Transcript Lezione 1
Co Università di Bolonga – CLEF Primo semestre 2014-2015 Macroeconomia Giulio Zanella Settimana 1 A E W Cos’è la macroeconomia E’ lo studio di domande molto interessanti Co A E W Co A E W Perche’ alcuni paesi sono ricchi e altri poveri? Co Perche’ ci sono recessioni e crisi? A E W Co A E W Da dove viene e dove va la Grande Recessione? Co Perche’ c’e’ disoccupazione? A E W Co Cos’e’ e da dove viene la deflazione? A E W Co Dobbiamo sbarazzarci dell’euro? A E W Co Cosa succede quando governi e banche centrali cercano di stimolare l’economia? A E W Co Cosa succede quando governi e banche centrali cercano di stimolare l’economia? A E W Co Cos’è la macroeconomia Un tempo propizio per studiare la macroeconomia Le economie avanzate sono nel mezzo del peggior caos macroeconico dalla Grande Depressione NYC, 1931 UK, 2007 A E W Co Cos’è la macroeconomia Un tempo propizio per studiare la macroeconomia Le economie avanzate sono nel mezzo del peggior caos macroeconico dalla Grande Depressione California, 1936 Grecia, 2012 A E W Co A E W 6 anni fa 13 Co Tasso di crescita del PIL reale, annuale 5 0 -5 -10 2000 Australia Francia Germania Grecia Irlanda Spagna UK USA Italia 2005 2010 Anno 2015 A E W Co Indice del PIL reale, trimestrale A E W Co Tasso di disoccupazione in Italia A E W Cos’è la macroeconomia Co L’obiettivo del corso e’ fornirvi gli strumenti di base per comprendere: 1. questi eventi 2. la risposta dei governi e delle banche centrali 3. i dibattiti intorno a 1 e 2 A E W Co A E W Obiettivi del corso Capire e saper utilizzare la terminologia impiegata nei dibattiti a carattere economico (Pil, recessione, disoccupazione, inflazione, deflazione, crisi, crescita, moneta, banche, politica fiscale, politica monetaria, debito pubblico, spesa pubblica, produttività, tassi di cambio, importazioni, esportazioni) Saper riconoscere i meccanismi (o modelli) che legano i concetti macroeconomici e che sono impliciti negli argomenti di chi dibatte. Saper distinguere i buoni argomenti dai cattivi Co Organizzazione del corso: orari Lezioni, orari lunedi’ ore 16-19 Aula 3 venerdi’ ore 16-19 Aula Ranzani D A E W Co A E W Organizzazione del corso: risorse Blanchard, Amighini, Giavazzi: Macroeconomia. Una prospettiva europea, il Mulino, 2011 D. Findlay, Esercizi di macroeconomia, il Mulino, 2011 Sito web: www2.dse.unibo.it/zanella/macro2014/macro2014.htm Co A E W Organizzazione del corso: slides Le slides saranno online entro il giorno della lezione Non perdete tempo e attenzione a copiarle in classe: ascoltate, partecipate, annotate quello che serve Non posso metterle online prima della lezione perché sono “servite fresche” Co Organizzazione del corso: frequenza La frequenza non è obbligatoria ma facilita enormemente il superamento dell’esame E’ obbligatoria, quindi A E W Co A E W Organizzazione del corso: norme In classe è permesso tutto cioè che non e’ illegale e che non offende la morale pubblica: Tutto eccetto disturbare chi sta lavorando: in classe si sta in silenzio. Nessuna violazione di questa norma sarà tollerata. Per favore non costringetemi a farla rispettare Co Organizzazione del corso: prerequisiti Utile aver già sostenuto micro e storia economica Molto utile aver già sostenuto matematica generale Vengono dati per acquisiti: (1) le basi dell’algebra (2) i rudimenti dello studio di funzioni Se siete oltre il secondo anno e vi piace la macroeconomia e’ buona idea frequentare il corso di contabilità nazionale A E W Co Organizzazione del corso: problemi Verranno assegnati esercizi ogni 2 settimane circa Le soluzioni saranno discusse in classe Gli esercizi sono fondamentali per passare l’esame A E W Co Organizzazione del corso: esami, 2 opzioni 1. Con esami parziali: Parziale 1: 31 ottobre, ore 9, Aula Ranzani D Parziale 2: 7 gennaio, ore 9, Aula Ranzani D “Facile” e naturale fare bene 2. Agli appelli dopo la fine del corso: difficile fare bene A E W Co Performance agli esami 2012/2013 macroeconomia CLEF 100 % Promossi Voto medio 24 80 Voto medio 22 60 20 40 18 0 1 2 Esame 3 A E W Co A E W Esame • Ricordarsi di registrarsi su Almaesami (non saranno ammessi studenti non registrati, per nessun motivo) • prima parte a scelta multipla, su tutto (18 punti) • 2 problemi analitici di approfondimento da 6 e 7 punti • totale 31 punti (31 = 30 lode) • “Cheating” fortemente penalizzato • ne ho viste e scoperte di tutte, e vi garantisco che non e’ nel vostro interesse provarci. • Questo e’ tutto quello che avete bisogno di sapere sull’esame Co A E W Se vuoi fare bene in questo corso Partecipa a tutte le lezioni ed esercitazioni, leggendo il capitolo corrente in anticipo Fai domande! Se non capisci una cosa è perché chi insegna non si sta spiegando bene su quella cosa. In generale, in una classe interattiva si impara meglio Lavora sugli esercizi Lavora di nuovo sugli esercizi Se gli esercizi sembrano difficili e non capisci qualcosa vieni al ricevimento: sono qui per aiutarti Fai l’esame coi due parziali: non rimandare l’esame Co Agenda delle settimane 1-2: Le definizioni fondamentali e uno sguardo ai dati Prodotto interno lordo (Pil) Partecipazione, occupazione e disoccupazione Inflazione e indici di prezzo Capitoli 1, 2 e appunti delle lezioni A E W Co A E W Definizioni Le definizioni, oggi e nelle prossime lezioni: sono molto importanti (di cosa si sta parlando?) sono molto precise e richiedono quindi precisione mi aspetto da voi questa stessa precisione: una definizione approssimata è definizione sbagliata All’esame c’e’ sempre una verifica delle definizioni Co Definire per misurare Capire l’economia presuppone saperla misurare Misurare l’economia nazionale è più complicato che misurare l’economia familiare o aziendale, ma concettualmente simile Passo 1: definire i concetti di interesse Passo 2: misurare i concetti di interesse A E W Co Tre importanti gruppi di misure aggregate Prodotto interno lordo Prezzi e inflazione Occupazione e disoccupazione Per misurarle ci serviamo della contabilita’ nazionale A E W Co A E W Contabilità nazionale La contabilita’ nazionale e’ un sistema di conti che tiene traccia dei flussi reali e finanziari tra le diverse parti dell’economia Sistemi di contabilita’ nazionale non esistevano al tempo della Grande Depressione! Sviluppati negli anni 40 del 1900. Co Un diagramma circolare A E W Co A E W Tre modi di definire il PIL da questi flussi 1. Il PIL è il valore dei beni e servizi finali prodotti (e quindi domandati) nell’economia in un certo periodo di tempo (lato della produzione/domanda) 2. Il PIL è il valore aggiunto aggregato (la somma dei valori aggiunti di tutti i singoli produttori) di una economia in un certo periodo di tempo (lato della produzione) 3. Il PIL è il la somma dei redditi in un’economia in un certo periodo di tempo (lato del reddito) Implicano l’identità fondamentale di contabilità nazionale: Produzione Aggregata ≡ Reddito Aggregato Co Esempio 1 Un’economia “bolognese” Allevatore: produce maiali con lavoro Produttore: produce mortadella con lavoro e maiali Famiglie: lavorano e mangiano mortadella Calcoliamo il Pil A E W Co A E W Esempio 1 Un’economia con imprese e famiglie. Allevatore Produttore Famiglie Valore produzione Valore produzione Entrate Ricavi: 600 Ricavi: 1500 Da lavoro: 1000 Costo produzione Costo produzione Da proprieta’: 500 Personale: 400 Personale: 600 Uscite Materie prime: 0 Materie prime: 600 Consumo: 1500 Utile lordo: 200 Utile lordo: 300 Risparmio: 0 Qual è il valore della produzione aggregata? 600 + 1500 = 2100 ? No! 600 + 1500 – 600 = 1500. Dobbiamo sottrarre il valore dei beni intermedi. Co Beni intermedi e beni finali Beni intermedi: utilizzati per produrre altri beni. Beni finali: sono quelli che consumiamo. Nota: parliamo di beni per brevità ma intendiamo sempre beni e servizi A E W Co A E W Beni intermedi Perché non contano nel calcolo del valore della produzione aggregata? Una storiella toscana: “il guadagno di Pottino” Pottino bruciava gli asciugamani per vendere la cenere Pottino SpA Valore produzione Ricavi: 1 Costo produzione Personale: 0 Materie prime: 100 Utile lordo: –99 In altre parole: quello che conta è il valore aggiunto Co A E W Valore aggiunto Il valore aggiunto è l’aumento di valore, rispetto alle materie prime, che si realizza nel processo produttivo mediante i fattori fondamentali: capitale e lavoro. Co Esempio 1 Un’economia con imprese e famiglie. Allevatore Produttore Famiglie Valore produzione Valore produzione Entrate Ricavi: 600 Ricavi: 1500 Da lavoro: 1000 Costo produzione Costo produzione Da proprieta’: 500 Personale: 400 Personale: 600 Uscite Materie prime: 0 Materie prime: 600 Consumo: 1500 Utile lordo: 200 Utile lordo: 300 Risparmio: 0 Qual è il valore aggiunto aggregato? A E W Co Esempio 1 Un’economia con imprese e famiglie. Allevatore Produttore Famiglie Valore produzione Valore produzione Entrate Ricavi: 600 Ricavi: 1500 Da lavoro: 1000 Costo produzione Costo produzione Da proprieta’: 500 Personale: 400 Personale: 600 Uscite Materie prime: 0 Materie prime: 600 Consumo: 1500 Utile lordo: 200 Utile lordo: 300 Risparmio: 0 Qual è il reddito aggregato? A E W Co A E W Tre modi di definire il Pil 1. Il PIL è il valore dei beni e servizi finali prodotti (e quindi domandati) nell’economia in un certo periodo di tempo (lato della produzione/domanda) 2. Il PIL è il valore aggiunto aggregato (la somma dei valori aggiunti di tutti i singoli produttori) di una economia in un certo periodo di tempo (lato della produzione) 3. Il PIL è il la somma dei redditi in un’economia in un certo periodo di tempo (lato del reddito) Implicano l’identità fondamentale di contabilità nazionale: Produzione Aggregata ≡ Reddito Aggregato Produzione Aggregata ≡ Reddito Aggregato Co A E W • Per capire questa identita’ pensate a Robinson Crusoe il pesce che oggi prenderà è: la sua produzione il suo reddito • Tutto ciò che viene prodotto in un’economia diventa reddito per qualcuno (sottratta la parte intermedia) • Quindi il Pil è produzione finale ma anche reddito Produzione Aggregata ≡ Reddito Aggregato • O pensate a questa transazione: Co A E W Co Esempio 2 Un’economia con imprese, famiglie, e governo Allevatore: produce maiali con lavoro Produttore: produce mortadella con lavoro e maiali Famiglie: lavorano e mangiano mortadella Governo: tassa, sussidia gli allevatori, e assume dipendenti pubblici (esattori del fisco e insegnanti) A E W Co A E W Esempio 2 Un’economia con imprese, famiglie, e governo Allevatore Produttore Famiglie Governo Valore produzione Valore produzione Entrate Entrate Ricavi: 600 Ricavi: 1500 Da lavoro: 1100 “Tasse”: 110 Costo produzione Costo produzione Da proprieta’: 400 Uscite Personale: 400 Personale: 600 Uscite Personale: 100 Tassa sul porco: 60 Materie prime: 600 Consumo: 1500 Trasferimenti Sussidio al porco: 10 IMU (tassa): 50 Utile lordo: 150 Utile lordo: 250 Sussidi: 10 Risparmio privato: 0 Calcoliamo il Pil usando le tre definizioni: 1. Produzione: 2. Valore aggiunto: 3. Redditi: Risparmio pub.: 0 Co A E W Notate e ricordate: La produzione del governo viene valutata al costo totale di produzione: non c’è mercato (e quindi non ci sono prezzi) per gran parte di questa produzione. Quando si usa l’approccio del reddito si considerano le imposte indirette nette (imposte nette per brevità) imposte nette: imposte su produzione, su importazioni e utilizzo dei fattori produttivi meno trasferimenti alle imprese (sussidi) imposte dirette (sui redditi da fattori) sono incluse nei redditi lordi Risparmio privato (famiglie) e risparmio pubblico (governo) sono entrambi forme di risparmio Co Prodotto interno lordo Ok per “prodotto”, ma il resto che significa? A E W Co Prodotto Produzione di beni e servizi per il mercato A E W Co A E W Interno Beni e servizi prodotti sul territorio nazionale, cioè internamente, senza tener conto della nazionalità del produttore (“Made in Italy”) prodotto interno vs. prodotto nazionale Co A E W Lordo Lordo (include tutto) vs. netto (esclude qualcosa) Il prodotto lordo include il deprezzamento dei mezzi di produzione: ammortamento Il processo produttivo utilizza capitale fisico Il capitale fisico viene usurato nel processo produttivo e quindi perde valore. Co A E W Lordo Lordo (include tutto) vs. netto (esclude qualcosa) Il prodotto lordo include il deprezzamento dei mezzi di produzione: ammortamento Il processo produttivo utilizza capitale fisico Il capitale fisico viene usurato nel processo produttivo e quindi perde valore. prodotto lordo vs. prodotto netto Co A E W Prodotto interno lordo PRODOTTO: beni e servizi INTERNO: beni e servizi prodotti sul territorio nazionale, cioè internamente, senza tener conto della nazionalità del produttore. LORDO: non si sottrae il deprezzamento dei mezzi di produzione (ammortamento) Sono possibili altre misure a seconda che si consideri la produzione interna o nazionale, lorda o netta: Prodotto interno lordo (Pil) Prodotto nazionale lordo (Pnl) Prodotto interno netto (Pin) Prodotto nazionale netto (Pnn) Co Esempio Piccola impresa italiana: Valore aggiunto: 100 Deprezzamento del capitale fisico: 10 Grande impresa estera operante in Italia: Valore aggiunto: 1000 Deprezzamento del capitale fisico: 100 Prodotto interno lordo (Pil): Prodotto nazionale lordo (Pnl): Prodotto interno netto (Pin): Prodotto nazionale netto (Pnn): A E W Co Altre definizioni utili Pil ai prezzi di mercato (PIL): quello di cui abbiamo parlato finora Pil al costo dei fattori: PIL – imposte nette Reddito nazionale: PNL – ammortamento (= Prodotto nazionale netto) A E W