LEZIONI MET I 14-15 - e
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Transcript LEZIONI MET I 14-15 - e
I Facoltà di Medicina e Farmacia
Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, Polo Pontino
CORSO INTEGRATO DI METODOLOGIA
MEDICO-SCIENTIFICA I:
PSICOLOGIA CLINICA
A.A. 2014-2015
PROF. ADELE DE PASCALE
Presentazione del Corso
Psicologia come scienza gnoseologica: che
studia la conoscenza
Psicologia come epistemologia: che fornisce
la trama per integrare le diverse
conoscenze/per organizzare i protocolli
terapeutici
Psicologia come pattern witch connects
Necessità per il medico di integrare
modernamente e scientificamente la mente e il
corpo
In ambito più strettamente medico e più recentemente,
con lo sviluppo delle moderne tecnologie e metodologie di
indagine,
la medicina si è sviluppata suddividendosi in tante
specializzazioni
che hanno sempre più parcellizzato la figura del medico
non più onnicompetente e con esso anche quella del
paziente – che viene più spesso indicato con il
nome dell’organo
malato o della malattia, piuttosto che nella sua totalità
individuale
(disattendendo così al più corretto significato del termine
clinico ).
A partire dagli anni ’50,
sulla spinta delle applicazioni alla clinica delle
moderne teorie dei sistemi
(Von Bertalanffy-gruppo di Palo Alto),
e dei vari movimenti di opinione, che volevano restituire alla
persona la sua totalità e interezza ( che si andava di
nuovo perdendo ),
e dei diversi contributi provenienti dalla pratica clinica, che
sostenevano sempre più l’evidenza delle
influenze della psiche sugli equilibri biologici o
sulle affezione cosiddette organiche,
“… nasce la Psicologia Clinica,
come disciplina specifica per un intervento di recupero delle
‘persone’
e…tutti questi poliedrici fattori hanno maturato la
riforma degli orientamenti medici, e poi sanitari, nel
senso di introdurre la necessità di una formazione degli
operatori per il recupero del paziente come persona”
(Imbasciati A. e Margiotta M.,2005).
Nel 1988
diviene esecutiva la
riforma dell’ordinamento degli studi della
laurea in Medicina e Chirurgia (Tab.XVIII)
che pur costituendo un grosso cambiamento per
le scienze psicologiche in ambito medico,
implicando infatti
la necessità che
i medici acquisissero specifiche competenze
interpersonali ovvero
una formazione psicologica
– che non veniva più affidata al buon senso
comune che ogni buon medico era certo di
possedere –
la sua applicazione effettiva ed efficace incontra
ancora resistenze e difficoltà (Imbasciati 1993)
Si rende ormai indispensabile per la metodologia
di ricerca e terapeutica un
modello psicologico e
psicopatologico esaustivo, la cui
unitarietà si fondi sulla continuità e coerenza dei
processi di sviluppo
– sia biologici che psicologici –
che intervengono nel ciclo di vita individuale e la
cui dinamica evolutiva consenta di stabilire quali
procedure e quali condizioni possono dar luogo
a specifiche organizzazioni bio-conoscitive
individuali in grado di produrre, se sbilanciate,
quei particolari quadri psicopatologici
comunemente definiti disturbi clinici, intesi come
espressione dell’integrazione delle loro
componenti organiche e psicologiche.
–1–
Cenni di storia della psicologia:
la nascita della Psicologia Scientifica e
della Psicologia Clinica:
Psiche e Mente
Psyche dal greco da ’dalla radice sanscrita pu
rafforzata in sphu) significa propriamente fiato, alito,
respiro, assumendo in generale senso di principio degli
esseri viventi o anima (personificazione dei principi vitali).
Mente (dalla radice indogermanica man) ha, invece, il
senso di pensare, intendere, conoscere ed è in rapporto
con altri vocaboli che significato misurare, formare, tutte
facoltà strettamente correlate al concetto differenziale
dell’essere umano rispetto agli animali ed alle piante.
Aristotele raccolse nel De Anima le speculazioni che i suoi
predecessori avevano enunciato intorno a questo
principio: animistica o pneumatologia, o scienza
dell’anima.
Asclepio, figlio di Apollo e della ninfa
Coronide, venne fulminato da Giove per
aver resuscitato dei morti, il suo culto
introdotto a Roma nel 291 a.C. si
mantenne fino ai primi secoli del
Cristianesimo.
Fondò la corporazione medica degli
Asclepiadi che si tramandavano il sapere
di padre in figlio (rappresentato nei
santuari con in mano il bastone, simbolo
del sostegno, al quale era avvinghiato il
serpente, simbolo dell’ingegno e della
rinascita).
Così in Grecia, anche se lo studio della medicina e la cura degli infermi erano principalmente
affidati ai sacerdoti dei templi di Asclepio, cominciò ad esistere accanto alla medicina sacra
una disciplina esercitata dai luoghi profani dai medici.
Questi consideravano i disturbi mentali, come la melancolia, espressione di un disturbo
biologico e dobbiamo rispettivamente a Ippocrate e a Galeno i termini di isteria e ipocondria
con cui descrivevano le prime malattie mentali.
La distinzione fra sacerdoti, medici e filosofi non era così netta, specialmente per quanto
riguardava la comprensione del rapporto tra psiche e soma e la medicina si occupava
dell’Essere di metafisica della natura dell’uomo.
Il dualismo mente-corpo
ha radici molto antiche:
In medicina:
Ippocrate di Kos. Il più celebre medico della scuola degli
Asclepiadi : altezza morale e sociale del medico, dottrina
degli umori, sangue flegma, bile nera, bile gialla,
melancolia ed epilessia (V sec. a.C.);
Galeno da Pergamo. Teoria dei quattro temperamenti,
(sanguigno,
collerico,
melanconico,
flemmatico),
biologicamente determinati, distinte le psicosi dalla frenite
(tossi-infettiva) (129/201 d. C.)
In psicologia:
•Platone (428/427-348-347a.C.), “mondo delle idee” “mondo della natura”(“La Repubblica”; “Fedro”)
•Cartesio, “res-cogitans” (la mente) e “res-extensa” (il
corpo)
Cartesio (1596-1650) , razionalismo e la sua
eredità: il dualismo mente-corpo
• Presupposti al Dualismo cartesiano: scoperta circolazione
sangue, automi idraulici (giardini S. Germain)
• res extensa (macchina corpo oggetto studio scienze naturali):
arco riflesso (es: retrazione arto) S ambiente= sorgente
cambiamento (Secenov e riflessologia sovietica)
• Livelli di conoscenza:
1. Fisiologico (fisica, c. passiva)
2. Spirito (res cogitans), sensazione cosciente (ghiandola pineale
sistema di connessione, non cervello)
3. Percezione (movimento permette identificazione, localizzazione
e rappresentazione)
• Razionalismo (idee innate conoscenza immediata). Sottrazione
della scienza dell’uomo alla teologia: se corpo=macchina,
interazione mente-corpo, allora studio funzioni
• Dicotomia scienze natura/dello spirito
Empirismo: derivazioni, superamento
razionalismo cartesiano, presupposto alla
nascita della
• Hobbes (1588-1679): la sensazione come principio della
conoscenza, importanza elemento materiale per l’idea, ruolo
determinante osservazione
• J. Locke (1632-1704): critica idee innate (Saggio sull’intelletto
umano), tabula rasa, derivazione idee
1. esperienza sensibile, 2. intelletto (coscienza)
• Hume (1711-1776), strutture percettive apprese,
• A. Comte (1798-1857): fondatore sociologia, legge dei 3 stadi
(teologico, metafisico e positivistico), contro introspezione e cogito
cartesiano
• J.Stuart Mill (1806-1873), H. Spencer (1820-1903): empirismo
ingenuo (leggi di natura)
L’opposizione fra modello Kantiano e Lockiano nel campo
della psicopatologia
Molteplicità di posizioni nella psicopatologia
Modello Lockiano
Modello Kantiano
Vs.
Mente passiva, i cui contenuti sono solo input
che provengono dall’esterno e che producono
impronta mentale sulla tabula rasa
dell’intelletto.
Idee complesse e/o astratte = somma di idee
semplici. Ragionamento umano come
computo (da Hobbes, 1952) dal basso verso
l’alto.
Le esperienze soggettive come convinzioni,
dubbi ecc. = relativi flussi di informazione in
entrata che derivano dall’esperienza sotto
forma di associazioni frequenti e contigue,
verificatesi in modo automatico.
Stile di spiegazione Extraspettivo della
persona
Intelletto attivo che dà organizzazione a ciò
che
esperisce,
attribuisce
significato
all’esperienza; mente pro-forma e non tabula
rasa.
Gli input non sono strutturati, ma il significato
viene attribuito grazie alle categorie del
pensieri
Le idee sono concepimenti della ragione,
esistono forme a priori dell’intelletto che
generano “dall’alto” il significato
Categorie Kantiane: forme o occhiali che sono
appresi attraverso l’esperienza.
Stile di spiegazione Introspettivo o in prima
persona
OSCILLAZIONE COSTANTE DELLE DIVERSE SCUOLE
PSICOLOGICHE TRA 2 CONCEZIONI OPPOSTE
DELL’UOMO:
1. uomo come macchina,
il cui funzionamento
è determinato dalle leggi
della neurofisiologia
e della biochimica
(psicologia
come
scienza naturale)
2. uomo come persona
capace di scopi,
aspettative e intenzioni
(psicologia come
scienza sociale)
Tema di vita
Significato esistenziale
DIBATTITO SUL METODO IN PSICOLOGIA
2 posizioni estreme:
1. unico metodo valido =
metodo sperimentale
(prospettiva storiografica
classica:
equivalenza tra
metodo sperimentale
e psicologia scientifica)
2. lassismo
metodologico=
atteggiamento
permissivo
nei confronti di
metodologie
diverse
da quelle usate in
laboratorio
2 millenni di psicologia filosofica
e
120 anni di psicologia scientifica
Psicologia
(studio dell’anima)=
termine relativamente recente,
che nasce tra il XVI e il XVII secolo
per indicare l’ambito della filosofia dedicato
allo studio dello ‘spirito’ o ‘pneuma’,
l’anima umana.
Solo nella 2° metà dell’800:
uso del termine psicologia per designare
una disciplina scientifica autonoma
dalla filosofia e svincolata da ipoteche metafisiche,
con un’accezione analoga a quella odierna
Storia della Psicologia = storia di come nel
pensiero umano sono sorti problemi di tipo
psicologico e delle diverse soluzioni
proposte
• Psicologia= scienza insolita, in quanto
inevitabilmente riflessiva
• la mente riflette su se stessa
• (soggetto e oggetto di studio
coincidono)
Psicologia= settore del sapere né unitario
né omogeneo
uso da parte sia dei ricercatori che degli
psicologi applicati di paradigmi diversi per
la spiegazione
del comportamento umano
applicazione di tecniche diverse
per la modificazione del comportamento
stesso
esistenza in psicologia di diverse scuole
a causa dell’influenza profonda
sull’origine e lo sviluppo di tale disciplina
dei vari contesti culturali e sociali,
cioè della forte dipendenza dalla storia esterna
Psicologia=
ultima disciplina scientifica a rendersi indipendente
dalla lunga gestazione filosofica
Psicologia Scientifica
Laboratorio
di Lipsia
Wilhelm Wundt (1832-1920) psicologia come scienza indipendente. Nel 1879 fonda a Lipsia
il primo Laboratorio di psicologia sperimentale, nasce la psicologia scientifica. (Fondamenti di
psicologia fisiologica, 1873). Oggetto dell’indagine psicologica è l’esperienza umana.
“Volontarismo Wundtiano” Tutti i processi psichici umani passano attraverso 4 fasi:
Stimolazione Percezione Appercezione Atto di volontà
Strutturalismo
(o esistenzialismo tichneriano o introspezionismo – USA)
Edward Bredford Titchner (1867-1927). La struttura mentale = somma di molteplici elementi
coscienti semplici. Scopo dell’indagine piscologica: descrivere i contenuti essenziali della
coscienza: Sensazioni Immagini Stati affettivi
(A Textbook of Psychology, 1910)
Funzionalismo
William James (Principles of psychology, 1890). Si fa riferimento per la prima volta a Darwin e
Spencer, pragmatismo: non tanto “cosa sono i processi mentali”, ma “a cosa servono e come
funzionano”. Scopo Adattamento Coscienza
Vera data di nascita della psicologia scientifica=
no fondazione di un laboratorio a Lipsia
ma periodo a cavallo della prima guerra mondiale,
periodo in cui prendono forma quasi contemporaneamente
le scuole che hanno fornito
la maggior parte del sapere psicologico
ormai consolidato e universalmente accettato,
in particolare:
1. la psicoanalisi di Freud
2. la psicologia della GestaltTGSistemi
3. il comportamentismoCognitivismo CBT
Nascita della psicologia come tale=
funzione degli apporti anche di altre scienze
-astronomia, fisiologia, biologiamezzo secolo più tardi
Lightner Witmer, direttore del
laboratorio di psicologia dell’università di
Pennsylvania a Filadelfia, fondò nel 1896
la prima “clinica psicologica” con
l’intento di fornire aiuto a bambini
handicappati o con problemi di
adattamento scolastico, e per questo è
considerato
il primo psicologo clinico
Psicologia Clinica
L’aggettivo “clinico” (dal greco = letto) distingue,
nell’ambito disciplinare medico chirurgico, la clinica medica,
chirurgica etc, dalla patologia medica, chirurgica, etc. come
studio svolto al letto del malato, ovvero studio del malato e non
della malattia, studio dei casi individuali e non dei grandi casi
nosografici. E’ la sfida , propria di tutta la clinica, di rendere
l’individuo accessibile al discorso scientifico.
Tale orientamento metodologico/clinico della
psicologia non implica necessariamente una
estensione tout-court delle procedure della
clinica medica ai fenomeni mentali
riducendo il suo oggetto di analisi al disagio
e/o alla patologia, con il rischio della
identificazione della psicologia clinica con la
psichiatria (Venturini), bensì un’estensione
della clinica dei fenomeni mentali alla
“normalità” e dunque alla comprensione
della molteplicità ed irriducibilità dei vissuti
umani.
E’ forse il tempo che la
psicologia indichi alle scienze
mediche
gli
opportuni
orientamenti epistemologici.
del lavoro
dello sviluppo
fisiologica
Psicologia
Clinica
sociale
generale
Psicoterapia
Psichiatria
–2–
I grandi temi della psicologia:
le teorie e i metodi
la psicovalutazione
I grandi temi della Psicologia
Percezione (sistemi sensoriali, pattern e oggetti, spaziale,del movimento,propriocezione,
riconoscimento)
Attenzione, Coscienza e Consapevolezza (vigilanza, attenzione selettiva, self-recognition e
meta-cognizione)
Apprendimento (classico, operante, modeling, precoce, processi di)
Memoria (breve e lungo termine, rievocazione, riconoscimento, implicita, esplicita,
dichiarativa, episodica, semantica, spaziale, motoria, procedurale, oblio)
Motivazioni e Interessi (sistemi motivazionali: fame, sete – attaccamento, accudimento sessuale, riproduttivo – gioco, cooperazione – competizione, aggressione, sottomissione,
fuga)
Emozioni e Affetti: umore, sentimento, passione, temperamento, natura delle emozioni,
arousal fisiologico, espressione facciale, evoluzione, universalità, meccanismi centrali, effetti
sulla cognizione
Pensiero e Linguaggio (natura di, basi biologiche – evoluzione animale e umana - sviluppo
dei concetti – teorie, intelligenza, intelligenza artificiale, comunicazione e processi
interpersonali)
Processi decisionali
Personalità (teorie della, origini e sviluppo)
I metodi
Metodo Clinico
Strumenti del Clinico:
colloquio/intervista, psicometria, analisi della domanda, relazione,
osservazione, comunicazione, strategia.
Setting: spazi, tempi, ruoli, compiti
Metodo Sperimentale
Laboratorio, psicovalutazione e psicometria
–3–
La posizione epistemologica e
l’organizzazione delle teorie: cenni di
filosofia della scienza; il paradigma
della complessità e la nozione di
sistema complesso
Per quanto riguarda l’aspetto epistemologico,
i limiti del paradigma empiristicoassociazionistico – tuttora estremamente
influente nella psicologia contemporanea,
come pure in medicina e dunque in
psichiatria –
consistono essenzialmente nella sua
concezione ormai troppo
dell’uomo e della realtà.
semplicistica
Per diversi decenni queste due correnti di
pensiero hanno proceduto su binari
paralleli,
integrandosi
poco,
anzi
esasperando a volte le reciproche
differenze, quasi allo scopo di mantenere la
propria identità separandola dall’altra.
Se la realtà esterna univoca e oggettiva,
mente umana = specchio passivo di un ordine
esterno dal quale,
pregi semplicità e parsimonia
limiti precludere qualsiasi possibilità di arrivare
a comprendere i processi mentali superiori,
freno insormontabile per qualsiasi metodologia
d’indagine.
Cenni di filosofia della scienza
“Fino ad oggi l’immagine della scienza è stata
ricavata anche dagli stessi scienziati, principalmente
dallo studio dei risultati scientifici definitivi quali essi
si trovano registrati nei classici della scienza e più
recentemente dai manuali scientifici dai quali ogni
nuova generazione di scienziati impara la pratica del
proprio mestiere”.
(T. Kuhn “La struttura delle rivoluzioni scientifiche”,
Einaudi. Torino 1978)
scienza = costellazione di fatti, teorie e
metodi, raccolte nei manuali,
sviluppo scientifico = processo frammentario
secondo cui tali elementi si aggiungono gli
uni agli altri e di conseguenza la storia della
scienza niente altro che una cronaca
cumulativa.
Recentemente gli studi storici tentano di
giungere ad una diversa immagine della
scienza, tutt’altro che cumulativa ma
piuttosto ad un’immagine dello sviluppo
scientifico come ad un processo di
accrescimento.
Recentemente:
Scienza, cumulativa VS. Sviluppo scientifico come ad un
processo di accrescimento.
Nozione di scienza normale ricerca stabilmente fondata su uno o
più risultati raggiunti dalla scienza del passato, ai quali una particolare
comunità scientifica, per un certo periodo di tempo riconosce la capacità
di costruire il fondamento della sua prassi ulteriore.
La ricerca
normale si
fonda sulla
nozione di:
La scelta dei fatti rilevanti
(definizione del problema)
Il paradigma da cui
astraiamo le regole
permette:
paradigma
corpo di teorie e assunzioni entro un
determinato ambito di ricerca
per venire accettata come paradigma, una
teoria deve sembrare migliore delle altre in
lizza, ma non deve necessariamente spiegare
tutti i fatti con i quali a che fare, e di fatto non li
spiega mai tutti.
Il confronto (accordo)
con il modello teorico, in
più settori.
L’articolazione della
teoria da cui ricaviamo le
diverse tecniche.
PARADIGMA definisce alcuni
principi
di
base
di
tipo
epistemologico sulla natura della
conoscenza, nonchè il metodo con
cui dati quegli assiomi, si deve
procedere a studiare i fenomeni
che interessano.
METATEORIA un paradigma
che permette l'elaborazione di
teorie.
TEORIE SPECIFICHE
un paradigma;
prodotto di
Può essere messo in crisi
dall’emergere
di
una
anomalia, fino a quando le
anomalie non sono visibili a
molti, il paradigma si articola
fino all’impossibile e non
cambia.
Crisi “ricerca straordinaria”,
nuovo paradigma che viene
accettato come un atto di fede,
riconoscendogli
un
valore
euristico, e di conseguenza la
risposta
alla
crisi
determina
l’emergere
di
nuove
teorie
scientifiche.
Le rivoluzioni scientifiche sono il risultato delle
trasformazioni dei paradigmi.
Le teorie specifiche sono da vedersi come
prodotto di un paradigma;
l'esempio più tipico è il rapporto che c'è tra
behaviourismo
ed
empirismo
dove
quest'ultimo è il paradigma, la trama di
riferimento entro la quale è possibile una
teoria e il behaviourismo è un'applicazione
di quella trama.
La complessità
paradigma, o metateoria, trama di riferimento
(non è una teoria in quanto non ha un oggetto
definito)
Oggi il concetto di complessità sembra
divenire il più adatto a comprendere ed a
spiegare l’integrazione di diversi sistemi
appartenenti sia all’organico che allo
psicologico
I fenomeni trovano oggi una
più chiara spiegazione in un
modello di tipo esplicativo
Bateson (1976) invitava a cogliere
il PATTERN WHICH CONNECTS
Il PARADIGMA si modifica da meccanicisticoriduzionista ad un pensiero sistemico
La o le realtà se pure differenti non sono un
fatto neutro: la realtà che il sistema
produce nella sua interazione con
l'ambiente è proprio il modo di dare forma
all'esperienza.
TEORIE DEL CERVELLO
•Plasticità
•Regolazione/Disregolazione
•Sviluppo/Evoluzione
•Organizzazione
!
TEORIE DELLA MENTE
•TOM/MTOM
•Intersoggettività
•Mentalizzazione
•Coregolazione/Autoregolazione
Integrazione
in termini di
COMPLESSITÀ
Processi Sistemici complessi
Autorganizzazione/Autoreferenzialità/Autopoiesi
Organizzazione gerarchica
Progressione Ortogenetica/Discontinuità
Regolazione per Opposti/Ordine attraverso Fluttuazione
Equilibrio Termodinamico o Irreversibile (Simmetry Breaking
Process)
La nozione di sistema complesso è un
paradigma
gli aspetti epistemologici come assiomi
sono essenzialmente due :
il RELATIVISMO DELLE CONOSCENZA
il PLURALISMO
della realtà.
della
conoscenza
e
Quali sono le conseguenze
metodologiche di tale
orientamento?
ORGANIZZAZIONE sistemica:
di fronte ad ogni fenomeno si tratta di considerare
la relazione che può mettere insieme tutti gli
elementi che compongono il fenomeno.
Approccio Interdisciplinare
il pluralismo dei punti di vista e dei livelli di
esperienza fa si che non esista più alcuna divisione
invalicabile tra le discipline,viste ognuna come uno
di tanti punti di vista e come tali vanno sempre
confrontate tra loro.
=/= Multifattoriale
Una molteplicità, tante cause parallele.
–4–
L’applicazione del paradigma di
complessità alla psicologia clinica e alla
medicina:
• l’ordine dal caos
• l’autorganizzazione
• l’identità/l’autostima
L’ordine dal caos
Astrofisica (Jantsch “Self organzing
universe”)
Fisica ( vetri di Spin)
Matematica ( reticoli booleiani)
Biologia ( Timbergen“organizzazione”
/S.J.Gould)
Identità
Significati
Comp. e
Relaz.
Sulla base delle progressive convergenze disciplinari
che abbiamo illustrato, le nozioni di realtà oggettiva e
di osservatore esterno –in continua trasformazionehanno finito col rendere sempre meno sostenibile
qualsiasi descrizione della conoscenza indipendente
dal soggetto che conosce, così ……
….l’emergere di una concezione dei sistemi
viventi basata su una metodologia di
indagine di tipo evoluzionistico, olistico e
processualmente orientato ha diretto una
attenzione particolare a nozioni quali:
organizzazione gerarchica, divenire
temporale ed equilibrio dinamico
contribuendo all’elaborazione di una
prospettiva secondo cui anche……
…..un sistema conoscitivo umano
dovrebbe essere inteso come una
complessità organizzata in modo
autoreferenziale la cui caratteristica di
assoluto rilievo consiste proprio nella
sua capacità di autorganizzazione.
Autorganizzazione e Autopoiesi
Un’organizzazione una volta creatasi ha una
sua struttura che si automantiene,
indipendentemente dalle sollecitazioni
esterne e che anzi tende a ricondurre queste
ultime entro il suo range di
automantenimento. (Maturana e Varela)
Nella prospettiva cognitivista orientata
in termini di processi sistemici
complessi, l’esperienza umana va
intesa come il prodotto del processo di
autorganizzazione che in termini
evolutivi va avanti da milioni di anni e
…
...un sistema conoscitivo umano dovrebbe essere
inteso come una complessità organizzata in
modo autoreferenziale la cui caratteristica di
assoluto rilievo consiste proprio nella sua
capacità di autorganizzazione.
così -in accordo con Maturana- ogni
osservazione, non essendo affatto neutra,
bensì autoreferenziale, riflette sempre se
stessa, ovvero l’ordine percettivo su cui si
basa, piuttosto che le qualità intrinseche
dell’oggetto
ecco come il cognitivismo sistemico studia la
complessità di un sistema conoscitivo umano
da una prospettiva ontologica, la conoscenza
non più dall’esterno ma dal punto di vista di
chi la possiede.
Esempi di
autorganizzazione in medicina
Evoluzione (approccio evoluzionista)
Dall’ovulo all’embrione
Malattie (Tumore)
autorganizzazione in psicologia
Organizzazione di Significato Personale
Disturbi psichici ( DCA –Fobie- Ossessioni
Depressione, etc)