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Periodico a diffusione gratuita
53
N°
Anno VIII
LA SCUOLA A TEATRO 2015
XXI Rassegna provinciale
APRILE
MAGGIO
2015
SOMMARIO:
Erasmus: studiare all’estero conviene!
La Polizia Stradale ci ricorda che...
Per il momento le offriamo uno stage
ABA, Riempita dal vuoto degli altri
Le domandone di Zio Pippuzzo
Voci dal carcere
Il lavoro del fonico
Un anno di Servizio Civile
Band ed artisti emergenti
Università e Treviso
Pag.2
Pag.4
Pag.6
Pag.10
Pag.11
Pag.14
Pag.16
Pag.17
Pag.18-19
Pag.20
I CENTO FIORI
“A uno scrittore
attento alla realtà
delle cose, capita
spesso di trovarsi
in una situazione
di questo genere:
uno sconosciuto,
pieno di devozione, gli apre all’improvviso le porte
del suo cuore. Lo fa
come se lo scrittore
fosse il solo essere
esistente dotato di
attenzione e comprensione. E’ così che allora
gli vengono consegnate le chiavi di una vita”.
CONTINUA A PAG. 5
Per il ventunesimo anno consecutivo, la
RETE TEATRALE “La scuola a Teatro “ di
Treviso, di cui è capofila l’I.C. di Vedelago, realizza la Rassegna degli spettacoli
prodotti nei laboratori degli istituti scolastici della provincia. Questa edizione
vede sul palcoscenico del Teatro EDEN
di Treviso ben trentadue spettacoli di
vario genere.
Sono interessate le scuole di diversi gra-
di (dalla primaria alla secondaria di II
grado) con vari Istituti che propongono
anche più di uno spettacolo.
Questo significa che i docenti e gli alunni
dimostrano un grande interesse per l’arte
teatrale e una encomiabile dedizione allo
studio di autori sia classici che moderni
per cui dedicano numerosi pomeriggi alle
prove ed alla messa in scena dei testi.
CONTINUA A PAG. 3
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ERASMUS: STUDIARE ALL’ESTERO CONVIENE!
Dall’appartamento spagnolo all’incremento delle proprie
opportunità occupazionali il passo è breve. Chi ha visto il film di
Cédric Klapisch del 2002 ben ricorderà le avventure di Xavier,
studente francese in Erasmus a Barcellona. La convivenza con
giovani provenienti dal resto d’Europa aiuterà Xavier ad aprirsi al
mondo e a sperimentare situazioni ed emozioni nuove. L’Erasmus
da sempre viene considerato un’importante occasione di crescita
personale: affrontare quotidianamente piccole e grandi difficoltà
in completa autonomia, imparare una lingua nuova, destreggiarsi
tra le insidie della burocrazia, immergersi in una cultura e in
un sistema universitario diverso dal proprio. Sono solo alcune
delle sfide che lo studente Erasmus è chiamato ad accettare nel
momento in cui sale sull’aereo alla volta delle destinazione in cui
vivrà per i prossimo mesi. Inevitabile che caratteristiche quali
la flessibilità, la tolleranza, la fiducia in sé stessi e la capacità di
problem solving vengano sollecitate al massimo. Oggi un recente
studio di impatto su Erasmus, promosso dalla Commissione
Europea, mette nero su bianco che il 92% dei datori di lavoro
ricerca nei propri lavoratori queste competenze. Tradotto: uno
studente che ha realizzato un’esperienza Erasmus avrà maggiori
opportunità di trovare un lavoro. Lo studio ha coinvolto 75000
studenti ed ex studenti, 55000 dei quali hanno studiato o si
sono formati all’estero. Hanno inoltre partecipato alle indagini
online 5000 membri del personale, 1000 istituzioni di istruzione
superiore e 650 datori di lavoro.
Lo studio mostra come l’incidenza della disoccupazione di lunga
durata sia dimezzata per quei giovani che hanno seguito percorsi
di studio o formazione all’estero. A cinque anni dal conseguimento
della laurea il tasso di disoccupazione degli studenti Erasmus
è inferiore al 23%. La valenza dell’esperienza all’estero viene
riconosciuta come importante ai fini dell’assunzione dal 64% delle
aziende intervistate; la stessa percentuale afferma di attribuire
responsabilità maggiori ad un lavoratore che abbia un’esperienza
internazionale.
Negli ultimi anni, a fianco del tradizionale Erasmus per studio, si è
consolidato l’Erasmus Placement, ovvero la mobilità internazionale per
svolgere gli stage universitari. Anche in questo caso lo studio di impatto
rivela un dato significativo: uno studente su tre ha ricevuto un’offerta
di lavoro da parte dell’azienda presso cui ha svolto il tirocinio.
I risultati evidenziati dallo studio di impatto (che può essere scaricato
integralmente, in inglese, al link http://ec.europa.eu/education/
library/study/2014/erasmus-impact_en.pdf) rappresentano un
ulteriore sostegno al sempre maggiore investimento che l’UE
destina alle opportunità di mobilità internazionale. Nello specifico
dal 2014 al 2020 l’UE impegnerà quasi 15 miliardi di euro per la
realizzazione di azioni di mobilità internazionale e di scambio di
buone prassi, con lo scopo di migliorare l’occupabilità dei giovani
europei attraverso esperienze di studio, tirocinio, volontariato.
Il nuovo programma settennale, iniziato a gennaio 2014, è stato
battezzato Erasmus Plus proprio per richiamare la fama e il successo
dell’Erasmus universitario. Un nome che però genera anche molta
confusione tra i potenziali beneficiari. Proviamo a chiarire per
sommi capi: un programma europeo può essere inteso come un
contenitore dove vengono definiti gli obiettivi che ci siamo posti,
le azioni attraverso cui raggiungerli, i tempi che ci siamo prefissati
e i fondi che investiremo. Erasmus Plus è quindi un programma,
che al proprio interno ha diverse azioni, tra cui anche l’Erasmus
universitario.
Per aiutarvi a destreggiarvi tra i diversi nomi e le varie opportunità
sul territorio è attivo, presso il Progetto Giovani di Treviso, un
Punto Locale della rete Eurodesk, gestito dalla Cooperativa
Insieme Si Può. La rete Eurodesk ha circa un migliaio di punti locali
in tutta Europa ed opera per offrire informazione, consulenza e
orientamento su Erasmus Plus. Per saperne di più vieni quindi a
trovarci presso i nostri uffici di via San Liberale!
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c/o Progetto Giovani del Comune di Treviso
Via San Liberale, 10
Tel. 0422 541616
www.progettogiovanitv.it - [email protected]
GIANLUCA GRIGNANI
Padova, 10 maggio
“Il mio obiettivo è quello di cantare in tutta
Italia, ho una grande voglia di suonare dal vivo”,
così Gianluca Grignani, protagonista alla
65esima edizione del Festival di Sanremo
con la ballata sociale “Sogni infranti”, ha
annunciato il nuovo tour che il 10 maggio
farà tappa al Gran Teatro Geox di Padova.
Nel frattempo è stata pubblicata l’edizione
speciale di “A volte esagero” arricchita da due inediti e dal duetto
con Emis Killa in “Fuori dai guai”.
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Per info: visitare il sito www.istitutoparitariogalilei.it
O contattare [email protected] - Tel. 0422.404131
3
LA SCUOLA A TEATRO 2015
Va reso il giusto merito a tutti quei docenti che dirigono i
laboratori, stimolando gli studenti alla costante applicazione
nell’interpretazione dei personaggi. E’ doveroso sottolineare
che ci sono anche alcuni gruppi autogestiti. Gruppi nei
quali gli studenti dimostrano di sapersi assumere impegni e
responsabilità rispetto alle scuole di appartenenza, rispetto
alla RETE, rispetto anche alla TEATRI ED UMANESIMO LATINO
che da anni concede gli spazi per le recite, con tutto il supporto
tecnico – professionale.
E’ doveroso, altresì , ricordare che l’Ente Provincia di Treviso ha
sempre sostenuto questa manifestazione contribuendo con la
stampa della Locandina.
Leggendo la locandina programmata, si nota come i generi di
spettacolo scelti dagli studenti siano i più vari ed interessanti.
Però dietro ai titoli degli spettacoli programmati, bisogna
assolutamente ricordarlo, c’è il lavoro e l’impegno di circa 600
giovani e giovanissimi che affrontano le tavole del palcoscenico
e di altrettanti che collaborano a vario titolo dietro le quinte.
Si tratta veramente di una manifestazione sentita, voluta
ed apprezzata dal mondo studentesco trevigiano. Anche
l’affluenza di pubblico registra numeri che fanno riflettere in
senso positivo: l’ultima edizione della Rassegna ha portato in
sala circa 10.000 spettatori!
A margine di queste considerazioni, appare giusto e doveroso
sottolineare il ruolo propositivo della dirigenza della RETE
in tutte le sue componenti, dai Presidi che compongono il
Direttivo, alla Dirigente di Vedelago che in prima persona, con
costanza ed assiduità, mantiene vivo lo spirito e lo scopo di
questa associazione di scuole, anche quando le difficoltà dovute
alla crisi economica fanno sentire il loro peso.
Gli spettacoli, destinati agli allievi e alle loro famiglie, inizieranno tutti
alle 20.45 e si terranno al Teatro Eden di Treviso con ingresso gratuito.
SEGUE DA PAG. 1
Di seguito il programma completo:
- 17 aprile “Il Vangelo secondo noi” Ist. Canossiano “Madonna del Grappa”
- 21 aprile “Leggere è uno show” I.C. di Casier
- 23 aprile “Zitto Vèz” Liceo Duca degli Abruzzi
- 28 aprile “Ciò che resta è un quadro rosso” Istituto Palladio
- 29 aprile “Ditegli sempre di sì” Istituto Pio X
- 30 aprile “Il ciambellone” Liceo Scientifico Da Vinci
- 6 maggio “Ops, un muro” I.C. di Villorba e Povegliano
- 7 maggio “Arlecchino” Liceo Canova
- 11 maggio “Strega a chi?” Istituto Mazzotti
- 12 maggio “Coletti & Friends” Scuola Media Coletti IC 5 TV
- 13 maggio “Lettere e canti dal fronte” I.C. di Volpago del Montello
- 14 maggio “Chicago” Liceo Da Vinci
- 18 maggio “Beati tra le bestie” Collegio Pio X
- 19 maggio “Il naso” I.C. di Silea
- 20 maggio “Piccolo alpino” Scuola De Amicis IC 2 TV (ore 15.30 e 17.30)
- 20 maggio “Amici su due fronti” Scuola Giovanni XXIII IC 2 TV
- 21 maggio “Tutti insieme appassionatamente” Scuola Gabelli IC 2 TV (ore 18)
- 21 maggio “Fantasia di brani” e “Parole di guerra” IC 2 Serena
- 25 maggio “Nel bel mezzo di un gelido inverno” Istituto Mazzotti
- 26 maggio “Mudez” Liceo Canova
- 27 maggio “Visionarie presenze” I.C. di Maserada
- 28 maggio “Sei fronti in cerca d’autore” Scuola Media Coletti IC 5 TV
- 1° giugno “Musica in scena” Scuola Valeri IC 5 TV
- 3 giugno “Maledetta fortuna” e “Gli evasi” I.C. di Silea
- 4 giugno “Il matrimonio perfetto” Istituto Pio X
- 5 giugno “Mozart l’opera rock” I.C. di Vedelago
- 8 giugno “Why must the show go on?” Istituto Riccati-Luzzatti
- 9 giugno “Altre trincee” Liceo Duca degli Abruzzi
- 10 giugno “Io sono con te” Istituto Turazza
- 11 giugno “Art R-evolution” I.C. di Silea
- 12 giugno “Art R-evolution” I.C. di Silea (ore 17.00 e 21.00)
4
LA POLIZIA STRADALE CI RICORDA CHE…
…Condurre una moto o uno scooter senza casco, con il casco slacciato,
o con il casco non perfettamente indossato è indiscutibilmente
una folle sfida alla fortuna considerato che il suo mancato utilizzo,
come ormai da tempo ampiamente e scientificamente dimostrato,
è stata la principale causa di lesioni gravissime e decessi sulle due
ruote da quando questi veicoli circolano sulla strada. Oltre a ciò,
tale sconsiderato comportamento prevede anche sanzioni ai sensi
del Codice della Strada quali un fermo del veicolo per 60 giorni e il
pagamento di una somma di denaro di 81 euro.
Il C.d.S. prevede infatti all’art 171, che i conducenti ed eventuali
passeggeri di ciclomotori e motoveicoli debbano indossare il casco
protettivo. I conducenti di ciclomotori e motoveicoli a 3 o 4 ruote
dotati di carrozzeria chiusa non sono obbligati all’utilizzo del casco,
al contrario dei conducenti di ciclomotori o motocicli (anche a 3
ruote) dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, che sono tenuti
ad indossarlo o ad allacciare le cinture di sicurezza ove esse siano
presenti. Per quest’ultima tipologia di mezzi, se il conducente non
dovesse indossare nessuno dei due sistemi protettivi incorrerebbe
nelle sanzioni previste appunto all’art.171 del C.d.S..
Inoltre, al conducente sorpreso a viaggiare senza casco protettivo
si applicherà, se in possesso di patente di guida o di CIGC per
ciclomotore, la decurtazione di 5 punti sulla patente.
Nel caso che a viaggiare senza casco sia invece un passeggero
maggiorenne, la violazione, che prevede sempre il pagamento di una
somma di 81 euro e il fermo di 60 giorni del veicolo, si contesterà
solo al passeggero, ma se questo riporta danni in caso d’incidente,
può risponderne penalmente il conducente
che non l’ha obbligato ad indossare il casco.
Forse non tutti sanno che esistono diversi tipi
di casco, alcuni dei quali però sono proibiti in
Italia; è il caso per esempio del casco Cromwell
Fig. 1
conosciuto come “scodella”(vedi fig.1) che dal
12 ottobre 2010 è proibito su qualsiasi tipo di mezzo motorizzato a
causa della sua scarsa protettività.
Altri tipi di casco, che sono omologati e quindi in regola con la
normativa italiana, offrono una protezione sicuramente maggiore
rispetto a quella del Cromwell, ma lasciano scoperte comunque
alcune parti del corpo come la mascella e il naso, è il caso dei caschi
jet identificabili dalla lettera J sull’etichetta di omologazione.
Il più alto grado di protezione è offerto
infatti dal casco integrale (vedi fig.2), che
protegge tutta la testa compresa la nuca e
che sull’etichetta di omologazione riporterà la
lettera P.
Fig. 2
Ogni casco deve avere una targhetta di
identificazione, che di solito si trova all’interno della calotta o vicino
all’attacco del laccio sottogola, con le seguenti sigle: un cerchietto
con una E con accanto un numero che identifica la nazione (3 per
l’Italia) e, al di sotto, una serie di numeri dei quali i primi due sono
molto importanti. Solo 03 o 04 indicano, infatti, che il casco è
regolarmente omologato.
In ogni caso, qualunque sia il tipo
di casco scelto, questo deve essere
omologato, integro e allacciato nel
modo corretto, senza sperimentare
nuovi e bizzarri modi di calzarlo, come
la protagonista della foto a lato.
Polizia Stradale di Treviso
CONCERTI & SPETTACOLI
Jack Savoretti - 17/4 - New Age Club - Roncade (Tv)
Electrosoul - 17/4 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Sunset Roses - 17/4 - Home Rock Bar - Treviso
Fedez - 17-18/4 - Supersonic Music Arena - S. Biagio di Callalta (Tv)
Eusebio Martinelli & Gipsy Abarth Orkestar - 18/4
Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Compagnia Acrobatica Sonics - Duum - 18/4
Teatro Com. M. Del Monaco - Treviso
L’Opera è Rock - 21/4 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Carmen Consoli - 22/4 - Pala Arrex - Jesolo (Ve)
Claudio Rudella Rock Band - 24/4 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Natalino Balasso - 24/4 - Teatro J. Da Ponte - Bassano (Vi)
The Night Staff Band - 25/4 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Negrita - 25/4 - Palasport Forum - Pordenone
The Manhattan Transfer - 30/4
Teatro Com- Mario Del Monaco - Treviso
Asian Dub Foundation - 30/4 - Home Rock Bar - Treviso
Benny Benassi and Friends - 30/4 - Gran Teatro Geox - Padova
Le Idi di Maggio - 1/5 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Feeling Joe - 2/5 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
The Matt Project - 8/5 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Matti delle Giuncaie - 9/5 - Mattorosso - Montebelluna (Tv)
Chiara - 9/5 - Gran Teatro Geox – Padova
Gianluca Grignani - 10/5 - Gran Teatro Geox - Padova
Stefano Bollani - Piano Solo - 16/5
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Pucci - 16/5 - Teatro J. Da Ponte - Bassano (Vi)
Pucci - 17/5 - Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Udine
Gianna Nannini - 20/5 - Zoppas Arena - Conegliano (Tv)
Gianna Nannini - 21/5 - PalaFabris - Padova
Nesli - 21/5 - Gran Teatro Geox - Padova
Raf - 22/5 - Gran Teatro Geox - Padova
Marco Mengoni - 23/5 - Zoppas Arena - Conegliano (Tv)
5
GIANNA NANNINI
Hitalia.Rocks
A due anni di distanza dall’ultimo tour che
l’aveva portata sui palchi di tutta Italia,
Gianna Nannini torna live con un nuovo
attesissimo tour, HITALIA.ROCKS, che la
porterà dal vivo nei principali palazzi dello
sport italiani. Un tour importante, che
segue e celebra la pubblicazione dell’ultimo
lavoro discografico di Gianna, HITALIA
(Sony Music), già al numero 1 della classifica
dei dischi più venduti.
Due sole date nel Nordest alla Zoppas Arena di Conegliano (20
maggio) e al PalaFabris di Padova (21 maggio).
HITALIA è un progetto importante per la cantautrice senese, è
l’album della grande canzone italiana del 900, una straordinaria
raccolta di alcune tra le più belle canzoni della musica popolare
italiana, interpretate per la prima volta dalla voce unica e
inconfondibile di Gianna Nannini.
Il nuovo tour, HITALIA.ROCKS, vedrà quindi in scaletta non solo le
canzoni che hanno reso Gianna una delle più importanti cantanti e
autrici della musica italiana, ma anche gran parte dei brani presenti
nel nuovo album.
Per informazioni: www.zedlive.com - Tel. 049/8644888.
I CENTO FIORI
SEGUE DA PAG. 1
E’ questa la situazione che si presenta all’inizio del libro “I cento
fiori” di Feng Jicai: durante un viaggio in treno, uno scrittore
e un pittore si incontrano. Condividono entrambi lo stesso
scompartimento. Il pittore reca con sé, oltre al bagaglio, una cassa
sospetta. Quando lo scrittore, spinto da una “vaga curiosità”
mista a una “sorta di inquietudine”, rompe gli indugi e chiede
delucidazioni sul contenuto della cassa, il pittore risponde “le
racconterò una storia”. Prende così avvio la narrazione in prima
persona della storia di Hua Xiayu, giovane e brillante artista che
da un giorno all’altro viene inviato a lavorare in una fabbrica di
ceramica in una regione sperduta della Cina.
E’ solo l’inizio delle avversità che la Rivoluzione Culturale
prospetta agli artisti. Nel titolo di questo breve romanzo (solo
111 pagine) è esplicito il riferimento alla grande campagna di
liberalizzazione denominata appunto “I cento fiori” che prese
avvio nella primavera del 1956 e che fallì miseramente perché
i dirigenti del Partito Comunista Cinese all’inizio inneggiarono
a una straordinaria attività intellettuale libera e multicolore
ma poi non gradirono questo pluralismo al punto che gli stessi
dirigenti da libertari divennero repressori dell’arte e degli artisti
che avevano mostrato idee non ortodosse. Coloro che volevano
innovare il Sistema subirono spietate epurazioni in campi di
rieducazione.
Hua Xianyu finisce proprio in uno di questi. Lì sarà costretto a
distruggere la sua produzione artistica e a subire ingiustizie e
crudeltà.
Questo romanzo racchiude la struggente testimonianza di un
uomo che, pur vivendo in un’epoca difficile, continua a resistere,
a sperare e a vivere della sua arte tra mille ostacoli e difficoltà.
Solo nelle ultime pagine lo scrittore che raccoglie la confessione
di Hua Xianyu riuscirà a sbirciare nella cassa e solo allora lo
scrittore scoprirà cosa voglia dire essere coerenti ed amare la
vita ad ogni costo.
Questo romanzo è un libro di difficile reperibilità in commercio
quindi, se volete leggerlo, approfittate delle 2 copie della
biblioteca: una è in BraT e una in sede Città Giardino.
I cento fiori, Feng Jicai, Trieste, Elle, 1995.
Biblioteca Comunale di Treviso
www.bibliotecatreviso.it
GIORNATA DELL’ARTE E DELLA
CREATIVITA’ STUDENTESCA
Treviso, 16 aprile
La Consulta Provinciale degli
Studenti di Treviso, organo
rappresentativo degli studenti
degli Istituti superiori, sta
organizzando una manifestazione
in collaborazione con il Dipartimento Prevenzione dell’ULSS n. 9
e i Centri Informagiovani di Conegliano, Treviso, Vittorio Veneto,
al fine di stimolare gli studenti a valorizzare la loro creatività
studentesca come complemento dell’attività didattica ordinaria e
arricchimento della relazione tra scuola e territorio.
L’esperienza, già realizzata negli scorsi anni, è risultata sicuramente
positiva per l’interesse suscitato fra gli studenti, per la qualità di
molte realizzazioni e per l’occasione di scambio fra gli studenti delle
scuole trevigiane.
La giornata dell’arte e della creatività ha lo scopo di coinvolgere tutti
gli Studenti della Provincia, favorendo uno scambio di esperienze
acquisite e di risorse disponibili e consisterà in un momento di
condivisione di iniziative espressive, musicali e laboratoriali sul
tema scelto “I CARE – mi sta a cuore, mi interessa”.
Le attività saranno suddivise in ambiti: dibattiti (legalità,
diversità culturali, religioni), cortometraggi, banchetti con
proposte delle scuole legate al tema generatore, gruppi teatrali,
poesie, balli, solisti, band (gruppi di ragazzi presentano le loro
performance), sfilate di moda, buffet offerto dalla Consulta
Provinciale degli Studenti.
Saranno inoltre predisposti degli Stand interamente dedicati
a diverse Istituzioni del territorio, Associazioni Culturali e di
Volontariato per presentare le loro iniziative.
L’iniziativa avrà luogo a Treviso il 16 aprile 2015 dalle ore 8.30 alle
ore 13.00 in Villa Margherita.
6
PER IL MOMENTO LE OFRRIAMO UNO STAGE
E da domani… stagista! Ma … specchietto per le allodole o reale
opportunità? Dipende da quel che fai e soprattutto da che succede dopo.
L’importante è non finire nell’odiosa trappola del limbo per eterni stagisti
ingrigiti, disillusi dalla vita perché ancora dipendenti economicamente (e
perciò anche psicologicamente) da mamma e papà. Ma mettiamo tutto
sotto il microscopio per un’analisi più da vicino…
Hai notato che negli ultimi anni c’è stato un vero boom di stages aziendali?
Si può partire dal liceo – wow che opportunità di metter già piede nel
grande mondo lì fuori! – continuare all’università per raggiungere i crediti
formativi e poi ancora facendo il master universitario. Una volta laureato
e pluridecorato all’onor accademico, come potrai mai inserirti nel mondo
del lavoro? Ma naturalmente proponendoti per uno, due, tre, quattro
stages… di qualche mese.
Roba da giovani, dunque? Non è detto. Oggi, tra i tanti a spasso (10.000
solo in Veneto), con famiglia a carico e i capelli già mezzi bianchi, c’è chi
si ritrova ancora una volta ad accettare stages pressoché gratuiti come
unica opportunità per rimediare un qualche posticino - benché magari
il ruolo richieda doti manageriali e sette lingue fluenti. Superati i trenta,
però, la proposta è decisamente indecente.
In tutti i casi, comunque, lo stage viene presentato e vissuto come
necessario passaporto per sistemarsi: intanto lavori gratis o quasi… e poi
si vedrà. La verità è che alle aziende fa molto comodo avere un ricco e
variegato parco stagisti a cui attingere: assumere costa caro e allo stagista
si può far fare un po’ di tutto – ossia quello che non hanno tempo (o voglia)
di fare gli altri. In più, in bilico come la foglia di Ungaretti, lo stagista di
turno di certo non farà questioni.
Colpiscono genuinità e spirito di sacrificio a cui sono disposte le nuove
leve pur di inserirsi in un mondo del lavoro decisamente spietato, per
non dire ostile. Lo stage come step necessario per carpire i segreti del
mestiere nella speranza di potersi attrezzare in termini di skills per un
futuro brillante in qualche altra azienda. Ma di quale mestiere, viene da
chiedersi, se lo stagista è appunto “lo stagista”, con mansioni variabili
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più del meteo d’Irlanda? Lo stage,
uno pensa, “farà brillare di più il
curriculum” nell’immenso pagliaio:
“Sono soddisfatta …il mio curriculum
risulta più appetitoso e non ho
eccessive difficoltà a trovare altri
lavori (stage!)”
Le mansioni dello stagista? A
seconda di come gira il vento.
Fondamentalmente si fa da spalla a
chi ha la palla in mano. Ma possono
capitare anche richieste “di serie B” o
“C”, come fare i caffè – indubbiamente
uno skill pure quello, se non vuoi
intossicare e inimicarti Qualcuno - , accendere il riscaldamento
– pure quello fondamentale per salvare i colleghi dall’ipotermia
- , o giornate intere ad archiviare mostruosi documenti in anfratti
polverosi: tutto quello, insomma, che ti potrebbe far rimpiangere
le più temute interrogazioni, se hai un minimo di ambizione cioè.
Si lavora spesso da meri esecutori di altrui istruzioni. Tutte cose,
comunque, sull’onda (da tsunami) dell’urgenza del momento.
Questo nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, scenari
kafkiani degni di film fantozziani: “Spesso devo per ore “fissare”
il computer e chiedere cosa posso svolgere, quindi gran parte del
tempo non faccio nulla. Le poche info o mansioni che mi affidano
sono spesso confusionarie e mi mettono in difficoltà nel dare
risposte a terzi”.
“Mi sentivo “bimbo gettato in piscina per la prima volta” . Se può
consolare, in realtà vale anche per chi ha un contratto vero: in
questo Paese la formazione, diciamocelo, non è esattamente il
nostro forte. E poi occorre imparare l’arte di arrangiarsi: l’italica
specialità.
La cosa che più avvilisce lo stagista, tipicamente, è il rendersi conto
a fine percorso che il fidanzamento finisce lì. Speravi di sposarti.
Invece no, sul più bello lui ti molla, dopo averti dato scrivania,
sedia, e “qualcosa” da fare. Non ti ha mai amato, questa la verità:
“Lo stage è stato fine a se stesso, non era stato specificato al
colloquio sebbene io avessi domandato informazioni a riguardo,
ma è stato chiaro nel momento in cui, arrivata alla mia postazione
pc, ho visto infinite cartelle con nomi di ex-stagisti.”
Come fare, dunque, per trarre davvero beneficio da un’esperienza
a cui, pare, sia impossibile sfuggire oppure è meglio sfuggirvi e
basta? Alla prossima puntata qualche consiglio per dribblare il
limbo citato in apertura.
Monica Costantini
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MARCO MENGONI A CONEGLIANO
Sabato 23 maggio
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Dopo due anni ricchissimi di successi
tra l’Italia e la Spagna, e dopo la
notizia del Triplo Disco di platino per
l’album “Pronto a correre”, il re matto
della musica italiana torna a cantare
per i propri fan in occasione di un
attesissimo tour.
La data del 23 maggio alla Zoppas
Arena di Conegliano (Tv) è stata annunciata attraverso la nuova app
per smartphones lanciata da Mengoni che permette di ottenere
anche contenuti esclusivi dell’artista.
Il singolo di grande successo “Guerriero” ha anticipato l’uscita del
nuovo album “Parole in circolo”, già disco di platino e ai primi posti
delle classifiche. A fine febbraio è stato estratto il nuovo singolo
“Esseri umani”.
7
COUNTING SYSTEM
Un modo diverso di approcciare
lo studio della batteria …e non solo!
Il principale lavoro del batterista è quello di suonare e tenere il tempo.
Ho sempre trovato molto vera questa frase: “se il batterista suona
bene tutta la band suonerà bene, se il batterista suona male tutta la band
suonerà male”; non ho mai visto infatti un gruppo dal vivo suonare
male con un bravo batterista.
Il batterista è il motore del gruppo che se “s’ingrippa” danneggia
tutta la “macchina”; è colui che conosce il tempo e lo sa suddividere
riuscendo ad impostare su di esso il proprio stile senza dimenticarsi
lo “spirito” che in termini musicali si chiama “groove” e che nel rock si
può tradurre col termine “tiro”.
RAF IN CONCERTO
Padova, 22 maggio
Il 22 maggio Raf salirà sul palco del Gran
Teatro Geox di Padova per una serata con
i suoi più grandi successi e i nuovi pezzi
tratti dall’ultimo album.
Il concerto con uno dei cantanti più
amati della musica italiana sarà un’ottima
occasione per riascoltare tutti i suoi grandi
successi riarrangiati in chiave originale.
“Sono io” è il tredicesimo album del
cantante pugliese che arriva a quattro
anni da “Numeri” e contiene, tra le altre, la canzone sanremese
“Come una favola” tra le più programmate nelle radio.
ISTITUTO GALILEI,
RACCOLTA FONDI PRO ADVAR
Insomma, un bravo batterista deve sapere quello che sta facendo.
Per arrivare a questo livello di consapevolezza bisogna studiare i
fondamentali dello strumento, avere tanta pazienza e, soprattutto,
esercitarsi molto con gli altri musicisti.
Lo studio da soli, invece, esige l’utilizzo del metronomo così da
consentirci di capire se siamo a tempo oppure no, soprattutto se non
si è sicuri di ciò che si sta facendo.
All’inizio è molto importante contare a voce alta, per permetterci di
interiorizzare la suddivisione ritmica; l’acquisizione di queste capacità
è resa possibile innanzitutto dal Counting System, un metodo molto
efficace oltre che indispensabile.
Il C.S. ci consente di suddividere con facilità tutte le note che
incontreremo nel nostro cammino da batterista, sia nei tempi
semplici che in quelli composti permettendoci di acquisire metodi di
conteggio sofisticati.
Solitamente, infatti, per suddividere qualsiasi gruppo di note siamo
abituati a contare solo in questo modo: “U-NO DU-E TRE-E QUATTRO”; questa, di per sé, è una suddivisione in ottavi ma con il
counting system abbiamo la possibilità di suddividere il tempo in 3
ulteriori modi differenti.
La suddivisione che prenderemo in esame è quella dei tempi semplici
quindi in quarti, in ottavi ed in sedicesimi.
Per acquisire la padronanza di questo metodo applicheremo le regole
del counting system alla lettura di spartiti di tamburo contando, a voce
alta, prima in quarti, poi in ottavi e poi in sedicesimi. Successivamente
applicheremo questa tecnica, ampliandola, anche alla lettura di
“groove” e “fills” di batteria.
Dopo aver acquisito la giusta sicurezza utilizzeremo il “counting
misto” che consiste nell’applicare i 3 diversi modi di conteggio in base
alle note che suoniamo.
Con questo metodo acquisiremo estrema chiarezza rispetto a
dove si trovino le note. Per esempio, per studiare i trentaduesimi
utilizzeremo il conteggio in sedicesimi suonando due note in ogni
sillaba che pronunciamo.
Questo metodo di conteggio è applicabile anche agli altri strumenti
come chitarra, basso e molti altri… praticamente tutti!
Vi assicuro che se studierete bene il counting system il vostro
feeling con le note cambierà in positivo e vi porterà ad un netto e
soddisfacente miglioramento nella lettura a prima vista.
Alessandro Carlozzo
All’Istituto Galilei di Treviso è stata effettuata una “Lotteria della solidarietà”
che ha visto impegnati gli studenti in una raccolta fondi per l’Advar.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone che
hanno contribuito e collaborato per la buona riuscita della “Lotteria della
solidarietà”. Il vostro contributo e la vostra collaborazione ci ha consentito
di realizzare un importante momento di sensibilizzazione nei confronti dei
malati, supportati dall’ADVAR, che ancor oggi non conoscono una cura per il
proprio male. L’Istituto Galilei e la Federazione Italiana Pallacanestro Treviso
hanno risposto con grande entusiasmo e generosità all’appello lanciato nei
mesi scorsi dall’ADVAR, tanto da raccogliere con la vendita dei biglietti la
considerevole somma di 6.850 €.
Ritengo che questa esperienza ci abbia fatto crescere molto sul piano
umano, in quanto ci ha fatto riflettere sull’importanza del Volontariato e
sulla precarietà della vita stessa, a cui non pensiamo quasi mai.”
Edoardo Scardellato
5^ Istituto “G. Galilei” di Treviso
8
PLA TUA NUOVA SCUOLA!
Via Collalto, 20 - 31100 Treviso
Tel. 0422 / 545307
Cell. 340 / 1228946
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istituto scolastico
Corsi di recupero:
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Informatico, Scienze Umane
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e assistenza scolastica
Sostegno Universitario
Orari flessibili
Permettono a chiunque di
frequentare l’Istituto, preparandosi
adeguatamente.
Assistenza e Servizi
Manteniamo i contatti con le altre
scuole , raccogliamo documenti e
programmi.
Classi poco numerose
Qualità
Da oltre 10 anni abbiamo più del
95% di esami superati grazie alla
nostra preparazione e alla nostra
didattica.
Le ore di lezione delle materie d’indirizzo
si svolgono in gruppi composti da 5-6 alunni.
Ciò consente un lavoro più approfondito e la
possibilità di seguire meglio ogni studente.
www.istitutoscolasticopaideia.it
9
VOLONTARIATO ON AIR!
Una nuova rubrica su
Radio Veneto Uno: parte
“Volontariato On Air”, spazio
di
approfondimento
per
conoscere le realtà associative
che operano nel sociale, una finestra sul mondo del volontariato
trevigiano in collaborazione con Volontarinsieme – CSV Treviso.
Ogni giovedì alle 10 e alle 16.30, e in replica il sabato alle 14.30 potrete
ascoltare le interviste ai volontari che racconteranno le attività che
svolgono, le situazioni che vivono quotidianamente tra difficoltà e
soddisfazioni, le persone che aiutano, i bei traguardi raggiunti.
Nella prima puntata è protagonista l’Associazione Iris Insieme
per l’Alzheimer, che opera da 9 anni a Castelfranco Veneto.
Prossimamente saranno in onda le associazioni Abilmente insieme,
Psiche 2000, LILT Treviso - progetto giocare in corsia, Aitsam Treviso,
Famiglie 2000, San Vincenzo Vittorio Veneto… e poi molte altre
ancora!
Se non riuscite ad ascoltare la trasmissione in diretta non
preoccupatevi! Si possono scaricare i podcast delle puntate su www.
venetouno.it.
Allora tutti sintonizzati sulle frequenze 97.500.
Per rimanere aggiornati consultate la pagina facebook
Volontarinsieme – CSV Treviso
I NEGRITA A PORDENONE
Sabato 25 aprile
Dopo il successo di “Dannato Vivere” del
2011, premiato con il Disco di Platino, e del
progetto acustico “Déjà Vu” che li ha visto
protagonisti anche nei teatri di tutta Italia,
è uscito “9”, il nuovo attesissimo album dei
Negrita, anticipato dal singolo “Il Gioco”.
La band aretina presenterà dal vivo il
nuovo lavoro in un tour di otto concerti
nei palazzetti delle città italiane, al via da
Firenze e che si concluderà il prossimo
sabato 25 aprile al Palasport Forum di
Pordenone.
Il disco, registrato in Irlanda al “Grouse
Lodge” contiene 13 brani che recuperano le radici più rock della
band. «I nostri dischi precedenti nascono all’insegna di viaggi
importanti. Questi viaggi ci hanno sempre portato in paesi e territori
alternativi rispetto alla scena rock: Brasile, Argentina, Spagna. Qui al
Grouse Lodge si respira l’aria e l’atmosfera che permeava i dischi che
abbiamo ascoltato nell’adolescenza. Qui siamo effettivamente nel
cuore del Rock». Ha commentato cosi l’uscita del disco Enrico Salvi,
in arte Drigo.
Per informazioni: www.azalea.it.
LABORATORIO CORTO - Un film dalla A alla Z per gruppi & classi
Ormai (e per fortuna!) già con poche
centinaia di euro abbiamo la possibilità di
avere il materiale tecnologico adeguato
per realizzare un film da condividere
con gli amici (e con il mondo attraverso
youtube) e perché no, da presentare ai
festival del cortometraggio.
Poi di guide, manuali e tutorial ce ne sono moltissimi che ci offrono
aiuto per la sua realizzazione. Quello che potrebbe mancare è in effetti
un po’ di esperienza (con l’aiuto di un professionista) per farci fare un
passo avanti e rendere il nostro piccolo-grande film, un’opera ben fatta
che possa essere compresa ed apprezzata da tutti.
Io mi sono appassionato di cinema e di fotografia da ragazzino, quando
le possibilità erano ridotte rispetto ad ora, quando si lavorava solo
con il super8. Ma questo mi ha fatto conoscere a fondo gli strumenti
e la tecnica di ripresa, cercando di sfruttare al meglio la pellicola (una
bobina di tre minuti costava l’equivalente di 15/20€ di adesso!).
Così, dopo aver lavorato per un’azienda di produzione video, assieme
a degli amici e appassionati di cinema ho fondato un associazione
che si è occupata di comunicazione audiovisiva, offrendo ai soci tra
le tante cose, percorsi teorico-pratici sulla costruzione di piccoli film,
proponendo esperienze dirette dall’ideazione alle riprese, al montaggio
fino alla proiezione in sala.
Articolo promozionale di Filmedia
Questa esperienza mi ha permesso di
rispondere alle esigenze di Scuole, Centri
giovani, Cooperative e Associazioni fornendo
supporto e realizzando corsi specifici su
misura degli obiettivi e delle richieste di
ragazzi e formatori.
E’ importante comprendere che iniziando a “scrivere” con questo
linguaggio, si iniziano anche a leggere diversamente i prodotti
audiovisivi come film, programmi
televisivi, pubblicità ecc, iniziando
ad avere strumenti utili per essere
più consapevoli ed obiettivi.
L’idea che propongo perciò è un
percorso dove si accompagna il
gruppo alla realizzazione di un
piccolo film, un cortometraggio appunto, seguendo però tutte le fasi
della produzione, dallo sviluppo dell’idea ai titoli di coda, passando
per la sceneggiatura, lo storyboard, la ripresa, il montaggio, gli effetti
speciali e la sonorizzazione. Ovviamente non prima di aver analizzato e
decodificato insieme il linguaggio che si utilizza nei media, in particolare
il film di fiction, il film d’animazione e la pubblicità.
Nicola Mattarollo – filmaker
www.filmedia.net
FORMAZIONE E REGIA
di Nicola Mattarollo
COSTRUZIONE DI COMUNICAZIONI AUDIOVISIVE
PERCORSI LABORATORIALI
ASSIEME AD INSEGNANTI E FORMATORI
• CORTOMETRAGGI (Accompagnamento tecnico/formativo a gruppi
interessati alla realizzazione di un cortometraggio)
• LABORATORIO SULLA PUBBLICITÀ
(Destrutturazione ed analisi del messaggio pubblicitario audiovisivo e
successiva scrittura e produzione di un messaggio pubblicitario sociale)
Assistenza tecnica alla realizzazione di produzioni in proprio
Montaggio audiovisivo di materiale auto-prodotto
Per informazioni: www.filmedia.net - 347.0624134
10
“RIEMPITA DEL VUOTO DEGLI ALTRI”
Prima parte – In questo e nel prossimo numero
pubblichiamo la storia di Erica, in terapia presso
l’Associazione Bulimia Anoressia di Venezia, che
ha deciso di condividere la propria esperienza
di ricerca dentro sé di ciò che ha causato la
comparsa dell’anoressia in modo che possa
essere, per tutti, uno spunto di riflessione.
Avete presente quel gioco della Settimana
Enigmistica il cui obiettivo è quello di
far comparire una figura, un’immagine,
unendo puntini numerati, sparsi in modo
apparentemente casuale in un riquadro?
Credo si chiami “Unisci i puntini”, o qualcosa
del genere. Ecco... io, quel gioco, lo faccio
quotidianamente, ma non sulla Settimana
Enigmistica: lo faccio nella mia vita, con l’aiuto
del centro Aba presso il quale sono seguita.
I puntini da unire sono i vari aneddoti, i vari
fatti che costellano la mia esistenza fino ad
oggi e l’immagine finale che risulterà dalla
loro unione altro non sarà che la spiegazione
all’anoressia, alla sua nascita nel mio corpo ed
i motivi che mi hanno portato ad ammalarmi.
Adesso mi trovo più o meno alla metà di questo
“gioco”, se così si può chiamare: l’immagine che
ho davanti agli occhi non è ancora completa,
ma qualcosa inizia già ad essermi più chiaro.
Non è affatto semplice capire le cause che
concorrono all’affermazione di un disturbo
alimentare: è un lavoro duro e lungo, un lavoro
di ricerche nel proprio passato, negli abissi
del proprio inconscio; davanti alle difficoltà
che si possono riscontrare in questo percorso
di indagine, non bisogna mai scoraggiarsi:
qualsiasi piccolo progresso, qualsiasi piccola
scoperta del proprio Io, è un passo in avanti
verso la creazione di quella famosa figura
finale e completa che ci aspettiamo di trovare
una volta uniti tutti i puntini di quello spazio
immaginario che è la nostra vita.
Cosa ho capito io arrivata a metà del “gioco”?
Ho capito che, in parte, il mio problema
nasce da un atteggiamento sbagliato che
assumevo, e talvolta assumo ancora, nei
confronti degli Altri: a questi Altri (genitori,
amici, fidanzato) ero abituata a dare tutta me
stessa, a preoccuparmi delle loro sofferenze,
dei loro dispiaceri, dimenticandomi dei miei.
Ero diventata una roccia, o almeno così mi
piaceva pensare di essere: forte, sempre
pronta a soccorrere gli altri che non dovevano
vedere le mie debolezze, le mie fragilità. Così
facendo, i miei stati d’animo, negativi o positivi
che fossero, passavano, nel migliore dei casi, in
secondo piano; felicità, tristezza, rabbia... tutte
parti di me che iniziavano ad essere oscurate
dalla Erica forte, una Erica fittizia, che io stessa
avevo creato, che io stessa avevo costruito
alla perfezione, una Erica che esibivo fiera.
La parte fragile della mia anima, per quanto
volessi nasconderla agli occhi degli Altri, però,
continuava ad esistere: esisteva dentro di me,
a fatica, in un angolo remoto del mio corpo,
schiacciata, quasi dimenticata.
Tutte le paure, le ansie e le tristezze, visto
che sanate da nessuno, dovevano trovare,
ovviamente, un modo alternativo per essere
placate, per essere superate: fu così che
iniziai ad usare il pensiero e la sua potenza
per crescere da sola ed affrontare qualsiasi
cosa senza l’aiuto di nessuno. E per tanto,
troppo tempo, questo metodo sembrava
essere efficace: non avevo bisogno degli Altri,
non dovevo far loro vedere le mie sofferenze
perchè ero riuscita a trovare il modo di
placarle e curarle da sola, dentro di me.
Nessuno mi vedeva arrabbiata, nessuno mi
vedeva soffrire, nessuno mi vedeva piangere.
Così, sempre più spesso, la gente iniziò a
pensare a me come la ragazza sempre allegra
e spensierata; nessuno vedeva più quelle parti
di me che avevo così accuratamente nascoste.
All’inizio ne ero contenta.. non pensavo,
però, al fatto che il mio inconscio, di lì a poco,
avrebbe affermato la sua presenza, si sarebbe
manifestato, prima lievemente, poi con
intensità sempre maggiore; sì, perchè, come è
naturale che sia, anche io avevo bisogno degli
altri, della loro comprensione, del loro ascolto,
del loro accorgersi che anche io stavo male
ogni tanto.
Inconsciamente, ero già in trappola, ero già
intrappolata nella malattia.
Erica
ABA
Associazione per lo studio e la ricerca sui disturbi del comportamento
alimentare www.bulimianoressia.it
Per ogni informazione contatta il numero verde 800-165616 o scrivi
a [email protected]
Per appuntamenti e dettagli sul costo dei colloqui puoi contattare:
Centro ABA di Venezia: Dorso Duro 3648/A (fondamenta Rio Novo),
30123 Venezia
Telefono: 041/5229548 (Orari di risposta al telefono: da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Referente dott.ssa Giuliana Grando
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LE DOMANDONE DI ZIO PIPPUZZO - “Zio Pippuzzo nella Marca” - IX Parte
28 giugno 1936, Salento, borghetto di Casamassella. Zio Pippuzzo, Padova, Vicenza, Otranto, Ceneda e il patriarca di Venezia conclusero
omone buono e vizioso, era ricercato dai carabinieri del Regno il rito religioso con le assoluzioni alla sua salma. Da allora il “Frateper non aver saldato numerosi debiti con l’oste. Fra’ Cicciuzzo, per Vescovo” riposa nella Cattedrale di Treviso. Dopo la funzione Zio
sottrarlo al carcere, lo aggregò come inserviente alla carovana che Pippuzzo disse: “E’ quasi mezzogiorno, e per dimenticare tutto questo
portò il vescovo di Otranto al funerale del vescovo di Treviso. Il dolore proporrei di bere un goccetto in osteria… Una damigianetta
gruppo partì in direzione Treviso. In
da cinque litri a testa giusto per
una pausa forzata del viaggio, Zio
affogare il dolore…”. Ernestuzzo e
Pippuzzo rischiò l’arresto da parte
Ignazzuzzo, tontoloni all’ennesima
dei carabinieri, ma con l’aiuto del
potenza dissero in coro: “Quale
becchino Vito Cappuccio, lo Zione
dolore?” e lo zione: “Quale dolore?
riuscì a sfuggire alla cattura. Il viaggio
È appena terminato un funerale, ma
fu lungo, ma tranquillo. I funerali
stavate dormendo in piedi?”. I due
di Sua Eminenza Andrea Giacinto
si guardarono e rimasero a bocca
Longhin si svolsero nella Cattedrale di
aperta, Ernestuzzo prese purtroppo
Treviso la mattina del 30 giugno 1936
la parola e come al solito era meglio
alle ore 8. I rintocchi delle campane si
che ciò non fosse mai accaduto:
diffusero per la piazza e per le zone
“Funerale? Oh santa Pupazza!
limitrofe. Antistante al Duomo, di
Pensavamo fosse un matrimonio…
fronte ai gradini, era schierato un
Ci stavamo giusto chiedendo che
battaglione composto da un plotone
fine avesse fatto la sposa durante
di giovani fascisti e molti altri militari
i festeggiamenti!”. Fra’ Cicciuzzo
provenienti da più armate. Oltre le
udite queste parole perse le staffe
numerose autorità civili, militari e
e disse: “Oh cari i miei bacchettoni,
religiose giunte da tutto il Veneto e da
di quel che siete stati testimoni, non
altri luoghi d’Italia, c’erano al di fuori Treviso, Piazza Duomo, anni ‘40 ca., Fondo Giuseppe Mazzotti.
avete capito una parte su un milione
della chiesa, semplici cittadini accorsi FAST - Foto Archivio Storico Trevigiano della Provincia di Treviso
e per questo non siete degni di un
a migliaia che gremivano gli angoli
caprone!”. [Continua]
e gli sbocchi delle contrade, la piazzetta del campanile, lo spazio di
fronte al battistero di Giovanni Battista e tutte le gradinate e i balconi
Altre storie dello Zio Pippuzzo le trovi nel suo libro “Le Domandone
dei palazzi circostanti. Verso le 9 arrivò il corteo delle rappresentanze
di Zio Pippuzzo” in tutte le librerie, anche in versione e-book
delle associazioni di combattenti della città per “onorare la memoria
(Amazon/3,49€). Ti piacerebbe capire meglio la Matematica e Fisica?
del presule che durante la Grande Guerra aveva dato alto esempio di
Vai sul blog editoriale Skakko-Math di studenti.it del Professor
patriottismo”. Pochi minuti prima della cerimonia funebre, il corteo
L.Tortorelli
(http://blog.studenti.it/fisicamatematica/), troverai
con i vescovi e gli arcivescovi (tra cui anche quello di Otranto) e degli
dispense
illustrate
semplici e sintetiche e tanti problemi svolti su vari
altri dignitari ecclesiastici, guidato da Adeodato Piazza, patriarca
di Venezia, partì dall’Episcopio (palazzo vescovile) per recarsi in argomenti. Troverai anche articoli stravaganti sulla Matematica e la
Cattedrale attraversando la piazza. Tra la folla raccolta in profondo Fisica. Zio Pippuzzo è anche su Facebook (ricerca: “Lozio Pippuzzo”).
cordoglio c’erano anche Zio Pippuzzo e gli altri strambi personaggi
della carovana salentina. Dalle cronache dell’epoca giungono a noi
suggestive descrizioni: “Mentre il presule incensava il Santissimo, un
raggio di sole penetrava nel tempio da un finestrone della cupola maggiore
e si posava sul ricco feretro di noce, che veniva così inondato di luce”. Dopo
aver pronunciato un breve discorso sulla vita del defunto, i vescovi di
12
PROF E GALERA
Credo tutti si possa immaginare che fare il prof all’Istituto penale
per i minori di Treviso sia un qualcosa di diverso da quello che
normalmente si pensa essere il lavoro dell’insegnante. Infatti qui
la preoccupazione principale non è quella di trasferire contenuti
ai miei studenti ma quella di offrire un qualcosa che sta a metà tra
l’insegnante tradizionale e l’educatore.
Molte volte, per spiegare com’è il mio lavoro, traccio un parallelo
con il pescatore. Infatti il pescatore deve avere molta pazienza e,
nonostante questo, non sempre il pesce abbocca. Così sono i miei
allievi, non sempre abboccano e, se ciò non avviene, non tiro su
niente. Altre volte la loro disposizione allo studio e all’attenzione è
buona e allora è il momento di riempire la rete.
Riempire la rete vuol dire trasmettere i contenuti dei programmi,
ma anche cercare di farli sentire centro della mia attenzione, fulcro
del mio concepire essere insegnante. È un’esca molto importante
per chi troppe volte si è sentito trascurato, prima dalla famiglia, poi
dalla scuola, poi dalla società. Questa mia analisi non vuole muovere
a superficiale pietismo ma spiegare come i loro percorsi siano stati
difficili e la loro posizione marginale rispetto alla normale società e,
se non sono stati capaci di migliori risultati è perché a monte ci sono
numerose cause e molto complesse.
Così il loro sguardo verso questa società è aspramente critico,
non giustamente critico ma comprensibilmente critico. Guardano
con molto sospetto chi cerca di parlare di alternative socialmente
positive rispetto al crimine, allo spaccio, alla delinquenza. Aspetti
delinquenziali che li hanno “accolti” verso la cattiva strada, aspetti
che sono la causa dei loro problemi ma, sottolineo, che li hanno
accolti.
Molte volte chiedo come appare loro chi, insegnanti, operatori
vari, volontari, cerca di dare modelli alternativi e, quasi sempre,
la risposta è di persone troppo diverse, portatrici di messaggi che
ai loro occhi sembrano assurdi se non fastidiosi. Persone talvolta
malate di intellettualismo, piene della loro missione, altre che sanno
di muffa, di qualcosa di raffermo. Perché dovrebbero credere in
quello che dicono?
Da qui il mio primo obbiettivo è di non apparire loro in questo modo,
cercando di mostrare che l’alternativa può essere più vicina loro,
anche nel modo di proporsi. La mia lezione non è più importante
dei loro vissuti, delle esperienze che hanno avuto e che hanno
tanta voglia di raccontare. Dare loro autostima attraverso l’ascolto
facendo capire che nei loro racconti c’è anche il valore del loro
essere umano. Valore umano che non è monopolio di chi sta fuori,
ma di ognuno, anche di chi sbaglia.
Autostima, parola fondamentale, punto di partenza del mio lavoro
e obiettivo principale. Altra parola chiave è vicinanza, la vicinanza
che passa anche attraverso il franco contatto fisico di una stretta di
mano, di una pacca sulle spalle, di un abbraccio. Oppure affrontando
discorsi non così alti e raffinati come ci si aspetta da un professore
ma accettando di “sporcarsi le mani”, ovviamente senza mai
trascendere, per rompere lontananze che sono d’intralcio.
Spero, ma ne sono anche sicuro, che Dante, Manzoni e Napoleone
non ne abbiano a male se talvolta li metto un po’ da parte e spero
che i miei colleghi mi possano capire. Credo che quello che dico
potrebbe essere utile anche alla “scuola fuori”. Si potrebbero
avere grandi risultati nel modificare i programmi rendendoli meno
culturalmente astratti e più vicini al piano del reale, magari con
materie come l’alfabetizzazione emotiva, come una vera educazione
civica o come uno studio sulle relazioni umane.
Che bello la scuola in carcere come laboratorio sperimentale per
la scuola di tutti i giorni. Non vorrei sembrare velleitario, ma solo
lanciare uno stimolo nella speranza che qualcuno lo colga.
Prof. Roberto Franzin
C.t.p. Treviso 2 – Ist. Penale per i minori
Articolo promozionale di H-Demia Fonderia dello Spettacolo
OPEN DAY IN H•DEMIA
High Heel’s Hell
Croce e delizia di ogni donna, i tacchi alti sono
da sempre considerati il simbolo per eccellenza
della femminilità. Ma in quante sanno portarli
senza apparire goffe, sofferenti o a disagio?
H•DEMIA dedica un pomeriggio a tutte
le donne che desiderino imparare a camminare con eleganza,
scaricando il peso del corpo senza nuocere ad articolazioni e piedi,
ma aperto anche agli uomini che debbano utilizzare i tacchi per
motivi artistici e lavorativi, come ballerini, attori o drag queen.
Non ci sono limiti di età (preferibilmente minimo 14 anni).
Tutto ciò che dovrete portare con voi saranno un paio di calzature
provviste di tacchi (almeno 4-5 cm), tanta eleganza e... un pizzico
di ironia!
Vi aspettiamo numerosi in H• DEMIA sabato 16 maggio alle ore
16:00!
Counting System
“Se il batterista suona bene, tutta la band suonerà bene; se il
batterista suona male, tutta la band suonerà male”
Il Counting System, metodo non convenzionale per lo studio della
batteria, consente di suddividere con facilità tutte le note che
incontreremo nel nostro cammino da batterista, sia nei tempi
semplici che in quelli composti permettendoci di acquisire metodi
di conteggio sofisticati.
Vieni in H•DEMIA sabato 16 maggio alle ore 16:30 (appuntamento
alle 15.30 per bambini e ragazzi fino ai 14 anni) e scopri di più su
questo metodo con l’aiuto del docente Alessandro Carlozzo.
Per maggiori info: 0422 423692
BICICLETTE
ELECTRICAL BIKES
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BICI A NOLEGGIO
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31100 Treviso
Tel./Fax 0422.543768
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D
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BICI
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VOCI DAL CARCERE
Le scelte: si fanno in pochi secondi, ma si scontano per il tempo restante
Prendere una “scelta” per
noi esseri umani sembra
una cosa così semplice
da fare che non le diamo
tanto peso, in realtà dietro
questa piccola parola si cela
l’autostrada infinitamente
immensa che è la vita.
Molti aspetti della nostra
vita ci ricordano che siamo
chiamati a scegliere in
continuazione e ogni volta una nuova decisione finisce per determinare
una reazione. I media, i nostri amici, i gruppi che frequentiamo, la società
stessa con le sue prescrizioni inerenti doveri e piaceri influiscono sulle
nostre scelte e talvolta non si può tornare indietro perché magari
sarebbe inutile.
Il nuovo anno scolastico 2014/15 presso la scuola (CPIA) all’interno
della Casa Circondariale di Treviso ha portato una grossa novità per
gli studenti della prima superiore: le insegnanti, che lavorano con
l’obiettivo di rieducare e reinserire i ragazzi dell’Istituto nella società,
hanno proposto alla direzione, la quale ha approvato, un progetto
di interscambio culturale con studenti di una classe terza del Liceo
Socio Economico “G. Mazzini” di Treviso. Il progetto ha due punti
fondamentali: in primis la sensibilizzazione degli studenti di entrambe
le parti alle problematiche insite nelle scelte che si fanno, in secondo
luogo condividere un percorso scolastico che pur svolgendosi in sedi
distaccate, è il medesimo.
Sono stati previsti tre incontri nell’arco dell’anno scolastico: due sono già
stati effettuati, il primo a dicembre 2014 e il secondo a febbraio 2015,
il terzo si svolgerà presumibilmente nel mese di maggio. Due gruppi di
ragazzi accompagnati dai docenti hanno fatto ingresso nella
casa circondariale alle ore 9.00 del mattino, dove ad attenderli
c’era l’altra parte della classe, quella che studia “tra le sbarre”.
Nei mesi che hanno separato gli incontri gli studenti hanno
lavorato su un’unica tematica che è appunto la consapevolezza
delle scelte che si fanno. La prima parte ha affrontato il tema
attraverso il linguaggio filmico: ciascun gruppo di studenti ha
scelto parti di film relative all’argomento e ha poi predisposto
un dibattito guidato. La seconda parte invece ha inserito il tema
tra poesia e musica: sono stati presentati lavori personali e
tratti dalla letteratura italiana, mettendo in atto competenze
trasversali come l’uso della tecnologia. Il terzo incontro
previsto per il mese di maggio affronterà il tema attraverso una
rappresentazione teatrale e il montaggio filmico di alcuni video.
Al di là dei lavori prodotti, gli incontri si sono svolti all’insegna
dell’emozione per tutti i partecipanti, attraverso uno scambio
che oltre ad essere culturale vuole permettere a ragazzi di
diversa età e provenienza di condividere momenti formativi per
il loro futuro.
Per la prima volta un gruppo di studenti è entrato ad incontrarne
un altro, in un luogo tutt’altro che facile. La speranza è che
questa idea partita in via sperimentale possa diventare parte
integrante del sistema, data la disponibilità di studenti, docenti,
direzione, presidi e personale tutto, ad accogliere il nuovo come
ponte verso un futuro migliore, perché usando le parole dei
“ragazzi dentro”:
“Se la vita è una scala, colui che ha costruito la mia, ha creato per
me solo la salita, con tanti piccoli pioli stretti e molto distanziati
e alla fine ho trovato la strada e la fiducia che cercavo facendo la
mia scelta per un futuro migliore” (Nicu)
“Questo è il nostro bivio, quello nel quale ci troviamo e che
ci consente di fermarci a riflettere… fermatevi ogni tanto a
riflettere prima di scegliere… Perché poi potrebbe essere
troppo tardi!” (Aurel)
“…ho fatto le mie scelte ed ho commesso i miei sbagli; pur
essendo consapevole delle conseguenze degli errori commessi
ho ignorato le conseguenze delle conseguenze e sono stato
privato delle cose più importanti della vita, la libertà, ma
soprattutto l’amicizia, l’amore e la famiglia.” (Damian)
“Nonostante le nostre scelte sbagliate abbiamo avuto il
CORAGGIO di cambiare! Ai più importanti bivi della vita non c’è
segnaletica!” (Roberto e Lucky)
AREP ONLUS CERCA VOLONTARI
Le attività sociali di AREP Onlus offrono a ragazzi
e adulti con disabilità intellettiva e/o disabilità
motoria una stimolazione globale e la possibilità
di esprimere le proprie potenzialità e la propria personalità
attraverso la pratica manuale, creativa ed espressiva oltre a favorire
la vita di relazione, l’integrazione sociale, la mobilità individuale e le
autonomie personali.
AREP cerca volontari da inserire all’interno dei laboratori
occupazionali quali falegnameria, informatica, artistico, cucina,
musica e, nel periodo giugno-settembre, nei centri estivi integrati
per supportare gli operatori di Arep in attività ludico-sportive.
Se il tuo desiderio è quello di aiutare il prossimo e di condividere
con lui momenti importanti e significativi, qualsiasi sia la tua
disponibilità, vieni ad aiutarci. Ti aspettiamo!
Info: Barbara 0422 628522 – [email protected] - www.arep.it –
seguici su Facebook e Twitter
15
IN UNGHERIA CON INTERCULTURA
Dunque, da dove partire… Intanto
la mia vita ungherese si sta
stabilizzando, anzi, direi quasi
che si è stabilizzata. E così pure io
stesso, dato che ormai sono uscito
dallo shock culturale.
Succedono tante cose quando fai un’esperienza del genere, più di
quante tu possa immaginare. Ogni giorno conosci nuove persone,
persone con una cultura diversa, con idee diverse, con punti di
vista diversi, persone con cui ti confronti. E da questo confronto
ti arricchisci, scopri nuove cose che non sapevi, ti rendi conto che
il modo a cui eri abituato a vedere le cose non è il solo, né tanto
meno il migliore. E ti metti in discussione, metti in discussione te
stesso. Abbandoni la presunzione di sapere e abbracci la nuova
prospettiva, quella della scoperta. E scopri, eccome se scopri. Vedi
aspetti di te stesso che fino a poco prima erano nascosti, ti scopri
capace di cose che non immaginavi, vinci quelle paure che fino a
prima ti attanagliavano, ma che ora ti fanno sorridere, e prendi
consapevolezza di quello che sei realmente. Ti senti una persona
cambiata, più forte in tutta sincerità. Perché, è vero, stai vivendo
un’esperienza straordinaria, ma ormai da due mesi sei lontano
da casa, dalla famiglia e dagli amici, dalle tue sicurezze e sai bene
che anche se sei circondato da persone che ti possono aiutare e ti
vogliono aiutare, ci sono situazioni che devi affrontare da solo, tu e
tu, e non c’è niente di più rafforzante di superarle.
Ma ciò non esclude che al contempo io stia vivendo un’esperienza
fantastica. Se solo ripenso ad un anno fa a quest’ora, quando tutto
stava per iniziare, e poi le selezioni, l’attesa, la riserva di due mesi,
e infine il risultato, il tanto agognato risultato, mi rendo conto che
io proprio qui dovevo venire, e non intendo solo all’estero per
lo scambio o in Ungheria, ma proprio in questa città e in questa
famiglia. Quanti momenti già ora indimenticabili, quanti incontri,
quante persone che già amo.
“E come stai ora?”, mi chiederete. Beh, che dire, sto bene, ma
veramente bene. Mi sento vivo, carico di un’energia nuova, pronto
a proseguire quest’esperienza nel migliore dei modi. Il sogno, il mio
sogno, ora lo sto vivendo.
Nicola Bergamin
SMARTPHONE CARICO IN UN MINUTO
Arriva l’alluminio
Non è la prima volta che
vengono
annunciate
innovazioni tecnologiche
in grado di modificare
le
nostre
abitudini
quotidiane, molte di
esse si realizzano altre
si perdono nell’immenso
universo delle idee mai
realizzate. Questa volta
però, nel caso delle nuove
batterie super efficienti, la pubblicazione sulla prestigiosa rivista
Nature sembra dare alla scoperta dell’università californiana di
Stanford una piacevole concretezza.
In arrivo, quindi, le super batterie, per tutti i dispositivi portatili,
ricaricabili in solo un minuto. Ma non è questa la sola e incredibile
novità. Le batterie, infatti, hanno sopportato ben 7500 cicli di
ricarica senza mai perdere il loro potenziale energetico, le comuni
batterie danno segni di stanchezza già dopo la centesima ricarica.
A loro favore anche il basso costo e la possibilità di essere “green”.
Il segreto delle batterie messe a punto dall’università della
California è racchiuso nell’alluminio. Sostituiti, infatti, gli ioni di
litio con quelli di alluminio. Il litio, a differenza dell’alluminio, è
non solo più costoso ma anche più difficile da smaltire e con un
potere inquinante più alto di quello dell’alluminio. Non resta, ora,
che aspettare che le nuove batterie entrino in produzione con
tutti i notevoli vantaggi che promettono sia
per la nostra quotidianità che per il futuro del
nostro Pianeta.
www.diregiovani.it
CARMEN CONSOLI IN CONCERTO
“L’abitudine di tornare” Tour 2015
Carmen Consoli sarà in
concerto al Pala Arrex di
Jesolo mercoledì 22 aprile
con “L’abitudine di tornare”
Tour 2015.
Carmen Consoli torna a
distanza di 5 anni dal suo
ultimo album “Elettra” con
il nuovo singolo “L’abitudine
di tornare”. Il brano fa
da apripista al nuovo
album omonimo, uscito a
gennaio. Una storia aspra raccontata con fierezza dalla sua
protagonista, una musica lieve che corre veloce al ritornello.
Una storia a lieto fine, come nelle fiabe, dove la difficoltà
iniziale si trasforma in gioia.
Il nuovo album è un vero e proprio laboratorio di vita, lo
scenario un po’ cupo di chi, però, non perde la speranza: «Sono
tornata perché ho avuto di nuovo l’urgenza del racconto» dichiara Carmen, cantautrice unica, che nei nuovi brani riversa
la propria consapevolezza, maturità e fiducia nel futuro.
Per informazioni: www.zedlive.com.
BIRRERIA RISTORANTE
IN CENTRO A TREVISO
Da oggi: 2 maxischermi con la possibilità di vedere
2 diverse partite contemporaneamente
SERATE LIVE
CON MUSICA
DAL VIVO
SCONTO STUDENTI A PRANZO
sconto 10% su snack e bibite
TREVISO - Via Avogari, 25 (ex Ugly Man)
Per prenotazioni 393/0839711
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IL LAVORO DEL FONICO
Ivan Zora, 24enne trevigiano, è fonico e
produttore artistico. Andiamo a scoprire di
più sulla sua professione.
Ciao Ivan! Innanzitutto, il lavoro del
fonico è un lavoro tecnico o artistico?
Entrambi! La teoria è importante, ti
permette di capire molte cose, come
i limiti tecnici delle macchine e delle tecnologie che utilizzi. Però non
dimentichiamo che la musica è arte, e come tale anche il fonico è un artista.
Quando il tempo e le risorse lo permettono tendo a sperimentare per
scoprire nuove sonorità.
Interessante! Come ti rapporti con le band?
Innanzitutto fisso un appuntamento per conoscere la band. È
fondamentale mettere a proprio agio i musicisti. Dopodiché organizzo
una sessione di ascolto, durante la quale ricerchiamo il sound giusto,
ascoltando e analizzando diversi cd. Individuato il sound di riferimento,
cominciano le sessioni di registrazione.
Parliamo di microfoni: scelta e posizionamento.
Come questo valorizza un lavoro?
Una ripresa scadente non è sempre salvabile, ma un’ottima ripresa si
può sempre migliorare! La scelta del microfono e il suo posizionamento,
assieme ad altri fattori, sono fondamentali per ottenere un’ottima
ripresa, grazie alla quale è poi possibile portare il mix finale ad un
livello notevolmente alto, evitandomi l’utilizzo di strumenti che, se non
per scelte di produzione, preferirei non utilizzare, come le batterie
campionate. È importantissimo visualizzare il suono quando si lavora
ad un progetto discografico, ma non tratterò questo argomento nel
dettaglio poiché dubito che mi basti lo spazio.
Quindi conviene ancora rivolgersi agli studi di registrazione anziché
agli home studio?
Assolutamente sì! Molte band si rivolgono agli home studio per pagare
meno ed avere un prodotto scadente. L’EP è un biglietto da visita. Se una
band vuole procurarsi delle date è bene che questo biglietto da visita sia
presentabile, no?!
Certo. E gli LP?
Salvo rare eccezioni, gli LP seri si fanno in
studio.
Analogico VS Digitale. Cosa ne pensi?
Entrambi hanno punti forza e punti deboli. Alcuni lavori li faccio in digitale,
altri in analogico, ma spesso mi ritrovo a lavorare con entrambe le tecnologie
contemporaneamente. Si opta sempre per la soluzione che porta al risultato
voluto nel minor tempo possibile.
Qual è la tua posizione riguardo alla “Loudness War”?
A meno che non sia una richiesta della band, sono contrario alla
compressione estrema. Ci sono molti modi di ottenere dei suoni
“potenti”, senza per forza uccidere la dinamica di un’esecuzione.
E per il volume?
C’è la manopola del volume. (ride, ndr)
Ad una band emergente consiglieresti di cominciare con l’incisione di
un EP o di un LP?
Assolutamente con un EP da non destinare alla vendita! È meno costoso
e funge da biglietto da visita per i gestori dei locali presso cui si vuole
suonare, quindi è importante che sia fatto bene.
Dove possiamo sentire i tuoi lavori?
Sulla mia pagina Facebook, facebook.com/ivanzoraaudioengineer.
Grazie Ivan!
Grazie a voi!
CPS, INCONTRO CON LUCA BAUCCIO
La Consulta Provinciale degli Studenti di
Treviso in collaborazione con l’UST XI ha
organizzato un evento con il dott. Luca
Bauccio, avvocato esperto in diritto
penale internazionale e di diritto dell’informazione, scrittore e
autore di varie pubblicazioni in materia giuridica, ha seguito i più
importanti processi in Italia per terrorismo internazionale.
L’evento su “Le parole dell’odio e le parole della speranza: una
nuova cultura e una nuova società contro il terrorismo” si è
svolto il 20 marzo 2015 presso l’ISIS Palladio in Treviso e ha visto
la partecipazione di oltre 430 studenti della provincia.
L’intervento si è focalizzato sull’incidenza del linguaggio di ogni
giorno nella costruzione della cultura dell’odio che costituisce la
base sulla quale opera l’ideologia del terrorismo cui è speculare
una certa ideologia dell’antiterrorismo che piuttosto che
progettare società nuove si preoccupa di trovare un nemico. E’
stato evidenziato il rapporto tra media e violenza, tra informazione
e rispetto delle varie culture che coesistono in una società.
CHIARA E “LO STRAORDINARIO
TOUR 2015” - Padova, 9 maggio
Il 9 maggio il palco del Gran Teatro
Geox di Padova ospiterà una tappa de
“Lo straordinario Tour 2015” di Chiara
Galiazzo partito da Bologna il 27 marzo.
A distanza di due anni dalla sua prima
partecipazione al Festival di Sanremo,
immediatamente dopo la vittoria a X
Factor, CHIARA inizia una nuova fase
del suo percorso artistico e personale: dopo il ritorno sul palco
del Teatro Ariston per la 65° edizione del Festival con il brano
“Straordinario”, Chiara torna protagonista con un nuovo album e
un nuovo tour.
Chiara accompagna oggi alla sua voce unica una maturità artistica
che l’ha fatta diventare una cantante di spessore, capace di usare
le sue straordinarie qualità canore e la sua semplicità per arrivare
al cuore del pubblico.
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UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE…
In un anno i momenti belli sono stati innumerevoli. Il tempo trascorso con
gli utenti, con le colleghe, è stato sempre significativo e arricchente. Ho
imparato, ho prodotto, ho interagito e condiviso, mi sono divertita tanto.
Non riesco a scegliere un solo momento bello da raccontare.
Bello è stato vedere i miei utenti corrermi incontro sorridenti e felici di
vedermi ed essere da loro abbracciata in modo così caloroso e familiare.
Bello è essermi sentita dire da loro di restare ancora al mio Servizio, di non
andarmene. Bello è stato quando mi hanno in varie occasioni ringraziata
per averli fatti star bene, per averli ascoltati, per averli accompagnati
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
In scadenza il 23 aprile 2015 il bando per la
selezione di quasi 30mila giovani per i posti
di Servizio Civile Nazionale, in progetti da
realizzarsi in Italia o all’estero.
Sono circa 130 i posti disponibili nella provincia di Treviso, in
progetti di Enti e Associazioni negli ambiti assistenza, cultura,
educazione, protezione civile.
E’ possibile quindi svolgere il servizio presso le sedi comunali
(servizi sociali e biblioteca), presso le associazioni di volontariato,
case di riposo, centri per disabili, e altri enti.
Il Servizio Civile è un’opportunità aperta ai giovani di
età tra i 18 e i 28 anni, che siano cittadini dell’Unione
europea o familiari, titolari di diritto di soggiorno, che
non abbiano riportato condanne.
Il servizio richiede l’impegno di un anno per 30 ore settimanali. E’
prevista un’indennità di servizio pari a 433,80 euro al mese.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il
Centro di servizio per il volontariato allo 0422.320191
[email protected] - www.serviziocivile.it.
SERVIZIO CIVILE
NAZIONALE
con pazienza e disponibilità. E’ stato meraviglioso per me ricevere
costantemente il loro affetto, la loro ammirazione e la loro fiducia e
meraviglioso è sapere che non dimenticheranno i bei momenti trascorsi
assieme a me.
La mia esperienza di Servizio Civile è stata un cammino in salita in cui
ciascun piccolo momento è stato fondamentale occasione per avanzare
di un passo in più, per ascoltarmi e comprendermi meglio, per assorbire
nuovi saperi e metodi ed osare nel condividere e applicare i miei.
Dall’inizio alla fine mi è stato permesso di “sbocciare” e di espandere la
mia personalità, la mia energia, la mia creatività, di appartenere con un
significato importante al mondo del mio Servizio e di lasciargli qualcosa
di me, spingendomi così a conoscere e ad esercitare un ruolo che supera
quello proposto dal semplice documento di progetto.
Per questi motivi, le mie iniziali aspettative sono state non solo appagate,
ma abbondantemente oltrepassate da ciò che il mio progetto è stato, dal
modo in cui si è rivelato.
Quest’anno è stato utile per arricchire le mie conoscenze professionali,
per aumentare la mia conoscenza dei servizi, dei bisogni e delle iniziative
proposte dal territorio.
Ritengo di essermi messa alla prova in termini di adattamento, flessibilità
e organizzazione, di aver instaurato relazioni positive con gli operatori
che mi hanno accompagnata durante il mio servizio.
Il servizio civile mi ha dato la possibilità di sperimentarmi in contesti
diversi e aumentare la flessibilità e capacità di adattamento. Sento di
essere cresciuta dal punto di vista professionale e personale.
E’ stato un anno per me molto importante, essere inserita in un
contesto lavorativo mi ha fatta sentire realizzata. In ambito umanistico
le possibilità lavorative sono poche, un anno in biblioteca, facendo
servizio di catalogazione, mi ha permesso di imparare un lavoro con cui,
altrimenti, non mi sarei mai confrontata.
BANDO DI
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
2015
Hai dai 18 ai 28 anni??
Vuoi vivere un’esperienza pratica gratificante e diversa dal solito??
Partecipa al Bando di Servizio Civile Nazionale 2015
presso i comuni ed Enti della Marca Trevigiana
proponendoti per progetti in area:
SOCIALE
CULTURALE
BIBLIOTECA
NOVITA’!!!
Quest’anno in occasione del Centenario della Grande Guerra sono stati
ampliati i progetti relativi alla biblioteca dedicando, per le zone di maggior
interesse storico, una parte interamente a questa ricorrenza.
La domanda di partecipazione dovrà pervenirci
entro e non oltre le 14.00 del 23/04/2015
Consulta i progetti e posti/sedi disponibili sul nostro sito www.comunitrevigiani.it.
mail: [email protected] • pec: [email protected] • Tel. 0422/383338
18
BAND ED ARTISTI EMERGENTI
MONKEY BUSINESS
Hi everybody! Noi siamo i Monkey
Business... Monkey Business vuol
dire tutto e vuol dire niente, è un
nome che parla di scimmie ed affari,
è un nome che narra di un mondo
maledetto e fantastico allo stesso tempo, è un nome che parla di noi!
Tutto ebbe inizio quando, il 9 ottobre 2013, Sorghi, Rudi e Luca conobbero
Spicchio: colui che di lì a poco sarebbe diventato l’attuale frontman della
band. Nascono così i Monkey Business! Cercate su Wikipedia e di sicuro
qualcosa concernente “Monkey Business” salterà fuori… poco importa se
non concerne noi!
I componenti sono: Marco
Pati, conosciuto come
Spicchio (voce + tastiere),
Sorgon Simone (chitarra),
Zanchettin Rudi (basso),
Francescato
Gabriele
(batteria)! Noi suoniamo
semplicemente
quello
che ci piace: dal raggae al
punk rock al flamenco! Il nostro attuale produttore è Mark Walter che
consiglio di ascoltare agli amanti dell’elettronica.
Il nostro primissimo live è stato nel garage del nonno di Rudi (la nostra
sala prove), avevamo chiamato un bel po’ di amici ed abbiamo organizzato
un concertino molto in stile punk rock californiano anni ‘90!
Memorabile è stato il nostro live, nel febbraio 2014, all’American Party:
un tragicomico pirandelliano. Diluviava (una costante dei nostri concerti)
e suonavamo in un capanno per pescatori su un’isoletta che si raggiungeva
tramite un ponticello di ferro abbastanza precario. C’erano circa 400
persone stipate nel capanno, non c’era il palco quindi band e pubblico
erano un tutt’uno e verso metà serata è pure saltato il generatore...
Quando si è riaccesa la luce hanno trovato carriole ed attrezzi vari dentro
al lago, erano spariti giubbotti e portafogli (a noi è sparito il ricavato della
vendita dei biglietti, che tra l’altro spettava agli organizzatori). Fra l’altro
quella sera abbiamo conosciuto e visto suonare Gabri: il nostro attuale
batterista che all’epoca suonava con i The Drift.
Su YouTube e Soundcloud abbiamo i nostri primi due singoli: “Moda di
Periferia” e “In Sciallah”.
Quest’estate abbiamo vinto il Free Young Music Festival battendo in
finale (sotto il diluvio universale) i Rival Minds, gran bella band di Mestre.
Stiamo partecipando al contest internazionale “Emergenza”, quindi
tenete d’occhio la nostra pagina FB.
LUCA BATTAGGIA
Luca Battaggia nasce il 13 maggio del 1994
in Romania e dopo un anno è adottato da una
famiglia italiana che lo ama e lo rispetta. Luca
si sente diverso, emarginato dalla società, una
società che non capisce, che non rispetta il
prossimo. La musica era e rimane la sua valvola di
sfogo, il suo destino, il suo scopo, la sua vita.
Nel 2008 entra a far parte del gruppo musicale hip-hop TWP, che
successivamente prende il nome di “Simili Sospiri”.
Dopo sei anni decide di intraprendere un percorso nuovo, il percorso
della musica che l’ha cresciuto, pop e RnB, dopo un anno di lavoro sta ora
per uscire il suo EP.
Canta in locali della provincia di Treviso e Venezia e partecipa a “Karaoke”
su Italia 1, un’esperienza che gli lascia bellissimi ricordi. Il prossimo passo
sarà andare a registrare a Torino presso lo Studio di registrazione dove
lavorano famosi rapper come Shade e Fred de Palma.
Scaletta EP: Intro - Cristalli ( la Festa) - Hard love - Una come te - Le mie
Grida - Eri te
Facebook: Luca Battaggia
Su YouTube i video di “Hard Love” e “Una come te”
MENS REA
I MENS REA nascono a febbraio 2015 e propongono uno stile che si fonde
tra il funk/pop/rock/reggae con un sound accattivante ed energetico ed
un groove dinamico e coinvolgente, frutto della fusione dei vari generi
musicali che caratterizzano i gusti e le influenze personali.
I MENS REA sono: Simone, chitarrista storico dei Bandido (tributo Litfiba)
con la sua energia e il suo inconfondibile
stile rock; Paolo, voce/corista e autore dei
testi crea metriche e fraseggi hip hop che
rendono i contenuti ancor più incalzanti
ed incisivi; Luca, batterista degli Hot Funk
e dei New Moon On Monday sottolinea
con i suoi groove l’idea e la ricerca ritmica
del gruppo. A loro si è unito Davide
“Rastapax” al basso, componente dei Phrenetic City che con i suoi giri
rende ancora più intensa e graffiante l’impronta della band.
Collaborano con il gruppo alcune voci femminili di talento del panorama
musicale locale.
A marzo 2015 il gruppo ha partecipato al concorso “Revo Sound Contest”
classificandosi al 3° posto con il brano “Adesso no”.
Facebook: MENS REA
19
PRINCE
Io sono Riccardo, ho 22 anni e vivo in
provincia di Treviso. Sono un producer di
musica Elettronica e (occasionalmente)
beatmaker che in questi ultimi anni sta
via via scoprendo e delineando il proprio
stile musicale. Ultimamente infatti mi
sto specializzando nelle produzioni di
musica Dubstep e Chillstep, un genere
che amo particolarmente e che desidero
approfondire al fine di poter creare un mio sound, che mi rappresenti nel
genere.
Ho iniziato a muovere i primi passi con il programma FL Studio circa 5 anni
fa, tuttavia in tutto questo tempo non sono riuscito ad essere costante
nell’esercizio e nella realizzazione dei miei progetti per il poco tempo
disponibile. Creare musica è una delle poche cose per le quali dedico
volentieri le mie energie perché amo poter trasmettere il concetto che ho
di “arte” attraverso il pentagramma… Ho appreso la maggior parte delle
nozioni da autodidatta tra libri, tutorials, ecc.
Ora come ora ho deciso di intraprendere più seriamente questa “carriera”
e mi auguro porti dei risultati.
Per quanto riguarda le mie influenze musicali intendo citare i Belzebass,
Skittsnygg, Deadmau5 e Feed Me (per quanto riguarda l’influenza
Electro) e inoltre Seven Lions, Gemini, MitiS (per l’ambito Chillstep e
Dubstep), cerco di assimilare il più possibile da tutti e ad ottenere il sound
che voglio.
Facebook: Prince
(www.facebook.com/pages/Prince/257…714282006?ref=hl)
SoundCloud: soundcloud.com/riccardo-dal-gobbo
YouTube: youtube.com/channel/UCOab7pC1LH-qb7-5-JXo9ng
DAILY CRUNCH
Bella! Come va? Noi siamo i Daily Crunch e offriamo del buon Punk e uno
Ska genuino.
Frequentiamo tutti il Duca e ci
occupiamo della distribuzione di
positività e divertimento.
Dunque, pian piano stiamo
rilasciando il nostro “Yao Intiful”,
primo Ep nonché compagno di
giochi.
In società ci presentiamo come: Pablo
(vocitarra arrogante), Empi (6 strings
Ok Boy), Little Nipples aka Matteo (batteria e disprassia), Scruf (basso
degradante). Suoniamo da poco meno di un lustro, 2011. Ci piace suonare in
live, ma dal vivo ci viene ancora meglio. Se non ci credi, meglio ancora.
Ti starai chiedendo cosa significhi Crunch ma la risposta non sta nella tua
colazione, bensì in te stesso.
Ma adesso cheBUH! Non ti sei
spaventato vero? Per fortuna! Non era
nostra intenzione. E adesso che abbiamo
la tua attenzione, caro, accomodati e
liberati. Liberati dalla folta chioma dei
tuoi pensieri e trova un equilibrio che ti
permetta di essere te stesso. Immergiti in
queste fresche atmosfere e riservati del
tempo, perché ne hai e lo sappiamo.
Appurato il tuo stato e preso il tuo tempo,
affidati alla placida corrente. Bravo, non mollare, ci sei quasi, vai su
Soundcloud e SBAM! ascolta e non fare domande.
BAND NEWS
The Cliff: su soundcloud.com/the-cliff disponibile il nuovo brano
“State Of Mind”.
“Work in progress” per la ricerca di un nuovo batterista.
A breve appuntamenti in acustico nel trevigiano, info nella pagina
FB: The Cliff.
No Panic Monamour: 18 aprile live @ CSO Django di Treviso.
EXPO 2015
Il Centro Guide Turistiche mette a disposizione un contributo
economico agli studenti che partecipano al gruppo di lavoro che
organizza l’assistenza degli ospiti italiani e stranieri.
La sede del lavoro è a Treviso e Venezia ed è necessario conoscere
almeno la lingua Inglese.
Inviare richiesta di colloquio entro il 28 aprile 2015 a
[email protected].
Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare lo 0422.56470
AEGEE, SUMMER UNIVERSITIES
C’è tempo fino al 23 aprile
L’antenna trevigiana di Aegee,
la più grande associazione
studentesca
a
livello
europeo, ricorda che il 23
aprile scadranno i termini
per iscriversi alle Summer
Universities, fantastiche opportunità per viaggiare in Europa a
prezzi ridottissimi aderendo alle proposte che studenti di altri
paesi hanno messo a punto.
Programmi che intrecciano divertimento, cultura, sport, resi
possibili da finanziamenti europei e da fondi e collaborazioni
individuati dalle antenne locali.
Per informazioni sulle proposte di viaggio:
www.aegee.org/su - www.aegee-treviso.eu,
per richiedere informazioni:
[email protected].
17 APRILE 2015 - ore 22.30
ELECTROSOUL - (soul, rock)
18 APRILE 2015 - ore 22.30
EUSEBIO MARTINELLI & GIPSY ABARTH ORKESTAR - (balcanica)
24 APRILE 2015 - ore 22.30
CLAUDIO RUDELLA ROCK BAND - (rock, blues)
25 APRILE 2015 - ore 22.30
THE NIGHT STAFF BAND - (soul, funk)
1 MAGGIO 2015 - ore 22.30
LE IDI DI MAGGIO - (ska)
2 MAGGIO 2015 - ore 22.30
FEELING JOE - (Joe Cocker Tribute)
8 MAGGIO 2015 - ore 22.30
THE MATT PROJECT - (soul, funk)
9 MAGGIO 2015 - ore 22.30
MATTI DELLE GIUNCAIE - (hard folk)
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UNIVERSITA’ E TREVISO - Rinasce il polo giuridico della città
Nasce a Treviso il nuovo polo di Giurisprudenza. Erano ormai
mesi infatti, se non anni, che la questione sul complesso del San
Leonardo ristagnava, preoccupando non poco gli studenti e gli
addetti ai lavori del Quartiere Latino, ma finalmente ecco arrivare
la soluzione direttamente dalla Commissione Didattica di Padova
riunitasi mercoledì pomeriggio in composizione allargata. La
minaccia, nemmeno poco paventata, era difatti quella di vedere
chiusa la Scuola di Giurisprudenza Patavanina a Treviso a causa
dell’ormai annoso contenzioso tra l’Università degli Studi di
Padova e Fondazione Cassamarca, anche perché proprio a
causa di questo dissidio l’amministrazione comunale iniziava ad
interessarsi maggiormente all’Università Cà Foscari di Venezia e
allo Iuav.
Inizialmente l’idea è stata quella di spostare il corso in
Giurisprudenza magistrale dal Quartiere Latino al Centro Appiani
– Treviso 2 (sempre di proprietà di Fondazione Cassamarca,
ndr.) od eventualmente a Villa Manfrin dopo l’abbandono da
parte dei carabinieri, ma grazie alla sinergia realizzata tra
i rappresentanti dei commercianti del centro cittadino e i
Rappresentanti degli Studenti di Giurisprudenza queste ipotesi
sono state, almeno per ora, abbandonate. “Pur comprendendo
le necessità, soprattutto economiche, sia del Comune di Treviso
che di Fondazione, abbiamo ritenuto che uno spostamento della
sede del San Leonardo presso gli immobili indicati non fosse
la soluzione più adeguata per gli studenti trevigiani e proprio
per questo, coadiuvati anche dalla Scuola di Giurisprudenza,
abbiamo proposto un nuovo percorso di studi in quel di Treviso”
è quanto hanno dichiarato i Rappresentanti degli Studenti per
l’associazione studentesca Vox BoVis.
E’ proprio questa la novità che molto probabilmente salverà il
polo giuridico in Riviera Santa Margherita, ossia la previsione
di un unico corso di studi non più in Giurisprudenza magistrale,
ma in “Giurista internazionale d’impresa”, un indirizzo specifico
e unico nel suo genere (sempre comunque di 5 anni) in tutta
Italia. “E’ un piano di studi molto particolare quello proposto,
sicuramente molto attinente alla mentalità trevigiana e al luogo
in cui ci troviamo che è molto legato ai rami aziendali, alle start up
e al mondo del commercio. Inoltre crediamo che un tale progetto
possa portare ad una futura importante sinergia tra l’Università
di Padova e Ca’ Foscari, due entità che nella Marca possono solo
che garantire vantaggi a tutti” continua Vox BoVis.
Tra i numerosi nuovi corsi che saranno attivati saranno presenti
ad esempio: Diritto urbanistico e diritto dell’ambiente e delle
fonti rinnovabili, Diritti umani ed etica pubblica, Diritto delle
assicurazioni, Diritto delle crisi d’impresa, Diritto degli enti noprofit e Diritto degli appalti pubblici. Il percorso sopra detto però
è anche fortemente orientato all’ambito transnazionale e per
questo sono diverse le materie previste in lingua e rispondenti
alle nuove esigenze del mercato, tra cui: Criminal Law and
Economics, Environmental Criminal Law, Economic and Social
Rights e European and national Competition and Ip Law. Da
non dimenticare però l’ipotesi di realizzare anche un master
post-laurea ad indirizzo giuridico-economico, magari con l’aiuto
del Campus di Treviso e di alcune aziende locali. “Noi di Vox
BoVis abbiamo inoltre proposto, per l’avvenire, corsi come Diritto
dello Sport, Diritto dei Media e delle nuove tecnologie applicate
e Diritto della Moda. Siamo convinti infatti che un “diritto 2.0”
sia fondamentale per l’attuale mercato del lavoro e per rendere
sempre più unica nel suo genere la sede trevigiana”.
Quanto sopra descritto deve ancora essere del tutto approvato
ed ufficializzato, il che avverrà presumibilmente nei prossimi
mesi, garantendo così la possibilità per le matricole della coorte
2015/2016 di iniziare i corsi ad Ottobre prossimo già con il nuovo
percorso attivo.
Aperto tutti i giorni
PIZZA* + BIBITA
A SOLI
TOASTONE + BIBITA
PANINO CON HAMBURGER
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UN’ESTATE IN PRIMA LINEA!
Settimane integrate, stage e campi di volontariato
L’estate sta arrivando e anche quest’anno
il Laboratorio Scuola Volontariato offre
agli studenti delle scuole superiori, ma
non solo, interessanti opportunità per
vivere esperienze di impegno concreto (e
divertenti!) sul proprio territorio o in giro per l’Italia.
Sono diverse le associazioni e le realtà che accolgono ragazzi per stage
di volontariato estivi in settori riguardanti disabilità, minori, anziani
o carcere.
Vi ricordiamo che siete voi a scegliere dove preferite andare a donare
un po’ del vostro tempo, a seconda dei vostri impegni. Quello che
invece chiediamo è solo un po’ di responsabilità nel portare a termine
l’impegno preso nel rispetto per l’associazione.
Se vi interessa fare attività con i nonni ospiti delle case di riposo,
potete rivolgervi per esempio all’Associazione Natale Mazzolà.
Se invece volete mettervi in gioco insieme alle persone disabili, ci sono
molte associazioni che vi possono accogliere: Abilmente insieme,
Anffas Treviso, Tonino Bello, e molte altre ancora!
Se desiderate impegnarvi per la tutela dell’ambiente, ecco che
Legambiente potrebbe essere il posto giusto per voi! Organizzano
weekend in bicicletta lungo le sponde del Piave con l’obiettivo di
realizzare una mappatura dei fontanili. Si dorme fuori, quindi preparate
gli zaini e il sacco a pelo!!
“MENTE E CERVELLO
NEI DISTURBI ALIMENTARI”
Convegno a Rosà il 17 aprile
I disturbi del comportamento alimentare sono patologie
complesse, determinate dalla stretta connessione di fattori
biologici, psicologici, relazionali e culturali. Sono patologie di lunga
durata che, se non trattate adeguatamente, tendono ad avere un
andamento cronico con frequenti ricadute.
I quadri classici anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata,
esordiscono in età adolescenziale spesso con manifestazioni
iniziali non rilevanti sotto il profilo internistico e con parziale
penalizzazione dell’autonomia sociale e delle relazioni.
Necessitano di un pronto riconoscimento e di un trattamento
integrato, multidisciplinare che coinvolga aspetti biomedici e
psico-sociali, con la necessità di un team di professionisti di diversa
estrazione. Un trattamento di qualità è generalmente molto
complesso e impegnativo, costoso economicamente e dispendioso
in termini di tempo. Al contrario un mancato trattamento o un
trattamento inadeguato può determinare l’evoluzione verso la
cronicità e l’invalidità.
L’approccio allo studio di questi disturbi è cambiato nel corso
degli anni: nuove acquisizioni, soprattutto dall’ambito delle
neuroscienze, hanno permesso di individuare in profondità
elementi che possono portare a percorsi innovativi nella cura di
questi disturbi.
D’altro canto, la fenomenologia stessa delle patologie alimentari è
andata modificandosi, con l’emersione di quadri differenziati e con
la frequente anticipazione dell’esordio all’età preadolescenziale
ed il coinvolgimento dei maschi.
Questa giornata di studi si propone di mettere in comune le
più recenti acquisizioni scientifiche con l’obiettivo di creare un
tessuto di condivisione tra chi, a vario titolo, si occupa dei ragazzi
che crescono: medici, psicologi, educatori, insegnanti, operatori
delle associazioni di volontariato.
Crediamo che il miglioramento delle cure passi attraverso la
costruzione di reti sociali improntate a una collaborazione efficace
e consapevole.
Per informazioni: Centro di Neuroscienze e Psicologia dell’Età
Evolutiva, Tel.0424.582375, e-mail: [email protected]
Se desiderate un’esperienza particolare e tosta, vi proponiamo il
laboratorio di video-teatro all’interno del carcere minorile di Treviso,
da giugno a settembre per entrare a contatto con una realtà nuova e
differente. L’età minima per partecipare è di 16anni e dà ai ragazzi
che vi partecipano l’opportunità di conoscere coetanei inseriti in un
contesto sociale ed in una realtà diversa dalla propria.
Altre belle opportunità che siamo sicuri
troveranno un vostro interesse sono
i campi di volontariato e le settimane
integrate, delle esperienze residenziali
per sperimentarsi in contesti diversi, per
conoscere persone nuove, per dare il
proprio aiuto agli altri...
Le settimane integrate sono esperienze di vacanza, al mare o in
montagna, in cui condividere del tempo con persone disabili o con
anziani. Se avete voglia di mettervi a disposizione delle associazioni,
vi potranno accogliere Anffas Treviso e Motta di Livenza, Amici nel
quadrifoglio, Tonino Bello, gruppo Gelindo, Associazione disabili
Breda, Carbonera e Maserada, Associazione Parkinson, Adelante,
Famiglie 2000...
Numerose sono le associazioni che organizzano campi di volontariato,
sia in Italia che all’estero; campi di animazione con le associazioni
IPSIA, Terra e Libertà, Caritas Diocesana di Vittorio Veneto,
Amnesty Interational, Mani Tese, il Gruppone Missionario…
La partecipazione ai campi avviene previa selezione e formazione, ed
è previsto un costo a carico dei partecipanti.
Avete visto? Ce n’è per tutti i gusti!
E allora che aspettate? Mettetevi in moto!!!
Per maggiori informazioni:
Laboratorio Scuola Volontariato - 0422 320191 - 324 6165376 [email protected], ci trovate anche su Facebook
Istituto Scolastico Paritario
“G. Mazzini”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
opzione ECONOMICO SOCIALE
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BEST SELLERS IN LIBRERIA
Ancora best seller di AUTORI VENETI e l’ultimo libro di Giorgio
Manacorda, autore romano illustre spesso ospite delle scuole superiori
di Treviso. Ospiti di Librerie Canova negli incontri del giovedì sera alla
Libreria di Treviso.
è conservatore incaricato della Pinacoteca Alberto Martini e referente
dell’archivio dell’artista a Oderzo (TV).
Paola Bonifacio, IL DELITTO WINCKELMANN, Metamorfosi Editore,
2014, pp 152, €14,00
Tra buona e malasanità. Il padre è scomparso a
cinquant’anni e Lorenzo non vuol sentir parlare di
“tragica fatalità”. È convinto che in ospedale abbiano
commesso un grave errore e vuole andare sino
in fondo. La madre è contraria, ma Lorenzo ha lo
slancio di un giovane uomo che non rinuncia a capire
come è andata davvero. Deluso dal consulto di
medici e avvocati, Lorenzo ripara dal vecchio prof di
scienze in cerca di consigli. Il prof si prende a cuore
il caso e scopre che esiste un’azienda specializzata
in risarcimenti per danni sanitari. Superando scrupoli morali e tensioni
familiari, conquisteranno il giorno della verità.
Fulvio Ervas vive in provincia di Treviso con la famiglia e un numero imprecisato
di animali domestici. Laureato in Scienze agrarie, insegna Scienze Naturali e
coltiva con passione un orto rigoglioso. Ha pubblicato diversi libri di grande
successo: Commesse di Treviso, Se ti abbraccio non aver paura – un caso
letterario e cinematografico – e il recente Si fa presto a dire Adriatico.
Fulvio Ervas, TU NON TACERE, Marcos Y Marcos, 2015, pp 347, €18,00
Un mondo invaso da rettili mutanti. “Ci
estingueremo con un semplice ritorno allo stato
bestiale. Così saremo tutti uguali.”
Gli esseri umani sopravvivono aspettando la fine.
Nella disperazione e nel combattimento, un attore
fallito si riappropria della sua esistenza scrivendo
alla madre che non c’è più. I ricordi, le paure e le
frustrazioni del protagonista rivivono in quelle
lettere immaginarie mentre a teatro – ultimo
tempio di civiltà – un gruppo di attori tenta di
mettere in scena la tragedia di Edipo.
Un romanzo enigmatico e avvincente, una riflessione sul destino
dell’umanità avviata alla catastrofe. Ma la storia avrà un esito
imprevedibile.
Giorgio Manacorda nato a Roma nel 1941 ha insegnato letteratura tedesca
all’Università della Calabria e all’Università della Tuscia. Ha scritto vari saggi
su autori di lingua tedesca e si è occupato di poesia italiana contemporanea.
Con il suo primo romanzo, Il corridoio di legno (Voland 2012), è stato uno
dei dodici finalisti del Premio Strega. Dello stesso autore: Delitto a Villa Ada
(2013), Il cargo giapponese (2014) e il racconto Pasolini a Villa Ada (2014).
Giorgio Manacorda, TERRARIUM, Voland, 2015, pp 111, €13,00
La tragica morte del fondatore dell’archeologia
moderna. Tutto sembra chiaro in questa tragica
storia; il delitto avvenuto a Trieste nel 1768, la
vittima (l’illustre Johann Joachim Winckelmann,
fondatore dell’archeologia moderna e teorico del
neoclassicismo), il movente, il nome dell’assassino
(Francesco Arcangeli, sedicente cuoco). Lo
testimoniano il processo, i verbali, la condanna
a morte e la straziante esecuzione pubblica di
medioevale memoria. Ma è tutto vero quello che
riportano i documenti diplomatici e i verbali del tribunale? Il destino
di Winckelmann non è forse “inciampato” in un complesso gioco
internazionale che coinvolgeva la Corte di Vienna, il Vaticano, il papa
Nero dei Gesuiti e i governi delle più grandi nazioni europee? Dopo lunghe
ricerche d’archivio, Paola Bonifacio ha scritto un’inedita docufiction sulla
base di eventi storici accertati e documentati spingendosi a esplorare
tutte quelle zone buie che fanno del delitto Winckelmann uno dei grandi
casi storici ancora irrisolti.
Paola Bonifacio è storico dell’arte, specialista in arte moderna e
contemporanea. Si è occupata di Neoclassicismo e di artisti del ’800 e del
‘900. Ha scritto articoli e saggi d’arte, curato mostre e cataloghi. Dal 1999
“ALLA RICERCA DEI TESORI
NASCOSTI” - Concorso per studenti
Il MIUR con la Corte dei Conti indice il concorso “Alla ricerca
dei tesori nascosti”, per partecipare gli studenti dovranno
individuare un sito o un bene culturale del proprio territorio
non particolarmente valorizzato, studiarlo nei suoi aspetti
artistici e storici ma anche in termini di gestione e fruizione.
Successivamente dovranno realizzare un piano di valorizzazione
del sito culturale che sia in grado di incentivare la crescita socioculturale per l’intero territorio di appartenenza.
Il termine di presentazione degli elaborati è il 30 aprile 2015, la
commissione giudicante provvederà alla selezione dei progetti
ritenuti di particolare valore educativo e che denotino una
sostenibilità economico-finanziaria.
Il bando completo:
www.istruzione.it/allegati/2015/bando_ricerca_tesori_nascosti.pdf.
Si accettano buoni pasto
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€ 12,70
€ 13,70
€ 2,40
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VI EDIZIONE DEL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL
Eventi gratuiti per tutti e presenze internazionali
Dal 14 al 18 aprile 2015 andrà in scena la sesta edizione del Vittorio
Veneto Film Festival - Festival Internazionale di Cinema per Ragazzi,
che si aprirà con l’inaugurazione di due mostre fotografiche presso
Palazzo Todesco a Serravalle di Vittorio Veneto.
La prima, intitolata “Facciacce da Festival”, è una raccolta di primi piani
di collaboratori e volontari che hanno preso parte all’organizzazione
in queste edizioni del VVFF. La seconda, dal titolo “Luoghi Sottosopra”,
raccoglie le fotografie del rugbista Ludovico Nitoglia nelle quali
vengono raccontati luoghi dismessi presenti sul nostro territorio.
In serata verrà inaugurata ufficialmente la sesta edizione del Vittorio
Veneto Film Festival presso il Teatro Lorenzo Da Ponte di Serravalle
con il concerto del Quartetto Desueto.
Mercoledì 15 aprile alle 21 si svolgerà la proiezione del primo film
interamente girato dagli italiani “Italy in a Day” di Gabriele Salvatores
A MAGGIO LA FIERA DEI 4 PASSI
Si cercano volontari!
La Fiera dei 4 Passi, uno dei principali punti di riferimento nazionali
per i settori della cooperazione, dello sviluppo sostenibile e della
tutela dell’ambiente con 65 mila visitatori nel 2014, si svolgerà a
Treviso nel polmone verde della città, il Parco di Sant’Artemio, il
16, 17, 23 e 24 maggio 2015.
L’edizione 2015, la decima, può dirsi della consapevolezza: è tempo di
riconoscere che quello del commercio equo e solidale non è più un
approccio sposato da una nicchia di produttori e consumatori, ma
si è imposto come modello alternativo all’economia tradizionale al
Sud come al Nord. Pertanto, il titolo scelto quest’anno non poteva
che essere “Usciamo dalla riserva!”.
Del resto i dati confermano il trend (fonte Osservatorio
Altromercato del Vivere Responsabile): ben 8 italiani su 10 sono
favorevoli al solidale italiano, cioè all’applicazione dei principi del
commercio equo e solidale alla realtà socioeconomica del nostro
Paese. Questo soprattutto grazie a fattori quali la vicinanza dei
produttori e l’italianità dei prodotti (“Domestic Fair Trade”). Del
commercio equo piacciono in particolare i valori di tutela dei diritti
di donne e bambini (24%), difesa dell’ambiente (23%), trasparenza
e responsabilità (17%).
La Fiera conta sul prezioso aiuto di oltre 350 volontari “In servizio
per un mondo migliore”.
Anche tu puoi essere volontario alla FIERA: vieni a darci una
mano? Potrai entrare nel vivo dell’organizzazione (ambiti di
volontariato, accoglienza visitatori, bar, spazio equo), conoscere
realtà stimolanti più da vicino (oltre 150 espositori in due fine
settimana), scambiare esperienze con oltre 350 volontari come te!
Scrivici e fatti avanti all’indirizzo e-mail [email protected] o su
FB 4passi.org: da solo o con un amico o un’amica: la responsabile
dei volontari, Valentina, aspetta solo di conoscervi!
Info e dettagli sulla manifestazione: www.4passi.org
e co-prodotto da Ridley Scott.
La seconda serata dedicata a
Rai Cinema di giovedì 16 aprile
vedrà la proiezione del film
vincitore del Nastro d’Argento
2014, “La Sedia della Felicità”
di Carlo Mazzacurati. La
kermesse serale si concluderà
nella serata di venerdì 17 aprile
con la proiezione alle ore 21.00
dell’ultimo lungometraggio di
Paolo Virzì, “Il Capitale Umano”.
Tutte le proiezioni serali di Rai
Cinema si terranno al Teatro
Da Ponte e saranno gratuite e
aperte a tutti.
La mattina di sabato 18 si
svolgerà la proiezione del
“Ritratto di mio Padre”, documentario diretto da Maria Sole
Tognazzi e dedicato al padre Ugo a cui quest’anno il Vittorio
Veneto Film Festival dedica la sua sesta edizione. A partire dalle
18.30 si svolgerà la serata conclusiva di premiazione dei migliori
lungometraggi in concorso eletti dai giovani giurati del vvfilmf,
inoltre, la Giuria di Qualità assegnerà il “Premio 400colpi” al
miglior film di questa sesta edizione.
Come ogni anno, la serata di premiazione sarà ricca di sorprese.
Verranno assegnati alcuni riconoscimenti ad esponenti del
cinema italiano come il Premio al Miglior Attore e il Premio alla
Migliore Attrice.
Durante il festival i ragazzi incontreranno attori e registi di fama
internazionale inoltre, nelle serate, saranno presenti alcuni dei
protagonisti dei film proiettati, i quali interverranno nel dibattito e
interagiranno con il pubblico presente in sala.
Tutte le informazioni aggiornate sugli ospiti e il programma delle
giornate del festival sono visibili sul sito www.vittoriofilmfestival.com.
Il Festival è anche social! Tutte le novità e le ultime news saranno
consultabili sulla pagina Facebook ufficiale e su Twitter (@vvfilmf).
Rivista interscolastica ed universitaria bimestrale a diffusione gratuita
Anno VIII n. 53 - Reg. Tribunale Treviso n. 50 del 16-01-07
Impaginazione: www.anomaliecreative.it
Stampa: Trevisostampa Srl (Villorba - Tv)
Direttore Responsabile: Paolo Binotto
Editore: Paolo Binotto - [email protected] - Tel. 328.6994839
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