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www.gazzetta.it lunedì 5 gennaio 2015 anno 119 - numero 3 euro 1,40

LA SUPERSFIDA DI DOMANI: PODOLSKI SARÀ IN PANCHINA Tevez-Icardi, il tango gol che fa ballare Juve-Inter

Carlitos cerca la 1

a

rete ai nerazzurri, Maurito si esalta coi bianconeri E Galeone e Ulivieri raccontano i loro allievi Allegri e Mancini

BOCCI, BREGA, DELLA VALLE, ELEFANTE, TAIDELLI ALLE PAGINE 8-9-10-11

Tablet gothic heavy cp 8

Regular

rosa uno

L’ANTICIPO Lazio-Samp: chi va ancora più in alto?

Pioli e Mihajlovic: +17 punti in due rispetto allo scorso anno

CIERI, GRIMALDI A PAGINA 13

L’ANALISI

di

Nicola Cecere

25

SEI RICCHI REGALI PER LA BEFANA

Lazio­ Samp per confermarsi al terzo posto; 2) la presentazione di Cerci a San Siro di un Milan che a Dubai aveva anticipato la crisetta Real; 3) il debutto di Zola col Cagliari; 4) l’ultima chiamata per il Parma e la nuova chance viola per il salto in alto; 5) il test esterno del Napoli dopo la coppa; 6) dulcis in fundo, il derby d’Italia.

L’ARTICOLO A PAGINA 25

IL COMMENTO

di

Paolo Condò

25

MADRID, COSÌ CADONO GLI DEI

Quando vinci ventidue partite di fila non è evidente soltanto il tuo valore, ma anche la benevolenza degli dei. Logico quindi che il Real Madrid chiuda la sua formidabile striscia in un pomeriggio che è sì di forma grigia, ma nel quale i dettagli altre volte fortunati gli dicono male tutti assieme.

L’ARTICOLO A PAGINA 25

SCATTA IL MERCATO: GLI OBIETTIVI DELLE GRANDI

ALLA PROVA DEI NOVE

I colpi che possono cambiare la faccia alla Serie A. La Juve insegue

TRATTA TIVE Sneijder

e

Rolando

L’Inter è su

Lavezzi

,

Shaqiri

e

Diarra

. La Roma punta sul difensore romeno

Chiriches

Per

Diamanti

pista Fiorentina. Il Napoli vuole Mario

Suarez

e la Lazio bussa per

Hoedt

DI CHIARA, DI FEO, GOZZINI, LAUDISA, SIDOTI ALLE PAGINE 2-3-5

PROGRAMMA & CLASSIFICA 17 a GIORNATA

OGGI LAZIO-SAMPDORIA (ORE 20.45) DOMANI (ORE 15) UDINESE-ROMA (ORE 12.30) CHIEVO-TORINO EMPOLI-VERONA GENOA-ATALANTA MILAN-SASSUOLO PALERMO-CAGLIARI PARMA-FIORENTINA CESENA-NAPOLI (ORE 18) JUVENTUS-INTER (ORE 21) JUVENTUS ROMA LAZIO NAPOLI SAMPDORIA GENOA MILAN FIORENTINA UDINESE PALERMO 39 36 27 27 27 26 25 24 22 22 INTER SASSUOLO EMPOLI TORINO VERONA CHIEVO ATALANTA CAGLIARI CESENA PARMA (-1) (-1) un punto di penalizzazione w

IL ROMPIPALLONE

di

GENE GNOCCHI Problemi per Giovinco a Bologna.

A fine carriera vuole un posto nel piccolo coro dell’Antoniano.

21 20 17 17 17 16 15 12 9 6

SNEIJDER del Gala, 30 anni obiettivo Juve RICCI

ALLE PAGINE 22-23

ROLANDO Porto, 29 anni obiettivo Juve SHAQIRI Bayern, 23 anni obiettivo Inter

CLAMOROSO!

REAL K.O.

A VALENCIA DOPO 22 VITTORIE Ancelotti cade: 2-1 Ma il Barcellona (sconfitto dalla Real Sociedad) non ne approfitta

LAVEZZI Psg, 29 anni Obiettivo Inter DIARRA Lokomotiv, 29 Obiettivo Inter CHIRICHES Tottenham, 25 Obiettivo Roma 7

PSG REVOLUTION Pocho e Cavani fuori rosa Parte l’assalto a Pogba e CR7

I due «italiani» pure multati. Ai ferri corti anche Thiago Motta

GRANDESSO A PAGINA 7

LE STORIE DA NON PERDERE

1

Pernat il moto-manager «Marquez cade troppo Rossi può insidiarlo»

IANIERI

A PAGINA 27 2

Basket: colpo di Sassari alla maratona di Venezia Poz perde: «Lascerei»

CHIABOTTI, FRANZI

ALLE PAGINE 28 E 29 3

Addio Anghileri Grande firma Gazzetta memoria del nuoto

GREGORI E REDAELLI

A PAGINA 34

DIAMANTI Guangzhou, 31 Obiettivo Fiorentina SUAREZ Atletico, 37 anni Obiettivo Napoli HOEDT Az Alkmaar, 20 Obiettivo Lazio

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2

Primo piano

R

Via al mercato

Sneijder, Shaqiri, Chiriches Sempre e solo stranieri

1

La Juventus insegue pure Rolando. L’Inter tra Lavezzi e Diarra. Il Napoli sogna Suarez. Il mercato riapre con le solite abitudini. Mentre il Milan aspetta sornione...

Carlo Laudisa

MILANO @carlolaudisa S i riparte con la pancia già piena. Eppure Juve e In­ ter hanno ancora tanto appetito. L’apertura ufficiale delle contrattazioni coincide con le trame bianconere per Sneijder e Rolando, mentre l’Inter ha gli occhi puntati su Shaqiri senza tralasciare l’al­ ternativa Lavezzi. E dire che i nerazzurri hanno appena por­ tato a casa Podolski, rispon­ dendo al colpo­Cerci del Mi­ lan. Mentre il Napoli con Gab­ biadini e Strinic ha bruciato i tempi, chiudendo gli affari an­ cor prima delle feste, lancian­ do un chiaro messaggio al campionato. Ora la frenesia è generale, con la caccia aperta ai rinforzi tanto attesi. E non è un caso che la maggior parte delle trattative riguardino gio­ catori provenienti dall’estero. I CAMPIONI La temperatura è già alta per questo mercato che chiuderà i battenti il 2 febbra­ io. C’è tanta voglia di fare, a di­ spetto delle risorse sempre risi­ cate. Ad esempio, la Juve si tra­ scina dall’estate il nodo del di­ fensore e sta lavorando per convincere il Porto a cedere l’ex interista Rolando con un semplice prestito. Il difensore ha detto sì da tempo, i contatti con i portoghesi sono giorna­ lieri e questa settimana potreb­ bero dare le attese novità. An­ cor più significativa l’operazio­ ne­Sneijder. Allegri cerca un trequartista di rendimento e ha abbozzato un’intesa con l’olandese, nonostante ieri il suo agente Albers abbia scari­ cato sul Galatasaray tutte le difficoltà dell’operazione: lo­ ro, invece, un assenso di massi­ ma lo hanno già dato a Marotta e Paratici. Una clausola da 20 milioni farebbe apparire im­ possibile questo ingaggio, ma Wes ha voglia di tornare in Ita­ lia. E la Juve conta sul suo ap­ poggio per ingaggiare questo braccio di ferro con il club tur­ co. Occhio, allora, a possibili R

Col Galatasaray è maratona per Wes Mercoledì decisivo per lo svizzero e Leiva nerazzurri

R

I sogni europei di Fiorentina e Lazio passano per i sì di Diamanti e Hoedt

cambi di direzione nelle pros­ sime settimane.

ATTESA INTER I contatti con Shaqiri sono stati soddisfacen­ ti. Lo svizzero è disposto a dire sì ai nerazzurri, nonostante la concorrenza del Liverpool (so­ prattutto) e dell’Everton. Lo scoglio più duro è rappresenta­ to dal Bayern che continua a chiedere 15 milioni. Anche con il club bavarese, Fassone e Au­ silio hanno aperto il dialogo ed entro fine settimana attendo­ no un’apertura che sinora è stata solo parziale. Intanto do­ podomani il fratello­agente dell’ex Basilea tornerà a Mila­ no per fare il punto con lo staff di Thohir. Ecco perché è sem­ pre viva l’alternativa di Lavezzi che ormai ha rotto col Psg. L’ar­ gentino guadagna 4,5 milioni, i 3 proposti dall’Inter non ba­ stano. E comunque bisogne­ rebbe far calare anche le prete­ se del Psg. Ora è dietro stacca­ to, ma se non si sblocca Shaqi­ ri... Proseguono spediti anche i contatti con la Lokomotiv Mo­ sca per Lassana Diarra, primo nella lista di Mancini. Occhio, però, anche a Lucas Leiva: an­ che per lui si attende una rispo­ sta dal Liverpool mercoledì. E nel calderone ci sono sempre anche le candidature di Pau­ linho del Tottenham e Cama­ cho del Malaga. MILAN SORNIONE Berlusconi

WESLEY SNEIJDER

NATO IL

9 GIUGNO 1984

A

UTRECHT (OLANDA)

RUOLO

CENTROCAMPISTA

ALTEZZA

170 CM

PESO

67 KG Galatasaray

50

% Juventus

50

%

ROLANDO

NATO IL

31 AGOSTO 1985

A

SAO VICENTE (CAPO VERDE)

RUOLO

DIFENSORE

ALTEZZA

190 CM

PESO

80 KG Porto

30

% Juventus

70

%

XHERDAN SHAQIRI

NATO IL

10 OTTOBRE 1991

A

GNJILANE (KOSOVO)

RUOLO

CENTROCAMPISTA

ALTEZZA

169 CM

PESO

72 KG Everton

10

% Inter

50

%

EZEQUIEL LAVEZZI

NATO IL

3 MAGGIO 1985

A

VILLA GOBERNADOR (ARGENTINA)

RUOLO

ATTACCANTE

ALTEZZA

173 CM

PESO

75 KG Psg

30

% Inter

35

%

LASSANA DIARRA

NATO IL

10 MARZO 1985

A

PARIGI (FRANCIA)

RUOLO

CENTROCAMPISTA

ALTEZZA

173 CM

PESO

73 KG Lokomotiv Mosca

30

% Inter

70

%

VLAD CHIRICHES

NATO IL

14 NOVEMBRE 1989

A

BACAU (ROMANIA)

RUOLO

DIFENSORE

ALTEZZA

184 CM

PESO

78 KG Tottenham

30

% Roma

70

% Cresciuto nell’Ajax, ha giocato anche con Real Madrid, Inter e Galatasaray, laureandosi campione nazionale in tutti e 4 i paesi. Con l’Inter ha anche vinto Champions e Mondiale per Club.

IN NAZIONALE

Per lui 28 reti in 111 presenze e come miglior risultato la finale ai Mondiali del 2010.

LE SUE SQUADRE AJAX

2003-2007

REAL MADRID

2007-2009

INTER

2009-gen. 2013 GALATASARAY da gennaio 2013 Grande fisico e ottimo stacco, il portoghese dopo la parentesi al Napoli e la stagione all’Inter, la scorsa estate è tornato al Porto, con il quale ha totalizzato 17 reti in 174 partite.

IN NAZIONALE

Diciannove gare senza reti con la partecipazione al Mondiale 2010 e agli Europei 2012.

LE SUE SQUADRE BELENENSES PORTO NAPOLI INTER PORTO

2004-2008 2008-gen. 2013 gen. 2013-giu. 2013 2013-2014 da settembre 2014 Liverpool

40

% Esterno di grande velocità e dal dribbling secco, Shaqiri ha vinto 3 titoli con il Basilea, prima di passare nel 2012 al Bayern dove ha collezionato 81 presenze e 17 gol vincendo, tra l’altro, Bundesliga, Champions e Mondiale per club.

IN NAZIONALE

Per lui 15 reti in 42 partite e gli ottavi conquistati in Brasile.

LE SUE SQUADRE BASILEA

2009-2012 BAYERN MONACO da agosto 2012 Liverpool

35

% Vinto il titolo in Argentina con il San Lorenzo, «El Pocho» è arrivato al Napoli dove in 5 stagioni ha segnato 48 gol in 188 partite conquistando la Coppa Italia nel 2012. Poi il passaggio al Psg con 2 Ligue e 25 reti in 108 partite.

IN NAZIONALE

Per lui 4 reti in 37 partite, tra cui 6 all’ultimo Mondiale.

LE SUE SQUADRE

SAN LORENZO

NAPOLI PSG

2004-2007 2007-2012 da settembre 2012 Dal Le Havre si trasferisce al Chelsea nel 2005: in Inghilterra, veste anche le maglie di Arsenal e Portsmouth, poi Spagna (Real Madrid) e Russia (Anzhi e Lokomotiv Mosca).

IN NAZIONALE

Ha esordito con i Bleus nel 2007, rimanendo nel giro fino al 2010.

LE SUE SQUADRE

LE HAVRE 2004-2005

CHELSEA

2005-2007

ARSENAL

PORTSMOUTH gen. 2008-gen. 2009 REAL MADRID 2007-gen. 2008 gen. 2009-2012

ANZHI

LOKOMOTIV MOSCA 2012-2013 da set. 2013 Al suo attivo, prima dell’esordio da professionista, ha anche un’esperienza nelle giovanili del Benfica. Il Tottenham lo ha acquistato dalla Steaua Bucarest nel 2013 per 9,5 milioni.

IN NAZIONALE

Ha debuttato nel 2011: pilastro della difesa della Romania, di cui spesso è anche capitano.

LE SUE SQUADRE ARDEALUL BENFICA

CURTEA DE ARGES 2004-2007 2007-2008 2008-2010

PANDURII

STEAUA BUCAREST gen. 2012-2013

TOTTENHAM

2010-gen. 2012 da settembre 2013

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 3

GLI AFFARI GIÀ CONCLUSI

0 CERCI

Dall’Atletico Madrid al Milan: prestito per 18 mesi ai rossoneri dopo un inizio di stagione in Spagna da dimenticare  PRESENZE 9  MINUTI 249  GOL 1

0,6 PODOLSKI

Dopo due anni e mezzo all’Arsenal, arriva all’Inter in prestito per sei mesi: ai Gunners vanno 600mila euro  PRESENZE 13  MINUTI 327  GOL 3

14 GABBIADINI

Il Napoli ha investito 14 milioni per l’attaccante cresciuto nell’Atalanta ed esploso nella Sampdoria  PRESENZE 15  MINUTI 1.081  GOL 9

0 STRINIC

Per Benitez, anche l’esterno croato arrivato a costo zero dal Dnipro: si è svincolato e ha firmato fino al 2018  PRESENZE 16  MINUTI 1.395  GOL 0

3 PINILLA

Rinforzo in attacco per l’Atalanta: dal Genoa è arrivato il cileno, prestito con obbligo di riscatto a 3  PRESENZE 12  MINUTI 744  GOL 4

2 MENDEZ

Colpo in prospettiva per la Roma, che ha preso il 18enne uruguaiano dal Peñarol.

Andrà al Perugia  PRESENZE 0  MINUTI 0  GOL 0

Da sinistra, il portiere della Fiorentina Neto, 25 anni, l’attaccante del Milan Giampaolo Pazzini, 30, e la punta della Roma Marco Borriello, 32, tutti in scadenza di contratto a giugno

ANSA/FORTE/ANSA dichiara chiuso il mercato, ma con i rossoneri bisogna sem­ pre fare attenzione. Se ci fos­ sero delle uscite, Galliani è pronto a fare le sue mosse.

Non a caso tiene sempre in cal­ do Pasqual della Fiorentina, pallino di Inzaghi. E poi a cen­ trocampo molto dipenderà anche dall’uscita di Van Ginkel che vuol tornare al Chelsea. PIANI ROMA Sfumato Baba, diretto al Borussia Dortmund, la priorità è il centrale. Chiri­ ches ha da tempo detto sì, ma il Tottenham chiede un presti­ to con obbligo di riscatto. Ecco perché spunta anche l’alterna­ tiva Munoz del Palermo. In­ tanto a breve verrà definito l’arrivo dell’attaccante Eze­ quiel Ponce dal Newell’s Old Boys. Ma resterà in Argentina sino a giugno. Perso Neto, Garcia ha chiesto di tornare al­ la carica con il Saint Etienne per il portiere Ruffier: ovvia­ mente per l’estate. NAPOLI SAZIO?

Per Benitez può esserci ancora un’oppor­ tunità per rinforzare il centro­ campo. Inler sta valutando va­ rie offerte, così Bigon lavora su due tracce spagnole. Il pre­ ferito è Mario Suarez dell’Atle­ tico Madrid, ma è gettonato anche Camacho del Malaga.

Entrambi costano, ma garanti­ scono qualità. SPRINT VIOLA In attesa di no­ tizie su Giovinco, la Fiorentina si sta adoperando per riportare in Italia Alessandro Diamanti, intristito dall’esperienza in Ci­ na. E comunque il club dei Del­ la Valle intende dar corpo alle ambizioni europee. PUNTELLO LAZIO Anche Lotito intende completare la rosa di Pioli per aiutarlo a togliersi qualche sfizio. La trattativa più importante riguarda il di­ fensore olandese Hoedt, a sca­ denza con l’Az Alkmaar, che chiede un milione per liberarlo subito. È lotta contro il tempo per averlo a Roma prima del derby.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ALESSANDRO DIAMANTI

NATO

IL 2 MAGGIO 1983

A

PRATO

RUOLO

CENTROCAMPISTA

ALTEZZA

180 CM

PESO

75 KG Guangzhou

30

% Fiorentina

70

% La sua carriera si «impenna» nel 2007 con il passaggio dall’AlbinoLeffe al Livorno.

IN NAZIONALE

Diciassette presenze e un gol.

LE SUE SQUADRE PRATO EMPOLI

1999-2000 2000-2001

FUCECCHIO ALBINOLEFFE

2001-2002

PRATO

FLOR. VIOLA gen. 2003-giu. 2003

PRATO

2002-gen. 2003 2003-2004 2004-gen. 2006

PRATO

gen. 2006-2007

LIVORNO

WEST HAM ago. 2009-ago. 2010

BRESCIA

2007-ago. 2009 ago. 2010-ago. 2011

BOLOGNA GUANGZHOU

ago. 2011-feb. 2014 da febbraio 2014

MARIO SUAREZ

NATO IL

24 FEBBRAIO 1987

A

MADRID (SPAGNA)

RUOLO

CENTROCAMPISTA

ALTEZZA

188 CM

PESO

80 KG Atletico Madrid

50

% Napoli

50

% La sua carriera è legata quasi interamente all’Atletico Madrid, in cui è cresciuto prima di esordire in prima squadra. Dopo le esperienze con Valladolid, Celta e Maiorca, nel 2010 è tornato ai Colchoneros.

IN NAZIONALE

Ha esordito nel 2013 e collezionato due presenze.

LE SUE SQUADRE

ATLETICO MADRID

VALLADOLID

CELTA VIGO 2004-2006 2006-2007 2007-2008

MAIORCA

2008-2010 ATLETICO MADRID da set. 2010

WESLEY HOEDT

NATO IL

6 MARZO 1994

A

ALKMAAR (OLANDA)

RUOLO

DIFENSORE

ALTEZZA

192 CM

PESO

82 KG Az Alkamaar

50

% Lazio

50

% Difensore centrale mancino, dopo le prime cinque giornate di Eredivisie trascorse in panchina, è diventato titolare inamovibile nell’Az Alkmaar: dodici presenze e un gol.

IN NAZIONALE

Non ha ancora esordito con la maggiore, ma vanta diverse convocazioni con quelle giovanili, fino all’Under 20.

LE SUE SQUADRE

AZ ALKMAAR da settembre 2013

In fila per Giovinco Le storie inquiete dei cento svincolati con il destino in mano

1

Lo juventino è conteso da Fiorentina, Torino e Bologna E al Milan il rinnovo è pronto soltanto per Abate

MILANO I casi spinosi di Neto e Gio­ vinco pongono all’atten­ zione la strana condizione dei giocatori in scadenza di contratto. In Serie A sono un centinaio i professionisti che saranno liberi al 30 giugno.

Molti di loro resteranno in tre­ pida attesa sino a fine stagio­ ne, ma i più fortunati sono nel­ la condizione di scegliere e tengono tutti in ansia. Anche perché il regolamento interna­ zionale parla chiaro: dal 1° gennaio ciascuno di loro ha la facoltà di avviare contatti con altri club senza più dover dar conto ai suoi attuali datori di lavoro. A Firenze ci sono rima­ sti male per la decisione del portiere brasiliano di non rin­ novare: tanto più che c’è la Ju­ ve ad aspettarlo a braccia aper­ te. Ma anche in casa biancone­ ra gli umori della Formica Ato­ m i c a c r e a n o q u a l c h e grattacapo alle strategie del club. Si sono fatte avanti la Fio­ rentina, il Torino e il Bologna, ma lui non trova pace. Ai viola direbbe sì di corsa ma le due società faticano a parlare.

L’idea di sposare la causa gra­ nata lo solletica solo in parte né lo attira l’idea di scendere in clic

STOP ALLE TRATTATIVE IL 2 FEBBRAIO ALLE 23 ULTIMI GIORNI A MILANO

Oggi prende il via il calciomercato invernale. Chiusura delle trattative il 2 febbraio alle ore 23. Sede istituzionale delle trattative sarà sempre l’Ata Hotel Executive di Milano che negli ultimi giorni ospiterà la kermesse. Per quanto riguarda la chiusura del mercato di riparazione le date non sono le stessein tutti i Paesi: in Russia il mercato chiuderà il 27 febbraio, in Portogallo le operazioni si concluderanno il 4 febbraio. In Spagna, invece, chiusura anticipata: il 30 gennaio. In Inghilterra, come in Italia, stop alle trattative il 2 febbraio. Infine Argentina 19 gennaio-15 febbraio e Brasile 23 gennaio-16 aprile.

Serie B, nonostante la società di Saputo sia pronta a fargli ponti d’oro. Il rovello animerà le prossime settimane, con il ri­ schio che il suo cambio di ma­ glia faccia scalpore. A Firenze la campagna dei prolunga­ menti è particolarmente deli­ cata, visto che sono in scaden­ za anche Aquilani, Pasqual, Vargas e Pizarro, per citare so­ lo i più importanti.

SEBASTIAN GIOVINCO

NATO IL A

TORINO

RUOLO

ATTACCANTE

ALTEZZA

164 CM

PESO

59 KG Torino

20

% 26 GENNAIO 1987 Fiorentina

30

% CASI MILAN Dato semaforo verde ad Abate, il club di via Al­ do Rossi ha in pancia un po’ di situazioni in sospeso. La più importante riguarda De Jong che a fine stagione potrebbe dare l’addio. Salvo clamorosi colpi di scena, però, la stessa sorte sembra dover toccare an­ che a Pazzini, Mexes, Essien, Bonera e Abbiati. Galliani non ha fretta, l’impressione è che la strategia sia quella di un radi­ cale svecchiamento da luglio in poi. Juventus

25

% Bologna

25

% Cresciuto nella Juventus, nel 2007 viene mandato in prestito a Empoli, dove fa la sua prima esperienza in Serie A. Poi, due stagiono alla Juve e altre due a Parma tra prestito e comproprietà, prima del ritorno alla base.

SPINE ROMA Anche in casa giallorossa abbondano gli esu­ beri. Borriello ed Emanuelson appaiono a fine corsa, mentre le condizioni fisiche di Balza­ retti non fanno ben sperare.

Diverso il caso dello stagionato Keita: Garcia vuol tenerlo, si sta trattando.

IN NAZIONALE

Ventuno presenze e un gol.

LE SUE SQUADRE JUVENTUS EMPOLI JUVENTUS PARMA JUVENTUS

2004-2007 2007-2008 2008-2010 2010-2012 da settembre 2012 ALTRI CASI Alla Sampdoria poi c’è l’incredibile storia di Romero, il vice campione del mondo che non rientra nei pa­ rametri economici della socie­ tà di Ferrero. Un discorso a parte meritano Di Natale a Udine e Toni a Verona. I due goleador sempre sull’orlo della pensione. Entrambi sul campo dimostrano che la scelta potrà essere fatta con serenità a fine torneo. A proposito di bandie­ re, anche a Cagliari bisognerà valutare il feeling dei veterani Conti e Cossu con la gestione di Gianfranco Zola. All’Inter le scelte di Campagnaro e Jona­ than non destano apprensioni.

Tocca a Mancini decidere se dare a Carrizo una nuova chance. Alla Lazio ci sono un bel po’ di bivi. Se Klose appare destinato all’addio insieme a Sculli e Ciani, va verso la con­ ferma Braafheid. Non sembra avere molte chance neanche Ledesma. Che ne sarà, invece, di Mauri? La questione è aper­ ta. Se non smette Lotito lo tie­ ne volentieri...

c.lau.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Primo Piano

R

Via al mercato

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5

ALL’ESTERO Gila verso il Montreal Nizza: Ben Arfa

1

City, pronti 12 milioni per Praet Leicester: Defoe e pure Kramaric

JOSIP ILICIC

VICINO AL TORINO

Il 26enne trequartista sloveno della Fiorentina è arrivato in Italia al Palermo nel 2010 dal Maribor, per poi trasferirsi in viola nell’estate del 2013 AP

FERNANDINHO

VICINO AL VERONA

Il 27enne brasiliano del Gremio è un mancino esterno d’attacco. In carriera ha giocato, tra le altre, anche all’Al-Jazira, al San Paolo e all’Atletico Mineiro

PAOLO DE CEGLIE

NEL MIRINO DEL VERONA

Il 28enne esterno sinistro del Parma, in prestito dalla Juventus, potrebbe trasferirsi alla corte di Mandorlini in uno scambio con Brivio, altro esterno mancino LAPRESSE

Samp-Muriel: blitz a Londra Toro-Ilicic, maratona per il sì

1

Ferrero vede Pozzo e alza l’offerta per il colombiano. Il Verona aspetta Fernandinho e Doria, tratta De Ceglie con il Parma. Gonzalez al Cagliari

Filippo Di Chiara Luca Sidoti

A ffari sempre, anche di domenica, senza sosta.

La fiera dei sogni non chiude mai. E se c’è da prende­ re un volo per sbloccare un af­ fare si fa... Così ieri con un blitz londinese la Sampdoria ha cer­ cato di sbloccare la trattativa Muriel con l’Udinese: il braccio di ferro va avanti da giorni, il giocatore ha scelto di partire, i bianconeri sono fermi sulla ri­ chiesta di 15 milioni di eu­ ro. Dopo un’offerta ini­ ziale di 8 milioni più bonus, ieri la Samp ha dato uno strattone deciso alla trattati­ va. Il d.s. Osti e il presidente Ferrero hanno raggiunto Pozzo a Londra: l’of­ ferta è salita a 10 mi­ lioni più bonus. E la Samp ha fretta di chiude­ re: forte della volontà del giocatore, aspetta una risposta a stretto giro di posta dall’Udi­ nese e sta pensando anche a delle alterna­ tive (piace il viola Ilicic, ma il Toro è

LUIS MURIEL

C’È LA SAMPDORIA

L’attaccante colombiano dell’Udinese ha 23 anni LAPRESSE avanti, trattato Kramaric del Rijeka che però è andato al Lei­ cester). L’Udinese, a sua volta, dovesse cedere Muriel, punte­ rebbe sul milanista Niang. Re­ stando sotto la Lanterna, fase di attesa per il Genoa: per Fa­ cundo Ferreyra si aspetta l’ok definitivo del Newcastle. AFFARI TORO Avanti sottotrac­ cia ma con un’unica missione: rinforzare l’attacco. Ilicic arri­ verà, ma c’è da aspettare anco­ ra qualche giorno, mentre per la punta i nomi sono quelli di Zapata (che il Napoli considera incedibile in questo momento), Bergessio e Giovinco. MOSSE VERONA Quello del Ve­ rona sarà un mercato scoppiet­ tante: oggi sarà ufficiale l’arri­ vo di Greco, ma dal Brasile il club di Setti attende notizie per l’esterno offensivo Fernan­ dinho del Gremio. Un interme­ diario, inviato dal club giallo­ blù, è in Brasile per sbloccare l’affare. E c’è un altro brasi­ liano nel mirino: il difen­ sore Doria, inseguito a lungo dalla Juve. Ma qui la trattativa è in sa­ lita perché la ri­ c hiest a del Marsiglia è fer­ ma sugli 8 milioni. Intanto sul fronte esterni, a destra c’è in pole Cacciatore (si tratterebbe di un ritorno) mentre a sinistra c’è l’idea De Ceglie e a centro­ campo si lavora per Khrin. LE ALTRE Il Palermo, in questo momento, è concentrato so­ R

Dovesse partire il colombiano, l’Udinese punterebbe su Niang

R

Atalanta: sale Emanuelson. Il Cesena vuole Biondini e Brighi

prattutto sui rinnovi di Barreto, Muñoz, Dybala e Ujkani. ma il d.s. Baccin sta monitorando anche il mercato delle punte e in questo momento in pole c’è Melchiorri del Pescara, con la partenza di Makienok, destina­ zione Molde.

IN CODA Per l’Atalanta la priori­ tà è un esterno destro, dopo i k.o. di Estigarribia e Raimondi: in questo momento la pista più calda è quella del giallorosso Emanuelson, con Obi in alter­ nativa; a centrocampo, sebbene i movimenti siano legati esclusi­ vamente alla eventuale parten­ za di Baselli, piace l’interista Khrin (ma c’è la concorrenza del Verona), mentre lo sloveno Kur­ tic è stato tolto dal mercato dal­ la Fiorentina. Il Parma, in attesa che Taçi giunga in città, presto ufficializzerà l’arrivo in prestito del centrocampista granata No­ cerino. E sarà uno dei tanti mo­ vimenti gialloblù: ad esempio, sfumato lo scambio Mendes­ Gonzalez, sempre con il Verona si tratta per un altro scambio, stavolta tra De Ceglie e Brivio. Il Cesena punta a rinforzarsi a centrocampo: il sogno è il ritor­ no dell’ex Biondini (Sassuolo), ma piacciono anche Brighi e Be­ nassi. Colpo a segno per il Ca­ gliari. Ieri il club di Giulini ha chiuso per il difensore centrale Gonzalez del Verona: prestito gratuito con diritto di riscatto.

Ora la priorità diventa l’ingag­ gio di un portiere: Brkic era in pole, ma c’è anche la Fiorentina e il giocatore ha preso tempo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Gilardino, 32 anni, al Guangzhou dal 2014

Di Feo-Gozzini

I l giro del mondo di Alberto Gilardino: do­ po la Cina (metà stagione da 16 partite e 5 gol) potrebbe arrivare il Canada. Nono­ stante gli altri due anni di contratto con l’ex club di Lippi, il bomber è vicino ad accettare la proposta del Montreal Impact (due anni di contratto, trasferimento a titolo definitivo) e di una Mls sempre più stellata. In particolare, la franchigia della famiglia Saputo (la stessa del Bologna) è sempre ghiotta di italiani: l’anno scorso ce n’erano sei, tra cui Di Vaio e Nesta, per adesso il Gila ritroverebbe il solo Donadel, già suo compagno ai tempi della Fiorentina.

MOSSE INGLESI Il Manchester City va all’as­ salto di Praet, gioiello di centrocampo dell’An­ derlecht: pronta un’offerta da 12 milioni, per bruciare sul tempo la concorrenza del Borussia Dortmund. L’Inter depenna dall’elenco degli obiettivi Ben Arfa, che ha rescisso il contratto con il Newcastle (era in prestito all’Hull) e sta per tornare in Francia al Nizza. Il Liverpool fa altri passi avanti per anticipare il ritorno di Origi: per far rientrare subito il centravanti belga dal prestito pronti 6 milioni per il Lilla.

Un movimento che comunque non pregiudica l’interesse dei Reds per il bomber del Valencia Paco Alcacer. L’Arsenal intanto in mediana pro­ va a stringere per William Carvalho, in difesa si osserva la situazione di Hummels che però in caso di uscita dal Borussia preferirebbe il Man­ chester United. Oltre a Rabiot per il centro­ campo, il Tottenham tenta l’assalto anche a Ntep, attaccante del Rennes. Il Leicester poten­ zia l’attacco: ha quasi definito il ritorno di De­ foe (era in Mls) e oggi dovrebbe prendere an­ che Kramaric. Il croato aveva quasi chiuso con il Chelsea che però non ha affondato il colpo: sorpasso Foxes, affare da 9 milioni più bonus.

ALTRI AFFARI E il Lilla perso Origi cosa fa? Al suo posto si punta a uno tra Skuletic (Partizan) e Sightorsson (Ajax), col secondo in pole. Il Psg potrebbe fare uno scambio di mediani con il Newcastle: Cabaye in Inghilterra in cambio di Moussa Sissoko. Il Monaco punta il difensore mancino Pezzella (River Plate). In Portogallo, il Benfica prova a chiudere per l’attaccante del Penarol Jonathan.

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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

PARIGI O CARA

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7

CONTENUTO PREMIUM

Rivoluzione PSG

LAVEZZI E CAVANI DIRANNO «ADIEU» MA CHE ARRIVI...

I DUE PUNITI E SUL MERCATO, MOTTA RIBOLLE. PARTE L’ ASSALTO A POGBA E CRISTIANO RONALDO

IL RACCONTO di ALESSANDRO GRANDESSO

CORRISPONDENTE DA PARIGI (FRANCIA) Twitter @agrandesso I l clima è ormai esplosivo. In pochi giorni il Psg si è trasformato in una bomba ad orologeria.

Tarata sul mercato di gennaio. Con un’onda d’urto assicurata anche su quello estivo. Alla rottura evi­ dente con Lavezzi e al gelo con Cavani, si aggiunge anche lo strappo con Thiago Motta. I primi due sono finiti fuori rosa, multati dopo il colpevole ri­ tardo al rientro dalle ferie, bollato come «inam­ missibile e inaccettabile» dal tecnico Laurent Blanc. Il centrocampista azzurro medita un addio precoce, demotivato dal deterioramento dell’am­ biente. Così il progetto parigino potrebbe cambia­ re volto in tempi brevi. Ma in modo ambizioso, con un ritorno in auge di una politica di investimenti audaci. Da tradursi in estate con l’assalto a Paul Pogba e l’agguato a Cristiano Ronaldo. Scalata da brividi, resa possibile solo dal ridimensionamento del perimetro imposto dal fair­play finanziario dell’Uefa. L’IMPENNATA DEL FATTURATO Il Psg ha capovol­ to le sanzioni della scorsa primavera, che cassaro­ no il mega contratto di partnership con il ministe­ ro del turismo del Qatar. Accordo da 200 milioni di euro a stagione, ridotto di metà, ma compensa­ to con un’aggressiva politica di ricavi che di fatto proietta il Psg verso un fatturato da oltre 500 mi­ lioni. Facendolo rientrare nella categoria delle so­ cietà virtuose, libere di muoversi sul mercato con entrate adeguate. Così, già a marzo, potrebbe arri­ vare il via libera che permetterebbe al Psg di or­ chestrare una nuova campagna acquisti trionfale.

Da addobbare con l’offensiva su Pogba, simbolo di rinascita della Francia di Deschamps e talento dal futuro radioso. In linea con i piani di gloria di un club che dopo aver fatto irruzione nell’élite del calcio europeo vuole bruciare i tempi per alzare la

In Coppa Lens e Monaco ok, passa anche il Quevilly Oggi i parigini a Montpellier

PARIGI (a.g.) Vietato sbagliare. Il Psg va a Montpellier non solo per convalidare il biglietto per i 16mi di coppa di Francia, trofeo iscritto tra gli obbiettivi stagionali, ma soprattutto per inaugurare il nuovo corso voluto da Blanc e dirigenti dopo il poco convincente girone di andata in campionato, chiuso al terzo posto. E il rischio di steccare c’è senza i puniti Cavani e Lavezzi, comunque squalificato, e in assenza di Motta e Sirigu infortunati. C’è Verratti. Presente Ibrahimovic. A Lens, invece, non inciampa il Lione con il solito gol del capocannoniere Lacazette (2-3). Resta in quota anche il Monaco: 2-0 a Nimes senza affanni e con reti, una per tempo, di Silva e Germain. Passa il turno il Quevilly (D), eroico finalista perdente nel 2012 contro il Lione (1-0), battendo ai rigori l’Orleans (B).

Sopra Paul Pogba, 21 anni. Di fianco il portoghese Cristiano Ronaldo, 29. A sinistra Ezequiel Lavezzi, 29 anni e Edinson Cavani 27 REUTERS/AFP Champions League. Da qui l’obiettivo primario: Cristiano Ronaldo. Un fuoriclasse assoluto in cam­ po e garanzia di introiti fuori. Il portoghese, in sca­ denza di contratto nel 2018, è considerato incedi­ bile dal Real Madrid, ma il prossimo cinque feb­ braio festeggerà 30 anni. Età che spinge verso nuove riflessioni di carriera. Così, il Psg potrebbe assestare il colpo ad effetto, come lo furono quelli di Ibrahimovic e Thiago Silva, strappati al Milan nel 2012. E quello di Cavani, prelevato dal Napoli l’anno dopo per la cifra record, in Francia, di 64 milioni. IN VENDITA In questa prospettiva vanno lette le sanzioni inflitte ieri a Lavezzi, ormai deciso a cam­ biare aria, e a Cavani che il Psg medita di cedere, ma d’estate e a un prezzo che compensi l’investi­ mento iniziale e il conseguente valore simbolico.

Operazione complessa, in un contesto delicato. Scosso appunto dal caso dei due sudamericani, rientrati solo il 2 gennaio a Parigi dalle ferie, quando invece erano attesi in ritiro a Marrakesh il 28 dicembre. Giorno in cui Blanc aveva proclama­ to la nuova rotta per rimediare ad una prima parte di campionato deludente, al terzo posto dietro al Marsiglia di Bielsa e al Lione: «Ora chi sgarra fa i conti con me». Lavezzi e Cavani l’hanno sconfessa­ to quasi in diretta, finendo però una settimana fuori rosa, con doppi allenamenti quotidiani, e multe stimate in 141mila euro per l’uruguaiano e in 91mila per il Pocho. In virtù anche dei pieni poteri che la direzione ha affidato a Blanc, ma solo per scongiurare un possibile tracollo. Anche per­ ché il gruppo è sempre più teso, complice la rivali­ tà sempre meno latente tra Ibrahimovic e Thiago Silva, che rivendicano entrambi un legame diretto con il presidente Al Khelaifi. E i francesi si lamen­ tano dei privilegi concessi alle star. Rabiot, Ca­ baye e Chantome cercano nuovi lidi, in prestito o in cessione. Nel mezzo naviga il deluso Thiago Motta. Il centrocampista ha chiesto di essere cedu­ to, non sentendosi valorizzato, né difeso dalle cri­ tiche. L’Italia è una priorità. Milano un’opportuni­ tà, ma stavolta sulla sponda rossonera. Mentre al­ la finestra stanno Manchester United e Real. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie A

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SI GIOCA DA LAZIO-SAMP ALLA NAZIONALE QUANTO CALCIO FINO A MARZO

Si riparte OGGI LAZIO-SAMPDORIA

Oggi riparte la A con l’anticipo della 17 a di andata. Alle 20,45 a Roma c’è Lazio Sampdoria, una sfida che vede di fronte le rivelazioni, terze col Napoli a 27 punti: la Lazio di Pioli (foto), secondo miglior attacco, contro la Samp di Mihajlovic, quarta miglior difesa.

Domani le altre sfide SPICCA JUVE-INTER

Domani si giocano tutte le altre partite: ore 12.30 Udinese-Roma; ore 15 Chievo-Torino; Empoli-Verona; Genoa-Atalanta; Milan-Sassuolo; Palermo-Cagliari; Parma-Fiorentina; ore 18 Cesena- Napoli; ore 21 Juventus-Inter (nella foto Allegri)

Torna la Coppa Italia ENTRANO LE BIG

Martedì 13 torna la Coppa Italia con gli ottavi. Entrano in gioco le big. Si parte con Milan-Sassuolo alle 21. Il 14 alle 18 c’è Parma-Cagliari, alle 21 si gioca, invece, Torino-Lazio. Giovedì 15 tocca alla Juventus che sfida il Verona alle 21 allo Juventus Stadium.

A Tevez manca il nerazzurro: l’unica big a cui non ha fatto gol

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La Juve dall’Apache vuole un avvio diverso: nel 2014 restò a secco per cinque gare di fila

Fabiana Della Valle

MILANO A coppa. nche in Argentina il 6 gennaio è giorno di re­ gali: non è la Befana a portarli ai bambini, come da tradizione italiana, ma i Re Magi. Chissà se Carlitos Tevez chiederà aiuto a loro per esau­ dire il suo desiderio: iniziare il nuovo anno segnando all’In­ ter, unica grande a cui in Italia non ha ancora fatto gol. Per l’argentino sarebbe il modo più bello per festeggiare l’arri­ vo del 2015. E anche per can­ cellare la sconfitta in Super­ PARTIRE AL MASSIMO Il 2014 calcistico di Tevez si è concluso con due reti al Napoli nella sfi­ da di Doha, ma non era comin­ ciato alla stessa maniera. Anzi, l’argentino a inizio anno aveva fatto fatica a ritrovare la strada del gol. Era rimasto a secco nella prima partita, il big ma­ tch della Befana contro la Ro­ ma, e anche nelle 4 successive di campionato. Il primo centro del nuovo anno è datato 9 feb­ braio, doppietta al Verona. Poi però non si è fermato più: 24 centri tra campionato, Coppe europee e Supercoppa. Curio­ sità: l’ultima avversaria della mini serie in negativo di inzio 2014 era stata proprio l’Inter: a segno Chiellini, Vidal e Licht­ 10 

i gol segnati finora da Tevez in 15 partite: l’argentino per ora è capocannoniere, titolo che è uno degli obiettivi della sua stagione. Ha chiuso il 2014 con 24 reti

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le squadre italiane a cui Tevez non ha mai fatto gol: oltre all’Inter (due gare per un totale di 180’), ci sono Chievo, Empoli, Palermo e Cesena

steiner, ma non Tevez. TABÙ NERAZZURRO Stavolta però Carlitos ha messo l’Inter nel mirino. Quest’anno ha già segnato al Milan a San Siro, al­ la Roma (doppietta), alla La­ zio e al Napoli (altra doppiet­ ta) in Supercoppa. Manca l’In­ ter, unica grande che ancora non è affondata sotto i suoi colpi. Non sono tante le squa­ dre che Tevez ha risparmiato da quando è arrivato in Italia: oltre all’Inter, nell’attuale Se­ rie A ci sono Chievo, Empoli, Palermo e Cesena. Le ultime tre sono neopromosse, quindi la scorsa stagione non c’erano.

In più Carlitos nella gara d’an­ data contro il Cesena non ha giocato e contro l’Empoli è en­ trato nel secondo tempo. Con l’Inter invece è stato in campo 180’ divisi in due partite, ma non sono bastati. Domani, giorno dell’Epifania, l’Apache vuole ripresentarsi allo Sta­ dium nella sua versione divi­ na. Per mantenere il primato in classifica e per tenere a di­ stanza Icardi, che con due gol in meno (8 contro 10) lo inse­ gue per strappargli il comando tra i marcatori.

RICARICA ARGENTINA Tevez ha chiuso il 2014 dando fondo a tutte le sue energie. «Sono stanco», ha ripetuto spesso nei giorni trascorsi a Doha. Dal Qatar è volato direttamente in Argentina, dove ha trascorso il Natale insieme alla sua fami­ glia. Il modo migliore per recu­ perare le energie, soprattutto per uno come lui che soffre tanto di nostalgia. Gli amici, i familiari, l’

asado

, le serate con i Piola Vago (un gruppo musi­ cale di Buenos Aires nato nello stesso quartiere di Tevez) a rit­ mo di cumbia. Carlitos non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare a casa. Per lui il con­ cetto di famiglia è molto allar­ gato, gli piace vivere circonda­ to da chi gli vuole bene. Paren­ ti e amici fanno la spola tra i due continenti per stargli vici­ no, ma non è la stessa cosa che vivere in Argentina. Per questo l’attaccante ha già detto che ha intenzione sì di rispettare il contratto con la Juve fi­ no al 2016, ma non di rinnovare. COME DEL PIERO Prima però ha alcune missio­ ni da portare a termi­ ne. Per esempio con­ quistare il secondo scu­ detto consecutivo con la Juventus. Poi vincere la classifica cannonieri: è già successo in Premier League (stagione 2010­11 con il City, 21 come Berba­ tov), adesso vuole centrare l’obiettivo anche in Italia.

L’ultimo juventino a riuscir­ ci è stato Alessandro Del Pie­ ro (stagione 2007­08), Tevez ha ereditato il suo numero e vuole seguire le sue orme. Per questo non può permettersi un inizio d’anno ad andamento lento, come nel 2014. Finora in campionato Carlitos ha viaggiato a ritmi strepitosi: 10 gol in 1.149 minuti giocati, ovvero uno ogni 115 minuti.

Mica male. E poi insieme al­ l’Inter arriva anche Roberto Mancini, suo allenatore ai tem­ pi del City ma soprattutto l’uo­ mo che l’anno scorso, quando allenava il Galatasaray, buttò lui e la Juve fuori dalla Cham­ pions. Non sarebbe male pren­ dersi una rivincita. E iniziare il nuovo anno esattamente come ha finito quello vecchio: se­ gnando.

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I due attaccanti argentini di Juventus e Inter Carlos Tevez, 30 anni, e Mauro Icardi, 21

PEGASO-REUTERS

LA SFIDA

ARGENTINI A CONFRONTO IN QUESTO CAMPIONATO

GOL SEGNATI

10

TIRI A PARTITA

3,6 8

OCCASIONI CREATE

33 12 2,8

% PRECISIONE AL TIRO

41,8 58,7

% PASSAGGI

84 74

% DUELLI VINTI

46

AMMONIZIONI

1 58 0

Doppia spinta Pogba: «Rabbia Supercoppa e scudetto»

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«Del mio futuro parla Raiola e non l’ho sentito: l’unico domani che conta è la sfida all’Inter, che per me è come un derby»

ti errori. Adesso però siamo nel 2015, la Supercoppa appartie­ ne al passato e noi dobbiamo pensare solo ad andare avanti e dimenticare quello che è acca­ duto. La sfida con l’Inter è come un derby, una partita sempre difficile, vogliamo vincerla». MILANO C hiedetegli tutto, ma non di parlare di ciò che ne sa­ rà di lui. Per Paul Pogba l’unico futuro che conta è Juve­ Inter, una partita che sente co­ me se fosse un derby e che vuo­ le vincere a tutti i costi. Il resto, ovvero le cifre faraoniche che i top club sembrano disposti a spendere pur di acquistarlo, al momento sono questioni che non lo riguardano. Ieri il cen­ trocampista bianconero ha rila­ sciato un’intervista a Sky Sport e ha liquidato così il capitolo mercato: «Non ho sentito Raio­ la in questi giorni, non lo so se è tranquillo o no». Paul preferisce parlare della prossima partita, una sfida da vincere a tutti i co­ sti anche per dimostrare che la Supercoppa è stata solo un inci­ dente di percorso: «Siamo an­ cora un po’ tristi e delusi per quello che è successo a Doha contro il Napoli, perché dove­ vamo vincere quella partita e non lo abbiamo fatto. Abbiamo sbagliato su alcune cose molto importanti e noi non possiamo permetterci di commettere cer­

Paul Pogba, 21 anni

FORTE AVANTI IN COPPA Il 2015 per Pogba può essere quello della consacrazione. A 21 anni il francese ha già lo status del big.

L’obiettivo dichiarato è il Pallo­ ne d’oro, prima però c’è un altro tricolore da conquistare e so­ prattutto il palcoscenico euro­ peo su cui continuare a danza­ re. «Speriamo di vincere un al­ tro scudetto — racconta il cen­ trocampista —, di andare ancora più lontano rispetto a due anni fa in Champions

A DOHA ABBIAMO FATTO ERRORI IMPORTANTI, CHE NOI NON POSSIAMO PERMETTERCI IN COPPA VOGLIAMO ANDARE OLTRE I QUARTI, MA PER BATTERE IL BORUSSIA SERVE IL 100%

PAUL POGBA CENTROCAMPISTA JUVE (quando la Juventus si fermò ai quarti,

ndr

). Per battere il Bo­ russia dovremo essere al 100%.

Sono partite molto dure, da gio­ care con grande intensità. Noi dobbiamo puntare ad essere al 100% sempre».

PERFEZIONISTA Paul ha passa­ to le vacanze a Dubai, vicino di stanza del milanista Montolivo.

Sa che da uno come lui ci si aspetta sempre il massimo: «Devo migliorare in tutto, so che posso dare di più e devo far­ lo senza che nessuno me lo di­ ca». Lo scorso anno la vittoria sulla Roma dopo la sosta natali­ zia spianò la strada verso il tito­ lo. Pogba spera che domani allo Stadium succeda lo stesso.

f.d.v.

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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 9 Ancora Coppa Italia IL MARTEDÌ C’È LA ROMA

La settimana successiva ancora ottavi di Coppa Italia con le altre quattro partite. Martedì 20 alle 21 c’è Roma Empoli. Mercoledì 21 due partite: alle 18 Fiorentina-Atalanta e alle 21 Inter Sampdoria. Si chiude giovedì 22 alle 21 con Napoli-Udinese.

A febbraio riecco la Champions IBRAHIMOVIC CONTRO MOU

Il 17 febbraio torna la Champions con gli ottavi: subito Psg-Chelsea e Shakhtar-Bayern. Il 18 tocca a Schalke-Real e Basilea-Porto. Il 24 oltre alla Juve, Manchester City Barcellona. Il 25 Arsenal-Monaco e Bayer Leverkusen-Atletico Madrid.

E poi riparte la Europa League QUATTRO ITALIANE IN CAMPO

Il 19 febbraio riparte l’Europa League. In campo alle 19 tre italiane: la Roma (a sinistra Garcia), uscita dalla Champions, ospita il Feyenoord, il Torino l’Athletic Bilbao. A Trabzon gioca il Napoli. Alle 21.05 ci sono Tottenham Fiorentina e Celtic-Inter. Ritorni il 26.

Gli altri ottavi di Champions LA JUVE CONTRO IMMOBILE

Il 24 febbraio scende in campo in Champions League l’unica italiana rimasta, la Juventus. Andata (ore 20,45) allo Juventus Stadium contro il Borussia Dortmund dell’ex Ciro Immobile (foto). Il ritorno in Germania si gioca il 18 marzo.

A marzo la Nazionale C’E’ LA BULGARIA

Potrebbe esserci uno stage dal 9 all’11 febbraio, ma è certo che la Nazionale giocherà il 28 marzo in Bulgaria a Sofia per le qualificazioni europee. Il 31 marzo a Torino c’è l’amichevole con l’Inghilterra. Il 12 giugno ancora qualificazioni a Zagabria in Croazia.

A Icardi manca il bianconero: quando lo vede, la butta dentro

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Contro la squadra di Allegri, Mauro ne ha fatti 4 in 3 gare senza mai perdere. Ed è l’unica certezza nell’attacco dell’Inter

Luca Taidelli

@LucaTaidelli «P pareggio. iù fischiano e più mi carico». Vista l’atmo­ sfera che attende l’In­ ter domani sera allo Stadium, Mauro Icardi promette scintille.

Del resto quando vede la Juven­ tus Maurito si accende a pre­ scindere. Tre volte ha incrociato i bianconeri, con uno score di quattro reti per due vittorie e un CHE POKER Il meglio l’argenti­ no lo ha dato in maglia Sampdo­ ria. Nel 2013, il giorno della Be­ fana proprio come domani, da sbarbato e sconosciuto ha se­ gnato la doppietta che condan­ nò Buffon e compagni alla se­ conda (e ultima...) sconfitta in­ terna in campionato. Prima c’era riuscita soltanto la stessa Inter con Stramaccioni, il 3 no­ vembre 2012. Due gol belli e pe­ santi, bissati al ritorno con la ci­ liegina sul 3­2 blucerchiato a Marassi, il 18 maggio 2013. Al­ tro giro altra corsa, ma in ma­ glia nerazzurra, la scorsa sta­ gione. A San Siro arriva «Il Ne­ mico», Mazzarri parte con un 3­ 5­1­1 in cui Alvarez assiste Palacio. Maurito entra al 68’ e impiega appena 5’ a far esplode­ re lo stadio con un destro tutto istinto su assist dello stesso Al­ varez. «Il gol segnato l’anno scorso ­ ha appena spiegato Icardi ­? Ho capito cosa vuol di­ re la Juve per gli interisti. Esulto sotto la curva e mi accorgo di due cose: lo stadio che trema tutto e le facce dei tifosi stravol­ te dall’emozione. Bellissimo». Anche se un minuto dopo Vidal farà 1­1. A LEZIONE DI MENTALITÀ Al ritorno Maurito sta ancora recu­ perando dall’intervento all’er­

È il 6 gennaio 2013: Mauro Icardi ha appena segnato il 2-1 definitivo con cui la Samp batte la Juve allo Stadium

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Le reti segnate da Icardi in questa stagione: 8 in campionato, tra cui una tripletta al Sassuolo e una doppietta al Verona, e 4 in Europa League

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Le presenze di Icardi in Serie A, di cui 31 con la maglia della Sampdoria e 38 con l’Inter (22 la scorsa stagione, 16 in quella in corso)

nia e l’Inter perde 3­1. «La diffe­ renza fra noi e loro ­ ha aggiunto Mauro ­? La mentalità vincente.

Loro ce l’hanno, grazie al lavoro di Conte in questi anni. Segnano un gol e ne vogliono un altro, così vincono. Noi no: facciamo gol e ci abbassiamo, ci copria­ mo, così becchiamo il pareggio.

Ci siamo abituati così e non va bene. Dobbiamo crescere. Alla Juve toglierei Tevez e Pirlo. Per batterli ci vorrà una grande In­ ter, che giochi di squadra». E servirà un Icardi «da fischi».

Lui attende sereno il big match e se dovesse segnare ancora la dedica più probabile sarebbe per Wanda Nara, che tra il 10 e il 15 giugno gli regalerà la pri­ ma figlia.

UNICA CERTEZZA IN ATTACCO Maurito è la certezza di un at­ tacco in evoluzione. Aspettando il mercato, Mancini balla tra il rombo, l’albero di Natale e l’amato 4­2­3­1. Ma anche quando mischia le carte in alle­ namento, là davanti c’è sempre Icardi. Che domani a Torino po­ trebbe avere al fianco Palacio, ma anche un’anomala coppia di trequartisti come Kovacic ed Hernanes. Maurito cercherà di fare ancora male a Buffon, ma sta capendo che per fare il salto di qualità il suo calcio deve evol­ versi: «Alla Samp facevo reparto da solo ­ ha ammesso ­, poi al­ l’Inter ho cominciato ad aspetta­ re la palla in area. A me l’area piace, è la mia tana, mi ci sento bene, ma ora devo uscire di più, aiutare i compagni».

CONTRATTO E MERCATO Per ora dalla «tana» ha messo insie­ me 12 reti stagionali: 8 in cam­ pionato e 4 in Europa League.

Numeri che aiutano a tenere vi­ vi anche gli spifferi di mercato, perché non si è ancora trovato l’accordo per il rinnovo (e ade­ guamento dell’ingaggio) di un contratto comunque in scaden­ za nel 2018 e perché il 21enne di Rosario è uno dei pochi giocato­ ri in rosa con cui si potrebbe fare cassa. Tanto che nei giorni scor­ si si è parlato di un interesse del­ la stessa Juventus, dopo che Te­ vez ha fatto capire che la prossi­ ma sarà l’ultima stagione in bianconero. L’Inter però vuole costruire il futuro su Kovacic e Maurito e non cederà. A meno che a giugno non arrivi una pro­ posta indecente, sui 30 milioni.

Cifra che potrebbero offrire in pochi. E ieri in Inghilterra sono tornate a circolare voci che vor­ rebbero il Chelsea di Mourinho interessato a Icardi per il dopo Drogba.

A RITMO DI TANGO Per ora nel­ la testa del bomber c’è soltanto l’Inter. E il duello a ritmo di tan­ go con quel Carlito Tevez che in una stagione e mezza in A ha se­ gnato quasi a tutti. Ma non al­ l’Inter. Malgrado Mauro non perda occasione di dire che il suo idolo è sempre stato Batistu­ ta, dall’

Apache

il nerazzurro avrebbe molto da imparare pro­ prio a livello di sacrificio, mobi­ lità e partecipazione alla mano­ vra. Nel dubbio, però, è meglio non fischiarlo.

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Kovacic chiede aiuto: «Non posso vincere da solo»

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Dopo la buona partita contro la Lazio, il croato è chiamato a riconfermarsi: «Ma le responsabilità sono di tutti»

Matteo Brega

INVIATO AD APPIANO GENTILE (CO) È passato (quasi) un anno.

Era il 2 febbraio 2014, do­ mani sarà il 6 gennaio 2015. Roberto Mancini si atten­ de che sia l’Epifania di Mateo Kovacic. La sua manifestazione definitiva. Dopo la prova con­ tro la Lazio si riparte contro la squadra che appunto quasi un anno fa gli fece passare una se­ rata malinconica. «Ma che cosa ci fa Kovacic in marcatura su Li­ chtsteiner nell’attimo fatale dell’1­0? Boh, mistero poco gaudioso. “Kova” l’idea del gio­ co ce l’ha e la palla pro Palacio lo dimostra, ma è un ragazzo e attorno a sé ha il deserto del tartaro, nel senso che l’Inter pa­ lesa poca pochissima pulizia di gioco» ­ fu il giudizio della Gaz­ zetta, 5,5 il voto.

DA WM AL MANCIO C’era Wal­ ter Mazzarri allora, ci sarà Ro­ berto Mancini domani. Dopo aver faticato a trovare il centro di gravità attorno a WM, lo ha trovato con il Mancio. Un po’ interno esterno d’attacco, un

Mateo Kovacic, 20 anni

FORTE po’ trequartista. Però sempre in campo, sempre al centro delle attenzioni. E domani potrebbe essere la gara della maturità in cui prendersi anche qualche re­ sponsabilità in più. «Speriamo di fare tutti bene e le responsa­ bilità sono di tutti. Un giocatore non può vincere da solo ­ ha ri­ sposto in conferenza ieri ­. Con­ tro la Juventus o il Milan sono sempre partite speciali. Possia­ mo fare bene». Parole che ser­ vono ad allargare il cerchio del­ la fiducia a tutta la squadra. Re­ sta innegabile però che Mateo accentri su di sé la maggior par­ te delle attenzioni juventine.

Lui che, a detta del connazio­ nale Luka Modric, meriterebbe di giocare in un grande club.

GRANDE CLUB «L’Inter è un

IL REAL MADRID?

SONO IN UN GRANDE CLUB E STO RINNOVANDO. NON MI MANCA NULLA FIRMARE A VITA PER L’INTER? PREFERISCO NON PARLARE TROPPO DEL MIO FUTURO

MATEO KOVACIC TREQUARTISTA INTER grande club, non stiamo facen­ do benissimo ma con Mancini e nuovi giocatori possiamo tor­ nare grandi ­ ha risposto ­. Sto veramente bene e stiamo par­ lando del rinnovo: siamo vicini e sono contento». Appunto, il rinnovo fino al 2019 è ormai co­ sa fatta, manca soltanto l’an­ nuncio ufficiale. Ma firmereb­ be a vita per l’Inter? «È una do­ manda un po’ pesante per me e preferisco non parlare troppo del mio futuro. Posso dire che siamo vicini, ma sono ancora giovane». Ora occhi al campio­ nato: «Siamo indietro in classi­ fica e speriamo di vincere con­ tro la Juventus, abbiamo biso­ gno di punti perché altrimenti davanti scappano. E noi puntia­ mo al terzo posto».

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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 10

Serie A

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Leonardo Bonucci, 27 anni, vince un contrasto di testa contro Higuain in Supercoppa

LAPRESSE

Difesa allegra, troppi gol presi Allegri chiede più attenzione

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Quattro reti subite nelle ultime 3 gare e una vittoria nelle ultime 5: la Juve vuole tornare invulnerabile

Lukas Podolski, 29 anni, spunta tra la folla di tifosi interisti all’aeroporto di Linate il 2 gennaio

ANSA

Podolski ci sarà ma dalla panca Mancio si copre con Guarin

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Il transfer di Poldi atteso per pranzo. Gioca il colombiano, chi sta fuori tra Palacio ed Hernanes?

Fabiana Della Valle

MILANO S econdo Massimiliano Al­ legri gli scudetti si vinco­ no in difesa: se non pren­ di gol, prima o poi uno lo fai.

Non a caso la Juventus in testa alla classifica ha la miglior dife­ sa del campionato. Però nelle ultime tre partite i i bianconeri hanno subito quattro gol (due in campionato e due in Super­ coppa). In pratica nelle ultime 5 gare solo due volte la porta bianconera è rimasta inviolata (con Atletico e Fiorentina), ma sono anche le uniche due in cui i bianconeri non sono nemme­ no riusciti a segnare, e quindi a vincere. Un aspetto su cui lavo­ rare e da migliorare. UOMINI CONTATI Dalla Fioren­ tina al Napoli, il bottino è di una sola vittoria: il 3­1 a Caglia­ ri, poi solo pareggi più la scon­ fitta di Doha (arrivata ai calci di rigore). Un piccolo campanello d’allarme c’è e arriva dalla dife­ sa, finora punto di forza della 4 

i gol incassati dalla Juventus nelle ultime tre partite: due in Supercoppa contro il Napoli e due in campionato, contro Cagliari e Sampdoria

Juventus. Delle 7 reti incassate in campionato, 3 sono arrivate nelle ultime 4 partite. Un se­ gnale di stanchezza, dovuto an­ che alla mancanza di alternati­ ve in quel reparto: con Barzagli sempre indisponibile (non è mai stato utilizzato dall’inizio della stagione) e con Caceres che ha messo insieme solo sei presenze (anche lui a lungo k.o.), Allegri ha avuto a disposi­ zione solo tre centrali: Bonucci (16 presenze in campionato), Chiellini (13) e Ogbonna (14).

All’inizio, quando la Juve gio­ cava con la difesa a tre, sono stati tutti costretti al superlavo­ ro. Anche sulle fasce le alterna­ tive scarseggiano: con Asamo­ ah e Romulo infortunati, Alle­ gri a parte Padoin non ha molte altre alternative a Lichtsteiner ed Evra.

PIÙ ATTENZIONE Dall’inferme­ ria arrivano buone notizie: Ca­ ceres è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo le vacanze e spe­ ra di rientrare con l’Inter. Però, essendo reduce da due infortu­ ni consecutivi (lesione musco­ lare alla coscia sinistra) e fermo da tre mesi (la sua ultima appa­ rizione è stata il 5 ottobre con­ tro la Roma), al massimo lo ve­ dremo in panchina. Passi avan­ ti anche per Marrone, anche lui tornato in gruppo e utilizzabi­ le, quando sarà pronto, come centrale. Contro l’Inter però Al­ legri al centro s’affiderà ai soliti noti Bonucci e Chiellini, con Li­ chtsteiner a destra ed Evra a si­ nistra. Ma il problema, secondo il tecnico, non sono gli uomini bensì l’attenzione: a Doha Max si è arrabbiato molto per la pal­ la persa da cui è nato il secondo gol di Higuain. Sono queste le leggerezze che bisogna evitare.

Soprattutto quando di fronte hai l’Inter di Icardi e Palacio.

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Luca Taidelli

@LucaTaidelli C’ è grande ottimi­ smo. Lukas Podol­ ski con ogni proba­ bilità farà parte dei convo­ cati per la sfida contro la Ju­ ve n t u s . I e r i è s t a to completato lo scambio dei contratti tra gli avvocati del­ l’Inter e quelli dell’Arsenal.

Questa mattina, all’apertu­ ra del mercato, il documen­ to verrà depositato in Lega e, salvo contrattempi, entro l’ora di pranzo verrà com­ pletato l’iter burocratico ­ Tms e visto di esecutività ­ che porterà al tesseramen­ to. NON ANCORA IN GRUPPO A quel punto Mancini potrà inserire il tedesco in lista e decidere con calma se e co­ me impiegarlo contro i bian­ coneri. Improbabile che Poldi vada in campo dal­ l’inizio, anche perché non gioca 90’ dallo scorso 9 di­ 600 

migliaia di euro pagate per il prestito di Lucas Podolski. Diventeranno 850mila in caso di qualificazione all’Europa League e un milione per il terzo posto

by stravinto 4­0 sul Milan di Le­ onardo. Poldi avrà a disposi­ zione la rifinitura di questo pomeriggio e il risveglio mu­ scolare di domattina per con­ vincere Mancini. Che potrebbe puntare su Hernanes, assente allo Stadium il 2 febbraio scor­ so proprio perché non arrivò in tempo il transfer dalla Lazio.

cembre e neppure ieri si è potu­ to allenare in gruppo, vista l’assenza dell’assicurazione medica. Per lui soltanto un la­ voro personalizzato col profes­ sor Carminati, prima di cenare con alcuni dirigenti della socie­ tà, che sta facendo di tutto per facilitarne l’inserimento in questi primi giorni milanesi.

QUELLA VOLTA CHE WES...

Se davvero Podolski dovesse esor­ dire domani, a pochi giorni dall’atterraggio sul pianeta In­ ter, i tifosi potranno sperare nell’«effetto Sneijder». Sbarca­ to a Milano il 27 agosto 2009, l’olandese che «non conosceva nemmeno i nomi dei compa­ gni» (Mou dixit) due giorni do­ po giocò da protagonista il der­ CENTROCAMPISTA IN PIÙ Ieri però il Profeta non è stato pro­ vato esterno nel 4­2­3­1, bensì come trequartista al fianco di Kovacic nel modulo ad albero di Natale. Mancini sembra in­ somma aver deciso di iniziare con relativa prudenza, rinfor­ zando la mediana con Guarin, oltre a Medel e Kuzmanovic. La soluzione più probabile rima­ ne comunque quella con il rombo e la coppia Icardi­Pala­ cio in attacco. Hernanes e Po­ dolski quindi potrebbero esse­ re le armi in corsa per puntare sullo sfruttamento delle fasce.

Confermato l’assetto difensivo con Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus e D’Ambrosio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DESTINI INCROCIATI Figli d’arte in movimento: Rapaic-Inter, Mancini-Haladas

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La Primavera nerazzurra accoglie l’attaccante croato. Torna in Ungheria l’erede di Roberto. E oggi si parla di Susic

Matteo Brega

O ggi è il giorno di Rapaic, padre e figlio. A Milano infatti sono attesi sia Mi­ lan, il papà, ex attaccante del Perugia e attuale rappresentan­ te di Susic (il centrocampista dell’Hajduk Spalato vicino al­ l’Inter), sia Boris, l’attaccante del 1997 che si aggregherà alla Primavera nerazzurra. Que­ st’ultima è una trattativa ormai conclusa da metà novembre.

Arriva in prestito con diritto di riscatto e poi da luglio si tramu­ terà in un triennale. Rapaic ju­ nior resterà in Primavera anche nella prossima stagione, se­ guendo l’iter che negli ultimi due anni hanno percorso anche Bonazzoli e Puscas. Una scelta precisa della società che sta pa­ gando, visto che i due attaccan­ ti appena accennati sono già ar­ rivati in prima squadra. Rapaic junior tra l’altro continuerà la sua fase riabilitativa per un in­ fortunio alla spalla. Continuerà

Boris Rapajc, 17 anni

per un paio di settimane un la­ voro personalizzato prima di essere aggregato completa­ mente alla Primavera di Stefa­ no Vecchi. CAPITOLO SUSIC Sarà più atti­

Andrea Mancini, 22 anni

va la giornata del padre, Milan, che è atteso a Milano per siste­ mare la questione Susic. Il cen­ trocampista bosniaco (con pas­ saporto belga) va a scadenza con l’Hajduk nel 2016 e arrive­ rebbe all’Inter in prestito con di diritto di riscatto. È intorno al riscatto che ruota il finale della trattativa. L’Hajduk vorrebbe 5 milioni, l’Inter terrebbe più bas­ sa la quota, intorno ai 2. Insom­ ma, ci sarà da trattare, anche se ormai dalle dichiarazioni di Su­ sic anche alla

Gazzetta

sembra che lui abbia deciso: «Tifo Inter da quando ero bambino e ha preso Ronaldo. Non potrei desi­ derare altro». Sul centrocampi­ sta si è mosso anche il Siviglia recentemente. Entro questa set­ timana si dovrebbe conoscere il futuro di Susic. Oggi l’incontro servirà per mettere chiaramen­ te le carte sul tavolo e da lì poi partire per limare le distanze.

MANCINI JR IN UNGHERIA Fu­ turo già scritto invece per An­ drea Mancini, figlio di Roberto.

Il centrocampista 22enne, svin­ colato dopo l’ultima avventura all’Honved Budapest, torna a giocare in Ungheria e vestirà la maglia dell’Haladas. Sarà com­ pagno di squadra di Tommaso Rocchi e anche di Raffaele Alci­ biade. Il difensore, scuola Ju­ ventus, è in arrivo dall’Honved in prestito oneroso con obbligo di riscatto a luglio. Mancini ri­ parte dall’Haladas con la spe­ ranza di trovare quella conti­ nuità che finora non ha trovato.

Dopo le giovanili tra Monza, In­ ter e Bologna, arriva per lui la sesta maglia della carriera da professionista.

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PIÙ CHE COLLEGHI

CONTENUTO PREMIUM

I padrini li guardano

GIOVANNI GALEONE E RENZO ULIVIERI HANNO VISTO ALLEGRI E MANCINI CRESCERE CALCISTICAMENTE E POI DECOLLARE: OGGI LI SPIEGANO COSÌ

Il maestro Giovanni Galeone, 73 anni, con il suo pupillo Massimiliano Allegri, 47 ai tempi del Milan

ANSA

«IL MIO MAX, POCA ESTETICA E TANTA LETTURA»

L’INTERVISTA di ALESSANDRA BOCCI

Q uesta storia comincia effettivamente nel 1991, quando i diri­ genti del Pescara si presentano a Pavia per ingaggiare Massara. Ma co­ mincia anche prima, 58 anni fa, a Coverciano. «Ero con la nazio­ nale dei giovani, partita di alle­ namento contro la Nazionale maggiore. Eravamo un bel grup­ petto, Mariolino Corso, Alberto­ si e altri. Di là c’erano tanti gio­ catori forti, compreso Boniperti, noi però ci muovevamo bene.

Gli rubavamo palla senza nem­ meno toccarlo e lui gridava “È fallo”. Eravamo molto rispettosi, ai più vecchi davamo del lei, ma io pensavo: che arroganza, sta arbitrando lui, non l’arbitro. Ho giurato che non sarei mai stato juventino». Giovanni Galeone, scopritore e padre calcistico di Massimiliano Allegri, non ha mai messo piede allo Juve Sta­ dium. «Ovviamente mi sentirei fuori posto».

gente si sarebbe comportato co­ me ha fatto lui con la Juve. Piano piano li ha portati ad accettare il fatto che con tre difensori in Eu­ ropa non si può andare avanti e ha cambiato con leggerezza, scegliendo il momento giusto.

Esteticamente potrebbe fare di più, ma quando ti trovi a rivesti­ re certi ruoli le cose cambiano.

Allenare il Milan è impegnativo, e Max ha vinto al primo colpo.

Con la Juve servirebbe qualcosa in più per l’Europa, tipo un cen­ travanti un po’ più cattivo, ma sono certo che farà bene».

Quando ha capito che avrebbe fatto l’allenatore?

«Sono andato a vedere come la­ vorava all’Aglianese, ho visto

«HA CAMBIATO LA DIFESA A TRE NEL MOMENTO GIUSTO»

GIOVANNI GALEONE SU MASSIMILIANO ALLEGRI

Quindi il suo figlioccio le ha dato un dispiacere...

«Ma no, è lavoro e lui è andato in una squadra che vince. La Juve è forte, però è anche potente. È la squadra della più famosa fami­ glia italiana».

quanto lo rispettavano i giocato­ ri in una situazione societaria difficile. Da episodi come questo si capiscono tante cose, d’altra parte io sapevo già che era un leader nato. L’ho preso ancora una volta con me al Perugia e dopo una settimana governava lo spogliatoio».

Ha ragione Garcia?

«Garcia fa giocar bene le sue squadre, la Roma è una bellezza, ma, come dire, è un allenatore molto diverso da Max. D’altra parte è francese e i francesi sono sempre un po’ spocchiosi».

Il suo pupillo invece le dà soddi sfazioni?

«Soltanto un allenatore intelli­

Ci racconti il primo incontro.

«Eravamo andati a cercare di prendere Massara dal Pavia, ma aveva tante richieste. La presi­ dentessa, Giusy Achilli, mi disse “Prendetevi anche Allegri, così potrò giustificare alle altre so­ cietà il fatto che vi ho dato Mas­ sara”. Io non lo volevo Allegri, non sapevo chi fosse. Poi l’ho vi­ sto in azione. Sa, non sono come certi allenatori di adesso, che i primi giorni lavorano senza il pallone. Il pallone per me è la prima cosa. E quando ho visto Max ho detto ai miei collabora­ tori: “Massara è bravo, ma que­ sto è un giocatore”. Aveva nume­ ri tecnici non indifferenti e da giocatore ha avuto meno di quanto avrebbe meritato».

Forse non aveva il carattere adatto ad arrivare al top...

«Il mondo è pieno di giocatori che non ottengono quello che sarebbe giusto per loro. Prenda Mancini: un grande del calcio italiano, ma da giocatore, e pen­ so per esempio alla Nazionale, ha avuto meno di quanto meri­ tasse».

I detrattori dicono che Allegri sia un allenatore provinciale...

«Che cosa vuol dire? Crede che tanti allenatori sarebbero stati bravi quanto lui in una situazio­ ne come quella che ha trovato al­ la Juve, con una accoglienza dei tifosi diciamo non calorosa?

Proprio questo dimostra che Massimiliano provinciale non è.

Ho avuto due giocatori con men­ talità da tecnico: lui e Gasperini.

Gasperini un gran tattico, Max eccellente nel trovare il punto debole degli avversari. Nella let­ tura della partita è formidabile».

Parla così perché per lei è come un figlio...

«Anche per mia moglie, che lo adora. E lui non manca mai di dire: mister, mi saluti la signora Checca».

Scusi, ma le dà ancora del lei?

«Cosa c’è di strano? Ai miei tem­ pi si usava. E Max è uno che sa stare al mondo».

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Un giovane Roberto Mancini (50 anni) allora allenatore della Fiorentina con Renzo Ulivieri , 73

AP

«IL MIO MANCIO, MANAGER CHE NON SI SMONTA»

il tempo anche ai difensori più mastini».

anche molto bene, no?».

L’INTERVISTA di ANDREA ELEFANTE

«D

i o b o n o

che fatica: prima di f a r g l i cambiare idea, era una guerra». Detto da Renzo Ulivieri fa un po’ sorridere ­ non è che lui abbia la testa morbidissima ­ e co­ munque il ricordo di oggi dà la misura del rapporto di allora, e parliamo di più di trent’anni fa: con Roberto Mancini fu pa­ ce e guerra, appunto. Forse ai tempi più guerra che pace, ma quel che resta è la stima di fondo, «e se così non fosse, non mi avrebbe chiamato ap­ pena tornato all’Inter». Allora potevano essere padre e figlio, oggi sono colleghi che il tem­ po ha cambiato il giusto: e for­ se neanche troppo, in realtà.

Avete litigato di più allora, o quando lei si oppose alla deroga per fargli allenare la Fiorentina?

«Ma non era una questione per­ sonale: a parte che erano con­ trari tutti gli allenatori e non so­ lo io, mica ce l’avevo con Manci­ ni, ce l’avevo con una norma che non poteva esistere, ma fu impo­ sta da Petrucci».

E quando lo allenava, alla fine si imponeva lei?

«Di sicuro prima si discuteva.

Anche perché ne passava di tem­ po prima di smontarlo e di fargli cambiare idea. Sempre che la cambiasse davvero, in realtà non succedeva quasi mai: aveva

«DA GRANDE GIOCATORE, SA COME CHIEDERE I TOP PLAYER»

Quel ragazzino era davvero così forte, Ulivieri?

«Di sicuro più dei 17 anni che aveva: era già giocatore, an­ che mentalmente».

Nel senso?

«Furono due anni duri, spes­ so vedevamo le cose da due punti di vista diversi. Lui si sentiva un 10, voleva giocare mezzapunta; io lo vedevo Bo­ ninsegna, forse anche perché uno là davanti mi mancava».

E chi aveva ragione?

«Tutti e due. Lui perché a quei tempi ti marcavano mol­ to stretto e qualcosa ci rimet­ teva, a stare così vicino alla porta. Ma avevo ragione an­ ch’io a farlo studiare da gran­ de attaccante: mi pare che in “vecchiaia” lo abbia fatto, e RENZO ULIVIERI SU ROBERTO MANCINI un bel caratterino, diciamo pure un caratterone».

Senti chi parla

«E infatti ­ che se la prenda pure ­ finché morirò insisterò a dirlo: lui ha fatto una carriera straor­ dinaria, ma forse da punta pura lo sarebbe stata ancora di più, soprattutto in Nazionale. Anche perché allenandolo ho visto co­ se che forse in tanti non sanno».

Tipo?

«Tipo che era, o comunque sa­ rebbe stato, fortissimo anche di testa: nella gambe aveva la dina­ mite e dunque uno stacco da fer­ mo con il quale poteva mangiare

E poi?

«E poi era velocissimo: sui 100 metri bruciava anche Vier­ chowod, meglio di lui solo Chiorri e Luca Pellegrini. Ha sempre scelto di usare soprat­ tutto la tecnica, il talento: aves­ se puntato di più anche sul fisi­ co, che aveva, sarebbe stato con anni e anni di anticipo il prototi­ po dell’attaccante moderno».

Però faceva dei gol che erano po esie

«Anche per me, soprattutto quando li preparavamo. Come quello nel settembre 1982, terza giornata: da neopromossi avevo maledetto il calendario, ma poi si vinse con Juve, Inter e Roma una dietro l’altra. Quel gol l’avevamo studiato: movimento a uscire di Francis, palla dentro di Brady e Mancini in faccia a Di Bartolo­ mei. Segnò esattamente così».

Da allenatore: la stupisce che an che nell’Inter stia virando sul «suo» 4-2-3-1?

«No, perché le ultime esperien­ ze sono sempre quelle che ti danno le maggiori sicurezze e il primo istinto è adattare i gioca­ tori al tuo sistema, oppure farte­ li comperare. In questo lui è sempre stato bravo e sa perché?

Perché è stato un grande gioca­ tore e chi lo è stato è più bravo a spiegare cosa serve per fare le grandi squadre: i grandi gioca­ tori, appunto».

Ma lo vede cambiato anche lei?

«Un po’ forse sì. Mi sembra più pacato, più sicuro: una sicurez­ za più consapevole, ecco. Dicia­ mo che lo vedo più allenatore­ manager, e sono sicuro che non si offenderà».

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Luci azzurre a San Siro Una Nazionale si offre a Conte

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Da Zaza a Cerci, da Berardi a El Shaarawy Quanti uomini per il c.t. in Milan-Sassuolo L’ITALIA DOMANI AL MEAZZA

Una possibile Nazionale in campo domani in Milan-Sassuolo (manca solo il portiere)

Ignazio ABATE

21 / 1

Alessio CERCI Andrea POLI Francesco ACERBI

1 / 0

Riccardo MONTOLIVO Mattia DE SCIGLIO

16 / 0 3-4-3

Giacomo BONAVENTURA

14 / 0

Nicola BERARDI

0 / 0

Nome COGNOME PRESENZE / GOL

5 / 1 Fabio Licari

Z aza è il presente, El Shaa­ rawy e Cerci il futuro pros­ simo, Berardi quello più lontano (si spera non troppo).

Luci azzurre a San Siro. Luci della ribalta Nazionale in Milan­ Sassuolo: Conte è spettatore in­ teressato — anche se è in vacan­ za e non sarà allo stadio domani — perché gli si sono ristretti i ra­ gazzi azzurrabili. Siamo sotto il 40%, percentuale da Premier, e quindi non è più possibile tra­ scurare nessun candidato. Inza­ ghi e Di Francesco gliene gesti­ scono una dozzina, titolari e aspiranti. La rincorsa alla ma­ glia, o allo stage, parte da qui.

Con riflettori accesi,

noblesse oblige

, su Zaza.

Antonio Conte, 45 anni, c.t. dell’Italia dal 19 agosto 2014. Ha già allenato Siena, Arezzo, Bari, Atalanta e Juve (con la quale ha vinto 3 scudetti e 2 Supercoppe italiane)

GETTY Stephan El Shaarawy sono, nei piani di Conte, la chiave per ap­ plicare in Nazionale la formula Guardiola. Cioè con un attac­ cante esterno che superi l’uomo e crei superiorità (protetto da un difensore centrale che si al­ larga coprendogli le spalle). Co­ me Robben nel Bayern («blinda­ to» da Benatia). El Shaarawy non riesce a ritrovare la condi­ zione del primo anno rossonero, ma gli ultimi segnali sono inco­ raggianti (per quel che vale, an­ che nell’amichevole con il Real).

Cerci, ultimo arrivato, cerca ma­ glia fissa e quel ritmo mancato all’Atletico: in amichevole con­ tro l’Albania è stato tra i miglio­ ri. Conte, questi due, li sogna la notte. ZAZA LA STELLA Simone Zaza è il giocatore con cui più s’identi­ fica, oggi, l’Italia. Più di Buffon e Pirlo, più di De Rossi. Zaza è la novità, è il giovane un po’ naif dai colpi sorprendenti, è quello che improvvisa a centrocampo con colpi di prima, alla Ibra, «tagliando» le difese rivali.

Spettacolare. Se per la pri­ ma punta azzurra i gio­ chi sono da fare (Im­ mobile, Pellè, Okaka...), per il secondo attaccan­ te c’è un solo no­ me, a meno che Vazquez non cambi qualche equilibrio. Za­ za ha già segnato a San Si­ ro, al Milan, nell’ultima del­ lo scorso campionato (Sas­ suolo k.o. 1­2). Obiettivo: eguagliare in campionato il rendimento azzurro. A pro­ posito di centravanti: Giam­ paolo Pazzini, quello vero, sarebbe stato con Conte da subito. Non ha avuto molto spazio con Inzaghi.

DE SCIGLIO IN FASCIA Un tempo di Mattia De Sciglio si diceva: è l’erede di Maldini.

Partenza bruciante, poi qualche dolore di crescita.

Non è comunque da tutti giocarsela a destra (il lato dove rende di più) e a sini­ stra, laterale nella difesa a quattro o esterno di una me­ diana a cinque. Ma ora ser­ ve l’ultimo scatto per non vivere di rimpianti. In un’ipotetica graduatoria il milanista è oggi un passo dietro Darmian, l’altro esterno della nuova Italia.

In questo ruolo non c’è abbondanza: alle loro spalle il sempre positivo Pasqual, però non titolare nella Fiorentina, più Anto­ nelli e Maggio. Per questo anche Ignazio Abate po­ trebbe lanciare l’assalto a una maglia: era partito co­ me frecciarossa in questo campionato, l’infortunio gli ha complicato la vita.

Finalmente al rientro, do­ mani, anche se dovrebbe partire dalla panchina.

QUEI DUE ALLA ROBBEN I mi­ gliori esterni d’attacco abitano oggi al Milan: Alessio Cerci e SPERANZA ACERBI France­ sco Acerbi, la storia più bella del 2014 con la guarigione dal R

Pochi selezionabili ormai: il c.t. non può trascurare nessuno. E i giochi sono apertissimi

tumore culminata nella convo­ cazione azzurra, è il punto d’in­ contro tra Milan (appena 4 me­ si, e 6 presenze, nel 2012) e Sas­ suolo (questa è la seconda sta­ gione). Ne ha parecchi di centrali azzurri e azzurrabili da­ vanti — compresi De Rossi e gli Under 21 Rugani e Romagnoli — ma quei 9’ contro l’Albania sono stati un bel messaggio. C’è sempre una speranza.

TRE MEDIANI ROSSONERI An­ drea Poli, Jack Bonaventura e Riccardo Montolivo potrebbero comporre una mediana azzurra.

Montolivo, rientrato dall’inci­ dente che gli ha negato il Mon­ diale, non è il prototipo di mez­ zala per cui Conte stravede, e anche da play, ruolo milanista, sembra avere la strada sbarrata da Pirlo, De Rossi e Verratti. Mai dire mai però. Altrimenti nean­

Simone ZAZA

4 / 1 58 / 2

Stephan EL SHAARAWY IN PANCHINA

11 / 1 2 / 0

25 / 4

che Andrea Poli potrebbe sogna­ re: finora ha sempre gravitato nel giro azzurro, come il laziale Parolo, senza avere spazio (3’ in Norvegia). Ma appartiene alla categoria degli «utili». Quello più convincente sembra Bona­ ventura anche se la sua attitudi­ ne a ricoprire più ruoli (mezza­ la, esterno a quattro, attaccante laterale, trequartista), invece di averne uno fisso, potrebbe rive­ larsi una complicazione. Ha tec­ nica e senso del gol.

QUALE BERARDI?

L’interrogati­ vo più forte per la Nazionale, e forse per il calcio italiano, ri­ guarda Nicola Berardi: qual è il suo valore effettivo al di là di un carattere molto difficile che, fi­ nora, ne ha un po’ limitato le chance? Attaccante totale — può giocare centrale o laterale su ogni fascia —, talento indi­ scutibile, ha ancora 20 anni.

Senza, il Sassuolo fatica a vince­ re. Ha detto «no» a Conte che lo voleva alla Juve (che lo control­ la, come Zaza). Adesso la Nazio­ nale ne sta proteggendo la cre­ scita, ma prima o poi dovrà ri­ spondere alla fatidica domanda.

Lo aspettiamo. © RIPRODUZIONE RISERVATA GDS LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LA DIFESA ROSSONERA Alex & Zapata coppia centrale Come al debutto

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Inzaghi si è affidato a loro nel primo turno con la Lazio e poi solo contro la Fiorentina

G.B. Olivero

MILANO L a stagione era iniziata proprio così: Alex e Zapata in mezzo alla difesa, Milan­La­ zio 3­1. Poi, per un motivo o per l’altro, la composizione della squadra (e quindi anche del reparto arretrato) è cambiata sempre e la strana coppia brasilcolombiana è stata schie­ rata da Inzaghi solo in casa contro la Fiorenti­ na (1­1). Domani a San Siro con il Sassuolo il tecnico riproporrà Alex e Zapata per bloccare i vari Zaza, Berardi e Sansone e per prolunga­ re l’ottimo momento del Milan. Che significa una buona serie di risultati positivi (2 vitto­ rie, 3 pareggi e una sola sconfitta, contro il Genoa, dall’8 novembre in poi) e una ritrova­ ta solidità difensiva: appena due gol subiti ne­ gli ultimi cinque incontri. Adesso il Milan ha più equilibrio e l’autostima genera anche maggiore serenità nelle situazioni difensive più complicate. Nella prima parte della sta­ gione i momenti difficili creavano incertezza e ansia, nelle ultime settimane invece sono stati gestiti con tranquillità e attenzione. Un paio di mesi fa il Milan avrebbe sofferto so­ prattutto dal punto di vista psicologico l’infe­ riorità numerica a Roma. Prima della sosta, invece, ha quasi tratto maggiore forza dalla difficoltà dell’impresa e solo nel recupero i giallorossi hanno creato una grande occasio­ ne, sventata da Diego Lopez su Gervinho.

SALTO IN ALTO «Siamo in un bel momento – spiega Zapata a Milan Channel –, abbiamo re­ cuperato giocatori importanti. Siamo motiva­ ti per la sfida con il Sassuolo, che ha dimostra­ to di essere una squadra molto compatta pa­ reggiando sia contro la Roma sia contro la Ju­ ve. Sarà una partita davvero difficile, la stiamo preparando al meglio perché ci deve dare un impulso per tornare più in alto in clas­ sifica». Il Milan avrà un gennaio ricco di impe­ gni, con cinque o sei partite (dipende dal pas­ saggio del turno in Coppa Italia) in cui Inza­ ghi avrà bisogno di tutta la rosa per continua­ re a inseguire gli obiettivi stagionali. Cioè il ritorno in Europa e il successo in Coppa Italia.

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CHE FESTA A TORRES

 Erano 45.000 i tifosi dell’Atletico Madrid che ieri sono andati al Vicente Calderon per la presentazione di Fernando Torres

Milan, la prima dell’anno è una garanzia

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I rossoneri non perdono alla ripresa del campionato dopo Natale da 17 anni Da allora, ben quattordici vittorie e tre pareggi: la Befana è certezza

Marco Pasotto

MILANO D al momento che a Berlu­ sconi le certezze piaccio­ no molto – ne ha parec­ chie e non sempre aderenti alla realtà, come quella di aver mes­ so a disposizione dell’allenatore una rosa alla pari di Juve e Ro­ ma –, ne apprezzerà senz’altro una particolare e beneauguran­ te: è da 17 anni che il Milan non perde la prima partita di cam­ pionato dell’anno nuovo, dopo la sosta natalizia. Una vita fa.

Per trovare una sconfitta occor­ re infatti sfogliare il calendario a ritroso fino al 5 gennaio 1997: Lazio­Milan 3­0, in panchina c’erano Zeman e Sacchi, nel Mi­ lan giocava Roberto Baggio e nella Lazio Nedved. Mastour non era ancora nato.

SOLO TRE PARI Diciassette anni sono davvero tanti, ed è qualco­ sa che da semplice curiosità po­ trebbe diventare materia di stu­ dio. Perché in tutto questo tem­ po sono andati in scena Milan molto diversi fra loro: squadre da scudetto, ma anche da classi­ fica mediocre. Eppure la conti­ nuità della prima sfida dell’an­ no è stata mantenuta. Con una forza impressionante, e qui sta il secondo motivo di stupore: di queste diciassette gare i rosso­ neri ne hanno vinte ben quat­ tordici. Insomma, una Befana con una calza senza carbone e piena di cose buone.

CONTINUITÀ Ovviamente è qualcosa che non ha una spie­ gazione razionale. Non c’è nem­ meno il fattore campo domi­ nante: nove volte a San Siro, ot­ to in trasferta. Verrebbe da dire

Kakà realizza il secondo gol in Milan-Atalanta 3-0 dello scorso gennaio

AFP che le centinaia di giocatori suc­ ceduti lungo gli anni sono sem­ pre stati super professionali sot­ to le feste: poco panettone e tante corse solitarie e prima del rientro fra i ranghi. Oppure, scorrendo le partite, si potrebbe dire che il calendario è stato per lo più benevolo. Un fattore rea­ le solo in parte: è vero, per fare qualche esempio troviamo Ata­ lanta, Piacenza, Lecce, Bologna e Reggina, ma si sono presenta­ te anche Napoli, Roma, Juve e Inter. In alcuni casi il Milan ha fatto dei veri show. Su tutti il 5­2 al Napoli del gennaio 2008.

Risultato poco consueto ripetu­ to pure col Lecce nel 2005 e col Genoa nel 2010. L’anno scorso fu 3­0 sull’Atalanta, col Milan che – inutilmente – provò a ri­ partire dopo un’andata da incu­ bo; stavolta andrebbe bene semplicemente per dare conti­ nuità alle ultime esibizioni. E a una tradizione da preservare.

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LA SFIDA Brasiliani felici E Anderson ora sfida Eder

Stefano Pioli, 49 anni, alla Lazio da questa stagione dopo l’esperienza a Bologna

ANSA

Pioli e Mihajlovic Spettacolo e punti Nessuno come loro

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Lazio a +7 sulla passata stagione, Samp a +10. In serie A quest’anno le loro squadre sono cresciute più di tutte PERCHÉ VEDERE LAZIO SAMPDORIA

Terze contro, il ritorno di Candreva, poi Mihajlovic, De Silvestri, Okaka, Romagnoli: mille derby in uno. In tribuna centrale, un bonus: Lotito vs Ferrero. Stadio Olimpico, ore 20.45

Stefano Cieri Filippo Grimaldi

L a sfida tra le due squadre rivelazione della Serie A è soprattutto il duello tra i due tecnici più «performanti» del campionato. Sì, perché Ste­ fano Pioli e Sinisa Mihajlovic hanno portato Lazio e Samp­ doria ad un inaspettato terzo posto attraverso il più alto in­ cremento di punti rispetto a un anno fa. Ben dieci in più per la Samp di Mihajlovic, sette per la Lazio di Pioli. Nessuno in A ha fatto meglio. E il merito non può essere che loro, di questi due tecnici così diversi caratte­ rialmente (serio, mai una pa­ rola fuori posto il laziale, istrionico e trascinatore il do­ riano) ma egualmente geniali nel dirigere le loro squadre dal­ la panchina. PIOLI CHIAMA I TIFOSI Il bel­ lo, però, viene ora. «Ci attende un gennaio difficile — ammet­ te Pioli —. Affronteremo av­ versari molto forti, ma la prima partita è sempre quella più im­ portante. Occhio dunque alla Samp che Mihajlovic sta gui­ dando molto bene. È la squa­ dra rivelazione del campiona­ to, è una formazione molto compatta, visto che ha perso una sola partita. Ma anche noi ci stiamo esprimendo su buoni livelli e vogliamo mantenere il terzo posto». Il tecnico laziale sente che il momento è decisi­ vo per la sua squadra e così, per la prima volta da quando è a Roma, chiede esplicitamente aiuto ai tifosi: «Spero che ven­ gano numerosi all’Olimpico e che ci diano una mano. E’ vero che il derby si avvicina, ma a quello penseremo dalle 11 di domani sera. Prima c’è la sfida con la Sampdoria, una partita che per noi è fondamentale».

Sinisa Mihajlovic, 45 anni, guida la Samp, di cui fu giocatore, da novembre 2013

AP

LORO RIVELAZIONE NOI NON MALE SFIDA DECISIVA PER IL 3° POSTO

STEFANO PIOLI ALLENATORE LAZIO

FERRERO È ROMANISTA? PAZIENZA, NESSUNO È PERFETTO

SINISA MIHAJLOVIC ALLENATORE SAMPDORIA QUEL PRECEDENTE...

Mihajlo­ vic è (anche) un cuore laziale della prima ora, ma proprio per questo motivo in uno dei suoi sermoncini alla squadra ha ricordato quello che era ac­ caduto a Bogliasco nove mesi fa. Quando, dopo una delle (rare) prestazioni negative dei suoi, battuti all’Olimpico per due a zero dai biancocelesti, li aveva puniti la mattina dopo con un allenamento all’alba.

«Ma da allora il gruppo è cre­ sciuto molto — ricorda oggi Si­ nisa fiducioso — , tanto che se vinciamo darò due giorni libe­ ri. Se andasse male, però... mai più riposi». Fra ironia e realtà, resta il fatto che la Samp è cam­ biata molto negli ultimi mesi, soprattutto nella testa, grazie a questo illustre ex che, rispon­ dendo alla chiamata di Edoar­ do Garrone, oltre un anno fa, ha saldato un debito morale che sentiva di avere contratto vent’anni prima.

IO VOGLIO CRESCERE Stasera Mihajlovic spera «di dare un di­ spiacere ai tifosi della Lazio, e pazienza se il mio presidente è romanista. Nessuno è perfetto.

Pioli è un allenatore che stimo, fa giocare molto bene le sue squadre, che praticano un cal­ cio aggressivo». Oggi Sinisa non avrebbe comunque avuto Gabbiadini (squalificato), ma nelle ore decisive per l’arrivo di Muriel una sua frase su que­ st’ultimo la dice lunga sul suo stato d’animo: «Muriel è infor­ tunato, Messi non sta bene, mentre a Cristiano Ronaldo diamo ancora un giorno di ri­ poso...». A buon intenditor, po­ che parole: «Ci vogliamo rin­ forzare, non indebolire, ma il nostro mercato dipende pure dal mercato degli altri club. Io vorrei fare un salto di qualità migliorando il nostro valore del dieci, quindici per cento».

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Felipe Anderson, 21 anni, alla Lazio dal 2013

LAPRESSE

Nicola Berardino Filippo Grimaldi

B rasiliani al potere, Lazio­Samp è anche questo. Felipe Anderson scatta in pole.

Stasera, toccherà a lui rullare sulla de­ stra del tridente della Lazio. Candreva ha smaltito lo stiramento che lo ha fermato per tre gare, ma contro la Sampdoria partirà dal­ la panchina. C’è il derby all’orizzonte (dome­ nica 11 gennaio), soprattutto però c’è Felipe Anderson al top. «Le ultime prestazioni gli hanno dato maggiore fiducia. Credo abbia ampi margini di miglioramento» ha spiegato il tecnico Pioli. Il ventunenne brasiliano, cre­ sciuto nel Santos all’ombra di Neymar, sta at­ traversando il suo periodo migliore in bian­ coceleste. Dicembre è stato il mese d’oro.

Contro il Varese, in Coppa Italia, ha rotto il digiuno del gol che durava da un anno (un solo centro in Eurora League a Varsavia). Si è sbloccato anche in campionato, a Parma il colpo­vittoria, poi la doppietta nel pari di San Siro con l’Inter. In mezzo anche due assist (pro Mauri), nel successo con l’Atalanta. È l’astro nascente della Lazio. Creatività e fiuto del gol: si sta rivelando l’acquisto pregustato nel 2013 quando venne inseguito per 6 mesi e pagato 9 milioni. «Voglio essere importante per la Lazio. Contro la Samp, che è una gran­ de squadra, dobbiamo vincere per mantene­ re il terzo posto».

IO VADO DI FRETTA

In una Sampdoria orfana, ahimè, di Gabbiadini, Mihajlovic punterà for­ te ancora una volta su Eder, uno dei brasiliani più... italiani del nostro campionato. Sinisa ha annunciato novità («preparo tre sorprese, scommettiamo che non le indovinate in for­ mazione?»), ma Eder rimane una splendida certezza. Soltanto lui e Okaka hanno giocato quest’anno tutte le partite, con il brasiliano rimasto in campo complessivamente per 1.214 minuti (con quattro reti all’attivo, tre in meno dell’ormai ex Gabbiadini), il quarto mi­ glior risultato del gruppo di Sinisa, dietro a Okaka, Palombo e De Silvestri. Di questa Samp, il brasiliano ha visto tutto, visto che a Genova era arrivato nella cupa stagione fra i cadetti, contribuendo poi in maniera deter­ minante alla vittoria nei playoff nel 2012, do­ po avere debuttato in maglia blucerchiata in casa del Gubbio. E’ storia di tre stagioni fa, eppure sembra un racconto d’altri tempi.

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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 14

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Napoli, è Gabbiadini mania «Voglio un gol alla Juve»

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Tifosi in delirio, aeroporto bloccato, l’ex Sampdoria va via da un’uscita secondaria: «Quanto affetto: dovrò sdebitarmi e farò parlare il campo»

Mimmo Malfitano

NAPOLI M anolo Gabbiadini ha capito subito che cosa l’attende, appena sbarcato a Capodichino ha avuto modo di verificare che da queste parti il calcio viene prima di ogni altra cosa. E in­ vadere un aeroporto, con tutti i disagi provocati alle persone in partenza e in arrivo, lo dimo­ stra chiaramente: 200, 500, 1000 persone. Ciascuno ha contato a modo proprio. Resta il fatto che allo scalo napoleta­ no è atterrato un giovane pro­ mettente, un calciatore di 23 anni che, finora, ha dimostrato soltanto di avere discrete qua­ lità tecniche, che con il tempo sicuramente potrà migliorare, e non un Sivori (5.000 persone in delirio alla stazione di Mer­ gellina) o un Maradona (70.000 persone al San Paolo per salutarlo). Per la cronaca, l’attesa dei tifosi è stata co­ munque vana, perché l’appros­ simazione del servizio all’in­ terno dello scalo napoletano, ha consigliato alla sicurezza di utilizzare un’uscita secondaria per evitare al giocatore di re­ stare intrappolato nella calca che si sarebbe creata al suo passaggio. Commosso da tanto entusiasmo, il giocatore ha poi

Da sinistra, Manolo Gabbiadini, 23 anni, in maglia Napoli dopo le visite mediche, e la folla a Capodichino

TWITTER

MI DISPIACE NON AVER INCONTRATO I TIFOSI AZZURRI.

LA NAZIONALE? C’È PRIMA IL NAPOLI

MANOLO GABBIADINI ATTACCANTE NAPOLI dichiarato a Sky «Mi dispiace non aver potuto incontrare i ti­ fosi, li ringrazio di tanto entu­ siasmo. Mi piacerebbe segnare un gol alla Juventus per ripa­ garli. La nazionale? Ora penso a far bene col Napoli» LA RESPONSABILITÀ La gente da lui si aspetterà subito la dif­ ferenza. Ma bisognerà dargli del tempo per ambientarsi in una realtà collaudata, che do­ vrà aiutarlo a inserirsi senza chiedergli nulla di straordina­ rio. L’impressione, invece, è che intorno a questo ragazzo si siano create troppe aspettati­ ve, magari frettolose, mentre lui dovrà provare a vincere la concorrenza di gente come Mertens e Callejon, in attesa che Lorenzo Insigne ritorni a completa disposizione.

ALTERNATIVA Ci penserà Rafa Benitez, in ogni modo, a gestir­ ne l’inserimento nel gruppo.

Gli ultimi sei mesi alla Samp­ doria li ha vissuti a fasi alterne, Sinisa Mihajlovic non gli ha ga­ rantito quella continuità che il ragazzo pensava di meritare, perché spesso gli ha preferito la coppia Eder­Okaka. Nono­ stante la precarietà, Gabbiadi­ ni ha segnato 7 reti in campio­ nato (13 presenze) e 2 in coppa Italia, in altrettante partite. Il Napoli lo ha ingaggiato per col­ mare il vuoto sulla sinistra cre­ atosi con l’infortunio di Insi­ gne, anche se il tecnico doria­ no l’ha spesso utilizzato a de­ stra per favorirne i rientri e, dunque, le conclusioni di sini­ stro, essendo lui un mancino.

In quella posizione, però, Beni­ tez utilizza Callejon che calcia bene anche di sinistro e potreb­ be spostarsi sulla fascia oppo­ sta. Insomma, di alternative ne ha a disposizione tante l’alle­ natore spagnolo. Dopo l’infor­ tunio di Insigne è toccato a Dries Mertens giocare in quel ruolo, ma le prestazione del belga non sono state convin­ centi.

CONTRO LA JUVE Dovrà atten­ dere domenica, Gabbiadini, per l’esordio con la maglia del Napoli, dovendo scontare una giornata di squalifica. E’ pro­ babile che Benitez non lo porti a Cesena, dove domani sera (ore 18) il Napoli riprenderà a difendere il terzo posto che oc­ cupa insieme con Lazio e Sam­ pdoria. Oggi, il ragazzo si sot­ toporrà alle visite mediche e da mercoledì verrà aggregato al gruppo. L’esordio potrebbe av­ venire proprio contro la Juve, che fino a sabato ne aveva la comproprietà e che prima di Natale ha già incassato un suo fantastico gol nell’1­1 contro la Sampdoria.

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TACCUINO

CHIEVO Manto rifatto contro il Torino

Domani a Verona i giocherà su un manto erboso completamente nuovo la partita Chievo-Torino.

La sostituzione si è resa necessaria in seguito al forte deterioramento subito dal campo del Bentegodi, I lavori si sono sviluppati in più fasi, dallo smaltimento del tappeto erboso al ripristino dell’impianto di riscaldamento, dal riposizionamento delle quote del sottofondo in sabbia al posizionamento del nuovo manto erboso.

CALCIO FEMMINILE Coppa Italia agli ottavi

L’attività di calcio femminile riprende domani con gli ottavi di finale della coppa Italia (ore 14.30): Acese-Domina Napoli, Res Roma-Pink Bari, Firenze Riviera di Romagna, Reggiana Verona, Torres-Mozzanica, Alba-Brescia, Amicizia Lagaccio-Inter; Marcon Tavagnacco (ore 15.30)

IN CAMPANIA Petardi in campo a S.Antonio Abate

Incidenti in Sant’Antonio Abate- Nocerina terminata 1 0, gara valevole per il campionato di Eccellenza campana. Nel primo tempo i tifosi ospiti hanno lanciato 12 petardi. Nell’intervallo hanno poi rotto un cancello per entrare, ma la Polizia ha evitando il peggio impedendo contatti fra le tifoserie.

Serie A

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LA GAZZETTA DELLO SPORT 15

ne ha realizzate su azione solo una (le altre su piazzati).

Massimo Cecchini

ROMA S e volessimo usare un ger­ go movimentista in stile anni Settanta, potremmo definire questo articolo una sorta di controinformazione persino un po’ imbarazzante.

Perché l’informazione «tout court», d’altronde, sarebbe ine­ vitabilmente a senso unico. Con la sfida tra Udinese e Roma che incombe, come fare a discutere due monumenti in cammino co­ me Totò Di Natale e Francesco (Checco) Totti?

CHE NUMERI Basterebbe pensa­ re che in un calcio di Serie A anemico ormai di campioni, il capitano bianconero ha realiz­ zato 201 gol nel massimo cam­ pionato in 404 partite e quello giallorosso 237 in 571 presen­ ze, dopo aver trascorso più di metà carriera giocando tre­ quartista e pensando perciò più a far segnare gli altri che se stes­ so. Il resto è quasi una conse­ guenza: due titoli di capocan­ noniere della A per Di Natale, uno (con Scarpa d’Oro) per Tot­ ti e, soprattutto, una valanga di reti bellissime che tuttora riem­ piono per ore il palinsesto di in­ finite trasmissioni televisive.

Non è un caso che entrambi sia­ no rispettivamente settimo (il bianconero) e secondo nella classifica dei cannonieri della Serie A di tutti i tempi guidata da Silvio Piola. Se invece consi­ deriamo solo i calciatori in atti­ vità la coppia non ha rivali: pri­ mo (il giallorosso) e secondo in classifica, con sfide incrociate – cominciate nel 2003 – spesso ricche di gol. Totti infatti al­ l’Udinese (Coppe comprese) ha segnato complessivamente 16 volte e Di Natale 14 ai gialloros­ si. Domanda: se non avessero giocato solo alla Roma (Chec­ co) e ad Empoli e a Udine (To­ tò), quanto avrebbero vinto?

Totò Di Natale, 37 anni, all’Udinese dal 2004 e Francesco Totti, 38 anni, alla ventitreesima stagione consecutiva nella Roma

AP ACTIVA

Il calcio di Totò e Checco «Noi, infiniti e cannibali»

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Tra gol e primati Di Natale e Totti illuminano ancora Udinese e Roma Ma personalità e rendimento mandano in crisi i loro possibili eredi

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i titoli di capocannoniere in Serie A per Di Natale: nel 2009 10 con 29 reti e nella stagione successiva con 28. Nello scorso torneo ha chiuso a quota 17

ETÀ E LIMITI Con queste cre­ denziali e questa fedeltà, non sorprende che l’adorazione del­ le rispettive tifoserie sia totale.

Ma nei rispettivi ambienti, c’è chi segnala un rovescio della medaglia. Totti ha 38 anni, Di Natale 37, e se il bianconero ha dato a volte segnali d’addio, il giallorosso non ci pensa. Il tem­ po però sta chiedendo in qual­ che modo conto a entrambi. In questa stagione Totò ha giocato 16 partite in campionato se­ gnando 8 reti (più 1 presenza e 4 reti in Coppa Italia; Checco 11 in campionato realizzando 2 gol (più 5 presenze e 2 gol in Champions). In apparenza sem­ pre unici e infiniti, anche se si scopre che Di Natale ha messo a segno 91 dei suoi ultimo 100 gol solo in casa, mentre Totti in questa stagione delle sue 4 reti 5 

i trofei di Totti con la Roma: lo scudetto nel 2000-01, la Coppa Italia nel 2006-07 e nel 2007-08 e la Supercoppa Italiana nel 2001-02 e nel 2007-08

EREDI IN CRISI Se il capitano della Roma, poi, ha una duttili­ tà tattica che gli consente di gio­ care con chiunque, non è un mi­ stero che quello dell’Udinese, da quando è passato a fare il centravanti (circa quattro an­ ni), prediliga moduli che non prevedono troppi compagni a pestargli i piedi. Inoltre, se con­ sideriamo che la personalità dei due è grande, non meraviglia che anche quest’anno i loro pos­ sibili e potenziali alter ego siano assai malinconici. Non è un ca­ so, in fondo, che Muriel e De­ stro siano accomunati dal fatto di essere al centro di voci di mercato che li vogliono in par­ tenza: subito il colombiano e in estate per l’italiano. Mettere in panchina Di Natale e Totti – e soprattutto lasciarceli, a dispet­ to delle prestazioni, per dare continuità ai loro eredi veri o presunti – non è impresa facile, anche se a livello di personalità entrambi hanno dimostrato delle carenze evidenti. Come dire, quasi un avviso all’urugua­ iano Mendez (ieri arrivato a Ro­ ma per essere girato a Perugia) e all’argentino Ponce (che sbar­ cherà in estate in giallorosso).

Morale? Alla fine Stramaccioni e Garcia hanno scelto la linea di un impiego diversificato: Di Na­ tale gioca spesso ma in casa sempre, mentre Totti è sempre in campo nei match che conta­ no. Perciò, pur con tutto il ri­ spetto per l’Udinese, al momen­ to Destro dovrebbe giocare al Friuli, mentre il capitano si scal­ da in vista del derby di domeni­ ca con la Lazio. Ma 90 minuti sono lunghi e così occhio di nuovo agli incroci magici dal profumo di gol. Avviso: gli ere­ di, se esistono, meglio si diano una mossa. Perché con Totò e Checco a Udine e Roma il futuro fa presto a diventare passato.

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Fiorentina-Neto separati in casa Club e tifosi sono arrabbiati

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Il portiere, pronto a firmare per la Juve, verso la tribuna. I viola ora valutano Brkic

Giovanni Sardelli

FIRENZE S eparato in casa. E pronto al paraorecchie. L’argo­ mento Neto ha accompa­ gnato le feste dei tifosi viola, impennandosi ulteriormente nei primi giorni del nuovo an­ no. Dopo l’ufficialità della rot­ tura, il vaso degli scenari può essere aperto. Come noto, oggi a Firenze piomberanno il pa­ tron Andrea Della Valle e il pre­ sidente Cognigni. A loro il com­ pito di stabilire i prossimi passi, in accordo con lo staff tecnico.

Insieme a Montella verrà quin­ di delineata la strategia da te­ nere nei confronti del brasilia­ no. A partire da Parma.

MALUMORE La società è rima­ sta delusa per il no al rinnovo. I tifosi l’hanno presa anche peg­ gio, nonostante la notizia fosse nell’aria da un bel po’. Indub­ biamente anche la più che pro­ babile destinazione futura (Ju­ ventus) ha contribuito ad appe­ santire l’aria. Su siti e social network «irriconoscenza» ed «ingratitudine» sono i concetti che si accavallano con maggior frequenza. E, seppur anonimo, ieri è apparso anche uno stri­ scione sui cancelli del Franchi: «Protetto, coccolato, difeso. Per Neto tutto questo non ha pe­ so…» il testo della scritta rossa sul lenzuolo bianco. Giusto se­ gnalare che in mezzo alla va­ langa di offese per il calciatore, c’è anche chi ha attribuito parte della colpa alla tempistica (len­ ta) dell’offerta finale. Manife­ stando preoccupazione per i prossimi casi teoricamente spi­ nosi. Babacar e Savic, entrambi in scadenza nel giugno 2016.

DECISIONI Oggi., quindi, maxi riunione tra proprietà e parte tecnica. La società farà capire i propri intendimenti, ma lasce­ rà autonomia decisionale all’al­ lenatore. Come già accaduto in passato con il caso Montolivo. Il centrocampista giocò titolare tutta la stagione 2011­12 pur avendo comunicato l’addio a parametro zero al termine della stagione. Montella per Neto stravede, avendolo difeso e pro­ tetto insieme a Della Valle nel periodo buio del brasiliano.

Con la piazza unita nel chiede­

Norberto Murara Neto, 25 anni, alla Fiorentina dal gennaio 2011

ANSA i fischi dei propri sostenitori in un ruolo delicato come quello del portiere, però, potrebbe non essere molto semplice. Tut­ ti argomenti che verranno trat­ tati oggi.

Lo striscione appeso ieri al Franchi

re un portiere titolare diverso.

«Non ho problemi a far giocare un calciatore in scadenza, a patto di vederlo sereno» disse l’Aeroplanino prima di Natale.

Neto è ragazzo serio e posato: dopo la pioggia di critiche del passato ha persino spalle più larghe del normale. Giocare tra ATTESA TATA, NO SEPE Ballot­ taggio aperto, quindi. Se Neto dovesse finir fuori, in porta an­ drebbe Tatarusanu. Portiere di Coppa (in Europa League gioca lui) e titolare della nazionale romena. Ma fermo a zero minu­ ti in A. Monitorato Brkic (Udi­ nese), sfumato Sepe (classe 1991): il portiere, in prestito ad Empoli, rinnoverà con il Napoli.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

IL BRASILIANO Da brocco a eroe La scalata iniziò fermando Marchisio Alessandra Gozzini

MILANO N eto è l’uomo delle sca­ late: per prima cosa ha dovuto risalire le ge­ rarchie. Quattro anni fa faceva il terzo portiere alla Fiorenti­ na, vice del vice del numero uno. A inizio novembre 2010, durante una spettacolare ro­ vesciata in allenamento, il ti­ tolare Frey atterra sul ginoc­ chio rendendo necessaria la terza operazione al crociato della carriera. Alla fine dello stesso mese, in una trasferta non banale di campionato (cioè contro la Juventus) il vi­ ce Boruc si allunga in una pa­ rata: sublussazione alla spal­ la. Alla Fiorentina serve un nuovo titolare, si apre il mer­ cato d’inverno e Pantaleo Cor­ vino, ex d.s. viola, vola in Bra­ sile, dove aveva già pescato Matos e preso appunti su Felipe Melo. La botte­ ga dell’Atletico Para­ naense ha merce carissima, per stile può essere para­ gonata al nego­ zio Udinese: Ne­ to è un giovanis­ simo titolare, Cor vino lo convince con la promessa di un futuro da big viola e un contratto da 400 mila euro. TRIONFO Neto è poi dovuto ri­ partire dai suoi stessi errori: fini­ rà quella stagione in panchina (lo stop di Boruc si rivela meno serio del previsto), e inizierà a sedere anche i due campionati successi­ vi, ancora riserva di Boruc e poi di Viviano. Nell’estate del 2013 gli affidano la porta ma dimentica di chiuderla: trema a fine agosto contro il Grasshopper (retropas­ saggio horror sul piede di Ben Khalifa, gol), e si ripete a fine set­ tembre quando è maldestro com­ plice del colpo Gobbi, che in Fio­ rentina­Parma fa 2­2 nel recupe­ ro. La curva che lo fischia e ne in­ voca un sostituto lo porterà poi in trionfo: nel ritorno della semifi­ nale di coppa Italia contro l’Udi­ nese compie un miracolo su Mu­ riel. Neto, uomo di fede, è ora be­ atificato: «In questi anni difficili mi ha aiutato la mia ragazza Maira. Sen­ za di lei mi sarei buttato dalla finestra». La Fio­ rentina è in finale, i com­ pagni lo lodano e lo stadio lo invoca. Altri prodigi lo porteran­ no a infrangere una serie di record di im­ battibilità viola. Ah, ha scalata era ini­ ziata il 20 ottobre 2013: aveva stop­ pato Marchisio e permesso il triplo show di Pepito.

Si, era Fiorenti­ na­Juventus.

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Serie A

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IL BLOG

DELLA SERIE A

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Rifinitura a porte chiuse oggi per il Sassuolo, che domani sfida il Milan a San Siro: ieri per i neroverdi di Di Francesco riscaldamento, sviluppo manovra ed esercitazioni sulle palle inattive. Hanno lavorato a parte Ettore Gliozzi e Thomas Manfredini (influenzato)

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QUAGLIA-AMAURI

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E IL DEBUTTANTE

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GASTON SILVA

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PER IL COLPACCIO

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L’italo brasiliano anche a Verona va a caccia del primo gol in campionato dopo i due in Europa League

TORINO

Fabio Quagliarella, 31 anni, nato a Castellammare di Stabia, punto fermo dell’attacco

LAPRESSE

Francesco Bramardo

U n veterano over 34 e un debuttante in Serie A poco più che ventenne.

Giampiero Ventura, in attesa delle novità di mercato, per la sfida contro il Chievo dovrà far legna con la rosa allestita in estate, con qualche errore di valutazione di troppo. A Vero­ na i granata dovranno fare a meno di Moretti, lo stakanovi­ sta sempre presente (23 pre­ senze tra campionato ed Euro­ pa League) fino allo stop per squalifica. Un’assenza impor­ tante per il reparto arretrato, non soltanto per il minutaggio e per il ruolo, ma per la sicurez­ za che ha regalato a tutta la di­ fesa, sempre presente quando c’è da dare una mano in area di rigore. L’altro rebus l’allenato­ re del Torino se lo porta dietro dall’inizio dell’anno, il dubbio su chi assegnare la seconda maglia di attaccante al fianco di Quagliarella, o se giocare addirittura con una sola punta.

DEBUTTO Ieri la squadra ha ef­ fettuato un allenamento tatti­ co alla Sisport e nella partitella l’allenatore genovese ha mi­ schiato le carte. Nel ruolo di marcatore di sinistra si sono al­ ternati sia Gaston Silva che Bo­ vo, i più indicati a coprire il vuoto lasciato da Moretti. Per l’uruguaiano Gaston Silva si tratterebbe di interpretare il ruolo naturale ricoperto in pa­ tria, nel Defensor, club con il quale aveva conquistato le se­ mifinali della Coppa Liberta­ dores e sarebbe il suo debutto nel nostro massimo campiona­ to. Maluccio la prima in Euro­ pa League con il Bruges, un crescendo nelle gare successi­ ve per il ventenne, fino alla buona prestazione con assist e gol al Copenaghen. Cesare Bo­ vo è l’alternativa, in questo ca­ so a suo favore gioca l’espe­ rienza, anche se verrebbe ridi­ segnata la difesa con lui a sini­ s t r a , G l i k c e n t r a l e e Maksimovic a destra.

AMAURI La seconda maglia in attacco come partner di Qua­ gliarella potrebbe finire ad Amauri. Fuori dai radar Lar­ rondo e Barreto, sul mercato, l’attaccante italobrasiliano è in vantaggio su Martinez per un posto da titolare. L’italobrasi­ liano, un ex al Bentegodi (ha giocato con il Chievo dal 2003 al 2006, 90 partite e17 gol), in maglia granata è ancora alla ri­ cerca del primo gol in campio­ nato (ha segnato due volte in Europa League). Da sfatare an­ che un altro tabù per l’attac­ cante, che non ha mai segnato contro la sua ex squadra in no­ ve partite giocate con maglie diverse.

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ZOLA VERSO LA PRIMA «CONTRO IL PALERMO

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CURIAMO I DETTAGLI

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E STIAMO COMPATTI»

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CAGLIARI

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HELLAS IN ALLARME:

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TONI K.O. A UN PIEDE

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MANDORLINI PENSA

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A LANCIARE NENÉ

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VERONA

Il tecnico Gianfranco Zola, 48 anni

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Mario Frongia

ASSEMINI (CAGLIARI) I l dubbio Sau è l’ultimo dettaglio di un gruppo che riparte carico a mille. Il Cagliari di Zola accelera. Oggi dopo la rifinitura si saprà se la punta sarà con­ vocata per la trasferta di Palermo. Impe­ gnato con un programma specifico per chiudere i conti con la distrazione di pri­ mo grado all’adduttore della coscia de­ stra, Sau è assente dal 9 novembre, ma­ tch con il Genoa. Da allora, anche per il suo k.o., la squadra ha sofferto e non po­ co. Dal bomber in forse — ma per il Cese­ na al Sant’Elia l’11 gennaio, dovrebbe es­ serci — al cambio di passo. E di mentali­ tà. Ad Asseminello il ritmo è mutato. Zo­ la ha chiesto ai suoi di giocare sereni e concentrati. «Con la testa pesante non si va da nessuna parte. Stiamo bene — dice l’allenatore — abbiamo lavorato con en­ tusiasmo». Il campionato è lungo, c’è tempo per voltare pagina. «Dobbiamo curare i dettagli e stare compatti. Il resto, non conta». Ovvero, la classifica non si guarda. E guai a chi vede il Barbera come l’ultima spiaggia. Il lavoro guidato dal preparatore Rapetti (ex di Leonardo, Ga­ sperini e Mourinho) è nitido: più intensi­ tà e meno quantità. Sul piano della con­ dizione, Cossu e soci stanno bene.

MERCATO Con Brkic (Udinese) che pren­ de tempo, il d.s. Marroccu tiene d’occhio Padelli (Torino), Bardi (Livorno) e Avra­ mov (Atalanta). Rallenty anche su Diaki­ tè (Deportivo), Pavoletti (Sassuolo) e Fa­ raoni (Udinese). Ma si registra una new entry: Gonzalez (difensore, Verona) en­ tra nell’orbita rossoblù.

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Luca Toni, 37, seconda stagione a Verona

PLPRESS

Matteo Fontana

VERONA H ellas in allarme: Luca Toni è in dubbio per Empoli. L’impiego del centravanti per la prima partita del 2015, al Ca­ stellani, è incerto.Le probabilità per il suo utilizzo si sono ridotte dopo l’ultimo allena­ mento del Verona al centro Paradiso di Pe­ schiera del Garda. A pesare sulla condizione di Toni è una botta a un piede nel derby con il Chievo. Ha resistito finché ha potuto, la pun­ ta dell’Hellas, nella stracittadina, ma a metà secondo tempo ha dovuto arrendersi. E alla ripresa, dopo la sosta natalizia, le notizie non sono state piacevoli. Toni non si è mai prepa­ rato con il resto del gruppo, per lui, soltanto cure fisioterapiche e lavoro differenziato. Oggi è in programma la rifinitura, ma il suo impiego a Empoli è, al momento, da esclude­ re. Tanto più che il Verona, a gennaio, affron­ terà un calendario impegnativo: dopo l’Em­ poli, la partita in casa con il Parma e la dop­ pia sfida alla Juve, tra Coppa Italia e campio­ nato. In chiusura, la visita dell’Atalanta al Bentegodi. GRANDE APPORTO Proprio per questo moti­ vo diventerà necessario, per Mandorlini, centellinare Toni. Presenza a cui è difficile ri­ nunciare, dato l’apporto offerto all’Hellas in un anno e mezzo, da quando è stato ingag­ giato, nel luglio 2013. Nel 2014 sono stati 19, compresa la Coppa Italia, i gol segnati da Lu­ ca. Meglio di lui, in un anno solare, nella sto­ ria del Verona hanno fatto soltanto Domeni­ co Penzo (21 reti nel 1982) e Preben Elkjaer, arrivato a quota 20 nel 1985, l’anno dello scudetto. Non dovesse rientrare in extremis a Empoli, al suo posto verrebbe schierato Nené.

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IL NAPOLI RESTA

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LA BESTIA NERA:

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CI VOGLIONO

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I GOL DI ALMEIDA

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Hugo Almeida, 30 anni, attaccante portoghese del Cesena

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Al Manuzzi contro gli azzurri 40 anni senza successi: il portoghese deve svegliarsi al più presto

che nell’ultimo turno di cam­ pionato, prima della sosta na­ talizia, ha dato segni di rinasci­ ta conquistando nel recupero della partita contro il Sassuolo un pareggio voluto e meritato.

Di Carlo attende il primo squil­ lo di Hugo Almeida, il giocato­ re più quotato per curriculum dell’organico cesenate.

CESENA Andrea Tosi

N ella rincorsa alla salvez­ za, il Cesena comincia il nuovo anno contro l’av­ versario storicamente più osti­ co. Perché il Napoli, da quaran­ t’ anni ad oggi, cioè dalla pri­ mavera del 1974 quando risale la prima sfida tra le due squa­ dre, ha sempre fatto risultato.

In particolare, nei quindici pre­ cedenti scontri diretti giocati al Manuzzi tra serie A e B, il bi­ lancio parla di 8 pareggi e 7 vit­ torie degli azzurri: il Napoli è la bestia nera del Cesena che ha battuto la squadra di Beni­ tez solo una volta, in un’ami­ chevole di Ferragosto, ma non l’ha mai superata in confronti ufficiali, né in casa né altrove.

SEGNI DI RINASCITA Provare a spezzare questo tabù è una missione difficile ma non im­ possibile per questo Cesena, CONCRETEZZA L’attaccante portoghese, approdato in terra romagnola sul mercato degli svincolati con una preparazio­ ne approssimativa, ancora non si è calato nei ritmi della serie A e nelle esigenze tattiche del club bianconero, facendo ve­ dere soltanto qualche sprazzo del suo talento ma senza mai trovare la via della rete. Un as­ so così non serve alla causa ce­ senate, perciò Almeida deve diventare più concreto e deve farlo in fretta. Non c’è tempo per altri passi falsi. Di sicuro, gli serve un gol per sbloccarsi e imboccare la strada giusta, ma­ gari proprio contro una big. Il camminoi della salvezza passa da lui, altrimenti bisognerà trovare un’alternativa. Il mer­ cato di gennaio infatti potreb­ be spingere Almeida su altri li­ di (ci sono rumors che lo da­ rebbero in Grecia), ma a Cese­ na lo aspettano ancora per imprimere una svolta alla clas­ sifica.

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I NUMERI

3 

le vittorie del Chievo nei 12 confronti di Serie A contro il Torino, tutte ottenute in casa.

Dal febbraio 2007 il Chievo non vince in A con i granata

9 

le sconfitte del Cesena: i bianconeri hanno vinto al debutto contro il Parma e basta (1-0). In tutte le altre 15 partite hanno incassato gol

24 

le sfide tra Palermo e Cagliari in Serie A: i rosanero hanno vinto 7 volte, i rossoblù 9 volte. Dall’aprile 2007 i sardi non si impongono in Sicilia

RITIFERÒ PER LA ROMA AL 91’, PRIMA L’UDINESE DARÀ TUTTO

ANDREA STRAMACCIONI ALLENATORE UDINESE

18

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 19

Magic +3

R

Campionato

17

GIORNATA

a

Atalanta senza gol lontano da casa?

«Ci penserà Denis»

1

I nerazzurri non segnano in trasferta da 653’ Colantuono: «Fare 0-0 o 3-3 per me è uguale» Col Genoa non c’è Pinilla, il tecnico carica il Tanque

IL PROGRAMMA

OGGI Lazio-Sampdoria

ore 20.45

DOMANI Udinese-Roma

ore 12.30

Chievo-Torino, Empoli-Verona, Genoa-Atalanta, Milan-Sassuolo, Palermo-Cagliari, Parma-Fiorentina

ore 15

Cesena-Napoli

ore 18

Juventus-Inter

ore 21

CLASSIFICA

SQUADRE PT G PARTITE V N P RETI F S JUVENTUS ROMA LAZIO NAPOLI SAMPDORIA GENOA MILAN FIORENTINA UDINESE PALERMO

39 16 12 3 1 34 7 36 16 11 3 2 28 11 27 16 8 3 5 28 19 27 16 7 6 3 28 20 27 16 6 9 1 22 14 26 16 7 5 4 21 15 25 16 6 7 3 25 18 24 16 6 6 4 21 13 22 16 6 4 6 20 22 22 16 5 7 4 22 26

INTER SASSUOLO EMPOLI TORINO VERONA CHIEVO

21 16 5 6 5 25 23 20 16 4 8 4 17 21 17 16 3 8 5 17 22 17 16 4 5 7 12 18 17 16 4 5 7 18 27 16 16 4 4 8 12 19

ATALANTA CAGLIARI CESENA

15 16 3 6 7 11 21 12 16 2 6 8 21 29 9 16 1 6 9 13 30

PARMA (-1)

6 16 2 1 13 16 36 * 1 PUNTO DI PENALIZZAZIONE CHAMPIONS PRELIMINARI DI CHAMPIONS EUROPA LEAGUE RETROCESSIONI

18

a

GIORNATA

Sabato 10 gennaio

SASSUOLO-UDINESE (ore 18) TORINO-MILAN (ore 20.45)

Domenica 11 gennaio, ore 15

INTER-GENOA (ore 12.30) ATALANTA-CHIEVO CAGLIARI-CESENA FIORENTINA-PALERMO ROMA-LAZIO SAMPDORIA-EMPOLI VERONA-PARMA NAPOLI-JUVENTUS (ore 20.45)

Matteo Spini

BERGAMO S ette e non più. È quello che si augura l’Atalanta, che da sette trasferte di fila non trova la via del gol e che è partita per Genova con l’intenzione di interrompere l’astinenza: domani saranno centoquattordici giorni senza reti lontano dal Comunale, vi­ sto che l’unica partita con al­ meno un suo marcatore nel ta­ bellino risale allo scorso 14 set­ tembre e a Cagliari­Atalanta, primo impegno stagionale fuo­ ri casa.

NUOVI GOL?

Quasi quattro me­ si e 653’ dopo la rete di Boakye al Sant’Elia, i bergamaschi ri­ vedono il rossoblù, ma quello del Genoa, una delle squadre più sorprendenti del campio­ nato: non proprio l’occasione migliore per sperare di tornare a esultare. Senza gol non si vin­ ce, ma Stefano Colantuono ta­ glia corto: «Più che ai numeri dobbiamo pensare a fare punti: la nostra unica preoccupazione è muovere la classifica, dunque 0­0 o 3­3 sarebbe la stessa cosa.

Poi, chiaramente, senza segna­ re non si può vincere». La spe­ ranza viene dall’attacco: il mercato ha regalato Pinilla (che però domani non gioche­ rà), l’ultima del 2014 ha risve­ gliato Denis: «La sua doppietta contro il Palermo è importante a livello mentale. Pinilla lo cer­ cavamo da tempo, è un gioca­ tore di grande qualità, che può dare una mano al nostro repar­ to offensivo: è stata brava la so­ cietà a muoversi in anticipo, anticipando la concorrenza di altri club. I due insieme? Valu­ teremo, è possibile», continua il tecnico nerazzurro.

MISSIONE GENOA L’Atalanta è partita ieri pomeriggio in pull­ man per Genova, dove oggi ef­

I dubbi di Gasperini: esterno destro e sostituto di Perotti

GENOVA (a.d.r.) Gian Piero Gasperini ha un solo problema: sostituire lo squalificato Perotti in attacco. Due le soluzioni sperimentate in questi ultimi giorni di lavoro sul campo dal tecnico rossoblù: con Lestienne o Fetfatzidis sulla corsia di sinistra al fianco di Matri e Iago Falque, quest’ultimo ieri festeggiato per il suo venticinquesimo compleanno. Altro dubbio a centrocampo, tra Sturaro ed Edenilson. Sarà decisivo per le scelte del tecnico l’allenamento in programma oggi pomeriggio al Signorini di Pegli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA fettuerà la rifinitura: un segna­ le ulteriore che la prima partita del 2015 è ritenuta molto im­ portante. «Da questa seconda parte del campionato mi aspet­ to qualcosa in più, in linea con il girone di ritorno della scorsa stagione: dobbiamo fare me­ glio e abbellire la nostra classi­ fica. Il Genoa in estate si è rin­ forzato e sta facendo benissi­ mo: in casa ha battuto Juven­ tus e Milan e fatto soffrire un po’ tutti, servirà una partita in­ telligente e attenta». Senza prendersi troppi rischi: proba­ bile la riproposizione di Zappa­ costa esterno alto davanti a Bellini, con Moralez a sinistra e Bianchi insieme a Denis. In panchina Gomez, non convo­ cato Pinilla: «Starà ad allenarsi a Zingonia, è ovvio visto che proviene dalla squadra che an­ diamo ad affrontare», ha detto

German Denis, 33 anni, attaccante e capitano dell’Atalanta

ANSA Colantuono, che per la prima volta porterà in panchina Ros­ seti, reduce da un lungo infor­ tunio. Dato statistico: le ultime tre sfide tra Genoa e Atalanta al Ferraris e le ultime tre in as­ soluto si sono chiuse in parità.

Nessuno 0­0, nessuna sconfit­ ta: vista la serie da cui è redu­ ce, l’Atalanta non disdegnereb­ be un replay.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMANI ore 15 a Genova STADIO Ferraris 1. PERIN 8. BURDISSO 14. RONCAGLIA 91. BERTOLACCI 4. DE MAIO 88. RINCON 13 ANTONELLI 16 LESTIENNE

 

1

1,90

X

3,10

2

4,20

77. ZAPPACOSTA ARBITRO

Irrati

ASSISTENTI

Vuoto-Ranghetti

IV

Di Fiore

ADD.

Rocchi-Di Paolo

PREZZI

da 11 a 101 euro

TV

Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 2 HD

9 MATRI 69. STURARO 9. BIANCHI 6. BELLINI 24 IAGO 16. BASELLI 19. DENIS 2. STENDARDO 17. CARMONA

26 PUNTI

11. MORALEZ

GENOA

3-4-3

93. DRAMÉ PANCHINA

23 Lamanna, 39 Sommariva, 5 Izzo, 3 Antonini, 87 Rosi, 21 Edenilson, 92 Mussis, 33 Kucka, 18 Fetfatzidis.

ALLENATORE

Gasperini.

BALLOTTAGGI

Sturaro-Edenilson 60-40%, Lestienne-Fetfatzidis 60-40%.

SQUALIFICATI

Perotti (3).

DIFFIDATI

Antonelli, De Maio, Iago, Rincon, Roncaglia.

INDISPONIBILI

Marchese (20 giorni), Mandragora (5 giorni).

ALTRI

Tino Costa, Lucarini, Parente, Soprano, Santana, Panico.

DRITTE SÌ

Matri

NO

Sturaro

29. BENALOUANE 57. SPORTIELLO

15 PUNTI

ATALANTA

4-4-2

PANCHINA

1 Avramov, 20 Biava, 3 Del Grosso, 5 Scaloni, 8 Migliaccio, 95 Grassi, 31 Molina, 7 D’Alessandro, 25 Spinazzola, 10 A. Gomez, 27 Rosseti, 99 Boakye.

ALLENATORE

Colantuono.

BALLOTTAGGI

Bellini-Biava 65-35%, Bianchi-D’Alessandro 70-30%.

SQUALIFICATI

Cigarini (1).

DIFFIDATI

Boakye, Migliaccio, Benalouane, Carmona.

INDISPONIBILI

Estigarribia (4 mesi), Raimondi (4 mesi), Cherubin (7 giorni).

ALTRI

Frezzolini, Pinilla.

DRITTE SÌ

Zappacosta

NO

Bellini

DAMMI IL 5 LE SICUREZZE

HIGUAIN

Se è quello della Supercoppa, si sbranerà il Cesena in un boccone

EL SHAARAWY

Sarà caricato dalla doppietta al Real...

RADU

È rientrato benissimo dall’infortunio

VAZQUEZ

Ha chiuso il 2014 alla grande

BIZZARRI

Viaggia a una media voto impressionante

5 DA PAURA IL RISCHIATUTTO

MARCATORI

10 RETI Tevez (2, Juventus).

8 RETI Icardi (2, Inter); Menez (4, Milan); Callejon (Napoli); Di Natale (Udinese).

7 RETI Higuain (1, Napoli); Dybala (1, Palermo); Gabbiadini (Sampdoria).

6 RETI Matri (Genoa); Djordjevic e Mauri (Lazio); Honda (Milan); Ljajic (1, Roma).

5 RETI Osvaldo (Inter); Vidal (2, Juventus); Vazquez (Palermo); Cassano (1, Parma); Zaza (1, Sassuolo); Thereau (Udinese); Toni (2, Verona).

4 RETI Ekdal e Sau (Cagliari); Defrel (Cesena); Paloschi (Chievo); Tonelli (Empoli); Babacar (Fiorentina); Kovacic (Inter); Llorente e Morata (Juventus); Zapata (Napoli); Rigoni (Palermo); Destro (Roma); Eder (1, Sampdoria); Glik e Quagliarella (Torino); Nico Lopez (Verona).

GAZZA

WEB

www.gazzetta.it

Se vuoi restare aggiornato sulle formazioni, conoscere i consigli dei nostri esperti, consultare tutte le statistiche di ogni singolo giocatore e scoprire i segreti per vincere al fantacalcio, da quest’anno Gazzetta dello Sport mette a disposizione degli appassionati, gratuitamente sul sito rosa, un’intera sezione dedicata. Su Fantanews trovi i voti il giorno dopo l’ultima partita di campionato, gli assist ufficiali al termine di tutte le gare, articoli esclusivi di presentazione della Magic giornata.

NENE’

Vice-Toni? Sì, ma non ha ancora lasciato il segno quest’anno...

LESTIENNE

Chi si rivede: per ora è una delle delusioni

GOBBI

Interno di centrocampo? Mah...

CAMPAGNARO

Terzino contro la Juve: lasciate perdere...

PIRIS

La Roma gli evoca brutti ricordi...

20

Magic +3

R

Campionato

OGGI ore 20.45 a Roma STADIO Olimpico

 

1

1.75

X

3.35

2

4.75

27 PUNTI

8. BASTA 7. F. ANDERSON 23. EDER 26. RADU 22. MARCHETTI 3. DE VRIJ 16. PAROLO 27. CANA 19. LULIC 6. S. MAURI 24. LEDESMA 9. F. DJORDJEVIC 9. OKAKA

LAZIO

4-3-3

PANCHINA 1 Berisha, 77 Strakosha, 85 Novaretti, 13 Konko, 39 Cavanda, 17 Pereirinha, 23 Onazi, 20 Biglia, 32 Cataldi, 87 Candreva, 14 B. Keita, 11 Klose. ALL. Pioli. BALLOTTAGGI S. Mauri-Candreva 70-30%, Ledesma-Biglia 70-30%, F. Djordjevic-Klose 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Biglia, Cavanda, Marchetti, Radu. INDISPONIBILI Braafheid (50 giorni), Ciani (30 giorni), ALTRI Sculli, Tounkara.

DRITTE SÌ

F. Anderson

NO

Cana

19. REGINI

Ederson (10 giorni), Gentiletti (75 giorni), A. Gonzalez (15 giorni).

ARBITRO

Calvarese

ASSISTENTI

Meli-Galloni

IV

Di Liberatore

ADD.

Russo-Melchiori

PREZZI

da 10 a 150 euro

TV

Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD, Supercalcio HD; Premium Calcio HD

14. OBIANG 22. RIZZO 86. CACCIATORE 21. SORIANO 17. PALOMBO 28. GASTALDELLO

27 PUNTI

2. VIVIANO 5. ROMAGNOLI

SAMPDORIA

4-3-1-2

PANCHINA

33 Romero, 1 Da Costa, 44 Fornasier, 26 Silvestre, 10 Krsticic, 4 De Vitis, 6 Duncan, 32 Marchionni, 27 L. Djordjevic, 18 Bergessio, 77 Wszolek, 7 Fedato.

ALLENATORE

Mihajlovic.

BALLOTTAGGI

Gastaldello-Silvestre 60-40%.

SQUALIFICATI

nessuno.

DIFFIDATI

Eder, Okaka, Duncan, Silvestre.

INDISPONIBILI

De Silvestri (5 giorni).

ALTRI

Ivan, G. Sansone, Massolo.

DRITTE SÌ

Eder

NO

Viviano

DOMANI ore 12.30 a Udine STADIO Friuli

 

31. KARNEZIS 11. DOMIZZI 5. DANILO 89. PIRIS 19. GUILHERME 6. ALLAN 33. KONE 26. PASQUALE 10. DI NATALE 27. WIDMER 8. FERNANDES 22. DESTRO 7. ITURBE 4. NAINGGOLAN 1

4.20

X

3.35

2

1.85

ARBITRO

Guida

ASSISTENTI

Marzaloni-Crispo

IV

Paganessi

ADD.

Tagliavento Maresca

PREZZI

da 30 a 230 euro

TV

Sky Calcio 1 HD, Supercalcio HD; Premium Calcio

13. MAICON 8. LJAJIC

22 PUNTI

15. PJANIC

UDINESE

3-5-1-1

PANCHINA

1 Brkic, 22 Scuffet, 14 Belmonte, 18 Bubnjic, 34 Gabriel Silva, 21 Hallberg, 77 Thereau, 82 Geijo.

ALLENATORE

Stramaccioni.

BALLOTTAGGI SQUALIFICATI

Pasquale-Gabriel Silva 60-40%, Fernandes-Geijo 55%-45%. Heurtaux (1), Pinzi (1).

25. HOLEBAS DIFFIDATI ALTRI DRITTE SÌ

Fernandes, Badu, Pasquale, Widmer.

INDISPONIBILI

Muriel (15 giorni), Wague (Coppa d’Africa), Badu (Coppa d’Africa), Evangelista (Sub 20), Zapata (Sub 20).

Meret, Faraoni, Coda, Jadson, Jaadi, Bochniewicz. Di Natale

NO

Guilherme

16. DE ROSSI 44. MANOLAS

36 PUNTI

23. ASTORI 26. DE SANCTIS

ROMA

4-3-3

PANCHINA

28 Skorupski, 1 Lobont, 50 Somma, 2 Yanga-Mbiwa, 35 Torosidis, 3 Cole, 82 Emanuleson, 6 Strootman, 32 Paredes, 24 Florenzi, 9 Borriello, 10 Totti.

ALLENATORE

Garcia.

BALLOTTAGGI

Iturbe-Florenzi 60-40%, Destro-Totti 60-40%.

SQUALIFICATI

nessuno.

DIFFIDATI

Nainggolan, De Rossi, Florenzi.

INDISPONIBILI

Balzaretti (da valutare), Castan (da valutare), Uçan (3 giorni), Keita (Coppa d’Africa), Gervinho (Coppa d’Africa), Sanabria (Sub 20).

ALTRI

Curci.

DRITTE SÌ

Nainggolan

NO

Astori

DOMANI ore 15 a Milano STADIO San Siro 13. RAMI

 

1

1,57

X

3,75

2

5,75

28. BONAVENTURA 2. DE SCIGLIO 33. ALEX 23. DIEGO LOPEZ 16. POLI 17. C. ZAPATA 4. MUNTARI 92. EL SHAARAWY 18. MONTOLIVO 7. MENEZ 25. BERARDI 10. ZAZA ARBITRO

Di Bello

ASSISTENTI

Preti-De Pinto

IV 8. BIONDINI

Vivenzi

ADD.

Mazzoleni-Fabbri

PREZZI

da 19 a 341 euro

TV

Sky Calcio 1 HD, Premium Calcio 1 HD

11. VRSALJKO

25 PUNTI

MILAN

4-3-3

PANCHINA

32 Abbiati, 1 Agazzi, 20 Abate, 81 Zaccardo, 14 Albertazzi, 15 Essien, 8 Saponara, 98 Mastour, 19 Niang, 11 Pazzini.

ALLENATORE

Inzaghi.

BALLOTTAGGI

Rami-Abate 60-40%.

SQUALIFICATI

Armero (1), De Jong (1), Mexes (1).

DIFFIDATI ALTRI DRITTE SÌ

Rami.

INDISPONIBILI

Cerci.

Honda (Coppa d’Asia), Bonera (da valutare), Van Ginkel (da valutare), Mexes (15 giorni).

Bonaventura

NO

De Sciglio

17. N. SANSONE 4. MAGNANELLI 28. CANNAVARO

20 PUNTI

7. MISSIROLI 31. PELUSO 47. CONSIGLI 15. ACERBI

SASSUOLO

4-3-3

PANCHINA

1 Pomini, 16 Polito, 3 Longhi, 5 Antei, 20 Bianco, 23 Gazzola, 26 Terranova, 6 Chibsah, 33 Brighi, 14 Pavoletti, 83 Floro Flores, 99 Floccari.

ALLENATORE

Di Francesco.

BALLOTTAGGI

Biondini-Brighi-Chibsah 65-20-15%.

SQUALIFICATI

nessuno.

DIFFIDATI

Taider, Vrsaljko, Floro Flores.

INDISPONIBILI

Pegolo (60 giorni), Manfredini (45 giorni), Taider (Coppa d’Africa).

ALTRI

Celeste, Ariaudo, Gliozzi, Sereni

DRITTE SÌ

Zaza

NO

Peluso

DOMANI ore 15 a Palermo STADIO Barbera

 

70. SORRENTINO 12. G. GONZALEZ 6. MUNOZ 23. FEDDAL 25. MARESCA 8 E. BARRETO 7. LAZAAR 9. DYBALA 27. RIGONI 89. MORGANELLA 20. VAZQUEZ 23. IBARBO 17. FARIAS 4. CRISETIG 1

1,90

X

3,35

2

4,00

ARBITRO

Peruzzo

ASSISTENTI

Cariolato-Carboni

IV

Passeri

ADD.

Gavillucci-Ripa

PREZZI

da 14 a 225 euro

TV

Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 5

21. BALZANO 7. COSSU

22 PUNTI

20. EKDAL

PALERMO

3-5-2

PANCHINA

1 Ujkani, 19 Terzi, 4 Andelkovic, 2 Vitiello, 3 E. Pisano, 13 Emerson, 21 Quaison, 18 Chochev 14 Della Rocca, 15 Bolzoni, 10 Joao Silva, 99 Belotti.

ALLENATORE

Iachini.

BALLOTTAGGI

Feddal-Andelkovic 70-30%.

SQUALIFICATI

nessuno

DIFFIDATI

nessuno.

INDISPONIBILI

Daprelà (15 giorni).

8. AVELAR ALTRI

Fulignati, Bamba, Ngoyi, Milanovic, Makienok, Bentivegna, Monteleone.

DRITTE SÌ

Vazquez

NO

Feddal

5. CONTI 32. CEPPITELLI

12 PUNTI

27. CRAGNO 15. ROSSETTINI

CAGLIARI

4-3-3

PANCHINA

1 Colombi, 14 F. Pisano, 3 Murru, 33 Capuano, 24 Benedetti, 12 Capello, 16 Dessena, 30 Donsah, 10 Joao Pedro, 9 Longo, 13 Caio Rangel.

ALLENATORE

Zola.

BALLOTTAGGI

Balzano-F. Pisano 60-40%, Crisetig-Dessena 70-30%, Farias-Caio Rangel 70-30%.

SQUALIFICATI

nessuno.

DIFFIDATI

Balzano, Farìas, Ceppitelli, Cossu, Ekdal.

INDISPONIBILI

Sau (7 giorni).

ALTRI

Carboni, Muroni, Giorico, Barella, Loi.

DRITTE SÌ

Farìas

NO

Ceppitelli

PORTIERI

GIOCATORE

ABBIATI (MIL) AGAZZI (MIL) AGLIARDI (CES) ANDUJAR (NAP) AVRAMOV (ATA) BARDI (CHI) BASSI (EMP) BENUSSI (VER) BERISHA (LAZ) BERNI (INT) BIZZARRI (CHI) BRESSAN (CES) BRKIC (UDI) BUFFON (JUV) CARRIZO (INT) CASTELLAZZI (TOR) COLOMBI (CAG) COLOMBO (NAP) CONSIGLI (SAS) CORDAZ (PAR) CRAGNO (CAG) DA COSTA (SAM) DE SANCTIS (ROM) DIEGO LOPEZ (MIL) GILLET (TOR) GOLLINI (VER) HANDANOVIC (INT) IACOBUCCI (PAR) KARNEZIS (UDI) LAMANNA (GEN) LEALI (CES) LOBONT (ROM) MARCHETTI (LAZ) MIRANTE (PAR) NETO (FIO) PADELLI (TOR) PERIN (GEN) POLITO (SAS) POMINI (SAS) PUGLIESI (EMP) RAFAEL C.B. (NAP) RAFAEL D.A. (VER) ROMERO S. (SAM) RUBINHO (JUV) SCUFFET (UDI) SECULIN (CHI) SEPE (EMP) SKORUPSKI (ROM) SOMMARIVA (GEN) SORRENTINO (PAL) SPORTIELLO (ATA) STORARI (JUV) STRAKOSHA (LAZ) TATARUSANU (FIO) UJKANI (PAL) VIVIANO (SAM)

DIFENSORI

GIOCATORE

ABATE (MIL) ACERBI (SAS) AGOSTINI (VER) ALBERTAZZI (MIL) ALBIOL (NAP) ALEX (MIL)

MAGIC MEDIA 5.31

4.50

5.97

5.50

4.69

4.62

5.40

5.12

4.25

4.56

5.50

5.00

6.00

4.93

4.83

5.17

3.25

5.25

4.38

5.86

6.20

4.50

4.79

3.82

5.54

5.44

4.96

4.75

5.31

3.17

5.09

6.25

4.29

4.88

3.35

MAGIC MESE 5.38

6.00

5.50

4.63

3.50

4.88

5.88

4.38

4.25

5.25

5.88

5.83

3.83

3.25

4.63

6.25

4.88

4.13

2.75

4.25

6.25

3.75

5.25

5.50

MEDIA VOTO 6.19

5.50

6.63

6.50

5.94

6.12

6.35

6.29

5.75

6.22

6.50

6.00

6.33

5.93

6.17

6.17

5.75

6.50

5.88

6.43

6.40

6.00

5.96

5.68

6.11

6.44

6.12

6.75

6.22

5.17

6.31

6.25

6.00

6.00

5.73

MAGIC CAMPO 4.88

3.50

5.88

5.00

5.13

4.75

5.10

5.17

2.50

5.06

6.00

5.00

6.13

5.33

5.00

5.13

2.50

5.00

6.00

5.75

5.75

5.50

4.38

4.21

5.42

6.30

4.30

4.50

5.13

3.25

5.00

9.00

4.93

4.33

3.67

OPTA INDEX

977 1018 321 434 384 1331 755 857 765 886 1023 591 631 418 409 497 669 680 709 948 325 436 812 1238 84 69 62 40 79 87 66 68 60 70 40 61 52 50 70 87 54 -

GAZZA INDEX

62

a a a a a a S a a a S a a S R

66 86

R a a a a a R a a a R a a a a

65 74 43

a a a a a a MEDIA VOTO 6.30

6.23

5.59

5.46

6.12

MAGIC MEDIA 6.60

6.32

5.41

5.39

5.88

MAGIC MESE 6.13

5.00

4.67

MAGIC CAMPO 6.30

6.80

5.38

5.25

5.67

OPTA INDEX

876 227 624 252

GAZZA INDEX

53 69 59 69 61

a a S a

ALONSO (FIO) ANDELKOVIC (PAL) ANDREOLLI (INT) ANTEI (SAS) ANTONINI (GEN) ASTORI (ROM) AVELAR (CAG) BALZANO (CAG) BARBA (EMP) BASANTA (FIO) BASTA (LAZ) BELLINI (ATA) BELMONTE (UDI) BENALOUANE (ATA) BENEDETTI (CAG) BIANCHETTI (EMP) BIANCO (SAS) BIAVA (ATA) BIRAGHI (CHI) BONUCCI (JUV) BOVO (TOR) BRITOS (NAP) BRIVIO (VER) BUBNJIC (UDI) BURDISSO (GEN) CACCIATORE (SAM) CACERES (JUV) CAMPAGNARO (INT) CANA (LAZ) CANNAVARO (SAS) CAPELLI (CES) CAPUANO (CAG) CASSANI (PAR) CAVANDA (LAZ) CEPPITELLI (CAG) CESAR (CHI) CHIELLINI (JUV) COLE (ROM) COSTA (PAR) DAINELLI (CHI) D'AMBROSIO (INT) DANILO (UDI) DARMIAN (TOR) DE CEGLIE (PAR) DE MAIO (GEN) DE SCIGLIO (MIL) DE VRIJ (LAZ) DEL GROSSO (ATA) DODO' (INT) DOMIZZI (UDI) DRAME' (ATA) EDENILSON (GEN) EDIMAR (CHI) EMANUELSON (ROM) EMERSON (PAL) EVRA (JUV) FEDDAL (PAL) FELIPE (PAR) FORNASIER (SAM) FREY (CHI) GABRIEL SILVA (UDI) GASTALDELLO (SAM) GASTON SILVA (TOR) GAZZOLA (SAS) GLIK (TOR) GOBBI (PAR) GONZALEZ ALE. (VER) GONZALEZ G. (PAL) HEGAZI (FIO) HENRIQUE (NAP) HOLEBAS (ROM) HYSAJ (EMP)

5.64

5.59

5.75

5.92

5.92

6.19

5.73

5.73

6.12

5.83

6.00

5.00

5.85

5.88

6.00

5.45

6.30

6.00

5.50

5.50

5.00

6.00

5.94

6.25

5.50

5.67

5.94

5.63

6.17

5.00

6.00

5.54

5.85

6.08

5.69

5.61

5.71

5.67

6.12

6.07

5.67

6.00

5.45

5.93

5.70

5.57

6.19

5.46

5.50

6.25

5.38

5.94

5.69

5.56

5.80

5.77

5.86

5.83

6.00

4.90

5.27

5.89

6.00

6.17

5.68

5.53

5.75

5.75

6.33

5.94

6.04

5.70

6.88

5.75

6.06

5.00

5.81

5.88

5.94

5.18

6.37

5.80

5.20

5.50

5.00

6.04

5.81

6.25

5.25

5.50

5.69

5.50

6.00

5.00

5.58

5.42

5.70

5.92

5.62

5.50

5.58

5.83

6.47

6.27

6.56

5.88

5.18

5.80

5.70

5.43

6.96

5.35

5.40

6.45

5.38

6.19

5.62

5.59

5.60

5.70

5.82

5.83

6.31

4.70

5.32

5.75

6.00

6.58

-

598 503 25 1177 363 881 -37 982 859 571 247 495 643 264 68 910 525 537 35 1221 907 722 176 246 643 679 958 707 101 627 706 718 175 492 1010 362 682 1302 259 241 594 869 1094 920 279 293 316 82 163 993 -112 762 -130 698 70 58 46 64 74 53 62 77 74 65 52 60 83 76 46 71 59 64 62 56 75 76 41 55 63 46 68 74 46 72 50 76 72 71 61 91 44 63 35 59 63 77 37 78 56 -

S a a S S a S a a S S S a a S a a R a a S a S R R S a R R a S a S S S S a S a S S a S a S a a S R R S a R S S S a R 5.67

5.50

5.75

5.17

5.25

5.88

6.38

6.67

4.75

6.50

5.00

7.00

6.25

6.17

5.67

5.33

4.83

5.63

6.17

5.83

7.00

6.75

6.13

5.50

5.83

6.25

5.50

9.83

4.83

5.50

5.88

5.50

6.88

6.00

5.13

4.75

5.33

6.50

5.83

6.17

6.07

5.50

5.83

6.67

5.88

7.17

6.06

9.50

5.50

6.67

5.17

7.50

5.88

5.00

6.79

5.25

5.13

5.63

5.79

5.38

6.00

5.25

5.13

5.40

5.79

6.50

6.25

5.64

5.50

6.10

4.75

5.70

5.40

5.63

6.56

6.14

7.33

5.86

5.60

6.08

5.50

5.50

6.17

5.70

5.25

6.90

5.60

5.63

5.50

6.00

5.75

5.75

5.75

6.88

5.25

5.67

5.93

6.50

-

IZZO (GEN) JANSSON (TOR) JUAN JESUS (INT) KONKO (LAZ) KOULIBALY (NAP) KRAJNC (CES) LAURINI (EMP) LAZAAR (PAL) LICHTSTEINER (JUV) LONGHI (SAS) LUCARELLI (PAR) LUCCHINI (CES) LUNA (VER) MAGGIO (NAP) MAGNUSSON (CES) MAICON (ROM) MAKSIMOVIC (TOR) MANOLAS (ROM) MARIO RUI (EMP) MARQUES (VER) MARTIC (VER) MASIELLO (TOR) **MASIELLO A. (ATA) MAZZOTTA (CES) MBAYE (INT) MESBAH (SAM) MESTO (NAP) MOLINARO (TOR) MORAS (VER) MORGANELLA (PAL) MUNOZ (PAL) MURRU (CAG) NICA (CES) NOVARETTI (LAZ) OGBONNA (JUV) PALETTA (PAR) PASQUAL (FIO) PASQUALE (UDI) PEDRO MENDES (PAR) PELUSO (SAS) PERES (TOR) PERICO (CES) PIRIS (UDI) PISANO E. (PAL) PISANO F. (CAG) RADU (LAZ) RAMI (MIL) RANOCCHIA (INT) REGINI (SAM) RICHARDS (FIO) RISPOLI (PAR) RISTOVSKI (PAR) RODRIGUEZ GON. (FIO) RODRIGUEZ GUI. (VER) ROMAGNOLI (SAM) RONCAGLIA (GEN) ROSI (GEN) ROSSETTINI (CAG) RUGANI (EMP) SARDO (CHI) SAVIC (FIO) SCALONI (ATA) SILVESTRE (SAM) SOMMA (ROM) SORENSEN (VER) STENDARDO (ATA) **STRINIC (NAP) TERRANOVA (SAS) TERZI (PAL) TOMOVIC (FIO) TONELLI (EMP) TOROSIDIS (ROM)

6.38

5.83

5.66

5.00

5.93

5.25

5.83

5.77

6.17

6.00

5.29

5.67

5.75

5.60

6.22

5.68

6.19

5.90

5.58

5.69

5.56

5.83

5.65

5.50

5.62

5.84

5.83

6.05

6.00

5.50

5.25

6.08

5.33

5.90

5.50

5.50

5.46

6.11

5.62

5.64

5.25

5.25

6.00

5.92

5.83

6.00

5.50

6.25

5.64

5.50

5.83

6.04

5.81

5.56

5.83

5.56

4.88

5.87

5.50

6.22

6.00

5.88

5.83

6.19

5.70

6.09

6.15

6.38

5.50

5.56

5.00

5.96

5.25

5.83

5.82

6.53

6.00

5.29

5.63

5.67

5.60

6.22

5.71

6.04

5.93

5.25

5.50

5.56

5.83

5.65

5.50

5.56

6.00

5.75

6.00

5.21

6.29

5.38

5.55

4.75

5.19

5.88

6.12

6.13

6.00

4.50

5.00

5.96

5.33

5.90

5.31

5.31

5.50

5.50

6.50

5.64

5.33

6.06

6.79

6.06

5.38

5.67

5.62

4.88

5.90

5.50

6.44

5.71

5.88

5.87

6.56

5.60

6.25

6.00

386 695 585 771 177 794 320 718 508 1030 560 1009 791 925 765 362 192 138 725 379 187 838 373 572 -150 807 505 173 -28 408 519 485 240 988 902 913 990 1021 186 1359 135 564 167 736 1196 867 485 896 570 814 1003 457 1128 430 51 68 51 56 70 55 55 76 71 73 68 68 63 60 56 54 60 76 58 62 73 53 39 55 72 59 47 75 74 53 78 67 46 63 84 50 49 43 84 50 81 62 76 84 49

S a a a a S S a a S a R S S a S S a S a a S S R S a R a R a S S S S a a a a a S a S R a a a S a R a a S a R a R a S 6.50

5.50

4.25

5.50

5.33

5.50

4.75

5.67

6.33

5.75

5.67

5.63

6.00

5.67

5.67

5.50

6.75

6.00

5.88

6.00

5.25

5.25

5.25

5.17

6.75

5.00

5.25

6.13

6.17

7.25

7.13

7.38

5.25

5.38

7.25

5.50

5.67

6.00

6.25

6.38

7.13

6.88

5.50

7.00

3.50

5.44

5.00

5.56

5.00

6.13

5.71

7.00

5.83

5.64

5.88

5.60

6.25

5.64

5.80

5.93

5.67

5.38

5.38

6.00

5.88

5.50

5.17

6.56

5.92

6.08

6.00

4.50

4.00

6.30

6.00

5.67

5.25

5.63

5.21

6.67

6.00

5.83

5.50

5.13

6.00

5.92

6.38

5.50

5.38

6.50

5.33

5.67

6.00

6.71

5.38

5.20

5.67

5.75

4.50

5.94

5.00

5.80

6.25

5.50

5.88

6.25

5.50

6.56

5.92

VIDIC (INT) VITIELLO (PAL) VOLTA (CES) VRSALJKO (SAS) YANGA MBIWA (ROM) ZACCARDO (MIL) ZAPATA C. (MIL) ZAPPACOSTA (ATA) ZUKANOVIC (CHI)

5.33

5.50

5.62

6.04

5.88

5.85

5.58

6.05

5.22

5.50

5.46

5.92

5.92

5.60

5.54

6.32

4.33

5.67

5.67

6.25

5.33

6.83

5.00

5.50

5.50

5.75

5.70

5.75

5.67

6.88

459 580 1242 638 390 1089 26 60 61 74 68 60 88

a R S a a a R

CENTROCAMPISTI

GIOCATORE MEDIA VOTO

ALLAN (UDI) ANTONELLI (GEN) AQUILANI (FIO) BADELJ (FIO) BARRETO E. (PAL) BASELLI (ATA) BASHA (TOR) BELLOMO (CHI) BENASSI (TOR) BERTOLACCI (GEN) BIDAOUI (PAR) BIGLIA (LAZ) BIONDINI (SAS) BIRSA (CHI) BOLZONI (PAL) BONAVENTURA (MIL) BRIENZA (CES) BRIGHI (SAS) CAIO RANGEL (CAG) CAMPANHARO (VER) CANDREVA (LAZ) CAPELLO (CAG) CARBONERO (CES) CARMONA (ATA) CASCIONE (CES) CATALDI (LAZ)

5.95

5.62

6.00

5.95

6.38

5.14

5.75

6.11

-

CHIBSAH (SAS) CHOCHEV (PAL)

6.00

5.90

CHRISTODOULOPOULOS (VER)

6.00

COFIE (CHI) COMAN (JUV) CONTI (CAG) COSSU (CAG) CRISETIG (CAG)

5.78

6.38

5.77

5.97

5.88

5.50

6.20

6.32

5.71

5.93

5.75

6.27

5.90

6.07

5.96

5.17

6.33

5.94

5.83

CROCE (EMP) CUADRADO (FIO) D'ALESSANDRO (ATA) DAVID LOPEZ (NAP) DE FEUDIS (CES) DE GUZMAN (NAP) DE ROSSI (ROM) DE VITIS (SAM) DELLA ROCCA (PAL) DESSENA (CAG) DONSAH (CAG) DUNCAN (SAM) EKDAL (CAG) EL KADDOURI (TOR) ESSIEN (MIL) FARNERUD (TOR) FELIPE ANDERSON (LAZ) FERNANDES (UDI) FERNANDEZ M. (FIO) FETFATZIDIS (GEN) FLORENZI (ROM) GARGANO (NAP) GAZZI (TOR)

6.10

5.70

6.12

5.68

5.58

5.83

6.12

5.86

6.19

6.08

5.89

5.96

5.75

5.90

5.91

5.75

6.05

6.55

6.50

6.10

6.29

5.96

MAGIC MEDIA 6.28

6.69

5.83

5.96

5.60

6.80

5.95

5.50

6.00

6.10

5.40

6.78

5.43

5.42

6.50

6.88

6.25

7.14

6.50

6.53

6.29

5.79

5.77

6.63

5.86

5.17

6.71

5.83

6.17

5.21

6.40

6.55

5.71

5.97

5.70

6.80

6.00

5.50

6.00

5.80

7.12

5.00

5.50

5.93

6.00

5.70

6.36

5.72

6.62

5.50

6.13

5.73

MAGIC MESE 6.13

6.83

6.00

5.50

7.00

4.67

5.50

5.50

5.75

5.50

5.75

5.63

6.50

9.13

7.50

8.63

6.00

5.67

5.17

7.63

5.83

8.25

6.63

6.25

5.75

6.13

7.25

5.33

5.75

5.50

4.67

5.50

4.63

5.75

7.13

5.00

5.38

5.33

MAGIC CAMPO 6.00

6.50

5.60

6.07

5.88

6.60

5.50

6.00

6.25

6.50

5.50

8.00

5.58

5.33

7.50

6.10

6.21

7.67

6.50

5.71

6.00

5.60

6.13

6.69

5.64

5.17

7.08

5.88

6.25

5.00

6.57

7.13

5.63

6.13

6.00

6.57

6.10

6.00

6.00

5.67

8.17

5.13

5.64

5.69

6.00

6.25

7.00

5.63

8.00

5.63

5.79

5.93

OPTA INDEX

572 1012 312 898 264 560 395 65 376 110 48 648 459 374 414 1264 506 1054 598 426 404 658 978 211 877 172 23 288 578 911 45 319 28 1007 378 342 199 452 297 429 441 391 999 101 668 523 267

GAZZA INDEX

65 79 53 80 56 76 56 48 86 63 73 63 57 64 59 67 80 52 52 82 61 75 51 58 73 70 48 70 53 77 57 57 65 51 55 57 78 57 52 51 45

S S S S S S a S S S S S S S S a S a S S S S a S S a S S S S a S S S S

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 21 DOMANI ore 15 a Verona STADIO Bentegodi 21. FREY 87. ZUKANOVIC 1. BIZZARRI 12. CESAR 56. HETEMAJ 3. DAINELLI 23. BIRSA 14. COFIE 43. PALOSCHI 13. IZCO 69. MEGGIORINI 27. QUAGLIARELLA 17. MARTINEZ 14. GAZZI

16 PUNTI

7. EL KADDOURI 20. VIVES

 

1

2.90

X

2.90

2

2.55

ARBITRO

Abisso

ASSISTENTI

Gava-Stefani

IV

Tonolini

ADD.

Valeri-Aureliano

PREZZI

da 21 a 64 euro

TV

Sky Calcio 5 HD; Premium Calcio 4

33. PERES 19. MAKSIMOVIC

CHIEVO

4-4-2

36. DARMIAN PANCHINA

25 Bardi, 90 Seculin, 20 Sardo, 34 Biraghi, 26 Edimar, 84 Manganì, 6 Kupisz, 24 Schelotto, 63 Bellomo, 7 Lazarevic, 31 Pellissier, 10 M. Lopez.

ALLENATORE

Maran.

BALLOTTAGGI

Cofie-Schelotto 60-40%.

SQUALIFICATI

Botta (2).

DIFFIDATI

Hetemaj, Dainelli, Cesar, Radovanovic.

INDISPONIBILI

Gamberini (7 giorni), Radovanovic (da valutare).

ALTRI

Puggioni.

DRITTE SÌ

Izco

NO

Birsa

21. GASTON SILVA 25. GLIK

17 PUNTI

1. GILLET

TORINO

3-5-2

PANCHINA

30 Padelli, 13 Castellazzi, 5 Bovo, 18 Jansson, 32 Masiello, 3 Molinaro, 4 Basha, 94 Benassi, 8 Farnerud, 22 Amauri, 10 P. Barreto.

ALLENATORE

Ventura.

BALLOTTAGGI

Gaston Silva-Bovo 60-40%.

SQUALIFICATI

Moretti (1).

DIFFIDATI

El Kaddouri, Glik, Peres.

INDISPONIBILI

nessuno.

ALTRI

Larrondo, Nocerino, Perez, Sanchez Miño.

DRITTE SÌ

Glik

NO

El Kaddouri

DOMANI ore 15 a Empoli (Firenze) STADIO Castellani 23. HYSAJ 26. TONELLI 33. SEPE 11. CROCE 24. RUGANI 21. MARIO RUI 88. VECINO 6. VALDIFIORI 18. VERDI 7. MACCARONE 17. N. LOPEZ

 

1

1.95

X

3.25

2

3.80

ARBITRO

Giacomelli

ASSISTENTI

Marrazzo-Schenone

IV

Longo

ADD.

Mariani-Candussio

PREZZI

da 20 a 150 euro

TV

Sky Calcio 6 HD; Premium Calcio 6

71. MARTIC 20. CHRISTODOULOPOULOS 10. TAVANO 99. NENE’ 77. TACHTSIDIS 5. SORENSEN

17 PUNTI

EMPOLI

4-3-1-2

PANCHINA

1 Pugliesi, 28 Bassi, 19 Barba, 22 Bianchetti, 5 Moro, 8 Signorelli, 27 Zielinski, 20 Pucciarelli, 9 Mchedlidze, 99 Aguirre, 95 Rovini.

ALLENATORE

Sarri.

BALLOTTAGGI

nessuno.

SQUALIFICATI

nessuno.

DIFFIDATI

Croce, Maccarone, Mario Rui.

INDISPONIBILI

Guarente (da valutare).

ALTRI

Shekiladze, Biggeri, Perticone, Laxalt.

DRITTE SÌ

Rugani

NO

Hysaj

33. AGOSTINI 10. HALLFREDSSON 18. MORAS

17 PUNTI

1. RAFAEL 2. GU. RODRIGUEZ

VERONA

3-5-2

PANCHINA

22 Benussi, 95 Gollini, 40 Ale. Gonzalez, 25 Marques, 28 Brivio, 16 Luna, 26 Sala, 30 Campanharo, 27 Valoti, 19 Greco, 7 Saviola, 9 Toni.

ALLENATORE

Mandorlini.

BALLOTTAGGI

Martic-Sala 60-40%, Nenè-Toni 80-20%.

SQUALIFICATI

Marquez (1).

DIFFIDATI

Campanharo, Ionita.

INDISPONIBILI

Ionita (da valutare), Obbadi (20 giorni), Jankovic (da valutare), J. Gomez (da valutare).

ALTRI

Cappelluzzo, Fares.

DRITTE SÌ

N. Lopez

NO

Tachtsidis

DOMANI ore 15 a Parma STADIO Tardini

1

4,00

X

3,25

2

1,90

83. MIRANTE 29. PALETTA 6. LUCARELLI 18. GOBBI 11. DE CEGLIE ARBITRO

Damato

ASSISTENTI

Costanzo-Fiorito

IV

Stallone

ADD.

Tommasi-Nasca

PREZZI

da 15 a 100 euro

TV

Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 3

15. COSTA 21. LODI 17. PALLADINO

6 PUNTI

PARMA

3-5-2

2. CASSANI 8. J. MAURI 99. CASSANO 33. M.GOMEZ

28. ALONSO PANCHINA

22 Iacobucci, 1 Cordaz, 4 Mendes, 19 Felipe, 20 Bidaoui, 13 Ristovski, 33 Rispoli, 31 Mariga, 70 Lucas, 9 Pozzi.

ALLENATORE

Donadoni.

BALLOTTAGGI

Costa-Mendes 55-45%.

SQUALIFICATI

Galloppa (1), Santacroce (1).

DIFFIDATI ALTRI DRITTE SÌ

Lodi, Mendes.

INDISPONIBILI

(Coppa d’Africa). Coda (50 giorni), Ghezzal (30 giorni), Jorquera e Biabiany (da valutare), Belfodil e Acquah Lila, Sarr, Coric. J. Mauri

NO

Lodi

11. CUADRADO 14. M. FERNANDEZ 17. JOAQUIN 15. SAVIC 7. PIZARRO 16. KURTIC 2. GO. RODRIGUEZ

24 PUNTI

12. TATARUSANU 19. BASANTA

FIORENTINA

3-5-1-1

PANCHINA

1 Neto, 23 Pasqual, 4 Richards, 40 Tomovic, 55 Hegazi, 5 Badelj, 6 Vargas, 10 Aquilani, 32 Lazzari, 8 Marin, 72 Ilicic, 77 El Hamdaoui.

ALLENATORE

Montella.

SQUALIFICATI BALLOTTAGGI

Borja Valero (1). Tatarusanu–Neto 55-45%, Kurtic–Aquilani 70-30%, Alonso–Pasqual 60-40%.

DIFFIDATI

Aquilani, Pizarro, Savic, Alonso.

ALTRI INDISPONIBILI

Rossi (70 giorni), Bernardeschi (60 giorni), Lupatelli (60 giorni), Babacar (3 giorni).

Lezzerini, Brillante, Iakovenko, Octàvio, Bagadur.

DRITTE SÌ

M. Fernandez

NO

Kurtic

DOMANI ore 18 a Cesena STADIO Manuzzi

 

1

9,00

X

4,50

2

1,33

14. VOLTA 5. GIORGI 1. LEALI 6. LUCCHINI 25. CAPELLI 77. ZÉ EDUARDO 34. CASCIONE 3. MAZZOTTA 27. ALMEIDA 7. CARBONERO 11. BRIENZA 9. HIGUAIN 17. HAMSIK 7. CALLEJON ARBITRO

Massa

ASSISTENTI

Musolino-Giallatini

IV

Petrella

ADD.

Orsato-Baracani

PREZZI

da 30 a 125 euro

TV

Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD e Supercalcio HD; Premium Calcio 1 HD

11. MAGGIO 77. GARGANO

9 PUNTI

CESENA

3-5-1-1

PANCHINA

30 Agliardi, 81 Bressan, 2 Nica, 15 Krajnc, 17 Magnusson, 24 Perico, 4 Valzania, 8 De Feudis, 56 Pulzetti, 9 A. Rodriguez, 18 Djuric, 19 Succi.

ALLENATORE

Di Carlo.

BALLOTTAGGI

Volta-Krajnc 60-40%, Brienza-A. Rodriguez 70-30%.

SQUALIFICATI

Defrel (1).

DIFFIDATI

De Feudis, Lucchini, Coppola.

INDISPONIBILI

Marilungo (20 giorni), Renzetti (10 giorni), Tabanelli (da valutare).

ALTRI

Coppola, Garritano, Cazzola.

DRITTE SÌ

Cascione

NO

Mazzotta

14. MERTENS 5. BRITOS 26. KOULIBALY 19. LOPEZ

27 PUNTI

1. RAFAEL 33. ALBIOL

NAPOLI

4-2-3-1

PANCHINA

45 Andujar, 15 Colombo, 16 Mesto, 4 Henrique, 3 Strinic, 88 Inler, 8 Jorginho, 22 Radosevic, 6 De Guzman, 91 D. Zapata.

ALLENATORE

Benitez.

BALLOTTAGGI

Lopez-Jorginho 60-40%, Mertens-De Guzman 60-40%.

SQUALIFICATI

Gabbiadini (1).

DIFFIDATI

Koulibaly, Ghoulam, Britos.

INDISPONIBILI

Zuniga (da valutare), Insigne (3 mesi), Michu (da valutare), Ghoulam (Coppa d’Africa)

ALTRI

Rosati, Palma.

DRITTE SÌ

Higuain

NO

Britos

GIORGI (CES) GOMEZ (ATA) GRASSI (ATA) *GRECO (VER) GUARIN (INT) GUILHERME (UDI) HALLBERG (UDI) HALLFREDSSON (VER) HAMSIK (NAP) HERNANES (INT) HETEMAJ (CHI) IAGO (GEN) ILICIC (FIO) INLER (NAP) IZCO (CHI) JOAO PEDRO (CAG) JOAQUIN (FIO) JORGINHO (NAP) KONE (UDI) KOVACIC (INT) KRHIN (INT) KRSTICIC (SAM) KUCKA (GEN) KUPISZ (CHI) KURTIC (FIO) KUZMANOVIC (INT) LAXALT (EMP) LAZAREVIC (CHI) LAZZARI (FIO) LEDESMA (LAZ) LESTIENNE (GEN) LODI (PAR) LUCAS SOUZA (PAR) LULIC (LAZ) MAGNANELLI (SAS) MANGANI (CHI) MARCHIONNI (SAM) MARCHISIO (JUV) MARESCA (PAL) MARIGA (PAR) MARIN (FIO) MARRONE (JUV) MASTOUR (MIL) MATTIELLO (JUV) MAURI J. (PAR) MAURI S. (LAZ) MEDEL (INT) MENEZ (MIL) MERTENS (NAP) MIGLIACCIO (ATA) MISSIROLI (SAS) MOLINA (ATA) MONTOLIVO (MIL) MORALEZ (ATA) MORO (EMP) MUNTARI (MIL) MUSSIS (GEN) M'VILA (INT) NAINGGOLAN (ROM) OBI (INT) OBIANG (SAM) ONAZI (LAZ) PADOIN (JUV) PALOMBO (SAM) PAREDES (ROM) PAROLO (LAZ) PEPE (JUV) PEREIRINHA (LAZ) PEREYRA (JUV) PIRLO (JUV) PIZARRO (FIO) PJANIC (ROM)

5.73

5.57

6.00

6.00

5.80

5.67

5.83

5.57

5.95

5.97

5.95

5.77

5.70

6.06

5.36

6.14

5.55

5.82

6.09

5.50

5.83

5.96

5.79

5.88

5.62

5.75

5.62

5.67

5.36

5.33

6.17

5.87

5.00

5.50

6.47

6.19

5.00

6.00

5.81

6.32

5.77

6.12

6.21

6.00

5.73

5.50

6.27

6.12

6.12

6.33

5.58

6.00

5.86

5.83

5.83

5.92

6.00

5.67

5.00

5.40

6.68

5.67

6.27

5.83

6.00

5.55

5.57

6.00

5.75

6.60

5.60

5.92

6.14

6.41

5.87

6.40

5.95

5.90

6.44

5.71

6.29

5.36

5.86

6.84

5.50

5.83

6.17

6.14

6.00

5.50

6.00

5.50

5.67

5.32

5.33

6.70

5.67

4.50

5.50

6.70

6.19

5.00

6.00

6.00

7.91

5.63

7.62

6.36

6.00

6.00

5.50

6.42

7.12

6.08

6.87

5.85

5.81

6.11

5.67

5.67

6.58

5.88

6.11

5.00

5.40

7.29

6.08

6.60

5.67

6.00

5.50

5.50

5.25

5.50

5.83

4.88

5.88

6.75

6.13

6.50

4.83

6.50

8.00

5.83

6.00

6.00

5.00

6.25

5.25

7.00

5.67

6.50

6.25

5.75

8.50

5.88

8.63

6.13

5.33

5.88

7.67

6.50

8.33

6.38

5.50

6.00

5.67

7.75

5.50

7.50

6.67

-

60 53 64 42 48 66 72 29 74 71 62 67 75 44 75 67 51 58 47 70 61 52 58 48 71 65 76 66 54 77 49 80 62 59 67 84 77 80 76 48 64 72 55 74 33 59 51 -

S S S S a a a S S a S S S S a a a S a S a S a a S S S S a a S S a a a S S S S a S S a S a a S a S a a S a a S a R S 5.40

6.00

5.88

5.38

5.50

6.25

5.43

5.75

5.75

5.75

6.50

5.50

6.75

6.25

6.50

5.36

5.80

6.63

5.83

5.67

7.00

6.13

5.75

6.50

5.50

5.75

5.43

6.19

6.25

5.50

6.25

7.33

6.00

6.36

5.25

6.50

5.57

4.50

7.07

6.17

5.93

10.50

5.57

8.06

5.50

5.60

5.93

5.75

5.50

5.75

5.83

6.70

5.00

5.13

7.29

6.25

6.57

5.75

6.50

578 336 463 591 513 534 637 581 563 140 275 524 583 26 972 117 710 -1 361 157 746 387 532 1086 165 827 521 498 1202 883 1245 62 944 885 843 650 523 943 845 1050 693 93 793 434 1114 21 254 893 13 638 81 91 POGBA (JUV) POLI (MIL) PUCCIARELLI (EMP) PULZETTI (CES) QUAISON (PAL) RADOSEVIC (NAP) RIGONI (PAL) RINCON (GEN) RIZZO (SAM) SALA (VER) SAPONARA (MIL) SCHELOTTO (CHI) SIGNORELLI (EMP) SORIANO (SAM) SPINAZZOLA (ATA) STROOTMAN (ROM) STURARO (GEN) TACHTSIDIS (VER) VALDIFIORI (EMP) VALOTI (VER) VALZANIA (CES) VARGAS J. (FIO) VAZQUEZ (PAL) VECINO (EMP) VERDI (EMP) VIDAL (JUV) VIVES (TOR) WIDMER (UDI) WSZOLEK (SAM) ZE' EDUARDO (CES) ZIELINSKI (EMP)

ATTACCANTI

GIOCATORE

AGUIRRE (EMP) AMAURI (TOR) BARRETO P. (TOR) BELOTTI (PAL) BERARDI (SAS) BERGESSIO (SAM) BIANCHI (ATA) BOAKYE (ATA) BONAZZOLI (INT) BORRIELLO (ROM) CALLEJON (NAP) CASSANO (PAR) DENIS (ATA) DESTRO (ROM) DI NATALE (UDI) DJORDJEVIC (LAZ) DJORDJEVIC L. (SAM) DJURIC (CES) DYBALA (PAL) EDER (SAM) EL HAMDAOUI (FIO) EL SHAARAWY (MIL) FARIAS (CAG) FEDATO (SAM) FLOCCARI (SAS) FLORO FLORES (SAS) GEIJO (UDI) GIOVINCO (JUV) GOMEZ M. (FIO) HIGUAIN (NAP) HUGO ALMEIDA (CES) IBARBO (CAG) ICARDI (INT) ITURBE (ROM) JOAO SILVA (PAL) KEITA B. (LAZ)

6.42

6.00

5.96

5.75

6.12

6.22

6.06

6.00

5.38

5.62

6.12

4.00

6.15

5.83

6.27

5.50

5.90

6.27

6.13

6.04

6.18

5.69

5.77

5.50

5.93

7.08

5.96

6.62

5.75

6.85

6.17

6.31

6.00

5.38

5.62

5.92

4.00

5.85

6.10

6.47

5.00

6.50

7.07

6.27

6.23

7.32

5.69

6.07

6.25

5.86

5.33

6.17

5.50

8.63

5.75

6.17

6.00

6.00

5.83

5.13

6.63

9.17

6.33

7.13

7.50

5.50

5.67

5.83

6.08

5.92

6.69

5.50

6.71

6.20

6.17

6.00

5.13

5.60

5.70

5.71

6.56

5.00

5.63

6.06

5.88

6.08

9.00

5.50

6.19

5.00

6.00

553 344 77 897 447 540 162 214 260 294 454 749 650 -172 484 1197 720 635 1316 289 554 1210 97 66 61 54 74 68 67 68 69 56 64 50 81 68 68 88 60 51 55

R a R a S S R S S S S a a S R S

DOMANI ore 21 a Torino STADIO Juventus Stadium

 

1

1,45

X

4,00

2

7,00

26. LICHTSTEINER 1. BUFFON 19. BONUCCI 3. CHIELLINI 21. PIRLO 33. EVRA 6. POGBA 23. VIDAL 14. LLORENTE 8. PALACIO ARBITRO

Banti

ASSISTENTI

Nicoletti-Dobosz

IV

Bianchi

ADD.

Rizzoli-Gervasoni

PREZZI

tutto esaurito

TV

Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD e Supercalcio HD; Premium Calcio HD

8. MARCHISIO 10. TEVEZ 13. GUARIN 14. CAMPAGNARO 9. ICARDI 10. KOVACIC 18. MEDEL 23. RANOCCHIA

39 PUNTI

17. KUZMANOVIC

21 PUNTI

1. HANDANOVIC

JUVENTUS

4-3-1-2

PANCHINA

30 Storari, 34 Rubinho, 4 Caceres, 20 Padoin, 5 Ogbonna, 38 Mattiello, 37 Pereyra, 39 Marrone, 7 Pepe, 12 Giovinco, 11 Coman, 9 Morata.

ALLENATORE BALLOTTAGGI

Allegri.

SQUALIFICATI

nessuno. nessuno.

33. D’AMBROSIO DIFFIDATI ALTRI DRITTE SÌ

Marchisio, Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Pogba.

INDISPONIBILI

Motta.

Vidal Barzagli (35 giorni), Asamoah (75 giorni), Romulo (75 giorni).

NO

Evra

5. JUAN JESUS ALLENATORE BALLOTTAGGI SQUALIFICATI DIFFIDATI INDISPONIBILI PANCHINA

Mancini. nessuno.

30 Carrizo, 46 Berni, 6 Andreolli, 15 Vidic, 22 Dodò, 25 Mbaye, 88 Hernanes, 20 Obi, 44 Krhin, 90 M’Vila, 7 Osvaldo, 97 Bonazzoli. Guarin-Hernanes 80-20%, Palacio-Hernanes 55-45%.

Juan Jesus, Ranocchia, Dodò.

Nagatomo (Coppa d’Asia).

ALTRI

Jonathan, Donkor, Podolski.

DRITTE SÌ

Guarin

NO

Medel

INTER

4-3-1-2

MEDIA VOTO 5.82

5.85

6.12

5.90

5.50

5.46

5.75

6.09

6.00

5.41

5.88

6.39

6.00

5.72

6.47

6.25

6.50

6.32

5.58

5.00

5.86

5.89

7.00

6.50

5.55

5.97

5.50

6.27

5.87

5.81

5.50

5.79

5.75

7.62

7.13

5.75

6.79

8.11

7.16

MAGIC MEDIA 5.77

6.50

6.50

5.90

5.46

5.77

6.11

8.06

7.00

9.50

6.77

6.21

5.00

6.41

6.25

4.33

5.67

6.11

5.50

10.00 6.50

5.80

6.50

7.06

5.62

6.65

7.53

6.19

5.00

5.79

5.75

5.17

5.33

6.83

5.67

6.00

MAGIC MESE 5.83

7.00

5.83

5.17

5.00

5.75

6.00

6.63

5.00

6.83

5.75

6.25

8.88

8.38

5.50

7.50

6.63

5.19

5.50

9.94

6.36

MAGIC CAMPO 5.75

6.19

7.00

6.00

5.00

5.93

5.60

8.19

6.44

9.50

6.36

6.43

6.50

6.40

6.75

5.83

6.13

5.80

7.17

5.71

6.38

5.75

4 907 611 607 114 385 333

OPTA INDEX

252 402 659 70 390 119 658 1385 1141 228 485 401 105 478 429 56 468 442 394 640 452 206 186 74 56 57 44 59 55 62 89 73 -

GAZZA INDEX

-

a

59 67 61

a S

49 46 84 60 55 55 60 57

S S a a S R S S S a

67 48 50 56 69

S S S a S S R S S S S S

KLOSE (LAZ) LJAJIC (ROM) LLORENTE (JUV) LONGO (CAG) MACCARONE (EMP) MARTINEZ (TOR) MATRI (GEN) MAXI LOPEZ (CHI) MCHEDLIDZE (EMP) MEGGIORINI (CHI) MORATA (JUV) NENE' (VER) NIANG (MIL) NICO LOPEZ (VER) OKAKA (SAM) OSVALDO (INT) PALACIO (INT) PALLADINO (PAR)

5.73

6.29

5.87

5.50

6.12

5.62

6.00

5.50

5.75

5.95

6.40

5.67

5.85

6.25

6.00

5.58

5.44

6.55

7.71

6.67

5.44

6.77

6.38

7.25

5.75

5.75

6.27

7.50

5.58

6.69

6.78

7.94

5.79

6.31

5.67

7.25

6.50

5.17

6.63

6.83

6.13

6.50

5.67

5.50

5.50

6.75

7.25

6.13

7.13

7.21

6.80

7.21

5.50

6.79

6.00

5.71

5.50

5.67

6.33

7.20

5.67

6.42

6.31

6.50

5.40

6.30

59 616 400 202 19 133 508 403 628 623 131 1043 509 -19 855 675 642 44

S S a a S S a S a S S S a a S

55 76 69 42 75 67 65 59 78 67 56 55 60 46 46 61

S S

PALOSCHI (CHI) PAVOLETTI (SAS) PAZZINI (MIL) PELLISSIER (CHI) POZZI (PAR) QUAGLIARELLA (TOR) RODRIGUEZ (CES) ROSSETI (ATA) ROVINI (EMP) SANSONE N. (SAS) SAVIOLA (VER) SUCCI (CES) TAVANO (EMP) TEVEZ (JUV) THEREAU (UDI) TONI (VER) TOTTI (ROM) ZAPATA D. (NAP) ZAZA (SAS)

6.03

5.83

5.67

6.20

6.22

6.00

5.88

5.50

5.50

5.73

6.77

6.03

6.09

6.30

6.29

5.77

6.87

6.33

5.67

7.40

6.91

6.71

6.16

5.83

6.75

6.17

8.87

7.00

6.97

7.00

8.00

6.91

7.50

7.75

5.75

5.75

6.25

6.50

5.38

6.75

7.00

7.75

6.50

8.88

9.17

6.44

6.38

5.50

8.33

6.71

7.17

5.88

6.00

9.00

5.79

9.42

6.69

6.19

6.63

7.33

6.50

583 353 172 66 441 119 542 -30 17 197 859 473 557 692 729 1162 78 57 63 57 58 60 79 57 66 69 86 72

a a a a

Che cosa sono i primi due numeri?

La media voto, poi la Magic media. Quella

 

del mese invece fa riferimento agli stessi parametri, ma calcolati soltanto sulle ultime 4 partite e con almeno 2 presenze con voto.

Magic Campo

: quanto ha raccolto il giocatore in casa o in trasferta.

Opta e Gazza Index

. Il primo è sviluppato da Opta: è la sintesi di una serie di dati e viene modificato ogni settimana in base a decine di parametri. Il Gazza Index parte dal dato Opta ma va da 1 a 99 e viene tarato in funzione fantacalcistica tenendo conto anche della rivale e dell’avversario di giornata.

Come leggere il dato?

I colori (verde e rosso) indicano la differenza rispetto alla scorsa settimana.

22

Mondo

R

Spagna DAL DERBY CON L’ATLETICO AL K.O. AL MESTALLA

13 SETTEMBRE L’ULTIMO K.O.

Il Real Madrid, prima di ieri, non perdeva dal Derby con l’Atletico al Berbabeu (1-2) AP

25 OTTOBRE TRIONFO COL BARÇA

La serie di 22 vittorie culmina col trionfo in casa con il Barça (3-1) ACTION

4 NOVEMBRE

LIVERPOOL STESO Anche in Champions il Real è un rullo (6 su 6): tra le vittime anche gli inglesi LAPRESSE 

12 DICEMBRE L’ULTIMA IN LIGA

L’ultima vittoria in Liga per la squadra di Ancelotti è ad Almeria (4-1) ACTION

LA CORSA DEI BLANCOS

16 SETTEMBRE Real -Basilea 5-1

(Champions)

20 SETTEMBRE Deportivo-Real 2-8

(Liga)

23 SETTEMBRE Real-Elche 5-1

(Liga)

27 SETTEMBRE Villareal-Real 0-2

(Liga)

1 OTTOBRE Ludogorets-Real 1-2

(Champions)

5 OTTOBRE Real-Athletic 5-0

(Liga)

18 OTTOBRE Levante-Real 0-5

(Liga)

22 OTTOBRE Liverpool-Real 0-3

Champions)

25 OTTOBRE Real-Barcellona 3-1

(Liga)

29 OTTOBRE Cornella-Real 1-4

(Coppa del Re)

1 NOVEMBRE Granada-Real 0-4

(Liga)

4 NOVEMBRE Real-Liverpool 1-0

(Champions)

8 NOVEMBRE Real-Rayo 5-1

(Liga)

22 NOVEMBRE Eibar-Real 0-4

(Liga)

26 NOVEMBRE Basilea-Real 0-1

(Champions)

Fatal Valencia L’imbattibile Real Madrid si ferma a 22

1

In vantaggio con CR7 si fa rimontare: è l’argentino Otamendi l’eroe del match

Filippo Maria Ricci

CORRISPONDENTE DA MADRID C arlo se lo sentiva: «Il 2015 porterà con se una brutta notizia. Termine­ rà la striscia di vittorie conse­ cutive». Ce l’aveva detto par­ tendo per le vacanze natalizie, fresco campione del mondo.

Realismo più che pessimismo, anche perché il 2015 iniziava con visite a Mestalla e al Calde­ ron: «Appunto», il commento di Ancelotti. E così è stato: do­ po 22 trionfi di fila e un incre­ dibile 81­10 di score il Madrid è caduto 2­1 a Valencia, lo stesso risultato della sconfitta al Ber­ nabeu con l’Atletico il 13 set­ tembre, preludio all’inattesa e brillantissima serie.

ERRORI E SUPER OTAMENDI Una sconfitta immeritata giun­ ta al termine di una gara mera­ vigliosa per intensità, pathos, ambiente e ritmo che il Valen­ cia ha saputo gestire al meglio, cavalcando l’onda emotiva di Mestalla, lottando e rimontan­ do approfittando al meglio del­ le concessioni del Madrid, che ha sbagliato il 2­0 con Ronaldo e il 2­1 con Bale, del fortunoso pareggio ed ergendosi sul­ l’energiche spalle del centrale argentino Otamendi, preso do­ po aver venduto a carissimo prezzo Mathieu al Barcellona: quello che si dice un affarone.

E ORA L’ATLETICO «La sconfitta prima o poi doveva arrivare — ha detto Ancelotti —. Abbiamo fatto le cose bene prima di que­ sta sconfitta e faremo le cose bene dopo. Certo non è che ora ci dimentichiamo quanto di buono fatto in questi mesi. Ab­ biamo avuto occasioni chiave che non abbiamo sfruttato, nel calcio succede. Ma abbiamo chiuso bene fisicamente, ora pensiamo all’Atletico». Che do­ podomani aspetta il Madrid nell’andata degli ottavi di Copa del Rey galvanizzato dalla vit­ toria col Levante ed entusia­ smato dall’arrivo di Torres.

RONALDO, SOLO IL RIGORE Senza Modric Ancelotti ha schierato il suo 11 migliore e al 16’ ha trovato il vantaggio con un rigore offerto da un ingenuo mani di Negredo e trasformato da Ronaldo. Per Cristiano 26 reti in questa Liga ma anche

VALENCIA 2 REAL MADRID 1

PRIMO TEMPO 0-1

MARCATORI Cristiano Ronaldo (R) su rigore al 13’ p.t.; Barragan (V) al 7’, Otamendi (V) al 21’ s.t.

VALENCIA (4-4-2)

Diego Alves 7; Barragán 7 (dal 28’ s.t. Feghouli 6), Mustafi 7, Otamendi 8,5, Orban 7; Piatti 6 (dal 23’ p.t. Gayá 7), Enzo Pérez 6,5, Parejo 6,5, André Gomes 7; Negredo 5 (dal 33’ s.t. Rodrigo 6), Paco Alcácer 6.

PANCHINA Yoel, Vezo, De Paul, Gil.

ALLENATORE Nuno 7.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Gayà, Enzo Perez, Mustafi, Alcácer, Parejo e Orban.

REAL MADRID (4-3-3)

Casillas 6; Carvajal 5,5, Pepe 6, Sergio Ramos 5, Marcelo 5,5; Isco 6, Kroos 6, James Rodriguez 5 (dal 26’ s.t. Khedira 6); Bale 4 (dal 26’ s.t. Jesé 5), Benzema 6,5 (dal 31’ s.t. Hernández 5,5), Cristiano Ronaldo 5,5.

PANCHINA Keylor Navas, Arbeloa, Varane, Illarramendi.

ALLENATORE Ancelotti 6.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Sergio Ramos, Isco e Carvajal.

ARBITRO Gil Manzano 6 NOTE Spettatori 50.000 circa. Tiri in porta 4-7, tiri fuori 4-8, angoli 3-11, fuorigioco 1-0. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’ 135 

Real e Barcellona non perdevano nello stesso turno dal 30 aprile 2011: Real Sociedad Barça 2-1, Real Madrid-Saragozza 2-3. Sono 135 turni, 3 anni e 8 mesi

una prestazione incolore, così come quella di Bale e James Rodriguez. Il Valencia non ha mollato, ha benedetto l’errore di Ronaldo che dopo aver salta­ to anche il portiere Diego Alves con un angolo decisamente acuto non ha centrato la porta vuota e ha tratto benefici dal­ l’infortunio di Piatti: il suo so­ stituto Gayà ha messo in gran­ de difficoltà Bale e Carvajal. LA RIMONTA E IL 4-4-2 Poi ad inizio ripresa Barragan ha se­ gnato il suo primo gol in Liga dopo quasi 8 anni: evento tanto raro che per verificarsi è stato necessario un decisivo aiuto da parte di Pepe, che con un tocco ha ingannato Casillas sicuro della presa. Ha ringraziato l’egoismo di Bale che lanciato da una furbata di Benzema ha galoppato da solo fino a Diego Alves giusto per farsi stoppare da Otamendi (sempre lui). E ha visto Mestalla saltare con lo stesso Otamendi sulla testa di Sergio Ramos per il 2­1. Sesto gol incassato dal Madrid su an­ golo quando in tutta la scorsa Liga furono appena 5, per il Va­ lencia ottava rete su corner, una in meno dello specialista Atletico. Ancelotti ha cambiato

INGHILTERRA Il Chelsea rialza la testa ma in coppa servono i big

1

Mou rivoluziona la squadra con il Watford, la svolta quando entrano Willian e Diego Costa

Stefano Boldrini

CORRISPONDENTE DA LONDRA S tavolta prosa e non poe­ sia. Il terzo turno di Cop­ pa d’Inghilterra non ci re­ gala storie leggendarie, a parte lo 0­3 rimediato da Qpr in casa con lo Sheffield United, club di League One, ma tutte le grandi hanno sudato per mettere sotto rivali di categorie inferiori: il Manchester City è andato sotto con lo Sheffield Wednesday, lo Stoke solo negli ultimi 10’ è riu­ scito a battere i gallesi del Wrexham, club della Conferen­ ce, la nostra serie D. Al temuto replay, va il Southampton, co­ stretto a pareggiare 1­1 con l’Ipswich: la ripetizione si gio­ cherà il 14 gennaio. L’Arsenal supera 2­0 l’Hull, con i colpi di Mertesacker (20’) e Sanchez (82’) nella replica della finalis­ sima del maggio 2014.

CHELSEA OK I Blues rialzano la testa dopo la batosta (3­5) in­ cassata con il Tottenham, ma soffrono per superare il Wa­ tford. Mourinho rinfresca la squadra con 8 elementi nuovi rispetto al ko di Capodanno, ma nel primo tempo vede le streghe. La svolta arriva con gli inserimenti di Willian e Diego Costa. Il primo apre le danze con un tiro da 20 metri al 58’, poi, al 70’ e 72’, le reti di Remy e Zouma.

LE DUE DI MANCHESTER Lo United gioca sul campo dello Yeovil, ultimo in League One.

Tutto esaurito – 9264 spettatori – e Red Devils messi al frusta di fronte ad Alex Ferguson. De Gea salva lo United sullo 0­0, ma al 64’ Herrera sblocca il ri­ sultato. Lo spagnolo viene am­ monito «per festeggiamenti ec­ cessivi». Van Gaal rilancia Di Maria al posto di un anonimo Falcao e l’argentino, al rientro dopo l’infortunio, sigla il 2­0 al 90’. Il City sprofonda all’Etihad con lo Sheffield Wednesday – gol di Nuhiu al 14’ –, ma è salva­ to da Milner, che trova il modo migliore per festeggiare i 29 an­ ni. L’inglese segna al 66’ e 90’, sempre su assist di Silva. Com­ mento laconico di Pellegrini: «Abbiamo giocato male».

ALTRE Una sassata di Benteke permette all’Aston Villa di tro­ vare all’88’ il gol­qualificazione con il Blackpool. Il Sunderland abbatte il Leeds di Cellino con il difensore olandese van Aanholt al 33’. Memorabile la figuraccia del Qpr, umiliato 3­0 dallo Sheffield Utd. McNulty trova l’1­0 in contropiede al 36’, nella ripresa doppietta di Campbell­ Ryce (49’ e 90’). Gara d’altri tempi a Dover, dove su un cam­ po in pessime condizioni, non lontano dalle «bianche scoglie­ re», il Crystal Palace fa poker: Dann al 10’ e 34’, Gayle al 68’ e Doyle all’87’. Il Dover gioca in South Conference: il nostro campionato di Eccellenza.

FESTA La magia della FA, il tor­ neo calcistico più antico al mondo, resiste. Stadi affollatis­ simi: 59.439 spettatori per Ar­ senal­Hull, 41.010 Chelsea­Wa­ tford, 44.309 Manchester City­ Sheffield Wed, 31.201 Sou­ thampton­Ipswich, Coppa d’Inghilterra.

30.307

Sunderland­Leeds, 19.423 Sto­ ke­Wrexham. Pienone anche a Dover: 5.645. E la chiamano © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ex detenuto Evans all’Oldham I tifosi contrari

(bold) Il centravanti gallese Ched Evans, uscito dalla galera ad ottobre dopo aver scontato metà della pena di 5 anni per una condanna per stupro, potrebbe giocare nell’Oldham (League One, la terza serie inglese). Il 26enne Evans, accostato agli Hibernians di Malta due giorni fa, dovrebbe iniziare oggi un periodo di prova. L’Oldham aveva escluso 35 giorni fa di essere interessato all’ex dello Sheffield United e della nazionale gallese, ma i recenti risultati negativi avrebbero fatto cambiare idea ai dirigenti. Immediato la petizione dei tifosi contrari al tesseramento: raccolte 5mila firme in 90 minuti.

20 DICEMBRE SUL TETTO DEL MONDO

Il Real batte il San Lorenzo (2-0) e vince il Mondiale per Club EPA

4 GENNAIO IL TONFO

La sconfitta di ieri a Valencia: al Madrid non basta il gol di Cristiano Ronaldo REUTERS LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 23

Follia Luis Enrique: troppo turn-over E il Barça va k.o.

1

Messi, Neymar e Dani Alves in panchina: la Real Sociedad vince con un autogol di Jordi Alba

29 NOVEMBRE Malaga-Real 1-2

(Liga)

2 DICEMBRE Real-Cornella 5-0

(Coppa del Re)

6 DICEMBRE Real-Celta 3-0

(Liga)

9 DICEMBRE Real-Ludogorets 4-0

(Champions)

12 DICEMBRE Almeria-Real 1-4

(Liga)

16 DICEMBRE Cruz Azul-Real 0-4

(Mondiale per club)

20 DICEMBRE Real-San Lorenzo 2-0

(Mondiale per club).

La delusione di Cristiano Ronaldo (a sinistra) e due espressioni di Carlo Ancelotti (sopra): sono le immagini che rendono l’idea del brutto pomeriggio del Real Madrid a Valencia

AP/AFP/LAPRESSE l’assetto tattico dei suoi pas­ sando dal 4­3­3 al 4­4­2 con Khedira e Jesé al posto di Ja­ mes Rodriguez e Bale, il for­ cing del Madrid è stato assolu­ to ma compromesso dagli erro­ ri di testa di Ramos e Ronaldo e dall’incredibile salvataggio di Otamendi su Isco, con Diego Alves battuto. Il Valencia, che in questa Liga in casa ha già battuto l’Atletico e perso all’ul­ timo minuto col Barça, non vin­ ceva col Madrid da 12 partite (5 anni e 8 mesi): c’è voluto un «partidazo» per chiudere stri­ sce che sembravano infinite.

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LA SITUAZIONE

I RISULTATI

Diciassettesima giornata. Sabato Atletico Madrid-Levante 3-1; Siviglia-Celta Vigo 1-0; Elche-Villarreal 2-2; Malaga-Almeria 1-2; Deportivo La Coruna-Athletic Bilbao 1-0. Ieri Getafe-Rayo Vallecano 1-2; Valencia-Real Madrid 2-1; Espanyol-Eibar 1-2; Real Sociedad-Barcellona 1-0.

Oggi Cordoba-Granada (ore 20.45)

CLASSIFICA

Real Madrid* 39; Barcellona e Atletico Madrid 38; Valencia 34; Siviglia* 33; Villarreal 31; Malaga 30; Eibar 23; Celta Vigo, Espanyol e Rayo Vallecano 20; Athletic Bilbao 19; Real Sociedad 18; Getafe 17; Deportivo La Coruna e Almeria 16; Levante 15; Granada* 13; Cordoba*, ed Elche 11. *una gara in meno.

MERCOLEDI ATLETICO-REAL

Questa settimana si cono gli ottavi di finale della Coppa del Re. Mercoledì (ore 21) l’ennesima sfida tra Atletico Madrid e Real. Il ritorno al Bernabeu è in programma giovedì 15. Il Barcellona, invece, gioca giovedì in casa contro l’Elche alle 22 (il ritorno è giovedì 15). CORRISPONDENTE A MADRID L’ occasione era d’oro, e il Barcellona l’ha but­ tata via. Scesi in cam­ po due ore dopo la sconfitta del Madrid i catalani aveva­ no l’opportunità di scaval­ care i rivali (che devono re­ cuperare una partita) e is­ sarsi in testa alla Liga e in­ vece hanno perso 1­0 ad Anoeta. Con una certa dose di sfortuna e un burrascoso rush finale, però il risultato è quello e le scelte di Luis Enrique porteranno strasci­ chi polemici.

TRIPLETE DELLA REAL La Real Sociedad dal canto suo ha conquistato la sua strana «triplice corona»: ha solo 18 punti in classifica e la metà li ha fatti battendo in casa Real, Atletico e Bar­ cellona. Come dire: supe­ rarsi di fronte al grande av­ versario e perdersi di fronte agli altri. La giornata si chiude così in maniera per­ fetta per l’Atletico, che ha recuperato 3 punti alle due rivali per il titolo.

LE SCELTE DI «LUCHO» A San Sebastian, per iniziare, tante sorprese. Al momento della lettura delle forma­ zioni, quando si scopre che Messi e Neymar vanno in panchina in ottima compa­ gnia con Piqué, Dani Alves e Rakitic. E’ vero che per l’argentino è ormai una consuetudine iniziare se­ duto la prima gara dell’an­ no nuovo, conseguenza delle vacanze nella patria lontana, ma vista la sconfit­ ta del Madrid e la dipen­ denza del Barça dall’estro del suo fenomeno la scelta non sembra illuminata. E doppiarla poi con l’esclu­ sione di Neymar fa entrare la decisione nella zona d’ombra che spesso con­ traddistingue il Luis Enri­ que pensiero. Davanti in campo Munir, Suarez e Pe­ dro, e le sorprese non sono

La festa dei giocatori della Real Sociedad per la vittoria sul Barça

AFP finite perché dopo 85 secondi Jordi Alba ha messo con scarsa considerazione la testa su un cross dalla destra di Canales segnando un autogol coi fioc­ chi.

CAMBI E PRESSIONE Il Barcel­ lona spaesato ci ha messo 27 minuti a imbastire un’azione decente, e nel primo tempo non ha creato praticamente nulla. Pessimo gioco e fortuna che la Real Sociedad, che ave­ va iniziato la giornata a 2 pun­ ti dalla retrocessione, non era in grande vena: giusto un tiro di Canales fermato da Bravo.

Luis Enrique ha avuto il merito di rettificare rapidamente: do­ po l’intervallo fuori l’invisibile Munir e dentro Messi e al 13’ Neymar ha sostituito Pedro.

L’ultimo cambio, incomprensi­ bile: Dani Alves per Mathieu.

Nella ripresa il Barça ha alzato il fuoco sotto il pentolone ba­ sco, il portiere Rulli è stato de­ cisivo due volte su Suarez però i catalani hanno ancora una volta dato l’impressione di di­ pendere dall’estro dei propri attaccanti e non da un gioco pensato e manovrato. Grande confusione soto il cielo blau­ grana, la classifica della Liga che si accorcia e domenica al Camp Nou un bollente Barça­ Atletico.

f.m.r.

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REAL SOCIEDAD 1 BARCELLONA 0

PRIMO TEMPO 1-0

MARCATORE Autorete di Jordi Alba al 2’ p.t.

REAL SOCIEDAD (4-2-3-1)

Rulli 7; Carlos Martinez 7,5, Ansotegi 7, Iñigo Martinez 7,5, De la Bella 7; Bergara 7, Granero 7; Xabi Prieto 7, Canales 7 (dal 48’ s.t. Hervias s.v.), Castro 6,5 (dal 21’ s.t. Finnbogason 5); Vela 7 (dal 45’ s.t. Ruben Pardo s.v.).

PANCHINA Zubikarai, Gaztañaga, Yuri, Elustondo.

ALLENATORE Moyes 7.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Vela e Iñigo Martinez per comportamento non regolamentare; Granero per proteste; Finnbogason, Bergara per gioco scorretto.

BARCELLONA (4-3-3)

Bravo 6,5; Montoya 5, Mascherano 6,5, Mathieu 6 (dal 25’ s.t. Dani Alves 5,5), Jordi Alba 5; Xavi 5, Busquets 6, Iniesta 5,5; Munir 5 (dal 1’ s.t. Messi 6), Suarez 6, Pedro 6 (dal 13’ s.t. Neymar 6).

PANCHINA Ter Stegen, Piqué, Rakitic, Rafinha.

ALLENATORE Luis Enrique 5 ESPULSI nessuno.

AMMONITI Dani Alves per gioco scorretto; Jordi Alba e Neymar per comportamento non regolamentare.

ARBITRO Del Cerro Grande 5,5.

NOTE spettatori 28.000 circa.

Tiri in porta 1-5, tiri fuori 2-6, angoli 4-7, fuorigioco 2-2 Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’

RUSSIA Anzhi: il giovane Magomedov ucciso in un agguato in strada

1

Il difensore stava tornando a casa dai genitori quando è stato crivellato a colpi di mitra

T ragedia nel calcio russo: un 20enne calciatore del­ l’Anzhi, Gasan Magome­ dov, è rimasto ucciso da una raffica di mitra sparata da dei criminali mentre si trovava nella sua auto. E’ lo stesso club russo, in cui in passato hanno militato anche Samuel Eto’o e Roberto Carlos, a riferire la vi­ cenda in una lunga ricostruzio­ ne sul proprio sito internet.

L’episodio è avvenuto nella notta di sabato sera, quando Magomedov dopo aver giocato a calcio con degli amici, li ha accompagnati per poi dirigersi a casa dei genitori in un villag­ gio del nord del Caucaso, pre­ cisamente nella regione del Daghestan che da tempo è og­ getto di attentati. DAGHESTAN RISCHIOSO In­ torno a mezzanotte il giovane che milita nella seconda squa­ dra dell’Anzhi ha telefonato ai familiari per informarli che era sulla strada di casa. Ma dopo

Gasan Magomedov, 20

ANSA qualche attimo gli stessi fami­ liari hanno sentito una raffica di arma da fuoco automatica.

Usciti fuori dal cancello, i geni­ tori hanno visto la macchina del figlio crivellata di colpi e Gasan ferito all’interno. Il gio­ vane calciatore è stato subito soccorso ma ormai era troppo tardi ed è morto durante il tra­ sporto in ospedale. Secondo le prime ricostruzioni della poli­ zia i motivi dell’agguato non sono ancora noti. Di una cosa il club russo è certo, che Mago­ medov e non ha provocato nes­ suno, come ha detto il d.g. del­ l’Anzhi Sergey Korablev. Mago­ medov avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 17 gennaio, lo scorso anno ha debuttato nella squadra U21 e quest’anno ha collezionando 16 presenze in 18 partite nell’Anzhi due, come esterno sinistro.

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TACCUINO

SERIE TV Maradona a Cuba per «De Zurda»

L’AVANA

(r.r.) Diego Maradona da oggi sarà a Cuba, dove anni fa si era rifugiato per disintossicarsi dalla droga, per girare nuove puntate della serie “De Zurda” su Telesur: il programma aveva fatto molto discutere durante i Mondiali 2014.

TURCHIA Besiktas battuto, Gala secondo

ISTANBUL

Il Galatasaray si è imposto per 2-0 in casa del Besiktas nell’atteso big match della 16/a giornata del campionato turco. Le reti dell’ex juventino Felipe Melo al 50’ e di Burak Yilmaz al 96’. Il Galatasaray grazie a questa vittoria aggancia proprio il Besiktas al secondo posto in classifica con 35 punti, uno in meno della capolista Fenerbahce.

COPPA D’AFRICA L’Algeria perde Abeid e Belkalem

ALGERI

La Nazionale algerina perde Mehdi Abeid e Essaid Belkalem in vista della prossima Coppa d’Africa. Lo ha annunciato la Federazione algerina (FAF). Abeid è stato sostituito dal giocatore del Metz, Ahmed Kashi, alla sua prima convocazione con i Fennecs.

24

Serie B

R

Il personaggio

Iuliano dalla polvere alle stelle Ora tocca a lui salvare il Latina

1

Esonerato Breda: prima panchina da professionista per l’ex azzurro I trionfi con la Juve e poi la macchia della squalifica per uso di cocaina

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ALTRE PANCHINE LA CURIOSITA’ Perugia, multa di 10 mila euro ai sovrappeso

Andrea Camplone, 48

LAPRESSE 

PERUGIA (an.me.) I giocatori del Perugia si ritrovano oggi dopo la pausa con il terrore di multe salate. Il tecnico Camplone, infatti, sottoporrà tutti alla prova bilancia. «Per coloro che non avranno rispettato le consegne della dieta durante la pausa per le festività di fine anno – ha detto il presidente Massimiliano Santopadre - Camplone ha predisposto multe sino a 10 mila euro». Dovranno pagare «coloro che dimostreranno con il sovrappeso di non essersi comportati seriamente». Da oggi il Perugia andrà in ritiro ad Ardea (Roma), dove resterà fino al 10 gennaio.

LA SITUAZIONE SI RIPRENDE IL 17

Roberto Pelucchi

L a ruota del calcio gira sem­ pre: gol, esultanze, vittorie, ma anche delusioni, in­ ciampi, squalifiche. E poi di nuo­ vo su, come sulle montagne rus­ se. Mark Iuliano ha vissuto il pe­ riodo d’oro da calciatore con la Juventus, vincendo 4 scudetti, una coppa Intercontinentale, una Intertoto, una Supercoppa europea e 3 italiane tra il 1996 e il 2003, e con la maglia azzurra è stato anche vice campione d’Eu­ ropa nel 2000. Poi è finito nella polvere, stritolato dal vizio figlio forse di una fama difficile da ca­ valcare: squalificato per 24 mesi (poi ridotti a 22) per uso di coca­ ina quando la carriera era già al tramonto (al Ravenna, poi risar­ cito con 10 mila euro). E adesso la prima panchina professionisti­ ca con il Latina ­ al posto dell’eso­ nerato Breda ­ società che lo ave­ va accolto pochi mesi fa per gui­ dare la Primavera dopo l’espe­ rienza con gli Allievi del Pavia.

TRIONFI E GUAI Il calabrese Iu­ liano è stato un buon difensore che ha nobilitato la propria car­ riera con il decennio in maglia bianconera, soprattutto con Lip­

Mark Iuliano, 41 anni, a sinistra ai tempi della Juve, a destra alla guida della Primavera del Latina. Ha giocato anche con Salernitana, Bologna, Monza, Maiorca, Sampdoria, Messina, Ravenna e San Genesio

SPOSITO-LIBRALATO pi in panchina e a fianco di cam­ pioni come Vialli, Zidane, Ferra­ ra, Montero, Nedved, Conte, Del Piero. Fu lui a commettere il fallo da rigore (non concesso) su Ro­ naldo che avvelenò la corsa scu­ detto 1997­98 e che ancora oggi è motivo di astio tra interisti e ju­ ventini. Quando fu trovato posi­ tivo all’antidoping, non cercò di negare ciò che era evidente. «Mi è dispiaciuto che la cocaina, che è debolezza e vizio, mi sia stata contestata come pratica­doping ­ disse in un’intervista ­. Ricorrere alla cocaina è un grave sbaglio, ma non siamo davanti allo spor­ tivo che cerca di migliorare le sue prestazioni sportive, semmai all’uomo che cede alla cocaina per debolezza e vizio personale.

Fermo restando che è giusto combattere la piaga, parliamo di fragilità umana, non di doping».

IL CASO Il suo nome tornò alla ribalta nell’ottobre 2013 quan­ do, da allenatore degli Allievi na­ zionali del Pavia, fu squalificato per sei mesi con l’accusa di avere minacciato di morte un arbitro.

Iuliano disse, però, di aver solo difeso un proprio giocatore dagli insulti razzisti del direttore di ga­ ra. Iuliano è stato più fortunato di alcuni suoi colleghi (da Pagot­ to a Flachi) ai quali non è stato perdonato il vizio della cocaina: toccherà a lui, adesso, dimostra­ re di meritarsi questa fiducia.

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Il prossimo turno COSÌ LA PRIMA DI RITORNO

Sabato 17 gennaio, ore 15 Bari-Entella (2-0); Brescia-Frosinone (0-1); Cittadella-Modena (1-1); Lanciano-Catania (3-3); Latina Vicenza (0-0); Pro Vercelli-Avellino (0-1); Spezia-Varese (1-2); Ternana-Crotone (2-0); Trapani-Pescara (0-0). Domenica 18, ore 18 Carpi-Livorno (1-1). Lunedì 19, ore 20.30 Bologna-Perugia (1-2).

La classifica IL CARPI VOLA: +9 SU FROSINONE E BOLOGNA

Così la classifica dopo 21 giornate: Carpi p. 43; Frosinone e Bologna 34; Spezia 33; Avellino 32; Livorno 31; Lanciano, Pro Vercelli e Trapani 30; Perugia 29; Pescara 28; Modena e Vicenza 27; Ternana e Bari 25; Entella 24; Brescia 23; Varese (-3) 22; Catania e Crotone 21; Latina 20; Cittadella 19.

Da sinistra Ezio Gelain, 53 anni, e Dario Marcolin, 43

Ufficiale: Gelain per il Livorno E Marcolin inizia

1

Mercato: Djedje al Modena Il Varese stringe per Garofalo Anche il Bologna su Sciaudone

Banzola-Di Rienzo-Reggianini

I l Livorno ha ufficializzato l’esonero di Carmine Gautieri e la promozione in pri­ ma squadra di Ezio Gelain, che guidava la Primavera amaranto. Scelti anche i suoi colla­ boratori: vice Juriy Cannarsa, preparatore at­ letico Javier Livia e preparatore dei portieri Pietro Spinosa. Primavera affidata a Luciano Bruni. Gelain sarà presentato alla stampa mer­ coledì alle 12 al Centro Coni di Tirrenia. Primo allenamento con il Catania, invece, per Dario Marcolin: la sua presentazione è stata rinviata perché la squadra è in silenzio stampa, ci sarà quando verrà annunciato il d.s. Delli Carri.

MERCATO Nelle prossime ore l’attaccante franco­ivoriano Franck Dja Djedje, svincolato dalla Dinamo Minsk, dovrebbe firmare per il Modena, che punta anche Djuric e Garritano del Cesena. Sondato il terreno per l’esterno Fedato (Sampdoria), potrebbe tornare Burrai (Monza). Oggi a Milano incontro tra Gianluca Paparesta e Stefano Antonelli per chiarire la delicata posizione del d.s. del Bari. Stallo per l’ingaggio di Di Cesare: il difensore del Brescia chiede un triennale, mentre il Bari non va ol­ tre i due anni di contratto; il club potrebbe de­ viare sul compagno Antonio Caracciolo. Oltre allo Spezia, anche il Bologna è interessato a Sciaudone. Il Varese vuole affrettare i tempi per prendere Garofalo dal Novara, a cui andrà in cambio Cristiano. Ritorno di fiamma del Frosinone per Troianiello (Bologna).

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Lega Pro

R

Gli anticipi della 19

a

giornata

La Spal soffia Zigoni alla Reggiana ma la punta non debutta nel derby

1

Colpo di mercato alla vigilia della sfida di campionato Oggi si gioca anche Matera-Aversa

L a Lega Pro torna dopo la so­ sta con gli anticipi: Matera­ Aversa Normanna (C) alle 20 e Spal­Reggiana (B) alle 20.45: la Spal ha soffiato Zigoni (ex Monza) proprio ai rivali di stasera, ma l’attaccante non sarà in campo: va perfezionato il tra­ sferimento. ORE 20

MATERA-AVERSA NORMANNA MATERA (3-4-3)

Bifulco; D’Aiel­ lo, Faisca, Mucciante; Bernardi, Coletti, Iannini, Mazzarani; Leti­ zia, Albadoro, Madonia. (Baioc­ co, Mercadante, Gallozzi, Paglia­ rini, Di Noia, Turchetta, Busta­ mante). All. Auteri.

AVERSA NORMANNA (3-5-2)

Salese; Esposito, Giovannini, Cardinale; Del Prete, Capua, Ca­ tinali, Castellano, Vigliotti; Cice­ relli, De Luca. (Savelloni, De Ve­ na, Giannusa, Balzano, Papa, Martiniello, Carbonaro). All.

L’attaccante Gianmarco Zigoni, 23 anni

D’ANNIBALE Marra.

ARBITRO

Schirru di Nichelino (Menicacci­Vingo).

ORE 20.45

SPAL-REGGIANA SPAL (4-3-3)

plici.

Colombo.

ARBITRO

Menegatti; Lazzari, Aldrovandi, Gasparetto, Giani; Landi, Togni, Gentile; Di Quinzio, Germinale, Finotto. (Albertoni, Silvestri, Rosina, Bellemo, Cape­ ce, Filippini, De Cenco). All. Sem­

REGGIANA (4-3-3)

Feola; Andreo­ ni, Spanò, Sabotic, Mignanelli; Bruccini, Maltese, Angiulli; Ales­ si, Ruopolo, Siega. (Messina, Gueye, Palumbo, Parola, Vernoc­ chi, Tremolada, Sinigaglia). All.

Martinelli di Roma (Lanotte­Stasi).

LE PARTITE DI DOMANI ORE 11

Sudtirol­Arezzo (A); Mes­ sina­Savoia (C).

ORE 12.30

tana (C).

ORE 13

Renate­Torres (A); San Marino­Tuttocuoio (B); Bar­ letta­Ischia e Casertana­Salerni­ L’Aquila­Ancona (B).

ORE 14

ro (C).

ORE 15

Monza­Pro Patria e Vene­ zia ­Alessandria (A); Lucchese­ Pro Piacenza (B); Lupa­Catanza­ Ascoli­Teramo, Pontede­ ra­Santarcangelo e Prato­Carra­ rese (B); Juve Stabia­Benevento (C).

ORE 16

Feralpi Salò­Bassano e Novara­Lumezzane (A); Pagane­ se­Foggia (C).

ORE 17 ORE 18 ORE 20

Cremonese­Giana (A); Gubbio­Grosseto (B).

Real Vicenza­Pavia (A); Pisa­Forlì (B); Cosenza­Melfi (C).

ORE 19.30

AlbinoLeffe­Pordeno­ ne (A); Savona­Pistoiese (B); Lecce­Vigor Lamezia (C).

Reggina­Martina (C).

ORE 20.45

Como­Mantova (A).

LE CLASSIFICHE GIRONE A

Bassano p. 36; Novara 35; Alessandria e Pavia 34; Real Vicenza e Como 32; Monza e Fe­ ralpi Salò 30; Sudtirol 26; Vene­ zia 25; Arezzo 24; Cremonese e Torres 23; Giana 22; Renate 21; Mantova 20; Lumezzane 17; Pro Patria (­1) 12; AlbinoLeffe 10; Pordenone 6.

GIRONE B

Ascoli p. 34; Pisa e Te­ ramo 32; L’Aquila 31; Reggiana 29; Gubbio, Pontedera e Pistoiese 26; Grosseto, Ancona e Tuttocuo­ io 25; Spal 24; Carrarese 23; Forlì e Savona 22; Lucchese 19; Prato 17; Santarcangelo 15; San Mari­ no 11; Pro Piacenza (­8) 10.

GIRONE C

Salernitana p. 40; Be­ nevento 37; Juve Stabia 36; Ca­ sertana 33; Foggia (­1) e Lecce 31; Matera 28; Catanzaro 27; Pa­ ganese 25; Vigor Lamezia 23; Lu­ pa Roma e Barletta 22; Martina e Melfi 20; Cosenza 19; Messina 17; Ischia 15; Savoia 13; Aversa 10; Reggina (­4) 6. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO Grosseto, ecco Volpe Longo per la Paganese

Primo allenamento con il Grosseto per Volpe, svincolato dalla Salernitana. La Reggiana sta definendo l’acquisto di Silipo dal Torino. La Paganese ha praticamente chiuso l’accordo con il Bari per l’esterno Longo (era al Matera) ed è pronta a cedere Bocchetti e Herrera alla Salernitana. L’Aversa Normanna ha preso il portiere Despucches (Puteolana) e oggi ufficializzerà Nigro e Longomarsini, entrambi dal Messina; aperta anche una trattativa per Petriccioli (Avellino), mentre siamo ai dettagli per Ripa (Juve Stabia). L’Alessandria è a un passo dall’attaccante Mazzeo (dal Benevento). Juve Stabia, L’Aquila e Benevento su Carlini (Frosinone):

SERIE D Siena, primo k.o. in casa Sconfitto pure il Padova

(r.c.) Il Siena (E), battuto per la prima volta in casa dalla Massese (1-0) davanti a 4.000 tifosi e dopo 11 risultati utili, è raggiunto dal Poggibonsi; l’Altovicentino (C) supera 1-0 il Padova e si porta a -2 dalla vetta. Dopo il rinvio per neve di Campobasso-Termoli (F), sospesa per infortunio dell’arbitro anche Compr. Montalto-Gioiese (I): si recuperano il 14. Prime triplette del 2015 per Mair (Vado), Tonizzo (Fontanafredda) e Saraniti (Viterbese). Esonerati Valori (Trestina) e Monaco (Piacenza). Domani 4 posticipi: San Paolo-Abano e Ribelle-Scandicci (D), Bastia Sansepolcro e Ponsacco-San Giovanni Valdarno (E). Risultati e classifiche su Gazzetta.it.

OPINIONI

Torna il campionato SEI RICCHI REGALI NELLA CALZA DELLA BEFANA LA RIPARTENZA

di NICOLA CECERE

email: [email protected]

twitter: @nicecere I l confronto diretto Lazio­ Samp per confermarsi al terzo posto; 2) la presentazione di Cerci a San Siro di un Milan che a Dubai aveva anticipato la crisetta Real; 3) il debutto di Zola col suo Cagliari; 4) l’ultima chiamata per il derelitto Parma e la nuova chance viola per il salto in alto; 5) l’ennesimo test esterno del Napoli dopo i festeggiamenti per la coppa; 6) dulcis in fundo, il derby d’Italia.

Aspettando almeno sei regali, il nostro campionato celebra la giornata di una ricca (alla faccia della crisi) Befana. A cominciare dalla sfida di questa sera all’Olimpico, dove il tifoso romanista un po’ debole in grammatica, Massimo Ferrero, («daremo dolore AHI laziali») cercherà di chiudere la bocca al dotto latinista Claudio Lotito («Samp, Roma e Napoli: ci aspettano le Guerre Puniche»). L’ultimo successo Samp in casa Lazio risale al 23 gennaio 2005. Da allora solo un punto per i blucerchiati con gli uomini di Lotito sette volte vincitori (ultime tre con zero reti al passivo). Nonostante Mihajlovic vada sempre in campo scontro con in testa il successo, pensiamo che tornare imbattuto dallo stadio che lo ha visto protagonista con le due maglie lo potrebbe soddisfare. Diverso il discorso per Pioli che confortato dall’esplosione milanese di Anderson cercherà di mettere fieno in cascina in previsione derby e Napoli. Si prevede un bel match.

Ieri il Real è caduto in campionato: vuoi vedere che il successo rossonero di Dubai è più autentico di quanto si potesse ritenere? In tal caso, lecito attendersi un El Shaarawy­bis e poi, a partita in corso, l’innesto di Alessio Cerci, l’elemento che ha portato a cinque il numero teorico di esterni offensivi a disposizione di Inzaghi, che comunque sta considerando Menez punta centrale. Motivo principale del suo rendimento superiore rispetto ai tempi del PSG.

Gianfranco Zola, nel derby delle isole maggiori, proverà a risollevare un Cagliari piombato nel panico retrocessione e quindi attento anche alle opportunità di mercato. Magic box, come lo chiamavano i tifosi del Chelsea, comincia a 48 anni la carriera di allenatore italiano dopo le due stagioni non memorabili vissute sulla panchina del West Ham e quella spesa sulla panca del Watford. Auguri.

Roberto Donadoni cerca il colpo di coda per rimettere in corsa salvezza un Parma sempre in attesa di rivedere il miglior Cassano. Avversario duro e perciò stimolante una Fiorentina in serie positiva da cinque giornate (tre vittorie) e capace di ottenere più punti fuori casa (14). Se Montella centrasse il quinto successo esterno potrebbe poi perfezionare la rimonta alla zona Champions ospitando il Palermo.

Il Napoli, senza Gabbiadini (ieri sottratto all’abbraccio dei nuovi tifosi: perché?) tenterà di rovinare vieppiù la situazione del Cesena in modo da aspettare poi la Juve da terzo. Juve che nel frattempo dovrà superare un’Inter che sta cercando di migliorarsi anche sul mercato. Mancini, oltre che sulle sue forze, conta anche di sfruttare due possibili contraccolpi bianconeri: la Supercoppa e l’annuncio di Tevez. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La vignetta

di Stefano Frosini

La puntura

di Roberto Pelucchi

f

Dopo l’hip hip hurrà di Berlusconi, Cerci ha capito di essere passato dal calcio che conta al calcio che canta.

Twitter

JORGE LORENZO Pilota di MotoGP

Con mi bici da piccolo #mallorca #1996 @lorenzo99 CLASSICPICS Sito di foto storiche

Una partita di scacchi giocata da umani, era il 1924 @History_Pics ARIANNA FONTANA Azzurra di short track

Ci portiamo a casa 3 medaglie d’oro e il titolo assoluto! @AryFonta

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

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La Liga REAL MADRID, COSÌ CADONO GLI DEI MA IL BARÇA STECCA IL COMMENTO

di PAOLO CONDÒ

twitter: @PaoloCond Q Sebastian.

uando vinci ventidue partite di fila non è evidente soltanto il tuo valore, ma anche la benevolenza degli dei.

Logico quindi che il Real Madrid chiuda la sua formidabile striscia in un pomeriggio che è sì di forma grigia, ma nel quale i dettagli altre volte fortunati gli dicono male tutti assieme, dal rocambolesco pari del Valencia alla quantità di occasioni mancate prima per andare 2­0, poi per tornare in vantaggio e infine, in extremis, per pareggiare. Niente di tragico: Mestalla è un campo tornato pericoloso, ci si può perdere senza vergogna, e dopo tutte quelle vittorie la bastonata era dietro l’angolo per stessa ammissione di Ancelotti. Nulla di grave anche perché il favore del cielo verso il tecnico italiano sgocciola comunque nella lunga serata, col Barcellona che spreca la chance di sorpassarlo in classifica perdendo male a San Luis Enrique non è cambiato rispetto ai giorni controversi di Roma, taglia le sue scelte con l’accetta come se il fattore umano non avesse spazio nella gestione di una squadra: Messi e Neymar hanno goduto di due giorni (concordati) di vacanza supplementare, e contro la Real Sociedad vanno in panchina come se due ore prima a Valencia non fosse successo niente. Siccome gli dei accecano chi vogliono perdere, a Luis Enrique non basta la ripresa con tutta l’argenteria sul tavolo ­ e va detto che Suarez è davvero l’ombra del bounty­killer di Liverpool ­ per raddrizzare un match segnato dall’autorete di Jordi Alba. Al di là del peccato di presunzione dell’allenatore, l’intero Barcellona non sembra sapere a cosa giocare: quasi nessuna traccia del vecchio tiqui­taka, e men che meno un’idea forte di calcio nuovo, che a questo punto sarebbe davvero necessaria. Così l’impressione autunnale di un Real favoritissimo rimane intatta anche nella domenica della caduta. Ancelotti ha spinto molto fino a Natale e non ha riposato quasi nulla tra il Mondiale per club e l’amichevole di fine anno col Milan negli Emirati. Dopo il doppio derby di coppa con l’Atletico, sarà bene rifiatare un po’. Fra l’altro la squadra di Simeone è la vera beneficiaria del primo week­end del 2015, visto che s’è ripresa tre punti puliti sia sul Real (che resta avanti di uno, più l’impegnativo recupero col Siviglia) sia sul Barça (raggiunto). Lo stato d’animo ideale per festeggiare in un modo tenerissimo, anche se francamente esagerato, il ritorno a casa di Fernando Torres. Volente o nolente figlia del marketing ­ e quello inglese è senza pari ­ la vox populi sostiene che il campionato più bello del mondo sia la Premier League. Boh. D’accordo sul magnifico clima che si respira in quegli stadi, ma dal punto di vista tecnico è difficile capire perché la lega migliore non venga considerata quella che ha espresso entrambe le finaliste della scorsa Champions, quella che ne ha vinte tre delle ultime sei, quella in cui giocano i due calciatori riconosciuti come i migliori del mondo (per tacere delle altre stelle), quella in cui l’improvviso rifiorire di una borghesia di squadre ha portato l’anno scorso al titolo dell’Atletico e ora all’ingresso di Valencia e Siviglia nell’area delle ambiziose. Guardatevi le classifiche dei tornei principali: nel giro di sei punti ci sono cinque formazioni in Spagna, quattro in Francia, due in Inghilterra e Italia, una sola in Germania. Viva la Liga, altroché.

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Scalato il Cerro Torre BRAVO PUCHER, UN’IMPRESA AL LIMITE DELL’IMPOSSIBILE L’AVVENTUROSO

di REINHOLD

MESSNER

M arkus Pucher è un alpinista austriaco di 38 anni. Mi dicono sia uomo semplice. Non lo conosco personalmente. So che è fortissimo sulla roccia. Nel 2013 ha salito in solitario il mitico Cerro Torre in 195 minuti. Lungo la via dei Ragni di Lecco. Notevole. Ma a me non interessano le cifre. Importanti sono le esperienze. E nei giorni scorsi Markus ne ha portato a casa una indimenticabile. Quasi sconvolgente. Ha infatti salito in «free solo» il Cerro Torre, lungo la stessa via sulla parete Ovest, e partendo in piena bufera. Mentre tutti gli alpinisti in azione nella zona si rintanavano nelle tende o nelle trune, le buche scavate nella neve. Nella bufera là non si scala. Invece Pucher è andato in vetta ed è tornato nel suo bivacco in 25 ore. Aveva con sé soltanto tre chiodi da ghiaccio e una corda di 60 metri. Non ha utilizzato soste lungo la via. Le bufere in Patagonia sono infernali: non si vede niente nel vento gelido e impetuoso. Orientarsi è difficilissimo e per scalare in libera in simili condizioni ci vuole una forza eccezionale: fisica, ma anche psicologica. L’impresa di Markus è pazzesca. Ai limiti dell’impossibile, compresa una caduta frenata all’ultimo riuscendo a piantare provvidenzialmente le due piccozze.

Il Cerro Torre è bellissimo, ma è anche la montagna di tante polemiche. Fin dalla prima salita, contestata (su essa indaga a fondo il libro «The Tower», scritto da Kelly Cordes e appena pubblicato negli USA). E poi la «via del Compressore» con tutti i suoi chiodi. Per finire alla recente rimozione di una parte degli stessi. Un’impresa così futuristica come quella di Pucher era «a rischio»: ma lui ha ripreso tutto con due telecamerine. Bravo. © RIPRODUZIONE RISERVATA DIRETTORE RESPONSABILE

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Ciclismo

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L’anteprima

Grande antipasto per gli amatori domenica 17

Ci sarà un’anteprima molto attesa alla sedicesima tappa del Giro d’Italia. Appuntamento nove giorni prima, cioè domenica 17 maggio, con la Granfondo Giro d’Italia, che sta già riscuotendo notevole interesse tra gli appassionati. I cicloamatori si cimenteranno a loro volta da Pinzolo ad Aprica, sullo stesso tracciato che i professionisti affronteranno martedì 26. Due i percorsi previsti per gli amatori: quello lungo, di 175 km, con il Mortirolo, e il percorso medio che si concluderà dopo 102 km al primo passaggio da Aprica.

Le iscrizioni sono già aperte e ci si può collegare al link: https://www.mysdam.net/store/ data-entry_30641.do. L’appuntamento si inserisce nel quadro di «Be In 2015», il programma di eventi di massa — non solo legati alla bicicletta — che Rcs Sport ha creato per quest’anno.

Da Coppi a Pantani: all’Aprica in scena il mito

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Presentate le due tappe valtellinesi del prossimo Giro d’Italia : il clou il 26 maggio. Lassù, nel ‘94, tutto il mondo scoprì il Pirata

Marco Pastonesi

INVIATO AD APRICA (SONDRIO) I l primo è Fausto Coppi. È il 31 maggio 1950. Partenza da Lugano, arrivo a Bre­ scia, 293 km, la tappa più lunga di quel Giro d’Italia, e la corsa ancora da decidere. L’Aprica è una montagna ignota, dunque misteriosa. È anche ombrosa, minerale e mineraria. Viene scalata dalla Valtellina verso la Valcamonica. Coppi attacca, gli resistono solo Robic, Koblet e Schaer, che indossa la maglia rosa. Magni soffre, Bartali pu­ re. Coppi conquista il gran pre­ mio della montagna e guada­ gna anche un minuto di abbuo­ no. Ma il gruppo reagisce, un manipolo si avvantaggia, c’è anche Alfredo Martini, secondo nella generale. La fuga è di quelle buone, Martini è maglia rosa virtuale, oltre che virtuo­ sa, tant’è che quando a 25 chi­ lometri dal traguardo gli salta la catena, ad Alfredo non salta­ no i nervi, infatti rientra, tira anche la volata al compagno Luciano Maggini, e per la Tau­

È il 5 giugno 1994: Marco Pantani, qui all’attacco sul Mortirolo, si avvia a dominare la 15 a tappa del Giro da Merano all’Aprica

BETTINI rea­Pirelli è una doppietta, tap­ pa e maglia. PROFUMO gio, 16 a Sessantacinque anni dopo, Aprica raddoppia. La pri­ ma puntata martedì 26 mag­ tappa, da Pinzolo ad Aprica. La seconda mercoledì 27 maggio, 17 a tappa, da Tirano a Lugano. Tonale, Aprica, Mor­ tirolo: questi sono passi da gi­ ganti. Ponte di Legno, Edolo, Mazzo: questi sono incroci da eroi. Statale 42 e affluenti: que­ ste sono strade doc del Giro d’Italia. E a 141 giorni dal pron­ ti­via, già si respira aria di cicli­ smo. Grande, storico, eterno.

Ieri sera la prima presentazio­ ne. Per il sindaco di Aprica Car­ la Cioccarelli è «un’affascinante opportunità», per il presidente della Comunità montana di Ti­ rano Annamaria Saligari è «una vetrina globale», per l’assessore regionale allo Sport Antonio Rossi è «la Lombardia del cicli­ smo, del turismo, del cicloturi­ smo», per il direttore del Con­ sorzio turistico cioè presidente del comitato organizzatore lo­ cale Gigi Negri è «un altro so­ gno che diventerà realtà», per il

L’ALTIMETRIA DELLA 16

a

FRAZIONE

PINZOLO

816 m GPM GPM GPM GPM

APRICA

1173m GPM

Campo Carlo Magno

1681 m

Folgaria

1259 m km 10 13,2 22,4

Passo del Tonale

1882 m 55,3 84,8 condirettore del Giro d’Italia Stefano Allocchio è «un appun­ tamento­chiave della corsa», per il promoter, nonché cittadi­ no onorario di Aprica, Angelo Zomegnan, è «un’altra tappa di una storia infinita», per il c.t.

Davide Cassani è «uno dei tea­ tri del ciclismo». Senza contare 102,4

Tirano

433 m 114,5

Passo del Mortirolo

1854 m 140,1 157,4 175 GDS Gavia, Vivione e Crocedomini, altri palcoscenici per altre reci­ te, stavolta risparmiati.

GRANDE GUERRA Ha ragione Cassani: questo è un teatro del­ l’opera, verticale. La Pinzolo­ Aprica: 175 km e 4500 metri di dislivello, con cinque colli, LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Raid

R

Dakar

Clamoroso: Roma rompe dopo 10 km Nelle moto Botturi 27°

Campo Carlo Magno, Tonale, Aprica, Mortirolo (da Mazzo) e ancora Aprica (entrambe le volte da Edolo via Santicolo, dove c’è «un pugnale» al 15%).

Poi la Tirano­Lugano: 134 km, passando per Teglio e Sondrio, quindi lungo l’Adda e il Lago di Como, su per la Croce di Me­ naggio, infine Porlezza e, per gli ultimi 7 km, la Svizzera. Per gli organizzatori del Giro è an­ che un percorso della memoria per «cucire» i due fronti della Grande Guerra – nel centenario dell’entrata dell’Italia nel con­ flitto mondiale —, perché in­ torno al Tonale furono anni di combattimenti e morti, di sof­ ferenze e silenzi.

PENDENZE Se il tempo — allar­ gando le strade, asfaltando la superficie, perfezionando le bi­ ci, moltiplicando i ciclisti — sembra aver addolcito il rigore delle pendenze, allo stesso tem­ po ha arricchito questa area di storie e ricordi. Il giovane (era il 1962) Vittorio Adorni, il pri­ mo a vincere sul traguardo del­ l’Aprica. Il venezuelano Leo­ nardo Sierra (nel 1990), attrat­ to dalle salite ma terrorizzato dalle discese. Marco Pantani, che qui prima si rivela (nel 1994) e che qui poi mai arriva (nel 1999, fermato alla parten­ za da Madonna di Campiglio).

E quel finale, più giallo che ro­ sa, fra Ivan Basso e Gibo Simo­ ni, Basso che nel 2006 vince mostrando la foto del neonato Santiago, e Simoni che lo accu­ sa di alto (perché l’accordo è stato stretto in cima al Mortiro­ lo) tradimento. Altre pagine aspettano di essere scritte.

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Nani Roma, 42 anni, sconsolato

Ilaria Morani

VILLA CARLOS PAZ (ARGENTINA) A ppena 10 chilometri, e la Dakar 2015 dà già il primo verdetto: Na­ ni Roma, campione in carica e favorito fra le auto, è estro­ messo dai giochi che conta­ no. Colpa di un problema al­ la pompa dell’olio della sua Mini. Roma ha dovuto aspet­ tare il camion dell’assistenza e ha perso oltre 3 ore. Poi, prima del secondo interme­ dio, si è fermato di nuovo: nella tarda serata italiana aveva 5 ore di ritardo. La sua Dakar è praticamente già fi­ nita. «Sono sconfortato», ha detto lo spagnolo. Nelle mo­ to, in difficoltà Alessandro Botturi (Yamaha): ha chiuso 27° a oltre 6’.

VINCITORI Nelle auto il pri­ mo leader è Nasser Al­Attiyah (Mini). Il qatariota — che ha già vinto la Dakar nel 2011, oltre ad aver conquistato una medaglia di bronzo a Londra 2012 nel tiro a volo — si pro­ pone come uno dei piloti da battere di questa edizione.

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Lo spagnolo, campione in carica, tradito da un problema alla pompa dell’olio

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Mini si consola con la vittoria di Al-Attiyah. Nelle due ruote vince Sunderland

IN BREVE

PISTA A MANCHESTER

Revolution Series Viviani 2° al debutto «Che pubblico!»

 Alla prima uscita di un anno che può essere quello della svolta, Elia Viviani (nella foto Bettini) ha quasi sbancato il velodromo di Manchester, sede della 3 a tappa delle Revolution Series, spettacolare circuito di kermesse che si sono inventati i britannici, attirando in pista alcuni dei big mondiali dei tondini e sugli spalti il pubblico delle grandi occasioni. Un’idea subito vincente, in alternativa alle Sei Giorni e alle tappe di Coppa del Mondo. Viviani ha inaugurato la sua nuova avventura nel Team Sky mettendo insieme i terzi posti nel giro lanciato, nello scratch e nella corsa a punti, poi ha centrato il 2° nel km e il 1° nell’eliminazione in coppia col danese Marc Hester. Risultati che sono valsi ai due il 2° posto nella classifica finale dietro ai britannici Ed Clancy e Ollie Wood. «Dovevo spezzare il ritmo e all’inizio ho fatto un po’ fatica ma sono soddisfatto - ha detto Elia, il cui mirino è puntato da tempo sui Mondiali su pista dal 18 al 22 febbraio - . E poi sono rimasto impressionato. Biglietto a 30 sterline, non c’era un posto libero. Pubblico entusiasta, competente, sembrava un Mondiale».

DALLA DANIMARCA

«Riis, stai attento al rapporto della Commissione Uci»

 Nuvole all’orizzonte di Bjarne Riis? È quello che si sostiene nel suo Paese, la Danimarca. È il sito web www.feltet.dk. a lanciare «l’allarme» a proposito del dirigente della Tinkoff-Saxo: «Quando la commissione indipendente voluta dall’Uci per indagare sul doping nel ciclismo a cavallo degli anni 90 e 2000 pubblicherà il suo rapporto, per Riis ci potrebbero essere dei problemi. Il suo ruolo nel ciclismo potrebbe essere messo in discussione». Il danese aveva già in passato confessato il doping per la vittoria al Tour 1996, ed era stato invitato dal presidente Uci Brian Cookson a testimoniare davanti alla Commissione.

Vincenzo Nibali, 30

LAPRESSE

DOMANI A MESSINA

Nibali in bici per beneficenza

 Epifania in sella, come da tradi-zione, per Vincenzo Nibali. La maglia gialla pedalerà domani nella sua Messina (il via alle 10.30, da piazza Duomo) per raccogliere fondi e sostenere la lotta alla sindrome di Duchenne e Becker. Ci saranno anche il fratello Antonio e Giovanni Visconti.

Secondo l’argentino Orlando Terranova, anche lui su Mini.

Carlos Sainz (8°) meglio di Stephane Peterhansel (10°) nella sfida interna allo squa­ drone Peugeot. Nelle moto la prima tappa va a sorpresa al­ l’inglese Sam Sunderland (Ktm), davanti a Goncalves (Honda), Coma (Ktm) e Bar­ reda (Honda). Oggi la secon­ da, durissima tappa, da Villa Carlos Paz a San Juan: ben 625 km, di cui 518 cronome­ trati. Eurosport propone l’ar­ rivo in differita alle 20; a se­ guire, alle 23, i momenti sa­ lienti della giornata.

Prima tappa Buenos Aires-Villa Carlos Paz (175 km cronometrati)

Auto: 1. Al-Attiyah (Qat-Mini) in 1h12’50”; 2. Terranova (Arg-Mini) a 22”; 3. Gordon (Usa-Hummer) a 1’04”.

Moto: 1. Sunderland (GB-Ktm) in 1h18’57”; 2. Goncalves (Por-Honda) a 5”; 3. Coma (Spa-Ktm) a 1’12”; 27. Botturi (Yamaha) a 6’35”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 27

Motomondiale

R

L’intervista

A TU PER TU

CONTENUTO PREMIUM

Rock&roll Mondiale

IL FENOMENO

L’INTUIZIONE: ROSSI IN APRILIA

L’ingaggio nel ‘96, il titolo 125 nel ‘97  MILAGRO

L’AMICO

CAPIROSSI, PIÙ CHE UN CLIENTE

Con Loris, suo assistito dal ‘99 MILAGRO 

IL RE DELLA 250

BIAGGI E IL TRIS CON NOALE

Con Biaggi, 3 titoli 250 su Aprilia MILAGRO

«OCCHIO MARC VALE SI GIOCA IL 10° TITOLO»

PERNAT , IL MANAGER PIÙ ESTROSO E DECORATO: «MARQUEZ SUPER MA CADE TROPPO, ROSSI PUÒ INSIDIARLO IANNONE TOSTO, UN FUNGO PORCINO»

IL LUTTO

SEPANG, FERITA APERTA

Accanto alla targa per Simoncelli MILAGRO

Carlo Pernat e il compianto Sic: personaggi fuori dal coro

MILAGRO

IL PRESENTE

IANNONE, NUOVA SCOMMESSA

Con l’abruzzese, ufficiale Ducati MILAGRO

L'IDENTIKIT

CARLO PERNAT

NATO A

GENOVA

IL

9 AGOSTO 1948

RUOLO

MANAGER NEL MOTOMONDIALE Inizia la carriera nelle due ruote nel 1974, alla Piaggio. Entra nel motorsport nel 1979, quando la Piaggio acquista la Gilera: è manager della squadra di cross. A fine 1984 accetta l’incarico di responsabile delle attività sportive Cagiva occupandosi di cross, Parigi-Dakar e, in seguito, velocità su pista. All’inizio del 1990 accetta di guidare le corse Aprilia, gestisce Rossi e Biaggi. Ha assistito, tra gli altri, Capirossi e Simoncelli. Ora segue Iannone e Corsi, inoltre è responsabile relazioni esterne del Team Italia.

L’INTERVISTA

C

di Paolo Ianieri

arletto sta per diventare nonno. «Belin, mica vuoi scriverlo, vero?».

Beh, la notizia è di quelle belle. Congratulazioni.

Maschio o femmina?

«Congratulazioni a mia figlia Serena, più che a me. Divento nonno a due ruote, un nonno vo­ lante. Deve ancora entrarmi in testa. E magari quando nascerà (giugno; bora dal 2014.

n.d.r.

) sarò in giro per il mondo...». Carletto è Carlo Pernat, una vita per e nelle moto (altre passioni dichiarate: don­ ne, Genoa e sigarette). Sotto di lui, come re­ sponsabile di team, manager o consulente, sono passati tutti i piloti italiani che hanno fatto la storia del Motomondiale degli ultimi 20 anni: da Max Biaggi a Loris Capirossi, da Valentino Rossi a Marco Melandri, fino al povero Marco Simoncelli e, oggi, Andrea Iannone. Ma anche le giovani promesse del Team Italia, con cui colla­

Pernat, tutto cominciò nel...

«Era il 1979, con la Gilera, nel Mondiale cross.

Avevamo piloti come Rinaldi e Maddii».

La carta d’identità dice: nato il 9 agosto 1948.

«Nove agosto come Iannone. Due leoni. Tanti grandi piloti sono nati sotto quel segno. Per ora seguo Andrea e Corsi. Però è soprattutto con il Team Italia che ogni anno è come ricominciare.

Gestire una squadra a livello di marketing e co­ municazione mi piace. La Federazione ha rimes­ so in piedi una bella operazione. Fenati, Anto­ nelli sono usciti da lì. Quest’anno Andrea Loca­ telli correrà con Gresini. Al suo posto è arrivato Stefano Manzi, mentre è rimasto Matteo Ferra­ ri: per lui sarà un anno chiave».

A livello di giovani si rivede un po’ di luce.

«Il futuro per me non è male. L’arrivo del team di Valentino ha dato altri impulsi. Mi aspetto un salto di qualità di Bastianini e magari che Anto­ nelli impari a non cadere. Quello che accadeva da noi con l’Aprilia, negli ultimi anni lo hanno fatto gli spagnoli coinvolgendo gli sponsor. Gen­ te come Puig e Alzamora di moto ne capisce».

E in MotoGP?

«L’unico nome “nuovo” è Iannone. Per ora è il solo talento giovane su cui puntare».

Però deve ancora mostrare la testa dei campioni.

«Per me questa è una fantasia. Prima della Pra­ mac non era mai stato in un team ufficiale e ha impiegato un po’ ad adattarsi. Però nel 2014 ha fatto un bel salto di qualità e ora deve farne un altro. E non ha paura di Marquez. Lo ha battuto in Moto2 e l’ha fatto vedere più volte l’anno scor­ so. Marquez uno come Andrea lo patisce».

Che stagione sarà?

«Bellissima. Marquez è un fenomeno, ha una guida incredibile. Valentino ha rischiato di smettere e si è ritrovato grazie all’orgoglio. Si gioca il Mondiale. Poi attenti a Lorenzo: è il più completo di tutti, se si ritroverà sarà pericoloso.

Pedrosa, invece, non ha il passo di quei tre».

«Credo molto in Gigi Dall’Igna. Nel 2014 è stato bravo a sfruttare il regolamento e a portare in pista cose che funzionavano. Vi ricordate i tempi di Valentino? La nuova moto arriverà ai secondi test, ma se la Ducati farà un salto in avanti ci si divertirà. Dovizioso è un gran passista, Iannone uno che può vincere. Si spingeranno. Iannone è uno tosto, un fungo porcino. Come Rossi, Biag­ gi, Capirossi, Simoncelli. La famiglia è quella».

Torna l’Aprilia e Melandri non ha nascosto i dubbi.

«È un bene avere piu Case, ma ho l’impressione che abbiano un po’ anticipato i tempi. E capisco Marco: è un talento, correre per il 12°­13° posto non è un grande stimolo».

Cosa gioca contro Rossi nella caccia al 10° titolo?

«Innanzitutto l’età, 36 anni contro 22 sono tanti.

Ma soprattutto bisognerà vedere come lavorerà la Yamaha. Se saranno a livello della Honda sin dall’inizio, allora Vale se la giocherà. Marquez potrebbe pagare l’eccessiva sicurezza. L’anno scorso ha fatto errori stupidi, cadere 14 volte in una stagione è tanto. Avere dietro Valentino, poi, è una bella rottura di palle».

Poi c’è la Ducati.

Con il team Cecchinello debutterà Jack Miller.

«Sono contrario al passaggio dalla Moto3 alla MotoGP. Tutti i grandi piloti che ho gestito io hanno fatto un percorso logico, passando attra­ verso le varie categorie. Allo stesso tempo, però, va detto che questa Moto2 non serve a nulla».

Chiudiamo: diventando nonno, cambia vita?

«Sei matto? Sono Carlo Pernat, non Roberto Sciacaluga!».

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28

Basket

R

Serie A: 14

a

giornata

Dyson poi Sosa Sassari show Venezia si ferma

1

Banco super nonostante le assenze. Nella Reyer brillano Peric e Stone. Sacchetti: «Prova importante»

Luca Chiabotti

INVIATO A VENEZIA A vete per caso visto Rus­ sell Westbrook contro gli Spurs a Natale? Il primo tempo di Jerome Dyson è stata la copia europea, im­ marcabile: 20 punti in 14’ in campo. Poi un gigantesco Jul­ yan Stone da 18 rimbalzi, 7 as­ sist, 5 recuperi, lo fa tornare un essere umano. Ma Sassari mostra la sua faccia più bella e interessante, quella di squadra che per ragione o per forza (le assenze di Sanders, Brooks e Devecchi, l’influenza di Lawal e Todic fuori dal quintetto) ha mille facce, lunghe, corte, mi­ cidiale in uno contro uno e non solo da annali del tiro da tre, con protagonisti diversi, magari dormienti come Logan per 30’, o Sosa e Todic decisivo contro il miglior giocatore del campionato, Peric, al suo apo­ geo (20 più 14 rimbalzi, con stoppate e recuperi).

VENEZIA 90 SASSARI 100 DTS

(19-21, 38-44; 60-54, 83-83) UMANA VENEZIA

: Goss 19

(3/10, 4/9), Dulkys 11 (1/4, 3/10), Viggiano 2 (1/5, 0/3), Peric 20 (5/8, 3/9), Ortner 4

(1/3); Stone 16 (6/9, 0/4), Ruzzier (0/1, 0/2), Ress 7 (0/1, 2/4), Nelson 7 (2/2, 1/1), Ceron 4 (1/1 da 3). N.e.: Antelli, Visconti. All. Recalcati.

BANCO SARDEGNA SASSARI

:

Logan 15 (2/6, 3/10), Dyson 29 (6/10, 3/9), Formenti (0/1 da 3),

Vanuzzo 4 (1/1), Mbodj 2 (1/2); Sosa 20 (4/10, 3/5), Lawal 9 (4/6), Chessa, B.Sacchetti 3 (1/2 da 3), Todic 18 (4/7, 2/4). N.e.: Sanders. All. R. Sacchetti.

ARBITRI

: Baldini, Biggi, Attard.

NOTA

- T.l.: Ven 10/22, Sas 20/24. Rim.: Ven 53 (Stone 18), Sas 42 (Lawal, Todic 7). Ass.: Ven 23 (Stone 7), Sas 12 (Sosa 5). Prog.: 5’ 9-7, 15’ 27-30, 25’ 46-52, 35’ 73-69. Usc. 5 f.: Todic 43’11” (87-94). Ant.: Peric 18’24” (34-36).

DUE TITOLARI «Abbiamo avu­ to un atteggiamento impor­ tante ­ dice coach Meo Sac­ chetti ­ cercato di farli pensa­ re, scombinare il loro gioco.

Con le tante assenze, siamo riusciti a trovare risorse diver­ se. Dyson è entrato in una otti­ ma condizione e ha attaccato il canestro in modo molto di­ retto, prima di un inevitabile calo e, mi piace parlarne ades­ so dopo 4 vittorie: stiamo gio­ cando da molte partite senza il tre e quattro titolari e il secon­ do cambio, se anche avessimo perso non sarebbe stato un problema, bisogna accettare queste situazioni, sappiamo che in questo campionato che 45% 

La percentuale ai tiri liberi di Venezia, che ha sbagliato 12 dei 22 tiri tentati dalla lunetta. In stagione aveva il 75%, mai sotto il 55%. Sassari ha avuto l’83%.

una squadra più forte di tutte, tutte le altre hanno alti e bas­ si». Le squadre hanno il colpo del k.o. in canna: Sassari nel primo tempo, quando rinun­ cia ai lunghi per soffrire meno Ress e Peric, e si trova a +10 a inizio ripresa quando entra in pista anche Lawal dopo che Dyson ha aperto la difesa di Venezia che tira troppo da tre.

TAMPONAMENTO Ma Stone, che tampona con l’auto men­ tre viene alla partita, raggiun­ ge il palazzo durante il riscal­ damento ma non parte in quintetto, nel momento più difficile della gara, con due rimbalzi offensivi e la difesa, alza improvvisamente il livello emotivo e atletico della parti­ ta. E improvvisamente, la Reyer sui ritmi ritrovati, ritor­ na anche il tiro da tre, con un parziale di 21­2 foraggiato da Dulkys e Peric tocca il +9. Fat­ ta? No. Il quarto fallo di Goss libra Logan, 11 punti nell’ulti­ mo quarto e addirittura il Ban­ co è a +6 a 2’36” dalla fine ma la difesa di Stone su Dyson, anche sull’ultima azione, e Goss mandano la gara al sup­ plementare, dominato da Sas­ sari. TIRI LIBERI «Dispiace ­ dice Carlo Recalcati ­: direi che la­ sciando perdere l’andamento della partita, un dato emerge su tutti: abbiamo sbagliato 12 liberi su 22 e con una percen­ tuale decente sarebbe stata una gara diversa, decisa da due rimbalzi offensivi non controllati. Volevamo capire se fossimo competiti contro una squadra che pur con delle assenze è abituata a giocare ad alto livello anche in Euro­ pa, lo siamo con armi differen­ ti da Sassari perché non siamo dei superatleti. All’inizio ab­ biamo ecceduto da tre, dove­ vamo essere più pazienti ci servirà per imparare ma ab­ biamo dimostrato di giocarce­ la alla pari». Dimenticavamo: che bella partita. Finalmente.

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Milano-Brindisi alle 20 su RaiSport 1

1

Nel posticipo l’ex Bucchi sfida l’EA7, imbattuta in casa da 24 gare

I

Jerome Dyson, 27 anni, top scorer con 29 punti: viaggia a 25.2 punti nelle ultime quattro partite

CIAMILLO ntontita dalla scoppola pre­ sa nell’esordio di Top 16 di Eurolega, Milano si rituffa in campionato, ospitando que­ sta sera (ore 20, Rai Sport 1) Brindisi, che si presenta al Fo­ rum al completo. Nell’EA7 inve­ ce manca solo Hackett. In regu­ lar season il Forum è un bunker: Milano ha una striscia aperta di 24 successi di fila e viene da 8 vittorie consecutive in campio­ nato, ma Banchi avverte: «Brin­ disi ha vinto le ultime 3 gare fuori casa, a Cantù, Pistoia e Avellino. I numeri parlano di una squadra coesa, con la difesa meno battuta del campionato».

COPPA ITALIA La sconfitta di Capo d’Orlando di sabato aveva già qualificato Cremona, che è andata a fare compagnia a Mi­ lano, Venezia, Sassari, Reggio Emilia, Brindisi e Trento. E pro­ prio il successo di ieri della Va­ noli su Avellino, lascia in bilico l’ultimo biglietto per il PalaDe­ sio (20­22/2). Se la Sidigas bat­ terà Varese domenica prossima, sarà lei a centrare l’obiettivo.

Ma in caso di k.o., rientrerebbe­ ro in gioco Cantù, che ovvia­ mente deve però battere Roma.

A 14 punti ci potrebbe arrivare anche Pistoia, ma in nessuno dei tre casi di parità chiudereb­ be ottava. Nell’arrivo a tre, in­ fatti la classifica avulsa premie­ rebbe Cantù per la differenza canestri, così come se a quota 14 ci fossero irpini e brianzoli.

Con Avellino e Pistoia alla pari, passerebbe la Scandone.

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L'ANALISI

di MASSIMO

ORIANI

CONTINUITÀ E PROGRAMMAZIONE LA LEZIONE DELLE PRIME CINQUE

N

egli Stati Uniti dicono che ci sono solo due certezze nella vita: la morte e le tasse. In Italia ci fermeremmo alla prima... Nel basket però stiamo trovando una continuità che vi si avvicina molto (alla certezza, non alla morte...), seppur in un campionato che nemmeno può sognarsi di elevarsi alle vette del passato. Ecco quindi che cinque delle otto elette alle Final Eight di Coppa Italia sono le stesse dell’anno scorso. Milano, Venezia, Sassari, Reggio Emilia e Brindisi costituiscono ormai stabilmente il «core value» della serie A. Il loro valore deriva in primis dalla serietà societaria che permette programmazioni a lunga scadenza. Basta dare un’occhiata a chi le allena. Banchi è alla seconda stagione con Milano ma rappresenta uno dei punti fermi della professione di coach. Recalcati è al debutto con Venezia dove ha però portato l’esperienza di oltre 800 panchine. Sassari è nelle mani di Sacchetti dal 2009. Menetti guida la Reggiana da capo allenatore dal 2011 ma è cresciuto in società. Bucchi, altro caposaldo dei tecnici italiani, è all’Enel dal 2011. Non è un caso. Aggiungiamoci anche Cesare Pancotto con la sua splendida Cremona all’italiana e Trento, la squadra che gioca meglio in Italia, ed ecco che il comune denominatore è facilmente trovato. Tra le assenti rispetto all’edizione del Forum che incoronò la Dinamo, ci sono Roma e Siena. La prima si è notevolmente ridimensionata, quindi ci può anche stare. L’altra è sparita. Resta Cantù. Ieri tutti i risultati le hanno sorriso. Ora dovrà tifare Varese. Strana la vita, vero?

A proposito di continuità: ancora a zero dopo 14 partite (avanti così e il «primato» dell’Irge Desio dell’89­90, che chiuse la stagione 0­30 rischia di saltare...) c’è Caserta, che, ma guarda un po’, ha cambiato tre allenatori in tre mesi. Markovski si è trovato a guidare la squadra fatta da Molin. Gli prendono due giocatori (Capin e Avramov) e tre giorni dopo lo cacciano. Così ora la bandiera Esposito si trova tra le mani la patata bollente. E domenica dovrà giocarsi una sfida fratricida con l’amico Dell’Agnello, assieme al quale vinse lo scudetto del ‘91. Potrebbe essere l’ultima spiaggia per la Juve. Finire a ­8 da Pesaro con lo scontro diretto sfavorevole sarebbe una mezza condanna per chi non ha ancora vinto una partita. Strana la vita, vero?

I MIGLIORI DI GIORNATA

PUNTI

34

1. Kenny Hayes

CREMONA play-guardia 27 anni

2. Jeremy Hazell

BOLOGNA

3. Jerome Dyson

SASSARI

4. Adrian Banks

AVELLINO

5. LaQuinton Ross

PESARO 29 29 25 22

TIRI DA DUE

5/6

1. Giorgi Shermadini

CANTÙ pivot 25 anni

2. Dario Hunt

CAPO D’ORLANDO

3. Marco Cusin

CREMONA 9/11 7/9

4. Josh Owens

TRENTO

5. James Feldeine

CANTÙ 9/12 5/7

RIMBALZI

18

1. Julyan Stone

VENEZIA play 26 anni

2. Hrvoje Peric

VENEZIA

3. C.J. Williams

PISTOIA

3. Ed Daniel

VARESE

5. Josh Owens

TRENTO 14 11 11 10

TIRI DA TRE

3/4

1. Maxime De Zeeuw

ROMA ala-pivot 27 anni

1. Drake Diener

REGGIO EMILIA

1. Dominique Archie

CAPO D’ORLANDO

1. Kenny Hayes

CREMONA

5. Stefano Gentile

CANTÙ 3/4 3/4 3/4 3/5

I MIGLIORI DI GIORNATA

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 29

Pistoia fa arrabbiare il Poz «Pronto a dimettermi»

1

Il tecnico di Varese : «Indecorosi, chiedo scusa al nostro pubblico»

Antonio Franzi

VARESE L e parole più dure arrivano dallo stesso Pozzecco: «Dopo una prestazione in­ decorosa, sono disposto a tutto per questa società: anche a far­ mi da parte, se dovesse essere utile». Nel momento peggiore della sua esperienza da allena­ tore, «in due anni sulla panchi­ na, mai ho avuto tra le mani una squadra che abbia espresso un gioco così misero, inadeguato rispetto alla passione di un pub­ blico competente come quello di Masnago, cui chiedo perdo­ no», finisce per mettere a dispo­ sizione della società la sua posi­ zione un allenatore profonda­ mente deluso dopo aver visto la sua Varese messa k.o. da una Pi­ stoia concreta ed efficace, no­ nostante l’assenza di un uomo­ chiave come Cinciarini. TIRATORI Tutta la partita si è giocata sull’incapacità di una Varese che, tradita dai suoi tira­ tori Rautins e Diawara (rispetti­ vamente 2/11 e 3/11 da fuori), non ha saputo trovare sbocchi offensivi alternativi a uno steri­ le tiro al bersaglio dopo 24” di affanno. Come nel turno prece­ dente a Capo d’Orlando, di fronte a una difesa chiusa e at­ tenta nell’area – «Una vittoria frutto del sacrificio e della lot­ ta» dirà un soddisfatto Moretti – Varese non ha avuto la capacità di sviluppare il gioco in transi­ zione se non in pochi frangenti: quello del controbreak di 12­0 nel 1° quarto, con Robinson in evidenza (8/16 al tiro) per re­

VARESE 67 PISTOIA

(23-21, 39-36; 51-51)

71

OPENJOBMETIS VARESE: Robinson 20 (5/9, 3/7), Rautins 7 (1/4, 1/7), Eyenga 3 (1/2), Diawara 8 (1/5, 2/6), Daniel 10

(4/9); Callahan 9 (1/2, 1/3), Okoye 5 (2/6, 0/1), Deane 5 (2/7, 0/1). N.e.: Casella, Balanzoni, Vescovi, Rossi. All.: Pozzecco.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Hall 7 (1/3, 1/4), Williams 18 (6/15, 1/3), Brown 9 (4/9, 0/2), Milbourne 16 (4/10, 2/2), Amoroso 14 (2/4,

3/8); Filloy 4 (2/2, 0/5), Magro 3, Moretti (0/1, 0/1), Severini. N.e.: Mastellari. All.: Moretti.

ARBITRI NOTE -

: Mazzoni, Lo Guzzo, Weidmann.

T.l.: Var 12/21, Pis 12/20. Rimb.: Var 53 (Daniel 11), Pis 40 (Williams 11). Ass.: Var 12 (Deane 4), Pis 14 (Hall 4). Usciti 5 f.: Robinson 39’49” (67-69). Spett. 4363 per 68.929 euro.

Valerio Amoroso, 34 anni

CIAM cuperare l’ottimo inizio esterno (7­18 al 6’) promosso da un buon Williams e quello del fal­ lace sorpasso sul 50­43 del 27’.

A Moretti, però, sono bastati un Amoroso chirurgico nelle 3 tri­ ple, giunte sempre al momento giusto, e l’apporto di Milbourne in appoggio a un Williams da doppia­doppia (anche 11 rim­ balzi) per conquistare il suo pri­ mo successo da allenatore a Va­ rese, anche se non basta per po­ ter ancora puntare alle Final 8.

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Hayes fa 34 e rimanda Avellino

1

Sidigas ancora a caccia delle Final 8. La Vanoli c’è già, Pancotto: «Tutto merito nostro»

Alessandro Rossi

CREMONA cesso nelle ultime 4 gare, è la prima volta: «Mi sono emozio­ nato per questi ragazzi — com­ menta Cesare Pancotto —.

Hanno giocato 40 minuti di estrema concentrazione, inten­ sità e lucidità. Non era facile, af­ frontavamo una squadra di alto livello. Oggi Cremona si fregia di una grande posizione di clas­ sifica. Apro il file Coppa Italia ora e lo riapriremo solamente a febbraio. Ce la siamo conqui­ stata con sudore e duro lavoro.

Non ci hanno regalato nulla». L a furia di Hayes (34 punti, 17 nel terzo quarto sui 19 di squadra) si abbatte su Avellino, che perde la seconda partita consecutiva e mette a ri­ schio la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Obiettivo già raggiunto dalla miglior Cre­ mona di sempre, dentro mate­ maticamente dopo il successo di Trento su Capo d’Orlando nell’anticipo e sicura della setti­ ma posizione nel tabellone di Desio. Per i lombardi, al 3° suc­ FUGA AVELLINO Dopo un 1° quarto sprint (19­26, 50% da 3 punti), la Sidigas arriva anche a +12 (19­31, 12’) grazie ad uno scatenato Banks. Nel momento peggiore, sono Vitali (8 assist nel primo tempo) e Cusin (10 punti all’intervallo) a tenere in linea di galleggiamento Cremo­ na. Il più 6 (63­69, 31’) illude Avellino, travolta nel finale dal­ le giocate di Hayes e Ferguson,

CREMONA 88 AVELLINO

(19-26, 44-40; 63-64)

81

VANOLI CREMONA: Vitali 11 (1/4, 2/3), Hayes 34 (8/13, 3/4), Bell 8 (2/5 da 3), Clark 7 (2/7,

1/2), Cusin 14 (7/9); Gazzotti (0/1 da 3), Mian 3 (0/2, 1/3), Campani (0/1), Ferguson 11 (1/1, 3/7), Mei (0/1 da 3). All.: Pancotto.

SIDIGAS AVELLINO:

Gaines 19

(4/9, 3/5), Banks 25 (7/13, 0/1), Hanga 14 (2/4, 2/4), Harper 17 (5/8, 1/6), Anosike 4 (2/5);

Cavaliero (0/1, 0/5), Cortese, Trasolini 2 (1/1), Lechthaler. N.e.: Cadougan, Guglielmo, Severini. All.: Vitucci.

ARBITRI: NOTE -

Sabetta, Bartoli, Paglialunga.

T.l.: Cre 14/15, Ave 21/26. Rimb.: Cre 32 (Cusin 8), Ave 37 (Anosike 9). Ass.: Cre 20 (Vitali 10), Ave 4 (4 con 1). Progr.: 5’ 10 12, 15’ 29-34, 25’ 57-49, 35’ 76-71. Spett. 3300.

autori di 36 dei 44 punti della Vanoli nel 2° tempo. Due i dati chiave: il 29% (6/21) della Si­ digas nel tiro da tre punti e i soli 4 assist contro i 20 di Vitali e compagni. Solo 2 i punti dalla panchina per Frank Vitucci: «Cremona ha vinto con merito, noi siamo andati troppo a sprazzi. Pretendo che la panchi­ na ci dia un contributo adegua­ to. Dobbiamo avere qualcosa in più da parte di tutti. Saremmo dovuti essere più solidi nella metà campo difensiva. In attac­ co, in alcuni momenti, non ci siamo più passati la palla. Ca­ dougan? E’ rimasto in panchina per scelta tecnica». Il club rima­ ne vigile sul mercato per valuta­ re l’eventuale inserimento di un esterno. Intanto la qualificazio­ ne alle Final Eight passa dalla sfida contro Varese. Solo Cantù, in caso di arrivo a due o a tre (con Pistoia), può insidiare l’ot­ tavo posto.

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L’MVP

SASSARI

JEROME DYSON

27 ANNI

7,5

RISULTATI

DOLOMITI ENERGIA TRENTO UPEA CAPO D'ORLANDO OPENJOBMETIS VARESE GIORGIO TESI GROUP PISTOIA GRISSIN BON REGGIO EMILIA PASTA REGGIA CASERTA CONSULTINVEST PESARO ACQUA VITASNELLA CANTU'

90 73 67 71 95 74 83 103

ACEA ROMA GRANAROLO BOLOGNA VANOLI CREMONA SIDIGAS AVELLINO

90 84 88 81

UMANA VENEZIA

90

BANCO DI SARDEGNA SASSARI 100 dts EMPORIO ARMANI MILANO ENEL BRINDISI

Oggi, 20

ASSIST

10

1. Luca Vitali

CREMONA play-guardia 29 anni

1. Andrea Cinciarini

REGGIO EMILIA

3. Julyan Stone

VENEZIA

4. Bobby Jones

ROMA

5. Gianluca Basile

CAPO D’ORLANDO 10 7 6 5

VALUTAZIONE

36

1. Kenny Hayes

CREMONA play-guardia 27 anni

2. Andrea Cinciarini

REGGIO EMILIA

3. Julyan Stone

VENEZIA

4. Giorgi Shermadini

CANTÙ

5. LaQuinton Ross

PESARO 34 32 31 30

Dyson decisivo in un posticipo spettacolare

Uno scoppiettante posticipo serale ci regala diverse performance scandite da grandi numeri. Difficile trovare un mvp: spettacolare doppia doppia di Stone capace di arpionare 18 rimbalzi. Anche Peric non è da meno: chiude con 20 punti e 15 rimbalzi. Poi ecco le invenzioni di Todic e Lawal e la continuità di Sosa e Logan, ma Jerome Dyson firma un primo tempo da urlo con 20 punti e nel finale torna decisivo.  PUNTI 29  ASSIST 4  RIMBALZI 6

CLASSIFICA

SQUADRA

EMPORIO ARMANI MILANO UMANA VENEZIA BANCO DI SARDEGNA SASSARI GRISSIN BON REGGIO EMILIA ENEL BRINDISI DOLOMITI ENERGIA TRENTO VANOLI CREMONA SIDIGAS AVELLINO GIORGIO TESI GROUP PISTOIA ACQUA VITASNELLA CANTU' GRANAROLO BOLOGNA (-2) ACEA ROMA OPENJOBMETIS VARESE UPEA CAPO D'ORLANDO CONSULTINVEST PESARO PASTA REGGIA CASERTA

PLAYOFF RETROCESSIONE PT

22 22 20 20 18 18 16 14 12 12 10 10 10 10 6 0

G 13 14 14 14 13 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 V 11 11 10 10 9 9 8 7 6 6 3 0 6 5 5 5 P 2 3 F S 938 819 958 908 4 1051 990 4 983 911 4 856 799 5 1010 972 6 7 8 8 8 9 9 9 903 904 914 908 900 885 945 939 882 946 912 921 986 1014 856 884 11 855 1033 14 881 997

PROSSIMO TURNO DOMENICA 12/01, ORE 18.15

BRINDISI-REGGIO EMILIA (10/1, 20.30) SASSARI-CREMONA (10/1, 20.30) BOLOGNA-TRENTO CANTU'-ROMA CASERTA-PESARO CAPO D'ORLANDO-VENEZIA AVELLINO-VARESE (20.30) PISTOIA-MILANO (12/1, 20)

LE ALTRE GARE Cantù sbanca Pesaro e sogna ancora le Final 8 PESARO 83 CANTÙ

(16-24, 32-43; 56-78)

103

CONSULTINVEST PESARO

: K.

Williams 4 (1/4, 0/1), Musso 12 (1/8, 3/7), Raspino 2 (1/2, 0/2),

Ross 22 (6/10, 2/5), Judge 9 (4/7); Basile 1 (0/2, 0/1), Reddic 15 (3/10, 2/3), Gaines 18 (5/6, 2/5), Crow, Tortù (0/1 da 3). N.e.: Caverni. All.: Dell’Agnello.

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Johnson-Odom 17 (4/6, 1/3), Feldeine 17 (5/7, 2/5), Laganà, Jones 6 (1/3, 0/1), Shermadini 16

(5/6); Gentile 17 (2/3, 3/5), Buva 9 (4/4), Hollis 8 (2/3, 1/2), E. Williams 8 (3/4), Abass 5 (1/2 da 3). N.e.: Bloise, Maspero. All.: Sacripanti.

ARBITRI:

Begnis, Aronne, Morelli.

NOTE -

T.l.: Pes 14/21, Can 27/32. Rim.: Pes 32 (Ross 7), Can 33 (Shermadini 10). Ass.: Pes 8 (Williams 3), Can 11 (Gentile 5). Progr.: 5’ 11-7, 15’ 25-31, 25’ 44-56, 35’ 68-95. F. tec.: Raspino 26’16” (46-62). Usc. 5f.: Basile 34’32 (66 94) Judge 36’26” (75-95). Spett. 3900 per 32.062 euro.

 PESARO - Cantù è in netta ripresa, trova la seconda vittoria filata e sogna ancora le Final Eight, per la Consultinvest è il quarto k.o. consecutivo e l’ennesima grossa scoppola. Solo Ross regge il confronto, gli altri naufragano. «Abbiamo giocato un terzo quarto scellerato. Sette canestri più fallo presi sono un record. Le loro guardie ci hanno asfaltato» ha commentato Sandro dell’Agnello. Gentile è l’Mvp, Pesaro è uscita tra i fischi. Decisivi anche i lunghi. «All’inizio abbiamo perso troppi palloni, poi abbiamo dominato il ritmo partita. Sono contento, per la prima volta avevamo una settimana lunga e abbiamo lavorato bene», le parole di Pino Sacripanti.

Camilla Cataldo

Roma riparte e cerca una star Taylor o Young?

ROMA 90 BOLOGNA

(22-12, 39-32; 57-56)

84

ACEA ROMA: Stipcevic 14 (1/1, 3/5), Gibson 9 (3/5 da tre), Ejim 13 (3/5, 2/4), Jones 13 (5/12, 1/2),

Morgan 9 (4/10); Triche 12 (4/4, 1/2), De Zeeuw 14 (2/3, 3/4), D’Ercole 6 (2/2, 0/4), Sandri. N.e.: Kushchev, Reali, Pullazi. All.: Dalmonte.

GRANAROLO BOLOGNA:

Vercellino, Ray. All.: Valli.

Imbrò

12 (1/2, 2/5), Gaddy 17 (5/12, 2/2), White 9 (3/5, 1/4), Mazzola 4

(2/5, 0/2), Cuccarolo 11 (3/5); Hazell 29 (4/4, 5/9), Tassinari, Gilchrist 2 (1/2). N.e.: Benetti,

ARBITRI:

Mattioli, Bettini, Quarta.

NOTE -

T.l.: Rom 9/14, Bol 16/21. Rimb.: Rom 34 (Ejim 10), Bol 27 (Mazzola 7). Ass.: Rom 21 (Jones 6), Bol 13 (Gaddy 4). Progr.: 5’ 11-7, 15’ 30-20, 25’ 47-43, 35’ 74-70. F. tec.: Valli 11’47” (22-17). F. ant.: Hazell 30’44” (58-58). Usc. 5 f.: De Zeeuw 39’56” (90-82). Spett. 1958.

 ROMA - L’Acea dà un calcio alla crisi (sei sconfitte nelle ultime sette gare) battendo i resti di Bologna (senza Fontecchio e con Ray in panchina). Eppure la Granarolo non ha sbracato, anzi ha tenuto testa fino alla fine, grazie a un Hazell fenomenale: nessun punto nel primo quarto, poi chiuderà a 29 (15 nei 10’ finali) con 5 triple (veniva da 0/13 nelle ultime tre uscite). «Sono stati bravissimi”», dirà il coach bianconero Valli, invece Dalmonte («obiettivo vittoria raggiunto») attende volti nuovi: Ebi sostituirà Morgan sotto canestro, mentre in ala arriverà uno tra Donell Taylor e Sam Young. Probabile inserimento, inoltre, di un altro italiano tra Magro (in uscita da Pistoia) e l’ex Veroli, Wojciechowski.

Mario Canfora

Super Polonara Caserta regge per 25 minuti REGGIO EMILIA 95 CASERTA

(21-15, 42-34; 69-50)

74

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Cinciarini 16 (3/6, 2/2), Diener 17 (4/4, 3/4), Della Valle 12 (4/5, 1/5), Silins 2 (1/4, 0/2), Cervi 5 (2/2);

Mussini 7 (2/4, 1/4), Polonara 18 (2/2, 3/3), Pini 11 (4/4), Pechacek 5 (2/2), Rovatti 2 (1/1). N.e.: Kaukenas. All.: Menetti.

PASTA REGGIA CASERTA:

3/8), Mordente 11 (1/2, 1/4), (1/1). All.: Esposito.

Moore 8 (2/4, 0/2), Avramov 5 (1/3, 1/1), Vitali (0/4 0/1), Scott 16 (3/6 3/7),

Ivanov 10 (2/4); Antonutti 17 (2/3 Tessitori 2 (1/1), Tommasini 3 (0/1, 1/4), Capin (0/1 0/1), Michelori 2

ARBITRI:

Lamonica, Calbucci, Vicino.

NOTE –

T.l.: RE 15/23, Cas 21/25. Rim.: RE 31 (Cervi 8), Cas 26 (Scott 8). Ass.: RE 25 (Cinciarini 10), Cas 13 (Mordente 4). Progr.: 5’ 11-4, 15’ 35-25, 25’ 55-42, 35’ 82-58. Spett. 3500 per 61.146 euro.

 REGGIO EMILIA - Reggio condanna Caserta al 14° k.o. di fila al termine di una partita che ha avuto storia sino a metà del terzo quarto. In quel momento la sfuriata offensiva di Polonara (18 punti con il 100% dal campo) ha girato completamente l’inerzia e per gli uomini di Esposito è calato il sipario. Troppo forte il collettivo di Menetti che conta 5 uomini in doppia cifra e un Cinciarini da 10 assist. «Siamo soddisfatti perché era una partita in cui avevamo tutto da perdere — confessa il coach reggiano —, bravi i miei ragazzi a tenere alta l’intensità difensiva». Non può arrendersi coach Esposito: «Salvarsi è un’impresa difficilissima, ma facciamo la corsa su Pesaro e ci crediamo. Mercato? Presto arriverà qualcuno».

Francesco Pioppi

Nba: Atlanta passa a Portland Cavs, altro k.o.

Atlanta sbanca Portland (che aveva vinto 15 gare interne su 17) e consolida il primato a Est. Dodici punti (pesanti) di Belinelli nella vittoria degli Spurs sui Wizards. Nel matinée di ieri, altra scoppola per i Cavs di David Blatt, sempre privi però di LeBron. Cleveland è stata travolta in casa da Dallas, quinta sconfitta nelle ultime 7 partite.

Ieri: Cleveland-Dallas 90-109 (Love 30; Ellis 20).

Sabato: Orlando-Charlotte 90-98 (Oladipo 21; Walker 30); Chicago-Boston 109-104 dts (Gasol 29; Turner 29); Houston-Miami 115-79 (Harden 28; Bosh e Wade 15); Minnesota-Utah 89-101 (Williams e Wiggins 20; Burke 28); San Antonio Washington 101-92 (Joseph 19; Beal e Wall 15); Denver Memphis 114-85 (Lawson 25; Gasol 18); Portland-Atlanta 107-115 (Aldridge 30; Millsap 27); Clippers-Philadelphia 127 91 (Paul 24; Wroten 27).

 A-2 GOLD

Ieri la 15 a giornata: Barcellona Casalpusterlengo 75-79; Veroli-Biella 69-107; Napoli Mantova 78-76; Trieste Ferentino 70-90; Agrigento Jesi 82-78; Trapani-Brescia 88-94; Verona-Torino 95-87. Ha riposato: Casale Monferrato. Classifica

:

Verona 24; Brescia 22; Torino, Ferentino 18; Casale, Biella 16; Trieste, Mantova 14; Trapani, Agrigento 12; Barcellona, Jesi, Casalpusterlengo, Napoli 10; Veroli 4.

30

Sci di fondo

R

Tour de ski

E’ una super Norvegia Spunta l’Italia: De Fabiani 7°

1

Ad Oberstdorf vincono in classico Northug e la Bjoergen: sorprese azzurre

Stefano Arcobelli

D e Fabiani: sta nascendo una stella? Al Tour de ski l’ardua risposta. Di sicu­ ro, Francesco è stato di parola rispetto al proclama della vigi­ lia: nella 15 km classifica di Oberstdorf, infatti, ha «rischia­ to» davvero di vincere. In testa a 600 metri dalla fine dopo un recupero di quasi un minuto, all’ingresso di uno strappetto che portava sul ponte, il valdo­ stano ha «spigolato» perdendo l’equilibrio e scomponendosi.

Lesti, lestissimi i giaguari nor­ dici nel sorpassarlo: ma l’az­ zurro ha ripreso per l’ultimo sforzo e tagliato il traguardo al 7° posto. Prima della sprint a skating di domani in val Mona­ stero è a 18” dal capoclassifica norvegese Petter Northug, che sul rettilineo della pista tedesca ieri ha bruciato il canadese Alex Harvey e lo svedese Hal­ fvarsson, già sul podio nel pro­ logo. Davanti a De Fabiani c’è l’altro asso Dario Cologna, tre volte vincitore del Tour. FELICE «E’ andata bene — dice Francesco, per la prima volta nei primi 10 di Coppa del Mon­ do —, nei primi chilometri di gara mi sentivo bene ma non riuscivo a rimanere davanti, so­ prattutto nel passo in spinta.

Non pensavo di arrivare in fon­ do attaccato ai migliori, l’ulti­ mo giro ci ho creduto, non mi sono accontentato della posi­ zione ma ho dato tutto, com­ preso sull’ultima salita dove ho provato ad allungare ma alla fi­ ne mi sono mancate le forze e la volata non è ancora il mio forte.

Il miglior tempo di giornata è un segnale importante, ho im­ parato che posso arrivare nelle prime posizioni. La vittoria di Pellegrino (ora attesissimo nel­ la sprint,

ndr

) a Davos ci ha in­ segnato che è possibile vincere.

Ora c’è una sprint: sarà difficile qualificarmi, ma sulle “distan­ ce” potrei rimanere ai vertici».

AZZURRI Si fa largo anche Didi Noeckler, 10°, e si conferma Roland Clara, 13°: un trio az­ zurro che potrà regalare gioie nella seconda parte del Tour sulle nevi italiane. «Finalmente dopo due anni sono riuscito a ritrovare le sensazioni giuste —

Francesco De Fabiani, 21 anni, valdostano, in stagione un 12° e un 13° posto: prima volta in carriera nei primi 10

fa Noeckler — sull’ultima salita mi sono accorto che potevo fare una gara da protagonista.

L’obiettivo era entrare nei primi 20, poi ho agganciato il primo gruppo, cercando di rimanere davanti ma in salita ho perduto qualche secondo. Voglio con­ centrarmi sulle gare in classico perché la salita del Cermis non si addice alle mie caratteristi­ che». Tra le donne, un puntici­ no di speranza per Virginia De Martin: ma il Tour in rosa è solo un affare per norvegesi. Con questa forma, marit Bjoergen rischia di vincere tutte le gare: e al traguardo delle 90 gemme ne mancano solo 4. Chi ferme­ rà la vichinga più grande?

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LA GUIDA

Uomini. 15 km tc

: 1. Northug (Nor) 42’01”2; 2. Harvey (Can) 6/10; 3. Halfvarsson (Sve) a 8/10; 4. Dyrhaug (Nor) a 2”; 5. Poltoranin (Kaz) a 2”1; 6. Cologna (Svi) a 2”3; 7. De Fabiani a 3”4; 8. Sundby (Nor) a 3”8; 10. Noeckler a 6”5; 13. Clara a 10”7; 35. Pellegrino a 1’31”9; 46. Di Centa a 2’13”8; 50. Pellegrin a 2’21”7; 59. D.Hofer a 3’00”8. 3’05”8.

Tour

(2/7): 1. Northug (Nor), 7. De Fabiani a 18”4; 10. Noeckler a 21”5; 13. Clara a 25”7.

Donne. 10 km tc

: 1. Bjoergen (Nor) 29’27”6, 2. Weng (Nor) a 56”2; 3. Johaug (Nor) a 56”8; 29. De Martin a 2’50”8; 35. Baudin a 3’06”9; 36. Debertolis a 3’09”9; 51. Stuerz a 4’01”6; 62. Vuerich a 6’07”7; 66. Laurent a 9’06”8. Tour (2/7): 1. Bjoergen (Nor), 29. De Martin a LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

TACCUINO

COMBINATA NORDICA Pittin, una rimonta da 30 posizioni: è 6°

In Coppa del Mondo di combinata nordica, Alessandro Pittin sta tornando ai suoi grandi livelli: nella Gundersen di Schonach ha recuperato col miglior tempo nella 10 km di fondo (23’18”) passando da 36° a 6°, miglior risultato stagionale. E si lancia sulla prossima tappa francese di Chaux Neuve, dove 3 anni fa vinse 3 volte in 3 giorni. Prima vittoria in carriera per l’austriaco Lukas Klapper, a punti anche Armin Bauer e Samuel Costa. Risultati. 10 km+hs130: 1. Klaper (Aut) 24’23”2 (3); 2. A.Watabe (Gia) a 1” (7); 3. Schmid (Nor) a 2”3 (12); 4. Gruber (Aut) a 3”4 (14); 5. Graabak (Not) a 6”7 (19); 6. Pittin a 8”8 (36); 19. Bauer a a 36” (31); 28. Costa a 1’12”2 (24). CdM: 1. Riessle (Ger) 260; 2. Kokslien (Nor) 236; 3. A.Watabe (Gia) 228; 27. Pittin 40.

medaglia in sei edizioni dei Giochi.

Uomini:

1. Loch (Ger) 1’39”716 (1°+1°); 2. Langenhan (Ger) a 0”755 (5°+2°); 3. Mazdzer (Usa) a 0”809 (8°+3°); 13. D. FISCHNALLER a 1”227 (13°+17°); 19. K. FISCHNALLER a 1”454 (20°+21°); 22. MAIR a 1”600 (13°+28°); 25. E. RIEDER a 1”990 (26°+25°); 28. T. GRUBER a 2”060

Armin Zoeggeler premiato dalla Fil

(29°+26°).

Coppa:

1. Loch 463; 2. D. FISCHNALLER 366.

Staffetta:

1. Germania 2’44”493; 2. Canada a 1”901; 3. Lettonia a 2”462; 6. ITALIA a 3”480.

SLITTINO Fischnaller affonda Zoeggeler premiato

Male gli azzurri dello slittino a Koenigssee (Ger), nella quarta tappa di Coppa del Mondo: Dominik Fischnaller è 13°, peggior risultato stagionale, a oltre 1”2 dall’olimpionico Loch. La Germania ha anche dominato la staffetta: ha inflitto quasi 2” al Canada. Nel giorno del suo 41esimo compleanno, Armin Zoeggeler è stato premiato dalla federazione internazionale per la carriera conclusa col bronzo di Sochi, sesta

BIATHLON Hofer salta Oberhof per febbre: ecco Dutto

La febbre ferma Lukas Hofer, che dovrà saltare la tappa di Coppa del mondo di biathlon a Oberhof da mercoledì con una staffetta, una sprint e una mass start fino a domenica 11. Il d.t. Curtaz ha convocato Pietro Dutto che si aggiunge a Dominik Windisch, Christian De Lorenzi e Thomas Bormolini. Confermato invece il gruppo femminile con Dorothea Wierer e Karin Oberhofer (rispettivamente quarta e quinta in classifica generale), a cui si aggiungono Nicole Gontier, Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo fra le donne.

Sci

R

Coppa del Mondo

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 31

Simone Battaggia

INVIATO A ZAGABRIA (CROAZIA) D ice di aver deciso ieri, confortato dai tempi e dalle sensazioni nell’ultimo allenamento a passo Monte Croce. Nella testa di Man­ fred Moelgg, però, girava già da tempo l’idea di questo rientro da record. Era il 19 agosto quando, per un male­ detto balzo durante un alle­ namento a secco, si ruppe il tendine d’Achille destro. Il giorno dopo venne operato a Brunico e nelle settimane successive il suo forfeit per la stagione 2014­15 sembrava scontato. Un malanno del genere, infatti, di solito ri­ chiede un anno di stop. Il 32enne finanziere, invece, ha bruciato i tempi. Ai primi di novembre aveva sorpreso tutti postando su Facebook una sua foto con gli scarponi, gli sci e la neve sotto ai piedi in Val Senales. Ai primi di di­ cembre era già tornato ad al­ lenarsi con la squadra e quat­ tro giorni prima di Natale, nel gigante dell’Alta Badia, aveva fatto da apripista. Do­ mani, 140 giorni dopo l’in­ fortunio, «Manni» scenderà dalla collina di Sljeme. La stessa che nel 2010 lo vide secondo alle spalle di Razzo­ li.

Clamoroso Moelgg Rientra già a Zagabria

1

Domani in slalom a soli 140 giorni dall’intervento: «Ho fresato lo scarpone destro, lì il tendine d’Achille è cinque volte più spesso»

Manfred Moelgg, 32 anni.

In Coppa del Mondo ha conquistato 2 vittorie

AP

Moelgg, è emozionato?

«Essere qui è un bellissimo regalo per me. Manca qual­ cosina ancora, in azione non sono così pulito come vorrei.

Ma sono sulla buona strada».

Quando ha iniziato ad allenar si sul serio?

«Un mese e mezzo fa. In que­ sto periodo ho sempre cerca­ to di pensare positivo. La ria­ bilitazione era andata bene, i medici e i fisioterapisti ave­ vano fatto un gran lavoro e io non vedevo l’ora di ripartire.

Negli ultimi tempi, poi, mi sono davvero divertito. Ve­ dremo cosa riuscirò a dare in gara».

Sente ancora dolore?

«No. Sento che non riesco ancora a caricare in pieno sul piede, perché la parte destra non ha ancora la forza che dovrebbe avere, ma non sen­ to male. Ho dovuto fresare lo scarpone per stare più como­ do: da quella parte il tendine è spesso cinque volte rispetto all’altro».

NON SENTO DOLORE, SONO CURIOSO DI VEDERMI IN GARA E MI PIACEREBBE ANDARE AI MONDIALI MI MANCA ANCORA FORZA, MA LE SENSAZIONI DELL’ALLENAMENTO SONO MOLTO BUONE

MANFRED MOELGG SLALOM-GIGANTISTA

A che livello di condizione si sente? Al 50 per cento?

«Se fossi al 50% non sarei qui. Non mi interessa fare scena, punto a una grande gara».

I riscontri in allenamento?

«Abbastanza buoni. Negli ul­ timi test su un terreno ghiac­ ciato, come quello che trove­ remo qui, sono andati bene.

Ovviamente mi manca un po’ di condizione atletica, e su tracciati lunghi come quello di Zagabria ci si affatica mol­ to. Ma credo di aver lavorato bene anche su questo negli ultimi allenamenti».

Sta ottenendo buoni tempi?

«In squadra c’è chi va più for­ te ed è normale così, dato che i miei compagni si alle­ nano da un po’, ma sento che potrò dire la mia. La situazio­ ne del mio punteggio è com­ plicata, se non rientrassi ora dovrei saltare la stagione.

Faccio queste due gare di prova, qui e in gigante ad Adelboden, poi deciderò se proseguire la stagione».

Chi le è stato vicino, in questi mesi?

«I medici, gli allenatori, i fi­ sioterapisti, il mio preparato­ re atletico Simon Dapoz. E i miei genitori, logicamente.

Ho passato moltissimo tem­ po a casa».

Cosa le hanno detto, quando ha deciso di gareggiare a Za gabria?

«Gliel’ho comunicato mentre ero già in viaggio. Mi aspet­ tavano a casa, ho risposto “Ma come, ve l’avevo detto che c’era Zagabria...”. Con i miei allenatori abbiamo ca­ pito che questo era il mo­ mento giusto per rientrare».

La ingolosiscono i Mondiali?

«Sì. Però non ci penso, since­ ramente. Vivo alla giornata e ora c’è Zagabria. Per volare a Beaver Creek tante cose do­ vranno andare per il verso giusto».

Di che risultati avrà bisogno, per essere convocato?

«Non lo so di preciso, fino ad ora non ho mai partecipato a una riunione tecnica di squa­ dra. Di sicuro devo sciare for­ te come ho fatto negli ultimi anni ed essere davanti ai miei compagni».

Chi l’ha impressionata di più, finora?

«Hirscher continua a dimo­ strare un altissimo livello, a iniziare da Levi. Ma devo di­ re che in queste settimane mi sono concentrato soprattut­ to su me stesso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I RECUPERI RECORD

PIRMIN ZURBRIGGEN

Ai Mondiali di Bormio 1985 di sci vinse l’oro della discesa 9 giorni dopo essere stato operato al menisco. In quella manifestazione lo svizzero conquistò anche l’oro della combinata e l’argento nel gigante.

FRANCO BARESI

Ai Mondiali di calcio 1994 negli Stati Uniti si lesionò il menisco del ginocchio destro nel secondo incontro con la Norvegia. Il capitano venne operato a New York e 25 giorni dopo rientrò nella finale contro il Brasile

VALENTINO ROSSI

Il 6 giugno 2010 si fratturò tibia e perone della gamba destra durante le prove del Gran Premio d’Italia di motociclismo sul circuito del Mugello. Tornò in sella 41 giorni dopo nelle prove del Gran Premio di Germania al Saxelring

SLALOM DONNE Shiffrin, la ragazza terribile lascia tutte a due secondi

1

8

a

La 19enne statunitense domina: seconda Zettel a 1”68, quinta Maze a 3”50. Costazza con tanti rimpianti, Brignone 14

a «L a vedi lì all’arrivo sor­ ridente, come se nien­ te fosse. Sembra che non si renda conto di cosa stia facendo». Kathrin Zettel trova le parole giuste per descrivere lo stupore e l’impotenza di tut­ te di fronte al dominio di Mika­ ela Shiffrin. La 19enne statuni­ tense è al secondo trionfo di fi­ la, dopo quello di Khutai, e alla 12esima vittoria in carriera. Su un tracciato difficile, su una ne­ ve dura, «da uomini», ha dato a tutte una lezione memorabile.

A iniziare dall’austriaca, secon­ da a 1”68, e a Tina Maze, quin­ ta a 3”50 su una pista che avrebbe potuto esaltare la sua potenza. La leader della specia­ lità, Frida Hansdotter, è quarta a 3”27: mantiene un punto di vantaggio, ma sa che restare al comando anche dopo lo slalom di Flachau, mercoledì 13, sarà un’impresa. Quanto alla terza, la norvegese Nina Loeseth, fe­ steggia il primo podio in otto anni di carriera con un distacco di 2”79. Inaudito, per uno sla­ lom femminile.

CONTROLLO TOTALE Non si può nemmeno dire che le due man­ che del fenomeno di Vail siano state perfette. Nella prima, sul muro finale, ha sbandato su una porta e per entrare in quel­ la successiva ha compiuto un’acrobazia inaccessibile a una comune mortale. Nono­ stante tutto, ha chiuso con un 8 decimi di vantaggio su Zettel, un margine raddoppiato nella seconda manche, condotta con una lucidità e una cattiveria fuori dal comune. «Se non l’avessi fatto, avrei rischiato di sbagliare e magari sarei arriva­ ta quinta – ha spiegato –. Per la prima volta nella mia vita, ho l’impressione di avere il totale controllo di me stessa». Merito anche di un lavoro approfondi­ to sui sci e scarponi, svolto pri­ ma di Natale a Santa Caterina Valfurva, e di un nuovo tecnico, lo svizzero Luca De Marchi, già responsabile delle velociste el­ vetiche. OCCASIONE PERSA L’Italia piazza tre atlete tra le prime 15, come non succedeva da più di due anni. Eppure prevale la sensazione di un’occasione persa. Soprattutto per Chiara Costazza, ottava. La trentina è stata la sola, ieri, ad aver fatto meglio della Shiffrin in un set­ tore, la parte alta della prima manche (36”83 contro 36”90).

Un paio di errori pesanti nella parte bassa hanno rovinato la festa. «Prevale il rammarico – spiega – perché la pista era du­ ra, tecnica, come piace a noi.

Un piazzamento tra le prime 10 è oro, ma c’è da mangiarsi le di­ ta». Sorride Federica Brignone: il 14° posto è il suo miglior piaz­

Mikaela Shiffrin, 19 anni, già 12 vittorie in Coppa del Mondo

AP zamento in carriera nella spe­ cialità. «Finalmente ho messo in fila due manche – racconta –.

E’ anche una risposta a chi dice che dovrei lasciar perdere lo slalom. Evidentemente se lo faccio c’è un motivo». Irene Curtoni, 15esima, recupera un po’ più di fiducia. «Ne avevo bi­ sogno. La Shiffrin? Impressio­ na per la facilità con cui scia.

Per lei tutto è facile. Non cerca cose complicate, forse il suo se­ greto è questo».

si.ba.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GUIDA

SLALOM DONNE

(Zagabria): 1. Shiffrin (Usa) 1’56”66; 2. Zettel (Aut) a 1”68; 3. Loeseth (Nor) 2”79; 4. Hansdotter (Sve) 3”27; 5. Maze (Slo) 3”50; 6. Mielzynski (Can) 4”02; 7. Gagnon (Can) 4”35; 8. COSTAZZA 4”62; 9. Hector (Sve) 4”76; 10. Thalmann (Aut) 4”99; 11. M. Gisin (Svi) 5”09; 12. B. Schild (Aut) 5”14; 13. Stiegler (Usa) 5”20; 14. BRIGNONE 5”52; 15. I. CURTONI 5”60; 16. Daum (Aut) 5”66; 17. Holdener (Svi) 5”74; 18. Noens (Fra) 6”22; 19. Saefvenberg (Sve) 6”28; 20. Gutierrez (And) 6”40; 21. Wirth (Ger) 6”76; 22. Duerr (Ger) 8”06. Rit. I m.: Pardeller, Hosp (Aut), Agnelli. Rit. II m.: Moelgg, Pietilae Holmner (Sve), Zuzulova (Slk), Kirchgasser (Aut).

Coppa del Mondo (14 prove): 1. Maze (Slo) p. 777; 2. Shiffrin (Usa) 545; 3. Fenninger (Aut) 487; 18. Brignone 178.

Coppa slalom (5 prove): 1. Hansdotter (Sve) p. 320; 2. Shiffrin (Usa) 319; 3. Maze (Slo) 294; 13. Costazza 103.

PROGRAMMA

Domani: slalom maschile a Zagabria (Cro, manche ore 15.05/18.10). 10/1: gigante maschile ad Adelboden (Svi, 10.30/13.30) e discesa donne a Bad Kleinkirchheim (Aut, 11.30). 11/1: slalom maschile ad Adelboden (10/13) e superG donne a Bad Kleinkirchheim (11.15).

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 32

Tennis

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Oggi gioca in doppio

Nadal, ora basta la salute «Non sono quello di prima»

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Era fermo da fine ottobre, adesso il rientro ufficiale a Doha: «Sto bene, ma non sacrificherò più il mio fisico per tornare numero uno»

Vincenzo Martucci

INVIATO A DOHA (QAT) @VinceMartucci «S ono felice di essere di nuovo a Doha. Comin­ cia una nuova stagio­ ne, e per me è una nuova sfida e una nuova motivazione». Un an­ no dopo il successo in Qatar, Rafa Nadal riparte in punta di piedi, come preferisce. Dopo i problemi al polso, l’operazione d’appendi­ cite, e la schiena rigenerata con le cellule staminali. Dopo che ha perso il numero 1 del mondo, il Masters e anche, malamente, l’ul­ timo match del 2014, ad ottobre a Basilea, contro il 17enne Borna Coric, sul quale aveva scommesso invitandolo ad allenarsi a casa sua, a Manacor: «Ho sbagliato programmazione nella seconda parte della stagione». Dopo le fiammate di Djokovic (impegnato con lui nel ricco torneo nel deser­ to) e, soprattutto, di Federer, il campione spagnolo non è solo più lontano dal vertice della classifi­ ca (numero 3), lo è soprattutto dai riflettori e dalle aspettative. ASPETTATIVE E così può recita­ re la parte che più gli piace: «Non sarò più quello del 2013, ho anco­ ra due anni di carriera davanti a me e, di sicuro, non metterò a ri­ schio la salute per tornare nume­ ro 1. Voglio giocare il più a lungo 6 

Nel 2014, dopo il 9° trionfo al Parigi, Rafa ha vinto solo 6 match in 4 tornei: k.o. con Kyrgios a Wimbledon, Klizan a Pechino, Lopez a Shanghai e Coric a Basilea

7 

Le apparizioni di Nadal a Doha: l’anno scorso ha vinto per la prima volta il titolo (battendo in finale Monfils), finalista nel 2010 (perse con Davydenko)

possibile». Ufficialmente, non chiede altro, aspettando il Ro­ land Garros di maggio, dove so­ gna addirittura il decimo urrà.

Anche se i suoi tifosi e ancor di più rivali al vertice sanno benissi­ mo che al grande guerriero di Maiorca basta poco per riaccen­ dere il sacro fuoco. Basta magari qualche match a Doha. «Più riu­ scirò a giocare qui, più mi aiute­ rò», come chiosa lui, che s’è iscrit­ to anche al doppio, dove fa l’esor­ dio oggi, insieme all’amico Juan Monaco, contro la coppia forma­ ta da Simone Bolelli e Leo Mayer.

«Ho bisogno di migliorare, ma questo è normale». Così com’è normale che, tirato per la manica dai media nella prima sfida ai mi­ crofoni, sulla vittoria nel torneo dica: «Mai dire mai, nello sport, se sono in grado di giocare un pa­ io di match e vincerne un altro paio, magari la mia sensazione cambierà, e sentirò di essere più pronto per tutto». Perché non può negare che questo torneo gli pia­ ce, nel caldo, carico com’è di po­ tenza ed adrenalina dopo la pre­ parazione invernale. A dispetto dell’ennesima frenata: «Anche se questo è un torneo duro, con tanti buoni giocatori in tabellone». Perché la morale di Rafa è la soli­ ta, anno dopo anno: «Il mio obiet­ tivo è quello di essere competitivo in ogni torneo che gioco, sono fe­ lice perché mi sto allenando bene e sto lavorando molto duro. Sto facendo le cose giuste con l’attitu­ dine giusta».

TECNOLOGIA In attesa di ritro­ vare il sorriso sul campo, e maga­ ri di aggiungere un’altra gemma ai 14 titoli dello Slam, ultima­ mente Rafa s’è illuminato via web. Ha messo la prima pietra della Academy a suo nome, nella sua Manacor, e pubblicizza la nuova racchetta intelligente che trasmette ogni informazione al computer e promette statistiche a go­go da trasformare in punti nel­ lo sport degli imprevisti. Quelli che oggi attendono, in match ine­ diti, due dei tre italiani in tabello­ ne a Doha, dove sono in palio un milione e 220.000 petro­dollari: Simone Bolelli contro Benjamin Becker e Paolo Lorenzi contro l’istrione Dustin Brown. Domani, Seppi­Leo Mayer. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nadal nel torneo esibizione di Abu Dhabi:ha perso 6-2 6-0 da Murray e ha superato Wawrinka 7-6 6-3

REUTERS

LA GUIDA

Australian Open Dolore a una spalla Cilic verso il no

Marin Cilic verso il forfeit agli Australian Open. Il croato, vincitore degli Us Open 2014, dopo aver rinunciato al torneo di Brisbane dovrebbe essere assente anche nel primo torneo dello Slam in programma dal 19 gennaio. Cilic, infatti, accusa ancora problemi al braccio destro con dolore alla spalla e al gomito. Secondo Sportse Novosti non può allenarsi ed è ancora a riposo. Spera di riprendere per l’inizio di febbraio per il torneo di casa a Zagabria.

A BRISBANE

6 6-4 7-5. Prime eliminazioni eccellenti a Brisbane (Aus, 494.310 $ uomini, 1.000.000 $ donne, cemento): escono infatti la Petkovic, la Jankovic e l’ex top ten Stosur. Primo turno donne: Kanepi (Est) b.

Petkovic (Ger) 6-4 5-7 6-4; Tomljanovic (Cro) b. Jankovic (Ser) 7-6 (6) 6-0; Suarez Navarro (Spa) b.

Pironkova (Bul) 3-6 6-2 6-1; Svitolina (Ucr) b. Rybarikova (Slk) 6-0 6-2; Lepchenko (Usa) b. Stosur (Aus) 4-

DONNE IN CINA

Primo turno a Shenzen (Cina, 500.000 $, cemento): Schmiedlova (Slk) b. Koukalova (Cec) 6-3 4-6 7-6 (5); Babos (Ung) b. Wang Qiang (Cina) 6-7 (4) 6-1 6-4; Diyas (Kaz) b. Vekic (Cro) 6-3 6-1; Bacsinszky (Svi) b. Voegele (Svi) 6-1 4-6 6-4; Zheng Saisai (Cina) b. Dulgheru (Rom) 7-5 5-7 6-1; Vikhlyantseva (Rus) b. Friedsam (Ger) 2-6 6-3 6-3.

HOPMAN CUP

Nella prima giornata a Perth (Aus, cemento) successo della Repubblica Ceca sul Canada per 2-1, grazie a Lucie Safarova che ha battuto seccamente Eugenie Bouchard (6 0 6-4) e al doppio composto dalla stessa Safarova e da Adam Pavlasek, che hanno sconfitto Bouchard e Vasek Pospisil (6-4 6 2). Il punto del Canada lo ha conquistato Pospisil (7-6 6-2 su Pavlasek) e 3-0 della Polonia sull’Australia: A. Radwanska b. Dellacqua 6-2 6-3; Janowicz b. Ebden 3-6 7-5 6-0; Radwanska/Janowicz b. Dellacqua/Mitchell 8-6.

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4,67; 4,67;

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n. 12

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4,17;

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menti e Ricorrenze: Messaggi personali: € € 2,08; Vendite acquisti e scambi:

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Autoveicoli: € 3,33; Scuole Avveni 4,58;

n. 17 n. 18

€ 3,33;

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In formazioni e investigazioni:

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€ Palestre saune massaggi: 5,00;

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4,67; € 4,67;

n. 24

Pallavolo

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Domani i quarti in gara unica

37 LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 33

I muri realizzati da Anzani fino ad ora in Superlega. E’ il secondo della classifica alle spalle del belga Van De Voorde di Latina, primo con 54 (a.a.)

INFORTUNATI

Fei e Sabbi fuori di certo Ritorna Papi

Simone Anzani (classe 1992), di Como, è uno dei migliori muratori del campionato italiano, grazie anche ai 7 colpi messi a segno l’altra sera con i campion d’Italia

TARANTINI 1

Anzani: i sogni concreti «In semifinale di Coppa»

Il centrale di Verona che ha appena schiantato i campioni d’Italia di Macerata: «Non dobbiamo guardare troppo avanti...»

Mario Salvini

P ronti via, si comincia e il 2015 porta un suggeri­ mento: per la cima della classifica, per i playoff e soprat­ tutto per l’imminente Coppa Italia ci sarà anche Verona. Se n’è accorta Macerata, martella­ ta l’altro ieri. Comincia a temer­ lo Perugia che la deve affronta­ re domani in casa nei quarti di Coppa. «Questa vittoria – e cioè il 3­1 di domenica alla Lube, è Simone Anzani che parla – ci dà molta sicurezza in più. Ed è quello di cui avevamo bisogno, perché all’inizio della stagione certi alti e bassi ci avevano crea­ to dubbi. Ora ci rendiamo conto che possiamo veramente gioca­ re alla pari con le migliori». 7 MURI Lui, Simone Anzani, il successo sulla Lube lo ha insca­ tolato coi suoi 7 muri. Per dar l’idea: nessuno ha mai fatto più di 7 muri a una squadra guidata in regia da Baranowicz in serie A­1/SuperLega (prima di Anza­ ni a 7 erano arrivati Piano e Mengozzi). E già che siamo in argomento diciamo anche pro­ prio con Baranowicz, Simone ha avuto un po’ di cose da dire, domenica. «Niente di speciale, son faccende che succedono a volte sotto rete. Non ne voglio parlare, anche perché per me ha già parlato il campo. Non so se sia stata la mia miglior parti­ ta, forse sì, a livello di club sì.

Ma è stata la migliore di tutta la squadra: il merito dei miei muri è anche dei compagni che sono riusciti a staccare da rete la ri­ cezione di Macerata. Se no, con la palla in mano al palleggiato­ re di una squadra così, non li fai tutti quei muri».

(1)

TRENTO

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PIACENZA

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PERUGIA

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VERONA * In casa della migliore classificata FRONTIERE Simone Anzani è al secondo anno di A­1/SuperLe­ ga, ragazzo di frontiera, dove l’accezione non è metafora, è semplice constatazione geogra­ fica. Nato a Como (nel 1992), è cresciuto e vive a Bizzarone, lo­ calità spesso citata da Aldo, Giovanni e Giacomo (nello sketch degli svizzeri e ne «La banda dei babbi Natale»), a po­

NEL WEEKEND FINALI A BOLOGNA

QUARTI (domani)* QUARTI (domani)*

SEMIFINALI

10 gennaio a Bologna

FINALE

11 gennaio a Bologna MODENA

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RAVENNA

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MACERATA

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LATINA

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RCS R

L’azzurro, ex calciatore: «La vittoria con la Lube ci dà molta sicurezza in più» Ci sono ancora posti disponibili al PalaDozza

Già venduti 3000 biglietti per le semifinali in programma sabato pomeriggio e 3500 per la finale di domenica del PalaDozza, a Bologna, ex Madison di Piazzale Azzarita, su una capienza totale di 5500 posti disponibili per assistere alle Final Four di Coppa Italia. Finale che come nella scorsa edizione (quando vinse il Copra Piacenza in finale sulla Sir Safety Perugia) si svolgeranno nel capoluogo emiliano.

Per acquistare i tagliandi. [email protected] Da oggi a venerdì ore 9 - 18, escluso festivi presso la Legavolley a Bologna (in via Rivani 6).

Oppure on line a questo sito: www.bookingshow.it

che centinaia di metri dalla do­ gana con la Svizzera. Dogana che mamma Paola e papà Al­ berto attraversano due volte al giorno, frontalieri, per andare al lavoro nel loro salone da par­ rucchieri a Chiasso. Un mestie­ re che lascia i lunedì liberi, così i signori Anzani non si perdono una partita del loro Simo. E quando si dice nessuna è nessu­ na: nemmeno Molfetta. «Nem­ meno a Vibo, l’anno scorso». Il che, da lassù, è una bella impre­ sa. «E’ il loro modo di starmi vi­ cino. Quando firmai per Treviso dicevano che gli sembrava di aver venduto loro figlio».

IMPARANDO DA GIANI «Fino a 16 anni ho giocato solo a calcio ­ prosegue – poi forse ero trop­ po forte (ride), così un giorno ho accettato l’invito di un ami­ co per provare la pallavolo a Cagno, un paese vicino».

L’amico è Luca Butti, ora libero in A­2 con Cantù. A cui Simone deve una carriera e l’Italia un gran centrale. Perché poi da lì sono arrivati il Trofeo delle Re­ gioni, le giovanili del Treviso e quelle azzurre. Le esperienze in A­2 a Loreto e Sora. E poi Ve­ rona e la Nazionale. In pratica, dal 2013 in poi Simone ha sempre avuto Andrea Giani al­ lenatore (o tra gli allenatori), estate (coi Giochi del Mediter­ raneo vinti) e inverno. «Gli de­ vo molto, è un maniaco della perfezione, il che per me è molto importante. E’ così che sto migliorando, anche se non credo di aver ancora fatto un vero e proprio salto di qualità.

Ho ancora da crescere». E con lui può migliorare tutta Vero­ na. «Sì, altroché. Dobbiamo evitare certe pause, tenere i piedi per terra e guardare una partita alla volta. Inutile pen­ sare alla classifica o ai playoff, il nostro obiettivo ora è la se­ mifinale di Coppa Italia». © RIPRODUZIONE RISERVATA  (m.c.) Piove sul bagnato per la Lube che non avrà Sabbi domani nella sfida con Latina. L’opposto infortunatosi alla caviglia destra a Verona, stamattina effettuerà gli esami per stabilire l’entità della distorsione, ma è certa la sua assenza sia con i laziali che nell’eventuale final four.

 (m.c.) Non ci sarà neppure Alessandro Fei (distorsione piede destro) che è fuori da oltre un mese e riprenderà la preparazione solo ora. Giuliani probabilmente quindi dovrà utilizzare il modulo non i 3 schiacciatori: Kovar in diagonale a Baranowicz e Kurek e Parodi schierati in banda. Quasi senza cambi...

 (m.mar) Samuele Papi sarà a disposizione di Radici per i quarti di Coppa Italia che Piacenza giocherà a Trento. Lo schiacciatore Copra era stato tenuto a riposo sabato con Ravenna per un affaticamento muscolare al retto addominale riscontrato dopo un allenamento.

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 34

Gazzetta in lutto

R

Una grande firma

Aronne ci mancherai

Addio Anghileri memoria rosa: il suo stile era il rigore

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E’ morto a 87 anni il cronista che ha raccontato il nuoto per mezzo secolo

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DOMANDE A...

NOVELLA CALLIGARIS «Con lui il nuoto ebbe lo spazio che meritava»

Aronne Anghileri, morto ieri nella sua casa di Cologno Monzese due mesi dopo la moglie Regina (da cui ha avuto una figlia, Maria Luisa), era nato a Galbiate (Lec­ co) il 29 aprile 1927. Nuotatore della Canottieri Lecco, allenatore e dirigente (la sua squadra donne fu tricolore nel ’53 e ’54), laureato in legge, fu collaboratore della Gazzetta dal 1957 e divenne redattore dal 1° marzo 1962 chiamato da Zanet­ ti. Storica firma del nuoto, pallanuoto, scherma, bob e canottaggio, andò in pen­ sione il 1° maggio 1994 dopo aver seguito da inviato 8 Olimpiadi estive e una invernale, nonché 17 europei. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10 presso la chiesa di San Giuliano, in piazza San Matteo a Cologno Monzese.

Claudio Gregori

E ra Poseidone, dio dell’ac­ qua. E col suo tridente, per mezzo secolo, ha tenuto a bada sirene e tritoni. Aronne Anghi­ leri era il nuoto. Si è spento ieri, un quarto d’ora dopo mezza­ notte, a 87 anni. Era cardiopati­ co, ma è stato il diabete a cau­ sargli il blocco renale, che gli è stato fatale. Era uscito dal San Raffaele per morire nella sua casa di Cologno Monzese.

PASSIONE UNICA Aronne è un nome biblico. Lo ha avuto dal nonno, Aronne Cima, industria­ le ferriero, cui è dedicato un vi­ colo del centro di Lecco. Non era fratello di Mosè e neppure ebreo. Eppure ha attraversato il Mar Rosso. Ha guidato il popolo del nuoto verso la Terra Pro­ messa. Dal Medioevo alla mo­ dernità. Certo, non è stato né il solo, né l’unico a promuovere gli sport dell’acqua. Ma nessu­ no lo ha fatto con la sua passio­ ne. Per mezzo secolo ha scritto sulla Gazzetta dello Sport. Era stato nuotatore (campione ita­ liano jrs), allenatore, dirigente.

Da ragazzo si allenava nelle ac­ que del lago di Como, nella pi­

IL RICORDO

Aronne Anghileri fu anche nuotatore, allenatore e dirigente della Canottieri Lecco

scina da 25 metri nella darsena, dove prima si tuffava per strap­ pare le alghe urticanti. Le sue atlete della Canottieri Lecco, Nucci Solari (8 titoli e 11 prima­ ti italiani assoluti) e Wilma Francoletti (4 titoli e 14 re­ cord), sono nella storia. Il suo libro, dal titolo proustiano «Alla ricerca del nuoto perduto», è un capolavoro. Oltre al sapere ave­ va lo scrupolo del ricercatore e un grande senso storico. «Era competente e molto critico, mai superficiale. Profondo nelle in­ terviste e nel giudicare. Ti stuz­ zicava. Voleva sapere. Cercava la verità», dice Eraldo Pizzo, oro di Roma col Settebello, 16 scu­ detti. «Gli articoli più belli sui tuffi li ha scritti lui. Sapeva tut­ to. Era la competenza e la preci­ sione. Il suo libro è la bibbia de­ gli sport acquatici», aggiunge Klaus Dibiasi, 3 ori olimpici dal­ la piattaforma. Aronne Maria era nato a Galbiate il 29 aprile 1927, primo di 7 fratelli. Il più disciplinato e metodico. Così autorevole, che mamma Maria un giorno confidò: «Ho sogge­ zione di Aronne». Così i fratelli gli avevano affibbiato un so­ prannome ironico, «Il Maria». Gianni Brera, compagno di stanza all’Olimpiade, lo chiamò «Aronne L’Insonne», perché, mentre lui cercava di dormire, di notte ticchettava infaticabile sui tasti della sua Olivetti Lette­

Aronne Anghileri con Giorgio Lamberti nel 1989 dopo il record del mondo

ra 22. Altri lo hanno chiamato «Anghilonne» e «Penna Bian­ ca». Era laureato in giurispru­ denza. Un uomo colto. Furio Lettich, titolare della rubrica nuoto alla Gazzetta negli Anni 50, lo designò come erede. Bre­ ra lo fece collaborare al Giorno.

Assunto alla Banca Commercia­ le di Piazza della Scala, quando Gualtiero Zanetti gli propose di entrare nella rosea, scelse la penna e si dimise.

INFALLIBILE La Gazzetta dello Sport era il tempio di cui Aron­ ne fu il sacerdote. Bastava poco per essere tacciato di empietà. Il suo occhio infallibile coglieva ogni cosa. Se scrivevi «Le Olim­ piadi di Atlanta» ti faceva nota­ re che «l’Olimpiade di Atlanta era una». Se usavi «olimpioni­ co» per «olimpico» ­ errore che fu anche di Calvino e Brera – ti fulminava: «olimpionico è chi ha vinto». Se ti scappava «ha vinto la medaglia di bronzo», ti ricordava: «Uno solo vince, chi ha l’oro». Amava la precisione.

Aveva un concetto alto della pa­ rola, gioiello che non va sciupa­ to. Era un Maestro per i giovani.

Unico. I suoi pallini, nel notizia­ rio, erano cammei. Eclettico, in gioventù aveva fatto il giocatore e l’arbitro di calcio. Ha scritto anche di scherma, canottaggio, bob, sci, politica sportiva e sto­ ria olimpica. Esordì sulla scena olimpica a Roma ’60. Nuotando nella vasca di riscaldamento in­ tervistava Murray Rose e John Konrads. I suoi eroi furono Dawn Fraser e Schollander, Eu­ genio Monti e Mangiarotti, Spi­ tz e Shane Gould, il Settebello e Lamberti, Dibiasi e Cagnotto.

Quando il 28 gennaio 1966 l’ae­ reo che portava gli azzurri si schiantò a Brema, non si dimen­ ticò di quei ragazzi. Per mezzo secolo, con i fili di seta del ricor­ do, li ha tenuti in vita. Poseido­ ne, si sa, sposò una nereide, uscita dall’acqua. La moglie di Aronne, Regina, è appunto fi­ glia di Attilio Mercanti, campio­ ne italiano di canottaggio e ct azzurro a Helsinki ’52. Regina è scomparsa il 6 novembre. Posei­ done l’ha subito raggiunta. Ed è bello credere che, nell’Olimpo, ci sia una vasca molto più bella dei Bagni di Diana o della Cozzi dove Poseidone, deposto il tri­ dente, guazzi con Rora, Bian­ chi, De Gregorio, Chimisso, Lu­ ciana Massenzi, Carmen Longo, Daniela Samuele, guardato a vi­ sta dal coach Paolo Costoli e da Nico Sapio. I ragazzi di Brera al posto delle Sirene.

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Pizzicava Indro, insegnava giornalismo

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Puntiglioso, controcorrente: come quando inventò l’uscita della tangenziale

Daniele Redaelli

A ronne era un giornalista puntiglioso, lavorare con lui non era facile, ma insegnava il mestiere. Nel suo cassetto c’erano una ventina di microdizionari, tutte le lingue del mondo, volevi un vocabola­ rio italiano­ungherese, lui l’aveva «e non per caso» come rispondeva ironico a chi gli chiedeva: «Scusa Aronne, per caso hai…». Era una miniera di aneddoti, spesso caustici. La­

Aronne Anghileri aveva donato a metà novembre il suo archivio alla facoltà di Scienze Motorie di Verona

sciava incombenze particolari ai giovani redattori: nella sede di piazza Cavour avevamo un grande terrazzo. Aronne aveva piantato un nocciolo di albicoc­ ca, altri di pera e mela. Le pian­ te, in un vaso troppo piccolo, crescevano stentate ma, rag­ giunto il mezzo metro d’altez­ za, preoccupavano Anghileri in partenza per le ferie che lui fa­ ceva tutte insieme, rigorosa­ mente al termine della stagione del nuoto, in autunno. L’ordine era quello di bagnarle, ma le istruzioni prevedevano anche quantità d’acqua e orario. I gio­ vani eseguivano con attenzio­ ne, perché al ritorno ci sarebbe stato l’esame pollice verde di Aronne.

ASSURDITÀ Leggendarie le sue battaglie contro assurdità e con­ trosensi. Una notte, munito di spray verde, coprì la scritta che concedeva l’uscita dalla tangen­ ziale (e non se ne capiva il moti­ vo) solo ai bus di linea. Il giorno dopo le auto, vedendo cancellato il divieto, transitavano libere.

Aronne aveva ancora le tracce di vernice sulle mani e sorrideva sornione, ma aveva vinto: l’usci­ ta di Cologno Nord è nata così.

Oppure quando pescò in casta­ gna in un articolo addirittura In­ dro Montanelli che ben conosce­ va e, proprio per questo, gli scris­ se con uno pseudonimo (Regi­ naldo Mercanti, versione maschile del nome della moglie: «se mi risponde, la lettera arri­ va»). Il grande Indro rispose in maniera superficiale e Aronne lo pizzicò ancora.

INVIDIA Un pomeriggio duran­ te i Giochi di Sydney, già in pen­ sione, venne in redazione e chia­ mò Stefano Arcobelli dopo il ter­ zo trionfo azzurro: «Che fortuna hai! All’esordio racconti 3 ori, io neppure uno in tanti anni. Per la prima volta in vita mia provo in­ vidia». La voce era incrinata e lui commosso, il nuoto era la sua ca­ sa. Solo l’adorata Regina poteva competere. Due mesi fa, al fune­ rale della moglie, mentre il carro gliela portava via, disse: «Io do­ vrei partire con lei». C’è quasi riuscito, oggi di certo sta bene.

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Novella Calligaris (3 medaglie olimpiche a Monaco 1972 e iridata degli 800 con record mondiale) ricorda Anghileri.

Che rapporto aveva?

«Di grande rispetto. Anghileri ha seguito tutta la mia carriera, dall’inizio alla fine. C’era ai Giochi di Monaco e ai Mondiali di Belgrado, agli Europei e ai tricolori. Ha scritto molto su di me. Gioie e lacrime. Ma, se devo essere sincera, non c’era un grande feeling tra noi. C’era grande differenza d’età e lui era più in contatto con altre nuotatrici».

Che peso ha avuto sull’evoluzione del nuoto?

«Con Aronne il nuoto e gli sport acquatici hanno avuto sulla Gazzetta, il giornale di riferimento per lo sport, lo spazio che meritavano. Questo anche grazie ai miei record, alle medaglie di Klaus Dibiasi e di Giorgio Cagnotto, ai record di Lamberti».

Conserva qualche articolo di Anghileri?

«Sì, quello che scrisse quando vinsi la medaglia d’oro negli 800 stile libero ai campionati del mondo di Belgrado il 9 settembre 1973. Un momento indimenticabile» (greg)

Il 4 gennaio è mancato

Aronne Anghileri

Lo piangono la figlia Maria Luisa, Massimo Zecchi ni e l’adorata nipote Giulia.- Le esequie si terranno il 10 gennaio alle ore 10, parrocchia San Giuliano, 4 gennaio 2015.

Partecipano al lutto: – Elena Rusconi Mercanti.

– Amalia Mercanti Damiani.

– Maria Mercanti Papoff.

Nonno

mi hai insegnato la vita.- Sarai sempre con me. La tua Giulia.

- Londra,

4 gennaio 2015.

La Direzione, le Redazioni e le Segreterie de La ricordo dell’amico

Aronne Anghileri

...indimenticabile colonna della Gazzetta e mae stro di giornalismo.

- Milano,

5 gennaio 2015.

Pino Allievi, Carlo Annese, Stefano Arcobelli, Giuseppe Castelnovi, Franco Carrella, Stefano Cazzetta, Alberto Cerruti, Luca Chiabotti, Riccardo Crivelli, Massimo Ciuchi, Sandro Filippini, Sergio Gavardi, Carlo Gobbi, Claudio Gregori, Stefania Grimoldi, Paolo Marabini, Lodovico Maradei, Vin cenzo Martucci, Gianni Merlo, Enrico Minazzi, Pie rangelo Molinaro, Fausto Narducci, Gian Luca Pa sini, Marco Pastonesi, Marco Pedrazzini, Ciccio Pesenti, Giuliana Pini, Marisa Poli, Paolo Pollo, Da niele Redaelli, Rita Redaelli, Riccardo Romani, Ildo Serantoni, Edi Signati, Cristina Tonelli, Elio Trifari, Enrico Valente e Flavio Vanetti ricordano commossi il compagno di tanti anni di lavoro

- Milano, Aronne Anghileri

e sono affettuosamente vicini ai familiari.

5 gennaio 2015.

Pino e Yole Zoppini sono vicini a Maria Luisa ri una vita con

Aronne Anghileri - San Felice,

4 gennaio 2015.

Emidia Zanetti Vitali è vicina con affetto, ai fa sa terrena di

Aronne Anghileri

e nel ricordo della stima, della lunga e "rosea" col laborazione professionale con l’amico di sempre, Gualtiero Zanetti.

- Milano,

4 gennaio 2015.

Aronne Anghileri

è mancato al nostro affetto, ma non nei nostri ri cordi.- Coi suoi articoli ha accompagnato i più en tusiasmanti momenti della nostra gioventù, inse gnandoci lo spirito critico e l’umiltà degli sportivi. Gli atleti della società Nuotatori Milanesi degli anni ’70.

- Milano,

4 gennaio 2015.

TUTTENOTIZIE

PALLAVOLO/A-1 DONNE Novara a rullo Colpo Scandicci Busto è stesa

NOVARA-CASALMAGG. 3-0

(25-14, 27-25, 25-9) IGOR NOVARA: Hill 12, Chiri-

chella 5, Barun 14, Klineman

5, Guiggi 11, Signorile 1; Sansonna (L), Alberti, Partenio 12, Bonifacio. N.e. Zanette, Kim.

All. Pedullà.

POMI’ CASALMAGGIORE:

Gibbemeyer 5, Bianchini 5, Tirozzi 1, Stevanovic 5,

Skorupa 1, Ortolani 9; Sirressi (L), Gennari 2, Agrifoglio, Klimovich 2, Zago 4. N.e. Quigliotti All. Mazzanti.

ARBITRI: Sobrero e Goitre.

NOTE Spettatori 3800 Durata set: 20’, 29’, 21’; tot. 70’. Igor: battute sbagliate 10, vincenti 3, muri 11, errori 3. Pomì: b.s. 7, v. 1, m. 7, e. 9. Trofeo Gazzetta: 6 Partenio, 5 Guiggi, 4 Barun, 3 Klineman, 2 Signorile, 1 Sansonna. (a.cri.)

SCANDICCI-BUSTO 3-0 (25-22, 25-23, 26-24)

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Lipicer Samec 17,

Garzaro 8, Muresan 10, Vanzurova 14, Stufi 9,

Vincourova 3; Ruzzini (L), Perinelli, Menghi. N.e. Lussana (L), Scacchetti. All.: Ballano. UNENDO BUSTO ARSIZIO:

Wolosz 1, Havelkova , Michel 12, Diouf 12, Marcon 3,

Lyubushkina 9; Leonardi (L), Rania 2, Perry 8, Degradi 2, Camera. N.e.Pisani. All.Parisi. ARBITRI: Santi e Saltalippi.

NOTE Spettatori 1.600.Durata set: 30’, 34’, 31’: tot. 95’. Del Bene: b.s. 7, v. 1, m. 9, s.l. 3, e. 20. Unendo: b.s. 6, v. 3, m. 10, s.l. 3, e 15. Trofeo Gazzetta: 6 Lipicer Samec, 5 Vanzurova, 4 Michel, 3 Diouf, 2 Garzaro, 1 Vincourova. (a.p.)

BERGAMO-URBINO 3-0 (25-18, 25-15, 25-21)

FOPPAPEDRETTI BERGAMO:

Radecka 2, Loda 11, Melandri 7, Plak 17, Blagojevic 8,

Deesing 9; Merlo (L), Sylla 4. N.e. Mori, Mambelli, Paggi, Tasca. All. Lavarini.

ZETA SYSTEM URBINO:

Santini 4, Leggs 3, Spelman 10, Lestini 8, Walker 6,

Agostinetto 2; Bruno (L), Zecchin, Richey, N.e. Fresco, Vujko, Giacomel. All. Ebana ARBITRI: Venturi e Prati NOTE Spettatori 1467, incasso 11.246. Durata set: 23’, 26’, 28’; tot. 77’. Foppapedretti: b.s. 9, v. 2, m. 7, s.l. 5, e. 17. Zeta Sistem: b.s. 7, v. 2, m. 6, s.l. 0, e. 21. Trofeo Gazzetta: 6 Radecka 5 Merlo 4 Deesing 3 Melandri, 2 Plak, 1 Loda (f.e.)

FORLI’–MODENA 0-3 (21-25, 12-25, 18-25)

VOLLEY 2002 FORLI’: Guasti

9, Ceron 2, Koleva 10, Ventura 5, Neriotti 6,

Stoltenborg 3;. Ferrara (L), Lancellotti, Rossi, Nazarenko, Prsa. All. Vercesi.

LIU JO MODENA: Piccinini 10,

Folie 3, Fabris 20, Ikic 5,

Heyrman 11, Rondon 4. Arcangeli (L), Maruotti. All. Beltrami. ARBITRI: Cappelletti e Oranelli.

NOTE Durata set: 27’, 22’, 22’; tot: 71’. Forlì: b.s. 11 , v. 2, m. 0, s.l. 2, e. 28. Modena: b.s. 8 , v. 8, m. 8, s.l. 6, e. 17. T. Gazz.: 6 Fabris, 5 Heyrman, 4 Neriotti, 3 Koleva, 2 Rondon, 1 Stoltenborg. (s.col)

CLASSIFICA

Novara 32; Modena 28; Conegliano;Casal maggiore, Bergamo 23; Busto, Montichiari 18; Scandicci 15; Firenze 11; Forlì 4; Urbino 0.

PROSSIMO TURNO

Sabato 10 Busto-Conegliano. Domeni ca 11: Piacenza-Scandicci; Casalmaggiore-Bergamo; Firenze-Novara; Modena Montichiari; Urbino-Forlì. LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 35

1

FOOTBALL NFL

Così nel primo turno dei playoff. Nfc: Carolina-Arizona 27-16; Afc: Pittsburgh-Baltimore 17-30 (ora i Ravens affronteranno New England); Indianapolis- Cincinnati 26-10 (ora i Colts affronteranno Denver). L’ultima partita di 1° turno è Detroit-Dallas

SALTO: 4 TRAMPOLINI Il trionfo tedesco atteso dal 2002 Jacobsen: un caso

1

Freitag regala una vittoria alla Germania Il norvegese ha usato una tuta aerodinamica?

Il norvegese Anders Jacobsen a Garmisch con una tuta irregolare?

L a 63 a edizione dei 4 trampolini tra record, gioia e sospetti. Sul Bergisel di Innsbruck, Ri­ chard Freitag, 23 anni, met­ te fine all’astinenza tedesca nella rassegna e dopo 49 tentativi, regala una vittoria attesa da 4024 giorni e da­ vanti a 22.000 spettatori.

L’ultima volta era riuscita a Sven Hannawald nel dicem­ bre 2002 a Oberstdorf.

«Questo successo ci fa im­ mensamente piacere» esulta Freitag. A una tappa dalla fine, l’Austria è a un passo dal setti­ mo trionfo consecutivo. Grazie al suo secondo posto, Stefan Kraft ipoteca il trionfo: il con­ nazionale Michael Hayböck dovrebbe recuperare domani a Bischofshofen 21.1 punti per superarlo. I due austriaci ieri hanno anche polverizzato sul trampolino di Bergisel il pri­ mato (134.5 metri) stabilito nel 2003 di Hannawald. Il nuo­ vo record di Kraft fissato nella prima manche (137 metri) l’ha ancora una volta superato Hayböck nel finale atterrando a 138 metri.

LONGEVO Storica anche l’im­ presa del giapponese Noriaki Kasai. Il suo terzo posto vale anche un altro record: a 42 an­ ni ora è il più anziano saltatore sul podio in una gara dei quat­ tro trampolini. Cancellato il primato dell´austriaco Sepp Bradl, 2° a Bischofshofen nel 1956, a 38 anni. Intanto è pole­ mica perchè dopo il successo a Garmisch, Anders Jacobsen si era ritrovato nel mirino degli avversari e anche della Fis: le immagini tv hanno svelato che il norvegese aveva usato una tuta che accresce l’aerodinami­ cità in volo tra il corpo e la braccia distese ai fianchi. La Fis ha ammonito prima della gara Jacobsen, che ha potuto gareg­ giare ma con una tuta regola­ mentare. Resta il caso.

c.r.

Risultati

(hs 130): 1. Freitag (Ger) 278.5 p. (135.5+132 m); 2. Kraft (Aut) 273.5 (137+127); 3. Ammann (Svi, 132+130.5) e Kasai (Gia 128.5+132) 263.7; 5. Schlierenzauer (Aut) 262.4; 6. Hayböck (Aut) 257.5; 7. Stoch (Pol) 252.8; 8. Freund (Ger) 249.4; 9. Jacob sen (Nor) 248.8.

SADOLA 181.2.

4 trampolini

(3/4): 1. Kraft 835.4.; 2. Hayböck 812.3; 3. Prevc 806.0; 4. Kasai 797.7; 50. BRE-

CdM

(12 su 32): 1. Hay böck 589; 2. Kraft 557; 3. Koudelka 556; 4. Fannemel (Nor) 537; 40. BRE SADOLA 31. Domani: 16.30 Bischo fshofen (hs 140): oggi qualificazioni 16.30 (Eurosport e Rai Sport 2).

MORTO TORMANEN

tecnico della Fis.

Il finlandese Jouko Törmänen, campione olimpico di salto con gli sci, è morto a 60 anni a causa di una grave malattia. Törmä nen, oro a Lake Placid 1980 è stato per molti anni presidente del comitato

GHIACCIO Short track Confortola e Fontana tricolori IPPICA Parigi: gli italiani non brillano Princess quinta

 Solo dei buoni piazzamenti, ma nulla più. La missione parigina dei nostri trottatori vede come miglior risultato il terzo posto di Paparazzi (D. Locuqneux), tra l’altro di proprietà svedese, nel Prix de Vic-sur-Cère (m 2700) vinto da Very Love Blue (A. Abrivard) in 1.14.1. Fuori quadro Picone (Santo Mollo) e Positano d’Ete (M. Minopoli). C’era curiosità per il tentativo di Princess Grif (R. Andreghetti) nel Prix de Lille e la Varennina (che rientrava dal 29 novembre) non è stata molto fortunata: chiusa per buona parte del percorso, ha potuto sprintare solo in retta e non è andata oltre il quinto posto, davanti all’altro italiano Orione degli Dei (Vercruysse). Vittoria netta per lo svedese Chelsea Boko (B. Goop), a segno in 1.11.5. Nel convegno anche il Calvados al montato (m 2850) in preparazione al Cornulier: nettissimo successo di Uppercut de Manche (D. Bonne) in 1.13.

DEMURINO OK

Cristian Demuro ha vinto due corse a Nakayama ed è finito secondo in un gruppo 3. Dario Vargiu ha centrato una corsa a Kyoyo

Arianna Fontana, 24 anni

 Ai valtellinesi Yuri Confortola, 28 anni e Arianna Fontana, 24, i titoli italiani assoluti di short track assegnati nel weekend al Tazzoli di Torino. Per il portacolori della Forestale si tratta del quarto successo dopo quelli di Aosta 2008, Claut 2010 e Torino 2012, per la Fiamma Gialla del quinto dopo Baselga 2009, Claut 2010, Torino 2012 e Bormio 2014. Yuri ha vinto tre prove su quattro (3° nei 3000 della Superfinal vinti da Tommaso Dotti), lei — reduce da un periodo di allenamento prenatalizio in altura, a Salt Lake City (Usa) – ha fatto l’en plein (500, 1000, 1500 e 3000). Da domani la Nazionale del c.t. Kenan Gouadec sarà di nuovo al lavoro a Courmayeur (Ao), in vista degli Europei del 23-25 gennaio a Dordrecht (Ola). Uomini: 1. Confortola 36.400; 2. Dotti 29.277; 3. Rodigari 22.141; 4. Gurini 20.081; 5. Viscardi 18.893; 6. Compagnoni 15.195; 8. Giordano (1° jr) 8157. Donne: 1. A. Fontana 40.000; 2. Viviani 31.870; 3. Peretti 22.897; 4. A. Valcepina 19.712; 5. Sighel (1 a jr) 17.613; 6. Tombolato 13.639.

PALLANUOTO Il Settebello cede agli Usa nell’ultimo test

 Si è concluso il collegiale californiano tra il Settebello e gli Stati Uniti. Nell’ultima amichevole, a Los Angeles, gli americani si sono imposti 9-7 (3-1, 1-2, 1-2, 4-2). Reti azzurre di Di Fulvio (3), Luongo (2), Coppoli e Velotto. Il c.t. Sandro Campagna, che in questo match non ha gradito l’arbitraggio molto permissivo, traccia il bilancio: «Sono stati otto giorni intensi ed estremamente proficui tra allenamenti e partite di alta qualità. I più giovani hanno fatto un’importante esperienza. Torniamo a casa con maggiore coscienza dei nostri mezzi». Il 20 gennaio, a Torino, la sfida con la Croazia nella 3 a giornata di World League.

RECCO FANS

Il club di tifosi speciali dei campioni d’Italia diventa «Friends Waterpolo Pro Recco». Gli ultimi iscritti sono Flavio Briatore e il manager dello spettacolo Lucio Presta, amici del patron Gabriele Volpi. Si aggiungono a Lionel Messi, Bud Spencer, Carolina Kostner e ai conduttori Fabio Fazio, Piero Chiambretti e Paolo Kessisoglu.

La vittoria di Chelsea Boko

FORNI

Alessandro Velotto, 19 anni

EPA

ATLETICA

TRACK & FIELD NEWS CON LAVILLENIE E WLODARCZYK

Tradizionali scelte di fine anno per il prestigioso mensile statunitense Track & Field News che ha eletto l’astista francese Renaud Lavillenie e la martellista polacca Anita Wlodarczyk, neo primatisti mondiali, atleti mondiali 2014 (in ambito nazionale Justin Gatlin e Jenny Simpson). Uomini: 1. Lavillenie (Fra/asta) 328; 2. Bondarenko (Ucr/alto) 265; 3. Gatlin (Usa/100-200) 259; 4. Barshim (Qat/alto) 198; 5. Harting (Ger/disco) 145; 6. Birech (Ken/3000 sp) 130. Donne: 1. Włodarczyk (Pol/martello) 297; 2. Adams (N.Zel/peso) 286; 3. Ibargeen (Col/triplo) 274; 4. Perkovic (Cro/disco) 203; 5. Spencer (Giam/400 hs) 160; 6. G. Dibaba (Eti/1500-5000) 149.   ASTA CANADESE (si.g.) A Belton, Texas (Usa), il 20enne Shawn Barber ha battuto il record canadese indoor dell’asta saltando 5.87 al primo tentativo. Secondo, con 5.72, Sam Kendricks (Usa).

CAMPACCIO Oggi (ore 14), al palazzetto dello sport di San Giorgio su Legnano (Mi), nell’ambito della presentazione dei top runners del Campaccio di domani, convegno «Atleti si diventa» con i d.t. azzurri Massimo Magnani e Stefano Baldini.

TOROITICH E MASAI (pe.m.) Pronostico rispettato al 61º cross di Amorebieta (Spa) coi successi dell’ugandese Martin Toroitich e della keniana Magdeline Masai. Per Toroitich è la quarta vittoria stagionale dopo Soria, Alcobendas e Venta de Baños. Uomini (km 10.7): 1. Toroitich (Uga) 32’01”; 2. Kipsiro (Uga) 32’01”. 3. Bezabeh 32’17”. Donne (km 6.7): 1. Masai 23’46”; 2. Fuentes Pila 23’47”; 3. Martin 23’52”.

  MEZZA RECORD Alla 5 a mezza di Adana (Tur) vinta dal keniano Barselius Kipyego in 1h00’51”, con 1h01’21”, record europeo under 23 del turco Ali Kaya (4°), il mese scorso argento agli Europei di cross in Bulgaria. Il precedente (1h01’48”) apparteneva dal 1992 allo spagnolo Antoni Pena.

A NOLA (d.m.) Al marocchino Abdelkebir Lamachi il 1° trofeo Città di Nola (Na), km 10. Uomini: 1. Lamachi (Mar) 30’39”; 2. Iannone 30’58”. Donne: 1. Laraaichi (Mar) 35’12”.

Caldaro-Renon; Fassa-Milano (ore 21). Classifiche. Master Round: Asiago 65; Val Pusteria 60; Renon 56; Valpellice, Milano 51; Gardena 36. Playoff Round: Vipiteno 44; Cortina 37; Appiano 34; Egna 31; Fassa 26; Caldaro 13.   QUI BOLZANO (m.l.) Doppio turno casalingo per il Bolzano a caccia del Master Round che oggi (ore 19.45), nel 35° turno di Ebel, riceve al Palaonda lo Znojmo (R.Ceca) e domani (ore 16), nel 36°, il Fehervar (Ung). Classifica: Salisburgo 51; Linz 45; Vienna 42; Villach* 41; Znojmo, Fehervar 39; Bolzano 36; Graz 34; Klagenfurt* 32; Innsbruck 31; Dornbirner 30; Lubiana 24 (*una in più).

MONDIALI JUNIORES All’Air Canada Centre di Toronto (Can). disputate nella notte italiana le semifinali dei Mondiali juniores: Svezia Russia e Canada-Slovacchia (oggi le finali). Quarti: Svezia-Finlandia 6-3; Russia-Stati Uniti 3-2; Canada Danimarca 8-0; Slovacchia-R.Ceca 3-0.

IPPICA

  OGGI QUINTÉ A TARANTO Al Paolo Vi (inizio convegno alle 15) scegliamo Oceano del Rio (7), Pissarro Ferm (5), Niagara del Pino (13), Oro Smile (11), Magic Tr (15) e Rudy d’Orio (3).

SI CORRE ANCHE Trotto: Palermo (14.45). Galoppo: Varese (14).

NUOTO

MEMORIAL GIAVI (al.f.) A Montebelluna (Tv, 25 m). Uomini: 50 sl Bosa 22”38; 200 sl Zuin 1’46”83, Sciocchetti 1’48”32, Baggio 1’49”92, Colbertaldo 1’50”84; 100 ra Zampese 1’03”53; 200 mx Zbogar (Slo) 2’00”12. Donne: 50 sl Biondani 25”57; 200 sl, 200 mx Klinar (Slo) 1’59”37, 2’13”67; 100 ra Vozel (Slo) 1’08”58.

GRIMALDI A VERONA Riparte da Verona l’attività azzurra del fondo: con l’iridata Martina Grimaldi che si allenerà nel centro Castegnetti dove lavora pure Federica Pellegrini. Oltre a Rachele Bruni e Alice Franco, ci sono volti nuovi: Arianna Bridi, Barbara Pozzobon, Laura Sossai e Alisia Tettamanzi; tra gli uomini Andrea Bianchi, Nicola Bolzonello, Matteo Furlan, Mario Sanzullo, Matteo Sogne ed Edoardo Stochino, medagliato europeo a Berlino nella 25 km.

BEACH VOLLEY

TRICOLORE Nella seconda tappa del campionato italiano indoor, a Mussolente (Vi), vittoria di Filippo Romani-Fabrizio Andreatta che in finale hanno battuto Vanni-Andrea Lupo. Terzo posto per Abbiati-Tiziano Andreatta.

BOXE

PRIMI APPUNTAMENTI (r.g.) Fissato per il 10 gennaio a Tijuana (Mes), tra il locale Javier Mendoza (22-2-1) e lo sfidante Renan Trongco (Fil, 16-4) nei minimosca Ibf, il primo Mondiale 2015. A livello europeo, primo appuntamento il 17 gennaio a Saint-Quentin (Fra) per il vacante continentale supermedi tra il locale Hadillah Mohoumadi (18-3-1) e Mariano Hilario (Spa, 11-2). L’italiano Andrea Di Luisa (17-2), campione Ue, tramite la OPI2000 si propone per una sfida volontaria contro il neo campione.  VENEZUELANI PER WSB (r.r.) Con il bronzo mondiale Gabriel Maestre (69 kg), la franchigia venezuelana ultimerà da oggi a L’Avana la preparazione in vista del debutto del 17 gennaio contro Astana, test contro i detentori di Cuba. Prima dell’esordio.

RUGBY

ECCELLENZA (i.m.) Nel completamento dell’8° turno di Eccellenza, il Mogliano vince in rimonta sul Calvisano, grazie a una meta di Boni in superiorità numerica per giallo a Ferraro e lo raggiunge in vetta. Le altre mete di Canavosio, Bergamo (C), Van Zyl (M), più 100% al piede di Seymour e Barraud. Terzo il Rovigo che batte 19-10 le Fiamme Oro nello scontro fra inseguitrici (mete di Ceccato, Caffini, Mahoney contro quella di Massaro). San Donà espugna L’Aquila 49-22 ed entrambe fanno il bonus mete. Classifica: Calvisano, Mogliano 31; Rovigo 27; Fiamme Oro, Viadana 24; San Donà 21; Padova 17; Lazio 15; L’Aquila 5; Prato 0.

AZZURRI ESTERI (ro.pa.) Così gli azzurri all’estero nel weekend. Premiership inglese (12° turno): Northampton-Newcastle 39-31 (Furno/Ne 70’ e un giallo); Leicester Bath 17-8 (Ghiraldini/L dal 63’, Rizzo/L dal 66’, Pasquali/L dal 77’, Barbieri/L dal 64’); Wasps-Sale 41-16 (Festuccia/W fino al 49’, Cittadini/W fino al 56’; Alb. De Marchi/S fino al 49’). Top 14 francese (15° turno): Lione-Stade Français 12-9 (Parisse/s 80’).

GHIACCIO

EUROPEI DI FIGURA SEDICI CONVOCATI AZZURRI

Nessuna sorpresa nelle convocazioni azzurre per gli Europei di figura (Stoccolma, 28/1-1/2): Anna Cappellini Luca Lanotte, campioni uscenti nella danza, guideranno un gruppo di sedici atleti (cinque esordienti nella rassegna). Uomini: Ivan Righini*. Donne: Roberta Rodeghiero, Giada Russo*, Micol Cristini*. Coppie: Valentina Marchei Ondrej Hotarek, Nicole Della Monica Matteo Guarise, Alessandra Cernuschi Filippo Ambrosini. Danza: Anna Cappellini-Luca Lanotte, Charlene Guignard-Marco Fabbri, Misato Komatsubara*-Andrea Fabbri* (*esordienti).

HOCKEY GHIACCIO

SERIE A (m.l.) Si disputa oggi il 7° turno della seconda fase di serie A (gare incrociate tra i due gironi). Programma. Ore 20.30: Vipiteno Asiago; Appiano-Gardena; Egna Valpellice; Cortina-Val Pusteria;

VARIE

CIASPOLADA (niba) Al bresciano Alessandro Rambaldini e alla catalana Laia Andreu Trias la 42ª Ciaspolada, corsa con le racchette da neve ai piedi in Val di Non, in Trentino. Quasi 4000 i partecipanti: Rambaldini ha preceduto di 16” il bellunese Claudio Cassi e di 26 il meranese Gerd Frick. Tra le donne seconda la reggiana Isabella Morlini, terza la lucchese Annalaura Mugno.

VELA

  VOLVO OCEAN RACE (r.ra.) Lo scafo franco/cinese Dongfeng è al comando della 3 a tappa della Volvo Ocean Race (4642 miglia da Abu Dhabi a Sanya), 2° Abu Dhabi Ocean Race, 3° Team Alvimedica.

BARCELONA WORLD RACE (r.ra.) La flotta della Barcelona World Race è entrata nell’Atlantico e punta verso le Canarie. In testa Hugo Boss di Alex Thomson e Pepe Ribes, 2° Cheminees Poujolat, 3° Neutrogena. Unico scafo rimasto ancora in Mediterraneo, Spirit of Hungary che ha un distacco di 415 miglia dai primi.

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AltriMondi

R LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

IL FATTO DEL GIORNO LA RIFORMA DEL FISCO

Matteo Renzi durante una trasmissione tv: è presidente del Consiglio dal 22 febbraio del 2014

ANSA

La norma salva-Silvio è figlia di un progetto o è stata un errore?

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Berlusconi sarebbe stato subito candidabile grazie a un decreto Ora Renzi blocca tutto e cade dalle nuvole, almeno ufficialmente...

di GIORGIO DELL’ARTI

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Grossi titoli sui giornali di ieri per via di una norma che po­ trebbe tirare fuori Berlusconi dal guaio della sentenza Me­ diaset, derubricare l’evasione fiscale per cui è stato condan­ nato in via definitiva a fatto amministrativo e non più pe­ nale, quindi permettergli di ri­ candidarsi fin dalle prossime elezioni, magari già nel 2015.

1

Beh, il Parlamento potrà sempre bocciare.

No, perché si tratta di un provvedimento che sta dentro un decreto attuativo e per di­ ventar legge ha bisogno solo di un parere delle commissioni Finanza di Camera e Senato.

Parere non vincolante. Mi spiego ancora meglio: il Parla­ mento ha rilasciato al governo una delega per attuare la rifor­ ma fiscale. Con questa delega in mano, nei limiti di quanto il Parlamento ha stabilito, il go­ verno può in un certo senso fa­ re quello che vuole. È quello che è poi accaduto anche con il Jobs Act, contestato anche perché si è detto che la delega in quel caso è quasi in bianco.

Questa è la nuova formula per far presto, che affianca o sosti­ tuisce il sistema dei decreti leggi. Io governo mi faccio de­ legare e poi procedo con i de­ creti attuativi (per il Jobs Act, ad esempio, sono sei). Badi che la legge­delega non è un’invenzione di Renzi, hanno fatto ricorso a quello strumen­ to — e massicciamente — an­ che i suoi predecessori. Il go­ verno Monti ha passato i primi otto mesi a emanare i regola­ menti di attuazione delle leggi varate dal governo Berlusconi.

Più o meno la stessa cosa per il governo Letta con quelli di Monti. Renzi ha cominciato avendo alle spalle 470 regola­ menti da emanare prima anco­ ra di aver varato una sola legge scritta dal suo governo.

2

E allora?

Allora ecco i titoloni dei giornali. Ai quali qualcu­ no ha suggerito di andarsi a leggere quelle cinque righe dell’articolo 19bis, inserite se­ condo il sottosegretario Enrico Zanetti all’ultimo momento, e che potrebbero rappresentare il salvacondotto per il Grande Condannato. Prima di esami­ narle, diciamo subito che Ren­ zi ieri mattina, letti i giornali, ha mostrato di cadere dalle nu­ vole e ha bloccato tutto. Il co­ municato di Palazzo Chigi (che segue una dichiarazione del premier «non credo sia così ma se così fosse sono pronto a bloccare la legge e cambiarla») dice che Renzi «ha chiesto que­ sta mattina agli uffici di non procedere — per il momento — alla formale trasmissione alla Camera del testo approva­ to in Consiglio dei Ministri. La proposta tornerà prima in Consiglio dei Ministri, poi alle Commissioni, quindi di nuovo in Consiglio per l’approvazio­ ne definitiva entro i termini stabiliti dal Parlamento e cioè entro marzo 2015» (questo è il termine perché il decreto at­ tuativo in questione sia effica­ ce). Mostra di cadere dalle nu­ vole pure Berlusconi: «Non ne sapevo niente. È possibile che tutte le volte che c’è un provve­ dimento importante sul fisco, che riguarda milioni di italia­ ni, qualcuno si senta obbligato a mettere in mezzo me?».

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Spieghiamo questo mar chingegno diabolico.

Ma niente. L’articolo 19 bis del decreto delegato in que­ stione stabilisce che se la tua evasione è inferiore al 3% del tuo reddito imponibile, sei fuori dal penale. Paghi una multa, anche salata, e basta.

Quindi, per chi si trova in que­ ste condizioni, niente legge Severino anti­corruzione, cioè non si viene più interdetti per sei anni dai pubblici uffici.

L’evasione di Berlusconi rag­

LA CHIAVE Il provvedimento era inserito in un decreto attuativo: le Camere non avrebbero potuto opporsi

giunge a malapena il 2% del suo reddito. Quindi, bingo: se la norma passasse e fosse applicabile all’uomo di Arco­ re, l’ex Cav sarebbe fuori e potrebbe aspirare di nuovo — e da subito — alla presi­ denza del Consiglio. Ma è ap­ plicabile? I suoi avvocati di­ cono di no, parecchi dello schieramento avverso dico­ no di sì. Le parti, natural­ mente, si rovesceranno appe­ na la norma entrasse in vigo­ re.

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Che trucco c’è, sotto?

Mi sono messo a fare il maligno e, partendo da questo episodio, ne ho dedot­ to che il prossimo presidente della Repubblica sarà Prodi, forse eletto addirittura al pri­ mo colpo. Stia a sentire: Pro­ di a Renzi sta bene (gli stava bene anche l’altra volta), ma come superare la diffidenza di Berlusconi? Intanto il Pro­ fessore va a Mosca a parlare con Putin, mediatore molto influente ad Arcore. Ed esce infatti qualche dichiarazione berlusconiana possibilista.

Poi Renzi gli fa sentire il pro­ fumo di una specie di perdo­ no, con questo articolo 19bis.

Solo il profumo, però: i gior­ nali sono avvertiti, si indi­ gnano e Renzi mostra di ca­ dere a sua volta dalle nuvole con tutta la scena di ieri. Il 19bis non è soppresso, però, ma sarà riesaminato in un certo consiglio dei ministri che si svolgerà dopo le ele­ zioni per il Quirinale. Se Ber­ lusconi farà il bravo, ci sarà un regalino dentro l’uovo di Pasqua… L’elezione di Prodi si direbbe garantita: la sini­ stra Pd — che ha sempre det­ to di volere Prodi — non può dire di no. E nemmeno Berlu­ sconi. Scopa!

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È troppo machiavellico.

Ieri al Tg5 Renzi ha det­ to: «Tutte le volte che si parla di fisco è naturale in­ trecciarsi con uno dei tanti processi a Berlusconi. Noi non facciamo norme né ad né contra personam. Se si pensa che poi ci sia chissà quale scambio, non c’è problema: rimandiamo tutto a dopo le votazioni per il Quirinale e la fine dei servizi sociali di Ber­ lusconi a Cesano Boscone. I professionisti del retropen­ siero avranno modo di ricre­ dersi». Meraviglioso.

SMENTITA DI BERLINO Crisi di Atene La Merkel: «Resti nell’Euro e rispetti i patti»

La cancelliera Angela Merkel

REUTERS D opo le polemiche scate­ nate dalle indiscrezioni del settimanale

Der Spie­ gel

, Berlino cerca di fare chia­ rezza sulla questione greca.

«Non c’è nessun cambio di rot­ ta» circa una possibile uscita della Grecia dall’euro, ha detto ieri il portavoce della Merkel, Georg Streiter. Ciò non vuole dire, però, che la Germania sia disposta ad accettare tutto. Il governo tedesco «si aspetta che la Grecia rispetti i piani di ri­ sparmio concordati con i credi­ tori internazionali anche in ca­ so di vittoria della sinistra radi­ cale alle elezioni». Dunque se il 25 gennaio Alexis Tsipras aves­ se la meglio, dovrebbe portare avanti — a detta della Merkel — gli impegni europei. Un’ipo­ tesi quantomeno azzardata, vi­ sto che il movimento Syriza di Tsipras è prima di tutto antieu­ ro e che il suo leader si è detto più volte pronto a respingere la politica imposta dalla troika ad Atene, sostenendo che si è rive­ lata «catastrofica». Tsipras — che nei sondaggi continua a guadagnare voti lasciando die­ tro di un 3,1% Nuova Democra­ zia — ha anche promesso un aumento dei salari e chiesto inoltre una svalutazione del de­ bito ellenico in modo da ren­ derlo sostenibile. Il premier di centrodestra, Antonis Samaras, è convinto invece che Tsipras con la sua politica «porterà il paese alla bancarotta». Sul­ l’ipotesi di

Der Spiegel

ieri si è espresso anche Gianni Pittella, presidente del gruppo dei So­ cialisti e dei Democratici al Par­ lamento Ue: «L’uscita della Gre­ cia dall’euro avrebbe un effetto domino sull’intera eurozona».

NOTIZIE TASCABILI

SUCCESSO DELL’INIZIATIVA IN TUTTA ITALIA I FUNERALI DI UN AGENTE

New York, i “cops” voltano ancora le spalle a De Blasio

 Anche ieri, durante i funerali dell’agente Wenjian Liu ucciso in servizio il 20 dicembre, i poliziotti di New York hanno voltato le spalle al sindaco Bill De Blasio. Il primo cittadino ha tentato una riconciliazione durante l’elogio funebre, ma gli agenti restano convinti che non li abbia difesi dalle polemiche post Ferguson.

Gli effetti dell’esplosione a Roma

ANSA

IL CONSIGLIERE INDAGATO PER MAFIA CAPITALE

Attentato contro la sede Pd di Coratti «La colpa è del linciaggio dei media»

 Attentato nella notte, a Roma, contro il circolo Pd di Mirko Coratti, il consigliere indagato nell’inchiesta su Mafia Capitale e autosospeso dal partito. Intorno alle 3 in via della Bufalotta c’è stata una fortissima esplosione che ha danneggiato il locale, distrutto la serranda esterna e un muro che divide la sede da un bar. In frantumi anche diversi vetri di appartamenti vicini. Sembra che gli attentatori siano entrati da una finestra, abbiano cosparso il locale di liquido altamente infiammabile e quindi provocato l’esplosione. La Procura di Roma ha inviato un’inda gine e gli investigatori stanno già studiando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. «Ho subito un linciaggio mediatico che con antipolitica e rabbia crea un mix esplosivo capace di causare eventi del genere. Sono stupito e spaventato», ha detto Coratti.

La lunga fila davanti agli Uffizi di Firenze, visitati ieri da 6.200 persone

ANSA

File infinite davanti ai musei La domenica gratis funziona

 Sarà che con questa crisi andare a vedere una bella mostra è diventato, purtroppo, un lusso. Sarà che persino Papa Francesco durante l’Angelus ha invitato tutti ad approfittarne. Di certo, la settima edizione della domenica gratuita nei musei italiani è stata uno straordinario successo, con code lunghissime davanti alle maggiori attrazioni culturali e numeri impressionanti in tutte le località. «I primi dati sull’affluenza mostrano una forte partecipazione. I picchi sono stati registrati nelle grandi città ma anche nei piccoli centri i musei statali hanno avuto un boom di presenze», commenta il ministero dei Beni culturali. E il ministro Franceschini: «Il messaggio del Papa indica meglio di mille discorsi il valore della cultura».

UNA 69ENNE BOLOGNESE

Uccide il marito con un vaso «Mi maltrattava»

 «Mi maltrattava». Questo ha detto alla polizia Rosangela Piredda, 69 anni, che nella notte tra sabato e domenica, nella sua abitazione nella periferia di Bologna, ha ucciso il marito 68enne, Roberto Belletti, rompendogli un vaso di cristallo in testa durante una lite. Poi ha colpito il corpo con un grosso coltello e con un paio di forbici.

L’ANGELUS A SAN PIETRO

Il Papa nomina 15 nuovi cardinali Due sono italiani

 «Il mio auspicio per il 2015 è che si superi lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo». Sono le parole di Papa Francesco, ieri, in Piazza san Pietro per l’Angelus. «Questo sfruttamento — ha aggiunto — è una piaga sociale che mortifica i rapporti e impedisce una vita improntata a rispetto, giustizia e carità». Francesco ha annunciato che

Il Papa con il cardinale Montenegro

nominerà 15 nuovi cardinali: due sono italiani, Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona e Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento. Il 14 febbraio, poi, nominerà anche 5 cardinali non elettori, cioè con più di 80 anni.

LA CURIOSA INIZIATIVA

Annuncio sul web Così il «Guardian» cerca il direttore

 Un annuncio per cercare il nuovo direttore. Lo ha fatto il quotidiano inglese «The Guardian» che nella sezione «Lavora con noi» del suo sito pubblica un’offerta di impiego per succedere ad Alan Rusbridger, che si è dimesso il 10 dicembre. Si richiede, tra l’altro, la capacità di «lavorare sotto pressione» e «essere credibili».

AltriMondi

R

Il viadotto crolla dopo una settimana «Costato 13 milioni»

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L’opera sulla Palermo-Agrigento, inaugurata il 23 dicembre. L’ira di Renzi: «Qualcuno pagherà»

Il viadotto Scorciavacche, nel Palermitano, inaugurato il 23 dicembre e crollato prima di Capodanno

ANSA

Daniele Vaira

@danvaira E ra stato inaugurato il 23 dicembre, in anticipo di tre mesi rispetto ai tempi previsti: costato 13 milioni di euro, il viadotto Scorciavacche sulla Palermo­Agrigento è crol­ lato a Capodanno. Metà carreg­ giata è sprofondata e la restante è stata colpita da una profonda spaccatura. L’Anas ha chiuso al traffico la strada statale 121 tra il chilometro 226 e il chilome­ tro 227 nei pressi di Mezzojuso e ha parlato «di un anomalo ce­ dimento del piano stradale». Il tratto era inaccessibile agli au­ tomobilisti « in via cautelativa» già dal 30 dicembre perché i tecnici avevano notato un av­ vallamento. Ma ieri, grazie ai social è diventato un caso na­ zionale.

AZIONI LEGALI L’Anas «valute­ rà le eventuali responsabilità della ditta costruttrice e del di­

MESSA A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CITTADINI: È INACCETTABILE

MAURIZIO LUPI MINISTRO DEI TRASPORTI rettore dei Lavori, che aveva au­ torizzato l’agibilità provvisoria, riservandosi di avviare nei loro confronti un’azione legale». La procura di Termini Imerese (Palermo) ha, invece, aperto un’inchiesta per crollo colposo e oggi sarà affidata ai periti una consulenza tecnica. L’ira del premier Matteo Renzi si è mani­ festata su Twitter, come già era successo per il caso dei vigili as­ senteisti: «Ho chiesto a Anas il nome del responsabile. Paghe­ rà tutto. #finitalafesta». Sul­ l’episodio è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Mauri­ zio Lupi: «Un fatto inaudito e inaccettabile. Ho chiesto una relazione dettagliata sull’appal­ to, sui lavori e anche sulla com­ missione di collaudo». E poi ha promesso sanzioni: «Ogni ne­ gligenza e irresponsabilità non verrà e giustificata. Chi ha sba­ gliato risponderà alla legge del rischio che ha fatto correre alla sicurezza dei cittadini e dei danni che ha provocato».

L’OPERA Lungo i 34 chilometri interessati al progetto sono pre­ viste diverse opere: una galle­ ria, 5 nuovi viadotti, 12 svinco­ li, oltre a interventi di restauro, miglioramento sismico e ade­ guamento di 16 viadotti e ponti esistenti. All’apertura della va­ riante Scorciavacche, un nuovo tratto di un chilometro, il presi­ dente dell’Anas Pietro Ciucci aveva detto: «Un passo avanti verso la realizzazione dell’inte­ ro itinerario, strategico per l’Isola, perché è l’unico collega­ mento diretto tra le provincie di Palermo ed Agrigento». © RIPRODUZIONE RISERVATA

INCIDENTE IN VALSUSA Tenta un salto: muore a 14 anni sulle piste da sci

Un ragazzo di 14 anni, T. M., di Chieri (Torino), è morto ieri mentre insieme a parenti ed amici stava sciando a Claviere, località montana della provincia di Torino al confine con la Francia, in Alta Val di Susa. L’incidente è avvenuto nella zona detta del «Colletto Verde», a circa 2.200 metri di quota. Il ragazzo ha deciso di uscire dalla pista battuta e di tentare un salto fuoripista. Ma, dopo il balzo, ha perso il controllo degli sci ed è andato a sbattere di faccia su una roccia scoperta. L’impatto gli è stato fatale: ha riportato un trauma facciale gravissimo. Trasportato in elicottero all’ospedale di Pinerolo, il ragazzo è morto poco dopo l’arrivo, nonostante fosse già stato disposto per lui un ulteriore trasferimento il eliambulanza a Torino. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il quattordicenne sarebbe stato vittima di una sua stessa bravata: mentre gli amici e i parenti sono rimasti in pista, lui ha voluto uscire per tentare il salto. Quello di Claviere non è stato l’unico incidente sugli sci che ha colpito dei minorenni. A Pratonevoso, in provincia di Cuneo, un ragazzo di 11 anni è rimasto gravemente ferito mentre stava scendendo da una seggiovia. In Valseverenche, in Valle d’Aosta, un altro ragazzino è in gravi condizioni dopo essere caduto mentre faceva sci di fondo. Un escursionista è, invece, morto sul Monte San Mauro (Bl): è scivolato sul ghiaccio ed è finito in un canalone dopo aver fatto un volo di 200 metri.

Un elicottero dei soccorritori

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 37

PRIMA IN CLASSIFICA

Katy Perry nel video di «Dark Horse», il più visto del 2014 su YouTube

Katy Perry da record Twitter e YouTube impazziscono per lei

J ustin Bieber potrà an­ che “deliziare” i suoi fol­ lower postando le foto del jet che gli ha portato San­ ta Claus per Natale, ma è di gran lunga Katy Perry la vera regina di Twitter. La popstar ha iniziato il nuovo anno rag­ giungendo i 62,7 milioni di follower. Un numero spaven­ toso. Il 2014 le è servito infatti per surclassare il collega Ju­ stin, fermo ad “appena” 58,7 milioni di follower, sebbene il collega canadese, idolatrato dalle ragazzine di tutto il mondo, si impegni tantissimo per accontentare chi lo segue: 28 mila i tweet di Justin, con­ tro i 6200 della bella Katy, at­ tesissima dai fan italiani il 21 febbraio a Milano con il suo

Prismatic World Tour

. A dimo­ strazione di quanto sia “so­ cial” la Perry, un altro prima­ to: è il suo

Dark horse

il video più visto su YouTube nel 2014. Ma torniamo a Twitter e vediamo che cosa succede a casa nostra: il primo posto è di Mario Balotelli, che vanta ben 3,37 milioni di follower: secondo Valentino Rossi che ha superato i 3 milioni pur non essendo un grande “twit­ tatore”; terzo Jovanotti con i suoi 2,39 milioni di appassio­ natissimi fan.

CARGO A PICCO: OTTO DISPERSI

 Un cargo cipriota è naufragato ieri al largo delle coste scozzesi (nella foto Afp). Risultano dispersi tutti gli otto membri dell’equipaggio della nave Cemfjord, sette polacchi e un filippino. Era in viaggio con un carico di cemento dalla Danimarca al porto di Runcorn. La notte precedente un altro cargo si era quasi semirovesciato davanti all’isola di Wright.

OROSCOPO LE PAGELLE

di ANTONIO CAPITANI

21/3 - 20/4 ARIETE

6-

La Luna è un stortarella. Forse perché il lavoro s’incaglia, i fallocefali rompono, casa e famiglia stressano. L’amor suino vi solleva, però. Meno male.

21/4 - 20/5 TORO

7+

La spigliatezza è il vostro plus, oggi. Così, un colloquio va bene, il lavoro pure. E il sudombelico ricava soddisfazioni un cicinìn più tangibili.

23/9 - 22/10 BILANCIA

6

Ogni piccolo intralcio vi sembra una tragedia. Siate obiettivi. L’amore è in fase tempora neamente moscet ta, il suino inside you s’esprime limitatally.

23/10 - 22/11 SCORPIONE 8

Arrivano conferme al vostro valore, aumenta la stabilità, cresce la creatività. E nel lavoro e nella fornicazione mostrate più furbizia del solito. Uau.

21/5 - 21/6 GEMELLI

7

Le finanze si giovano del vostro pragmatismo e, probabilmente, anche di una bottarella di glutei. Il lavoro premia, il cuore è contento, l’ormon di più.

23/11 - 21/12 SAGITTARIO

6-

Sono tanti i pianeti favorevoli che costruiscono giorno per giorno il vostro successo. Ma oggi vi girano gli zebedei. Don’t strozz anyone, fornicate.

22/6 - 22/7 CANCRO

7

Ora motivati, ora sfigoplumbei: così siete oggi. State su e ottimizzate il vostro tempo, senza stress. Sudombelico beaterrimo, in vena di trasgredire.

23/7 - 23/8 LEONE

6,5

La stanchezza non comprometterà il buon esito del vostro impegno. Però un cicinìn di sedere cubico dovrete farvelo. Appannamenti for nicatori aleggiano.

22/12 - 20/1 CAPRICORNO

6

Il lavoro stressa, certa gente è amabile come gli alligatori, le cartelle di Equitalia, gli arbitri di cognome Moreno. Tutelatevi. Forni cazion gustosa.

21/1 - 19/2 ACQUARIO

6+

Le soddisfazioni ve le togliete, ma potreste fare un pesto alla ligure con gli zebedei di certe persone: non siate pedanti, siate suini, ché vi fa bene.

24/8 - 22/9 VERGINE

7

Amici e clienti vi son fedeli e vicini, per quanto Saturno contro picchi duro su più fronti, specie se siete di agosto. Il sudombelico, però, finalizza.

20/2 - 20/3 PESCI

7,5

Il lavoro v’appaga. E vi fa reperire dati e contatti utili sia nell’immediato sia in prospettiva. L’amor stenta, ma il vostro sudombelico es muy fantasioso.

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CONSIGLI

«LA TIGRE E LA NEVE»

TORNA BENIGNI CON LA SUA ULTIMA FAVOLA

Ultimi giorni di vacanza per i bambini e la Rai ne approfitta per proporre film adatti a tutta la famiglia. Se su Rai 1 andrà in onda il classico Disney del 1953 «Le avventure di Peter Pan», su Rai 3 ritroviamo Roberto Benigni con il suo ultimo film da regista, «La tigre e la neve», realizzato nove anni fa. Una storia d’amore tra poesia e guerra, una favola perfetta aspettando l’arrivo della Befana.

DA VEDERE STASERA SU RAI 3, ALLE 21.10

LO SPORT IN TV

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juventuS-inter

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lazio-Sampdoria

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- Sky Sport 1, Sky SupErCAlCIo, Sky CAlCIo 1

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WimBledon liverpool

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lazio-Sampdoria

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DaSan Giorgio su legnano (Mi)

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clevelandcavalierS dallaSmaverickS

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mondiale

DaFrimley Green, Inghilterra

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16.15

torneo4trampolini

HS 130 da Innsbruck, Austria (replica)

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Scidifondo

Inseguimento maschile.

Da oberstdorf, Germania (replica)

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0.45

3.00

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volley

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Supercoppaitaliana (replica)

10.30

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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT

GAZZA

SPECIALI

LUNEDÌ 5 GENNAIO 2015

LA GAZZETTA DELLO SPORT 39

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La profesora y el estudiante

Imparare lo spagnolo non è stato mai così divertente: i due attori comici danno il meglio e in ogni dvd la lezione è accompagnata da gag e una situazione pratica della vita di tutti i giorni nella quale provare gli insegnamenti.

LA CHIAVE

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i dvd in vendita da oggi e ogni lunedì insieme al nostro quotidiano, per imparare lo spagnolo senza addormentarsi GIÀ IN EDICOLA IL PRIMO DVD A 1,99€ CONCORSO: VINCI E VOLA A MADRID

G rammatica e comicità. Dopo il successo di English da zero torna l’apprez­ zatissimo John Peter Sloan, già famoso in Italia per aver cambiato il mo­ do di insegnare l’inglese, questa volta nell’inedita veste di alunno nel corso di spagnolo, «Español da zero» in edicola con Corriere e Gazzetta. L’inse­ gnante è Federica Sassaroli, attrice, comica, speaker e formatrice. Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa. In ogni dvd, oltre alla lezione, c’è una situazione pratica della vita di tutti i giorni nella quale provare gli insegnamenti e un prezioso libretto di 36 pagine di supporto per ripassare e completare gli esercizi. Il primo dvd è in edicola da oggi al prezzo speciale di 1,99 euro, la seconda, con in regalo il cofanetto, è in edicola da lunedì prossimo, 12 gennaio, al prezzo di 5,99 euro. Dalla terza fino a fine collana il prezzo è di 10,99 euro.

Con la prima uscita è possibile partecipare a un concorso che mette in palio un viaggio a Madrid con l’insegnante e John Peter Sloan.

Scusi, piscinazo a chi?

1

Con «Español da zero» ti sentirai in Liga come a casa tua: mai più in fuera de juego... Il nuovo corso di lingua con la Gazzetta e il mitico John Peter Sloan nelle vesti dell’alunno

Serena Gentile

D opo l’inglese vuoi im­ parare lo spagnolo? E vuoi farlo divertendo­ ti? «Español da zero» fa per te. Prego, accomodati accan­ to a John Peter Sloan, lì al primo banco. E fate silenzio, la prof. Federica Sassaroli è già partita con la Leccion 1.

BASTA UNA S?

Noi italiani pensiamo di parlare spagno­ lo aggiungendo una s alla fi­ ne delle parole. Gli spagnoli non sono da meno: quando vogliono fingere di parlare italiano utilizzano il suffisso ini. Quindi noi per loro siamo «los italianini», loro per noi «gli spagnolis»…olé!

LOS COLORES La Roja è la nazionale spagnola. Rojo, rosso, il colore. Il rosso è sulla bandiera nazionale insieme all’amarillo (il giallo). Anche in Italia abbiamo una roja, la Ferrari. L’Italia, invece, ha la maglia azzurra, azul. Forza ripetete in coro i colori delle squadre: Juventus, blanco y ne­ gro; Milan, rojo y negro; Inter, negro y azul; Roma, rojo y ama­ rillo; Lazio, blanco y azul; Napo­ li azul cielo; Atlético Madrid, rojo y blanco; Los leones del At­ letic de Bilbao comparten (con­ dividono) colores con los col­ choneros del Atlético Madrid.

Colchonero alla lettera è mate­ rassaio. I giocatori del Barcelona o Barça sono los blaugrana (pa­ rola catalana). Il catalano è un’altra lingua. Real Madrid: il suo colore è il blanco e per que­ sto i giocatori sono los meren­ gues, le meringhe. Il Villarreal è chiamato «el submarino amaril­ lo».

CIBO Quando uno sportivo è nervoso, di solito mangia le un­ ghie. Gli spagnoli non lo fanno, gli spagnoli allo stadio mangia­ no paquetes de pipas (semi di gi­ rasole). Arrivano a consumarne fino a 5 kg a stagione. Gli italiani soprattutto patatine (chips o pa­ pas o patatas fritas). Allo stadio si possono consumare anche bo­ cadillos (panini) de jamón ser­ rano (crudo), jamón York (pro­ sciutto cotto) y queso (formag­ gio). I bocadillos possono essere ripieni di tortilla. La tortilla è una frittata spessa fatta con le patate. Gli spagnoli allo stadio mangiano pop corn o palomitas (paloma significa colomba, quindi colombine). Fuori dallo stadio meglio la paella (la ll si legge quasi come la nostra gl) e los churros (frittelle) con cioc­ colata calda.

VOCABOLARIO In italiano si di­ ce palla o pallone, in spagnolo si può dire balón, pelota, esférico, bola. Il sistema di gioco più uti­ lizzato nel calcio spagnolo è il Tiki taka. Passaggi corti (toques cortos), possesso palla (pose­ sión), controllo (control del esférico). In Spagna e in Italia siamo tutti seleccionadores (ct) o entrenadores (allenatori). Ne sappiamo a pacchi di gestos, in­ dicaciones técnicas, sustiticio­ nes y al final la culpa siempre es del árbitro! Gli spagnoli non so­ no scaramantici ma quando lo sono tocan madera (legno). Noi ferro o...

Federica Sassaroli e John Peter Sloan

PRONUNCIA David Villa: Da­ vid accento tonico sulla i , b e v si pronunciano praticamen­ te nello stesso modo, la d al termine della parola quasi non si sente. La ll (ll, via di mezzo tra i e ll, quasi aglio in italiano). Borja Valero Igle­ sias: la j suona come una caf­ fettiera quando viene su il caffè. Sergio Ramos: r suono molto forte. Fernando Llo­ rente piangente. E poi c’è Fer­ nando Torres detto el Niño (ñ come gnomo). Alvaro Morata con l’accento sulla prima a. In Italia invece è Alvàro e il più famoso fa i film con Pierino. IN CAMPO Se recuperi un balón in defensa, puoi partire in contragolpe. Però attento a non cadere in fuera de juego!

Se poi el árbitro te pita (fi­ schia) una falta (fallo) a favor en el área contraria, allora es penalti! Ma occhio a non bec­ carti una cartulina o tarjeta amarilla (gialla) per un cla­ moroso piscinazo. Chiedete a Cristiano Ronaldo cos’è?

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