Lezione 16_2014

Download Report

Transcript Lezione 16_2014

GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
ASPETTI GENERALI E IL CASO DEI
FONDI COMUNI
Lezione 17, CAPITOLO 19
1
SAPRESTE RISPONDERE A
QUESTA DOMANDA?
Supponete di avere deciso d’iniziare a
risparmiare per la pensione, ma di
poter investire soltanto 100 euro al
mese. Come riuscireste a costruire un
portafoglio diversificato?
Lezione 17
2
I PUNTI PRINCIPALI DELLA LEZIONE
Gli investitori istituzionali: cosa sono e quale ruolo svolgono nel
sistema finanziario
Il caso dei fondi comuni di investimento (FCI)
i vantaggi dei FCI
perché sono considerati intermediari finanziari
alcuni dati sulle categorie e sulla struttura del mercato
Le forme organizzative
I conflitti di interesse
Lezione 17
3
GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Rappresentano una parte importante dei sistemi finanziari
Si articolano in diverse categorie e hanno in comune le finalità di
Gestire il risparmio per conto degli investitori individuali
Perseguire obiettivi di livello di rischio e rendimento atteso
Operare attraverso la gestione di portafogli diversificati di attività
La gestione di portafoglio può essere svolta
In forma collettiva, cioè attraverso la costruzione di portafogli
complessivi, di cui l’investitore singolo detiene una quota
In forma individuale, cioè con la gestione del patrimonio distinto del
singolo investitore
Di norma, i portafogli (e le quote che li rappresentano) sono
valorizzati ai prezzi di mercato degli asset in cui si è investito
Lezione 17
4
Evoluzione del risparmio delle
famiglie
Lezione 17
5
Gli investitori istituzionali
Mishkin, Eakins, Istituzioni e
mercati finanziari, 3/ed.
6
FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO
MOBILIARE
Lezione 17
7
Un po’ di storia
Il primo fondo comune di investimento in cui nuove quote
venivano emesse via via che erano raccolti i fondi – la
struttura odierna tipica – fu introdotto a Boston nel 1824.
Il crollo del mercato azionario del 1929 rallentò lo sviluppo
dei fondi comuni di investimento per diversi decenni, perché
i piccoli investitori diffidavano degli investimenti in azioni in
generale e dei fondi comuni in particolare.
L’approvazione dell’Investment Company Act del 1940
(grazie alle norme di trasparenza introdotte) rinvigorì il
settore e da allora i fondi comuni di investimento conobbero
una crescita costante.
In Italia i fondi comuni sono stati istituiti solo nel 1983 (ma
boom solo verso la metà degli anni ‘90….perchè?).
Mishkin, Eakins, Istituzioni e
mercati finanziari, 3/ed.
8
Investimento in fondi
Lezione 17
9
I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO (FCI)
E IL RUOLO NEL SISTEMA FINANZIARIO
La formula del FCI consiste nel pooling di una
molteplicità di apporti di risparmiatori, gestiti da un
soggetto professionale secondo una logica di
portafoglio
Le principali funzioni svolte dai FCI:
Intermediazione della liquidità
Intermediazione dei tagli
Diversificazione degli investimenti
Riduzione dei costi di transazione
Apporto di competenza manageriale
Lezione 17
10
I FCI E LA FUNZIONE DI INTERMEDIAZIONE
I FCI raccolgono capitali collocando presso i risparmiatori le
quote rappresentative del patrimonio
I capitali raccolti vengono investiti in un portafoglio di
attività (finanziarie o immobiliari); il cosiddetto patrimonio
del fondo
E’ importante distinguere tra società di gestione e
patrimonio gestito per conto degli investitori
Nel percorso di raccolta/investimento si attua un processo
di intermediazione che influenza: liquidità, diversificazione,
taglio delle operazioni, costi di transazione, criteri di
gestione
I FCI possono essere organizzati secondo formule diverse:
Fondi comuni aperti
Fondi comuni chiusi
Lezione 17
11
I FCI – ALCUNE SPECIALIZZAZIONI
Nell’ambito dei FCI aperti, si distingue per classi di investimenti
Azionari
Bilanciati
Obbligazionari
Monetari
Flessibili
Sempre tra i FCI aperti assumono caratteristiche specifiche
Fondi speculativi (hedge funds)
Fondi di fondi
Tra i FCI chiusi si distinguono
Fondi chiusi mobiliari (veicolo tipico del venture capital)
Fondi chiusi immobiliari
Lezione 17
12
MACRO CATEGORIE PER ASSET
ALLOCATION
azionari
almeno il 70% in azioni
bilanciati
tra il 10%-90% in azioni
obbligazionari
non investono in azioni
liquidità
non investono in azioni;
Duration del portafoglio < 6 mesi
flessibili
Nessun vincolo di
asset allocation
13
IL PESO DELLE DIVERSE
CATEGORIE
Fonte: Assogestioni
14
MACRO CATEGORIE PER
ASSET ALLOCATION
Fonte: Assogestioni
15
MACRO CATEGORIE PER
ASSET ALLOCATION (EU)
Fonte: Assogestioni
16
Fondi a gestione passiva
Nei fondi a gestione passiva, o fondi indice
(index fund), il portafoglio contiene i titoli
appartenenti a un indice azionario
Tale approccio di gestione del portafoglio basato
sulla replica di uno o più indici di mercato
consente di minimizzare le decisioni di
investimento e quindi i costi operativi
Un caso particolare di fondi passivi: gli ETF
Lezione 17
17
STRATEGIE DI GESTIONE
Massimizzazione del
(RP-RB) dato vincolo di
rischio
ATTIVA
Massimizzazione del RP
dato un vincolo di rischio
Obiettivo:
Rendimento
relativo rispetto
ad un
benchmark
Obiettivo:
STRATEGIA
Rendimento
assoluto
Immunizzazione
Benchmarking o
indexing
(per P obbligazionari)
PASSIVA
18
LA SCELTA DELLO STILE DI
GESTIONE
Dipende dal grado di efficienza che si attribuisce al
mercato.
Centrale è il ruolo assunto dal benchmark:
nelle gestioni attive costituisce l'elemento al
quale rapportare la performance della gestione e
verificare se essa ha mantenuto la promessa di
"battere il mercato";
nelle gestioni passive esso rappresenta il punto
di riferimento per la fase di selezione degli
investimenti nell'ambito delle diverse classi di
attività (security selection).
19
IL BENCHMARK
Portafoglio virtuale che esprime l’andamento di un
certo comparto del mercato mobiliare .
Le sue funzioni:
strumento di gestione;
elemento del pricing della gestione;
strumento di valutazione della performance
conseguita dal gestore
Le caratteristiche del benchmark:
Rappresentatività
Replicabilità
Trasparenza
Hedgeability
20
ETF: un fondo indicizzato
quotato
Fondo/SICAV
Negoziato in borsa
come una azione
Gestione passiva
Replica dell’indice
benchmark
NOVITA’:
Creation/redemption in kind
L’ETF consente di prendere posizione su indice (azionario, obbligazionario, basket
di materie prime) attraverso un’unica operazione di acquisto/vendita
CREATION/REDEMPTION IN
KIND
PUNTI DI FORZA
TRASPARENZA (?)
Portafoglio ETF diffuso ogni giorno
iNAV- valorizzazione in tempo reale
NAV - valorizzazione giornaliera
Rendiconti periodici (sem/annuali)
STRUTTURALE COMMISSARIALE
•
•
•
Min 0,165% max 0,90%
annuo.
•
No fee ingresso/uscita (solo trading
fee)
No performance fee
Management
fee
contenute
(g.
passiva!)
Contenimento dei costi impliciti (es.
rotazione portafoglio,…)
23
Caso: il valore netto delle attività
dei fondi comuni di investimento
Il NAV (Net Asset Value) è il valore totale del fondo comune
di investimento (azioni, obbligazioni, contanti e altre
attività) meno tutte le passività (quali le commissioni
maturate), diviso per il numero di quote in circolazione.
Ipotizziamo le seguenti attività e passività di un fondo:
SeMishkin,
le quote
in ecircolazione fossero
pari a 10 milioni, NAV =
Eakins, Istituzioni
24
mercati finanziari, 3/ed.
30.200.000/10.000.000 = 3,02.
LA FORMA ORGANIZZATIVA DEI FONDI
COMUNI DI INVESTIMENTO
Il fondi sono istituiti e gestiti da un’apposita società di gestione
del risparmio (“SGR”), il cui patrimonio è distinto da quello del
fondo.
L’SGR si occupa di effettuare gli investimenti e di calcolare il
valore della quota.
A tale fine, il consiglio di amministrazione è responsabile della
nomina del direttore agli investimenti (che si occupa di definire la
strategia di investimento del fondo) e del direttore
amministrativo (che si occupa degli adempimenti amministrativi
del fondo).
Inoltre, sempre il consiglio di amministrazione sorveglia le attività
del fondo e ne imposta la politica.
Lezione 17
25
FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO: I SOGGETTI E LE ATTIVITA’
RAPPORTI DI
PARTECIPAZIONE
SGR
RAPPORTI DI
GESTIONE
BANCA
DEPOSITARIA
FCI1
RAPPORTI DI
SERVIZIO
FCI2
PARTECIPANTI
COLLOCATORI
Lezione 17
FCIn
RAPPORTI DI
PROPRIETA’
RAPPORTI DI
VENDITA
26
L’ATTIVITA’ DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO: IL
CONCETTO E GLI STRUMENTI
ATTIVITA’ ESCLUSIVA
DI SGR E SICAV
SICAV
• ISTITUZIONE E ORGANIZZAZIONE DI FCI
GESTIONE
COLLETTIVA
DEL RISPARMIO
• GESTIONE DEL PATRIMONIO DI OICR
SGR
OICR
• SICAV
• FCI
ALTRE ATTIVITA’
NON ESCLUSIVE
•GESTIONE INDIV.
•GESTIONE Fondi
Pensione
Lezione 17
• APERTI
• CHIUSI
•MOBILIARI
•IMMOBILIARI
27
STRUTTURA DELLE COMMISSIONI
I fondi con commissione d’entrata (load fund)
addebitano una commissione al momento dell’acquisto
(commissione di ingresso, front-end load) o al momento
del riscatto (commissione d’uscita, deferred load).
I fondi senza commissione d’entrata (no-load fund)
non addebitano alcuna commissione diretta.
Chiaramente, i responsabili di un fondo comune di
investimento hanno molte opportunità per far pagare il
“servizio di gestione”. Nessuna ricerca supporta,
comunque, la tesi che i risparmiatori ottengano
rendimenti migliori investendo in fondi che addebitano le
commissioni più alte.
Lezione 17
28
REGIME FISCALE
Il 16 febbraio 2011 è stato approvato dal Senato della
Repubblica il ddl di conversione del decreto legge 29
dicembre 2010, n. 225, recante “Proroga di termini previsti
da disposizioni legislative ed interventi urgenti in materia
tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie” (c.d.
“decreto Milleproroghe”) all’interno del quale è prevista la
riforma della tassazione dei fondi comuni di investimento
di diritto italiano. La tassazione dei fondi italiani viene
finalmente allineata a quella degli omologhi prodotti
comunitari mediante abrogazione della tassazione dei
redditi del fondo per maturazione e in capo allo stesso e
applicazione dell’imposta sui medesimi redditi in capo ai
partecipanti al momento del disinvestimento.
Lezione 17
29
ALCUNI PRINCIPI DELLA
REGOLAMENTAZIONE DEI FCI
La disciplina della gestione del risparmio si articola sue due livelli:
il Testo Unico della Finanza - che costituisce la cornice legislativa di
riferimento
i diversi provvedimenti di attuazione emanati dalla Consob, dalla
Banca d'Italia e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ai quali
è demandata la regolamentazione di numerosi profili significativi,
quali, ad esempio, i requisiti strutturali ed operativi dei soggetti
finanziari.
Più in particolare:
alla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)
spetta il compito di vigilare sulla correttezza dell'operato della SGR e
dei soggetti incaricati del collocamento. Alla Consob, inoltre, è
demandato il compito dell'approvazione dei "prospetti informativi"
che devono essere consegnati ai risparmiatori interessati a
sottoscrivere un fondo;
alla Banca d'Italia spetta invece di autorizzare, sentita la Consob,
l'attività alle SGR, approvare il Regolamento di Gestione dei fondi
comuni e vigilare sull'operato delle Banche depositarie.
Lezione 17
30
I CONFLITTI DI INTERESSE NEI FCI
All’origine: una situazione di AI
Ad esempio: se nelle SGR di proprietà delle banche gli
amministratori sono scelti per fare gli interessi della proprietà, non
quelli degli investitori
Gli investitori come possono controllare? E il free-riding?
Late trading: ordine dopo l’orario di chiusura del mercato e
opportunità di essere regolato al prezzo odierno
Il Fondo ha un NAV di 100 in 10 quote (10 x quota);
Dopo le 16,00: notizie buone su azioni>da 100 a 120? Quota > 12
Ordine di 20$ di investitore privilegiato: eseguito. Il Fondo, il giorno
dopo, sarà (120+20) per 12 quote = 11,66
L’investitore privilegiato guadagna (11,66 – 10)x2 = 3,32
Gli altri investitori diluiscono il valore delle loro quote da 12 a 11,66
Lezione 17
31
GESTIONI PATRIMONIALI MOBILIARE
VS
FONDO COMUNE
Gestione
Patrimoni
Mobiliari
Caratteristich
e del servizio
Modalità
della
gestione
GESTIONE INDIVIDUALE
MANDATO ANCHE
PERSONALIZZATO
E MODIFICABILE
Fondo
Comune
GESTIONE IN MONTE
POLITICA
D’INVESTIMENTO
PREDEFINITA
Per modificare il cliente
vende le quote
DOMANDE
Perché la raccolta netta dei fondi comuni è fortemente negativa
negli ultimi anni?
Perché la diminuzione del patrimonio netto e più accentuata della
raccolta negativa?
Cosa significa che il patrimonio di un fondo è valorizzato al
‘valore di mercato’?
Se detenete 100 quote di un fondo comune mobiliare da un
anno, come impostereste il calcolo del rendimento del vostro
investimento?
Lezione 17
33