La tutela doganale
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Transcript La tutela doganale
UNIONE GIURISTI CATTOLICI DI PAVIA
“BEATO CONTARDO FERRINI”
Giovanni Angelicchio
La disciplina doganale
Tra tutela dei diritti IP e rimedi per
gli importatori
Il regolamento CE 22.7.2003 n.
1383/2003
• Ambito di efficacia “La dogana comunitaria”
tra il codice doganale del 1992 e il codice
doganale «aggiornato» che entrerà, forse, in
vigore entro giugno 2013
• Oggetto
qualunque
operazione
di
importazione o esportazione di merci
• Presupposto applicativo le merci sono
«sospettate di violare un diritto di proprietà
intellettuale»
Sospettare la violazione di un diritto IP: dalla
contraffazione all’usurpazione
1. Merci contraffatte: diritti di marchio
i)
le merci, compreso il loro imballaggio
ii) qualsiasi segno distintivo (compresi logo, etichetta, autoadesivo, opuscolo,
foglietto illustrativo o documento di garanzia in cui figuri tale segno) pezzi di
ricambio
iii) gli imballaggi recanti marchi delle merci contraffatte presentati separatamente
iv) qualsiasi stampo o matrice specificamente destinato o adattato alla
fabbricazione di merci
2. Merci usurpative: diritti di proprietà intellettuale e design nazionale e/o
comunitario
i)
le merci che costituiscono o che contengono copie fabbricate senza il consenso
del titolare del diritto d'autore o dei diritti connessi o del titolare dei diritti relativi
al disegno o modello, registrato o meno
3. Altre merci: altri diritti IP (tutti: brevetti, certificati complementari, privative
per ritrovati vegetali, indicazioni geografiche protette dall’UE, ecc.)
Art. 1 reg. 1383/2003
L’ampiezza della tutela doganale. Esempio: le merci soggette a
mero «transito esterno»
Il transito esterno si verifica quando la merce ha:
• origine non comunitaria;
• e destinazione non comunitaria
Le autorità doganali possono bloccare le spedizioni «sospette» anche
quando esse siano solo «dichiarate in transito» sul territorio dell’UE.
La CG ha chiarito che in questi casi le merci «percorrono uno o più stati
membri prima di essere esportate presso il paese terzo» (CG 6.4.2000
c-383/98).
In questi casi vi è contraffazione in Europa anche se non vi fosse
contraffazione nel paese di origine e in quello terzo destinatario finale
(CG 7.1.2004 c-60/02).
L’uso personale non
commerciale
• Esempio: viaggiatore che ha acquistato
legittimamente in Cina o Tailandia un prodotto,
costituente contraffazione in UE (perché tutelato
solo qui o perché prodotto nel Paese terzo con
licenza territoriale limitata) e lo porta con sé nel
bagaglio personale
• Franchigia doganale (normativa UE): euro
300,00 a persona; 430,00 in caso di arrivo in
aereo o via mare
• Opera la tutela doganale se il valore del/i
bene/i supera il limite della franchigia
L’intervento dell’autorità
doganale
Art. 9 Reg. Ce 1383/2003
• Sospetto di violare un diritto IP blocco delle merci + immediata comunicazione
al titolare del diritto IP e al dichiarante o detentore della merce (prestare
attenzione alle dichiarazioni e memorie difensive eventualmente da inviare
all’Agenzia) + «indagine» sommaria per determinare se vi sia stata violazione
di un diritto IP
• L'ufficio doganale offre al titolare del diritto IP la possibilità di ispezionare le merci
• Su richiesta espressa del titolare del diritto, l’ufficio doganale consegna, a fini di
analisi, un campione delle merci bloccate
Intervento d’ufficio
• Le autorità doganali possono bloccare le merci, anche prima della
presentazione o dell’accettazione di una richiesta da parte del titolare del
diritto.
• Questi viene immediatamente notiziato, affinché possa avviare il
procedimento.
• Più precisamente, le autorità doganali possono sospendere lo svincolo o
procedere al blocco delle merci per un periodo di tre giorni lavorativi a
decorrere dalla ricezione della notifica da parte del titolare del diritto, al fine
di consentirgli di depositare una domanda di intervento ex art. 5 reg
1383/2003.
Quali strumenti per l’indagine (amministrativa) sommaria?
FALSTAFF
FALSTAFF (banca dati)
Banca dati multimediale dei prodotti «autentici» inserita nel sistema
informativo AIDA (Automazione Integrata Dogane e Accise) dell’Agenzia delle
Dogane.
La banca dati è alimentata dagli stessi titolari del diritto.
In sintesi, ogni azienda che richieda un intervento di tutela di un proprio
prodotto genera, nella banca dati, una scheda in cui possono essere
registrate, per ogni prodotto, i diritti IP di cui l’azienda dichiara di essere
titolare e tutte le informazioni di carattere tecnico. Della banca dati fanno parte
anche le immagini del prodotto e la “mappa” dei suoi itinerari doganali.
I funzionari doganali possono interrogare la banca dati ottenendo risposte in
tempo reale e possono avvalersi, per le richieste di intervento, dei tecnici dei
soggetti che hanno presentato le istanze di protezione.
L’Agenzia delle Dogane svincola le merci?
Lo svincolo delle merci è concesso o, se del caso, il blocco è revocato, solo
se, entro il termine stabilito dal regolamento, l’ufficio doganale competente
non è stato informato che è stata avviata una procedura intesa a determinare
se vi sia stata violazione di un diritto di proprietà intellettuale.
Conseguenze ulteriori del blocco: il procedimento
penale, il processo civile, le sanzioni
amministrative
• I funzionari doganali procedenti ricevono la dichiarazione del titolare ove viene
«riconosciuta» la contraffazione. Sono ufficiali di polizia tributaria e giudiziaria.
Devono dare notizia alla Procura ex art. 347 c.p.p.
• Il P.M. procede al sequestro
• Si potrà altresì procedere ad un sequestro di iniziativa ai sensi dell’art. 354
comma 2 c.p.p., qualora se ne ravvisino i presupposti, con la finalità di assicurare,
ad esempio, che la merce sospettata di contraffazione non sia commercializzata
o comunque dispersa nelle more dell’accertamento dei fatti
• In tale evenienza nella redazione del verbale di sequestro l’ipotesi di reato dovrà
essere idoneamente configurata, stabilendo il necessario collegamento tra reato
ipotizzato e misura cautelare adottata (sequestro), ed evidenziando con
chiarezza la finalità probatoria dell’atto compiuto (evitare che la parte, avendo la
libera disponibilità della merce, possa disporne rendendo di fatto impossibile ogni
ulteriore attività istruttoria e/o di indagine sulla medesima)
Tutela dell’importatore
due casi:
•
Identità del segno, del trovato o della
forma protetta
•
Somiglianza
Identità
In questo caso, il giudizio di contraffazione si basa principalmente sull’analisi di
un tecnico.
Gli spazi che rimangono al giurista dipendono dalla risposta alle seguenti
domande. I prodotti sono identici perché «provengono» dal titolare del diritto?
Oppure perché i prodotti sono realizzati senza il consenso del titolare?
.
Nel primo caso si può invocare l’esaurimento del diritto
Nel secondo caso, le difese possibili sono limitate all’area penale, ad esempio
sotto il profilo dell’elemento soggettivo del reato, salvo il caso dei pezzi di
ricambio.
Ius excludendi
Tutela erga omnes
Limite dell’esaurimento
Il principio dell’esaurimento
Art. 5 cpi: le facoltà esclusive si esauriscono quando i prodotti
(protetti da diritto IP o incorporanti oggetto del diritto IP) sono messi in
commercio dal titolare o con il suo consenso.
• Il primo atto di immissione in commercio
• Non ovunque: solo nel territorio UE o SEE (spazio economico
europeo, che comprende anche altri paesi come Svizzera e
Liechtenstein). Perciò si parla di «principio dell’esaurimento
comunitario»
• La CG (1.7.1999 c-173/98; 16.7.1998 c-355/96) sottolinea che il
diritto comunitario VIETA l’esaurimento internazionale
(l’eventuale norma nazionale difforme sarebbe in insanabile
contrasto e andrebbe disapplicata)
• Il titolare non può vietare l’ulteriore circolazione dei beni
• È illegittima l’importazione nell’UE da paese extracomunitario
«X» di prodotti incorporanti un’IP ove il titolare aveva prestato il
consenso all’immissione in commercio solo nel paese «X»
Inapplicabilità della tutela
doganale:
art. 3 reg. 1383/2003
La tutela doganale non si applica in caso di importazioni parallele
Se vi era a monte il consenso all’immissione in commercio nello spazio UE/SEE –
sarà lecita l’importazione parallela.
I limiti dell’esaurimento
• Principio generale del limite dei «motivi legittimi»
• Le modalità dell’importazione interferiscono con gli interessi giuridicamente
protetti del marchio
• CG: il caso DIOR (4.11.1997): l’interesse protetto e la reputazione del
segno
I pezzi di ricambio
Limitazione dei diritti IP:
accessori o pezzi di ricambio
In materia di marchi, ad esempio, si ritiene che costituisca un uso meramente
descrittivo e quindi non suscettibile di essere vietato dal titolare, l’indicazione
che il prodotto è pezzo di ricambio.
•
•
•
•
Nei limiti in cui sia indispensabile
Senza dare l’impressione che vi sia un legame commerciale
Senza indurre il consumatore a ritenere che sia un ricambio originale
Senza le componenti grafiche e cromatiche
Somiglianza
Il giudizio di contraffazione non è solo tecnico, ma anche giuridico.