SISTEMA LEGISLATIVO GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE LE FONTI DEL DIRITTO: Il termine fonte solitamente indica una sorgente.

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SISTEMA LEGISLATIVO


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE
LE FONTI DEL DIRITTO:
Il termine fonte solitamente indica una sorgente. Per
similitudine indichiamo come fonti del diritto gli atti
(Leggi, Decreti, Regolamenti ecc.) e i fatti (il formarsi
delle consuetudini) dai quali scaturiscono norme
giuridiche

le norme giuridiche possono scaturire da fonti diverse;
le fonti sono ordinate secondo una scala gerarchica per effetto
della quale nessuna norma proveniente da una fonte di grado
inferiore può validamente porsi in contrasto con una norma
proveniente da una fonte di grado superiore.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

Questo meccanismo comporta che una norma, appena
viene emanata, vada a collocarsi, in un grado determinato
della gerarchia e ne acquisti la forza.
Le norme giuridiche che si sono collocate nei gradini più
bassi della gerarchia non possono entrare in contrasto
con le norme che si sono collocate nei gradini più alti.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

Al primo posto nella gerarchia delle fonti del diritto
troviamo le fonti costituzionali:
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
LE LEGGI COSTITUZIONALI
Trovandosi al primo posto nella scala gerarchica, le
norme costituzionali prevalgono sempre, in caso di
contrasto, su qualsiasi altro tipo di norma.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

Al secondo posto si collocano le cosiddette fonti primarie
che a loro volta si suddividono in:

a) FONTI STATALI, che comprendono: Leggi ordinarie,
approvate dal Parlamento; ·Decreti legge e Decreti
legislativi, deliberati con diversa modalità dal Governo;


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

b) FONTI REGIONALI E PROVINCIALI che comprendono:
Leggi regionali valide solo sul territorio della Regione;
Leggi delle Province autonome di Trento e Bolzano,
ugualmente valide solo nei rispettivi territori;
c) FONTI COMUNITARIE, che comprendono: Trattati,
regolamenti e direttive dell'Unione europea. È da
sottolineare che tali fonti, nelle materie ad esse riservate
per il principio di competenza, prevalgono sulle fonti
primarie nazionali.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

Al terzo posto troviamole fonti secondarie: · I regolamenti,
che possono essere emanati da vari organi della Pubblica
Amministrazione:
a) Governo e dai singoli ministri;
b) da organi regionali, provinciali e comunali;
c) da altri organi della Pubblica Amministrazione.

I regolamenti sono considerati fonte secondaria del diritto e
non possono modificare le norme contenute nelle fonti
primarie.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

I regolamenti, sebbene siano considerati una fonte
secondaria, non sempre contengono norme di poco conto o
di interesse limitato.
Sono regolamenti (comunali) a stabilire se e quando si può
circolare in auto nel centro cittadino; dove si può
parcheggiare liberamente o a pagamento;


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

· LE CONSUETUDINI (O USI): norme che
non sono state scritte né poste da alcuna
autorità
Nascono dalla ripetizione costante e generale
di atti compiuti nella convinzione di
adempiere a un dovere giuridico cosicché
alla fine rispettarle è diventato un obbligo.


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE

I contrasti tra norme
le fonti del diritto sono numerose e sono possibili
sovrapposizioni e contrasti.
Quando due o più norme giuridiche contengono
disposizioni tra di loro contrastanti, i criteri da
seguire, per capire quale si debba applicare, sono:
 il criterio della competenza
 il criterio gerarchico
 il criterio cronologico


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GERARCHIA DELLE FONTI GIURIDICHE
IN DEFINITIVA
Le consuetudini non possono
validamente porsi in contrasto con
alcuna norma scritta
I regolamenti non possono validamente
porsi in contrasto con le fonti primarie
Le fonti primarie non possono
validamente porsi in contrasto con la
Costituzione.