Transcript Utilizzo elicottero
1 - Obiettivi del corso Illustrare ai discenti : 1. le caratteristiche dell’elicottero i limiti di impiego e le criticità; 2.
come gestire l’area di manovra e le elisuperfici occasionali; 3. L’imbarco in sicurezza dei passeggeri e delle attrezzature.
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Canadair CL415 Portata acqua lt 5300 AT 802 – Air Tractor Portata acqua lt 3000 Erickson S64 F Portata acqua lt 9000 AB 412 Portata acqua lt 1200 CH-47C CHINOOK Portata acqua lt 5000
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Le aree di atterraggio -
•
È considerata elisuperficie occasionale qualunque area di dimensioni idonee a permettere, a giudizio del pilota, operazioni occasionali di decollo e atterraggio.
- Elisuperfici - Caratteristiche tecniche -
La dimensione minima dell'area di approdo e decollo deve essere almeno una volta e mezzo la distanza compresa fra i punti estremi dell'elicottero con i rotori in moto.
2. L'andamento plano-altimetrico e la resistenza del fondo devono essere idonei alla effettuazione delle operazioni di approdo, di decollo e delle manovre in superficie.
3. Deve esistere sufficiente spazio circostante libero da ostacoli ai fini dell'effettuazione, in condizioni di sicurezza, delle manovre di decollo e di approdo.
4. Gli ostacoli eventualmente presenti lungo le traiettorie di decollo e approdo devono essere tali da poter essere superati con i margini previsti dalle norme generali, sia in fase di approdo che di decollo.
5. Durante le operazioni l'area deve essere sgombra da persone, animali o oggetti che possano ostacolare le operazioni.
6. Deve essere installata una manica a vento.
7. La segnaletica diurna deve essere quella indicata in Appendice 2.
8. In caso di operazioni notturne l'elisuperficie deve essere provvista della segnaletica notturna indicata in Appendice 2.
9. Per le operazioni notturne in aree geografiche di particolare difficoltà per l'avvicinamento ed in zone urbane, deve essere installato un sistema di guida visiva di planata.
IL GESTORE DELL’AREA
• • •
…con l’elicottero in volo
coordina a terra e si occupa della sicurezza dell’area le operazioni fino all’arrivo dell’elicottero cura le comunicazioni con l’elicottero (radio o manuali) identifica la possibile AREA DI LAVORO , ponendosi con il VENTO ALLE SPALLE
AREA DI LAVORO
(ideale)
• • •
deve essere lontana da etc.)
fili aerei
in genere (teleferiche, linee elettriche, deve essere priva di oggetti che, se lasciati liberi, possano essere
sollevati dal flusso del rotore
deve essere su un luogo
pianeggiante
e eventuale atterraggio
sopraelevato privo di ostacoli
, per un
AREA DI LAVORO
(ideale)
• deve consentire all’elicottero un buon angolo di avvicinamento • deve avere il fondo solido caduta pari a e non essere sotto la minaccia di sassi o valanghe • deve avere un’ampiezza “2 volte fuori tutto” (circa) le dimensioni dell’aeromobile
REGOLE FONDAMENTALI
• • • mantenere il CONTATTO RADIO BAGNARE sabbiose, le superfici polverose o BATTERE quelle innevate familiarizzare con GPS , fumogeni internazionale (I.C.A.O.) e alfabeto fonetico
ZONE PERICOLOSE
EVENTO DI PERICOLO
• Movimenti o gesti irrazionali, possono avere conseguenze
CATASTROFICHE
se compiuti in prossimità dell’area di influenza del rotore
EVENTO DI PERICOLO
•
Prestare attenzione al RILASSAMENTO PSICOLOGICO rotore di coda che segue il termine della missione (allontanamento verso il o verso monte
,
coperte e lenzuola non vincolate , etc.)
Colpa di un lenzuolo…….
ATTENZIONE
In particolari condizioni di funzionamento, le pale del rotore principale possono flettere od abbassarsi, riducendo così la distanza dal suolo. Il pilota deve informare tutto il personale situato nelle immediate vicinanze di mantenersi ben al disotto del disco rotore. Durante le fasi di avviamento e di spegnimento dei motori è vietato l’imbarco e lo sbarco del personale.
SEGNALAZIONI
• UTILIZZO DELLA RADIO – nome in codice DRAGO seguito dalle due • • UTILIZZO DI FUMOGENI (sistemi direzionali del vento) – utili, soprattutto in montagna e sul mare per la localizzazione del sito e l’individuazione della direzione del vento UTILIZZO DI SEGNALAZIONI MANUALI (MARSHALL)
VOLO STAZIONARIO Le braccia orizzontali all’altezza delle spalle, palmi verso il basso.
Spostamento a sinistra:
braccio destro orizzontale tenuto nella direzione del movimento ed il braccio sinistro che si solleva sopra la testa nella stessa direzione dei movimenti.
Spostamento a destra:
braccio sinistro orizzontale tenuto nella direzione del movimento ed il braccio sinistro che si solleva sopra la testa nella stessa direzione dei movimenti.
SALITA VERTICALE
Le braccia orizzontali all’altezza delle spalle, palmi verso l’alto; sollevarli facendo segno di salire. La rapidità del movimento indica la velocità ascensionale.
ATTERRAGGIO Le braccia avanti al corpo incrociate ed estese in avanti
Riagganciare stop Larghi movimenti delle braccia sopra la testa indicano di non atterrare. Se l’elicottero è al suolo, l’indicazione è di fermarsi.
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Le comunicazioni
METODO DELL’OROLOGIO
• Serve per guidare l’elicottero, da terra, fino all’ OBIETTIVO dall’alto fosse difficoltosa , qualora non fossero disponibili le coordinate geografiche e la localizzazione • Si immagina la prua dell’elicottero come una lancetta puntata verso le ore 12 , e si fornisce la propria posizione in ore rispetto alla prua stessa
Grrrruuunch… . …. queste radio sono un disastro !!!!!
Sono a ore ……..
10 Sono a ore ……..
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… sono necessarie conoscenze tecniche e una sufficiente esperienza in quanto le comunicazioni con il mezzo aereo i richiedono: l'utilizzo di una terminologia rigorosa, aeronautica e forestale ); (corretta fraseologia - conoscenze delle tecniche di cooperazione aero-terrestre; - conoscenza delle caratteristiche e possibilità operative dei vari aamm; - conoscenza dei diversi prodotti estinguenti (foam e ritardanti).
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Attivazione del Mezzo aereo:
La Sala Operativa del CFS contatta il Referente della Regione Lombardia per concordare l’attivazione della Base Elicotteri per l’impiego del Mezzo Aereo riportando al Comandate Pilota le rispettive indicazioni in relazione alla missione da effettuarsi:
1.
Comune
2.
3.
Località Coordinate geografiche
4.
5.
Frequenza radio D.O.S.
Punti fissi di approvvigionamento idrico in loco
Attivazione Mezzo Aereo:
Il pronto intervento del mezzo aereo riserva delle incognite:
1.
2.
Localizzazione dell’incendio Rifornimento Idrico
3.
Ostacoli al volo &DUDWWHULVWLFKHLQFHQGLR
COLORE Tipologia del combustibile VELOCITA’ DEL VENTO Indica il grado di pericolosità
DIREZIONE Consente di programmare e pianificare l’intervento Fine VISIBILITA’ AL SUOLO Limita l’intervento dei mezzi aerei
• • • • •
Settore Assistenza aerea
IMPORTANTE Delimitazione presidio area di lavoro; Posizionamento manica a vento, fumogeno ecc; Verifica / eliminazione oggetti mobili; Predisposizione del materiale da trasportare e/o per l’approvvigionamento idrico,motopompe, tubi, e/o personale da imbarcare; viabilità accesso piazzola e gestione traffico conseguente.
Il Capo equipaggio deve assicurarsi che tutti i passeggeri da imbarcare ricevano adeguate istruzioni. Il briefing deve comprendere almeno quanto segue: Posto da occupare a bordo Precauzioni per imbarco e sbarco Uso delle cinture di sicurezza Uso delle cuffie e degli apparati interfonici Divieto di fumare Divieto di utilizzo di dispositivi elettronici portatili (computer, telefoni cellulari) se non dietro esplicita autorizzazione del Capo equipaggio, che valuterà la richiesta in funzione della fase di volo. Fanno eccezione al divieto d’uso i registratori audio portatili, i dispositivi di ausilio dell’udito e i pace-maker cardiaci Sgancio di emergenza portiere ed uso uscite di emergenza Comportamento in caso di atterraggio di emergenza Divieto di lasciare l’elicottero con rotori in movimento e comunque senza assistenza del personale di bordo.
Sicurezza del personale
•
tutti i volontari delle squadre AIB elitrasportate dovranno possedere:
• • • • •
idonei D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) copertura assicurativa obbligatoria per legge una buona conoscenza di base in materia AIB una buona conoscenza di operatività con l’impiego dell’elicottero aver partecipato all’incontro formativo e informativo tenuto presso la base elicotteristica di riferimento prima dell’inizio dell’operatività
CRM e personale imbarcato Discesa dall’elicottero Giunti sul target, il pilota Comandante effettuerà :
•
una ricognizione sull’area di atterraggio;
•
il circuito e procedura di discesa per finale;
•
Atterraggio e relative operazioni di sbarco
NO SI Comportamento sul mezzo
Appena saliti sul mezzo occorre prendere posto nel punto indicato dal tecnico, allacciarsi le cinture di sicurezza ed indossare, se previsto, le cuffie di comunicazione. E’ importante evitare movimenti bruschi ed accertarsi che il materiale portato eventualmente a bordo non interferisca con i dispositivi e i comandi a bordo. Evitare comunicazioni radio, telefoniche ed interfoniche non strettamente necessarie. Avvertire il pilota e il tecnico per qualsiasi necessità.
Operazioni di sbarco
Una volta che l’elicottero è appoggiato stabilmente a terra, il pilota comunica al tecnico di procedere allo sbarco dei passeggeri. E’ cura del tecnico l’apertura della porta di sbarco. Ogni passeggero scende con calma, uno per volta, senza saltare e si allontana dall’elicottero raggiungendo il luogo indicato dal tecnico. Quando tutti gli operatori sono sbarcati, il tecnico scaricherà l’attrezzatura in prossimità dell’elicottero e, solitamente solo quando questo è decollato, la squadra potrà recuperare l’attrezzatura.
5.3 ALCUNE INDICAZIONI PER UN COMPORTAMENTO CORRETTO
Ogni operatore deve prendersi cura della propria sicurezza e salute e di quella delle persone presenti su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni. In particolare è necessario:
1.
attenersi sempre alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal proprio Caposquadra o, in sua assenza, dalle strutture di coordinamento e direzione
2.
utilizzare correttamente le attrezzature, gli attrezzi manuali, i mezzi di trasporto e ogni altro dispositivo utile alla propria attività e messo a disposizione
3.
indossare sempre in modo corretto i DPI messi a disposizione
4.
segnalare immediatamente al proprio Caposquadra o, in sua assenza, alle strutture di coordinamento e direzione, le eventuali condizioni di pericolo
5.
non compiere di propria iniziativa operazioni e manovre che non sono di competenza e che possono compromettere la sicurezza propria o delle altre persone. 35
I RISCHI DURANTE L’AEROCOOPERAZIONE
Quando l’incendio raggiunge una certa intensità o sta difficilmente raggiungibili da uomini e mezzi terrestri, è necessario l’intervento degli elicotteri regionali o dei mezzi aerei nazionali. Tale intervento richiede la presenza di un DO AIB che attiva le relative procedure di richiesta alla Sala Operativa. All’arrivo del mezzo aereo sul posto, il pilota contatterà sul canale provinciale AIB il DO AIB per avere indicazioni in merito alle operazioni da svolgere, i punti di approvvigionamento più vicini e gli eventuali ostacoli al volo (ad esempio presenza di linee elettriche). I collegamenti radio tra i mezzi nazionali ed il DO AIB vengono invece effettuati tramite apparecchi radio operanti su frequenze aeronautiche, comunemente detti TBT (Terra Bordo Terra), questo perché i mezzi nazionali non sono dotati di radio operanti sulle frequenze regionali. Gli elicotteri regionali possono intervenire, su richiesta e invio SOUP, anche senza la presenza sul posto del DO AIB, per questa ragione è sempre necessario che il personale a terra sia dotato di apparato radio regionale per ricevere e fornire al pilota eventuali comunicazioni in merito all’intervento. Nel caso sia necessario montare vasche mobili per l’approvvigionamento del mezzo aereo, seguire le indicazioni riportate nel Capitolo 9.
Norme di comportamento per le squadre a terra, in presenza di mezzi aerei in attività di estinzione
In presenza di mezzi aerei su un incendio devono essere seguite le disposizioni impartite dal DO AIB e dal proprio caposquadra, in particolare facendo particolare riferimento alle distanze di sicurezza. E’ importante tenere presente che la massa d’acqua sganciata in volo può determinare gravi rischi per gli operatori presenti a terra. Infatti, le masse d’acqua stesse o indirettamente i gravi (sassi, pezzi di tronco, ecc.) spostati dall’acqua in caduta, possono colpire gli operatori causando infortuni anche molto gravi o addirittura mortali. E’ evidente che il rischio è proporzionato alla massa d’acqua che i serbatoi possono contenere che va dagli 800 – 1000 litri degli elicotteri regionali, fino ai 5.000 litri circa del Canadair o i 9.000 litri dell’elicottero Erickson S – 64. 33
Importante!
La presenza di linee elettriche in tensione nella zona interessata dall’incendio, dove operano mezzi aerei, determina un elevato rischio di folgorazione per gli operatori impegnati nello spegnimento. Ricordiamo che la disattivazione delle linee elettriche non comporta automaticamente la completa messa in sicurezza della zona. Pertanto il posizionamento e lo spostamento delle squadre a terra deve essere sempre autorizzato dal DO AIB. Trasporto di squadre e/o materiali
Quando l’incendio si sviluppa in una zona non raggiungibile dai mezzi a terra, può essere necessario trasportare con gli elicotteri squadre e/o materiali. L’equipaggio dell’elicottero è composto dal pilota e dallo specialista o tecnico, che organizzano e forniscono le informazioni di dettaglio per le operazioni di imbarco e sbarco di personale e/o attrezzature. Il personale da imbarcare deve quindi attenersi alle disposizioni impartite dall’equipaggio, soprattutto riguardo all’avvicinamento.
Operazioni di imbarco ZONA di SOSTA ZONA di PASSAGGIO ZONA VIETATA
Prima dell’arrivo dell’elicottero gli operatori AIB devono assicurarsi che non sia presente materiale che può essere sollevato dal flusso d’aria generato dal rotore ( indumenti, sacchetti, teli, ecc.). Il personale deve indossare i DPI, compreso casco ed occhiali e attendere l’arrivo dell’elicottero in zona di sicurezza o sosta. Si ricorda che il
ZONA VIETATA
punto di raccolta deve trovarsi allo stesso livello del piano di appoggio dei pattini dell’elicottero, al fine di evitare possibili incidenti causati dal contatto con il rotore principale.
ZONA di PASSAGGIO
Una volta che l’elicottero è arrivato a terra il personale deve avvicinarsi solo dopo aver ricevuto le disposizioni dello specialista e il consenso del pilota e solo dopo essere certi di essere visibili al pilota.
Importante!
Mai avvicinarsi dalla zona posteriore dell’elicottero, perché non in vista al pilota. Inoltre il rotore di coda, posizionato ad altezza d’uomo, quando in movimento non è visibile.
Il personale che si deve imbarcare dovrà seguire il percorso indicato dallo specialista. E’ necessario tenere gli attrezzi bassi e in posizione orizzontale, avendo cura di passarli allo specialista che provvederà poi a posizionarli correttamente nell’apposita cesta esterna. La salita deve essere effettuata uno per volta, con calma, utilizzando le apposite maniglie e pedane.
Al termine dell’imbarco è cura del tecnico chiudere la porta da cui sono saliti gli operatori prima di posizionarsi a fianco del pilota.
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La SICUREZZA del personale
Durante i lanci il personale si deve allontanare dall’obiettivo principale del lancio a distanza variabile a seconda dei casi. Il DOS deve infatti valutare il rischio sulla base del tipo di lancio, delle condizioni meteorologiche e dell’ambiente che caratterizza l’obiettivo .
In caso di presenza di personale a terra nei pressi dell’obiettivo il pilota non lancia
ZONE a rischi in fase
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