Capitolo Primo. Il potere dei principi: una prospettiva storica
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Transcript Capitolo Primo. Il potere dei principi: una prospettiva storica
Il potere dei principi: una
prospettiva storica
Capitolo Primo
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
L’obiettivo del libro…
… individuare i principi economici generali della strategia d’impresa…
I principi possono aiutare i manager ad ottenere miglioramenti immediati adattando la strategia
dell’impresa all’ambiente economico nel quale essa agisce.
Le condizioni cambiano nel corso del tempo, a volte in modo graduale altre in modo
repentino. Munito di una serie di principi generali, il manager può adeguare con successo la
strategia economica della propria impresa a un ambiente in continua trasformazione.
… e una breve analisi storica lo dimostrerà.
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
Fare business nel 1840
Aziende di piccole dimensioni e organizzazione informale
Assenza di moderne infrastrutture
•
Trasporti: lo sviluppo delle ferrovie rimpiazza i carri trainati dai cavalli e il
trasporto fluviale.
•
Comunicazioni: i limiti del servizio postale pubblico e l’avvento del telegrafo,
ancora troppo caro e rischioso per le piccole imprese dell’epoca.
•
Finanza: l’assenza di infrastrutture finanziarie e la conseguente impossibilità di
procurarsi il capitale per investire in progetti più ampi (I858: nasce il primo mercato
dei futures per ridurre il rischio di fluttuazione dei prezzi).
•
Tecnologia di produzione: l’assenza di innovazione tecnologica.
•
Stato: il governo degli Stati Uniti inizia ad essere più attivamente coinvolto nel
mondo degli affari solo a fine Ottocento (1887: nasce la Commissione Interstatale del
Commercio. 1890: viene promulgato lo Sherman Antitrust Act).
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
Fare business nel 1910
L’evoluzione delle infrastrutture e della tecnologia determina la rapida evoluzione del mercato
Si sviluppano tecnologie di produzione di massa.
Si producono beni a costi più bassi, ma solo una produzione sufficientemente
rilevante determina l’espansione della capacita produttiva economicamente efficace.
Combinazione di economie di scala e volumi di produzione: costi inferiori per il
consumatore.
Verso l’integrazione verticale e orizzontale.
L’aumento della complessità delle operazioni di multi-produzione impone la
diffusione dell’organizzazione multi-settoriale o M-form.
L’impiego di più persone in operazioni più complesse e interconnesse: la Gestione
scientifica del lavoro (Frederick W. Taylor).
Nasce il manager di professione.
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
Le condizioni dell’attività economica nel 1910…
•
Tecnologia di produzione: diffusione dei processi di produzione di massa (l’esempio di
Henry Ford) e della tecnologia di produzione management services.
•
Trasporti: le ferrovie dominano il mondo dei trasporti passeggeri e merci, viaggiare
diventa più rapido, sicuro e affidabile.
•
Comunicazioni: nel 1876 viene inventato il telefono, nel 1883 AT&T fonde le
compagnie telefoniche locali in una compagnia nazionale in grado di mettere in contatto
un numero maggiore di persone e Il telefono sostituisce il telegrafo come tecnologia
preferita per le comunicazioni.
•
Finanza: sistematizzazione e circolazione delle informazioni sul credito, disponibilità
del credito rateale e sviluppo delle infrastrutture per le comunicazioni determinano lo
sviluppo di infrastrutture finanziarie. Elaborazione di metodi di contabilità più raffinati e
trasparenti (1886: nasce l’American Association of Public Accountants).
•
Stato: aumenta l’attività di regolamentazione e lo Stato diventa cliente e partner
dell’industria soprattutto attraverso le spese militari e nell’attività edilizia.
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Fare business oggi
Il declino delle gigantesche imprese integrate verticalmente: dopo la seconda guerra
mondiale aumenta la diversificazione …
… le imprese vengono gestite come holding, lasciando le decisioni strategiche e operative
alle singole business unit.
Negli anni Sessanta tendono alla deconglomerazione, focalizzandosi sui mercati centrali
d’impresa e promuovendo i collegamenti tra le singole unita d’affari.
Oggi la strategia di diversificazione prende la forma di alleanze strategiche e joint venture,
fusioni e acquisizioni: i manager devono saper gestire la catena globale di fornitura.
Il superamento della M-form: complesse strutture a matrice o semplificazione della
gerarchia interne mantenendo il controllo sul design dei prodotti e sul marchio, ma hanno
decentrato molte altre funzioni.
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Le moderne infrastrutture: crescere l’interdipendenza dei mercati locali e ha accentuato i
costi dei fallimenti infrastrutturali…
•
Trasporti: la rivoluzione dell’automobile e l’aumento del traffico aereo. Migliora il
coordinamento dei trasporti via aria, terra e mare e maggiore diventa l’affidabilità del
trasporto sulle lunghe distanze.
•
Comunicazioni: lo sviluppo delle moderne tecnologie e la possibilità della simultanea
trasmissione e ricezione di un gran quantitativo di complesse informazioni a grandi
distanze, creando il mercato globale.
•
Finanza: la deregolamentazione dei servizi finanziari degli anni Settanta e Ottanta
cambia il ruolo del settore finanziario nelle infrastrutture economiche. La pronta
disponibilità di grossi fondi di investimento favorisce fusioni e acquisizioni (M&A).
•
Tecnologia di produzione: l’informatizzazione della progettazione e della produzione.
•
Stato: Aumento la regolamentazione governativa in risposta alla Grande Depressione.
Vengono conclusi trattati e accordi intergovernativi per favorire lo sviluppo di grandi
bacini commerciali per il libero scambio, come ad esempio il NAFTA o la Comunità
Europea.
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
Le infrastrutture nei mercati emergenti…
… il processo della privatizzazione dei Gaizhi in Cina
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013
Tre differenti universi:
La coerenza dei principi economici, come cambiano le condizioni e le strategie di
adattamento
Una strategia di successo risulta dall’applicare linee di principio coerenti in un contesto in
cui le condizioni dell’ambiente economico cambiano continuamente.
Le condizioni di mercato e le infrastrutture condizionano il modo di gestire gli affari e le
scelte strategiche che i manager possono fare.
Osservare i principi non significa applicare delle semplici ricette, ma piuttosto un intreccio di
relazioni comportamentali ed economiche che si confrontano con un’ampia varietà di fatti.
Organizzare lo studio della strategia intorno ai principi permette di
comprendere perché certe strategie, certe pratiche relative gli affari o certe strutture
organizzative sono appropriate in certe condizioni mentre in altre non lo sono.
Se questi principi vengono applicati con giudizio, i manager potranno
aumentare le possibilità di successo adattando le strategie aziendali all’ambiente in cui
competono.
© Besanko, Dranove, Shanley, Schaefer, Economia dell’industria e strategie d’impresa, Isedi, 2013