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Settimanale gratuito - Edizione di Frosinone e provincia
weekend
Anno I N. 4 - Giovedì 12 Giugno 2014
sora calcio
Ad Arpino Baccini
Tutti gli appuntamenti
Una città in trepidazione
per le sorti della squadra
NELL'INSERTO ESTRAIBILE
A PAGINA 17
Il dopo elezioni comincia a sortire i suoi primi effetti soprattutto nel centrodestra. Come era ovvio in primis a Frosinone
In crisi... ma di nervi
Ha fatto scalpore la nascita di un nuovo gruppo consiliare. Il problema però è politico
l’editoriale
Le idi
di giugno
C
di Dario Facci
'è chi vorrebbe vedere, nella normalissima vicenda frusinate,
quella della nascita di un
nuovo gruppo consiliare in
seno alla maggioranza, una
sorta di congiura in stile "idi
di marzo". Cesare Ottaviani
sarebbe inseguito da cospiratori, pronti ad assassinarlo sotto la statua di Pompeo Magno. Gli assassini
di Cesare fecero una brutta
fine, la stessa del cesarismo.
Chi vorrebbe vedere questo ricorso storico in senso
vichiano (non Vicano, vichiano) dalle parti di piazza
VI Dicembre, si inebria di
fantasie oppure è in mala
fede. I cosiddetti congiurati tutto sembrano tranne
che degli incoscienti suicidi
e lo stesso Cesare Ottaviani
se proprio si vuole guardare
da qualcuno farebbe meglio
a pensare ai pisani o ai leccesi. La nascita di Frosinone
nel cuore non è una cosa
da poco ma non è una cosa
pericolosa. Forse è una cosa
che da fastidio, è indigesta
a qualcuno che nella calma
piatta (apparente) crede di
stare al calduccio. Un gruppo di consiglieri comunali che rivendica il proprio
ruolo, che chiede di contare, non è una bestemmia.
Nell'ultima consiliatura della Provincia se ne vedevano
quasi quotidianamente di
queste "cospirazioni". Calma e sangue freddo signori,
questo è solo il gioco della
democrazia.
è
nato un nuovo gruppo
consiliare nella maggioranza frusinate. La granitica maggioranza di Ottaviani, dunque, non era poi così
tranquilla. Bene, è ormai un
assunto. Quel che andrà meglio indagato è il dato che vede
i consiglieri di Frosinone nel
cuore abbandonare i loro rispettivi partiti di appartenenza.
Ncd e Fi hanno perso cinque
consiglieri comunali in un colpo solo. Qualcosa vorrà dire.
A PAGINA 4
L'INTERVISTA
La visione
di Romano
Misserville
sullo stato
del centrodestra
calcio
A PAGINA 5
i nuovi sindaci - Felli e Bassetta, prove di rilancio
Il turismo come paradigma
«I monumenti sono un tesoro»
CASSINO
ParlaVenturi:
«Arriveremo
fino al 2016»
A PAGINA 20
All'indomani delle amministrative i nuovi sindaci di
Anagni e Piglio sono in perfetta sintonia nelle strategie di
rilancio dei territori. La parola
d'ordine è soprattutto turismo:
valorizzare le bellezze storiche
e ambientali.
A PAGINA 15
Frosinone torna in B
La grande chance
alle pagine 2 e 3
SportPerté
week
2
giovedì 12 GIUGNO 2014
l'altra finale - Da quel 3-1 può ripartire tutto il territorio
Un boato liberatorio
che sa di rivincita sociale
C
di Danilo DEL GRECO
i voleva quel boato, alle
20.45 di un torrido sabato sera di inizio giugno, per far vibrare le
coscienze di un'intera città, per
scuotere gli animi, per far sobbalzare i cuori. E far intravedere
a tutti una luce in fondo al tunnel,
un barlume di speranza, una voglia mai sopita di rivincita. È vero,
in fondo è solo calcio, è solo un
pallone, è solo serie B.
Ma è anche vero che non è solo
calcio, non è solo un pallone, non
è solo serie B. È qualcosa di più,
molto di più. È la strada che può
portare la città e la provincia fuori
dal tunnel, che può far materializzare quella rivincita di cui questa
terra ha fortemente bisogno. Può
innescare un circuito virtuoso
che, se ben gestito e guidato, potrebbe riportare entusiasmo in un
territorio sfinito e svilito dalla crisi, dalle continue chiusure di fabbriche, dalla inarrestabile perdita
di posti di lavoro, da una sanità
da terzo mondo, da una pochezza
demoralizzante in ogni settore.
E allora ben venga quel boato liberatorio. Il grande sogno si è
avverato: il Frosinone ha battuto
il Lecce con un perentorio 3-1 e
ha riconquistato quella serie B
che inseguiva da alcuni anni. I
tifosi che invadono festanti ogni
angolo del Capoluogo probabilmente neppure ci pensano a tutto
questo, ed é giusto che sia così:
per loro conta solo che Il vecchio
leone abbia ruggito ancora sbranando il malcapitato drappello
salentino. Ma dietro quelle bandiere che garriscono al vento finalmente fresco della notte frusinate, dietro i fumogeni, i tamburi,
i fischietti, le urla, gli abbracci e
i baci collettivi c'è un'intera provincia che oltre quel rumoroso e
gioioso carosello vede la propria
grande chance di riscatto.
E allora facciamo sì, tutti insieme,
ognuno per il proprio ruolo e nel
proprio ambito, che le esplosive
energie scaturite dalla irripetibile ed adrenalinica notte gialloblu, notte magica, come quelle
del Mundial del 90, anzi ancora
più bella perché più vicina e più
concreta, non si disperdano, non
restino confinate all'arena incandescente del Matusa dove per 120
lunghissimi minuti i gladiatori
canarini hanno combattuto per
riconquistare la serie B ma anche,
pure loro forse senza saperlo, per
regalare a questa terra uno spi-
raglio di speranza, di rilancio, di
riscatto.
Frosinone ha vinto. La Ciociaria ha vinto. Il popolo ciociaro
ha vinto. Da ora in poi tutto
sarà, potrà, essere diverso. Lo
urla una giovane, occhi profondi e una cascata di capelli
biondi sulle spalle: "Frosinone
ha vinto, noi abbiamo vinto,
tutta la Ciociaria ha vinto...
E quando torno all'Università voglio proprio divertirmi e
prendermi una bella rivincita". E via, si tuffa di nuovo nel
caleidoscopico carosello della
frastornante notte frusinate.
La rivincita è servita e non
solo, questa è la speranza di
tutti, per il calcio.
Riflessioni a margine di un successo esaltante che scuote le viscere della città
Q
di Vincenzo MARTORELLA
uello che, forse, resterà più a
lungo impigliato nella memoria di questi giorni gioiosi e
folli non saranno i girotondi
festosi di migliaia e migliaia di tifosi impazziti, o il fiume di bandiere gialloblu
che ha invaso strade, vie e piazze della
città; e neanche le immagini bellissime,
struggenti, dei canarini in lacrime dopo
aver consumato l'ultima stilla di energia
per conquistare una vittoria meritata col
sudore, la tenacia e una determinazione
feroce ed encomiabile; o le fotografie apparse sui social network di tifosi sconvolti dalla felicità dopo aver celebrato, senza
alcun freno, una promozione attesa tre
lunghissime stagioni.
Quello che resterà impresso indelebilmente nei neuroni di chi c'era, forse, sarà
il rumore. Il ruggito leonino che ha iniziato ad attraversare le viscere della città
Il rumore della vittoria
La forza e l'orgoglio dei canarini paradigma per il futuro prossimo
già da ore prima che la partita iniziasse,
che si è infiltrato tra finestre e portoni
fino a raggiungere le fondamenta stessa
della passione calcistica ciociara. Quel
boato sommesso, ma terribilmente minaccioso, che si è levato al primo gol dei
canarini, e quell'esplosione devastante,
potenza fatta di decibel e rabbia, che ha
sottolineato i gol della vittoria. Quel rumore l'hanno percepito a molte centinaia di metri di distanza dal Matusa, quasi
fosse una scossa tellurica, un terremoto.
Non era un sisma, era il ruggito leonino
della belva troppo a lungo ferita per tacere: era il rumore dell'orgoglio. L'orgoglio
di riprendersi qualcosa che si pensa spetti
di diritto. E a Frosinone, al suo territorio
- nonostante tutto - il titolo sportivo della
serie B spetta davvero. L'orgoglio di una
città che aspettava di riunirsi attorno a un
pallone quasi fosse la sua piazza principale, una comunità che reclamava a gran
voce, rumorosamente, ciò che le era stato
sottratto. Ora che la B è di nuovo realtà,
però, bisognerà che la permanenza nella
cadetteria non sia soltanto un vanto passeggero, ma possa rappresentare un volano per la crescita del territorio. Si deve,
cioè, permettere alla passione calcistica di
diventare passione sportiva, facendo si-
stema con le spinte più positive, e propositive, che stanno attraversando la nostra
città. Lo sport è troppo importante perché sia soltanto tifo, o indotto economico.
Dario Franceschini, neoministro ai Beni
Culturali, nel giorno del suo insediamento ha detto di essere felice di essere a capo
del più importante ministero economico
italiano. Non era soltanto una battuta, ma
una lucida previsione di quelli che saranno gli assi di sviluppo delle nostre società
da qui a cinquant'anni. Sarebbe bello che
un discorso analogo lo facesse il ministro
allo sport: peccato, però, che non esista.
Lo sport, per sua natura, si delega, si af-
giovedì 12 GIUGNO 2014
SportPerté
week
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l'altra finale/2 - Servizio televisivo molto carente e commenti privi di logica
Tifosi frusinati sotto accusa
del presidente Macalli
M
fida, e i risultati si vedono. La crescita di
cultura, e di cultura sportiva, è la scommessa dei nostri tempi. Se è vero, come
diceva Bill Sharkley, leggendario allenatore del Liverpool, che il calcio non è una
questione di vita o di morte, ma molto,
molto di più, è altrettanto vero che dallo sport a tutti i livelli la nostra comunità
ha da guadagnare in visibilità, ricchezza
e benessere sociale. Ecco perché non si
capisce come mai, proprio alla vigilia di
un avvenimento così importante, la città
abbia perso l'unica massima serie che deteneva, con l'abbandono del campionato
di A1 da parte dell'IHF Volley.
Al di là di quali saranno le manovre per
rendere il Frosinone Calcio più forte e
combattivo, che non si perda di vista l'obiettivo più grande e nobile: il pensare
allo sport come sistema e rete di sistemi.
Affinché quel rumore sordo e meraviglioso, tenace e combattivo, non svanisca di
nuovo nel silenzio.
a quale sarebbe lo
scandalo? In cosa, effettivamente, avrebbero peccato i tifosi
del Frosinone? Già il finale della
telecronaca (a pezzetti) che Rai
Sport ha messo in onda in occasione della finalissima Frosinone
Lecce, aveva lanciato il la: "una
partita rovinata!, che peccato!
ecc.". Mentre le immagini mostravano il tecnico del Lecce fuori
di sé a cercare di menare di qua
e di là, quel nome, Lerda, che era
stato ripetuto continuamente nel
corso dell'incontro, improvvisamente scompariva dalla favella
di quella telecronista. La sinfonia
che doveva vedere, per forza, una
Frosinone incivile seppur vincente, era già iniziata. Non ha tardato, un paio di giorni dopo, a sbottare il Presidente della Lega Pro,
Mario Macalli.
«Avrei gradito vedere le due finali
in diretta. C'è da segnalare il fatto
che hanno cominciato con nove
minuti di ritardo e questa è una
follia, ne parleremo quanto prima con la stessa Rai. Ci sono stati
alcuni strafalcioni e penso che si
poteva fare meglio. Avrei visto
meglio queste due partite se non
ci fosse stato il finale di Frosinone.
Quello che è successo lì mi fa star
male. Questi signori che pensano
di festeggiare, stanno bene a farlo
da un'altra parte: dietro le sbarre.
Sono gentaglia". Non ha tardato
a rispondere il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani: «Sono
sicuro che le affermazioni del
presidente Macalli siano riferibili
esclusivamente a quei facinorosi che sul finire della gara hanno
rischiato di provocare un vero e
proprio parapiglia, mettendo in
pericolo la pubblica incolumità.
Sarebbe, del resto, inconcepibile
confondere la responsabilità di
alcuni con il grande spirito sportivo e la estrema serietà della stragrande maggioranza dei tifosi del
— L'invasione di campo dei tifosi canarini al termine della gara col Lecce
capoluogo e dell’intera provincia.
Sicuramente poco edificante, invece, è apparso il comportamento di alcuni tesserati, tra l’altro ai
massimi livelli, che non sapendo,
forse, come sfogare la propria
frustrazione per il risultato finale,
che è stato appannaggio del Frosinone e non della squadra ospite, hanno offerto uno spettacolo
censurabile. La città di Frosinone
e la tifoseria del Frosinone meritano il massimo rispetto di tutti,
chiunque esso sia».
Orbene noi diciamo che la partita, sentitissima, di Frosinone ha
sortito effetti di inciviltà assolutamente usuali negli stadi italiani.
Anzi, considerato che ben due
rigori evidentissimi, clamorosissimi, erano stati negati ai ciociari,
altrove, nelle stesse condizioni,
sarebbe successo certamente molto di peggio. Avremmo gradito
che il Presidente della Lega Pro
avesse considerato a dovere il
comportamento del tecnico del
Lecce, il quale anziché dare esempio di correttezza e di sportività
ha commesso "peccati" ben più
gravi di una piccola parte (presente quasi in ogni stadio italiano)
di facinorosi. Il giudice sportivo,
infatti, si è comportato in modo
consequenziale e si è abbattuto
sul Lecce. Dopo la finale di ritorno dei playoff a Lerda è stata comminata una squalifica pesantissima: stoppato fino al 31 dicembre.
Ecco la motivazione: “perché al
termine della gara, in reazione
alle provocazioni di un tesserato
della squadra avversaria, si scagliava contro quest'ultimo e lo
colpiva con un pugno; allontanato da alcuni addetti alla sicurezza
e dai propri dirigenti, ne eludeva
l'intervento e raggiunto un calciatore della squadra avversaria lo
strattonava e lo colpiva con una
manata al volto; dopo essersi apparentemente calmato raggiungeva la curva dove erano posizionati
i sostenitori della propria squadra
per salutarli unitamente ad alcuni
calciatori; nel rientrare negli spogliatoi veniva raggiunto da insulti
e provocazioni da parte di alcuni
sostenitori locali che erano entrati sul terreno di gioco; in reazione
a tali comportamenti si scagliava
contro un giovane tifoso locale
e dopo averlo colpito e mandato
con un calcio per terra lo colpiva nuovamente con due pugni,
dirigendosi poi di corsa verso gli
spogliatoi”. Con Lerda sono stati
stoppati sette giocatori leccesi e la
società è stata multata. Allora, chi
è che ha rovinato la festa?
PoliticaPerté
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giovedì 12 GIUGNO 2014
frosinone - Dopo la nascita del nuovo gruppo consiliare nel centrodestra del Capoluogo si palesano le cause e i primi effetti politici
La "spina" nel cuore
Voglia di rinnovarsi e di reagire alla disfatta elettorale al centro dell'esodo dai partiti
F
di Antonio GUIDO
ibrillazione totale, avevamo titolato un pezzo di
commento politico all'indomani del voto, la scorsa
settimana. Ci pare di non aver
sbagliato la previsione. La "fibrillazione" è un sinonimo di fenomeno anomalo, incontrollato (ma
non incontrollabile). Quel che si
è registrato nella maggioranza di
centrodestra a Frosinone, cioè
la nascita di un nuovo gruppo
consiliare formato da esponenti
fuoriusciti dai rispettivi partiti,
rende fibrillante la scena politica
locale, avendo dato la stura al rito
della lettura dietrologica a priori,
cioè all'attribuzione di significati,
restroscena, effetti, scopi prima
ancora che si conoscesse la natura della cosa: quando il gruppo
"Frosinone nel Cuore" non si era
ancora ufficialmente formato e
non aveva detto una parola ufficiale in pubblico, la storia veniva
già tracciata, addirittura ne venivano anticipate le richieste e già si
potevano registrare le reazioni del
Sindaco non certo accomodanti.
Se un clima del genere non è fibrillante...
Invece nella conferenza stampa
nella quale veniva sancita la nascita di "Frosinone nel Cuore" le
parole dei consiglieri Petricca,
Zaccheddu, Morgia, Guglielmi
e Gentile tracciavano una storia
sostanzialmente diversa da quella
che era stata pregonizzata: nessuno scossone nella maggioranza, nessun dubbio sul sostegno
al Sindaco di centrodestra (del
resto questi consiglieri hanno
ottenuto oltre 1100 voti e portato una dote non ininfluente alla
causa del cambio della guardia in
Piazza VI dicembre), soprattutto
hanno sottolineato la volontà di
non sottoporre il loro appoggio
a richieste di poltrone ma solo
alla considerazione che il Sindaco
avrebbe finalmente voluto accordare al loro ruolo di consiglieri
comunali.
IL SASSO NELLO STAGNO
Prescindendo per un attimo dalla
natura della "cosa", considerata la
situazione che si è creata a Frosinone dopo la vittoria del Sindaco
carabinieri
Due secoli
di fedeltà
assoluta
— I consiglieri Gentile, Guglielmi, Petricca, Morgia e Zaccheddu durante la conferenza stampa di presentazione del gruppo consiliare
Ottaviani, cioè di calma piatta, un
po' di movimento non può che
fare bene. Abbiamo infatti assistito, dall'insediamento di Ottaviani ad oggi, ai morsi con bocca
da lattante della minoranza e al
"nulla da registrare" da parte della maggioranza consiliare, tanto
che la presunzione di nulla osta
su ogni pratica, che lo stesso Sindaco ha dato per presunto, non
gli si può addebitare quale colpa
ma più che altro come constatazione di un fatto.
Movimento che ci pare, dunque,
benefico laddove la dialettica
politica, a volte anche dura, non
è altro che uno dei più evidenti
sintomi di democrazia. Ciò comunque vada a finire la storia del
gruppo consiliare neonato, con
esiti tutti da tracciare.
UN BANCO DI PROVA
Il malessere dei consiglieri comunali che si sono riuniti nel nuovo
progetto non è il solo che, a ben
guardare (e a ben sapere), si può
registrare. Non è peregrino, dunque, nei tempi che corrono, pensare che la calma piatta nascondesse in realtà vari focolai sotto la
cenere e che lo stesso Sindaco ne
avesse contezza.
La mossa di Frosinone nel Cuore potrebbe (ma qui siamo solo
nel campo delle supposizioni
e avvertiamo, nell'esecizio die-
trologico che tutti ci accomuna)
sciogliere le mani allo stesso Ottaviani il quale non ha fatto mistero, di recente, della possibilità
di trovare stampelle alla sua maggioranza da qualche altra parte,
mandando a farsi benedire una
delle poche amministrazioni comunali di centrodestra rimaste.
Lo stato dell'arte, dunque, può
essere visto anche come un banco di prova della stessa tenuta del
centrodestra.
La "mossa civica" che Frosinone
nel Cuore ha messo in atto somiglia molto al Polo Costituente
inventato proprio da Ottaviani molti anni fa, al suo esordio,
quando sul massimo scranno
sedette, con fortuna non proprio
entusiasmante, il sindaco Fanelli. Egli quindi dovrebbe capire
bene i rischi di certi fenomeni e
dovrebbe sapere altrettanto bene
come si fa a renderle utili. Un grave errore sarebbe non dar loro il
giusto peso, sia in eccesso (come
accadde a Fanelli) sia in difetto.
La quastione, ci sembra ormai
chiaro, non è di quelle semplici
semplici che si risolvono con il
vecchio, amato o odiato a seconda, Cencelli.
IL PROBLEMA è POLITICO
Se Frosinone nel Cuore può non
essere e non vuole essere un problema per il Sindaco Ottaviani, a
meno che egli stesso non lo veda
come tale, ma qui il discorso diventerebbe assai pernicioso e
bisognerebbe cominciare a chiedersi il perché, ci sembra molto
evidente come esso sia invece un
problema dei partiti di centrodestra. Insomma, qualcuno dovrà
chiedersi perché cinque esponenti di partito, amministratori eletti,
se non sono andati.
La sensazione è che i buoi siano
scappati dalla stalla e che le dichiarazioni da essi stessi proferite circa l'esito deludente del voto
alle ultime consultazioni possa
risultare solo come la punta di
un iceberg. Sarebbe mai nato il
gruppo Frosinone nel Cuore se i
partiti del centrodestra non avessero manifestato, ancora una volta, vizi antichi e autolesionistici
negli ultimi tempi? In Forza Italia
il cambio della guardia al coordinamento provinciale è arrivato
secondo criteri di spartizione e
senza alcuna condivisione con
la cosiddetta base; il Capoluogo
è risultato ancora una volta penalizzato e umiliato; nelle ultime
elezioni le scelte dei leader di appoggiare un candidato "straniero"
nelle elezioni europee quando in
lizza ce ne era uno locale sono state viste da molti come un errore
all'inizio e come una batosta alla
fine. Perché quel candidato locale, cioè Silvio Ferraguti, da solo e
D
con l'apparato del partito che remava contro, ha di fatto sconfitto,
con i suoi quasi 9000 voti, la linea
delle leadership forziste della provincia di Frosinone.
Tutte questioni che hanno certamente minato l'appeal che la dirigenza aveva nei confronti della
cosiddetta base, per non dire di
alcuni grandi elettori. In alcuni di
loro è iniziata a serpeggiare l'idea
che un nuovo corso si poteva dare
al partito, visto che i voti contano
e quelli di Ferraguti hanno fatto
numero (determinante) anche
nell'ammontare del risultato definitivo provinciale. Se si aprirà,
come da più parti si dice, la fase
dei congressi in Forza Italia, non
si potrà non fare i conti con il
terzo incomodo, cioè proprio
Ferraguti, che se l'intuito non ci
tradisce sta cominciando a macinare consensi in po' ovunque. In
sintesi, permettere a Ferraguti di
contarsi alle elezioni, in splendida
solitudine, è stato un errore marchiano commesso dalla dirigenza
del partito.
L'NCD, dopo il dramma elettorale e la modestia del raccolto
nella città governata da un suo
esponente, si racconta da sè. Se il
partito avesse ottenuto per l'eurodeputato uscente Alfredo Pallone
quanto sarebbe stato il minimo
apprezzabile quei consiglieri sarebbero usciti? No.
uecento anni al servizio degli italiani. I carabinieri hanno tagliato un traguardo importantissimo, specialmente in un periodo
come questo, quando a vacillare sono un po' tutti i punti saldi e
resta difficile a chiunque sfuggire allo smarrimento. Il Colonnello Menga, comandante provinciale dei carabinieri, ha voluto dare risalto al
genetliaco numero duecento nonostante le raccomandazioni ministeriali
che, in una logica spesso alluncinante, di spending review, finiscono per
colpire bersagli a vanvera. Bene ha fatto il Colonnello, pur attentissimo
al centesimo come e più di un buon padre di famiglia, a volere la cerimonia aperta alle autorità in segno di unità d'intenti, pur dovendo rinunciare
all'apertura al pubblico. I carabinieri sono un simbolo indelebile di fedeltà,
di saldezza del nostro stato. Un bene della popolazione.
IntervistaPerté
week
giovedì 12 GIUGNO 2014
5
N
el 1947 a soli 13 anni si
iscrive al MSI. Passano
gli anni, quelli di una
lunga e brillante carriera
politica e professionale. A Palazzo
Madama per ben quattro legislature,
vicepresidente dell’aula e infine sottosegretario alla Difesa del secondo
Governo D’Alema l’avvocato Romano Misserville è uno dei grandi nomi
della politica del passato in provincia di Frosinone. Evitando di costruire monumenti equestri abbiamo
invece cercato l’analisi acuta di un
grande osservatore di cose di destra.
R
di Giovanni PROIETTA
iprendiamo da dove eravamo rimasti. Da quando ha lasciato la politica attiva sono successe
molte cose. Un ventennio sembra
essersi concluso e all’orizzonte il
Movimento Cinque Stelle insieme a Renzi sembrano essere destinati a polarizzare il dibattito
politico del futuro.
Qual è la sua idea a riguardo?
Sia Renzi che il Movimento 5
Stelle sono dei fenomeni che
non hanno grande respiro.
Renzi perché ha contro l'ala
più radicale del suo partito.
Grillo perché passare dalla
protesta pura alla proposta
costruttiva naturalmente non
è cosa facile. Soltanto il tempo
potrà dire se questa mia previsione sia stata giusta o sbagliata.
Ha seguito queste elezioni europee?
Sì.
Qual è stata la sua analisi?
Questo risultato ha mostrato
una specie di diaspora del centrodestra, una diaspora che per
quanto riguarda Forza Italia è
giustificata perché il leader di
questo movimento politico è
praticamente detenuto anche
se in una forma attenuata ed è
la prima volta che quel partito politico affronta le elezioni
con un leader vincolato nella
propria libertà. Berlusconi è
comunque riuscito in un’affermazione che è interessante e
comunque non disprezzabile
soprattutto se si riflette sul fatto che molti si siano astenuti
alla luce di una mancata partecipazione attiva del proprio
leader alla tornata elettorale.
Alfano si gloria di aver preso
il 4% quando circa il 2.5% non
appartiene al suo movimento
ma a Casini. Ha avuto quello
che meritava. Il resto è purtroppo soltanto velleità.
Le anime di questa tradizione
politica sono oggi disaggregate.
Davanti ad un momento non
felice vissuto dal leader che per
anni ha fatto da federatore del
voto moderato quali sono le ri-
esclusiv0- L'analisi di Romano Misserville: le Europee calate in Ciociaria
«Per rilanciare la destra
farei piazza pulita
di chi oggi la rappresenta»
"Berlusconi
ormai è finito
adesso occorre
un nuovo leader
ma non vedo
nessuno adatto"
"le primarie?
in questa fase
rischiano
di essere
un elemento
di rottura"
cette per uscire dall’impasse?
Una domanda da un milione
di dollari. Credo che la destra
abbia bisogno di un leader che
non è più Berlusconi, il quale
ha comunque avuto l’intelligenza di capire che questa
era la sua ultima tornata elettorale. L’ha portata a termine
dignitosamente, con coraggio
ed anche con un certo successo. Detto questo, il leader del
centrodestra non riesco a vederlo. Tra i vecchi esponenti
di area non ce n’è nessuno che
possa ricoprire questo ruolo.
Finirebbero per essere pessime caricature di Berlusconi o,
ancora peggio, di Almirante.
Cosa ne pensa dell’ipotesi delle
primarie?
Una leadership che passi atteraverso le cosiddette primarie
può essere pericolosa nella
misura in cui nessuno, come
invece ha fatto Renzi, riesca a
raccogliere un ampio raggio di
consensi. In questo contesto le
primarie rischiano di diventare elemento di rottura e non di
unione.
Le recenti elezioni hanno testimoniato l’incapacità del nostro
territorio di esprimere candidature di successo. Perché?
Perché le candidature che
sono state presentate erano:
quella di Pallone in conflitto
con i numeri perché Pallone
non aveva nessuna possibilità di essere rieletto e quella di
De Angelis nient’altro che un
ulteriore segno della rottamazione messa in atto da Renzi
nel suo partito. Ecco perché le
candidature più notevoli non
potevano avere successo se si
riflette con attenzione.
In cosa è cambiata la destra di
oggi da quella di cui lei faceva
parte?
La destra di cui io facevo parte
era una destra fatta di orgoglio, fatta di sacrificio e fatta anche di una scommessa.
Oggi è una destra di cui un po’
ci si vergogna perché purtroppo appartengono alla destra
numerosi esempi di ruberie.
Entro quale confine il rapporto
tra politica e denaro può essere
un rapporto sano?
Un rapporto fra politica e denaro comprende naturalmen-
te la possibilità di disprezzare
il denaro in favore dell’ideale
politico. Nel mio caso il 90%
di ciò che mi veniva dalla posizione politica finiva, aggiungerei giustamente, nell’attività
del partito, che era inoltre un
partito povero e bisognoso
del contributo importante dei
propri parlamentari.
Immaginiamo facilmente come
un uomo politico del suo calibro
possa essere colto da un sano
sconforto scorrendo le pagine
dei giornali. Cosa cambierebbe
nella politica nel frusinate se venisse chiamato a farlo?
"Ipotetica del terzo tipo" direbbero i grammatici. Probabilmente farei piazza pulita
di tutti coloro che oggi rappresentano o tentano di rappresentare la destra. La stessa
ricetta di Renzi, il quale ha
avuto il coraggio di rottamare
personalità ritenute indispensabili per troppo tempo. Il
leader del futuro della destra
dovrà fare altrettanto con i
membri dell'attuale classe dirigente i quali sono incapaci o
poco onesti, talvolta contemporaneamente.
Un consiglio per i politici di
oggi?
Giorgio Almirante apparteneva ad una famiglia di grandi
attori. Mi ricordava sempre di
un consiglio datogli da suo zio:
quando vedi che gli spettatori
dell’ultima fila educatamente
si alzano e prendono l’uscita del teatro smetti perché è
venuto il momento di farlo.
Un augurio per il futuro?
Una volta superata l’amarezza
che si prova guardando il panorama politico bisognerebbe
presupporre un’autentica rivoluzione del genere di quella
che ho descritto. Queste elezioni hanno soltanto dato una
magra consolazione a quelli
che come me si definiscono
come appartenenti alla destra
tradizionale, vedere Alessandra Mussolini in Europa. Peccato però che i Mussolini siano come le patate, la cui parte
migliore sta sottoterra.
6
Perté
week
giovedì 12 giugno 2014
giovedì 12 GIUGNO 2014
FrosinonePerté
week
provincia - Un destino confuso ma Patrizi non smette di voler migliorare l'Ente di Piazza Gramsci
Avanti fino alla fine
Attività febbrile per garantire il futuro di Frosinone Formazione
L
a Provincia di Frosinone
continua il suo cammino
cercando continuamente
di migliorarsi, nonostante
il suo futuro, a prescindere dalle
leggi che la riguardano, continui
ad essere poco chiaro, per non
dire nebuloso. «Dobbiamo arrivare alla consegna delle deleghe
previste alla Regione - ha sostenuto più di una volta il Commissario
Straordinario Patrizi - nel miglior
modo possibile». Lo ha detto ancora una volta, recentemente, nel
corso di quella che è stata una vera
e propria offensiva per risolvere i
non pochi problemi dell'Agenzia
di Formazione. Un vertice con
i sindacati e, subito dopo, con i
consiglieri regionali eletti nel territorio, hanno sancito una linea
precisa che tutti si sono detti disposti ad appoggiare. Riguarda le
posizioni di personale, per il quale ancora in diversi casi pendono
giudizi presso il Tribunale del Lavoro; riguarda i conti dell'Agenzia
che continuano a soffrire, nonostante l'ultimo periodo sia stato in
perfetto controllo, scontando una
pesantissima situazione debitoria
pregressa e qualche altro errore
di percorso. «Dobbiamo migliorarci» ha ripetuto ancora Patrizi
quando ha voluto varare il Piano
— Il Commissario Straordinario Giuseppe Patrizi al vertice con i sindacati
della Performance. «Siamo messi
continuamente in discussione ha commentato Patrizi – ma, parallelamente, si rileva una accresciuta percezione dell’importanza
delle funzioni delle Province da
parte di cittadini e di operatori. Il
Piano rappresenta il documento
di programma e di comunicazione, all’interno del quale sono
definiti gli elementi fondamentali per la misurazione e la valutazione della performance attesa,
cioè il contributo che l’Amministrazione, nel suo complesso,
ma anche per mezzo delle unità
organizzative e degli individui di
cui si compone, intende apportare attraverso la propria azione alla
soddisfazione dei bisogni della
collettività.
Abbiamo dunque realizzato un
Piano che si innesta nel percorso
di innovazione organizzativa tecnologica che la Provincia di Frosinone ha intrapreso già da tempo
e che è finalizzato a una maggiore
efficienza ed efficacia dei servizi
erogati. L’impegno di tutti coloro che lavorano per l’Ammini-
strazione provinciale, che hanno
a cuore il futuro di questo Ente,
che credono nel suo ruolo e nelle
sue potenzialità, a favore del territorio e della comunità amministrata, è orientato a offrire l’immagine di una Amministrazione
presente, affidabile, trasparente,
su cui puntare e a cui chiedere
risposte, dimostrando con determinazione il valore aggiunto rappresentato dalle Province italiane.
A cominciare dalla Provincia di
Frosinone». Avanti per il meglio,
fino alla fine.
7
in BREVE
SANITÀ, FIRMATA
L'INTESA TRA ASL
E CARITAS
Siglato tra la ASL e le Caritas
delle diocesi di Frosinone,
Montecassino e Sora, un protocollo d’intesa che punta a far
si che tutte le persone, anche le
più indigenti, possano accedere
ai servizi sanitari, più degli
altri. Si chiama Repis, Rete
Professionale immigrazione e
salute, Strumento operativo che
sancisce la collaborazione tra le
Istituzioni e gli Enti firmatari,
e persegue gli obiettivi di salute
previsti dal Progetto regionale denominato “Salute senza
Esclusioni. Per un servizio
sanitario attivo contro le diseguaglianze“.
ondatE
DI CALORE,
ecco come
sopravvivere
Il grande caldo era atteso da
più di 4 ciociari su 10 che
hanno per l’estate l’obiettivo
dichiarato della tintarella, ma
il repentino sbalzo termico
rischia di avere pesanti effetti
sulla salute delle persone più
a rischio come gli anziani ed i
bambini, i più soggetti ai colpi
di calore. Per questo occorre
tenere a mente un vademecum
da seguire: bere molta acqua,
mangiare cibi non calorici e
soprattutto non uscire nelle ore
più calde della giornata
8
Perté
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giovedì 12 giugno 2014
FrosinonePerté
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giovedì 12 GIUGNO 2014
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viabilità - Tutti gli autobus convergeranno in via Valle Fioretta
T
rasporto pubblico e mobilità cittadina: si cambia. Anzi, si rivoluziona tutto. Obiettivo: accentrare
in due aree attigue il deposito
del Cotral, per il trasporto extraurbano, e
quello della Geaf, per il trasporto pubblico
locale. Nello stesso tempo e in conseguenza di tale spostamento, liberare Frosinone
dal passaggio dei "bisonti" del Cotral decongestionando il traffico, specie in alcuni orari, e abbattendo sensibilmente l'inquinamento atmosferico. Scopo che sarà
raggiunto anche con l'inserimento nel
nuovo capitolo di appalto per il trasporto
pubblico locale dell'obbligo per la società
aggiudicataria di portare i mezzi a metano dagli attuali 5 a 35. Insomma, una vera
rivoluzione.
Si parte dall'ampio parcheggio situato
a due passi dal palazzo dell'Agenzia
delle Entrate.
"Qui - ha esordito Ottaviani - sposteremo il capolinea di tutti i mezzi del
Cotral. Dopo una lunga trattativa, la
Società Interportuale Frosinone ha
deciso di passare a noi la proprietà di
Il capolinea del Cotral trasloca
La sosta dei mezzi troverà invece spazio davanti alla delegazione comunale
questa area, di cui era titolare, destinata alla sosta dei veicoli ma a tutt'oggi chiusa e totalmente inutilizzata. È
qui che, come detto, faremo sostare
tutti i pullman del Cotral (in media ne
stazioneranno 12 dei 30 che giornalmente fanno tappa a Frosinone).
I mezzi raggiungeranno il nuovo capolinea utilizzando la Monti Lepini e
poi, usciti da tale arteria, percorrendo
via Valle Fioretta, la stessa che useranno per andare via e ricollegarsi di
nuovo alla Monti Lepini. Quindi, in
un caso e nell'altro, non attraverseranno più la città.
Quanto all'utenza - ha proseguito il
Sindaco - una volta giunta al nuovo
capolinea del Cotral avrà a disposizione, a poche decine di metri, i
mezzi del trasporto pubblico locale
urbano. Nei due ampi viali antistanti
la delegazione comunale dello Scalo
realizzeremo le aree di sosta attrezzate
dove fermeranno le circolari pronte a
condurre i passeggeri all'interno della
città. Saranno solo loro a poter entrare
dentro Frosinone e non più, lo ripeto, i "bestioni" del Cotral. E lo faranno
senza inquinare visto che con la nuova
gara d'appalto dovranno essere quasi
tutte alimentate a metano".
Insomma, una rivoluzione a 360 gradi, alla quale il Comune sta lavorando
da un anno e che alle casse dell'Ente,
notoriamente a secco, costerà poco e
niente: "L'intera operazione - ha infatti precisato Ottaviani - non comporta l'esecuzione di opere strutturali di
peso ma solo la sistemazione superficiale del parcheggio della Sif, oggi
abbandonato, e l'allestimento delle
banchine per le circolari, quindi non
dovrebbe andare oltre i 200-250 mila
euro. Una cifra che sarà quasi completamente a carico della società che
vincerà la nuova gara d'appalto per il
trasporto pubblico locale. Quanto ai
tempi, contiamo di concretizzare il
tutto nell'arco di 6-12 mesi".
D.D.G
urbanistica - Il sindaco Ottaviani annuncia la rivoluzione: in arrivo piazze, verde, negozi e parcheggi
«Così cambio lo Scalo»
L'operazione costerà oltre 2.5 milioni di euro e sarà a carico dei privati
A
Settimanale gratuito
di Frosinone e provincia
vete presente la zona
della stazione ferroviaria, i suoi giardinetti,
i parcheggi, i sensi di
marcia? Bene, armatevi di macchina fotografica, immortalate i
vari luoghi e archiviate con scrupolo le immagini perché nel giro
di un paio di anni tutto ciò non
esisterà più, per lasciare posto
e spazio ad un ingresso, ad una
"porta", finalmente degni di un
capoluogo di provincia.
Parola di Sindaco. "E' vero - ci ha
confermato Nicola Ottaviani per questa area, urbanisticamente
collegata con il nuovo capolinea
del Cotral che vogliamo realizza-
re in via Valle Fioretta, abbiamo
grandi progetti urbanistici. Una
rivisitazione totale di tutto ciò che
oggi esiste.
In sintesi, di fronte alla Stazione realizzeremo una vasta area
di verde attrezzato con alberature, arredo urbano, fontane e
quant'altro in modo che quanti
scenderanno dal treno non avranno più di fronte a sé macchine
parcheggiate disordinatamente
ma uno spazio verde adeguato a
rappresentare il biglietto da visita
della città.
Quindi, nell'area di circa 3.000
metri quadrati oggi adibita a "logistica" dalle Ferrovie, previo ac-
N. 4 / ANNO I - N. 4
www.perteweek.com
di Danilo Del Greco
previste
due gallerie
commerciali
di 5.000 mq
Perté
week
Testata giornalistica
iscritta al Registro degli Operatori
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Direttore Responsabile
DARIO FACCI
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— Il Sindaco indica lo spazio oggi destinato a Logistica delle Ferrovie dove sorgeranno negozi, parcheggi e verde attrezzato
cordo con la società, costruiremo
una grande galleria commerciale
con decine di negozi e un parcheggio attrezzato.
Spostandoci verso l'ex stazione
delle ferrovie vicinali, elimineremo giardinetti e parcheggio per
farne una grande piazza, di livello
estetico elevato, dove poter ospitare grandi eventi e manifestazioni di ogni tipo.
Una "piazza d'armi" cui farà da
cornice, sul lato del sottopasso,
un'altra galleria commerciale con
altre decine di negozi e attività
varie. La circolazione stradale
sarà rivoluzionata: le macchine
non arriveranno più davanti alla
Stazione ma le gireranno intorno
e le si potranno avvicinare solo
attraverso due "varchi" posti alle
sue due estremità. Gli edifici che
ospitavano le ferrovie vicinali
saranno ristrutturati ed adibiti a
spazi culturali, sociali e ricreativi.
Insomma, niente sarà più come
prima e dopo decenni di inerzia
amministrativa il quartiere Scalo diverrà quel salotto che tutti
aspettano. Ovviamente - ha precisato Ottaviani - il numero di posti
auto in zona non solo non diminuirà ma aumenterà, attraverso
il raddoppio del parcheggio adiacente il sottopasso dove vogliamo
costruire una sorta di multipiano.
Ugualmente crescerà il verde attrezzato. I costi? Non meno di 2,5
milioni di euro completamente a
carico dei privati, e diversi già si
sono fatti sentire, che gestiranno
le due gallerie commerciali (in
tutto 5.000 metri quadrati per un
valore di mercato di almeno 10
milioni) e le strisce blu dei parcheggi.
Quanto ai tempi, per non gravare eccessivamente sulla città con i
cantieri che ne deriveranno, prima realizzeremo il progetto legato ai nuovi capolinea del Cotral
e del trasporto locale in via Valle
Fioretta e poi si inizierà con questo dello Scalo".
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Ferentino (FR)
Chiuso in redazione il
10 Giugno 2014
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Perté
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giovedì 12 giugno 2014
weekend
giovedì 12 GIUGNO 2014
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Perté
per i festeggiamenti in onore di sant'antonio sabato grande serata di musica sotto le stelle
Baccini e capuano ad arpino
T
aspetti musicali di folk e rock.
Autore, Baccini, lo è ai massimi livelli. Ultimo epigono di
quella scuola genovese che tanto ha dato alla musica italiana,
il cantautore ligure, dopo una
carriera folgorante, negli ultimi
tempi proprio a quella scuola è
tornato col suo spettacolo "Baccini canta Tenco". Dal teatro al
disco, il progetto rappresenta
un omaggio, ma anche il coraggioso tentativo di trovare,
in quelle composizioni suonate
e risuonate, sempre qualcosa di
nuovo, sfumature interpretative
capaci di rendere nuove canzoni
che da sempre albergano nella
nostra memoria. Oltre all’amore per la musica di Tenco,
le somiglianze tra Luigi e Francesco e le analogie della vita di
entrambi gli artisti, Baccini ha
deciso di “liberare la musica
di Tenco” dall’ombra della sua
morte, poiché ha oscurato la
musica, il pensiero e la poetica,
rendendole ancora incompiute,
distanti dal nostro tempo e poco
conosciute. Invece Luigi Tenco aveva largamente
anticipato sia le tendenze musicali del
nuovo periodo, sia la
chiave di lettura degli
atteggiamenti sociali italiani che, come
Baccini racconta largamente durante i suoi
spettacoli, sono invece
estremamente attuali.
utto pronto ad Arpino
per la festa di Sant'Antonio che quest'anno,
oltre al consueto programma liturgico e religioso,
vedrà sabato sera materializzarsi una vera e propria maratona
musicale grazie ai concerti, in
rapida successione, di Enrico
Capuano e Francesco Baccini.
Due grandi interpreti della musica italiana, seppur con sfumature stilistiche assai diverse, uniti però dal rigore artistico delle
loro scelte.
Capuano e la sua Tammurriata
rock rappresentano una delle
ventate più fresche che hanno
attraversato il panorama tricolore negli ultimi anni. Il musicista
romano compie la commistione
di rock e musica popolare con
l'album omonimo, che ne segna
la svolta espressiva e professionale. L'idea di poter legare il
rock in quanto fatto di cultura
popolare alla musica popolare
propriamente detta, e di farlo in
maniera forte, non ovattata, non
smussata ma spigolosa, provocatoria degli elementi di rock in
quanto rock e di folk in quanto
folk, passando da una chitarra distorta ad un momento di
saltarello invece che miscelare i
basilari giri di minori armonici oppure di echeggiare le sole
scale arabe, qui si arricchisce di
un ulteriore elemento conoscitivo: il cantautorato nel recupero
del testo unendo insieme i due
venerdì e sabato ad alatri
Tanzfest 7 porta la danza in piazza
L
Due serate di grande livello con ospiti d'eccezione
a danza moderna e contemporanea
si appresta a invadere il centro storico di Alatri per la settima edizione
di Tanzfest, rassegna dedicata alla
giovane danza italiana. L’appuntamento è
in programma nella suggestiva cornice di
Piazza Santa Maria Maggiore nelle serate
di venerdì e sabato, con inizio alle ore 21,
e ingresso gratuito per permettere a tutti
di ammirare le evoluzioni coreutiche dei
danzatori chiamati in scena. Tanzfest, una
rassegna ormai consolidata, è organizzata
dall’A.s.d. [Matrice] N in collaborazione con
la compagnia RitmiSotterranei/Mda Produ-
zione Danza e con il Comune di Alatri. Più
che una rassegna, in realtà, vuole essere una
piattaforma che vede protagonisti sul palcoscenico sia compagnie di professionisti del
panorama nazionale che allievi dei corsi di
formazione del centro [Matrice] N. Durante
le due serate di intense esibizioni molti gli
ospiti di eccezione che hanno assicurato la
loro presenza in Piazza Santa Maria Maggiore, come il gruppo “ArteDanzaPadova”,
con le coreografie di Simonetta Vaccara
Reynaud, la Compagnia Kontejner di Roma,
per la coreografia di Silvia Martiradonna, e
“Beat Of Gravity”, con Emathia Warrior.
radio pertè
Pennellate
di Tintura di odio
contro i mali
della vita moderna
I
l giovedì sera, su Radio Perté,
fatevi curare dalle ferite della vita quotidiana da una bella
pennellata di Tintura di Odio.
Il programma più dissacrante e
meno prevedibile della storia della
radio è un insieme di ragionamenti
sul quotidiano, sulla vita, sul mondo,
sull’amicizia, sul sesso e sull’astinenza. A condurlo, oltre al DJ Gazzosa
come regista e voce suadente, più o
meno fuori campo, il DJ Sesarei, il
dj così ignorante che ha un errore
di sintassi già nel nome, e le due aggressive DJ al femminile, la DJ Belli
Colli e la DJ Madame Kovary.
Accompagnano il radioascoltatore
in questo viaggio senza nessun senso, alcuni personaggi che
stanno facendo furore:
Magno Costabruciata,
il famosissimo chef romano, invidiato da tutti i grandi nomi della
cucina mondiale perché è il depositario del
segreto per cucinare
un abbacchio perfetto ed odiato dai vegani per l’utilizzo, piuttosto ardito di
svariati animali, in via di estinzione.
Da non perdere la rubrica sul savoir
faire e sul bon vivre, della baronessa
Maria Marina Chiaia Capodimonte
di San Strato, che, con fare nobile,
evve moscia e furore partenopeo,
insegnerà alla plebe come si apparecchia una tavola perfetta e come si
balla una quadriglia.
Ovviamente c’è anche un po’ di
musica nel programma, anche se i
quattro disincantati dj preferiscono
curarsene poco, anche se, stante il
rutilante successo dell’emissione,
sono i più importanti cantanti mondiali a pregare di poter far ascoltare
i loro brani durante la trasmissione.
Quindi non c’è giustificazione che
tenga: il giovedì sera attaccati a tutti
gli aggeggi elettronici che consentono di ascoltare Tintura di Odio. Ne
rimarrete estasiati.
weekend
12
giovedì 12 GIUGNO 2014
Perté
bibliocampus
al castello
arduino
scarafoni
Il Castello dei Conti
di Ceccano apre le
porte ai ragazzi della
scuola media per una
lettura libera e creativa, mentre presso la
biblioteca comunale
si svolgeranno le
attività per i ragazzi
della scuola primaria.
La manifestazione
è in programma dal
16 al 27 giugno 2014
dal lunedi al venerdi
dalle 9 alle 13.
vigneti iucci
a villa ferrari
Fino al 20 giugno,
presso il Castello di
Ladislao di Arpino, attiva la mostra
dedicata al verolano
Arduino Scaccia Scarafoni. In esposizione
l’opera con scene
di giubilo sportivo,
composta da 6 pannelli realizzati per la
Famiglia Mazzoleni
nel 1948 e donati alla
Fondazione Umberto
Mastroianni
L'Associazione RiConosciamoci
presenta: “"Villa
Ferrari Incontra Vigneti Iucci“", primo
incontro degustazione con un'azienda del
territorio.
Cena e degustazione 25 euro a
persona. Per prenotare: 3476812366, o
inviare una mail a
info.riconosciamoci@
gmail.com.
frosinone/1 - la saletta
ceccano
Nino Benvenuti
La boxe e la vita
in un libro
I
l 14 giugno a Ceccano presso il Castello de
Conti alle 18.00 vi sarà
l'atteso incontro con il
pugile Nino Benvenuti che
presenterà il suo libro "L'isola
che non c'è". L'autobiografia
di quel ragazzino, nato a Isola d’Istria, secondo di cinque
figli, che ha visto cambiare
completamente il suo Paese
e la sua vita nel secondo dopoguerra, che ha assistito alle
deportazioni dei suoi concittadini, alle loro fucilazioni e
che ha sentito parlare delle
torture inflitte nei campi di
concentramento jugoslavi. È
quel ragazzino che è dovuto
diventare uomo in un mondo
che non era più il suo, in una
città che non era più italiana.
Di Benvenuti si conoscono
le vittorie, le medaglie d'oro e gli incontri di boxe con
Griffith e Monzon, ma non
la sua infanzia che Benvenuti ha deciso di raccontare per
“non smarrire la memoria
e ricordare quei giorni a chi
fino ad oggi non sapeva". Un
libro che raccoglie i ricordi
più intimi del campione, ma
anche quelli più dolorosi, che
lo legano alla sua terra. E proprio perché delle sue imprese
sportive si è già parlato tanto,
Benvenuti sceglie di accantonarle e di affrontarle soltanto nella seconda parte dello
scritto. In primo piano questa
volta ci sono l’uomo, la famiglia, la sua città e le vicende
politiche che hanno attraversato l’Istria dopo la fine della
seconda guerra mondiale. Il
libro è scritto in collaborazione con Mauro Grimaldi. Tra i
massimi pesi medi di sempre,
Benvenuti è al secondo libro.
Ancora oggi si occupa di boxe
come commentatore televisivo.
Servizi a cura
di Vincenzo Martorella
Caterina Lucarelli e Game
Il jazz incontra il pop
D
oppio appuntamento per La Saletta Cen- Sabato 14 alle 21.30, invece, sarà la volta del Game,
tro delle Arti, lo spazio polifunzionale in Gap Advanced Modern Ensemble, un’orchestra
Via Matteotti, nel centro storico di Fro- ideata da Alberto Giraldi, nata all’interno del Disinone. Si inizia venerdì alle 21.30 con il partimento di Jazz e Popular Music del “Refice", il
concerto nell’ambito del Friday Live Music intitolato cui obiettivo è sperimentare nell’ambito della nuo“Il suono della pubblicità”. Il
va musica e degli incroci tra
progetto nasce dalla tesi di
jazz, pop music e linguaggi
laurea di Caterina Lucarelli
tradizionali. Diciotto giova(pianoforte), che analizzava
ni e valenti musicisti sotto la
il ruolo della musica all’indirezione di Alberto Giraldi,
compositore, arrangiatore
terno dello spot televisivo
e pianista romano, docente
italiano. Al repertorio già
presso lo stesso conservaeseguito durante la discussione della tesi, Caterina ha
torio di Frosinone, danno
aggiunto ulteriori pezzi, tutti
vita a un progetto unico
tratti da spot trasmessi dalla
nel suo genere: in repertotv italiana, da Carosello ad
rio brani di area fusion, tra
oggi. La serata vedrà procomposizioni originali e ritagonisti jingle o colonne
proposizione di classici del
sonore composte appositagenere. Dell’ensemble fanno
parte Francesco Lombardi,
mente per la pubblicità, canRoberto Rocchetti, Davizoni pop già note al grande
pubblico, passando per cede Annecchiarico (piano),
Alessandro Cerini (tastiere),
lebri melodie il cui testo vie- — Alberto Giraldi, pianista, dirige il GAME
nemodificato e parodiato per veicolare il messaggio Roberto Cellitti (vibrafono), Marco Pistone (basso),
commerciale, o memorabili colonne sonore cinema- Antonio Lana, Ivan Liuzzo, Luca Monaldi (batteria
tografiche prestate alla pubblicità. I brani, tutti ar- e percussioni), Enrico Mianulli, Giuseppe Talone
rangiati da Caterina, verranno riproposti in organico (contrabbasso), Marco Cataldi, Matteo Uccella (chicameristico che comprende, oltre a Caterina stessa, tarre), Massimo Caturelli (clarinetto), Danilo RapoEnrica Di Stefano (voce), Sandra Graniti (voce e chi- ni, Diego Bettazzi (sax alto), Tiziano Matera, Mario
tarra), Maria Caturelli (flauto), Stefano Di Rienzo Biondi (sax tenore), Viviana Ullo, Alessandra Rugger
(voce).
(violoncello) e Alessandra Massari (percussioni).
ferentino - liceo martino filetico
ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE “MARTINO FILETICO”
FERENTINO
Elettra, o della vendetta
Gli alunni del Laboratorio Teatrale del Liceo presentano
Lo spettacolo realizzato dai ragazzi del Laboratorio Teatro
materiali e suggestioni da
Sofocle Euripide von Hofmannsthal
Pierfrancesco Coppotelli
Valentina Muto
Antonella Pischedda
Matteo D’Ascenzi
Elena Pagano
Silvia Principali
M.Adelaide De Francesco
Federica Patrizi
Erika Scarpelli
Cecilia Di Tomassi
Aurora Pennacchia
Mario Sorrentino
Paola Frezza
Beatrice Pennacchia
Martina Sorteni
Dino Galassi
Claudia Petrucci
Barbara Troncone
Caterina Muratori
Klizia Pezzella
Charissa Volponi
Matteo Muratori
Federica Zaccari
Ferentino, Salone M.Filetico, Sabato 14 giugno 2014, h. 18:00
Coordinatrice prof.ssa Isabella Molinari
Assistente
prof.ssa Carla Massari
Il Dirigente Scolastico
prof.ssa Biancamaria Valeri
S
abato, alle 18, nell’Aula Magna del
Liceo Martino Filetico a Ferentino,
andrà in scena una particolare e assai
interessante “Elettra” elaborata dai
ragazzi partecipanti al laboratorio teatrale
del Liceo, coordinato dalla Prof. Isabella
Molinari, per la regia di Marco Angelilli. L’idea è stata di lavorare sulla vendetta,
sulle sue sfaccettature femminili attraversando diverse Elettre, dalla tragedia greca
al Novecento, selezionando materiali e suggestioni provenienti da Sofocle, Euripide e
von Hoffmannsthal. Ma in scena ci saranno tante Elettre quanti sono i ragazzi che
partecipano allo spettacolo, dato che molte sollecitazioni le hanno fornite i ragazzi
stessi, attraverso le loro improvvisazioni:
Pierfrancesco Coppotelli, Matteo D’Ascenzi, M. Adelaide De Francesco, Cecilia Di
Tomassi, Paola Frezza, Dino Galassi, Caterina Muratori, Matteo Muratori, Valentina Muto, Elena Pagano, Federica Patrizi,
Aurora Pennacchia, Beatrice Pennacchia,
Claudia Petrucci, Klizia Pezzella, Antonella
Pischedda, Silvia Principali, Erika Scarpelli,
Mario Sorrentino, Martina Sorteni, Barbara Troncone, Charissa Volponi, Federica
Zaccari.
weekend
giovedì 12 GIUGNO 2014
13
Perté
due mostrE
a fiuggi
5^ festa
pizza fritta
Dal 14 al 29 giugno,
all’Officina della Memoria e dell'Immagine in Piazza Martiri
di Nassiriya, Fiuggi,
mostra fotografica di
Enzo Trifolelli, dal
titolo “"E poi..“", e di
Carlo Panza, intitolata “"La naturale
forma“", curata dal
professor Giovanni
Stella.Patrocinio del
Comune e di Acqua e
Terme Fiuggi.
Il 14 e 15 giugno
2014, a Sant’Ambrogio sul Garigliano
5ª Festa della pizza
fritta, organizzata
dall’Associazione
socio-culturale “Convivio”, con lo scopo
di a raccogliere fondi
in favore dell’Associazione Onlus “Girasolestudi” di Roma che
si occupa di sostegno
formativo a ragazzi
svantaggiati.
cassino off
— Eugenio Allegri in un momento di “"Berlinguer.
I pensieri lunghi“", La piéce scritta e diretta da Giorgio
Gallione sarà in scena al Camusac, venerdì alle 21.
I
Fra teatro e cinema
il ricordo di Berlinguer
l Festival CassinoOFF dedica
due giorni, il 13 e 14 giugno,
a Enrico Berlinguer, a trenta
anni dalla scomparsa.
Venerdì 13 giugno, presso il Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea, andrà in scena lo
spettacolo teatrale "Berlinguer. I
pensieri lunghi" di Giorgio Gallione con Eugenio Allegri: un racconto teatrale che utilizza anche
le parole e le riflessioni di alcuni
grandi intellettuali del Novecento, da Gramsci a Pasolini, da Saramago ad Allende. Un viaggio
nella storia italiana che non vuol
essere né biografico né celebrativo, ma si propone di narrare uno
spaccato della realtà nazionale
degli ultimi decenni, con le sue
contraddizioni e utopie, tragedie
e speranze, anche rimozioni; disegnando un’epoca dove fedi e ideologie sembravano ancora possibili. Un lavoro assai ben accolto
dalla critica, che ne ha evidenziato
la profondità di scavo nella filosofia di un grande uomo politico:
“L'operazione teatrale realizzata
da Giorgio Gallione è un tentativo ben riuscito di omaggiare la figura di Enrico Berlinguer, misce-
frosinone/2 - conservatorio licinio refice
Bob Stoloff: masterclass di canto jazz
A
ppuntamento da non perdere venerdì e sabato prossimi,
presso il Conservatorio Licinio Refice per la masterclass di
Bob Stoloff “Vocal Improvisation Workshop”, aperto anche ai non iscritti al costo di 50 euro.
Bob Stoloff, probabilmente il più importante docente al mondo di tecniche
di improvvisazione melodica applicate
agli standards, ha insegnato per 28 anni
al Berklee College of Music di Boston.
Cantante e polistrumentista, è ospite illustre di festival jazz negli Stati Uniti,
Canada, Europa ed Asia come direttore
d’orchestra, consulente e giudice di cori e
big band. I suoi workshop, unici e esaustivi, includono le tecniche di canto scat
tradizionale, improvvisazione spontanea
di gruppo, vocal percussion, body drumming e rhythm section grooves. “Il mio
approccio all’insegnamento di improvvisazione vocale - ha detto - è il risultato
di anni di esperienza come polistrumentista. Le tecniche di utilizzo della lingua
per suonare gli strumenti a fiato possono
migliorare notevolmente l’articolazione
delle sillabe nel fraseggio jazz di un cantante, così come l'accuratezza ritmica e
improvvisativa".
— Gnut, al secolo
Claudio Domestico,
suonerà alle Nuove
Officine Culturali
di Cassino.
Nell'occasione
presenterà il suo nuovo
album “"Prenditi quello
che meriti“".
lando con sapienza il resoconto
degli avvenimenti storici, occorsi
nel periodo in cui egli fu militante
e in seguito leader del partito comunista italiano, e la riflessione
sui suoi "pensieri lunghi": dalla
delusione e dallo spaesamento a
seguito della scoperta dei gulag al
progressivo distacco dalla madre
Russia; dal compromesso storico
alla questione morale”. Allestito
con grande eleganza da Gallione,
in una scena nella quale predomina il colore nero, e all’interno
della quale schermi proiettano
immagini del segretario del Pci,
accompagnate dalle belle musiche
di Paolo Silvestri, è interamente
affidato alla capacità carismatica di Eugenio Allegri di tenere il
palco in completa solitudine, caratteristica che gli ha permesso
di portare in teatro il celeberrimo
monologo tratto da “Novecento”
di Alessandro Baricco. A seguire,
presso le Nuove Officine Generali, concerto di Gnut. Al secolo
Claudio Domestico, il musicista
napoletano presenterà il suo nuovo album, "Prenditi quello che
meriti".
Sabato, invece, alle 21, presso la
Biblioteca Comunale di Cassino,
verrò proiettato il film Quando
c’era Berlinguer, di Walter Veltroni.
frosinone/3 - cantina mediterraneo
Gli Stone in Office presentano il nuovo cd
L
a Cantina Mediterraneo, in via
della Dogana, a Frosinone, ospita
venerdì gli Stone in Office, promettente formazione cepranese.
La band nasce nel 2011 con il nome di
Scarecrow, in una formazione iniziale
composta da quattro elementi. Dopo una
prima fase di attività, e di assestamento,
nonché riflessioni sugli assetti stilistici da
dare al gruppo, gli Scarecrow hanno sentito l’esigenza di cambiare rotta, e nome:
nascono così gli Stone In Office, il cui
percorso artistico incontra subito il favore del pubblico, come testimoniano le
molte serate nei locali e nelle piazze della
Ciociaria. Organico e formazione continuano a cambiare, segno evidente di una
instancabile ricerca musicale; dopo varie
sperimentazioni la line-up si cristallizza
in quella attuale, composta da Riccardo Cacciarella (batteria e voce), Manuel
Coppola (basso), Marco Mattei (chitarra), Mattia Viselli (chitarra e voce),
Pierfrancesco Lisi (tromba e flicorno). Il
gruppo presenterà nell'occasione il suo
primo disco, "Time Hates to Wait", appena pubblicato, segnando così l'ennesima
premiere targata Cantina Mediterraneo.
La band è reduce dall'eccellente prestazione al contest cassinate Abat Jour.
weekend
14
giovedì 12 GIUGNO 2014
Perté
vallecorsa - La manifestazione è in programma domenica alle 17 presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Radici nella pietra
Il recupero degli uliveti storici e la conservazione del paesaggio rurale al centro di un convegno di studi
V
di Antonio lauretti
allecorsa è da sempre
famosa per il suo olio
extra vergine di oliva,
esclusivamente dalla
coltivazione della “Carboncella”
che nel versante vallecorsano ha
trovato habitat ideale. Un prodotto di fondamentale importanza,
un bene prezioso quindi ma realizzato in condizioni estreme, difficili. Per chi è poco pratico, l’olio
a Vallecorsa si fa per ripidi crinali,
lembi di terreno strappati alla natura dalla tenacia dell’uomo, che
con terrazzamenti e muri di contenimento, detti “macere” ha conquistato terreno utile. Quello di
Vallecorsa è un olio extra vergine
di oliva “eroico”, di resistenza, o
almeno lo è stato per molti anni,
per secoli, oggi invece rischia di
scomparire. Per far fronte a questa emergenza, la cooperativa “La
Carboncella” con il patrocino del
Fai, Fondo Ambientale Italiano
e del comune di Vallecrosa, presenterà domenica 15 giugno, nel
convegno “Radici nella pietra” il
progetto di riqualificazione ambientale volto a recuperare gli uliveti storici del territorio.
Parteciperanno, tra gli altri, il
direttore dell’associazione nazio-
— Olivo ultrasecolare in località Monnina, a Vallecorsa. Foto di Virgilio Lauretti
nale produttori olivicoli, Renato
Verzari, il capo delegazione del
Fai di Frosinone, Giuliana Marsella, il delegato provinciale di
Fare Ambiente, Massimo Scarpetta. Moderatore il giornalista
Luca Fraioli. Un progetto che
nasce per recuperare l’identità
della popolazione del posto,
per salvaguardare il paesaggio
e per creare valore, economi-
co, spendibile in termini di
occupazione e promozione.
Negli ultimi anni, molti uliveti di Vallecorsa sono stati man
mano abbandonati.
L’incuria, oltre a esporre a rischio idrogeologico un intero
territorio, si è rivelata sintomo di un declino ancor più
grave: il distacco dalle proprie
radici. Quella che nei secoli
è stata la fonte di ricchezza,
sostentamento ed emancipazione di un intero paese, è
oggi invece attività relegata
ai margini, non considerata
certo come remunerativa per
gli attuali standard di vita. La
conseguenza è che un intero
patrimonio, quello olivicolo,
rischia di scomparire. Così
nell’anno mondiale dell’agri-
coltura familiare, l’idea della
cooperativa “La Carboncella”
di rimettere in sesto i terreni
abbandonati e in produzione
gli ulivi secolari, appare più
che azzeccata. L’iniziativa prevede la riqualificazione ambientale delle coltivazioni di
Vallecorsa; un territorio disegnato dall’uomo nel corso dei
secoli, riconoscibile dai famosi
terrazzamenti e “macere”, opere murarie che hanno conquistato, con fatica e maestria,
terreni impervi e poco accessibili. Queste opere, talora maestose per la loro grandezza
e imponenza, sono la traccia
ancor visibile di un’agricoltura
che è stata ed è ancora eroica,
di resistenza e di conquista:
non si può rischiare che vada
persa. Il percorso della cooperativa “La Carboncella” è già
in fase attuativa. Nella prima
fase sono state già recuperate
dall’abbandono 745 piante di
olive ubicate in cinque diversi oliveti, passaggio possibile
grazie alla disponibilità dei
proprietari che hanno messo
a disposizione le loro terre e le
loro piante. L’obiettivo a medio
e lungo termine è di arrivare a
oltre 10 mila piante recuperate.
Consigli Perté
trattoria
consolare
casa lawrence
agriturismo
Una sala accogliente e riservata, ricavata dai resti di un
antico forno, è il cuore pulsante del locale. Il menù segue le
stagioni e cambia ogni mese,
ma fuori carta ci sono sempre
sorprese, cosa, dipende dalla
disponibilità della dispensa e
dalla spesa mattutina. La carta
dei vini è sempre in movimento, spazia dalle immancabili
referenze del territorio ai grandi vini nazionali. Aperto tutti i
giorni a pranzo e cena, chiuso Via Consolare 141, Ferentino
di domenica sera e di lunedi. Tel: 0775 96.10.92
Adagiata tra le dolci colline
di Picinisco sorge la struttura
intitolata allo scrittore inglese
Lawrence che ivi dimorò nel
suo viaggio in Italia. Il ristorante, aperto solo la domenica,
propone i piatti della tradizione, mentre la Caciosteria apre
su prenotazione. Dagli antipasti ai dolci, è tutto fatto in casa,
quanto di meglio la natura dei
luoghi possa offrire. La cantina
è vetrina p per i vini del territorio, Cabernet di Atina Doc e Contrada Serre 61/62, Picinisco
0776.68.81.83 – 349.07.23.087
dei ritrovati autoctoni. Tel:
www.casalawrence.it
cELANI
BAR ENOTECA
Lo storico locale di Antonio
Celani è il punto di riferimento per una sfiziosa e mai
banale “pausa gourmet”. Dalla
colazione all’aperitivo serale,
passando per i piatti preparati
espressi per pranzo, la piccola
cucina mette in rassegna eccellenze del territorio, dell'Italia
e del mondo. Il punto forte è
e resta la cantina, con migliaia
di etichette tra cui scegliere.
Aperto dal lunedi al sabato,
Via Aldo Moro, Frosinone dalle 7 alle 15,30 e dalle 17,30
Tel: 0775.88.40.05
alle 21,30.
Domus Hernica
ristorante
In antiche sale scavate nella
roccia, ha trovato dimora il
ristorante del giovane chef
Mario Quattrociocchi. Il menu
è stagionale e territoriale.
Vanto del locale è l’offerta alla
carta a base di pesce fresco.
Dalla pasta ai dolci è tutto fatto in cucina giornalmente. La
cantina da spazio ai grandi vini
del Lazio, i locali su tutti, ma
non lascia fuori i grandi nomi
del resto dello stivale. Aperto
Via Giovanni Sulpicio, Veroli dal martedi alla domenica sia a
Tel: 0775.23.60.47
www.domushernica.it pranzo che a cena.
NordPerté
week
giovedì 12 GIUGNO 2014
ferentino
fiuggi
Alta tensione
in Consiglio
Velenosi
botta e risposta
C
on il termine
"ignavi" il gruppo
di maggioranza
del Comune di
Fiuggi "Fiuggi Unita", si
è rivolto in un comunicato
ai consiglieri comunali (ex
maggioranza) ora indipendenti, hanno abbandonato
l'aula nell'ultima seduta
comunale, come segno
di protesta verso la scelta
amministrativa della riappropriazione del comparto
delle Terme di Fiuggi.
L'avvocato Alioska Baccarini (uno degli ignavi) motivò in quella seduta l'illogicità e la contraddizione del
sindaco Fabrizio Martini,
nel raggiungimento di tale
obiettivo pur conoscendone - come evidenziato dal
consigliere Baccarini - le
conseguenze ed effetti negativi per la città termale.
"Di fronte al gramo senso
di responsabilità manifestato dal voto unanime del
Consiglio Comunale del
19 maggio scorso - si legge
nella nota di Fiuggi Unita
- si è consumata la scandalosa figura degli "ignavi"
che con argomentazioni
da azzeccagarbugli e voltagabbana con la sussidiarietà dello zero proposte e
con il terrorismo di vecchi
e nuovi fiancheggiatori di
gestori fallimentari, si sono
sottratti alle responsabilità
in capo a chi amministra la
cosa pubblica, di prendere
una posizione netta e coerente, sposando la distruttiva logica del tanto peggio
tanto meglio.
A costoro e soprattutto a
quanti hanno tradito i loro
elettori facendo strame del
programma sottoscritto,
chiediamo di restituire alla
massima assise cittadina la
dignità ed il rispetto che
merita: Dimettetevi".
È che l'amministrazione
fiuggina si sta attivando
per il rilancio della cittadina termale, puntando sulla
riappropriazione delle terme, obiettivo che l'avvocato
Baccarini contesta ponendo quesiti che non hanno
avuto ancora risposta nella
replica generica della Fiuggi Unita, come evidenzia in
una sua analisi".
D.A
In scena
la quarta
Giornata
del dialetto
ciociaro
V
a in scena la 4^ Giornata del Dialetto Ciociaro, edizione 2014. La manifestazione originale, promossa dalla locale associazione sociale
“L’Incontro”, si svolgerà come sempre nell’ampio spazio di Fontana Pitta, in via Stazione (accanto al
ristorante-pizzeria “Il Giardino”).
L’appuntamento, patrocinato da Comune e Pro Loco di
Ferentino, è per venerdì 13 giugno. A monopolizzare la
giornata di festa che riserverà molte sorprese, sarà indubbiamente il dialetto da conservare in ogni caso. Alle
18,30 ritrovo e apertura stand, a seguire lettura delle po-
15
esie dialettali dei Comuni partecipanti e apertura stand
gastronomici con piatti tipici. A sera tanta musica con la
partecipazione di gruppi folcloristici: pizzica, saltarello,
ballarella e tarantella.
Parteciperanno per la prima volta le scuole della città. Gli
organizzatori consigliano di aderire con costumi tipici.
L’idea della Giornata del Dialetto Ciociaro è finalizzata alla conservazione delle tradizioni ciociare. Per tutto
quanto il 13 giugno a Fontana Pitta si parlerà esclusivamente una lingua: il dialetto ciociaro.
A.A
piglio-anagni Unanimi gli obiettivi: puntare con forza sul turismo per un compiuto rilancio dell'economia
Felli-Bassetta: attenti a quei due
Incarnano la volontà di cambiamento dei territori del nord Ciociaria
A
di Danilo Ambrosetti
ll'indomani delle amministrative,
Mario
Felli (Sindaco di Piglio)
e Fausto Bassetta (Sindaco di Anagni), sono i due assi
vincenti del territorio del nord
Ciociaria, che meglio rappresentano la volontà di cambiare e dare
linfa a questo territorio. La loro
vittoria, alla prima candidatura,
è unita perché voluta espressamente dal popolo: Bassetta passa
al primo turno con il 55,45% con
7710 preferenze, Mario Felli vince con il 52% dei voti incassando
1741 preferenze con un distacco
di 415 voti dalla lista del Sindaco
uscente.
Un altro punto che li unisce da
subito, e che delinea una sinergia da investire sul territorio, è la
volontà di entrambi, di unire le
forze per ridare vitalità a questo
"amalgamare
le ricchezze
storiche
e ambientali"
territorio fortemente martoriato
negli anni. Un rilancio territoriale che passi attraverso una politica per il territorio che trova da
subito nel turismo un elemento
basilare. "Arte, paesaggio, cultura,
enogastronomia.
Non abbiamo nulla da invidiare
ad altre zone d’Italia, che negli
anni hanno saputo promuoversi
C
di Aldo Affinati
resce il popolo dell’anticompostaggio dei rifiuti, ma soprattutto sale
la tensione in città. La
grande mobilitazione di sabato 7
giugno, è stata la testimonianza
concreta della determinazione e
dei timori che centinaia di cittadini manifestano avversando l’idea
della Srl operante in campo ambientale, intenzionata a mettere
in moto in via Morolense (località
Venti Merli) un impianto industriale di compostaggio per il trattamento, si dice, di 50mila ton-
— Da sinistra il Sindaco di Piglio Mario Felli ed il Sindaco di Anagni Fausto Bassetta
meglio -ha sottolineato il indaco
Bassetta durante un incontro a
tema- dobbiamo investire di più e
meglio in turismo e cultura e nello stesso tempo rafforzare agricoltura e ambiente. Si tratta di settori
di primo piano per l’economia
del nostro territorio. Esprimono
la sintesi del ‘buon viverè che si
traduce in un marchio vincente,
un marchio che solo noi possiamo vantare: La Ciociaria.
Adesso sarà nostro obiettivo insieme a tutti i Sindaci degli altri
Comuni del territorio, gettare le
fondamenta per costruire questo
progetto, e sono molto ottimista
in questo". "Concetti di turismo e
territorio hanno un ruolo economico di primaria importanza -ha
commentato Felli - Portare avanti
un'efficace politica di marketing,
che conduca ad uno sviluppo
equilibrato del territorio significa valorizzare l'offerta turistica
attraverso un sistema integrato
di comunicazione. Fondamentale
dunque una sinergia informativa
tra i Comuni dell'area nord della
Ciociaria, dando vita ad un osservatorio turistico, che monitori e
possa mettere in rete le varie peculiarità che ciascun Comune ha
di per se.
Amalgamare il turismo storico,
religioso, ambientale ed enogastronomico, con le eccellenze dei
nostri paesi è una risorsa ineguagliabile, puntando ad un turismo
di qualità sempre più ricercato.
Per tutto ciò, è necessaria una comunicazione territoriale, che è il
sistema delle modalità, obiettivi,
azioni e tempi, finalizzato ad informare e coinvolgere, promuovendo una identità territoriale.
ferentino - Sabato scorso grande mobilitazione
Cresce sempre più il fronte contrario
all'impianto di compostaggio
nellate annue di Forsu (Frazione
Organica Rifiuto Solido Urbano).
La gente teme l’ulteriore carico di
veleni a scapito dell’ambiente e
l’impennarsi dei tumori, dunque
non ci sta. Non ci sta e attacca
enti e politici. I primi per avere
rilasciato eventualmente le autorizzazioni del caso, considerando
che nello stabile scelto dalla società sarebbero in corso i lavori;
Con Il Sindaco di Anagni Fausto
Bassetta si è avuto modo di convergere da subito, nel dare vita a
questa sinergia territoriale, e con
l'osservatorio turistico, si potrà
attuare una minuziosa analisi territoriale, mettendo in evidenza la
necessità di coordinare i punti di
interesse ed i servizi turistici in
un'ottica innovativa, creando degli strumenti che mirino alla valorizzazione puntuale degli aspetti
peculiari dei vari centri, elevandone la qualità della fruizione.
Lo sviluppo turistico territoriale
va perseguito attraverso un'ottica che metta in risalto il concetto di immagine coordinata quale
strumento di valorizzazione degli
aspetti naturalistici, storici, culturali e dei servizi offerti, le strategie
comunicative e l'identità visiva
con la quale si esprime l'univocità
di un territorio". La loro disponibilità a mettersi in gioco è stata
i due sindaci
hanno creato
un'inedita
sinergia
ripagata ampliamente dai cittadini, che hanno visto in questi "due
assi vincenti" la nuova immagine
di questo territorio, che si manifesta su un modello basato sulla
buona politica, che vuole produrre crescita e benessere nel rispetto
del territorio, dell'ambiente e delle persone.
gli altri perché secondo i cittadini:
«sanno ma fanno finta di non sapere». Anche Legambiente Lazio
è scesa in campo contro il compostaggio industriale. Ha già presentato alle autorità competenti
un esposto e richiesto la verifica
delle autorizzazioni dei lavori:
«Nonostante l’iter istruttorio per
la Valutazione Impatto Ambientale (Via) del progetto sia ancora
in itinere negli uffici della Regione Lazio secondo le segnalazioni
dei cittadini la società promotrice
avrebbe già iniziato gli interventi
per le opere connesse alla realizzazione del sito».
16
Perté
week
giovedì 12 giugno 2014
EstPerté
week
giovedì 12 GIUGNO 2014
17
sora - Gestione dello stadio, bilanci, campagna acquisti: tanti i nodi da sciogliere. Società e Amministrazione ai ferri corti
Una città col fiato sospeso
Dubbi e polemiche sulle sorti della squadra di calcio. E le scadenze si avvicinano
L
di Alessandra ARCESE
a partita più importante
dell’anno il Sora calcio,
forse, la sta disputando
proprio in questi giorni
mentre quasi un’intera città è alla
finestra. Sul futuro dei bianconeri
incombono ancora molti interrogativi. Diversi i nodi da sciogliere
in vista dell’11 luglio, giorno della
scadenza dei termini per l’iscrizione al prossimo campionato
di serie D. E l’aria che si respira
non è affatto leggera, anzi. Come
succede ormai da qualche tempo,
e dunque, quasi come da “copione”, le polemiche esplodono tutte
a fine stagione, nel momento forse più delicato perché è tempo di
bilanci ma soprattutto è tempo di
pensare in modo concreto al “da
farsi” e al campionato che verrà. E
la faccenda non è affatto semplice se la stagione è stata, in tutti i
sensi, piuttosto travagliata, come
— Lo stadio Tomei di Sora al centro di una polemica tra società e comune per il problema della gestione
in questo caso. Ma andiamo per
gradi. Sul tavolo, innanzitutto, c’è
la questione della proprietà. I presidenti romani Fabio Attianese e
Andrea Pecorelli pensano ad un
passaggio di consegne? Quest’ultimo, parlando con noi, non lo
esclude affatto. Anzi. In questi
ultimi giorni si sono rincorse voci
su presunte cordate interessate
ad acquistare la società ma ancora nulla di certo all’orizzonte. “la
gestione del titolo ASD Ginnastica e Calcio Sora è nelle nostre
mani, se non si fa avanti nessuno
– ha detto Pecorelli – è ovvio che
dobbiamo continuare e nel proseguire dobbiamo pianificare”.
L’altro aspetto di tutta la vicenda
riguarda proprio questo punto.
La società è in attesa di avere una
risposta formale circa la richiesta
di affidamento della gestione dello stadio Tomei per la prossima
stagione, ma dal Comune al momento nessuna apertura. “La so-
Intanto
il presidente
rassicura tutti
sull'iscrizione
alvito - Molti i divieti
Torna l'incubo degli incendi
In vigore una severa
ordinanza del Sindaco
L
'estate è alle porte e con essa torna l'incubo degli incendi boschivi.
Ad Alvito il sindaco Duilio Martini ha ritenuto opportuno adottare provvedimenti diretti a prevenire il
fenomeno in vista del periodo di massima
criticità, compreso tra il 15 giugno ed il
30 settembre.
Un'apposita ordinanza vieta di compiere
azioni che possono arrecare pericolo di
incendio nelle zone boscate e cespugliate
e in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascoli e incolti.
"In tutto il territorio comunale, nel suddetto periodo - si legge nel documento
- è vietato bruciare nei campi le stoppie
delle colture e dei prati e delle erbe infestanti, nonché gli arbusti e le erbe lungo
le strade vicinali, comunali, provinciali e
regionali".
E ancora: “I proprietari dei terreni dovranno mantenere pulite le aree incolte
o abbandonate al fine di evitare pericoli
d’incendio".
G
cietà vuole il Tomei? Solo se avrà
i conti in ordine” aveva detto in
sostanza il Sindaco Ernesto Tersigni rispondendo ad una nostra
domanda in merito. Inutile dire
che la questione ha creato un gelo
artico tra le parti e, tra gli addetti
ai lavori, non si parla d’altro. Per
avere un’idea della portata della
querelle ecco cosa ha replicato Pecorelli: “Non sta al sindaco valutare se i conti sono a posto”. Andiamo avanti. In caso di un nulla
di fatto la società ha un piano B.
Si profila, infatti, l’ipotesi di portare la squadra a Roma, o in quel
li automobilisti indisciplinati li temono,
altri cittadini invece li
cercano. Sono i “velo
ok”, la nuova frontiera in materia di rilevamento della velocità dei veicoli in transito sulle
arterie. Queste colonnine non
sono altro che dei contenitori
in grado di ospitare un autovelox. L’apparecchio entra in funzione solo se la zona è presidiata, in questo caso, dalla Polizia
Locale. In assenza degli agenti,
il loro scopo è quello di fungere da deterrente per far ridurre
la velocità. Fin qui tutto nella
norma, se non fosse che a Sora
il loro esordio ha scatenato una
marea di polemiche e suscitato
sentimenti a dir poco contrastanti. C'è chi li odia (nel vero
senso della parola) e chi invece
li vorrebbe nella propria zona
di residenza. A tal proposito, è
di qualche giorno fa la notizia
dell'ennesimo atto vandalico ai
danni dei "velo ok" da parte di
ignoti che nella circostanza si
sono “presi la briga” di sradicare la colonnina, caricarla su
dei Castelli, per gli allenamenti.
Tre gli impianti sportivi in lista: il
“Francesca Gianni” nel quartiere
S. Basilio, il “Domenico Fiore” di
Marino e lo stadio di Grottaferrata. “Il Sora ha bisogno di una casa”
– ha tenuto a precisare Pecorelli
quando gli abbiamo chiesto come
si stesse muovendo. Intanto, è
stata resa nota anche la località
dove si dovrebbe svolgere il ritiro,
programmato dal 1° al 13 agosto,
e cioè Chianciano Terme. Quanto alle riconferme nella squadra,
è presto parlarne visto che manca
ancora del tempo alla chiusura
ufficiale della stagione 2013-2014.
Solo dopo il 30 giugno i giocatori
saranno liberi, eventualmente, di
“accasarsi” altrove. Per quel che
concerne, invece, lo staff tecnico,
sappiamo che qualcosa bolle in
pentola. Insomma, di programmi
se ne stanno facendo ma la strada
sembra in salita anche perché c’è
soprattutto la questione economica che pesa come un macigno.
Tra pendenze e vertenze (un paio
relative alle due stagioni precedenti) pensare al futuro del Sora
calcio diventa quasi un’impresa.
Ma a dare una boccata d’ossigeno ci pensano i circa 90 mila euro
in arrivo dalla Lega serie b come
premio di valorizzazione del giocatore dell’Avellino Davide Zappacosta che nel vivaio bianconero
è cresciuto. Insomma, si capisce
perché la maggior parte dei sorani sta con il fiato sospeso per le
sorti della squadra locale che si sta
buttando alle spalle una stagione
piena di insidie. Il Sora è riuscito
a chiudere il campionato con 45
punti ma a fatica, visto che ha lottato con ben tre punti di penalizzazione. E chissà cosa riserverà il
futuro alla compagine bianconera
la cui storia ha scritto una delle
pagine più belle di questa città
che ha vissuto autentici momenti
di gloria ai tempi della C1 quando
andare allo stadio era un appuntamento fisso. Alla domanda se il
Sora verrà iscritto al campionato,
il presidente Pecorelli ci ha risposto: “Il Sora deve iscriversi”. Staremo a vedere.
sora - Soddisfatto il capo dei vigili: sicurezza sulle strade in aumento
"Velo ok", croce e delizia dei cittadini
Molti li odiano e contestano ma tanti altri ne reclamano l'installazione nella loro zona
un mezzo e portarla in un'altra
località per gettarla in un canale
in secca. Solo qualche settimana prima, uno dei 20 “speed
check” presenti in città era stato
bruciato e ridotto ad un cumulo
di cenere e, prima ancora, una
di queste cabine era stata avvolta nel cellophane dai vandali di
turno. Insomma, un bel da fare
per gli agenti della Polizia Locale di Sora e del loro Comandan-
te, il Maggiore Rocco Dei Cicchi, che, però, si ritiene molto
soddisfatto per i risultati fin qui
ottenuti in materia di sicurezza
stradale. A poco più di due mesi
dalla comparsa delle colonnine
arancioni sulle strade di Sora
sono una trentina i verbali redatti dagli agenti. Un numero
che il Comandante Dei Cicchi
ritiene contenuto: “Segno che i
"velo ok" - ha detto – svolgono
perfettamente la funzione per
la quale sono stati progettati”.
Inoltre, sembra essere notevolmente in calo la media degli
incidenti stradali sulla famosa
via Cellaro, una delle arterie
di Sora ritenute più pericolose.
Nel frattempo, tra i cittadini c'è
chi si mobilita per richiedere al
Comune l'installazione di questi congegni nella propria zona.
Interessati alla faccenda sarebbero per esempio molti abitanti
della località Compre, una delle poche aree di Sora rimaste
“scoperte”. L'ipotesi di incrementare il numero dei "velo ok"
trova assolutamente d'accordo
il Comandante Dei Cicchi per
il quale, tra l'altro, andrebbero
potenziate quelle strade dove
le colonnine arancioni già ci
sono. Dunque, tempi duri per
chi ama pigiare l’acceleratore: a
Sora potrebbero arrivare presto
altri "velo ok"!
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Perté
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giovedì 12 giugno 2014
giovedì 12 giugno 2014
Perté
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SudPerté
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giovedì 12 GIUGNO 2014
cassino - Intervista a tutto campo con l'assessore Emiliano Venturi. Tanti i temi "caldi" toccati
«Arriveremo al 2016»
«Vogliamo lasciare segni tangibili: Prg, funivia, edifici scolastici»
D
di Pompeo DI FAZIO
ei rapporti interni alla
maggioranza, della prospettiva futura del governo Petrarcone, dei
progetti per far crescere Cassino,
dell'operazione verità sui conti
pubblici. Di tutto questo abbiamo
parlato con l'assessore Emiliano
Venturi, delegato al personale, polizia locale e affari legali.
All'interno di un gruppo di
maggioranza quasi interamente approdato sulle sponde del
Partito democratico, Venturi
rappresenta l'unica voce indipendente, non legato a logiche
di schieramento e tessere di
partito, ma unicamente all'idea
della politica come impegno
per il bene comune.
Assessore Venturi, allora, regge
questa maggioranza fino al 2016?
"Sono convinto di sì. Perché
intatta è rimasta quella vocazione civica che ci ha permesso
di vincere le elezioni del 2011.
Chiaro, tuttavia, che lo straordinario risultato del Pd alle ultime europee è un fatto oggettivo
con cui bisognerà confrontarsi.
Molti componenti della maggioranza hanno già aderito in
tempi non sospetti al progetto
democratico e credo che questo aspetto possa rappresentare
auspicio di tutta l'amministrazione Petrarcone che gli organi
competenti possano far luce
sulle responsabilità individuali riscontrabili nelle patologie
contabili che si sono evidenziate".
— L'assessore al personale, polizia locale e affari legali Emiliano Venturi
una chiave di volta importante
nel tentativo di riunire le diverse anime del centrosinistra in
ottica 2016".
Quali, a suo avviso, le azioni per
rilanciare il governo cittadino?
"Abbiamo operato in maniera
forte per il risanamento delle
casse comunali e per il riassetto organizzativo dell'Ente. Ora
occorre un'azione maggiormente politica che ci metta in
condizione di cantierare opere
che lascino un segno tangibile
nella città dell'amministrazione Petrarcone.
E mi riferisco in particolare al
nuovo Piano Regolatore Generale, alla funivia, alla ristruttu-
cassino - Incontri inusuali in una strada appartata
Il segreto "vizietto" di tanti
insospettabili cassinati
S
uccede anche questo alle
falde dell'Abbazia di Montecassino, faro di cristianità,
di morigeratezza dei costumi, di cultura e fede cattolica. Succede che ogni sera, in particolare
nel fine settimana quando il via
vai diventa ancora più frenetico,
in una strada del centro cittadino,
via Arno, per intenderci dalle parti
molti gli uomini
che cercano
la compagnia
di altri... uomini
della sede dell'Inps e della scuola
media Di Biasio, si riuniscano e si
attendano a vicenda autovetture
che ospitano uomini soli.
Non stiamo parlando certo degli
uomini soli protagonisti della celebre canzone dei Pooh, ma da fonti
certissime, che non possiamo citare per opportuni motivi di privacy
ma sulla cui autenticità e rispon-
denza al vero di quanto comunicato non ci sono dubbi, tali uomini
si recano in quella parte di Cassino
in cerca di compagnia.
A dimostrazione di quanto i luoghi comuni ormai non siano più
tali, soprattutto sulle doti del maschio latino, questi insospettabili
cassinati cercano compagnia di altri uomini, per provare avventure
e brividi extra e fino a poco tempo
fa venivano guardati con sospetto
e spesso con scherno.
Ma, come si dice, è il segno dei
tempi, o tempora o mores direbbero i latini. Anche a Cassino ormai questo vizietto è molto praticato.
— Una veduta di Cassino
razione degli edifici scolastici".
Parliamo dei conti del Comune.
Come stanno le carte?
"L'ultima delibera della Corte
dei Conti ha di fatto fotografato la situazione contabile al
31.12.2011 e ha reso giustizia
agli enormi sacrifici che abbiamo chiesto ai cittadini per
bonificare i tanti aspetti contabili che hanno fatto rischiare il
default. La Corte dei Conti ha
sottolineato questo lavoro di
chiarezza sui tanti aspetti ingarbugliati dei conti comunali.
Finalmente sarà possibile avere
certezza del deficit e continuare
l'opera di risanamento avviata
nel 2012. Allo stesso modo è
Ad un anno dalla sua nomina ad
assessore, quali i risultati raggiunti nelle sue deleghe di competenza?
"Straordinari risultati sono stati conseguiti per i contenziosi
dell'Ente. Sia in termini processuali che di risparmio per
le casse comunali. Non posso
sottacere di dover continuare a
lavorare in ambiti amministrativi fondamentali come quello
della polizia locale che sconta
un consolidato deficit di organico e quindi di controllo del
territorio. L'auspicio è che con
l'individuazione del nuovo comandante della polizia locale ci
possa essere la spinta necessaria a fare di più e meglio".
In conclusione, dia un voto al governo Petrarcone?
"Non sono abituato a dare voti,
ma l'operato del sindaco è stato
ed è positivo, non per altro, per
il solo fatto di avere riportato
nella casa comunale quel senso
di moralità e di imparzialità di
cui la città aveva bisogno".
cassino - Tutti gli spettacoli sono di grande livello
Presentato il variegato cartellone
di "Cassino Arte 2014"
La città diventa palcoscenico
S
arà un'estate all'insegna della cultura, dello spettacolo e
della musica di qualità quella che si appresta a vivere la
città di Cassino. Questo grazie al
cartellone, veramente di sostanza,
dell'edizione 2014 della rassegna
Cassino Arte, voluta dalla locale
amministrazione comunale, insieme con l'Atcl, Cassino Off e il contributo della Regione Lazio.
Location canonica degli appuntamenti, lo splendido scenario del Teatro Romano.
Saranno ben sedici gli appuntamenti e gli spettacoli previsti,
dal 27 giugno al 31 luglio, che
spazieranno tra diverse forme
d'arte.
In particolare, spiccano cinque
avvenimenti. Il 6 luglio con
Ascanio Celestini; il 10 luglio
con il concerto di Gino Paoli
e Renato Rea; il 22 luglio con
la performance di Alessandro
Mannarino; il 24 luglio con
Massimo Ranieri e il 27 luglio
con Vincenzo Salemme.
L'inizio degli spettacoli è sempre previsto alle ore 21 e i biglietti si possono acquistare
su
ventidieci.it, Ticketone,
Bookingshow, Listtickets, Ciaotickets e nei punti prevendita
autorizzati.
"L'estate è alle porte - hanno
amministratori
SODDISFATTI:
OFFERTA UNICA
NEL SUO GENERE
sottolineato il sindaco Petrarcone e l'assessore alla cultura
Grossi - e come è consuetudine, in controtendenza rispetto
a molte altre città italiane, Cassino è pronta a viverla all'insegna della cultura con iniziative
in grado di garantire qualità e
divertimento, un'offerta unica
nel suo genere".
in BREVE
Roccasecca,
carlo
verdone
a luglio
in città
In occasione della presenza
a Frosinone per gli appuntamenti culturali organizzati dall'Accademia di Belle
Arti, Carlo Verdone ha
avuto modo di incontrare
anche l'assessore alla cultura del Comune di Roccasecca, Alessandro Marcuccilli.
Al centro della discussione
la possibilità che Verdone
sia a Roccasecca il prossimo
luglio per un convegno sul
cinema. Risposta positiva
alla richiesta di Marcuccilli:
impegno preso per il 25 o
26 luglio nella suggestiva
location della piazzetta
medievale del Castello
aquino,
40 alloggi
popolari
saranno
messi a nuovo
Grazie ad un finanziamento
regionale pari a 420mila
euro, sarà possibile riqualificare e rimettere a posto
quaranta alloggi popolari
delle palazzine Ater di via
Mazzaroppi.
Verranno eseguiti lavori a
carico delle coperture, dei
vani scala, dei piani piloty,
dei marciapiedi, delle
parti comuni e della rete
fognaria.
Soddisfazione è stata
espressa sia dal Commissario straordinario dell'Ater,
Antonio Ciotoli, sia dal
sindaco di Aquino, Libero
Mazzaroppi. A breve riprenderanno anche i lavori
nella palazzina di via della
Libertà.
Villa S. Lucia,
il Comune
dice "no"
all'impianto
di biogas
Un secco no, da parte del
sindaco di Villa Santa
Lucia, Antonio Iannarelli,
alla possibilità di collocare
sul territorio comunale un
impianto per la separazione
meccanica del rifiuto solido
municipale indifferenziato,
nonché per la produzione
di energia rinnovabile, così
come da progetto presentato dalla società Waste
Business.
"Come amministrazione
comunale - ha spiegato il
primo cittadino - siamo
contrari a questi impianti
perché la zona sud della
provincia è satura quanto a
rifiuti e loro trattamento".
giovedì 12 giugno 2014
Perté
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giovedì 12 giugno 2014
SportPerté
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basket - Incontro risolutore tra il presidente Uccioli e il proprietario Zeppieri: trovata la quadratura dei conti
Veroli non si ferma e rilancia
Sabato la sospirata fumata bianca: società salva e già al lavoro in vista della prossima stagione
I
di Danilo DEL GRECO
l Basket Veroli è salvo e alla
ripresa dei campionati sarà
regolarmente ai nastri di partenza della Legadue Gold. La
sospirata fumata bianca è arrivata lo scorso sabato pomeriggio al
termine di una riunione svoltasi a
Veroli nella sede della società cui
hanno partecipato il presidente
Massimo Uccioli, il General Manager Ferencz Bartocci, l'avvocato
Andrea Todini e il proprietario
del club Leonardo Zeppieri. Presente anche l'ex presidente della
Fortitudo Bologna, Michele Martinelli, da tempo in contatto con
la dirigenza verolana per instaurare una collaborazione fra i due
sodalizi.
accordo
stella azzurra
roma-giallorossi
per le giovanili
intanto coach
ramondino va via
La bella notizia, che tutto l'ambiente attendeva e che fa tirare
un grande sospiro di sollievo,
sta nel fatto che i due massimi
dirigenti Zeppieri e Uccioli,
— Un'immagine di esultanza del basket Veroli nella foto di Claudio Macciocchi
non senza fatica e pur tra mille difficoltà, sono riusciti a far
quadrare i conti che tante notti
insonni avevano fatto passare
ai due da diversi mesi a questa
parte.
Quindi, si è deciso di proseguire l'avventura nel secondo campionato nazionale di
basket che anche per la stagione 2014-2015 vedrà il Basket
Veroli fra i sicuri protagonisti.
In merito il General Manager
Bartocci si è già messo al lavoro per costruire la nuova squadra, partendo dalla ricerca di
un nuovo allenatore. Sempre
sabato, infatti, si é consumato
il divorzio tra il Basket Veroli
e il coach Marco Ramondino
che, come del resto si vociferava da settimane, il prossimo
anno si accomoderà sulla panchina di Casale Monferrato.
Una separazione comunque
consensuale, quella tra Veroli
e Ramondino: Uccioli ha firmato la liberatoria per svincolare il coach avellinese dal secondo anno di contratto che lo
legava al club giallorosso e fra
i due è poi seguito un sincero
e affettuoso scambio di ringraziamenti e reciproci auguri per
le prossime stagioni.
Ma dalla riunione di sabato,
nella quale, al contrario di
quanto si pensava alla vigilia,
non si è assolutamente parlato
di cessione del titolo, é scaturita anche un'altra bella novità:
l'ex presidente della Fortitudo
Bologna ha infatti ufficializzato la sua volontà di stringere una sinergia con la società
giallorossa instaurando una
proficua collaborazione tra
i settori giovanile di Veroli e
della Stella Azzurra Roma.
Insomma, Veroli non solo non
scomparirà ma sta gettando le
basi innanzitutto per un'altra
grande stagione e poi per dare
continuità al movimento cestistico giallorosso, sia dal punto
di vista gestionale sia da quello
economico e tecnico.
Da ricordare, infine, che prosegue l'iniziativa "Il futuro è
adesso" attraverso la quale
Basket Veroli ha chiesto a tifosi e simpatizzanti di contribuire al risanamento delle
casse societarie donando mille
euro: a farlo nei giorni scorsi
sono stati i ragazzi della "Brigata Ciociara", cuore del tifo
giallorosso, che hanno invitato
tutti coloro che possono a fare
altrettanto, anche unendosi in
più persone per raggiungere la
cifra chiesta.
pallavolo
L'Ihf scompare
dalla serie A1:
uniti si vince,
soli si perde
P
er una squadra che si
salva, il Basket Veroli,
ce n'é un'altra, il Volley
femminile dell'Ihf Frosinone, che di fatto scompare. E
in quest'ultimo caso a stupire è
come la dipartita si è consumata, vale a dire senza che la dirigenza del team frusinate abbia
veramente dato la sensazione
di voler lottare per ripresentarsi
allo start del prossimo campionato. A differenza del presidente del Basket Veroli Uccioli, che
da mesi ha condotto una battaglia cercando di coinvolgere, di
unire, di trovare nuovi sponsor
e amici, fino a far quadrare i
conti, sul fronte Ihf questo non
sembra essere avvenuto. Con la
conseguenza che la serie A di
pallavolo, difesa sul campo dalle pantere gialloblu, è volata via.
Uniti si vince, soli si perde
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Perté
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giovedì 12 giugno 2014