lunedì 30 gennaio 2017

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Transcript lunedì 30 gennaio 2017

lunedì 30 gennaio 2017
Sommario Rassegna Stampa
Pagina Testata
Rubrica
Data
Titolo
Pag.
Edilizia
41
CorrierEconomia (Corriere della Sera)
30/01/2017
EDILIZIA I BONUS SPINGONO IL FATTURATO (G.Pagliuca)
3
29
Il Sole 24 Ore
30/01/2017
DIECI PROROGHE PER I PIANI CASA
6
29
Il Sole 24 Ore
30/01/2017
VOLUMETRIE AGGIUNTIVE CON SOLARE E MATERIALI LOCALI
8
30/01/2017
TRA ITALIA E FRANCIA LA BATTAGLIA DELLA ROMA-LIDO
(V.Costantini)
9
Rubrica
1
Rubrica
Viabilita' e trasporti
Corriere della Sera - Ed. Roma
Mercato immobiliare
41
CorrierEconomia (Corriere della Sera)
30/01/2017
40% LA QUOTA DEGLI INVESTITORI ITALIANI
11
41
CorrierEconomia (Corriere della Sera)
30/01/2017
CASE AL MARE, PREZZI AFFONDATI
12
41
CorrierEconomia (Corriere della Sera)
30/01/2017
COMMERCIALE, IN ITALIA VALE PIU' DI 9 MILIARDI
13
41
CorrierEconomia (Corriere della Sera)
30/01/2017
MUTUI, UNA CORSA A PERDIFIATO
14
Rubrica
Urbanistica
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
30/01/2017
MONOLOCALE IN CENTRO, PREZZO DA RECORD (E.Dellapasqua)
15
27
Il Messaggero - Cronaca di Roma
30/01/2017
PIAZZA VITTORIO ABBANDONATA LA FESTA DEI CINESI NEL
DEGRADO
16
31
Il Messaggero - Cronaca di Roma
30/01/2017
INTERVENTI ANNUNCIATI E MAI REALIZZATI
18
1
La Stampa
30/01/2017
IL COLABRODO DEI FORI IMPERIALI (F.Amabile)
19
Rubrica
Politica locale
1
Corriere della Sera - Ed. Roma
30/01/2017
RAGGI E MIRAGGI (A.Trocino)
22
27
Il Messaggero - Cronaca di Roma
30/01/2017
II EDIZIONE - MAFIA CAPITALE, IN AULA TUTTI I SEGRETI DI
CARMINATI & CO (S.Menafra/A.Pierucci)
23
1
Il Sole 24 Ore
30/01/2017
UN BLOCCO CHE HA COLPITO PERSONALE ED ENTI VIRTUOSI
(G.Trovati)
25
5
Il Tempo
30/01/2017
I PARTITI PENSANO GIA' AL VOTO PER ROMA
26
5
Il Tempo
30/01/2017
L'ULTIMO SMS DI MARRA A FRONGIA CHIEDEVA UN INCONTRO
"URGENTE
28
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
30/01/2017
A MAFIA CAPITALE PARLANO GLI IMPUTATI (F.Angeli)
29
1
La Repubblica - Cronaca di Roma
30/01/2017
COSI' LA SINDACA PREPARA LA DIFESA (M.Favale)
30
11
La Stampa
30/01/2017
L'ASSEMBLEA DEL M5S A ROMA VERSO LA RESA DEI CONTI SU
RAGGI (J.Iacoboni)
32
PRIMO PIANO Lunedì 30 gennaio 2017
Politica interna
Pd: I protagonisti cambiano, ma le differenze restano. Nella giornata di ieri è stato il turno di
Michele Emiliano per invocare il congresso del Pd, avvertendo che “se il segretario lo nega, è
lui che fa la scissione”. Nonostante Lorenzo Guerini gli abbia fatto notare che “il congresso
viene convocato dall’assemblea nazionale, non dal segretario, e va fatto nel dicembre 2017”,
Emiliano tira dritto e conferma di essere in corsa per la segreteria “se la mia candidatura sarà
utile”, definendosi inoltre un ottimo federatore perché “non sono bersaniano o dalemiano e ho
sostenuto Renzi, ma non faccio parte di nessuna corrente”. Al governatore della Puglia ha
replicato Roberto Giachetti, ricordando che quando Renzi propose di anticipare il congresso “la
minoranza chiese di evitare la conta” per tornare ora sui propri passi. Intanto Matteo Orfini ha
criticato D’Alema, infastidito perché “siamo l’unico Paese in cui i riservisti vengono richiamati
per aiutare l’avversario”.
Alleanza a destra: In vista di un probabile voto anticipato, i leader dei partiti di destra e
centrodestra stanno seriamente prendendo in considerazione la possibilità di presentarsi con
una lista unica. Alcuni segnali sono arrivati da Berlusconi (“il nostro obiettivo è vincere le
elezioni, nell’ambito del centrodestra” ha fatto sapere in un’intervista su Il Messaggero) e
anche Meloni e Salvini stanno valutando un riavvicinamento al Cavaliere. Restano però alcune
questioni da risolvere. In prima istanza la data del voto. Giorgia Meloni teme che si faccia
“finta di fare una legge per poi portarci a votare con due leggi difformi a fine legislatura” e allo
stesso modo Salvini vuole il voto in primavera perché tutte le promesse di modifiche alla legge
elettorale nascondono la volontà di posticipare il voto. Altro tema importante è quello delle
primarie, che Meloni ritiene necessarie (“non saremmo sovranisti altrimenti, ci sarebbe una
contraddizione alla nascita”) così come Raffaele Fitto mentre Berlusconi sembra poco propenso
ad accettarle. Maurizio Gasparri (FI) nel frattempo ha annunciato la partenza della campagna
di FI “Prima l’Italia”, che rappresenterà il titolo del “programma che proponiamo a tutto il
centrodestra”.
Politica estera
Primarie Francia: Una vittoria netta per Benoit Hammond. Il ballottaggio delle primarie
socialiste si è concluso con 58,65% di preferenze per il socialista utopista contro il 41,35%
racimolato da Manuel Valls. “Questa sera la gauche ha risollevato la testa” è stato il primo
commento di Hammond, avvertendo però che “le nostre differenze non saranno irriducibili
quando si tratterà di sconfiggere i nostri veri avversari”. Tra le proposte dell’ex ministro
dell’Istruzione di Valls e Hollande dimessosi per protesta, il reddito universale di 750 euro
mensili per ogni francese e la “tassa sui robot”, un’imposta sulle imprese dove l’automazione
ha sostituito il lavoro umano. L’affluenza per il ballottaggio è cresciuta nettamente rispetto al
primo turno, ma il partito socialista rimane ancora sfavorito nella corsa a quattro che il 23
aprile sfoltirà la rosa dei candidati alla presidenza francese. Hammond dovrà confrontarsi con
Marine Le Pen (Front National), Francois Fillon (Conservatori) e Emmanuel Macron (En
Marche!).
Stati Uniti: Non si è fatta aspettare la replica all’ordine esecutivo sugli immigrati firmato da
Trump. Sabato sera il giudice federale di Brooklyn Ann Donnelly ha deciso di non rimpatriare i
cittadini banditi con i documenti in regola, decisione che ha provocato un effetto domino in
tutta l’America e ha portato 15 procuratori a definire il bando “illegale e antiamericano”. Nelle
piazze e negli aeroporti intanto montava la protesta dei numerosi americani riunitisi per
intonare cori come “Ban Trump!”. Una sequenza di colpi di scena che ha portato alla
confusione il ministero dell’Interno: al momento “gli ordini esecutivi restano in vigore, ma
rispettiamo le decisioni giudiziarie”, permettendo quindi gli ultimi arrivi ma lasciando allo
stesso tempo libertà interpretativa ai controlli in frontiera. Donald Trump non si è però fatto
intimidire e continua a sostenere la sua decisione perché “il nostro Paese ha bisogno di confini
forti e di controlli rigidi”. Il presidente Usa ha fatto sapere di non volere una replica del “caos
orribile” creatosi in Ue. Il partito repubblicano non sembra però essere d’accordo con l’azione
di Trump, con solo 12 membri al momento a sostegno del bando. Il vicepresidente Pence ha
nel frattempo cercato di minimizzare, dichiarando che “su 325mila viaggiatori entrati nel
weekend negli Usa, solo 108 sono stati fermati”.
Economia e Finanza
Manovra bis: Rimangono numerose le strade che potrebbe intraprendere il ministero
dell’Economia per far fronte alla richiesta Ue di una sforbiciata strutturale di 3,4 mld di euro:
anticipo dei tagli di spesa previsti per il 2018, rafforzamento delle misure di contrasto
all’evasione e all’erosione fiscale, una prima sforbiciata alle detrazioni, deduzioni e agevolazioni
fiscali, la rinuncia a qualcuno dei bonus appena introdotti fino all’aumento dell’Iva. L’obiettivo
di Padoan (e del governo) è comunque quello di intaccare in minima parte la claudicante
crescita italiana (l’obiettivo resta un Pil al +1% nel 2017) ed è di questo che oggi il ministro
discuterà con il premier Gentiloni. Altre ipotesi parlano di un’estensione della voluntary
disclosure al 2016 nonché del prolungamento dei termini per l’adesione alla rottamazione delle
cartelle Equitalia.
Danièle Nouy: La titolare della Vigilanza europea sulle banche Danièle Nouy è stata
recentemente citata dal ministro Padoan in merito alla comunicazione poco efficace del suo
istituto. Ecco perché nell’intervista su Repubblica ammette l’imperfezione della comunicazione
Bce e che c’è “spazio per dei miglioramenti”, specificando però che la comunicazione “deve
rimanere vincolata” al segreto da rispettare verso gli istituti. Da questo si spiegherebbe
l’”opacità” nei confronti di Mps, per il quale Nouy ha aggiunto che posporre l’operazione di
mercato non ne avrebbe migliorato la situazione. Sulle banche italiane la presidente della
Sorveglianza Bce riconosce che i problemi maggiori “sono le attività precedenti alla
centralizzazione della supervisione, soprattutto il rischio di credito e i crediti deteriorati”. La
situazione potrà essere migliorata con il fondo da 20 mld per le banche (“è un aiuto importante
che dà la possibilità di concentrarsi su certi problemi”) ma ci vorrà un aiuto anche dal sistema
giudiziario, che “deve avere la capacità e la disponibilità” per affrontare i problemi legati ai
crediti deteriorati. Infine Nouy, incalzata sulle accuse secondo cui la Vigilanza privilegia gli
istituti tedeschi e sottovaluta il problema dei derivati, ha affermato che “trattiamo tutti allo
stesso modo” e che i diversi trattamenti sono solo un’impressione.