lunedì 5 febbraio 2017
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Sommario Rassegna Stampa
Pagina Testata
Rubrica
18
Rubrica
Data
Titolo
Pag.
05/02/2017
I PADRONI DEL MARE DI ROMA E QUEI SILENZI SULLA MAFIA A
OSTIA (A.Bolzoni)
3
Edilizia
La Repubblica
Lavori pubblici
8
La Repubblica - Cronaca di Roma
05/02/2017
STAZIONE TIBURTINA UNA NUOVA PIAZZA NEL MAI PROGETTO DEL
I[ MUNICIPIO
5
4
L'Unita'
05/02/2017
RECORD 5 STELLE: CINQUE INCHIESTE IN SETTE MESI (C.Fusani)
6
Rubrica
Viabilita' e trasporti
1
Il Sole 24 Ore
05/02/2017
L'ITALIA BLOCCATA, I COSTI DEL "NON FARE" A 606 MILIARDI
(C.Finotto)
8
7
Il Sole 24 Ore
05/02/2017
LA TASSA OCCULTA DELLE OPERE BLOCCATE (C.a.f.)
10
05/02/2017
MUTUI CASA, RIPARTE IL DUELLO TRA IL TASSO FISSO E IL
VARIABILE (G.Pagliuca)
11
Rubrica
24
Rubrica
Mercato immobiliare
Corriere della Sera
Urbanistica
8
Corriere della Sera
05/02/2017
ROMA, LE BUCHE E IL SISTEMA GPS PER MAPPARLE (A.arz.)
12
33
Corriere della Sera
05/02/2017
NUOVO STADIO DELLA ROMA UN ASSIST A TUTTO IL CALCIO
(D.Dallera)
13
47
Il Messaggero - Cronaca di Roma
05/02/2017
EUR, INAGIBILE PER CREPE DA TERREMOTO L'UFFICIO CHE
CONTROLLA I DANNI DEL SISMA (C.DE)
14
15
Il Sole 24 Ore
05/02/2017
NUOVO STADIO DELLA ROMA, LO STALLO CREA SOLO DANNI
(M.Bellinazzo)
15
16
Rubrica
Politica locale
1
Corriere della Sera
05/02/2017
TRE PARLAMENTARI CONTRO RAGGI NEL MIRINO DI GRILLO
(A.Trocino)
8
Corriere della Sera
05/02/2017
IL GRANDE FREDDO CON VIRGINIA: "NON L'HO CHIAMATA" (F.Fiano) 18
9
Corriere della Sera
05/02/2017
I VELENI CONTRO RAGGI. COSI' I GRILLINI SEPPERO DELLE POLIZZE 19
DI ROMEO (F.Sarzanini)
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
05/02/2017
OSTIENSE, PALAZZO OCCUPATO BERDINI TRATTA COI MOVIMENTI
21
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
05/02/2017
RITOCCHI IN GIUNTA, BUCHE, STADIO RAGGI: UNA SETTIMANA
TUTTA IN SALITA
22
2/3
Il Fatto Quotidiano
05/02/2017
GRILLO CALA L'AVVERTIMENTO AGLI ARATI VIRGINIA: "CHI STA CON 24
LA SINDACA STA CON IL MOVIMENTO (L.De Carolis)
1
Il Manifesto
05/02/2017
UN PAESAGGIO IN VIA DI CONDONO EDILIZIO (P.Berdini)
25
41
Il Messaggero - Cronaca di Roma
05/02/2017
IL MEETUP BLINDATURA GRILLO, ADUNATA DELLA BASE SENZA GLI
ASSESSORI
26
43
Il Messaggero - Cronaca di Roma
05/02/2017
IL COMUNE PREPARA IL "PIANO BUCHE"
28
52
Il Messaggero - Cronaca di Roma
05/02/2017
COSA FAREI IO SE FOSSI IL SINDACO DI ROMA
29
8/9
La Repubblica
05/02/2017
GRILLO BLINDA RAGGI CHI CONTESTA LA SINDACA SARA' ESPULSO
DAL M5S (G.Vitale)
30
9
La Repubblica
05/02/2017
L'EX BRACCIO DESTRO A ROMEO "PRENDIAMO IL CAMPIDOGLIO MA 32
DI ME NON SI DEVE SAPERE" (M.Vincenzi)
9
La Repubblica
05/02/2017
STADIO, RIBALTONE GIALLOROSSO: LOTTI "EROE", BERDINI
"LAZIALE" (M.Pinci)
33
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
05/02/2017
GIUNTA A 12 ASSESSORI MA DAI CONSIGLIERI M5S ANIVA LO STOP A
FRONGIA (G.Vitale)
34
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
05/02/2017
IL COMUNE NON PAGA L'HOTEL CACCIA GLI SFOLLATI (L.Monaco)
36
2
La Repubblica - Cronaca di Roma
05/02/2017
"FACCIAMO CONTENTI MINENNA E RAINERI (M.Vincenzi)
37
22/23
L'Espresso
05/02/2017
IL LATO DEBOLE SI CHIAMA VIRGINIA (B.Manfellotto)
39
PRIMO PIANO Domenica 5 febbraio 2017
Politica interna
M5S: Dopo le rassicurazioni in privato a Virginia Raggi, Beppe Grillo ha deciso di ribadire il suo
appoggio alla sindaca con una lettera dove chiarisce la sua posizione. “Chi sta con te, sta con il
Movimento. E viceversa” è uno dei passaggi più interessanti, a voler indicare che se
continueranno le pressioni interne contro Raggi (provenienti principalmente dall’ala dura di
Roberto Fico e Roberta Lombardi), il leader potrebbe riconsiderare l’appartenenza al M5S di chi
non sostiene la prima cittadina della Capitale. Secondo i sospetti degli analisti, l’attacco verso
Virginia potrebbe essere il primo passo di un piano per detronizzare il candidato premier Luigi
Di Maio, sin dall’inizio dimostratosi vicino a Raggi. Non a caso Grillo nella lettera fa sapere a
Raggi che “hai contro tutti quelli che era possibile immaginare e ben oltre: anche persone in
carne ed ossa su cui occorrerebbe poter contare”. Tra le persone interessate potrebbe quindi
esserci “l’arcinemica” della sindaca di Roma, Roberta Lombardi, che nella giornata di ieri si è
dovuta difendere dalle accuse secondo le quali è stata lei a diffondere le notizie sulle polizze
vita. Virginia Raggi ha inviato un sincero “grazie Beppe”, facendo sapere che non crollerà sotto
il peso delle critiche.
Pd: Si fa sempre più complicato il dialogo nel PD sulla legge elettorale, con al momento sei
diverse proposte appoggiate dalle relative correnti. Nel frattempo Matteo Cuperlo (che ha
chiesto a Renzi “dimettiti domani e convoca il congresso”) ha chiarito la sua posizione in merito
al ruolo di segretario del partito: “Una personalità che si dedica solo a questo, che non fa
anche il sindaco, non guida una Regione, non fa il premier”. Il giudizio su Renzi è onesto,
riconoscendogli i meriti e la capacità di aver “riacceso una speranza”, ma all’ex sindaco di
Firenze è mancata, secondo Cuperlo, l’abilità di “federare” e di creare “un campo più grande di
noi, un’alternativa che non può prescindere dal Pd”. Da parte sua Renzi ha ricordato di aver
proposto a dicembre il congresso, quando ancora era possibile secondo statuto, ma di aver
ricevuto solo rifiuti.
Politica estera
Stati Uniti: E’ guerra aperta tra le istituzioni statunitensi: il giudice di Seattle James Robart ha
annullato di fatto il bando dei migranti voluto da Trump, riabilitando con effetto immediato visti
e arrivi dei cittadini dai sette Paesi indicati dal presidente. Gli Stati di Minnesota e Washington
in particolare avevano contestato le misure volute dal repubblicano, ed è proprio da un ricorso
partito dallo Stato di Washington, in precedenza bocciato, che è stato possibile arrivare allo
sblocco del bando. Donald Trump non ha tollerato l’iniziativa del giudice, giudicando la sua
opinione “ridicola” e promettendo che “sarà rovesciata”. Jess Sessions, incaricato ministero
della Giustizia, si è quindi messo subito al lavoro per riabilitare il blocco ai migranti. Resta
quindi ai livelli massimi la tensione tra presidente e potere giudiziario, scontro alimentato
anche dalle parole del procuratore federale di Washington Bob Ferguson, che aveva
sentenziato: “La legge vale anche per il presidente”. In giornata Trump ha telefonato al
premier Gentiloni e i due leader hanno parlato di Nato, Libia e del G7, dove il Tycoon ha
promesso che presenzierà.
Ue: L’Europa a due velocità sembra sempre più vicina alla realtà. L’apertura da parte di Angela
Merkel è stata infatti accolta con grande soddisfazione da Gentiloni, che da ministro degli Esteri
aveva lavorato per l’attuazione di un Europa a cerchi concentrici dove i governi interessati
potranno andare avanti nell’integrazione rafforzando l’Unione. Sembrerebbe così fissata anche
la data per la partenza della nuova Ue: il 25 marzo a Roma, in occasione dei festeggiamenti
del sessantesimo anniversario dei trattati, dove la proposta dovrebbe comparire nella
dichiarazione dei ventisette leader riuniti (Theresa May sarà già esclusa). I lavori si
concentreranno nell’immediato sui temi di difesa, sicurezza, investimenti, approfondimento
dell’euro e della dimensione sociale dell’Unione e i primi effetti dovrebbero vedersi a partire dal
2018. Non sono comunque escluse discussioni, considerando gli atteggiamenti di opposizione
manifestati sinora soprattutto dai Paesi dell’Est e dei Paesi Baltici.
Economia e Finanza
Npl: E’ nato dal presidente dell’Autorità bancaria europea (Eba) Andrea Enria il dibattitto sulla
bad bank comunitaria per gli Npl delle banche in difficoltà. E a partire dalla proposta, sempre
più protagonisti di spicco hanno contribuito alla discussione, non ultima la Bce con il proprio
vicepresidente. In un’intervista al Corriere della Sera Enria spiega quindi che l’”asset
management system” (nome tecnico della bad bank) è sempre più necessario “perché in
Europa ci sono crediti deteriorati per più di mille miliardi ma molte poche informazioni
disponibili sulla qualità dei creditori”. La bad bank permetterebbe così alle banche di cedere Npl
con prezzi vantaggiosi, impattando meno sui bilanci. Ma dalla Germania sono arrivate critiche a
cui Enria risponde sostenendo che “il problema ha chiaramente una dimensione europea”, per
le “somme in discussione”, perché “le banche vivono nel mercato unico” e infine perché la
politica monetaria in comune si è bloccata “per colpa della cattiva qualità degli attivi bancari”.
Il presidente dell’Eba specifica inoltre che “non ci sarebbe nessuna messa in comune in Europa
dei debiti o delle perdite bancarie” e che le risorse a disposizione della bad bank dovrebbero
essere comprese “tra i 200 e i 250 miliardi di euro”.
Unicredit: Manca solo un giorno alla partenza dell’aumento di capitale di Unicredit, ma la
banca ha già incassato un difficile risultato: è stato raggiunto l’accordo con i sindacati per
confermare 3900 esuberi entro il 2024. Le uscite saranno però su base volontaria e verranno
riequilibrate da 1300 nuovi innesti. I tagli si aggiungono alle uscite già accordate in precedenza
e porteranno a compimento il progetto di chiusura di 800 filiali, come previsto dal piano di
rilancio. La seconda banca d’Italia è pronta quindi a presentarsi al mercato con un look più
snello, nella speranza di raccogliere i 13 miliardi di euro richiesti.