Libretto Natale 2015 - Parrocchia di Anguillara Veneta

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Transcript Libretto Natale 2015 - Parrocchia di Anguillara Veneta

Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro Luca 6,36
Carissimi, queste feste di natale, nella straordinarietà di questo Anno Santo, ci mostrino, ci portino e ci facciano crescere nella Misericordia del Padre.
Il 2015 che si va chiudendo è stato l’anno
delle Feste Quinquennali della Madonna Addolorata del Capitello. Le 10 giornate di celebrazioni, processioni, incontri e preghiere
hanno coinvolto l’intera comunità parrocchiale, a conferma del grande attaccamento e della speciale devozione alla sacra immagine della Madonna, custodita nell’attuale Capitello
ampliato nel 1866, nel rispetto del voto fatto
nel 1855 per la liberazione dell’intera popolazione dal colera; ma della singolare devozione
all’Addolorata si ha notizia fin dal 1668.
Voglio ancora una volta ringraziare tutte le persone che in vario modo hanno
curato l’organizzazione, l’accompagnamento e lo svolgimento dei vari momenti
di preghiera e di incontro con la Madonna nella diverse zone della parrocchia.
Molto bella e carica di significato è stata la presenza dei sacerdoti originari di Anguillara o legati per ministero alla nostra comunità: la processione di apertura,
guidata dalle riflessioni e preghiere di don Mauro Filippi, la messa e processione
di chiusura con padre Pietro Andriotto e la messa con l’unzione dei malati presieduta da don Roberto Calgaro; ha fatto piacere a tanti incontrare e riascoltare
don Danilo, don Massimo e don Michele, don Romolo e don Remo. C’è poi stata
la Cresima dei 21 ragazzi dell’8° corso presieduta dal Vicario Generale Mons. Paolo Doni, che ha portato pure i saluti e la benedizione del Vescovo Eletto Claudio,
nuovo pastore della nostra Diocesi di Padova, per il quale abbiamo tanto pregato, affidandolo da subito alla materna protezione della “nostra” Madonna del
Capitello.
Ancora una volta sono stato colpito e bene impressionato dal modo con cui
sono state rese belle, con bandierine di ogni sorta, nastri colorati e luci, le vie e le
case interessate al passaggio della sacra immagine della Regina della famiglia,
piccolo o grande miracolo di partecipazione e armoniosa collaborazione per le
famiglie della stessa via e tra vicini di casa. La Madonna fa questo e altro quando
ci mettiamo insieme nel suo nome: è nostra Madre e vuole che stiamo bene insieme.
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Il 17 settembre, con sosta davanti al Municipio, abbiamo ricordato e rinnovato insieme all’attuale Amministrazione Comunale il 60° anniversario della consacrazione del nostro Comune a Maria Regina – Madonna del Pianto, avvenuta il 21
novembre 1954. (In fondo a questo articoletto se ne può trovare il testo della delibera di allora.)
Entusiasmante e partecipata anche la serata giovani del sabato sera, nella libera interpretazione di canti e testi mariani, curata dai ragazzi soprattutto del
“coretto”, durante la quale è stata fatta anche la presentazione e la premiazione
dei lavori partecipanti al Concorso che aveva per tema: “la Madonna del Capitello nelle nostre case”, a dimostrazione che i giovani ci sono e ci sanno fare. Grazie.
Dopo 5 anni di servizio pastorale alla nostra comunità, a fine settembre, a
conclusione delle Feste Quinquennali, abbiamo ringraziato, salutato e accompagnato don Davide nel nuovo ministero cui è stato destinato dal Vescovo Antonio
per l’Unità Pastorale di Saletto di Montagnana. Da queste pagine, con gli auguri
di Natale, gli vogliamo rinnovare ancora la nostra sincera riconoscenza per tutto
il bene che ci ha voluto e fatto in tutti questi anni, con l’augurio che possa trovare grandi soddisfazioni nelle relazioni e nella testimonianza del suo sacerdozio
con tutte le persone che sta incontrando nella nuova realtà della sua Unità Pastorale.
La Chiesa poi, nella straordinaria persona
di Papa Francesco, in questo Anno Santo appena inaugurato (8 dicembre) sta aprendo per
noi tante “Porte Sante”, le tante porte della
misericordia attraverso le quali il Signore continua a venirci incontro, per dirci che siamo
tutti importanti per Lui, nessuno deve sentirsi
perduto o lasciarsi perdere, perché nella Sua
misericordia è il vero amore che si mostra e
tutto può essere perdonato. Nessuno deve essere lasciato fuori della porta. Stupenda
l’attenzione ai carcerati: “Nelle cappelle delle
carceri di tutto il mondo, detenute e detenuti
potranno ottenere l’indulgenza e, ogni volta
che passeranno per la porta della loro cella,
rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre,
possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i
cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà”. “Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con
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cuore sincero si accosta al sacramento della confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre”.
La Bolla Misericordiae Vultus, con cui Papa Francesco ha manifestato la volontà di volere un Anno Santo dedicato alla Misericordia, è un testo ricco di riflessioni e provocazioni: ne faremo oggetto di studio e confronto comunitario,
con quanti lo desiderano, nel prossimo periodo quaresimale.
E infine, se non è già tra le vostre mani, da queste pagine salterà fuori anche
una “busta”, è per l’offerta delle famiglie alla grande famiglia della parrocchia,
che dopo il restauro del teatro “Sala Concordia” e della chiesa parrocchiale, deve
ora provvedere al rinnovo della copertura del tetto dell’Asilo. Quanto verrà offerto anche in questa occasione sappiamo quindi già come impegnarlo.
Ho avuto più volte prova della vostra generosità; durante tutto l’anno mi
vengono consegnate offerte pro-chiesa.
Grazie allora e con tutto il cuore e grande affetto a tutti e a ciascuno
Buon Natale e Sereno Anno Nuovo,
vostro don Claudio.
Il Consiglio Comunale, nella convocazione che porta la data del 21 novembre 1954,
invocando da Dio Onnipotente la protezione e la prosperità su tutto il popolo di
Anguillara Veneta; sicuro di interpretarne l’espressa volontà, per acclamazione DELIBERA di consacrare solennemente il Comune di Anguillara Veneta alla Vergine
Celeste “DEL CAPITELLO” e La proclama Sua Regina, Sua Patrona e Custode.
Atto di consacrazione
O Maria Regina, Madre di Dio, Patrona e Custode di questo Comune, noi
rappresentanti del popolo di Anguillara Veneta, consacriamo le nostre Istituzioni
con tutto ciò che abbiamo, con tutto ciò che amiamo, con tutto ciò che siamo a
TE “MADONNA DEL PIANTO” che i nostri padri hanno da secoli venerato e che
noi veneriamo nell’Oratorio del Capitello.
Continua sopra di noi il Tuo valido e potente patrocinio, concedi a tutti il
benessere materiale che renda possibile e confortante la vita, conserva in mezzo a
noi la religione che fu sempre vanto e gloria di tutto il popolo e fonte di prosperità.
Stringi tutti i cittadini con i tuoi vincoli di amore materno, perché si amino
come fratelli, rispettino vicendevolmente i diritti di libertà e di giustizia sociale e
formino in questo Comune una sola famiglia in vera concordia e pace.
Bonon Ferdinando, Sindaco
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«Una perla di grande valore…»
La forza dell’aggregazione
in ascolto dei preadolescenti
1. Gli Orientamenti pastorali
2015-2016 ci invitano a cercare
perle preziose presenti nelle
nostre comunità cristiane. Le
perle non sempre sono evidenti
e per essere trovate hanno bisogno di uno sguardo attento,
capace di scovarle nei luoghi
più impensati.
È questa un’ottima metafora che si può riferire alle nuove generazioni e
in particolare ai preadolescenti posti in una condizione di confine: non
più bambini, non ancora adolescenti. Anche loro infatti, a prima vista,
non sembrano perle, anzi, per molti adulti, sono problemi e pesi da scaricare il più presto possibile. Per questo motivo devono essere guardati attentamente, avvicinati, ascoltati e conosciuti senza pregiudizi, per scoprire che sono in realtà perle uniche e preziose per tutta la comunità cristiana.
2. La comunità educante è chiamata a guardare alla realtà preadolescenziale con stupore, con uno sguardo rinnovato e libero, amplificando il
“buono”, spesso offuscato dalle difficoltà e incertezze che i ragazzi stessi
vivono. Ciò non significa nascondere gli elementi di problematicità e
complessità, ma assumerli come occasione di messa in discussione e presa di consapevolezza.
3. Incontrare i preadolescenti, ascoltarli e conoscerli profondamente è
condizione irrinunciabile per poter proseguire nel cammino di IC ed elaborare il quarto tempo previsto dal progetto, per sostenere la duplice
tensione di fedeltà al reale e di apertura al possibile.
BUON NATALE
Il Consiglio Pastorale
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Sabato 19 Settembre si è celebrata la Messa per tutti gli ammalati.
Quest’ anno è stata inserita nel
programma delle Feste Quinquennali in onore della Madonna Addolorata. L’appuntamento a questa
celebrazione è ormai consolidato,
certo, e fa parte dell’intera programmazione delle celebrazioni
parrocchiali annuali.
Tuttavia è un incontro sempre
sorprendente ed emozionante, sia
per chi organizza che per chi partecipa alla Santa Messa. A presiedere la celebrazione è stato Don
Roberto, parroco della nostra comunità negli anni ’80. Tanti i presenti
in chiesa e tutti lo ricordavano e salutavano con commozione perché
aveva fatto parte della loro storia quando erano bambini, adulti ed ora
anziani. Quante persone abbiamo visto commuoversi, sorridere, piangere in questa Messa… chi per i ricordi che affioravano alla mente, altri
per la gioia di essere insieme a pregare. Don Roberto ci ha confidato
che spesso prega per la nostra comunità, anche se sono passati diversi
anni… e c’è molto da riflettere sulla preghiera che anche noi possiamo
fare per gli altri, svincolata da problemi, bisogni, richieste che spesso
occupano le nostre giornate. La forza dell’aggregazione fra di noi cristiani, che abbiamo percepito anche in questa celebrazione, può abbassare quell’atteggiamento sempre più diffuso di un marcato individualismo. A tutte le famiglie della nostra comunità, anche dove non
sono presenti anziani e malati, auguriamo di fare Natale, facendo comunità, tutti i giorni che verranno nel Nuovo Anno.
I Ministri Straordinari della Comunione
Bruno, Emanuela, Liliana, Mariangela, Stefania, Renzo, Rita
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Cara comunità,
Iniziazione Cristiana
Riprendere e continuare
Riprendere il cammino della catechesi è continuare quel progetto che Dio
ha su di noi catechisti.
Assieme alle difficoltà c’è sempre la gioia di annunciare l’Amore di Dio
ad ogni famiglia.
Il Natale di Gesù cambia la storia dell’uomo. Lui entra dentro la nostra
umanità come guida sicura nelle incertezze della nostra vita.
Auguriamo ad ogni bambino, alle loro famiglie e a tutta la comunità un
sereno Natale.
Pronti, partenza,
via ...
Proprio così, noi accompagnatori dei genitori del 3°
corso, siamo partiti il 15 novembre con la seconda tappa
del primo discepolato, del
nuovo impianto di iniziazione cristiana.
Il tema che guiderà quest’ anno i nostri incontri è “il volto del Padre”, scoprire Gesù che rivela il volto di Dio Padre.
Siamo al terzo anno di questo nuovo cammino. E’ bello quando ci si
ritrova per gli incontri perché oltre ad essere un percorso di fede, si è instaurato con i genitori un rapporto di confidenza e di amicizia. Ci sono
momenti in cui ci si confronta ma anche momenti di allegre battute e il
tutto ci fa stare bene assieme. Alle volte magari può costare un po’ di sacrificio rinunciare ad una domenica di svago con tutta la famiglia o con
amici. Ma questi genitori sin dall’inizio di questo cammino si sono impegnati ad accompagnare i propri figli in questo percorso di fede dando
loro il buon esempio della propria testimonianza.
L’augurio di noi accompagnatori è che non venga mai meno
l’impegno preso verso i propri figli, ma anzi diventino per loro e per tutta
la comunità delle “perle preziose” ...
Gianni, Rita e Mario
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anche quest'anno siamo arrivati al Santo Natale. Il cammino che ogni
gruppo sta portando avanti nel conoscere e amare Gesù è in genere vissuto con interesse per quanto riguarda la catechesi, non è invece così per
quanto riguarda la Santa Messa. Diversi ragazzi, che da tempo frequentano gli incontri della catechesi settimanale, non hanno ancora la consapevolezza di quanto è grande la domenica: giorno del Signore, insieme a,
giorno del riposo e della famiglia/comunità. Nel sacrificio di Gesù che si
rinnova ad ogni messa, con l’offerta del pane e del vino, del suo Corpo e
del suo Sangue, si celebra e si compie la nostra salvezza, oggi come
2000 anni fa.
Questo lo si impara a
catechismo,
come
in
famiglia, ma lo si vive la
domenica, quando i singoli
cristiani, grandi e piccoli,
genitori e figli, incontrano
la comunità e, a Messa,
celebrano la propria fede,
accogliendo sempre nuovo, il dono della Parola e
del Pane della Vita.
Ma affinché i “nostri” ragazzi dei vari gruppi di catechismo arrivino alla
consapevolezza della grande importanza della messa domenicale, come
ci aspettiamo, devono poter contare della compagnia di cristiani adulti, a
cominciare dai propri genitori, che li aiutano a mettere in ordine le varie
cose che si possono ed è bello fare insieme la domenica: riposo, calcio,
compiti, acquisti, gite ... senza trascurare l’incontro con il Signore.
Cara comunità, si perché ci siete cari, cioè vicini al cuore, vogliamo
bene ai ragazzi e ai genitori, nella confidenza di questi pensieri ci aspettiamo che anche altre persone, giovani e adulti, si appassionino alla catechesi, si mettano in gioco per i più piccoli e per la propria comunità.
Sia per ricambio che per novità, c’è bisogno di nuovi catechisti.
Buon Natale dalle Catechiste, i catechisti, gli aiuto catechisti e gli accompagnatori dei genitori, e grazie per la fiducia e la collaborazione.
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U n p re s e pe d a p re p a ra r e c o n c u r a
Si avvicina il Natale e iniziano i tanti preparativi per rendere speciale
questa festa!
Anche noi al Nido
Arcobaleno siamo impegnati in mille attività per
vivere al meglio il clima
di Natale con le nostre
famiglie e con le persone
a cui vogliamo bene: lavoretti, bigliettini, feste e
poesie.
“Dai bambini: è ora di
preparare il presepe!”
Apriamo la scatola e
quanto stupore nello scoprire statuine, pecorelle, pastorelli, casette e Re
Magi. Gaia, Giulia e Francesca mettono in fila i pastorelli, mentre Alice e
Francesco vorrebbero mangiarsi le pecorelle!!! Mathias, Pietro e Tommaso
giocano con i Re Magi, e Isabella se ne scappa con la Madonnina! Il nostro
è un presepe un po’ vivace!
Nonostante la nostra ricerca però ci accorgiamo che manca qualcuno:
qualcuno di molto importante non compare più tra le statuine ed è proprio
Gesù Bambino.
Che cosa accadrebbe nel presepe, come nel mondo, se mancasse proprio Gesù Bambino.
Vedi Giulio, tu sei impegnato a giocare con i cammelli dei Re Magi ma
loro andrebbero ciascuno per la propria strada come i moderni uomini
d’affari, ognuno per conto proprio senza condividere un cammino, né un obiettivo e nemmeno una strada comuni.
Il piccolo Tommaso e Diana sono affascinati dai brillantini della stella
cometa, ma senza Gesù lei si perderebbe tra miliardi di stelle nella galassia senza essere più la guida al nostro viaggio e noi vagheremo senza meta.
Matteo e Chiara guardano i pastori che comincerebbero a litigare tra
di loro per occupare con il gregge un pezzo di prato migliore di quello
degli altri.
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La porta delle casette si chiuderebbe con un triplo catenaccio per paura dei ladri perché nessuno si sentirebbe sicuro nemmeno nella propria casa.
Le palme e gli ulivi, simbolo di pace, si ammalerebbero per
l’inquinamento dell’uomo.
L’acqua della brocca passerebbe dalle mani di una donna generosa
che la offre ai viandanti a qualcuno che se ne impossesserebbe e la terrà
solo per se stesso noncurante dei bisogni degli altri.
Il pianto di un bimbo nella notte e la voce dolce della mamma che lo
culla sarebbero cancellati dal bagliore pallido e dal suono monotono di un
televisore.
Quando invece al centro del nostro presepe, come del nostro vivere, c’è
Gesù tutti guardiamo verso di Lui e tutta l’umanità è portata ad esprimere
il meglio del meglio. Ciascuno sarà capace di donare ciò che ha di più bello e tutti lo apprezzeranno e ne gioiranno insieme.
Sì, perché in Gesù possiamo vedere l’esempio perfetto di come può e
deve essere ogni uomo. E lui è capace di dare il vero valore alla bellezza
di ogni persona, senza togliere niente alle altre.
Solo Lui è capace di unirci e renderci fratelli. Mettiamo Gesù allora al
centro del nostro presepe e del nostro vivere, non solo a Natale ma ogni
giorno. Posiamo i nostri occhi su di Lui e apriamo il nostro cuore alla presenza di un bambino che ha salvato e può salvare ancora il mondo.
“Ecco bambini la statuina di Gesù bambino!” Era finita in fondo allo
scatolone; a volte non lo vediamo ma Lui c’è! Sempre!
Buon Natale dal Nido Arcobaleno!
Le educatrici Elena e Angela e tutti i loro piccoli angeli
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In cammino con
…E’ il titolo del progetto di Religione di quest’anno scolastico, per
i bambini della Scuola dell’Infanzia “M. Immacolata”.
Tale scelta nasce da una duplice motivazione.
La nostra è una scuola cattolica e ci sembrava bello rendere partecipe la nostra Comunità di come i bambini vengano avvicinati al Mistero di Dio.
Quest’anno poi, è particolare, per alcune di noi insegnanti, in
quanto prevede la realizzazione a scuola di un progetto vero e proprio,
quale tappa finale di un percorso di abilitazione all’Insegnamento della
Religione Cattolica che ci ha viste impegnate l’anno scorso nel superamento dell’esame teorico.
Insegnare Religione ai bambini non è affatto semplice: serve infatti
una conoscenza approfondita e continua dei Testi Sacri per coglierne il
messaggio; è necessario porsi in discussione sul piano personale e professionale in quanto siamo lo strumento chiamato da Dio a trasmettere il suo messaggio; ed è fondamentale rivolgersi ai bambini come ai
preziosi destinatari di questo messaggio.
“Essi sono naturalmente portati al Trascendente. Sono molto più
vicini a Dio di quanto noi adulti possiamo immaginare. Sono frutto di
un pensiero di Dio, di un progetto che ha bisogno della loro volontà
per maturare e trovare espressione. Compito di noi insegnanti è quel11
lo di trasmettere ai bambini che Gesù è dentro di loro” (D. F. Costa).
Tutto ciò naturalmente va fatto con gradualità a piccoli passi, ecco
quindi uno dei motivi per cui abbiamo adottato come titolo del nostro
percorso “IN CAMMINO CON PAPA FRANCESCO”.
Esso si ispira anche ad una famosa Omelia fatta da Papa Francesco
nel 2013 in cui disse: “Ricordate sempre la vita è un cammino. Un
cammino per incontrare Gesù”.
La vita infatti è il cammino per eccellenza. Questo cammino in una
prospettiva spirituale, parte da una “chiamata” fatta da Dio all’uomo
nell’Antico Testamento e che Egli ci ripropone oggi e sempre; si sviluppa attraverso un sentiero già tracciato: il Vangelo e persegue una
meta fatta di pace, serenità e gioia: l’incontro con il Signore.
Ma con chi fare questo cammino? Con se stessi, in primo luogo. La
religione cattolica diventa mezzo, per ciascun bambino, per scoprire e
sviluppare la propria unicità e ricchezza interiore; permette di scoprire in chi ci sta intorno dei
compagni di viaggio, che ci arricchiscono con l’esperienza
dell’amicizia, della fratellanza e
della condivisione. Ci fa conoscere i messaggi e l’esempio di
Papa Francesco rendendolo
una figura emblematica per i
bambini. Ma soprattutto ci fa
conoscere Gesù. Gesù che si fa
strada, insegnandoci ad amare
gli altri. Gesù che si fa meta di
felicità eterna.
Un programma quindi denso di contenuti che proporremo sotto forma di obiettivi formativi
specifici, nel rispetto delle indicazioni ministeriali per l’insegnamento
della Religione Cattolica (D.P.R. dell’11 febbraio 2010).
Noi insegnanti, assieme ai bambini della scuola dell’infanzia ci auguriamo un buon cammino e auguriamo a tutta la nostra Comunità Parrocchiale un Natale di serenità e pace.
Paola Baldo
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VOLONTARIO CARITAS?
FORSE SI,
MA PER FARE
COSA?
Bella domanda! Essa ci permette di iniziare una riflessione sull'argomento. Infatti, passo dopo passo,
siamo nuovamente giunti alle festività di Natale accantonando un altro anno di operato dei volontari
della Caritas Parrocchiale e del
Centro di Ascolto Vicariale per le Nuove Povertà (CDAVX). Non nascondiamo la necessità di rinverdire le nostre fila accogliendo nuovi volontari desiderosi di donare parte del loro tempo al prossimo, ma quando si propone la cosa a qualcuno ci si sente regolarmente porre la domanda che dètta il titolo a
questo scritto. In effetti essa è più che lecita e quindi proviamo a descrivere
sinteticamente alcune delle attività che le persone volontarie svolgono nel nostro territorio. E' noto quasi a tutti che nella nostra parrocchia esiste ormai
da oltre un decennio la locale sezione Caritas presso la quale persone volonterose producono con tessuto di recupero delle bavaglie che poi vengono usate in maniera massiccia al Cottolengo di Sarmeola, dove sono ospitate persone fortemente disabili. L'impegno però non si limita soltanto a questo, infatti
si svolge anche opera di raccolta, cernita e distribuzione di indumenti, biancheria, coperte, e piccoli ausili quali carrozzine, passeggini e materiale per
infanti. Inoltre, le signore sono sempre preordinate anche per un pronto intervento di carattere alimentare (naturalmente entro le disponibilità del momento), oltre alle tradizionali visite ad anziani e malati. Ulteriormente a tutto questo, alcune persone si occupano di preparare, produrre, costruire, oggettistica
e lavori a maglia da vendere in alcune occasioni per racimolare qualche euro
da impegnare nelle necessità che si prospettano e per poter sostenere una adozione a distanza iniziata ormai molti anni or sono. Naturalmente queste sono soltanto alcune delle mansioni che vengono svolte dalla locale sezione Caritas la quale è però costantemente in contatto anche con le realtà delle parrocchie vicine per una sana e proficua collaborazione...
Facendo un ulteriore passaggio esiste il CDAVX, il quale è una struttura
che si allarga all'intero vicariato e che si occupa di ascoltare, progettare
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ove permesso, aiutare, accompagnare, e se possibile risolvere, situazioni di
difficoltà e di forte indigenza nelle quali le persone che si presentano si trovano a vivere in maniera sistematica o anche temporanea, per cause che a volte
paiono banali, quali per esempio la perdita del lavoro, sembrano attività che
passano sopra le nostre teste senza coinvolgerci più di tanto, ma una volta che
le si toccano con mano non è poi così vero. Tutti possiamo trovarci in un dato
momento della nostra esistenza in una situazione di difficoltà nella quale a
volte è anche ostico chiedere aiuto poiché entrano in gioco la riservatezza,
l'orgoglio e la privacy. Ecco dunque che nel CDAVX si possono incontrare
persone volontarie che in seguito ad un corso di formazione adeguato, sono in
grado di dare alcune piccole risposte a necessità materiali e morali in collaborazione con altre realtà quali i Servizi Sociali e tutta una rete di Associazioni e strutture presenti nel nostro territorio...
Diversi di noi sono pure impegnati al Banco Alimentare di Conselve situato presso il patronato dei Padri Canossiani, dove mensilmente vengono distribuiti aiuti alimentari alle persone in difficoltà nel territorio vicariale, e
dove chiunque può trovare la sua collocazione e mansione preparando le borse di alimenti da distribuire, oppure facendo accoglienza o ascolto...
Come ultima attività che ci sentiamo di riportare, segnaliamo la recente
Colletta Alimentare Nazionale che è stata praticata alla fine di novembre su
tutto il territorio nazionale e che ci ha visti raccogliere aiuti alimentari a lunga conservazione donati dagli avventori presso i vari punti vendita. Questi
vettovagliamenti vanno a formare una quota parte di quelli che vengono ridistribuiti mensilmente al Banco Alimentare. Nella colletta sono state raccolte
8.990 tonnellate di viveri e nello
specifico nel nostro comune i volontari Caritas hanno racimolato 915
Kg. di derrate per un totale di 77
scatoloni...
Con questo scritto speriamo di
aver soddisfatto in maniera esaustiva la domanda iniziale dalla quale
eravamo partiti per questa trattazione ed auspichiamo di fare sbocciare in qualcuno dei lettori il desiderio di potersi spendere con noi in
queste attività di volontariato...
Terminiamo naturalmente con l'augurio da parte dei volontari Caritas di
trascorrere tutti un sereno Natale!!!
Un volontario Caritas
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FIDANZATI IN CAMMINO
verso il MATRIMONIO
Gli “amici della Stella” ringraziano
dell’accoglienza e delle offerte raccolte
e AUGURANO a tutti BUON NATALE
e BUON ANNO NUOVO
- Anno Santo della MISERICORDIA -
“Cari fidanzati, voi vi state preparando a
crescere insieme, a costruire la vostra relazione d’amore come si costruisce una casa,
per vivere insieme per sempre. Non
volete fondarla sulla sabbia dei sentimenti che vanno e vengono, ma sulla
roccia dell’amore vero, l’amore che
viene da Dio. La famiglia nasce da
questo progetto d’amore che vuole
crescere come si costruisce una casa,
che sia luogo di affetto, di aiuto, di
speranza, di sostegno. Come l’amore
di Dio è stabile e per sempre, così anche l’amore che fonda la famiglia vogliamo che sia stabile e per sempre”.
Papa Francesco 14 febbraio 2014 –
festa di san Valentino
Il primo incontro
dell’itinerario di preparazione al matrimonio
cristiano per le coppie
di fidanzati delle parrocchie di Anguillara e
Bagnoli si terrà a Bagnoli/patronato
sabato 9 gennaio 2016 alle ore 20,30
Informazioni e adesioni: in parrocchia – 049 5387007
BUON NATALE e BUON ANNO NUOVO
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Parrocchia di Sant' Andrea Apostolo
Piazza G. Matteotti 23 – 35022 Anguillara Veneta PD
Insieme con tutti
per comunicare:
telefono e fax: 049.5387007
mail: [email protected]
cellulare don Claudio: 338.7517248
sito web: www.parrocchiadianguillaraveneta.it
da cui si può seguire in diretta anche la messa festiva
face book e twitter
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