qui le ruspe
nuovamente a lavoro. Gli interventi
proseguiranno ancora per qualche
tempo.
Lo svincolo è una delle opere che
consentirà all'autostrada di essere
maggiormente funzionale anche rispetto ai collegamenti con la zona
montana.
La ricomparsa delle ruspe in attività annuncia anche lapossibilità di
disagi per gli automobilisti. Soprattutto per chi giornalmente deve
transitare nella zona. Viene raccomandata prudenza agli automobilisti ed il rispetto dei limiti di velocità.
Anche in vista dell'imminente arrivo del mese di settembre che si accompagna spesso con l'arrivo di improvvisi acquazzoni e temporali
che possono ulteriormente rendere
diffìcile la circolazione nella zona.
mi
Le ruspe in azione nel cantiere dello svincolo della «Maremonti». (foto OLMI)
Ditti a I Mola, indii IR -arnioni periti miti «.ir
Ritaglio
Autostrade Siciliane
stampa
aci
uso
esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
Quotidiano
LA SICILIA
Da
Pa;
FOÌ
ACIREALE
Gòde'pér un incendio néi;pressjidello^v}nGoló déllrA18
n. 1.) Nel primo pomeriggio di ieri, nell'autostrada A18, nei
pressi dello svincolo di Acìreale, a causa di un incendio di
sterpaglie nello-spartitraffico e nel lato destro, si sono
registrati problemi alla viabilità. La corsia di emergenza è
stata chiusa, notevoli i rallentamenti con lunghe code.
RADI
RADIOTELEVISIONE
IONE
Appuntamenti '• Archivio ; Attualità ; Cronaca ; Cultura
Furti, una folla commossa per l'ultimo saluto a
Giannette. Disposta l'autopsia
-,
Tele
In piazza anche i carabinieri. L'addio dei colleghi in una lettera letta
in chiesa
FURCI. Una folla commossa ha partecipato oggi pomeriggio ai
funerali del 52enne Carmelo Giannette, il dipendente del
consorzio per le autostrade siciliane deceduto nella notte tra
venerdì e sabato all'ospedale S. Vincenzo di Taormina in seguito
ad un infarto. Lutto e costernazione. Ma anche e soprattutto
rabbia tra i furcesi, e non sofo. Al termine delle esequie ii corteo
funebre ha percorso la via Nazionale per poi giungere al cimitero
da dove la salma è stata trasferita a Messina per l'autopsia
disposta dal magistrato di turno. In piazza la presenza discreta
dei carabinieri della stazione di S. Teresa di Riva e del
comandante, il maresciallo Maurizio La Monica. Parenti, amici, e
conoscenti non si danno pace: per oltre un'ora a partire dalla
^
mezzanotte dì venerdì i familiari avrebbero cercato invano di
parlare con un operatore del 118 per l'invio di un'ambulanza, li cognato di Giannette, Varmelo Andronaco, sì è poi recaio a
S. Teresa alla sede dei 118 ma si sarebbe sentito rispondere che non era giunta alcuna chiamata dalla centrale. Lo
stesso parente ha chiamato i carabinieri e il mezzo di soccorso è partito alla volta di Furcì Siculo. Da lì la corsa disperata al
nosocomio taorminese, dove però non c'è stato nulla da fare. Sulla delicata vicenda si profilano sviluppi giudiziari e
politico-amministrativi con la partecipazione deli'Ars e dell'assessorato regionale alla Sanità. Questa mattina dalle
colonne de! quotidiano La Gazzetta del sud, che ha dedicato ai caso di Furci Siculo il titolo d'apertura del giornale, è
intervenuto ii direttore de! Servizio di Emergenza urgenza del 118, Dino Alagna. «Devo purtroppo confermare - ha esordito che la centrale operativa 118 di Messina sconta oggi un arretratezza tecnologica in termini di software gestionale e de!
sistema di telefonia che non è più tollerabile e che incide fortemente sulla capacità di risposta alle prestazioni sanitarie
urgenti che ii cittadino giustamente richiede. L'obsolescenza delle linee telefoniche sempre le stesse dal 1997
(analogiche ) - ha risposto nell'intervista al quotidiano messinese - danno origine a continui guasti (il cittadino chiama il
118 ma nella centrate operativa i telefoni non squillano a volte anche per ore ) e si comprende pertanto ia gravita di tutto
ciò. Proprio nel momento di maggiore necessità - aggiunge Alagna - non riusciamo a fornire una risposta pronta ed
efficace". Il rito religioso, officiato da padre Ciò Tavilìa, si è concluso con la lettura di una lettera dei colleghi di lavoro dei
Consorzio autostradale. "Negli ultimi tempi eri amareggiato - ha esordito una collega - per i' assenza deile istituzioni
sindacali e non. Per l'assenza di tutte quelle istituzioni che ti avrebbero dovuto rappresentare. Eri amareggiato e
preoccupato dei possibili inquadramenti economici che si sarebbero ripercorsi sulla tua famiglia. Te ne sei andato nella
massima riservatezza. Il vuoto che hai (asciato sul posto di lavoro lo possiamo colmare solo tenendo vivo il ricordo della
tua immagine che ha attirato la simpatia di tutti. Sei stato per noi un collega speciale, un amico sincero e perché no un
fratello capace di tenere aito il morale dì tutti noi, anche nei momenti meno felici. Sarai sempre per noi un esempio di
sensibilità e dì grandezza d'animo che ci accompagnerà per la vita. Carmeio ci mancherà la tua capacità di sorridere
anche quando in cuor tuo eri arrabbiato, ci mancherà la tua simpatia e quella battuta sempre pronta. Grazie per tutto quello
che ci hai donato!".
Telegior;
agosto 2
Joni
Jonio M;
del 23 IT
Ospite F
#loRepo
La "Luci;
Sani
25/8/2014 | 19:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA
di Redazione , autore
Commenta ìa News
nome
Sanità ir
7 - L'aap
dai un Titolo e scrivi il tuo Commento
Quotidiano
Data
26-08-2014
Pagina
35
Foglio
1
Salute, I criteri del Codice civile
Per il rumore si paga
anche i danni passati
Patrìzia Maciocchì
La società che gestisce
un'autostrada e non installa
barriere fonoassorbenti può
essere chiamata a risarcire
peri danni, anche esistenziali,
se l'inquinamento acustico
diventa intollerabile. La Corte di cassazione, con la sentenza 18195 depositata ieri, pur
prendendo atto che la società
autostradale aveva preso gli
opportuni provvedimenti anti-rumore installando le protezioni, conferma la condanna a
risarcire nove cittadini, con
circa smila euro ciascuno.
Hra la stessa società che aveva presentato un ricorso, alla
base del quale c'era la scelta
del criterio cosiddetto comparativo (3 decibel superiore al
rumore di fondo) adottato dai
giudici di merito per stabilire
la soglia di "sopportazione",
malgrado l'assenza di unaspecifica normativa di settore.
Per i giudici della Terza sezione civile, però, la mancanza di una norma ad hoc è facilmente superabile colprocedimento analogico, come spesso avviene nel nostro ordinamento. Per spiegare come è
perché, la Cassazione parte
dalla Costiuzione che, con gli
Ritaglio
stampa
ad
uso
esclusivo
articoli 2 e 32, indica come fondamentale per l'individuo il diritto alla salute. A disciplinare
le immissioni, anche rumorose, nei rapporti tra privati ci
pensa in vece l'articolo 844 dei
Codice civile,
Verifìcato il diritto a"salvaguardare i timpani" e l'esistenza di una norma che aiuta in
tal senso, i giudici non vedono
impedimenti aDa sua estensione anche ai rapporti tra i privati e i concessionari della pubblica amministrazione. L'operazione da fare è quella di coordinare il principio guida della normaletollevabilìtà, dettato dall'articolo 844, coordinandolo con ìì criterio comparativo, che assume come punto di riferimento il rumore di
fondo della zona e che consiste «nel confrontare il livello
medio del rumore di fondo
con quello del rumore rilevato nel luogo soggetto alle immissioni, al fine di controllare
se sussista un superamento
non tollerabile del livello mediodi rumore, che viene fissato in tre decibel superiore al
rumore di fondo». Verifìcato
che la soglia era stata superata, è scattato il risarcimento
del
destinatario,
non
riproducibile.