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Monastero Zoccolanti – Corridonia
Installazione antenna SRB per la telefonia mobile: Note
L’area degli Zoccolanti è soggetta a vincolo
paesaggistico ai sensi della legge n. 1497 del 29 giugno
1939, imposto con D.M. 23 luglio 1964 e pubblicato
sulla G.U. n. 209 del 27 agosto 1964.
Il monastero degli Zoccolanti rientra nel Piano
regionale degli interventi di ripristino, recupero e
restauro del patrimonio culturale danneggiato dalla
crisi sismica del 1997 in attuazione della legge n. 61
del 30 marzo 1998. Dal luglio 2006 al settembre 2007
l’immobile è stato oggetto di messa in sicurezza con
finanziamento della Regione Marche ai sensi della
D.G.R. n. 961 del 01/08/2005.
I fatti
Nel mese di luglio 2008 in località Cappuccini Vecchi a Corridonia, la Telecom ha installato, su
autorizzazione dell’ufficio comunale competente, un’antenna SRB per la telefonia mobile.
A seguito della protesta dei residenti presso i Cappuccini, la Giunta Comunale di Corridonia ha
fatto redigere con urgenza un piano di localizzazione per telefonia mobile sull’intero territorio
comunale che prevede la delocalizzazione dell’antenna SRB per la telefonia mobile dalla località
Cappuccini al sito degli Zoccolanti.
Il “Regolamento comunale per impianti di telefonia mobile”, D.C.C. n. 83, e il “Piano antenne”,
D.C.C. n. 84, sono stati approvati a maggioranza dal Consiglio Comunale il 4 dicembre 2008, senza
seguire il giusto procedimento e senza VAS quindi annullabili per illegittimità.
Il 18 dicembre ‘08 la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche si è
espressa con il diniego e anticipando che “Ogni tipo di edificazione e/o trasformazione dello stato
di fatto è da ritenersi incompatibile per l’eccezionalità del
sito”Zoccolanti (A1).
Il 28 febbraio 2009 è stato inoltrato ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale contro il Comune di Corridonia
e nei confronti della Telecom per l’annullamento della
D.C.C. n. 84 del 4 dicembre 2008.
Il 30 aprile ‘09 in Consiglio Comunale non ha approvato, la
mozione presentata dal consigliere di opposizione Sandro
Scipioni, per lo stralcio della località Zoccolanti dal Piano
antenne.
A maggio la Soprintendenza per i Beni Architettonici e
Simulazione a lavori ultimati
Paesaggistici delle Marche ha comunicato che l’immobile
del Monastero degli Zoccolanti rientra nelle disposizioni del D.L.vo n. 42/04 Art. 12 C.1 (A2).
Il 30 novembre 2009 il Consiglio Comunale ha approvato la modifica del “Regolamento Comunale
per la localizzazione degli impianti SRB di telecomunicazioni” con delibera n. 82.
La modifica prevedeva lo stralcio dell’art. 7 e modifica dell’art. 8 del regolamento comunale per
impianti di telefonia. L’art. 7 c1 della del. 83/2008 stralciato recitava: “È stabilito il divieto
dell’installazione degli impianti: a) nelle aree sensibili così come definite dall’art.8; b) nelle aree
vincolate ai sensi del Codice Urbani ovvero dal Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004.
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Apportata la modifica al regolamento, anche se illegittimamente, l’ufficio comunale competente ha
proceduto l’iter per la concessione delle autorizzazioni di installazione di SRB convocando una
prima conferenza di servizi in data 10 dicembre 2009 dove la Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici delle Marche ha espresso ancora parere contrario al progetto (A3).
Con nota n. 203 del 15 dicembre 2010 il responsabile incaricato del Comune di Corridonia ha
emesso autorizzazione paesaggistica inviata al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali
Soprintendenza di Ancona per l’esercizio del potere di annullamento ai sensi dell’art. 159 Dlgs
42/04.
In data 23 dicembre 2009 è stata inviata al sindaco di Corridonia comunicazione in merito al D.Lgs.
4/08 sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) in quanto nell’approvazione del regolamento
e del Piano antenne, D.C.C. n. 83 e 84 del 04/12/2008, è stata omessa la VAS quindi annullabili.
Nella conferenza di servizi decisoria del 8 gennaio 2010 la Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici delle Marche ha confermato il parere contrario (A4) al progetto per
l’installazione dell’impianto di telefonia cellulare in località Monastero Zoccolanti rimettendo la
decisione al Consiglio dei Ministri in base al Dlgs 259/03 Art. 87 c8.
Contro la delibera del Consiglio comunale n. 82 del 30 novembre sulla modifica del “Regolamento
Comunale per la localizzazione degli impianti srb di telecomunicazioni – del C.C.N. 83/08 –
Modifiche” è stato inoltrato un secondo ricorso al TAR in data 8 febbraio 2010 ancora per
violazione di legge e contravvenendo al D.Lgs. 4/08 per omessa VAS quindi le delibere n. 83 e 84
del 4/12/08 e la delibera n. 82 del 30/11/09 annullabili.
Con Prot. N. 1934 del 11 febbraio 2010 la Soprintendenza ai beni Architettonici e
Paesaggistici delle Marche ha annullato l’autorizzazione paesaggistica n. 203 del 15 dicembre
2009 emessa dal comune di Corridonia riguardo l’area degli Zoccolanti “in quanto illegittima
per eccesso di potere: per sviamento e travisamento, per difetto di istruttoria, per assenza di
motivazione, per violazione del principio di leale cooperazione, in ordine alla compatibilità
delle nuove opere con i valori paesistici ed ambientali del luogo di dichiarato interesse
nazionale” (A5a,b,c,d,e).
Il 6 dicembre 2010 in Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche in
merito all’installazione dell’antenna SRB sugli Zoccolanti” alla presenza del Soprintendente Arch.
Giorgio Cozzolino, dell’Arch. Alberto Mazzoni e i rappresentanti del Comune di Corridonia, si è
giunti ad un accordo con la Soprintendenza che esprime parere favorevole all’installazione
dell’antenna alle seguenti condizioni: (A6)
− mitigazione paesaggistica da ottenersi mediante schermatura dell'antenna medesima con
idonea piantumazione;
− andrà verificata la possibilità di rendere l'antenna meno visibile e di minor altezza;
− si esclude la possibilità di realizzare il finto albero per antenna;
− come misura di compensanzione l'amm.ne comunale si impegna ad accantonare il canone
del gestore dell'impianto per finalizzarlo alla redazione di progetti e lavori di restauro dei
beni di interesse storico – artistico di proprietà del Comune di Corridonia.
Contro tale accordo in data 7 marzo 2011 è stato inoltrato un terzo ricorso al TAR per l’annullamento del verbale della riunione avvenuta in data 6.12.2010.
Con il raggiunto accordo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso atto della nuova situazione senza procedere all’esame della questione (Nota n. 0023211-3.13.16 del 28/12/2010) (A7).
Successivamente la Telecom ha redatto un progetto che prevede un palo antenna non mimetizzato
di 36 metri (Monastero alto 25m).
In data 18 aprile 2013 durante la conferenza servizi presso l’ufficio urbanistica del comune di
Corridonia, è stato presentato il progetto Telecom per l’impianto presso gli Zoccolanti.
Favorevoli tutti i pareri degli Enti compresa la Soprintendenza per i Beni Architettonici e
Paesaggistici delle Marche (A8). Durante l’incontro un fax della Soprintendenza ha imposto nuove
prescrizioni più limitative e un’altezza massima dell’antenna pari a 23 metri (A9).
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A tali nuove prescrizioni i gestioni hanno espressero la loro contrarietà in quanto con tale altezza
non si è in grado di coprire il territorio sud-ovest di Corridonia.
A seguito della conferenza servizi del 18 aprile 2013, la Telecom trasmette al Comune di
Corridonia delle osservazioni in merito alle nuove prescrizioni della Soprintendenza del 17/04/2013
facendo presente che il progetto precedente non è da ritenersi più valido e suggerisce modifiche da
sottoporre alla Soprintendenza per i BB.AA.PP delle Marche mantenendo sempre l’altezza
dell’antenna a 36m.
L’11 luglio 2013 il Comune di Corridonia fa “Richiesta alla Soprintendenza per i BB.AA.PP delle
Marche di parere preventivo su proposta progettuale alternativa” della Telecom.
Il 22 luglio 2013 la Soprintendenza per i BB.AA.PP delle Marche fa presente preventivamente che
nulla osta a quanto prospettato dalla Telecom mantenendo l’antenna ad una altezza di 36 m (A10).
Al nuovo progetto architettonico parzialmente modificato, con Prot. N. 16609 del 22 ottobre 2013,
la Soprintendenza per i BB.AA.PP delle Marche da parere definitivo favorevole (A11).
Il 7 febbraio 2014 la Giunta Comunale ha deliberato il “Contratto di locazione” per la Stazione
radio base (SRB) per telefonia mobile - "CORRIDONIA SUD" - nell'area di pertinenza dell'ex
convento degli Zoccolanti da sottoporre alla Telecom ad un canone annuo di 6000 euro.
Il Responsabile del settore VII, Arch. M. Luisa Deminicis in data 21.03.2014 ha emesso
l’Autorizzazione Paesaggistica n. 5 per la “Pratica
Edilizia
n. 3766”
autorizzando la
“REALIZZAZIONE ED ESERCIZIO DI IMPIANTO TECNOLOGICO A SERVIZIO
DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE CELLULARE NELL’AREA EX CONVENTO
ZOCCOLANTI (e cessazione/ dismissione dell’attuale impianto sito in via Cappuccini Vecchi,
n. 14 del comune di Corridonia), in quanto l’intervento di che trattasi risulta compatibile con
il contesto ambientale interessato”.
Sempre il Responsabile del settore VII, Arch. M. Luisa Deminicis in data 28.03.2014 ha emesso
l’Autorizzazione Unica con Prot. N. 7802 per la “Pratica Edilizia n. 3766” autorizzando la
“REALIZZAZIONE ED ESERCIZIO DI IMPIANTO TECNOLOGICO A SERVIZIO
DELLA RETE DI TELEFONIA MOBILE CELLULARE PRESSO L’AREA DI
PROPRIETÀ COMUNALE DELL’EX-CONVENTO ZOCCOLANTI, IDENTIFICATA
CATASTALMENTE
AL
FG.
50
PART.
652
(PORZIONE),
E
ALLA
CESSAZIONE/DISMISSIONE DELL’ATTUALE IMPIANTO SITO IN VIA CAPPUCCINI
VECCHI, N. 14 DEL COMUNE DI CORRIDONIA”.
Martedì 20 maggio 2014 "Corridonia città virtuosa" e "Lista civica" presenteranno al Consiglio
Comunale una mozione in cui si chiede:
A. La revisione del piano antenne, che preveda lo stralcio dei siti “Ex Convento degli
Zoccolanti” e “Cappuccini Vecchi” dalle aree idonee per le installazioni di SRB;
B. Nell’ambito di detta revisione, cercare di individuare più aree con minor impatto
paesaggistico e con maggior coinvolgimento della cittadinanza soprattutto attraverso
un’adeguata pubblicazione sul sito del comune e sulla diffusione delle informazioni;
C. Considerati i vari ricorsi in attesa di sentenza giacenti presso il TAR, sospendere l’attuale
provvedimento in attesa del giudizio, anche per evitare possibili costi di ripristino che
andrebbero a gravare sulla cittadinanza.
A seguito delle due autorizzazioni del mese di maggio, verranno presentati dai cittadini altri due
ricorsi al TAR.
Corridonia 15 maggio 2014
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