Costo di costruzione - Unione Terre e Fiumi
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Seminario di Aggiornamento
IL CONTRIBUTO DI
COSTRUZIONE
17/02/2012
1
Riepilogo
Argomenti:
– Normativa edilizia Statale e Regionale:
la legge n°10/1977,
il D.M. n°801/1977,
il D.P.R. n°380/2001,
la legge regionale n°31/2002;
– La composizione del Contributo di Costruzione:
gli Oneri di Urbanizzazione (primaria e secondaria),
Il Costo di Costruzione;
- La Monetizzazione degli Standards Urbanistici;
- le Delibere Comunali di individuazione del Costo base di Costruzione e delle
tabelle parametriche degli Oneri di Urbanizzazione,
- La Delibera di Consiglio Unione n°30/2011 per la definizione della
metodologia di calcolo del Contributo di Costruzione
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La legge n°10/1977 “Bucalossi”
Art. 3. Contributo per il rilascio della
concessione.
La concessione comporta la corresponsione
di un contributo commisurato all'incidenza
delle spese di urbanizzazione nonché al
costo di costruzione.
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La legge n°10/1977 “Bucalossi”
• Art. 5. Determinazione degli oneri di
urbanizzazione.
• Art. 6. Determinazione del costo di
costruzione.
• Art. 7. Edilizia convenzionata.
• Art. 9. (Con)Cessione gratuita.
• Art. 10. Concessione relativa ad opere o
impianti non destinati alla residenza.
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Il D.M. n°801/1977
Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
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Art. 2. Superficie complessiva (Sc.).
Art. 3. Superficie utile abitabile (Su).
Art. 4. Edifici con caratteristiche tipologiche superiori.
Art. 5. Incremento relativo alla superficie utile abitabile (i1).
Art. 6. Incremento relativo alla superficie non residenziale (i2).
Art. 7. Incremento relativo a caratteristiche particolari (i3).
Art. 8. Classi di edifici e relative maggiorazioni.
Art. 11. Prospetto.
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Il D.M. n°801/1977
Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• Art. 2. Superficie complessiva (Sc.).
La superficie complessiva, alla quale, ai fini della determinazione del costo di costruzione
dell'edificio, si applica il costo unitario a metro quadrato, è costituita dalla somma
della superficie utile abitabile di cui al successivo art. 3 e dal 60 per cento del totale
delle superfici non residenziali destinate a servizi e accessori (Snr), misurate al netto
di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre (Sc = Su + 60 per
cento Snr).
Le superfici per servizi ed accessori riguardano:
• a) cantinole, soffitte, locali motore ascensore, cabine idriche, lavatoi comuni, centrali
termiche, ed altri locali a stretto servizio delle residenze;
• b) autorimesse singole o collettive;
• c) androni di ingresso o porticati liberi;
• d) logge e balconi.
I porticati di cui al punto c) sono esclusi dal computo della superficie complessiva qualora
gli strumenti urbanistici ne prescrivano l'uso pubblico.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• 3. Superficie utile abitabile (Su).
Per superficie utile abitabile si intende la superficie di
pavimento degli alloggi misurata al netto di murature,
pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di
eventuali scale interne, di logge e di balconi.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• 5. Incremento relativo alla superficie utile abitabile (i1).
L'incremento percentuale in funzione della superficie è stabilito in rapporto alle
seguenti classi di superficie utile abitabile:
• 1) oltre 95 metri quadrati e fino a 110 metri quadrati inclusi: 5 per cento;
• 2) oltre 110 metri quadrati e fino a 130 metri quadrati inclusi: 15 per cento;
• 3) oltre 130 metri quadrati e fino a 160 metri quadrati inclusi: 30 per cento;
• 4) oltre 160 metri quadrati: 50 per cento.
Per ciascun fabbricato l'incremento percentuale relativo alla superficie utile
abitabile, è dato dalla somma dei valori ottenuti moltiplicando gli incrementi
percentuali di cui al precedente comma per i rapporti tra la superficie utile
abitabile degli alloggi compresi nelle rispettive classi e la superficie utile
abitabile dell'intero edificio.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• 6. Incremento relativo alla superficie non residenziale (i2).
L'incremento percentuale in funzione della superficie per servizi ed
accessori relativi all'intero edificio, è stabilito come appresso con
riferimento alla percentuale di incidenza della superficie netta totale
di servizi e accessori (Snr) rispetto alla superficie utile abitabile per
edificio (Su):
• oltre il 50 e fino al 75 per cento compreso: 10 per cento;
• tra il 75 e il 100 per cento compreso: 20 per cento;
• oltre il 100 per cento: 30 per cento.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• 7. Incremento relativo a caratteristiche particolari (i3).
Per ciascuna delle caratteristiche appresso riportate l'incremento è pari al 10 per
cento;
• 1) più di un ascensore per ogni scala se questa serve meno di sei piani
sopraelevati;
• 2) scala di servizio non prescritta da leggi o regolamenti o imposta da
necessità di prevenzione di infortuni o di incendi;
• 3) altezza libera netta di piano superiore a m 3,00 o a quella minima
prescritta da norme regolamentari. Per ambienti con altezze diverse si fa
riferimento all'altezza media ponderale;
• 4) piscina coperta o scoperta quando sia a servizio di uno o più edifici
comprendenti meno di 15 unità immobiliari:
• 5) alloggi di custodia a servizio di uno o più edifici comprendenti meno di 15
unità immobiliari.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• 8. Classi di edifici e relative maggiorazioni.
Gli incrementi afferenti a ciascuno degli elementi considerati negli articoli 5, 6 e 7 si
sommano ai fini della determinazione delle classi di edifici.
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Le classi di edifici e le relative maggiorazioni di costo di cui al secondo comma dell'art. 6 della
legge 28 gennaio 1977, n. 10, sono così individuate:
classe I: percentuale di incremento fino a 5 inclusa: nessuna maggiorazione;
classe II: percentuale di incremento da 5 a 10 inclusa: maggiorazione del 5 per cento;
classe III: percentuale di incremento da 10 a 15 inclusa: maggiorazione del 10 per cento;
classe IV: percentuale di incremento da 15 a 20 inclusa: maggiorazione del 15 per cento;
classe V: percentuale di incremento da 20 a 25 inclusa: maggiorazione del 20 per cento;
classe VI: percentuale di incremento da 25 a 30 inclusa: maggiorazione del 25 per cento;
classe VII: percentuale di incremento da 30 a 35 inclusa: maggiorazione del 30 per cento;
classe VIII: percentuale di incremento da 35 a 40 inclusa: maggiorazione del 35 per cento;
classe IX: percentuale di incremento da 40 a 45 inclusa: maggiorazione del 40 per cento;
classe X: percentuale di incremento da 45 a 50 inclusa: maggiorazione del 45 per cento;
classe XI: oltre il 50 per cento inclusa: maggiorazione del 50 per cento.
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Determinazione del costo di costruzione di
nuovi edifici
• Art. 11. Prospetto.
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Il D.P.R. n°380/2001
Testo Unico Edilizia
• 16. (L) Contributo per il rilascio del permesso di
costruire.
• 17. (L) Riduzione o esonero dal contributo di costruzione.
• 18. (L) Convenzione-tipo.
• 19. (L) Contributo di costruzione per opere o impianti
non destinati alla residenza.
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l.r. n°31/2002
Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 27 - Contributo di costruzione
Art. 28 - Oneri di urbanizzazione
Art. 29 - Costo di costruzione
Art. 30 - Riduzione ed esonero dal contributo di
costruzione
• Art. 31 - Convenzione-tipo
• Art. 32 - Contributo di costruzione per opere o impianti
non destinati alla residenza
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l.r. n°31/2002
Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 27 - Contributo di costruzione
1. Fatti salvi i casi di riduzione o esonero di cui all'art. 30, il proprietario dell'immobile
o colui che ha titolo per chiedere il rilascio del permesso o per presentare la denuncia
di inizio attività è tenuto a corrispondere un contributo commisurato all'incidenza
degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione.
2. Il contributo di costruzione è quantificato dal Comune per gli interventi da
realizzare attraverso il permesso di costruire ovvero dall'interessato per quelli da
realizzare con denuncia di inizio attività.
3. La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al Comune
all'atto del rilascio del permesso ovvero all'atto della presentazione della denuncia di
inizio attività. Il contributo può essere rateizzato, a richiesta dell'interessato.
4. La quota di contributo relativa al costo di costruzione è corrisposta in corso d'opera,
secondo le modalità e le garanzie stabilite dal Comune.
5. Una quota parte del contributo di costruzione potrà essere utilizzata per garantire i
controlli sulle trasformazioni del territorio e sulle attività edilizie previste nella
presente legge.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 28 - Oneri di urbanizzazione
1. Gli oneri di urbanizzazione sono dovuti in relazione agli interventi di
ristrutturazione edilizia o agli interventi che comportano nuova edificazione o che
determinano un incremento del carico urbanistico in funzione di:
a) un aumento delle superfici utili degli edifici;
b) un mutamento delle destinazioni d'uso degli immobili con variazione delle dotazioni
territoriali;
c) un aumento delle unità immobiliari.
• 2. Gli oneri di urbanizzazione sono destinati alla realizzazione e alla manutenzione
delle infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti, alle aree ed alle opere per
le attrezzature e per gli spazi collettivi e per le dotazioni ecologiche ed ambientali,
anche con riferimento agli accordi territoriali di cui all'art. 15 della L.R. n. 20 del
2000, ferma restando ogni diversa disposizione in materia tributaria e contabile.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 28 - Oneri di urbanizzazione
3. Ai fini della determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione, il
Consiglio regionale provvede a definire ed aggiornare almeno ogni cinque anni le
tabelle parametriche. Le tabelle sono articolate tenendo conto della possibilità per i
piani territoriali di coordinamento provinciali di individuare diversi ambiti subprovinciali, ai sensi degli artt. 13 e A-4 dell'allegato alla L.R. n. 20 del 2000, ed in
relazione:
a) all'ampiezza ed all'andamento demografico dei Comuni;
b) alle caratteristiche geografiche e socio-economiche dei Comuni;
c) ai diversi ambiti e zone previsti negli strumenti urbanistici;
d) alle quote di dotazioni per attrezzature e spazi collettivi fissate dall'art. A-24
dell'allegato alla L.R. n. 20 del 2000 ovvero stabilite dai piani territoriali di
coordinamento provinciali.
• 4. Fino alla ridefinizione delle tabelle parametriche ai sensi del comma 3 continuano a
trovare applicazione le deliberazioni del Consiglio regionale 4 marzo 1998, n. 849 e n.
850.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 29 - Costo di costruzione
1. Il costo di costruzione per i nuovi edifici è determinato almeno ogni cinque anni dal
Consiglio regionale con riferimento ai costi parametrici per l'edilizia agevolata. Il
contributo afferente al titolo abilitativo comprende una quota di detto costo, variabile
dal 5 per cento al 20 per cento, che viene determinata con l'atto del Consiglio
regionale in funzione delle caratteristiche e delle tipologie delle costruzioni e della
loro destinazione e ubicazione.
2. Con lo stesso provvedimento il Consiglio regionale identifica classi di edifici con
caratteristiche superiori a quelle considerate nelle vigenti disposizioni di legge per
l'edilizia agevolata, per le quali sono determinate maggiorazioni del costo di
costruzione, in misura non superiore al 50 per cento.
3. Nei periodi intercorrenti tra le determinazioni regionali, il costo di costruzione è
adeguato annualmente dai Comuni, in ragione dell'intervenuta variazione dei costi di
costruzione accertata dall'Istituto nazionale di statistica.
4. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia il costo di costruzione non può superare
il valore determinato per le nuove costruzioni ai sensi del comma 1.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
• Art. 30 - Riduzione ed esonero dal contributo di costruzione
• 1. Il contributo di costruzione non è dovuto:
a) per gli interventi, anche residenziali, da realizzare nel territorio rurale in funzione della
conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale, ai
sensi dell'art. 12 della L.9 maggio 1975, n. 153 , ancorché in quiescenza;
b) per gli interventi di cui alle lettere a), b), d), h), i), k), comma 1 dell'art. 8;
c) per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
d) per gli interventi di ristrutturazione o di ampliamento in misura non superiore al 20 per
cento di edifici unifamiliari;
e) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate
dagli enti istituzionalmente competenti e dalle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (ONLUS), nonché per le opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in
attuazione di strumenti urbanistici;
f) per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a
seguito di pubbliche calamità;
g) per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche e installazioni relativi alle fonti
rinnovabili di energia, alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell'energia,
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nel rispetto delle norme urbanistiche e di tutela dei beni culturali ed ambientali.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 30 - Riduzione ed esonero dal contributo di costruzione
2. Il Consiglio regionale, nell'ambito dei provvedimenti di cui agli artt. 28 e 29, può
prevedere l'applicazione di riduzioni del contributo di costruzione per la realizzazione
di alloggi in locazione a canone calmierato rispetto ai prezzi di mercato nonché per la
realizzazione di opere edilizie di qualità, sotto l'aspetto ecologico, del risparmio
energetico, della riduzione delle emissioni nocive e della previsione di impianti di
separazione delle acque reflue, in particolare per quelle collocate in aree
ecologicamente attrezzate.
3. Nei casi di edilizia abitativa convenzionata, anche relativa ad edifici esistenti, il
contributo di costruzione è ridotto alla sola quota afferente agli oneri di
urbanizzazione qualora il titolare del permesso o il soggetto che ha presentato la
denuncia di inizio attività si impegni, attraverso una convenzione con il Comune, ad
applicare prezzi di vendita e canoni di locazione determinati ai sensi della
convenzione-tipo prevista all'art. 31.
4. Il contributo dovuto per la realizzazione o il recupero della prima abitazione è pari a
quello stabilito per l'edilizia in locazione fruente di contributi pubblici, purché
sussistano i requisiti previsti dalla normativa di settore.
5. Per gli interventi da realizzare su immobili di proprietà dello Stato il contributo di
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costruzione è commisurato all'incidenza delle opere di urbanizzazione.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 31 - Convenzione-tipo
1. Ai fini del rilascio del permesso di costruire relativo agli interventi di edilizia
abitativa convenzionata, la Giunta regionale approva una convenzione-tipo, con la
quale sono stabiliti i criteri e i parametri ai quali debbono uniformarsi le convenzioni
comunali nonché gli atti di obbligo, in ordine in particolare:
a) all'indicazione delle caratteristiche tipologiche e costruttive degli alloggi;
b) alla determinazione dei prezzi di cessione degli alloggi, sulla base del costo delle aree,
della costruzione e delle opere di urbanizzazione, nonché delle spese generali,
comprese quelle per la progettazione e degli oneri di preammortamento e di
finanziamento;
c) alla determinazione dei canoni di locazione in percentuale del valore desunto dai prezzi
fissati per la cessione degli alloggi;
d) alla durata di validità della convenzione, non superiore a trenta e non inferiore a venti
anni.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 31 - Convenzione-tipo
2. Il Consiglio regionale stabilisce criteri e parametri per la determinazione del valore
delle aree destinate ad interventi di edilizia abitativa convenzionata, allo scopo di
calmierare il costo delle medesime aree.
3. I prezzi di cessione ed i canoni di locazione determinati nelle convenzioni ai sensi
del comma 1 sono aggiornati in relazione agli indici ufficiali ISTAT dei costi di
costruzione individuati dopo la stipula delle convenzioni medesime.
4. Ogni pattuizione stipulata in violazione dei prezzi di cessione e dei canoni di
locazione è nulla per la parte eccedente.
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l.r. n°31/2002
Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 32 - Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla
residenza
1. Il titolo abilitativo relativo a costruzioni o impianti destinati ad attività industriali o
artigianali dirette alla trasformazione di beni ed alla prestazione di servizi comporta,
oltre alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione, il versamento di un contributo
pari all'incidenza delle opere necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti
solidi, liquidi e gassosi e di quelle necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano
alterate le caratteristiche. La incidenza delle opere è stabilita con deliberazione del
Consiglio comunale in base ai parametri definiti dal Consiglio regionale ai sensi
dell'art. 28, comma 3, ed in relazione ai tipi di attività produttiva.
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Testo Unico Edilizia Emilia Romagna
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Art. 32 - Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla
residenza
2. Il titolo abilitativo relativo a costruzioni o impianti destinati ad attività turistiche,
commerciali e direzionali o allo svolgimento di servizi comporta la corresponsione
degli oneri di urbanizzazione e di una quota non superiore al 10 per cento del costo di
costruzione da stabilirsi, in relazione ai diversi tipi di attività, con deliberazione del
Consiglio comunale.
3. Qualora la destinazione d'uso delle opere indicate ai commi 1 e 2 , nonché di quelle
realizzate nel territorio rurale previste dall'art. 30, comma 1, lettera a), sia modificata
nei dieci anni successivi all'ultimazione dei lavori, il contributo di costruzione è
dovuto nella misura massima corrispondente alla nuova destinazione ed è determinato
con riferimento al momento dell'intervenuta variazione.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• Oneri di Urbanizzazione Primaria
Sono opere d’urbanizzazione ai fini della determinazione dell’incidenza degli oneri, di cui
all’articolo 28 della legge regionale n°31/2002, le opere d’urbanizzazione primaria
definite come segue:
opere d’urbanizzazione primaria poste al diretto servizio dell’insediamento (U1):
• le strade e gli spazi di sosta e di parcheggio;
• le fognature e gli impianti di depurazione;
• il sistema di distribuzione delle acque;
• il sistema di distribuzione dell’energia elettrica, forza motrice, gas, telefono;
• la pubblica illuminazione;
• il verde attrezzato;
• gli allacciamenti ai pubblici servizi non aventi carattere generale, ma al servizio
diretto dell’insediamento;
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• Oneri di Urbanizzazione Secondaria
Sono opere d’urbanizzazione ai fini della determinazione dell’incidenza degli oneri, di cui
all’articolo 28 della legge regionale n°31/2002, le opere di urbanizzazione secondaria
definite come segue:
sono opere d’urbanizzazione secondaria (U2):
•
a) gli asili nido e le scuole materne;
•
b) le scuole dell’obbligo;
•
c) i mercati di quartiere;
•
d) le delegazioni comunali;
•
e) le chiese e gli altri edifici per i servizi religiosi;
•
f) i centri civici, sociali e le attrezzature culturali e sanitarie;
•
g) gli spazi pubblici a parco e per lo sport;
•
h) i parcheggi pubblici.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• Oneri di Urbanizzazione
• Le tariffe per la parametrazione degli oneri sono desunte
dalle relative tabelle approvate dai Consigli Comunali
delle Amministrazioni componenti l’Unione Terre e
Fiumi, redatte sulla base di quelle stabilite dalla regione
Emilia - Romagna con delibere di C.R. n°849 e 850 del
04/03/1998 (vedi anche delibera di C.R. n. 2351 del
18/01/1984).
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Berra:
- Applicazione della tabella 7;
- Sconto del 10% sia per le U1 che per le U2;
- Ulteriore sconto del 20% per le U2 all’interno dei centri
urbani di Cologna e Serravalle per le residenze;
- Ulteriore sconto del 70% per le U2 all’esterno dei centri
urbani di Cologna, Berra e Serravalle per le residenze.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Copparo:
-
-
Applicazione della tabella 4;
Sconto del 6,2% sia per le U1 che per le U2;
Ulteriore sconto del 30% per le U2 all’interno del perimetro dei
centri urbani di Ambrogio, Tamara, Coccanile, Cesta, Gradizza e
Saletta, per le residenze e per le attività commerciali;
Ulteriore sconto del 70% per le U2 per le restanti località, borgate e
insediamenti sparsi all’esterno dei centri urbani per le residenze e per
le attività commerciali.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Formignana:
- Applicazione della tabella 6;
- Sconto del 70% per le U2 all’interno del perimetro del
centro urbano di Brazzolo e per le zone soggette a piano
di recupero, per le destinazioni residenziali.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Jolanda di Savoia:
- Applicazione della tabella 7;
- Sconto del 70% per le U2 nelle località Le Contane,
Gherardi, Borghi Risicoli e Case Sparse, per le
destinazioni residenziali.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Ro:
- Applicazione della tabella 7;
- Sconto del 10% sia per le U1 che per le U2;
- Ulteriore sconto del 20% per le U2, all’interno dei centri
urbani di Alberone, Guarda, Ruina e Zocca, per le
residenze;
- Ulteriore sconto del 70% per le U2, all’esterno dei centri
urbani di Alberone, Guarda, Ro, Ruina e Zocca, per le
residenze.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• La tabella di riferimento e il regime di sconto in materia
di Oneri di Urbanizzazione di competenza Comunale
• Comune di Tresigallo:
-
Applicazione della tabella 6;
Sconto del 30% per le U2, per la località di Finale, per le destinazioni
residenziali.
• Sconto del 50% per le U2, per la località di Rero, per le destinazioni
residenziali.
• Sconto del 70% per le U2, per la località di Roncodigà, per le
destinazioni residenziali.
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• Il Costo di Costruzione
• Per i nuovi edifici il costo di costruzione al mq di superficie
complessiva è stato determinato dalla Regione con delibera di C.R.
n°1108/1999, ai sensi dell'art.7 della L. 537/93, con riferimento ai
costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, così come definiti a
norma della lettera g) del primo comma dell'art.4 della L. 457/1978,
ed ammonta ad € 464,81 (ex £. 900.000);
• Nei periodi intercorrenti tra le determinazioni regionali, il costo di
costruzione è adeguato annualmente dai Comuni, in ragione
dell'intervenuta variazione dei costi di costruzione accertata
dall'Istituto nazionale di statistica
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La Composizione del
Contributo di Costruzione
• Salve ulteriori determinazioni, di eventuale
competenza dei singoli Comuni, per l’anno
2012 il costo base a mq. di nuovo edificio
da assumere per il calcolo del costo di
costruzione è individuato in € 668,45 per il
territorio del Comune di Jolanda e in €
534,76 per i restanti territori comunali.
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
•
L.r. n°47/1978 " Art. 46 Standards urbanistici”
•
Nei Piani Regolatori Generali deve essere assicurata una dotazione minima ed
inderogabile di aree per servizi pubblici di quartiere o di complesso insediativo
calcolate sugli abitanti teorici, ottenuti moltiplicando la capacità insediativa teorica di
cui all'articolo 13 valutata in stanze per l'indice di affollamento di progetto calcolato in
abitanti per stanza.
• Per gli insediamenti residenziali:
A) relativamente ai Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, detta misura
minima inderogabile è di mq 25 per abitante teorico e di mq 25 ogni due posti letto
negli insediamenti residenziali a carattere turistico - residenziale, così ripartiti: a) mq 6
di aree per l'istruzione dell'obbligo, asili nido, scuole materne; b) mq 4 di aree per
attrezzature di interesse comune, di cui mq 1,2 per servizi religiosi; c) mq 12 di aree
per spazi pubblici attrezzati a parco, per il gioco e lo sport, escluse le zone di rispetto
stradale, ferroviario, aeroportuale, demaniale, marittimo e cimiteriale; d) mq 3 di rete
per parcheggi pubblici.
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
•
L.r. n°47/1978 " Art. 46 Standards urbanistici”
B) Relativamente a tutti gli altri Comuni, la misura minima inderogabile è di mq 30 per
abitante teorico e negli insediamenti a carattere turistico - residenziale è di mq 30 ogni
2 posti letto così ripartiti: a) mq 6 di aree per l'istruzione dell'obbligo, asili nido, scuole
materne; b) mq 4 di aree per attrezzature di interesse comune, di cui mq 1,2 per servizi
religiosi; c) mq 16 di aree per spazi pubblici attrezzati a parco, per il gioco e lo sport,
escluse le zone di rispetto stradale, ferroviario, aeroportuale, demaniale, marittimo e
cimiteriale; d) mq 4 di aree per parcheggi pubblici. Le aree per servizi pubblici
assicurate attraverso gli strumenti attuativi di cui all'articolo 18 concorrono alla
quantificazione complessiva degli standards di cui al precedente comma. Per i nuovi
insediamenti alberghieri, direzionali e commerciali, previsti in tutti gli strumenti
attuativi di cui all'articolo 18 vanno fissate le seguenti dotazioni minime: a mq 100 di
superficie lorda di pavimento deve corrispondere la quantità minima di mq 100 di
spazio pubblico, escluse le sedi viarie, di cui mq 40 destinati a parcheggi pubblici in
aggiunta a quelli di cui all'articolo 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
• L.r. n°23/1980 - Art. 9 “Modifiche all'art. 13 della l.r. n°47/1978”
omissis
• Ai fini del dimensionamento residenziale del Piano Regolatore Generale gli indici di
affollamento di progetto di cui al punto c), calcolati sulla capacità insediativa teorica,
non devono essere inferiori ad almeno uno dei seguenti:
• - una famiglia per abitazione;
• - 0,75 abitanti per stanza.
Omissis
Per prassi consolidata in campo regionale, il dimensionamento degli
standards urbanistici nelle zone residenziali si ottiene calcolando il
numero degli abitanti teorici con la seguente operazione: totale lordo
dei mc. edificabili : 100.
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
• L.r. n°6/1995 - Art. 18 “Modifiche all'art. 46 della l.r. n°47/1978”
All'art. 46 della LR 47/ 78, dopo il comma ottavo è inserito il seguente:
" Il PRG può prevedere il reperimento delle aree destinate a servizi
pubblici anche all'esterno del comparto di attuazione, purchè in aree
previste dal piano dei servizi, di cui all'art. 13 della presente legge,
fermo restando l'obbligo di localizzare all'interno del comparto gli
standards relativi ai parcheggi pubblici. Nelle zone omogenee B, il
PRG in particolari situazioni può prevedere, in luogo della cessione
delle aree e delle opere di urbanizzazione, la monetizzazione delle
stesse, destinando le somme ricavate all'attuazione delle previsioni
del piano dei servizi. ".
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
• Nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi
tutti i Comuni, pur con diverse modalità e
ad eccezione di Copparo, hanno deliberato
di applicare la monetizzazione degli
standards urbanistici in caso di interventi di
nuova costruzione e di ampliamento di
edifici in zone urbanizzate.
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La Monetizzazione degli
Standards Urbanistici
• Copparo applica la monetizzazione, a
determinate condizioni e solo per le
dotazioni di parcheggio non reperibili
nell’area di proprietà, in occasione di
interventi di trasformazione dei fabbricati
abitativi esistenti alla data di entrata in
vigore del P.R.G.
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La delibera di Consiglio Unione
n°30/2011
• Con la delibera di Consiglio Unione n°30/2011 si
è adottata una unitaria definizione della
metodologia di calcolo del Contributo di
Costruzione e della Monetizzazione degli
Standards Urbanistici per tutti i Comuni aderenti.
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