Il Natale a tavola? Tradizione e fantasia

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Trento
GIOVEDÌ 24 DICEMBRE 2015 TRENTINO
27
UNA VIGILIA A TUTTO GUSTO
Il Natale a tavola? Tradizione e fantasia
Ecco le proposte di tre giovani chef: da mangiare nel loro ristorante, o da provare a copiare per un grande pranzo in casa
di Angelo Carrillo
◗ TRENTO
Buono, giovane e a prezzi non
impossibili. Il menù natalizio
dei ristoranti trentini si caratterizza quest’anno per prezzi più
bassi e per il tocco giovane di
molti dei cuochi della nuova ristorazione trentina. Il primo
evidentemente non può che
essere il principe della nuova
leva di cuochi stellati. Parliamo del supercreativo Diego Rigotti che a Maso Franch continua a sperimentare la sua cucina fatta di tradizione riletta attraverso gli occhiali della fantasia più spinta. Settanta euro
per godere della variazione di
stuzzichini che comprende
una “Cesar salad” con clorofilla di prezzemolo, salsa di acciuga e trentigrana, poi il cannolo
di mais, ceci e polvere di cipolla rossa. Quindi una mozzarella liofilizzata con olive e terra
di pesto. L’uovo e la gallina con
pop corno di pelle di gallina
soffiata, schiuma al ginepro affumicato apre le danze degli
antipasti veri e propri. Poi un
“tonno tonnato” con sedano
bianco, tarassaco e mais soffiato. Quindi tortelli di pasta fresca cappone e la mitica
“essenza di fumo”. Si passa poi
all’orzotto con la barbabietola
e gelatina di formaggio di malga, arance-wasabi e the nero.
Come secondo un cubo di
manzo farcito alle castagne e
millefoglie di patata americana, speck disidratato e big babol di spinaci. Per chiudere
con la variazione al panettone
con gelato allo zelten, marroni
ed essenza di fava di tonca.
Grandissima creatività a prezzo contenuto A Trento, allo
Scrigno del Duomo, Mattia Piffer a soli 27 anni ha raccolto
l’eredità del maestro Alfredo
Chiocchetti. Per il cenone propone un menù semplice ma intrigante al prezzo di 50 euro:
cinque portate, che partono
dalle fette di salmone marinato con panna al rafano e timo e
un con cono alla barbabietola
con uova di salmone. Si passa
poi al riso mantecato all’arancia e zenzero con una polvere
di alloro e capesante marinate.
Per un allievo del grande
Chiocchetti non poteva mancare un grande classico della
cucina italiana tortellini in brodo di cappone allevato in corti-
Tradizione e fantasia quest’anno nelle cucine dei più promettenti chef trentini
le. Segue il carré di vitello panato in una polvere di funghi con
una crema di rapa rossa e fave.
Si chiude con un biscotto al pistacchio con cremoso al frutto
della passione e cioccolato
bianco. A Madonna di Campi-
glio lo chef Enrico Croatti del
ristorante gourmet Dolomieu
dello chalet Dolce Vita ci offre
un saggio della sua arte anche
a Natale. Il menù, da 80 euro, si
apre con la focaccia con patate
e cicciolo della sua terra di ori-
gine, Rimini. Si prosegue con
la giardiniera con maionese alla cenere di erbe. Quindi pizza
fermentata con carne salada e
fagioli. La vellutata di topinambur è solo il preludio dei cappelletti in brodo di cappone.
Enrico Croatti, giovane chef del Dolomieu di Campiglio
Segue una altro grande classico natalizio, la faraona alle castagne e funghi. Delizia. Il capriolo cacciato con cavolfiore
e mela è un bel secondo di selvaggina. Come dolce dopo un
chiobouste (una sorta di cro-
stata) al babà e mandarini si va
sul tradizionalissimo panettone, ma di alta pasticceria. E come aspettarsi di meno da un
cuoco giovane che come i suoi
colleghi interpreta un Natale
semplice ma goloso.
l’iniziativa dei commercianti delle casette
E ai Mercatini di Trento
ecco spuntare Babbo Natale
◗ TRENTO
«Unire in dosi eguali canederli, panini caldi, il vin brulè
della Daniela, i prodotti della
Casetta dei Vini Azienda agricola Villa Piccola, della Baita
dei Postini ed il Parampampoli del Crucolo e si avrà…
Babbo Natale!», Questo hanno pensato quei burloni di
operatori del Mercatino di
Natale di piazza Battisti e così è stato ieri pomeriggio.
Unendo le forze delle
“casette enogastronomiche”
della piazza, con qualche intervento collaterale, hanno
organizzato un incontro rav-
con i bambini delle «belenzani»
Il presepe vivente a San Vito
vicinato tra i bambini ed il
panciuto di rosso vestito.
Direttamente da Rovaniemi, o meglio da Villa Agnedo,
grazie alla partecipazione
straordinaria di Stefano Vesco, il giovane che lo ha impersonato, con l’aiutante della premiata ditta Fontanari di
Pergine Valsugana, quello
che vende gli alberi di Natale
accanto al palazzo del Vescovo. Babbo Natale che, oltre alla gerla, era munito di una
bellissima slitta, o meglio un
“cargosso” come lo ha chiamato Carlo del Crucolo, un
mezzo da traino vero, che da
oltre trent’anni i ragazzi del
Coro Giovanile di Spera utilizzano per la festa anche in
questo caso per i più piccoli e
che si svolge nel giorno della
Befana.
In piazza Battisti ad imbandire le tavole - prima alle spalle del proscenio del Sociale,
poi più centralmente accanto al passaggio tra le casette
degli operatori generosi - Luisa della Villa Piccola, “la moglie giovane” di Babbo Natale come si è definita, tra le risate dei commensali. Ed al
suono della campanella, sono stati affettati quattro strudel, otto fra torte e zelten, il
tutto condito con succo di
Babbo Natale ieri pomeriggio tra le casette del Mercatino (foto Panato)
mela e l’aggiunta delle caramelle, andate a ruba, con un
po’ di timidezza, da parte dei
più piccoli.
Qualche turista, pochi, per
la verità, i bambini rispetto alle altre giornate ma le scuole
terminate e la temperatura
tra natale e capodanno
Musei, aperture straordinarie
Dal Buonconsiglio al Muse passando per il Mart: ecco gli orari
◗ TRENTO
■ ■ La tradizione del presepe vivente è viva e vegeta, e al tempo
stesso si rinnova. L’esempio è il presepe della scuola primaria Belenzani di San Vito di Cognola, nato addirittura nel 2001. Protagonisti
insegnanti, studenti e famiglie che, a casa, confezionano i costumi.
Anche quest’anno i castelli provinciali trentini si propongono
ai turisti e visitatori di fine anno
come luoghi ricchi di storia e fascino dove vivere esperienze e
momenti indimenticabili in ambienti unici. Il Castello del Buonconsiglio e le sedi di Castel
Thun, Castel Stenico e Castel
Beseno rimarranno chiuse solo
nelle giornate di domani, Natale
e del 1° gennaio, resteranno perciò aperte e visitabili tutti i giorni
fino al 6 gennaio, compresi i lunedì 28 dicembre e 4 gennaio
nel consueto orario 9.30–17. Visi-
te guidate al Buonconsiglio: sabato 26 e domenica 27 alle 15.30,
così come sabato 2 e domenica 3
gennaio. Martedì 29, alle 15 sarà
proposto al Buonconsiglio un
percorso per famiglie alla scoperta degli animali presenti nelle decorazioni del maniero, rivolta alle famiglie con bambini
tra i 4 e i 6 anni. Tariffa 8 euro a
nucleo familiare; mercoledì 30
dicembre alle 15, sarà invece
proposta una “Caccia bestiale”
rivolta alle famiglie. A partite dal
7 gennaio e poi fino a marzo, Castel Thun, Castel Beseno e il Castello di Stenico, saranno aperti
nei weekend mentre durante la
settimana saranno visitabili solo
per gruppi e su prenotazione. Il
Muse per tutto il mese di dicembre sarà aperto tutti i lunedì; domani, giorno di Natale il museo
sarà chiuso; il 1° gennaio, il museo sarà aperto dalle 15 alle 19. Il
Museo Diocesano Tridentino è
aperto il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato dalle
9.30-12.30 e 14-17.30; domenica: 10-13 e 14-18, giorni di chiusura ogni martedì, domani, 25
dicembre, 1° e 6 gennaio. Il
Mart: domani, nel giorno di Natale le tre sedi Mart, a Rovereto e
a Trento, sono aperte con orario
15- 20; nella giornata festiva di S.
che non invitava certo ad
uscire di casa, non sono stati
troppo alleati alla circostanza. Comunque l’afflusso è stato sufficiente per terminare
le scorte, anche coi genitori
ed i frequentatori del mercatino nelle ore più buie. (c.l.)
Stefano sono aperte con orario
regolare. Domenica 27, alle 15,
visita guidata alla mostra “La coscienza del vero”. Lunedì 28 dicembre le tre sedi Mart saranno
straordinariamente aperte con
orario regolare. Domenica 29, alle 15 e 16.30, laboratorio Little
Mart Rovereto, con il cartone. Il
31 dicembre, le tre sedi Mart saranno aperte con orario regolare. Giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio la biblioteca e l'archivio del Mart saranno chiusi
per festività. Il 1° gennaio, le tre
sedi Mart, a Rovereto e a Trento,
sono aperte con orario 15-20.
Durante il periodo festivo il
Museo della Guerra di Rovereto
rimarrà regolarmente aperto
dalle 10 alle 18 tranne oggi e domani e quindi il 31 dicembre e il
1° gennaio. Prevista l’apertura
straordinaria nei lunedì 28 e 4
gennaio.
(c.l.)