Transcript sicurezza
SICUREZZA ELETTRICA
IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE
Tutto il materiale elettrico immesso in commercio deve portare la marcatura “CE”. Un prodotto con tale marcatura deve rispondere a tutte le direttive ad esso applicabili. In particolare alla direttiva “bassa tensione” (o, se del caso, la direttiva sulla compatibilità elettromagnetica e la direttiva macchine). Senza tale marcatura il materiale non può essere commercializzato.
IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE La direttiva “bassa tensione” stabilisce che ciascun prodotto elettrico deve essere fornito sia di marcatura CE che di targa con i dati caratteristici del costruttore e i parametri elettrici per un suo corretto uso
IMPIANTO ELETTRICO - LEGISLAZIONE
IMQ - ISTITUTO ITALIANO DEL MARCHIO DI QUALITA’
L’apposizione di tale marchiatura sugli apparecchi elettrici garantisce:
• l’approvazione del costruttore • la corrispondenza del apparecchio alla norma CEI • il controllo della produzione
Sistemi elettrici
Sistemi elettrici
Distribuzione energia elettrica
Distribuzione energia elettrica
ELETTRICITÀ E CORPO UMANO
Ogni attività biologica del corpo umano è accompagnata da variazioni di potenziale elettrico e quindi da circolazione di correnti convogliate in una miriade di circuiti naturali.
Se a queste piccole correnti fisiologiche si sovrappongono correnti elettriche esterne, si possono avere alterazioni delle funzioni vitali dell’organismo con conseguenti effetti dannosi.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA
Principali effetti della corrente elettrica sul corpo umano • • • • SCOSSA TETANIZZAZIONE FIBRILLAZIONE CARDIACA USTIONI
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SCOSSA
È una sensazione di formicolio più o meno dolorosa che, generalmente, non provoca disturbi.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
TETANIZZAZIONE
È quel fenomeno per cui la corrente elettrica produce la contrazione involontaria dei muscoli.
Il soggetto colpito da tetanizzazione non riesce a staccarsi dalla parte in tensione impugnata. Il perdurare del contatto può interessare i muscoli dell’apparato respiratorio provocando la morte per soffocamento.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
FIBRILLAZIONE CARDIACA
È un insieme di eventi patologici consistenti in un’alterazione del ritmo cardiaco.
Il funzionamento del cuore dipende da stimoli elettrici fisiologici che provocano le contrazioni necessarie per la circolazione del sangue. Se a questi impulsi si sovrappongono quelli dovuti a correnti elettriche esterne, si provoca una contrazione rapida e disordinata del cuore che non riesce più a pompare il sangue.
Questo fenomeno è generalmente irreversibile.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
USTIONI
Accompagnano quasi sempre i fenomeni di elettrocuzione, con effetti più o meno gravi a seconda dell’intensità della corrente elettrica e della sua durata.
Sono dovute all’effetto Joule: il corpo umano ha una certa resistenza elettrica e al passaggio della corrente si ha produzione di calore.
Siccome la resistenza del corpo umano è concentrata soprattutto nella pelle, gli effetti più gravi si hanno nei punti di ingresso e di uscita della corrente elettrica.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
ELETTROCUZIONE
L’evento
elettrocuzione
si verifica quando, a seguito dell’applicazione di una differenza di potenziale fra due punti del corpo umano, questo viene attraversato da una corrente.
La gravità dell’evento dipende da due fattori • INTENSITÀ DELLA CORRENTE • SUA DURATA NEL TEMPO
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
ELETTROCUZIONE
Percorso
Mani - Piedi Mano sinistra - Piede sinistro Mano sinistra - Piede destro Mano sinistra - Entrambi i piedi Mano sinistra - Mano destra Mano sinistra - Dorso Mano sinistra - Torace Mano destra - Piede sinistro Mano destra - Piede destro Mano destra - Entrambi i piedi Mano destra - Dorso Mano destra - Torace 1,3 Glutei - Mani
Fattori di percorso
0,7
Fattore di percorso
1 1 1 1 0,4 0,7 1,5 0,8 0,8 0,8 0,3 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
ELEMENTI DA CUI DIPENDE IL PERICOLO ELETTRICO
V = tensione di contatto I = corrente che attraversa il corpo R = resistenza del corpo t = tempo di permanenza della corrente
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVE TEMPO - CORRENTE
In sede internazionale (pubblicazione IEC 479) sono state definite delle
curve tempo - corrente
che delimitano 4 zone: ad ognuna di esse corrispondono diversi effetti fisiologici prodotti dalla corrente elettrica nel corpo umano.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVE TEMPO - CORRENTE
ZONA 1 - Abitualmente nessuna reazione.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVE TEMPO - CORRENTE
ZONA 2 - Abitualmente nessun effetto fisiologicamente pericoloso.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVE TEMPO - CORRENTE
ZONA 3 Abitualmente nessun danno organico. Probabilità di effetti, in genere reversibili, che aumentano con l’intensità della corrente e con il tempo, quali: contrazioni muscolari, difficoltà di respirazione, disturbi nella formazione e trasmissione degli impulsi elettrici cardiaci, arresti temporanei del cuore ma senza fibrillazione ventricolare.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVE TEMPO - CORRENTE
ZONA 4 Probabilità di fibrillazione ventricolare fino a circa al 5% (curva c
2
), al 50% (curva c
3
), oltre il 50% (al di là della curva c
3)
, di arresto del cuore, di arresto della respirazione, di gravi ustioni.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVA DI SICUREZZA Tensione - Tempo
Riguardo la pericolosità di un contatto si può fare riferimento, per comodità, anziché alla corrente, alla corrispondente tensione determinata tenendo opportunamente conto della resistenza complessiva del corpo umano.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CURVA DI SICUREZZA Corrente - Tempo
Dalla curva di sicurezza tensione-tempo (condizioni normali), tenendo conto della resistenze del corpo umano e della resistenza di contatto piedi-terreno, si può ricavare la curva di sicurezza corrente tempo.
10 m A
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI Curva di sicurezza
30 m A
CONTATTI DIRETTI E INDIRETTI
Il contatto di una persona con parti in tensione può avvenire secondo due modalità • In maniera “
diretta
” ( CONTATTO DIRETTO ) • In maniera “
indiretta
” ( CONTATTO INDIRETTO )
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO DIRETTO
Si verifica quando una persona viene in contatto con parti “
attive
” (normalmente in tensione) di un circuito elettrico (esempio: conduttore scoperto, prese o spine difettose, morsetti scoperti, ecc.).
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO DIRETTO
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO DIRETTO
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO INDIRETTO
Si verifica quando una persona viene in contatto con parti metalliche (“
masse ” )
di un circuito elettrico normalmente non in tensione, ma che possono accidentalmente assumere un potenziale verso terra a causa del cedimento degli isolanti (esempio: involucro di un elettrodomestico, carcassa di una macchina elettrica, ecc.).
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO INDIRETTO
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CONTATTTO INDIRETTO
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
massa
• Parte conduttrice
facente parte dell’impianto elettrico
che può essere toccata e che
non è normalmente in tensione
ma che può andarci se si ha un cedimento dell’isolamento principale.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
Esempi masse
massa estranea
• Per
massa estranea
si intende una parte conduttrice, che non fa parte dell'impianto elettrico in grado di introdurre nell'impianto un potenziale, generalmente quello di terra.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
Esempi masse estranee
Né masse né masse estranee
Si considera “massa estranea” se la sua resistenza rispetto alla terra è inferiore a 1000 ohm per gli ambienti normali e 200 ohm per gli ambienti particolari.
Stato delle masse e masse estranee in un sistema TT
CLASSI APPARECCHI ELETTRICI classe 0 classe I classe II classe III
componente dotato di isolamento principale e non dotato di dispositivi di collegamento delle masse al PE.
componente dotato di isolamento principale e dotato di un dispositivo di collegamento delle masse al PE.
componente dotato di doppio isolamento e non provvisto di dispositivi di collegamento delle masse al PE.
componente ad isolamento ridotto perché destinato ad essere alimentato a bassissima tensione di sicurezza
Indici di protezione IP
Protezione contro oggetti solidi
Protezione contro oggetti solidi
Strumenti per la prova ipx
Protezione contro i liquidi
Protezione contro i liquidi
Il grado IP67 garantisce la protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, la protezione contro l’immersione in acqua momentanea per 30 minuti a 1 metro di profondità Il grado IP68 permette una protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri, contro l’immersione in acqua permanente a 1 metro di profondità.
tab.2
Luoghi grado di protezione
camere frigorifere IP33 officine sala macchine uffici grandi cucine IP31-IP43 IP31 IP30 IP35 lavorazione legno IP50-IP60
Luoghi
fabbricazione di carta sale ristoranti e mense laboratori
grado di pro tezione
IP33 edifici sportivi coperti tendoni IP31 IP44 parcheggi coperti IP31 IP31 IP31
PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI
• Protezione di tipo totale: isolamento, involucri, barriere non rimovibili se non con utensili • Protezione di tipo parziale: allontanamento delle parti attive, ostacoli, barriere rimovibili senza utensili (es. grate metalliche).
• Protezione di tipo addizionale: uso differenziale da 30 mA o 10mA.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI
Protezione di tipo “
passivo
” (o “
preventivo
”).
Deve • Impedire il contatto con le “
parti attive
”.
• In alternativa, se il contatto con le “
parti attive
” non può essere evitato, impedire che sia pericoloso .
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI
Per impedire il contatto con le parti attive si adottano • • • Conduttori con adeguato isolamento.
Barriere e schermi protettivi.
Involucri isolanti.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI
Per fare in modo che l’eventuale contatto con le parti attive non sia pericoloso si adotta Alimentazione con tensione di sicurezza inferiore a 50 V attraverso una sorgente di sicurezza: (sistema
SELV
=
S
afety
E
xtra
L
ow
V
oltage)
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI
La protezione può essere • di tipo PASSIVO (o PREVENTIVO) • di tipo ATTIVO (o REPRESSIVO)
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI
Tipo “
passivo
” (o “
preventivo
”) Si realizza con: • Impiego di apparecchi di Classe II (doppio isolamento).
• • • • Separazione elettrica tra rete e carico mediante trasformatore d’isolamento.
Utilizzo di bassa tensione di sicurezza (SELV).
Locali isolanti.
Locali equipotenziali.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI
Tipo “
attivo
” (o “
repressivo
”) Si realizza con: Sistemi che provvedono all’”
interruzione automatica dell’alimentazione
” in caso di guasto dovuto a un difetto d’isolamento.
Sono i sistemi più utilizzati nelle abitazioni
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE MEDIANTE INTERRUZIONE AUTOMATICA
Deve interrompere l’alimentazione prima che una tensione di contatto superiore a 50 V possa persistere sulle persone per una durata sufficiente a causare effetti fisiologici pericolosi.
Tale tipo di protezione si realizza con l’”
impiego
” e con il “
coordinamento
” di due elementi fondamentali • • IMPIANTO DI TERRA INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE MEDIANTE INTERRUZIONE AUTOMATICA
Utilizzatore Interruttore differenziale
Impianto di terra: deve convogliare a terra le correnti di guasto.
Collegamento all’impianto di terra
Interruttore differenziale: deve aprire automaticamente il circuito in caso di guasto.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
COORDINAMENTO TRA DIFFERENZIALE E TERRA
Deve essere soddisfatta la condizione R A ·I dn 50 • • • R A = resistenza totale dell’impianto di terra (dispersore + conduttori di protezione + masse) in ohm.
I dn = corrente differenziale nominale dell’interruttore differenziale in ampere.
50 = limite massimo consentito per la tensione di contatto in volt.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
IMPIANTO DI TERRA
DA = dispersore intenzionale DN = dispersore di fatto CT = conduttore di terra EQP = conduttore equipotenziale principale EQS = conduttore equipotenziale supplementare PE = conduttore di protezione MT = collettore (nodo) principale di terra M = massa ME = massa estranea
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
DIFFERENZIALE GENERALE DIFFERENZIALE PER PRESA
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
CORRENTE DIFFERENZIALE
Isolamento intatto I 1 = I 2 Difetto d’isolamento I 1 > I 2 con I 1 - I 2 = I f Il rivelatore differenziale registra lo scarto fra corrente “
entrante
” e corrente “
uscente
” e apre i contatti.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SISTEMA TT
PERCORSO DELLA CORRENTE DI GUASTO I g Ra = resistenza di terra utente Rb = resistenza di terra centro stella M = massa utente Ig = corrente di guasto L1, L2, L3 = fasi N = neutro
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
INTERRUTTORE DIFFERENZIALE
ELEMENTI COSTITUTIVI 1. Contatti di potenza 2. Aggancio meccanico 3. Elemento di sgancio 4. Elemento di riarmo 5. Toroide magnetico 6. Avvolgimenti principali 7. Avvolgimento di segnalazione 8. Sganciatore differenziale 9. Sganciatore termomagnetico 10. Pulsante di test
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
FUNZIONAMENTO DEL DIFFERENZIALE
Assenza di guasto
I 1
=
I 2
1
=
2
Presenza di guasto
I 1
I 2
1
2 SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SITUAZIONI DI PERICOLO
La mancanza di uno o di entrambi i componenti di un sistema di protezione contro i contatti indiretti ( interruttore differenziale e impianto di terra ) crea situazioni di pericolo per le persone.
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SITUAZIONE n. 1
Senza differenziale Senza terra SGANCIO MANCATO
MASSIMO RISCHIO SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SITUAZIONE n. 2
Senza differenziale Con terra non coordinata SGANCIO MANCATO
ALTO RISCHIO SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SITUAZIONE n. 3
Con differenziale (I dn = 30 mA) Senza terra SGANCIO AUTOMATICO
BUONA PROTEZIONE SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
SITUAZIONE n. 4
Con differenziale (I dn = 30 mA) Con terra coordinata SGANCIO AUTOMATICO
MASSIMA SICUREZZA SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
NORMATIVA
Norma CEI 64 - 8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
LEGISLAZIONE
• • Legge n.186 / 1.3.1968
“Disposizioni concernenti materiali ed impianti elettrici” (Regola d’arte) Ex Legge n.46 / 5.3.1990
“Norme per la sicurezza degli impianti” D.M. 37/08 impiantistica Ex Dlgs 81/08 sicurezza sul lavoro T.U. 380/01 testo unico edilizia
SICUREZZA ELETTRICA NELLE ABITAZIONI
PROTEZIONE DEI CONTATTI DIRETTI
PRESA A SPINA CON ALVEOLI NON SCHERMATI PRESE A SPINA CON ALVEOLI SCHERMATI
PROTEZIONE DEI CONTATTI DIRETTI
PROTEZIONE DEI CONTATTI I INDIRETTI CON INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL CIRCUITO
I LOCALI BAGNO E DOCCIA SONO CONSIDERATI GLI AMBIENTI PIU’ PERICOLOSI ALL’INTERNO DI UNA ABITAZIONE E LA NORMA STABILISCE PARTICOLARI DISTANZE PER LE APPARECCHIATURE ELETTRICHE
Non togliere la spina dalla presa tirando il filo. Si potrebbe rompere il cavo o l'involucro della spina rendendo accessibili le parti in tensione. Se la spina non esce, evitare di tirare con forza eccessiva, perché si potrebbe strappare la presa dal muro.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Non attaccare più di un apparecchio elettrico a una sola presa. In questo modo si evita che la presa si surriscaldi con pericolo di corto circuito e incendio.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Per qualsiasi intervento sull'impianto elettrico chiedere l'intervento di personale specializzato. Se proprio è necessario sostituire una lampadina, staccare prima l'interruttore generale di zona.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Usare sempre adattatori e prolunghe adatti a sopportare la corrente assorbita dagli apparecchi utilizzatori. Su tutte le prese e le ciabatte è riportata l'indicazione della corrente, in Ampere (A), o della potenza massima, in Watt (W).
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Gli adattatori con spina 16 A e presa 10 A (o bipasso 10/16 A) sono accettabili. Quelli con spina 10 A e presa 16 A (o bipasso 10/16 A) sono vietati.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Spine di tipo tedesco (Schuko) possono essere inserite in prese di tipo italiano solo tramite un adattatore che trasferisce il collegamento di terra effettuato mediante le lamine laterali ad uno spinotto centrale. E' assolutamente vietato l'inserimento a forza delle spine Schuko nelle prese di tipo italiano. Infatti, in tale caso dal collegamento verrebbe esclusa la messa a terra.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Gli adattatori multipli consentiti dalle norme sono quelli con due sole prese laterali. L'altro tipo, con una terza presa parallela agli spinotti, viene considerato pericoloso perché consente l'inserimento a catena di più prese multiple.Il pericolo deriva dalla possibilità di superare la corrente massima sopportabile dalla presa e dalla possibilità di cedimento meccanico della presa e degli adattatori a causa del peso eccessivo sugli alveoli.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Situazioni che vedono installati più adattatori multipli, uno sull'altro, vanno eliminate.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Segnalare immediatamente eventuali condizioni di pericolo di cui si viene a conoscenza, adoperandosi direttamente nel caso di urgenza ad eliminare o ridurre l'anomalia o il pericolo. Ad esempio se vi sono segni di cedimento o rottura, sia da usura che da sfregamento, nei cavi o nelle prese e spine degli apparecchi utilizzatori, nelle prese a muro non adeguatamente fissate alla scatola, ecc.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Utilizzare gli apparecchi elettrici attenendosi alle indicazioni fornite dal costruttore mediante il libretto di istruzione .
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO Prolunghe e cavi devono essere posati in modo da evitare deterioramenti per schiacciamento o taglio. Non fare passare cavi o prolunghe sotto le porte. Allontanare cavi e prolunghe da fonti di calore.
RISCHI ELETTRICI E REGOLE DI COMPORTAMENTO
AL DIFFERENZIALE O SALVAVITA” AFFIDIAMO OGGI LA QUASI TOTALITA’ DELLA SICUREZZA DELL’IMPIANTO ELETTRICO E DELLE PERSONE CHE LO UTILIZZANO. DOBBIAMO ESSERE CERTI DEL SUO BUON FUNZIONAMENTO PER CUI E’ INDISPENSABILE ESEGUIRE MENSILMENTE LA VERIFICA AGENDO SUL TASTO DI PROVA