Transcript - Sis 118
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Risk management nell’ARES 118
Elementi di peculiarità di un Azienda
Regionale per l’emergenza territoriale
Dott. Pietro Pugliese
Direttore U.O. Risk Management
ARES 118
Sala Minerva
Forum Risk Management Arezzo
25 novembre 2014
Slide 2
Peculiarità dell’ ARES 118
Azienda Sanitaria di valenza trasversale “Servizio dei Servizi” a
gestione Regionale , diffusa sul territorio, ed integrata a livello
Operativo ed Organizzativo, con la Rete Ospedaliera
Azienda Monotematica ha un’unica linea di produzione rispetto alle
Aziende Ospedaliere con la mission prevista dall’atto Aziendale di
garantire i livelli essenziali di soccorso sanitario
Attualmente è l'unica Azienda Regionale dedicata all'emergenza
sanitaria territoriale in Italia
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Modello organizzativo aziendale
LIVELLO ISTITUZIONALE
Direttore Generale
Collegio sindacale
LIVELLO DI GOVERNO STRATEGICO
AZIENDALE
▪ Direttore Generale, Sanitario,
▪Amministrativo
▪ Consiglio dei Sanitari
LIVELLO DI
PROGRAMMAZIONE
E COORDINAMENTO
SERVIZI CENTRALI DI
SUPPORTO AL
GOVERNO STRATEGICO
LIVELLO OPERATIVO
Unità Operative complesse e semplici
Centrali operative – elisoccorso- maxi emergenze
Dipendenti:
1763 unità
Slide 4
Organizzazione del livello operativo
A - Centrale Operativa
Struttura dedicata alla ricezione delle chiamate telefoniche provenienti
dall’area di competenza (Regionale o Provinciale) e alla analisi ed
all’invio del mezzo di soccorso più adeguato alla risoluzione del
problema.
B - Sottosistemi
Personale
Medico-InfermieristicoAmministrativo-Tecnico
Postazioni
Posizionate sul territorio regionale
con criteri relativi a volumi di
attività/tempi di intervento.
Comunicazioni
Fonia
Radio
Informatica
Rete Regionale
Mezzi di soccorso
BLS - ALS - CMR - Eliambulanze
Formazione ed
Addestramento
Con programmazione dedicata
Amministrazione
Gestione delle risorse
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Peculiarità del sistema di emergenza territoriale nell'Ares118
◻ Intervento
◻
•
Qualificato
Non differibile
Sul luogo dell’evento
◻ Output
•
•
◻
•
◻
Impiego intensivo
Rapido
Per tempi limitati
Esito
•
Non codificato
Orientato alla garanzia e non
solo alla produttività
Il tempo da categoria di
efficienza diventa fattore di
qualità
Risorse
Mortalità evitabile
Condizioni invalidanti prevenibili
Collaborazione con altri
servizi
•
•
Del SSR
Di altri sistemi (VVFF, PS, CC, Protezione Civile,
etc.)
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Le attività sanitarie
TRIAGE
Telefonata
Ascolto
DISPATCH
ASSISTENZA
TRIAGE
Intervento
sul territorio
P.S.
COORDINA
MENTO
Altro livello
di risposta
Ricovero
Dimissione
Slide 7
Le informazioni
Telefonata
Scheda
di chiamata
Scheda
di soccorso
Dimissione
Ascolto
Intervento
sul territorio
P.S.
Registrazione
telefonate
Stato di
attività mezzo
Scheda
di PS
Ricovero
Dimissione
Slide 8
Gestione dei processi
Attraverso la
◻ Focalizzazione al valore aggiunto in termini
di outcome con attenzione al cosidetto
quintetto
◻ Integrazione funzionale nei percorsi clinici
◻ Pianificazione delle reti
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Gestione dei processi: First Hour Quintet
arresto cardiaco
◻ sindrome coronarica acuta
una rapida gestione
preospedaliera è essenziale per◻ stroke
◻ insufficienza respiratoria
la sopravvivenza e per la qualità
◻ trauma maggiore
di vita del paziente.
Sono 5 condizioni critiche in cui
◻
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Le sfide future di ARES 118 Lazio
• ORGANIZZAZIONE DEL NUMERO UNICO
PER L’EMERGENZA 112
• >Utilizzo delle migliori tecnologie
informatiche e di comunicazione per PCAE
• >RICERCA
• >FORMAZIONE
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Peculiarità del 118
Personale 118
• Medici
• Infermieri
• Autisti
• Barellieri
Slide 12
Peculiarità dell’ARES 118
• Le tecniche del soccorso
extraospedaliero derivano
dall’esperienza bellica.
• Il medico e l’IP lasciano il
camice per indossare tuta e
scarponi.
• Il personale che vi opera
deve essere particolarmente
motivato e psicologicamente
“forte”
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Peculiarità dell ‘ARES 118
• Sviluppo di un forte spirito di
corpo tra soccorritori;
• Cultura del “codice rosso”;
• Il lavoro in equipe come
valore;
• Acquisizione di conoscenze e
competenze non strettamente
sanitarie;
• Sviluppo di materiali e
tecnologie dedicate.
Slide 14
RISCHI NELL’AMBIENTE DI LAVORO DI
ARES118 LAZIO
L’ambiente di lavoro rappresenta la più
importante variabile, fonte diretta o indiretta
di rischio
✓rischi prevedibili
✓rischi imprevedibili
Slide 15
L’ambiente di lavoro
Rischi prevedibili
➢crollo, fuga di gas tossici, incendio, possibilità
del contatto con agenti chimici, scariche
elettriche, etc.;
➢ambiente rumoroso, impervio, con
caratteristiche microclimatiche o di visibilità
inadeguate, instabile perché in movimento
(come l’elicottero o l’ambulanza)
➢....
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Aspetti “atipici” dell’attività degli addetti
all’emergenza
➢il “luogo di lavoro” ove vengono erogate
le prestazioni
➢il tipo di paziente al quale viene fornita la
prestazione assistenziale
➢la peculiarità della prestazione
assistenziale
➢l’organizzazione del lavoro
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Rischi professionali degli operatori sanitari
Agenti chimici
Agenti biologici
Inorganici, organici,
irritanti, tossici,
sensibilizzanti e
allergizzanti
Microclima, rumori,
vibrazioni,elettricità
Batteri, virus, parassiti
Fattori
ergonomici
Turni, monotonia, lavoro
notturno, incidenti stradali,
incidenti aerei
Agenti fisici
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IL RISCHIO PROFESSIONALE DEL PERSONALE 118
Rientrano in tutte e 4 le categorie dei fattori di rischio noti:
➢Chimici,
➢fisici
➢biologici
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L’ambiente di lavoro
Rischi imprevedibili
➢il cosiddetto “rischio evolutivo”
BANG
Slide 20
Il tipo di paziente
➢ Il paziente può essere fonte di rischio,
perché agitato, in preda a fenomeni
convulsivi o, semplicemente, perché è
contagioso
Slide 21
Rischi peculiari
➢Incidenti stradali
➢Rischio evolutivo sulla scena
➢Aggressioni
➢Stress e disagio lavorativo
➢Turni di servizio
Slide 22
rischi professionali del personale 118
Ø Lunghi periodi di inattività,
intervallati da più brevi periodi di
elevata attività psico-fisica
Ø Richiesta energetica variabile, che,
nei periodi di maggiore impegno,
eccede la soglia anaerobica con
eccessiva produzione e accumulo
di acido lattico
Ø Non conoscenza dell’esito della
propria prestazione
Slide 23
Principali “eventi critici” occorsi al personale dell’emergenza
[Fonte: Alexander e Klein, 2° sem. 2001]
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Prevenzione
INTERVENTI SULL’UOMO
INTERVENTI SULL’AMBIENTE
INTERVENTI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Slide 25
corsi aggressioni e corsi decreto 81
sicurezza sui luoghi di lavoro
Slide 26
DATI INFORTUNI ARES 118
Slide 27
Alcuni fattori di rischio “tradizionali”su cui si stà
agendo introducendo i relativi correttivi
movimentazione manuale dei carichi
uso barelle autocaricanti ed elettriche per I grandi
obesi
Rumore
abitacolo del paziente (58 dBA)
abitacolo dell’autista (84 dBA)
assenza di significativo innalzamento della soglia
uditiva nel personale d’ambulanza.
rischio biologico
uso sistematico dei DPI
Uso siringhe
Slide 28
IL RISCHIO CLINICO
NELL'EMERGENZA TERRITORIAL
I principali Metodi di gestione
Analisi proattive
Analisi reattive
hfmea
Incident reporting
focus group
Audit
Root Causes Analysis (RCA)
(analisi delle cause radici )
monitoraggio atti di violenza
Slide 29
Slide 30
Slide 31
Slide 32
Slide 33
Slide 34
Slide 35
Slide 36
Slide 37
Slide 38
Slide 39
Slide 40
ERRORI RICONDUCIBILI AD ASPETTI PROFESSIONALI
Mancata intubazione di pz. T.C. con GCS<=8
Sottostima / sovrastima dell’evento
Trasporto inadeguato
Mancanza di farmaci e/o attrezzature sulla scena
Mancato o scorretto affidamento del pz. in P.S.
Mancata o inadeguata compilazione della scheda di
C.O. e scheda pz.
Slide 41
ERRORI ED EVENTI INDESIDERATI RICONDUCIBILI AD
ASPETTI TECNOLOGICI
Blocco/malfunzionamento
apparati
informatico, telefonico, radio con mancata
comunicazione C.O. ed equipaggio
Avaria del mezzo di soccorso in itinere
Impossibilità di accesso ai dati informatici
Mancato funzionamento apparecchiature
elettromedicali
deterioramento materiali in dotazione
Slide 42
EVENTI INDESIDERATI RICONDUCIBILI AD
ASPETTI ORGANIZZATIVI
❑ Tardiva
risposta alla chiamata 118 (oltre 30”)
❑ Ritardato
❑ Tardive
❑ Non
invio/partenza/arrivo del mezzo di soccorso
manovre di RCPC e/o DP
identificazione luogo dell’evento
❑ Check-list
di controllo non effettuata
❑ Indisponibilità
❑ Mancata
di mezzi
definizione linee guida, protocolli, raccomandazioni e istruzioni
C.O.
❑ Mancanza
❑ Mancata
❑ Omesse
❑ Errore
di farmaci e/o presidi sanitari
centralizzazione del pz. soccorso con mezzo ALS
consegne nella fase di affidamento pz. al P.S.
nell’invio del mezzo
Slide 43
Slide 44
Normativa regionale per il rischio clinico
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 29 DEL
10/04/2014
"LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI PER LA STESURA
DEL PIANO DI RISK MANAGEMENT (PARM):
GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E DELLE INFEZIONI
CORRELATE ALL'ASSISTENZA (CC-ICA)"
Slide 45
Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014
Obiettivi strategici Regionali:
Creare e diffondere la “cultura della sicurezza” e la “cultura organizzativa” in un’ottica di
condivisione degli stessi valori e dello stesso impegno;
Creare la mappa dei rischi;
Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa;
Favorire la comunicazione tra professionisti in un’ottica di sistema;
Promuovere interventi mirati al contenimento degli eventi avversi, con particolare
riguardo alle infezioni correlate all’assistenza;
Promuovere interventi mirati al contenimento dei sinistri;
Favorire la visione unitaria delle diverse “sicurezze“ aziendali attraverso il monitoraggio
coordinato e continuativo tra le varie funzioni aziendali, con particolare riguardo verso la
sicurezza dei pazienti, degli operatori e delle tecnologia/apparecchiature;
Promuovere l’appropriatezza
gestionale nell’allocazione delle risorse economiche
aziendali;
Promuovere l’integrazione tra le diverse articolazioni aziendali coinvolte nel governo
clinico;
Facilitare i processi di integrazione tra Risk Manager, Affari Generali e/o Legali e Medicina
Legale ai fini della gestione della sinistrosità.
Slide 46
Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014
Approvato con Delibera Aziendale n. 108 del 23 maggio 2014
Il Piano Annuale di Risk Management (PARM) è lo
strumento per promuovere e realizzare le iniziative per la
definizione operativa e la gestione dei rischi. L’Azienda,
con la figura del Risk Manager e attraverso le politiche di
Risk Management e i relativi piani annuali di sviluppo, è
orientata a migliorare la sicurezza della pratica clinicoassistenziale e clinico-gestionale a tutela dell’interesse del
paziente/utente.
Slide 47
Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014 Azienda
ARES 118
Scopo del Piano:
Definire i destinatari, le aree strategiche, gli obiettivi,
gli ambiti di azione, le metodologie, gli strumenti, gli
indicatori ed il cronoprogramma delle attività relative
alla qualità e alla gestione del rischio clinico e della
sicurezza dei pazienti, relativamente all’anno 2014 in
ottemperanza agli obiettivi strategici regionali e
aziendali.
Si rimanda al sito web aziendale, area «Rischio e
Qualità», per i dettagli ed il download del PARM 2014
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Statistiche eventi inseriti nel SIMES ed eventi analizzati anno
2013/2014
Slide 49
“la vera gioia nella vita si raggiunge quando
si è al servizio di uno scopo che noi stessi
riconosciamo superiore….”
George Bernard Shaw
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Grazie !
Risk management nell’ARES 118
Elementi di peculiarità di un Azienda
Regionale per l’emergenza territoriale
Dott. Pietro Pugliese
Direttore U.O. Risk Management
ARES 118
Sala Minerva
Forum Risk Management Arezzo
25 novembre 2014
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Peculiarità dell’ ARES 118
Azienda Sanitaria di valenza trasversale “Servizio dei Servizi” a
gestione Regionale , diffusa sul territorio, ed integrata a livello
Operativo ed Organizzativo, con la Rete Ospedaliera
Azienda Monotematica ha un’unica linea di produzione rispetto alle
Aziende Ospedaliere con la mission prevista dall’atto Aziendale di
garantire i livelli essenziali di soccorso sanitario
Attualmente è l'unica Azienda Regionale dedicata all'emergenza
sanitaria territoriale in Italia
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Modello organizzativo aziendale
LIVELLO ISTITUZIONALE
Direttore Generale
Collegio sindacale
LIVELLO DI GOVERNO STRATEGICO
AZIENDALE
▪ Direttore Generale, Sanitario,
▪Amministrativo
▪ Consiglio dei Sanitari
LIVELLO DI
PROGRAMMAZIONE
E COORDINAMENTO
SERVIZI CENTRALI DI
SUPPORTO AL
GOVERNO STRATEGICO
LIVELLO OPERATIVO
Unità Operative complesse e semplici
Centrali operative – elisoccorso- maxi emergenze
Dipendenti:
1763 unità
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Organizzazione del livello operativo
A - Centrale Operativa
Struttura dedicata alla ricezione delle chiamate telefoniche provenienti
dall’area di competenza (Regionale o Provinciale) e alla analisi ed
all’invio del mezzo di soccorso più adeguato alla risoluzione del
problema.
B - Sottosistemi
Personale
Medico-InfermieristicoAmministrativo-Tecnico
Postazioni
Posizionate sul territorio regionale
con criteri relativi a volumi di
attività/tempi di intervento.
Comunicazioni
Fonia
Radio
Informatica
Rete Regionale
Mezzi di soccorso
BLS - ALS - CMR - Eliambulanze
Formazione ed
Addestramento
Con programmazione dedicata
Amministrazione
Gestione delle risorse
Slide 5
Peculiarità del sistema di emergenza territoriale nell'Ares118
◻ Intervento
◻
•
Qualificato
Non differibile
Sul luogo dell’evento
◻ Output
•
•
◻
•
◻
Impiego intensivo
Rapido
Per tempi limitati
Esito
•
Non codificato
Orientato alla garanzia e non
solo alla produttività
Il tempo da categoria di
efficienza diventa fattore di
qualità
Risorse
Mortalità evitabile
Condizioni invalidanti prevenibili
Collaborazione con altri
servizi
•
•
Del SSR
Di altri sistemi (VVFF, PS, CC, Protezione Civile,
etc.)
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Le attività sanitarie
TRIAGE
Telefonata
Ascolto
DISPATCH
ASSISTENZA
TRIAGE
Intervento
sul territorio
P.S.
COORDINA
MENTO
Altro livello
di risposta
Ricovero
Dimissione
Slide 7
Le informazioni
Telefonata
Scheda
di chiamata
Scheda
di soccorso
Dimissione
Ascolto
Intervento
sul territorio
P.S.
Registrazione
telefonate
Stato di
attività mezzo
Scheda
di PS
Ricovero
Dimissione
Slide 8
Gestione dei processi
Attraverso la
◻ Focalizzazione al valore aggiunto in termini
di outcome con attenzione al cosidetto
quintetto
◻ Integrazione funzionale nei percorsi clinici
◻ Pianificazione delle reti
Slide 9
Gestione dei processi: First Hour Quintet
arresto cardiaco
◻ sindrome coronarica acuta
una rapida gestione
preospedaliera è essenziale per◻ stroke
◻ insufficienza respiratoria
la sopravvivenza e per la qualità
◻ trauma maggiore
di vita del paziente.
Sono 5 condizioni critiche in cui
◻
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Le sfide future di ARES 118 Lazio
• ORGANIZZAZIONE DEL NUMERO UNICO
PER L’EMERGENZA 112
• >Utilizzo delle migliori tecnologie
informatiche e di comunicazione per PCAE
• >RICERCA
• >FORMAZIONE
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Peculiarità del 118
Personale 118
• Medici
• Infermieri
• Autisti
• Barellieri
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Peculiarità dell’ARES 118
• Le tecniche del soccorso
extraospedaliero derivano
dall’esperienza bellica.
• Il medico e l’IP lasciano il
camice per indossare tuta e
scarponi.
• Il personale che vi opera
deve essere particolarmente
motivato e psicologicamente
“forte”
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Peculiarità dell ‘ARES 118
• Sviluppo di un forte spirito di
corpo tra soccorritori;
• Cultura del “codice rosso”;
• Il lavoro in equipe come
valore;
• Acquisizione di conoscenze e
competenze non strettamente
sanitarie;
• Sviluppo di materiali e
tecnologie dedicate.
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RISCHI NELL’AMBIENTE DI LAVORO DI
ARES118 LAZIO
L’ambiente di lavoro rappresenta la più
importante variabile, fonte diretta o indiretta
di rischio
✓rischi prevedibili
✓rischi imprevedibili
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L’ambiente di lavoro
Rischi prevedibili
➢crollo, fuga di gas tossici, incendio, possibilità
del contatto con agenti chimici, scariche
elettriche, etc.;
➢ambiente rumoroso, impervio, con
caratteristiche microclimatiche o di visibilità
inadeguate, instabile perché in movimento
(come l’elicottero o l’ambulanza)
➢....
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Aspetti “atipici” dell’attività degli addetti
all’emergenza
➢il “luogo di lavoro” ove vengono erogate
le prestazioni
➢il tipo di paziente al quale viene fornita la
prestazione assistenziale
➢la peculiarità della prestazione
assistenziale
➢l’organizzazione del lavoro
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Rischi professionali degli operatori sanitari
Agenti chimici
Agenti biologici
Inorganici, organici,
irritanti, tossici,
sensibilizzanti e
allergizzanti
Microclima, rumori,
vibrazioni,elettricità
Batteri, virus, parassiti
Fattori
ergonomici
Turni, monotonia, lavoro
notturno, incidenti stradali,
incidenti aerei
Agenti fisici
Slide 18
IL RISCHIO PROFESSIONALE DEL PERSONALE 118
Rientrano in tutte e 4 le categorie dei fattori di rischio noti:
➢Chimici,
➢fisici
➢biologici
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L’ambiente di lavoro
Rischi imprevedibili
➢il cosiddetto “rischio evolutivo”
BANG
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Il tipo di paziente
➢ Il paziente può essere fonte di rischio,
perché agitato, in preda a fenomeni
convulsivi o, semplicemente, perché è
contagioso
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Rischi peculiari
➢Incidenti stradali
➢Rischio evolutivo sulla scena
➢Aggressioni
➢Stress e disagio lavorativo
➢Turni di servizio
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rischi professionali del personale 118
Ø Lunghi periodi di inattività,
intervallati da più brevi periodi di
elevata attività psico-fisica
Ø Richiesta energetica variabile, che,
nei periodi di maggiore impegno,
eccede la soglia anaerobica con
eccessiva produzione e accumulo
di acido lattico
Ø Non conoscenza dell’esito della
propria prestazione
Slide 23
Principali “eventi critici” occorsi al personale dell’emergenza
[Fonte: Alexander e Klein, 2° sem. 2001]
Slide 24
Prevenzione
INTERVENTI SULL’UOMO
INTERVENTI SULL’AMBIENTE
INTERVENTI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Slide 25
corsi aggressioni e corsi decreto 81
sicurezza sui luoghi di lavoro
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DATI INFORTUNI ARES 118
Slide 27
Alcuni fattori di rischio “tradizionali”su cui si stà
agendo introducendo i relativi correttivi
movimentazione manuale dei carichi
uso barelle autocaricanti ed elettriche per I grandi
obesi
Rumore
abitacolo del paziente (58 dBA)
abitacolo dell’autista (84 dBA)
assenza di significativo innalzamento della soglia
uditiva nel personale d’ambulanza.
rischio biologico
uso sistematico dei DPI
Uso siringhe
Slide 28
IL RISCHIO CLINICO
NELL'EMERGENZA TERRITORIAL
I principali Metodi di gestione
Analisi proattive
Analisi reattive
hfmea
Incident reporting
focus group
Audit
Root Causes Analysis (RCA)
(analisi delle cause radici )
monitoraggio atti di violenza
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Slide 31
Slide 32
Slide 33
Slide 34
Slide 35
Slide 36
Slide 37
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Slide 40
ERRORI RICONDUCIBILI AD ASPETTI PROFESSIONALI
Mancata intubazione di pz. T.C. con GCS<=8
Sottostima / sovrastima dell’evento
Trasporto inadeguato
Mancanza di farmaci e/o attrezzature sulla scena
Mancato o scorretto affidamento del pz. in P.S.
Mancata o inadeguata compilazione della scheda di
C.O. e scheda pz.
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ERRORI ED EVENTI INDESIDERATI RICONDUCIBILI AD
ASPETTI TECNOLOGICI
Blocco/malfunzionamento
apparati
informatico, telefonico, radio con mancata
comunicazione C.O. ed equipaggio
Avaria del mezzo di soccorso in itinere
Impossibilità di accesso ai dati informatici
Mancato funzionamento apparecchiature
elettromedicali
deterioramento materiali in dotazione
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EVENTI INDESIDERATI RICONDUCIBILI AD
ASPETTI ORGANIZZATIVI
❑ Tardiva
risposta alla chiamata 118 (oltre 30”)
❑ Ritardato
❑ Tardive
❑ Non
invio/partenza/arrivo del mezzo di soccorso
manovre di RCPC e/o DP
identificazione luogo dell’evento
❑ Check-list
di controllo non effettuata
❑ Indisponibilità
❑ Mancata
di mezzi
definizione linee guida, protocolli, raccomandazioni e istruzioni
C.O.
❑ Mancanza
❑ Mancata
❑ Omesse
❑ Errore
di farmaci e/o presidi sanitari
centralizzazione del pz. soccorso con mezzo ALS
consegne nella fase di affidamento pz. al P.S.
nell’invio del mezzo
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Normativa regionale per il rischio clinico
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 29 DEL
10/04/2014
"LINEE DI INDIRIZZO REGIONALI PER LA STESURA
DEL PIANO DI RISK MANAGEMENT (PARM):
GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E DELLE INFEZIONI
CORRELATE ALL'ASSISTENZA (CC-ICA)"
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Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014
Obiettivi strategici Regionali:
Creare e diffondere la “cultura della sicurezza” e la “cultura organizzativa” in un’ottica di
condivisione degli stessi valori e dello stesso impegno;
Creare la mappa dei rischi;
Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa;
Favorire la comunicazione tra professionisti in un’ottica di sistema;
Promuovere interventi mirati al contenimento degli eventi avversi, con particolare
riguardo alle infezioni correlate all’assistenza;
Promuovere interventi mirati al contenimento dei sinistri;
Favorire la visione unitaria delle diverse “sicurezze“ aziendali attraverso il monitoraggio
coordinato e continuativo tra le varie funzioni aziendali, con particolare riguardo verso la
sicurezza dei pazienti, degli operatori e delle tecnologia/apparecchiature;
Promuovere l’appropriatezza
gestionale nell’allocazione delle risorse economiche
aziendali;
Promuovere l’integrazione tra le diverse articolazioni aziendali coinvolte nel governo
clinico;
Facilitare i processi di integrazione tra Risk Manager, Affari Generali e/o Legali e Medicina
Legale ai fini della gestione della sinistrosità.
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Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014
Approvato con Delibera Aziendale n. 108 del 23 maggio 2014
Il Piano Annuale di Risk Management (PARM) è lo
strumento per promuovere e realizzare le iniziative per la
definizione operativa e la gestione dei rischi. L’Azienda,
con la figura del Risk Manager e attraverso le politiche di
Risk Management e i relativi piani annuali di sviluppo, è
orientata a migliorare la sicurezza della pratica clinicoassistenziale e clinico-gestionale a tutela dell’interesse del
paziente/utente.
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Piano Annuale Risk Management (PARM) 2014 Azienda
ARES 118
Scopo del Piano:
Definire i destinatari, le aree strategiche, gli obiettivi,
gli ambiti di azione, le metodologie, gli strumenti, gli
indicatori ed il cronoprogramma delle attività relative
alla qualità e alla gestione del rischio clinico e della
sicurezza dei pazienti, relativamente all’anno 2014 in
ottemperanza agli obiettivi strategici regionali e
aziendali.
Si rimanda al sito web aziendale, area «Rischio e
Qualità», per i dettagli ed il download del PARM 2014
Slide 48
Statistiche eventi inseriti nel SIMES ed eventi analizzati anno
2013/2014
Slide 49
“la vera gioia nella vita si raggiunge quando
si è al servizio di uno scopo che noi stessi
riconosciamo superiore….”
George Bernard Shaw
Slide 50
Grazie !