Lezione sul paesaggio

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Transcript Lezione sul paesaggio

Università di Siena – Corso di diritto dell’Ambiente e
del paesaggio
10 dicembre 2012
La protezione del paesaggio nel
diritto internazionale ed
europeo
Emanuela Orlando
EUI (PhD)
Research Fellow – Lucy Cavendish College,
University of Cambridge
Paesaggio: territorio, ambiente, cultura
• Cosa è il paesaggio?
• Origini etimologiche (latino e tedesco) –
legame tra popolazione e territorio
– landscape, paesaggio: dal latino ‘pagus’ e’ il
villaggio contadino; ‘ager’ = il campo coltivato
dalla popolazione agricola del luogo
Diritto e paesaggio
• Manacanza di uno strumento specifico di
tutela del paesaggio in Europa e nel diritto
internazionale
• E’ stato solo indirettamente oggetto delle
politiche urbanistiche e territoriali, della
legislazione ambientale e di strumenti del
patrimonio culturale (in particolare a livello
regionale e internazionale)
La disciplina multilivello del paesaggio europeo
• Regolamentazione internazionale:
– Trattati specifici in materia di ambiente e
patrimonio culturale
– Convenzione UNESCO
– Convenzione europea del Paesaggio
• Legislazione europea: ambiente, politica
agricola, cultura (paesaggi culturali)
• Legislazione nazionale
La Tutela del Paesaggio nel
Diritto Internazionale
La Tutela del Paesaggio nel diritto
internazionale
• Ambiente naturale e patrimonio culturale
• A livello mondiale  Convenzione Unesco
1972 e altri strumenti a tutela dell’ambiente
naturale
• A livello regionale  Convenzioni Consiglio
d’Europa e altri trattati regionali in materia di
ambiente o di patrimonio culturale
La Convenzione UNESCO 1972
• Obiettivo: salvaguardia del patrimonio naturale e culturale di
valore universale eccezionale (“outstanding universal value”)
• Racchiude in un unico strumento l’idea di salvaguardia
dell’ambiente naturale e di protezione del patrimonio
culturale.
• I beni considerati di valore universale eccezionale vengono
identificati dai rispettivi Stati Membri e proposti al Comitato
per il Patrimonio Mondiale per l’iscrizione nella Lista del
Patrimonio Mondiale.
• Istituzione di un Fondo per il Patrimonio Mondiale
Il patrimonio naturale e culturale mondiale
Sono considerati patrimonio culturale (art. 1):
• Monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche
monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico,
iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore universale
eccezionale dall'aspetto storico, artistico o scientifico;
• Agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro
architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore
universale eccezionale dall'aspetto storico, artistico e scientifico;
• Siti: opere dell'uomo o opere coniugate dell'uomo e della natura,
come anche le zone, compresi i siti archeologici, di valore
universale eccezionale dall'aspetto storico ed estetico etnologico o
antropologico;
Sono considerati patrimonio naturale (art. 2):
• Monumenti naturali: formazioni fisiche e biologiche o gruppi
di tali formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto
estetico o scientifico;
• Formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente
delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali
minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto
scientifico o conservativo;
• Siti naturali o le zone naturali atrettamente delimitate di
valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico,
conservativo o estetico naturale.
La Lista del Patrimonio Mondiale
• 1) identificazione da parte dello stato dei beni e dei siti da
proporre per l’inserimento nella Lista (inventario e
elaborazione di una ‘Tentative List’).
• 2) Proposta di nomina di un sito e valutazione di organisimi
indipendenti (ICOMOS, IUCN e ICCROM)
• 3) Deliberazone finale da parte del Comitato Unesco in base
alla conformita’ del bene al concetto di valore universale
eccezionale e di determinati criteri indicati nelle Linee Guida
Operative per l’applicazione della Convenzione
 attualmente 890 siti: 689 culturali; 176 naturali; 25 “misti”
Obblighi degli Stati parti
• Obblighi specifici di protezione per i siti ed i beni inclusi nella
Lista
• Obbligo generale di adottare politiche finalizzate alla
salvaguardia del patrimonio naturale e culturale e di integrare
queste misure nelle politiche di pianificazione, istituire
appositi centri dedicati alla protezione del patrimonio,
promuovere aggiornamento e formazione (art. 5).
• Beni iscritti nella Lista sono patrimonio mondiale: obbligo
della comunita’ internazionale di cooperare – nel rispetto
della sovranita’dello stato nazionale e dei diritti di proprieta’
(art. 6)
Gli strumenti di tutela della Convenzione
Unesco
• Obblighi primari dello Stato e periodica relazione al
Comitato Unesco
• Cooperazione e Assistenza a livello internazionale
• Lista dei Beni in Pericolo
• Cancellazione di un sito dalla Lista del Patrimonio
Mondiale.
Il paesaggio nella Convenzione Unesco
• 1992: introduzione del concetto di paesaggi culturali nelle
Linee Guida Operative per l’attuazione della Convenzione 
La Convenzione UNESCO diviene il primo strumento legale per
il riconoscimento e la tutela dei paesaggi culturali.
•
“Opere combinate dell’ uomo e della natura” ( vedi art. 1)
che rappresentano ed esprimono una relazione intima tra i
popoli ed il loro ambiente naturale.
I paesaggi culturali nella Convenzione Unesco
3 categorie di paesaggi culturali:
• Paesaggi disegnati e costruiti dall’ uomo (giardini e parchi,
spesso associati a opere di carattere monumentale e/o
religioso)
• Paesaggi evolutisi in modo organico (organically evolved
landscapes):
– Paesaggi relitti o fossili
– paesaggi continui
– Paesaggi associativi
Paesaggi Culturali in Italia
• 1997 – PortoVenere, CinqueTerre, Isole (Palmaria, Tino e
Tinetto)
• 1997 – Costiera Amalfitana
• 1998 - Parco Nazionale del Cilento e Vallo Diano e siti di
Paestum e Velia, e la Certosa di Padula
• 2003 – I “Sacri Monti” (Lombardia e Piemonte)
• 2004 - Val d’Orcia
• 2008 – Ferrovia retica nei paesaggi di Albula e Bernina
(paesaggio transnazionale)
Il concetto di paesaggio culturale nella
Convenzione Unesco
• L’inserimento della categoria ‘paesaggi culturali’ risponde a
due obiettivi:
− Superamento della dicotomia trazionale tra natura e cultura
− Strategia Globale: maggiore rappresentativita’ delle varie culture
• A livello operativo:
– superamento dell’ idea statica di protezione e conservazione di
carattere puntuale;
– introduzione di concetti di pianificazione e gestione, e inserimento
delle azioni di tutela nel contesto.
– Valorizzazione di tecniche tradizionali e di uso sostenibile del
territorio.
Paesaggi disegnati
Kew Botanical Garden (UK)
Jardin de Aranjuez (Espana)
Paesaggi organicamente evolutivi
(Europa)
Valle del Douro (Portugal)
Val D’Orcia (Toscana)
Paesaggi Associativi
La tutela del Paesaggio attraverso nei trattati
ambientali
La tutela del Paesaggio attraverso strumenti a
protezione dell’ambiente e della natura
A livello Globale
- Convenzione di Ramsar
- Protocollo di Barcellona sulle aree specialmente protette del
Mediterraneo – area mediterranea
A livello regionale
- Convenzione di Berna sulla protezione della flora e della fauna
selvatiche e dei loro habitat naturali – Consiglio d’Europa
- Convenzione di Benelux
- Protocollo alla Convenzione delle Alpi
 Caratteristiche: tutela indiretta attraverso la tutela di aree naturali,
assenza di riferimenti espressi al paesaggio; tutela normalmente limitata
ad aree di particolare valore estetico, naturalistico, ecologico.
La Convenzione di Ramsar sulle Zone
Umide di Importanza Internazionale
• 1971: Ramsar (Iran)
• 159 Stati Parti; Oltre 900 zone umide protette
• Obiettivo: “la conservazione e l’uso saggio (‘wise use’) delle zone
umide attraverso azioni a livello nazionale e cooperazione
internazionale”
• Zone umide: definizione ampia: “le paludi e gli acquitrini, le torbe
oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, i laghi…”
importanti in quanto habitat di uccelli acquatici = uccelli ecologicamente
dipendenti dalle zone umide
• “Wise use”: mantenimento del carattere ecologico delle zone umide,
atttraverso un approccio ecosistemico di tutela
Misure a carattere nazionale
• Designazione ed inserimento in un elenco delle zone
umide di importanza internazionale
• Elaborazione programmi, politiche e misure legislative
per la protezione e l ’ utilizzo delle zone umide (ad
esempio attraverso strumenti di pianificazione e gestione
del territorio)
• Promozione di ricerche e scambi di dati e pubblicazioni e
di programmi formazione
Protocollo di Barcellona (1995)
• Protocollo alla Convenzione per la protezione dell’ambiente marino
e costiero del Mediterraneo UNEP (MEA):
– Aree specialmente protette e diversità biologica nel
mediterraneo
– Portata geografica: area del mediterraneo, incluse le coste
• Preambolo: importanza di salvaguardare il patrimonio naturale e
culturale del mediterraneo, attraverso l’istituzione di aree protette
e la protezione di specie minacciate; tutela della biodiversita’
nel mediterraneo.
Azioni da parte degli Stati
• salvaguardare e tutelare le aree di particolare valore naturale
culturale attraverso l’istituzione di aree specialmente protette
• Protezione e salvaguardia di specie di flora e fauna minacciate
• Cooperare nella conservazione e nell’uso sostenibile della
biodiversita’
Obiettivi dell’istituzione di aree specialmente protette:
- Salvaguardare gli esempi rappresentativi di ecosistemi marini e
costieri; gli habitat minacciati di estinzione e quelli critici per la
sopravvivenza e riproduzione di specie endemiche di flora e fauna;
- Salvaguardia di siti di particolare importanza per il loro valore
scientifico, estetico, culturale e / o educativo.
La Convenzione di Berna
• Adottata dal Consiglio d’Europa:
– organizzazione internazionale a carattere regionale; tutela di
diritti umani, giustizia sociale, tutela dell’ambiente e dei
paesaggi, principi di diversita’ culturale e democrazia.
• La Convenzione di Berna: strumento legalmente
vincolante che copre l’intero patrimonio naturale europeo
• Obiettivo: conservare le diverse specie di flora e fauna, i
loro habitat e in genere il patrimonio naturale europeo,
– Misure nazionali
– cooperazione internazionale, coordinamento e collaborazione tra
i vari stati
Misure nazionali conv. Berna
• Misure di conservazione flora e fauna, e habitat naturali
• attraverso politiche di pianificazione e sviluppo
• Adozione di leggi e regolamenti per la tutela specie
minacciate e habitats naturali minacciati
• Misure speciali e rigorose per specie di flore allegato I e fauna
di cui allegato II
• Misure di sfruttamento regolamentato per le specie di fauna
di cui allegato III
Convenzione di Berna e paesaggio
• Tutela ‘indiretta’ del paesaggio:
Articolo 4 -- Protezione habitat di specie animali e
vegetali:
– ogni Stato contraente deve inserire le esigenze di
protezione degli habitat naturali nel loro politiche di
pianificazione e sviluppo
– Considerazione particolare alle misure di protezione
delle specie migratorie.
Convenzione di Berna: sistema di monitoraggio e
compliance
• Relazioni degli Stati sulle misure e le politiche adottate
• Il sistema dei case-file: richiesta di intervento in caso di
violazioni della Convenzione – adozione di
Raccomandazioni dello Standing Committee dirette allo
stato contraente.
Convenzione di Benelux sulla Conservazione della Natura e del
Paesaggio (Bruxelles, 1982)
Parti Contraenti: Belgio, Olanda e Lussemburgo
Obiettivi:
Coordinare le azioni dei 3 paesi nella gestione, conservazione, e
ripristino delle aree naturali e del paesaggio (art. 1, par.1)
Principi e Considerazioni:
Tutela del paesaggio come strumento nell’ambito dei politiche a tutela
dell’ambiente :
“La protezione dei paesaggi di valore (‘landscape of value’) e la
conservazione della natura e delle aree naturali costituiscono un
obiettivo pratico nel quadro di politiche ambientali del Benelux”
Convenzione Benelux: concetto di paesaggio
• Definizione di paesaggio - articolo 1(2):
“una parte tangibile della terra definita dalla relazione ed interazione di
suolo, acqua, clima, flora, fauna ed uomo (…) Il paesaggio può essere
considerato come un riflesso dell’attitudine della comunità al suo
ambiente naturale e del modo in cui agisce sull’ambiente”
• Paesaggio rilevante sotto il profilo estetico, naturale o ecologico:
landscape of value (preambolo)
• Art. 1: misure di conservazione, gestione e ripristino definite quali
misure volte alla salvaguardia o allo sviluppo dei valori biologici,
estetici, culturali e storici.
• Art. 3:misure per le aree naturali ed i paesaggi di valore a carattere
trasfrontaliero
Articolo 2 : Misure di Cooperazione tra le Parti
• Armonizzazione strumenti, politiche, e legislazioni in materia
di paesaggio
• Scambio di infomazioni e consultazione per coordinamento
politiche concerenti le aree paesaggistiche di carattere
trasfrontaliero
• Campagne di informazione, formazione ed educazione
• Scambio di dati scientifici ed organizzazione programmi
comuni di ricerca
Misure concernenti aree naturali e paesaggi di
valore di carattere trasfrontaliero (art. 3)
• Elaborazione e sviluppo principi di gestione di tali aree e
•
•
•
•
paesaggi rilevanti, quali parchi naturali, zone importanti per le
specie migratorie;
definire criteri guida per la protezione e gestione di tali aree
Elaborazione inventario di tali aree speciali
Elaborazione programmi omogenei e coordinati per la
gestione di aree trasfrontaliere
Consultazione reciproca previa autorizzazione progetti con
possibile impatto negativo
Considerazioni
Tutela del paesaggio limitata:
• solo aree naturali e paesaggi rilevanti
• Paesaggio limitato ai soli aspetti naturalistici, nonostante la
definizione di cui all’articolo 1.
 Geograficamente:
• particolare attenzione alle aree ed ai paesaggi trasfrontalieri
• Paesaggi ed aree naturali esistenti nel territorio dei Paesi parti
della Convenzione (Belgio, Olanda, Lussemburgo)
Protezione del Paesaggio Alpino
Convenzione per la Protezione delle Alpi:
- Adottata: Salisburgo, 7 novembre 1991
Entrata in vigore: 6 marzo 1995
- Paesi: Italia, Francia, Germania, Liechtenstein,
Principato di Monaco, Slovenia, Svizzera e Comunità
Europea.
La Convenzione per la protezione delle Alpi:
• Campo di applicazione – regione delle Alpi
• Caratteri generali:
– Convenzione quadro contenente principi generali
– Si concretizza attraverso i protocolli di attuazione
• Finalità: articolo 2 (obblighi delle parti) = definire
principi generali e condivisi al fine di promuovere una
politica globale per la protezione e lo sviluppo
sostenibile delle Alpi.
Protocollo per la protezione della natura e del
Paesaggio Alpino
• Approvato a Chambery il 20 Dicembre 1994
• Finalità (Articolo 1 e 2 del Protocollo):
“ stabilire norme internazionali al fine di
proteggere, curare e, in quanto necessario,
ripristinare la natura ed il paesaggio del
territorio alpino”.
Portata ed ambito applicativo del Protocollo
• Geograficamente limitata al paesaggio e alla natura
dell’arco alpino
• Non contiene una definizione di paesaggio
• Aspetti naturalistici del paesaggio:
 Art. 1: obiettivi = assicurare durevolmente l’efficenza
funzionale ecosistemi, conservazione elementi paesaggistici e
specie animali e vegetali, capacità rigenerativa delle risorse
naturali, diversità, peculiarità e bellezza del paesaggio
naturale e rurale
Provvedimenti ed impegni delle Parti a livello
nazionale: Misure generali
1.
Integrazione della tutela del paesaggio nelle altre
politiche (articolo 4): urbanistica, pianificazione territoriale,
salvaguardia qualità aria, difesa del suolo, salvaguardia equilibrio
idrico e qualità delle acque, turismo, economia agricola e forestale,
trasporti ed energia, industria ed artigianato, gestione rifiuti,
educazione, ricerca e formazione e nell’ambito della concertazione
trasfrontaliera
2.
Partecipazione e coinvolgimento degli enti territoriali
(articolo 5):
1.
2.
Identificazione del livello piu’ idoneo e valorizzazione delle
possibili sinergie tra i vari enti e livelli territoriali
Partecipazione degli enti territoriali all’elaborazione delle varie
politiche.
Provvedimenti ed impegni delle Parti a livello
nazionale: Misure specifiche
• Elaborazione inventari (articolo 6): rapporti sullo
stato di fatto della protezione della natura e del
paesaggio (aggiornate ogni 10 anni)
• Pianificazione
• Valutazione impatto
• Protezione di base
Pianificazione (articolo 7)
• Elaborazione di modelli, programmi e/o piani che definiscono
le esigenze e le misure ai fini della realizzazione degli obiettivi
del protocollo (protezione natura e paesaggio alpino)
• Contenuti:
– Stato di fatto del paesaggio e sua valutazione
– Lo stato perseguito del paesaggio, e le misure necessarie:
– misure generali di protezione, gestione e sviluppo
- misure di protezione, gestione e sviluppo di aree particolari
- misure di protezione di fauna e flora selvatiche
Valutazione Impatto degli interventi sulla
natura e sul paesaggio (articolo 9)
•
•
Valutazione impatti sull’equilibrio naturale e sul quadro
paesaggistico
Adozione di misure compensatorie, dove necessario:
- compensare compromissioni inevitabili
- valutazione interessi per le compromissioni non
compensabili + adozione misure protezione paesaggio
Protezione di base dell’intero arco alpino
(articolo 10)
• Riduzione degli impatti ambientali e delle compromissioni
della natura e del paesaggio; rispetto della natura e del
paesaggio negli usi a rilevanza territoriale;
• adozione misure di conservazione e ripristino del paesaggio
naturale, degli ecosistemi e dei paesaggi rurali.
• Tenere in considerazione il ruolo decisivo dell’agricoltura e
dell’economia forestale sulla natura e sul paesaggio 
elaborare misure per uno sfruttamento agricolo e forestale
adatto
• Conservare, gestire e ove necessario ampliare le aree protette
esistenti e la creazione di parchi naturali
Ricerca, Formazione e Informazione (articolo 20 e
21)
• Promuovere programmi di ricerca ed osservazione ai
fini della protezione della natura e del paesaggio
• Promuovere ed elaborare programmi di educazione,
formazione ed informazione
Controllo attuazione
• Rapporto annuale delle parti al Comitato
Permanente della Convenzione Alpina
(comitato permanente = organo esecutivo,
formato dai delegati degli stati contraenti)
• In caso di inadempimento, la Conferenza delle
Alpi può adottare delle raccomandazioni
(conferenza permanente: organo decisionale)
Tutela del Paesaggio Attraverso la
tutela del Patrimonio Culturale
Tutela del Paesaggio Attraverso la tutela del
Patrimonio Culturale
• A livello mondiale: Convenzione Unesco 1972
• A livello regionale - Consiglio d’Europa
Convenzione di Granada, 1985, per la tutela del
patrimonio architettonico europeo
Convenzione per la tutela del patrimonio
acheologico, La Valletta 1992
Convenzione di Granada per la tutela del
patrimonio architettonico d’Europa
• Granada 1985 – Consiglio d‘Europa
• salvaguarda il patrimonio architettonico quale
espressione irripetibile della ricchezza e della
diversita’ del patrimonio culturale d’Europa.
– Monumenti, insiemi architettonici, siti
• Principali obblighi degli Stati:
•
•
•
•
•
Predisporre inventario monumenti e siti
adozione di procedure di controllo e autorizzazione
possibilita’ esproprio del proprietario inadempiente
Meccanismi di sostegno finanziario x manutenzione e restaauro
sensibilizzazione e formazione
Convenzione per la tutela del patrimonio
archeologico
• La Valletta – 1992, Consiglio d’Europa
• patrimonio archeologico: “testimonianze, beni e altre tracce
dell’esistenza dell’umanità del passato; fonte della memoria
collettiva europea”
Obiettivi e politiche:
– Vigilare che gli studi di impatto ambientale considerino anche il
patrimonio archeologico
– Promuovere consultazioni e scambi tra archeologi, urbanisti e
responsabilidel territorio
– Favorire conservazione del p. a. in situ
– Elaborazione e gestione di inventario, procedure di autorizzazione e
controllo degli scavi, sostegno finanziario alla ricerca, Sensibilizzazione,
facilitare studio e conoscenza, scambi.
Verso il riconoscimento
giuridico del paesaggio in
Europa
Le iniziative del Consiglio d’ Europa e
dell’ UE
Il paesaggio nelle politiche europee
• Primi passi attraverso documenti programmatici,
strategie, soft law.
• mancanza di una legislazione specifica a livello
europeo
• Paesaggio indirettamente oggetto di politiche
settoriali
• Solo alcuni stati possedevano delle legislazioni
specifiche concernenti il paesaggio, ma il concetto
per lo piu’ limitato ai valori estetici (es. Italia)
Anni 1990: l’importanza della diversita’
paesaggistica in Europa
• 1991: Conferenza Pan-Europea sullo stato
dell’ambiente in europa  Primo rapporto EEA
– Capitolo 8 dedicato al paesaggio europeo: riafferma
l’importanza del paesaggio in Europa e auspica
l’elaborazione di una convenzione del consiglio
d’europa dedicata al paesaggio.
– 1995: IUCN – “Parks for Life”
• 1995 (Sofia): adozione della Strategia PanEuropea sulla diversita’ biologica e del paesaggio
(proposta dal Consiglio d’Europea ed approvata
da 55 ministri dell’ambiente europei.)
Strategia pan-europa della diversita’ biologca e
del paesaggio
• Primo documento che riconosce l’importanza della
diversita’ paesaggistica, sottolinea il bisogno di arrestare il
degrado del pesaggio in europa e propone un approccio
integrato che include considerazioni paesaggistiche ed altri
valori nelle altre politiche.
• Importanza della diversita’ paesaggistica dal punto di vista
biologico ed ecologico.
• Risposta Europea alla Convenzione sulla Diversita’
Biologica
• Si basa su precedenti strumenti: Berne Convention,
Habitats and Wild Birds Directive

Accento ancora sugli elementi naturalistici ed ecologici,
ambientali del paesaggio
Verso il riconoscimento giuridico del paesaggio
in Europa
• A bottom-Up approach
• 1993: Carta del Paesaggio Mediterraneo (Carte du
Paysage Mediterraneen) - St. Mâlo:
• Redatta ed approvata da 3 regioni europee: and
Toscana, Langue-d’Oc Roussillon, Andalusia
(iniziativa locale)
• E’ la prima base per la successiva redazione della
CEP
• Riconoscimento dell’interazione tra natura, territorio,
popoli, cultura e spiritualita’
• Include alcuni dei principi salienti della CEP
Definizione di paesaggio nella Carta di St. Malo
• Paesaggio come interazione tra popolazioni e territorio
• Natura vivente del paesaggio
• Percezione del paesaggio (elemento soggettivo del paesaggio)
• “expression of the physical relationship of individuals and
societies in space and time with a territory more or less
intensely modified by social, economic and cultural factors”
• “Questa relazione puo’ essere spirituale, culturale, estetica,
simbolica, economica, o espressione identitaria”.
La Convenzione Europea del Paesaggio
• Adottata a Firenze il 20 Ottobre 2000
• Entra in vigore il 1 Marzo 2004
• Primo strumento giuridico riguardante in
modo diretto e specifico il paesaggio europeo
• Offre una definizione specifica di paesaggio
che unisce aspetti cultural ed ambientali.
Caratteristiche principali
• Afferma un concetto democratico di paesaggio ed un
approccio partecipativo alla sua conservazione e gestione
• E’ prevalentemente una iniziativa locale
• Ampiamente basata sulla Carta di S. Malo
• La prima bozza del testo di convenzione redatta dal
Comitato dei poteri locali e regionali
• Bozza oggetto di ampia consultazione all’interno del CoE e
con altri organismi internazionali (IUCN, the Unesco
WHCommitte, comitato patrimonio culturale del CoE, la
Commissione Europea etc. )
Struttura della Convenzione
• Preambolo: include i principi fondamentali su
cui la Convenzione e’ basata
• 4 parti:
– Definizione generale
– Attuazione a livello nazionale
– Cooperazione europea
– Altre procedure circa l’entrata in vigore
Un concetto ‘rivoluzionario’ di paesaggio
• Paesaggio come patrimonio comune, culturale e naturale, dei
popoli europei; un bene collettivo condiviso dalle popolazioni
europee
• ‘quadro di vita’ per I cittadini europei che hanno il diritto di
vivere in un paesaggio di qualita’
– Estensione dell’ambito applicativo della Convenzione
all’intero territorio europeo compresi I paesaggi
eccezionali ed I territori ordinari e degradati
• Auspica un ruolo attivo dei cittadini nelle decisioni
concernenti il paesaggio, nella protezione, conservazione e
gestione dei paesaggio
• Paesaggio come risorsa
Concetto olistico e democratico di paesaggio
• Articolo 1:“ una zona o un’area cosi come percepita dalle
popolazioni che in essa vivono ed il cui carattere e’ il risultato
dell’azione e dell’intrazione di fattori naturali ed umani”.
• Articolo 2: la Convenzione si applica all’intero territorio delle
parti e copre le aree naturali, rurali, peri-urbane ed urbane.
• Dimensione soggettiva del paesaggio (percezione)
• Concetto olistico: interezza e totalita’ del territorio
• Superamento dell’approccio elitario ed estetizzante al
paesaggio di cui alla Convenzione UNESCO ed in alcune
legislazioni nazionali.
Principi generali nell’applicazione della
Convenzione
• Riconoscimento giuridico del paesaggio nelle legislazioni
nazionali quali componente fondamentale del territorio ed
espressione dell’identita’ delle popolazioni che in esso
vivono.
• Integrazione del paesaggio in diversi settori e diverse politiche
che possono avere su di esso un effetto diretto o indiretto
• riconoscimento del ruolo essenziale dei processi di
caratterizzazione e conoscenza del paesaggio
• Partecipazione pubblica e consultazione
• Prendere coscenza del paesaggio (educare al paesaggio)
• Principio di sussidiarieta’
Attuazione nazionale – misure specifiche
• Awareness raising
• Training and education
• Identificazione e valutazione:
– identificazione del paesaggio nel territorio
– analisi dei paesaggio: le loro caratteristiche, le pressioni, I
cambiamenti e l’evoluzione
– valutare il paesaggio prendendo in considerezione il
valore loro assegnato dalla popolazione interessata
– Definizione degli obiettivi di qualita’ paesaggistica
attraverso la partecipazione delle persone
• Identificazione delle politiche
I principi della Convenzione in pratica
• Approccio globale ed olistico al paesaggio, ma
differenziazione delle politiche a seconda delle
caratteristiche, delle pressioni e dei vari fattori:
– Protezione and salvaguardia: per paesaggi eccezionali
– Gestione: per il mantenimento del paesaggio alla luce del
principio dello sviluppo sostenibile
– Pianificazione: paesaggi degradati
• Divisione delle competenze in base al principio di
sussidiarieta’
• Partecipazione delle popolazioni nelle decisioni e
nella definizione degli obiettivi di qualita’
paesaggistica
Cooperazione europea
• Paesaggio come patrimonio culturale
– includere la dimensione paesaggistica nelle
politiche e nei programmi internazionali
– assistenza reciproca e scambio di informazioni
– Attuazione di programmi congiunti, dove
possibile, per i paesaggi trasfrontalieri
• Premio europeo del paesaggio: conferito alle autorita’
locali e regionali che hanno istituito delle misure o politiche
per proteggere, gestire o pianificare I paesaggi e che si sono
rivelate effetive e possono servire da esempio.
Monitoraggio della Convenzione Europea
• Comitato di esperti designato quale responsabile per
il monitoraggio dell’attuazione della Convenzione
• A seguito di ogni meeting del Comitato di Esperti, il
Segretario Generale del Consiglio d’Europa deve
trasmettere un report circa il lavoro svolto
nell’attuazione della Convenzione
Protezione del paesaggio
nell’UE
Politiche dell’ UE con impatto sul
paesaggio
• Il paesaggio quale oggetto indiretto di tutela da parte
del diritto dell’UE
• 3 aree di politiche UE rilevanti:
– Politiche ambientali
– La politica agricola: protezione del paesaggio e
della diversitá biologica contro l’omologazione dei
paesaggi causata da alcune pratiche agricolte.
– Politiche culturali: idea dei paesaggi culturali
nell’ambito di politiche volte al rafforzamento
dell’integrazione europea
Protezione del paesaggio attraverso il diritto
europeo dell’ambiente: La direttiva VIA
• Direttiva 85/337/EC – impatto ambientale
• Articolo 3: L’impatto ambientale identifica, descrive e valuta in
maniera appropriata gli effetti diretti ed indiretti di un
progetto sui seguenti fattori:
• Fauna e flora
• Suolo, acqua, clima e paesaggioSoil, water, air, climate
ed il paesaggio
• Beni e patrimonio culturale.
Protezione del paesaggio attraverso il diritto
ambientale: la direttiva Habitats
• Direttiva 92/43/EC – Direttiva Habitats
• Riconoscimento del ruolo di alcuni aspetti paesaggistici nella
salvaguardia di habitat e specie
• Preambolo: “considerato che l’uso del suolo e politiche di
sviluppo dovrebbero incoraggiare la gestione e la protezione
di aspetti paesaggistici di maggiore importanza per la fauna e
flora selvatiche”;
• Articolo 3: qualora lo ritengano necessario, gli stati membri
dovrebbero cercare di migliorare la coerenza ecologica dei
stiti Natura 2000 mantenedo e sviluppando gli aspetti
paesaggistici di maggiore importanza per la fauna e flora
selvatiche
L’UE e la CEP
• L’UE non é al momento parte della
Convenzione europea del paesaggio
• Molti stati dell’UE hanno tuttavia ratificato la
Convenzione
• opportunitá per l’UE di fare parte della
Convenzione
• In termini di rafforzamento dell’efficacia della
Convenzione
• in termini di una valorizzazione delle sinergie tra
le diverse politiche afferenti il paesaggio
Some reflections on the relevance and potential
complementarity of EU environmental law and ELC
Tara (Ireland)
Rospuda Valley (Poland)
La tutela del paesaggio nel
diritto internazionale ed
europeo
[email protected]