n°150-8 febbraio 2017
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150
8 febbraio 2017
Artigiani e Commercianti
Aliquote contributive, di computo, minimale e
massimale per il 2017
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni
pensionistiche dei lavoratori autonomi, artigiani e
commercianti, per il 2017, sono pari al 23,55 %.
Ricordiamo che la legge 214/2011 ha previsto, con effetto dal
1°gennaio 2012, l’incremento di dette aliquote inizialmente di
1,3 punti percentuali e in seguto di 0,45 punti percentuali ogni
anno fino a raggiungere il 24 percento a regime nel 2018.
Per il 2017, il reddito minimo annuo su cui calcolare il
contributo IVS per artigiani e commercianti è pari a €
15.548,00, come nel 2015 e nel 2016 (variazione percentuale
2015-2016 negativa, ricondotta allo 0,00%).
Lo stabilisce l’INPS con circolare n°22 del 31 gennaio 2017.
Per artigiani e commercianti con più di 65 anni e già
pensionati, è prevista una riduzione del 50% dell’aliquota.
Per i soli iscritti alla gestione Commercianti è previsto una
aliquota aggiuntiva, pari allo0,09%, per il finanziamento
dell’indennizzo previsto per la cessazione definitiva
dell’attività commerciale (prorogato fino al 31.12.2018 dalla
legge 147/2013).Inoltre per gli iscritti alle gestioni degli artigiani
e dei commercianti è dovuto un contributo per le prestazioni
di maternità pari a 0,62 € mensili.
Aliquote IVS anno 2017- Contributo sul minimale di reddito
Di seguito le aliquote e minimali per iscritti titolari di qualsiasi
età e per coadiuvamti/coadiutori maggiori di 21 anni.
Per coadiuvanti/coadiutori di età inferiore ai 21 anni sono
previste riduzioni (si veda la circolare).
segue a pag 2
In questo numero:
Le aliquote contributive
per artigiani e
commercianti: circolare
INPS 22/2017
pag.1-2
Ottava salvaguardia: le
tabelle di accesso con i
requisiti richiesti
pag.2-3-4
Immigrazione
pag.5-6
Notizie in breve
pag.6
Ottava salvaguardia: soggetti in mobilità o TS edile possono
raggiungere i requisiti entro 3 anni dal termine dei trattamenti anche con
VV. Per non già autorizzati domanda V.V. entro il 2/3/2017
Artigiani
Commercianti
aliquota
23,55%
contributo
minimo €
3.668,99
aliquota
23,64%
contributo
minimo €
3.682,99
(IVS+mat.)
(IVS+mat.)
Contribuzione IVS sul reddito eccedente il
minimale
il contributo IVS per il 2017, nelle aliquote
sopra riportate, è dovuto sulla totalità dei
redditi di impresa prodotti in corso d’anno e
fino al limite della prima fascia di
retribuzione annua pensionabile che, nel
2017, è pari a € 46.123,00.
Sulla parte eccedente si applicano aliquote,
maggiorate dell’1%, pertanto per i titolari di
qualsiasi età e per coadiuvanti /coadiutori
> 21 anni, queste sono pari a
scaglione di
Artigiani
Commercianti
reddito
Da 46.123,01
24,55%
24,64%
Il contributo sulla parte eccedente il tetto
pensionabile, sommato al contributo sul
minimale di reddito, deve essere
considerato come acconto delle somme
dovute sulla totalità dei redditi d'impresa
prodotti nel 2017 e che saranno dichiarati al
fisco nel 2018.
In tale sede, nel caso vi sia una differenza
tra quanto pagato (sul minimale e a
conguaglio) in riferimento al reddito
presunto 2017 e quanto dovuto sul reddito
effettivo, sarà dovuto un ulteriore contributo
a saldo.
Massimale imponibile di reddito annuo
per il 2017 il massimale di reddito annuo, per
ogni singolo soggetto iscritto alla gestione
con decorrenza anteriore al primo gennaio
1996 o che possono far valere anzianità
contributiva a tale data, è pari
2
a € 76.872,00. Entro tale limite sono dovuti i
contributi IVS.
Per i soggetti privi di anzianità assicurativa al
31.12.1995 (sistema contributivo) il massimale
annuo del 2017, entro il quale sono dovuti i
contributi IVS, è pari a € 100.324,00.
Termini versamento
i contributi vanno versati con modello F24
alle scadenze seguenti
Contributi
dovuti sul
minimale di
reddito
16 maggio
2017
16
novembre
2017
21 agosto
2017
16 febbraio
2018
Contributi sulla quota eccedente il minimale
da versare entro i termini previsti per il
pagamento delle imposte sui redditi delle
persone fisiche, a titolo di saldo 2016, primo
acconto 2017 e secondo acconto 2017
Ottava salvaguardia
Ripubblichiamo le tabelle
Come avete notato, le tabelle pubblicate sul
numero 149 della NL contenevano alcuni
errori (età di accesso alla vecchiaia per le
donne del privato). Abbiamo perciò deciso
di ripubblicarle perché riteniamo siano uno
strumento utile agli sportelli dei nostri uffici.
In merito alla circolare di INCA Nazionale n°
149 del 2 febbraio, si richiama l’attenzione
sulla domanda di autorizzazione v.v., da
presentarsi entro il 2/3/2017 per quei
soggetti, non già autorizzati, che possono
raggiungere i requisiti ante fornero entro i 3
anni dal termine della mobilità o TS edile
anche con i v.v.
Domanda da presentarsi contestualmente
all’istanza di accesso alla salvaguardia.
INCA INFormazione – N.150
Ottava salvaguardia
Requisiti contributivi e di età (anni e mesi) per l’accesso
I requisiti richiesti entro il 31/12/2016 (per le finestre di 12 mesi) con
decorrenza entro il 6 gennaio2018 sono:
DIPENDENTI
Pensione di Vecchiaia
Finestra di 12 mesi
Uomini
65 e 7
20 anni di contributi*
Donne privato
Donne p.i.
61 e 1
65 e 7
In virtù delle deroghe d.lgs. 503/92 il requisito di contribuzione può essere di 15 anni
Finestra di 12 mesi
Pensione con Quote
Età minima
Quota minima
61 e 7
97,6**
Pensione di anzianità
Finestra di 15 mesi
Finestra di 18 mesi
(da maturare entro
30.06.2016)
40 anni di contribuzione (da maturare entro 30.09.2016)
AUTONOMI
Pensione di Vecchiaia
Uomini
20 anni di contributi*
Donne
65 e 7
61 e 1
In virtù delle deroghe d.lgs. 503/92 il requisito può essere di 15 anni
Finestra di 18 mesi
(da maturare entro
30.06.2016)
Pensione con Quote
Età minima
Quota minima
62 e 7
98,6**
Pensione di anzianità
Finestra di 21 mesi
40 anni di contribuzione (da maturare entro 31.03.2016)
Questi requisiti si applicano a:
Contributori volontari autoriz. prima del 4/12/2011, con almeno un contributo da
lavoro tra il 2007 e il 2013 e non impiegati a tempo indet. al 30/11/ 2013 (n°1200
soggetti)
Lavoratori a tempo determinato, anche in somministrazione, cessati tra il 2007 e il 2011
e non rioccupati a tempo indeterminato n°800 soggetti)
Esclusi i lavoratori in mobilità che devono perfezionare il requisito durante la fruizione del
trattamento (se cessati entro il 31.12.2014 il requisito può essere perfezionato anche con il
versamento volontario della contribuzione, entro 36 mesi dalla fine delle prestazioni).
Note ** le quote sono espresse in anni e decimi di anni.
Per come si calcola la quota si veda la circolare INPS 60 del 2008.
Segue a pag.4
3
INCA INFormazione – N.150
I requisiti richiesti entro il 31/12/2017 (per le finestre di 12 mesi) con
decorrenza entro il 6 gennaio2019 sono:
DIPENDENTI
Pensione di Vecchiaia
Finestra di 12 mesi
20 anni di contributi*
Donne privato
Donne p.i.
61 e 5
65 e 7
Uomini
65 e 7
In virtù delle deroghe d.lgs. 503/92 il requisito di contribuzione può essere di 15 anni
Finestra di 12 mesi
Pensione con Quote
Età minima
Quota minima
61 e 7
97,6 **
Pensione di anzianità
Finestra di 15 mesi
Finestra di 18 mesi
(da maturare entro
30/06/2017)
40 anni di contribuzione (da maturare entro 30/09/2017)
AUTONOMI
Pensione di Vecchiaia
Uomini
20 anni di contributi*
Donne
65 e 7
61 e 5
In virtù delle deroghe d.lgs. 503/92 il requisito può essere di 15 anni
Finestra di 18 mesi
(da maturare entro
30/06/2017)
Pensione con Quote
Età minima
Quota minima
62 e 7
98,6**
Pensione di anzianità
Finestra di 21 mesi
40 anni di contribuzione (da maturare entro 31.03.201)
Questi requisiti si applicano a:
Contributori volontari autoriz. prima del 4/12/2011 con almeno un contributo
volontario al 6/12/2011 (9.200 soggetti)
Esodati entro il 2012 o licenziati tra il 2007 e il 2011 (7.800 soggetti)
Lavoratori in congedo straordinario nel 2011 per assistere figli con handicap
insituazione di gravità (700 soggetti)
Esclusi i lavoratori in mobilità che devono perfezionare il requisito durante la fruizione del
trattamento (se cessati entro il 31.12.2014 il requisito può essere perfezionato anche con il
versamento volontario della contribuzione, entro 36 mesi dalla fine delle prestazioni).
Note ** le quote sono espresse in anni e decimi di anni.
Per come si calcola la quota si veda la circolare INPS 60 del 2008.
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INCA INFormazione – N.150
Unioni civili
Unioni civili
nell'Ue
Decreti di attuazione
Le diverse legislazioni vigenti
Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n° 22 del
27.01.2017 i sancisca attuativi previsti dalla
Legge 20 maggio 2016, n. 76, in materia di
Unioni Civili:
Le differenze fra un Paese UE e l'altro in
materia di unioni civili sono notevoli: in
particolare, in alcuni paesi le unioni
"registrate" sono considerate "equivalenti o
paragonabili" al matrimonio, in altri i
matrimoni fra persone dello stesso sesso non
vengono autorizzati ma vengono
riconosciute altre forme di unione. Diversi
sono i tipi di vincoli tra due persone: il
matrimonio, l'unione registrata o l'unione di
fatto.
Per conoscere la legislazione vigente nei
Paesi Europei:
DECRETO LEGISLATIVO 19 gennaio
2017, n. 5 - Adeguamento delle
disposizioni dell'ordinamento dello
stato civile in materia di iscrizioni,
trascrizioni e annotazioni, nonché
modificazioni ed integrazioni
normative per la regolamentazione
delle unioni civili;
DECRETO LEGISLATIVO 19 gennaio
2017, n. 6 - Modificazioni ed
integrazioni normative in materia
penale per il necessario
coordinamento con la disciplina
delle unioni civili;
DECRETO LEGISLATIVO 19 gennaio
2017, n. 7 - Modifiche e riordino delle
norme di diritto internazionale
privato per la regolamentazione
delle unioni civili.
In particolare il decreto legislativo 19
gennaio 2017, n. 7 modifica la legge 31
maggio 1995, n. 218 ("Riforma del sistema
italiano di diritto internazionale privato")
introducendo importanti novità per ciò che
concerne: il matrimonio contratto all'estero
da cittadini italiani dello stesso sesso;
l'unione civile tra persone maggiorenni dello
stesso sesso; l'applicazione dell'articolo 116
primo comma del codice civile; lo
scioglimento dell'unione civile; l'unione civile
costituita all'estero tra cittadini italiani dello
stesso sesso; le obbligazioni alimentari nella
famiglia.
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/Dlgs-5-2017-regolamento.pdf
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/Dlgs-6-2017-regolamento.pdf
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/Dlgs-7-2017-regolamento.pdf
5
http://europa.eu/youreurope/citizens/family/couple/register
ed-partners/index_it.htm
Il diritto delle coppie negli Stati dell'Ue (fonte: sito Ufficiale
dell'Unione Europea):
http://www.coupleseurope.eu/it/home
Memorandum
Italia-Libia
Migrazione legale e cooperazione
per lo sviluppo
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e
il Primo ministro libico Fayez al-Sarraj hanno
sottoscritto il 2 febbraio 2017 un
memorandum d’intesa sulla cooperazione
nel campo dello sviluppo, del contrasto
all'immigrazione illegale, al traffico di esseri
umani, al contrabbando e sul
rafforzamento della sicurezza delle frontiere
tra lo Stato della Libia e la Repubblica
Italiana.
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/Memorandum-Italia-Libia-02-022017.pdf
INCA INFormazione – N.150
Islam italiano
Firmato il Patto
Il 1 febbraio 2017 dal Ministero dell'Interno e
dalle associazioni e comunità islamiche
presenti in Italia è stato firmato il “Patto
nazionale per un Islam italiano espressione
di una comunità aperta, integrata e
aderente ai valori e principi
dell'ordinamento statale”.
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/patto_nazionale_per_un_islam_ital
iano-01-02-2017.pdf
Contributo per
l'accoglienza
Decreto del Ministro dell’interno e
del Ministro dell’economia e
finanze
Il decreto fiscale legato alla legge di
bilancio 2017 “Misure urgenti a favore dei
Comuni in materia di accoglienza” (DL
193/2016 convertito in Legge n° 225/2016),
all’art. 12 comma 2 ha previsto per i Comuni
che nel corso del 2016 hanno visto la
presenza sul proprio territorio di strutture di
accoglienza, un contributo di 500 euro per
ogni richiedente la protezione
internazionale.
La misura è stata definita nel decreto
attuativo del Fondo missione "Immigrazione,
accoglienza e garanzia dei diritti" del 30
dicembre 2016 e reso noto il 20.01.2017.
Il Ministero dell’economia e delle finanze
mette a disposizione un fondo di 100 milioni
di euro attraverso il quale erogherà,
direttamente agli Enti locali e secondo i
criteri esplicitati nel decreto citato, la
somma di 500 euro per ogni persona
accolta alla data 24 ottobre 2016.
Il contributo verrà erogato in base alle
presenze nelle strutture realizzate ai sensi
degli articoli 9, 11 e 14 del decreto
legislativo n. 142/2015 e nelle aree
attrezzate di sbarco.
http://www.cgil.lombardia.it/wpcontent/uploads/2016/01/decreto-integrazione-gennaio2017.pdf
Notizie in breve
Minimali contributi 2017
Pubblicata la circolare INPS n°19 del 31
gennaio 2017 con i valori, uguali a quelli
2016, del minimale di retribuzione
giornaliera, del massimale annuo della base
contributiva e pensionabile, del limite per
l’accredito dei contributi obbligatori e
figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo
delle contribuzioni dovute in materia di
previdenza e assistenza sociale per la
generalità dei lavoratori dipendenti iscritti
alle gestioni private e pubbliche.
Aliquote contributive operai
agricoli
Inps, con la circolare n. 18 del 31 gennaio
2017, comunica le aliquote contributive
applicate alle aziende agricole per gli operai
a tempo determinato e a tempo
indeterminato per l’anno 2017.
La misura per l’anno 2017 del limite minimo di
retribuzione giornaliera e degli altri valori per il
calcolo delle contribuzioni dovute per la
generalità dei lavoratori dipendenti è pari a
quella del 2016.
Per l’anno 2017 l’aliquota contributiva è fissata
nella misura complessiva del 28,70%, di
cui 8,84% a carico del lavoratore.
Patronato INCA CGIL Lombardia
Via Palmanova 22 – 20132 Milano (MI) Tel. 02-26254570
A cura dello staff di Inca Regionale Lombardia
La newsletter è anche su http://wiki.inca.lombardia.it/
Per informazioni e chiarimenti contattare:
Sezione previdenza [email protected]
Sezione immigrazione [email protected]
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