Utilizzati In AltriCompiti L\`Alternativa Possibile bis

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Transcript Utilizzati In AltriCompiti L\`Alternativa Possibile bis

CESP
Centro studi per la scuola
pubblica
Docenti Utilizzati
in altri compiti
------L’Alternativa Possibile
Sintesi in tre slide della relazione tenuta
al Convegno del 17 settembre 2011
( Docenti Inidonei o utilizzati in altri compiti ? )
---1. La scuola del ‘diritto’ 1974-1994
( DPR 471/74 ( decreti delegati)- L 517/77- L 297/94 -TU)
2. Il sitema scolastico integrato ( Stato-Regioni-Privato )
3. La scuola azienda e la persecuzione ‘ degli improduttivi’
La scuola del diritto 1974-1994
Dai Decreti delegati del 1974 al Testo Unico del 1994 / Dlgs 297/94
-Istituzione dell’Utilizzazione in altri compiti del personale dichiarato non idoneo ( DPR
471/1974);
-Istituzione di attività scolastiche integrative organizzate per gruppi di alunni della classe
oppure di classi diverse nel cui ambito la scuola attua forme di integrazione a favore
degli alunni portatori di handicap - L 517/1977;
-Individuazione di nuove attività relative alla funzione docente nella scuola: utilizzazione
del personale docente ( sovrannumerario) per le attività di coordinatore dei servizi di
biblioteca e di coordinatore dei servizi di orientamento scolastico (Legge 6 ottobre 1988,
n. 426 )
- Disposizioni sull’uso delle Biblioteche scolastiche ( anche di classe) -Dlgs 297/94- TU;
-Utilizzazione del personale docente delle dotazioni organiche aggiuntive e di altro
personale docente di ruolo , in attività didattiche-educative e psico-pedagogiche previste
dalla programmazione di ciascun circolo didattico o scuola - Dlgs 297/94- TU;
Il passaggio dal sistema scolastico statale al sistema scolastico integrato
( Stato-Regioni-Privato)
1997-2001
I pilastri della trasformazione:
-L’Autonomia scolastica
: art 21 comma 10- L 59/97 : “ le istituzioni scolastiche
realizzano...percorsi integrati tra diversi sistemi formativi”
-La legge di parità
:
art1, comma 1- L 62/2000, con la quale si stabilisce che il “ Il
sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie
private e degli enti locali”)
-La riforma del Titolo V della Costituzione ( 2001): Art 117- L’ istruzione è materia
di ‘ legislazione concorrente ‘ tra Stato e Regioni
-------------------------------------------------------------------------------------------------------Compito delle Regioni diventa quello di attivare la politica scolastica nazionale sul
territorio, integrare l’azione dei comuni delle province e della regione nell’esercizio delle
competenze loro proprie promuovere la ricognizione delle esigenze formative e lo
sviluppo dell’offerta sul territorio in collaborazione con la regione e gli enti locali.
La scuola azienda
e
La persecuzione degli ‘improduttivi’
-Legge finanziaria 2003, N. 289. Art. 35, comma 5 : gli inidonei passano nei ruoli
ATA o sono licenziati entro 5 anni
- Legge finanziaria 2005 ribadisce il concetto
- Legge finanziaria 2007 proroga di 1 anno il licenziamento –istituisce la
Graduatoria ad esaurimento ( ratificato poi nell’art 2, CCNI del giugno 2008)
-Manovra Finanziaria 2011- Legge n 111/2011 domanda di passaggio nei ruoli
ATA e/o successiva, obbligatoria, mobilità intercompartimentale con
passaggio nei ruoli amministrativi dello stato e atti amministrativi
conseguenti ( CM Prot.AOODGPER6626 Roma, 10 agosto 2011- DM n.79 del
12 settembre 2011)
L’Alternativa Possibile
La Legge 426/88 istituisce la figura di coordinatore dei servizi di biblioteca e dei servizi di
orientamento scolastico per la scuola secondaria di II grado
e di operatore tecnologico e psicopedagogico per la scuola dell’obbligo
-----------Legge 6 ottobre 1988, n. 426
Conversione con modificazione in legge del D.L. 6 agosto 1988, n. 323 Finanziamento del
contratto del personale della scuola per il triennio 1988-90 e norme per la
razionalizzazione e la riqualificazione della spesa nel settore della pubblica istruzione
Art. 5.-
Individuazione di nuove attività relative alla funzione docente nella scuola
1. Nei limiti del 20 per cento del personale soprannumerario, dovrà essere prevista la
graduale utilizzazione del personale docente per le attività di coordinatore dei servizi di
biblioteca e di coordinatore dei servizi di orientamento scolastico presso gli istituti e
scuole d'istruzione secondaria superiore, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte.
Con le stesse modalità e nel rispetto del predetto limite percentuale, sarà estesa, nelle
scuole dell'obbligo, la utilizzazione del personale docente per le attività di operatore
tecnologico e di operatore psicopedagogico.
2. I criteri per l'assegnazione dei docenti ai compiti connessi con le attività di cui al
comma 1 sono stabiliti con le ordinanze relative all'utilizzazione del personale docente.
3. I docenti utilizzati ai sensi dei commi 1 e 2 conservano lo stato di docente e hanno
titolo al conseguente trattamento economico e giuridico.
CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO PROVINCIALE (CCDP)
CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE
DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A.
L’anno ….., il giorno …. del mese di ……, in …..
Art. 1 - Definizione del quadro complessivo delle disponibilità
Il Provveditore agli Studi predisporrà il quadro complessivo delle disponibilità, relativo alle
diverse tipologie di posti, che comprenderà:
PERSONALE EDUCATIVO E DOCENTE
posti/cattedre, cattedre orario, spezzoni vacanti per l’intero anno riferiti a:
- disponibilità relative all’attivazione della figura professionale di operatore
psicopedagogico (per la scuola materna);
- disponibilità relative all’attivazione delle figure professionali di operatore tecnologico e
psicopedagogico (per la scuola elementare e secondaria di I grado)
- disponibilità relative all’attivazione delle figure professionali di operatore dei servizi di
biblioteca e di orientamento scolastico (per la scuola secondaria di II grado);
DUNQUE
Con la Legge n. 426 del 6 ottobre 1988, Art. 5, sono state introdotte nella scuola italiana
nuove figure professionali nell’ambito della funzione docente.
In esecuzione e regolamentazione della Legge sono state emanate prime disposizioni
applicative con l' O.M. n.282 del 10 agosto 1989. Successivamente, la materia ha trovato
sistematizzazione nell' articolo 13 dell' O.M. permanente sulle utilizzazioni del personale
docente, da ultimo aggiornata con O.M. n. 179/1994.
L'iter attraverso il quale si sviluppa la realizzazione, a livello provinciale, delle
attività ha inizio con l'elaborazione e l'approvazione di progetti, a cura dei
Collegi docenti, nell'ambito della programmazione didattico-educativa
annuale. I progetti vengono, poi, inoltrati al Provveditore agli studi ( poi CSA,
poi USP, ora UST) entro un termine stabilito con circolare.
Il Provveditore struttura un piano provinciale di localizzazione delle iniziative (cioè di scelta
delle scuole nelle quali saranno svolte le attività) e lo sottopone al parere della
Commissione sindacale
Parallelamente all'elaborazione del piano di localizzazione delle attività, vengono
predisposte apposite graduatorie provinciali (una per ogni figura professionale), nelle quali
sono inclusi i docenti che hanno presentato domanda, in carta libera, di utilizzazione entro
il termine fissato dal Provveditore agli studi.
L'accesso alle graduatorie per Coordinatore dei servizi di biblioteca e dei servizi di
orientamento scolastico è riservato ai laureati.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
COMPARTO «SCUOLA»
1995 - 1997
PARTE PRIMA
TITOLO I - Disposizioni generali
Capo I
Art. 23 - Assenze per malattia
5. Il personale dichiarato inidoneo alla sua funzione per motivi di salute può a domanda
essere collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti tenuto conto della sua
preparazione culturale e professionale. Tale utilizzazione è disposta dal Ministero della
pubblica istruzione sulla base di criteri definiti in sede di contrattazione decentrata
nazionale. Il personale ATA dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni previste dal profilo
di appartenenza viene utilizzato dall’amministrazione scolastica in mansioni parziali del
profilo di appartenenza o in altro profilo, comunque coerenti.
CCDN
sottoscritto il 19 settembre 1997
concernente i criteri di utilizzazione del personale dichiarato inidoneo alla sua funzione
per motivi di salute (art. 23, comma5, CCNL/Scuola)
Art. 1 - Criteri generali
Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato, dichiarato inidoneo allo svolgimento della
propria funzione per accertati motivi di salute, ma idoneo ad altro proficuo lavoro, può, a domanda, chiedere la
modifica dell'anzidetto contratto al fine di essere collocato fuori ruolo e/o utilizzato, temporaneamente o
permanentemente, in altri compiti, tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale.
Art. 2 - Criteri per l'utilizzazione del personale dirigente, docente ed educativo.
L'utilizzazione del personale docente ed educativo è disposta, di norma, nell'ambito dello stesso circolo o istituto,
tenuto conto della preparazione culturale e professionale acquisita dall'interessato e dei titoli di studio, di abilitazione e
di specializzazione posseduti. Tra i compiti a cui può essere assegnato il personale insegnante ed educativo si indicano,
a titolo esemplificativo, quelli relativi ad attività di supporto alle funzioni istituzionali della scuola, quali:
-servizio di biblioteca e documentazione;
-organizzazione di laboratori;
-supporti didattici ed educativi;
-attività relative al funzionamento degli organi collegiali e dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata
nell'ambito del progetto d'istituto.
L'utilizzazione del personale docente ed educativo è disposta, tenendo conto delle richieste dell'interessato anche
presso altre istituzioni scolastiche ed educative ovvero, in caso di verificate esigenze, presso il Distretto Scolastico, il
Consiglio Scolastico Provinciale, il Provveditorato agli Studi, la Sovrintendenza Scolastica Regionale, gli Istituti di
Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi, il Centro Europeo dell'Educazione, la Biblioteca di
Documentazione Pedagogica, o presso gli uffici centrali del Ministero della Pubblica Istruzione, qualora siti nell'ambito
della medesima provincia, previe intese con le istituzioni, uffici ed enti interessati.
Progetto Biblioteche
MIUR- Programma per la promozione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche
- Direttiva Ministeriale 19 luglio 1999, n. 180
- C.M. 5 ottobre 1999, n.228
- Direttiva Ministeriale 28 giugno 2000, n. 175
- C.M. 16 ottobre 2000, n.229
- Progetto Biblioteche nelle Scuole (2004-2007, C.M. prot. n. 3352)
- Progetto "Amico Libro".
------
MIUR- Programma per la promozione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche
Nella scuola del nuovo millennio la qualità dell’apprendimento sarà sempre più legata alla
opportunità di accesso largo e diversificato all’informazione; la biblioteca scolastica, evolvendo
verso il modello prefigurato dalle norme internazionali IFLA, di centro multimediale di risorse per
l’apprendimento, diventa un nodo strategico per l’aggiornamento professionale dei docenti e per
l’apprendimento e l’autorientamento degli studenti.
Si tratta, dunque, di rivalutare o, meglio, di “ricalibrare” ruolo e funzioni della biblioteca
scolastica, tenendo conto delle innovazioni cui va incontro la scuola italiana del Duemila
Sulla base di quanto indicato nel nuovo CCNL dei docenti a proposito delle
funzioni-obiettivo e, soprattutto, in regime di autonomia, tali funzioni del bibliotecario scolastico
risultano decisive per incrementare l’offerta formativa, ed utilissime ai fini dell’apertura delle
scuole alle esigenze di crescita culturale e civile del territorio.
Pertanto obiettivo principale del presente programma è:
· la creazione di un sistema di biblioteche scolastiche, progressivamente integrato in
un’ottica di rete, da collegare in parte al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), e
destinate a divenire
interlocutrici privilegiate degli studenti e delle realtà locali, secondo strategie e modalità
di intervento che vengono di seguito specificate.
Direttiva Ministeriale 19 luglio 1999, n. 180
"Individuazione degli interventi prioritari e criteri generali per la
ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la
valutazione degli interventi stessi", ai sensi dell'articolo 2 della legge 18
dicembre 1997, n. 440
EMANA
la seguente direttiva per l'utilizzazione, per l'anno 1999, delle disponibilità finanziarie del
"Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi
perequativi".
Specificazione degli interventi
L'attivazione delle iniziative in questione dovrà costituire oggetto di un organico piano
dell'offerta formativa da parte delle singole scuole.
. Nel medesimo contesto vanno collocate le iniziative nazionali finalizzate al
potenziamento delle biblioteche scolastiche, nonché della cultura musicale, scientifica e
sportiva.
Circolare Ministeriale 5 ottobre 1999, n. 228
Oggetto: Programma per la promozione e lo sviluppo delle Biblioteche Scolastiche - Legge n. 440/97
e Dir. Min. n. 180/99. Procedure di attuazione
Premessa
La legge 440/97 ha istituito il fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta
formativa e per gli interventi perequativi.
La Direttiva n. 180/99, nel definire i criteri generali per la ripartizione delle somme relative all'anno
finanziario 1999, al punto 2 prevede tra le iniziative nazionali quella destinata allo sviluppo delle
biblioteche scolastiche, con un finanziamento complessivo di 20 miliardi di lire, non comprensivo del
piano di formazione, e finalizzato alla creazione di una rete territoriale di biblioteche scolastiche che
possano fungere da centri risorse multimediali a sostegno della didattica e della ricerca delle scuole,
nello spirito di apertura e radicamento sul territorio proprio dell'autonomia scolastica.
Tale importo sarà ripartito come segue: L. 16.704.000.000 per la promozione delle biblioteche
scolastiche (B1), L. 2.496.000.000 per lo sviluppo delle biblioteche già avviate (B2), L. 800.000.000
per le azioni di monitoraggio del programma e per il sostegno ad altre iniziative ad esso collegate.
Furono 4000 (35% delle scuole italiane) le scuole che elaborarono
progetti e più di 700 quelle che ottennero fondi
Direttiva n. 175 del 28 giugno 2000
- "Individuazione degli interventi prioritari e
criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il
supporto e la valutazione degli interventi stessi", ai sensi dell'articolo 2 della
legge 18 dicembre 1997, n. 440
EMANA
la seguente direttiva per l'utilizzazione, per l'anno 2000, delle disponibilità finanziarie del
"Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi
perequativi".
Specificazione degli interventi
L'attivazione delle iniziative in questione, ivi compresa l'apertura pomeridiana
delle scuole, dovrà costituire oggetto di un organico piano dell'offerta formativa da parte
delle singole scuole.
Nel medesimo contesto vanno collocate le iniziative nazionali finalizzate al
potenziamento delle biblioteche scolastiche, nonché della cultura musicale, scientifica e
sportiva.
Circolare Ministeriale n.229
Prot. n. 303/Aut Roma, 16 ottobre 2000
Oggetto: Programma per la promozione e lo sviluppo delle Biblioteche Scolastiche ex L. n.
440/97 – 2° anno. Procedure di attuazione.
La legge 440/97 ha istituito il fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e
per gli interventi perequativi.
La Direttiva 28 giugno 2000, n.175, nel definire i criteri generali per la ripartizione
delle somme relative all'anno finanziario 2000 prevede tra le iniziative nazionali quella destinata allo
sviluppo delle biblioteche scolastiche, con un finanziamento complessivo di 15 miliardi di lire, non
comprensivo del piano di formazione, e finalizzato al potenziamento della rete territoriale di biblioteche
scolastiche, istituita in virtù degli appositi finanziamenti erogati nel 1999 dalla C.M. n. 228/99. Tale
importo sarà ripartito come segue: L. 10.200.000.000 per la promozione delle biblioteche
scolastiche (B1), L. 4.800.000.000 per il finanziamento delle biblioteche delle scuole componenti le
reti.
AZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO
• attivare opportune modalità per la formazione e l'aggiornamento in servizio del personale addetto
alle biblioteche scolastiche;
• studiare ipotesi di lavoro finalizzate alla individuazione del profilo professionale del bibliotecario
documentalista
Progetto “Biblioteche nelle Scuole”
Direzione Generale per i Sistemi Informativi
Nota 16 settembre 2004
Prot.n. 3352
Oggetto: Progetto Biblioteche Nelle Scuole
Questa Direzione Generale ha avviato la realizzazione del Progetto sperimentale "Biblioteche Nelle Scuole", approvato
dal Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione nella seduta del 18/3/2003, quale progetto di grande
contenuto innovativo e di rilevanza strategica, e come tale cofinanziato dal Dipartimento per l'Innovazione Tecnologica.
Il Progetto si pone in continuità con l'obiettivo principale fissato dal Programma per la Promozione e lo
Sviluppo delle Biblioteche scolastiche 1999-2000 e intende collegare al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) un
congruo numero di reti di biblioteche scolastiche, oltre che costituire un'anagrafe aggiornata delle biblioteche delle
scuole e un OPAC (Online Public Access Catalogue) del loro patrimonio documentale.
E' un'iniziativa rivolta alle reti di scuole che abbiano una tradizione nell'ambito dei progetti per la biblioteca scolastica e
che dispongano di risorse umane qualificate, di un congruo patrimonio documentale e di strutture dedicate. In
quest'ottica la partecipazione al Progetto è aperta agli Istituti già riuniti in un accordo di rete per i servizi di biblioteca o
che abbiano intenzione di costituire un accordo di rete finalizzato a "Biblioteche Nelle Scuole". Le scuole coinvolte
potranno accedere ai servizi offerti da SBN (banche dati specializzate, catalogazione partecipata etc.), mentre tutte le
altre potranno fruire di una serie di servizi tra cui l'accesso ad un portale dedicato e attività di aggiornamento in elearning.
L'integrazione in SBN, oltre a comportare risparmi e vantaggi nelle operazioni di catalogazione e gestione della
biblioteca, consentirà un'immediata visibilità del patrimonio documentale e favorirà iniziative quali l'eventuale apertura
al prestito pubblico.
Maggiori informazioni sul progetto, sui requisiti richiesti e sui recapiti utili alla partecipazione saranno reperibili
all'indirizzo: http://www.istruzione.it/innovazione/progetti/biblioteche-nelle-scuole.shtml.
In allegato si forniscono condizioni e modalità di partecipazione.
Il Direttore Generale
Alessandro Musumeci
il Protocollo di Intesa “AMICO LI BRO”
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha sottoscritto con UPI (Unione Province Italiane), ANCI
(Associazione Nazionale Comuni Italiani), AIE (Associazione Italiana Editori) il Protocollo di Intesa
“AMICO LI BRO” per favorire la cultura del libro nelle scuole ed accrescere l’amore per la lettura,
fondamentale tra i giovani che, catturati dai moderni mezzi di comunicazione di massa, leggono
sempre meno e sono a forte rischio di impoverimento della parola e, conseguentemente, del pensiero.
Solo chi è “educato a leggere” continuerà a sentire il bisogno di farlo per il resto della vita e, quindi, di
continuare ad autoeducarsi.
Il progetto “AMICO LIBRO”, come tutte le iniziative che si prefiggono lo sviluppo della persona
umana , si inserisce tra gli strumenti di democrazia e di offerta di pari opportunità formative: leggere
significa anche incrementare il proprio patrimonio linguistico.
Don Milani sosteneva che chi conosce duemila parole opprimerà sempre chi ne conosce duecento e
gridava ai suoi allievi uno slogan molto incisivo: è la lingua che ci fa uguali !
Il Ministero della Pubblica Istruzione assegnerà con il progetto “AMICO LIBRO” almeno mille
euro ad ogni istituzione scolastica, per l’acquisto di testi di lettura e l’attivazione di
progetti per la promozione della stessa. Tali progetti individueranno forme di coinvolgimento
non solo di insegnanti e di studenti, ma anche di famiglie e territorio.
UPI ed ANCI promuoveranno la sensibilizzazione di Province e Comuni, ciascuno per le scuole
ricadenti sotto la propria competenza, perché intervengano economicamente per altri mille euro.
L’AIE si impegnerà a promuovere tra gli editori associati la disponibilità ad attuare le migliori
condizioni per l’ acquisto di libri da parte delle istituzioni scolastiche in modo da facilitare la
costituzione di biblioteche scolastiche, dove assenti, e da favorire l’ampliamento di quelle già esistenti.
Legge 440 – Il Finanziamento che non c’è piùLa Gelmini ha presentato lo Schema della Direttiva per l’individuazione degli interventi
prioritari per la ripartizione delle somme ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 dicembre
1997 n. 440.
Dai 140.524.000,00 Euro del 2009 si passa agli 87.872.477,00 del 2011.
Le riduzioni riguardanti l’ampliamento dell’offerta formativa da parte delle scuole sono
drastiche
(da 31.000.458 Euro del 2010 si passa agli 11.968.570 del 2011)
La formazione e l’aggiornamento del personale
(da 11.735.000,00 Euro del 2010 ai 6.981.666,00 del 2011)
La diffusione delle innovazioni tecnologiche
(da 4.400.000,00 Euro del 2010 ai 1.994.762,00 del 2011)
L’istruzione permanente degli adulti
(da 9.821.000,00 Euro del 2010 ai 4.358.554,00 del 2011)
I finanziamenti per l’INVALSI
(da 2.934.000,00 Euro del 2010 ai 1.301.582,00 del 2011)
I Finanziamenti per l’ANSAS ( Agenzia nazionale Sviluppo Autonomia scolastica)
(da 2.934.000,00 Euro del 2010 ai 1.301.582,00 del 2011).
Dal 2001 ad oggi i finanziamenti sono passati dai 269,2 milioni di euro agli 87.872.477,00 con un
taglio del 70%.
Attraverso l’eliminazione dei finanziamenti previsti dalla L 440/97 si è eliminato il fondo
per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa
Si vorrebbe ora ‘esternalizzare’ il servizio affidandolo a cooperative che utilizzeranno
‘volontari’ (apparentemente a costo zero, ma in realtà pagati con fondi specifici)
Bando del Comune di Roma per l'affidamento a organismi di volontariato del
supporto ai servizi delle biblioteche
AVVISI:
1) Bando di gara di Roma Capitale - Istituzione Sistema delle Biblioteche Centri Culturali per individuare
due Organismi di Volontariato e/o Associazioni di Promozione sociale, per l'affidamento, tramite la
stipula di una convenzione, del progetto volto alla promozione di un sistema integrato di servizi
bibliotecari sul territorio cittadino, attraverso la cooperazione delle biblioteche civiche, delle biblioteche
scolastiche e delle biblioteche d'interesse locale fino al 31 dicembre 2013.
La gara è suddivisa in due lotti (Area Nord-Est e Sud-Est e Area Nord-Ovest e Sud-Ovest). Gli organismi partecipanti
potranno concorrere per entrambe i lotti ma aggiudicarsene uno solo.
Importo rimborsi spese Lotto 1: € 201.667,50 (Iva compresa), Codice Identificativo Gara (CIG) 273154918B;
Importo rimborsi spesa Lotto 2: € 199.897,50 (Iva compresa), Codice Identificativo Gara (CIG) 27315946AC;
Durata dal 1 agosto 2011 al 31.12.2013.
Per il termine e le modalità di presentazione dei progetti/offerte nonché per le condizioni della convenzione vedere il
Bando pubblicato all’Albo Pretorio on-line dal 23.06.2011 al 11/7/2011 e su questa pagina web.
Il Responsabile del procedimento è il Direttore dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali, Dott.ssa Silvana
Sari.
data di pubblicazione: 23.06.2011
.
Come hanno risposto i docenti agli ‘attacchi posti in essere nei loro confronti?
Innanzitutto attraverso il ricorso per incostituzionali
Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 9 luglio 2004, ha sollevato questione di legittimità
costituzionale dell'art. 35, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), per violazione degli
artt. 3, 35 e 36 della Costituzione.
La norma censurata, ad avviso del rimettente, introduce una causa di “licenziamento in futuro”,
peraltro diversa dalla generale previsione di legge del licenziamento per giusta causa o
giustificato motivo, per la sola categoria docente cui appartengono i ricorrenti.
La disposizione censurata contrasterebbe, quindi, con gli artt. 3, 35 e 36 della Costituzione, in
quanto verrebbe ad introdurre una disciplina svantaggiosa per i soli docenti e non per le altre
due categorie di personale che operano nel mondo della scuola (dirigenti e personale ATA).
Sentenze Corte Costituzionale
La sentenza N. 322 ANNO 2005 dichiara
“inammissibile il ricorso per la parte che riguarda l'indicazione, quali parametri che si assumono
violati, degli artt. 35 e 36 della Costituzione, in quanto viene enunciata dal rimettente senza alcuna
motivazione specifica (ex multis, ordinanze n. 149 del 2005, n. 318 e n. 156 del 2004).
( disparità trattamento Docenti-ATA-Dirigenti. ndr)
Come hanno risposto i docenti agli ‘attacchi posti in essere nei loro confronti?
Innanzitutto attraverso il ricorso per incostituzionalità
Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 9 luglio 2004, ha sollevato questione di legittimità
costituzionale dell'art. 35, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), per violazione
degli artt. 3, 35 e 36 della Costituzione.
La norma censurata, ad avviso del rimettente, introduce una causa di “licenziamento in
futuro”, peraltro diversa dalla generale previsione di legge del licenziamento per giusta
causa o giustificato motivo, per la sola categoria docente cui appartengono i ricorrenti.
La disposizione censurata contrasterebbe, quindi, con gli artt. 3, 35 e 36 della
Costituzione, in quanto verrebbe ad introdurre una disciplina svantaggiosa per i soli
docenti e non per le altre due categorie di personale che operano nel mondo della scuola
(dirigenti e personale ATA).
Sentenze Corte Costituzionale
La sentenza N. 322 ANNO 2005 dichiara
“inammissibile il ricorso per la parte che riguarda l'indicazione, quali parametri che si assumono
violati, degli artt. 35 e 36 della Costituzione, in quanto viene enunciata dal rimettente senza
alcuna motivazione specifica (ex multis, ordinanze n. 149 del 2005, n. 318 e n. 156 del 2004).
( disparità trattamento Docenti-ATA-Dirigenti. ndr)
Ma Sostiene che
2.1.— Il giudice rimettente ha esplicitato, con motivazione non implausibile (cfr.
sentenze n. 147 del 2005 e n. 339 del 2004), le ragioni della rilevanza e della non
manifesta infondatezza della questione, chiarendo, in particolare, come il giudizio
a quo sostanzialmente abbia ad oggetto una domanda di accertamento del diritto
alla conservazione del rapporto di impiego, diritto di cui i ricorrenti prospettano
la lesione per effetto dell'applicazione della norma sospettata di illegittimità
costituzionale.
4.— Con riferimento, dunque, al solo parametro dell'art. 3 della Costituzione, ai
fini dell'esame nel merito della questione sollevata dal giudice a quo, è opportuno
procedere ad una ricognizione della disciplina che regola la fattispecie, con la
precisazione che restano estranee allo scrutinio di costituzionalità tutte le
questioni relative alla disciplina della materia contenuta in atti di contrattazione
collettiva per le varie categorie di personale della scuola, quale che sia la funzione
svolta o il profilo professionale di appartenenza.
2^ Ordinanza di trasmissione ricorso alla Corte Costituzionale Tribunale di Parma
20 dicembre 2004 -TRIBUNALE DI PARMA
SEZIONE LAVORO
La difesa dei ricorrenti ( che, se non si è male inteso il a dire vero assai stringato -in punto di fattoricorso, rientrano nel personale utilizzato in altri compiti con conseguente applicazione nei loro
confronti del termine massimo di cinque anni dalla data di entrata in vigore della predetta legge) ha
eccepito la illegittimità costituzionale della sopra trascritta norma.
Tale questione non appare essere manifestamente infondata.
Dispone la immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.
------------------------
Sentenza 56/06 del 10/02/2006
•i principi generali di tutela della persona e del lavoro (cfr. sentenza n. 541 del 2000;
ordinanza n. 254 del 1997) non si traducono nel diritto al conseguimento ed al mantenimento
di un determinato posto di lavoro (cfr. sentenza n. 390 del 1999), né, tanto meno,
garantiscono – a fronte di una scelta del legislatore non censurabile, per le argomentazioni
sopra svolte, sotto il profilo della arbitrarietà o della manifesta irragionevolezza – il diritto al
mantenimento di specifiche mansioni (quali quelle svolte dai ricorrenti in quanto non idonei
alla funzione di docente), dovendosi piuttosto riconoscere garanzia costituzionale al solo
diritto di non subire un licenziamento arbitrario;
-per questi motivi dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale dell'art. 35, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), sollevata
dal Tribunale di Parma, in funzione di giudice del lavoro, in riferimento agli articoli 2, 3 e 35
Da
Norme & disposizioni
a cura di Daniela Papini
Progetti di legge
Atto Senato 1700 Presentato in data 12 Settembre 2002; annunciato nella seduta n.234 del 17 Settembre 2002
Nuove disposizioni per la promozione del libro, della lettura e dei prodotti editoriali di
elevato valore culturale
Iniziativa Parlamentare: Sen. Fulvio Tessitore – Melandri (DS-U)
Cofirmatari : Maria Chiara Acciarini (DS-U), Vittoria Franco (DS-U), Maria Grazia Pagano (DS-U)
Sergio Wolmar Zavoli (Misto)
Art. 8. (Biblioteche scolastiche)
1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro per
i beni e le attività culturali, è adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il regolamento per l’istituzione e il funzionamento delle biblioteche scolastiche.
2. Il regolamento di cui al comma 1 prevede l’istituzione della figura professionale del bibliotecario
scolastico.
Atto Camera 3084
MELANDRI ed altri: "Disposizioni per la promozione del libro, della lettura e dei prodotti
editoriali di elevato valore culturale"
Assegnato alla commissione VII Cultura il 15 ottobre 2002
ART. 8. (Biblioteche scolastiche).
1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca, di concerto con il Ministro
per i beni e le attivita` culturali, e` adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, il regolamento per l’istituzione e il funzionamento delle biblioteche scolastiche.
2. Il regolamento di cui al comma 1 deve prevedere l’istituzione della figura professionale del
bibliotecario scolastico.
Atto Camera 3525 - Presentato in data 10 Gennaio 2003; annunciato nella seduta n.246 del 14 Gennaio 2003
Istituzione della festa nazionale del libro e della lettura e misure per la promozione della
lettura - Adornato (Forza Italia)
Iniziativa Parlamentare: On. Ferdinando
b) favorire la realizzazione e lo sviluppo di biblioteche scolastiche, in collaborazione
con il Ministero dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca, con l’obiettivo
di garantire che ne sia allestita una ogni istituzione scolastica
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato TITTI DE SIMONE
Disposizioni in materia di utilizzazione del personale docente fuori ruolo per il funzionamento delle
biblioteche scolastiche
Presentata il 23 maggio 2003
Art. 1.
1. Sono istituite la figura e la mansione del docente documentalista bibliotecario.
2. In sede di prima attuazione, coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge
prestano servizio nelle biblioteche scolastiche, a prescindere dai titoli di studio e dai diplomi di
perfezionamento posseduti e dall'anzianità di servizio, possono acquisire la mansione di docente
documentalista bibliotecario.
3. Al fine di cui al comma 2, al personale di cui all'articolo 35, comma 5, della legge 27 dicembre
2002, n. 289, che è utilizzato per il funzionamento delle biblioteche scolastiche o in altre attività di
supporto alla didattica, non si applicano le norme di cui al citato articolo 35 relative alla decorrenza dei
5 anni per la risoluzione del rapporto di lavoro o per il collocamento nei ruoli di altra amministrazione.
4. Il personale di cui ai commi 1, 2 e 3 svolge i propri compiti nell'area professionale del profilo
docente.
5. In fase di prima attuazione, le istituzioni scolastiche sono tenute a comunicare al Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, l'elenco del personale collocato fuori ruolo utilizzato per il funzionamento delle
biblioteche scolastiche.
6. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca da emanare entro un mese
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative, sono definiti i titoli e le condizioni necessarie per l'istituzione e l'accesso al ruolo di
docente documentalista bibliotecario.
7. Con il decreto di cui al comma 6 è definita, altresì, l'attivazione di appositi corsi di formazione
finanziati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Atto Camera 3092 –Anna Maria Cardano:
"Organizzazione delle biblioteche scolastiche-centri di risorse educative
multimediali e istituzione della figura professionale del bibliotecario
documentalista scolastico"
Presentato il 27 settembre 2007. Assegnato il 16 gennaio 2008 in sede referente alla
VII Commissione Cultura
Parere delle Commissioni I, III, V, VIII, XI e della Commissione parlamentare per le
questioni regionali
ART. 1. (Finalita`)
1. Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado si dotano, in forma autonoma o
consorziata, di una biblioteca scolastica-centro di risorse educative multimediali, di
seguito denominata « biblioteca scolastica », in accordo con le indicazioni contenute
nel Manifesto IFLAUNESCO sulle biblioteche scolastiche e nelle linee guida IFLAUNESCO per le biblioteche scolastiche e sulle competenze dei bibliotecari scolastici, al
fine di rispondere alle seguenti finalita`:
a) concorrere alla realizzazione del diritto allo studio e alla formazione dei giovani;
…………………………………………………………………………………………..
ART. 2. (Definizione, attivita` e funzioni della biblioteca scolastica)
1. La biblioteca scolastica e` il centro di documentazione culturale e didattico in cui i
materiali librari, documentari, multimediali e le altre risorse per l'apprendimento e
l'insegnamento sono raccolti, ordinati e resi fruibili; essa costituisce, con i suoi spazi,
arredi, attrezzature, collezioni e personale, il laboratorio di apprendimento in cui si
realizzano attivita` didattiche di promozione della lettura e di apprendimento delle
abilita` di ricerca euso dell'informazione…
Errori di Impostazione
Cosa hanno fatto i sindacati
(dal sito conbs )
1° gennaio 2003 : entra in vigore la Legge Finanziaria
27 novembre 2003: Iniziativa unitaria dei Sindacati confederali sugli inidonei
In presenza di questa situazione, si rende assolutamente necessario individuare
procedure adeguate per consentire a coloro che all'atto dell'entrata in vigore della legge
289/2002 erano stati collocati fuori ruolo per essere utilizzati in compiti diversi
dall'insegnamento, di ottenere a domanda il transito nei ruoli dell'amministrazione
scolastica o di altra amministrazione statale o ente pubblico.
Queste OO.SS. ritengono valore di civiltà individuare soluzioni positive a queste problematiche, al fine
di consentire a questo personale, che non è più in grado di insegnare per motivi di salute, ma che ha
maturato comunque diverse e utili esperienze professionali, di rimanere proficuamente inserito nel
mondo del lavoro. Si potrebbero, tra l'altro, determinare le condizioni per non disperdere un
patrimonio professionale importante, come quello ad esempio dei bibliotecari, costruito anche grazie
alle iniziative di formazione specifica finanziate della stessa Amministrazione scolastica.
E' quindi urgente ed ineludibile che venga attivato sollecitamente un tavolo di trattativa per definire
quanto sopra, tenendo conto del tempo ormai trascorso dall'entrata in vigore della legge 289/2002
che riduce a questo punto ad un quadriennio il periodo residuo di mantenimento in servizio ancora a
disposizione degli interessati.
Dicembre 2007 – Finanziaria 2008
Art.3 –
Comma 123.
Al fine di rispondere alle esigenze di garantire la ricollocazione di dipendenti pubblici in
situazioni di esubero e la funzionalità degli uffici delle amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, delle agenzie, incluse le agenzie fiscali, degli enti pubblici non economici,
degli enti di ricerca e degli enti di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica ed il
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato possono
autorizzare, per il biennio 2008-2009, in base alla verifica della compatibilità e coerenza con gli
obiettivi di finanza pubblica delle richieste di autorizzazione a nuove assunzioni presentate
dalle amministrazioni, corredate dai documenti di programmazione dei fabbisogni, la stipulazione di
accordi di mobilità, anche intercompartimentale, intesi alla ricollocazione del personale presso uffici
che presentino consistenti vacanze di organico.
Comma 124.
Gli accordi di cui al comma 123 definiscono modalità e criteri dei trasferimenti, nonché eventuali
percorsi di formazione, da attuare nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,
nel rispetto delle vigenti normative, anche contrattuali.
Dicembre 2007 – Finanziaria 2008
Comma 127.
Per le medesime finalità e con i medesimi strumenti di cui al comma 123, può essere disposta la
mobilità, anche temporanea, del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo ai compiti di
insegnamento.
A tali fini detto personale è iscritto in un ruolo speciale ad esaurimento.
Nelle more della definizione del contratto collettivo nazionale quadro per la equiparazione dei profili
professionali, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della
pubblica istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti, in via
provvisoria, i criteri di raccordo ed armonizzazione con la disciplina contrattuale ai fini
dell'inquadramento in profili professionali amministrativi, nonché, con le modalità di cui al comma 124,
gli appositi percorsi formativi finalizzati alla riconversione professionale del personale interessato. Con
gli strumenti di cui al comma 123 vengono disciplinati gli aspetti relativi al trattamento giuridico ed
economico del personale interessato, nonché i profili finanziari, senza maggiori oneri per la finanza
pubblica.
CCNI - 25 giugno 2008
CRITERI DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE DICHIARATO INIDONEO ALLA SUA
FUNZIONE PER MOTIVI DI SALUTE - ARTT. 4 COMMA 2 E 17 COMMA. 5 DEL CONTRATTO
COLLETTIVO NAZIONALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA 2008
Art. 2
(Personale docente ed educativo)
Il personale docente ed educativo a tempo indeterminato, riconosciuto
permanentemente inidoneo allo svolgimento delle proprie funzioni, è iscritto nello
speciale ruolo ad esaurimento previsto dall’articolo 3, comma 127, della legge 244/2007,
ai fini dell’eventuale, successiva mobilità, anche intercompartimentale, da disporre con gli
strumenti e le modalità definiti dai commi 124 e 125 del citato articolo 3 della legge
244/2007.
CCNI - 25 giugno 2008
Art. 3 (Modalità e ambiti di utilizzazione del personale docente ed educativo)
(...) Tra i compiti a cui può essere assegnato il personale docente ed educativo, tenuto
conto di quanto previsto nella certificazione medico collegiale, delle richieste
dell’interessato, in coerenza con il POF e con i criteri definiti in sede di contrattazione di
scuola, si indicano, a titolo meramente esemplificativo, quelli relativi ad attività di
supporto alle funzioni istituzionali della scuola, quali:
- servizio di biblioteca e documentazione;
- organizzazione di laboratori;
- supporti didattici ed educativi;
- supporto nell'utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche;
attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni
altra attività deliberata nell'ambito del progetto d'istituto.
Art. 5 - Utilizzazione presso amministrazioni diverse da quella della pubblica istruzione
1. L'utilizzazione del personale docente ed educativo presso amministrazioni diverse
da quella della pubblica istruzione può essere disposta solo a domanda
dell’interessato.
NOTA MIUR Prot. N. AOODGPER 12482 Roma 23 luglio 2008
L'assenza dei presupposti necessari per la realizzazione del piano di mobilità, dovuta alla mancanza
delle occorrenti vacanze in organico presso gli uffici dell'amministrazione scolastica
(amministrazione prioritariamente individuata per l'assorbimento del personale de quo) ed alle
problematiche in materia di equiparazione ed inquadramento del personale docente in profili
professionali diversi, hanno condotto il Legislatore a discostarsi dal solco originario tracciato dalla
legge finanziaria 2003.
Con l'art. 3, comma 127, in combinato disposto con i commi 124 e 125, della legge n. 244 del 2007
(legge finanziaria 2008) si introducono infatti previsioni incompatibili con la pregressa
disciplina incentrata sulla mobilità entro un termine finale di risoluzione del rapporto di
lavoro.
Ciò è comprovato dall'istituzione di un ruolo ad esaurimento in cui iscrivere il personale
e dalla scelta di valorizzare, da un lato, la stipula di accordi per favorire il ricorso alla mobilità
nell'ambito
della programmazione dei fabbisogni delle amministrazioni interessate da misure di blocco e
contenimento di nuove assunzioni e, dall'altro, il confronto negoziale - senza però esaurire in
esso il novero delle soluzioni - per addivenire ad un accordo in grado di assicurare sia le
condizioni per la mobilità che quelle altrettanto necessarie per la riconversione professionale del
personale interessato.
In Conclusione
Il DPR 471/74 ( decreti delegati) sancisce l’utilizzazione del personale “inidoneo” in altri compiti;
La Legge n. 426 del 6 ottobre 1988 Individua nuove attività relative alla funzione docente nella scuola:
utilizzazione del personale docente ( sovrannumerario) per le attività di coordinatore dei servizi di
biblioteca e di coordinatore dei servizi di orientamento scolastico;
Il CCNL 1995-1997 acquisisce definitivamente l’ utilizzazione in altri compiti del docente “inidoneo”
tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale.
Il CCDN del 19 settembre 1997 dispone l’utilizzazione del personale “inidoneo” su attività di supporto
alle funzioni istituzionali della scuola, quali:
-servizio di biblioteca e documentazione;
-organizzazione di laboratori;
-supporti didattici ed educativi;
-attività relative al funzionamento degli organi collegiali e dei servizi amministrativi e ogni altra attività
deliberata nell'ambito del progetto d'istituto
( assimilando dunque il docente “inidoneo “ al sovrannumerario)
La Legge finanziaria 2003, N. 289.
Art. 35, comma 5. dichiara che “ Il personale docente dichiarato inidoneo alla propria funzione per
motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti….puo' chiedere di transitare nei ruoli dell'amministrazione
scolastica o di altra amministrazione statale o ente pubblico. Il predetto personale, qualora non
transiti in altro ruolo, viene mantenuto in servizio per un periodo massimo di cinque anni dalla data
del provvedimento di collocamento fuori ruolo o di utilizzazione in altri compiti. ( il personale ATA
cessa il collocamento fuori ruolo il 31 agosto del 2003)
Le Leggi finanziarie successive riprendono quanto stabilito dalla finanziaria del 2003 e la
Legge Finanziaria 2007 – Comma 608 proroga di un anno la scadenza:
In connessione con la realizzazione del piano, il termine fissato dalle disposizioni di cui al citato
articolo 35, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è prorogato di un anno, ovvero fino al
31 dicembre 2008.
La legge Finanziaria 2008 Art.3 - Comma 127 sostiene che “Per le medesime finalità e con i
medesimi strumenti di cui al comma 124, può essere disposta la mobilità, anche temporanea, del
personale docente dichiarato permanentemente inidoneo ai compiti di insegnamento. A tali fini detto
personale è iscritto in un ruolo speciale ad esaurimento “
Ma in realtà le finalità non coincidono poiché il comma 123 cui si fa riferimento sostiene che
bisogna ricollocare il personale in esubero “Al fine di rispondere alle esigenze di garantire la
ricollocazione di dipendenti pubblici in situazioni di esubero “
mentre i docenti Utilizzati in altri compiti non sono in esubero ( provengono da posti in organico di
diritto ) ma per malattia svolgono attività ( e dunque occupano posti ) che sono stati normativamente
previsti e dai quali non possono essere spostati se non per atto volontario.
Pertanto oggi, per risolvere la ‘vexata quaestio’ non basta richiamarsi , come
vorrebbero fare alcune organizzazioni sindacali , alla vigenza del CCNL del
2008 ( che secondo l’errata interpretazione dell’amministrazione è annullato
dalla legge 150/2009- detta Brunetta ) , ma occorre ribadire
l’impossibilità, anche tecnica da parte dell’amministrazione di
procedere all’attuazione di quanto disposto dalla legge finanziaria
111/2011
art19 ,comma 13 - Il personale di cui al comma 12 che non presenti l’istanza ivi
prevista o la cui istanza non sia stata accolta per carenza di posti disponibili, è
soggetto a mobilità intercompartimentale, transitando obbligatoriamente nei
ruoli del personale amministrativo delle Amministrazioni dello Stato, delle
Agenzie, degli enti pubblici non economici e delle università con il
mantenimento dell’anzianità maturata nonché dell’eventuale maggior
trattamento stipendiale mediante assegno personale pensionabile
riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo
conseguiti.
L’unica Alternativa possibile
è
rimanere al proprio posto
a cura di Anna Grazia Stammati
 FINE