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dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Selezione delle notizie più rilevanti della settimana

SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 www.supermercato.it

SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Contenuti :

Divieto di cumulo tra contributi volontari e Gestione Separata 1 Ispettorato Chiarimenti operativi su attività 1

Lavori usuranti Istanza e moduli 2 Call center Circolare di Confindustria 2

DURC ancora negativo anche con rottamazione 3 Certificazione Unica 2017 Servizio online Inps 3

Nascita o adozione di un minore Premio di 800 euro 4 Comunicazioni obbligatorie Sospensione 4

Dis−coll ad assegnisti e dottorandi di ricerca 5 Assegno di maternità e al nucleo familiare numeroso 5 Sgravi contributivi 2017 Guida CdL acquistabile con tabelle di sintesi 5

INL e INPS Protocollo d’intesa 6 Unioni civili e convivenze di fatto Conseguenze su permessi e congedi 6

Congedo obbligatorio per i padri prorogato 7

Nuovo modello OT24 Chiarimenti 8 Assegno di ricollocazione Parte sperimentazione 8 Commercialista e promotore finanziario Incompatibilità 8

SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Contenuti :

Welfare aziendale Consulenti con piattaforma web 9

Antiriciclaggio Decreto approvato con favore dei professionisti 10

Dichiarazione d'intento Nuovo modello acquisti senza Iva 11

Confidi Fondo rischi per le imprese associate 12

Tutela ambientale Regioni meno sviluppate Agevolazioni 13 Vittime di mancati pagamenti Guida MiSE 13

Canone TV Nuovo modello esenzione 14

Sabatini Ter Domande per gli investimenti Industria 4.0 15

Sisma−bonus operativo Decreto firmato 16 Ritardato versamento accise E’ danno erariale 16

Aree di crisi industriale non complessa Domande ad aprile 17 Sabatini−ter Modulo di domanda e Guida 17

Rottamazione liti fiscali pendenti nella riforma della giustizia tributaria 18

Internazionalizzazione Pmi e macchinari. Bandi Por Calabria 19 Milleproroghe in Gazzetta 19

Welfare aziendale Consulenti con piattaforma web

SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Contenuti :

Sabatini Ter con documentazione antimafia 19

Il Decreto Mezzogiorno è legge 20

Iva di gruppo Opzione in dichiarazione Iva 21 Piano Nazionale Industria 4.0 Guida 21

1 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Divieto di cumulo tra contributi volontari e Gestione Separata

Per legge la contribuzione volontaria non è ammessa per contestuali periodi di assicurazione ad una delle forme di previdenza obbligatoria per lavoratori dipendenti, pubblici e privati, per lavoratori autonomi e per liberi professionisti, nonché per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione diretta liquidata a carico delle predette forme di previdenza. Per quanto sopra è vietato il cumulo fra contribuzione previdenziale volontaria e contribuzione nella Gestione Separata, anche nei casi di prosecuzione dell’attività lavorativa per un limitato quantitativo di ore a settimana e per redditi da lavoro con compensi ben inferiori a € 3000 annui. Questo secondo la Corte di Appello di Trieste determina una irragionevole disparità di trattamento rispetto a tipologie di prestazioni di lavoro simili per impegno orario e per reddito conseguito, cui non si applica tale divieto e perciò è stata sollevata la questione di legittimità costituzionale. Tuttavia la Consulta, con sentenza n. 44 deposita il 24 febbraio 2017 ha ritenuto che la richiesta presentata fosse generica e indeterminata, giacché si risolveva nella richiesta di introdurre una esclusione del divieto di cumulo fra diversi tipi di contribuzione in relazione a casi genericamente descritti (attività lavorativa «per un limitato quantitativo di ore a settimana»), quindi privi dei necessari requisiti di tipicità e chiarezza, tali da rendere la richiesta stessa inammissibile. Ma conclude la Corte Costituzionale “non può escludersi che il legislatore identifichi con precisione le prestazioni di lavoro che, in considerazione del carattere saltuario dell’attività prestata o comunque del limitato impegno orario e della ridotta entità dei compensi, siano sottratte al divieto di cumulo”. In effetti è indubbio che un “tale intervento di definizione delle contribuzioni richieste ben potrebbe fornire una più specifica tutela a soggetti caratterizzati da una condizione di particolare debolezza nel mercato del lavoro”.

Ispettorato Chiarimenti operativi su attività

Facendo seguito alla circolare n. 2/2017, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato una lettera circolare con cui ha fornito alcuni chiarimenti operativi. Notificazione atti Per quanto concerne la notificazione degli atti relativi ad accertamenti di carattere previdenziale e assicurativo, viene evidenziato che l’assenza del logo INL sulle buste n o n è o s t a t i v a a l l a c o r r e t t a n o t i f i c a z i o n e d e g l i a t t i . M o d u l i s t i c a N e l l e m o r e dell’elaborazione della nuova modulistica, per gli accertamenti di carattere previdenziale e assicurativo, sui relativi verbali dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Il presente verbale − in forza di quanto previsto dall’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 149/2015, che assegna all’INL le prerogative già esercitate dagli Istituti previdenziali − interrompe la prescrizione dei crediti contributivi e dei premi assicurativi accertati” Gli ispettori INPS/INAIL potranno, inoltre, sottoscrivere i verbali indicando l’appartenenza (es: f.to

funzionari ispettivi INPS/INAIL). Vigilanza previdenziale L’INL conferma che una parte degli ispettori provenienti dal Ministero del Lavoro sarà adibito, a rotazione, allo svolgimento di attività di vigilanza previdenziale e assicurativa, aggiungendo che saranno alternati periodi formativi in aula e giornate di affiancamento. Vigilanza in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano La lettera circolare n. 2 del 22 febbraio 2017 specifica che l’attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella Regione Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano è limitata alla vigilanza di carattere previdenziale Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

2 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 e assicurativo. Per cui, in tali realtà le indicazioni fornite con circolare n. 2/2017 non possano trovare diretta applicazione per cui il personale interessato appartenente ai ruoli INPS ed INAIL, continuerà a svolgere la consueta attività, fermi restando gli obblighi di osservare le indicazioni dell’INL utilizzando la relativa modulistica.

Lavori usuranti Istanza e moduli

Con messaggio n. 794 del 23 febbraio 2017, l’INPS ha ricordato che per l’accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e p e s a n t i i l l a v o r a t o r e d e v e t r a s m e t t e r e l a r e l a t i v a d o m a n d a e l a n e c e s s a r i a documentazione entro il: 1° marzo 2017, qualora perfezioni i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2017; 1° maggio 2017, qualora perfezioni i prescritti requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Sottolinea il messaggio n. 794/17 che la domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione vanno presentate all’Istituto utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, ferma restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli.

Call center Circolare di Confindustria

A seguito dell’entrata in vigore della Legge di bilancio 2017 che ha previsto una nuova disciplina delle attività di call center svolte al di fuori dell’Unione europea, Confindustria ha emanato apposita circolare. Ambito di applicazione Chiarisce la circolare che le nuove disposizioni trovano applicazione nei confronti delle attività di call center a prescindere dal numero dei lavoratori occupati mentre, per quanto concerne il concetto di “attività di call center”, in assenza di una definizione giuridica e indicazioni da parte delle Amministrazioni competenti, in via cautelativa si ritiene opportuno ricomprendere ogni tipologia di servizio riconducibile ad una sorta di front office (es. assistenza e gestione della clientela). L’incertezza in ordine all’ambito applicativo del nuovo della nuova norma è il principale tema che Confindustria ha sottoposto alle Amministrazioni competenti e sul quale auspica in tempi brevi un chiarimento, che riconduca la norma alla sua finalità originaria: individuarne i destinatari nelle sole imprese che svolgono in via prevalente (core business) attività di call center. Registro degli Operatori di Comunicazione Tutti gli operatori che svolgono attività di call center avvalendosi di numerazioni nazionali sono tenuti a iscriversi al ROC entro il 2 marzo 2017 e tale obbligo sussiste anche per i soggetti terzi affidatari di servizi di call center, per i quali l’obbligo in questione deve essere contemplato nel contratto di affidamento del servizio. L’obbligo prescinde dal c a r a t t e r e p r e v a l e n t e o m e n o d e l l ’ a t t i v i t à d i c a l l c e n t e r r i s p e t t o a l l ’ a t t i v i t à complessivamente svolta dall’impresa anche se non sono tenute a iscriversi al ROC le imprese committenti che affidino integralmente l’attività di call center a una società terza.

Adempimenti Inoltre, il nuovo art. 24−bis del D.L. n. 83/2012 prevede un ulteriore adempimento per tutti i call center, ivi inclusi quelli localizzati in Italia o comunque nell’ambito dell’UE: gli operatori economici che svolgono attività di call center devono Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

3 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 preliminarmente informare l’interlocutore sul Paese nel quale è fisicamente collocato l’operatore con cui parlano. I call center operanti in Paesi extra−UE dovranno: iscriversi al ROC qualora dispongano di numerazioni nazionali; informare preliminarmente l’interlocutore circa il Paese nel quale è fisicamente collocato l’operatore, tanto per le chiamate outbound quanto per quelle inbound; trenta giorni prima del trasferimento dell’attività, fare comunicazione a Ministero del Lavoro, MiSE e Garante privacy. In merito a questo punto Confindustria auspica che si definisca un’unica procedura telematica simultanea. La circolare prot. n. 19997 del 21 febbraio 2017 di Confindustria si conclude con la specifica dei dati che vanno comunicati al Ministero del Lavoro, al MiSE ed al Garante Privacy, delle sanzioni applicabili e del regime di responsabilità amministrativa solidale tra committente e gestore del call center per l’inosservanza dei nuovi obblighi informativi e organizzativi.

DURC ancora negativo anche con rottamazione

Non è possibile attestare la regolarità contributiva di un soggetto giuridico in ragione della mera presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata all’Agente della Riscossione. Questo è quanto ha risposto l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ad un quesito dell’INPS aggiungendo che, però, sin dal pagamento della prima rata sarà possibile per l’Istituto e per l’INAIL attestare la regolarità contributiva. Quindi anche in presenza di un’adesione alla rottamazione di cartella esattoriale inerenti debiti con l’Istituto, il contribuente avrà un DURC negativo. Il procedimento delineato dalla norma prevede, infatti, che la definizione agevolata si perfezioni solo con il versamento delle somme dovute in unica soluzione ovvero con il pagamento della prima rata nelle ipotesi di adempimento in modalità rateale per cui il DURC sarà positivo dopo il pagamento almeno della prima rata. D’altra parte, specifica il messaggio INPS n. 824 del 24 febbraio 2017, la presentazione della dichiarazione per accedere al beneficio costituisce una manifestazione di intenti con la quale il contribuente dichiara di volersi avvalere della definizione agevolata e come tale non può essere considerata quale atto idoneo a consentire agli Istituti l’attestazione della regolarità contributiva per tutto il periodo intercorrente tra la data di presentazione della stessa e quella in cui, a seguito della comunicazione dell’importo da pagare, il contribuente sarà in concreto ammesso alla definizione agevolata. Soltanto a quel momento – poiché solo con il corretto adempimento si produrrà l’effetto estintivo del debito − qualora il contribuente vi provveda mediante rateazione sarà possibile attestare la regolarità fin dal pagamento della prima rata.

Certificazione Unica 2017 Servizio online Inps

I cittadini che come sostituto d'imposta hanno l'Inps dispongono, da ora, della Certificazione Unica 2017, relativa ai redditi percepiti nel 2016, il cui modello è necessario per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Lo si legge in una news Inps del 27 febbraio 2017. CERTIFICAZIONE UNICA 2017 Per ottenerla è sufficiente Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

4 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 accedere, con le proprie credenziali − SPID o codice fiscale e PIN o CNS − al servizio online Certificazione Unica 2017, accessibile dal Menu Servizi on line del portale web o tramite smarphone e tablet, scaricando gratuitamente l’app Inps−Servizi Mobile.

Consente di visualizzare, scaricare e stampare il modello della Certificazione Unica 2017. Per i pensionati, la Certificazione è accessibile anche tramite il servizio Cedolino pensione e servizi collegati. CERTIFICAZIONI PRECEDENTI Le certificazioni relative agli anni precedenti possono essere consultate e scaricate attraverso il servizio Fascicolo Previdenziale del cittadino. Se non si è in possesso delle credenziali per utilizzare i servizi Inps web e mobile, è possibile richiedere le credenziali SPID agli identity provider certificati dall’AGID, o il codice PIN: − online sul sito istituzionale – sezione Servizi > PIN online; − al Contact Center (numero 803164 gratuito da rete fissa; numero 06164164 a pagamento dal cellulare); − alle sedi Inps.

Nascita o adozione di un minore Premio di 800 euro

La Legge di Bilancio 2017 ha previsto che a decorrere dall’1 gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Tale premio non concorre alla formazione del reddito complessivo e va corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione. Con circolare del 27 febbraio 2017, l’Istituto ha, quindi, fornito le istruzioni in merito sottolineando che il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti: residenza in Italia; cittadinanza italiana o comunitaria (le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane); per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE. Domanda La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del SSN, attestante la data presunta del parto. In caso di adozione/o affidamento preadottivo occorre allegare alla domanda il provvedimento giudiziario o indicare gli elementi che consentano all’INPS il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene. La circolare INPS n. 39 del 27 febbraio 2017, specifica che le istruzioni per le modalità di presentazione delle domande telematiche saranno fornite con successivo messaggio.

Comunicazioni obbligatorie Sospensione

Si rammenta che dal 28 febbraio 2017 alle ore 16:00 entrano in vigore gli standard del sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie, che comprende tutti i modelli in uso (UNI−Lav, UNI−Somm, ecc.) del sistema nazionale per l’incontro domanda e offerta di lavoro e del programma Garanzia Giovani. Pertanto, sul sito Cliclavoro è data notizia che, in data 28 febbraio 2017, saranno sospesi: dalle ore 14:00 alle ore 16:00, i servizi di invio e ricezione delle Comunicazioni Obbligatorie, UNIPI, UNIMARE, DID e SAP, del Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

5 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 Nodo di Coordinamento Nazionale; dalle ore 12.00 fino alle 16.00, i servizi legati al sistema transitorio per l’invio delle CO (comprese quelle in agricoltura e Unimare). I servizi di ricezione e di invio sul Nodo di Coordinamento Nazionale, nonché del sistema transitorio delle CO, saranno attivi con i nuovi standard a partire dalle ore 16:00 del 28 febbraio 2017.

Dis−coll ad assegnisti e dottorandi di ricerca

In caso di disoccupazione, anche assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio saranno tutelati: sono stati infatti approvati in commissione lavoro della Camera gli emendamenti al disegno di legge sul lavoro autonomo e lo smart working (4135) tra cui è prevista l’applicazione della Dis−coll dal 1° luglio 2017 in forma strutturale. La copertura finanziaria sarà data dall’aumento dello 0,51% dell’aliquota contributiva destinata all’assistenza, che quindi passa dallo 0,72% attuale al 1,23%. Il testo del provvedimento, dopo che avrà ricevuto il via libera sulle coperture finanziarie, giungerà in Aula per il 6 marzo. Come detto, sono state estese le tutele dei collaboratori coordinati e continuativi a coloro che svolgono attività di ricerca e si dedicano ai dottorati nelle università. Dal 1° luglio prossimo, anche tali soggetti avranno accesso alla Dis−coll che da tale data diventerà strutturale dopo che con il Milleproroghe era stata garantita la continuazione fino al 30 giugno. Ancora, negli emendamenti approvati si prevede l’allargamento delle tutele per i soggetti iscritti alla gestione separata, che non siano pensionati e od iscritti ad altre forme previdenziali: saranno allargate le prestazioni legate alla maternità, aumentando i mesi oggetto di indennizzo, ed alla malattia.

Assegno di maternità e al nucleo familiare numeroso

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2017, ha reso noto che, così come accaduto nell'anno 2016, restano fermi anche per l'anno 2017 la misura ed i requisiti economici dell'assegno al nucleo familiare numeroso e dell'assegno di maternità di cui al comunicato del Dipartimento per le politiche della famiglia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2015.

Sgravi contributivi 2017 Guida CdL acquistabile con tabelle di sintesi

Dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro la nuova edizione, aggiornata a febbraio 2017, della guida sugli sgravi contenente 22 tabelle riassuntive utili per una prima valutazione delle agevolazioni applicabili in fase di nuove assunzioni o di trasformazioni del rapporto. E' a pagamento. Contiene anche: − le regole generali sulla corretta applicazione degli sgravi; − i facsimile per le autocertificazioni; − la circolare da Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

6 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 inviare ai clienti. Circa le agevolazioni da fruire a seconda della durata del contratto, la guida comprende le schede con le diverse casistiche di benefici e le caratteristiche; dunque chi può fruirne, i destinatari, la durata e per quali importi è possibile godere dei benefici, le indicazioni operative e le fonti normative e prassi. Vi sono indicati benefici rispetto a: garanzia giovani; fruitori di NASpI; esonero per il Mezzogiorno; disoccupati.

Ancora: alternanza scuola−lavoro; apprendisti; giovani genitori; disabili; sostituzioni di maternità; cooperative sociali; solidarietà; detenuti. Una checklist finale consente di verificare i requisiti per definire l’assunzione. Un esempio viene offerto dalla tabella riassuntiva dell'incentivo Occupazione Sud, resa in forma gratuita. La Fondazione avvisa che la guida verrà aggiornata alla pubblicazione delle istruzioni Inps.

INL e INPS Protocollo d’intesa

In data 21 febbraio 2017 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’INPS hanno siglato un protocollo d’intesa che disciplina la loro collaborazione istituzionale finalizzata ad un efficace svolgimento dell’attività di vigilanza ispettiva in materia di contribuzione obbligatoria. Verbale di accertamento ispettivo Allo scopo di salvaguardare la continuità dell’azione di vigilanza, i verbali e gli ulteriori atti di accertamento ispettivo in materia di contribuzione obbligatoria saranno predisposti in modo che risulti la titolarità giuridica ai fini dell’adozione dell’atto in capo all’INL, con separata evidenza del logo dell’INPS. Tali atti di accertamento saranno fatti propri e notificati dall’INPS, nella sua veste di titolare del relativo diritto di credito, operando altresì l’interruzione della decorrenza dei termini prescrizionali di legge. Altri accertamenti Dal canto suo, l’INL si impegna ad effettuare i necessari accertamenti, derivanti da verifiche amministrative, funzionali allo svolgimento delle attività istituzionali dell’Istituto, previo invio di richieste di accertamento alle sedi territoriali dell’Ispettorato, con evidenziati gli eventuali profili di criticità. Per le richieste che rivestono particolare urgenza, l’INPS potrà assegnare direttamente l’accertamento a propri ispettori provvedendo, contestualmente, ad informare la sede territoriale dell’INL.

Dal protocollo d’intesa del 21 febbraio 2017 si evince, altresì, che per quanto concerne gli accertamenti tecnici e particolari fenomeni evasivi caratterizzati da importanti profili di criticità sia di natura economica che penale (es. Rapporti Fittizi, TFR), l’INPS potrà attivare, anche con carattere di urgenza, l’Ispettorato che procederà mediante l’intervento di gruppi ispettivi dedicati.

Unioni civili e convivenze di fatto Conseguenze su permessi e congedi

A seguito della Legge n.76/2016, che ha disciplinato le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze di fatto, nonché della sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016 relativa alla fruizione dei permessi ex lege n. 104/1992, l’INPS ha emanato una circolare con cui ha analizzato gli effetti prodotti sulla fruizione, ai fini dell’assistenza a portatori di handicap in condizione di gravità, di: permessi mensili retribuiti; congedi straordinari retribuiti. Permessi ex lege n. 104/1992 I tre giorni di permesso mensile Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

7 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 retribuito per assistere il disabile grave possono adesso essere fruiti: dalla parte di un'unione civile fra persone dello stesso sesso che presti assistenza all’altra parte; dal convivente di fatto che presti assistenza all’altro convivente. Tuttavia, si sottolinea che tra una parte dell’unione civile e i parenti dell’altro non si costituisce un rapporto di affinità.

Congedo straordinario Il congedo straordinario biennale retribuito ex art. 42, commi 5 e segg, D.Lgs. n. 151/2001, può adesso essere fruito in ordine da: il “coniuge convivente” / la “parte dell’unione civile convivente” della persona disabile in situazione di gravità; il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del “coniuge convivente”/della “parte dell’unione civile convivente”; uno dei “figli conviventi” della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il “coniuge convivente”/ la “parte dell’unione civile convivente” ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti; uno dei “fratelli o sorelle conviventi” della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il “coniuge convivente”/la “parte dell’unione civile convivente”, “entrambi i genitori” ed i “figli conviventi” del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti; un “parente o affine entro il terzo grado convivente” della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il “coniuge convivente”/la “parte dell’unione civile convivente”, “entrambi i genitori”, i “figli conviventi” e i “fratelli o sorelle conviventi” siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Domanda Per il momento – sottolinea la circolare INPS n. 38 del 27 febbraio 2017 − gli uniti civilmente, per beneficiare dei 3 giorni di permesso ex lege 104/92 e/o dei periodi di congedo straordinario, ed i conviventi di fatto, per beneficiare dei 3 giorni di permesso ex lege 104/92, possono presentare la domanda all’INPS, in modalità cartacea utilizzando i modelli SR08 ed SR64, inviandola tramite PEC o con mezzo equivalente (raccomandata con ricevuta di ritorno o presentazione della domanda allo sportello).

Congedo obbligatorio per i padri prorogato

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato il congedo obbligatorio dei padri anche per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nell’anno solare 2017 mentre non c’è stata proroga per le giornate di congedo facoltativo. Quindi i padri, nell’anno in corso, avranno diritto a fruire solamente di due giorni di congedo obbligatorio entro i cinque mesi di vita o, in caso di adozione/affidamento nazionale o internazionale, dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore. Ricorda l’INPS, con messaggio n. 828 del 24 febbraio 2017, che la domanda va presentata direttamente, solo dai lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato dall’INPS. Tutti i lavoratori, per i quali le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, devono, invece, comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo in questione, senza necessità di presentare domanda all’Istituto; saranno poi i datori di lavoro a comunicare all'INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso UniEmens.

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8 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Nuovo modello OT24 Chiarimenti

L’INAIL ha fornito chiarimenti in merito alle istanze OT24 2017, riferite alla compilazione della domanda e, con riferimento alla selezione di interventi delle Sezioni A e B, ha precisato che le aziende devono compilare un’unica domanda OT24 che può riferirsi: a tutte le Pat, nel caso di selezione di interventi generali, Sezioni A, B e D; a singole Pat nel caso degli interventi delle Sezioni C e E. L’istanza, quindi, può riguardare anche una sola Pat dell’azienda se gli interventi ricompresi nelle sezioni C e/o E sono stati attuati nell’anno 2016 su un’unica Pat. Sezioni A e B La sezione “A” interessa gli interventi relativi ai Sistemi di gestione della sicurezza e salute sul lavoro e la procedura online del nuovo modello OT24 2017, non consente la selezione delle Pat ma, in automatico, le considera nella loro totalità, diversamente dalla versione online del modello OT24 2016.

Con riferimento agli interventi relativi alla Responsabilità sociale, sezione “B” del modello OT24 2017, la nota INAIL prot. n. 4131 del 24 febbraio 2017 ribadisce che, ai fini del raggiungimento del punteggio 100, le aziende dovranno selezionare interventi unicamente nell’ambito della sezione in questione.

Assegno di ricollocazione Parte sperimentazione

In data 27 febbraio 2017 è stato pubblicato sul portale Anpal l'Avviso sulla Sperimentazione dell'Assegno di Ricollocazione per consentire ai soggetti accreditati a livello nazionale e secondo i sistemi regionali di partecipare alla sperimentazione della misura di assegno di ricollocazione. Infatti, allo scopo di avviare tempestivamente la gestione dell’Assegno di ricollocazione come politica attiva nazionale valida su tutto il territorio e nelle more del completamento di tutti gli applicativi per la messa a regime del sistema, l’Avviso avvia una sperimentazione su un campione di soggetti destinatari, scelto mediante procedure di estrazione casuale dallo stock di potenziali destinatari comunicato dall’INPS. Ai soggetti campionati sarà riconosciuto l’assegno individuale di ricollocazione, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità, spendibile presso i centri per l'impiego o presso i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro. Sul portale è disponibile la procedura informatizzata per presentare la manifestazione di interesse a partecipare alla sperimentazione.

Commercialista e promotore finanziario Incompatibilità

Sono stati pubblicati, sul sito del Consiglio Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili, una serie di Pronto Ordini diretti ad accertare le incompatibilità sussistenti tra l’esercizio della professione di commercialista ed altri incarichi. Commercialista non può esercitare attività di promotore finanziario (PO 36/2017) Nel Pronto Ordini n. 36/2017 si afferma che il soggetto iscritto all’albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, anche se non munito di mandato, non può esercitare la professione di commercialista. Ai sensi del Dlgs 139/2005, art. 4, comma 1, lettera e), sussiste una incompatibilità tra lo svolgimento della professione di commercialista e quella di Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

9 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 promotore finanziario (ora denominato “consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede”) che deriva, come ha specificato la Corte di cassazione, dal semplice fatto di essere iscritti all'albo, che ha efficacia costitutiva dello status professionale. La mera sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l'iscrizione non è sufficiente ai fini del legittimo svolgimento di una professione. Commercialista ed agente in attività finanziaria (PO 333/2016) In base all’ordinamento professionale – Dlg 139/2005 – non si rileva incompatibilità tra l’esercizio della professione di commercialista e di agente in attività finanziaria (ex Dlg 385/1993, art. 128−quater − TUB); tuttavia, spiega il Pronto Ordini n.

333/2016, “l'iscrizione all'Albo non è consentita a tutti i soggetti ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, è vietato l'esercizio della libera professione”. Pertanto occorre fare riferimento, per delineare la presenza o meno di una incompatibilità, anche alle norme del TUB, le quali stabiliscono una disciplina più restrittiva in base alla quale gli iscritti nell’elenco degli agenti in attività finanziaria possono svolgere esclusivamente tale attività nonché quelle ad essa connesse o strumentali. Socio accomandatario CED (PO 25/2017) Come precisano le Note Interpretative Cndcec non si ravvisa incompatibilità tra esercizio della professione di commercialista e socio accomandatario se l’attività d’impresa, svolta sia individualmente che in forma societaria, riguardi servizi strumentali od ausiliari all’esercizio della professione (società c.d. di mezzi o servizi). Specifica il Pronto Ordini n. 25/2017 che è esclusa l’incompatibilità quando la società di mezzi o servizi, in cui il commercialista abbia il controllo della società, ha come unico cliente il professionista stesso, in quanto i servizi offerti dalla società sono certamente strumentali od ausiliari. Nel caso in cui la società abbia anche clienti terzi, l’incompatibilità non sussiste se il fatturato individuale del commercialista sia prevalente rispetto alla quota parte di fatturato della società di servizi allo stesso imputabile. Diversamente i servizi offerti della società non rientrerebbero tra quelli strumentali od ausiliari.

Welfare aziendale Consulenti con piattaforma web

La Fondazione Studi dei consulenti del lavoro e la società francese Sodexò hanno attuato una piattaforma per il Welfare aziendale a disposizione gratuitamente degli iscritti all'Albo. Triangolazione virtuosa tra consulente, fornitore di beni/servizi (Sodexò) e aziende La piattaforma web−based sarà fruibile dal 1° marzo 2017 – previa registrazione − accedendo alla scrivania digitale sul sito di categoria. La funzione permetterà ai consulenti di gestire più facilmente il sistema e segnalare le aziende clienti interessate ad attivare uno o più servizi di welfare. A commento, il presidente della Fondazione studi, De Luca, ha spiegato che soddisfare i bisogni dei lavoratori può determinare un beneficio anche all’azienda: i sistemi di welfare, disegnati su misura per imprese e dipendenti, contribuiscono a generare “un senso di appartenenza” alle dinamiche aziendali, appassionando ulteriormente i dipendenti al loro lavoro.

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10 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Antiriciclaggio Decreto approvato con favore dei professionisti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2015/849 sulle misure volte a contrastare il riciclaggio dei proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo. Lo schema di decreto legislativo (AC 389), di attuazione della direttiva comunitaria, è stato così depositato il 25 febbraio alla Camera e assegnato alle Commissioni Giustizia e Finanze, che devono esprimere il loro parere entro il prossimo 6 aprile; analogo parere è atteso anche dalle Commissioni Bilancio e Politiche della Ue. Novità antiriciclaggio Nel provvedimento si sottolinea che i destinatari della normativa antiriciclaggio sono le persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario o che hanno disponibilità di denaro, i quali sono tenuti a determinati obblighi informativi nei confronti dell’Unità di informazione finanziaria, che effettua l’analisi delle operazioni sospette e smista i dati agli altri soggetti, deputati al controllo dei flussi finanziari per finalità di terrorismo e antimafia (per esempio: la Direzione investiva antimafia, il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, il Comitato di sicurezza finanziaria presso il Ministero dell’economia e delle finanze). Viene istituito il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust, con la finalità di accrescere la trasparenza e di fornire alle autorità strumenti efficaci per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Viene disegnato un sistema sanzionatorio basato su misure effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni dettate in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Professionisti parzialmente soddisfatti Nel corso del suo iter parlamentare, il decreto legislativo antiriciclaggio ha accolto parzialmente i suggerimenti e le richieste delle varie categorie professionali, che si dicono “parzialmente” soddisfatte dei risultati raggiunti in termini di minori adempimenti, più trasparenza e un migliore sistema sanzionatorio.

Proprio dal confronto con le categorie professionali − che si è svolto lo scorso 15 febbraio e che ha visto la partecipazione del MEF e dei tecnici della Giustizia, del presidente Cndcec e di quello dei Comitato unitario delle professioni e del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, oltre che dei rappresentanti di avvocati e notai − sono emerse le richieste che in parte sono già entrate nel decreto di attuazione. In particolare, il presidente Cndcec, Massimo Miani, ha riferito che i commercialisti hanno accolto con favore le modifiche apportate al testo, commentando come: “l’abolizione del registro antiriciclaggio e l’eliminazione degli obblighi di registrazione vanno nella direzione della semplificazione da noi auspicata, così come il ripristino dell’esonero dalla adeguata verifica per le attività di redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali.

Riteniamo giusto far sentire ancora la nostra voce nel prosieguo dell’iter legislativo del decreto, al fine di vedere accolte anche le altre richieste formulate in sede di risposta alla consultazione pubblica”. Per quanto riguarda i consulenti del lavoro, la presidente Calderone si dice soddisfatta del fatto che tra le novità del provvedimento vi è stata l'eliminazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela in relazione allo svolgimento dell’attività di sola redazione e trasmissione delle dichiarazioni dei redditi e degli adempimenti di amministrazione del personale, come la compilazione delle buste paga. Molto importanti anche le modifiche al sistema sanzionatorio; infatti sono stati rivisti i minimi ed i massimi edittali previsti per le pene amministrative. Le misure saranno così "effettive, proporzionate e dissuasive" ed applicabili alle persone fisiche e giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni. In tal modo è stata accolta la richiesta dei consulenti del lavoro che auspicavano sanzioni che “ci devono essere e pesanti solo nei casi di acclarata partecipazione al reato; non certo per penalizzare chi Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

11 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 invece collabora correttamente”.

Dichiarazione d'intento Nuovo modello acquisti senza Iva

In relazione alle cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso esportatori abituali, la risoluzione n. 120/E/2016 ha precisato che gli esportatori abituali potranno utilizzare il nuovo modello di dichiarazione d’intento solo per gli acquisti effettuati dal 1° marzo 2017, mentre per le operazioni da effettuare fino al 28 febbraio 2017 deve essere utilizzato il vecchio modello. Vecchio modello entro il 28 febbraio 2017 Coloro che, entro il 28 febbraio 2017, inviano all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento con il vecchio modello, devono compilare anche i campi 3 e 4 relativi alle operazioni che verranno effettuate fino alla fine dell'anno, cioè al 31 dicembre 2017. Nelle istruzioni per la compilazione del vecchio modello, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che per tutto il 2017 potrà ancora essere utilizzato il modello in vigore fino al 28 febbraio 2017, a patto che vengano rispettate alcune indicazioni sulla compilazione. Nello specifico, il modello di dichiarazione d’intento in vigore fino al 28/02/2017 potrà essere utilizzato anche nel resto del 2017, se verranno compilati i campi 1 o 2 (una sola operazione per un importo fino ad euro o operazioni fino a concorrenza di euro) e non i campi 3 e 4 (ovvero operazioni comprese nel periodo da). Nel caso in cui, invece, siano stati compilati i campi 3 e 4, e indicato quindi un intervallo temporale oltre il 28 febbraio, la dichiarazione d’intento sarà ritenuta valida esclusivamente per le operazioni esenti Iva effettuate fino alla scadenza dell’utilizzo del vecchio modello. Per le operazioni a decorrere dal 1° marzo 2017 sarà necessario presentare una nuova dichiarazione d’intento avvalendosi del nuovo modello. Nuovo modello dal 1° marzo 2017 A partire dal 1° marzo 2017, come precisato dalla stessa Agenzia, si dovrà utilizzare il nuovo modello di dichiarazione d'intento esclusivamente per le operazioni di acquisti o importazioni senza applicazione dell’Iva, mentre negli ultimi giorni del mese di febbraio sarà ancora possibile utilizzare il vecchio modello. Il nuovo modello, che è stato approvato con il provvedimento del 2 dicembre 2016, cambia proprio in merito ai campi da compilare e agli importi da indicare.

La finalità del nuovo modello è, infatti, proprio quella di contrastare i fenomeni d’evasione dell’Iva connessi all’utilizzo del regime agevolativo, pertanto, nella nuova versione, sono stati modificati i campi relativi agli importi e al riferimento temporale delle operazioni.

Novità a partire dal 1° marzo 2017 La dichiarazione d’intento che deve essere inviata alle Entrate utilizzando il nuovo modello approvato, a partire dalle operazioni di acquisto senza Iva effettuate dal 1° marzo 2017, deve obbligatoriamente indicare due modalità di acquisto, quali: dichiarazione per singola operazione, compilando il campo 1 per indicarne l’importo; dichiarazione per una o più operazioni fino al raggiungimento di una determinata somma, compilando il campo 2. In altri termini, con il nuovo modello di dichiarazione d’intento non potrà più essere indicato un lasso temporale entro cui utilizzare il plafond complessivo e gli esportatori dovranno indicare, nel dettaglio, l’importo entro cui ciascun fornitore potrà emettere fatture senza Iva nell’anno solare di riferimento. Chiarimenti Assonime Assonime, con la circolare n. 5 del 23 febbraio 2017, analizza il contenuto del nuovo modello da utilizzarsi per trasmettere all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni d’intento, che attestano la volontà degli esportatori abituali di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva. Relativamente alla compilazione del campi 1 e 2 del nuovo modello, Assonime ritiene che nel “campo 2” si Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

12 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 può indicare, in ciascuna dichiarazione inviata ad ogni fornitore, l'ammontare massimo del plafond disponibile. Tutto ciò, però, se da una parte risolve i problemi degli operatori, dall'altro vanifica l'intento iniziale dell'Amministrazione finanziaria, che ha modificato il precedente modello proprio per facilitare i controlli sul corretto utilizzo del plafond.

Confidi Fondo rischi per le imprese associate

E' stato pubblicato sulla “ Gazzetta Ufficiale” n. 40 del 17 febbraio 2017 il decreto interministeriale dell'Economia e dello Sviluppo economico del 3 gennaio 2017, che reca le misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale di alcuni consorzi di garanzia collettiva dei fidi, meglio conosciuti come Confidi. Nello specifico, il decreto interministeriale MEF−MiSE sancisce l'immediata istituzione di un apposito e distinto fondo rischi, all’interno del Fondo di garanzia ex legge n. 662/96, che i confidi potranno utilizzare allo scopo di concedere nuove garanzie alle piccole e medie imprese associate. Al Fondo viene, così, assegnata una quota specifica del Fondo di garanzia per le Pmi pari a 225 milioni di euro, coerentemente con quanto stabilito dalla legge di Stabilità del 2014. Vincoli per l'utilizzo delle risorse assegnate Per l’utilizzo di questa specifica “riserva” devono, però, essere rispettati alcuni stringenti i vincoli, che lo stesso decreto interministeriale evidenzia.

Infatti, è specificato che le garanzie rilasciate debbano: − essere concesse direttamente ai soggetti beneficiari finali, cioè le piccole e medie imprese; − riguardare specifiche operazioni finanziarie, anche all’interno di portafogli, con importo e durata definiti; − essere rilasciate in misura non superiore all’80% dell’importo della sottostante operazione finanziaria; − essere rilasciate a fronte del pagamento di un premio agevolato; − poter essere escusse al verificarsi delle specifiche condizioni stabilite nel contratto di garanzia. Soggetti interessati Sono interessati dall’intervento di cui al DI 3 gennaio 2017, attualmente in attesa di registrazione alla Corte dei Conti: − i confidi sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia; − i confidi che realizzano operazioni di fusione finalizzate all’iscrizione nell’albo degli intermediari vigilati dalla Banca d’Italia; − i confidi che abbiano stipulato contratti di rete finalizzati al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia operativa dei confidi aderenti i quali, nel loro complesso, abbiano erogato garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni. Soggetti beneficiari Altrettanto chiaro e l'identikit dei soggetti che possono beneficiare degli aiuti previsti dal provvedimento interministeriale. Si tratta delle sole Pmi, operanti in tutti i settori di attività economica, con meno di 250 occupati e, in alternativa tra loro, con un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro, o un attivo di bilancio inferiore o uguale ai 43 milioni di euro. Tali Pmi non devono trovarsi in liquidazione e nemmeno essere sottoposte a procedure concorsuali per insolvenza. In caso contrario le stesse Pmi sarebbero escluse dai trattamenti di aiuto previsti dal provvedimento in esame.

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13 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Tutela ambientale Regioni meno sviluppate Agevolazioni

Il ministero dello Sviluppo Economico, con decreto del 7 dicembre 2016, rende note le modalità e i termini per la concessione delle agevolazioni, a valere sulle risorse del PON “Imprese e competitività” 2014−2020 FESR, a favore di imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Le risorse assegnate a tale progetto ammontano a cento milioni di euro. Sono ammessi all’agevolazione i soli programmi di sviluppo per la tutela ambientale che prevedano la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive; devono ritenersi esclusi i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Le unità locali su cui devono insistere i programmi oggetto di agevolazione devono essere situate nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Per individuare le spese ammissibili ed i relativi costi agevolabili occorre fare riferimento ai criteri delineati dall'art. 29 del decreto MiSE del 9 dicembre 2014. Soggetti beneficiari: coloro che svolgono attività in settori energivori Sono le imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano programmi di sviluppo in relazione ad unità locali riferibili ai settori di attività economica qualificabili come energivori, da intendersi come tali quelli rientranti nei codici a sei cifre della classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO di cui all'allegato al decreto del 7 dicembre 2016, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 46 del 24 febbraio 2017. In aggiunta a tali soggetti, possono avvalersi delle agevolazioni in parola le imprese, di qualunque dimensione, qualificabili come a forte consumo di energia e rientranti nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Domande: dal 26 aprile Le imprese interessate, informa il decreto del 7 dicembre 2016, devono presentare le domande per beneficiare delle agevolazioni a partire dal 26 aprile 2017, all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. – Invitalia. Le modalità di presentazione delle domande saranno rese note nel sito di Invitalia.it; nel medesimo sito e nel sito del MiSE sarà disponibile il modello da utilizzare per inoltrare la domanda.

Vittime di mancati pagamenti Guida MiSE

Il MiSE ha messo a disposizione delle imprese che intendono accedere al finanziamento agevolato previsto per gli enti in crisi in quanto vittime di mancati pagamenti, una guida all'accesso. La compilazione della domanda al 3 marzo 2017. Il vademecum è aggiornato al 20 febbraio 2017. Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti Il Fondo, ex lege n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), è gestito dalla DGIAI e concede finanziamenti agevolati per il triennio 2016−2019. Il finanziamento agevolato sarà di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati e non pagati vantati dall’impresa beneficiaria nei confronti delle imprese debitrici alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis” (n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014). La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni. La procedura è valutativa a sportello. Non sono ammissibili domande di finanziamento agevolato presentate successivamente Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

14 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 all'adozione del provvedimento di concessione. Ciascuna impresa puo` presentare una sola domanda di finanziamento agevolato. La presentazione di una ulteriore domanda implica la rinuncia alla precedente. Soggetti beneficiari Piccole e medie imprese (PMI) che risultino: in una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate, in un procedimento penale in corso al 1° gennaio 2016, per estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali.

regolarmente costituiti e iscritti nel registro delle imprese e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione − non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti). Gli step Le fasi per l'agevolazione: dalle ore 10.00

del 3 marzo 2017 è possibile compilare la domanda mediante procedura informatica che sarà accessibile dalla pagina finanziamenti agevolati a pmi vittime di mancati pagamenti del sito MiSe (caricamento della domanda firmata digitalmente tramite apposita funzione resa disponibile dalla procedura informatica, che rilascia il “codice di predisposizione domanda” necessario per il successivo invio); dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017 l'invio della domanda (se l’invio ha esito positivo, viene rilasciata l’attestazione di avvenuta presentazione); il MiSE istruisce le domande per l'accesso ai finanziamenti agevolati alle pmi vittime di mancati pagamenti secondo l'ordine cronologico di presentazione o completamento a seguito di integrazioni richieste dagli stessi tecnici; per le domande per le quali l'istruttoria si è conclusa con esito positivo, il MiSe procede, entro 60 giorni dalla ricezione della domanda o dal completamento della stessa, all'adozione del provvedimento di concessione; le agevolazioni sono erogate in soluzione unica entro 30 giorni dal provvedimento di concessione, verificata la regolarita` contributiva dei beneficiari.

Canone TV Nuovo modello esenzione

Con provvedimento del 24 febbraio 2017, n. prot. 39345, l'Agenzia delle Entrate modifica il precedente provvedimento del 24 marzo 2016, e successive modifiche, concernente modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato. Tale dichiarazione è stata prevista per superare la presunzione di detenzione dell'apparecchio televisivo nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica. A tal fine, sono stati definiti modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla TV per uso privato, ed è stato approvato il relativo modello (provvedimento del 24/03/2016). Ora, il Direttore delle Entrate, modifica il punto 3.1 del precedente modello consentendo così che le dichiarazioni sostitutive relative al canone di abbonamento della TV per uso privato possano essere presentate in ogni giorno dell'anno. Dichiarazione sostitutiva con termini ampliati Da quest'anno, grazie al provvedimento n. 39345/2017 dell'Agenzia delle Entrate, si potrà presentare il modello di non detenzione dell'apparecchio Tv ogni giorno dell'anno. Infatti, se dovessero cambiare i presupposti di partenza, il soggetto avrà la possibilità di indicare nel quadro B, del nuovo modello di non detenzione, la data di inizio delle nuova situazione. Ciò in quanto, nel primo anno di applicazione della nuova procedura di riscossione, l’addebito in bolletta è stato effettuato cumulativamente nel mese di luglio 2016, mentre ora con il nuovo provvedimento, l’Agenzia delle Entrate Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

15 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 vuole modificare il quadro B del modello, appunto per concedere la possibilità di indicare la data a partire dalla quale decorre la nuova situazione: ossia la data a partire dalla quale il canone Tv non deve essere più addebitato sulla propria bolletta perché pagato da altro componente della stessa famiglia anagrafica, che risulta intestatario di un'utenza elettrica su cui è dovuto il canone. Inoltre, per semplificare la compilazione del modello, nella dichiarazione è stato inserito un quadro separato per permettere agli abbonati di comunicare la variazione dei presupposti di una precedente dichiarazione sostitutiva.

Periodo transitorio Dispone l'Agenzia che esiste un periodo transitorio di 60 giorni successivi alla data di pubblicazione del provvedimento n. 39345/2017, entro il quale sarà ancora possibile presentare la dichiarazione sostitutiva con il vecchio modello.

Sabatini Ter Domande per gli investimenti Industria 4.0

E' stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 48 del 27 febbraio 2017 il decreto direttoriale MiSE del 16 febbraio 2017, che fissa al 1° marzo 2017 il termine per la presentazione delle domande per l’accesso ai contributi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle PMI, riferite agli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Apertura sportello e rifinanziamento dotazione Si deve ricordare che già dal 1° gennaio 2017 è stato riaperto lo sportello MiSE relativamente agli investimenti ordinari, grazie al rifinanziamento della dotazione finanziaria, con l’impiego di ulteriori 28 milioni di euro per l’anno 2017, di 84 milioni di euro per il 2018, di 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, di 84 milioni di euro per l’anno 2022 e di 28 milioni di euro per l’anno 2023. La norma dispone che il 20% delle suddette risorse siano destinate al sostegno degli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Questi investimenti rientrano nel Piano Nazionale Industria 4.0 a cui la Legge di Bilancio 2017 ha riconosciuto anche uno spread di contributo, nella misura del 30%, rispetto al contributo statale in conto impianti previsto per gli investimenti ordinari. Invio domande al 1° marzo Per gli investimenti che godono del contributo maggiorato, Industria 4.0, le imprese possono presentare le istanze a partire dal 1° marzo 2017 (decreto del 16 febbraio 2017). Nella domanda dovrà essere indicata esattamente la ripartizione tra investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. I moduli per la domanda di agevolazione e tutti gli altri moduli in PDF, necessari per l’accesso al finanziamento Sabatini ter sono disponibili sul sito web MiSE. Una volta che le banche e gli intermediari finanziari avranno raccolto le domande, potranno trasmettere al MiSE le relative richieste di prenotazione del contributo a partire dal 1° aprile 2017. Con la circolare 14036/2017 del 15 febbraio, resa disponibile dallo stesso Ministero, sono state fornite le istruzioni necessarie alla corretta attuazione degli i n t e r v e n t i , o l t r e c h e g l i s c h e m i d i d o m a n d a e d i d i c h i a r a z i o n e e l ’ u l t e r i o r e documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni.

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16 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Sisma−bonus operativo Decreto firmato

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha firmato il decreto che consente di avviare progettazioni e pratiche edilizie ai fini della messa in sicurezza degli edifici a rischio sismico, nell'ambito del più ampio progetto di Casa Italia. È pubblicato sul sito del Mit ed è già efficace (dal 1° marzo 2017). Il decreto ministeriale e le Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, danno il via al “Sismabonus”, l'incentivo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2017 per la diminuzione del rischio sismico degli edifici. Definite anche le modalità di asseverazione: parte lo sconto Le Linee Guida permettono di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico. Sono state individuate otto classi di rischio sismico: da A+ (meno rischio), ad A, B, C, D, E, F e G (più rischio). Il decreto in oggetto – protocollo 58 del 28 febbraio 2017 − fissa anche le modalità per l'attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi. Sismabonus in breve Per accedere allo sconto fiscale della detrazione Irpef/Ires: il proprietario di un immobile in zona di rischio 1, 2 o 3 (quasi tutto il territorio italiano) incarica un professionista di valutare la situazione esistente e di stimare la classe di rischio; il professionista progetta un intervento di messa in sicurezza, stimando il miglioramento possibile; il professionista assevera i nuovi valori di rischio, ottenuti grazie agli interventi. L’incremento conseguito darà diritto ad uno sconto fiscale, con tetto massimo di spesa pari a 96mila euro l’anno per ogni unità immobiliare: del 50%, se non si ottengono variazioni di classe; del 70%, con il miglioramento di una classe; dell’80% se le classi guadagnate sono due. Le parti comuni dei condomini hanno uno sconto extra pari al 5%. Le detrazioni potranno essere friute in cinque anni. È esteso alle zone sismiche 1, 2 e 3, buona parte del territorio nazionale a rischio. È stabilizzato per 5 anni: 1 gennaio 2017 − 31 dicembre 2021. Riguarda gli immobili adibiti a abitazioni, seconde case e ad attività produttive (per i capannoni è prevista una procedura agevolata). Ai condomini è consentita la cessione del credito ai fornitori se non può sostenere la spesa (è atteso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per le regole).

Ritardato versamento accise E’ danno erariale

La Corte di cassazione intende confermare, con la sentenza n. 4960 del 27 febbraio 2017, che nell’ambito del diritto tributario il tardivo pagamento non rappresenta una violazione formale in quanto non osservare l’adempimento nel termine fissato dalla legge costituisce un mancato introito erariale, che comporta, anche se transitoriamente, un deficit di cassa. Nel caso portato davanti ai giudici di Cassazione, una società invece di versare le accise sul gas metano entro il 27 dicembre effettuava il pagamento il 31 dicembre. Le commissioni tributarie provinciale e regionale accoglievano le doglianze del contribuente ritenendo che non era avvenuto alcun danno per l’erario. Di diverso avviso l’agenzia delle Dogane, che ricorreva in cassazione. Con la sentenza n. 4960/2017 si afferma che in tema di accise sul gas metano la scadenza del termine per il versamento è prevista entro il 27 dicembre e pertanto il pagamento avvenuto il 31 dicembre deve considerarsi tardivo. Per quanto attiene alla sanzionabilità delle violazioni, l’art. 10 dello Statuto del contribuente dispone che la punibilità viene esclusa quando le violazioni non recano pregiudizio all’esercizio dell'attività di controllo, non incidono sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo.

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17 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 Nell’ambito del contenzioso in oggetto, invece, va affermato il principio di diritto per cui il ritardo nel versamento del tributo integra una violazione sostanziale e non formale della L. n. 388/2000 che soggiace alla sanzione di cui all’art. 13 del Dlgs n. 471/1997 in quanto incide sul pagamento del tributo e comporta un pregiudizio all'incasso erariale.

Aree di crisi industriale non complessa Domande ad aprile

Sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle domande per i programmi di investimento delle imprese nelle aree di crisi industriale non complessa (ex lege n. 181/1989), il cui elenco è pubblicato in allegato al decreto direttoriale 19 dicembre 2016. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) a partire dalle ore 12.00 del 4 aprile 2017. Le modalità sono indicate nell’apposita sezione del sito internet Invitalia. I modelli da utilizzare per la presentazione dei progetti di investimento e le guide alla presentazione della domanda saranno disponibili a breve.

Ulteriori risorse finanziarie e termini di presentazione specifici, spiega il Decreto direttoriale 24 febbraio 2017 (pubblicato sul sito MiSE), saranno a breve fissati per l’applicazione delle agevolazioni della legge n. 181/1989 nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche Umbria danneggiati dagli eventi sismici del 2016. Nel decreto si ricorda che: le domande sono esaminate sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilita` finanziarie, il Ministero dello sviluppo economico comunica, mediante avviso a firma del Direttore generale per gli incentivi alle imprese pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, l’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione. L'incentivo in breve: l’investimento minimo è di 1,5 milioni di euro; dovrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa individuate dal Decreto Direttoriale Mise del 19 dicembre 2016; possono accedere le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitali.

Sabatini−ter Modulo di domanda e Guida

Da oggi 1° marzo le imprese che hanno acquistato beni strumentali possono inviare la domanda per fruire del contributo maggiorato della Sabatini−ter per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Gli step della Sabatini−ter E’ con il decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del 22 dicembre 2016, n. 7814, che è stato dato il via alla riapertura, dal 2 gennaio 2017, dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. La successiva circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande per fruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, sugli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, mentre il decreto del 16 febbraio 2017, n. 811, ha indicato il 1° marzo come Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

18 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 data di inizio per la presentazione delle domande in parola. Modulo di domanda e Guida Il MiSE ha messo a disposizione una pagina web dedicata alla presentazione delle domande specificando che l'impresa interessata, dal 1° marzo 2017, deve scaricare e compilare in formato elettronico l’apposito Modulo di domanda – release 4.0 e sottoscriverlo con firma digitale. Come specificato nell’apposita “Guida alla compilazione del modulo di domanda” occorre poi procedere alle operazioni di verifica e chiusura del modulo e, dopo aver apposto la firma digitale, dovrà essere inviato, esclusivamente utilizzando la posta elettronica certificata (PEC), all'indirizzo PEC della banca a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all'iniziativa.

Rottamazione liti fiscali pendenti nella riforma della giustizia tributaria

Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario il viceministro all’Economia, Luigi Casero, ha annunciato che il Governo sta lavorando ad una riforma complessiva della giustizia tributaria. E per l'enorme arretrato del contenzioso tributario si pensa ad una rottamazione delle liti fiscali pendenti. Le novità in programma: mediazione e rottamazione Come per le cartelle Equitalia, per smaltire la zavorra delle liti pendenti e per incassare quanto richiesto dalla Ue, si potrebbe seguire la via della rottamazione. Su questa ipotesi il viceministro non si dice d'accordo, poiché si tratta di una norma “one shot” da valutare attentamente ai fini dei saldi di finanza pubblica. E propone la rottamazione delle liti in termini di equità fiscale, in quanto: “chi rottama la cartella entro il 31 marzo ha più vantaggi rispetto a coloro che si trovano a dover attendere la fine del contenzioso”. Tra le misure in gioco anche l'aumento della soglia da 20mila a 50mila euro del valore delle liti per cui è ammessa la mediazione. Si è parlato, infine, anche della possibilità di istituire all'interno dell'agenzia delle Entrate un ufficio per lo studio dell’orientamento della giurisprudenza, che eviti il contenzioso quando ci sono posizioni consolidate. Tribunali tributari al posto delle Commissioni tributarie Nelle mire della riforma l'indipendenza della giustizia tributaria. Occorre, spiega Casero, svincolare le Commissioni dal Ministero dell’Economia. Il viceministro ha esposto le soluzioni ipotizzate: la trasformazione delle Commissioni in tribunali tributari con due giudici togati e uno laico, l’istituzione, per il giudizio di legittimità, di una sezione bis tributaria in Cassazione con la chiamata di 50 giudici ausiliari (presi tra magistrati e altre figure professionali in pensione). Il punto di vista dei professionisti dell'assistenza fiscale Il presidente Cndcec, Massimo Miani, sul tema dell’indipendenza della giustizia tributaria afferma che: ”occorre introdurre un giudice a tempo pieno, professionale, che possa assicurare autonomia, terzietà e indipendenza della funzione giudicante, oltre che una maggiore sua produttività”. E per la difesa in contenzioso si propone di circoscrivere ad avvocati e commercialisti la difesa tecnica nel secondo grado di giudizio, come previsto dalla proposta di legge delega “Ermini” proposta in Parlamento.

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19 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Internazionalizzazione Pmi e macchinari. Bandi Por Calabria

Gli incentivi per l'internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese (Pmi) e per i macchinari e gli impianti, attraverso una dotazione finanziaria di 20,5 milioni di euro, sono concessi da una serie di bandi del Por Calabria Fesr−Fse 2014−2020.

Internazionalizzazione Pmi Dal 3 marzo 2017 parte il bando per l’internazionalizzazione dei sistemi produttivi, che sostiene le Piccole e medie imprese in progetti per l’export.

Finanzierà le spese per partecipazione a fiere; azioni promozionali; ricerca e selezione di operatori esteri; creazione o implementazione di siti web in lingua straniera. La dote ammonta a 3,5 milioni di euro (incrementabili), concessi per iniziative riferite alle aree della «Smart Specialization Strategy (S3)». L'importo massimo agevolato è di 200mila euro per i consorzi, 100mila euro per le singole imprese, pari al 70% delle spese ammissibili. Verifiche di ammissibilità e valutazione delle domande in ordine cronologico.

Macchinari e impianti Dal 28 febbraio 2017, parte il bando per i macchinari e gli impianti (e beni intangibili), che favorisce la competitività e i processi di innovazione produttiva e di efficienza energetica delle imprese. Il plafond è, in questo caso, di 10 milioni di euro per progetti ricadenti nelle aree di innovazione della «Smart Specialization Strategy (S3)» vale a dire: agroalimentare, edilizia sostenibile, turismo e cultura, logistica, Ict e terziario innovativo, smart manufacturing, ambiente e rischi naturali, scienze della vita.

Sono ammesse, dunque ricomprese nel beneficio, spese di progettazione, collaudo, fidejussioni, macchinari, impianti, opere murarie, programmi informatici, servizi. Anche agevolazioni in regime «de minimis», concesse per il 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di 200mila euro. L’avviso prevede una procedura di selezione a sportello valutativo. Ict Infine, dallo scorso 21 febbraio è online il bando per l’Ict (Information and communication technology). L’avviso pubblico incentiva l’adozione di tecnologie informatiche nelle Pmi. La dotazione finanziaria è di 7 milioni di euro. Per avere informazioni ed ottenere la relativa modulistica, occorre visitare il sito internet della regione Calabria − http://www.regione.calabria.it/calabriaeuropa.

Milleproroghe in Gazzetta

È stata pubblicata, nel supplemento ordinario n. 14 della “Gazzetta Ufficiale” n. 49 del 28 febbraio 2017, la legge n. 19 del 27 febbraio 2017, di conversione del Milleproroghe (Dl 244/2016). In Gazzetta anche il Testo coordinato. La legge reca la proroga e la definizione di termini e la proroga del termine per l'esercizio di deleghe legislative. Si ricorda che, essendo già in vigore, sono reintrodotti da subito gli obblighi dichiarativi relativamente agli acquisti di beni e servizi intracomunitari (Intra−2).

Sabatini Ter con documentazione antimafia

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 17677 del 24 febbraio 2017 fornisce chiarimenti in merito ad un'altra circolare, quella n. 14036 del 15 febbraio 2017, relativa alle modalità di presentazione delle domande (dal 1° marzo 2017) per la Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

20 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 concessione e l'erogazione dei contributi di cui al decreto interministeriale del 25 gennaio 2016. Tale primo documento di prassi aveva definito le modalità e i termini di presentazione delle domande per la concessione e l'erogazione dei contributi MiSE per l'acquisto di macchinari impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese. Con il successivo intervento, il MiSE fornisce ulteriori precisazioni necessarie per la migliore utilizzazione degli interventi. Documentazione antimafia Nello specifico, nella circolare n.

17677/2017 si rende noto l'obbligo della documentazione antimafia al verificarsi di determinate condizioni. Con riferimento al punto 12.1 della precedente circolare, il Ministero precisa che la concessione del contributo è subordinata all'acquisizione della documentazione antimafia per le agevolazioni Sabatini−ter che superano la soglia di 150.000 euro, corrispondenti ad un finanziamento: − superiore a 1.943.699 euro, nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all'acquisto di beni strumentali oggetto di “investimenti ordinari”; − superiore a 1.486.199 euro, nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all'acquisto di beni strumentali con tecnologie digitali (Industria 4.0 − “investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”).

Il Decreto Mezzogiorno è legge

E' stata pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 49 del 28 febbraio 2017 la legge n. 18 del 27 febbraio 2017, di conversione del decreto Mezzogiorno (Dl 243/2016). Le disposizioni normative che modificano il Dl n. 243/2016, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno, entrano in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione ufficiale. Bonus Sud potenziato dal 1° marzo Nello specifico, la legge n. 18/2017 potenzia il credito d’imposta per il Sud e ne modifica la modalità di determinazione. Il credito d’imposta introdotto dalla legge di Stabilità 2016 per l'acquisto di nuovi beni strumentali, infatti, è stato rafforzato e presenta ora le seguenti caratteristiche: − cambia la metodologia di calcolo per la determinazione del credito d'imposta: il bonus dovrà essere calcolato non più al netto, ma al lordo degli ammortamenti; − aumentano le aliquota agevolative, − raddoppiano, per le PMI, i massimali di investimento agevolabile. Tutte queste novità valgono per le nuove istanze che verranno presentate a partire dal 1° marzo 2017.

Inoltre, è stata introdotta la possibilità di cumulo con gli aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato, che prima era espressamente esclusa. In relazione a ciò, non si esclude la possibilità dell'estensione retroattiva di questa novità: pertanto, anche per i beni di investimento esposti nelle istanze già prodotte e approvate prima del 1° marzo 2017, ammesse quindi all’agevolazione, dovrebbe essere consentito il cumulo con ulteriori richieste di forme di incentivo diverse dal bonus investimenti. Analogamente retroattive devono ritenersi anche le disposizioni che riguardano la revoca del beneficio al verificarsi di alcune specifiche circostanze.

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21 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017

Iva di gruppo Opzione in dichiarazione Iva

Sono rilevanti le modifiche alla disciplina dell'Iva di gruppo contenute nel decreto del ministero dell’Economia del 13 febbraio 2017, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 46 del 24 febbraio 2017. La nuova normativa prevede semplificazioni al regime dell’Iva di gruppo andando ad operare sull'art. 73, comma 3, del DPR n. 633/72, come sostituito dall'art. 1, comma 27, lettera b), della legge n. 232/2016 nonché sul Dm 13 dicembre 1 9 7 9 . D e f i n i z i o n e d i s o c i e t à c o n t r o l l a t e C a m b i a n o i r e q u i s i t i p e r e s s e r e considerate società controllate: sono tali le società di capitali le cui azioni o quote sono possedute per oltre il 50% del loro capitale almeno dal 1° luglio dell'anno solare precedente (e non più dal 1° gennaio). Non entrano nel calcolo della percentuale le azioni prive di diritto di voto. Comunicazione dell’opzione: nella dichiarazione Iva La società controllante effettua la comunicazione all'Agenzia delle entrate dell'esercizio congiunto dell'opzione riguardante l’Iva di gruppo attraverso la dichiarazione Iva presentata nell'anno solare a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione. Pertanto per il 2017, c’è tempo fino al 28 febbraio per esercitare l’opzione, in base alla situazione societaria determinata al 1° luglio 2016. Elementi della dichiarazione sono: il numero di partita IVA delle società controllate; il tipo di comunicazione relativa a ciascuna società controllata; la sussistenza del requisito relativo al controllo della società, dove va specificata la percentuale di possesso, e da quale data, delle azioni o quote delle società controllate. Riveste importanza che, dal 2017, l'opzione per la liquidazione dell'Iva di gruppo non ha validità solo per l’anno a cui si riferisce, ma si intende rinnovata fino a quando non interviene la revoca da esercitarsi secondo le modalità ed i termini disposti per la comunicazione dell'opzione. Versamenti Il decreto 13 febbraio 2017 stabilisce che la società controllante è tenuta ad indicare nella propria dichiarazione l'ammontare complessivo dei versamenti eseguiti nel corso dell'anno, il calcolo dell'imposta da v e r s a r e p e r l ' a n n o , a l l o r d o e a l n e t t o d e i v e r s a m e n t i e f f e t t u a t i , ovvero quello dell'eccedenza detraibile. Efficacia e regime transitorio Le modifiche disposte dal decreto hanno effetto dall'anno 2017. Secondo la norma transitoria, le opzioni comunicate entro il termine di liquidazione e versamento dell’Iva inerente al mese di gennaio 2016, sono efficaci per l’anno nel quale sono esercitate.

Piano Nazionale Industria 4.0 Guida

Il Piano Industria 4.0 prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese italiane. Il Piano nazionale si articola lungo quattro direttrici strategiche: Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico−privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Al fine di incentivare la massima diffusione delle misure organiche finalizzate a favorire gli investimenti in innovazione e capacità competitiva delle imprese, Sdi Supermercato dell'informazione Zucchetti.s.p.a. − www. supermercato .it

22 SdìFlash dal 24/02/2017 al 02/03/2017 il MiSE ha pubblicato sul proprio sito nuove pagine dedicate agli strumenti attuativi del Piano Nazionale Industria 4.0. Secondo il Ministro Calenda, il successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall'ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a sua disposizione. Per accrescere la conoscenza delle stesse è stata predisposta una specifica guida.

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