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Oggi siamo già nel futuro.
Da leader.
Novità Fiscali 2014
Dott. Maurizio Coser
D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
Art. 18 - Ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano
investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28
della tabella ATECO ... destinati a strutture produttive ubicate nel
territorio dello Stato, a decorrere dalla data del 25 giugno 2014 e fino
al 30 giugno 2015, è attribuito un credito d'imposta nella misura del
15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli
investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella
realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di
escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento è
stato maggiore.
Ambito Oggettivo
“Tremonti-ter”
Calcolo investimenti
“Tremonti-ter”
(art. 5 DL 78/2009)
(art. 5 DL 78/2009)
Circolare A.D.E.
n. 44/2009
Circolare A.D.E.
n. 44/2009
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO SOGGETTIVO
Tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato titolari di reddito
d’impresa,
indipendentemente dalla natura giuridica, dalle
dimensioni e dal settore produttivo di appartenenza, nonché
dall’adozione di particolari regimi d’imposta o contabili.
Soggetti in contabilità
semplificata
Soggetti in regime forfetario o con
imposta sostitutiva
AMMESSI
AMMESSI
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
SOGGETTI AMMESSI (Circ. 44/2009)
•
•
•
•
•
•
•
contribuenti “minimi” esercenti attività d’impresa (L. 244/2007 + DL 98/2011);
soggetti che si avvalgono del regime per le nuove attività produttive (L. 388/2000);
imprenditori agricoli che svolgono attività di agriturismo e che si avvalgono del
regime forfetario di determinazione del reddito d’impresa (art. 5 L. 413/91);
soggetti esercenti attività agricole che determinano il reddito d’impresa ai sensi degli
artt. 56 co. 5 e 56-bis TUIR;
persone fisiche e le società semplici, con riferimento all’attività agricola oltre i
limiti previsti dall’art. 32 del TUIR;
società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative che
rivestono la qualifica di società agricola le quali, pur avendo optato per la
tassazione in base al reddito agrario ex art. 32 del TUIR, rientrano naturalmente nel
reddito d’impresa (art. 2 DLgs. 99/2004);
soggetti che hanno optato per il regime forfetario di cui agli artt. 155 - 161 TUIR
(c.d. “tonnage tax”)
Semplificazione
obblighi contabili
obbligo di documentare i costi
sostenuti per gli investimenti
agevolabili
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO SOGGETTIVO – CASI PARTICOLARI
• Soggetti in attività al 25.6.2014 che hanno iniziato l’attività da
meno di cinque anni
1.
• Soggetti che si costituiscono nel periodo agevolato (= nel periodo
che va dal 25.6.2014 al 30.6.2015)
AMMESSI
2.
Attività a rischio
incidenti (attività
industriali connessi
con determinate
sostanze pericolose ex
DLgs. 334/99
Possono fruire dell’agevolazione
solo se è documentato
l’adempimento degli obblighi
e delle prescrizioni previste
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
SOGGETTI ESCLUSI (Circ. 44/2009)
• Titolari di reddito di lavoro autonomo (ancorché riuniti in
associazioni senza personalità giuridica)
• Persone fisiche e le società semplici esercenti attività agricola entro
i limiti pre visti dall’art. 32 TUIR
• enti non commerciali, se non titolari di reddito d’impresa
• Soggetti in liquidazione (salvo in caso di revoca della stessa)
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO OGGETTIVO
Investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28
della tabella Ateco di cui al provv. Direttore Agenzia delle Entrate
16.11.2007 effettuati mediante:
•acquisti in proprietà, anche con patto di riservato dominio (art. 1523
c.c.);
•contratti di leasing finanziario e di lease-back escluso leasing
operativo
•contratti di appalto;
•costruzioni in economia anche per le opere in corso, iniziate o
sospese in esercizi precedenti al periodo di applicazione del beneficio
fiscale, ma limitatamente ai costi sostenuti nel periodo agevolato
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
INDIVIDUAZIONE DEI BENI AGEVOLABILI
Beni strumentali classificati nella divisione 28 della Tabella ATECO
2007, denominata “Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature
n.c.a.”.
Si tratta di macchinari ed apparecchiature che intervengono
meccanicamente o termicamente sui materiali e sui processi di
lavorazione.
Macchinari ed apparecchiature che intervengono meccanicamente o
termicamente sui materiali e sui processi di lavorazione.
E’ irrilevante che il soggetto cedente abbia o meno un codice attività
appartenente a tale divisione commerciante o impresa che produce
altri beni.
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
INDIVIDUAZIONE DEI BENI AGEVOLABILI
Occorre verificare che i beni siano classificabili in una delle
sottocategorie appartenenti alla divisione 28 della Tabella ATECO
2007, indipendentemente dalla denominazione attribuita dalla
tabella stessa
Al fine di individuare i beni agevolabili, è possibile fare riferimento
anche alle indicazioni fornite:
•nelle “Note esplicative e di contenuto dei singoli codici della
classificazione” elaborato dall’ISTAT, documento che riporta specifici
esempi di inclusione ed esclusione rispetto a ciascuna divisione;
•nell’“Elenco alfabetico delle voci comprese nelle sottocategorie di
attività economiche” elaborato dall’ISTAT.
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
BENI AGEVOLABILI – CASI PARTICOLARI
Sono AMMESSI:
1.
Investimenti in macchinari ed apparecchiature nuovi compresi nella
divisione 28, destinati ad essere incorporati in beni complessi già
esistenti non compresi nella suddetta divisione;
2.
Componenti e parti indispensabili per il funzionamento dei beni
complessi, ancorché non inclusi nella divisione 28 (es. computer e
software), che ne costituiscono dotazione beni “serventi
esclusivamente al funzionamento” dei macchinari e apparecchiature e
che siano INDISPENSABILI (es. gli stampi sono indispensabili per i
forni, il nastro trasportatore no)
3.
Investimento in un nuovo bene complesso non compreso nella
divisione 28, costituito anche da nuovi macchinari e apparecchiature
comprese nella divisione l’investimento è agevolabile nel limite del
costo riferibile ai beni compresi, se oggettivamente individuabili
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
BENI AGEVOLABILI – REQUISITI
Requisito della NOVITA’ :
acquisto del bene dal produttore / rivenditore
acquisto da un soggetto diverso dal produttore / rivenditore, purché
non sia già stato utilizzato né da parte del cedente né da al- cun
altro soggetto (Circ. 90/2001)
macchinari, nuovi di fabbrica, esposti nello show room e utilizzati
dal rivenditore ai soli fini dimostrativi e pertanto mai entrati in
funzione
utilizzo di beni usati nella realizzazione di beni complessi:
o realizzati in economia = il requisito della novità sussiste in
relazione all’intero bene purché il costo del bene usato non
sia di entità rilevante rispetto al costo complessivamente
sostenuto
o acquistati presso terzi = il cedente dovrà attestare che
l’impiego del bene usato non è di rilevante entità rispetto al
costo complessivamente sostenuto
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
BENI AGEVOLABILI – REQUISITI
Requisito della TERRITORIALITA’ (Circ. 90/2001):
•i beni oggetto di investimento devono essere destinati in strutture
produttive ubicate nel territorio dello Stato
•i beni oggetto dell’investimento devono appartenere, in senso sia
contabile che economico, a strutture aziendali situate nel territorio
nazionale, indipendentemente dalla circostanza che gli stessi siano
utilizzati in Italia o all’estero
•l’effettiva destinazione del bene deve trovare riscontro in elementi
oggettivi, non essendo di per sé sufficiente, ai fini dell’agevolazione, la
mera iscrizione contabile del bene nel bilancio della società residente o
della stabile organizzazione del soggetto non residente
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
BENI AGEVOLABILI – REQUISITI
Requisito della STRUMENTALITA’ (Circ. 90/2001):
beni suscettibili di ammortamento
beni utilizzati dal comodatario nell’ambito di un’attività
strettamente funzionale all’esigenza di produzione del comodante.
Requisito del LIMITE MINIMO:
il credito d’imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario
inferiore a 10.000,00 euro: novità rispetto all’ambito applicativo della
precedente Tremonti-ter
CHIARIMENTI UFFICIALI??
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO TEMPORALE
Investimenti fatti nel periodo
dal 25.6.2014 al 30.6.2015
MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELL’INVESTIMENTO
Criteri stabili dall’art. 109 TUIR per la competenza fiscale
1.
BENI MOBILI
•data di consegna o spedizione;
•ovvero, se successiva, alla data in cui si verifica l’effetto
traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.
Es. acquisto di un bene consegnato dal fornitore il 26.6.2014, con
pagamento di acconto o dell’intero prezzo entro il 24.6.2014
AGEVOLATO
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO TEMPORALE
2.
VENDITA CON POSA IN OPERA - rileva comunque il
momento della consegna del bene, a prescindere da quando
verranno completate le prestazioni aggiuntive (Assonime circ.
7/2010)
3.
APPALTO – solo con il collaudo dell’opera si considera
perfezionato l’effetto traslativo che rileva ai fini della fruizione
dell’agevolazione (Assonime circ. 7/2010) un macchinario già
acquistato con contratto di “vendita appalto” può rientrare
nell’agevolazione ove il collaudo venga effettuato dal 25.6.2014
4.
CLAUSOLA DI PROVA – l’investimento si ritiene realizzato
quando l’acquirente sciolga la riserva e manifesti la volontà di
acquisto del bene
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO TEMPORALE
5.
PRESTAZIONI DI SERVIZI - Le spese di acquisizione di
servizi direttamente connesse alla realizzazione dell’investimento, non comprese nel costo di acquisto dei beni, si
considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono
ultimate
6.
APPALTO – data di ultimazione della prestazione
7.
APPALTO CON S.A.L. – data in cui l’opera o la porzione
d’opera viene verificata ed accettata dal committente.
N.B. Anche nel caso in cui la suddivisione dell’opera in stati di
avanzamento non fosse prevista originariamente, ma sia frutto
di un’integrazione del contratto originario mediante
l’inserimento a posteriori di una specifica clausola (Ris.
A.D.E. 75/2003)
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
AMBITO TEMPORALE
8.
9.
INVESTIMENTI REALIZZATI IN ECONOMIA - spese
complessivamente sostenute nel periodo d’imposta di
applicazione dell’agevolazione
non rileva il momento di inizio dei lavori: l’agevolazione
riguarda anche le opere in corso, iniziate o sospese in esercizi
precedenti al periodo di applicazione del beneficio fiscale, ma
limitatamente ai costi sostenuti negli esercizi agevolabili
non dovrebbe rilevare il fatto che la costruzione sia ultimata
entro la fine del periodo agevolato, posto che il beneficio non è
vincolato all’entrata in funzione del bene
LEASING - L’agevolazione spetta unicamente all’utilizzatore
con riferimento al periodo d’imposta nel corso del quale il bene è
consegnato (se il contratto prevede la clausola di prova a favore
del locatario, rileva la dichiarazione di esito positivo del collaudo
da parte del locatario)
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - INVESTIMENTO
COSTO FISCALE AGEVOLATO - il valore agevolabile è pari
al costo dei beni determinato secondo i principi stabili dall’art.
110 co. 1 lett. a) e b) del TUIR, indipendentemente dal regime
contabile adottato il costo è comprensivo anche dell’IVA
indetraibile.
Si comprendono anche gli oneri
imputazione, ad esempio:
•spese di trasporto e di montaggio;
•spese di progettazione;
•dazi doganali;
•onorari per perizie e collaudi.
accessori
di
diretta
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - INVESTIMENTO
LEASING FINANZIARIO - costo sostenuto dal concedente
(no prezzo pattuito per il riscatto)
LEASING APPALTO - corrispettivi liquidati dalla società di
leasing
PERMUTA - valore d’acquisto del bene ceduto, maggiorato
dell’eventuale conguaglio in denaro
COSTRUZIONI IN ECONOMIA – Spese relative a:
•progettazione
•materiali
•manodopera diretta
•ammortamenti di beni strumentali impiegati
•costi industriali imputabili all’opera
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
Il credito d’imposta è pari al 15% delle spese sostenute in
eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei suddetti
beni strumentali (di cui alla divisione 28 della Tabella ATECO)
realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà
di escludere dal calcolo della media il periodo in cui
l’investimento è stato maggiore
1.
2.
per gli investimenti effettuati nel periodo d’imposta 2014
(25.6.2014 - 31.12.2014), occorre considerare la media degli
investimenti 2009-2013
per quelli effettuati nel periodo d’imposta 2015 (1.1.2015 30.6.2015), occorre invece considerare la media degli
investimenti 2010-2014
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
IRRILEVANZA DEI DISINVESTIMENTI - La “nuova”
versione dell’agevolazione, a differenza di quella prevista dal DL
357/94, non prevede che il valore degli investimenti sia
assunto al netto delle cessioni di beni strumentali effettuate
nel medesimo periodo d’imposta
Possibile interpretazione «sistematica» contraria dell’A.d.e. in
via di prassi, con riferimento alle precedenti agevolazioni?
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
DETERMINAZIONE DELLA MEDIA
Per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, la
disposizione “di- mezza” il periodo rilevante ai fini degli
investimenti, mentre non sembra avvenire altrettanto in relazione
alla media di raffronto; infatti, gli investimenti effettuati nel
periodo 25.6.2014 - 31.12.2014 vengono raffrontati con la
media piena del quinquennio precedente.
Per quanto riguarda gli investimenti effettuati nel 2015 ai fini
della media di riferimento devono essere computati tutti gli
investimenti del periodo d’imposta 2014 e non solo quelli
effettuati successivamente al 25.6.2014 (Circ. 4/2002)
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
ESCLUSIONE DEL PERIODO CON MAGGIORI INVESTIMENTI
Prevista la possibilità di escludere dal calcolo della media il periodo
d’imposta in cui l’investimento è stato maggiore
in tal caso il divisore della sommatoria degli investimenti sarà pari a
4 e non a 5.
Ad esempio, in caso di investimenti effettuati nella seconda metà del
2014, se l’investimento maggiore è del 2010, la media sarà calcolata con
riferimento al 2009, 2011, 2012 e 2013, diviso quattro
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
SOGGETTI CON ATTIVITÀ INFERIORE AL QUINQUENNIO
La media degli investimenti da considerare è quella risultante dagli
investimenti effettuati in tutti i periodi d’imposta precedenti a quello
in corso al 25/6/2014 o a quello successivo
anche per i soggetti che si sono costituiti nel quinquennio opera una
media variabile.
Nello specifico, con riferimento ai soggetti “solari”:
•per gli investimenti nel periodo 2014 (25.6.2014 - 31.12.2014),
occorre considerare la media: periodo di costituzione - 2013;
•per gli investimenti nel periodo 2015 (1.1.2015 - 30.6.2015), occorre
considerare la media: periodo di costituzione - 2014
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
QUANTIFICAZIONE BENEFICIO FISCALE - CALCOLO
CASI PARTICOLARI
1.Imprese che hanno avviato la propria attività nel periodo d’imposta
anteriore alla data di entrata in vigore del DL 91/2014 (per i soggetti
“solari”
si
tratta
del
periodo
d’imposta
2013)
dell’agevolazione sul 100% degli investimenti effettuati (possibilità
di non considerare il periodo d’imposta pregresso – in questo caso,
l’unico – caratterizzato dal più elevato livello di investimenti)
2.Soggetti costituiti nel periodo 25.6.2014 - 30.6.2015 potranno fruire
dell’agevolazione nello stesso esercizio, anche in assenza di un periodo
d’imposta su cui operare il confronto per espressa previsione
normativa il credito d’imposta si applica con riguardo al valore
complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d’imposta
agevolato
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
OPERAZIONI STRAORDINARIE
FUSIONI nel periodo di media l’incorporante calcola la media
sommando gli investimenti propri e quelli dell’incorporata;
SCISSIONI la beneficiaria deve aggiungere gli acquisti di beni
strumentali effettuati dalla scissa in proporzione alla quota di
patrimonio netto contabile trasferito;
TRASFORMAZIONE si deve tener conto anche degli investimenti
effettuati dalla trasformata nei periodi anteriori alla trasformazione
stessa;
CONFERIMENTI D’AZIENDA la conferitaria considera solo gli
investimenti propri e non anche quelli del conferente, trattandosi di due
diversi soggetti giuridici
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
FRUIZIONE DELL’AGEVOLAZIONE
1.
Il beneficio fiscale non è sottoposto ad alcuna procedura di
autorizzazione preventiva
2.
Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione
mediante F24 in misura pari ad 1/3 per ciascun anno, a decorrere
dal secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui è stato
effettuato l’investimento:
• in caso di investimenti effettuati nel periodo d’imposta
2014
(25.6.2014
- 31.12.2014), la prima quota è
utilizzabile dall’1.1.2016;
• in caso di investimenti effettuati nel periodo d’imposta
2015 (1.1.2015 - 30.6.2015), la prima quota è utilizzabile
dall’1.1.2017.
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
TRATTAMENTO FISCALE
1.
Il credito d’imposta:
• non concorre alla formazione del reddito e del valore della
produzione ai fini IRAP;
• non rileva ai fini della determinazione del pro-rata di
deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali ex
artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR
• deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al
periodo d’imposta di riconoscimento del credito d’imposta;
• deve essere indicato nelle dichiarazioni dei redditi relative ai
periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato
2.
Il credito d’imposta non è soggetto al limite annuale di utilizzo
(250.000,00 euro) previsto dall’art. 1 co. 53 della L. 244/2007 per i
crediti d’imposta indicati nel quadro RU della dichiarazione dei
redditi
28
D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
REVOCA DELL’AGEVOLAZIONE
Revoca dell’agevolazione nel caso in cui «l’imprenditore cede a
terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee
all’esercizio dell’impresa prima del secondo periodo di imposta
successivo all’acquisto» (l’espressione
“prima del secondo
periodo d’imposta” deve essere interpretata nel senso di “prima
dell’inizio del secondo periodo d’imposta“)
i beni acquistati nel periodo 2014 (25.6.2014 - 31.12.2014)
devono essere conservati nel patrimonio dell’impresa fino al
31.12.2015;
i beni acquistati nel periodo 2015 (1.1.2015 - 30.6.2015)
devono essere conservati nel patrimonio dell’impresa fino al
31.12.2016
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
REVOCA DELL’AGEVOLAZIONE
Operazioni che fanno scattare la revoca:
•cessione a terzi dei beni oggetto di investimento;
•destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa;
•dismissioni;
•donazione;
•conferimento;
•assegnazione ai soci;
•destinazione al consumo personale o familiare dell’imprenditore
•mancato esercizio del diritto di riscatto;
•cessione del contratto di leasing a terzi
Operazioni che NON fanno scattare la revoca:
•furto del bene oggetto dell’agevolazione (comprovato dalla
denuncia alle autorità competenti)
•operazione di lease-back
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
REVOCA DELL’AGEVOLAZIONE
Operazioni STRAORDINARIE
1.Il periodo di sorveglianza viene “ridotto” in caso di alcune
operazioni straordinarie che spezzano l’anno solare in due periodi
d’imposta (es. TRASFORMAZIONE)
2.Fusione, scissione, trasformazione (operazioni straordinarie
fiscalmente neutre) non assumono rilievo ai fini
dell’applicazione della revoca
3.Cessione e conferimento d’azienda la cessione del bene
rientra in un più ampio schema di riorganizzazione aziendale
non assumono rilievo ai fini dell’applicazione della revoca (N.B.
obblighi da osservare negli atti relativi alle operazioni di
cessione/conferimento, al fine di evitare possibili abusi)
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
REVOCA DELL’AGEVOLAZIONE
TRASFERIMENTO DEI BENI IN STRUTTURE
PRODUTTIVE FUORI ITALIA
L’agevolazione è revocata se i beni oggetto di investimento sono
trasferiti in strutture produttive situate al di fuori dello Stato
italiano, ancorché appartenenti al soggetto beneficiario
dell’agevolazione.
Tale ipotesi di revoca opera entro il termine di cui all’art. 43 co. 1
del DPR 600/73, ossia entro il quarto anno successivo a quello di
presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in
cui è stato effettuato l’investimento
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D.L. 91/2014 – BONUS INVESTIMENTI
REVOCA DELL’AGEVOLAZIONE
EFFETTI DELLA REVOCA
una delle fattispecie per cui è prevista la revoca dell’agevolazione
il credito d’imposta indebitamente utilizzato deve essere versato
entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui
redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si è verificata
l’ipotesi di revoca.
CUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI
La norma agevolativa non prevede alcuna specifica disposizione
con riferimento alla cumulabilità del credito d’imposta in esame
con altre agevolazioni
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D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
CAPITALE SOCIALE MINIMO DELLE SPA
Modificato l’art. 2327 Codice Civile: ridotto da euro 120.000 ad
euro 50.000 il capitale sociale minimo delle società per azioni
Deliberazione della riduzione del capitale sociale
e conseguente rimborso ai soci
Diminuzione del costo fiscale
della partecipazione
Diminuzione della base di
calcolo dell’Ace sin dall’inizio
del periodo d’imposta della
decisione degli azionisti
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D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
CONTROLLI SOCIETARI
1.
Abrogato il co. 2 dell’art. 2477 Codice Civile: eliminata l’ipotesi
di nomina obbligatoria dell’organo sindacale della s.r.l. in presenza
di capitale sociale almeno pari a quello minimo delle s.p.a.
2.
La sopravvenuta insussistenza dell’obbligo di nomina
dell’organo di controllo o del revisore costituisce
giusta causa di revoca
Viene esclusa, quindi, la permanenza in carica fino alla scadenza
del mandato dell’organo di controllo, al pari di quanto previsto
con riferimento al revisore legale dei conti
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D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
CONTROLLI SOCIETARI
OBBLIGO DI NOMINA dell'organo di controllo
o del revisore nelle s.r.l. quando:
l'atto costitutivo preveda, determinandone le competenze
e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di
un organo di controllo o di un revisore;
la società a responsabilità limitata:
a)è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b)controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c)per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti
indicati
dal primo comma dell'art. 2435-bis c.c. (bilancio
abbreviato)
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D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
CONTROLLI SOCIETARI
Nulla cambia in merito alla possibilità prevista nelle sole SRL di
nominare un revisore legale dei conti in alternativa all’organo di
controllo unipersonale o collegiale
Possibilità di SCELTA
1.
struttura di controllo solo interno nomina di un organo
di controllo, unipersonale o collegiale, che svolga sia la
funzione di controllo sulla gestione, sia la revisione legale;
2.
struttura di controllo solo esterno nomina di un revisore
(rectius società di revisione), che svolga la sola revisione
legale;
3.
struttura di controllo interno ed esterno nomina sia
dell’organo di controllo, sia del revisore.
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D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
CONTROLLI SOCIETARI - DECORRENZA
TESI 1 – Decadenza IMMEDIATA l’organo di controllo, al cessare del
presupposto, sarebbe decaduto “ipso iure” la decisione dei soci di
sopprimere i controlli ha una funzione meramente dichiarativa con
esclusione di qualsiasi vaglio di legittimità dell’Autorità giudiziaria
TESI 2 – Decadenza AL TERMINE DEL MANDATO la cessazione
dell’organo di controllo è subordinata all'inderogabilità del termine di
durata triennale delle cariche sindacali (artt. 2400 e 2401 c.c.)
LEGGE DI CONVERSIONE: la sopravvenuta insussistenza
dell’obbligo di nomina (dell’organo di controllo o del revisore
legale) correlato all’entità minima del capitale sociale “costituisce
giusta causa di revoca” in assenza di dimissioni spontanee del
collegio o del sindaco unico, occorrerà ricorrere alla procedura ex art.
2400 co. 2 c.c. (convocazione di apposita assemblea che – riscontrata
la sussistenza di una giusta causa di revoca – sancirà la cessazione).
38
D.L. 91/2014 – MODIFICHE SOCIETARIE
ORGANO DI CONTROLLO PREVISTO PER STATUTO
Caso di una srl, con capitale sociale superiore a 120.000 euro e che preveda anche
espressamente, nello statuto, la nomina obbligatoria dell'organo di controllo in
presenza di capitale sociale pari o superiore al limite minimo stabilito per le spa
Per eliminare l'organo di controllo è necessario, in primo luogo, modificare lo
statuto, eliminando la clausola che impone i controlli quando il capitale non è
inferiore a quello minimo stabilito per le spa
Delibera di revoca per giusta causa: nel caso di specie ci si trova, però, di fronte ad
una volontà pattizia che si è andata ad aggiungere a quanto, in allora, imposto a
livello legale
La modifica dello statuto che elimina anche l'obbligo convenzionale di nomina
dell'organo di controllo non può esplicare effetti sulla convenzione in corso,
l'organo di controllo "in carica" dovrebbe continuare ad operare fino alla scadenza
del mandato
39
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
Prevista la precompilazione dei modelli 730 da parte dell’Agenzia delle
Entrate:
•a decorrere dal 2015, in via sperimentale;
•utilizzando i dati contenuti
nelle certificazioni dei sostituti
d’imposta, le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria e i dati
trasmessi da parte di soggetti terzi.
1.
I sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le
certificazioni delle somme e dei valori corrisposti (es. modelli CUD):
•in via telematica;
•entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento
N.B. In caso di omissione, sanzione di 100,00 euro, senza possibilità di
applicare il “cumulo giuridico” ex art. 12 del DLgs. 472/97
2.
Entro il 7 marzo, unitamente alle certificazioni, i sostituti d’imposta
dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate anche la “sede
telematica” per la ricezione delle comunicazioni relative ai conguagli
40
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
Acquisizione dei dati relativi agli oneri deducibili e detraibili
3.
I soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, le imprese assicuratrici, gli
enti previdenziali e le forme pensionistiche complementari devono
trasmettere all’Agenzia delle Entrate una comunicazione:
•contenente i dati degli oneri corrisposti nell’anno precedente (quote
di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso, premi di
assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni, contributi
previdenziali ed assistenziali e contributi di previdenza complementare);
•entro il 28 febbraio di ogni anno
Viene anticipato l’ordinario termine del 30 aprile (già previsto per
legge)
41
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
Acquisizione dei dati relativi alle prestazioni sanitarie
4.
Obblighi di comunicazione:
•da parte delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, degli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dei policlinici
universitari, delle farmacie (pubbliche e private), dei presidi di
specialistica ambulatoriale,
delle strutture per l’erogazione delle
prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, degli altri
presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, nonché
degli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri;
•mediante il Sistema Tessera Sanitaria
Si partirà però dalle prestazioni erogate nel 2015, al fine di inserire nei
modelli 730/2016
42
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
- CONSEGNA AL CONTRIBUENTE -
L’Agenzia
delle Entrate renderà
disponibile
il modello 730
precompilato, relativo al periodo d’imposta precedente:
•ai titolari di redditi di lavoro dipendente o assimilati e pensionati, che
possono avvalersi dell’assistenza fiscale;
•entro il 15 aprile di ciascun anno.
La dichiarazione precompilata è resa disponibile, in via telematica:
•direttamente al contribuente, mediante i servizi telematici dell’Agenzia
delle Entrate;
•oppure, conferendo apposita delega, tramite il proprio sostituto
d’imposta che presta assistenza fiscale, un CAF-dipendenti o un
professionista iscritto nell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti
contabili o dei consulenti del lavoro, abilitato allo svolgimento
dell’assistenza fiscale
43
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
- ACCETTAZIONE / MODIFICA Il modello 730 precompilato potrà essere accettato o modificato dal
contribuente, secondo modalità che saranno definite con un apposito
provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Es. i coniugi possono congiungere le proprie dichiarazioni precompilate
La dichiarazione precompilata è presentata, entro il 7 luglio (ovvero 31
maggio soggetti che non hanno un sostituto d’imposta che possa
effettuare i conguagli):
•all’Agenzia delle Entrate, direttamente in via telematica;
•oppure al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
•oppure ad un CAF-dipendenti o un professionista, presentando anche la
relativa documentazione, ai fini del rilascio del visto di conformità su
tutti i dati della dichiarazione, compresi quelli forniti dall’Agenzia delle
Entrate in sede di precompilazione
44
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
- POTERI DI CONTROLLO -
1. Presentazione, senza modifiche, della dichiarazione precompilata
direttamente o per il tramite del sostituto d’imposta che presta
assistenza fiscale non si effettua il controllo formale (art. 36-ter
del DPR 600/73) sui dati:
• forniti dai sostituti d’imposta, con le certificazioni;
• relativi agli oneri deducibili e detraibili, indicati nella
dichiarazione precompilata, forniti dai soggetti terzi
2. Presentazione, con o senza modifiche, ad un CAF o professionista
il controllo formale è effettuato nei confronti del CAF o del
professionista stesso, anche con riferimento ai dati relativi agli oneri,
forniti da soggetti terzi, indicati nella dichiarazione precompilata
N.B. Resta comunque fermo il controllo:
•della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni,
comprese quelle per familiari a carico, e alle agevolazioni;
•degli oneri certificati dai sostituti d’imposta per i quali gli stessi non hanno
effettuato le relative trattenute.
45
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Modello 730 PRECOMPILATO
- RESPONSABILITA’ DEI CAF 2015
Il (CAF) che rilascia un visto di conformità considerato infedele è
tenuto nei confronti dello Stato o del diverso ente impositore:
•al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta;
•oltre alla sanzione e agli interessi che sarebbero stati richiesti al
contribuente ai sensi dell’articolo 36-ter del DPR 600/7321.
non dovuta la sanzione fissa da euro 258,00 ad euro 2.582,00
Ai fini della verifica del visto di conformità, entro il 31 dicembre del
secondo anno successivo a quello di trasmissione della dichiarazione,
l’Agenzia delle Entrate trasmette in via telematica le richieste di
documenti e di chiarimenti relative al 730 al CAF e al responsabile
dell’assistenza fiscale o al professionista che ha rilasciato il visto di
conformità trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate
della documentazione e dei chiarimenti richiesti entro 30 giorni.
46
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
Dichiarazione di SUCCESSIONE
1.
Esonero dalla presentazione della dichiarazione
La dichiarazione di successione può essere omessa se sussistono
contemporaneamente le seguenti condizioni:
•l’eredità è devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta (figli, nipoti ex
figlio, genitori) del defunto;
•l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari;
•l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 25.822,84 euro nuovo
limite = 100.000,00 euro
2.
Documentazione da allegare alla dichiarazione
Possibilità di allegare copie non autentiche, unitamente alla dichiarazione
sostitutiva di cui all’art. 47 del DPR 445/2000
3.
Semplificazioni in presenza di crediti fiscali
In presenza di crediti fiscali a favore del de cuius, l’ufficio dell’Agenzia
delle Entrate può erogare i rimborsi dopo la presentazione della
dichiarazione di successione senza necessità di una dichiarazione
integrativa (liquidando l’imposta di successione al netto di tali importi)
47
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
SEMPLIFICAZIONE ADDIZIONALI IRPEF
1.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano devono inviare
i dati contenuti nei provvedimenti di variazione dell’addizionale regionale
IRPEF al MEF (per la relativa pubblicazione nel sito Internet
www.finanze.gov.it), entro il 31 gennaio dell’anno cui l’addizionale si
riferisce (armonizzazione con l’addizionale comunale) il mancato
inserimento nel suddetto sito informatico comporta l’inapplicabilità di
sanzioni e interessi
2.
L’addizionale regionale IRPEF è versata alla Regione in cui il contribuente
ha il domicilio fiscale alla data del 1°gennaio dell’anno cui si riferisce
l’addizionale stessa armonizzazione con l’addizionale comunale
3.
Ai fini della determinazione dell’acconto dell’addizionale comunale, si
considera sempre l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione vigente
nell’anno precedente abrogata la disposizione che prevedeva
l’utilizzo dell’aliquota e dell’eventuale soglia di esenzione deliberata per
lo stesso anno di riferimento dell’acconto (solo se delibera pubblicata sul
sito entro il 20 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento).
48
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
SPESE VITTO/ALLOGGIO SOSTENUTE DAL COMMITTENTE
Attualmente è previsto che le spese relative a prestazioni alberghiere e
somministrazione di alimenti e bevande siano integralmente deducibili se
sostenute dal committente per conto del professionista e da questi
addebitate nella fattura al committente.
A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2015, viene invece
previsto che le predette spese sostenute direttamente dal committente non
sono compensi in natura per il professionista
49
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
RIMBORSI IVA ANNUALI / INFRANNUALI
1.
Eliminazione dell’obbligo di prestare specifica garanzia per l’esecuzione
dei rimborsi IVA annuali e trimestrali di importo superiore a 5.164,57
euro.
Potrà essere chiesta a rimborso l’eccedenza del credito IVA:
•senza specifiche formalità, per crediti di importo non superiore a
15.000,00 euro;
•mediante apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione da
parte dei revisori contabili) sulla dichiarazione annuale o sul modello TR,
per crediti di importo superiore a 15.000,00 euro
Le due formalità (garanzia e visto di conformità) vengono ad assumere
carattere alternativo.
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D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
RIMBORSI IVA ANNUALI / INFRANNUALI
2.
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Alla dichiarazione annuale o all’istanza di rimborso, munite di visto di
conformità o di sottoscrizione da parte dei revisori contabili, deve
essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto notorio,
attestante che il contribuente è in possesso dei seguenti requisiti
soggettivi:
•rispetto all’ultimo bilancio approvato il patrimonio netto non è
diminuito di oltre il 40% e la consistenza immobiliare non si è ridotta
di oltre il 40%;
•l’attività non è cessata, né si è ridotta per effetto di cessioni di azienda
o di rami di azienda;
•non sono state cedute, nell’anno precedente la richiesta di rimborso,
partecipazioni per oltre il 50% del capitale sociale (per le società di
capitali non quotate);
•sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e
assicurativi.
51
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
RIMBORSI IVA ANNUALI / INFRANNUALI
3.
Individuazione di contribuenti «A RISCHIO»
Soggetti per i quali permane l’obbligo di prestare la garanzia per tutte
le richieste aventi ad oggetto rimborsi di importo superiore a
15.000,00 euro:
•esercitano un’attività di impresa da meno di due anni, fatta eccezione per
le start-up innovative (ex art. 25 DL 179/2012)
•nei due anni precedenti alla richiesta di rimborso hanno ricevuto notifica
di avvisi di accertamento o di rettifica da cui risulti, per ciascun anno,
una differenza tra gli importi dichiarati e quelli dovuti superiore a
determinati limiti percentuali sugli importi dichiarati
•richiedono il rimborso del credito IVA emergente all’atto della
cessazione dell’attività;
•non presentano la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (v. prima).
52
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO
1.
Nuova procedura per la trasmissione delle lettere di intento:
•l’esportatore abituale trasmette all’A.d.E. preventivamente i dati
contenuti nella dichiarazione di intento che sarà consegnata al proprio
fornitore;
•l’A.d.E. rilascia apposita ricevuta con l’indicazione dei dati contenuti
nella dichiarazione di intento trasmessa dall’esportatore abituale;
•l’esportatore consegna al proprio fornitore, ovvero in Dogana, la
dichiarazione di intento unitamente alla ricevuta dell’Agenzia delle
Entrate;
•il fornitore, una volta in possesso della dichiarazione di intento e della
relativa ricevuta, può effettuare l’operazione senza applicazione dell’IVA
ai sensi dell’art. 8 co. 1 lett. c) del DPR 633/72;
•il fornitore riepiloga nella dichiarazione annuale IVA i dati delle
dichiarazioni di intento ricevute.
53
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO
Modifica regime sanzionatorio
2.
E’ sanzionato, per un importo dal 100% al 200% dell’imposta dovuta, il
fornitore che effettua operazioni non imponibili prima di aver ricevuto
dall’esportatore abituale la dichiarazione di intento e prima di aver
riscontrato telematicamente l’avvenuta ricezione della dichiarazione da
parte dell’Agenzia delle Entrate
54
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
MODELLI INTRASTAT SERVIZI
1.
2.
Nuovo contenuto dei modelli INTRA 1-quater e INTRA 2-quater i dati
richiesti vengono limitati a:
• numero di identificazione IVA delle controparti;
• valore totale delle transazioni;
• codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta;
• Stato di pagamento.
Modifica regime sanzionatorio abolizione delle sanzioni (art. 11 DLgs.
n. 322/89) per l’omessa o inesatta comunicazione dei dati statistici
richiesti nei modelli INTRA
N.B. Restano soggette alle sanzioni le sole imprese
specifico elenco pubblicato periodicamente dall’Istat
MEMO
incluse in uno
La compilazione dei modelli INTRA relativi ai servizi ricevuti da soggetti
passivi UE è abolita a decorrere dall’1.1.2015 (art. 50-bis DL 69/2013)
55
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
ISCRIZIONE ARCHIVIO VIES
1.
L’inclusione nel sistema VIES avverrà contestualmente all’attribuzione
della partita IVA, senza necessità di attendere i 30 giorni previsti
dall’attuale disposizione (dell’art. 35 co. 7-bis del DPR 633/72)
2.
Introduzione di regole più stringenti per la cancellazione dalla banca
dati VIES:
•l’Agenzia delle Entrate, in seguito alla dichiarazione di inizio attività,
verifica che i dati forniti dal soggetto passivo siano completi ed esatti, e in
caso negativo, può emanare un provvedimento di esclusione della partita
IVA dalla banca dati VIES;
•un soggetto passivo che non presenti elenchi INTRA per quattro
trimestri consecutivi, successivi alla data di inclusione nel VIES, si
presume che non intenda più effettuare operazioni INTRA-UE
l’Agenzia delle Entrate provvede a escluderne la partita IVA dalla banca
dati, previa comunicazione all’interessato
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D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI “BLACK LIST”
Le comunicazioni relative alle operazioni con controparti localizzate in
Stati o territori a fiscalità privilegiata:
•saranno presentate con cadenza sempre annuale (e non più, quindi, con
periodicità mensile o trimestrale);
•saranno siano obbligatorie solo per operazioni di importo superiore a
10.000,00 euro (l’attuale limite è fissato in 500,00 euro).
Decorrenza
Entrambe le modifiche (nuova periodicità e soglia minima) si dovrebbero
applicare alle operazioni poste in essere nell’anno solare in corso alla data
di entrata in vigore del provvedimento
se, come presumibile, il decreto entrerà in vigore nel 2014, saranno
quindi già le operazioni effettuate nel 2014 stesso ad essere comunicate
secondo le nuove modalità
57
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
NOTE VARIAZIONE IVA EX ART. 26 D.P.R. 633/72
Integrazione dell’art. 26 co. 2 del DPR 633/72 con il riferimento anche a:
•omologazione di un accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182bis L.F.;
•perfezionamento di un piano attestato di risanamento ex art. 67 L.F.
Le due procedure vengono equiparate, anche ai fini dell’IVA, alle
procedure concorsuali “vere e proprie” (fallimento, concordato preventivo
ecc.); ciò evita le penalizzazioni attualmente gravanti sui creditori, tenuti
ad emettere le note di variazione entro un anno dall’effettuazione
dell’operazione principale
Emissione di nota di credito SENZA LIMITI TEMPORALI
58
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
OMAGGI
Innalzamento a 50,00 euro della soglia per la detraibilità dell’IVA sugli
omaggi, al fine di allineare il valore unitario per la detrazione a quello
previsto per la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.
Il valore di 50,00 euro viene sostituito al precedente valore di 25,82 euro
nell’ambito:
•dell’art. 2 co. 2 n. 4 DPR 633/72, relativo alle cessioni gratuite di beni;
•dell’art. 19-bis1 co. 1 lett. h) DPR 633/72, riguardante le spese di
rappresentanza.
L’IVA “a monte” relativa all’acquisto di beni non oggetto dell’attività
d’impresa da omaggiare a clienti sarà:
•detraibile, se il costo unitario del bene non è superiore a 50,00 euro;
•indetraibile, se il costo unitario del bene supera la suddetta soglia.
59
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
AGEVOLAZIONE PRIMA CASA
Riallineamento della definizione di “prima casa” operante nell’ambito
delle agevolazioni per il trasferimento di immobili abitativi, cancellando,
anche in ambito IVA, il riferimento alla definizione di immobili “non
di lusso” recata dal DM 2.8.69
Sia ai fini Registro sia ai fini IVA l’aliquota agevolata del 4% trova
applicazione alle «case di abitazione ad eccezione di quelle di categoria
catastale A1, A8 e A9»
• Accederanno al beneficio solo gli immobili accatastati nelle categorie
catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7, A11, anche ove fossero qualificabili
come “di lusso” ai sensi del DM 2.8.69
• Non accederanno al beneficio gli immobili accatastati nelle categorie
catastali A1, A8 e A9, anche ove fossero qualificabili come “non di
lusso”
60
D.Lgs. SEMPLIFICAZIONI FISCALI
ATTESTAZIONE DI PRESTAZIONE ENERGETICA
Situazione attuale: in caso di mancata allegazione dell’APE agli atti
immobiliari, non è più contemplata la sanzione della nullità
contrattuale, ma trova applicazione una sanzione amministrativa
Modifiche:
•la dichiarazione concernente l’APE o la copia dell’attestato di
prestazione energetica medesimo, inizialmente omessi, devono essere
presentati al Ministero dello Sviluppo economico (entro 45 giorni);
•previsto un sistema di cooperazione tra l’Agenzia delle Entrate ed il
Mi.S.E., che consenta la trasmissione, da parte dell’Agenzia delle Entrate
al Mi.S.E., delle informazioni acquisite nel corso della procedura di
registrazione;
•il Ministero dello Sviluppo economico, per l’accertamento e la
contestazione della violazione, si avvale della collaborazione della
Guardia di Finanza.
61
D.Lgs. RIFORMA DEL CATASTO
RENDITA CATASTALE E VALORE PATRIMONIALE
PRIMA
IMMOBILE
RENDITA
VALORE
DOPO
RENDITA
IMMOBILE
VALORE
62
D.Lgs. RIFORMA DEL CATASTO
NUOVA RENDITA CATASTALE
Valori locativi annui espressi al metro quadrato
Riduzione derivante dalle spese: manutenzione straordinaria,
amministrazione, assicurazioni, adeguamenti tecnici di legge, ecc.
abbattimento circa 47-52 %
Valore annuo rettificato al metro quadro x superficie
RENDITA CATASTALE
63
D.Lgs. RIFORMA DEL CATASTO
NUOVO VALORE CATASTALE
Valore di mercato al metro quadrato
Determinazione coefficienti specifici (scale, anno di costruzione,
piano, esposizione, ascensore, stato di manutenzione, ecc)
ALGORITMO
Valore/mq RETTIFICATO x superficie
VALORE PATRIMONIALE
64
D.Lgs. RIFORMA DEL CATASTO
IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE
Impossibilità di applicazione dell’algoritmo
STIMA DIRETTA A
VALORI DI MERCATO
Metodi standardizzati e
parametri di consistenza
specifici per ciascuna
destinazione catastale
speciale
STIMA DIRETTA NON A
VALORI DI MERCATO
Criterio del costo
per gli immobili a
carattere
prevalentemente
strumentale
Criterio reddituale
per gli immobili per
i quali la redditività
costituisce l’aspetto
prevalente
65
D.L. 66/2014 – DECRETO RENZI
ESTENSIONE OBBLIGO F24 TELEMATICO
DECORRENZA = 1 OTTOBRE 2014
F24 a SALDO ZERO
Servizi telematici dell’Ade
(ENTRATEL / FISCONLINE)
F24 CON
COMPENSAZIONI
Servizi telematici dell’Ade
+ Home Banking
Saldo < 1000 euro
CARTACEO
F24 SENZA
COMPENSAZIONI
Saldo > 1000 euro
Servizi telematici dell’Ade
+ Home Banking
66
D.L. 66/2014 – DECRETO RENZI
COMPENSAZIONE DEI CREDITI VERSO LA P.A.
Le imprese ed i lavoratori autonomi che effettuano
somministrazioni / forniture / appalti e prestazioni
professionali nei confronti della PA, possono compensare le
somme “da accertamento tributario” dovute relativamente ad
alcuni istituti definitori della pretesa tributaria e deflattivi del
contenzioso (accertamento con adesione, adesione ai PVC,
acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, reclamo e
mediazione, ecc.) utilizzando i crediti vantati nei confronti dello
Stato / Regioni / Enti.
N.B. La legge di conversione ha eliminato il requisito temporale
concernente la maturazione del credito fino al 31.12.2012
67
IL PUNTO SUL VISTO DI CONFORMITA’
Risoluzione A.D.E. 82/E - i professionisti, in possesso dei
requisiti previsti dalla legge, che intendono utilizzare in
compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi
e alle relative addizionali, all’IRAP e alle ritenute alla fonte,
emergenti dalla propria dichiarazione, possono autonomamente
apporre il visto di conformità sulla stessa, senza essere obbligati a
rivolgersi a terzi. Ciò anche in conformità ai chiarimenti forniti
con circ. n. 54/E del 2001 con riferimento all’asseverazione degli
elementi contabili ed extra contabili rilevanti ai fini degli studi di
settore.
68
IL PUNTO SUL VISTO DI CONFORMITA’
L’elenco centralizzato dell’Agenzia delle Entrate dei soggetti
legittimati al rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni
fiscali diverse dall’IVA (ex L. 147/2013) è lo stesso nel quale sono
stati iscritti in passato tutti coloro che hanno presentato la
comunicazione di cui all’art. 21 D.M. 164/1999
Non è stato creato un elenco nuovo e differente rispetto a quello
relativo ai soggetti già inseriti
Il professionista già iscritto nell’elenco dei legittimati
all’apposizione del visto di conformità (leggero) può rilasciare il
visto su tutte le dichiarazioni fiscali.
69
IL PUNTO SUL VISTO DI CONFORMITA’
I riferimenti normativi relativi ai requisiti della polizza
assicurativa rimangono invariati e sono rappresentati dall’art. 35
co. 1 lett. a) D.lgs. n. 241/1997 e dall’art. 22 del D.M. 31 maggio
1999, n. 164.
La copertura assicurativa deve riferirsi alla prestazione
dell’assistenza fiscale mediante apposizione del visto di conformità
sulle dichiarazioni fiscali, senza alcuna limitazione della
garanzia ad un solo specifico modello di dichiarazione
I professionisti iscritti nell’elenco non devono procedere ad alcuna
integrazione, modifica o emendamento della polizza assicurativa
già presentata.
70
IL PUNTO SUL VISTO DI CONFORMITA’
CHECK LIST C.N.D.C.E.C. MILANO
Le rettifiche fiscali per determinare il corrispondente reddito
imponibile corrispondono alle variazioni in aumento/diminuzione
indicate nel quadro RF del modello UNICO?
CONTRADDIZIONE?
I controlli non comportano valutazioni di merito, ma solo il
riscontro formale della loro corrispondenza, in ordine
all’ammontare delle componenti positive e negative relative
all’attività d’impresa esercitata e rilevante ai fini delle imposte sui
redditi e dell‘IVA (C.M. 17.6.99 n. 134/E )
71
IL PUNTO SULL A TASI
Approvazione delibere
entro 23/5/2014 e
pubblicazione sul sito
entro il 31/5/2014
Acconto TASI 16/6/2014
(salvo proroghe «volontarie»)
Approvazione delibere
entro 10/9/2014 e
pubblicazione sul sito
entro il 18/9/2014
Acconto TASI 16/10/2014
Approvazione delibere
oltre 10/9/2014
Unica soluzione TASI
16/12/2014
72
IL PUNTO SULL A TASI
Approvazione delibere oltre 10/9/2014
L’imposta dovrà essere determinata applicando l’aliquota di base
pari all’1 per mille a tutti gli immobili imponibili
VERIFICA DEL LIMITE:
La somma delle aliquote Imu e Tasi gravanti
sullo stesso immobile non può superare
l’aliquota massima prevista per l’Imu al 31
dicembre 2013:
10,6 ordinaria
6 abitazione principale
1 fabbricati rurali strumentali
IMMOBILI LOCATI:
La Tasi è dovuta dall’occupante
(detentore non possessore) nella
misura del 10% dell’ammontare
complessivo del tributo
73
IL PUNTO SULL A TASI
MAGGIORAZIONE
Circolare 2/DF MEF - La maggiorazione Tasi valida per il 2014 non
deve superare complessivamente la misura dello 0,8 per mille
Distribuzione dell’aumento fra i due limiti 3 possibilità:
1.Il Comune utilizza tutta la maggiorazione per aumentare il primo limite
(somma Imu+Tasi = 11,4 per mille per gli altri immobili, 6,8 per mille
l’abitazione principale) non potrà fissare un’aliquota Tasi superiore al 2,5 per
mille
2.Il Comune utilizza tutta la maggiorazione per aumentare il secondo limite
(aliquota Tasi = 3,3 per mille) la somma Imu+Tasi non potrà superare il 10,6
per mille per gli altri immobili e il 6 per mille l’abitazione principale
3.Il Comune distribuisce la maggiorazione tra i due limiti Es. aumenta dello
0,4 per mille il primo limite, portando quindi la somma Imu+Tasi all’11 per
mille per gli altri immobili e al 6,4 per mille per l’abitazione principale; aumenta
del restante 0,4 per mille il secondo limite, arrivando, quindi, ad aumentare
l’aliquota Tasi al massimo al 2,9 per mille
74
IL PUNTO SULL A TASI
FAQ IMU – TASI (risposte MEF 4/6/2014)
1.
il calcolo della TASI va effettuato sui giorni di possesso o sui
mesi, applicando, in quest’ultimo caso, le regole dell’IMU;
2.
l’aliquota TASI da applicare ai fabbricati rurali ad uso
strumentale è pari all’1 per mille e non è possibile in alcun
caso aumentarla, né applicare la maggiorazione dello 0,8 per
mille
3.
la base imponibile della TASI è quella stabilita per l’applicazione
dell’IMU stesse disposizioni concernenti la determinazione
della base imponibile IMU, comprese quelle attinenti agli
immobili di interesse storico artistico e ai fabbricati inagibili o
inabitabili;
4.
sono esclusi i terreni posseduti dai coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali
75
IL PUNTO SULL A TASI
FAQ IMU – TASI (risposte MEF 4/6/2014)
5.
I comproprietari (o comunque più possessori) sono coobbligati in
solido (a prescindere quindi dalla quota detenuta);
6.
Il proprietario e l’occupante sono titolari di un’autonoma
obbligazione tributaria;
7.
La detrazione TASI, eventualmente deliberata dal comune, deve
essere ripartita in parti uguali tra i comproprietari (nel caso in cui
questi utilizzano l’immobile come abitazione principale), a
prescindere quindi dalla quota detenuta;
8.
Per l’unità immobiliare assegnata dal giudice della separazione il
coniuge assegnatario è soggetto passivo TASI (titolare di un
diritto di abitazione).
76
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
COMPRAVENDITE IMMOBILIARI
Contratto preliminare - Il contratto preliminare di
compravendita deve essere registrato entro venti giorni dalla
sottoscrizione. Per la registrazione sono dovute:
•l'imposta di registro di 200 euro, indipendentemente dal prezzo
della compravendita
•l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate e comunque
ogni 100 righe.
Quando il contratto preliminare prevede un pagamento, è dovuta
l’imposta proporzionale di registro:
•0,50% sulle somme previste a titolo di caparra confirmatoria
•3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di
vendita.
In questi casi, dall’imposta dovuta per la registrazione del
contratto definitivo sarà poi detratta quella pagata sul preliminare.
77
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
COMPRAVENDITE IMMOBILIARI
OBBLIGO di TERZI di registrazione del contratto
preliminare
1.Se il preliminare è stipulato con atto notarile, la registrazione
viene eseguita dal notaio entro trenta giorni
2.I mediatori immobiliari hanno l’obbligo di registrare i
contratti preliminari di compravendita stipulati a seguito della
loro attività.
N.B. Non sono, invece, soggetti a registrazione:
•gli incarichi di vendita conferiti al mediatore
•la proposta di acquisto
•l’accettazione della proposta che non sia di per sé sufficiente a
determinare la conclusione di un contratto preliminare di
compravendita.
78
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
COMPRAVENDITE IMMOBILIARI
Potrebbe accadere che, nonostante il “compromesso”, il venditore
venda lo stesso immobile ad altra persona, costituisca sullo stesso
diritti reali di godimento (per esempio un usufrutto) o iscriva
ipoteca trascrizione del preliminare nei registri immobiliari
Eventuali vendite dello stesso immobile o la costituzione di altri
diritti a favore di terze persone non pregiudicheranno i diritti
del compratore
79
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
COMPRAVENDITE IMMOBILIARI
PERDITA DEI BENEFICI FISCALI :
•le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto sono false
•l’abitazione è venduta o donata prima che siano trascorsi cinque anni
dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquista (non
basta un preliminare) un altro immobile da adibire in tempi
“ragionevoli” a propria abitazione principale
•non venga trasferita la residenza nel Comune ove è situato l’immobile
entro diciotto mesi dall’acquisto.
SANZIONE 30%
80
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
COMPRAVENDITE IMMOBILIARI
RIMEDI alla PERDITA dei benefici fiscali
1.Mancato trasferimento residenza:
•Non decorso termine 18 mesi revoca dichiarazione fatta nell’atto di
acquisto riliquidazione imposte SENZA SANZIONE
•Decorso termine 18 mesi ravvedimento operoso (previa istanza)
2.Mancato riacquisto dell’immobile:
•Non decorso termine 1 anno manifestazione volontà di non
acquistare riliquidazione imposte SENZA SANZIONE
•Decorso termine 1 anno ravvedimento operoso (senza istanza)
81
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
La registrazione dei contratti di locazione a uso abitativo:
•è obbligatoria, qualunque sia l’ammontare del canone pattuito, tranne
nei casi in cui la durata del contratto, non formato per atto pubblico o
scrittura privata autentica, non superi i 30 giorni complessivi nell’anno
•può essere richiesta, indifferentemente, dal locatore (proprietario) o
dal conduttore (inquilino) dell’immobile, anche tramite intermediario o
delegato
•va obbligatoriamente effettuata utilizzando i servizi telematici
dell’Agenzia, quando si posseggono almeno 10 immobili
•va fatta entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto o, se
anteriore, dalla sua decorrenza.
N.B. «I contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di
godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati,
sono nulli se, ricorrendone i presupposti, non sono registrati» (articolo 1,
comma 346, della legge 311/2004, Finanziaria 2005
82
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
Attestazione della prestazione energetica degli edifici (Ape)
Nei contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari
soggetti a registrazione va inserita una clausola con la quale il
conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la
documentazione sull’attestazione della prestazione energetica degli
edifici (Ape), comprensiva dell’attestato stesso.
Inoltre, una copia dell’attestato deve essere allegata al contratto, tranne
che nei casi di locazione di singole unità immobiliari (Dl 145/2013,
articolo 1, comma 7).
83
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
Cedolare secca
TIPO DI CONTRATTO
per i contratti di locazione
a canone libero
IMPOSTA
SOSTITUTIVA
21%
del canone annuo
stabilito dalle parti
per i contratti di locazione
a canone concordato e relativi alle
abitazioni che si trovano:
•
nei Comuni ad alta tensione
abitativa (individuati dal Cipe)
•
nei Comuni con carenze di
disponibilità abitative (*)
•
nei Comuni per i quali è stato
deliberato, nei 5 anni precedenti
il 28 maggio 2014 (data di
entrata in vigore della legge di
conversione del Dl 47/2014), lo
stato di emergenza a seguito del
verificarsi di eventi calamitosi
IMPOSTE NON
DOVUTE
Irpef
Addizionale regionale
e
Addizionale comunale
(per la parte derivante dal reddito
dell’immobile)
10%
del canone annuo
per il quadriennio
2014-2017
15% dal 2018
Imposta di registro (compresa
quella su risoluzione e proroga del
contratto di locazione)
Imposta di bollo (compresa quella,
se dovuta, sulla risoluzione e sulle
proroghe)
Resta l’obbligo di versare l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione
(*) Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma,
Torino e Venezia e comuni confinanti; gli altri comuni capoluogo di provincia.
84
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
Cedolare secca
Scegliendo la cedolare secca il locatore rinuncia, per un periodo
corrispondente
alla
durata dell’opzione, alla facoltà di chiedere
l’aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto, a qualsiasi
titolo (incluso quello per adeguamento Istat).
La rinuncia alla facoltà di aggiornamento deve essere comunicata al
conduttore, con lettera raccomandata. È esclusa la validità della
raccomandata consegnata a mano, anche con ricevuta sottoscritta dal
conduttore. In caso di più conduttori, l’opzione va comunicata a ciascuno
di essi.
Per i contratti di locazione di durata complessiva nell’anno inferiore a
trenta giorni (per i quali non vige l’obbligo di registrazione) e per quelli in
cui è indicata espressamente la rinuncia, a qualsiasi titolo,
all’aggiornamento del canone, non è necessario inviare al conduttore
alcuna comunicazione
85
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
PROROGHE, RISOLUZIONI E CESSIONI
Termini di versamento dell’imposta di registro e relativo importo:
PROROGHE
RISOLUZIONI
di contratti di locazione o sublocazioni di
immobili urbani di durata pluriennale
entro 30 giorni dall’evento
entro 30 giorni dall’evento
annualmente o in una tranche unica, nella misura del
2% dei canoni annui
in unica soluzione
nella misura fissa di 67 euro
nel caso in cui sia già stata versata l’imposta di registro
per l’intera durata del contratto, si ha diritto al rimborso
delle annualità successive a quella in corso
CESSIONI SENZA CORRISPETTIVO
di contratti di locazione o sublocazioni di
immobili urbani di durata pluriennale
CESSIONI CON CORRISPETTIVO
di contratti di locazione o sublocazioni di
immobili urbani di durata pluriennale
entro 30 giorni dall’evento
in unica soluzione
entro 30 giorni dall’evento
nella misura fissa di 67 euro
in unica soluzione
2% del corrispettivo pattuito per la cessione e del
valore delle prestazioni ancora da eseguire (con
minimo di 67 euro)
86
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
VIOLAZIONI E SANZIONI
Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di
immobili a uso abitativo:
non è indicato, si applica la sanzione nella misura dal 240 al 480%
dell’imposta dovuta, con un minimo di 516 euro
è indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applica la sanzione
nella misura dal 200 al 400% dell’imposta dovuta.
Inoltre, per i redditi derivanti dalla locazione di immobili a uso abitativo,
nel caso di accertamento con adesione o di acquiescenza, le sanzioni si
applicano senza riduzioni.
ATTENZIONE AL CALCOLO DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO
87
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
RAVVEDIMENTO
In caso di ravvedimento la sanzione è ridotta:
•a 1/10 del minimo, nei casi di mancato pagamento del tributo o di un
acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni
•a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni
avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa
all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure,
quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno
dall'omissione o dall'errore
•a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omissione della
presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo
non superiore a novanta giorni.
N.B. Questa disposizione riguarda anche l'imposta di registro, in
quanto l'espressione "dichiarazione" usata nella specie dal legislatore va
intesa in senso lato e, quindi, comprensiva anche della nozione di “atto”
o “denuncia” (circolare n. 192/E del 1998).
88
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
LOCAZIONI IMMOBILIARI
RAVVEDIMENTO – CASI PARTICOLARI
• E’ applicabile l’istituto del «ravvedimento sprint»
• In caso di tardiva registrazione di un contratto per il quale si sceglie la
cedolare secca, non andrà versata l’imposta di registro, e la sanzione
ridotta è commisurata alla stessa imposta, calcolata sul corrispettivo
pattuito per l’intera durata del contratto
• Remissione in bonis e cedolare secca - La tardiva presentazione del
modello RLI per la scelta della cedolare secca è ravvedibile con
l’istituto della remissione in bonis solo se il tardivo assolvimento
dell’obbligo di presentazione del modello non sia configurabile
come un “mero ripensamento” il pagamento dell’imposta di
registro è indice di un comportamento non coerente con la volontà
di optare per il regime della cedolare secca che, come noto, non
presuppone il versamento del tributo NO remissione in bonis
89
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RAVVEDIMENTO OPEROSO
RAVVEDIMENTO ESEGUITO IN FORMA FRAZIONATA
(RAVVEDIMENTO PARZIALE)
Il ravvedimento è ammesso anche nel caso in cui si regolarizzi la
violazione commessa in modo “frazionato”, nei termini di legge previsti,
con contestuale versamento “in misura congrua” della sanzione e degli
interessi legali.
VIOLAZIONI DI NATURA FORMALE
•Violazioni “formali”, che non hanno conseguenze sostanziali e cioè
non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e
sul versamento del tributo la regolarizzazione comporta il pagamento
della sanzione ridotta
•Violazioni “ meramente formali ” , che, oltre a non avere risvolti
sostanziali, non arrecano nemmeno pregiudizio all’esercizio delle azioni
di controllo da parte dell ’ Amministrazione finanziaria non
sanzionabili
90
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RAVVEDIMENTO OPEROSO
REMISSIONE IN BONIS (D.L. 16/2012)
Il contribuente può rimediare a dimenticanze riguardanti
comunicazioni o adempimenti formali non eseguiti alle scadenze
previste, evitando di perdere la possibilità di fruire di benefici fiscali o di
regimi opzionali.
Presupposti:
•devono essere posseduti i requisiti sostanziali richiesti dalle norme per
usufruire del beneficio/regime (N.B. alla data originaria di scadenza del
termine)
•la comunicazione / adempimento vanno eseguiti entro il termine
ordinario di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile
•va versata la sanzione ridotta di 258 euro.
N.B.
NO compensazione della sanzione
NO ravvedimento operoso su importo sanzione
91
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RAVVEDIMENTO OPEROSO
REMISSIONE IN BONIS (D.L. 16/2012)
La remissione in bonis non potrà essere richiesta in tutti quei casi in cui
la tardiva esecuzione dell’adempimento richiesto assume la natura di
semplice irregolarità e non comporta la decadenza dall’agevolazione, ma
l’applicazione di una sanzione.
ESEMPI di applicabilità:
•mancato esercizio dell’opzione per la tassazione per trasparenza
•mancato esercizio dell’opzione per il consolidato fiscale
•omesso invio del modello EAS (enti associativi)
•mancato esercizio dell’opzione per la cedolare secca
•mancato esercizio dell ’ opzione per la liquidazione e versamento
dell’Iva di gruppo
•opzione dei soggetti in contabilità ordinaria per la determinazione della
base imponibile Irap secondo le regole previste per le società di capitali
•Opzione per la tonnage tax
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LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RIMBORSI DI IMPOSTE – MODALITA’
Conto corrente bancario o postale
1.In caso di conto corrente chiuso o di coordinate comunicate o acquisite
in modo errato, l ’ accredito della somma non va a buon fine
monitorare IBAN già comunicati
2.Per velocizzare l’iter, l’AdE chiede ai contribuenti, attraverso la Pec o
la posta ordinaria, di comunicare il proprio Iban comunicazione
presso gli uffici o attraverso i servizi online (NO PEC)
3.Modalità OBBLIGATORIA per importi superiori a 51.645,69 euro,
comprensivi di interessi, o per i rimborsi di soli interessi (di qualsiasi
importo)
Ufficio postale
Per importi fino a 999,99 euro il contribuente riceve un invito a
presentarsi in un qualsiasi ufficio postale rimborso in contanti
Vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia
Per importi oltre 999,99 euro
93
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RISCOSSIONE
CARTELLE ESATTORIALI
1.Dal 1° luglio 2012 non si procede più all’accertamento, all’iscrizione
a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali e regionali,
quando la somma dovuta, comprensiva di sanzioni e interessi, non è
superiore, per ciascun credito e con riferimento a un singolo periodo
d’imposta, a 30 euro
2.Iscrizione a ruolo ed emissione della cartella di pagamento non sono
più previste per le somme contenute negli avvisi di accertamento
emessi dall’Agenzia delle Entrate (ad eccezione delle imposte indirette)
avv. accertamento «esecutivi»
3.La notifica delle cartelle è effettuata dal personale dell’Agente della
riscossione o da altri soggetti abilitati dallo stesso Agente. Può essere
eseguita anche per raccomandata con avviso di ricevimento o – per le
società e le persone fisiche titolari di partita Iva - per “ Posta
Elettronica Certificata” (PEC).
94
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RISCOSSIONE
SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE
Dal 1° gennaio 2013, l’esattore DEVE sospendere immediatamente
ogni iniziativa, finalizzata all’incasso delle somme iscritte a ruolo o
affidate, se il debitore presenta una dichiarazione (entro 90 gg) con la
quale documenta che l’atto emesso dall’ente creditore è interessato da:
•prescrizione o decadenza del credito (intervenuta prima della data in cui
il ruolo è reso esecutivo)
•provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore
•sospensione amministrativa o giudiziale
•sentenza di annullamento, totale o parziale, emessa in un giudizio al
quale l’agente della riscossione non ha preso parte
•pagamento in favore dell ’ ente creditore, effettuato prima della
formazione del ruolo
•qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito.
95
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RISCOSSIONE
SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE
Alla richiesta di sospensione deve essere allegata la documentazione
giustificativa il contribuente che produce documentazione falsa è
punito con una sanzione amministrativa dal 100 al 200%
dell’ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258
euro.
Entro 10 gg. dalla presentazione della richiesta, l’esattore trasmette
all’ente creditore la dichiarazione stessa e la relativa documentazione
allegata, per avere l’eventuale provvedimento di sospensione, sgravio o
annullamento del debito.
L’ente creditore è tenuto, comunque, a comunicare sia al debitore che
all’esattore l’esito, positivo o negativo, della richiesta. In caso contrario,
trascorsi 220 gg. dalla presentazione della domanda, le somme contestate
vengono annullate di diritto.
96
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RISCOSSIONE
TIPO CARTELLA
TERMINE NOTIFICA
cartella di pagamento relativa a controlli
automatici (artt. 36-bis Dpr 600/1973 e 54-bis Dpr
633/1972)
31 dicembre del terzo anno successivo a
quello di presentazione della dichiarazione (o a
quello di scadenza del versamento dell’unica o
ultima rata, se il termine di versamento delle
somme scade oltre il 31 dicembre dell’anno in
cui la dichiarazione è presentata)
cartella di pagamento relativa a controllo formale
(art. 36-ter del Dpr 600/1973
31 dicembre del quarto anno successivo a
quello di presentazione della dichiarazione
cartella di pagamento relativa ad accertamenti
31 dicembre del secondo anno successivo a
quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo
cartella di pagamento per atti di recupero emessi
a seguito dell’utilizzo in compensazione di crediti
inesistenti (art. 27, comma 20, Dl 185/2008)
31 dicembre del secondo anno successivo a
quello in cui l’atto è divenuto definitivo
97
LE GUIDE FISCALI ESTIVE DELL’ADE
RISCOSSIONE
COMPENSAZIONE CARTELLE / CREDITI D’IMPOSTA
Se la compensazione riguarda solo una parte delle somme dovute, il
contribuente può presentare a Equitalia un modulo con cui indica a quale
parte del debito erariale imputare il pagamento parziale.
DIVIETO DI COMPENSAZIONE IN CASO DI RUOLI SCADUTI
1.Il divieto riguarda esclusivamente
“compensazione orizzontale”
l ’ ipotesi
di
cosiddetta
2.L’inosservanza del divieto comporta l’applicazione di una sanzione
pari al 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo, fino a concorrenza
dell ’ ammontare indebitamente compensato (es. debito 25.000,
compensazione 18.000 sanzione 12.500; debito 25.000,
compensazione 20.000 sanzione 12.500)
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Novità Fiscali 2014
Dott. Maurizio Coser
Grazie per l'attenzione