3% - Italia Lavoro

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Seminario internazionale
“Garanzia giovani e mobilità transnazionale”
Mauro Tringali
Roma, 18 settembre 2014
Alcuni dati sulla mobilità in Europa (1/2)
Figura 1: Tassi di disoccupazione giovanile e variazioni annuali (Aprile 2013)
La mobilità
professionale dei
giovani è parte
integrante della
strategia UE di lotta
alla disoccupazione
giovanile.
Tasso di mobilità dei
cittadini UE in età
lavorativa pari circa al
3%.
Fonte: Eurostat, Series on unemployment.
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Alcuni dati sulla mobilità in Europa (2/2)
• Italia: circa 26 mila giovani sono emigrati all’estero nel 2012 (10 mila in più
rispetto al 2008). Le principali mete: Regno Unito, Germania, Svizzera, Stati Uniti
e Brasile.
• Rilevante aumento del numero dei lavoratori disposti a trasferirsi all’estero per
lavoro: ma a fronte dell’aumento delle iscrizioni al portale della Rete EURES
(da 175 mila a 1.200.000 unità tra il 2007 e la fine del 2013) non si registra un
corrispondente incremento della mobilità lavorativa;
• Si registra una mancata copertura di posti vacanti per circa 2 milioni (skill
mismatch).
• Aumento dei flussi di mobilità intra-europea rispetto all’insorgere della crisi:
aumento dai paesi del Sud Europa, maggioranza proveniente dai Paesi dell’Est.
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Recenti tendenze della mobilità intraeuropea (1/3)
Figura 2: I maggiori 10 paesi in termini di «Intenzione /determinazione a
spostarsi » e rapporto effettivo tra reale mobilità / intenzioni (2011-12)
Intenzione di spostarsi in un altro Stato
UE (%)
Rapporto reale mobilità /
intenzioni
Fonte: Gallup World Surveys (2011-12), Eurostat, LFS 2012 and DG EMPL calculations.
La maggiore
determinazione a
lasciare il proprio
paese si riscontra
tra i cittadini del
Sud e dell’Est
Europa, ma nella
realtà i percorsi di
mobilità sono più
limitati dai paesi
del Sud Europa,
compresa l’Italia,
rispetto alle
intenzioni
dichiarate.
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Recenti tendenze della mobilità intraeuropea (2/3)
Figura 3: Recenti spostamenti intra-europei (persone economicamente
attive), in base al paese di provenienza, in migliaia.
Fonte: Eurostat, LFS and DG EMPL calculations
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Recenti tendenze della mobilità intraeuropea (3/3)
Figura 4: Aumento dei lavoratori provenienti dal Sud Europa verso la Germania
nel 2010-2013 (in migliaia) e % del totale disoccupati nel paese d’origine.
Aumento in migliaia
% su totale disoccupati nel paese di origine
Fonte: BAfA, social security data and Eurostat, LFS and DG EMPL calculations
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Alcuni strumenti europei per la mobilità
geografica del lavoro
• “Your first Eures Job” (già 2007-2013) : favorire la mobilità professionale dei giovani
attraverso misure di sostegno finanziario destinate ai giovani e alle imprese (il bando
pubblicato a luglio a valere sul nuovo Programma EaSI- Employment and Social
Innovation-Linea EURES è ai servizi per l’impiego e a organizzazioni del mercato del
lavoro, costituiti in consorzio con sportelli rete EURES, per la prestazione di servizi di
supporto al placement lavorativo o in tirocinio o apprendistato di giovani in mobilità
transnazionale).
• Riforma Rete EURES (proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio) prevede:
 più ampia cooperazione tra Stati membri,
 rafforzamento servizi di informazione,
 accesso alla rete, consulenza e collocamento a livello transnazionale,
 creazione di partenariati tra prestatori di servizi,
 un’attenzione particolare alla dimensione transfrontaliera della mobilità.
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Alcuni strumenti europei per la mobilità
geografica del lavoro
• “ESF Learning Network - Transnational Mobility Measures for Disadvantaged
Youth and Young Adults” (TLN Mobility): favorire l’accesso al mdl di giovani
svantaggiati e di giovani adulti :
 Lancio di una Coordinated Call contenente i requisiti comuni a cui dovranno conformarsi,
nella programmazione FSE 2014–2020, i bandi nazionali e regionali sulla mobilità
transnazionale (entro 2014);
 Sviluppo di strumenti comuni per applicazione di costi standard, piattaforma per la
ricerca di partner, etc.
• Garanzia Giovani: Interventi di mobilità transnazionale quali componenti attuative degli
schemi nazionali di GG:
 Dalla sperimentazione di percorsi di mobilità transnazionale alla programmazione nei
PO 2014-2020
 Ruolo di impulso del Ministero e delle Regioni ma anche necessità di rendere operativa
la strategia: alcuni esempi di buone pratiche ed esperienze regionali sia italiane che
europee
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