Course Goal - Associazione Italiana Chiropratici

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Transcript Course Goal - Associazione Italiana Chiropratici

GEP
PRACTICE SEMINAR
Part TWO
“La clinica chiropratica quotidiana”:
casi, obiettivi, limiti, approcci
ed il ruolo del Chiropratico nella gestione multidisciplinare”
Roma,
Venerdì 3 Ottobre 2014
Ore 09:30 - 17:30
Obiettivi:
Istruire i candidati alla vita reale di una pratica clinica e dimostrare anche il ruolo della chiropratica
nell'approccio clinico multidisciplinare integrato.
Dall'approccio diagnostico chiropratico al suo limite. Dall'indicazione allopatica a quella chirurgica.
Casi clinici complessi, obiettivi terapeutici, accanimento terapeutico, etica terapeutica, approccio
funzionale, etc....
L'insegnamento del GEP 2 va oltre la clinica chiropratica donando un'esperienza unica: come
clinici dobbiamo anche essere consci della realtà del paziente che frequenta diversi professionisti
per le stesse problematiche e dobbiamo essere in grado di comunicare e gestire il paziente con
tutti questi professionisti. La gestione clinica del paziente da parte del chiropratico in un’ottica
chiropratica e multidisciplinare.
Un paziente tipico:
la classica Signora Maria Rossi entra nel nostro studio e presenta:
1. dolore in distribuzione sciatalgica
2. coxartrosi
3. colesterolemia
4. anemia senile
5. sovrappeso
6. ipertensione
7. leggera depressione
8. parestesie brachiali in distribuzione ulnare unilaterale
9. utilizza farmaci comuni quali statine, benzodiazepine, betabloccanti e/o calcio-antagonisti e
FANS
10. ha in bocca un “ponte” perché le mancano dei denti, ma lo sente “alto” e fastidioso. Dice che
quando non lo usa la schiena va meglio, ma si vergogna a non portarlo
11. è in cura dal suo medico di base: lui la manda dall'ortopedico il quale le preannuncia una
possibile sostituzione chirurgica della articolazione coxofemorale. Il medico la manda anche dal
neurochirurgo, adesso Maria pensa che potrebbe subire una prossima discectomia, ma in realtà è
molto confusa e si sente un topino da laboratorio. Nessuno le ha parlato di dieta. Il prossimo
specialista che le toccherà sarà il cardiologo oppure lo psicologo. Si reca alla farmacia con una
prescrizione per un FANS generico a causa dei forti dolori. Il farmacista le propone un farmaco
equivalente ma lei non capisce la differenza e si sente ancor più confusa
12. noi la visitiamo, troviamo dismetria degli arti inferiori con un carico maggiore su di una coxa, un
valgismo podalico reattivo ed una deviazione scoliotica del rachide che nel tempo ha determinato
un aumento di carico sui metameri L4-L5 ed L5-S1 provocandovi spondiloatrosi degenerativa e
discopatia. Ci rendiamo conto che Maria è nervosa e soffre di eccessi di cortisolo specialmente al
mattino......etc. CHE FACCIAMO? La trattiamo e non ci curiamo di tutto ciò che hanno visto ed
interpretato gli altri. Si potrebbe contattare invece il medico di base, spiegare che la coxartrosi è
consequenziale ad una dismetria che si manifesta anche con discopatie multiple ed una
brachialgia ulnare da TOS transitoria consequenziale ad un atteggiamento scoliotico.
Si può parlare con il medico di base anche di un eventuale cambio nell'alimentazione di Maria che
possa ovviare ad una cura farmacologica laddove statine, benzodiazepine ed anti-ipertensivi
possono trovare meno spazio se favoriscono uno squilibrio ormonale e se possono essere
concausa di capogiri e probabili cadute.
Perchè non parlare con il chirurgo ortopedico ed il neurochirurgo ed insieme a loro valutare una
strategia che inizi da un approccio conservativo e funzionale. Capire quando comincia la loro
indicazione chirurgica e qual è la loro casistica. Studiare con loro anche eventuali strategie
riabilitative pre e post-chirurgiche nel caso la chirurgia fosse inevitabile?
Parlare con l'ortodontista per valutare insieme la dimensione verticale della masticazione e
l'intercuspidazione del “ponte” di Maria, al fine di creare una strategia di intervento comune che
non tralasci l'appoggio podalico.
Nel corso del GEP 2 si parlerà anche delle varie modalità comunicative nei confronti del paziente e
di altri professionisti.
RELATORI:
Dr. Antonio Gil
Dr. Benito Oliva
Dr. Wayne Steiner
Dr. Daniel Rigel
Dr. Andrea Carlucci
In Fede
Dr. Andrea Carlucci, D.C.
Responsible of AIC's (Association of Italian Chiropractors)
for the ICCE (Italian Chiropractic Competency Exam)
Responsible of AIC's & EAC (European Academy of Chiropractic)
for GEP (Graduate Education Program)
Member of AIC’s “Commissione per la Formazione Professionale”
Email: [email protected]
Mob. 392 7943139
Il Programma ed i Relatori potrebbero subire delle variazioni.