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Ill.mo Sig. PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA
On. N. Vendola
BARI
[email protected]
Oggetto:
PIANO
PAESAGGISTICO
TERRITORIALE
DELLA
REGIONE
PUGLIA
(PPTR)_Osservazioni a norma dell’art. 2, comma, 4 ultima parte della L.R. 7 ottobre 2009 n.
20.
In relazione alla proposta di PPTR adottato dalla Giunta Regionale in data 2 agosto 2013, tenuto
conto che il periodo di pubblicazione di 30 giorni di cui al comma 4 dell'art. 2 della L.R. n. 20/2009
decorre dal 5 agosto 2013 e che “chiunque può prendere visione degli elaborati del piano e
presentare osservazioni da indirizzare al Presidente della Regione”, mi consenta di osservare
quanto segue.
Nell’ambito del Comune di Lucera (FG), ai sensi del vigente PUTT/Paesaggio, non sono stati resi
compatibili quegli “ambiti territoriali estesi di valore distinguibile ("C" dell'art. 2.01)”, cioè quei beni
paesaggistici non considerati da Piano stesso, mediante la “… conservazione degli elementi
caratterizzanti il sistema botanico/vegetazionale, la sua ricostituzione, le attività agricole coerenti
con la conservazione del suolo…. per perseguire sia la conservazione dei beni stessi, sia la loro
appropriata fruizione/utilizzazione, sia la salvaguardia/ripristino del contesto in cui sono inseriti”,
evitando “…ogni destinazione d'uso non compatibile con le finalità di salvaguardia..” ed
individuando “…i modi per innescare processi di corretto riutilizzo e valorizzazione” (Cfr.
PUTT/Paesaggio - Titolo VII “Disposizioni finali e transitorie”, articolo 7.01 “BENI PAESAGGISTICI
NON CONSIDERATI DAL PIANO”.)
Il COMUNE di Lucera, infatti, nella Relazione illustrativa del Piano Regionale degli Impianti Eolici
del 5 maggio 2007, ha evidenziato la “… necessità di potenziare i corridoi ecologici e di far si
che aree di particolare interesse avi - faunistico (come lo sbarramento di Torrebianca sul Celone)
potessero godere di adeguate fasce di rispetto; all’uopo sono state salvaguardate le aree IBA (di
cui una minima parte interessa il territorio lucerino) e tutti i corsi d’acqua con le relative fasce
riparali e di rispetto, così come desunti dal PUTT, aggiungendovi ovviamente la diga del
Celone, non tutelata dallo stesso piano paesistico”.
Pochi mesi dopo, la stessa REGIONE PUGLIA (Determinazione Settore Ecologia 22 ottobre 2007,
n. 518), ritenendo carente la relazione di una delle Società che proponeva l’installazione di pale
eoliche in quell’area (N.B. l’Autorità regionale competente con Determinazione n. 51 del 21
febbraio 2013 ha definitivamente espresso “…in conformità ai pareri del Comitato regionale
per la VIA resi nelle sedute del 11.09.2012 e del 12.02.2013, parere di valutazione di
impatto ambientale negativa per l’impianto di produzione di energia da fonte eolica da
realizzare nel Comune di Lucera (FG), località “Borgo San Giusto”!), evidenziò tra l’altro che
“…il sito del progetto è prossimo al Lago di Torrebianca. … Si tratta di un’area di straordinario
interesse naturalistico, avente tutti i requisiti per essere classificata come ZPS…”.
E’ opportuno riferire anche in questa sede quanto detto durante la Conferenza d’Area di San
Marco in Lamis per la presentazione dello stato di avanzamento del PPTR, e cioè quanto fosse
“..Importante a tal fine lo studio relativo al “PROGETTO VALLE DEL CELONE”: RICOGNIZIONE,
AEROFOTOGRAFIA, GIS”, curato dal Dipartimento di Scienze umane, Territorio, beni culturali,
civiltà letterarie, formazione dell’Università degli Studi di Foggia, del prof. Giuliano Volpe, anche
Coordinatore per la redazione della “Carta dei Beni culturali della Regione Puglia” (disposta con
Deliberazione della Giunta Regionale della Puglia n. 1787 del 28 novembre 2006, di concerto con
gli Assessorati regionali), che costituirà un importante supporto per la costruzione del Piano
Paesaggistico, essendo elemento fondamentale la conoscenza delle presenze culturali e
naturalistiche degne di protezione e che connotano il territorio…il progetto ha la sua genesi nello
scavo del sito rurale romano e tardoantico di San Giusto, avviato nel 1995 in seguito
all’occasionale e fortunata scoperta effettuata nel corso dei lavori per la realizzazione di una
diga sul torrente Celone. Gli scavi, infatti, furono realizzati, su incarico della Soprintendenza
Archeologica della Puglia, dal Dipartimento di Studi classici e cristiani dell’Università di Bari”.
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La proposta di PPTR, invece, trascurando completamente sia la “Diga sul Celone” (meglio
conosciuta come “Lago di Torrebianca” o “Diga Capaccio”) e sia la “Valle del Celone” in agro di
Lucera, richiama soltanto la promozione degli “…ecomusei della Valle d’Itria e della Valle del
Carapelle in Capitanata, quali luoghi attivi di promozione dell’identità collettiva e del patrimonio
culturale, ambientale e paesaggistico, luoghi nei quali la partecipazione degli abitanti concorre alla
conservazione, interpretazione e valorizzazione della memoria storica, degli ambienti di vita
quotidiana e delle relazioni con la natura e l’ambiente, specie mediante rappresentazioni “dense”
dei valori patrimoniali, territoriali e paesaggistici, nelle mappe di comunità. Le funzioni e attività di
questi strumenti della costruzione sociale del paesaggio si stanno sviluppando e consolidando
grazie all’approvazione nel luglio 2011 della legge regionale n. 15 “Istituzione degli ecomusei della
Puglia” e nel luglio 2012 del Regolamento per la definizione dei criteri e requisiti per il
riconoscimento degli ecomusei di interesse regionale” (!!!???)
Inoltre, dall’APPENDICE “Ricognizioni nella Valle del Celone” di Valentino Romano riportata nelle
“LINEE DI STORIA DEL PAESAGGIO DELL’APULIA ROMANA: SAN GIUSTO E LA VALLE
DEL CELONE”, sempre da parte del prof. Giuliano Volpe, è stato affermato che:“…Alcuni
importantissimi dati riguardanti il popolamento antico della zona erano già stati forniti dall'analisi
delle fotografie aeree che avevano restituito numerose tracce di villaggi trincerati neolitici, della
viabilità di età romana, della centuriazione, estesa in un ampio territorio fra Arpi ed Aecae,
che ha interessato anche la valle del Celone e di due villae poste in località Montaratro, a
poca distanza dall'attuale strada Lucera – Troia…”.
Anche il Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020 - Innovare e Connettere” ha
manifestato la volontà di effettuare “Interventi nell’Area di approfondimento del CORRIDOIO
ECOLOGICO FIUME CELONE”.
La proposta di PPTR, inoltre, non considera tutte le zone soggette a VINCOLI E SEGNALAZIONI
ARCHEOLOGICHE E ARCHITETTONICHE dal vigente PUTT/Paesaggio, quali le antiche
“Poste” tratturali denominate “Torrebianca”, “Reggente” e “Ripatetta” in agro di Lucera.
A tal proposito è doveroso però riferire che il comunicato stampa del Comune di Lucera del 15
maggio 2009 informava il Pubblico sulla “CONCLUSIONE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI
SUL PIANO COMUNALE DEI TRATTURI” (http://www.comune.lucera.fg.it/view.asp?id=192)
Nel comunicato il Responsabile del Servizio Urbanistica affermava che: “I Tratturi della Puglia, in
quanto monumento della storia economica e sociale del territorio pugliese interessato dalle
migrazioni stagionali degli armenti ed in quanto testimonianza archeologica di insediamenti di varia
epoca, costituiscono il "Piano dei Tratturi della Puglia", che con la L.R. n. 29 del 23 dicembre 2003
"Disciplina delle funzioni amministrative in materia di tratturi", sono state individuate le procedure
per la salvaguardia e la gestione della rete tratturale pugliese. Questo Ente, nel cui ambito
territoriale ricadono i Tratturi "Foggia-Celano" e "Lucera - Castel di Sangro" ed i Bracci
"Pozzo delle Capre - Fiume Triolo" e "Calaturo delle Vacche" oltre al Riposo "Carro o
Sequestro", ha incaricato l'ATP ing. Surgo - ing. Di Siena di redigere il Piano Comunale dei
Tratturi del Comune di Lucera.
Nella seduta della Conferenza del Servizi del 12 maggio c.a., è stato approvato il Piano Comunale
dei Tratturi di Lucera, con prescrizioni. Il Verbale recante le determinazioni assunte dalla
Conferenza è stato trasmesso alla Regione Puglia, alla Soprintendenza Archeologica ed alla
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, che dovranno esprimere il proprio
parere, vincolante, in quanto il Piano costituisce proposta di variante urbanistica, sulla quale si
pronuncerà definitivamente il Consiglio Comunale”.
Il SINDACO del Comune di Lucera, replicando ad un’interrogazione di un Consigliere comunale
in data 29 ottobre 2012 (Deliberazione n. 65), ha così ha risposto: “… circa la conferenza dei
servizi per il Piano dei Tratturi, è chiaro che, al momento, la questione deve essere rivista in tempi
rapidi, soprattutto in riferimento alla questione del Piano Urbanistico Generale. Mi risulta, che negli
anni, alle varie conferenze dei servizi che sono state indette, non hanno mai partecipato gli enti
sensibili, in particolar modo la Regione e la Soprintendenza ai beni monumentali. Per cui, ci
è stato suggerito – e da questo punto di vista ci stiamo adoperando – ad andare a recuperare,
preventivamente, alla stessa conferenza dei servizi, i pareri per adottare il Piano dei Tratturi”.
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Per quanto innanzi detto, è necessaria ed indispensabile anche la PARTECIPAZIONE del
PUBBLICO, facendo in modo che la proposta di adozione del Piano Comunale dei Tratturi (PCT)
di Lucera (trattandosi di un progetto regionale all’interno del “PARCO DEI TRATTURI DELLA
PUGLIA”), venga pubblicata sul web e sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia unitamente ai
“principali elaborati del progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale”, così come
rispettivamente previsto dagli articoli 14 e 20 del Codice dell’Ambiente.
L’impatto della localizzazione del PCT di Lucera dovrà considerare anche “la sensibilità
ambientale” che il territorio potrà risentire, tenuto conto anche della presenza di produzioni
agricole di particolare qualità e tipicità quali il vino a D.O.C. “CACC’ E’ MMITTE DI LUCERA”
(Cfr .l’art. 21 del Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228 e l’Allegato V. 2, lett. i) al D. Lgs.
4/2008).
Com’è noto, l’Ufficio VIA/VAS (AUTORITÀ REGIONALE COMPETENTE), con Determinazione del
3 marzo 2010, n. 71 avente ad oggetto: “D. Lgs. 152/2006 E S.M.I.- Procedura Valutazione
Ambientale Strategica del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Foggia (P.T.C.P.)Proponente Provincia di Foggia – PARERE MOTIVATO”, ha tra l’altro evidenziato che “...al fine di
una più approfondita conoscenza del territorio si sottolinea la necessità di verificare l’esistenza
di Piani regolatori per l’installazione degli impianti eolici (PRIE), di Piani comunali dei
tratturi e di primi adempimenti del PUTT approvati o in itinere dei comuni della provincia”.
In conclusione, nel rispetto del principio concernente lo sviluppo sostenibile, finalizzato a
garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la
qualità della vita e le possibilità delle generazioni future, a cui ogni attività umana giuridicamente
rilevante deve conformarsi, Le chiedo di considerare le presenti osservazioni nell’ambito della
definitiva approvazione del PPTR della Puglia.Lucera, addì 3 settembre 2013
Antonio Chiella
([email protected])
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