giovedì 23 febbraio 2017
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Transcript giovedì 23 febbraio 2017
giovedì 23 febbraio 2017
Sommario Rassegna Stampa
Pagina Testata
Rubrica
Data
Titolo
Pag.
Edilizia
17
Casa24 Plus (Il Sole 24 Ore)
23/02/2017
CLASSI A E B CON SCONTO IVA DEL 50%
3
17
Casa24 Plus (Il Sole 24 Ore)
23/02/2017
RECUPERO PER 190MILA INCOMPIUTE (P.pie.)
4
41
Corriere della Sera
23/02/2017
REFERENDUM CGIL SU APPALTI E VOUCHER: PARTE DAI GIORNALI
LA CAMPAGNA PER IL "SI'"
5
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
23/02/2017
LAVORI METRO C, LA BANCAROTTA E I DUE ARRESTI (F.Fiano)
6
37
Il Messaggero - Cronaca di Roma
23/02/2017
IL DIKTAT SULLO STADIO: CONSIGLIERI, VOTATE UNITI
7
42
Il Messaggero - Cronaca di Roma
23/02/2017
TREDICINE NEGA SU BUZZI MA I NASTRI LO INCHIODANO (V.Errante)
9
43
Il Sole 24 Ore
23/02/2017
LA DELOCALIZZAZIONE NON NUOCE ALLA GARA
11
1
Il Tempo
23/02/2017
FRA COSTI SOSTENUTI, CAUSE DI RISARCIMENTO, TASSE E PII IL NO
DI GRILLO AL NUOVO STADIO COST (F.Magliaro)
12
17
Il Tempo
23/02/2017
APPALTI METRO C, IMPRENDITORI NEI GUAI
14
9
Libero Quotidiano
23/02/2017
CANTONE, IL FRATELLO AVVOCATO E CERTI APPALTI (:.Rossi)
15
12
Libero Quotidiano
23/02/2017
L'IDEA DEI COSTRUTTORI: INFILARE I PROFUGHI NEI NOSTRI
CONDOMI'NI (:.Osmetti)
18
Rubrica
Lavori pubblici
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
23/02/2017
VINCOLI, MACERIE E PARADOSSI (P.Conti)
20
1
Il Messaggero
23/02/2017
STADIO, GRILLO FRENA: SI', MA IN ALTRA ZONA PALLOTTA:
CATASTROFE (S.Canettieri)
21
Rubrica
Mercato immobiliare
17
Casa24 Plus (Il Sole 24 Ore)
23/02/2017
I PREZZI BASSI FAVORISCONO LE CASE USATE (A.lo.)
24
19
Casa24 Plus (Il Sole 24 Ore)
23/02/2017
LA RIQUALIFICAZIONE DELLE CITTA' E' IL FUTURO DEL REAL
ESTATE (P.Dezza)
25
30
Italia Oggi
23/02/2017
LA CESSIONE D'AZIENDA ANCHE CON IL RENT TO BUY (L.De Angelis)
27
Rubrica
Urbanistica
2
Corriere dello Sport - Ed. Roma
23/02/2017
STADIO STOP GRILLO DICE NO SI VA IN CAUSA
28
3
Corriere dello Sport - Ed. Roma
23/02/2017
PALLOTTA: SAREBBE UNA CATASTROFE
31
2
Il Tempo
23/02/2017
DI BATTISTA: "LO STADIO SI FARA', IL MOVIMENTO MANTIENE
SEMPRE LE PROMESSE" (S.n.)
33
4
Il Tempo
23/02/2017
GRILLO E LA "PERCEZIONE SBAGLIATA" ECCO LA CITTA' CHE
VEDONO I ROMANI (F.Mariani)
34
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
23/02/2017
QUEL PARCO SUL FIUME CON VISTA SULLE VECCHIE INDUSTRIE
(P.Boccacci)
36
3
La Repubblica - Cronaca di Roma
23/02/2017
PALLOTTA MINACCIA LA CAUSA DA 1 MILIARDO PARTE IL TAM TAM
DEI TIFOSI CONTRO RAGGI (M.Pinci)
38
Rubrica
Politica locale
1
Corriere della Sera
23/02/2017
ORA GRILLO FERMA LO STADIO A ROMA SI FA, MA NON LI" (A.Arzilli)
39
9
Corriere della Sera
23/02/2017
IL MURO DEI CONSIGLIERI E IL NO DEI SUOI TECNICI COSI' ALLA
FINE IL LEADER SI CONVINCE ALLA VIRATA (A.Trocino)
41
37
Il Messaggero - Cronaca di Roma
23/02/2017
Int. a P.Basilone: "CITTA' OSTAGGIO? IMPREVEDIBILE" (E.Menicucci)
42
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
23/02/2017
UNA PALESTRA APERTA A TUTTI NEI LOCALI SEQUESTRATI AL RE
DEL PORTO DI OSTIA (F.Angeli)
44
15
La Repubblica - Cronaca di Roma
23/02/2017
TREDICINE SU DE VITO "COLTELLACCI MI DISSE CHE LO DOVEVA
VEDERE" (F.Angeli)
45
8
L'Unita'
23/02/2017
ANCHE SALVINI VA A TOR DI VALLE: "UNA ZONA DESERTA E
ABBANDONATA"
46
PRIMO PIANO Giovedì 23 febbraio 2017
Politica interna
Pd: Sarà la direzione, che si riunirà tra domani e sabato, a decidere i tempi di svolgimento dei
congressi locali del Pd e la data delle primarie, quelle che vedranno sfidarsi i candidati alla
segreteria del partito. Ieri, nella prima riunione della commissione di garanzia per il congresso,
il presidente Lorenzo Guerini ha proposto il 9 aprile per la celebrazione delle primarie, mentre
Gianni Cuperlo ha rilanciato l’idea di Michele Emiliano di fissarle a luglio. La data suggerita da
Guerini serve a cogliere due obiettivi: risolvere in fretta il congresso, “perché la discussione è
cominciata già da tre mesi e il Pd ha bisogno di una guida legittimata al più presto”, ha detto
Renzi prima di partire per la California; permettere di coltivare ancora il sogno delle elezioni
anticipate a giugno (11 giugno), con un election day da fare in concomitanza con le
amministrative. Nel frattempo iniziano a delinearsi le candidature. Oltre a quelle di Matteo
Renzi e Michele Emiliano, è ormai certa quella del ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Nella lista dei possibili fuoriusciti, invece, si aggiunge il nome di Vasco Errani, che tuttavia
scioglierà la riserva solo sabato quando parlerà al suo circolo a Ravenna. Indipendentemente
dalla sua scelta, il suo ruolo come commissario straordinario per la ricostruzione postterremoto non è in discussione, come ha confermato il capogruppo del Pd Rosato.
Matteo Renzi: Intervistato dalla Stampa, l’ex premier spiega che è andato in California per
staccare la spina e “ossigenare il cervello”, ma soprattutto per cercare le idee con cui riproporsi
alla guida del Paese e battere i populisti, rafforzatisi con la Brexit e la vittoria di Trump (“La
risposta al populismo potrebbe stare nella crescita favorita dall’innovazione”). “Il punto di
questo viaggio è politico”. Renzi fa anche una battuta sulla crisi del Pd: “Io penso che il Pd sia
una grande cosa. Ora fa notizia perché litiga, ma sta facendo una cosa bella: discute al suo
interno e prepara il congresso democratico. Però è impossibile che questo dibattito nel Pd sa
soltanto sulle regole, è cruciale e fondamentale che sia sulle idee”.
Roma: A mischiare le carte in tavola sullo stadio di Tor di Valle ci pensa Beppe Grillo. Uscito
dall’incontro con la maggioranza in Campidoglio, il leader del M5S afferma che sullo stadio
“nessuno dice di no: c’è una discussione sulla collocazione che attualmente è prevista in una
zona a rischio idrogeologico. Si discute solo su dove farlo, magari in una zona non a rischio”.
Parole che fanno andare su tutte le furie i proponenti del progetto e l’As Roma. “Dopo 5 anni di
lavori su un progetto in stato avanzato di approvazione nel rispetto di leggi, regolamenti e
delibere, non è in alcun modo ipotizzabile un sito alternativo a Tor di Valle”, dice il costruttore
Parnasi, il quali, inoltre, ribadisce che la zona scelta è “sicura dal punto di vista idrogeologico”.
La reazione più dura alle parole di Grillo, tuttavia, è quella del presidente dell’As Roma, James
Pallotta: “Ci si aspettava un esito decisamente positivo dall’incontro in programma venerdì. In
caso contrario sarebbe una catastrofe per il futuro dell’As Roma, del calcio italiano, della città
di Roma e francamente per i futuri investimenti in Italia”. Da parte sua il Campidoglio non ha
commentato il botta e risposta tra M5S e Roma, ma si è limitato a confermare le perplessità
sul progetto, rimandando tutto alla dichiarazione di domani del sindaco Virginia Raggi, a cui
spetta la decisione finale, durante l’incontro a palazzo Senatorio tra la giunta capitolina e i
proponenti.
Politica estera
Italia/Cina: La Cina vuole anche l’Italia come compagna di viaggio lungo la Via della Seta
perché “offre vantaggi imparagonabili quale porta tra Oriente e Occidente”. È una proposta
concreta quella che il leader cinese Xi Jinping ha comunicato al presidente Sergio Mattarella
ieri a Pechino in occasione del Business Forum. “I vantaggi imparagonabili” dell’Italia sono
nella sua posizione geografica e nel suo peso politico in un’Europa che la Cina vuole forte e
unita, ha detto Xi a Mattarella, che da parte sua esprime la soddisfazione per il maggiore
apprezzamento degli investitori cinesi per le opportunità di crescita offerte dal “sistema Italia”:
“Gli investimenti produttivi cinesi trovano e troveranno nel nostro Paese una destinazione
sicura e un clima incoraggiante”. Mattarella spera che Pechino prosegua nella politica di
apertura economica, facilitando l’accesso degli operatori internazionali al mercato cinese e al
tempo stesso che partecipi attivamente alla creazione di una governance dell’economia
mondiale, “contribuendo a ridurre le distorsioni, ormai non più tollerabili, prima tra tutte
l’ineguale distribuzione del reddito”. Il Business Forum è stato anche l’occasione per un
incontro tra 180 delegati industriali e governativi cinesi e 260 italiani, i quali hanno firmato 13
accordi bilaterali che spaziano dalle dogane alla cultura, senza contare quelli economici il cui
valore complessivo viene stimato intorno ai cinque miliardi di euro.
Stati Uniti: Il New York Times non dubbi che l’arrivo del generale Herbert McMaster al
Consiglio di Sicurezza della Casa Bianca (Nsc) porterà a un inevitabile scontro con Steve
Bannon, la “mente” che ha aiutato Donald Trump a vincere le elezioni. A Washington sono in
molti a sperare che il generale convinca il presidente a rimuovere Bannon dal Consiglio.
Speranza condivisa sia da repubblicani che da democratici, uniti nella convinzione che la
presenza di un ideologo così radicale in un corpo di tecnocrati che deve occuparsi della
sicurezza del Paese (dalla politica estera, alla difesa, all’anti-terrorismo) è pericoloso e
inappropriato. Trump per il momento non si è espresso, tuttavia il portavoce della Casa Bianca,
Sean Spicer, ha ammesso che la questione “verrebbe presa in seria considerazione” se a farla
sarà il futuro capo del Nsc. L’ipotesi è che Trump gli chiederà di dimettersi dopo che si sarà
conclusa a Washington l’annuale Cpac (Conservative Political Action Conference), alla quale
Bannon dovrebbe tenere il discorso di chiusura. Intanto il Washington Post guida la
“resistenza” contro Trump facendo proprio il monito lanciato dal giornalista Bob Woodward
(giornalista del Watergate insieme a Carl Bernstein) “la democrazia muore nell’oscurità”. Si
tratta dei una mossa per contrastare i continui attacchi del presidente contro i media, attacchi
che fanno temere per la stessa libertà di stampa e la tenuta della democrazia.
Economia e Finanza
Conti Pubblici/Ue: Illustrando ieri l’atteso rapporto sul debito pubblico italiano, la
Commissione europea ha chiesto al governo Gentiloni di approvare entro aprile le misure per
ridurre il deficit strutturale, e così evitare una procedura per debito eccessivo. Nella sua
relazione, l’esecutivo comunitario riconosce che l’Italia ha fatto “qualche progresso” per
modernizzare l’economia, ma ci sono ancora numerosi ritardi e un rallentamento recente
nell’adozione di riforme strutturali. Il rapporto conclude che “se ulteriori misure del valore di
almeno lo 0,2% del Pil, le quali il governo italiano si è impegnato ad adottare entro aprile
2017, non fossero entro quella scadenza credibilmente adottate, il criterio del debito verrebbe
considerato non rispettato” e si aprirebbe la procedura per debito eccessivo. Durante la
conferenza stampa, il commissario agli Affari Monetari Pierre Moscovici si è detto sicuro che “le
misure richieste verranno adottate entro la scadenza”. Bruxelles, quindi, ha deciso di lasciare
all’Italia tempo sufficiente per decidere e promulgare le misure necessarie a ridurre il deficit
strutturale, consapevole della difficile situazione politica che il Paese sta attraversando.
“Faremo la correzione senza manovrine depressive e la faremo nel quadro del Def”, ha
commentato il premier Paolo Gentiloni, mentre da parte sua il ministro dell’Economia Pier Carlo
Padoan ha sottolineato che “l’Europa riconosce l’ampiezza delle riforme avviate in questi anni
dall’Italia. Gli effetti si vedono, ma dobbiamo fare di più”. In un’intervista al Sole 24 Ore, il
vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis ha ammesso che “l’incertezza
politica potrebbe aver giocato un ruolo” nel rallentare le riforme, le quali tuttavia “devono
continuare. L’Italia deve presentare in primavera un ambizioso piano nazionale di riforme”.
Inflazione Ue: I prezzi in Italia ricominciano a correre. L’Istat ha rivisto le stime preliminari e
ha registrato per lo scorso gennaio una ripresa dell’inflazione dell’1% su base annua, rispetto
alle previsioni dello 0,9% di inizio febbraio. L’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) ha
invece registrato un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente. Il rialzo dell’inflazione,
secondo l’istituto di statistica, è dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano
maggiore volatilità, in particolare i beni energetici e gli alimentari non lavorati. Anche
cosiddetto carello dello spesa a gennaio è cresciuto, con prezzi triplicati in un mese: per i beni
alimentari, la cura della case e della persona i rincari sono dell’1,1% su base mensile e
dell’1,9% su base annua. Nel resto dell’Unione europea, invece, la corsa dei prezzi è molto più
veloce: l’inflazione è già all’1,8% nell’Eurozona e all’1,7% nella media europea. L’obiettivo
dichiarato dalla Bce, quello di mantenere la stabilità dei prezzi su un livello di crescita “inferiore
ma vicino al 2%” sembra quindi sempre più vicino.